Settembre 1944: morte di un ponte

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Settembre 1944: morte di un ponte"

Transcript

1

2 Settembre 1944: morte di un ponte Scorrendo le liste dei morti sotto i bombardamenti del Borgo leggo il nome di un piccolo pavese, Claudio, di otto mesi. A questo piccolo concittadino a me sconosciuto, la cui vita si è fermata alle 11 del 6 settembre 1944, va il mio affettuoso pensiero. Addio Claudio... L'Autore. 2

3 Prefazione Prefazione Cedo a pochi questa indagine, approntata nel tempo notturno, senza schema se non quello del reperimento casuale delle notizie orali di chi era presente agli avvenimenti e delle fonti scritte (pochissime) di chi, a memoria, stilò qualche appunto dei giorni dell ira. Per forza di cose le dinamiche di azione sono deduttive e induttive, basate però sulle risultanze dei fatti concreti, testimoniati dalle fotografie di Chiolini e altri, di ciò che successe a Pavia nel Due monconi di mattoni sono tutto ciò che resta nelle pagine ingiallite della guerra su Pavia e sul suo Ponte. Ancora oggi, nelle sere di nebbia, si aggirano attorno a questi monconi fantasmi di antiche lavandaie, ombre grevi di elemosinanti, dazieri e cavatori di ghiaia, spettri di pescatori, barcaioli e affogati. È la popolazione del Vecchio Ponte che non trova pace. Ogni tanto sorprendo qualche anziano pavese che guarda con aria triste questi poveri monconi cercando di cogliere ancora il respiro del Ponte Vecchio (spesso, è successo anche a me...). L'Autore. 3

4 Settembre 1944: morte di un ponte Il bombardamento del Ponte Coperto ha lasciato nel cuore dei vecchi pavesi (che allora erano giovani) una profonda ferita, una crisi emozionale che, in tutti questi anni, non si è mai sopita. Parlando con chi vide morire il Ponte, si avverte tutto il disagio, tutto il rimpianto, il dolore di un taglio di cordone ombelicale che fu il significato di una Pavia ancestrale, quasi materna e ormai scomparsa e annullata per sempre nel suo simbolo più vero. Ne parlano con tono rassegnato, quasi sommesso, sono restii a ricordare, a descrivere, o non sanno bene motivare il perché di un bombardamento, di una distruzione così inutile che pose, quel terribile settembre 1944, un interrogativo che ebbe ben poche precise risposte. Perché le Forze Alleate USA infierirono sull Italia ormai in ginocchio, se erano alleate con gli Italiani? Dare una risposta non è semplice. In tutti questi anni nessun dato, nessuna notizia, venne mai fornita dagli Archivi USA, e i bombardamenti degli ultimi venti mesi di guerra (dopo la firma dell Armistizio dell 8 settembre 1943) fecero assai più vittime di quante ve ne furono prima dell Armistizio. Il tutto, però, venne sempre passato sotto il silenzio ed etichettato con la sigla: WAR SECRET. Un dato però è certo: dal dicembre 1943 gli Alleati rovesciarono sull Italia tonnellate di bombe... Gli obiettivi dichiarati della piccola Pavia erano i tre ponti, che potevano permettere alle forze tedesche, già sfiancate, di risalire la Val Padana, raggiungere il ridotto Alpino e da lì riorganizzarsi con aiuti freschi dalla Germania. In realtà, i ponti ebbero, proporzionalmente al volume di bombe sganciato su Pavia, pochi o relativi danni, mentre vennero rasi al suolo - quasi fossero stati ponti - interi rioni storici con conseguenti numerose vittime civili. 4

5 Le basi di partenza Furono davvero errori di calcolo di bombardamento dovuti all inesperienza dei piloti e degli equipaggi? Così si è sempre sostenuto. Anche se i fatti sembrano dare torto a questa tesi: Milano centro venne bombardata per il 55% e nel suo centro storico non esisteva alcun obiettivo militare, e ciò malgrado gli aerei militari sganciarono con precisione sul Teatro alla Scala, sulla Galleria, su Corso Vittorio Emanuele, sui magazzini La Rinascente, sul lato sinistro del Duomo, così pure Roma, dove i quartieri San Lorenzo e Prenestino erano notoriamente composti da rioni popolari ricchi di trattorie, negozi, casette e abitazioni ultrasecolari. Malgrado ciò, la popolazione italiana, nonostante le distruzioni patite, accolse a braccia aperte i Liberatori Americani, e dimenticò presto. Per indennizzarci, i Liberatori ci inondarono di leccornie mai viste, Camel, Lucky Strike, cioccolato, whisky, corned beef, chewing gum, boogie woogie, luci al neon, Coca Cola, stranezze ed abitudini tutte diverse da quelle della mamma e della nonna. Ma da dove partivano gli aerei che bombardarono Pavia? E di quale tipo di aerei si trattava? Quante bombe portavano e quante ne sganciarono? Quali zone e in quali giorni furono bombardate e con quali danni? Vediamo con ordine. Le basi di partenza L organizzazione delle Forze Aeree Alleate nel teatro di operazioni del Mediterraneo era denominata MAAF, Military Allied Air Forces. La MAAF era così articolata: MASAF - Military Allied Strategic Air Forces; MATAF - Military Allied Tactical Air Forces; MACAF - Military Allied Combat Air Forces. L aviazione da bombardamento strategico si era stabilita nel gruppo degli aeroporti foggiani, mentre l aviazione tattica era di stanza su altri aeroporti pugliesi: Brindisi, Lecce, Amendola, Tortorella, Manduria, Grottaglie, San Pancrazio, Leverano, San Vito dei Normanni, Palese, Gioia del Colle. Il Genio Aeronautico USA costruì in brevissimo tempo nuove basi, nuove piste, raccordi, diramazioni, piazzole, depositi, e un grande oleodotto che dal porto di Manfredonia convogliava il carburante necessario alle esigenze operative delle varie basi aeree. La potenza aerea del Meditrraneo poteva contare all inizio del 1944 su di una prima linea composta da 500 bombardieri pesanti, da 865 bombardieri medi, caccia di ogni tipo e 400 aerei da trasporto, oltre ad un nutrito gruppo di ricognitori. Nel settembre 1944, le unità da bombardamento che per prime volarono su Pavia, partirono quindi dagli aeroporti di Foggia. Il volo da Foggia a Pavia, considerando il carico di bombe assai greve, aveva una durata non inferiore alle quattro ore. Le formazioni navigavano, durante la rotta di avvicinamento, ad una quota variante tra gli e gli metri. Tale quota, in prossimità dell obiettivo veniva ridotta da un minimo di metri ad un massimo di metri, per poi scendere ad una quota variabile tra i ed i metri per 5

