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1 Gian Piero Abbate ANGELI e DIAVOLI CUSTODI

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4 Albert Einstein

5 TUTTI I DIRITTI RISERVATI La riproduzione anche parziale è consentita solo citando la fonte.

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7 Indice Premessa pag. 10 Introduzione pag. 12 La visione del Dio unico pag. 15 Angeli del Bene, Angeli del Male e Bestie Ribelli pag. 20 La rivelazione e l origine dei 72 Nomi pag. 23 La gerarchia angelica pag. 25 Il calendario ebraico pag. 27 Come calcolare il Nome dei nostri Angeli custodi pag. 30 Analisi dei 72 Angeli e dei 72 Diavoli pag. 34 1: Volontà e Paurosità pag. 41 2: Aiuto e Legami pag. 41 3: Costruzione ed Egocentrismo pag. 42 4: Potere e Occultismo pag. 42 5: Purificazione e Onnipotenza pag. 43 6: Luce e Fuga dalla realtà pag. 43 7: Coraggio e Accomodamento pag. 44 8: Prosperità e Chiaroveggenza pag. 44 9: Indulgenza e Superbia pag : Grazia e Salute pag : Vittoria e Onori pag : Rifugio e Lussuria pag : Fedeltà e Concordia pag : Verità e Distruzione dei nemici pag : Chiarezza e Creare guerre pag : Lealtà e Falsa apparenza pag : Rivelazione e Occultamento pag : Giustizia e Riparazione magica pag : Espansione e Attrazione sessuale pag : Redenzione e Ricchezza materiale pag : Insegnamento e Conoscenza pag : Fama e Coraggio pag : Guarigione e Astuzia pag : Magnanimità e Restituzione pag : Serenità e Delitto pag. 53

8 26: Discrezione e Possedimenti pag : Civiltà e Rendere amici i nemici pag : Longevità e Alchimia pag : Liberazione e Creazione pag : Crescita e Amore Odio pag : Opportunità e Restituire le proprietà perdute pag : Generosità e Avidità pag : Accordo e Discordia pag : Rettitudine e Amore coniugale pag : Riconciliazione e Aiuto in battaglia pag : Lavoro e Teoria pag : Virtù e Confusione pag : Spiritualità e Distruzione pag : Rispetto e Desideri realizzati pag : Gioia ed Ebbrezza pag : Percezione ed Emotività pag : Organizzazione e Fragilità emotiva pag : Libertà e Dominio pag : Comando e Sordità pag : Supporto e Spiare pag : Scoperta e Stupidità pag : Contemplazione e Superficialità pag : Salvezza e Ingiustizia pag : Elevazione e Miseria pag : Eloquenza e Filosofia pag : Esoterismo e Invisibilità pag : Amnistia e Predizione pag : Comunione e Bestialità pag : Eredità e Medianità pag : Ragion pura e Riconciliazione pag : Fortuna e Seduzione femminile pag : Timor di Dio e Follia pag : Intelligenza e Aridità pag : Onniscienza e Miscredenza pag : Conversione e Materialità pag. 70

9 61: Risonanza e Impassibilità pag : Sapere e Scoperta pag : Unità e Belligeranza pag : Energia vitale e Fiamma interiore pag : Sapienza e Calcolo pag : Protezione e Abbandono pag : Salto dimensionale e Umanità pag : Amore incondizionato e Sodomia pag : Rendere grazia e Avarizia pag : Miracoli e Imprevisti pag : Motivazione e Vergogna pag : Rinascita e Smarrimento pag. 76 Tabelle riassuntive degli Angeli pag. 77 Come comunicare con gli Angeli custodi pag. 82 Come utilizzare i 144 Angeli nelle 24 ore pag. 89 Il caso di Lucifero, principe del male pag. 91 La questione del Cristo e di un Anti-Cristo pag. 93 Conclusioni pag.102

10 Premessa In questo momento di piena trasformazione della Terra, dove nessuno può garantire che dopo il saldo dimensionale verso cui stiamo andando le leggi della Fisica e quanto è codificato nella Bibbia abbia ancora qualche valore o significato, inoltrarsi nelle tecnologie dell antica Cabala sembra quasi un controsenso. Invece questo libro nasce proprio per gli ultimi giorni, cioè quelli prima del nuovo mondo, ma anche per quelli futuri. Arrivare a identificare i propri Angeli custodi può comportare la capacità di avere un grande aiuto in questo ultimo tratto di cammino, nel trovare la propria consapevolezza e la giusta via verso la conversione e la realizzazione della migliore parte di sé. In poche parole, la capacità di entrare nel progetto, anzi nel Progetto del Padre, che è Padre e Madre, cioè Signore Dio, Figlio e Spirito Santo. In un libro della Cabala, intitolato: La maggior santa assemblea 1, troviamo l origine dei 72 Nomi del Signore e anche la risposta che Dio stesso dà quando viene interpellato su qual é il suo nome. Il punto di partenza é il Tetragramma sacro, cioè il nome del Dio creatore che secondo la tradizione ebraica nessuno può pronunciare, e la cui vera pronuncia è nota a pochi eletti. Il Tetragramma sacro in ebraico si scrive così: hvhy, e deve essere letto da destra a sinistra. Questo nome ha origine nella frase del libro dell Esodo 3:14 che normalmente viene tradotta con "Io sono colui che è", così come in italiano di solito questa scrittura di quattro lettere viene pronunciata Iavhé. Le quattro lettere che compongono il nome, da cui il termine tetragramma, sono come quattro colonne, con quattro basi che salgono fino a raggiungere il livello più alto, qualcosa che attraversa i quattro mondi di cui parla la Cabala: ATZILOTH (Mondo degli archetipi), BRIAH (Mondo creativo), YETZIRAH (Mondo formativo), ASIAH (Mondo materiale). Pertanto non sono un

11 mondo per colonna, ma l opposto, ogni colonna attraversa i quattro mondi. Tra ogni coppia di colonne ci sono 18 basi, quindi 18 x 4 uguale 72: il numero dell insieme dei Nomi della nostra vita, e di conseguenza anche dei messaggeri divini, cioè gli angeli. Ogni Nome è formato da 3 lettere, a causa della rivelazione descritta nei capitoli che seguono. A seconda del suono del Nome, e della sua posizione, si può aggiungere o JEL o IAH e si ottengono i nomi dei 72 Angeli del Bene che governano i 72 quinari dei 360 gradi dello Zodiaco. Ma se esistono 72 Angeli ci devono essere anche 72 Diavoli. Quindi ciascuno di noi é associato a un numero, che identifica simultaneamente uno di questi Nomi del Signore, e poi un Angelo del Bene, quindi un Angelo del Male, detto anche Diavolo, sempre con lo stesso numero ma con un diverso nome. Quindi le manifestazioni nella dualità diventano 144, ma le entità celesti che le originano sono solo 72. Infine il suddetto Signore non è Dio, ma la sua scintilla che opera in noi, che chiamo il nostro Spirito o il nostro Io superiore, Dominus, che ci domina e ci dovrebbe guidare. Il che dimostra la nostra appartenenza alla decima gerarchia celeste, quella superiore a tutte.

