Giornalino della Scuola

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1 Giornalino della Scuola NUMERO 2 - MAGGIO 2015 Sommario Due parole dalla preside I Editoriale p. 1 Il nostro percorso di visita ad Expo p. 2 Biscotti in classe p. 4 Chaira e Martina, future cuoche pasticcione p. 5 La scelta della scuola superiore p. 6 Emozioni e parole p. 8 Fiabe p. 9 Lo spreco alimentare a vignette p. 12 Oroscopo Expo p. 13 Cruciverba alimentare p. 14

2 Carissimi, sono felice di poter esprimere quanto ho nel cuore, attraverso il secondo numero del giornale. L anno scolastico sta per terminare. Giunga a tutti voi un saluto veramente sincero, di cuore. Un augurio particolare ai ragazzi di terza media che si accingono ad affrontare gli Esami di Stato, perché possano superare questa prova serenamente, consapevoli che questa sarà la prima di altre importanti sfide della loro vita. Con il cuore pieno di speranza, desidero incoraggiare ed esortare tutti gli studenti e le studentesse di prima e seconda media a continuare il loro percorso con gioia e determinazione, forti dell aiuto dei propri genitori e di tutti gli insegnanti. Ascoltate i consigli delle persone che vi vogliono bene e siate, sì, siate INVINCIBILI, senza arrendervi di fronte alle difficoltà e alle apparenti delusioni. Amate la vostra vita, amate la vostra crescita culturale e valoriale. Focalizzate i vostri traguardi e perseguiteli con fiducia e perseveranza, perché oggi più che mai è facile entrare nel qualunquismo, nell apatia e nell indifferenza. Rimanete, invece, affamati di CONOSCENZA, perché solo attraverso il sapere possederete parole e idee che vi renderanno persone libere e gioiose. Sono felice di avervi incontrati e di aver percorso insieme questo tratto di strada; insieme abbiamo imparato molto, soprattutto a vivere i valori della vita. Un abbraccio affettuoso a tutti e buone vacanze Suor Carmela

3 Perché il secondo numero del giornale su Expo? Eccoci ancora qui con il nostro giornale della scuola, rinnovato nella grafica e nei contenuti per adattarsi alle esigenze del momento. Questo numero, infatti, ha come filo conduttore il tema del cibo e i zio o o i i i z o i o o i i i i o: X, o izio i. è i oi è i o o i II III i i i o à attendere ancora un pochino (I media), ma tutti quanti siamo invitati a riflettere x o i o 5 o o o zio internazionale. La seconda pagina del giornale sarà proprio dedicata a ripercorrere insieme i cinque grandi temi su cui si incentrerà il percorso di visita che faremo ai padiglioni insieme alle guide del gruppo Caritas. Questi cinque temi sono già stati esposti con simpatia da Marco, il volontario della Caritas che ha intrattenuto i ragazzi di II e di III durante la mattinata del 12 maggio. Ricordate? Scorrendo il giornale troverete una ricetta cucinata da Chiara e Martina di III, delle foto dei ragazzi di II media alle prese con mattarelli e uova, un oroscopo gastronomico ideato da Martina C. di I media e un cruciverba i, o i zzi i III. Non solo cibo, però. Nelle ultime pagine si dà spazio alla fantasia con le fiabe dei ragazzi di prima, con le impressioni di Alessia (II) in una incantata mattina di neve e, infine, con i consigli di Elisa (III) in merito alla scelta della scuola superiore, o i i o ò, o o? Ormai posso scriverlo: BUONA ESTATE A TUTTI! 1 Prof.ssa Sara Personeni

