Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: 10.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: 10."

Transcript

1 Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: /57378) Riabilitazione nutrizionale in età pediatrica Rossi Paolo, Faraci Simona, La Fauci Giovanna, Rudi Stefania, Saverino Marilena (U.O. di Gastroenterologia e Fibrosi Cistica Pediatrica Policlinico Universitario di Messina) Parole chiave: malnutrizione, Fibrosi cistica, Malattia di Crohn, entrale, PEG. Abstract: Obiettivo: L obiettivo dello studio è stato quello di valutare retrospettivamente gli effetti di una riabilitazione nutrizionale sullo stato nutrizionale e sul decorso della malattia di base in gruppi di pazienti affetti da condizioni cliniche complicate frequentemente da malnutrizione. Pazienti e metodi: 24 pazienti (8 M e 16 F) per un totale di 45 interventi nutrizionali, suddivisi in tre gruppi: Gruppo A: 10 pz affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), Gruppo B: 6 pz affetti da fibrosi cistica (FC), Gruppo C: 8 pz affetti da vari quadri clinici comprendenti sindrome di Down, ritardo psicomotorio, miopatie congenite, allergia alimentare, cardiomiopatie, malformazione anatomica gastrica, anoressia nervosa. Gli interventi nutrizionali sono stati eseguiti presso il Centro di gastroenterologia e fibrosi cistica del Policlinico Universitario di Messina. Sono state considerate le deviazioni standard (Z score) del peso e dell altezza di tutti i bambini al tempo T0 e a 3, 6, 12, 18 mesi nel Gruppo B, e a 1, 2, 6, 8 e 12 mesi nei Gruppi A e C. Sono state confrontate le medie degli Z score di peso e altezza al tempo 0 e ai tempi considerati. Risultati: Gruppo A: peso da -1.3 a -0.3 D.S. in tre mesi, altezza da -1.1 a -1.0 D.S. in tre mesi; Gruppo B: peso da -2 D.S. a -1.2 D.S. a 6 mesi e a -0.8 D.S. a 18 mesi, altezza da -1.4 D.S. a D.S. a 6 mesi e a -1.2 D.S.a 18 mesi; Gruppo C: peso da -2.5 D.S. a -1.8 D.S. in tre mesi, altezza da -1.6 a -1.8 D.S. in tre mesi. Conclusioni: La riabilitazione nutrizionale implica una scelta della durata e della modalità della stessa in accordo agli obiettivi dell intervento, secondo la malattia di base, in alcuni casi, nelle MICI, il miglioramento dello stato nutrizionale non è prioritario, essendo conseguente alla remissione della malattia di base. Nella Fibrosi cistica, per la quale lo stunting ha un valore prognostico infausto, l intervento nutrizionale dovrebbe essere avviato prima del deterioramento della funzione polmonare e dovrebbe prevedere un intervento protratto con la conseguente scelta di una tecnica invasiva come la PEG. I bambini con patologie genetiche, per le quali si accetta un grado di ritardo di crescita lineare come parte della malattia di base, dovrebbero essere oggetto di interventi mirati alla verifica di un possibile miglioramento della prognosi staturale con interventi prolungati oltre il raggiungimento di un normale percento del peso ideale per la lunghezza/altezza. In ogni bambino, a maggior ragione se affetto da malattie croniche, che presenti malnutrizione è fondamentale avviare una riabilitazione nutrizionale. Introduzione

2 La nutrizione artificiale rappresenta il punto centrale della nutrizione clinica ed è genericamente indicata nel trattamento e, se possibile, nella prevenzione della malnutrizione secondaria a diverse patologie; in molti casi, comunque, rappresenta la vera e propria terapia primaria della patologia di base. La nutrizione enterale permette la somministrazione di soluzioni nutritive direttamente nel lume digestivo e può essere praticata solo quando la funzione intestinale è conservata, come si verifica nel coma, nei traumi, nelle ustioni, nelle patologie neuropsichiatriche e in molte patologie che presentano un andamento cronico. Rappresenta la più diffusa tra le tecniche di nutrizione artificiale. La somministrazione delle soluzioni nutritive può attuarsi facendole arrivare nel tubo digerente a vari livelli, nello stomaco, nel duodeno e nel digiuno, secondo la patologia che ha determinato la malnutrizione, tramite l ausilio di sonde introdotte per via nasale o di stomie (somministrazione nasogastrica, nasoduodenale, nasodigiunale, gastrostomica, e digiunostomica). Lo sviluppo di varie formule nutritive, attualmente disponibili, ha modificato l iter nutrizionale, considerando i requisiti fisiologici dei nutrienti, le calorie di una persona sana, le singole caratteristiche della patogenesi della malattia e il decorso clinico, le condizioni funzionali del tratto digerente e gli effetti dei singoli nutrienti (1). Le condizioni che motivano il ricorso alla nutrizione enterale sono: - qualsiasi condizione che determina l impossibilità a ingerire per via orale; tale condizione può sussistere per le più svariate condizioni ed è determinata dal rifiuto in genere o dall incapacità a nutrirsi; - qualsiasi condizione in cui si ha una parziale insufficienza intestinale o metabolica per cui è necessaria la somministrazione lenta e continua di soluzioni nutrizionali idonee. Le varie metodiche riabilitative trovano largo uso in svariate condizioni patologiche, in particolar modo nelle malattie infiammatorie croniche intestinali in cui spesso si preferisce, in casi particolari, utilizzare la terapia nutrizionale in alternativa al trattamento con i corticosteroidi, dei quali hanno un efficacia terapeutica paragonabile, anche se non superiore (2). Lo scopo dell intervento nutrizionale nelle malattie infiammatorie croniche intestinali mira a prevenire a controllare la fase attiva della malattia e a correggere l eventuale malnutrizione. Per quest ultima il trattamento alimentare prevede dei consigli dietetici per cercare di invogliare il bambino a mangiare di più, ricorrendo ad una supplementazione calorica con l utilizzo di drinks e successivamente facendo ricorso ad una alimentazione enterale e, come ultimo passo, ad una nutrizione parenterale (3). Nella fibrosi cistica la malnutrizione è un problema molto frequente multifattoriale; per prevenirla o trattarla, oltre a garantire un adeguato compenso digestivo con estratti pancreatici, è necessario un buon controllo dell infezione polmonare ed un adeguato supporto nutrizionale. La strategia nutrizionale è basata sull utilizzo di una dieta ipercalorica ed iperproteica bilanciata ed equilibrata in base all età e alle abitudini alimentari. L apporto calorico deve essere superiore al % dei livelli di assunzioni raccomandati di nutrienti (LARN) senza alcuna restrizione di grassi che dovrà prevedere una quota di acidi grassi essenziali. Vari studi condotti sui bambini affetti da fibrosi cistica con insufficienza pancreatica hanno messo in evidenza che, tali bambini necessitano : - 15% in più di calorie per kg per i problemi polmonari; % in più di calorie per grammo di broncorrea; % in più di calorie per kg per l aumentata spesa energetica (4). La riabilitazione nutrizionale nei bambini con problemi neurologici è basata principalmente, nei casi meno gravi, su una supplementazione calorica e su tecniche per prevenire ed evitare il reflusso gastroesofageo, come ad esempio l utilizzo di collarini o di posizioni particolari.. Oltre alla supplementazione calorica, la dieta dovrà essere arricchita con micromutrienti come ad esempi ferro, vitamina C, A e tiamina per prevenire i quadri di carenza ad essi correlati.