12 Introduzione Girovagando per Internet ho trovato molti siti dedicati agli Angeli. Anche nelle librerie ho trovato molti libri che parlano degli Angeli. Spesso il contenuto è lodevole, e in alcuni casi si riporta anche l origine dei 72 Angeli, cioè il loro legame con la Cabala. Ho anche trovato, nei link dei siti o nella bibliografia dei libri, a rimandi espliciti a 72 Nomi di Dio e al pregevole lavoro fatto da Yeruda Berg. Però non ho mai trovato un sito o un libro che desse le corrette indicazioni per il calcolo del proprio Angelo Custode. C è chi ha confuso i quinari con periodi di 5 giorni, per cui questo viene dichiarato come periodo di reggenza dei 72 Angeli. Peccato però che 5 per 72 fa 360, e l anno dura o 365 o 366 giorni. Allora la soluzione diviene l allungare di 5 o 6 giorni la reggenza dell ultimo Angelo, cosa che trovo veramente ridicola e priva di senso. In altri casi ho trovato altre soluzioni, più o meno creative, nell intento di dare una soluzione matematica coerente di qualche tipo. Però la Cabala è una tecnologia, e le sue regole sono precise. Per questo motivo non esiste soluzione matematica al problema se si utilizza il nostro calendario. La Cabala è di origine ebraica, e si basa sul calendario ebraico, anche perché il nostro calendario è recente, e non esisteva ai tempi dell origine della Cabala. Come spiegherò nel seguito il calcolo del numero degli Angeli è preciso e perfetto usando questo calendario, e nei prossimi paragrafi spiegherò come fare questo calcolo. Resta il rammarico che molte persone, in tutto il mondo, siano state indotte in errore semplicemente per ignoranza da parte di chi doveva o divulgare una certezza o stare zitto, nell incertezza. L altro aspetto che mi ha indotto a scrivere questo libro, è la mancanza di chiarezza rispetto agli Angeli. Quasi ovunque si parla dell Angelo custode, come se fosse unico e come se per forza dovesse essere un Angelo del Bene. Questa visione è strettamente legata ad una visione arcaica e non monoteistica di Dio, che

13 purtroppo è molto diffusa in occidente, con un Dio del Bene e un dio del male che, essendo separati e distinti, si fanno lotta tra loro. Invece Dio è uno, in lui convivono Bene e Male, che si separano solo nella percezione della creazione, dove esiste il dualismo. E così anche gli Angeli, che operano nell Universo, incluso il Sistema Solare e la Terra, esistono solo perché divisi nelle due schiere degli Angeli del Bene e degli Angeli del Male. Ciascuno di noi è collegato ad un unico numero, ma questo numero determina due Angeli, che non ci piace dire contrapposti, ma preferiamo pensare come complementari, inversamente eguali. Entrambi sono nostri custodi, entrambi, seppure in modo diverso, operano per la nostra salvezza. Secondo la tradizione, il nome dell Angelo del Bene deriva direttamente dal Nome di Dio, invece il nome dell Angelo del Male è totalmente diverso, quasi come se non ci fosse dato conoscere il legame tra questi Diavoli e Dio stesso. In questo libro parleremo poi anche degli angeli oscuri, detti ribelli, che non appartengono a nessuna delle due categorie suddette. Queste sono creature demoniache, non sataniche, create dall uomo. La distinzione è legata al ruolo. Satanici sono gli angeli a cui Dio delega il ruolo di verificare il livello di pietas dell uomo (vedi Libro di Giobbe), quindi sono gli Angeli del Male nostri custodi. Gli esseri demoniaci sono il negativo creato da noi e dai nostri pensieri, in milioni di anni di evoluzione. Questi hanno ormai acquisito una loro indipendenza, quindi esprimono una loro volontà in autonomia. Dio, pur essendo estraneo a intervenire in tutto questo per Sua volontà, con la sua misericordia usa in ogni caso il risultato delle azioni scatenate da queste egregore negative ormai personificate. Andando alla radice del problema, abbiamo da tempo abbracciato una visione errata del Bene e del Male, centrata sul punto zero, secondo lo schema seguente:

14 NEGATIVO = MALE POSITIVO = BENE La logica matematica diviene: se esiste +5 deve esserci anche -5 per mantenere l equilibrio. Più aumenta il Bene, più aumenta il Male. Ma nel divino tutto è centrato nell Uno, che è anche il nostro obiettivo: essere 1 con tutto e con tutti. L equilibrio deve essere cercato nell Uno! La logica diviene quella dell inversamente eguale: se esiste +5, deve esistere 1/5 per mantenere l equilibrio dell 1, ed entrambi sono positivi. NEGATIVO =??? POSITIVO = MALE e BENE / - MALE - \/ BENE / Quindi Male e Bene appartengono entrambi al positivo, ma allora come si spiega tutta la negatività che ci circonda? Questa è il prodotto dei pensieri negativi dell uomo, che essendo co-creatore ha potuto creare nel tempo delle entità demoniache con i suoi pensieri: la bestialità che si è trasformata nella Bestia. Però così come le ha create, le può anche trasformare! E può anche scacciarle dagl indemoniati, che sono diventati preda di queste entità, e non del diavolo. La rappresentazione finale risulta questa: NEGATIVO = Demoni POSITIVO = Angeli e Diavoli Bestialità negativa creata dall uomo / - MALE - \/ BENE /5 1 +5

15 La visione del Dio unico A partire dal Dio unico degli Egizi, Rha o Dio Sole, attraverso Mosè, gli Ebrei hanno elaborato una idea di Dio che progressivamente si è evoluta, ma sempre ha inglobato la dualità come unione in Dio. La riforma Jahvista, del X/IX secolo a.c. durante il periodo monarchico, ha quasi occultato l aspetto femminile di Dio. Questo aspetto è rimasto però codificato nei testi, in particolare nel Pentateuco, e lo stesso Gesù, usando il termine Abbà, si rifà alla tradizione della Cabala. Nella Cabala Abbà, cioè Papà, ed Immà, cioè Mamma, indicano due realtà collegate tra loro e non separabili. Abbà è il potere divino sul creato, esercitato attraverso i poteri spirituali, che genera una risposta di Immà, identificabile con le acque spirituali femminili necessarie anche alla formazione di entità spirituali. Le due manifestazioni sono intimamente legate tra loro e necessarie l una all altra. Questa visione anticipa di secoli il famoso detto: Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. (Ermete Trismegisto). Anche i teologi cattolici hanno dovuto ammettere, ad esempio, che il Dio dell Antico Testamento è simultaneamente maschio e femmina, nel senso che a volte esprime un energia maschile e a volte una femminile, a volte si comporta come un padre, a volte come una madre. Lo stesso Gesù parla di un papà, e non di un padre come purtroppo ci è stato poi imposto di dire e di pensare. Abbà è papà, tipica espressione infantile del bambino che ancora balbetta le prime parole. Se Gesù avesse parlato italiano e fosse stato di cultura latina, probabilmente avrebbe usato il termine mammà, cioè Immà, e ci avrebbe parlato di un Dio Mammà che sta nei cieli. In effetti abbà è solo il suono primordiale di un neonato che identifica un volto amico, ma che non è in grado ancora di distinguere tra papà e mamma.

