1 ottobre 2014 LE ISTRUZIONI PER L'USO DEL POS SEMPLIFICATO

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1 1 ottobre 2014 LE ISTRUZIONI PER L'USO DEL POS SEMPLIFICATO di Paolo Oppini Come diffusamente evidenziato dai mezzi di comunicazione di settore, in data 9 settembre 2014, con decreto interministeriale emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero della Salute, sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza previsti per i cantieri temporanei e mobili, nonché del fascicolo adattato alle caratteristiche dell'opera (cosiddetto "fascicolo dell'opera"). Come diffusamente evidenziato dai mezzi di comunicazione di settore, in data 9 settembre 2014, con decreto interministeriale emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero della Salute, sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza previsti per i cantieri temporanei e mobili, nonché del fascicolo adattato alle caratteristiche dell'opera (cosiddetto "fascicolo dell'opera"). Il decreto, della cui emanazione è stata fornita notizia attraverso un comunicato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2014, attua, seppur tardivamente (1), quanto disposto dall'articolo 32 del cosiddetto "decreto del Fare", che ha previsto l'individuazione di modelli semplificati per la redazione dei documenti sopra richiamati, attraverso un apposito decreto interministeriale da emanarsi sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I quattro documenti relativi alla normativa prevenzionistica in materia di cantieri temporanei 1/8

2 e mobili per i quali il decreto interministeriale 9 settembre 2014 individua i modelli semplificati sono richiamati nella seguente tabella: Documento Riferimento legislativo Inquadramento Contenuti Piano operativo di sicurezza (POS) Articolo 89, comma 1, lettera h), D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Documento redatto dal datore di lavoro dell impresa esecutrice in riferimento al singolo cantiere interessato, che riporta la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori riferiti alle lavorazioni svolte in cantiere Riportati nell'allegato XV, paragrafo 3.2, D.Lgs. n. 81/2008 Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) Articolo 100, comma 1, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Documento, redatto dal coordinatore per la progettazione (2) e parte integrante del contratto di appalto, finalizzato a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori in relazione all'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione Riportati nell'allegato XV, paragrafo 2.1, D.Lgs. n. 81/2008 Piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e di coordinamento (PSS) Articolo 131, comma 2, lettera b), D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 Documento, previsto esclusivamente nel caso di contratti pubblici, redatto a cura dell'appaltatore o del concessionario quando il PSC non è previsto ai sensi del Titolo IV, D.Lgs. n. 81/2008 Riportati nell'allegato XV, paragrafo 3.1, D.Lgs. n. 81/2008 Fascicolo dell'opera Articolo 91, comma 1, Documento redatto dal Definiti nell'allegato 2/8

3 lettera b), D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 coordinatore per la progettazione (3), contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori XVI, D.Lgs. n. 81/2008 Appare utile osservare a livello generale che l'utilizzo dei modelli semplificati da parte dei soggetti tenuti alla redazione od alla predisposizione dei documenti in questione assume un carattere facoltativo e assolutamente non vincolante, come ben evidenziato dalla locuzione "possono predisporre" utilizzata dal legislatore nei primi quattro articoli del decreto. In altri termini, la scelta di ricorrere al modello semplificato oppure di elaborare il documento secondo un approccio alternativo è demandata al soggetto tenuto all'adempimento, ferma restando l'integrale rispetto delle disposizioni applicabili, rinvenibili in funzione dei casi nel Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008 oppure nel D.Lgs. n. 163/2006; ciò che in ogni caso rileva è l'obbligo di assicurare che l'elaborato predisposto contenga effettivamente i contenuti puntualmente previsti dagli allegati XV e XVI del D.Lgs. n. 81/2008, la cui inosservanza determina di fatto l'inadeguatezza dell'elaborato stesso, come noto pesantemente sanzionata a livello penale dalla vigente normativa. Il modello semplificato individuato per il piano operativo di sicurezza si articola in un totale di cinque pagine, comprensive dell'intestazione del documento e degli spazi per le firme da parte dei soggetti coinvolti; ciò da atto allo sforzo di sintesi e di semplificazione perseguito in fase di predisposizione del modello, che bene si sposa con i criteri di semplicità, brevità e comprensibilità tratteggiati dal legislatore per la stesura del POS. Nel complesso il documento convince quale strumento finalizzato alla pianificazione degli interventi di prevenzione in cantiere da parte dell'impresa esecutrice, in particolare per l'approccio logico ed ordinato seguito nella successione delle varie sezioni e per il ricorso ad una serie di tabelle che permettono la formulazione dei vari contenuti in modo guidato e sintetico, superando un approccio prolisso e verboso che tradizionalmente ha contraddistinto un elevato numero di POS, caratterizzatisi per una scarsa qualità e rivelatisi poco efficaci in reali termini di prevenzione. Il modello semplificato riporta, con l'approccio schematico opportunamente perseguito, tutti i contenuti minimi stabiliti dal punto 3.2 dell'allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008, agevolando la corrispondenza tra le varie sezioni del documento ed i singoli punti dell'allegato sopra richiamato mediante appositi riferimenti numerici. 3/8

