Indirizzo/sede legale: Paperopoli, via Nonna Papera 6/A Ubicazione cantiere Paperopoli, via Gastone, 8 Tel cantiere

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1 PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA Tel cantiere Committente Responsabile dei lavori Coordinatore per la progettazione Coordinatore per l esecuzione Gamba di Legno Arch. Andrea Palladio Arch. Andrea Palladio Approvato 01/02/04 Revisione 07/06/04 Trasmesso al Coordinatore per l esecuzione Il CSE (per avvenuta trasmissione)

2 1. Dati generali 3 2. Dati riferiti al cantiere Esito del rapporto di valutazione del rumore Turni di lavoro 6 3. Considerazioni Piano di sicurezza e coordinamento Normativa di riferimento 7 4. Procedure operative e misure di sicurezza Individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel psc adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere Allestimento cantiere Sbancamenti e scavi Fondazioni Formazione murature fino al 1 solaio solaio Formazione murature fino al 2 solaio solaio Copertura Opere impiantistiche Intonaci Smobilitazione cantiere PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO Allestimento ponteggi Misure di sicurezza contro il rischio di caduta dall alto nella posa dei solai e nella formazione della copertura DOCUMENTAZIONE IN MERITO ALL INFORMAZIONE ED ALLA FORMAZIONE FORNITE AI LAVORATORI OCCUPATI IN CANTIERE Considerazioni finali Allegati Disegno esecutivo ponteggio Schede di sicurezza sostanze e prodotti pericolosi Documentazione in merito all'informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere 20 Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 2/20

3 1. DATI GENERALI SEZIONE 1. Anagrafica 1 Tel e Fax: Titolare/Legale rappresentante: Paolino Paperino Direttore tecnico: Paolino Paperino Iscrizione registro imprese n : Iscrizione C.C.I.A.A.: PP Codice attività ISTAT: 45 Anno di inizio attività: 1997 Posizione INPS: Posizione INAIL: Posizione Cassa Edile e prov Altro: (elenco a parte) impresa artigiana Quadri SEZIONE 2.1. Numero addetti in cantiere 2 Dirigenti 1 Impiegati Operai qualificati Operai specializzati 2 Operai comuni 1 SEZIONE 2.2. Organico medio Organico medio annuo (riferito all anno precedente al rilascio della dichiarazione Organico medio previsto per il cantiere in oggetto SEZIONE 2.3. Contratto collettivo nazionale applicato Edilizia artigiani 4 4 SEZIONE 3.1. Posizione INPS (riferimento anno precedente) Addetti (media addetti) Anno Tipo di denuncia Versamento cumulativo dell'anno F ,00 SEZIONE 3.2. Posizione INAIL (riferimento anno precedente) Addetti (media addetti) Anno Tipo di denuncia Versamento cumulativo dell'anno ,84 SEZIONE 3.3. Posizione CASSA EDILE (riferimento anno precedente) Addetti (media addetti) Anno Tipo di denuncia Versamento cumulativo dell'anno ,61 SEZIONE 4. Idoneità tecnico professionale (art. 3, comma8, lettera a, Dlgs 494/96) Possesso attrezzature per eseguire le lavorazioni Disponibilità di macchine per eseguire le lavorazioni Possesso degli impianti per eseguire le operazioni SI SI SI 1 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/1 2 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/7 Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 3/20

4 Possesso delle risorse tecniche per eseguire le lavorazioni Disponibilità di manodopera per eseguire le lavorazioni SI SI Eventuale personale di supporto. L'impresa ha adempiuto agli obblighi SI di cui all'art. 4, Dlgs 626/94 Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione 3 Medico competente 4 Addetti alla gestione delle emergenze (pronto soccorso, antincendio, evacuazione) 5 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 6 Direttore tecnico di cantiere 7 Capocantiere 8 SEZIONE 5. Organizzazione della sicurezza produrre eventuali allegati Paperino Dott. Eta Beta Paperino, Gastone Non designato Paperino Gastone SEZIONE 6. specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall'impresa esecutrice 9 Verifica periodica ponteggi Gastone Verifica trimestrale funi mezzi di sollevamento Movieri DATI RIFERITI AL CANTIERE SEZIONE 7. Elenco delle lavorazioni da eseguire 10 Gastone Cip, Ciop Lavorazione Eventuale subappaltatore Durata prevista (u-g) Allestimento cantiere 6 Sbancamenti e scavi Pluto SCAVI 4 Fondazioni 12 Formazione murature fino al 1 solaio 16 1 Solaio 16 Formazione murature fino al 2 solaio 16 2 Solaio 16 Copertura 40 Separazioni interne 10 Impianto idraulico Impianto elettrico Non individuato Non individuato Intonaci 40 3 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/5. 4 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/4. 5 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/3. 6 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/3. 7 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/6. 8 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/6. 9 DPR 222/2003, Art. 6/1/b 10 DPR 222/2003, Art. 6/1/a/2 e 6/1/c. Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 4/20