16 Gesù ci ha spiegato che nei cieli c è un Dio che si comporta come un genitore che ama i propri figli, che fa di tutto per il loro bene. Cioè questo Dio è buono. Purtroppo questo insegnamento è stato successivamente interpretato in modo estremamente limitativo, trasformando il Dio buono in un Dio del bene. Però, siccome non si può negare l evidenza della logica umana, la conseguenza di questo errore è stata il creare una nuova idea, e cioè il Dio del male, a fronte di una battaglia tra bene e male che è reale, ma deve essere inquadrata in tutt altro modo. Così quel dio Uno è stato spaccato, non più maschio e femmina, ma solo maschio, non più bene e male, ma solo bene, e così via. La Cabala c insegna che il nostro cuore è composto da due parti, una buona e una potenzialmente propensa al male. Però noi dobbiamo perseguire la divinità così come la percepiamo dal nostro livello, immersi come siamo nella dualità materiale, e siccome percepiamo solo un Dio buono, dovremmo fare solo il bene. In compenso ogni volta che sbagliamo, commettendo un peccato, se siamo intelligenti impariamo una lezione, e quindi evolviamo verso l unità. Ma questo riguarda solo l uomo, perché nell Unità di Dio, dove Bene e Male si uniscono per il bene del Creato, e di tutti noi, non c è spazio per queste logiche. Questo vale anche per le espressioni angeliche, essendo che gli Angeli non hanno libero arbitrio, e tutti gli Angeli, sia quelli del bene sia quelli del male, obbediscono a Dio. La Genesi ci racconta di due esseri, Isch e Ischa, generati come figli di Dio, che nel loro insieme erano stati generati, non creati, secondo il modello del Dio creatore. Secondo il Suo modello è una traduzione migliore rispetto a immagine e somiglianza. Noi ci siamo identificati con quei due esseri, ma una lettura attenta dell antica Genesi ci dice che non siamo loro diretti discendenti.. I figli di Dio sono stati tutti annientati dal Diluvio, mentre la famiglia di Noè discendeva dal primo uomo, Caino, che dei Figli di Dio aveva solo parte del DNA.

17 Noi siamo gli uomini, figli di Eva, legati a un progetto meraviglioso che porterà molti di noi a risorgere, cioè a diventare figli di Dio. Nessun ritorno al passato, la storia non si ripete perché Dio è caos e creazione permanente. Il Progetto è molto più bello e ambizioso di quanto noi vorremmo, e richiede la massima responsabilità da parte nostra per la sua realizzazione. E forse questo ci spaventa, ci preoccupa, ci obbliga ad un impegno che può non essere gradito, e così questa realtà è stata manomessa ed occultata per secoli. Dio usa sia il bene che il male a nostro favore, perché è un Papà buono, e riesce ad utilizzare anche i nostri errori per cercare di aiutarci. D altra parte tutti devono passare attraverso le tentazioni. E che ci sia una profonda alleanza tra Angeli del bene ed Angeli del male è facilmente capibile analizzando ciò che capita a Gesù dopo il battesimo. (versione C.E.I.) Matteo 3,16-17 Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». Matteo 4:1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. Quindi la prima azione che fa lo Spirito Santo disceso su Gesù battezzato e glorificato dal Padre è condurlo nel deserto e affidarlo al Diavolo, cioè al Principe degli Angeli del Male. Tornando alla catena degli errori, partendo da un Dio solo bene, si è poi fatto discendere un Dio perfetto, dove però la perfezione è quella umana, quindi un Dio giusto, dove la giustizia è perfetta, e così via. Cioè si è creata una immagine di Dio come fosse un uomo elevato all ennesima potenza. Peccato che questa immagine non corrisponde alla Sua rivelazione, all immagine che emerge dalle varie religioni, dalla stessa Bibbia. Che l immagine di Dio sia cambiata nella storia, man mano che mutava la comprensione dell uomo di se stesso, è innegabile e

18 confermato dagli studi degli storici teologi o dei biblisti. Ovviamente questo ha sempre dato fastidio ai dogmatici. Però una considerevole spinta ad avvicinarsi a una migliore comprensione ci è stata data dalla teoria della relatività e dalla fisica quantistica. È chiaro che la comprensione di Dio da parte dell uomo sarà sempre limitata e parziale, ma una cosa è certa: Dio non rispetta le logiche umane, ma compare a noi come caos. Il caos non è disordine, ma è un ordine di livello superiore rispetto alla nostra capacità predittiva. In pratica, noi vorremmo che gli eventi accadessero secondo una sequenza ordinata, per cui eventi successivi saranno disposti nel tempo in tempi successivi, e semplificando per esemplificare, ogni evento avrà un numero crescente. L evento 1 al tempo t1, poi il 2 al tempo t2, quindi il 3 al tempo t3, e così via. Però la relatività ci dice che se per un certo osservatore i tempi t1, t2 e t3 sono successivi, per un diverso osservatore il tempo t2 può risultare prima di t1, quindi la sua sequenza di eventi sarà 2, 1, 3. E se abbiamo n osservatori indipendenti, avremo n diverse percezioni dei fenomeni. Ecco, questa è una visione, seppur parziale, del caos, che risulta così matematicamente perfetto, ma impredicibile. Impredicibile come le manifestazioni divine. Per complicare ulteriormente le cose, l immagine divina non può nemmeno essere quella che una visione relativistica ci indurrebbe, perché come Lui ci ha rivelato, Dio non è l eterno presente, ma è l eterno futuro, il che sfugge a ogni definizione matematica e a ogni teoria fisica, anche quella del caos. Questa affermazione, che mi è nata dal cuore e non dalla mente, è correlata all eterno presente della nostra realtà divina. In pratica il nostro Io superiore è l equivalente della manifestazione di Dio nell attimo presente del Creato. Ecco perché i Nomi di Dio, in generale, non vanno riferiti a Lui ma al nostro Io superiore, al nostro Signore.

19 Se noi riusciamo a sottrarci alla logica del passato e del futuro e riusciamo a vivere questo eterno presente in collegamento con il Tutto, allora riusciamo a realizzare la nostra divinità interiore. Con questa considerazione il cerchio si chiude, riaffermando che Dio non è definibile o rappresentabile in alcun modo. Però è definibile la nostra percezione della sua esistenza, e questa evolve nel tempo di pari passo alla nostra evoluzione spirituale e sensoriale.

