Progetti di azione positiva

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Progetti di azione positiva"

Transcript

1 Programma obiettivo 2012 del Comitato Nazionale di Parità per l incremento e la qualificazione dell occupazione femminile, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete Progetti di azione positiva

2 Le azioni positive sostenute 1.Occupazione e reinserimento lavorativo Questa azione è finalizzata a sostenere le iniziative per: la stabilizzazione di lavoratrici con contratto di lavoro non atempo indeterminato, in particolare giovani neolaureate e neodiplomate; l'assunzione di donne disoccupate, inattive, in cassa integrazione e/o in mobilità, con particolare attenzione alle donne di etàsuperiore a 45 anni. Le proposte progettuali possono prevedere solo una delle due azioni previste dal Programma Obiettivo 2012.

3 Le azioni positive sostenute 2. Costituzione o consolidamento di impresa Per quanto riguarda le azioni relative alla costituzione di impresa, la proposta progettuale deve prevedere: Formazione, qualificazione/riqualificazione; Orientamento; Accompagnamento per la creazione di imprese a titolaritàe/o a prevalenza femminile. Le proposte progettuali devono essere finalizzate all acquisizione di competenze per la creazione di impresa da parte di donne laureate, neodiplomate, lavoratrici precarie, disoccupate madri, donne con più di 45 anni, immigrate. Alla proposta progettuale devono essere allegati lo studio di fattibilitàe il piano start up.

4 Le azioni positive sostenute 2. Costituzione o consolidamento di impresa Una o piùimprese possono presentare una proposta progettuale per il consolidamento di impresa, attraverso azioni mirate a realizzare: Studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti/servizi/mercati; Azioni di supervisione, supporto e accompagnamento secondo la tecnica del mentoring anche da altre imprese del territorio; Counselling alla gestione di impresa; Formazione altamente professionalizzante del titolare o compagine sociale; Iniziative tra imprese femminili per la definizione piani congiunti per migliorare l accesso al credito, la promozione di prodotti/servizi attraverso la creazione di marchi, sistemi di distribuzione e promozione del mercato. Le proposte progettuali possono essere presentate da imprese femminili attive da almeno due anni. Le proposte progettuali dovranno contenere almeno due delle azioni suddette.

5 Le azioni positive sostenute 3. Progetti integrati di rete Questa azione èfinalizzata a sostenere progetti integrati di sistema con effetti concreti sul territorio tra le seguenti tipologie di iniziative: promuovere la qualità della vita personale e professionale; favorire la conciliazione e la valorizzazione del benessere sociale e lavorativo; favorire la rimozione dei pregiudizi culturali in un ottica di pari opportunità; favorire la diffusione delle indicazioni che emergono dalle strategie comunitarie. Le proposte progettuali devono essere presentate e attuate da una rete di soggetti tra i quali associazioni di genere, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, enti pubblici, organizzazioni di migranti e ordini professionali. I soggetti proponenti possono essere enti pubblici e/o associazioni femminili.

6 Chi può proporre il progetto In base a quanto disposto dal Decreto interministeriale del 15 marzo 2001, art.2, possono presentare le proposte progettuali: Datore di lavoro pubblico Datore di lavoro privato Organizzazione sindacale Centro di formazione professionale accreditato Associazione

7 Chi può proporre il progetto Il datore di lavoro pubblico può essere: una Amministrazione dello Stato; un Ente locale; una Scuola di ogni ordine e grado e le Istituzioni universitarie; gli Istituti autonomi; le Camere di commercio; tutti gli Enti pubblici non economici nazionali e locali; le Aziende del servizio sanitario nazionale; le Agenzie che svolgono attività di interesse nazionale.

8 Chi può proporre il progetto Il datore di lavoro privato può essere: Imprese che, a prescindere dalla forma giuridica assunta, esercitino un attività economica; Cooperative, qualunque sia l attivitàsvolta, la finalitàperseguita e la categoria di appartenenza; Consorzi, costituiti sia da imprese, sia da cooperative; Organizzazioni sindacali sia a livello nazionale che territoriale; Centri di formazione professionale accreditati (decreto ministeriale 25 maggio 2001); Associazioni, tutti gli enti senza fine di lucro, riconosciuti o non riconosciuti.

9 Chi può proporre il progetto Pluralità di soggetti proponenti: In caso di pluralitàdi soggetti proponenti che sottoscrivono congiuntamente la proposta progettuale, non èrichiesta la loro costituzione in Associazione Temporanea di Impresa (ATI) o di Scopo (ATS). E sufficiente che la sezione relativa ai dati del proponente sia compilata da ciascun proponente. Quando il partenariato èstrutturato in una ATI o in una ATS giàall atto della presentazione del progetto, queste associazioni costituiscono nel loro insieme il soggetto proponente. I soggetti partner non devono allegare la documentazione richiesta al proponente, che èl unico interlocutore, ma unicamente una scheda informativa che consenta di identificare l organismo e la sua attività.