6 Settembre 1944: morte di un ponte la fase di sgancio del carico di bombe. Caratteristico e indimenticabile, per chi lo ricorda, era il rumore delle bombe che scivolavano sui binari in caduta, rumore assai simile al rovesciamento di un carico di ghiaia da un autocarro... Gli aerei Gli aerei che volarono su Pavia nel settembre 1944 avevano, come si è detto, base operativa nel foggiano. Qui si trovava il grosso del 15 th Strategic Air Force da bombardamento, composto dai bombardieri pesanti Boeing B-17 Flying Fortress (Fortezze Volanti). Il Boeing B-17 aveva una apertura alare di oltre 31 metri, una lunghezza di oltre 22 ed una altezza di circa 6 metri. La velocità massima era di 510 km/ora ad una quota di metri, con una autonomia di Km. L equipaggio era composto di 8-11 uomini. Era il fiore all occhiello dell aviazione USA sia per il poderoso carico di bombe trasportabile, sia per la concezione costruttiva. Era infatti capace di tornare alla base anche con gravi danni a bordo. Per questa ragione era molto amato dai suoi equipaggi, i quali si riferivano al B-17 come The Lady o The Queen, la Signora del cielo. Nel corso delle ostilità le Fortezze Volanti diedero un contributo fondamentale alla vittoria delle forze alleate distruggendo buona parte del potenziale bellico avversario. Per rendersene conto basta scorrere le cifre del tonnellaggio sganciato sui bersagli europei, che ammonta a più di tonnellate, un totale che corrisponde ad oltre il 40% di tutte le bombe sganciate da tutti i tipi di bombardieri alleati. Sopra, un B-17 Flying Fortress in volo. 6

7 Gli aerei Oltre al Boeing B-17, le forze USAF disponevano di caccia bombardieri monoposto e monomotore la cui agilità veniva sfruttata come scorta ai bombardieri pesanti e per operazioni di attacco al suolo. Il più famoso fu il Thunderbolt P- 47, il cui equipaggio era costituito da un solo uomo che azionava tutti i comandi di volo, di mitragliamento e di sgancio di carico bombe. I Thunderbolt volarono con certezza su Pavia, come riferiscono più testimoni oculari, e i fori di mitragliamento delle sue otto canne scalari sono ancora visibili sul moncone del distrutto Ponte della Ferrovia. Il caccia Thunderbolt P-47, era armato con 6 o 8 mitragliatrici Browning da 12,7 mm e con un carico offensivo di libbre di bombe (1.134 kg) o 5 razzi da 127 mm. Il suo motore era agilissimo, e dal marzo 1943 all agosto 1945 i Thunderbolt effettuarono circa sortite in Europa e sganciarono circa tonnellate di bombe, lanciarono razzi e spararono 135 milioni di colpi di mitragliatrice. I caccia Thunderbolt avevano base strategica, anziché negli aeroporti di Foggia, nelle basi situate negli aeroporti di Pisa - San Giusto, ovvero esattamente a metà della penisola, il che dava loro la massima agilità e velocità di dislocazione su tutto il territorio. Alla fine del conflitto, gli USA, senza troppi complimenti, ci imposero, in quanto paese vinto, l uso a tempo indeterminato dei più bei litorali: Livorno, Sigonella, Aviano, La Maddalena, dove ancora oggi sono presenti le basi militari della Nato Air Forces. Sopra, cinque P-47 Thunderbolt in formazione. Il quadrimotore B-24 Liberator costituiva, l alternativa, quale bombardiere pesante, al Boeing B-17. Ebbe intenso impiego operativo su tutti i fronti in virtù della sua caratteristica di bombardiere pesante a largo raggio. L equipaggio era composto da dieci uomini: due piloti, un navigatore, un puntatore e sei mitraglieri. Il Liberator non fu mai amato dai suoi equipaggi che gli affibbiarono soprannomi poco lusinghieri dovuti soprattutto alla scarsa stabilità ed alla mag- 7

8 Settembre 1944: morte di un ponte giore vulnerabilità ai colpi della contraerea soprattutto da parte dell ala, che tendeva, se colpita, a spezzarsi. Il Liberator era equipaggiato con un armamento difensivo costituito da 10 mitragliatrici Colt-Browning da 12,7 mm, con dotazione complessiva di colpi suddivisi in una torretta anteriore binata, una ventrale retrattile, ed una caudale. Il carico di caduta standard era di kg di bombe, che potevano salire a in missioni a breve raggio, mentre su lunghe distanze l armamento tipico era di kg. Sopra, un B-24 Liberator durante un azione. Ultimo, ma non ultimo, il B-26 Marauder, robustissimo bombardiere con un grosso tronco centrale in cui era alloggiato il vano bombiero. Portava un equipaggio di sette uomini che comprendevano i due piloti, il navigatore, un marconista, il mitragliere/bombiere anteriore ed i mitraglieri in torretta ed in coda. La disponibilità di fuoco di mitragliamento era di colpi. Il carico massimo di caduta era costituito da due bombe da 726 kg ma la maggior parte delle missioni fu compiuta con otto bombe da 227 kg o 16 da 113 kg. È probabile, ma non assodato, che alcuni Marauder affiancarono i B-17 che volarono su Pavia nel

