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1 Istituto Comprensivo Enrico Fermi Romano di Lombardia (BG) Istituto Comprensivo Enrico Fermi Romano di Lombardia (BG) POF POF Piano dell offerta formativa Piano dell offerta formativa Anno scolastico Anno scolastico Comprensivo Enrico Fermi mano di Lombardia (BG) ituto Comprensivo Enrico Fermi Romano di Lombardia (BG) POF POF ll offerta formativa dell offerta formativa scolastico no scolastico

2 INDICE 1. IN QUALE DIREZIONE STIAMO ANDANDO? VALORI: In cosa crediamo? MISSION: Perché esistiamo? VISION: Cosa vogliamo diventare? Quale idea di Scuola? COME SIAMO ORGANIZZATI? QUALI SERVIZI OFFRE LA SCUOLA? I servizi amministrativi I servizi aggiuntivi QUALI SCUOLE NELL ISTITUTO COMPRENSIVO FERMI? Formazione e composizione dell Istituto Comprensivo I nostri plessi Scuola dell Infanzia B. Munari... 8 Organizzazione oraria - Il tempo scolastico Scuola Primaria G. B. Mottini Organizzazione oraria - Il tempo scolastico Scuola Primaria G. Riva Organizzazione oraria - Il tempo scolastico Scuola Secondaria di I grado E. Fermi Organizzazione oraria - Il tempo scolastico QUALE OFFERTA FORMATIVA? La Scuola dell Infanzia B. Munari L ambiente di apprendimento I campi di esperienza Il progetto e le unità di apprendimento Il piano di lavoro annuale L offerta formativa della Scuola Primaria Gli obiettivi generali del processo formativo Il curricolo obbligatorio Le attività laboratoriali L offerta formativa della Scuola Secondaria di I grado Premessa Il curricolo obbligatorio L orientamento alla Scuola Secondaria di II grado Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d istruzione

3 6. COME PROGETTIAMO? I criteri progettuali Linee educative d'istituto sull utilizzo delle nuove tecnologie COME VALUTIAMO? La valutazione nella Scuola dell Infanzia La valutazione degli alunni nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di I grado QUALI RELAZIONI? Le relazioni scuola-famiglia Le relazioni tra i diversi ordini di scuola Le relazioni scuola-territorio PER UNA SCUOLA INCLUSIVA Il progetto accoglienza Il GLI - Gruppo di Lavoro per l'inclusione L integrazione degli alunni stranieri Volontariato e Legalità L istruzione Domiciliare LA SCUOLA E LA CULTURA DELLA SICUREZZA LA FORMAZIONE: ANCHE GLI INSEGNANTI IMPARANO! ANCHE L ISTITUTO SI VALUTA! Le prove INVALSI Il RAV: Rapporto di AutoValutazione di Istituto La valutazione del Piano dell offerta formativa ALLEGATI al POF - Regolamento di Istituto - Patto educativo di corresponsabilità Scuola dell Infanzia - Patto educativo di corresponsabilità Scuola Primaria - Patto educativo di corresponsabilità Scuola Secondaria di I grado - Piano annuale per l inclusività - Certificazione delle competenze Scuola Primaria - Certificazione delle competenze Scuola secondaria di I grado - Piano progettuale annuale - Piano annuale uscite didattiche e visite di istruzione - Calendario scolastico 2

4 1. IN QUALE DIREZIONE STIAMO ANDANDO? 1.1 VALORI: In cosa crediamo? L attività della Scuola, nei suoi rapporti con gli alunni, le famiglie e il territorio, ispira l azione educativa e didattico-formativa ai seguenti valori che, partendo dalla centralità dell alunno e dai suoi diritti inalienabili, riconoscono l unicità della persona prescindendo dai fattori di diversità. Crediamo fortemente nell ACCOGLIENZA, nei riguardi di tutti gli alunni, che non si configura solo come riconoscimento dei valori potenziali di cui ciascuno è portatore, ma anche e soprattutto come impegno di promozione alla loro formazione nell EGUAGLIANZA, perché ogni alunno sia messo nelle condizioni di raggiungere i migliori risultati per se stesso, per la propria autostima, per la propria realizzazione sociale nella SOLIDARIETÀ, come relazione interpersonale stretta e autentica, di reciproco aiuto, individuale e collettivo nell INCLUSIONE, come processo di indirizzo e risposta alle diversità attraverso l incremento delle possibilità di partecipazione attiva all apprendimento nella PARTECIPAZIONE, come corresponsabilità educativa tra Scuola e famiglia. 1.2 MISSION: Perché esistiamo? La Scuola è aperta a tutti e ha come obiettivo prioritario di educare al pieno sviluppo della personalità umana e del senso della sua dignità e di rafforzare il rispetto per i diritti umani e per le libertà fondamentali. (Dalla Dichiarazione universale dei diritti dell uomo, 1948) La mission dell Istituto è ispirata ai quattro pilastri dell educazione che Jacques Delors ha descritto nel Rapporto Unesco della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo, scritto nel 1996 ma ancora attuale proprio perché alla base delle riforme di tutti i sistemi scolastici europei nel XXI secolo, intitolato Nell educazione un tesoro: 3