20 Angeli del Bene, Angeli del Male e Bestie Ribelli Angelo, da ἄγγελος, ánghelos, che significa inviato, messaggero. In inglese angel è usato anche per,אביר abbir, cioè "potente", per l'oscuro. shin'an,,אלהים Elohim, cioè "divinità" e per,אלהים La parola Angelo è di origine greca e non ha precedenti fonetici in ebraico, però in questa lingua esiste un termine con lo stesso significato, che è,מלאך mal'ach. Angelo è uno dei tanti modi di identificare una presenza divina nella nostra vita. L Angelo è colui che pur apparendoci in sembianze umane o animali, viene da noi percepito come qualcosa di non umano. A seconda dei casi può essere una percezione dolcissima, sublime, celestiale, o tutto l opposto, bestiale, violenta, impressionante, ma in ogni caso qualche cosa che chiaramente non appartiene alla nostra dimensione. Da sempre gli Angeli accompagnano la nostra storia, in tutte le parti del mondo. Non esiste religione che non abbia un concetto eguale a quello che nel nostro linguaggio greco-latino viene chiamato Angelo. Di angeli ce ne sono principalmente due tipi, quelli del Bene, e quelli del Male, detti anche tentatori. Entrambi sono nostri custodi. Entrambi non hanno il libero arbitrio. Questo significa che entrambi non possono prendere iniziative autonome, non possono giudicare, non possono sbagliare. Però noi siamo co-creatori, e così abbiamo creato le Bestie Ribelli, quelle negatività che per loro natura sono schierate contro la volontà di Dio. Oggi le tre schiere si sono formate, una volta per sempre. Questo significa inoltre che noi uomini, come ci ricorda bene il Corano, pur non essendo figli di Dio, ma se volete suoi figli adottivi, siamo superiori agli Angeli, essendo dotati di libero arbitrio e appartenendo alla decima gerarchia. Per contro noi dobbiamo ancora fare la scelta che gli Angeli hanno già fatto, e quindi apparentemente loro sono più avanti.

21 Ma proprio questa stessa situazione ci pone in una condizione di libertà superiore a loro: con il nostro libero arbitrio possiamo rendere grazie a Dio in libertà, come nostra decisione autonoma. E rendendo grazie facciamo la Sua volontà non per situazione ma per scelta, e questa è una componente importante del Progetto. Lasciamo in sospeso ogni considerazione rispetto alle Bestie Ribelli, e prendiamo in considerazione solo gli Angeli custodi. In questa situazione gli Angeli non sono solo messaggeri, ma anche nostri aiutanti nelle esperienze necessarie alla nostra crescita. Ma questo processo è di tipo duale, e può avvenire in due modi fondamentalmente diversi, che però giorno per giorno, minuto per minuto si mescolano tra loro. Da una parte le nostre buone azioni, cioè quelle che sono in linea con la nostra crescita, dove gli Angeli del Bene ci aiutano, ci supportano, ci donano energie supplementari per affrontare l azione. Dall altra parte le cadute, gli errori, le difficoltà, nelle quali gli Angeli tentatori cercano di farci scoprire tutto noi stessi, perché la nostra completa realizzazione non può prescindere da una totale conoscenza di noi stessi. Spesso arriviamo più facilmente a conoscere noi stessi attraverso un processo per esclusione: in pratica i nostri errori ci fanno capire ciò che non siamo, e a furia di escludere ciò che non siamo, arriviamo ad intuire ciò che siamo. Amare significa da prima amarci. Amarci è impossibile se non accettiamo tutto di noi, se non ci allontaniamo dal mito di noi stessi e non guardiamo la realtà in faccia: ad esempio, siamo uomini, non figli di Dio. Ma se ci lasciamo guidare dagli Angeli, allora scopriamo entrambe le dimensioni di noi, e possiamo amarci, e di conseguenza amare gli altri, in modo incondizionato. Entrambi gli Angeli ci guidano verso il nostro bene. Perché anche se non siamo figli di Dio, però abbiamo la dimensione divina scolpita in noi, codificata nel nostro DNA. E quello che dobbiamo

22 fare è proprio recuperare questa nostra dimensione divina, attivarla per il passaggio che è in atto. Purtroppo l attenzione è stata sempre rivolta agli Angeli del Bene, sia perché queste entità sono percepite come un aiuto, sia perché il male fa istintivamente paura. Invece gli Angeli tentatori sono importanti quanto quelli del Bene, e vista la nostra propensione a cadere, a volte sono ancora più utili.

23 La rivelazione e l origine dei 72 Nomi Dal brano della Genesi 28,10-22, dove in visone Giacobbe vede una scala che collega il Cielo e la Terra, è derivata la prima ricerca degli studiosi su i Nomi. Secondo la tradizione orale i pioli della scala vista da Giacobbe erano 72. D altra parte il significato simbolico della scala era chiaro ed importante: era quella la via per la risalita dell uomo verso il divino. Non disponendo dei mezzi tecnologici che oggi noi abbiamo ideato, la ricerca iniziò manualmente. E portò ad individuare un unico brano della Torà che conteneva tre versetti consecutivi ciascuno formato da 72 caratteri. Il brano era il seguente. Esodo 14,19 Allora l'angelo di Dio, che precedeva il campo d'israele, si mosse e andò a porsi alle loro spalle; parimente la colonna di nuvola si mosse dal loro fronte e si fermò alle loro spalle; Esodo 14,20 e venne a mettersi fra il campo dell'egitto e il campo d'israele; e la nube era tenebrosa per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. E l'un campo non si accostò all'altro per tutta la notte. Esodo 14,21 Or Mosè stese la sua mano sul mare; e l'eterno fece ritirare il mare mediante un gagliardo vento orientale durato tutta la notte, e ridusse il mare in terra asciutta; e le acque si divisero. In questi tre versetti dell Esodo, ciascuno formato da 72 caratteri in antico ebraico, è nascosta la chiave dei 72 Nomi, che spesso sono stati chiamati Nomi di Dio. Operando in un certo modo si ottengono 72 terne di caratteri, che sono esattamente i 72 Nomi che sono stati criptati in questo brano dell Esodo. L insieme di tutte le terne e delle quattro lettere del Tetragramma sacro può essere rappresentato nel seguente modo.