9 L armamento L armamento I bombardieri USAF furono progettati anzitutto per trasportare e lanciare un notevole volume offensivo composto dal carico di bombe, dirompenti e perforanti, e spezzoni incendiari, oltre all impiego di fuoco di mitragliamento. Il Boeing B-17, bombardiere per eccellenza, era equipaggiato con due mitragliatrici in posizione caudale, brandeggiabili, di cal. 12,7 mm. Un armiere era situato sulla torretta ventrale binata ed il suo tempo era impiegato a rimanere inginocchiato per manovrare il congegno di puntamento. Altri due mitraglieri stavano in posizioni laterali ed uno in posizione dorsale posteriore mentre sulla torretta dorsale superiore stava un ingegnere di volo cui spettava anche l azionamento di una mitragliatrice binata. In totale questo poderoso aereo portava dieci bocche da mitragliamento ed era quindi praticamente difeso su tutti i lati. Il munizionamento era composto da 500 colpi per la mitragliatrice anteriore, 300 colpi ciascuna per le mitragliatrici situate sui fianchi, 400 colpi ciascuna per le mitragliatrici in torretta dorsale, 500 colpi per arma nella torretta ventrale, 565 colpi per arma nella posizione caudale. Il munizionamento veniva aumentato in situazioni particolari. Il carico di bombe trasportabili poteva essere costituito dalle seguenti combinazioni: 26 bombe da 45 kg, o 16 da 136 kg, o 12 da 227 kg, o 8 da 454 kg, oppure 4 da 908 kg. Da quanto è dato sapere, ovvero dai ritrovamenti di bombe sganciate sui ponti di Pavia e rimaste inesplose, dai frammenti siglati e da deduzioni ragionate, si può concludere che nel settembre del 1944 vennero prevalentemente sganciate su Pavia bombe dirompenti da libbre, ovvero 454 kg cadauna. Tale tipo di bomba aveva un altezza di 171 cm ed una circonferenza di 150 cm. Sulla parte posteriore portava applicato il governale, ovvero un gruppo composto da quattro alette inscritte in una fascia d acciaio il cui compito era quello di mantenere la traiettoria verticale con l ogiva completa di spoletta, diretta verso il basso. L involucro generalmente era di acciaio o in ghisa acciaiosa con spessori di parete diversi: pareti sottili e medie per bombe dirompenti, pareti di massimo spessore per bombe perforanti. Un esemplare di bomba da 1000 libbre (454 kg) sganciata in uno dei bombardamenti su Pavia è visibile nel monumento alle vittime dei bombardamenti sul Borgo, all uscita del Ponte Coperto, a sinistra. Un calcolo del numero di bombe sganciato su Pavia è ovviamente impossibile. Si possono solo fare calcoli ipotetici e approssimativi. Il testimone oculare che con maggior precisione riportò sulla carta gli schizzi di ciò che vide è lo studente (di allora) Mario Sacchi, anche se parecchi studenti della Sezione Geometri dell'istituto Tecnico Bordoni fecero altrettanto. In quei tempi già così difficili non era peraltro diffuso il possesso di un apparecchio fotografico e del resto sarebbe stato assai arduo reperire le pellicole fotografiche in una Pavia che mancava di tutto. Il Sacchi, nel suo diario disegnato, annota che nel settembre 1944 «centinaia di aerei sorvolano Pavia». L annotazione del Sacchi - senza nulla toglierle - sembra eccessiva, e dettata dalla spinta emotiva del momento. Se infatti si ritenesse esatta l annotazione di «centinaia» di aerei B-17 equipaggiati con il classico carico di 12 bombe cadauno si avrebbe, per un solo centinaio di aerei, uno sganciamento su Pavia di bombe, il che appare inverosimile. Più prudentemente, si può stimare, per il primo giorno di bombardamento, il 4 9

10 Settembre 1944: morte di un ponte settembre 1944, considerando i danni risultanti dalle fotografie, uno sganciamento di circa venti-venticinque bombe per ogni parte, a destra e a sinistra del Ponte, verso la città. Un totale ipotizzabile, quindi, di circa 100 bombe, delle quali circa il 10% rimanne inesploso e venne poi recuperato alla fine del conflitto. In questo ultimo ventennio, l ultimo ritrovamento risale al 1997, vennero ancora alla luce una decina di rugginose bombe da libbre. Rugginose ma ancora efficienti. L avvicinamento al nemico I criteri di attacco delle formazioni aeree USAF furono modificati più volte nell ultima parte del conflitto. Vennero adottati nuovi concetti difensivi ed offensivi, ma sempre ostentando una sicurezza che in effetti non sussisteva, ovvero, in materia di tattica militare le forze armate tedesche erano di gran lunga superiori. Le formazioni in manovra di avvicinamento badavano a non scendere sotto i metri, e ciò per essere fuori dal tiro della contraerea tedesca che a Pavia era dislocata nella zona del Confluente, nell area dell Arsenale, nella zona di Cascina Campeggi e che, per la verità, riuscì rare volte ad arrecare gravi danni agli aerei americani in fase d avvicinamento. Una formazione da bombardamento USAF, nel 1944, era composta da uno Squadron di 18 aerei B-17 (o B-26 Marauder) suddiviso in 3 quadrati difensivi chiamati Combat Box Stagger, o scatole oscillanti, con disposizione su quote differenziate. L aereo capo squadriglia, o Squadron Leader, era contraddistinto da una colorazione diversa, a lui spettava il compito di impartire gli ordini operativi sia per l azione di bombardamento sia per fronteggiare gli attacchi dei caccia dell aviazione della RSI. Le tre formazioni volavano, come si è detto, su quote differenziate e decentrate in una vasta area e si raggruppavano su colonne parallele al momento del bombardamento, per poi allargarsi nuovamente dopo lo sgancio del carico esplosivo... Disposizione di volo e difensiva di squadriglia di bombardieri USAF, formazione denominata a scatola oscillante. Come si vede chiaramente, ogni angolo della formazione era perfettamente difeso. 10

11 Il volo su Pavia Era una tattica mobile ed intelligente, e per allora modernissima, che si prefiggeva di ingannare la difesa antiaerea, costretta ad un fuoco d interdizione diretto a quote differenti e quindi con effetto decentrato del tiro. L alta quota di volo ed il largo decentramento delle formazioni diluiva altresì il tiro della contraerea ostacolandone le operazioni di puntamento ed acuendo le difficoltà di brandeggio dei pezzi, inoltre la concentrazione del tiro su una determinata formazione permetteva ad altre formazioni di superare la zona critica indenne o con modeste perdite. Il volo su Pavia I bombardamenti degli Alleati su Pavia si articolarono in complessive dieci incursioni. La prima ebbe luogo lunedì 4 settembre 1944, cui seguirono quelle di martedì 5 settembre, di martedì 12 settembre, di sabato 23 settembre e di martedì 26 settembre. Oltre ad altre incursioni di minore entità, più per spezzonamento e mitragliamento che per bombardamento, nei giorni 23 e 25 aprile e agosto 1944 e 4 e 22 aprile La prima incursione avvenne in una mattinata che i testimoni ricordano normalissima e piena di sole. Il rombo degli stormi aerei si avvertì esattamente alle 10:28 e dopo pochi minuti le formazioni descrissero un ampia circonferenza sulla città per dare tempo agli equipaggi di collimare le apparecchiature di puntamento ed anche - per antica consuetudine - per dare tempo ai civili di mettersi al riparo. Si disse che la cupola del Duomo limitava i movimenti di virata degli aerei ma la tesi non è accettabile, sia perché le formazioni volavano ad alta quota (non meno di metri) sia perché la cupola non era situata sulla direttrice di volata degli aerei. Gli attacchi alla città, di per se stessi più facili del previsto, furono resi ancora più facili dall uso dei Windows (finestre) come gli americani chiamavano convenzionalmente le striscioline di carta stagnola lunghe 27 cm, che avevano la proprietà di turbare i radar per circa 10 minuti. La parola in codice tra i componenti e le squadriglie era la seguente: «Open the windows»... ovvero, aprite le finestre, ed era, se intercettata a terra dalla difesa antiaerea, assolutamente inspiegabile. Queste striscioline di stagnola venivano lanciate, a decine di migliaia, dai finestrini degli aerei, da una quota di metri, e creavano la più incredibile confusione in tutto il sistema difensivo tedesco. I radar, non ancora perfezionati come quelli odierni, captavano la massa metallica della stagnola veleggiante nell aria e rappresentavano sugli schermi radar un confuso effetto grandine che veniva interpretato come un fiume di aerei proveniente da tutte le direzioni. Mettere in posizione i mezzi di difesa antiaerea, collimazione - direttrice - altitudine - distanza - tiro, era così praticamente impossibile. Il puntamento e lo sgancio Si disse che i piloti americani avevano poca esperienza di bombardamenti, che erano stati istruiti affrettatamente e in modo sommario, al punto che avevano 11