4 Articolo raccomandato in particolare ai genitori dei nostri alunni Il nostro percorso ad Expo 2015 Innumerevoli. Innumerevoli sarebbero i percorsi da seguire per la visita all Esposizione Universale di Milano 2105, meglio nota come Expo. Un criterio discriminante potrebbe essere quello architettonico, selezionando i padiglioni più futuristici e spettacolari tra quelli presentati dai 143 Stati del mondo presenti all evento. Oppure il visitatore potrebbe orientarsi assecondando i suoi gusti in fatto sapori; da questo punto di vista ad Expo 2015 c è davvero l imbarazzo della scelta: piatti locali al grande padiglione Italia, suddiviso per regioni; prelibatezze da tutta Europa nei diversi punti ristoro allestiti per l occasione o, ancora, rarità esotiche cucinate negli stand di altri continenti. E la lista dei criteri di scelta potrebbe ancora allungarsi. Questi sarebbero tutti modi interessanti per stabilire un proprio percorso di visita ad Expo Tuttavia fare una selezione delle cose da vedere fatta soltanto in base a fattori di questo tipo, estetici (legati cioè al proprio gusto personale) significherebbe non cogliere appieno il significato di questa manifestazione. Un po come fare un immersione in mare che resta in superficie o, rimanendo in tema, come assaporare un cibo a metà, senza gustarlo fino in fondo. Il progetto di Expo (Nutrire il pianeta, energia per la vita) nasce, infatti, da una domanda etica: come si può sanare il forte squilibrio in fatto di cibo che affligge la nostra epoca? Nell era globale ci sono ancora 800 milioni di persone che muoiono a causa della denutrizione e, dato forse ancora più inquietante, un miliardo e mezzo che muoiono a causa di un eccesso o di un errato modo di nutrirsi (il che è all origine di malattie diffuse quali il diabete, problemi cardiovascolari, tumori ). Non si può allora non interrogarsi su tali questioni quando si visitano i padiglioni di Expo Ed è per questo motivo che la nostra scuola ha optato per il percorso di visita proposto dalla Caritas e intitolato Pani e pesci. A presentarlo è venuto un carismatico 2

5 volontario, Marco, che ci ha illustrato i temi che orienteranno il nostro percorso a Milano: 1. Storia dell uomo, storia di cibo 2. Abbondanza e privazione 3. Il futuro del cibo 4. Il gusto è conoscenza 5. Cibo sostenibile= mondo equo Sarà, in particolare, l ultimo tema ad essere al centro dell attenzione. La Caritas, infatti, ha voluto rimarcare la centralità dell essere umano nella sua globalità: è l uomo, creatura di Dio, il perno attorno a cui deve ruotare tutto. Non le logiche di mercato o le strategie politiche degli stati più potenti, come troppo spesso succede. Con i nostri ragazzi abbiamo provato a mettere l accento su tutto questo, spiegando, ad esempio, i dati allarmanti di cui sopra abbiamo parlato. Dati numerici che non rimangono pure nozioni da ricordare a memoria, ma che parlano alla nostra quotidianità, al nostro approccio al cibo e alla vita. Battambang ( Cambogia). Pesca nel lago Bambini dell A hanistan durante un pranzo in occasione di una ricorrenza importante. Ritornando ad Expo Milano 2015, la nostra speranza, come scuola e come educatori, è che il messaggio profondo di cui l evento si è fatto portatore non rimanga nel cassetto delle buone intenzioni, al pari di altre manifestazioni, ma prenda vita, germogli nelle coscienze e nell agire di noi tutti. Che la carta dei diritti di Milano, presentata all Onu, condizioni le scelte di chi occupa le poltrone del potere. Che i pani e i pesci siano più sani, più sostenibili e che siano, lo vogliamo, per tutti. Madre e figlia presso la propria abitazione nello slum di Dacca. La capitale del Bangladesh conta 12 milioni di abitanti. 3 Le immagini qui presentate sono esposte nel padiglione della Santa Sede ad Expo 2015.

6 in classe La mattina del 13 aprile i ragazzi di II media hanno messo, si può proprio dire, le mani in pasta. Farina (di grano saraceno), farina di mais, zucchero di canna, cioccolato fondente a scaglie, burro e quant altro per impastare dei biscotti un po insoliti, nella mensa della scuola. Chi non si è cimentato come pasticciere (con suo grande rammarico) ha preparato delle confezioni per i biscotti molto primaverili, sui toni del rosa e verde pastello, oppure il cartellone per attirare i compratori. Infatti, ii giorno dopo, rigorosamente sploverati con zucchero a velo e non solo (i ragazzi sono stati molto creativi), i biscotti sono stati venduti durante l intervallo. I biscotti sono stati apprezzati e il ricavato è servito a comprare un grande orologio per la classe. Ma perché i biscotti? A conclusione dell unità sull alimentazione e la sostenibilità ci è sembrata un giusto modo per mettere in pratica quanto appreso sui banchi di scuola ( anche se il nostro burro, purtroppo, non era proprio l ideale!) Bravi ragazzi! 4

