Trust interni ed esterni: casi di studio

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1 Trust interni ed esterni: casi di studio Avv. Sebastiano Garufi, PhD Monza, 25 febbraio 2011

2 POTENZIALI UTILIZZI DEL TRUST FAMIGLIA (private) Pianificazione successoria Ottimizzazione flussi di reddito Asset protection Funzione di garanzia Gestione privacy Scopi benefici AZIENDA (corporate) Patti sindacali, patti parasociali Ottimizzazione flussi di reddito Passaggio generazionale d azienda Cessione asset Gestione privacy Scopi benefici 2

3 CASO OPERATIVO Il sig. Bianchi è un imprenditore operante nell industria manifatturiera. Ha avuto un primo matrimonio da cui sono nati due figli: Uberto e Michele. Attualmente convive con la sua nuova compagna dalla quale ha avuto Nathalie. 3

4 COMPOSIZIONE DEL Immobile di famiglia PATRIMONIO Partecipazioni in una società immobiliare (Alfa s.p.a.) Partecipazioni in una società operativa (Beta s.r.l.) Asset finanziari 4

5 ASSET PROTECTION: SOLUZIONE PROPOSTA TRUST Settlor Beneficiari Immobile Partecipazioni Alfa Partecipazioni Beta Asset finanziari 5

6 ASSET PROTECTION: SOLUZIONE PROPOSTA TRUST Settlor Beneficiari NEWCO Immobile Partecipazioni Alfa Partecipazioni Beta Asset finanziari 6

7 RICONOSCIMENTO DEL TRUST IN ITALIA I beni del trust riconosciuto devono essere separati dal patrimonio personale del trustee; Il trustee deve avere le capacità di agire in giudizio ed essere citato in giudizio, o di comparire in qualità di trustee davanti a un notaio o altra persona che rappresenti un autorità pubblica; I creditori personali del trustee non possono sequestrare i beni del trust; 7

8 RICONOSCIMENTO DEL TRUST IN ITALIA I beni del trust devono essere separati dal patrimonio del trustee in caso di insolvenza di quest ultimo o di sua bancarotta; I beni del trust non devono fare parte del regime matrimoniale o della successione dei beni del trustee; La rivendicazione dei beni del trust deve essere permessa qualora il trustee, in violazione degli obblighi derivanti dal trust, abbia confuso i beni del trust con i suoi e gli obblighi di un terzo possessore dei beni del trust rimangono soggetti alla legge fissata dalle regole di conflitto del foro. 8

9 ASSOGGETTAMENTO DEL TRUST AD IRES Trust residenti nel territorio dello Stato che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali; Trust residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali; Trust non residenti che producono redditi nel territorio dello Stato. 9

10 RICONOSCIMENTO FISCALE I beni facenti parte del patrimonio del trust non possono continuare ad essere a disposizione del disponente né questi può in nessun caso beneficiare dei relativi redditi. Rilevano sia le disposizioni dell atto istitutivo che gli elementi di fatto. Ai fini fiscali non possono essere considerati validamente operanti i trust che sono istituiti e gestiti per realizzare una mera interposizione nel possesso dei beni dei redditi (ipotesi di trustee soggetto a istruzioni vincolanti riconducibili al disponente o ai beneficiari). Il trust deve considerarsi inesistente se il potere di gestire e disporre dei beni permane in tutto o in parte in capo al disponente. 10

11 AUTONOMIA SOGGETTIVA DEL TRUST TRUST TRASPARENTI I beneficiari del reddito sono puntualmente individuati e titolari di un diritto attuale e incondizionato di ricevere reddito e patrimonio TRUST OPACHI I beneficiari non sono individuati (trust discrezionale) e sono soggetti autonomamen te ad imposta TRUST MISTI I beneficiari sono individuati ma non sono titolari dell intero reddito prodotto dal trust 11

12 RICONOSCIMENTO FISCALE I beni facenti parte del patrimonio del trust non possono continuare ad essere a disposizione del disponente né questi può in nessun caso beneficiare dei relativi redditi. Rilevano sia le disposizioni dell atto istitutivo che gli elementi di fatto. Ai fini fiscali non possono essere considerati validamente operanti i trust che sono istituiti e gestiti per realizzare una mera interposizione nel possesso dei beni dei redditi (ipotesi di trustee soggetto a istruzioni vincolanti riconducibili al disponente o ai beneficiari). Il trust deve considerarsi inesistente se il potere di gestire e disporre dei beni permane in tutto o in parte in capo al disponente. 12