5 Totale u-g Le durate indicate costituiscono adempimento agli obblighi di cui al Dlgs 494/96, art. 8, comma 1, lettera f. SEZIONE 8. Elenco delle macchine, attrezzature E IMPIANTI 11 Tipo Marca e modello Possesso Ponteggi ad elementi prefabbricati 12 mq) Proprietà Fracasso HP 1800 TP Acciaio (1500 Gru Potain Igo MB1 Proprietà Autocarro con gru FIAT IVECO 150E18K con autogru HIAB 125/4 Proprietà Silos intonaci Fornitura Sega da banco SCHEPPACH mod. TS/315 Proprietà Piegaferri SILLA mod. PS-28 Proprietà Betoniera SYRIO con capacità di 300lt Proprietà Scale a mano Ponti su cavalletti Proprietà Proprietà Impastatrice premiscelati PFT HM/24 Proprietà Intonacatrice TURBOSOL UNI30 Proprietà Casseri in legno del tipo a pannello 400 mq Proprietà Travi Knauf 20 plus Proprietà Vibratore per calcestruzzo Proprietà Cesoia elettrica EDILGRAPPA MJ14 Proprietà Puntelli ANSELMI mod. ITALIA Proprietà Cabina singola monoblocco W.C. per cantiere BA.ME.C. Torino Proprietà Box monoblocco New House C 420 Proprietà Impianto elettrico Predisposto da impiantista Proprietà Impianto di messa a terra Predisposto da impiantista Proprietà SEZIONE 9. Elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere 13 Sostanza/preparato Tipo Produttore Scheda Cemento Sacci Srl Si Calcestruzzo Calcestruzzi Spa Si Intonaco Intonantico Colorificio MP Snc Si Colla di montaggio Eco 310 ml Würth Srl Si Olio disarrmante Disarm-a-AB Axim Italia Spa Si 11 DPR 222/2003, Art. 6/1/d. 12 Vedi schema esecutivo (Allegato) 13 DPR 222/2003, Art. 6/1/e. Alcune sostanze/prodotti individuati non rientrano tra le sostanze pericolose elencate nel D.M. 21/5/1981 né nel suo aggiornamento del 20/12/1989; non è pertanto prevista la compilazione di una specifica scheda di sicurezza secondo i criteri del D. Lgs 3/2/97 n 52 e del D. Lgs 16/7/98 n 285 né sono applicabili le norme di cui al titolo VII del D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni (rif. Direttiva 1999/45/CE art. 14). Per quanto possibile sono state reperite note informative atte ad evidenziare i rischi chimici e quelli derivanti dall utilizzo del prodotto (Direttiva 2001/58/CE). Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 5/20

6 SEZIONE 8. Elenco dei DPI 14 Tipo Numero Elmetti di protezione Dotazione individuale +3 Mascherine monouso 50 Dispositivi di presa del corpo 3 Dispositivi di ancoraggio 3 Otoprotettori Dotazione individuale + 1 confezione tappi Occhiali protettivi Dotazione individuale + 10 Visiere protettive 5 Guanti (protezione meccanica) Dotazione individuale + 50 Calzature di sicurezza Dotazione individuale 2.2. ESITO DEL RAPPORTO DI VALUTAZIONE DEL RUMORE L esposizione massima al rumore dei lavoratori valutata per il cantiere è la seguente: Mansione db(a) Leq Direttore di cantiere 75 Operaio specializzato 80 Operaio comune TURNI DI LAVORO Il lavoro sarà organizzato secondo la seguente tabella: LND MRT MRC GVD VNR SBT DOM 08:00 08:00 08:00 08:00 08:00 12:00 12:00 12:00 12:00 12:00 12:30 12:30 12:30 12:30 12:30 FESTIVO FESTIVO 17:30 17:30 17:30 17:30 17:30 14 DPR 222/2003, Art. 6/1/i. 15 DPR 222/2003, Art. 6/1/f. 16 DPR 222/2003, Art. 6/1/c. Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 6/20

7 3. CONSIDERAZIONI 3.1. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Il presente Piano Operativo di Sicurezza (d ora in avanti POS) è stato redatto tendendo conto di progetti, capitolati e Piano di Sicurezza e Coordinamento (d ora in avanti PSC) trasmessi dal Committente NORMATIVA DI RIFERIMENTO Il cantiere verrà condotto nel rispetto della normativa di sicurezza e salute sul lavoro. Di seguito sono elencate le principali normative di riferimento Dlgs 626/94. Attuazione delle direttive comunitarie 89/391/cee, 89/655/cee, 89/656/cee, 90/269/cee, 90/270/cee, 90/394/cee e 90/679/cee riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro Dlgs 494/96. Attuazione della direttiva 92/57/cee concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili Dlgs 547/55. Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro Dlgs 164/56. Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni Dlgs 303/56. Norme generali per l igiene del lavoro. Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 7/20

8 4. PROCEDURE OPERATIVE E MISURE DI SICUREZZA 4.1. INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE, INTEGRATIVE RISPETTO A QUELLE CONTENUTE NEL PSC ADOTTATE IN RELAZIONE AI RISCHI CONNESSI ALLE PROPRIE LAVORAZIONI IN CANTIERE Le lavorazioni avverranno nel rispetto della normativa di riferimento in materia di sicurezza e salute sul lavoro Nel presente POS sono evidenziate specifiche procedure operative e misure di sicurezza caratteristiche del cantiere in questione Allestimento cantiere L allestimento del cantiere prevede la pulizia del terreno e la delimitazione del cantiere, come indicato nel PSC, con rete in materiale plastico L accesso principale avviene dal ponte che conduce al fondo e alla residenza del committente Il percorso dei mezzi da cantiere, tra il ponte e l ingresso della parte delimitata del cantiere, sarà sempre scortato da personale a terra che opererà con funzione di moviere al momento dell accesso alla viabilità pubblica Le operazioni di carico-scarico avverranno sempre all interno dell area delimitata del cantiere La gru del tipo Potain Igo MB1, a rotazione bassa, presenta le seguenti caratteristiche: Lunghezza di braccio massimo 20 m Carico in punta 0.70 t Carico massiomo 1.80 t Altezza sotto gancio Il mezzo di sollevamento sarà montato e smontato da impresa specializzata L area di rotazione della gru sarà opportunamente recintata I servizi igienici sono messi a disposizione dal committente presso la proprietà confinante DPI e segnaletica. 17 DPR 222/2003, Art. 6/1/g. Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 8/20

