LIBRETTO DI ISTRUZIONI PER I MODELLI INTEGRADUE F 24 E F 30 E

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1 LIBRETTO DI ISTRUZIONI PER I MODELLI INTEGRADUE F 24 E F 30 E ATTENZIONE PER IL POSIZIONAMENTO DEL DIAFRAMMA LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI RELATIVE ALLE TIPOLOGIE DI SCARICO CONTENUTE NEL CAPITOLO ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE. IMPORTANTE LA PRIMA ACCENSIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE ESEGUITA DA UN TECNICO ABILITATO AI SENSI DELLA LEGGE 46/90.

2 PERICOLO: Le avvertenze precedute da questo simbolo DEVONO essere seguite per evitare infortuni di origine meccanica o generica (es. ferite o contusioni). PERICOLO: Le avvertenze precedute da questo simbolo DEVONO essere seguite per evitare infortuni di origine ELETTRICA (folgorazione). PERICOLO: Le avvertenze precedute da questo simbolo DEVONO essere seguite per evitare infortuni di origine TERMICA (ustioni). Attenzione: Le avvertenze precedute da questo simbolo DEVONO essere seguite per evitare malfunzionamenti e/o danni materiali all apparecchio o ad altri oggetti.

3 INDICE Avvertenze...4 Dati tecnici...5 Istruzioni per l installazione...8 Leggi e norme di sicurezza per il personale addetto all installazione di caldaie... 8 Leggi e norme di riferimento per l installazione di caldaie... 8 Posizionamento della caldaia... 9 Installazione all esterno... 9 Installazione all interno... 9 Fissaggio della caldaia Allacciamenti idraulici Riempimento dell impianto Protezione antigelo Allacciamento gas Allacciamenti elettrici Montaggio del coperchio parapioggia Installazione comando a distanza Allacciamenti al camino Tipologie di scarico Istruzioni per la regolazione e la manutenzione...20 Accesso ai dispositivi di regolazione Controlli preliminari GAS Regolazione pressione MAX-MIN valvola di modulazione GAS Accesso alle regolazioni della lenta accensione e della potenza del riscaldamento Regolazione lenta accensione Regolazione potenza riscaldamento Adattamento all'uso di altri gas Regolazioni IDRAULICHE Regolazioni ELETTRONICHE Svuotamento impianto Tabella riassuntiva allarmi Disegno complessivo in sezione Schema elettrico Avvertenze per la manutenzione Istruzioni per l uso...31 Avvertenze per la messa in servizio dell apparecchio Consigli utili Avvertenze Uso del CRONOCOMANDO Accensione della caldaia ed utilizzo del comando a distanza Selezione delle modalità di funzionamento Figura 1 - Funzioni di base Figura 2 - Funzioni avanzate Funzione OFF Impostazione ora e giorno della settimana Funzione ESTATE Visualizzazione e regolazione della temperatura dell acqua calda sanitaria Funzione INVERNO (sanitario e riscaldamento) Visualizzazione e regolazione della temperatura dell acqua calda sanitaria Visualizzazione e regolazione della temperatura dell acqua del circuito riscaldamento Impostazione del regolatore climatico (controllo della temperatura ambiente) Funzione INVERNO (solo riscaldamento) Ripristino dei dati di fabbrica Visualizzazione delle temperature Segnalazione e riarmo allarmi CON E E E E E E E E Protezione antigelo Eventuale mancato funzionamento Avvertenze durante l uso parti per l utilizzatore parti per il tecnico Indice 3

4 AVVERTENZE Il libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto ed è a corredo di ogni caldaia. Leggere attentamente le avvertenze contenute nel libretto in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di Installazione, d uso e manutenzione. Conservare con cura il libretto per ogni ulteriore consultazione. L installazione deve essere effettuata in ottemperanza delle vigenti norme Nazionali e Locali, da personale professionalmente qualificato e secondo le istruzioni del costruttore. Per personale professionalmente qualificato s intende quello avente specifica competenza tecnica del settore dei componenti di impianti di riscaldamento ad uso civile e produzione acqua calda, come previsto nella Legge N 46/90 del 05/03/90. Le operazioni eseguibili dall utilizzatore sono contenute ESCLUSIVAMENTE nel capitolo ISTRUZIONI PER L USO. e per l utilizzatore È esclusa qualsiasi responsabilità contrattuale ed extracontrattuale del costruttore per i danni causati da errori nell installazione e nell uso, e comunque da inosservanza delle vigenti norme Nazionali e Locali e delle istruzioni date dal costruttore stesso. Importante: questa caldaia serve a riscaldare acqua ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica; deve essere allacciata ad un impianto di riscaldamento e/o ad una rete di distribuzione di acqua calda compatibile alle sue prestazioni ed alla sua potenza. Non lasciare alla portata dei bambini tutto il materiale tolto dalla caldaia (cartone, chiodi, sacchetti di plastica, ecc.) in quanto fonti di pericolo. Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o di manutenzione disinserire l apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica agendo sull interruttore dell impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione. In caso di guasto e/o di cattivo funzionamento disattivare l apparecchio astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto. L assistenza e la riparazione della caldaia dovrà essere effettuata solamente da personale professionalmente qualificato, utilizzando esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell apparecchio. Qualora si decida di non utilizzare più l apparecchio, si dovranno rendere innocue quelle parti che possono causare potenziali fonti di pericolo. Se l apparecchio dovesse essere venduto o trasferito ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare e lasciare installata la caldaia, assicurarsi sempre che il libretto accompagni l apparecchio in modo che possa essere consultato dal nuovo proprietario e/o dall installatore. La caldaia dovrà essere destinata solo all uso per il quale è stata espressamente prevista. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso. È vietata l utilizzazione dell apparecchio per scopi diversi da quanto specificato. Questo apparecchio deve essere installato esclusivamente a parete. 4 Avvertenze