24 Da questa tabella si possono ricavare anche i nomi dei 72 angeli della suddetta scala di Giacobbe. In ebraico la tabella diviene la seguente. y yzh thk aka hll shm cli uyc yly vhv ylk val mqh yrh hbm lzy ihh val dla h try aah htn vhx hlm yyy!ln lhp vvl dnm!vk xhl vxy rsv bkl mva yyr has v lac hly lvv kym hhh zyy ihr mix yna tyn ann,mi sxh ynd vhv hym lsi yri h vni hhy bmv rjm xrh lyy mmn yvp hbm mvm yyh mby har vbx iya!nm bmd Yxm

25 La gerarchia angelica In san Paolo, Principati, Potestà, Virtù (I Corinzi, XV, 24 seg.) e Troni (Colossesi, I, 16), sono titoli degli Angeli in genere, buoni o cattivi, mentre la teologia posteriore li restrinse solo ai buoni. In particolare da sant'agostino in poi si distinsero soltanto gli Angeli di Dio, in cielo, e i demoni di Satana, nell inferno; per cui, ad esempio, i nomi di Principati, Potestà, Virtù e Troni passarono a designare gli Spiriti Celesti. Portò chiarezza ed ordine in questa lo pseudo Dionigi Areopagita, che utilizzando i nomi di derivazione biblica, creò una organizzazione gerarchica, descritta nel De Caelesti hyerarchia, a somiglianza della gerarchia della Chiesa cattolica. Questa organizzazione è quella attualmente utilizzata, e che segue anche in questo libro, ma con la precisazione che la visione di Paolo era quella giusta. Angeli e Demoni sono entrambi messaggeri di Dio, e rappresentano la manifestazione nella dualità. È come se all origine non ci fosse distinzione, e la separazione avvenisse solo a causa della necessità di manifestarsi al nostro livello, dove bene e male sono separati e complementari. Senza entrare nel dettaglio di questo discorso, è come se tutti noi fossimo immersi nel grande gioco di guardie e ladri, essendo gli uomini dotati di quel libero arbitrio al quale gli angeli hanno già rinunciato. Uomini o angeli che svolgano il ruolo loro assegnato, non importa se sia quello di guardia o di ladro, stando dentro le regole, tutti sono al servizio e quindi nel Progetto. Per contro tra gli uomini, che possono anche disobbedire grazie al libero arbitrio, possiamo trovare che fa la guardia per conto proprio, per servire il proprio ego, e chi fa il ladro, per gli stessi motivi: entrambe queste categorie sono fuori dal Progetto, perché non è fare il bene o fare il male che ci pone al servizio di Dio, ma fare la Sua volontà in modo incondizionato. La gerarchia angelica è suddivisa in 9 livelli, che contengono quindi 8 coppie di entità ciascuno.

26 I livelli normalmente partono da quello più vicino a Dio (Cherubini) e scendono sino al livello più lontano (Angeli, cioè messaggeri ) 9 - Cherubini Nomi dal 1 al Serafini Nomi dal 9 al Troni Nomi dal 17 al Dominazioni Nomi dal 25 al Principati Nomi dal 33 al Potestà Nomi dal 41 al Virtù Nomi dal 49 al Arcangeli Nomi dal 57 al Angeli Nomi dal 65 al 72 Questi nove livelli, che corrispondono alle nove sephirot dal 1 al 9 dell Albero della Vita della Cabala, ma in ordine inverso, come in quel albero sono raggruppate in tre triadi. Circa il significato dei nomi si rimanda al libro del Dionigi, tradotto in italiano anche da G. Burrini (Roma, 1981).

27 Il calendario ebraico Il calendario ebraico חולה) (ירבעה è un calendario composito, lunisolare, cioè calcolato su base sia solare che lunare. L'anno è composto di 12 o 13 mesi di 29 o 30 giorni ciascuno. Contrariamente alle nostre usanze, il calendario ebraico si regola in funzione delle festività: poiché alcune di queste sono legate a momenti particolari o alle stagioni, esse devono cadere nel momento giusto. Il calendario ebraico deriva dal calendario babilonese, con il quale gli ebrei vennero in contatto nel VI secolo a.c.. Originariamente la durata dei mesi non era stabilita in anticipo, ma l'inizio di ogni mese veniva fissato tramite l'osservazione diretta della Luna nuova; nel 358 a.c. il sommo sacerdote Hillel II codificò un sistema matematico che fissa l'inizio dei mesi e la durata degli anni in base a regole di calcolo precise e immutabili. Come vedremo queste regole garantiscono una buona precisione. Il calendario ebraico è oggi il calendario ufficiale dello stato di Israele. Il calendario ebraico è basato sul ciclo di 19 anni divisi tra normali ed embolismici, nei quali viene aggiunto un tredicesimo mese. Gli anni embolismici sono il 3, il 6, l' 8. l'11, il 14, il 17 ed il 19 anno del ciclo. Se ne ricava che il ciclo è composto di 12 anni di 12 mesi (144 mesi) e da sette anni di 13 (91 mesi) per un complessivo di 235 mesi lunari. Il tredicesimo mese si chiama Adar Sheni, cioè Adar II, essendo Adar il mese normale. Essendo che il mese lunare dura circa 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi (il valore usato per i calcoli è 29 giorni, 12 ore e 793/1080 di ora, con uno scarto di pochi decimi di secondo), e che l anno solare, invece, dura circa 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi, da questo deriverebbe che nell'arco di un anno un calendario lunare di 12 mesi resterebbe indietro di circa 10 giorni e 21 ore rispetto a quello solare. Alternando anni di 12 e 13 mesi come specificato, però, si riesce a compensare quasi esattamente la differenza: lo scarto tra 19 anni

28 solari e 235 mesi lunari è appena di 2 ore e 5 minuti circa, pari a circa 7 minuti per anno. Come per gli anni, anche i mesi possono avere durate differenti per compensare l'errore presente nella durata del ciclo lunare. La sequenza dei mesi del calendario ebraico è la seguente (la traduzione del nome nei nostri caratteri può differire nelle varie versioni): Tishri (30 giorni) Heshvan (29 o 30 giorni) Kislev (29 o 30 giorni) Tevet (29 giorni) Shevat (30 giorni) Adar (29 o 30 giorni) (Adar Sheni) (29 giorni) Nissan (30 giorni) Iyar (29 giorni) Sivan (30 giorni) Tamuz (29 giorni) Av (30 giorni) Elul (29 giorni) Il mese di Adar Sheni è assente negli anni normali, presente negli anni embolismici. I mesi di Heshvan e Kislev variano di durata a seconda del tipo di anno. Gli anni normali possono durare 353, 354 o 355 giorni; gli anni embolismici 383, 384 o 385. Il ciclo di 19 anni può durare da a giorni. Il calendario ebraico si ripete esattamente dopo un ciclo di anni, pari a giorni. La durata media dell'anno è quindi di circa 365,2468 giorni (365 giorni, 5 ore, 55 minuti e 25 secondi): la deviazione rispetto all'anno solare medio è di circa 6 minuti e 39 secondi, quindi il calendario ebraico rimane indietro di un giorno rispetto all'anno

29 solare ogni circa 216 anni (per confronto, il calendario giuliano perde un giorno ogni 128 anni, quello gregoriano ogni anni). Secondo il calendario ebraico il giorno inizia con il tramonto e termina con l'uscita delle prime tre stelle. I giorni della settimana, nel calendario ebraico, non hanno nomi particolari ma vengono indicati con i numerali, dove il sabato viene considerato contemporaneamente il primo e l'ultimo giorno (giorno 0 o 7 )