9 Sbancamenti e scavi Sbancamenti e scavi saranno effettuati da impresa in subappalto Durante tali operazioni non saranno presenti in cantiere ulteriori lavorazioni DPI e segnaletica Fondazioni Il getto di sottofondazione sarà effettuato su terreno precedentemente scavato, data la modesta profondità dello scavo non si evidenziano particolari rischi di caduta dall alto. L accesso al fondo dello scavo avverrà per mezzo di scalette in legno realizzate sul posto Le armature, formate fuori opera, saranno posizionate tramite gru I ferri di ripresa sporgenti saranno protetti contro il rischio di impalamento con tavole o funghi in plastica L accesso e l uscita delle autobetoniere avverrà sempre sotto la vigilanza di un addetto del cantiere DPI e segnaletica. Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 9/20

10 Formazione murature fino al 1 solaio La realizzazione delle murature perimetrali e di spina avverrà utilizzando ponti su cavalletto con piano di lavoro di larghezza pari a 1.20 m Giunti all altezza del primo solaio inizierà la realizzazione del ponteggio perimetrale Il distacco massimo dei piani del ponteggio dalle pareti lungo i due lati minori dell edificio sarà garantito da idonee mensole di estensione dei piani stessi La movimentazione dei laterizi avverrà tramite forca appesa alla gru dotata di cesta DPI e segnaletica solaio La posa del solaio in latero cemento avverrà con le seguenti modalità Formazione delle banchine per la realizzazione delle travature orizzontali per mezzo di scale e trabattelli I travetti movimentati per mezzo della gru verranno posati sugli elementi verticali dell edificio. Gli stessi saranno ricevuti e posizionati da personale posto sul ponteggio esterno all edificio (muri perimetrali) o su ponti a cavalletto (muri interni) La messa in opera di rompitratta avverrà da apposito scaletta dotata di ampio predellino per la posa dei piedi ad altezza massima di 1.00 m La posa degli elementi intermedi in laterizio (pignatte) avverrà inizialmente da ponteggio Successivamente la posa, avanzando perpendicolarmente alla direzione di completamento, avverrà vincolando il lavoratore al ponteggio per mezzo di dispositivo di trattenuta e posizionamento vincolato al ponteggio e al dispositivo di presa del corpo. Si veda punto Completata la posa dei laterizi e dei ferri si procederà alla formazione della casseratura e dell armatura della scala di comunicazione tra i due livelli. Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 10/20

11 Durante i lavori al livello del solaio non sarà consentita la presenza di lavoratori nel piano sottostante Una volta completati i getti si procederà alla formazione di parapetti in legname attorno alla scala e sulle rampe della stessa Allo stesso modo si procederà alla realizzazione di parapetti sul piano del solaio a sbalzo verso il portico e sulla porta che dà verso la terrazza DPI e segnaletica Formazione murature fino al 2 solaio La realizzazione delle murature perimetrali e di spina avverrà utilizzando ponti su cavalletto con piano di lavoro di larghezza pari a 1.20 m Il completamento delle murature (compresa la realizzazione degli archi) nella porzione interessata dalle aree porticate (doppio volume) verrà realizzato per mezzo di ponteggi metallici appositamente allestiti La protezione contro la caduta dall alto verso l esterno dell edificio sarà garantita dal ponteggio perimetrale Il distacco massimo dei piani del ponteggio dalle pareti lungo i due lati minori dell edificio sarà garantito da idonee mensole di estensione dei piani stessi La movimentazione dei laterizi avverrà tramite forca appesa alla gru dotata di cesta DPI e segnaletica Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 11/20

12 solaio La posa del solaio in latero cemento avverrà con le seguenti modalità Formazione delle banchine per la realizzazione delle travature orizzontali per mezzo di scale e trabattelli I travetti movimentati per mezzo della gru verranno posati sugli elementi verticali dell edificio. Gli stessi saranno ricevuti e posizionati da personale posto sul ponteggio esterno all edificio (muri perimetrali) o su ponti a cavalletto (muri interni) La messa in opera di rompitratta avverrà da apposito scaletta dotata di ampio predellino per la posa dei piedi ad altezza massima di 1.00 m La posa degli elementi intermedi in laterizio (pignatte) avverrà inizialmente da ponteggio Successivamente la posa, avanzando perpendicolarmente alla direzione di completamento, avverrà vincolando il lavoratore al ponteggio per mezzo di dispositivo di trattenuta e posizionamento vincolato al ponteggio e al dispositivo di presa del corpo. Si veda punto Durante i lavori al livello del solaio non sarà consentita la presenza di lavoratori nel piano sottostante DPI e segnaletica Copertura Ultimato il getto del 2 solaio verranno completate le murature di sostegno della copertura Verrà inoltre posizionata la capriata metallica esterna utilizzando l apposito ponteggio. Successivamente sarà completato il ponteggio sul lato est al fine di garantire la protezione contro la caduta dall alto nei lavori effettuati al di sopra del piano di copertura La copertura sarà realizzata mediante formazione di un solaio in latero-cemento I travetti movimentati per mezzo della gru verranno posati sugli elementi verticali dell edificio. Gli stessi saranno ricevuti e posizionati da personale posto sul ponteggio esterno all edificio (muri perimetrali), sui ponteggi collocati nelle aree porticate o su ponti a cavalletto (muri interni). Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 12/20