5 DATI TECNICI D ATI TECNICI U.M. INTEGRADUE F 24 E INTEGRADUE F 30 E C ertificazione CE n 0694 BL BL 2995 Categoria I 2H3+ I 2H3+ Tipo B22-C12-C32-C42-C52-C62-C8 2 Temperatura di funzionamento (min max) C Gas di riferimento G20 G30/G31 G20 G30/G31 Portata Termica max. (Hi) kw Portata Termica min. (Hi) kw Potenza Termica max. (Hi) kw Potenza Termica min. (Hi) kw Classe NOx NO x ponderato mg/kwh CO misurato (a Qn) ppm CO 2 ( a Qn) % RENDIMENTO MISURATO R endimento nominale % R endimento al 30% Pn % DATI RISCALDAMENTO Regolazione temperatura acqua riscaldamento min max: campo normale (campo ridotto) C (25 40) Vaso espansione l 6 6 Pressione vaso espansione Pressione max esercizio Temperatura max DATI SANITARIO Prelievo continuo T 25 C Portata acqua min. Pressione max sanitario Pressione min sanitario (per attivazione pressostato di precedenza) Regolazione temperatura min max CARATTERISTICHE ELETTRICHE Tensione/Frequenza otenza Grado di protezione P W 0 CARATTERISTICHE DIMENSIONALI Larghezza - Altezza - Profondità Peso COLLEGAMENTI (C=Coibentato; S=Scarico) Mandata/Ritorno Entrata/Uscita acqua sanitaria Attacco Gas alla caldaia Attacco Gas al rubinetto (kit raccordi standard) Diametro tubo scarico/aspirazione concentrico unghezza concentrico min. max. Diametro interno tubo scarico kit per esterni B22 unghezza min. max. scarico kit per esterni B (25 40) bar 1 1 bar 3 3 C l/min l/min 3 3 bar 6 6 bar C volt/h z 230/50 230/ IP X4D IP X4D m m Vedere figura "DIMENSIONI" kg I nc ¾ " ¾" I nc ½ " ½" I nc ¾ " ¾" I nc ½ " ½" mm 60/100 60/ (orizz.) (vert. 1 3 (orizz.) (vert. ) m m 80 (C=60) 80 (C=60) 2 20 (C= (C=1 3) L m ) L m ) PRESSIONI ALIMENTAZIONE GAS Gas di riferimento G20 G30 / G31 G20 G30 / G31 Pressione nominale mbar / / 37 Numero ugelli Diametro ugelli CONSUMO GAS Qmax Qmin Ø 1/100mm / / 78 mc/h kg/h 2.01 / mc/h kg/h 0.83 / Dati tecnici 5

6 527 (1) 243,5 (1) DIMENSIONI _1_R00 R Ritorno impianto (3/4 ) M Mandata impianto (3/4 ) C Uscita acqua calda (1/2 ) F Ingresso acqua fredda (1/2 ) ta/e Posizione indicativa collegamenti alimentazione elettrica e termostato ambiente G Gas (3/4 ) (1) Misura comprensiva del coperchio superiore R M C F G Attenzione: lo schema idraulico ha carattere solamente FUNZIO- NALE. Per la realizzazione degli allacciamenti idraulici utilizzare ESCLUSIVAMENTE la dima di fissaggio, il disegno contenuto SCHEMA DI FUNZIONAMENTO nel paragrafo Installazione o la figura Dimensioni. 1 By-pass impianto 2 Elettrovalvola alimentazione impianto 3 Sonda sanitario 4 Rubinetto scarico impianto 5 Manometro 6 Valvola sicurezza circ. riscald. 3 bar 7 Circolatore 8 Pressostato mancanza acqua 9 Sonda riscaldamento 10 Vaso espansione 11 Termostato di sicurezza 12 Valvola sfogo aria 13 Camera di combustione 14 Camera stagna 15 Pressostato fumi 16 Ventilatore 17 Convogliatore fumi 18 Scambiatore primario 19 Bruciatore 20 Valvola deviatrice idraulica 21 Flussostato precedenza GAS 22 Scambiatore sanitario 23 Valvola gas RISCALDAMENTO SANITARIO RITORNO MANDATA USCITA INGRESSO 6 Dati tecnici

7 PREVALENZA DISPONIBILE ALL IMPIANTO MOD. INTEGRADUE F 24 E con selettore in velocità I*, II e III Prevalenza m H 2 O 7,5 7 6,5 6 5,5 5 4,5 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 * Portata l/h By-pass escluso By-pass automatico 731 R00 * Si consiglia di escludere il by-pass quando si seleziona la velocità I del circolatore (vedere paragrafo Regolazioni IDRAULICHE ). PREVALENZA DISPONIBILE ALL IMPIANTO MOD. INTEGRADUE F 30 E con selettore in velocità I*, II e III 725R00 Prevalenza m H 2 O 7,5 7 6,5 6 5,5 5 4,5 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 * Portata l/h By-pass escluso By-pass automatico 732 R00 Dati tecnici 7

8 ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE Leggi e norme di sicurezza per il personale addetto all installazione di caldaie D. Lgs. 19/09/94, n 626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE; 89/655/CEE, 90/296/CEE, 90/934/CEE, 90/679/CEE, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro D. Lgs, 04/12/1992, n 475 Attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale Durante le operazioni di movimentazione, installazione e manutenzione delle caldaie, fare attenzione alle parti metalliche, per evitare la possibilità di lesioni personali quali tagli e abrasioni. Utilizzate i guanti nelle operazioni suddette. Leggi e norme di riferimento per l installazione di caldaie Legge n 46 Norme per la sicurezza degli impianti. D.P.R n 447 Regolamento di attuazione della Legge 5 Marzo 1990, n 46 in materia di sicurezza degli impianti. Legge n 10 Norme per l attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. D.P.R n 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l installazione e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art.4, comma 4 della Legge 9 Gennaio 1991 n 10". ALLEGATO G D.P.R n 412 Libretto di impianto. D.P.R n 551 Regolamento recante modifiche al DPR n 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi energetici. Norma di installazione UNICIG 7129/01 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Norma di installazione UNICIG 7131/99 Impianti a gas di petrolio liquefatti per uso domestico non alimentati da reti di distribuzione. 8 Istruzioni per l installazione

9 Norma per impianti elettrici CEI Decreto Ministeriale Approvazione della regola termica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi. Posizionamento della caldaia Installazione all esterno La caldaia INTEGRADUE è stata concepita per l installazione all esterno in luogo parzialmente protetto. Pertanto deve essere riparata con una copertura adeguata o deve essere posizionata in luogo parzialmente protetto dagli agenti atmosferici. Esempi di installazione in luogo parzialmente protetto dagli agenti atmosferici Se l ambiente in cui è installata la caldaia venisse successivamente trasformato da esterno a interno (es. veranda), occorrerà verificare la conformità della nuova configurazione alle normative vigenti ed applicare le modifiche necessarie. Installazione all interno Avendo il focolare una potenza termica inferiore a 35 kw (circa Kcal/h), non si richiedono per il locale d installazione particolari caratteristiche. In sintesi, devono essere rispettate tutte le buone norme di installazione atte a garantire un funzionamento sicuro e regolare. IMPORTANTE: Due apparecchi adibiti allo stesso uso nel medesimo locale o in locali direttamente comunicanti, per una portata termica complessiva maggiore di 35 kw, costituiscono centrale termica e sono soggetti alle disposizioni del DM 12/04/96. La potenzialità di più apparecchi adibiti ad uso diverso (ad es. cottura e riscaldamento) non deve essere sommata. Un piano di cottura deve comunque avere una alimentazione propria d aria con apertura minima di 100 cm², maggiorata a 200 cm² se privo di dispositivo di sicurezza per assenza di fiamma. Istruzioni per l installazione 9