3 Quando la malnutrizione è più severa o non responsiva a tale terapia si dovrà ricorrere a una nutrizione enterale con l utilizzo di un sondino naso-gastrico. Questa potrà essere praticata per boli, utilizzando alimenti abituali, o con supplementazione notturna o continua mediante pompa d infusione, tenendo conto della frequente complicanza del reflusso gastroesofageo. La nutrizione con sondino naso-gastrico se necessaria per lungo periodo (la durata può essere variabile nell ambito del calcolo del rapporto costi/benefici), può essere sostituita da una gastrostomia endoscopica per cutanea (PEG). La gastrostomia presenta vari vantaggi, tra i quali uno dei più importanti è che il bambino può continuare a mangiare senza perdere così l attività masticatoria e deglutitoria già carenti in questo tipo di patologia (5). Il trattamento nutrizionale sia con sondino nasogastrico che con la gastrostomia determina un decremento dell irritabilità, della spasticità e delle eventuali ulcere da decubito, che si possono verificare, con miglioramento della circolazione periferica e delle capacità intellettive (6). Obiettivo dello studio L obiettivo dello studio è stato quello di valutare retrospettivamente gli effetti di una riabilitazione nutrizionale sullo stato nutrizionale e sul decorso della malattia di base in gruppi di pazienti affetti da condizioni cliniche complicate frequentemente da malnutrizione. Pazienti e metodi Sono stati studiati 24 pazienti (8 M e 16 F) suddivisi in tre gruppi: - Gruppo A: 10 pazienti (10 F) affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI); - Gruppo B: 6 pazienti (3 M e 3 F) affetti da fibrosi cistica (FC); - Gruppo C: 8 pazienti (5 M e 3 F) affetti da vari quadri comprendenti sindrome di Down, ritardo psicomotorio, miopatie congenite, allergia alimentare, cardiomiopatie, malformazione anatomica gastrica, anoressia nervosa.

4 Nei 24 pazienti sono stati praticati in totale 45 interventi riabilitativi. In particolar modo di questi interventi nutrizionale il 33% (15 trattamenti) sono stati effettuati nel Gruppo A, il 38% (17 trattamenti) nel Gruppo B e il 29% (13 trattamenti) nel Gruppo C.

5 Il trattamento nutrizionale praticato nei bambini è stato costituito da supplementazione con miscele polimeriche o semielementari per os (n.5), per sondino nasogastrico (n.37) o per gastrostomia endoscopica (n.3).

6 Il fabbisogno nutrizionale è stato calcolato in base al peso ideale per l altezza. Riguardo le formule utilizzate, in 11 interventi è stata utilizzata una formula semielementare, nei restanti casi formule polimeriche. Densità calorica variante da 71 cal/100 ml a 200 kcal/100ml. Per valutare la risposta alla riabilitazione nutrizionale sono state considerate le deviazioni standard ( Z score) del peso e dell altezza di tutti i bambini al tempo T0 e a 3, 6, 12, 18 mesi nel Gruppo B, e a 1, 2, 6, 8 e 12 mesi nei Gruppi A e C. Sono state confrontate le medie degli Z score di peso e altezza al tempo 0 e ai tempi considerati. L età media d inizio della riabilitazione nutrizionale nei pz considerati è stata di 6 anni e 5 mesi (range 2 mesi 18 anni) : nel Gruppo A media 10 anni e 7 mesi (range 7-18 anni), nel Gruppo B è stata di 4 anni e 6 mesi (range 3mesi 10 anni) ed infine nel Gruppo C di 3 anni e 7mesi (range 2 mesi 14 anni). La durata media del trattamento nutrizionale è stata di 2 mesi e 15 giorni (range 1 mese 18 mesi), con notevoli variazioni nei tre sottogruppi, infatti nel Gruppo A la durata media è stata di 1 mese e 15 giorni (range 1-2mesi), nel Gruppo B di 2 mesi e 20 giorni (range 15 giorni - 18 mesi) mentre nel Gruppo C la durata media è stata di 3mesi (range 1-6 mesi). Risultati Gruppo A: la variazione dello Zscore per il peso è stata di +1.0 D.S. ( da -1.3 a -0.3 D.S.) in tre mesi, mentre la variazione dello Zscore dell altezza è stata di +0.1D.S.( da -1.1 a -1.0 D.S.) sempre in tre mesi. Nella valutazione, al tempo T0 sono stati considerati 15 interventi nutrizionali mentre al tempo T3, sono stati considerati 13 interventi nutrizionali.

7 Gruppo B: la variazione dello Zscore per il peso è stata a 6 mesi D.S. ( da -2 D.S. a -1.2 D.S.), a 18 mesi +0.4 D.S. (da -1.2 a -0.8 D.S.). La variazione dello Zscore dell altezza è stata a 6 mesi D.S. (da -1.4 D.S. a -1.8 D.S.), e a D.S. (da -1.8 a -1.2 D.S.). Nella valutazione, al tempo T0 sono stati considerati 17 interventi nutrizionali, al tempo T6, sono stati considerati 9 interventi nutrizionali, mentre al tempo T18 sono stati considerati solo 2 interventi nutrizionali. In un paziente, sottoposto a 4 cicli di nutrizione entrale per via naso-gastrica della durata media di 4,5 mesi (range 3-6 mesi), dall età di 6 anni e 4 mesi sino all età di 9 anni e 10 mesi, un significativo miglioramento dello Zscore si è osservato solo dopo posizionamento della gastrostomia per cutanea endoscopica (PEG): il peso ha subito una variazione di D.S. (da -2.0 a -1.4 D.S.) mentre l altezza di +0.3 D.S. (da -1.3 a -1.0 D.S.) in 18 mesi.

8

9 Gruppo C: la variazione dello Zscore per il peso è stata di +7 D.S., (da -2.5 D.S. a -1.8 D.S.) in tre mesi, mentre la variazione dello Zscore dell altezza è stata di -0.2 D.S., passando da -1.6 a -1.8 D.S. in tre mesi; nella valutazione al tempo T0 sono stati considerati 13 interventi nutrizionali mentre al tempo T3, sono stati considerati 9 interventi nutrizionali.