13 La messa in opera di rompitratta avverrà da apposito scaletta dotata di predellino per la posa dei piedi ad altezza massima di 1.00 m I rompitratta posizionati nelle aree porticate saranno sostenuti dai ponteggi metalli presenti considerati idonei come da verifica a firma di un tecnico abilitato La posa degli elementi intermedi in laterizio (pignatte) avverrà inizialmente da ponteggio Successivamente la posa, avanzando perpendicolarmente alla direzione di completamento, avverrà vincolando il lavoratore al ponteggio per mezzo di dispositivo di trattenuta e posizionamento vincolato al ponteggio e al dispositivo di presa del corpo. Si veda punto Durante i lavori al livello del solaio non sarà consentita la presenza di lavoratori nel piano sottostante Successivamente si procederà alla posa del manto di copertura La protezione contro la caduta dall alto è assicurata dal ponteggio e dal piano di lavoro realizzato lungo i due lati principali dell edificio e dal ponteggio, con funzione di parapetto, posto lungo i due lati minori DPI e segnaletica Opere impiantistiche Verranno fornite assistenza muraria e opere provvisionali DPI e segnaletica Intonaci Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 13/20

14 L intonacatura sarà realizzata per mezzo di materiali premiscelati giunti in cantiere in apposito silos e stesi per mezzo di apposita attrezzatura intonacatrice Gli intonaci interni saranno realizzati utilizzando ponti su cavalletti Gli intonaci sugli intradossi dei solai saranno realizzati per mezzo di impalcati completi e, per quelli sovrastanti le aree porticate, uitlizzando i ponteggi metallici presenti Gli intonaci esterni saranno effettuati utilizzando i ponteggi precedentemente allestiti DPI e segnaletica Smobilitazione cantiere Come indicato nel PSC i ponteggi rimarranno in opera fino al completamento delle opere di finitura da parte di altra impresa In tale occasione si procederà alla verifica congiunta dei ponteggi e alla loro cessione quale nolo all impresa addetta alle opere di finitura Ultimate tali lavorazioni di procederà alla rimozione del ponteggio e alla smobilitazione del cantiere DPI e segnaletica PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO DPR 222/2003, Art. 6/1/h. Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 14/20

15 Allestimento ponteggi Si allega copia del disegno esecutivo del ponteggio Misure di sicurezza contro il rischio di caduta dall alto nella posa dei solai e nella formazione della copertura Durante la formazione dei solai i lavoratori utilizzeranno sistemi di DPI anticaduta. In particolare durante la posa dei laterizi i lavoratori indosseranno un dispositivo di presa del corpo combinato (EN 361, EN 358), saranno collegati al ponteggio per mezzo di un dispositivo scorrevole su linea di ancoraggio flessibile (EN 353) eventualmente bloccato con funzione di posizionamento sul lavoro Si vedano gli schemi seguenti Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 15/20

16 5. DOCUMENTAZIONE IN MERITO ALL INFORMAZIONE ED ALLA FORMAZIONE FORNITE AI LAVORATORI OCCUPATI IN CANTIERE Vedi allegato. 6. CONSIDERAZIONI FINALI Il presente POS ed i successivi, eventuali, aggiornamenti saranno consegnati in copia al CSE. 19 DPR 222/2003, Art. 6/1/l. Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 16/20

17 7. ALLEGATI Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 17/20

18 7.1. DISEGNO ESECUTIVO PONTEGGIO Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 18/20

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22 7.2. SCHEDE DI SICUREZZA SOSTANZE E PRODOTTI PERICOLOSI Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 19/20