10 Fissaggio della caldaia NOTA: È disponibile separatamente l apposita dima riutilizzabile in metallo, che agevola il posizionamento degli attacchi e dei punti di fissaggio direttamente in opera. Se non si utilizza il Kit Raccordi Standard, vedere la posizione degli attacchi idraulici della caldaia nella figura DIMENSIONI (sezione Dati Tecnici in questo libretto). Considerate, oltre l ingombro della caldaia, gli spazi necessari per la manutenzione. Sono consigliati: 50mm dai lati e 300mm dalla parte inferiore; Per fissare la caldaia con tasselli ad espansione (tipo a prigioniero con dado), centrate i relativi fori a parete ai punti [A]. Per appenderla a ganci aperti, predisponete i ganci in modo che il loro filo di battuta corrisponda ai punti [B]. Predisporre le tubazioni dell impianto mandata-ritorno, acqua fredda, acqua calda, gas e collegamenti elettrici rispettando la dima o le misure in figura. Appendere la caldaia ai due tasselli o ai ganci utilizzando le asole indicate ([A] per i tasselli e [B] per i ganci aperti) Togliere i tappi di plastica posti a protezione delle tubazioni della caldaia, e collegare la stessa agli attacchi predisposti. 18 Ø12 C 6 35 Per il collegamento dei condotti di aspirazione e/o scarico, vedere il paragrafo Tipologie di scarico, dove le misure sono riferite al filo superiore caldaia [C]. Gas (1/2") A Uscita Acqua Calda (1/2") B Entrata Acqua Fredda (1/2") Ritorno Impianto (3/4") 734R00 Mandata Impianto (3/4") Linea Elettrica Comando a distanza ¾" ½" ½" Istruzioni per l installazione

11 Allacciamenti idraulici CONSIGLI E SUGGERIMENTI PER EVITARE VIBRAZIONI E RUMORI NEGLI IMPIANTI Evitare l impiego di tubazioni con diametri ridotti; Evitare l impiego di gomiti a piccolo raggio e riduzioni di sezioni importanti; Si raccomanda un lavaggio a caldo dell impianto a scopo di eliminare le impurità provenienti dalle tubazioni e dai radiatori (in particolare oli e grassi) che rischierebbero di danneggiare il circolatore. VELOCITÀ DEL CIRCOLATORE Il circolatore possiede un selettore che permette di ridurne la velocità, per diminuire l eventuale rumore causato dalla circolazione troppo rapida del liquido in impianti di riscaldamento piccoli. ALIMENTAZIONE ACQUA SANITARIA La pressione dell acqua fredda in ingresso deve essere compresa tra 1,5 e 6 bar. 725R00 Nel caso di pressioni superiori è INDISPENSABILE installare un riduttore di pressione a monte della caldaia. La durezza dell acqua di alimentazione condiziona la frequenza della pulizia dello scambiatore sanitario. L opportunità di installare adeguate apparecchiature per il trattamento dell acqua va esaminato in base alle caratteristiche dell acqua stessa. IMPIANTO DI RISCALDAMENTO Accertarsi che la pressione idraulica misurata dopo l eventuale valvola di riduzione non sia superiore alla pressione di esercizio riportata nella targa del componente. Poiché durante il funzionamento l acqua contenuta nell impianto di riscaldamento aumenta di pressione, accertarsi che il suo valore massimo non superi la Pressione max d esercizio (rif. tabella Dati Tecnici ). Collegare gli scarichi di sicurezza della caldaia ad un imbuto di scarico. Se non collegate a scarico, le valvole di sicurezza, quando dovessero intervenire, allagherebbero il locale e di questo non si renderebbe responsabile il costruttore della caldaia. Assicurarsi che le tubazioni dell impianto idrico e di riscaldamento non siano usate come presa di terra dell impianto elettrico. Non sono assolutamente idonee a questo uso. Istruzioni per l installazione 11

12 Riempimento dell impianto Una volta effettuati gli allacciamenti idraulici si può procedere al riempimento del circuito. Ubicazione valvola di caricamento (vista dall alto) L operazione di riempimento deve essere effettuata con cura rispettando le seguenti fasi: Aprire le valvole di sfogo dei radiatori; aprire il rubinetto d entrata acqua sanitaria; ruotare lentamente la vite [1] posta sull elettrovalvola di caricamento acqua, dalla posizione C fino alla posizione A (vedere figura) accertandosi che le eventuali valvole di sfogo aria automatiche, installate sull impianto, funzionino regolarmente; chiudere le valvole di sfogo dei radiatori non appena esce acqua; controllare attraverso il manometro che la pressione raggiunga il valore di 1,5 bar, quindi ruotare la vite [1] in posizione C (chiuso); ripetere le operazioni suddette fino a quando non esce più aria dalle valvole di sfogo. Nota: Se, durante il funzionamento, la pressione dell impianto dovesse diminuire sotto il limite minimo, la caldaia entrerà in blocco e sul comando a distanza verrà visualizzato un codice d allarme. L operazione per ripristinare il funzionamento è semplice e si effettua completamente dal comando a distanza (rif. Segnalazione e riarmo allarmi più avanti in questo libretto). Protezione antigelo La caldaia è equipaggiata di serie con diversi dispositivi antigelo: se la temperatura dell acqua del riscaldamento scende sotto i 5 C, il bruciatore viene automaticamente acceso sino a che l acqua non raggiunge una temperatura di 30 C; se la temperatura dell acqua sanitaria scende sotto i 5 C, il bruciatore viene automaticamente acceso sino a che l acqua del circuito riscaldamento non raggiunge una temperatura di 50 C; se la temperatura ambiente in cui è installato il CRONO COMANDO scende sotto i 5 C, il bruciatore viene automaticamente acceso sino a che la temperatura ambiente non raggiunge i 5.6 C; se a causa di una interruzione dell erogazione del gas, il bruciatore non si accende, viene attivato il circolatore e la funzione antigelo viene svolta da una resistenza elettrica inserita nello scambiatore sanitario. ATTENZIONE: le protezioni antigelo non possono intervenire in mancanza di alimentazione elettrica. Pertanto si consiglia di inserire nell impianto di riscaldamento un liquido antigelo di buona marca, seguendo le indicazioni fornite da chi lo produce. 12 Istruzioni per l installazione