12 Settembre 1944: morte di un ponte difficoltà ad usare le attrezzature di bordo per il puntamento e lo sgancio del carico di bombe. Si disse anche che i piloti - per la maggior parte di colore - portassero con sé nelle sortite una buona scorta di whisky. Ciò spiegherebbe l errore di bombardamento dell obiettivo Ponte Vecchio e conseguentemente la distruzione dei quadranti antistanti il Ponte, Porta Salara e Lungo Ticino, Via dei Mille, Via Milazzo. Potrebbe anche essere così benché i fatti dimostrino invece che il Ponte della Ferrovia cadde subito in frantumi in virtù di uno sgancio perfettamente centrato. Così pure il Ponte dell Impero, sbagliato di pochissimo il bersaglio (il pilone) alla prima incursione, dopo un solo aggiustamento di tiro venne esattamente centrato nella prima arcata verso il Borgo, troncandola di netto, benché fosse egregiamente costruito e rivestito in granito. Per capire invece il motivo del bombardamento fuori dall obiettivo Ponte Vecchio, occorre esaminare la tecnica di volo dei bombardieri, le condizioni atmosferiche, l eventuale riflesso del sole sul fiume ed il sistema di puntamento. La tattica di volo è ben ricostruita in un disegno dal vero di Mario Sacchi, allora giovane testimone oculare. Il Sacchi ricostruisce la tattica dei piloti per bombardare i ponti sul Ticino scrivendo: «gli stormi sorvolano la città e all altezza del Policlinico virano e si separano a monte del Ponte della Ferrovia, virano sul piazzale della Minerva, prendendo d infilata il Ponte Coperto e proseguono in direzione sud. Altri aerei colpiscono di fianco il ponte dell Impero, virano su San Teodoro e sganciano bombe all inizio di Via Milazzo e di Via dei Mille». Le condizioni atmosferiche nei giorni del settembre 1944 erano, stando ai testimoni oculari, eccellenti. Il sole alle 10:30 del mattino si trova a circa 25 gradi dello Zenith, pertanto un aereo che vira sul Piazzale della Minerva si avvicina al Ponte Vecchio con il sole pressoché alle spalle, e quindi in condizioni ottimali di puntamento. Il disegno dal vero di Mario Sacchi - schizzato al momento - che riproduce con realismo le direttrici di volo durante la prima incursione su Pavia. 12

13 I danni Il sistema di puntamento per lo sgancio del carico di bombe montato sul bombardiere B-17 negli anni del conflitto era denominato Norden, e su di esso venne sempre mantenuto il più rigoroso segreto per tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale. Il Norden era un sistema avanzatissimo, giro-stabilizzato sull asse verticale e su quello orizzontale. I dati balistici delle bombe, la velocità al suolo, la deriva, venivano preinseriti dal puntatore, elaborati e corretti sino alla determinazione del punto preciso di sgancio da un calcolatore. In pratica, grazie al Norden, il puntatore poteva condurre l aereo sul punto preciso di sgancio. Una considerazione, allora, balza subito evidente: nessun pilota d aereo da guerra avrebbe potuto sbagliare un obiettivo come il Ponte Vecchio, la cui copertura in tegole rosse lo faceva stagliare nettamente sul collimatore, arrivando a sganciare sulla Via Acquanegra (distanza dall obiettivo circa 1Km.) o sui Viali Lungo Ticino (distanza m), se si tiene conto che la consegna per i bombardieri era quella di tornare alle basi vuoti di carico si può ben dedurre che i piloti dell USAF vollero bombardare le case dei civili, così come già era avvenuto a Milano, Roma, Padova, Genova e nel resto d Italia. Si tenga conto altresì che sulle case vi furono complessivamente dodici ondate di passaggi e, in tutte le ondate, gli aerei sganciarono bombe. Errore su errore? Equipaggi perennemente sbronzi di whisky? Imperizia al puntamento? Le varie ipotesi non reggono, mentre - contrariamente a quanto si è sempre sostenuto a Pavia - si appalesa la certezza che non vi fu alcun errore, né dovuto al riverbero del sole nelle acque del Ticino, né di imperizia al puntamento. Gli americani, malgrado l armistizio tirato con i denti, nutrivano disprezzo per gli italiani, nemici sino al giorno prima, poi traditori dell alleato tedesco, poi neoalleati con gli angloamericani, e, di conseguenza, non andarono troppo per il sottile, inoltre si avvicinarono alla guerra d Europa incattiviti dal disastro di Pearl Harbour e le loro azioni di bombardamento sfociarono ben presto nel più bieco terrorismo... I danni La prima incursione aera su Pavia, con specifico obiettivo dei tre ponti, avvenne martedì 4 settembre Alle 10:28 tre formazioni di aerei furono sulla città e alle 10:50 iniziarono a sganciare i primi grappoli di bombe sulla zona del Borgo. Le prime ad essere colpite furono le case che si trovavano sulla destra e sulla sinistra del dell ingresso del Ponte Vecchio (circa una dozzina). Il tipo di bomba sganciato era probabilmente di quello dirompente e infatti le case vennero letteralmente sventrate. In questa prima incursione non sembra siano stati sganciati spezzoni incendiari, cosa che invece avvenne in seguito. Tre ondate successive distrussero completamente il Ponte della Ferrovia. Il povero ponte, costruito forse con materiali non eccelsi, ebbe le arcate completamente polverizzate nello spazio di pochi minuti. Il moncone ancora esistente porta alla base i fori del mitragliamento subìto. Era un ponte strategicamente importante in quanto ferroviario, ed è per questo che costituì il primo obiettivo in assoluto dell USAF. In una di queste ondate venne colpito il primo pilone del Ponte dell Impero verso 13