10 Conclusioni Nei pazienti con del Gruppo A, tutti trattati con dieta polimerica per circa 8 settimane, si è osservato un incremento di peso significativo ed un trend positivo per l altezza anche se il mantenimento di quest ultimo dipenderà dalla durata della remissione della malattia di base. Nel Gruppo B l andamento dell incremento pondero-staturale subisce un comportamento bimodale, con differenze significative sullo Z score del peso e dell altezza ai vari tempi di osservazione, infatti si è registrato un incremento staturale laddove l intervento sia stato protratto oltre i 6 mesi ed è stato praticato in alcuni pazienti con la PEG. L incremento pondero-staturale in questi pazienti non dipende dallo sviluppo puberale dal momento che l intervento nutrizionale precede la pubertà. In tutti i pazienti di questo gruppo si ottiene un miglioramento dello Z score del peso dopo intervento nutrizionale, a prescindere dall età di avvio e dalla durata dell intervento nutrizionale. Miglioramento della statura si osserva anche per quanto riguarda la statura. Tale rilievo è più chiaramente osservabile, come mostrato sopra, nel decorso dello stato nutrizionale di un bambino sottoposto a vari interventi nutrizionali brevi, infatti sia il peso che l altezza in tutti gli interventi

11 nutrizionali effettuati non hanno subito un miglioramento significativo, cosa che si è verificata dopo l inserimento della PEG e il prolungamento della riabilitazione nutrizionale, in questo caso 18 mesi. Nei bambini del Gruppo C, per la gran parte affetti da malattie che geneticamente comportano una scarsa crescita, il trattamento nutrizionale ha migliorato solo lo Z score del peso ma non quello della statura. L aspetto più rilevante, in prospettiva, è quello di verificare se protraendo l intervento nutrizionale si riesca a migliorare anche lo Zscore della crescita lineare. A questo riguardo bisogna, però, valutare attentamente se il protrarre l intervento nutrizionale comporti deposito di massa magra o grassa, mediante la valutazione della circonferenza del braccio e la plicometria. La riabilitazione nutrizionale implica, quindi, una scelta della durata e della modalità della stessa in accordo agli obiettivi dell intervento, secondo la malattia di base. In alcuni casi, il miglioramento dello stato nutrizionale non è prioritario, essendo conseguente alla remissione della malattia di base. Nella Fibrosi cistica, per la quale lo stunting ha un valore prognostico infausto, l intervento nutrizionale dovrebbe essere avviato prima del deterioramento della funzione polmonare e dovrebbe prevedere un intervento protratto con la conseguente scelta di una tecnica invasiva come la PEG. I bambini con patologie genetiche, per le quali si accetta un grado di ritardo di crescita lineare come parte della malattia di base, dovrebbero essere oggetto di interventi mirati alla verifica di un possibile miglioramento della prognosi staturale con interventi prolungati oltre il raggiungimento di un normale percento del peso ideale per la lunghezza/altezza. Bibliografia 1. Popola TS. Enteral therapeutic nutrition in the complex therapy and prevention of desease. Vopr Pitan 2004;73: Griffiths AM.Enteral Nutrition in the Management of Crohn s disease. JPEN J Parenter Enteral Nutr 2005; 29:S108-S Stein J. Nutrition and dietary treatment of cronic inflammatory bowel disease. MMW Fortschr Med 2004;146: Nelson. Text of pediatrics 16th edited. Richard Berhrnan Kliegman W.B. Sauderson company 2000; Van Biervliet S, De Woele K. Percutaneos endoscopic gastrostomy in cystic fibrosis patient acceptance and effect of overnight tube feeding on nutrition status. Acta Gastroenteral Belg 2004;67: Treir E, Thomas AG. Feeling the disabled Child. Nutrition 1998;14:

Nutrizione enterale del bambino critico

Nutrizione enterale del bambino critico Nutrizione enterale del bambino critico U.O.C. di neonatologia e T.I.N. A.O. G.Rummo Benevento Gaetano di Manso Università degli Studi di Roma La Sapienza Master di II livello in Terapia Intensiva Neonatale

Dettagli

PEG E PATOLOGIA CRONICA IN ETA PEDIATRICA

PEG E PATOLOGIA CRONICA IN ETA PEDIATRICA PEG E PATOLOGIA CRONICA IN ETA PEDIATRICA La Fibrosi Cistica come modello Marco Cipolli, Ciro D Orazio Centro Fibrosi Cistica Azienda Ospedaliera di Verona Verona, 27 ottobre 2000 FIBROSI CISTICA La piu

Dettagli

L importanza importanza mportanza della Nutrizione nella Sclerosi Laterale Amiotrofica Una g uida guida per per ilil p aziente paziente

L importanza importanza mportanza della Nutrizione nella Sclerosi Laterale Amiotrofica Una g uida guida per per ilil p aziente paziente L importanza della Nutrizione nella Sclerosi Laterale Amiotrofica Una guida per il paziente 1 Che cos è la Sclerosi Laterale Amiotrofica? La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa

Dettagli

Cenni di Nutrizione Artificiale (N.A.) LINEE GUIDA NUTRIZIONALI IN AMBITO CHIRURGICO SERVIZIO DIETETICO

Cenni di Nutrizione Artificiale (N.A.) LINEE GUIDA NUTRIZIONALI IN AMBITO CHIRURGICO SERVIZIO DIETETICO Cenni di Nutrizione Artificiale (N.A.) LINEE GUIDA NUTRIZIONALI IN AMBITO CHIRURGICO SERVIZIO DIETETICO NUTRIZIONE ARTIFICIALE E una procedura terapeutica mediante la quale è possibile soddisfare i bisogni

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE. Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE. Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO MALNUTRIZIONE E DEFINITA COME QUALSIASI DISORDINE DELLO STATO NUTRIZIONALE,INCLUSI DISORDINI

Dettagli

Dietista Anna Battistin Dipartimento A.I.S. per la Salute della Donna e del Bambino - Azienda Ospedaliera di Padova

Dietista Anna Battistin Dipartimento A.I.S. per la Salute della Donna e del Bambino - Azienda Ospedaliera di Padova NUTRIZIONE ENTERALE NEL BAMBINO CRITICO 13 novembre 2014 Dietista Anna Battistin LA REALTA PEDIATRICA I pazienti pediatrici rappresentano una popolazione particolarmente vulnerabile, con specifiche necessità

Dettagli

La Nutrizione Artificiale del bambino con Patologia cronica

La Nutrizione Artificiale del bambino con Patologia cronica La Nutrizione Artificiale del bambino con Patologia cronica Il ruolo del Pediatra di Famiglia Anna Maria Davoli - Pediatra di Famiglia - Reggio E. 1 Copyright 1996-99 Dale Carnegie & Associates, Inc. La

Dettagli

GESTIONE GASTROSTOMIA

GESTIONE GASTROSTOMIA GESTIONE GASTROSTOMIA UN PO DI SIGLE N.A.: Nutrizione Artificiale N.E.: Nutrizione Enterale S.N.G.: Sondino Naso Gastrico P.E.G.: Gastrostomia Endoscopica Percutanea P.E.Y: Digiunostomia Endoscopica Percutanea

Dettagli

Il pediatra e il nutrizionista

Il pediatra e il nutrizionista Milano, 17 Ottobre 2015 Il pediatra e il nutrizionista Dott. ssa Sophie Guez UOSD Pediatria ad Alta Intensità di Cura Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano Bisogni energetici

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE IN AMBITO CHIRURGICO

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE IN AMBITO CHIRURGICO L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE IN AMBITO CHIRURGICO PREPARAZIONE DEL PAZIENTE CHIRURGICO:MISURE PREVENTIVE PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI DEL SITO CHIRURGICO SERVIZIO DIETETICO Dietista