13 Allacciamento gas L installazione della caldaia deve essere eseguita da personale professionalmente abilitato, come previsto dalla legge 46/90, poiché una errata installazione può causare danni a persone, animali o cose, nei confronti dei quali il costruttore non può essere considerato responsabile. Considerate le molteplici possibilità d installazione, le caldaie serie INTEGRADUE vengono fornite con il rubinetto gas avente l attacco maschio verso dima con Ø ½. Non è pertanto previsto alcun tubo di raccordo per il gas. Effettuare le seguenti verifiche: a) la pulizia di tutte le tubazioni dell impianto di adduzione del gas onde evitare eventuali residui che potrebbero compromettere il buon funzionamento della caldaia; b) che la linea di adduzione e la rampa gas siano conformi alle norme e prescrizioni vigenti (Norme UNI-CIG 7129/01 e 7131/99 DM 12/04/96); c) il controllo della tenuta interna ed esterna dell impianto e delle connessioni gas; d) la tubazione di alimentazione deve avere una sezione superiore o uguale a quella della caldaia; e) controllare che il gas distribuito sia corrispondente a quello per cui la caldaia è stata regolata: altrimenti far modificare da personale professionalmente qualificato per l adattamento all altro gas; f) che a monte dell apparecchio sia installato un rubinetto di intercettazione; Aprire il rubinetto del contatore e spurgare l aria contenuta nel complesso dell impianto tubazioni apparecchi, procedendo successivamente apparecchio per apparecchio. È OBBLIGATORIO interporre una guarnizione A BATTUTA di misura e materiale adeguati per collegare l attacco GAS della caldaia al raccordo d alimentazione. L attacco NON È IDONEO all uso di canapa, nastro in teflon e simili. Con funzionamento a GPL è assolutamente necessaria l installazione di un riduttore di pressione a monte della caldaia. Allacciamenti elettrici Collegare l apparecchio ad una rete 230V-50Hz. È necessario rispettare le polarità L-N (fase L=marrone; neutro N=blu) - altrimenti la caldaia non funziona - ed il collegamento di terra (cavo giallo-verde). Non collegare assolutamente il cavo del comando a distanza alla rete 230 V. È necessario RISPETTARE LE POLARITÀ L-N (Fase-Neutro) altrimenti la caldaia non funziona. È OBBLIGATORIO mettere a monte dell apparecchio un INTERRUTTORE BIPOLARE. L interruttore bipolare deve avere una distanza fra i contatti di apertura di almeno 3 mm. Per l alimentazione generale dell apparecchio dalla rete elettrica, non è consentito l uso di adattatori, prese multiple e prolunghe. Istruzioni per l installazione 13

14 In caso di sostituzione del cavo di alimentazione utilizzare uno dei seguenti tipi di cavo: H05VVF oppure H05-VVH2-F. È obbligatorio il collegamento con la messa a terra secondo le vigenti norme CEI. Per sostituire il cavo, liberarlo dal pressacavo posto sulla staffa raccordi, aprire il coperchio della scatola elettrica e scollegarlo dai morsetti. Procedere in ordine e senso inverso per installare il nuovo cavo. È assolutamente necessario fissare il cavo inserendolo nell apposito pressacavo posto sulla staffa raccordi. La sicurezza elettrica dell apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso è correttamente collegato ad un efficace impianto di messa a terra, eseguito come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da personale abilitato che l impianto elettrico sia adeguato alla potenza massima assorbita dall apparecchio, indicata in targa, accertando in particolare che la sezione dei cavi dell impianto sia idonea alla potenza assorbita dall apparecchio. N.B.: la SAUNIER DUVAL declina ogni responsabilità per danni a persone, animali o cose derivate dal mancato collegamento della messa a terra della caldaia e della inosservanza delle norme. Montaggio del coperchio parapioggia A corredo della caldaia INTEGRADUE è fornito il coperchio parapioggia ([5] in figura) da montare sulla camera stagna [6] interponendo la guarnizione in neoprene [4]. 736_2_R00 Svitare le viti [1], quindi tirare il mantello [2] dalla parte bassa e sfilarlo verso l alto [3]; posizionare la guarnizione in neoprene [4] ed il coperchio parapioggia [5] sulla camera stagna [6]; applicare la guarnizione in neoprene [7] (a corredo dello scarico) sul coperchio parapioggia [5], quindi collegare lo scarico da applicare e fissare il tutto con le viti a corredo dello scarico; rimontare il mantello e fissarlo mediante le viti. Il coperchio parapioggia ha esclusivamente la funzione di riparare la caldaia INTEGRADUE F 24/30 E dalle eventuali infiltrazioni di acqua nella parte superiore del mantello. 737R00 14 Istruzioni per l installazione

15 Installazione comando a distanza Smontare il corpo del comando a distanza (A) dal coperchio posteriore (B) agendo con l ausilio di un utensile sui ganci di fissaggio (C). Forare il muro utilizzando come dima di riferimento il coperchio posteriore (B) posizionandolo ad un altezza di 1.5 m; Inserire nel muro i tasselli (D) a corredo; Far passare il cavo (E) proveniente dalla caldaia nel coperchio posteriore (B); Fissare il coperchio posteriore (B) al muro con le viti (F); Accertarsi che la caldaia non sia alimentata elettricamente. Collegare il cavo del comando a distanza (E) alla scheda elettrica di funzionamento tramite la morsettiera + IN (G) rispettando il seguente ordine: MARRONE BLU + ATTENZIONE: Il cavo da collegare è quello proveniente dalla caldaia e contraddistinto con l adesivo CAVO PER COMANDO A DISTANZA. LUNGHEZZA MAX=50 m. Per nessun motivo il comando a distanza deve essere collegato all alimentazione elettrica 230V. Evitare di avvicinare il cavo del comando a distanza ai cavi di alimentazione 230V (ad es. inseriteli in due guaine separate). In caso ciò non fosse possibile, utilizzare per il collegamento del comando a distanza un cavo schermato la cui calza deve essere collegata all impianto di Terra. Chiudere il corpo del comando a distanza (A) sul coperchio posteriore (B) mediante il gancio di fissaggio (C). IMPORTANTE: il CRONO COMANDO è provvisto di un morsetto chiamato TEL, al quale è possibile allacciare il contatto pulito di un comando telefonico. Alla chiusura del contatto la caldaia si attiva automaticamente in fase invernale con programma standard (vedi ISTRUZIONI PER L UTI- LIZZO ). Istruzioni per l installazione 15