13 TRASFERIMENTO DEI BENI IN TRUST TRUST Settlor Beneficiari NEWCO Immobile Partecipazioni Alfa Partecipazioni Beta Asset finanziari 13

14 TRASFERIMENTO DEI BENI IN TRUST Il trasferimento dei beni al trust è differentemente soggetto a tassazione in relazione: al soggetto che pone in essere il trasferimento e al bene oggetto di trasferimento. TRASFERIMENTO D AZIENDA Neutralità fiscale a condizione che il trustee assuma l azienda agli stessi valori fiscalmente riconosciuti in capo al settlor TRASFERIMENTO DELLE PARTECIPAZIONI DI NEWCO Se trattasi di beni diversi da quelli relativi all impresa, in assenza di corrispettivo, non si genera materia imponibile. 14

15 ASSEGNAZIONE REDDITI AI BENEFICIARI TRUST Settlor Beneficiari NEWCO Immobile Partecipazioni Alfa Partecipazioni Beta Asset finanziari 15

16 ASSEGNAZIONE REDDITI AI BENEFICIARI L assegnazione/erogazione dei redditi dal trustee ai beneficiari varia a seconda che il trust sia opaco o trasparente. TRUST OPACO Il reddito è già tassato in capo al trust e la successiva erogazione non sconta imposta TRUST TRASPARENTE Il reddito è imputato per trasparenza in capo ai beneficiari e tassato come reddito di capitale 16

17 TRUST ESTERI CON BENEFICIARI RESIDENTI Settlor TRUST NON RESIDENTE Beneficiari residenti reddito Il trust opaco non residente è tassato in Italia UNICAMENTE per i redditi ivi prodotti. Il trust trasparente non residente è tassato in Italia se i beneficiari sono ivi residenti. I redditi distribuiti dal trust trasparente non residente ai beneficiari residenti sono imponibili in Italia quali redditi di capitale ex. art. 44, comma 1, lett. g-sexies), TUIR. Se i redditi sono stati prodotti in Italia dal trust opaco o trasparente, sono ivi soggetti ad imposta, ma non ritassati in capo ai beneficiari. 17

18 TRUST ESTERI CON BENEFICIARI RESIDENTI In base alle disposizioni di cui all art. 73, comma 3, TUIR, si presume, salvo prova contraria, che un trust istituito in un paese diverso da quelli appartenenti alla cd. white list per i quali è attuabile lo scambio di informazioni (decreto del Ministro delle Finanze 4 settembre 1996) è residente nel territorio dello Stato quando: almeno uno dei settlor sia fiscalmente residente in Italia, e almeno uno dei beneficiari del trust sia fiscalmente residente in Italia. La presunzione in esame si applicherebbe ai soli casi di trust trasparenti. Conseguentemente, in caso di trust opaco, l operatività di tale presunzione dovrebbe essere esclusa a priori. 18

19 TRUST RESIDENTI CON BENEFICIARI ESTERI Settlor TRUST RESIDENTE Beneficiari non residenti reddito Il trust residente opaco è soggetto ad imposta in Italia. La successiva distribuzione di reddito ai beneficiari non è tassata. I redditi prodotti da trust trasparenti residenti sono redditi di capitale assoggettati ad imposta in capo ai beneficiari non residenti ex art. 23, lett. b), TUIR. Detta imposizione ha luogo a prescindere dalla reale corresponsione, attesa l «imputazione» di cui alla nuova categoria di redditi di capitale. 19

20 TRUST ESTERI ONSHORE COME VALIDA ALTERNATIVA Istituzione del trust in un Paese incluso nella white-list (non opera la presunzione). Ottima immagine rispetto a trust localizzati nelle tradizionali giurisdizioni offshore. Se opportunamente strutturato può essere un ottimo strumento di pianificazione fiscale. In un ottica di riduzione del carico fiscale, il sig. Bianchi potrebbe optare per un trust opaco non residente. Analisi dell operatività a CFC legislation nella giurisdizione di residenza del trust. Non ingerenza del settlor nella gestione del trust. Esistono giurisdizioni onshore che offrono valide opportunità di pianificazione fiscale, pur essendo incluse tra le giurisdizioni che scambiano informazioni. 20

21 Grazie dell attenzione

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