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1 Grosseto e Livorno "Ti informo..."a cura di Paolo Rossi Newsletter n giugno 2015 CAMPAGNA ASSICURATIVA 2015 Le disposizioni ministeriali per la determinazione delle rese medie assicurabili L Autorità di Gestione del Programma Nazionale di Sviluppo Rurale , competente della Sottomisura 17.1 Gestione dei rischi in agricoltura, ha disposto con decreto del 29 maggio 2015, n , la metodologia di calcolo delle rese medie produttive, alla quale le imprese agricole devono attenersi per la determinazione del valore massimo da riportare sul certificato/polizza assicurativa, al fine di rendere la copertura ammissibile alle agevolazioni previste dal PNSR. Come già più volte anticipato nelle precedenti note, con questa campagna in applicazione dell art. 14, comma 6 e 8 del DM. n. 162 del 12 gennaio 2015 ( Decreto relativo alla semplificazione della gestione della PAC ) la produzione massima da assicurare per le polizze agevolate deve essere calcolata in maniera che non superi la media delle rese individuali dell azienda, per unità di superficie e prodotto, del triennio precedente o del quinquennio con esclusione dei due anni con più alta e più bassa produzione. Al fine di venire incontro alle richieste delle aziende, spesso in difficoltà a calcolare tali valori, anche per una problematicità di reperimento della documentazione aziendale, il Ministero, attraverso un atto dell Autorità di gestione del PNSR, ha previsto una metodologia di calcolo che tiene in considerazione anche fonti statistiche/assicurative a disposizione ministeriale (banca dati sui rischi agricoli SIAN, dati ISMEA, ecc.), che possono essere utilizzati dalle aziende in alternativa ai dati interni per il calcolo delle rese massime entro le quali devono essere contenuti i valori assicurati nei contratti assicurativi sottoscritti. Si fa presente che tali valori, il cui utilizzo dipende da una scelta dell impresa, sostituiscono quelli di fonte aziendale ed il loro impiego non è sottoposto a controllo di documentazione probatorio. In pratica, un azienda agricola determina il valore assicurabile da coprire con assicurazione per un importo che non sia superiore alle sue rese medie produttive dei 3 o dei 5 anni, che sono calcolate sulla base: - dei documenti aziendali a disposizione (fatture, documenti di trasporto, ricevute di conferimento o perizie, utilizzabili quest ultime unicamente per le produzioni oggetto di reimpieghi o di autoconsumo, o per prodotti ottenuti da impianti arborei in fase di impianto/giovanile) (art. 2, p. 4); - dai dati forniti dal Sistema di gestione del rischio (SGR) (art. 2, p. 1), indicati in via automatica su ogni singolo Piano assicurativo individuale (PAI) e determinati attraverso una metodologia di individuazione, che prevede l applicazione della resa rilevata per ogni singola azienda per unità di superficie e prodotto, che utilizza in via prioritaria: 1) - la perizia assicurativa a disposizione del sistema SIAN sull azienda; 2) - qualora l impresa non sia stata periziata, i valori assicurati dall azienda; 3) - se l azienda non si era assicurata, i valori medi assicurati nel comune da altre aziende di numero maggiore a 10; 4) - qualora non ci siano sufficienti polizze a livello comunale, i valori medi assicurati provinciali, sempre da un numero di aziende superiore a 10; 5) - in caso di mancanza, quelli assicurati nella regione, per poi passare al livello geografico nazionale; 6) - in ultimo, in mancanza di una delle precedenti fattispecie, i valori benchmark calcolati sulla base dei dati forniti dalle Regioni/Provincie autonome confrontati con quelli di ISMEA. Come detto si tratta sempre di un valore determinato in via automatica dal Sistema SGR e leggibile al momento della compilazione presso un CAA dei PAI aziendali. Si ricorda che, qualora l azienda opti per il calcolo della sua resa media prendendo i dati aziendali, dovranno essere indicate sul SGR le tipologie di documenti comprovanti, senza però l obbligo di esibirli. Si tratta di una regolamentazione non certamente semplice, che soprattutto arriva a campagna assicurativa quasi completamente conclusa. Sarà quindi necessaria un attività non semplice di correzione di quanto già stipulato, con diversi casi in cui non sarà assolutamente possibile un intervento correttivo ex post. Proprio a fronte di una tale problematicità, da parte di Confagricoltura è stata richiesta al MIPAAF la non applicazione di sanzioni o penalità in caso di presenza di disallineamenti in su fra quanto dichiarato dall azienda sul contratto assicurativo ed il valore calcolato nelle modalità previste dal presente decreto. Così come abbiamo sollecitato il Ministro a prorogare per la stipula dei contratti dei seminativi la data oramai scaduta del 31 maggio al 30 giugno 2015.