16 Allacciamenti al camino INDICAZIONI GENERALI PER L INSTALLAZIONE DEI CANALI D ASPIRAZIONE E SCARICO Al fine di garantire la funzionalità e l efficienza dell apparecchio si deve prevedere per i canali d aspirazione e scarico, per i tratti orizzontali, una pendenza minima del 2% verso il basso e dall apparecchio verso l esterno. I sistemi d aspirazione e scarico, laddove le norme vigenti non lo prevedano, devono essere protetti con accessori e dispositivi che impediscano la penetrazione degli agenti atmosferici. 631 >2% Seguire attentamente le indicazioni date dalle norme vigenti: UNI-CIG 7129/01 e 7131/99, DPR n 412 e successive modifiche. Indicazioni per il collegamento del canale da fumo alla canna fumaria: Non sporgere con il tubo di scarico all interno della canna fumaria, ma arrestarsi prima della faccia interna di quest ultima. Il tubo di scarico deve essere perpendicolare con la parete interna opposta del camino o della canna fumaria (vedi figura). Nei casi di scarico a parete devono essere rispettate le posizioni riportate nel disegno e nella tabella seguente. CANNA FUMARIA O CAMINO NO SI 16 Istruzioni per l installazione

17 Posizionamento dei terminali per apparecchi a tiraggio forzato in funzione della loro portata termica Posizionamento del terminale Distanze da 4 kw * fino a 7 kw mm min. Apparecchi oltre 7 kw fino a 16 kw mm min. oltre 16 kw fino a 35 kw mm min. Sotto finestra A Sotto apertura di aerazione B Sotto gronda C Sotto balcone ** D Da una finestra adiacente E Da una apertura di aerazione adiacente F Da tubazioni o scarichi verticali od orizzontali *** G Da un angolo dell'edificio H Da una rientranza dell'edificio I Dal suolo o da altro piano di calpestio L Fra due terminali in verticale M Fra due terminali in orizzontale N Da una superficie frontale prospiciente senza aperture o terminali entro un raggio di 3 m dallo sbocco dei fumi Idem, ma con aperture o terminali entro un raggio di 3 m dallo sbocco dei fumi O P * Gli apparecchi di portata termica minore di 4 kw non sono obbligatoriamente soggetti a limitazioni per quel che riguarda il posizionamento dei terminali, fatta eccezione per i punti O e P. ** I terminali sotto un balcone praticabile devono essere collocati in posizione tale che il percorso totale dei fumi, dal punto di uscita dal terminale al loro sbocco dal perimetro esterno del balcone, compresa l altezza della eventuale balaustra di protezione, non sia inferiore a 2000 mm. *** Nella collocazione dei terminali dovranno essere adottate distanze non minori di 500 mm. per la vicinanza di materiali sensibili all azione dei prodotti della combustione (ad esempio, gronde e pluviali in materiale plastico, sporti in legname ecc.) a meno di non adottare adeguate misure schermanti nei riguardi di detti materiali. I terminali devono essere in questo caso costruiti in modo che il flusso dei prodotti della combustione sia il più possibile ascensionale ed opportunamente schermato agli effetti della temperatura. O P N C E F M G A B D I H L Istruzioni per l installazione 17

18 Tipologie di scarico Attenzione: Se la configurazione di scarico ed aspirazione dovesse avere uno sviluppo totale inferiore a quelli indicati nei riquadri (comprensivi delle perdite di carico delle curve supplementari) sarà necessario installare il diaframma fornito con la caldaia come indicato nella figura a fianco. 740_1_R00 Ogni curva non coibentata Ø80 supplementare equivale ad un tratto lineare la cui lunghezza é: curva 90 =0,5m; curva 45 =0,25m. 140 A MAX. 20m (mod. F 24 E) MAX. 9m (mod. F 30 E) IN LINEA RETTA ø80 S 140 A MAX. 20m (mod. F 24 E) MAX. 9m (mod. F 30 E) IN LINEA RETTA ø80 S min. 300 Installare il diaframma fino a lunghezze = 8m Nota: nel caso di scarico Ø80 sul lato posteriore, è consigliato praticare nel muro un foro Ø120mm min. 738_1_R00 KIT FUMI PER ESTERNI Ogni curva coassiale Ø60/ 100 supplementare equivale ad un tratto lineare la cui lunghezza é: curva 90 =1m; curva 45 =0,5m Installare il diaframma fino a lunghezze = 2m per mod. F 24 E ed 1m per mod. F 30 E Nota: nel caso di aspirazione e scarico coassiali sul lato posteriore, è consigliato praticare nel muro un foro Ø130mm min. 135 MAX. 4m (mod. F 24 E) MAX. 3m (mod. F 30 E) IN LINEA RETTA ø100 ø60 A S min. 300 MAX. 4m (mod. F 24 E) MAX. 3m (mod. F 30 E) IN LINEA RETTA 135 A S min. 300 KIT FUMI COASSIALE ORIZZONTALE 18 Istruzioni per l installazione

19 Note Istruzioni per l installazione 19

20 ISTRUZIONI PER LA REGOLAZIONE E LA MANUTENZIONE ATTENZIONE: le operazioni descritte di seguito devono essere eseguite solo da personale professionalmente qualificato. Al termine delle misure, ricordarsi di serrare le viti delle prese pressione e di verificare SEMPRE l assenza di fughe di gas! Il funzionamento e la regolazione del CRONOCO- MANDO sono descritti nel capitolo Istruzioni per l uso più avanti in questo stesso libretto Accesso ai dispositivi di regolazione 736_2_R00 Svitare le viti [1], quindi tirare il mantello [2] dalla parte bassa e sfilarlo verso l alto [3]; Una volta eseguite le regolazioni, chiudere la caldaia seguendo le operazioni in senso inverso. Controlli preliminari GAS La caldaia esce dalla fabbrica già tarata e collaudata per il tipo di gas per cui viene richiesta. È comunque opportuno verificare che il tipo di gas e le pressioni al bruciatore siano corretti: in caso contrario seguire le procedure descritte in questa sezione. VALVOLA GAS N.B.: Controllare, tramite l apposita presa pressione ingresso gas (part. 2 in figura) che la pressione e la portata del gas di rete siano sufficienti a garantire il corretto funzionamento dell apparecchio. Tale operazione deve essere eseguita a bruciatore acceso Per eseguire il controllo delle pressioni al bruciatore, inserire le sonde del manometro nelle prese di pressione disponibili sulla valvola gas (vedi figura). PRESE di PRESSIONE: 1 = Uscita gas 2 = Ingresso gas 6 = Presa Vent 20 Istruzioni per la regolazione e la manutenzione