Dettagli

MALNUTRIZIONE. MALNUTRIZIONE non significa mangiare poco, bensì. rappresenta uno stato patologico che si stabilisce

MALNUTRIZIONE. MALNUTRIZIONE non significa mangiare poco, bensì. rappresenta uno stato patologico che si stabilisce Deborah Taddio Dietista ASL CN1 Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione MALNUTRIZIONE MALNUTRIZIONE non significa mangiare poco, bensì rappresenta uno stato patologico che si stabilisce quando non vengono

Dettagli

NUTRIZIONE ENTERALE DIETE POLIMERICHE RIF. DESCRIZIONE PRODOTTO CONFEZ.TO POZZUOLI ISCHIA GIUGLIANO FRATTA.RE TERRITORIO TOTALE

NUTRIZIONE ENTERALE DIETE POLIMERICHE RIF. DESCRIZIONE PRODOTTO CONFEZ.TO POZZUOLI ISCHIA GIUGLIANO FRATTA.RE TERRITORIO TOTALE NUTRIZIONE ENTERALE DIETE POLIMERICHE DIETA LIQUIDA COMPLETA, AD ELEVATA PALATABILITA, NORMOCALORICA, PRIVA DI FIBRE, GUSTI VARI 250 ML CA 1 381 200 100 681 DIETA LIQUIDA COMPLETA, AD ELEVATA PALATABILITA,

Dettagli

LOTTO A DIETE PER NUTRIZIONE ENTERALE SOMMINISTRABILI PER SONDA O PER OS

LOTTO A DIETE PER NUTRIZIONE ENTERALE SOMMINISTRABILI PER SONDA O PER OS LOTTO A ALLEGATO A DIETE PER NUTRIZIONE ENTERALE SOMMINISTRABILI PER SONDA O PER OS Lotto 1/A Dieta Polimerica Standard Dieta enterale pronta all'uso, per sonda, polimerica standard, liquida, completa,

Dettagli

Formule Utilizzate per la Nutrizione Enterale Pediatrica

Formule Utilizzate per la Nutrizione Enterale Pediatrica Formule Utilizzate per la Nutrizione Enterale Pediatrica Dottore in Dietistica perfezionato in Inquadramento e Trattamento Clinico dell Obesità Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia Responsabile: Dr. W.

Dettagli

Azienda Sanitaria di Pistoia Dott. Luca Lavacchi

Azienda Sanitaria di Pistoia Dott. Luca Lavacchi Nutrizione Artificiale nel Paziente Oncologico Azienda Sanitaria di Pistoia Dott. Luca Lavacchi Direttore UF Aziendale Cure Palliative e Hospice La Limonaia Corso di Formazione MMG 26 gennaio PISTOIA Spesso

Dettagli

Bisogni Nutrizionali nei Pazienti «inguaribili»

Bisogni Nutrizionali nei Pazienti «inguaribili» Bisogni Nutrizionali nei Pazienti «inguaribili» Grazia Pilone U.O. di Gastroenterologia Fate clic per aggiungere del Azienda testoulss n. 12 Veneziana Mestre (Venezia) Terapia Palliativa Non Guarire, ma

Dettagli

Sonde per gastrostomia endoscopica percutanea

Sonde per gastrostomia endoscopica percutanea Sonde per gastrostomia endoscopica percutanea Sonda in materiale biocompatibile di lunga durata, radiopaca per il controllo del posizionamento; presenta un estremità smussa forata per lo stomaco e una

Dettagli

Nutrire e alimentare nella fragilità: difficoltà e strategie d aiuto

Nutrire e alimentare nella fragilità: difficoltà e strategie d aiuto Nutrire e alimentare nella fragilità: difficoltà e strategie d aiuto Filippo Ghelma Responsabile UD DAMA Ospedale S. Paolo Milano Vicepresidente Fondazione Mantovani Castorina onlus Riflessioni nutrizionali

Dettagli

LOTTO A DIETE PER NUTRIZIONE ENTERALE SOMMINISTRABILI PER SONDA O PER OS

LOTTO A DIETE PER NUTRIZIONE ENTERALE SOMMINISTRABILI PER SONDA O PER OS LOTTO A ALLEGATO A DIETE PER NUTRIZIONE ENTERALE SOMMINISTRABILI PER SONDA O PER OS Lotto 1/A CIG 628875901A Dieta Polimerica Standard Dieta enterale pronta all'uso, per sonda, polimerica standard, liquida,

Dettagli

1. VALUTAZIONE NUTRIZIONALE

1. VALUTAZIONE NUTRIZIONALE SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N. 4 FRIULI CENTRALE Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE Partita IVA e Codice Fiscale 02801610300 ALLEGATO

Dettagli

ALLEGATO B) TABELLA DI AGGIUDICAZIONE DITTA. 36.100 ABBOTT S.r.l. 11.650 ABBOTT S.r.l. M525 GLUCERNA 500 ML 6,80 5730405FC9

ALLEGATO B) TABELLA DI AGGIUDICAZIONE DITTA. 36.100 ABBOTT S.r.l. 11.650 ABBOTT S.r.l. M525 GLUCERNA 500 ML 6,80 5730405FC9 ALLEGATO B) TABELLA DI AGGIUDICAZIONE 1 DIETA LIQUIDA PER SUPPLEMENTAZIONE ORALE, A BASSO RESIDUO, COMPLETA, PRONTA PER L USO, PER PAZIENTI CON FUNZIONALITA GASTROINTESTINALE INTEGRA E FABBISOGNI PROTEICO

Dettagli

AVVISO A TUTTE LE DITTE PARTECIPANTI. A seguito di richiesta, si forniscono i seguenti chiarimenti di gara :

AVVISO A TUTTE LE DITTE PARTECIPANTI. A seguito di richiesta, si forniscono i seguenti chiarimenti di gara : Via Unità Italiana, 28-81100 Caserta SERVIZIO PROVVEDITORATO/ECONOMATO Tel. 0823/44.5226 Fax 0823/279581 Prot. n. 803/PROV Del 12/02/2014 OGGETTO: Procedura Aperta per la fornitura biennale di diete per

Dettagli

Le vie di accesso per la nutrizione enterale. dott Elena Vecchi SC Gastroenterologia

Le vie di accesso per la nutrizione enterale. dott Elena Vecchi SC Gastroenterologia Le vie di accesso per la nutrizione enterale dott Elena Vecchi SC Gastroenterologia Indicazioni Garantire corretto apporto nutrizionale, o somministrazione di farmaci, o di acqua, a pazienti con apparato

Dettagli

FAC-SIMILE DI OFFERTA ECONOMICA

FAC-SIMILE DI OFFERTA ECONOMICA ALLEGATO 7 FAC-SIMILE DI OFFERTA ECONOMICA SPETT.LE AZIENDA SANITARIA LOCALE DI POTENZA VIA TORRACA, 2 85100 POTENZA OGGETTO: GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DI PRODOTTI DIETETICI

Dettagli

Problematiche nutrizionali nel post-ictus

Problematiche nutrizionali nel post-ictus LA SALUTE DEL CITTADINO AL CENTRO DELLA GOVERNANCE LE RETI INTEGRATE Problematiche nutrizionali nel post-ictus Giancarlo Sandri Stesura 14 marzo 2012 L ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di