14 Settembre 1944: morte di un ponte il Borgo, ma senza causarne il crollo. In questa prima incursione venne danneggiata la chiesetta del Ponte Vecchio, parte del tetto e delle colonnine di sostegno. Il fotografo Chiolini, sgomento come tutti i pavesi, accorse per fissare sulla lastra le prime ferite dei ponti di Pavia. Ciò che oggi, varcando il Ponte Coperto, si vede verso il Borgo è un semplice e freddo piazzale, spostato altresì più a valle del fiume. Prima dei bombardamenti era un succedersi ininterrotto di negozietti, trattorie, casette dove erano nate e morte decine di generazioni dei pavesi più autentici. Tutte distrutte nello spazio di un ora. Le squadre di soccorso subito accorsero, prima fra tutte una formazione della Brigata Nera Alfieri, seguita da un gruppo di agenti di Polizia, da militi dell UNPA e da Vigili del Fuoco, e si adoperarono per lo sgombero delle macerie e per il soccorso dei feriti, i quali vennero ricoverati all Ospedale Militare presso il Collegio Borromeo, mentre altre squadre della GNR e soldati germanici si prodigavano per sistemare i sinistrati. Il Ponte della Ferrovia interamente distrutto al primo bombardamento del 4 settembre La stima di uno sganciamento di bombe complessive da 500 libbre può ritenersi verosimile. 14

15 I danni Via dei Mille dopo il bombardamento del 4 settembre 1944 (Foto Chiolini). Il bilancio di questa prima giornata si può riassumere in quattro case totalmente distrutte ed altre due parzialmente distrutte in Via Milazzo. Due case distrutte in Via dei Mille, due in Via Bianca Maria Visconti, e due in Via Ponte Vecchio. Inoltre, gravi danni a tredici case in Via dei Mille, ad una in Via della Rocchetta, ad una in Viale Oberdan ed a sette case in Via di Porta Salara. La giornata ebbe un seguito. Mentre era in corso l opera di sgomebro delle macerie, alle 12:30 si ebbe una nuova incursione, seppur minore, durante la quale la zona di Porta Garibaldi subì numerosi mitragliamenti. A sinistra, il Ponte Vecchio dopo la prima incursione del 4 settembre Le ferite sono superficiali, ma un epoca inizia a finire. A destra, cartina della zona fluviale del centro storico di Pavia. In evidenza, tratteggiate in grigio, le aree bombardate il 4 settembre. 15

16 Settembre 1944: morte di un ponte 5 settembre, martedì La seconda incursione, Pavia la subì il giorno seguente, martedì verso le 10:20. Le sirene d allarme annunciarono l arrivo degli aerei ed alle 10:30 il primo sibilo annunciò che il primo grappolo era stato sganciato. L obiettivo era ancora il Ponte Vecchio, ed infatti la chiesetta andò completamente distrutta, mentre le arcate resistettero, (è questo il più bel complimento che si possa fare alle maestranze del XIII secolo). La Statua di San Giovanni Nepomuceno*, protettore di chi è in procinto di annegare, cadde nel Ticino e galleggiando arrivò nelle acque del Borgo basso, dove venne recuperata dagli abitanti. Furono cinque le ondate di quel mattino. Al terzo passaggio dei B-17 il Ponte dell Impero venne colpito e la prima arcata verso il Borgo troncata di netto, bloccando così il passaggio della Strada Statale 35. Molte bombe sganciate nei vari passaggi sulla zona del Ponte dell Impero (si può stimare che furono non meno di una cinquantina) rimasero inesplose e, al termine della guerra, gli artificieri lavorarono per oltre un anno per tentare di ripescare tutto l inesploso. Vi riuscirono quasi completamente, benché si presuma che, insabbiate sul fondo del fiume, vi siano ancora, nel tratto Ponte della Ferrovia - Ponte della Becca, non meno di venti-trenta bombe e spezzoni ancora in grado di esplodere recando danno. Ovviamente nessuno sa, né saprà mai, la posizione ed il numero esatto di queste, a meno che il fiume, nel suo variare di fondali e correnti, provveda egli stesso a segnalarle. E sinora, da mezzo secolo ai giorni nostri, il Ticino è sempre stato generoso... * Giovanni Nepomuceno, sacerdote e confessore della Regina Giovanna di Boemia. Nel 1383 Re Venceslao gli chiese di conoscere i pensieri segreti della Regina in confessione. Rifiutatosi di rispondere, venne legato ed annegato nella Moldava. Da allora, per tradizione, viene invocato da chi è in pericolo di annegamento. Cartina di Pavia. In evidenza, tratteggiate, le aree bombardate il 5 settembre

17 5 settembre, martedì Sopra, il Ponte dell Impero colpito nella prima arcata verso il Borgo la mattina del 5 settembre 1944 (Foto Chiolini). Sotto, il Ponte dell Impero riattivato provvisoriamente il 27 novembre 1944 dalle Forze Armate tedesche per la ritirata (Foto Chiolini). 17

18 Settembre 1944: morte di un ponte 12 settembre, martedì Pavia subì la terza incursione il martedì 12 settembre, dopo alcuni giorni di tranquillità, durante i quali si cercava in qualche modo di risistemare e recuperare tra le macerie quanto poteva ancora essere utile. Alle 10:20 le squadriglie di B-17 furono sulla città e iniziarono a sganciare nella zona di Borgo al Ticino specialmente tra Via Pasino, Via dei Mille e Via Ponte Vecchio, e nella zona di Porta Salara, a ridosso di Viale Fiume (come allora si chiamava il Lungo Ticino), Via Sant Ennodio, Via dei Longobardi e Via della Rocchetta. Il Ponte Vecchio venne mutilato ancora gravemente verso la città e il transito venne consentito solo a coloro che in Borgo si recavano per prestare soccorso o perché vi erano residenti. In Borgo Ticino venne distrutte la scuola elementare e la Caserma dei Carabinieri, ma fu risparmiata la Chiesa di Santa Maria in Betlem, con il porticato annesso, mentre venne distrutta la Casa Parrocchiale. Il Parroco Mons. Emilio Ripa si salvò sul campanile dove si era rifugiato pochi minuti prima dello scoppio delle bombe. La Via Longobardi, pittoresca stradina disseminata di casette-presepe risalenti alla fine del sec. XVII, e che confluiva, attraverso la Rocchetta, in Via Porta Salara, venne completamente cancellata. Il popolo parlava di questa zona come l area sulla quale probabilmente sorgeva la reggia privata della regina dei Longobardi Teodolinda. Oggi in fondo a Strada Nuova (nel 1944 l esatta denominazione era Corso Ettore Muti) rimane, di allora, un sottoportico che prima dei bombardamenti metteva in comunicazione Corso Ettore Muti con Porta Salara. Dal pomeriggio i sinistrati iniziarono a raccogliere le poche cose che potevano essere recuperate per le esigenze familiari e per poter sopravvivere, piatti scheggiati, biancheria strappata, materassi lacerati, pentole ammaccate o L incursione del 4 settembre ha distrutto tutta la copertura in tegole. Il Ponte Vecchio sembra nudo ed umiliato... 18