21 Regolazione pressione MAX-MIN valvola di modulazione GAS allentare (2-3 giri) la vite della presa pressione in uscita [1] della valvola gas ed inserirvi la sonda del micromanometro. Sfilare dalla presa Vent [6] il tubo in silicone che proviene dalla camera stagna; selezionate la funzione ESTATE premendo il tasto sul CRONOCOMANDO ed impostate la temperatura dell acqua calda al valore massimo; aprire un rubinetto dell acqua calda alla massima portata, attendere 10 sec., quindi verificare che la pressione corrisponda al valore MAX riportato nella tabella POTENZE-PRESSIONI (vedere pagine successive); togliere i connettori [5] che alimentano la bobina di modulazione quindi verificare che la pressione corrisponda al valore MIN riportato nella tabella POTENZE-PRESSIONI. Nel caso sia necessaria una correzione della regolazione, facendo riferimento alla figura della Valvola GAS, operare come segue: Inserire i connettori [5]; svitare la vite [4] e togliere il cappuccio di protezione [3]; regolare la pressione MAX agendo sul dado piccolo [A]. Ruotando in senso orario la pressione aumenta, in senso antiorario diminuisce; togliere i connettori [5]; mantenendo fermo il dado piccolo [A] regolare la pressione MIN agendo sul dado grande [B]. Ruotando in senso orario la pressione aumenta, in senso antiorario diminuisce. reinserire i connettori [5] e verificare che la pressione MAX non sia variata. PARTICOLARE DEL MODULATORE Reinserire il tubo nella presa Vent [6] della valvola gas. ATTENZIONE: dopo l inserimento del tubo nella presa VENT il valore rilevato dal manometro potrebbe diminuire a causa della compensazione di pressione. Questo fenomeno è normale e non implica nessuna variazione della regolazione. Importante: SIGILLARE L ORGANO DI REGOLAZIONE DELLA VALVOLA GAS DOPO OGNI TARATURA. rimontare il cappuccio [3] ed avvitare la sua vite [4]; avvitate la vite della presa pressione in uscita [1] e verificate l assenza di fughe di gas. B A Istruzioni per la regolazione e la manutenzione 21

22 Accesso alle regolazioni della lenta accensione e della potenza del riscaldamento 668_R00 La scheda di modulazione si trova in una scatola di protezione, sotto al vaso d espansione. Per accedere alle regolazioni eseguibili dalla scheda di modulazione, svitare i nottolini che fissano la scatola di protezione alla sua staffa e ruotare la scatola verso l esterno. I trimmer di regolazione REGOL.RISCALD. e REGOL. LENTA ACCENS. sono accessibili dal frontale della scatola, asportando il relativo tappo di protezione. Regolazione lenta accensione 1. Selezionare la funzione ESTATE premendo l apposito tasto sul CRONO COMANDO ; 2. Togliere tensione alla caldaia; Nota: normalmente si hanno a disposizione 8-10 secondi per regolare la lenta accensione, dopodiché il bruciatore viene alimentato con la normale pressione di funzionamento. Per allungare tale tempo a 20 secondi, ruotare completamente in senso antiorario (posizione 0 ) il trimmer REGOL.RISCALD. Notate che questo renderà necessario regolare successivamente la potenza del riscaldamento. 3. Mettere in funzione la caldaia ed aprire un rubinetto dell acqua calda, il bruciatore si accenderà permettendo quindi di controllare la pressione di lenta accensione. In caso i valori rilevati siano diversi da: MET. mod. F 24 E: 7 mbar (71 mm c.a.) mod. F 30 E: 5 mbar (51 mm c.a.) G.P.L. mod. F 24 E: 14 mbar (143 mm c.a.) mod. F 30 E: 14 mbar (143 mm c.a.) ruotare il trimmer REGOL. LENTA ACCENS. (in senso orario per aumentare la pressione ed in senso antiorario per diminuirla) fino al raggiungimento del valore corretto. Se il tempo a disposizione non fosse sufficiente, chiudere il rubinetto dell acqua e riaprirlo. Regolazione potenza riscaldamento La potenzialità massima del riscaldamento deve essere regolata in base alla necessità dell impianto (definita nel progetto). I valori di pressione gas corrispondenti alle varie potenzialità sono riportati nella tabella POTENZE PRESSIONI. Per procedere alla regolazione della pressione del gas al bruciatore agire come di seguito: 1. Selezionare la funzione INVERNO premendo l apposito tasto sul CRONO COMANDO ; 2. regolare la temperatura ambiente al valore Max. ed il bruciatore si accenderà automaticamente; controllare la pressione del gas mediante un manometro, inserendolo nell apposita presa; 3. Regolare la pressione agendo sul trimmer REGOL.RISCALD. (ruotare in senso orario per aumentare ed in senso antiorario per diminuire) fino al raggiungimento del valore richiesto. 22 Istruzioni per la regolazione e la manutenzione

23 TABELLA POTENZE PRESSIONI INTEGRADUE F 24 E POTENZA TERMICA METANO G20 BUTANO G30 PROPANO G31 kw kcal/ h mbar mmh 2 O mbar mmh 2 O mbar mmh MIN MAX O TABELLA POTENZE PRESSIONI INTEGRADUE F 30 E POTENZA TERMICA METANO G20 BUTANO G30 PROPANO G31 kw kcal/ h mbar mmh 2 O mbar mmh 2 O mbar mmh MIN MAX MAX O Istruzioni per la regolazione e la manutenzione 23

24 Adattamento all'uso di altri gas ATTENZIONE: le operazioni descritte di seguito devono essere eseguite solo da personale professionalmente qualificato. Consultare il costruttore per la fornitura degli ugelli di cambio del gas. TRASFORMAZIONE DA GAS METANO A GPL Con funzionamento a GPL è assolutamente necessaria l installazione di un idoneo riduttore di pressione a monte della caldaia. ESPLOSO BRUCIATORE 1. Smontare la chiusura della camera stagna e smontare il tubo che collega la valvola gas con la rampa porta ugelli; 2. togliere la rampa e sostituire gli ugelli con quelli adatti per il G.P.L. utilizzando una chiave da 7 mm. (vedi fig. ESPLOSO BRUCIATORE). Rimontare quindi la camera stagna, la rampa ed il tubo, sostituendo la guarnizione; SCHEDA DI MODULAZIONE 3. aprire la scatola di protezione ed inserire il JP1, posto sulla scheda di modulazione, in posizione GPL; 4. verificare che la pressione a monte della caldaia sia: Butano = min.25 - max.35 mbar o Propano = min.25 - max.37 mbar, controllare che non vi siano perdite di gas; 5. ripetere le regolazioni di Potenza Max. e Min. Sanitario, Pressione Lenta Accensione e Potenza Riscaldamento, seguendo attentamente le istruzioni descritte nelle pagine precedenti. TRASFORMAZIONE DA GAS GPL A METANO 1. Smontare la chiusura della camera stagna e smontare il tubo che collega la valvola gas con la rampa porta ugelli; 2. togliere la rampa e sostituire gli ugelli con quelli adatti per il Metano utilizzando una chiave da 7 mm (vedi fig. ESPLOSO BRUCIATORE). Rimontare quindi la camera stagna, la rampa ed il tubo, sostituendo la guarnizione; 3. aprire la scatola di protezione ed inserire il JP1, posto sulla scheda di modulazione, in posizione MET; MODELLO Q.tà Ø UGELLI METANO Ø UGELLI G.P.L. UGELLI 1/100mm 1/100mm INTEGRADUE F 24 E INTEGRADUE F 30 E Istruzioni per la regolazione e la manutenzione