7 In cucina con Chiara & Martina, Future cuoche pasticcione 5 marzo 2015 Oggi la mia amica Chiara ed io, Martina, ci cimentiamo nella preparazione della torta o o... iù io i io o o Ferrero Rocher seguendo la ricetta del canale YouTube"Le Ricette Dell Amore Vero " di Claudia Annie. Ecco il "diario di viaggio " per il nostro personale paese delle meraviglie, pieno di cioccolato, soffice pan di Spagna, croccantissima granella di nocciole, divertimento, sofferenze per me e tanto ma tanto... da pulire. Siete pronti? Allora sbrigatevi e seguiteci nella nostra avventura ricoperta (non solo quella ma anche la mia faccia dopo che Chiara mi ha fatto finire addosso la ganache con le sue manine i o i i ) di dolcissimo cioccolato e nocciole! Alle 13:45 mettiamo nella planetaria uova, zucchero, vanillina per il Pan di Spagna e montiamo tutto per 15 minuti. A : o o i o impasto del pan di Spagna, finito sulla mia maglietta. Trascorsi 15 minuti aggiungiamo la farina poco alla volta e mischiamo dal basso verso l o o o o. Alle 14:15 mi prendo la mia vendetta con la battaglia della farina:povera Kia... Alle 14:20 via alle tentazioni con la preparazione della ganache alla panna e cioccolato di vario tipo. Finita la ganache, é ora di cuocere il pan di Spagna in forno preriscaldato a 180 per 40 minuti. Alle 14:25 apriamo la Nutella e io scappo per casa urlando: "La Nutella é miaaaaaaa " inseguita da Chiara. Alle 15:10 mi viene tolta la Nutella e sforniamo il pan di Spagna. E ora si prepara la bagna al cioccolato. Alle 15:20 taglio il pan di Spagna con il mio coltello Arancino di ceramica. Alle 15:35 mettiamo la Nutella nei 2 strati di pan di Spagna Alle 15:47 ricopriamo tutto con la ganache e la granella di nocciole. A 5:55 i o o i i o o o o i i! In realtà abbiamo finito alle 17:00 di pulire tutto... aiuto! Comunque ne é valsa veramente la penal Dimentica o Alle 15:52 ancora gioco con la ganache avanzata sulla faccia di Martina. Che divertimento impiastrarla! Ahahahahah Chiara sempre la solita. Alla fine la torta era buonissima e dolcissima... e dopo un duro e lungo lavoro di pulizia ci siamo meritate una bella e buona fetta di torta Ferrrero Rocher: P 5

8 La scelta della scuola superiore di Elisa Cavadini Oggi vi parlo di un argomento molto importante e che di certo vi potrebbe interessare tra uno o due anni, ovvero la scelta della scuola superiore. Molti, appena sentono questa frase, rimangono un po spiazzati. Beh è una cosa normale perché alla fine, che lo vogliamo o no, in base a questa scelta la nostra vita subirà cambiamenti e anche tanti perché si dovrà cambiare scuola, compagni di classe, professori. I genitori non ci accompagneranno più, ma dovremmo prendere l autobus e quindi è come se incominciassimo una nuova vita, una vita da persone indipendenti possiamo dire. Io di certo ora non posso dirvi come scegliere la scuola superiore perché non ne sarei in grado, ci tengo solo a riportarvi la mia esperienza personale. Quando sentivo parlare i ragazzi più grandi di questo argomento pensavo a quando sarebbe toccata a me prendere questa decisione e credetemi ero terrorizzata, ma alla fine dicevo che mancava molto tempo e che nel frattempo avrei potuto pensarci. I giorni passavano ed io non aveva la minima idea di cosa volessi fare, fin quando arrivò il tempo di decidere. Inizialmente avevo un idea del tutto diversa di quello che poi sono andata a scegliere. Ero indecisa tra due tipi di scuola differenti tra loro quando poi leggendo un volantino di un open-day ho visto che una scuola offriva l opportunità di scegliere un indirizzo che a me piaceva particolarmente. Presa dall immensa felicità di aver trovato finalmente la scuola alla quale iscrivermi, andai all open- day e da quel momento capì che quella era la scuola giusta per me e che mi avrebbe poi portato a intraprendere la strada che volevo io. Mi iscrissi e basta ormai la decisione era stata presa. Sono stata felice della decisione che ho preso perché non sono stata influenzata da niente e da nessuno, quindi è una cosa che viene da me e che io ho deciso. L unico consiglio che vi posso dare è quello di non scegliere la scuola in base alle persone che la frequentano, perché ne va del vostro futuro, credetemi. E comunque anche se non si va nella stessa scuola in cui vanno gli amici questo non vuol dire che l amicizia finirà, può continuare, in un modo differente. E poi nella nuova scuola si faranno nuove amicizie sicuramente nel corso dei cinque anni; quindi non fatevi spaventare per questo. Come ultima cosa vi posso dire che anche se ora ho scelto la scuola e quindi mi sono tolta un grosso peso, un po di paura c è ancora perché alla fine è un esperienza del tutto nuova e che devo fare da sola senza l aiuto di nessun altro. Ma come tutte le cose nuove in principio ci spaventano (come è giusto che sia), ma poi col passare del tempo ci abituiamo; perché la vita è formata da moltissime esperienze. La cosa più importante è non fermaci mai, nemmeno di fronte alle difficoltà grandi o piccole che siano, perché ogni ostacolo che la vita ci può presentare si può superare, da soli o anche con l aiuto di qualcun altro, basta che non ci si arrende mai, perché arrendersi è come aver già perso in partenza e chi si arrende nella vita non otterrà mai niente. 6

