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1 DEFINIZIONE DEL WHISTLEBLOWER CARATTERISTICHE QUADRO NORMATIVO INTERNAZIONALE E NAZIONALE IL CONTESTO PUBBLICO I PROFILI DI TUTELA DEL WHISTLEBLOWER L ESPERIENZA DEL COMUNE DI MILANO PROFILI APPLICATIVI MARIANGELA ZACCARIA 1

2 IL WHISTLEBLOWER DEFINIZIONE: IL LAVORATORE CHE SEGNALI CONDOTTE ILLECITE, FUORI DAI CASI DI DIFFAMAZIONE E CALUNNIA (COSIDDETTO WHISTLEBLOWER - SOFFIATORE NEL FISCHIETTO - È COLUI CHE, DURANTE L ATTIVITÀ LAVORATIVA ALL INTERNO DI UN AZIENDA, RILEVA UNA POSSIBILE FRODE, UN PERICOLO O UN ALTRO SERIO RISCHIO CHE POSSA DANNEGGIARE CLIENTI, COLLEGHI, AZIONISTI, IL PUBBLICO O LA STESSA REPUTAZIONE DELL IMPRESA/ENTE PUBBLICO/FONDAZIONE). 2

3 CARATTERISTICHE: IL LAVORATORE È IL PRINCIPALE SOGGETTO; RINVENIRE UN PERICOLO; RAPPORTO DI VICINANZA CON IL LUOGO DI LAVORO E ALLA POSIZIONE PRIVILEGIATA CHE HA RISPETTO AGLI ALTRI; INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITO; OSTACOLO: TIMORE DELLE CONSEGUENZE; 3

4 IL CONTESTO INTERNAZIONALE: NEGLI U.S.A. QUI TAM ACTION: (LETTERAMENTE: CAUSA INTENTATA DA UN PRIVATO IL C.D. SOFFIATORE DI FISCHIETTO,NEI CONFRONTI DI UNA PERSONA O SOCIETÀ CHE SI CREDE DI AVER VIOLATO LA LEGGE, IN ESECUZIONE DI UN CONTRATTO CON IL GOVERNO O IN VIOLAZIONE DI UN REGOLAMENTO DEL GOVERNO, QUANDO C'È UNO STATUTO CHE PREVEDE UNA SANZIONE PER TALI VIOLAZIONI). AGIRE NELL INTERESSE DI TUTTI (ANCHE IL PROPRIO); SENTIMENTO DI RICONOSCENZA; ESIGENZE DI TUTELA E RICONOSCENZA: RICOMPENSA TRA IL 15% E IL 30% DEL TOTALE DELLA SANZIONE; SANZIONI PER ATTI DI RITORSIONE. NEL REGNO UNITO: PUBLIC INTEREST DISCLOSURE ACT 1998: LEGGE MODELLO SUL. 4

5 IL CONTESTO NAZIONALE: LEGGE ANTICORRUZIONE DEL 6 NOVEMBRE 2012, N. 190 DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE E DELL'ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ; D.LGS. N. 165/2001 NORME GENERALI SULL'ORDINAMENTO DEL LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE -ART. 54BIS); D.LGS. N. 231/2001 (DISCIPLINA DELLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE (ART.6, COMMA 2). 5

6 NEL CONTESTO PUBBLICO - ART. 54 BIS DEL D.LGS. N.165/2001: IL PUBBLICO DIPENDENTE DENUNCIA ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA O ALLA CORTE DEI CONTI, (O ALL'AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE (ANAC), OVVERO RIFERISCE AL PROPRIO SUPERIORE GERARCHICO CONDOTTE ILLECITE DI CUI SIA VENUTO A CONOSCENZA IN RAGIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO. 6

7 I PROFILI DI TUTELA DEL WHISTLEBLOWER (ART. 54 BIS DEL D.LGS. N.165/2001): IL LAVORATORE HA IL DIRITTO DI ESSERE TUTELATO E DI NON ESSERE SANZIONATO, LICENZIATO, TRASFERITO, DEMANSIONATO, SOTTOPOSTO A MISURE DISCRIMINATORIE DIRETTE O INDIRETTE, AVENTI EFFETTO SULLE CONDIZIONI DI LAVORO PER MOTIVI COLLEGATI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE ALLA SEGNALAZIONE. L EFFETTIVITÀ DELLA TUTELA È GARANTITA PER I DIPENDENTI CHE EFFETTUINO SEGNALAZIONE IN BUONA FEDE E SULLA BASE DI RAGIONEVOLI MOTIVAZIONI; LA GARANZIA COMPRENDE STRUMENTI IDONEI AD ASSICURARE L ANONIMATO DEL SEGNALANTE, L IDENTITÀ POTRÀ ESSERE RIVELATA, OVE LA CONOSCENZA SIA ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE PER LA DIFESA DELL INCOLPATO; LA DENUNCIA E' SOTTRATTA ALL'ACCESSO PREVISTO DAGLI ARTICOLI 22 E SEGUENTI DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N. 241, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI. 7