23 SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA SUL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO Il Calcestruzzo preconfezionato non rientra tra le sostanze pericolose elencate nel D.M. 21/5/1981 né nel suo aggiornamento del 20/12/1989; non è pertanto prevista la compilazione di una specifica scheda di sicurezza secondo i criteri del D. Lgs 3/2/97 n 52 e del D. Lgs 16/7/98 n 285 né sono applicabili le norme di cui al titolo VII del D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni (rif. Direttiva 1999/45/CE art. 14). Viene però stilata questa nota informativa per evidenziare i rischi chimici e quelli derivanti dall utilizzo del prodotto (Direttiva 2001/58/CE). 1. Elementi identificativi del prodotto e del fabbricante 1.1 Identificazione del preparato Conglomerato cementizio fresco, prima dell indurimento. Nomi commerciali: vedi schede tecnico-commerciali dei prodotti attualmente in commercio. 1.2 Utilizzazione del preparato Il preparato è utilizzato in edilizia e nei lavori di genio civile. 1.3 Identificazione della società CALCESTRUZZI S.p.A. Via G. Camozzi, Bergamo Tel Fax Telefono di emergenza Composizione/Informazione sugli ingredienti 2.1 Impasto di componenti diversi Aggregati lapidei, cemento, acqua. Eventuali componenti aggiuntivi o sostitutivi: additivi fluidificanti, superfluidificanti, acceleranti, ritardanti di presa aggregati leggeri (polistirolo, argilla espansa) aggregati pesanti altro (ceneri volanti, fumi di silice, fibre metalliche, fibre plastiche). Gli additivi sono comunque presenti in quantità inferiori all 1 % con l eccezione delle ceneri leggere da carbone. 2.2 Non attinente 2.3 Il calcestruzzo preconfezionato non è classificato pericoloso ai sensi della Direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 31 maggio 1999, relativa alla classificazione, all imballaggio e all etichettatura dei preparati pericolosi, modificata dalla Direttiva 2001/60/CE della Commissione del 7/8/2001, ma risulta essere irritante a causa del ph elevato (presenza di alcali). L eventuale presenza di sali di cromo (VI) nel cemento, potrebbe dare origine a sensibilizzazione cutanea. 2.4 Idrossido di potassio C; R35 Idrossido di sodio C; R35 Idrossido di calcio C; R34 Ceneri leggere di carbone Xi; R37; R36/ Identificazione chimica Cemento CAS Silice (quarzo) CAS Ghiaia/Pietrisco CAS Calcio ossido CAS Sodio idrossido CAS Potassio idrossido CAS Ceneri leggere di carbone CAS Non attinente 3. Indicazione dei pericoli 3.1 Contatto Gli impasti di cemento, a causa dell elevato ph, possono provocare irritazioni per la pelle, quando il contatto è ripetuto o esteso, e lesioni agli occhi in caso di proiezione. Il contatto ripetuto e prolungato della pelle con il prodotto fresco può provocare sensibilizzazione anche per la presenza di cromo (VI) nel cemento. 3.2 Ingestione Evitare l ingestione. Nessun effetto per modeste quantità. L ingestione di quantità significative può provocare ulcerazioni dell apparato digerente e delle mucose. 3.3 Effetti sull ambiente Nessun rischio particolare, purché vengano rispettate le raccomandazioni di cui ai successivi punti 6, 8, 12 e Interventi di primo soccorso 4.1 Contatto con gli occhi Nel caso di contatto con gli occhi, non strofinare, rimuovere il prodotto con acqua corrente, sciacquare e lavare abbondantemente con acqua corrente e consultare un medico. 4.2 Contatto con la pelle Rimuovere il prodotto con acqua corrente, sciacquare e lavare abbondantemente con acqua corrente. In presenza di arrossamenti cutanei consultare un medico. 4.3 Ingestione In caso di ingestione sciacquare la cavità orale con abbondante acqua e consultare un medico. 5. Misure antincendio Il prodotto non è combustibile né comburente. In caso di incendio in prossimità, possono essere utilizzati tutti i mezzi di estinzione incendi. 6. Provvedimenti in caso di dispersione accidentale 6.1 Precauzioni individuali (prodotto fresco prima Evitare il contatto con occhi e pelle: Predisporre i dispositivi di protezione individuale (DPI) idonei per la protezione degli occhi e della pelle. dell indurimento) 6.2 Precauzioni ambientali (prodotto fresco prima Contenere il materiale e provvedere al recupero. Non scaricare o disperdere in acqua o fognatura; in caso di dispersione accidentale provvedere alla raccolta prima che entri in eventuali circuiti di acque di scarico o in

24 dell indurimento) corpi d acqua superficiali. 6.3 Metodi di pulizia Raccogliere il materiale e lavare eventualmente con acqua corrente prima dell indurimento. 7. Manipolazione e immagazzinamento 7.1 Manipolazione Durante la messa in opera o durante il lavaggio finale delle attrezzature, proteggere gli occhi (spruzzi di boiacca) ed evitare il contatto prolungato con l epidermide utilizzando opportuni DPI. Evitare interventi che producano dispersione di polveri. 7.2 Immagazzinamento Prodotto con elevata stabilità in condizioni normali d uso. 8. Protezione personale/controllo dell esposizione 8.1 Provvedimenti di natura tecnica Per i casi di movimentazione in ambienti chiusi è opportuno adottare misure idonee, provvedendo una adeguata aerazione/ventilazione e in presenza di polveri verificare il rispetto del valore-soglia di 10 mg/mc (TLV-TWA). 8.2 Protezioni individuali Negli impianti o cantieri nei quali si manipola, trasporta, carica e scarica, il calcestruzzo è necessario ricorrere in modo sistematico all uso dei DPI. Debbono essere usati guanti, occhiali, indumenti da lavoro e di protezione (tute), stivali 9. Proprietà fisiche e chimiche 9.1 Informazioni generali: Stato fisico alla consegna Umido-plastico-fluido. Colore Grigio in diverse tonalità. Odore Non definibile, caratteristico. 9.2 Importanti informazioni sulla salute umana la sicurezza e l ambiente: ph alla consegna Massa volumica 2,2-2,5 t/mc Non infiammabile, non esplosivo, non comburente. Non solubile. 10. Stabilità e reattività 10.1 Condizioni da evitare In casi particolari per agitazione eccessiva possono avvenire fenomeni di segregazione dell aggregato dalla pasta cementizia con decadimento delle prestazioni. In caso di temperature estreme, è possibile un decadimento delle caratteristiche tecnologiche Materiali da evitare La reazione chimica tra cemento ed acqua (idratazione) determina la formazione di idrosilicati di calcio e può portare ad un aumento di temperatura del prodotto Prodotti di decomposizione Nessuno. pericolosi 11. Informazioni tossicologiche Il calcestruzzo fresco non è un preparato tossico. Comunque è necessario evitare: contatti frequenti e prolungati; in soggetti sensibili, possono insorgere fenomeni di irritazione cutanea; l ingestione che può provocare ulcerazione della bocca, e dell apparato digerente; il contatto con gli occhi che può provocare irritazione delle palpebre, delle cornee e lesione dei globi oculari. Dopo manipolazione prolungata negli anni del calcestruzzo senza l uso sistematico di idonei DPI esiste la possibilità che si verifichi sensibilizzazione cutanea. 12. Informazioni ecologiche 12.1 Ecotossicità Non si registra alcun rilascio nell ambiente nelle condizioni di normale esercizio Mobilità Non attinente Persistenza e Non attinente. biodegradabilità 12.4 Potenziale di bioaccumulo Non attinente. 13. Osservazioni sullo smaltimento Il prodotto eventualmente destinato a smaltimento o recupero deve essere gestito secondo quanto disposto dal DL 5/2/1997 n 22 e Decreti successivi. 14. Informazioni sul trasporto Il prodotto viene trasportato allo stato umido, pastoso, fluido o superfluido e non rientra in alcuna classe di pericolo per il trasporto di merci pericolose e non è quindi sottoposto ai relativi regolamenti modali ADR, IMDG, RID. 15. Informazioni sulla normativa Il prodotto, non essendo una sostanza classificata pericolosa, non è oggetto delle specifiche disposizioni comunitarie o nazionali concernenti l imballaggio, l etichettatura e la protezione dell uomo e dell ambiente, ma è da considerarsi irritante a causa del ph elevato dovuto alla presenza di idrossidi alcalini (idrossidi calcio, sodio e potassio). Inoltre possono essere presenti modeste quantità di sali di cromo (VI) tali, però, da poter provocare sensibilizzazione cutanea. La scheda qui predisposta ha seguito le disposizioni del Dm 4/4/97 del Ministero della Sanità sull informativa in materia di sicurezza ed è redatta in accordo alla Direttiva 2001/58/CE. 16. Altre informazioni Nonostante non sia classificato pericoloso al preparato sono state applicate le disposizioni specifiche che figurano all art. 10 (Etichettatura) e definite all allegato V ed all art. 14 (scheda dati di sicurezza) della direttiva 1999/45/CE. Simbolo di pericolo: Xi (irritante) irritante Frasi di rischio: Consigli di prudenza: R 36/38 Irritante per gli occhi e la pelle S 2 Conservare fuori della portata dei bambini R 43 Può provocare sensibilizzazione S 24/25 Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle a contatto con la pelle S 26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente ed abbondantemente con acqua e consultare il medico Le presenti informazioni sono rivolte ad operatori professionali. Per ulteriori informazioni contattare: CALCESTRUZZI S.p.A. Via G. Camozzi Bergamo tel fax S 36/37 S 46 Usare indumenti protettivi e guanti adatti In caso di ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l etichetta La presente scheda è stata preparata con la collaborazione dell Istituto di Ricerche e Collaudi M. Masini Rho (MI) Rev. 0 del 15/10/2003 Le informazioni qui riportate sono basate sull attuale stato di conoscenza. Esse caratterizzano il prodotto con riferimento alle appropriate precauzioni di sicurezza. Non rappresentano garanzia sulle proprietà del prodotto.