10 Requisiti a pena di improcedibilità La durata massima del progetto non potrà essere superiore a 24 mesi; Il Progetto potràriferirsi ad un unico punto del Programma Obiettivo ed il punto prescelto dovrà essere espressamente indicato dopo il titolo del progetto; Non possono essere presentati progetti da parte di Enti pubblici, sia come proponenti sia come partner, qualora non abbiano approvato il Piano triennale di azioni positive; Nel progetto devono essere documentate le competenze specifiche del personale impegnato, in particolare, per i formatori e mentor, rilevabili dai curricula obbligatoriamente allegati e firmati in originale; Gli accordi sindacali sulla cui base sono presentati i progetti devono essere allegati al progetto stesso.

11 Requisiti a pena di improcedibilità Il Progetto deve essere sottoscritto dal rappresentante legale del proponente; Il Progetto deve essere inoltrato a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, dal 1 ottobre al 30 novembre di ogni anno; indicare la tipologia di finanziamento prescelta (vedi art.4, comma 3 del decreto 15 marzo 2001). L azione positiva prevista dal Progetto può svolgersi anche in ambito territoriale diverso dalla sede legale o operativa del/dei proponente/i. I massimali di costo devono far riferimento alla circolare n.2 del 2 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

12 Requisiti generali La proposta progettuale deve essere presentata in duplice copia, in formato cartaceo e in formato digitale, utilizzando il modello allegato al decreto ministeriale del 15 marzo 2001 che Disciplina delle modalitàdi presentazione, valutazione e finanziamento dei progetti di azioni positive ; La proposta progettuale, articolata in tutte le sue fasi, dovràessere contenuta in un testo massimo di 20 pagine; Nei percorsi formativi devono essere definite le competenze in entrata e in uscita; Il tetto massimo del finanziamento per progetto èdi ( equivalente sovvenzione lorda).

13 Spese ammissibili Le spese da inserire a preventivo devono fare riferimento alla circolare del 2 febbraio 2009 n.2, per quanto applicabili e compatibili ai massimali adottati dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale. Non sono considerate spese ammissibili le spese di: mancata produzione del personale coinvolto nell azione; acquisto di macchinari e attrezzature; borse di studio e indennità orarie; ristrutturazione impianti; fideiussione; derivanti da modifiche non autorizzate ai sensi dell art. 3, comma 5 del suddetto decreto.

14 Normativa di riferimento Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n.198 Codice delle pari Opportunità, pubblicato nella G.U. del 31 maggio 2006 n.125, supplemento ordinario n. 133; Decreto Interministeriale 15 marzo 2001 Disciplina delle modalitàdi presentazione,valutazione e finanziamento dei progetti di azionepositiva, pubblicato nella G.U. del 9 giugno 2001 n.132; Programma Obiettivo 2012, pubblicato nel sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: nella sezione Pubblicità legale ; Circolare n. 2 del 2 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, pubblicata nella G.U. del 22 maggio 2009 n. 117.

1. Dati relativi ai soggetti proponenti

1. Dati relativi ai soggetti proponenti ALLEGATO Modello di domanda Da trasmettere in duplice copia Al Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale - Segreteria Tecnica del Comitato Nazionale Parità Lavoratori Lavoratrici - ROMA OGGETTO: Progetto

Dettagli

Vista la legge 10 aprile 1991, n.125, concernente azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro;

Vista la legge 10 aprile 1991, n.125, concernente azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro; DECRETO 15 MARZO 2001 (Pubblicato sulla G.U. del 9.6. 2001- Serie generale n. 132) Disciplina delle modalità di presentazione, valutazione e finanziamento dei progetti di azione positiva per la parità

Dettagli

1. Dati relativi ai soggetti proponenti

1. Dati relativi ai soggetti proponenti Modello di domanda Da trasmettere in duplice copia Al Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale - Segreteria tecnica del Comitato Nazionale Parità dei Lavoratori Lavoratrici ROMA - OGGETTO: Progetto

Dettagli

REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO "LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E VOLONTARIATO"

REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E VOLONTARIATO Regione Calabria REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO "LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E VOLONTARIATO" REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO,

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo Frequently Asked Questions in relazione agli Avvisi Pubblici

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO DIREZIONE AMMINISTRATIVA E DIREZIONE AMMINISTRATIVA VICARIA In collaborazione con COMITATO PARI OPPORTUNITA E CONSIGLIERA DI FIDUCIA E CIRSDe PIANO TRIENNALE DI AZIONI

Dettagli

AVETE PROGETTI PER IL FUTURO?