30 Come calcolare il Nome dei nostri Angeli custodi Per calcolare il proprio Nome è necessario conoscere la data di nascita, giorno, mese e anno. Il primo passo è convertire la data nel calendario ebraico. Per fare questo sono disponibili sia programmi sia apps per smartphones scaricabili da Internet. Ad esempio io sono nato il 02/08/1949, che convertito nel calendario ebraico fornisce la data 7 Av Lasciando perdere l anno, che non interessa, entrando nella tabella sotto riportata con giorno e mese, il 7 Av corrisponde al n. 26, che spazia dal 6 al 10 di Av. Il n. 26 è proprio il primo numero cercato. La tabella di calcolo è la seguente. n. Nome Da A 1 1 Nissan 5 Nissan 2 6 Nissan 10 Nissan 3 11 Nissan 15 Nissan 4 16 Nissan 20 Nissan 5 21 Nissan 25 Nissan 6 26 Nissan 30 Nissan 7 1 Iyar 5 Iyar 8 6 Iyar 10 Iyar 9 11 Iyar 15 Iyar Iyar 20 Iyar Iyar 25 Iyar Iyar 29 Iyar 13 1 Sivan 5 Sivan 14 6 Sivan 10 Sivan Sivan 15 Sivan Sivan 20 Sivan Sivan 25 Sivan Sivan 30 Sivan

31 19 1 Tamuz 5 Tamuz 20 6 Tamuz 10 Tamuz Tamuz 15 Tamuz Tamuz 20 Tamuz Tamuz 25 Tamuz Tamuz 29 Tamuz 25 1 Av 5 Av 26 6 Av 10 Av Av 15 Av Av 20 Av Av 25 Av Av 30 Av 31 1 Elul 5 Elul 32 6 Elul 10 Elul Elul 15 Elul Elul 20 Elul Elul 25 Elul Elul 29 Elul 37 1 Tishri 5 Tishri 38 6 Tishri 10 Tishri Tishri 15 Tishri Tishri 20 Tishri Tishri 25 Tishri Tishri 30 Tishri 43 1 Heshvan 5 Heshvan 44 6 Heshvan 10 Heshvan Heshvan 15 Heshvan Heshvan 20 Heshvan Heshvan 25 Heshvan Heshvan 30 Heshvan 49 1 Kislev 5 Kislev 50 6 Kislev 10 Kislev Kislev 15 Kislev Kislev 20 Kislev

32 53 21 Kislev 25 Kislev Kislev 30 Kislev 55 1 Tevet 5 Tevet 56 6 Tevet 10 Tevet Tevet 15 Tevet Tevet 20 Tevet Tevet 25 Tevet Tevet 29 Tevet 61 1 Shevat 5 Shevat 62 6 Shevat 10 Shevat Shevat 15 Shevat Shevat 20 Shevat Shevat 25 Shevat Shevat 30 Shevat 67 1 Adar 5 Adar 68 6 Adar 10 Adar Adar 15 Adar Adar 20 Adar Adar 25 Adar Adar 30 Adar È da notare che Adar nella tabella sta per qualsiasi mese di Adar, cioè sia per Adar che per Adar Sheni, cioè Adar II. Trovato il numero del proprio Angelo, possono essere determinati anche gli altri quattro giorni della reggenza di questo Angelo durante l anno. Purtroppo però questi giorni variano di anno in anno, perché sono fissi rispetto al calendario ebraico, ma la corrispondenza con le date del nostro calendario cambia di anno in anno. Per fare questo calcolo, basta tornare nella tabella con il numero trovato, per noi il 26, e prendere nota delle date di reggenza, che sono dal 6 Av al 10 Av.

33 Ora usando sempre un convertitore di date, facendo l ipotesi che ora sia il 2010, andiamo a vedere a cosa corrisponde questo anno, e troveremo che corrisponde al Trovato l anno ebraico ora convertiamo 6 Av 5770, verificando che questa data cada nel Allora 6 Av 5770 diviene 17 luglio 2010 e 10 Av 5770 diviene 21 luglio 2010: questi sono i 5 giorni di reggenza della coppia di angeli n. 26 nell anno Se ci spostiamo di un anno più avanti, nel 2011 il n. 26 ha la sua reggenza dal 6 Av al 10 Av 5771, che però corrispondono dal 6 al 10 di agosto. Come detto il periodo di 5 giorni cambia ogni anno nel nostro calendario, mentre rimane fisso, dal 6 al 10 Av in questo esempio, nel calendario ebraico. Invece la distribuzione nelle 24 ore è molto semplice, visto che 24 ore diviso 72 fa esattamente 20 minuti. La tabella seguente dà la corrispondenza tra il numero dell Angelo e i suo periodo di reggenza nelle 24 ore. n. dalle alle n. dalle alle n. dalle Alle n. dalle alle Nel nostro esempio, gli angeli associati al n. 26 operano dalle 8.20 alle 8.40

34 Analisi dei 72 Angeli e dei 72 Diavoli Di seguito sono riportati i Nomi dei 72 Angeli, sia del Bene che del Male, con le informazioni che li riguardano. La tabella dei 72 Nomi degli Angeli del Bene, in ebraico, diventa: layzh Lathk hyaka Lahll hyshm hycli lauyc layly hyvhv laylk hyval hymqh Layrh lahbm lalzy hyihh hyval hydla latry Hyaah hyhtn Hyvhx lahlm layyy la!ln hylhp hyvvl ladnm hy!vk hyxhl Hyvxy hyrsv labkl lamva layyr hyhas hylac Hyhly hylvv Lakym lahhh lazyy laihr hymix layna latyn laann hy,mi Hysxh laynd lavhv lahym hylsi layri lavni Lahhy labmv Larjm laxrh lalyy hymmn layvp hyhbm hymvm Layyh hymby Lahar hyvbx laiya la!nm hybmd layxm Ci sono 3 versioni molto diffuse di questi Nomi, e ce ne sono anche altre, tutte basate sul tentativo di simulare la pronuncia ebraica. Ecco la tabella secondo il nostro alfabeto nelle 3 versioni di Franz Bardon, studioso tedesco di esoterismo del periodo nazista, vissuto tra il 1909 e il 1958, che concentrò la sua attenzione proprio sulle questioni fonetiche, Heinrich Cornelius Agrippa, altro occultista tedesco vissuto tra il 1486 e il 1535, e Abraham ben Samuel Abulafia, studioso e scrittore spagnolo, a cui si devono molti libri sulla Cabala, vissuto tra il 1240 e il 1291.