2 I CONTRIBUTI OBBLIGATORI PER IL 2015 Coltivatori diretti, coloni e mezzadri, IAP e lavoratori dipendenti La Direzione Generale dell INPS, con circolare n. 108 del 27 maggio 2015, ha reso nota la misura dei contributi obbligatori dovuti dai lavoratori autonomi agricoli (CD/CM e IAP) per l anno Si precisano qui di seguito le novità più rilevanti: la legge n.214/2011 (cd. Manovra Monti) ha previsto, a decorrere dall anno 2012, un percorso di graduale aumento delle aliquote contributive pensionistiche per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri, che porterà nel 2018 al raggiungimento di un unica aliquota pensionistica del 24% per tutti i soggetti (adulti e minori di 21 anni) operanti in qualsiasi territorio (zone montane e svantaggiate). Per gli imprenditori agricoli a titolo professionale (IAP), tale percorso di graduale innalzamento delle aliquote pensionistiche non aveva trovato applicazione nel 2012 in quanto la norma sopra citata (legge n.214/2011) non aveva espressamente ricompreso questa categoria professionale. La sopraggiunta legge di riforma del mercato del lavoro (legge n.92/2012, art.2, c.88 cd. legge Fornero), aveva però successivamente esteso anche agli imprenditori agricoli professionali, a far data dal 1 gennaio 2013, il percorso di graduale innalzamento delle aliquote contributive già disposto dalla manovra Monti per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri. Pertanto, le aliquote contributive pensionistiche dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri e per gli IAP per l anno 2015 sono pari al 22,8% nelle zone normali (21,8% per i minori di anni 21) ed al 21,4% nelle zone montane e svantaggiate (19,5% per i minori di anni 21); anche se la circolare in commento nulla dice riguardo alla riduzione della contribuzione per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali disposta dall'art. 1, c.128, della legge di stabilità per il 2014 (legge n.147/2013), si ricorda che essa opera su tutte le tipologie di premi e contributi, compresi quelli dei lavoratori autonomi agricoli (sono esclusi i soli IAP in quanto, come noto, non soggetti alla contribuzione antinfortunistica). La riduzione è pari, per l'anno 2015, al 15,38% e spetta automaticamente (e dunque senza necessità di istanza di parte) se l'indice di Gravità Aziendale (IGA), calcolato annualmente dall'inail, risulti inferiore o uguale all'indice di Gravità Medio (IGM); per quanto riguarda le modalità di riscossione, la circolare INPS conferma che Page 2 anche quest anno non saranno più trasmessi i modelli F24 prestampati; l Istituto si limiterà infatti ad inviare agli interessati solo un prospetto informativo contenente tutti gli elementi necessari per effettuare il versamento, nelle consuete quattro rate, attraverso i modelli F24 disponibili presso gli istituti di credito e gli uffici postali. LEGENDA Per la determinazione dei contributi di cui al punto 1, le relative percentuali sono calcolate in riferimento al reddito medio convenzionale che per l anno 2015 è pari a 55,05. L addizionale fissa giornaliera di 0,66 del punto 2 è calcolata nel limite massimo di n.156 giornate annue. I punti 3 e 4 rappresentano, rispettivamente, il contributo in cifra fissa pro-capite per l assicurazione obbligatoria gravidanza/puerperio e per l INAIL. Gli imprenditori agricoli professionali (IAP) sono tenuti al pagamento dei contributi per l assicurazione contro l invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, di cui ai punti 1 e 2 e al pagamento dei contributi per gravidanza e puerperio, di cui al punto 3, con esclusione della quota capitaria annua per l assicurazione INAIL di cui al punto 4. Inoltre l Istituto previdenziale ha fornito indicazioni in merito alla contribuzione dovuta dai concedenti per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari per l'anno Aliquota contributiva dovuta al Fondo pensioni lavoratori di p e n de n t i Per l anno 2015, continuerà a trovare applicazione il disposto dei commi 1 e 2, dell articolo 3 del Decreto Legislativo n. 146/1997, che prevede l aumento di 0,20 punti percentuali dell aliquota dovuta al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti per la generalità delle aziende agricole a carico dei concedenti. Per quanto sopra esposto, le aliquote per l anno 2015 sono così fissate: Aliquota dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 Concedente - 19,35% (esclusa la quota base pari a 0,11%) Concessionario - 8,84% Totale - 28,19% Riduzione degli oneri sociali Al riguardo continua a trovare applicazione l art. 120 della legge 23 dicembre 2000, n.388 (Finanziaria 2001), come da circolare n. 95 del Newsletter Header Ti informo...