AVETE PROGETTI PER IL FUTURO? AVETE PROGETTI PER IL FUTURO? BANDO PER PROGETTI EMBLEMATICI MINORI BANDO ANNO 2013 Fondazione Provinciale della Comunità Comasca onlus FINALITÀ Gli interventi emblematici provinciali si riferiscono a

Dettagli

Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 Regione Autonoma della Sardegna CCI 2014IT05SFOP021 Asse prioritario 1 Occupazione

Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 Regione Autonoma della Sardegna CCI 2014IT05SFOP021 Asse prioritario 1 Occupazione AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER LA PARTECIPAZIONE AL PERCORSO FORMATIVO SPERIMENTALE DESTINATO A CAREGIVER E ASSISTENTI FAMILIARI che svolgono attività di cura a favore di

Dettagli

FAQ (IMPORTANTE: LE SEGUENTI FAQ POSSONO ESSERE PASSIBILI DI MODICHE, INTEGRAZIONI E AGGIORNAMENTI)

FAQ (IMPORTANTE: LE SEGUENTI FAQ POSSONO ESSERE PASSIBILI DI MODICHE, INTEGRAZIONI E AGGIORNAMENTI) FAQ (IMPORTANTE: LE SEGUENTI FAQ POSSONO ESSERE PASSIBILI DI MODICHE, INTEGRAZIONI E AGGIORNAMENTI) 1. Il bando è rivolto solo alle strutture presenti in regione sardegna?. 2. È possibile una proroga del

Dettagli

Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE

Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE Il programma Operativo del FSE Obiettivo 3 è strutturato per Assi a ciascuno dei quali corrisponde l attuazione degli obiettivi

Dettagli

BANDO COLTIVA BARRIERA!

BANDO COLTIVA BARRIERA! BANDO COLTIVA BARRIERA! Art. 1 Oggetto e finalità Il Comitato Urban Barriera di Milano (di seguito Comitato) e la Circoscrizione 6, facendo riferimento al Regolamento degli orti urbani della Città di Torino

Dettagli

Circolare n 10. Oggetto. Quartu S.E., 03 ottobre 2011

Circolare n 10. Oggetto. Quartu S.E., 03 ottobre 2011 Quartu S.E., 03 ottobre 2011 Circolare n 10 Oggetto Legge di Finanziamento: Comunitaria Nazionale Regionale Comunale Settore: Artigianato, Commercio, Servizi, Industria ed Agricoltura La circolare fornisce

Dettagli

BANDO RASSEGNE TEATRALI - ANNO 2015

BANDO RASSEGNE TEATRALI - ANNO 2015 PREMESSA Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, data la presenza attiva sul territorio di Associazioni impegnate nell organizzazione e gestione di Rassegne teatrali, intende sollecitare i soggetti interessati

Dettagli

BANDO DI PARTECIPAZIONE EXPROM Executive Program per l internazionalizzazione Formare Export Manager per le PMI del Lazio

BANDO DI PARTECIPAZIONE EXPROM Executive Program per l internazionalizzazione Formare Export Manager per le PMI del Lazio BANDO DI PARTECIPAZIONE EXPROM Executive Program per l internazionalizzazione Formare Export Manager per le PMI del Lazio Art. 1 Oggetto 1. La Regione Lazio con Determina Dirigenziale C1873 del 03/08/2010

Dettagli

Allegato 1 AVVISO DOTE LAVORO TIROCINI PER I GIOVANI

Allegato 1 AVVISO DOTE LAVORO TIROCINI PER I GIOVANI Allegato 1 AVVISO DOTE LAVORO TIROCINI PER I GIOVANI 1 1. Obiettivi e principi dell intervento 1. L Avviso promuove interventi personalizzati di inserimento lavorativo per i giovani. 2. L azione mira da

Dettagli

BANDO PER PROGETTI EMBLEMATICI MINORI

BANDO PER PROGETTI EMBLEMATICI MINORI BANDO PER PROGETTI EMBLEMATICI MINORI BANDO ANNO 2015 FINALITÀ Gli interventi emblematici provinciali si riferiscono a progetti diretti a perseguire obiettivi coerenti con quelli dei piani di azione di

Dettagli

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014)

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014) Decreto Direttoriale n. 2216 del 1 luglio 2014 Regole e modalità per la presentazione delle domande finalizzate alla concessione dei contributi previsti dalla Legge 6/2000 per gli strumenti di intervento:

Dettagli

OCcupabilità COnciliazione Flessibilità FOrmazione

OCcupabilità COnciliazione Flessibilità FOrmazione PERCORSI INFORMATIVI PER AZIENDE, LAVORATRICI, LAVORATORI. OCcupabilità COnciliazione Flessibilità FOrmazione Attività di supporto ed informazione in tema di parità di genere e conciliazione PERCORSI INFORMATIVI

Dettagli

PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL LAVORO 2012-2014 CUP J42B12000070002

PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL LAVORO 2012-2014 CUP J42B12000070002 AVVISO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA DI VOLONTARIATO SVOLTE DA STUDENTI CHE STANNO TERMINANDO CON SUCCESSO PERCORSI DI IFP PIANO PROVINCIALE ASSE A TALENTI AL

Dettagli

FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA NEGLI STUDI PROFESSIONALI E NELLE AZIENDE COLLEGATE AVVISO 01/06

FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA NEGLI STUDI PROFESSIONALI E NELLE AZIENDE COLLEGATE AVVISO 01/06 FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA NEGLI STUDI PROFESSIONALI E NELLE AZIENDE COLLEGATE AVVISO 01/06 1. PREMESSA Fondoprofessioni, Fondo Paritetico Interprofessionale

Dettagli

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO REQUISITI GIURIDICI GENERALI REQUISITI GIURIDICI E FINANZIARI PARTICOLARI

Dettagli

DGR n.666 del 28 aprile 2015

DGR n.666 del 28 aprile 2015 DGR n.666 del 28 aprile 2015 Facciamo impresa - Percorsi di accompagnamento all avvio d impresa- Modalità a sportello Programma Operativo Nazionale per l attuazione dell Iniziativa Europea per l Occupazione

Dettagli

Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative.

Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative. Allegato A Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative. 1. Soggetti beneficiari Sono beneficiarie di contributi di

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE QUADRO PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO CURRICULARI E NON CURRICULARI

SCHEMA DI CONVENZIONE QUADRO PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO CURRICULARI E NON CURRICULARI SCHEMA DI CONVENZIONE QUADRO PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO CURRICULARI E NON CURRICULARI TRA L Università degli Studi di Firenze, codice fiscale 01279680480, con sede legale

Dettagli

15 Ottobre 2007. Legge 53/2000, art. 9 modalità di richiesta di finanziamento di un progetto

15 Ottobre 2007. Legge 53/2000, art. 9 modalità di richiesta di finanziamento di un progetto 15 Ottobre 2007 Legge 53/2000, art. 9 modalità di richiesta di finanziamento di un progetto Intervento di Anna Gradino al convegno La conciliazione e la flessibilità nelle aziende di trasporto pubblico:

Dettagli

CONVENZIONE PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO CURRICULARI E NON CURRICULARI TRA

CONVENZIONE PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO CURRICULARI E NON CURRICULARI TRA CONVENZIONE PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO CURRICULARI E NON CURRICULARI TRA L Università di Siena, con sede legale in Siena, Via Banchi di Sotto,55, codice fiscale n. 80002070524,

Dettagli

S e t t o r e W e l f a r e

S e t t o r e W e l f a r e S e t t o r e W e l f a r e LIFT 2014 Avviso per la costituzione di un Catalogo provinciale per l erogazione di servizi per la DOTE LAVORO AMBITO DISABILITA SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DEI DISABILI PSICHICI

Dettagli

IMPRONTE SOCIALI Concorso di idee LA MIGLIORE IDEA IMPRENDITORIALE

IMPRONTE SOCIALI Concorso di idee LA MIGLIORE IDEA IMPRENDITORIALE IMPRONTE SOCIALI Concorso di idee LA MIGLIORE IDEA IMPRENDITORIALE ART. 1 PREMESSA La Cooperativa Sociale Studio e Progetto 2 ONLUS, con il contributo di UniCredit Foundation, nell ambito del Progetto

Dettagli

Programma FIxO: contributi per l assunzione di apprendisti e dottori di ricerca

Programma FIxO: contributi per l assunzione di apprendisti e dottori di ricerca Formazione e occupazione Programma FIxO: contributi per l assunzione di apprendisti e dottori di ricerca di Tania Salucci - Consulente, Esperta di finanziamenti per lo sviluppo delle imprese Programmi

Dettagli

LINEE GUIDA DOMANDE DI CIG IN DEROGA

LINEE GUIDA DOMANDE DI CIG IN DEROGA Allegato A LINEE GUIDA DOMANDE DI CIG IN DEROGA La disciplina degli ammortizzatori sociali in deroga ha la funzione di estendere gli strumenti esistenti (Cassa integrazione guadagni, mobilità e disoccupazione)

Dettagli

Tempi di vita e tempi di lavoro. La conciliazione fa bene all azienda

Tempi di vita e tempi di lavoro. La conciliazione fa bene all azienda Tempi di vita e tempi di lavoro La conciliazione fa bene all azienda La conciliazione da impulso allo sviluppo Ci sono tanti modi per crescere in competitività. Ma c è una leva, in particolare, che costituisce

Dettagli

Bando Start. Diffusione della cultura imprenditoriale e supporto allo start up d impresa. www.start.lombardia.it

Bando Start. Diffusione della cultura imprenditoriale e supporto allo start up d impresa. www.start.lombardia.it Bando Start Diffusione della cultura imprenditoriale e supporto allo start up d impresa www.start.lombardia.it Finalità dell intervento Promuovere e sostenere la diffusione di cultura imprenditoriale per

Dettagli

LINEE GUIDA DOMANDE DI CIG IN DEROGA

LINEE GUIDA DOMANDE DI CIG IN DEROGA Allegato A LINEE GUIDA DOMANDE DI CIG IN DEROGA La disciplina degli ammortizzatori sociali in deroga ha la funzione di estendere gli strumenti esistenti (Cassa integrazione guadagni, mobilità e disoccupazione)

Dettagli

Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale"

Misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale" Consorzio Iniziative per la Formazione dei Divulgatori Agricoli

Dettagli

REGIONE CAMPANIA Misura Internazionalizzazione Finanziamento a tasso agevolato per processi di internazionalizzazione.