35 n. Bardon Agrippa Abulafia 1 Vehu-iah Vehu-jah Vaheva[-yah] 2 Jeli-el Jeli-el Yolayo[-el] 3 Sita-el Sita-el Sayote[-el] 4 Elem-iah Elem-jah Ealame[-yah] 5 Mahas-iah Mahas-jah Meheshi[-yah] 6 Lelah-el Lelah-el Lalahe[-el] 7 Acha-iah Acha-jah Aacahe[-yah] 8 Kahet-el Cahet-el Cahetha[-el] 9 Azi-el Hazi-el Hezayo[-el] 10 Alad-iah Alad-jah Aalada[-yah] 11 Lauv-iah Lavi-jah Laaava[-yah] 12 Haha-iah Haha-jah Heheea[-yah] 13 Jezal-el Jezal-el Yozala[-el] 14 Mebah-el Mebah-el Mebehe[-el] 15 Hari-el Hari-el Hereyo[-el] 16 Hakam-iah Hakam-jah Heqome[-yah] 17 Lano-iah Leav-jah Laaava[-yah] 18 Kali-el Cali-el Calayo[-el] 19 Leuv-iah Levu-jah Lavava[-yah] 20 Pahal-iah Pahal-iah Pehela[-yah] 21 Neleka-el Nelcha-el Nulaca[-el] 22 Jeiai-el Jeii-el Yoyoyo[-el] 23 Melah-el Melah-el Melahe[-el] 24 Hahu-iah Hahvi-ja Cheheva[-yah] 25 Nith-Ha-iah Nitha-jah Nuthahe[-yah] 26 Haa-iah Haa-jah Heaaaa[-yah] 27 Jerath-el Jerath-el Yoretha[-el] 28 See-iah See-jah Shiaahe[-yah] 29 Reii-el Reii-el Reyoyo[-el] 30 Oma-el Oma-el Aavame[-el] 31 Lekab-el Lecab-el Lacabe[-el] 32 Vasar-iah Vasar-jah Vashire[-yah] 33 Jehu-iah Jehu-jah Yocheva[-yah]

36 34 Lahab-iah Lehah-jah Laheche[-yah] 35 Kevak-iah Cavac-jah Cavako[-yah] 36 Menad-el Manad-el Menuda[-el] 37 Ani-el Ani-el Aanuyo[-el] 38 Haam-iah Haam-jah Heeame[-yah] 39 Reha-el Reha-el Reheea[-el] 40 Ieiaz-el Jeiaz-el Yoyoza[-el] 41 Hahah-el Haha-el Hehehe[-el] 42 Mika-el Mica-El Meyoca[-el] 43 Veubi-ah Veval-jah Vavala[-yah] 44 Ielah-iah Jelah-jah Yolahe[-yah] 45 Seal-iah Saal-jah Saaala[-yah] 46 Ari-el Ari-el Eareyo[-el] 47 Asal-iah Asal-jah Eashila[-yah] 48 Miha-el Miha-el Meyohe[-el] 49 Vehu-el Vehu-el Vaheva[-el] 50 Dani-el Dani-el Danuyo[-el] 51 Hahas-iah Hahas-jah Hecheshi[-yah] 52 Imam-iah Imam-jah Eameme[-yah] 53 Nana-el Nana-el Nunuaa[-el] 54 Nitha-el Nitha-el Nuyotha[-el] 55 Meba-iah Mebah-jah Mebehe[-yah] 56 Poi-El Poi-El Pevayo[-el] 57 Nemam-iah Nemam-jah Numeme[-yah] 58 Jeial-el Jeiali-el Yoyola[-el] 59 Harah-el Harah-el Hereche[-el] 60 Mizra-el Mizra-el Mezare[-el] 61 Umab-el Umab-el Vamebe[-el] 62 Jah-H-el Jahh-el Yohehe[-el] 63 Anianu-el Anav-el Eanuva[-el] 64 Mehi-el Mehi-el Mecheyo[-el] 65 Damab-iah Damab-jah Damebe[-yah] 66 Manak-el Menak-el Menuko[-el] 67 Eiai-el Eia-el Aayoea[-el] 68 Habu-iah Habu-jah Chebeva[-yah]

37 69 Roch-el Roeh-el Reaahe[-el] 70 Jabam-iah Jabam-jah Yobeme[-yah] 71 Hai-el Haiai-el Heyoyo[-el] 72 Mum-iah Mum-jah Mevame[-yah] In questo libro utilizzeremo la versione di Bardon. Mentre per gli Angeli del Bene e i loro nomi molteplici sono le fonti e le pubblicazioni disponibili, per gli Angeli del Male la letteratura è molto scarsa e imprecisa. Questo riguarda anche il loro ruolo, che è sempre stato interpretato in un modo negativo, che incute paura. Non vogliamo dire che dei così detti demoni non si debba aver timore, ma lo stesso timore lo si dovrebbe avere anche degli Angeli del bene, perché loro sono i messaggeri di Dio, e tutto questo è riconducibile al timor di Dio. Però un conto è il timore e un altro conto è la paura: chi ha fede non può avere paura di nulla, e vede anche negli Angeli del Male delle creature da ringraziare, per tutto quello che fanno per noi. Anche loro sono al servizio di Dio, perché Dio usa tutto per amarci, anche i nostri errori. È bene ricordare ancora una volta che tutti gli Angeli non hanno libero arbitrio, e possono solo fare la volontà di Dio. La Piccola Chiave di Salomone o Lemegeton Clavicula Salomonis è un libro anonimo del Seicento e uno dei più famosi libri di demonologia. Di questo libro sono giunte a noi diverse versioni, che differiscono solo in piccoli particolari. Il libro dice di essere stato generato da un antico libro scritto dallo stesso re Salomone, che la leggenda vuole abbia catturato i 72 Angeli del Male. Una volta evocati da re Salomone e da egli rinchiusi in un vaso di bronzo sigillato con simboli magici, i 72 Angeli furono obbligati a servirlo, cioè a servire l intero genere umano, cioè ad essere a disposizione per il Progetto.

38 Per quante ricerche abbiamo fatto, nessuno da allora si è più voluto addentrare in questa realtà, forse spaventato dai possibili rischi. Almeno, nessuno si è posto in contatto con queste realtà con un atteggiamento benevolo, di fratellanza, e questo ha posto gli Angeli tentatori in una situazione di isolamento rispetto agli uomini, che ha reso loro il compito più difficile. Per contro la bestialità dell essere umano è ben più negativa di qualsiasi Angelo del Male, che di negativo non ha proprio nulla. Demonizzare i demoni è stato un grave errore per l Umanità. La tabella dei 72 Nomi degli Angeli del Male, in ebraico, è la seguente: >bram ]ygyamag Vga>v >araga lab ravb ]nmyap >vubrb ]nma ;plav >vgyla!yarl talb yruy> ]vycvg ]v>rvp >vla> ]ytab >yuvb rpaz >lvblacaln >vyrbn,ya >vpy caram >vanrvhp tvrau>a tyrb Vvnvr,yb >ay>vxrm rvhprvhp [aag ydvuca >arvp Cvar >plam >tlam cynap >vlvu> Anyv Za> ;vnb> rapv rvlkrvhp >krxp lkvrk yuggah lavv >nvrhpyb >bvrv cvmrvm vymak cakvla calab

