PASQUA 2008 Pace e serenità per ognuno di voi per i vostri cari e per la nostra associazione. il Presidente Nazionale On.

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1 PASQUA 2008 Pace e serenità per ognuno di voi per i vostri cari e per la nostra associazione. il Presidente Nazionale On. Mario Gargano

2 Presidenza Dalla Presidenza AGLI AMICI TUTTI Con ansia ho atteso di convocare una assemblea in occasione della Santa Pasqua per scambiarci gli auguri e per rimediare al mancato tradizionale incontro natalizio. Ma i nostri appuntamenti servono anche per affrontare i nostri problemi e trovare adeguate soluzioni. Un succedersi di eventi non hanno consentito di delineare un chiaro quadro programmatico su cui riflettere e decidere. L ultima complicazione parlamentare che ha creato il fermento che caratterizza questi nostri giorni fa ritardare ancora l auspicata assemblea. Mi auguro che entro breve termine possa tornare un minimo di chiarezza su cui proficuamente operare. L augurio che vi porgo non è meno sentito ed affettuoso di come l avrei espresso di persona. Nell attesa l auspicio di pace e serenità per ognuno di voi, per i vostri cari e per la nostra associazione. Roma, Pasqua 2008 Il Presidente Nazionale On. Mario Gargano 2

3 Presidenza CI ASCOLTERANNO? In questi due anni ho sovente scritto al presidente del consiglio ed a tanti ministri sostenendo la necessità di una seria applicazione della vigente legge 157/92. Soprattutto ho contestato al ministro Pecorario Scanio una pervicacia anti caccia non degna di un membro di un democratico governo. Seguito, a nome dell Italcaccia, a richiedere la stessa cosa. L applicazione della 157/92 significa anche una assemblea triennale dei mondi interessati per esaminare gli opportuni accorgimenti per ritmare i diritti del cacciatore, dell agricoltura e dell ambientalismo alla diffusa sensibilità. Ci ascolteranno? Il Presidente Nazionale On. Mario Gargano 3

4 Medicina Una nuova arma nella cura del tumore prostatico: la Bachiterapia interstiziale. Abbiamo incontrato il Dott. Mauro Paoluzzi, Specialista in Urologia, è Dirigente Medico presso l Unità Operativa di Urologia dell Ospedale Campo di Marte di Lucca (Direttore Prof. Novello Pinzi). È referente per il settore specialistico della Brachiterapia. Cos è la Brachiterapia prostatica? La brachiterapia interstiziale viene proposta, in alternativa alla prostatectomia radicale, come terapia definitiva del tumore prostatico. Si tratta di una tecnica che consente di irradiare la prostata posizionando al suo interno dei semi radioattivi (generalmente di Iodio 125) che distruggono le cellule tumorali permettendo la guarigione definitiva in un alta percentuale di casi a patto che sia applicata dopo una attenta selezione dei pazienti. E una tecnica sperimentale? Assolutamente no, si tratta di una metodica sicura e ormai standardizzata, come dimostrato dalle ampie casistiche reperibili nella letteratura scientifica internazionale con periodi di controllo (in termini tecnici detti follow up) che in alcuni casi arrivano fino ai 15, 20 anni. E una tecnica efficace in ogni caso di tumore prostatico? Intanto, va premesso come tutte le metodiche aventi come finalità la guarigione dalla malattia (la chirurgia, la radioterapia esterna e la brachiterapia interstiziale) possono essere proposte solo nei casi che si presentino clinicamente limitati alla ghiandola prostatica (per il valore del PSA e per le caratteristiche della biopsia alla diagnosi). La brachiterapia presenta ulteriori limiti di impiego mostrando la massima efficacia nei confronti di pazienti con PSA < a 10 ng/ml e Gleason score sulla biopsia < 6; inoltre il volume prostatico dovrebbe essere compreso fra cc e devono essere assenti sintomi di tipo ostruttivo alla minzione. In ogni caso un approfondito colloquio preliminare con uno specialista Urologo e/o Oncologo è necessario, anche perché in molti casi, dipendentemente dalle modalità di presentazione biologica del tumore, non c è una necessità immediata di trattamento e dunque debbono essere attentamente valutate tutte le opzioni nel singolo caso. 4