3 26 aprile Ne consegue che per i concedenti che versano l aliquota dello 0,43% per gli assegni familiari gli esoneri sono i seguenti: Esoneri aliquote contributive Assegni familiari - 0,43% Tutela maternità - 0,03% Disoccupazione - 0,34% Riduzione del costo del lavoro L art. 1, commi , legge 23 dicembre 2005, n. 266, prevede l esonero di 1 punto percentuale complessivo da applicarsi sulle aliquote della gestione di cui all art. 24, legge 9 marzo 1989, n. 88. Il predetto esonero, a valere prioritariamente sull aliquota contributiva degli assegni per il nucleo familiare, è cumulabile con quello già previsto dall art. 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e va applicato in caso di mancanza di capienza sulle altre aliquote contributive della citata gestione, prediligendo la maternità e la disoccupazione ed escludendo l aliquota per il trattamento di fine rapporto nonché quella di finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua. Per i concedenti, pertanto, l esonero opera sull aliquota della disoccupazione, come da sottostante prospetto: Aliquota disoccupazione - 2,75% Esonero ex art. 1 co. 361/362 L. 266/2005 1,00% Contributi INAIL dal 1 gennaio I contributi per l assistenza infortuni sul lavoro, a decorrere dal 1 gennaio 2001, in base a quanto disposto dal D. Lgs. n. 38 del 23 febbraio 2000, art. 28, comma 3, sono fissati nelle seguenti misure: Assistenza Infortuni sul Lavoro - 10,125% Addizionale Infortuni sul Lavoro - 3,1185% S a l a r i m e d i p ro v i n c i a l i Il comma 785 dell art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) ha fornito l interpretazione autentica dell art. 01, comma 4, del D.L. 10 gennaio 2006, n. 2, convertito con modificazioni dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, precisando che, per i soggetti di cui all art. 8 della legge 12 marzo 1968, n. 334 (piccoli coloni, compartecipanti familiari e piccoli coltivatori diretti), per gli iscritti alla gestione coltivatori diretti, coloni e mezzadri, continuano a trovare applicazione le disposizioni dell art. 28 del D.P.R. 488/68 e dell art. 7 della legge 233/1990, pertanto la retribuzione da assumere per il calcolo dei contributi è il salario medio provinciale. Montani Svantaggiati 75% 68% 25% 32% M o d al i t à d i p ag am e n to La riscossione avverrà mediante l'invio agli interessati di comunicazione dell importo da versare in quattro rate, tramite modello F24, presso qualsiasi Istituto di Credito o Ufficio Postale. Dal sito dell Istituto (www.inps.it) il concedente del rapporto di piccola colonia/compartecipazione familiare, in possesso di P.I.N., potrà stampare la delega di pagamento F24 accedendo ai servizi on-line a disposizione per il cittadino, selezionando la voce Modelli F24 Rapporti di lavoro PC/CF. I termini di scadenza per il pagamento sono il 16 luglio, il 16 settembre, il 16 novembre 2015 e il 18 gennaio Tabella aliquote contributive Di seguito si riporta la tabella delle aliquote Agevolazioni per zone tariffarie an n o L articolo 1, comma 45 della legge di stabilità 2011 prevede che: a decorrere dal 1 agosto 2010, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all articolo 2, comma 49, della legge 3 dicembre 2009 n. 191, in materia di agevolazioni contributive nel settore agricolo. Pertanto le agevolazioni per zona tariffaria per l anno 2015 continuano ad essere così quantificate: TERRITORI contributive per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari in vigore dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015: MISURA AGEVOLAZIONE DOVUTO Non svantaggiati % IMPORTO AGGIUNTIVO AL PREMIO BASE PER LE VACCHE NUTRICI Ricordiamo che è stato varato il Piano di gestione degli allevamenti dei bovini iscritti ai libri genealogici delle cinque razze italiane da carne, finalizzato al risanamento dal virus responsabile della Rinotracheite infettiva del bovino (IBR) predisposto dall ANABIC in accordo con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed il Ministero della Salute. L articolo 21, comma 2 e 3, del Decreto Ministeriale del 18 novembre 2014 prevede, per il biennio , una maggiorazione del venti per cento al premio base del sostegno accoppiato destinato alle vacche nutrici per gli allevamenti che aderiscono a piani di gestione della razza finalizzati al risanamento dal virus responsabile dell IBR. Si precisa che l adesione al suddetto piano di gestione rimane volontaria e correlata con i piani già approvati dalle Regioni, ove presenti. Quindi, in assenza dei piani regionale l allevatore dovrà aderire al suddetto piano nazionale per ottenere la maggiorazione al premio accoppiato di base. Gli allevatori che volessero usufruire di tale maggiorazione dovranno indicarlo nell'apposita 1 Ti Issue informo... Domanda Unica di Pagamento - Campagna 2015 entro il 15/06/2015. Per le razze Chianina, Marchigiana, Maremmana, Romagnola e Podolica per ottenere l importo aggiuntivo al premio di base degli aiuti accoppiati per le vacche nutrici, la nota DGDISR n del 1 giugno 2015 con cui Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali comunica l integrazione delle norme tecniche del libro genealogico delle razze bovine italiane da carne, già approvate con DM n del 3 marzo 2009, con il Piano di gestione degli allevamenti dei bovini iscritti ai libri genealogici delle cinque razze italiane da carne, finalizzato al risanamento dal virus responsabile della Rinotracheite infettiva del bovino (IBR) Page 3