Dettagli

CHIARIMENTO N. 4 1 5761832E2B

CHIARIMENTO N. 4 1 5761832E2B _... _i LOTTI 1 ANNI DI LATTE, ALIMENTI PRIM A INFANZIA, PER NUTRIZIONE ENTERALE ED 1 misura ' CHIARIMENTO N. 4 A ) LATTI E ALIM ENTI PER LATTANTI 1 5761832E2B 2 5761853F7F 3 5761869CB4 Latte liquido,

Dettagli

REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO ALLA SANITA RETE DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO ALLA SANITA RETE DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO ALLA SANITA RETE DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA PROCEDURA DI SCREENING DELLA MALNUTRIZIONE PER PAZIENTI ADULTI OSPEDALIZZATI Premessa All ammissione in ospedale

Dettagli

ABILITÀ da acquisire con il tirocinio presso il Dipartimento di Medicina e di Scienze della Salute

ABILITÀ da acquisire con il tirocinio presso il Dipartimento di Medicina e di Scienze della Salute UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE DIPARTIMENTO DI MEDICINA E DI SCIENZE DELLA SALUTE CORSO DI LAUREA IN DIETISTICA INVENTARIO DEGLI SKILLS 1) Osservare a) I Anno I Semestre 2) Collaborare b) I Anno II

Dettagli

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI 1.1 Il digiuno Prima di affrontare il capitolo dedicato alla malnutrizione calorico-proteica è bene focalizzare l attenzione sul digiuno e sul suo ruolo nel condizionare la

Dettagli

La malnutrizione nell anziano: la gestione e il trattamento. Dott.ssa Monica Pivari Ospedale San Paolo Savona S.C. Medicina Interna 2

La malnutrizione nell anziano: la gestione e il trattamento. Dott.ssa Monica Pivari Ospedale San Paolo Savona S.C. Medicina Interna 2 La malnutrizione nell anziano: la gestione e il trattamento Dott.ssa Monica Pivari Ospedale San Paolo Savona S.C. Medicina Interna 2 Anziano Per la biologia e la medicina è anziano chi ha raggiunto un

Dettagli

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita. 2%(6,7 1. Obesità L incidenza del sovrappeso e/o dell obesità è andata aumentando dal dopoguerra in tutti i paesi industrializzati per l abbondanza e la disponibilità di cibi raffinati da un lato e la

Dettagli

LA FENIL CHETO NURIA O PKU. Malattie Rare. Informazioni per le scuole

LA FENIL CHETO NURIA O PKU. Malattie Rare. Informazioni per le scuole LA FENIL CHETO NURIA O PKU Malattie Rare Informazioni per le scuole LA FENILCHETONURIA LA FENILCHETONURIA O PKU E LA PIU FREQUENTE MALATTIA CONGENITA DEL METABOLISMO DELLE PROTEINE GLI ERRORI CONGENITI

Dettagli

STATO NUTRIZIONALE 1

STATO NUTRIZIONALE 1 STATO NUTRIZIONALE 1 STATO NUTRIZIONALE circa il 20-40% dei pazienti ospedalizzati presenta segni di malnutrizione. La malnutrizione è causa di severe complicanze, prolunga la degenza, ed aumenta la mortalità

Dettagli

L alimentazione nell anziano non autosufficiente: strategie nutrizionali. Claudio Pedone Università Campus Biomedico Roma

L alimentazione nell anziano non autosufficiente: strategie nutrizionali. Claudio Pedone Università Campus Biomedico Roma L alimentazione nell anziano non autosufficiente: strategie nutrizionali Claudio Pedone Università Campus Biomedico Roma Disabilità e malnutrizione Limitazioni funzionali frequenti nell anziano sono associate

Dettagli

Fisiopatologia della Nutrizione e Diagnosi di Malnutrizione

Fisiopatologia della Nutrizione e Diagnosi di Malnutrizione Fisiopatologia della Nutrizione e Diagnosi di Malnutrizione Francesco Lombardi Riabilitazione Neurologica Intensiva Ospedale S. Sebastiano di Correggio AUSL di RE Malnutrizione = Terapia sbagliata non

Dettagli

Come può il pediatra gestire le problematiche nutrizionali del bambino con disabilità

Come può il pediatra gestire le problematiche nutrizionali del bambino con disabilità Come può il pediatra gestire le problematiche nutrizionali del bambino con disabilità Dott.ssa Roberta Onesimo UOSA Malattie Rare e Difetti Congeniti FONDAZIONE POLICLINICO UNIVERISTARIO A GEMELLI Presupposti

Dettagli

L importanza della nutrizione nella sclerosi laterale amiotrofica (SLA)

L importanza della nutrizione nella sclerosi laterale amiotrofica (SLA) L importanza della nutrizione nella sclerosi laterale amiotrofica (SLA) L importanza della nutrizione nella Sclerosi Laterale Amiotrofica Introduzione La malattia SLA è ancora un mistero e non è al momento

Dettagli

SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO

SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO LA MALNUTRIZIONE LE CAUSE LE CONSEGUENZE COS È COME CONTRASTARLA COS È LA MALNUTRIZIONE? La malnutrizione è un alterazione

Dettagli

Malnutrizione in ambito riabilitativo Quali strategie?

Malnutrizione in ambito riabilitativo Quali strategie? Malnutrizione in ambito riabilitativo Quali strategie? Dr Eugenio Limido U.O. Medicina 1^ Primario. Dott. F. Rocca U.O. Semplice di Nutrizione Clinica Clinica Le Terrazze Cunardo 16 Settembre 2006 Per

Dettagli

Allegato C.5 al Decreto n. 86 del 21 OTT 2015 pag. 1/13

Allegato C.5 al Decreto n. 86 del 21 OTT 2015 pag. 1/13 giunta regionale Allegato C.5 al Decreto n. 86 del 21 OTT 2015 pag. 1/13 Allegato 5 al Disciplinare di Gara REGIONE VENETO Segreteria Regionale per la Sanità Coordinamento Regionale Acquisti per la Sanità

Dettagli

VIE D ACCESSO ALLA NUTRIZIONE ENTERALE. Valeria De Carli Deluca Colugnat

VIE D ACCESSO ALLA NUTRIZIONE ENTERALE. Valeria De Carli Deluca Colugnat VIE D ACCESSO ALLA NUTRIZIONE ENTERALE E SUE COMPLICANZE Valeria De Carli Deluca Colugnat VANTAGGI DELLA NET Minori complicanze Minori costi è necessaria l integrità del tratto gastrointestinale TIPI DI

Dettagli

La malnutrizione dell anziano

La malnutrizione dell anziano La malnutrizione dell anziano MEDICO DI FAMIGLIA FAMIGLIA E VICINATO SERVIZIO SOCIO-ASSISTENZIALE COMUNALE ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA SERVIZIO DI IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE Paolo Spinella CASA