5 Medicina Come avviene il trattamento? In maniera molto schematica si procede in 3 fasi: nella prima si realizza una ecografia della prostata a strati successivi distanziati di circa 1 cm; queste fette sono acquisite da un sistema computerizzato che crea un modello 3D della prostata esaminata Nella seconda vengono sistemati virtualmente i semi in modo da irradiare tutto il volume considerato (in figura la radiazione è rappresentata dall alone bluastro intorno alla prostata ricostruita) Nella terza si passa all infissione degli aghi nella prostata: ciascuno di questi rilascia i semi all interno dell organo nella posizione prevista dal piano di trattamento Al termine del trattamento, come si può vedere da questa radiografia, la prostata è disseminata di questi piccoli semi, le cui radiazioni distruggono le cellule tumorali. Questi semi non rimangono attivi per sempre: dopo un periodo di circa 6 mesi il decadimento li rende radiologicamente inerti. 5

6 Medicina Quali sono i risultati in termini di guarigione in rapporto alla chirurgia? La brachiterapia interstiziale fornisce in termini di guarigione oncologica risultati sovrapponibili a quelli della terapia chirurgica dopo follow up di oltre 12 anni, ma nel contempo garantisce una migliore qualità di vita per i minori effetti collaterali in termini di incontinenza urinaria ed impotenza sessuale. Inoltre è un trattamento poco aggressivo in termini di ospedalizzazione (per un impianto presso il nostro Centro sono sufficienti due giorni di ricovero) e comporta una perdita contenuta di giornate lavorative. Brachiterapia Chirurgia Radioterapia esterna Percentuale di pazienti liberi da malatta a 10 anni dal trattamento In tutte e 3 le metodiche: dal 50 al 95% dipendentemente dalla biologia del tumore Percentuale di pazienti con incontinenza urinaria dopo trattamento Percentuale di pazienti con impotenza dopo trattamento Tempo di ospedalizzazione Media di giornate lavorative perse 1% 8-12% 3-5% 20-30% 50-80% 30-50% 2 giorni 5-10 giorni 6-7 settimane *in più accessi 3-5 giorni 2-3 mesi 1-3 mesi Questa tecnica viene eseguita ovunque? No, si tratta di una metodica che viene realizzata in un numero limitato di Centri, ad esempio presso la nostra Unità Operativa a Lucca è disponibile dal Gli interventi vengono condotti in collaborazione con le Unità Operative di Radioterapia e di Fisica Sanitaria. Inizialmente la nostra equipe ha collaborato con il St Luke s Cancer Centre del Royal Surrey County Hospital di Gilford (GB) uno dei maggiori centri europei per questo tipo di trattamento. Attualmente trattiamo una media di casi l'anno (numero di poco inferiore a quello degli interventi di chirurgia da noi eseguiti per tumore prostatico) e la consistenza di questa casistica ci pone tra i primi centri in Italia. Anche i nostri risultati in termini di efficacia e di effetti collaterali sono in linea con quelli dei maggiori Centri europei. 6

7 Avezzano-Bari AVEZZANO: VERBALE COSTITUTIVO Il giorno 29/11/2007 alle ore 21:00 in Carsilio (Aq), la sezione italcaccia Avezzano-Marsica ha costituito il circolo Comunale Italcaccia di Carsoli (Aq), il consiglio Direttivo come da rregolamento organico generale e su volere del comitato Promotore, è risultato così composto: Presidente: Valentini Secondo Vice Presidente: Berni Costantino Segretario, economo, cassiere: Marcangeli Gianni Consigliere: Marcangeli Giuseppe Consigliere: D Ascenzo Marco Visto letto approvato e sottoscrito il presente verbale di pagine 1 (uno) chiuso alle ore 23:00. Per Italcaccia AVEZZANO-MARSICA, Emidio Maceroni e Efisio Di Renzo. Per CIRCOLO COMUNALE ITALCACCIA DI CARSOLI, I 5 (cinque) Componenti Del C.D. sopra Menzionato Da Bari Riceviamo Dal PRESIDENTE REGIONALE DELLA PUGLIA DR. PASQUALE TRIPPUTI, E PUBBLICHIAMO. AVEVO RAGIONE Ricordate il decesso di quel professore di Riccione a caccia nella nostra provincia di Bari deceduto in seguito a perquisizione effettuata da guardie volontarie del WWf e da un agente della guardia forestale il 6 novembre 2005 addirittura con le armi in pugno? La denuncia inviata a tutti gli organi competenti e voluta fortemente dal sottoscritto che, trovandosi a percorrere quella strada aveva visto il cadavere del malcapitato (il quale tengo a precisare non era un nostro associato) incontro in verità, all inzio qualche diffidenza, poi con il buon senso dell amico avv. Carlo Milana nonchè la comprensione del presidente Gargano (è utile al riguardo vedere la nostra rivista Italcaccia-notizie N. 49 del Gennaio/Marzo 2006 pagg. 4e 5) si decise di procedere in tal senso. È di ieri 15 Gennaio la notizia su quotidiani e televisioni dell arresto di quei personaggi con diversi capi d accusa che oltretutto vessavano, minacciavano, intimidivano i cacciatori. Siamo in uno stato di diritto e ci continueremo a battere, almeno per quanto ci riguarda, contro soprusi, abusi di potere e quant altro possa ledere e offendere la nostra libertà e dignità. Vi allego tutte le notizie di stampa relative all arresto nonchè, riguardo alla notizia, cassetta di un telegiornale di una televisione a livello meridionale dove si riconosce all Italcaccia l iniziativa di aver denunciata questa squallida vicenda. 7