4 NUOVE ETICHETTE E CLASSI DI PERICOLO PER GLI AGROFARMACI A partire dal 1 giugno 2015 gli agrofarmaci devono essere immessi sul mercato nel rispetto delle nuove classi di pericolo e, quindi, con nuove etichette, con il conseguente aggiornamento delle schede di sicurezza, ai sensi del regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) che ha abrogato la direttiva 1999/45/CE concernente i preparati pericolosi (DPP); fermo restando la deroga prevista dal regolamento CLP per le miscele, inclusi gli agrofarmaci, immesse in commercio prima del 1 giugno 2015 che possono essere commercializzate fino al 1 giugno 2017 senza l obbligo di essere rietichettate conformemente a quanto richiesto dal reg. CLP. Il Regolamento CLP è lo strumento con cui l Unione europea ha recepito il GHS (Globally Harmonised System for Classification and Labelling of Chemicals), un sistema di classificazione ed etichettatura armonizzato a livello mondiale e introduce importanti cambiamenti per tutta l industria chimica, compresi gli agrofarmaci, sia a livello di principi attivi che di prodotti commerciali (in allegato l opuscolo predisposto da Agrofarma). Si ritiene utile richiamare la nota del Ministero della Salute del 15 maggio avente ad oggetto l applicazione delle disposizioni del DPR 290/2001 per stoccaggio, vendita/acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari classificati in conformità al Regolamento (CE) 1272/2008, con cui sono state fornite in particolare alcune indicazioni sugli obblighi relativi al patentino derivanti Page 4 dai seguenti tre provvedimenti: DPR 290/01 - autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio e alla vendita di agrofarmaci e relativi coadiuvanti; decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 utilizzo sostenibile dei pesticidi; regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele. La nota del Ministero si è resa necessaria in relazione al fatto che l entrata in vigore delle nuove norme in materia di classificazione, ha posto alcune problematiche in merito all attuazione delle disposizioni sull abilitazione all uso professionale dei prodotti fitosanitari (art. 25 del DPR 290/01 art. 9 del d.lgs. 150/2012); problematiche acuite anche in relazione al ritardo dell emanazione del decreto sugli usi non professionali previsto dall art. 10, comma 4, del d.lgs. 150/2012. In merito all abilitazione all uso professionale, si ricorda che, a decorrere dal 26 novembre 2015, secondo quanto previsto dall art. 9 del d.lgs. 150/2012, chi acquista per l impiego diretto, per sé o per conto terzi, o utilizza agrofarmaci deve essere in possesso di specifico certificato di abilitazione rilasciato dalle Regioni e dalle Province autonome che si applica a tutti i prodotti fitosanitari, ad eccezione di quelli espressamente destinati agli utilizzatori non professionali. Mentre sino al 26 novembre 2015 sono ancora vigenti le disposizioni relative di cui all art. 25 del DPR 290/01 che prevede l obbligo del patentino per l acquisto e l utilizzo dei prodotti fitosanitari classificati e/o etichettati molto tossici, tossici e nocivi. Rispetto a quanto previsto dall art. 25 del DPR 290/01, dunque, il certificato all acquisto sarà richiesto per tutti gli agrofarmaci destinati ad uso professionale e non più esclusivamente per quelli classificati come tossici, molto tossici e nocivi (T, T+, Xn), ai sensi della direttiva 1999/45/CE. In relazione a quanto specificato, a partire dal 26 novembre 2015, la nuova classificazione CLP non avrà particolari effetti dal punto di vista del possesso dell abilitazione, perché come già specificato, sarà obbligatoria per tutti i prodotti fitosanitari per uso professionale. Il problema si pone invece nel periodo 1 giugno 26 novembre 2015 in cui sono ancora vigenti le norme relative all art. 25 del DPR 290/01 ed in commercio, oltre agli agrofarmaci classificati secondo le precedenti disposizioni, sono già presenti prodotti con la nuova classificazione. Inoltre, secondo quanto disposto dall art. 10, il Ministero della salute, d intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, avrebbe dovuto emanare (novembre 2013) specifiche disposizioni per l individuazione degli agrofarmaci destinati ad utilizzatori non professionali, quindi liberamente accessibili anche a persone non dotate di certificato di abilitazione; la cui mancata emanazione ha creato ulteriori dubbi sull obbligo di abilitazione all uso dei prodotti fitosanitari. In relazione al quadro descritto, ed in attesa dell entrata in vigore dei nuovi requisiti per l acquisto ed impiego dei prodotti fitosanitari (26 novembre 2015) e del decreto interministeriale sugli usi non professionali in via di predisposizione, il Ministero della salute ha specificato che il patentino di cui all art. 25 del DPR 290/2001, per quanto riguarda gli agrofarmaci classificati ed etichettati secondo le nuove disposizioni, è Newsletter Header Ti informo...