19 12 settembre, martedì schiacciate ma che potevano ancora servire per cucinare un simulacro di pasto caldo. Oggi è impossibile spiegare e capire che cosa subì chi ebbe una casa distrutta dai bombardamenti dell ultima guerra e, soprattutto, non vi saranno mai lodi sufficienti al coraggio, all altruismo ed allo spirito delle donne di quell epoca. I sinistrati di quella giornata trovarono rifugio provvisoriamente nei locali ancora intatti delle suore del Borgo, delle suore di Travacò e nei locali parrocchiali. In quei locali vennero tirate alcune corde, distese delle lenzuola a mo di muri provvisori e sistemate alla meglio delle brande per donne e bambini. Gli uomini si arrangiarono alla meglio, la maggior parte arrotolando un giubbotto sotto il capo e coprendosi con ciò che vi era a portata di mano. Cartina di Pavia. In evidenza le aree bombardate il 5 settembre settembre, sabato La giornata di sabato 23 fu caratterizzata da un bombardamento indiscriminato diretto verso le sole case del Borgo e verso la popolazione, pur avendo come obiettivo il Ponte Vecchio, ancora praticabile, benché ferito. I borghigiani, quel mattino, cercavano, con mezzi di fortuna (carriole, biciclette, a spalla) di recuperare quanto potevano in mezzo a polvere e macerie. Alcuni, coadiuvati dal Parroco Don Domenico Zucca - l indimenticato Dondo - cercavano di arginare i fenomeni di sciacallaggio. Alle 10:45 si udì il rombo acuto dei bombardieri in continuo aumento e tutto faceva pensare che il grosso dello sgancio sarebbe avvenuto sul Ponte Vecchio. Così non fu. I borghigiani che si trovavano allo scoperto cercarono scampo in 19

20 Settembre 1944: morte di un ponte Via Acquanegra, dove si trovava un sotterraneo naturale, chiamato il tombone, nel quale si rifugiarono una ventina di persone. La strada porta ancora oggi all Osteria Acquanegra, e l improvvisato rifugio, trovandosi lontano sia dal Ponte Vecchio (circa un chilometro) sia dal Ponte dell Impero sembrava abbastanza sicuro. Un grappolo di bombe sganciato proprio su quel rifugio naturale, e fu massacro. Non si salvò nessuno. Si può ritenere un caso, o il destino, o un errore del pilota che, erroneamente, abbia condotto il proprio aereo proprio su quel punto, a circa un chilometro di distanza dal Ponte Vecchio, ed abbia sempre erroneamente sganciato il proprio carico di bombe? O si può invece accomunare il triste destino di quei poveretti a quello di tanti altri civili che vennero mitragliati dai caccia americani abbassatisi appositamente fino a poche decine di metri del suolo? In questa incursione circa dieci case nel tratto Via dei Mille - Strada Acquanegra vennero distrutte al punto da non essere più riparabili. Il Ponte Vecchio era ancora in piedi e i borghigiani, stremati e terrorizzati, pensarono seriamente di proporre alle autorità di far saltare di propria mano un arcata, per evitare altre incursioni e conseguenti lutti e distruzioni. Non se ne fece nulla. In alto, il piazzale antistante l uscita dal ponte verso il Borgo. Qui sopra, Via Porta Salara, ovvero la parte della cinta muraria verso la città. Oggi su quest area sorgono i palazzi di Viale Lungo Ticino. 20

I mutamenti tecnologici fra le due guerre.

I mutamenti tecnologici fra le due guerre. I mutamenti tecnologici fra le due guerre. Vediamo ora i cambiamenti tecnologici tra le due guerre. È difficile passare in rassegna tutti i più importanti cambiamenti tecnologici della seconda rivoluzione

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE Introduzione Il quindici e il sedici ottobre siamo andati in viaggio d'istruzione a Rovereto con la 3 C. Rovereto è una città a sud di Trento ricco di molte attrazioni

Dettagli

Schiumino tutt ala chiamatelo come volete, l importante è divertirsi!!!

Schiumino tutt ala chiamatelo come volete, l importante è divertirsi!!! SEZIONE PROGETTI AVAB Amici del Volo Aeromodellistico di Bovolone Schiumino tutt ala chiamatelo come volete, l importante è divertirsi!!! Di Federico Fracasso In questo articolo spiegherò a grandi passi

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

di: Francesco Zanardi

di: Francesco Zanardi LE PISTOLE A RAFFICA di: Francesco Zanardi Tra i tanti argomenti di cui si parla nei poligoni di tiro non mancano mai le pistole a raffica. Queste armi un po particolari hanno sempre affascinato gli appassionati

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

Favole per bambini grandi.

Favole per bambini grandi. Favole per bambini grandi. d. & d' Davide Del Vecchio Daria Gatti Questa opera e distribuita sotto licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/

Dettagli

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quinta Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Numero tatuato sull avambraccio.

Numero tatuato sull avambraccio. Vita nei lager La vita nei campi di concentramento era insostenibile e durissima, un inferno. Le persone deportate nei lager erano sottoposte a condizioni proibitive fin dall arrivo. Appena scesi dai convogli

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige)

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) Dott. Huber Josef Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) La pietra dei solstizi di Montevila é un blocco di granito con un volume di ca. 1,3 m³. Ha cinque fori con un diametro di ca. 3 cm

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

I Grafici. La creazione di un grafico

I Grafici. La creazione di un grafico I Grafici I grafici servono per illustrare meglio un concetto o per visualizzare una situazione di fatto e pertanto la scelta del tipo di grafico assume notevole importanza. Creare grafici con Excel è

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE

LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE La programmazione nel settore giovanile P R O G R E S S I O N I D I D A T T I C H E, S

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche:

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche: PREMESSA Insignita della Medaglia d Argento al Valor Militare della Resistenza, Pistoia, al pari di altre città toscane, è stata teatro di avvenimenti tragici, la maggior parte dei quali intercorsi tra

Dettagli

La Guardia Imperiale in Star Quest

La Guardia Imperiale in Star Quest La Guardia Imperiale in Star Quest Gli squadroni della Guardia Imperiale sono composti da 10 soldati ed hanno questa composizione: 1 Sergente armato di pistola laser e spada catena: Combattimento a distanza

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale

Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale Art. 1 Servizio di Polizia Municipale 1. I comuni svolgono le funzioni di polizia locale. A tal fine, può essere appositamente

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

LEADER EUROPEO. Blocchi e Solai in Legno Cemento. Struttura antisismica testata e collaudata

LEADER EUROPEO. Blocchi e Solai in Legno Cemento. Struttura antisismica testata e collaudata LEADER EUROPEO Blocchi e Solai in Legno Cemento Struttura antisismica testata e collaudata Come da Linee Guida del Ministero LLPP Luglio 2011 TERREMOTO IN EMILIA 2012 Asilo a Ganaceto (MO) Intervento a

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

Quando il paracadute può uccidere anziché salvare

Quando il paracadute può uccidere anziché salvare 118 swissfire.ch 12 2013 Tecnica 115 Il paracadute balistico: un pericolo sconosciuto dai soccorritori Quando il paracadute può uccidere anziché salvare Il paracadute è concepito per salvare delle vite.