Dettagli

L INFERMIERE NELLA GESTIONE E PREVENZIONE DELLA MALNUTRIZIONE

L INFERMIERE NELLA GESTIONE E PREVENZIONE DELLA MALNUTRIZIONE L INFERMIERE NELLA GESTIONE E PREVENZIONE DELLA MALNUTRIZIONE CONGRESSO REGIONALE ANIMO MARCHE Civitanova Marche, 31 maggio 2013 INF. ELISABETTA SANTINI U.O. NUTRIZIONE ARTIFICIALE Cos è la malnutrizione

Dettagli

Educazione alimentare

Educazione alimentare Università degli Studi di Torino Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassano Struttura Semplice Dipartimentale di Dietetica e Nutrizione Clinica Educazione alimentare Classificazione: entità Indice di massa

Dettagli

Guida all utilizzo della PEG

Guida all utilizzo della PEG Guida all utilizzo della PEG INDICE INTRODUZIONE PAG. 3 COSA E LA PEG E A COSA SERVE PAG. 4 MATERIALE NECESSARIO PAG. 5 COME PROCEDERE PER L ALIMENTAZIONE PAG. 6 PREPARAZIONE DELLA NUTRIZIONE PAG. 7 AL

Dettagli

L integrazione in gravidanza

L integrazione in gravidanza L integrazione in gravidanza Dr. Italo Guido Ricagni Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita OBIETTIVI GENERALI Fornire competenze al MMG: a) Fabbisogni alimentari in gravidanza

Dettagli

SLA I COMPITI DEL NUTRIZIONISTA

SLA I COMPITI DEL NUTRIZIONISTA Palace Hotel Como 19 ottobre 2012 Comobrain 2012 4 Edizione SLA I COMPITI DEL NUTRIZIONISTA Dr Anna Toldi Medico Nutrizionista Responsabile del Servizio di Dietetica e Nutrizione clinica Ospedale Valduce

Dettagli

La nutrizione artificiale al domicilio. Dietista Anna Rita SABBATINI Coordinatore Unità Tecnica Dietisti

La nutrizione artificiale al domicilio. Dietista Anna Rita SABBATINI Coordinatore Unità Tecnica Dietisti La nutrizione artificiale al domicilio Dietista Anna Rita SABBATINI Coordinatore Unità Tecnica Dietisti Tecniche di Nutrizione Artificiale (NA) - definizioni Nutrizione Parenterale (NP): modalità di NA

Dettagli

Diabete. Malattia metabolica cronica dipendente da una insufficiente produzione di insulina. Ridotta disponibilità alterazione della normale azione

Diabete. Malattia metabolica cronica dipendente da una insufficiente produzione di insulina. Ridotta disponibilità alterazione della normale azione Diabete Malattia metabolica cronica dipendente da una insufficiente produzione di insulina Ridotta disponibilità alterazione della normale azione Epidemiologia Popolazione mondiale affetta intorno al 5%

Dettagli

La nutrizione clinica nella continuità Ospedale-Territorio: il punto di vista della SINPE

La nutrizione clinica nella continuità Ospedale-Territorio: il punto di vista della SINPE La nutrizione clinica nella continuità Ospedale-Territorio: il punto di vista della SINPE Pietro Vecchiarelli U.O.C. Rianimazione Ospedale Belcolle- AUSL Viterbo Viterbo 1 La Malnutrizione ha un impatto

Dettagli

La Nutrizione Enterale Domiciliare

La Nutrizione Enterale Domiciliare Dipartimento Malattie Digestive e Metaboliche U.O. Aziendale di Gastroenterologia e Dietetica Clinica U.O.S. Dietetica Clinica La Nutrizione Enterale Domiciliare Informazioni utili per il paziente e la

Dettagli

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Guida per i Genitori A cura di: Centro Fibrosi Cistica e Centro Malattie Metaboliche AOU A. Meyer, Firenze Cari genitori, la Regione Toscana, secondo un programma

Dettagli

Più forza nella vita

Più forza nella vita parte del sistema Più forza nella vita Ostacola la perdita di massa magra e favorisce il recupero della funzionalità muscolare Nutrition La Sarcopenia è la perdita progressiva della massa magra MEDIA DELLA

Dettagli

Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it

Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it 1.5 miliardi con BMI>25 500 milioni con BMI>30 BMI > 40 kg/m² BMI > 35 Kg/m² e comorbilità testo Neoplasie Malattie CV altre 2009 Industrial Chemicals Bisphenol

Dettagli

TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA. Dietista Diplomata Giada Ponti

TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA. Dietista Diplomata Giada Ponti TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA Dietista Diplomata Giada Ponti MALNUTRIZIONE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO INTAKE FABBISOGNI 2 1. Inadeguato intake di energia e nutrienti Effetti locali provocati

Dettagli

NUTRIZIONE ARTIFICIALE

NUTRIZIONE ARTIFICIALE Prontuario Ospedaliero NUTRIZIONE ARTIFICIALE AslCN2 Maggio 2014 Indice Prodotti nutrizionali per sonda.pag. 3 Standard: NUTRISON 500 ml flacone Proteica: ISOSOURCE PROTEIN 500 ml smartflex Energetica:

Dettagli

GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA ASPETTI GESTIONALI

GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA ASPETTI GESTIONALI GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA ASPETTI GESTIONALI Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Responsabile : Dr. Francesco Cupella Fondazione Salvatore Maugeri La Gastrostomia Endoscopica Percutanea

Dettagli

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA libro:layout 1 21-10-2010 15:06 Pagina 49 POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E CLINICA M. L. Amerio, D. Domeniconi in collaborazione con la Rete dei Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica

Dettagli

La Nutrizione Enterale:

La Nutrizione Enterale: 06.05.2014 La Nutrizione Enterale: dal sondino naso-gastrico alla PEG Paolo Orsi Unità Operativa di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia Ospedale di Fidenza, Azienda USL d Parma Speranza di vita: attualmente

Dettagli

PROCEDURA GESTIONE NED

PROCEDURA GESTIONE NED PAG. 1/5 PROCEDURA GESTIONE NED STATO DATA FIRMA Redatto Approvato Ultima rev. Applicato 01/10/2008 01/10/2008 06/07/2011 25/06/2012 1 PAG. 2/5 PREMESSA L alimentazione artificiale si rende necessaria

Dettagli

PROGRAMMA SCUOLA DI DIETETICA NUTRIRSI DI SALUTE ANNO SCOLASTICO 2012

PROGRAMMA SCUOLA DI DIETETICA NUTRIRSI DI SALUTE ANNO SCOLASTICO 2012 PROGRAMMA SCUOLA DI DIETETICA NUTRIRSI DI SALUTE ANNO SCOLASTICO 2012 DOCENTE: Madaschi Rossana Dietista e Docente di Scienza dell Alimentazione MATERIE: Dietologia - Scienza dell Alimentazione CLASSE:

Dettagli

CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO SOVRAPPESO E OBESITÀ CAUSE CONSEGUENZE TERAPIE. www.lucapecchioli.it

CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO SOVRAPPESO E OBESITÀ CAUSE CONSEGUENZE TERAPIE. www.lucapecchioli.it CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO SOVRAPPESO E OBESITÀ CAUSE CONSEGUENZE TERAPIE LE CAUSE DELL OBESITÀ Dall interazione di fattori