8 Bari L ITALCACCIA BALUARDO IN DIFESA DELLA DIGNITÀ DEI CACCIATORI CON QUALSIASI TESSERA ABBIANO IN TASCA. Corriere della Sera 8

9 Bari Repubblica Gazzetta del Mezzogiorno Corriere del Mezzogiorno 9

10 Bari-Chieti CHIETI CONVOCAZIONE CONSIGLIO PROVINCIALE Il giorno 22 febbraio 2008, a Lanciano, è stato convocato il Consiglio Provinciale allargato ai guardiacaccia presso la Sede Italcaccia. Lʼordine del giorno è stato il seguente: Relazione del Presidente; - Bilancio al 31/12/2007; - Bilancio previsione 2008/2009; - Prove Caccia Pratica e manifestazioni; - Criteri nuovo piano faunistico provinciale e regionale; - Varie ed eventuali. Il Presidente Provinciale: A. Tucci 10

11 Foggia I GIOVANI E L ITALCACCIA Il 6 gennaio 2008 tra le prime beccacce incarnierate sul Gargano non potevano mancare all appelo due giovani cacciatori dell italcaccia, Antonio Manzella e il fratello più piccolo Giovanni Manzella appena diciottenne ed alla sua prima licenza di caccia, grazie al merito dei lore ausiliari REX e LEA. Seppur giovani d età vantano in famiglia già tanti ricordi di caccia grazie al nonno paterno, al padre e agli zii che in tenera età gli hanno fatto conoscere il bellissimo mondo della natura e della caccia. E vero che sono figli d arte, ma la stoffa del cacciatore si guadagna sul campo di battaglia e loro non deludono mai. Antonio, l anno scorso ha anche vinto un trofeo piazzandosi al 3 posto sul percorso di caccia organizzata dall italcaccia di Manfredonia. Io come presidente della nostra città, auguro tantissimi altri carnieri pregiati ai due fratelli Manzella e a tutta la famiglia Italcaccia di Manfredonia e ringrazio come sempre il dott. Gioacchino Pesce (presidente provinciale e consigliere nazionale) per la carica datami. Il prossimo appuntamento sarà per la gara primaverile dove si sfideranno i cacciatori di Manfredonia sul percorso di caccia nel 2 trofeo Italcaccia dedicato al giovanissimo amico cacciatore Giovanni Falcone scomparso due anni fa. LUIGI LE NOCI PRESIDENTE ITALCACCIA MANFREDONIA 11