9 Un po di statistica ( a cura di Jennifer Masper) Per la precisione, si è qui inteso, per istituto professionale, l istituto alberghiero. Con la voce scuola si intende il percorso di orientamento proposto a inizio anno, in cui sono state date informazioni generali sui tre percorsi di studi: liceale, tecnico e professionale. 7

10 Emozioni e parole o i i febbraio ha entusiasmato gli alunni di classe II, spinti dal desiderio di uscire nel parco della scuola si è colta o io zio o. I zzi hanno osservato il paesaggio innevato, o o o o o raccontato le emozioni che esso ha suscitato in loro. Qui accanto il testo di Alessia traduce a parole le emozioni provate durante la passeggiata nel parco, un testo espressivo che, come una pagina di diario, permette di cogliere ciò che spesso la quotidianità e la frenesia di tutti i giorni non lasciano il tempo di notare. Alessia ha saputo fermarsi e ascoltare ciò che la natura le ha sussurrato, ha saputo apprezzare il tempo trascorso con i compagni. La neve, come una soffice e candida coperta, è riuscita a coprire le incomprensioni e le differenze e ha reso speciale la vita di classe. Prof. Martinelli C. La neve Nei giorni in cui guardi fuori dalla finestra e vedi quel manto bianco che, a poco a poco si alza e dipinge il paesaggio, è sempre una nuova sorpresa. Ovviamente ognuno prova diverse emozioni. Ci sono i bambini o o o o i ndere in mano i fiocchi di neve; i ragazzi, che spesso si limitano ad osservarla cadere; i nonni o: C! o io o i i i i i io e poi ci siamo noi, preadolescenti, che ci guardiamo con sguardi furbi e ci muniamo subito di guanti, o i i izio i i i. È un momento che ci riunisce, perché accomuna ognuno di noi, nonostante le differenze. La neve è sempre la stessa, uguale per tutti, ma noi possiamo renderla speciale dandole carattere e aspetto. Insomma possiamo trasformarla in ciò che desideriamo, un cibo o un amico pronto ad ascoltarci. La neve ha la capacità di vestire ogni albero spoglio, con il suo piccolo tocco può creare qualcosa di speciale e divertente allo stesso tempo. La ne è o i i, i o i i o o scendi dal letto e senti il tepore del calorifero e ti attende la sera quando, come un quadro, ti aspetta pronto per essere contemplata dalla finestra della stanza. Alessia Arzuffi 8