25 4. verificare che la pressione a monte della caldaia sia: Metano = min.17 - max.25 mbar, e controllare che non vi siano perdite di gas; 5. ripetere le regolazioni di Potenza Max. e Min. Sanitario, Pressione Lenta Accensione e Potenza Riscaldamento, seguendo attentamente le istruzioni descritte nelle pagine precedenti. Regolazioni IDRAULICHE REGOLAZIONE PORTATA ACQUA SANITARIA La caldaia esce dalla fabbrica già collaudata, è però consigliabile procedere alla regolazione della portata dell'acqua sanitaria seguendo la presente procedura: Aprire un utilizzo di acqua sanitaria alla portata massima. Predisporre, all'uscita del rubinetto, un misuratore di portata. Agire sulla vite di regolazione posta sul pressostato di precedenza (evidenziata in figura) per regolare la portata al valore desiderato. ESCLUSIONE BY-PASS AUTOMATICO La caldaia è equipaggiata di serie con By-Pass automatico. In condizione di totale apertura viene garantita una portata di 450 l/h, sufficiente per il normale funzionamento della caldaia, cioè senza fare intervenire i dispositivi di sicurezza. È comunque possibile, in caso di necessità, escludere il By-Pass procedendo come di seguito: 741_2_R00 1. Spegnere la caldaia premendo il tasto sul CRONOCOMANDO. 2. Ruotare la vite posta sul By-Pass (vedi fig.) fino a portare il taglio della vite nella posizione B. Per riportare il by-pass in apertura iniziale ruotare la vite nella posizione A. VELOCITÀ DEL CIRCOLATORE Il circolatore possiede un selettore che permette di variarne la velocità, per diminuire l eventuale rumore causato dalla circolazione troppo rapida del liquido nell impianto di riscaldamento. III II I = Velocità massima (impostazione di fabbrica) = Velocità media = Velocità minima 725R00 Istruzioni per la regolazione e la manutenzione 25

26 Regolazioni ELETTRONICHE REGOLAZIONI ULTERIORI ESEGUIBILI SULLA SCHEDA DI MODULAZIONE La caldaia è equipaggiata con scheda di modulazione integrale, controllata da un Microprocessore, sulla quale è possibile, tramite ponti mobili e resistenze a tagliare chiamati JP, eseguire alcune operazioni di personalizzazione del funzionamento della caldaia. Di seguito vengono riportate le funzioni su cui vanno ad agire i ponti di cui sopra: JP 1 JP 2 JP 3 JP 5 JP 6 Seleziona il tipo di gas con cui la caldaia deve funzionare: Posizione MET = funzionamento con gas Metano Posizione G.P.L. = funzionamento con gas G.P.L. Seleziona il funzionamento della pompa: Posizione P.PER = la pompa rimane sempre attiva durante la funzione inverno. Posizione P.OFF = la pompa rimane inattiva durante la fase riscaldamento. Togliendo il JP 2 = la pompa viene attivata ad ogni accensione del bruciatore (impostazione di fabbrica). Seleziona il campo di regolazione della temperatura di mandata del riscaldamento: JP3 presente = campo di regolazione 30 C 80 C (impostaz. di fabbrica) JP3 tagliato = campo di regolazione 25 C 40 C Seleziona la temperatura a cui il bruciatore viene spento durante il sanitario: JP5 presente = spegnimento a 75 C (impostazione di fabbrica) JP5 tagliato = spegnimento a 5 C oltre il valore impostato dall utente NON deve essere tagliato. Inoltre è possibile regolare il ritardo di riaccensione dopo il raggiungimento della temperatura impostata in riscaldamento, ruotando il trimmer T.RIS. posto sulla scheda di modulazione : SCHEDA DI MODULAZIONE campo regolazione T.RIS. = da 0 a 7 min. Attenzione: Prima di effettuare le operazioni sui ponti mobili, togliere l alimentazione elettrica alla caldaia. Ripristinare l alimentazione elettrica solo dopo aver chiuso il coperchio della scatola elettrica. Le impostazioni effettuate in presenza di tensione vengono ignorate. 26 Istruzioni per la regolazione e la manutenzione

27 Svuotamento impianto Nel caso in cui si renda necessario lo svuotamento dell impianto procedere come descritto di seguito: Inserire un tubo in gomma sul rubinetto di scarico (rif. Disegno complessivo in sezione, part. 19); Collegare l altra estremità del tubo in gomma all apposito scarico; Aprire il rubinetto ruotando in senso antiorario la ghiera zigrinata; Ad operazione terminata chiudere il rubinetto ruotando in senso orario la ghiera. Tabella riassuntiva allarmi AVVERTENZA PER IL TECNICO DEL CENTRO DI ASSISTENZA Il funzionamento e la regolazione del CRONOCOMANDO sono descritti nel capitolo Istruzioni per l uso. CON E 01 E 02 E 04 E 05 E 06 E 14 E 18 E 19 Allarme errore di comunicazione tra CRONOCOMADO e caldaia Allarme blocco iono per mancata accensione Allarme blocco fiamma a causa del termostato sicurezza alta temperatura o del dispositivo di controllo evacuazione fumi Allarme bassa pressione impianto riscaldamento Allarme sonda temperatura riscaldamento guasta Allarme sonda temperatura acqua sanitaria guasta Allarme dispositivo controllo fiamma in avaria Operazione di carico acqua in corso Operazione di carico acqua non completato entro 4 min. Istruzioni per la regolazione e la manutenzione 27