12 Milano UN TRATTO DEL FIUME ADDA CONCESSO ALL ITALCACCIA DI MILANO; TALE CONCESSIONE CONSENTIRÀ AL MONDO ITTICO DI DIFENDERE E CURARE L AMBIENTE Provincia di Milano DISCIPLINARE DI CONCESSIONE DI DIRITTO DEMANIALE DI PESCA DELLA PROVINCIA DI MILANO RELATIVO AL FIUME ADDA nel tratto denominato Mariona in Comune di Truccazzano (Albignano). PREMESSA Richiamati gli artt. 100 e 137 del D.P.R. n 616 del per effetto dei quali diritti esclusivi di pesca già del Demanio Statale sono stati trasferiti dall al demanio della Provincia di Milano; Atteso che il consiglio Provinciale, con deliberazione 16 Gennaio 1980 n /3053/56 ha stabilito che detti diritti demaniali di pesca possono essere affittati mediante concessioni annuali; Ricordato, pertanto, che è facoltà insindacabile della Provincia di Milano rinnovare la concessione dei diritti demaniali di pesca per l anno 2008; Tutto ciò premesso si rilascia il seguente: ATTO DI CONCESSIONE Art. 1 - La Provincia di Milano, in persona del Dott. Sergio Saladini in qualità di Direttore del Settore Sicurezza, Caccia e Pesca, Lotta all Usura della Provincia di Milano e del Dott. Carmelo Miceli in qualità di Responsabile del Servizio Gestore Attività Venatoria e Piscatoria della Provincia di Milano, accorda alla Sezione Provinciale di Milano ITALCACCIA - ITALPESCA, con sede in Via Confalonieri, 14 - Monza (MI), nella persona del Presidente - Sig. Giulio Orlandi, la concessione dell esercizio della riserva demaniale di pesca nel FIUME ADDA in provincia di Milano, nel tratto Mariona in comune di Truccazzano (Albignano). 12

13 Roma-Velletri SI È SVOLTO IL 2/12/07 CON SUCCESSO IL 4 TROFEO MARIO DE ANGELIS ORGANIZZATO DALLA SEZ. COM. DI VELLETRI Ha dato i seguenti risultati: 1 TADDEI UMBERTO 2 CERVINI AUGUSTO 3 CAFAROTTI ELIO 4 D ACHILLE ENZO 5 MASTRELLA AMEDEO 6 MASTRELLA FLAVIO 7 CAVOLA ANDREA 8 LEONI BENITO 9 CELLUCCI BRUNO A CONCLUSIONE DELLA GIORNATA PRESSO IL RISTORANTE SOLE E LUNA SI È SVOLTA LA FESTA DEL CACCIATORE CHE HA VISTO LA PRESENZA DI NUMEROSI NUCLEI FAMILIARI. Un momento della premiazione La Grande torta 13

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16 Roma-Artena CACCIATA SOCIALE 2007 Domenica 9 dicembre 2007, nello splendido salone del ristorante GIACITTO di Artena, si è svolta l annuale CACCIATA SOCIALE, patrocinata dalla locale sezione ITALCACCIA e splendidamente organizzata dall armeria D AMICO ARMANDA, dall ottimo Presidente VINCENZO BOTTI- CELLI, e dall instancabile Segretario MAURIZIO FIORENTINI. È da circa 20 anni che Soci, appassionati, donne, bambini, si riuniscono in questo giorno per festeggiare tutti insieme un avvenimento importante e molto sentito dai CACCIATORI di Artena. Per l ITALCACCIA Provinciale è stato presente ROMANI BUZI Vice Presidente Vicario di Roma che ha portato i saluti dalla Presidenza Nazionale, Regionale e Provinciale ITALCACCIA Dopo l ottimo pranzo, si è preceduto alla premiazione dei vincitori della cacciata sociale, con sei premiati, con bellissime coppe ed un ambito TROFEO offerto come ogni anno dalla EDIL PRO- NIO di Gigino Guadagnoli che è stato vinto da ROLANDO BOTTICELLI. A nome della sezione ITALCACCIA il Segretario MAURIZIO FIORENTINI ha ringraziato tutti i partecipanti al pranzo che hanno voluto onorare la manifestazione composta da ben 90 partecipanti, il Vice Provinciale BUZI ROMANO per essere sempre presente a questo avvenimento. Per tutti un arrivederci al prossimo anno con l ITALCACCIA sempre più forte. FIORENTINI MAURIZIO Veduta dei premi 16