4 Il documento si apre riportando gli elementi identificativi e descrittivi dell'opera, consistenti da un lato nell'individuazione del committente (e dell'eventuale responsabile dei lavori, qualora nominato) e dell'indirizzo del cantiere, dall'altro in una sintetica descrizione delle attività da svolgere in cantiere da parte dell'impresa. Per quanto riguarda invece i dati identificativi dell'impresa che predispone il POS, particolarmente appropriata appare la puntuale indicazione del ruolo con cui l'impresa interviene in cantiere, distinguendo le tre possibili fattispecie (impresa affidataria, affidataria ed esecutrice, esecutrice in subappalto); tale aspetto rimane sovente piuttosto sfuocato nei POS, rendendo ardua la corretta definizione dei ruoli e delle responsabilità ascrivibili alle varie imprese coinvolte nello svolgimento dei lavori. Nella stessa sezione, il modello semplificato richiede all'impresa di indicare se le proprie attività nel cantiere in oggetto abbiano durata inferiore o superiore a 200 giorni; tale indicazione appare connessa all'obbligo di trasmissione della notifica preliminare di cui all'articolo 99 del D.Lgs. n. 81/2008, richiesta effettivamente anche per i cantieri in cui opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno. Particolare evidenza è dedicata dal modello semplificato alla puntuale indicazione dei vari soggetti aziendali investiti di specifiche responsabilità a livello prevenzionistico; per ciascuno di tali soggetti (dirigente, preposto, RSPP, medico competente, RLS) viene richiesta, oltre all'indicazione del nominativo, una descrizione delle mansioni specifiche svolte in cantiere ai fini della sicurezza, in accordo al punto 3.2.1, lettera b) dell'allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008. Venendo alla gestione di eventuali situazioni di emergenza (primo soccorso, incendio, evacuazione dei luoghi di lavoro), allo scopo di poter tracciare le diverse situazioni che a livello operativo possono configurarsi nei cantieri, il modello semplificato consente all'impresa di indicare una tra le tre seguenti possibili situazioni, in accordo a quanto indicato nel relativo PSC se predisposto: 1. Gestione dell'emergenza a cura del committente; 2. Gestione dell'emergenza interna all'impresa (in tal caso è necessario elencare i nominativi dei lavoratori designati); 3. Gestione dell'emergenza di tipo comune tra le imprese (in tal caso è necessario indicare i riferimenti dell'impresa, o delle imprese, cui fa capo la gestione). In riferimento al paragrafo 3.2.1, lettera a), punto 7) dell'allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008, per quanto concerne l'individuazione dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto dell'impresa, il modello semplificato si dimostra più esigente rispetto alla formulazione 4/8