Dettagli

RELAZIONE MISSIONE DEL 17/01/2015

RELAZIONE MISSIONE DEL 17/01/2015 Organizzazione non lucrativa di utilità sociale- Onlus sita in Demonte (CN) via Colle dell Ortica n 21-12014 Cod. Fisc. 96081720045 Tel.017195218 RELAZIONE MISSIONE DEL 17/01/2015 OBIETTIVO Migliorare

Dettagli

NUTRIZIONE IN TERAPIA INTENSIVA. Dott. Adolfo Affuso

NUTRIZIONE IN TERAPIA INTENSIVA. Dott. Adolfo Affuso NUTRIZIONE IN TERAPIA INTENSIVA Dott. Adolfo Affuso La nutrizione artificiale è parte integrante della terapia del paziente Un adeguato apporto nutrizionale migliora l outcome del malato INDICAZIONI ALLA

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO PER L UTENTE

FOGLIO INFORMATIVO PER L UTENTE FOGLIO INFORMATIVO PER L UTENTE ASSISTENZA AL PAZIENTE CON GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA (PEG) PREMESSA L alimentazione artificiale si rende necessaria per il trattamento di molte condizioni patologiche.

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Indice. Nota degli autori Presentazione, Stefano Milani PARTE PRIMA. ELEMENTI DI NUTRIZIONE UMANA 1

Indice. Nota degli autori Presentazione, Stefano Milani PARTE PRIMA. ELEMENTI DI NUTRIZIONE UMANA 1 Indice Nota degli autori Presentazione, Stefano Milani XIX XXI PARTE PRIMA. ELEMENTI DI NUTRIZIONE UMANA 1 1. Utilizzazione degli alimenti: elementi di fisiologia dell apparato digerente, metabolismo dei

Dettagli

UOSD NUCLI Unità Operativa Semplice Dipartimentale Servizio di Nutrizione Clinica, Terapia Parenterale e Anoressia Nervosa

UOSD NUCLI Unità Operativa Semplice Dipartimentale Servizio di Nutrizione Clinica, Terapia Parenterale e Anoressia Nervosa Pagina 1 di 9 I SERVIZI SPECIALISTICI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI COME TROVARCI IL PERSONALE IL SERVIZIO AMBULATORIALE L ASCOLTO DEI PAZIENTI PER MIGLIORARE IL SERVIZIO Causale preparazione / modifica documento:

Dettagli

NUTRIZIONE CORRELATA ALLA FASE DELLA PATOLOGIA E AL TRATTAMENTO CHIRURGICO Valutazione dello stato nutrizionale MNA-SGA Misure antropometriche Anamnesi alimentare 1. abitudini 2. preferenze 3. cambiamenti

Dettagli

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA UOC FIBROSI CISTICA, DMP OPBG- IRCCS e ASSOCIAZIONE OFFICIUM ONL.US. PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA Sviluppo ed Implementazione della cultura assistenziale del malato cronico

Dettagli

Allegato -> C) SCHEDE TECNICHE

Allegato -> C) SCHEDE TECNICHE Allegato -> C) SCHEDE TECNICHE lotto A1 A2 A3 A4 Gruppo A Soluzione per nutrizione enterale da somministrare per sonda quantità prezzo descrizione prodotti annua unitario (l/kg) prezzi totali presunta

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E L ALIMENTAZIONE LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI DANIELA LIVADIOTTI INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione delle funzioni

Dettagli

La gastrostomia può essere realizzata per via chirurgica, endoscopica, radiologica o laparoscopica.

La gastrostomia può essere realizzata per via chirurgica, endoscopica, radiologica o laparoscopica. Gestione della PEG Lo IEO pubblica una collana di Booklets al fine di aiutare il paziente a gestire eventuali problematiche (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire, gli esercizi

Dettagli

Il supporto nutrizionale nel paziente con lesioni ulcerative cutanee. Dott Renato Borrelli Medico

Il supporto nutrizionale nel paziente con lesioni ulcerative cutanee. Dott Renato Borrelli Medico Il supporto nutrizionale nel paziente con lesioni ulcerative cutanee Dott Renato Borrelli Medico U.O. Dietetica e Nutrizione Clinica - ASL LECCE Fattori che aumentano il rischio di sviluppare ulcere da

Dettagli

LINEE GUIDA TERAPEUTICHE NELLE DISFAGIE NEUROGENE

LINEE GUIDA TERAPEUTICHE NELLE DISFAGIE NEUROGENE LINEE GUIDA TERAPEUTICHE NELLE DISFAGIE NEUROGENE Antonio SCHINDLER Dipartimento di Scienze Cliniche Università degli Studi di Milano LE LINEE GUIDA Sulla base dei dati emersi dagli studi di OUTCOME, vengono

Dettagli

Follow up eta à pediatrica. Anna Cereda roberto panceri

Follow up eta à pediatrica. Anna Cereda roberto panceri Follow up eta à pediatrica Anna Cereda roberto panceri follow up=seguire occuparsi dei bisogni del bambino nel corso della sua crescita bisogni di un bambino cdls bisogni comuni a tutti i bambini bisogni

Dettagli

Quando come e perché è necessario intervenire con l alimentazione forzata

Quando come e perché è necessario intervenire con l alimentazione forzata Mestre, 25 settembre 2011 Quando come e perché è necessario intervenire con l alimentazione forzata Veronica Marchetti Ospedale Didattico Veterinario Mario Modenato Università di Pisa v.marche)@vet.unipi.it

Dettagli

Regione Campania ASL Caserta

Regione Campania ASL Caserta Regione Campania ASL Caserta Via Unità ltaliana, 28-81100 Caserta Asl CE Prot. n. 3031/PROV del 20-06-2014 ililililll!iltilllil il ]ffi lllfiilil]illlillllilllllillif llflililli AWISO RIAPERTURA TERMINI

Dettagli

ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI

ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Armanda Frassinetti Dietista - Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 La abitudini alimentari della famiglia acquisite nei primi anni di vita

Dettagli

Il counting dei Carboidrati: dalla teoria alla pratica clinica

Il counting dei Carboidrati: dalla teoria alla pratica clinica Questo modulo è proposto in versione ridotta a scopi dimostrativi! e non rappresenta l effettiva durata del prodotto finale Il counting dei Carboidrati: dalla teoria alla pratica clinica Stefania Agrigento

Dettagli

IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA

IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA Dott.ssa Laura Traverso UO Anziani Savona Dip. Cure primarie IL PAZIENTE AD ALTA INTENSITA E

Dettagli

PRONTUARIO DIETETICO

PRONTUARIO DIETETICO Pag. 1/107 File Prontuario Dietetico Rev. 01 Redazione Dott. Patrizia Turcato - Servizio Dietetica Data applicazione 3 gennaio 2011 Verifica Dr. Mauro Bertassello - Direttore Presidi Ospedalieri Copia

Dettagli

PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DI PRODOTTI DIETETICI PER NUTRIZIONE CLINICA AVVISO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI

PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DI PRODOTTI DIETETICI PER NUTRIZIONE CLINICA AVVISO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DI PRODOTTI DIETETICI PER NUTRIZIONE CLINICA AVVISO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI SEZIONE I.1, Via Torraca, 2 85100 Potenza Italia telefono 0971.310549,

Dettagli

La malnutrizione: ruolo fondamentale nella patogenesi delle ulcere da pressione

La malnutrizione: ruolo fondamentale nella patogenesi delle ulcere da pressione La malnutrizione: ruolo fondamentale nella patogenesi delle ulcere da pressione Dr. Paolo Bodoni Medico di Medicina Generale ASL TO4 PREVENZIONE LdD 1) Individuare i soggetti a rischio (IPOMOBILITA ) valutare

Dettagli

A cosa serve l energia che prendiamo dagli alimenti?