25 1 di 3!"#$%&%!&!#' !! " (!"#$!#!) #$#$ % & ' ()"*)+,,& -./*,)0*/+12 3/*,)0*(+( (*++* (#,%#-"#.,!',+01(*1!!!4 4 ((!"#,%/##-!//# 0 0!"#%& #$%&$)1#,#$)!,2' 4 56$ :!77 3** 3!$!"#' 3(#!# #$!%$'! 30#!# #/$#.'! 33/-#' I prodotti MP. sono coperti da Polizza Garanzia Prodotto n della UNIASS spa Gruppo Generali

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29 SCHEDA DI SICUREZZA NOME COMMERCIALE: DISARM-AB Pag. 1 di 3 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA DITTA 1.1 PRODOTTO: DISARM-AB 1.2 IMPIEGO TIPICO: disarmante per calcestruzzo. 1.3 PRODUTTORE: AXIM ITALIA S.p.A. Stabilimento di Calusco d'adda (BG), Via Piave 1334 Per informazioni tel.: 035/797284, fax.: 035/ DESCRIZIONE DEL PRODOTTO 2.1 CARATTERISTICHE CHIMICHE: emulsione di acqua, alchilbenzoli sintetici e sostanze grasse naturali. 2.2 INGREDIENTI PERICOLOSI: nessuno. 3. POSSIBILI RISCHI Prodotto non etichettato, nessun pericolo. 4. MISURE DI PRONTO SOCCORSO 4.1 CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare per almeno 10' con abbondante acqua corrente; se si verificano irritazioni consultare il medico. 4.2 CONTATTO CON LA PELLE: rimuovere gli abiti contaminati e lavare le parti del corpo interessate con abbondante acqua corrente e sapone. 4.3 INALAZIONE: in caso di esposizione ad elevata concentrazione di vapori, portare la persona contaminata all'aria aperta; se si verificano difficoltà di respirazione praticare ossigenoterapia; richiedere l intervento di un medico. 4.4 INGESTIONE: non indurre vomito; richiedere l'immediato intervento di un medico. 5. MISURE IN CASO DI INCENDIO 5.1 MEZZI DI ESTINZIONE: anidride carbonica, polvere chimica, schiuma; usare getti d'acqua unicamente per raffreddare le superfici esposte al fuoco. 5.2 MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI: evitare l'uso di getti d'acqua; usare getti d'acqua unicamente per raffreddare le superfici esposte al fuoco. 5.3 RISCHI ALL'ESPOSIZIONE: evitare di respirare i fumi o vapori prodotti dalla combustione. 5.4 EQUIPAGGIAMENTO PROTETTIVO PER GLI ADDETTI ALLO SPEGNIMENTO: indossare l abbigliamento protettivo completo, incluso autorespiratore. 6. MISURE IN CASO DI PERDITA ACCIDENTALE 6.1 PRECAUZIONI PERSONALI: evitare il contatto con la pelle, gli occhi e gli indumenti. 6.2 PRECAUZIONI PER L'AMBIENTE: prevenire la contaminazione dell'ambiente. 6.3 METODI DI PULIZIA: arginare lo spargimento con sabbia o terra o con altro materiale assorbente idoneo; raccogliere e sistemare in un raccoglitore idoneo per i rifiuti, evitare la formazione di vapori.