REGIONE CAMPANIA Misura Internazionalizzazione Finanziamento a tasso agevolato per processi di internazionalizzazione. REGIONE CAMPANIA Misura Internazionalizzazione Finanziamento a tasso agevolato per processi di internazionalizzazione. BENEFICIARI Il programma d investimento, oggetto delle agevolazioni qui previste,

Dettagli

Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo

Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo Le competenze per l autoimprenditorialità nel Fondo Sociale Europeo Lunedì 26 gennaio Incubatore d impresa Herion Venezia Santo Romano Direttore Dipartimento Formazione, Istruzione e Lavoro Programmazione

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 3144 Seduta del 18/02/2015

DELIBERAZIONE N X / 3144 Seduta del 18/02/2015 DELIBERAZIONE N X / 3144 Seduta del 18/02/2015 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI MARIA CRISTINA CANTU' CRISTINA

Dettagli

BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA

BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA BANDO PUBBLICO PROGRAMMA INMP 2015 PER PROGETTI DI SANITÀ PUBBLICA IN TEMA DI SALUTE, MIGRAZIONE E POVERTA RAZIONALE Il progetto interregionale 2014 prevede, al paragrafo E.5, che l INMP persegua i propri

Dettagli

Comune di Nave. TITOLO BANDO: Fondazione della Comunità bresciana: 1 bando 2014 Area Sociale (ASSOCIAZIONI-ENTI) - Scadenza 31/03/14.

Comune di Nave. TITOLO BANDO: Fondazione della Comunità bresciana: 1 bando 2014 Area Sociale (ASSOCIAZIONI-ENTI) - Scadenza 31/03/14. Comune di Nave CONTRIBUTI ALLE IMPRESE/ENTI/ASSOCIAZIONI AGGIORNAMENTO TERZO AGGIORNAMENTO FEBBRAIO 2014 Consulta l archivio completo sul sito del Comune: http://www.comune.nave.bs.it nella home page in

Dettagli

PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE

PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE FINALITÀ Gli ambiti di intervento per i quali possono essere presentate le proposte progettuali sono: 1. la prevenzione e il contrasto al disagio giovanile

Dettagli

Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3

Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3 ALLEGATOA alla Dgr n. 1324 del 23 luglio 2013 Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3 Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Ambito di applicazione...4

Dettagli

SCHEDE INFORMATIVE LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

SCHEDE INFORMATIVE LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO SCHEDE INFORMATIVE LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO LE POLITICHE DEL LAVORO Insieme di interventi di carattere pubblico finalizzati alla tutela dell interesse collettivo all occupazione. COSA SONO Politiche

Dettagli

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A.

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. La Regione Abruzzo, rappresentata dal componente la Giunta preposto alle Politiche attive del lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali,

Dettagli

PROCEDURA DI STIPULA CONVENZIONE QUADRO PER TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO

PROCEDURA DI STIPULA CONVENZIONE QUADRO PER TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO PROCEDURA DI STIPULA CONVENZIONE QUADRO PER TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO Il modulo di Convenzione deve essere stampato in duplice copia, timbrato e firmato in originale (per entrambe le copie)

Dettagli

12/04/2012. Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo IL MICROCREDITO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE, FEMMINILI, GIOVANILI E SOCIALI

12/04/2012. Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo IL MICROCREDITO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE, FEMMINILI, GIOVANILI E SOCIALI Pagina 1 di 9 Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo Da: "Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo" A: "Ordine Dottori Comm. Esp. Cont. di Sanremo"

Dettagli

Tabella di sintesi/1

Tabella di sintesi/1 SCHEDE SINTETICHE Tabella di sintesi/1 Digitalizzazione R&S Start up innovative e PMI innovative Turismo digitale Incentivo Finanziamenti per progetti di R&S (settore ICT Agenda Digitale) Finanziamenti

Dettagli

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009 LINEE GUIDA DEL 18 GENNAIO 2011 Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009 DENOMINAZIONE DEL PIANO: EVENTUALE ACRONIMO:

Dettagli

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA Viviamo in un territorio ricco di cultura, con elevata potenzialità produttiva materiale e immateriale dove molti giovani trovano modo di esprimere la loro creatività

Dettagli

1 2014-2020 2-2.3. 2014-2020 (FAMI)

1 2014-2020 2-2.3. 2014-2020 (FAMI) UNIONE EUROPEA Avviso pubblico per la selezione di n. 1 partner privati per la co-progettazione e la successiva presentazione di un progetto a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

AGCI Solidarietà Nazionale NeWS Immigrazione. N.2 del 6 Febbraio 2012. Secondo Numero

AGCI Solidarietà Nazionale NeWS Immigrazione. N.2 del 6 Febbraio 2012. Secondo Numero AGCI Solidarietà Nazionale NeWS Immigrazione N.2 del 6 Febbraio 2012 Informativa su bandi e finanziamenti europei, nazionali e regionali Secondo Numero Bandi nazionali 1. Ministero dell Interno Dipartimento

Dettagli

COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti

COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna 2010/2012 PIANO TRIENNALE AZIONI POSITIVE 2010 2012 Fonti normative:

Dettagli

COME COMPILARE IL MODELLO DI DOMANDA PER L AMMISSIONE AI FINANZIAMENTI

COME COMPILARE IL MODELLO DI DOMANDA PER L AMMISSIONE AI FINANZIAMENTI COME COMPILARE IL MODELLO DI DOMANDA PER L AMMISSIONE AI FINANZIAMENTI Di seguito si riportano alcune indicazioni per la corretta compilazione del Modello di domanda allegato. La sezione Dati relativi