5 obbligatorio per l acquisto, per l uso diretto o per conto terzi, e per l utilizzo degli agrofarmaci che in etichetta riportano determinati pittogrammi, in combinazione con alcune indicazioni di pericolo (vedi tabella seguente). Nel caso in cui in etichetta non siano riportati i pittogrammi, il certificato è comunque obbligatorio se in etichetta è presente almeno una delle indicazioni di pericolo. Resta ferma l obbligatorietà del patentino per gli agrofarmaci classificati come tossici, molto tossici e nocivi (T, T+, Xn), ai sensi della direttiva 1999/45/CE, che si possono ancora trovare in commercio, in relazione alla deroga stabilita dal regolamento CLP per le miscele immesse in commercio prima del 1 giugno 2015 che possono essere commercializzate fino al 1 giugno 2017 senza l obbligo di essere rietichettate conformemente a quanto richiesto dal reg. CLP. Per i prodotti che soddisfano i requisiti specificati in tabella, si applicano le disposizioni del DPR 290/2001 relativi alla vendita e all immagazzinamento dei agrofarmaci classificati come tossici, molto tossici o nocivi. SGRAVI CONTRIBUTI ANTIFORTUNI Come presentare le istanze telematiche Con una nota l'inail ha comunicato che, come di consueto, dal 1 giugno 2015 sono aperti i termini per la presentazione, da parte dei datori di lavoro agricolo in regola con la normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, delle apposite istanze telematiche di riduzione dei contributi antinfortunistici per l'anno Come si ricorderà tale riduzione, disposta dall'art. 1 n. 60 della legge n.247/2007, spetta ai datori di lavoro agricolo attivi da almeno due anni che: a) siano in regola con tutti gli obblighi in tema di sicurezza e igiene del lavoro previsti dal d.lgs. n.626/1994 e successive modificazioni (e dunque dal d.lgs. 81/2008) e dalle specifiche normative di settore, nonché con gli adempimenti contributivi e assicurativi; b) abbiano adottato, nell'ambito di piani pluriennali di prevenzione, misure per l'eliminazione delle fonti di rischio e per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro; c) non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente alla data della richiesta di ammissione al beneficio o siano stati destinatari di provvedimenti di sospensione dell attività imprenditoriale di cui all'art. 14 del D.lgs. 81/2008 o sanzionatori conseguenti alla violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro Lo sgravio è concesso nel limite di un plafond annuo di 20 milioni di euro ed è pari ad una percentuale determinata di anno in anno (non superiore al 20 per cento dei contributi antinfortunistici dovuti) sulla base del numero di aziende aventi diritto. La procedura individuata dall INAIL è analoga a quella già in vigore per le imprese di altri settori produttivi e richiede la presentazione, in via telematica, di un apposita richiesta di ammissione al beneficio secondo le indicazioni diramate con la circolare INAIL n.61 del 9 novembre Con riferimento all anno in corso (2015), l istanza telematica per l applicazione delle sgravio in oggetto dovrà essere presentata nel periodo tra il primo ed il trenta giugno 2015 (non rileva in alcun modo l ordine cronologico di presentazione delle domande). Sulla base delle istanze presentate e dei controlli effettuati da INPS e INAIL verranno individuate le aziende beneficiarie dello sconto e sarà calcolata la relativa percentuale di riduzione spettante per il 2015, che sarà fissata con successiva determina del Presidente dell'inail. A questo punto le aziende ammesse allo sgravio saranno comunicate all INPS che computerà la percentuale di sgravio nella contribuzione dovuta per il primo trimestre dell'annualità successiva a quella in cui scade il termine di pagamento dei contributi relativi all'anno oggetto dello sconto. La riduzione contributiva in commento si aggiunge ad eventuali altre riduzioni eventualmente spettanti alle aziende di riferimento. Da ultimo, vale la pena di precisare che lo sgravio è diverso e distinto dalla riduzione dei premi e contributi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, disposta dall'art. 1, c.128, della legge di stabilità per il 2014 (legge n.147/2013). Quest'ultima infatti è stata già fissata per l'anno 2015 nella misura del 15,38 per cento e spetta automaticamente (senza necessità di istanza di parte) se l'indice di Gravità Aziendale (IGA), calcolato annualmente dall'inail, risulti inferiore o uguale all'indice di Gravità Medio (IGM) della categoria di riferimento. maggiorazione, ovvero dal 7 luglio al 20 agosto 2015 con la maggiorazione dello 0,40%. La proroga trova applicazione anche nei confronti dei cosidetti contribuenti minimi, di cui all art. 27 del D.L. 98/2011, dei soggetti che determinano il reddito forfettariamente in base al nuovo regime di cui all art. 1, commi 54 a 89 L. n. 190/2014 (Legge di stabilità 2015, v. circ. conf. n del ) e nei confronti dei soggetti che dichiarano redditi imputati per trasparenza, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR (soci di società di persone, collaboratori imprese