17 Roma-Artena-Torvajanica CACCIATA SOCIALE 2007 IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE ITALCACCIA DI ARTE- NA VINCENZO BOTTICELLI, AI LATI ATTILIO E ROMA- NO BUZI. GIGINO GUADAGNOLI CONSEGNA IL TROFEO AL VIN- CITORE ROLANDO BOTTICELLI, ASSISTE ROMANO BUZI E UN CACCIATORE IN ERBA CON CAPPELLINO ITALCACCIA. IL VICE PRESIDENTE PROVINCIALE DI ROMA ROMA- NO BUZI PREMIA UN VINCITORE DELLA CACCIATA SOCIALE ROMANO BUZI PREMIA UN VINCITORE DELLA CAC- CIATA SOCIALE PARZIALE VEDUTA DELLA SALA PARTECIPANTI. Anche quest anno il giorno 24 febbraio 2008, la Sezione Comunale di Torvajanica, ha organizzato la consueta FESTA DEL CACCIATORE E DEI SUOI FAMILIARI che si è tenuta presso il Ristorante L ALBATROS di Torvajanica. Il Pres. Sez. Com. Valentini Domenico ROMA TORVAJANICA 17

18 Sicilia Decreto di nomina componente Comitato regionale faunistico venatorio 2007/

19 Udine OPERAZIONE VERITÀ Con la presente nota trasmetto in allegato gli articoli di stampa apparsi sui quotidiani regionali in merito alla nostra presa di posizione contro l intenzione dell attuale governo regionale di cambiare la legge 30/99 che disciplina l attività venatoria nella nostra regione. Abbiamo creato un fronte comune con le altre associazioni venatorie, esclusa la Federcaccia ad eccezione di alcune sezioni, con gli agricoltori e con parte del mondo ambientalista (escluso quello integralista). Con questa operazione tenteremo di bloccare l iter legislativo di approvazione della legge che andrà presumibilmente in discussione in consiglio regionale verso la fine di gennaio. Alla presente allego anche copia del documento sottoscritto unitamente ai promotori dell Operazione Verità (ove non figurano gli ambientalisti) congiuntamente ad una copia della petizione popolare da noi promossa. LA NUOVA LEGGE SULLA CACCIA: OPERAZIONE VERITA Il Consiglio regionale ha in calendario l approvazione della nuova legge regionale sostitutiva della legge 30/99 nel prossimo mese di gennaio. Si ha motivo di credere che pochi ne conoscano il contenuto e che ben poco sappiano i cacciatori di quanto sta accadendo a livello politico. Certo è che, invece di raggiungere la pacificazione in questo settore delicato, se questo testo verrà approvato ci aspettano altri anni di contrasti e polemiche, a causa di una legge che soddisfa solo le ambizioni di potere di pochissimi dirigenti venatori e che avrà effetti devastanti sulle riserve di caccia della Regione e sui cacciatori, non soltanto per gli oneri aggiuntivi ma anche per la maggior burocrazia introdotta. Alcuni Consiglieri regionali sostengono di dover comunque portare avanti l approvazione della Legge per dare risposta ai cittadini (circa 2700) che lo hanno richiesto sottoscrivendo una petizione in tal senso. A tale propostito nemmeno i sottoscrittori della petizione avranno modo di rallegrarsi in quanto nulla di quanto richiesto è stato accolto: la petizione infatti invitava la Regione Friuli Venezia Giulia ad approvare una nuova normativa che: a) riconosca alla caccia valenza come fenomeno sociale, culturale e di conservazione di fauna e ambiente; b) garantisca il principio dell autogestione venatoria dei cacciatori quale principale sistema di regolamentazione dell attività venatoria, di preservazione della fauna e di riqualificazione ambientale del territorio; c) garantisca la pari dignità di ogni forma di caccia senza ulteriori limitazioni oltre a quelle, già innumerevoli, presenti; 19