Dettagli

REGIONE SICILIANA. Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro

REGIONE SICILIANA. Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro REGIONE SICILIANA Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro Agenzia Regionale per l Impiego, l Orientamento, i Servizi e le Attività Formative Servizio VI AVVISO PUBBLICO

Dettagli

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

IMPRESE OSPITANTI DESTINATARIE DELLA MANIFESTAZIONE D INTERESSE

IMPRESE OSPITANTI DESTINATARIE DELLA MANIFESTAZIONE D INTERESSE BANDO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE OSPITANTI PER LA PARTECIPAZIONE ALL AVVISO PUBBLICO LAV ORA PROGETTI PER L INCLUSIONE SOCIALE POR FSE 2007-2013 REGIONE SARDEGNA

Dettagli

AVETE PROGETTI PER IL FUTURO?

AVETE PROGETTI PER IL FUTURO? AVETE PROGETTI PER IL FUTURO? BANDO PER PROGETTI EM BLEM ATICI M INORI BANDO ANNO 2013 FINALITÀ Gli interventi emblematici provinciali si riferiscono a progetti diretti a perseguire obiettivi coerenti

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA Avviso di finanziamento relativo all anno 2011 per progetti a valere sull articolo 9 della legge 8 marzo 2000 n. 53, così

Dettagli

SCHEDA SINTETICA LEGGE n. 215/1992 Azioni positive per l'imprenditoria femminile

SCHEDA SINTETICA LEGGE n. 215/1992 Azioni positive per l'imprenditoria femminile SCHEDA SINTETICA LEGGE n. 215/1992 Azioni positive per l'imprenditoria femminile SCOPO E OBIETTIVO DELLA LEGGE La Legge n. 215 del 25 febbraio 1992 riporta un ampio ventaglio di disposizioni con lo scopo

Dettagli

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE POR 2014 2020 Ob. Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione

Dettagli

Consiglio regionale della Toscana

Consiglio regionale della Toscana Consiglio regionale della Toscana LEGGE REGIONALE N. 54/2008 (Atti del Consiglio) Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali. *************** Approvata dal

Dettagli

A V V I S O. Idee progettuali e manifestazioni di interesse per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS) del Comune di SPILIMBERGO

A V V I S O. Idee progettuali e manifestazioni di interesse per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS) del Comune di SPILIMBERGO A V V I S O Idee progettuali e manifestazioni di interesse per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS) del Comune di SPILIMBERGO Invito a contribuire alla formulazione del PISUS del Comune

Dettagli

POR-FESR 2014-2020 Asse 3 Competitività dei sistemi produttivi

POR-FESR 2014-2020 Asse 3 Competitività dei sistemi produttivi 1 POR-FESR 2014-2020 Asse 3 Competitività dei sistemi produttivi Azione 3.5.1 - Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l offerta di servizi,

Dettagli

SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO

SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO 01 Titolo: Sistemi E-Commerce per l Agricoltura SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO 02 Acronimo: Agri@ 03 Soggetto proponente capofila e partenariato operativo 03.1. Denominazione soggetto proponente

Dettagli

Salvatore Esposito De Falco Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e di Corporate Governance Sapienza Università degli Studi di Roma

Salvatore Esposito De Falco Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e di Corporate Governance Sapienza Università degli Studi di Roma Universitas Mercatorum Università telematica delle Camere di Commercio Italiane Salvatore Esposito De Falco Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e di Corporate Governance Sapienza Università

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE. Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale.

LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE. Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale. LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PIEMONTE N. 48 del

Dettagli

1) IDEA PROGETTUALE (max. 4 pagine).

1) IDEA PROGETTUALE (max. 4 pagine). Proposta preliminare di sviluppo di un Progetto Integrato di Frontiera (PIF FORMULARIO Nome del PIF: Area Tematica ( a scelta fra quelle indicate nell appendice 1 dell Avviso Pubblico Abstract (1 pagina

Dettagli

COMUNE DI PAVIA Assessore alle Politiche del Commercio, Attività produttive BANDO. QUATTRO IDEE PER PAVIA Start up di reti del Terzo Settore

COMUNE DI PAVIA Assessore alle Politiche del Commercio, Attività produttive BANDO. QUATTRO IDEE PER PAVIA Start up di reti del Terzo Settore COMUNE DI PAVIA Assessore alle Politiche del Commercio, Attività produttive BANDO QUATTRO IDEE PER PAVIA Start up di reti del Terzo Settore 1. OBIETTIVI E FINALITA' Il presente bando è dedicato allo Start

Dettagli

Dipartimento della Gioventù -Struttura di missione-

Dipartimento della Gioventù -Struttura di missione- Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù -Struttura di missione- Allegato 1 Bando per la presentazione di progetti volti a promuovere la cultura d impresa tra i giovani ai sensi