A cosa serve l energia che prendiamo dagli alimenti? UNA DIETA EQUILIBRATA MIGLIORA LA VITA CONSIGLI PER UN ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE ALOMAR (Associazione Lombarda Malati Reumatici) Intervento a cura di: Dr.ssa Armanda Frassinetti SS Igiene Nutrizione Milano,

Dettagli

Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: 10.

Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: 10. Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti Classe II di Scienze Medico-Biologiche Vol. XCIV, Anno Accademico CCLXXIX (2006) (DOI: 10.3245/57359) Bassa statura come fattore di prognosi in fibrosi cistica

Dettagli

N cartella N ricovero Cognome Nome Data di nascita

N cartella N ricovero Cognome Nome Data di nascita Io sottoscritto/a, DICHIARO di essere stato/a esaurientemente informato/a, dal Dr. riguardo all intervento di: In particolare, mi è stato spiegato che: La gastrostomia percutanea (PEG) è un dispositivo

Dettagli

DESCRIZIONE UNITA' DI MISURA QUANTITA' BIENNALE QUANTITA' ANNUALE. Emulsione Lipidica al 10% sacche o flac 500 SACCHE/FLAC ml

DESCRIZIONE UNITA' DI MISURA QUANTITA' BIENNALE QUANTITA' ANNUALE. Emulsione Lipidica al 10% sacche o flac 500 SACCHE/FLAC ml AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA G. MARTINO TOTALE A BASE D'ASTA.373.983,40 LOTTO 1 Emulsioni Lipidiche Importo a base d'asta..8.668,00 +IVA CIG. 5602968376 Emulsione Lipidica al 10% sacche o flac 500

Dettagli

4 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

4 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta 4 novembre 2004 a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta E' stato stimato che in Italia il 2% circa della popolazione è affetta da anoressia e bulimia. A questa percentuale, comunque, va aggiunto

Dettagli

Master Class in Cure Palliative

Master Class in Cure Palliative A.I.A.S. sez. Nola - Onlus Presidente: dott.ssa Rosanna De Stefano Insieme, per vincere il dolore - Onlus Presidente: dott. Master Class in Cure Palliative 200 ore di alta formazione, teorica e pratica,

Dettagli

NUOVE STRATEGIE PER COMBATTERE LA MALNUTRIZIONE OSPEDALIERA: L ESPERIENZA DELL OSPEDALE L. SACCO DI MILANO

NUOVE STRATEGIE PER COMBATTERE LA MALNUTRIZIONE OSPEDALIERA: L ESPERIENZA DELL OSPEDALE L. SACCO DI MILANO NUOVE STRATEGIE PER COMBATTERE LA MALNUTRIZIONE OSPEDALIERA: L ESPERIENZA DELL OSPEDALE L. SACCO DI MILANO Fulvio Muzio Servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica A.O. Polo Universitario L. Sacco - Milano

Dettagli

LE BASI DELLA NUTRIZIONE ARTIFICIALE INDICAZIONI ALLA NUTRIZIONE ARTIFICIALE E CRITERI DI SCELTA

LE BASI DELLA NUTRIZIONE ARTIFICIALE INDICAZIONI ALLA NUTRIZIONE ARTIFICIALE E CRITERI DI SCELTA LE BASI DELLA NUTRIZIONE ARTIFICIALE INDICAZIONI ALLA NUTRIZIONE ARTIFICIALE E CRITERI DI SCELTA Dr.ssa Lidia Gavazzi NUTRIZIONE ARTIFICIALE Per Nutrizione Artificiale (NA) deve essere intesa una terapia

Dettagli

Procedura aperta prodotti per nutrizione enterale

Procedura aperta prodotti per nutrizione enterale Dieta elementare completa normocalorica palatabile priva di lattosio, glutine e fibre, arricchita con glutamina ed arginina. Nella formulazione per os e per A 1 sonda. abbott 1.470,60 10 1.617,66 4 buste

Dettagli

www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro

www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro Malattia di Behçet Versione 2016 2. DIAGNOSI E TERAPIA 2.1 Come viene diagnosticata? La diagnosi è principalmente clinica. Spesso sono necessari alcuni anni

Dettagli

DIETA E PATOLOGIA SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE DEFINIZIONE DI SALUTE O.M.S. 19/04/16 NUTRIZIONE E SALUTE. Binomio strettamente correlato

DIETA E PATOLOGIA SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE DEFINIZIONE DI SALUTE O.M.S. 19/04/16 NUTRIZIONE E SALUTE. Binomio strettamente correlato SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE Paolo E. Macchia pmacchia@unina.it 081 7462108 Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo NUTRIZIONE E Salute Nutrizione I nutrienti negli

Dettagli

Gastrostomia Posizionata per via Endoscopica (PEG) Sergio Amarri Pediatria Azienda Ospedaliera Reggio Emilia

Gastrostomia Posizionata per via Endoscopica (PEG) Sergio Amarri Pediatria Azienda Ospedaliera Reggio Emilia Gastrostomia Posizionata per via Endoscopica (PEG) Sergio Amarri Pediatria Azienda Ospedaliera Reggio Emilia Neuropatie croniche Disturbi della deglutizione Ruminazione Reflusso Gastro-Esofageo Rallentato

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Il PAZIENTE ANZIANO DISFAGICO. Dott. Roberto Adussi A.S.P. S.Chiara Lodi

Il PAZIENTE ANZIANO DISFAGICO. Dott. Roberto Adussi A.S.P. S.Chiara Lodi Corso accreditato al Programma Regionale Lombardo di Educazione Continua Alimentazione nell anziano Fondazione Madre Cabrini ONLUS Sant Angelo Lodigiano (LO) 23 maggio 2007 3 crediti per ASA-OSS-OTA Il

Dettagli

Nuove frontiere: la terapia enzimatica

Nuove frontiere: la terapia enzimatica 23 Febbraio 2008 INCONTRO PKUINSIEME Nuove frontiere: la terapia enzimatica Elisabetta Salvatici Clinica Pediatrica, Ospedale San Paolo, Università degli Studi di Milano Nuovi sviluppi nella terapia delle

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA All. A al bando di ammissione pubblicato in data 31/07/2012 Art. 1 Tipologia L Università degli Studi di Pavia attiva, per l a.a. 2012/2013, presso la Facoltà di Scienze MMFFN, Dipartimento di Biologia

Dettagli