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

SCHEMA SETTIMANA TIPO CON TRE SEDUTE DI ALLENAMENTO

SCHEMA SETTIMANA TIPO CON TRE SEDUTE DI ALLENAMENTO U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 SETTORE GIOVANILE ALLENAMENTO PORTIERI SCHEDA TIPO DELLA SETTIMANA ALLENATORE ANDREA CAROZZO GRUPPO PORTIERI STAGIONE 2009/2010 GIOVANISSIMI NAZIONALI 1995 ALLIEVI REGIONALI

Dettagli

Il canale protettivo del Kundalini Yoga

Il canale protettivo del Kundalini Yoga Il canale protettivo del Kundalini Yoga PER COMINCIARE E consigliabile avere un ora ed un luogo determinati dedicati allo yoga. Tempo e spazio sono le coordinate della relatività della nostra esistenza

Dettagli

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria Il luogo: la storia Castello Sforzesco Accademia Brera Montenapoleone Il complesso dei Chiostri dell Umanitaria nasce insieme all adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace, voluta da Bianca di Visconti

Dettagli

Il vantaggio della velocità. SpeedPulse, SpeedArc, SpeedUp. Saldare è ora chiaramente più veloce, offrendoti maggior produttività.

Il vantaggio della velocità. SpeedPulse, SpeedArc, SpeedUp. Saldare è ora chiaramente più veloce, offrendoti maggior produttività. Il vantaggio della velocità SpeedPulse, SpeedArc,. Saldare è ora chiaramente più veloce, offrendoti maggior produttività. Perche velocità = Produttività Fin da quando esiste l'umanità, le persone si sforzano

Dettagli

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori L ergonomia al microscopio 10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori 1 Regolare correttamente l altezza della sedia. Per lavorare in maniera confortevole è importante adattare gli

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Saint-Gobain, attraverso i suoi marchi, sviluppa e produce nuove generazioni di materiali con un approccio moderno e completo al mercato delle costruzioni:

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

Citofono senza fili. Installazione. ed uso. (fascicolo staccabile all interno)

Citofono senza fili. Installazione. ed uso. (fascicolo staccabile all interno) Citofono senza fili Installazione ed uso (fascicolo staccabile all interno) Sommario Presentazione... 3 Descrizione... 4 La postazione esterna... 4 La placca esterna... 4 Il quadro elettronico... 4 La

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

INFORMAZIONI VALIDE PER TUTTI I VIAGGI

INFORMAZIONI VALIDE PER TUTTI I VIAGGI INFORMAZIONI VALIDE PER TUTTI I VIAGGI Ogni programma è preceduto da una testatina contenente, in forma sintetica, le informazioni relative al viaggio. Lo spazio a disposizione nella scheda è limitato

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio Brevetto N. 1 Seduti sul bordo con gambe in acqua (valutare emotività) Discesa dalla scaletta (valutare emotività) Studio equilibrio verticale Andature con Remate, movimenti braccia SL e Do (M.I.) Valutazione

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd.

Dettagli

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE In questo congelatore possono essere conservati alimenti già congelati ed essere congelati alimenti freschi. Messa in funzione del congelatore Non occorre impostare la

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA Regoli di Nepero Moltiplicazioni In tabella Moltiplicazione a gelosia Moltiplicazioni Con i numeri arabi Regoli di Genaille Moltiplicazione

Dettagli

Radio Caterina Remake

Radio Caterina Remake Radio Caterina Remake Come dice il titolo trattasi di una ricostruzione della radio clandestina, forse la più famosa, costruita nei campi di concentramento nazisti, durante la seconda guerra mondiale,dai

Dettagli

CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA

CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA Collegno, 17 novembre 2014 CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA PROPOSTA DI TRENO STORICO RIEVOCATIVO DA TORINO A UDINE progetto per la realizzazione di una tradotta militare rievocativa, da Torino a Udine

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Club Alpino Italiano NODI E MANOVRE DI CORDA PER L ESCURSIONISMO. Ettore Castiglioni CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI TREGNAGO

Club Alpino Italiano NODI E MANOVRE DI CORDA PER L ESCURSIONISMO. Ettore Castiglioni CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI TREGNAGO CLU LPINO ITLINO C I CLU LPINO ITLINO E S C U RSIONISMO Club lpino Italiano SEZIONE DI TREGNGO Ettore Castiglioni CLU LPINO ITLINO CLU LPINO ITLINO SEZIONE DI TREGNGO Vicolo Cipolla, 20-37039 Tregnago

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado

Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado I quesiti dal N. 1 al N. 10 valgono 3 punti ciascuno 1. Angela è nata nel 1997,

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

Il punto ed il vento. Ottimizzare la discesa

Il punto ed il vento. Ottimizzare la discesa Capitolo 4 Avere il meglio dalla proprio vela 23 Se guardate una zona di atterraggio impegnata per un momento, diventerà ovvio che alcuni paracadutisti sono padroni della propria vela. Essi atterrano bene

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648 NEL 1600 1. c'erano Stati che avevano perso importanza = SPAGNA ITALIA- GERMANIA 2. altri che stavano acquisendo importanza = OLANDA INGHILTERRA FRANCIA Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra

Dettagli

Soldato di professione nel Distaccamento d esplorazione dell esercito 10

Soldato di professione nel Distaccamento d esplorazione dell esercito 10 Soldato di professione nel Distaccamento d esplorazione dell esercito 10 1 2 3 4 5 6 7 8 Impiego & compito I Processo di selezione & requisiti I Istruzione I Attività lavorative I Contatto Il distaccamento

Dettagli

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 PIANO DI IO CI SARÒ LIA LEVI LETTURA dai 9 anni Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE Lia Levi è oggi una delle più affermate