30 NOME COMMERCIALE: DISARM-AB Pag. 2 di 3 7. MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO 7.1 MANIPOLAZIONE: evitare l'esposizione della pelle, degli occhi e l'ingestione. 7.2 STOCCAGGIO: tenere lontano da cibi e bevande. 7.3 NOTE: materiali idonei allo stoccaggio: acciaio al carbonio, polietilene, acciaio inox, teflon, polipropilene. 8. CONTROLLI DELL'ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE 8.1 MISURE DI PROTEZIONE: vedere punto LIMITI DI CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE: non stabilito. 8.3 PROTEZIONE PER LA RESPIRAZIONE: il prodotto ha una bassa tensione di vapore che a temperatura ambiente non è sufficiente a produrre concentrazioni significative di vapori; in caso di applicazione del prodotto per nebulizzazione e/o aerosol, deve essere impiegato un equipaggiamento protettivo (es. maschera a carboni attivi). 8.4 PROTEZIONE PER LE MANI: indossare abiti con maniche lunghe e guanti impermeabili. 8.5 PROTEZIONE PER GLI OCCHI: indossare occhiali protettivi. 8.6 PROTEZIONE PER LA PELLE: indossare grembiuli oleoresistenti, calzature alte e chiuse. 9. PROPRIETA' FISICHE E CHIMICHE Aspetto: Colore: Densità a 20 C: Punto di infiammabilità: Solubilità in acqua: liquido bianco 0,95 1,01 g/ml non determinabile emuls ionabile 10. STABILITA' E REATTIVITA' 10.1 DECOMPOSIZIONE TERMICA: per decomposizione termica e/o combustione non si formano prodotti pericolosi; in caso di combustione incompleta si possono formare ossido di carbonio e idrocarburi incombusti CONDIZIONI DA EVITARE: nessuna in particolare MATERIALI DA EVITARE: agenti ossidanti forti. 11. INFORMAZIONI SULLA TOSSICITA' 11.1 IRRITAZIONE SULLA PELLE TESTATO SUI CONIGLI: lieve irritazione IRRITAZIONE DEGLI OCCHI TESTATO SUI CONIGLI: instillazione di 0,1 ml: lieve irritazione(*). (*) sulla base dei dati disponibili dei singoli elementi. NOTE: CONTATTO CON GLI OCCHI: da moderato a medio potere irritante, non provoca in nessun caso lesioni oculari. CONTATTO CON LA PELLE: contatti frequenti o prolungati possono generare l'insorgere di leggere dermatiti. INALAZIONE: irrilevante data la minima volatilità nelle normali condizioni di impiego. INGESTIONE: bassa tossicità, tuttavia anche piccole quantità ingerite, se raggiungono i polmoni, possono provocare congestioni polmonari (LD 50 >2000 mg/kg).

31 NOME COMMERCIALE: DISARM-AB Pag. 3 di INFORMAZIONI SUGLI EFFETTI ECOLOGICI 12.1 PERSISTENZA E BIODEGRADABILITA': il prodotto non è prontamente biodegradabile POTENZIALE DI BIOACCUMULO: non disponibile TOSSICITA' ACQUATICA: non disponibile. 13. SMALTIMENTO Per lo smaltimento attenersi al DPR 915/82 e normativa collegata. Legge 10/05/1976 n INFORMAZIONI SUL TRASPORTO RID-ADR: non ricade. IMDG-Code: - IATA: - Punto di infiammabilità: non determinabile. 15. REGOLAMENTI 15.1 SIMBOLO CEE: nessuno FRASI DI RISCHIO: nessuna CONSIGLI DI SICUREZZA: nessuno. 16. ALTRE INFORMAZIONI La scheda è stata redatta in ottemperanza e secondo le istruzioni fornite dalla Direttiva CEE 91/155, recepita in Italia dal DM 28/01/92. Questo prodotto deve essere immagazzinato, manipolato e usato in accordo con idonee pratiche di igiene industriale ed in conformità con la legislazione vigente. Le informazioni riportate si basano sullo stato attuale delle nostre conoscenze e intendono fornire indicazioni sulle norme di sicurezza. Pertanto non devono essere considerate come garanzia sulle proprietà specifiche. Data di emissione: 08/02-5 a Ediz.

32 SABBIE SATAF SRL LOC.TA COSTA CAROLIANA PAVIA C.FISC.P.IVA TEL. 0382/ FAX 0382/ Internet: E.mail: sabbie granini ghiaie naturali silicee selezionate sabbie e ghiaie per l edilizia inerti per filtri e pozzi miscele per sabbiatura, collanti, premiscelati quarziti quarzi quarzi ceramicati - antraciti carboni attivi ciottoli bianchi del Ticino ciottoli selezionati SCHEDA DI SICUREZZA SABBIA SILICEA - SABBIA DI QUARZO 1 IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E FORNITORE 1.1 Denominazione commerciale Quarzo - SSQP Denominazione aggiunta Sabbia di quarzo 1.2 Origine Nazionale - francese - tedesca 1.3 Fornitore SABBIE SATAF SRL Loc.ta Costa Caroliana 14 Pavia Tel.0382/ Fax0382/ COMPOSIZIONE E INFORMAZIONE SUI COMPONENTI 2.1 Caratterizzarione chimica Materia prima contenente quarzo 2.2 N C.A.S Denominazione chimica Quarzo INDICAZIONE DEI PERICOLI 3.1 In caso di polluzione Dannoso quando si inspira 3.2 Inspirazione prolungata Seri danni alle vie respiratorie (silicosi) MISURE DI PRONTO SOCCORSO 4.1 Dopo inspirazione Portare all aria fresca 4.2 Dopo contatto con la pelle Nessuna 4.3 Dopo contatto con gli occhi Lavare accuratamente 4.4 Dopo ingerimento Consultare il medico 4.5 Azioni da evitare Nessuna 4.6 Protezione per i soccoritori Nessuna 4.7 Istruzioni per il medico Nessuna in particolare