20 Udine d) presegua la semplificazione legislativa attraverso delegificazione ed accorpamento delle norme, riducendo le decine di leggi e centinaia di articoli che impediscono la corretta gestione della fauna e dell ambiente, rendendo difficile l esercizio di caccia; e) disinvesta dal sistema pubblico per la gestione giornaliera della caccia della caccia nell ambito riservatistico che ha prodotto, in campo alla Regione e a danno della collettività, enormi conseguenze negative come aumento dei costi, diminuzione dell efficienza, aumento della conflittualità, sottrazione di risorse; f) istituisca un Ente di gestione nell ambito del quale i rappresentanti dei cacciatori vengano eletti direttamente dagli stessi cacciatori e garantisca anche una rappresentanza del mondo agricolo, ambientalista ed associativo; g) provveda al contenimento, mediante prelievi programmati, dei predatori opportunisti nonchè delle specie dannose per il mondo agricolo e l ambiente in genere; h) consenta un immediato ed esaustivo risarcimento dei danni cagionati dalla fauna. ANCHE QUESTE PERSONE SONO STATE INGANNATE! Infatti, nella proposta di legge: punto a) non c è traccia nella legge di questa enunciazione filosofica, pertanto di nessuna rilevanza pratica. punto b) il principio dell autogestione venatoria resta una pura finzione in quanto se per autogestione significa assegnare i cacciatori o approvarsi l un l altro i regolamenti di caccia, tutto questo è meno di niente. La Regione mantiene intatto il suo potere centralizzato di gestione della fauna. punto c) la disciplina prevista sui segugi per la caccia agli ungulati non ha nulla a che vedere con la richiesta di assicurare pari dignità ad ogni forma di caccia. punto d) la semplificazione legislativa non è stata minimamente sfiorata. Ben nove sono i soggetti con i quali dovranno confrontarsi i cacciatori nell esercizio della loro attività. Si è persa l occasione di disboscare con un testo unico le decine di leggi che investono il settore della caccia punto e) il dimagrimento delle funzioni della Regione è solo apparente e di facciata. Se per dimagrimento significa lasciare ad un ipotetica Associazione che se la sbrighi da sola nell assegnare o trasferire i cacciatori (operazione che la Regione, se non si nascondesse dietro un dito, potrebbe svolgere nel giro di un paio di settimane e non già, come fa ora, in ben 5 mesi) c è poco da essere confortati. punto f) si voleva istituire l Ente gestore (o Organo gestore) ma ci si deve accontentare di una più modesta Associazione di cacciatori del tutto illegittima, ad elezione diretta, alla quale dovranno aderire obbligatoriamente i cacciatori (e le Riserve) se vorranno andare a caccia. Questo nuovo organismo, le cui funzioni principali 20

21 Udine saranno di assegnare i cacciatori e di esercitare l attività disciplinare, finirà per calpestare l autonomia delle Riserve di caccia e dei loro Direttori - unici, veri rappresentanti dei cacciatori - per la cui elezione da parte dei soci non è prevista alcuna norma. In questa ipotetica associazione non c è traccia della presenza del mondo agricolo e degli ambientalisti, a meno che non si abbia la fantasia di ritenere che il pletorico e del tutto inutile Comitato Faunistico Regionale possa degnamente rappresentare tali legittimi portatori di interesse. punto g) sulla caccia ai predatori opportunistici si sono fatti addirittura tre passi indietro. La prassi rigorosa relativa ai prelievi in deroga, che è applicata a livello comunitario limitatamente alle specie protette (e prevalentemente agli uccelli), viene infatti estesa, con questo disegno di legge, a tutte le specie cacciabili (cinghiale, ecc.) con procedure assolutamente inaccettabili. punto h) sui tempi per il risarcimento dei danni nessun cenno viene fatto dalla legge. Di fronte a tutto ciò, quanti hanno in buona fede sottoscritto il documento, non si sentono traditi da chi in realtà mirava a crearsi una posizione di potere, da esercitare in qualità di interlocutore unico nei confronti della politica regionale, in alternativa a Distretti e Riserve le cui funzioni di fatto risulteranno notevolmente ridimensionate? Non soltanto non esiste alcuna semplificazione amministrativa, ma nessuno sforzo viene fatto per evitare di esasperare la conflittualità interna al mondo venatorio. Se avete letto il testo di legge, vi sarete accorti che gli argomenti che riguardano la precisazione su aspetti regolamentari e su eventuali clausole compromissorie o sul come dirimere le controversie attraverso Collegi di Garanzia indipendenti, sono completamente spariti. È del tutto evidente che bisogna lasciare spazio agli studi professionali degli avvocati e lasciare che prosperino le cause civili e penali. Sapete quanto costerà tutto questo alle tasche del cacciatore? non soltanto verrà aumentata la tassa di concessione regionale dagli attuali 84 a ben 117 euro, ma sulle spalle del cacciatore verrà a gravare anche il balzello del 40% delle spese non coperte da contributo per mantenere questa struttura inutile, nonchè le parcelle dei tecnici liberi professionisti che saranno incaricati di redigere i Piani faunistici distretttuali spacciati come autogestione, ma sui quali decide e deciderà sempre e soltanto la Regione attraverso meccanismi di approvazione che sono allucinanti per la loro complessità e l ipocrita concertazione tra i diversi soggetti. Cosa si poteva e si può ancora fare? Sospendere la procedura di approvazione di questa legge; riflettere attentamente sull opportunità di dar vita ad un testo unico che riunisca una materia oggi dispersa in troppe leggi; Ragionare e chiedersi perchè, in materia di caccia, le cose in questa Regione sono con il tempo andate di male in peggio, mentre in altre la gestione della fauna e della caccia è ad un livello più che soddisfacente e, spesso, addirittura ottima. Perchè, dunque, non semplificare il quadro normativo prevedendo in capo alla Regione le sole funzioni programmatorie e legislative? Non sarebbe il caso di rafforzare il sistema, oggi vigilante, fondato sulle Riserve di caccia e trasformare i Distretti venatori nella versione loca- 21