Dettagli

Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare

Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare Onore al carabiniere Antonio Bonavita Medaglia d'argento al Valor Militare Giuseppe Massari ONORE AL CARABINIERE ANTONIO BONAVITA Medaglia d Argento al Valor Militare www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

by marktgerecht.jm.ohg strategische markenführung www.marktgerecht.com ADIOS VENTILOS! Perché si sono estinte le valvole. www.schiel.

by marktgerecht.jm.ohg strategische markenführung www.marktgerecht.com ADIOS VENTILOS! Perché si sono estinte le valvole. www.schiel. www.schiel.biz by marktgerecht.jm.ohg strategische markenführung www.marktgerecht.com ADIOS VENTILOS! Perché si sono estinte le valvole. Adios Ventilos! o Perché si sono estinte le valvole. Editore: Schiel

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions MINI-ESCAVATORE 2230/2335 kg Call for Yanmar solutions COMPATTEZZA Il è un mini-escavatore con sporgenza posteriore realmente nulla. Il contrappeso e la parte posteriore del telaio superiore della macchina

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

I tiri principali nel badminton

I tiri principali nel badminton I tiri principali nel badminton 4 2 3 5 6 1 Drop a rete 2 Pallonetto (lob) 3 Drive 4 Clear 5 Drop 6 Smash (schiacciata) 1 Traiettoria Definizione Impugnatura 1 Drop a rete Rovescio Sequenza fotografica

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là,

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, Un uomo che dorme Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, dove la memoria identifica senza sforzo

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO M A G A Z I N E PRINCIPI BASE DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO w w w. a l l f o1 o t b a l l. i t IL TUTOR MARIO BERETTA 1959 Milano, è ex calciatore e attuale allenatore professionista. Diplomato Isef e

Dettagli

Presentazione Prologo all edizione francese

Presentazione Prologo all edizione francese INDICE Presentazione Prologo all edizione francese IX XVIII PARTE PRIMA CAPITOLO I Finché portiamo noi stessi, non portiamo nulla che possa valere 3 CAPITOLO II Non dobbiamo turbarci di fronte ai nostri

Dettagli

L : L/2 = 1 : ½ = 2 : 1

L : L/2 = 1 : ½ = 2 : 1 LA SCALA PITAGORICA (e altre scale) 1 IL MONOCORDO I Greci, già circa 500 anni prima dell inizio dell era cristiana, utilizzavano un semplice strumento: il monocordo. Nel monocordo, un ponticello mobile

Dettagli

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI

Dettagli

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati CATALOGO EXA l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati + pratico + sicuro + economico + ecologico 3 edizione Azienda Certificata ISO 9001 e ISO 14001 IL SISTEMA

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

Solar Impulse Revillard Rezo.ch. Vivere il nostro pianeta senza esaurirne le risorse? Naturalmente.

Solar Impulse Revillard Rezo.ch. Vivere il nostro pianeta senza esaurirne le risorse? Naturalmente. Solar Impulse Revillard Rezo.ch Vivere il nostro pianeta senza esaurirne le risorse? Naturalmente. La visione di ABB ABB è orgogliosa della sua alleanza tecnologica e innovativa con Solar Impulse, l aereo

Dettagli

MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO C.N.C.

MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO C.N.C. 1 MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO C.N.C. Marino prof. Mazzoni Evoluzione delle macchine utensili Quantità di pezzi 10 10 10 10 6 5 4 3 10 2 1 2 1-MACCHINE SPECIALIZZATE 2-MACCHINE TRANSFERT 3-SISTEMI FLESSIBILI

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Story of Hann. I racconti della serie incubo

Story of Hann. I racconti della serie incubo Story of Hann I racconti della serie incubo Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Robert Donovan Carro STORY OF HANN I

Dettagli

Svolgimento della prova

Svolgimento della prova Svolgimento della prova D1. Il seguente grafico rappresenta la distribuzione dei lavoratori precari in Italia suddivisi per età nell anno 2012. a. Quanti sono in totale i precari? A. Circa due milioni

Dettagli

Meglio prevenire. Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri:

Meglio prevenire. Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri: Introduzione Sono ormai sempre più frequenti i furti negli appartamenti, nelle case e negli uffici. Il senso di insicurezza della popolazione è comprensibile. Con questo opuscolo si vuole mostrare che

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

a) Nel disegno contrassegnato con il numero uno. RSB0002 a) 20. b) 18. c) 16. d) 22. c

a) Nel disegno contrassegnato con il numero uno. RSB0002 a) 20. b) 18. c) 16. d) 22. c RSB0001 In quale/i dei disegni proposti l area tratteggiata é maggiore dell area lasciata invece bianca? a) Nel disegno contrassegnato con il numero uno. b) In nessuno dei due. c) Nel disegno contrassegnato

Dettagli

COORDINAMENTO PROVINCIALE FP-CGIL VIGILI DEL FUOCO LA SPEZIA

COORDINAMENTO PROVINCIALE FP-CGIL VIGILI DEL FUOCO LA SPEZIA COORDINAMENTO PROVINCIALE FP-CGIL VIGILI DEL FUOCO LA SPEZIA Al comando prov.le VV.F.La Spezia Ai funzionari responsabili Ai responsabili gestione tecnica E p.c. alle altre OO.SS. Oggetto: problematiche

Dettagli

Originali Bosch! La prima livella laser

Originali Bosch! La prima livella laser Originali Bosch! La prima livella laser per superfici al mondo NOVITÀ! La livella laser per superfici GSL 2 Professional Finalmente è possibile rilevare con grande facilità le irregolarità su fondi in

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi come Anno scolastico 2012-2013 Classe 2 a D 1 Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Dirigente Scolastico: Filippo De Vincenzi Ideato e realizzato

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING. per bambini di 4-6 anni. di CRISTINA RUINI

AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING. per bambini di 4-6 anni. di CRISTINA RUINI AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING per bambini di 4-6 anni di CRISTINA RUINI Esperienze di gioco-orienteering svolte nell anno scolastico 2009-2010 alla scuola d infanzia di Longera (Trieste) Questa è una raccolta

Dettagli

Consigli per una guida in sicurezza

Consigli per una guida in sicurezza Consigli per una guida in sicurezza cosa fare prima di mettersi in viaggio cosa fare durante il viaggio Stagione invernale 2014-2015 In caso di neve INDICE Prima di mettersi in viaggio 1 2 3 4 5 PAG 4-

Dettagli

LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere di salvaguardia della terra???

LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere di salvaguardia della terra??? DIREZIONE DIDATTICA DI MARANELLO SCUOLA DELL INFANZIA STATALE J.DA GORZANO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere

Dettagli