33 SABBIE SATAF SRL LOC.TA COSTA CAROLIANA PAVIA C.FISC.P.IVA TEL. 0382/ FAX 0382/ Internet: E.mail: sabbie granini ghiaie naturali silicee selezionate sabbie e ghiaie per l edilizia inerti per filtri e pozzi miscele per sabbiatura, collanti, premiscelati quarziti quarzi quarzi ceramicati - antraciti carboni attivi ciottoli bianchi del Ticino ciottoli selezionati 5 MISURE ANTINCENDIO 5.1 Materiali antincendio idonei Adatti tutti i materiali antincendio 5.2 Materiali antincendio non idonei Nessuno 5.3 Eventuali pericoli speciali da Non genera gas o altri elementi pe combustione ricolosi derivati dalla combustione 5.4 Equipaggiamento protettivo specifico Nessuno MISURE IN CASO DI FUORIUSCITA ACCIDENTALE 6.1 Procedimento di raccolta pulizia Aspirare meccanicamente evitando dispersioni e raccogliere in contenitori MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO 7.1 Manipolazione Con macchine aspiranti, in depressione, per evitare dispersioni di polvere. Evitare accumulo di cariche elettrostatiche. 7.2 Stoccaggio In silos - sacchi - contenitori chiusi CONTROLLO DELL ESPOSIZIONE - PROTEZIONE INDIVIDUALE 8.1 Componenti con valore limite di esposizione riferiti al posto di lavoro TLV (USA) 10 mg/m3 (polvere complessiva) 5 mg/m3 (polvere alveolare). Per il quarzo, la formula da applicare sarà: 10/(X+2)(impolverimento mg/m3) (X=% quarzo) 8.2 Misure di ordine tecnico Assicurare una buona verntilazione (vedi cap. 7) 8.3 Misure protettive individuali Protezione respiratoria Mascherina antipolvere fattore protezione P2 Protezione mani e pelle Nessuna Protezione occhi Occhiali Particolari accorgimenti igienici Nessuno

34 SABBIE SATAF SRL LOC.TA COSTA CAROLIANA PAVIA C.FISC.P.IVA TEL. 0382/ FAX 0382/ Internet: E.mail: sabbie granini ghiaie naturali silicee selezionate sabbie e ghiaie per l edilizia inerti per filtri e pozzi miscele per sabbiatura, collanti, premiscelati quarziti quarzi quarzi ceramicati - antraciti carboni attivi ciottoli bianchi del Ticino ciottoli selezionati 9 PROPRIETA FISICO CHIMICHE Stato fisico Solido Forma Cristallina Odore Nessuno PH 5-8 Colore bianco - grigio - paglierino conforme origine geologica Temperatura di fusione Temperatura di ebbolizione Temperatura di decomposizione Nessuna Punto di infiammabilità - autocombustione Non applicabile Caratteristiche di esplosione Non applicabile Pressione e densità del vapore Non applicabile Solubilità Insolubile in acqua Solubile in acido fluoridrico Massa: peso specifico Apparente 1,0-1,5 g/cm3 Assoluto 2,6-2,7 g/cm STABILITA E REATTIVITA Prodotti di decomposizione pericolosi Nessuno INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE 11.1 Tossicità acuta ed effetto locali Nessuno 11.2 Tossicità cronica (silicosi) L esposizione prolungata alla polvere di quarzo può provocare danni irreversibili ai polmoni

35 SABBIE SATAF SRL LOC.TA COSTA CAROLIANA PAVIA C.FISC.P.IVA TEL. 0382/ FAX 0382/ Internet: E.mail: sabbie granini ghiaie naturali silicee selezionate sabbie e ghiaie per l edilizia inerti per filtri e pozzi miscele per sabbiatura, collanti, premiscelati quarziti quarzi quarzi ceramicati - antraciti carboni attivi ciottoli bianchi del Ticino ciottoli selezionati 12 INFORMAZIONI ECOLOGICHE 12.1 Degradabilità / Persistenza Non degradabile / Persistente 12.2 Mobilità Nessuna 12.3 Bioaccomulazione / Tossicità Nessuna CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO 13.1 Prodotto Può venire scaricato nei R.S.U. dopo avere consultato l autorità competente 13.2 Imballaggio Riutilizzare dopo opportuna pulizia INFORMAZIONI RELATIVE AI TRASPORTI Via terra - mare - aria Nessuna indicazione particolare INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE Contrassegni: FRASI R R20 dannoso alla salute se inalato FRASI S S22 non inalare-polvere ALTRE INFORMAZIONI Con i dati sopra riportati, che corrispondono allo stato attuale delle nostre conoscenze e delle nostre esperienze, descriviamo il nostro prodotto in vista di eventuali esigenze in fatto di sicurezza. Non assumiamo però alcun impegno relativo alle proprietà ed alle qualità del nostro prodotto.

36 7.3. DOCUMENTAZIONE IN MERITO ALL'INFORMAZIONE ED ALLA FORMAZIONE FORNITE AI LAVORATORI OCCUPATI IN CANTIERE Approvato 01/02/04 Revisione 12/01/05 20/20

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