familiari, etc. ). La proroga non trova, invece, applicazione e, quindi, resta fermo il termine del 16 giugno 2015, per i titolari di reddito agrario e per le società semplici. Per quanto riguarda l ambito oggettivo, lo slittamento ha per oggetto tutti i versamenti che risultano dovuti in base alla dichiarazione UNICO (compresa IVA) e IRAP 2015 e, quindi, rientrano le imposte sostitutive (cedolare secca, etc. ) l IVIE, l IVAFE, i contributi INPS dovuti da artigiani e commercianti e il diritto annuale per il registro delle imprese. PROROGA VERSAMENTI TASSE PER CHI INTERESSATO DAGLI STUDI DI SETTORE Con un recente comunicato stampa il MEF (www.mef.gov.it) ha annunciato che con un apposito DPCM, in corso di pubblicazione sulla G.U., è disposta la proroga dei versamenti dovuti in base alle dichiarazioni UNICO 2015 e IRAP 2015, in favore dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, a prescindere dall esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità degli stessi. Per effetto della proroga i versamenti possono essere effettuati entro il 6 luglio p.v. (anziché entro il 16 giugno 2015) senza alcuna 1 TiIssue informo... Page 5

6 JOB'S ACT - IL DURC E' ON LINE Pubblicato il decreto di attuazione La legge , n.78 di conversione del decreto legge n.34/2014 (il primo pacchetto di misure in materia di lavoro varate dal Governo nell'ambito del più ampio piano per il rilancio dell'occupazione noto come "Jobs Act") ha profondamente innovato - tra le altre cose - la normativa in materia di regolarità contributiva, con l'obiettivo di semplificare e superare l'attuale procedura per la richiesta/emissione del DURC (documento unico di regolarità contributiva). E' stato infatti introdotto il principio secondo cui la regolarità contributiva debba essere verificabile da chiunque vi abbia interesse in tempo reale e con modalità esclusivamente telematiche, attraverso una nuova procedura di interrogazione/consultazione delle banche dati degli istituti preposti (INPS, INAIL, Casse edili) il cui esito avrà una validità di 120 giorni. Torniamo oggi sull'argomento in oggetto, per rendere noto che sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1 giugno u.s. è stato pubblicato (con un certo ritardo rispetto ai 60 giorni originariamente previsti dalla legge citata) il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali - di concerto con i Ministri dell Economia e della Pubblica Amministrazione (sentiti INPS e INAIL) - in tema di Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva, alla cui emanazione era subordinata l'effettiva entrata in vigore del nuovo "DURC on line". Le disposizioni del decreto - che definisce i requisiti, i contenuti e le modalità di tale nuova forma di verifica di regolarità contributiva - entreranno in vigore a partire dal 1 luglio Nel rinviare ad un'attenta lettura del decreto ministeriale in commento - che, in sostanza, realizza una sorta di "smaterializzazione" della certificazione di regolarità contributiva - si segnalano qui di seguito le novità del nuovo sistema di DURC on line: l'interrogazione unitaria ed integrata degli archivi degli enti preposti (INPS, INAIL Casse edili) avviene attraverso l'indicazione del codice fiscale del soggetto da verificare; è possibile accedere alla procedura dai siti internet degli enti preposti; l'accesso è consentito all'azienda medesima, agli intermediari abilitati (tra cui le associazioni di categoria e i loro servizi), alle stazioni appaltanti e a tutti gli enti pubblici; la verifica della regolarità in tempo reale riguarda i pagamenti scaduti sino all'ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la verifica è effettuata (purché sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce contributive); Page 6 la verifica della regolarità comprende la contribuzione previdenziale ed assistenziale relativa alle collaborazioni coordinate e continuative, anche a progetto; in caso di assenza di regolarità contributiva, viene trasmesso all'interessato (o all'intermediario) tramite PEC (posta elettronica certificata) l'invito a regolarizzare con indicazione analitica delle cause di irregolarità rilevate da ciascun Ente. L'interessato può regolarizzare la propria posizione entro 15 giorni. L'invito a regolarizzare impedisce ulteriori verifiche ed ha effetto per tutte le interrogazioni intervenute durante il predetto termine di 15 giorni e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni dall'interrogazione che lo ha originato; nelle ipotesi di godimento di benefici normativi e contributivi (cd. DURC interno) sono individuate nell'allegato "A" al DM - le tipologie di pregresse irregolarità di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di lavoro da considerare ostative alla regolarità (ai sensi dell'articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296). Con circolare n.19 dell'otto giugno 2015, il Ministero del Lavoro ha diffusamente illustrato la nuova normativa in materia di DURC, rinviando ad apposite istruzioni di INPS e INAIL per le concrete modalità operative di gestione della nuova procedura. Nel raccomandare