39 Alvpn,ayrv >nva v>v yrnmg >vhplardna a>rvah >ardna vlav ]agaz ra> aybrakd laylb >aykvdma >yramyk >vylmvrdna ]vylaunad Anche i Nomi dei 72 Angeli del Male, sempre secondo Salomone, sono pervenuti a noi in diverse versioni, a causa delle possibili interpretazioni fonetiche dell antico ebraico; la versione da noi scelta è la seguente:

40 Nel seguito sono riportate le caratteristiche dei 144 Angeli (72 per 2); ogni paragrafo dedicato a un Angelo e un Diavolo, è organizzato secondo la seguente struttura: - prima riga: numero dell Angelo del Bene seguito da una B, Nome dell Angelo del Bene prima in ebraico, poi con le 5 lettere nel nostro alfabeto, pronuncia del Nome dell Angelo del Bene secondo Bardon, aspetto prevalente dell Angelo - seconda riga: numero dell Angelo del Male seguito da una M, Nome dell Angelo del Male in ebraico secondo Salomone, equivalente nel nostro alfabeto, pronuncia del Nome, aspetto prevalente dell Angelo - terza riga: caratteristica principale dei due Angeli nei 20 di reggenza giornaliera - motto legato a questi Angeli. Deve essere sempre ricordato che l ebraico si legge da destra verso sinistra, mentre le tre o cinque lettere dei Nomi nel nostro alfabeto sono scritte normalmente. Ad esempio, il Nome dell Angelo del bene n. 1 è hyvhv v=v, h=h e y=i.

41 1B hyvhv VOLONTÀ 1M lab B A L Bael PAUROSITÀ 00,00-00,20: INTRAPRENDENZA Noi cerchiamo sempre le verifiche a noi stessi, e questo ci porta ad utilizzare l intraprendenza a favore dei nostri progetti. Per imparare dobbiamo cadere. Ma Lui ci rialza, e se useremo l intraprendenza facendo la volontà del Signore, allora questi Angeli ci daranno: 1B la forza di volontà per svolgere la nostra missione, facendoci superare i limiti della barriera spazio- tempo di questo mondo; 1M le tentazioni per vincere le nostre paure, anche quelle ancestrali che ci vengono dai primordi, dalle nostre prime incarnazioni. 2B layly I L I A L AIUTO 2M >araga A G A R A Sh Agares LEGAMI 00,20-00,40: AMARE ED ESSERE AMATI L amore umano è spesso basato su vincoli e legami, dove s instaura un rapporto di scambio: mi dono perché mi aspetto qualcosa in contraccambio. Invece Amare vuole dire donarsi in modo incondizionato ed entrare in unione con tutto, recuperando le scintille di Vita che il Creatore ha celato in ogni cosa. Questi Angeli ci danno: 2B gli aiuti per saper catturare e trasformare ogni forma di energia; 2M le tentazioni per rompere ogni legame terreno, e arrivare all unione con il tutto.

42 3B lauyc COSTRUZIONE 3M vga>v V Sh A G V Vassago EGOCENTRISMO 00,40-01,00: AVERE E INCONTRARE NOBILTÀ Per quanto noi possiamo operare in modo positivo, la vita ci presenta continuamente nuove sfide che sono più grandi di noi. L unico modo per superare tutti gli ostacoli è confidare in noi e nel nostro Signore, e attraverso la fede vincere il nostro ego e fare i miracoli necessari. I due Angeli ci potranno aiutare nel seguente modo: 3B indicandoci la via per costruire il futuro facendo anche l impossibile 3M tentandoci nel nostro egocentrismo, al fine di capire come seguendo il nostro ego e la sua volontà finiamo per allontanarci da quella Speranza che è fonte di gioia. 4B hycli POTERE 4M ]ygyamag G A M A I G I N Gamigi OCCULTISMO 01,00-01,20: FELICITÀ IN ARRIVO Questi due Angeli sono entrambi legati ai poteri dell occulto. Il primo è legato al potere di saper eliminare ogni pensiero negativo, non per un falso ottimismo, ma per la capacità di usare un potere che viene dall alto. L Angelo tentatore è invece legato all occultismo, e collabora con il primo nel seguente modo: 4B ci dona un potere occulto legato all aspetto misericordioso di Dio 4M ci tenta attraverso lo spiritismo, la magia e ogni forma deviata di occultismo, per farci vedere come queste attività portino solo a potenziare i pensieri negativi, invece di trasformarli.

43 5B hy>hm PURIFICAZIONE 5M >bram M A R B A Sh Marbas 01,20-01,40: BUONA APPARENZA ONNIPOTENZA Questi Angeli operano per le nostre guarigioni, sia a livello fisico, sia a livello spirituale. La guarigione è la via per arrivare ad una vita abbondante. Questi Angeli ci daranno, sia per noi che volendo operare a favore di altri: 5B la purificazione necessaria a guarire le ferite del corpo e dell anima 5M le tentazioni per vincere le nostre ferite basandoci sul nostro senso di onnipotenza, che ci fa credere di poterci curare da soli. 6B lahll LUCE 6M ;plav V A L F R Valefor 01,40-02,00: PROSPERITÀ FUGA DALLA REALTÀ Lodare il Signore significa saper entrare in contatto con le Sue opere, altrimenti non abbiamo nulla da raccontare. Ma Dio è caos imprevedibile, e non è con la ragione che possiamo fare questa opera. Questi Angeli ci daranno: 6B la capacità di entrare nella luce divina, sapendo illuminare il mondo che c incontra e trasferendo questa visone fantastica della Vita 6M la tentazione di fuggire dalla realtà, nella incapacità di capirla e viverla come una Vita abbondante.

44 7B hyaka CORAGGIO 7M ]nma A M G N Amon ACCOMODAMENTO 02,00-02,20: DIVULGARE LA VERITÀ La nostra clemenza è proporzionale alla nostra pazienza. Ci vuole coraggio a sopportare certe situazioni e certe azioni, ma non possiamo mai confondere le brutte azioni con la persona che le ha commesse. Tutte le persone hanno una parte bella dentro sé. Allora questi Angeli ci daranno: 7B il coraggio per affrontare le situazioni difficili, con amore e giustizia 7M la tentazione di essere accomodanti, che ci porterebbe a non prendere le nostre responsabilità 8B lathk PROSPERITÀ 8M >vubrb B R B T V Sh Barbatos CHIAROVEGGENZA 02,20-02,40: ABBONDANZA La nostra mente spesso dimentica che se esistiamo è perché qualcuno ci ha fatti, e questo qualcuno merita di essere adorato. Però ci sono molti altri che vorrebbero le nostre adorazioni, dal dio denaro al dio potere, e così via. Tutti questi semidei ci promettono molto, ma se vengono seguiti ci portano solo a vivere una vita di stress. Questi Angeli ci daranno: 8B la capacità di vivere una vita abbondante, vincendo ogni difficoltà 8M le tentazioni di dominare il futuro, con le arti magiche

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