5 riscontrabile nell'allegato sopra richiamato, prevedendo l'indicazione non solo del numero di lavoratori autonomi bensì la puntuale indicazione, per ciascuno di essi, di dati identificativi individuali (nominativo, indirizzo, codice fiscale e partita IVA) e del periodo di effettiva presenza in cantiere; tale previsione, se da un lato appare concettualmente inoppugnabile in quanto mirata ad una chiara identificazione di tali soggetti operanti in cantiere, spesso ai margini del sistema di prevenzione, nonché al contrasto del lavoro irregolare, dall'altro lato appare decisamente impegnativa per l'impresa, che all'atto pratico sarà chiamata ad effettuare durante l'evoluzione dei lavori più aggiornamenti del POS, soprattutto in caso di cantieri di significative dimensioni, in modo da tracciare correttamente i lavoratori autonomi effettivamente coinvolti nelle varie fasi di lavoro ed i relativi periodi di operatività in cantiere. Un aspetto che non mancherà di richiedere a molte imprese una più attenta e sistematica gestione aziendale è ravvisabile nella sezione del modello semplificato dedicato alla documentazione relativa all'informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere; prendendo le mosse da quanto riportato al paragrafo 3.2.1, lettera l) dell'allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008, il modello condensa tali elementi in un prospetto tabellare che dovrà essere compilato dall'impresa per ognuno dei propri lavoratori impegnati in cantiere, indicando le specifiche attività di informazione, formazione ed addestramento erogate in materia di salute e sicurezza sul lavoro a ciascun lavoratore. Sebbene non sia richiesto di allegare al POS le evidenze documentali dell'effettuazione di tali attività formative (attestati di frequenza o documenti equipollenti), che devono essere mantenute dall'impresa a disposizione presso la propria sede, tale aspetto non mancherà di mettere in difficoltà numerose imprese, che ancora non hanno completato, avviato od addirittura pianificato le attività formative previste dagli accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e del 22 febbraio 2012, o che hanno omesso di effettuare alcune specifiche attività formative prescritte dalla vigente normativa (si pensi ad esempio all'addestramento dei lavoratori necessario per l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale di terza categoria o di otoprotettori). Analogo livello di dettaglio è definito per l'esito del rapporto di valutazione dell'esposizione dei lavoratori al rumore, per il quale il modello semplificato consta di una tabella incentrata su ciascuna mansione o, in alternativa, su ciascun singolo lavoratore, per i quali è richiesto di indicare il livello di pressione sonora delle sorgenti di rumore utilizzate ed il conseguente livello di esposizione giornaliera o settimanale determinato in funzione dei tempi di esposizione; al riguardo, l'impostazione della tabella appare per certi aspetti incompleta, in quanto non contempla esplicitamente il livello di picco L peak associato alle varie sorgenti di rumore utilizzate, in riferimento al quale talune lavorazioni (si pensi ad esempio all'infissione di pali tramite l'utilizzo di macchina battipalo) possono determinare il superamento del valore limite di esposizione stabilito per la pressione acustica di picco dall'articolo 189 del D.Lgs. n. 5/8

6 81/2008. Per agevolare la completa indicazione dell'esito del rapporto di valutazione del rumore da parte delle imprese, quindi, apparirebbe conveniente reimpostare la tabella in modo più puntuale, prevedendo che per ciascuna mansione o lavoratore sia indicata anche la pressione acustica di picco in aggiunta al livello di esposizione giornaliera o settimanale. Il cuore del modello semplificato risulta ravvisabile nella tabella dedicata alle lavorazioni svolte in cantiere, che oltre ad assolvere alla descrizione della specifica attività e delle singole lavorazioni effettuate dall'impresa e dagli eventuali lavoratori subaffidatari, condensa in sé una serie di altre indicazioni citate in vari punti dell'allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008 (attività di cantiere con relative modalità organizzative e turni di lavoro, elenco di macchine, impianti ed opere provvisionali, elenco dei prodotti chimici pericolosi utilizzati, misure di prevenzione e protezione, elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori, procedure complementari e di dettaglio eventualmente richieste dal PSC). Tale tabella appare sostanzialmente ben congeniata e funzionale all'effettiva descrizione, sintetica eppur esaustiva, delle varie implicazioni delle lavorazioni svolte in cantiere sul piano della salute e della sicurezza sul lavoro. A titolo di esempio, si propone di seguito un esempio di compilazione della tabella indicata nel modello semplificato, riferita all'esecuzione di scavi stradali in presenza di impianti e servizi interrati: N. Lavorazione Misure preventive e protettive Modalità di svolgimento della lavorazione... Scavi stradali in presenza di impianti e servizi Descrizione della lavorazione: effettuazione di scavi stradali in contesto urbano, con possibile presenza di impianti e servizi interrati nell'area oggetto di intervento Modalità e organizzazione della fase di lavoro: la fase di lavoro viene realizzata da parte di un manovratore che guida l'escavatore, assistito per l'intera durata dei lavori da un operatore di assistenza a terra Sostanze e preparati pericolosi (di cui si allegano schede): nessuno Formazione degli operatori all'utilizzo dell'escavatore. Postazione di guida dell'escavatore protetta con sistema ROPS. Posto di guida dell'escavatore dotato di cintura di sicurezza. Escavatore dotato di dispositivo di bloccaggio di sicurezza dell impianto idraulico. Vano motore svolgimento diretto svolgimento in subappalto a:... svolgimento in collaborazione con:... 6/8