un'attenta lettura della circolare ministeriale citata, si sottolineano alcuni importanti chiarimenti ivi contenuti: nel periodo transitorio - che si concluderà, secondo le previsioni del decreto ministeriale, il primo gennaio continueranno ad essere disponibili gli applicativi oggi in uso per il rilascio del DURC, al fine di garantire comunque il servizio agli utenti interessati nelle eventuali ipotesi di inefficienza del nuovo sistema; i DURC richiesti prima dell'entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale (1 luglio 2015) e in corso di validità potranno essere utilizzati secondo le previsioni normative previgenti; con riferimento alla verifica di regolarità contributiva finalizzata al godimento di benefici normativi e contributivi (cd. DURC interno) - per la quale il decreto ministeriale, in continuità rispetto alla precedente normativa, prevede che l'interessato presenti un'autocertificazione alla competente Direzione Territoriale del Lavoro - sono considerate valide le autodichiarazioni già rilasciate dagli interessati ai sensi della normativa previgente (DM 24 ottobre 2007); Sull'argomento è già intervenuto anche l'inps con messaggio n del 5 giugno 2015, (non disponibile sul sito internet e che si allega alla presente), nel quale viene sinteticamente riepilogato, a beneficio delle sedi territoriali dell'istituto, il nuovo iter per la verifica della regolarità contributiva che può essere così schematizzato: ü nel caso in cui gli archivi dell INPS, dell INAIL e delle Casse Edili non rilevino inadempienze, la procedura genererà automaticamente un documento attestante la regolarità (in formato pdf); ü in caso di irregolarità, la sede INPS territorialmente competente dovrà controllare immediatamente - ed in ogni caso entro e non oltre le 72 ore dalla istanza di verifica - se le inadempienze segnalate sono reali o se sono l'effetto di errori contenuti nei data base (in quest'ultima ipotesi l'operatore, "forzando" la procedura, attesterà comunque la regolarità dell'impresa); ü nell'ipotesi in cui l'inadempienza venisse confermata, la sede INPS competente - sempre entro 72 ore dall'istanza di verifica - dovrà attivare il procedimento di comunicazione dell'irregolarità, invitando l'impresa a sanare la posizione entro 15 giorni; ü l eventuale regolarizzazione determinerà il rilascio dell'attestazione di regolarità, mentre la mancata regolarizzazione avrà come conseguenza la comunicazione dell esito negativo della verifica; ü l intero iter di definizione dovrà necessariamente essere completato entro 30 giorni dall istanza di verifica. Riservandoci di tornare sull'argomento appena l'inps avrà emanato le istruzioni operative per la nuova procedura del DURC (come peraltro preannunciato dal messaggio dell'istituto), sembra utile puntualizzare sin d'ora che la nuova procedura di DURC on line ha carattere generale e riguarderà anche le imprese del settore agricolo. Newsletter Header Ti informo...

7 CONTRATTI DI 2 LIVELLO Gli sgravi contributivi previsti Sulla Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio scorso è stato pubblicato il Decreto Interministeriale (Lavoro ed Economia) del 08/04/2015 contenente la determinazione, per l anno 2014, della misura massima percentuale della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio contributivo previsto dall art. 1, commi 67 e 68, della Legge n. 247/2007. Fondo per il finanziamento degli sgravi contributivi Le risorse per il finanziamento degli sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello ammontano per il 2014 a 391 milioni di euro. Tali risorse sono state così ripartite dal Decreto interministeriale citato: il 62,5 per cento viene destinato alla contrattazione aziendale; il 37,5 per cento viene destinato alla contrattazione territoriale. Fermo restando il limite complessivo annuo di 391 milioni di euro, in caso di mancato utilizzo dell intera percentuale attribuita a ciascuna delle predette tipologie di contrattazione, la percentuale residua è attribuita all altra tipologia. Vale la pena sottolineare che continua il percorso iniziato da alcuni anni - di progressiva riduzione delle risorse disponibili per il finanziamento degli sgravi contributivi che rischia di indebolire fortemente una misura volta ad incentivare la produttività del lavoro, in assoluta controtendenza rispetto alle esigenze di miglioramento del nostro sistema produttivo. Misura e condizioni dello sgravio Con riferimento alle somme corrisposte nell anno 2014, sulla retribuzione imponibile (di cui all art. 27 del DPR n. 797/1955), è concesso, con effetto dal 1 gennaio 2015, ai datori di lavoro, nel rispetto dei limiti finanziari annui uno sgravio contributivo sulla quota costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi 1 Ti Issue informo... aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, nella misura del 1,60% della retribuzione contrattuale percepita. Ai fini della fruizione dello sgravio contributivo, i contratti collettivi aziendali o territoriali, ovvero di secondo livello, devono: a) essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, qualora il deposito non sia già avvenuto, a cura dei medesimi datori di lavoro o dalle associazioni a cui aderiscono, presso la Direzione territoriale del lavoro entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (29 giugno 2015); b) prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale. Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, sono ammessi i criteri di erogazione legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio. La concessione dello sgravio contributivo è subordinata al rispetto delle condizioni di cui all art. 1, c. 1175, della Legge n. 296/2006 in materia di regolarità contributiva e di rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi. Ammissione allo sgravio Ai fini dell ammissione allo sgravio, i datori di lavoro, anche per il tramite degli intermediari abilitati, inoltrano, esclusivamente in via telematica, apposita domanda all INPS, anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali, secondo le indicazioni fornite dall Istituto medesimo. Tutto ciò premesso, è opportuno evidenziare che, alla data in cui scriviamo, non è ancora possibile presentare telematicamente all INPS le domande di sgravio contributivo. Per le modalità operative di trasmissione delle domande di sgravio, si rinvia, pertanto, alla prossima emanazione da parte dell Istituto di apposita circolare. ***************** Si rende noto, infine, che sulla diversa, ma analoga, materia della detassazione dei premi di produttività, la legge di Stabilità 2013 (Legge n. 228/2012) ha prorogato il regime di tassazione agevolata sulle somme erogate a titolo di premi di produttività esclusivamente per gli anni 2013 e Lo stanziamento di 200 milioni di euro, previsto dalla stessa legge per l'anno 2015, è volto non già a disporre la previsione della misura agevolativa per l'anno 2015, bensì esclusivamente a prevedere la copertura finanziaria nell'ipotesi in cui le somme soggette ad agevolazione nell'anno 2014 fossero erogate Page 7

8 PROGETTO AGRICHECK CONVENZIONE SUL CREDITO CON BPM Progetto Agricheck Convenzione sul credito con Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Mantova del Gruppo BPM. Confagricoltura nazioonale ha sottoscritto il 10 giugno presso la propria sede, rispettivamente con Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Mantova, degli accordi sul credito destinati alle imprese agricole socie. Le due Banche, che hanno voluto firmare un accordo separato pur facenti parte del medesimo Gruppo BPM, riconoscono entrambe alle aziende associate a Confagricoltura, che si sono avvalse del servizio di analisi finanziaria di Agricheck, una tempistica certa di risposta alle domande di prestito ed una riduzione dei costi istruttori pari al 50%. Questi accordi con le banche del Gruppo BPM vanno così ad aggiungersi a quelli firmati in precedenza con BNL, Banca Popolare di Vicenza e Cariparma e rientrano nell attività che Confagricoltura sta portando avanti nell ambito del Progetto credito Agricheck, che ha la finalità di diffondere sul territorio l utilizzo del servizio di analisi finanziario per le imprese agricole. D altra parte è intendimento di Confagricoltura costituire sul territorio alla vigilia dell avvio dei PSR una rete di istituti bancari in grado di offrire un migliore accesso al credito alle nostre aziende a condizioni privilegiate e BPM, proprio su questo fronte, è in grado di offrire dei prodotti creditizi di sicuro interesse per le aziende agricole che intendono chiedere i contributi comunitari sull Sviluppo Rurale. E altresì nostro augurio che questi accordi sul credito possano essere di stimolo a far crescere il numero delle adesioni delle UPA/FRA al Progetto Credito Agricheck e, conseguentemente, la diffusione fra le imprese agricole nostre associate di uno strumento semplice ed efficace di controllo gestionale dell azienda. SCADENZARIO - DAL 7 GENNAIO - A partire da questa data vanno inviate le comunicazioni delle assunzioni congiunte in agricoltura Legge di stabilità 2015 (jobs act): previsto l esonero triennale dal versamento di contributi previdenziali per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nell anno Per informazioni in merito contattare il nostro Ufficio Sindacale. Dal 5 maggio sarà possibile compilare le domande di nulla osta per i lavoratori extracomunitari 15 giugno scade la domanda unica di pagamento per la maggiorazione al premio accoppiato per gli allevatori 16 giugno pagamento prima rata IMU agricola 30 giugno scade la presentazione della dichiarazione per l'esenzione Imu terreni agricoli 6 luglio proroga dei versamenti dovuti in base alle dichiarazioni UNICO 2015 e IRAP 2015, in favore dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore dal 01 al 30 giugno presentazione istanza telematica per lo sgravio contributi antinfortunistici Newsletter "Ti informo..."a cura di Paolo Rossi n 15 del 08 giugno 2015 CONFAGRICOLTURA GROSSETO Via De Barberi, GROSSETO Tel: Fax: CONFAGRICOLTURA LIVORNO Via Aurelia Sud, 6/B - CECINA - LIVORNO Tel: Fax: Ti informo...

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