8 PER GARANTIRE EFFETTIVITA ALLO STRUMENTO: PREVISIONE DA PARTE DEL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE APPROVATO DALLA AUTORITA NAZIONALE ANTICORRUZIONE NEL SETTEMBRE 2013; INSERIMENTO DEL NEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE DI OGNI SINGOLO ENTE; 8

9 L ESPERIENZA DEL COMUNE DI MILANO: LA PROCEDURA È STATA SVILUPPATA CON L AUSILIO DELLA ASSOCIAZIONE TRANSPARENCY INTERNATIONAL, SU IMPULSO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE ANTIMAFIA, ANCHE A SEGUITO DI APPOSITA MOZIONE CONSILIARE SULL ARGOMENTO IN DATA 16 MAGGIO 2013; INSERIMENTO DEL NEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE APPROVATO NEL GENNAIO 2014; INSERIMENTO DI APPOSITA PREVISIONE NEL CODICE DI COMPORTAMENTO IN VIGORE DAL 2014; INDIVIDUAZIONE DEGLI STRUMENTI PER GARANTIRE L INVIO DELLE SEGNALAZIONI; PROGETTAZIONE E SVILUPPO DI UNA PIATTAFORMA INFORMATICA; 9

10 LA PIATTAFORMA INFORMATICA ATTIVA DA GENNAIO 2015: LA PIATTAFORMA CONIUGA IL REQUISITO IMPRESCINDIBILE DELLA RISERVATEZZA E GARANZIA DELL ANONIMATO CON QUELLO DI ACCESSIBILITÀ E SICUREZZA TRAMITE: LA NON RINTRACCIABILITÀ DEL SEGNALANTE; LA PRESENZA DI UN PROTOCOLLO INFORMATICO SICURO; LA MAIL DEL SEGNALANTE CRIPTATA E NASCOSTA AGLI AMMINISTRATORI DEL SISTEMA; L ASSENZA DI LOG DI ACCESSO REGISTRATO SUL SISTEMA INFORMATICO NEL QUALE È INSERITA LA PIATTAFORMA. 10

11 IL SEGNALANTE PUÒ DECIDERE DI SVELARE LA PROPRIA IDENTITÀ QUALORA L ORGANISMO DI GARANZIA LO RICHIEDA PER NECESSITÀ DI APPROFONDIMENTO; LA SEGNALAZIONE È SOTTRATTA AL DIRITTO D ACCESSO; AI DIPENDENTI SPROVVISTI DI UNA POSTAZIONE INFORMATICA, VIENE GARANTITA LA MESSA A DISPOSIZIONE, IN VIA SPERIMENTALE, DI UNA POSTAZIONE DEDICATA ALL ACCESSO GENERALIZZATO ALLA RETE INTRANET ED AI SERVIZI AL DIPENDENTE GIÀ ATTIVI, (QUALI A TITOLO ESEMPLIFICATIVO: CARTELLINO, CEDOLINO DELLO STIPENDIO, PERMESSI WEB), PRESSO LA DIREZIONE CENTRALE RISORSE UMANE ORGANIZZAZIONE E SERVIZI GENERALI. 11

12 A CHI E INDIRIZZATA LA SEGNALAZIONE: LA SEGNALAZIONE È INDIRIZZATA ALL ORGANISMO DI GARANZIA PREVISTO DALL ARTICOLO 12 DEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 137 DEL 31 GENNAIO 2014, ATTRAVERSO L APPOSITA PIATTAFORMA INFORMATICA, PREVISTA NELLA SEZIONE DELLA INTRANET COMUNALE APPOSITAMENTE DEDICATA; L ORGANISMO DI GARANZIA CHE RICEVE E VERIFICA LE SEGNALAZIONI AL FINE DI AVVIARE ATTIVITÀ ISTRUTTORIE È COMPOSTO DA SOGGETTI QUALIFICATI ESTERNI ALL ENTE CUI COMPETE LA PRESIDENZA DELL ORGANISMO E DA UN DIPENDENTE ESPERTO IN PROCEDURE DELL ENTE E RICONOSCIUTO AUTOREVOLE DA PARTE DELLA STRUTTURA. 12