11 (a cura degli alunni di prima media) IL filo di rugiada La primavera era alle porte: i fiori colorati sbocciavano in tutta la loro meraviglia, gli uccellini modulavano melodiose sinfonie, i coniglietti facevano scorta di carote Le prime luci del mattino avevano svegliato il piccolo scoiattolino Trinchy, che in un baleno si era alzato e stava per andare a scuola. La sua casa era una piccola tana dentro un gigantesco abete secolare: era molto spaziosa e divisa in tante camere dove abitava la sua famiglia. All improvviso la sua mamma gli ordinò di andarsi a lavare il dente, l unico che gli era rimasto, perché l altro si era rotto durante una brutta caduta da un albero. Trinchy odiava andare a lavarsi il dente, specialmente quando mangiava le arachidi tostate, perché il dentifricio annullava il loro dolce e invitante sapore. Quell imposizione gli dava sempre molta noia. Allora, fingendo di obbedire alla mamma, andò in bagno ma non fece ciò che gli era stato ordinato. Anzi prese, dallo zainetto rosso che teneva sulle spalle, un piccolo gomitolo di filo di rugiada: il filo era trasparente e posto davanti alla luce rifletteva i colori dell arcobaleno ed era formato da tante minuscole gocce di rugiada. Ma quel filo non poteva essere impiegato per cucire dei maglioncini, come un normale filo di cotone o di lana, bensì era un potentissimo amuleto magico. Era, in poche parole, la Felicità : ogni volta che Trinchy passava un brutto momento, bastava dire una parola magica e oplà, il filo intrappolava il brutto momento e tutto ritornava sereno. Lo aveva trovato per caso, quel gomitolo, frugando in mezzo a delle primule nel sottobosco. Pure quel mattino, chiuso in bagno, lo scoiattolo Trinchy tenendo in mano il filo intonò un ritornello: Farfalla, vola dentro la goccia. Poi, come se nulla fosse, tranquillo e sereno, ritornò in salotto dove la mamma lo stava aspettando con la merenda in mano e andò a scuola. Arrivato a scuola, prima delle lezioni si mise a chiacchierare come di consueto con il suo amico Ramon, un altro scoiattolo. I due si conoscevano da molto tempo; negli ultimi mesi, però, Ramon si era insospettito del piccolo scoiattolo rimasto con un dente perché non capiva come Trinchy non fosse mai triste. Ramon era diventato perfino geloso, perché lui, invece, era continuamente avvolto dalla tristezza: aveva perso recentemente i genitori in un terribile terremoto e ora viveva in una casetta in mezzo al bosco in compagnia di una talpa che lo accudiva come se fosse suo figlio. Invidiava tutto di Trinchy: la sua vita, la sua famiglia, e soprattutto, quel suo perenne buonumore. Così avvenne che quella sera, dopo la scuola, incuriosito di conoscere il segreto dell amico e sperando di ritrovare anche lui un po di felicità, si incamminò dietro a Trinchy, nascondendosi tra la vegetazione del bosco. Infine attese con pazienza, appostandosi su un ramo del vecchio abete in cui si trovava la casa dell amico. Proprio quella sera, Trinchy per risolvere una questione con la sorellina Mimi, si era rifugiato in camera sua e aveva usato l amuleto magico. Ormai, ogniqualvolta, aveva un fastidio Trinchy non esitava a ricorrere al suo aiuto. Ramon, però, aveva visto la scena e aveva capito tutto. Non appena Trinchy uscì, lui si intrufolò in un baleno dentro la camera e frugò nello zainetto rosso che era rimasto sopra il letto fino a quando non trovò l amuleto. Trinchy, risalito in camera, fece in tempo a sorprenderlo con l amuleto ancora in mano. Ramon!?. Trinchy era sbigottito. Tu me lo hai nascosto per così tanto tempo Ora tocca a te vivere la reale infelicità replicò Ramon con durezza. Trinchy d impulso si avventò su Ramon, cercando di strappargli il filo di rugiada. Nello scontro che seguì Ramon lasciò cadere il gomitolo, che precipitò fuori dalla finestra. Fu un attimo. Non appena ebbero toccato terra, le gocce di rugiada rotolarono via e si ruppero in mille pezzi. Come se non bastasse, dalle gocce in frantumi si liberò un enorme Infelicità. Erano i pianti, i malumori, le sofferenze che Trinchy vi aveva imprigionato all interno. E l Infelicità, come un male invisibile, si insinuò nei cuori degli abitanti del bosco. Quando Trinchy guardò dalla finestra, vide un inferno: tutti litigavano, urlavano, si picchiavano Da quel giorno, Trinchy conobbe l Infelicità: è come una spada che ti trafigge il cuore.