7 Opere provvisionali: nessuna Macchine: escavatore compatto cingolato Impianti: nessuno Turni di lavoro : unico turno dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 13 alle ore 17 Rischi: ribaltamento dell'escavatore; caduta di materiale dall'alto; scivolamenti e cadute a livello; urti, colpi, impatti, compressione, schiacciamento; cesoiamento, stritolamento; folgorazione / arco elettrico; inalazione di gas di scarico; agenti chimici; rumore; vibrazioni DPI: calzature di sicurezza, guanti di protezione, elmetto di protezione, cuffie auricolari, indumenti ad alta visibilità, completo di protezione contro la pioggia dell'escavatore protetto tramite pannelli. Escavatore dotato di clacson, girofaro ed illuminazione dell'area di lavoro. Regolare manutenzione periodica degli escavatori. Periodica pulizia da grasso e olio delle maniglie, dei gradini e delle predelle che agevolano l'accesso in cabina dell'escavatore. Preventiva verifica dell eventuale esistenza di impianti e servizi interrati nell'area oggetto di intervento. Durata presunta in gg. della lavorazione: 2 Eventuali schemi ed elaborati grafici: si veda l'allegato n. 2 (mappa relativa alla posizione dei sottoservizi nell'area oggetto di intervento) Manovratore guidato da personale di assistenza a terra tramite apposita segnaletica gestuale. Divieto al personale di assistenza a terra di sostare nel raggio di azione dell'escavatore. Mantenimento della distanza di sicurezza dal ciglio dello scavo (orientamento dei cingoli dell'escavatore perpendicolarmente alla parete dello scavo). Le ultime sezioni del modello semplificato sono dedicate all'indicazione di eventuali procedure complementari e di dettaglio richieste dal PSC e dall'elenco della documentazione allegata al POS, tra cui spiccano le schede dei dati di sicurezza dei prodotti chimici pericolosi utilizzati nel cantiere. 7/8

8 Infine, il modello semplificato non trascura l'aspetto relativo alla firma del POS da parte delle varie figure coinvolte, questione talvolta liquidata come formale ma tuttavia densa di risvolti sul piano delle responsabilità in caso di sanzione o ancor più di infortunio in cantiere; al proposito, oltre a prevedere opportunamente l'indicazione del numero di pagine totali del documento, il modello semplificato richiede la firma del POS da parte dell'estensore del documento (nella tabella delle revisioni riportata nel frontespizio), del datore di lavoro dell'impresa (al quale come noto è riconducibile la paternità del documento), del RLS o RLST (per avvenuta consultazione in relazione alla valutazione dei rischi di cantiere), del datore di lavoro dell'impresa affidataria (per congruenza, in caso di subappalto, del documento rispetto al proprio POS), nonché del coordinatore per l'esecuzione, qualora previsto (per verifica di completezza e coerenza con il PSC). 8/8

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