22 Udine le Ambiti Territoriali di Caccia o Comprensori alpini, conferendo loro ampi poteri di autogestione? Si tratta di stutture associative previste dalla Legge quadro nazionale 157/1992, formate da cacciatori, agricoltori, ambientalisti ed enti locali, che non hanno fini di lucro e perseguono scopi di programmazione dell esercizio venatorio e di gestione della fauna selvatica su un territorio individuato dal Piano faunistico-venatorio regionale. Le loro funzioni comprenderebbero anche l accoglimento delle domande e l assegnazione dei cacciatori, l approvazione dei piani di prelievo, i miglioramenti ambientali, il pagamento dei danni all agricoltura, la soluzione delle controversie, ecc... Questa sarebbe una vera e propria semplificazione finalizzata alla reale autogestione, in quanto attuata attraverso il dimagrimento delle funzioni non strategiche della Regione, il decentramento delle funzioni gestionali a favore di soggetti giuridici già sperimentati a livello nazionale (ATC), il potenziamento delle funzioni di controllo in capo alle Provincie come avviene per altre Regioni del Nord e Centro Italia. Questo significa perseguire obiettivi di decentramento e di sussidiarietà delle funzioni. Per illustrare e dibattere tali problemi si invitano i Direttori di Riserva, i cacciatori, i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste ed i rappresentanti delle formazioni politiche ad una riunione che si terrà il giorno 7 dicembre 2007 in località Paradiso (2 km a nord dell incrocio con la statale per Lignano) Comune di Pocenia (Udine) - via San Ermacora 1 presso la cantina Fraccaroli (Azienda agri-turistico-venatoria Paradiso ) alle ore 19,30. In tale circostanza si valuteranno le iniziative più opportune per raggiungere gli obiettivi prefissati. STASERA A POCENIA Riceviamo e Pubblichiamo Cacciatori, ambientalisti e agricoltori contro il disegno di legge sulla caccia Udine La storica alleanza tra Italcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Circolo friulano cacciatori, Wwf, Lipu, Legambiente e Confagricoltori continua la sua lotta contro il disegno di legge sulla caccia presentato dall assessore Enzo Marsilio. Le associazioni si ritroveranno questa sera, alle 19.30, nell agriturismo-fraccardi con oltre 40 direttori di riserva e rappresentati di distretti venatori, consiglieri regionali e agricoltori, per ribadire la loro contrarietà al disegno di legge. In particolare saranno messi in evidenza i caratteri giudicati anticostituzionali del documento della giunta regionale per quanto riguarda l associazione obbligatoria dei cacciatorie le norme tecniche più negative per la gestione della fauna. Nella riunione saranno discussi anche i passi da compiere e gli atti da formalizzare per impedire che il Ddl venga votato in aula. 22