12 La primavera arrivò, ma quell anno tutti continuavano a essere tristi o prepotenti. Trinchy escogitava mille soluzioni senza successo. Non riusciva a perdonare Ramon, perché nel suo cuore ora c erano solo odio e rancore. Poi un giorno di maggio, mentre stava attraversando da solo la piazza del bosco (un piccolo parco dove gli animaletti la domenica facevano il mercato), Trinchy notò delle farfalle variopinte che si stavano inseguendo. Erano magnifiche a vedersi, assorte com erano nel loro gioco spensierato. Come avevano fatto a rimanere così leggere? Farfalla vola dentro la goccia. Trinchy ricordò d un tratto la formula magica. La recitò ad alta voce. All inizio sembrò non accadere nulla. Poi una farfalla, la più elegante tra tutte, si posò sulla sua zampa. Ed ecco che un altra la seguì. Una, due, tre in un secondo più di mille farfalle si erano posate su di lui. Una moltitudine di piccole ali colorate. Trinchy, non sapendo che fare, chiuse gli occhi. Prima che avesse il tempo di rendersi conto di quanto stava accadendo, le farfalle si tramutarono in tante minuscole gocce di rugiada iridescenti. Quando lo scoiattolino riaprì gli occhi, vide solo che in una zampa era appoggiato un gomitolo di filo di rugiada, identico a quello che aveva perso per colpa dell invidia di Ramon. Avrebbe potuto tenerlo ancora tutto per sé e mettere fine alla propria tristezza. Ma, questa volta, decise diversamente. Trasse un grande respiro e recitò: Farfalle volate fuori dalle gocce. Dal filo uscirono tutte le farfalle che prima erano posate su di lui. Con la stessa rapidità con cui si erano trasformate in gocce, le farfalle si alzarono in volo andandosi a sparpagliare nel bosco. Entrarono nelle bocche degli abitanti pieni di odio e tristezza. Tutti gli abitanti si sentirono immediatamente contenti. O meglio, pazzi di gioia. Si sentirono le farfalle nella pancia, come due innamorati al loro primo incontro. Trinchy e Ramon ritrovarono entrambi il buonumore e ridivennero amici. MIA SORELLA LUNA Martina Breviario e Martina Colleoni Tanti anni fa, all origine della terra, Re Cielo, padrone dell universo con immensi poteri mise alla luce il suo primogenito: SOLE. Sole aveva dei capelli biondi come la luce, possedeva una carnagione olivastra e luminosa e indossava sempre un armatura dai colori abbaglianti, abbinata ad un mantello rosso, lungo fino ai polpacci. Un giorno Re Cielo vide che Sole si sentiva solo e così creò una damigella semplice ma bellissima; si chiamava LUNA. Luna aveva dei capelli blu come la notte e una carnagione diafana, qusi trasparente. Ella indossava un vestito color oro e pure lei aveva un mantello come il fratello, ma di colore bianco. Accade così che Sole, incantato dalla bellezza di sua sorella, se ne innamorò perdutamente e nessuno se ne accorse. Luna però odiava da sempre suo fratello, dal momento che lui era il preferito di tutti perché portava calore, amore, felicità sulla terra, mentre lei, al contrario, portava buio, incubi, paure. Cosi Luna creò Nubi, una piccola nuvoletta, candida e molto carina, devota alla fanciulla in tutto e per tutto al punto da provare gli stessi sentimenti di Luna. Entrambe avevano in comune l odio per Sole. E così le due presero a combinare mille dispetti a quel poveretto, che soffriva in silenzio continuando ad amare Luna, nonostante tutto. Sole aveva paura di rivelare i propri sentimenti alla sorella, così decise di provare a staccarsi da lei per qualche tempo. Partì dunque per un viaggio verso la stella polare, sua cugina. Anche qui però Sole non riusciva a dimenticre le sue pene d amore e un giorno confidò alla stella polare il suo sentimento. Ma la Stella non sapendo mantenere i segreti andò subito da Luna per raccontarle la confidenza disole. Luna di fronte a questa rivelazione s impaurì e si rifugiò nel tempio di Re Cielo. Sole, tornato dal suo viaggio, si accorse immediatamente della sua scomparsa; la cercò per tutto l universo per settimane 9