Dettagli

PROCEDURA PER LA STIPULA DELLE CONVENZIONI PER TIROCINI

PROCEDURA PER LA STIPULA DELLE CONVENZIONI PER TIROCINI PROCEDURA PER LA STIPULA DELLE CONVENZIONI PER TIROCINI Il presente documento contiene i 2 modelli necessari per la stipula delle Convenzioni per i Tirocini Curriculari e per i Tirocini Formativi e di

Dettagli

IL PUNTO NUOVA IMPRESA

IL PUNTO NUOVA IMPRESA 1 IL PUNTO NUOVA IMPRESA Aree di competenza Lo Sportello Punto Nuova Impresa offre informazione sulla costituzione di nuove imprese; eroga informazioni sulle procedure burocratiche, amministrative e legislative

Dettagli

- Compilare su carta semplice e in ogni sua parte il modello misura A) Donna crea impresa, riportato nel seguito, e composto da 2 sezioni

- Compilare su carta semplice e in ogni sua parte il modello misura A) Donna crea impresa, riportato nel seguito, e composto da 2 sezioni Allegati per presentazione domanda su misura A DONNA CREA IMPRESA Per presentare domanda sulla misura A Donna crea impresa è necessario: - Compilare su carta semplice e in ogni sua parte il modello misura

Dettagli

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO Fondo Crescita: bandi per progetti di R&S nei settori ICT e Industria Sostenibile Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 15 ottobre 2014, pubblicato nella

Dettagli

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi STANDARD RISORSE FON.COOP

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi STANDARD RISORSE FON.COOP AVVISO N. 19 del 12/12/2012 PIANI FORMATIVI AZIENDALI CONCORDATI Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi STANDARD RISORSE FON.COOP DENOMINAZIONE DEL PIANO: EVENTUALE ACRONIMO:

Dettagli

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi STANDARD RISORSE REGIONE LOMBARDIA

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi STANDARD RISORSE REGIONE LOMBARDIA AVVISO N. 19 del 12/12/2012 PIANI FORMATIVI AZIENDALI CONCORDATI Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi STANDARD RISORSE REGIONE LOMBARDIA DENOMINAZIONE DEL PIANO: EVENTUALE

Dettagli

Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010

Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010 Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010 Art.1 Oggetto del bando 1. Il Bando APQ 2010 è promosso dalla Provincia di Novara, Assessorato alle Politiche Giovanili (di seguito Provincia) su finanziamento

Dettagli

Provincia di Parma Assessorato Coordinamento Politiche Sociali e Sanitarie

Provincia di Parma Assessorato Coordinamento Politiche Sociali e Sanitarie Prot. n. 20905 del 07/03/2007 BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI PROMOSSE DA CITTADINI STRANIERI PER LA REALIZZAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE LE SETTIMANE DEL MIGRANTE ATTO DI G.P.117

Dettagli

PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALL'OCCUPAZIONE STABILE E AL SUPERAMENTO DELLA PRECARIETÀ DEL LAVORO

PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALL'OCCUPAZIONE STABILE E AL SUPERAMENTO DELLA PRECARIETÀ DEL LAVORO Allegato alla deliberazione n. 43/1 del 25.10.2007 PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALL'OCCUPAZIONE STABILE E AL SUPERAMENTO DELLA PRECARIETÀ DEL LAVORO LEGGE REGIONALE 29 MAGGIO 2007, N. 2 - (LEGGE

Dettagli

AVVISO 411/E. L incentivo di cui sopra è concesso nel rispetto della regola comunitaria in regime di de minimis.

AVVISO 411/E. L incentivo di cui sopra è concesso nel rispetto della regola comunitaria in regime di de minimis. AVVISO 411/E Allegato A) INCENTIVI ALLE IMPRESE PER L ASSUNZIONE DEGLI EX DETENUTI E DEI DETENUTI CON PERMESSO AI SENSI DELL ART. 21 LEGGE N.354/75 E DEL DECRETO-LEGGE N. 78/2013 1. Obiettivi e principi

Dettagli

645 s.r.l. Organismo di mediazione

645 s.r.l. Organismo di mediazione ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI MEDIATORI DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE REQUISITI NECESSARI : 645 s.r.l. Organismo di mediazione a) Possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria

Dettagli

Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014

Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014 APERTURA DOMANDE SMART ET START ON LINE Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014 sono stati definiti gli aspetti rilevanti per l accesso alle agevolazioni ed

Dettagli

Piano di Azioni Positive della Provincia di Matera

Piano di Azioni Positive della Provincia di Matera PROVINCIA DI MATERA COMITATO UNICO DI GARANZIA Piano di Azioni Positive della Provincia di Matera Triennio 2011-2014 1 PIANO DI AZIONI POSITIVE DELLA PROVINCIA DI MATERA (ART. 48 D.LGS. 198/06) PREMESSA

Dettagli

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi concordati

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi concordati AVVISO N.11 del 6 MAGGIO 2009 PIANI PER INTERVENTI FORMATIVI DI SOSTEGNO A IMPRESE E LAVORATORI COLPITI DALLA CRISI ECONOMICA Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi concordati

Dettagli

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2008

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2008 LINEE GUIDA DEL 1 MARZO 2010 Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2008 DENOMINAZIONE DEL PIANO: EVENTUALE ACRONIMO:

Dettagli

Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca

Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca Pisa, 8 febbraio 08 Aula Magna Polo didattico Carmignani, Il nuovo sistema di sostegno alla ricerca industriale dal 2001 è operativo il Decreto Ministeriale

Dettagli

BANDO 2014. Obiettivi

BANDO 2014. Obiettivi BANDO 2014 Obiettivi La Fondazione persegue esclusivamente fini di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio e, tenuto conto delle risorse disponibili, realizza la propria

Dettagli

BANDO TRIENNALE PER IL SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ FINALIZZATE A PROMUOVERE LA LINGUA FRIULANA NEL SETTORE DELLA RICERCA SCIENTIFICA (B.RS.