23 Udine L Italcaccia in prima fila per difendere il diritto del mondo venatorio Messagero Veneto 23

24 Udine Messagero Veneto 24

25 Udine-Vibo Valentia Vibo Valentia Si è svolta con grande successo la festa degli Auguri in Famiglia invenzione originale del vulcanico Presidente Provinciale di Vibo Valentia Pino Baldo. Gazzettino Vibo Valentia Ai signori operatori di PM: Mar.llo: Giovanni Caforio, Vittorio Ignesti; App.to: Paolina Schinelli, Maria Luisa Caruso, Antonio Rovere, Daniele De Caria, Raffaele Stillitano; Agente: Giuseppe A. Altieri, Laura Pirillo, Antonio Gatto, Vito Russo; A.T.: Ines Carnevale, Francesco Fortuna, Grazia Pochi, Paola Zappia Colace; Al Presidente Provinciale Italcaccia Vibo Valentia. Mi è particolarmente gradito formulare alle SS.LL. un vivo elogio per l ottimo servizio svolto nei pomeriggi di domenica e di martedì di carnevale 3 e 5 febbraio 2008 durante la sfilata dei carri allegorici in Vibo M. e Vibo città. Con l impegno e l incisiva operatività svolta sia nel campo della viabilità per tenere sgombero l itinerario dei carri assicurando contestualmente la fluidità del traffico nelle aree limitrofe e sia nel campo della pubblica sicurezza prevenendo e reprimendo azioni illecite contro la persona tipo lancio di uova ed uso di mazze e schiume dannose ed imbrattanti nonché nel sedare tafferugli tra bande di ragazzi ed evitare pestaggi a persone indifese, è stato assicurato il corretto e sereno svolgimento delle manifestazioni che hanno registrato, sia a Vibo M. che a Vibo città, no - nostante l inclemenza del tempo, la presenza di un numeroso pubblico che ha riempito le vie cittadine. L Ufficio personale Settore 1 cui il presente elogio è spedito per opportuna conoscenza, e pregato di inserire copia nel fascicolo personale di ogni operatore destinatario. Il Dirigente: Magg. D.co Corigliano Errata Corrige Nel N. 56 di Italcaccia Notizie a pag. 5 Leggasi da Cacciare a palla e non Caccia a Palla. CON GLI INTERESSATI CE NE SCUSIAMO. 25

26 Vigilanza Ancora un salvataggio dell'italcaccia. Una poiana ferita è tornata a volare. Una Poiana calzata, magnifico e raro esemplare maschio, è stato salvato dai volontari dell'italcaccia. Il rapace ferito era stato trovato, alcune settimane fa, dai guardiacaccia volontari Vincenzo Malivindi e Aurelio Bertolo, in servizio nella zona del Monte Nero, che hanno subito avvisato Gianni Calvi. Il presidente dell'associazione e ufficiale della polizia provinciale ha incaricato, per le cure, il veterinario Elio Bossi, che da anni presta gratuitamente la sua collaborazione per il recupero dei selvatici feriti. Dopo un delicato intervento chirurgico e due settimane di convalescenza, l'animale è tornato a volare, alto e libero, nel cielo del Parco di San Romolo. Richiesta di collaborazione. Da Roma - Velletri Una Poiana ferita è stata curata e restituita al suo ambiente naturale grazie alla sensibilità e professionalità degli agenti di vigilanza e del Dirigente Comunale dell'italcaccia di Velletri. Da Vibo Valentia In occasione dei carri allegorici che si svolgeranno martedì 5 febbraio 2008 in Vibo Valentia per le vie della città che prevede la partecipazione di una notevole massa popolare chiede la collaborazione volontaria per servizio d'ordine di n. 6 unità appartamenti alla Vostra Sezione dalle ore 14,00. AUGURI AI NUOVI DIRIGENTI ITALCACCIA BARI Comm. Com.le Santeramo in Colle Luca Giannini BOLOGNA Pres.te Com.le Il Vecchio Cacciatore Giancarlo Sorghini CASERTA Comm. Com.le Riardo Dario Sangermano COSENZA Comm. Com.le San Fili Vladimiro Capadonna Comm. Com.le Fuscaldo Francesco Martini Pres.te Prov. Cosenza Salvatore Bruno LATINA Pres.te Com.le Selcella Giancarlo Fatati Pres.te Com.le Prossedi Pisterzo Antonio Cardinali MILANO Pres.te Com.le Arcore Domenico Verducci PALERMO Comm. Com.le Bagheria Maurizio Fiorella Comm. Com.le Termini Imerese Francesco Cancilla SAVONA Comm. Com.le Bormida Piccardo Alessandro TARANTO Comm. Com.le Monteparano Angela Di Napoli Comm. Com.le Roccaforzata Chiara Quasucci VENEZIA Comm. Com.le Spinea Maurizio Vanin 26

27 Vigilanza RICONOSCIMENTO AL PRESIDENTE PROVINCIALE ITALCACCIA DI LATINA GIANNI CORSETTI 27

28 Stampa Pubbliprint Service snc - Roma - Tel. 06/ Fax 06/ Finito di stampare nel mese di Febbraio 2008 di questo numero sono state stampate n copie

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