13 e settimane ma senza successo. Quando stava iniziando a disperarsi, tuttavia, si ricordò del tempio di Re Cielo, l unico posto in cui si era dimenticato di guardare. E finalmente la trovò. Lei era impaurita e molto spaventata. Dopo ciò che le aveva rivelato la stella cometa, qualcosa dentro di lei era mutato. L odio che fino a quel momento aveva provato, aveva lasciato il posto ad una tenerezza nuova ed inattesa verso il fratello, che aveva confessato di amarla. Non appena Sole entrò nel tempio di Re Cielo, Luna si sciolse in un pianto e trovò il coraggio di ammettere il suo amore verso il fratello. Come può finire questa fiaba? Come tutti i bambini ben sanno, il sole brilla nel cielo di giorno per lasciare il posto, dopo il tramonto, alla luna, che illumina la notte. I due astri non si incontrano mai, se non in rarissime occasioni perché? Nello stesso giorno in cui Sole e Luna scoprirono di amarsi, Re Cielo udì le loro parole. Si infuriò moltissimo. Re Cielo Aveva creato Luna perché Sole si sentiva solo e triste, ma da quando Luna era comparsa Sole si era mostrato ancora più afflitto. E ora che Re Cielo, udendo i discorsi dei due innamorati, ne aveva scoperto il motivo, decise di dividerli per sempre. Re Cielo, infatti, credeva che il loro amore avrebbe creato solo altra sofferenza. Durante le eclissi, però, Sole e Luna continuano a sussurrarsi bellissime parole d amore, così delicate che nessun poeta potrebbe mai concepirne di simili. Martina Pilloni, Matteo Morleo, Roberto Magni e Chiara Tintori Il libro segreto C era una volta, in un paese lontano, un re vedovo da poco tempo. In quei giorni era indaffarato a preparare l incoronazione di sua figlia. La principessa Sofia era bellissima, intelligente e apprezzata da tutti nel reame; amava leggere e scrivere e pensava solo al suo futuro, immaginandoselo sereno e meraviglioso. Per l incoronazione il padre le regalò Il Libro Segreto, ma la figlia non fece in tempo a chiedergli che cosa ci fosse di segreto, perché proprio la sera stessa il re morì. Ogni giorno la principessa si recava nel posto più tranquillo del giardino reale, sotto degli antichi salici piangenti, per leggere in pace il suo libro. Ogni tanto trovava delle lettere strane, di colore rosso; quandò arrivo precisamente a metà del libro, dalle pagine uscì improvvisamente una fatina, che subito svelò a Sofia il segreto del libro: le lettere rosse e strane servivano a formulare una frase magica che avrebbe aperto una porta per un nuovo regno. Dopodichè la fatina sparì tra le pagine del libro con la stessa rapidità con cui era apparsa. Sofia risolse l enigma unendo tra di loro le lettere rosse: la frase era M-O-N-D-O A-N-I-M-A-L-E. Nel pronunciarla, però, Sofia si accorse che non era accaduto nulla dov era la porta tanto misteriosa di cui aveva parlato la fatina? Sulle prime si lasciò assalire dallo sconforto, ma poi ebbe l intuizione di ritornare a metà libro. Ed ecco, come la prima volta, spuntare ancora la fatina. Senza dire nulla, la condusse in un punto dove le fronde dei salici sembravano più fitte che mai. Sofia né scostò alcune con le mani e trovò la porta tanto attesa. Impaurita, decise comunque di entrare. Si trasformò all istante in una fata degli animali, con due bellissime ali e un vestito azzurro e rosa. Intorno c erano molti animali, venuti da chissadove, e tutti la osservavano con grande curiosità, come se non avessero mai visto prima una fata come lei. Sembrava non mancarne nessuno: scoiattoli insieme a giraffe, pesci e uccelli, perfino esemplari rari quali unicorni alati e delfini volanti Poi in lontananza Sofia vide un castello splendente e variopinto. Seguendo un sentiero tra i boschi riuscì ad arrivarci. 10