BANDO TRIENNALE PER IL SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ FINALIZZATE A PROMUOVERE LA LINGUA FRIULANA NEL SETTORE DELLA RICERCA SCIENTIFICA (B.RS. BANDO TRIENNALE PER IL SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ FINALIZZATE A PROMUOVERE LA LINGUA FRIULANA NEL SETTORE DELLA RICERCA SCIENTIFICA (B.RS. 2015-2017) Articolo 1 (Finalità) 1. L Agjenzie regjonâl pe lenghe

Dettagli

Ultimi dati sulla popolazione giovanile in Lombardia e Italia.

Ultimi dati sulla popolazione giovanile in Lombardia e Italia. La Dote di Regione Lombardia: un opportunità per sostenere l occupazione giovanile Paola Gabaldi Agenzia Regionale Istruzione, Formazione Lavoro, ARIFL Milano, 1 marzo 2012 Ultimi dati sulla popolazione

Dettagli

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI Art. 1 (Finalità e oggetto della legge) 1. La presente legge, nel rispetto del decreto legislativo 2 febbraio 2006,

Dettagli

Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (L.R. n. 2 del 17.01.2002 art. 21 )

Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (L.R. n. 2 del 17.01.2002 art. 21 ) Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (L.R. n. 2 del 17.01.2002 art. 21 ) (Aiuto di Stato conforme al Regolamento (CE) N. 69/2001 della Comunità del 12

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97 che ha

Dettagli

Le linee guida per l attività di intermediazione e i nuovi soggetti abilitati

Le linee guida per l attività di intermediazione e i nuovi soggetti abilitati N.234 del 31.05.2011 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DPL Modena (1) Le linee guida per l attività di intermediazione e i nuovi soggetti abilitati A supporto della riforma dei servizi

Dettagli

Veneto: L. R. 5/2001 Fondo di Rotazione per i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese (PMI) Sezione A, Sezione B

Veneto: L. R. 5/2001 Fondo di Rotazione per i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese (PMI) Sezione A, Sezione B Veneto: L. R. 5/2001 Fondo di Rotazione per i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese (PMI) Sezione A, Sezione B Scadenze Fino ad esaurimento fondi. In breve La SEZIONE A del Fondo di rotazione

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Prot. n.3662 del 15.04.2016 AVVISO PUBBLICO U.N.R.R.A 2016 Avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Lire U.N.R.R.A. per l anno 2016. Direttiva del Ministro del

Dettagli

Tirocini per studenti

Tirocini per studenti Tirocini per studenti Tirocinio curriculare Il tirocinio curriculare è rivolto agli studenti che svolgono un periodo di formazione professionalizzante (anche in strutture interne all'ateneo) per acquisire

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Regione Siciliana

REPUBBLICA ITALIANA. Regione Siciliana REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO DIPARTIMENTO REGIONALE DEL LAVORO DELL IMPIEGO DELL ORIENTAMENTO DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA

Dettagli

Politiche attive del lavoro e formazione: dalla sperimentazione dei progetti pilota alla programmazione regionale:

Politiche attive del lavoro e formazione: dalla sperimentazione dei progetti pilota alla programmazione regionale: Politiche attive del lavoro e formazione: dalla sperimentazione dei progetti pilota alla programmazione regionale: L esperienza della Regione Marche Mauro Terzoni Dirigente Servizio Istruzione, Formazione

Dettagli

MANUALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE

MANUALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE MANUALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE a cura della Consigliera di Parità Avv. Maria Francesca Siclari INDICE Perché fare un piano triennale Premesse legislative Linee guida

Dettagli

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA All.1 Campagna nazionale di formazione. Criteri per l attivazione della procedura in attuazione dell art. 11, comma 1 lett. b), d.lgs. 81/2008 e s.m.i. e del decreto interministeriale 17 dicembre 2009,

Dettagli

AVVISO PUBBLICO. Per la realizzazione di azioni integrate per l inserimento lavorativo dei giovani fino a 18 anni

AVVISO PUBBLICO. Per la realizzazione di azioni integrate per l inserimento lavorativo dei giovani fino a 18 anni Investiamo nel vostro futuro Regione Umbria PROVINCIA DI TERNI Servizio Politiche Formative e del Lavoro e Pubblica Istruzione AVVISO PUBBLICO Per la realizzazione di azioni integrate per l inserimento

Dettagli