13 DELL ORGANISMO SUDDETTO IL VICE SEGRETARIO GENERALE VICARIO DEL COMUNE DI MILANO, E DUE COMPONENTI ESTERNI CHE IL SINDACO HA INDIVIDUATO NELLE PERSONE DEL PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE TRANSPARENCY INTERNATIONAL E NEL PRESIDENTE DI AVVISO PUBBLICO; ENTRAMBE LE ASSOCIAZIONI SONO DA LUNGHI ANNI SIGNIFICATIVAMENTE IMPEGNATE NELLA FORMAZIONE CIVILE E NELLA LOTTA ALLE MAFIE. 13

14 APPROCCIO DEL SEGNALANTE : ESISTENZA DI UNA APPOSITA SEZIONE DELLA INTRANET AZIENDALE DEDICATA ALLA PIATTAFORMA INFORMATICA; MANUALE OPERATIVO CON L ESPLICAZIONE DEI FONDAMENTALI PASSAGGI PER ORIENTARSI ED OPERARE NELLA PIATTAFORMA INFORMATICA; REGISTRAZIONE CON MAIL NON VISIBILE AGLI AMMINISTRATORI DI SISTEMA; MODULO DI SEGNALAZIONE IN VARI FORMATI ELETTRONICI; POSSIBILITA DI ALLEGARE DOCUMENTAZIONE; 14 RIENTRO NELLA PIATTAFORMA PER DIALOGARE IN AMBIENTE FORUM CON L ORGANISMO DI GARANZIA.

15 LA PIATTAFORMA INFORMATICA RENDE OPERATIVA LA PROCEDURA DI SEGNALAZIONE CHE PONE LE SUE BASI IN QUELLE CARATTERISTICHE DI: CONDIVISIONE E DI SINERGIA A TUTTI I LIVELLI ORGANIZZATIVI DEL COMUNE DI MILANO CHE HANNO ISPIRATO, LA STESURA DEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE; 15 E DAL PRESIDIO DELLE STRUTTURE DI RIFERIMENTO CHE TRAE SPUNTO OGNI AZIONE VOLTA A MIGLIORARE E MEGLIO RADICARE IN OGNUNO I PRINCIPI DI ETICA E DI LEGALITÀ CHE DEVONO ESSERE PRESENTI NEL LAVORO SVOLTO QUOTIDIANAMENTE A SERVIZIO DELLE CITTÀ. IL VA DUNQUE INTESO COME UNA OPPORTUNITÀ DI MIGLIORAMENTO NON SOLO ORGANIZZATIVO MA PRIMA DI TUTTO ETICO.

16 16 Profili applicativi e importanza della fase organizzativa (Linee Guida ANAC Aprile 2015): gestire le segnalazioni in modo trasparente attraverso un iter procedurale definito e comunicato all esterno con termini certi per l avvio e la conclusione dell istruttoria; tutelare la riservatezza dell identità del dipendente che effettua la segnalazione; tutelare il soggetto che gestisce le segnalazioni da pressioni e discriminazioni, dirette e indirette; tutelare la riservatezza del contenuto della segnalazione e su eventuali soggetti segnalati e coinvolti; fornire una risposta, su richiesta del segnalante, solo alla scadenza dei termini previsti per la conclusione dell istruttoria o consentire a quest ultimo, attraverso appositi strumenti informatici, di verificare lo stato di avanzamento dell istruttoria.

17 STRUMENTI TECNOLOGICI Ai fini della tutela della riservatezza dell identità del segnalante, la gestione delle segnalazioni realizzata attraverso l ausilio di procedure informatiche è largamente preferibile a modalità di acquisizione e gestione delle segnalazioni che comportino la presenza fisica del segnalante; E in ogni caso necessario che il sistema informatico di supporto sia realizzato in maniera tale da garantire adeguate misure di sicurezza delle informazioni. 17

18 SICUREZZA E TRATTAMENTO DEI DATI Analisi dei rischi nella gestione delle informazioni che consenta di identificare e adottare idonee misure di sicurezza di carattere sia tecnico sia organizzativo. Adozione di un idoneo modello organizzativo che definisca le responsabilità in tutte le fasi del processo di gestione delle segnalazioni, con particolare riguardo agli aspetti di sicurezza e di trattamento delle informazioni. Tali misure trovano specifica applicazione in relazione alle caratteristiche del sistema informatico realizzato e, tipicamente, si inseriscono nell ambito dei presidi di sicurezza delle informazioni di carattere tecnico ed organizzativo predisposti nella gestione dei sistemi informativi. 18 Al fine di garantire la sicurezza e la riservatezza delle informazioni raccolte, occorre altresì effettuare idonee scelte relativamente a: modalità di conservazione dei dati (fisico, logico, ibrido); politiche di accesso ai dati (funzionari abilitati all accesso, amministratori del sistema informatico); politiche di sicurezza (ad es. modifica periodica delle password); tempo di conservazione (durata di conservazione di dati e documenti).

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