14 Come fu all interno, Sofia vide altre fate come lei, che l accolsero con tutti gli onori e con grandi feste: ebbe il dubbio che le fate sapessero da tempo del suo arrivo nel regno. Le fecero visitare tutto il castello, dalla torre fino al giardino. Le raccontarono che lì viveva una regina. In quel momento era appena uscita, ma la pregarono di attenderla. Quando la regina tornò, Sofia la riconobbe subito. Era sua madre che era morta due anni prima. Sofia era fuori di sé per la gioia. Da quel giorno, tutti i pomeriggi, tornava nel mondo animale attraverso la porta. E così andò avanti per alcuni mesi fino a quando la madre si ammalò, proprio come era accaduto due anni prima. Sofia aveva paura che morisse una seconda volta, così la portò con sé nel regno di suo padre, dietro suggerimento della fata del libro. Infatti, se la regina fosse morta, sarebbe scomparso per sempre, insieme a lei, tutto il regno animale. Così la regina tornò nel suo antico regno con grande gioia dei re suo consorte, e riuscì a guarire. Sofia ebbe così di nuovo un padre e una madre. Le mancavano, però, gli animali del Mondo Animale, quindi propose alla madre di unire i due mondi, permettendo così alle magiche creature di passare sulla terra. Fu allora che tutti gli animali, pure quelli fantastici, vennero sparpagliati anche nel nostro mondo. Dopo qualche tempo Sofia si sposò con un principe; dalla loro unione nacque una graziosa bambina, che chiamarono Fata, in ricordo del Mondo Animale. Ancora oggi nel paese di Sofia, se si fa attenzione, un bambino può scorgere un delfino volante sollevarsi sopra un fiume o un unicorno alato volteggiare tra le nuvole accese dal tramonto. Gaia di Stefano e Giulia Mandelli 11

15 Lo spreco alimentare a fumetti ( campagna contro lo spreco del WWF, sostenuta dalla catena Simply) 12

16 Quale spuntino ti consigliano le stelle ARIETE Devi essere meno egoista e pesante con gli altri Per questo ti consigliamo un alimento leggero : INSALATA TORO Avete bisogno di carica ed energia perché volete mostrare il vostro coraggio a tutta la scuola Vi consigliamo una bibita forte: IL CAFFE GEMELLI Con il vostro ottimismo avrete una buona vita sociale, aperta ai cambiamenti Per questo vi consigliamo IL SUSHY CANCRO LEONE VERGINE Le vostre gambe non vogliono fermarsi e avete carenza di energie Vi consigliamo per maggiori energie: UNA BARRETTA DI CIOCCOLATO Finalmente qualcuno capirà che voi avete talento e creatività Per festeggiare vi consigliamo: UNA TORTA AL GELATO Questo periodo sarà pieno di sorprese, ma attenti a non esagerare e siate flessibili come gli GLI SPAGHETTI BILANCIA SCORPIONE SAGITTARIO Troverete molti ostacoli in questo mese, ma dovete considerare solo le cose essenziali Per questo vi consigliamo LA MELA Siete molto dolci e teneri, ma attenzione a non diventare a ari Per questo vi consigliamo LO ZUCCHERO Siete molti sereni e rilassati, la scuola non vi pone problemi e nemmeno la famiglia Per questo vi consigliamo LA PANNA MONTATA CAPRICORNO Farete molte conoscenze e nuovi amici, sarete molto contenti e rilassati Per un party in allegria LE PATATINE FRITTE ACQUARIO In questo ese l a ore sarà in primo piano, adorerete stare all aria aperta e osservare le nuvole Per questo vi consigliamo IL LOLLIPOP PESCI Avrete molte delusioni ma a che olte sorprese la gioia e la tristezza saranno intrecciate Per questo vi consigliamo una treccia di LIQUIRIZIA A cura di Martina Colleoni 13

17 Cruciverba alimentare ORIZZONTALE VERTICALE 3. Non è il latte ne il tè 6. Mollusco che mangi crudo 8... i o o 9. Lo è la Ferrero 12. Non è il pranzo 15. Unto al femminile 16. Tè in inglese 17. Non la disdegnano gli erbivori 18. Coca Olio in inglese 20. Filetto in spagnolo 21. Apple in italiano 1. Cibo in inglese 2. Bistecca in spagnolo 3. Non la mangia un vegano 4. Non è il coltello 5. Uovo in inglese 7. E buona quella di mele 10. Anfibio che si mangia fritto 11. Piante da cui si ricava un miele squisito 13. E ottima all arancia 14. Bistecca in inglese 14

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