28 Disegno complessivo in sezione 1 Scatola scheda modulazione 2 Sonda riscaldamento 3 Vaso espansione 4 Scambiatore primario 5 Valvola sfogo aria automatica 6 Camera stagna 7 Coperchio parapioggia 8 Ventilatore 9 Pressostato fumi 10 Bruciatore 11 Elettrodi accensione e controllo fiamma 12 Pressostato mancanza acqua 13 Valvola deviatrice idraulica 14 Pressostato di precedenza 15 Valvola gas 16 Elettrovalvola alimentazione impianto 17 Sonda sanitario 18 Manometro 19 Rubinetto scarico impianto 20 Scambiatore sanitario 21 Termostato di sicurezza temp. max. acqua 22 Circolatore 23 Valvola sicurezza circ. riscald. 3 bar 28 Istruzioni per la regolazione e la manutenzione

29 Schema elettrico C C Circolatore CA Centralina accensione e controllo fiamma EA Elettrodi accensione EC Elettrovalvola Caricamento impianto ER Elettrodo rilevazione MOD Modulatore MP Micro pressostato di precedenza MPV Micro pressostato fumi MV Motore ventilatore PIZ Ingresso per kit Impianti a Zone (opzionale) PSA Pressostato sicurezza acqua PSE Ingresso per Sonda Esterna (opzionale) RAG Resistenza antigelo sanitario SR Sonda Riscaldamento SS Sonda Sanitario TS Termostato sicurezza Istruzioni per la regolazione e la manutenzione 29

30 Avvertenze per la manutenzione Tutte le operazioni di manutenzione e trasformazione di gas DEVONO ESSERE ESE- GUITE DA PERSONALE ABILITATO ai sensi della Legge n. 46 del 5 marzo 1990 ed in conformità alle norme UNI-CIG 7129/92 e 7131/99 e aggiornamenti. Inoltre in base all'art.11 comma 4 D.P.R. 412/93 e successive modifiche, le operazioni di MANUTEN- ZIONE devono essere eseguite secondo le prescrizioni delle vigenti norme UNI e CEI e devono essere effettuate almeno una volta l'anno. Alla fine di ogni periodo di riscaldamento è necessario far ispezionare l'apparecchio da personale autorizzato, al fine di avere un impianto sempre in perfetta efficienza. Una manutenzione accurata è sempre motivo di risparmio e di sicurezza. Si tratterà normalmente di effettuare le seguenti operazioni: Rimozione delle eventuali ossidazioni dei bruciatori; Pulizia delle eventuali incrostazioni degli scambiatori e degli elettrodi; Controllo accensione, spegnimento e funzionamento dell'apparecchio; Controllo di tenuta raccordi e tubazioni di collegamento gas e acqua; Controllo del consumo del gas alla potenza massima e minima; Verifica di intervento dei dispositivi di sicurezza; Verifica del regolare funzionamento dei dispositivi di comando e regolazione dell'apparecchio; Verificare periodicamente il buon funzionamento e l'integrità del condotto e/o dispositivo di scarico dei fumi; Nel caso di lavori o manutenzioni di strutture poste nelle vicinanze dei condotti dei fumi e/o nei dispositivi di scarico dei fumi e loro accessori, spegnere l'apparecchio; Non lasciare sostanze infiammabili nelle vicinanze dell'apparecchio; Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla caldaia che preveda lo smontaggio del bruciatore o l apertura di porte o portine d ispezione, disinserire la corrente elettrica e chiudere il o i rubinetti del gas combustibile. In ogni caso di sostituzione di parti è tassativo utilizzare pezzi di ricambio originali opportunamente predisposti dalla SAUNIER DUVAL. La SAUNIER DUVAL declina ogni responsabilità dall'installazione di componenti non originali. Al termine delle operazioni di controllo e manutenzione dell impianto l operatore ha l obbligo di redigere e sottoscrivere un rapporto, da rilasciare al responsabile dell impianto, che deve sottoscriverne copia per ricevuta. (D.P.R. 551/99) 30 Istruzioni per la regolazione e la manutenzione

31 ISTRUZIONI PER L USO Avvertenze per la messa in servizio dell apparecchio La prima accensione va effettuata da personale professionalmente abilitato (ad esempio i Centri Assistenza autorizzati SAUNIER DUVAL). La trasformazione da un gas di una famiglia (gas naturale o gas liquido) ad un gas di un altra famiglia, (che può essere fatta anche a caldaia installata), deve essere effettuata esclusivamente da personale professionalmente qualificato. Quest ultimo dovrà verificare: a) che i dati di targa siano rispondenti a quelli delle reti di alimentazione (elettrica, idrica, gas); b) che la taratura del bruciatore sia compatibile con la potenza caldaia; c) la corretta funzionalità del condotto evacuazione dei fumi; parte per l utilizzatore d) che la adduzione dell aria comburente e le evacuazioni dei fumi avvengano in modo corretto secondo quanto stabilito dalle vigenti Norme Nazionali e Locali (DM 12/04/96; Norme UNI-CIG 7129/01 e 7131/99; D.P.R. 412/93 e successive modifiche); e) che siano garantite le condizioni per l aerazione, nel caso in cui la caldaia venga racchiusa dentro o fuori mobili. Consigli utili ATTENZIONE: L apparecchio è provvisto di pressostato di sicurezza evacuazione fumi. Questo dispositivo non deve mai essere messo fuori servizio. Nel caso di interventi ripetuti del dispositivo rivolgersi al Servizio Assistenza. Se dovesse essere sostituito il pressostato è obbligatorio utilizzare solo il ricambio originale. Nel caso di interventi ripetuti del dispositivo, fare innanzitutto verificare che il sistema di scarico/aspirazione sia efficiente e realizzato secondo le norme in vigore. INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE Tutte le operazioni di installazione, manutenzione e trasformazione di gas DEVONO ESSERE ESE- GUITE DA PERSONALE ABILITATO ai sensi della Legge n. 46 del 5 Marzo 1990 ed in conformità alle norme UNI-CIG 7129/01 e 7131/99 e aggiornamenti. Inoltre in base all art.11 comma 4 del DPR 412/93 e successive modifiche le operazioni di MANU- TENZIONE delle caldaie devono essere eseguite secondo le prescrizioni delle vigenti norme UNI e CEI e devono essere effettuate almeno una volta l anno. LIBRETTO DI IMPIANTO O DI CENTRALE Tutti gli impianti, anche quelli installati prima del 1 Agosto 1994, devono essere adeguati con un libretto di impianto (per potenza fino a 35 kw) o libretto di centrale per potenze superiori a 35 kw. Tutte le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre alle verifiche della combustione, unitamente al nominativo del responsabile della manutenzione, devono essere riportati sugli opportuni libretti. Istruzioni per l uso 31

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