5 IMPARARE A CONOSCERE: assumendo consapevolmente il compito di apprendimento come mezzo e fine della vita umana: diventare amici della scienza, tra concentrazione, memoria e riflessione; IMPARARE A FARE: progredendo dalle abilità alle competenze attraverso il coinvolgimento integrale delle dimensioni personali; IMPARARE A VIVERE INSIEME: lavorando per progetti e interpretando la competizione come cooperazione: dal capire sé stessi, al capire gli altri, al tendere verso obiettivi comuni; IMPARARE AD ESSERE: promuovendo nei soggetti libertà di pensiero, di giudizio, di sentimento e l immaginazione, per favorire lo sviluppo dei talenti personali e la possibilità di controllo della propria vita. La mission che l Istituto pertanto persegue, come luogo di educazione, formazione e orientamento, è la valorizzazione dell alunno come persona attraverso: - la costruzione di relazioni positive e la prevenzione del disagio; - l inclusione all interno della Scuola e l integrazione con il territorio; - la continuità tra i vari segmenti scolastici; - un apprendimento orientato al possesso degli strumenti di conoscenza e all acquisizione di competenze chiave di cittadinanza; - lo sviluppo della coscienza critica. 1.3 VISION: Cosa vogliamo diventare? Quale idea di Scuola? Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara. (Don Lorenzo Milani) L obiettivo prioritario che si pone il nostro Istituto è diventare il luogo del successo formativo per tutti gli alunni, in un clima di lavoro sereno e proficuo per tutte le sue componenti. Desideriamo una Scuola - che dia agli alunni gli strumenti per lo SVILUPPO MULTIDIMENSIONALE ed armonico della propria personalità; - in cui gli alunni siano PROTAGONISTI ATTIVI del loro apprendimento attraverso metodologie didattiche innovative; 4

6 - che valorizzi le COMPETENZE acquisite in modo informale e non formale dagli alunni e favorisca l acquisizione di nuove competenze; - che presti attenzione al benessere individuale, di gruppo e al bisogno di poter ESPRIMERE SE STESSI anche in contesti diversi e con linguaggi non convenzionali (sport, teatro, musica ). 2. COME SIAMO ORGANIZZATI? La mappa illustra l'organigramma dell'istituto Comprensivo che consente di descrivere graficamente l organizzazione complessa della scuola, in cui i soggetti e gli organismi operano in modo collaborativo e condiviso, pur ricoprendo differenti ruoli e livelli di responsabilità gestionale, con l unica finalità di garantire un servizio scolastico di qualità, attraverso il miglioramento continuo dell offerta formativa, della comunicazione e dell organizzazione scolastica. 5

7 3. QUALI SERVIZI OFFRE LA SCUOLA? 3.1 I servizi amministrativi L ufficio di Segreteria è situato presso la sede del plesso Fermi e riceve le famiglie secondo gli orari riportati sul sito. La Segreteria facilita, in caso di necessità, le procedure d iscrizione online alla classe prima della Scuola Primaria e alla classe prima della Scuola Secondaria. L iscrizione alle classi successive viene effettuata d ufficio. Per la Scuola dell Infanzia le iscrizioni sono ancora cartacee, salvo diversa successiva indicazione del MIUR. La Segreteria rilascia i certificati entro i seguenti tempi massimi: - iscrizione e/o frequenza: 2 giorni lavorativi; - nulla osta al trasferimento: 3 giorni lavorativi. Presso l ingresso di ogni plesso sono presenti operatori scolastici in grado di fornire le prime informazioni. 3.2 I servizi aggiuntivi All interno dell istituzione scolastica sono previsti i seguenti servizi aggiuntivi: Servizio di refezione scolastica In ogni plesso è funzionante, nei giorni con lezioni pomeridiane, un servizio mensa gestito dalle Amministrazioni Comunali con la collaborazione della Scuola. Il servizio è disciplinato da specifico Regolamento ed è vigilato dall apposita Commissione composta da rappresentanti dei genitori, delle Amministrazioni Comunali e della ditta che fornisce il servizio. Trasporto alunni Le Amministrazioni Comunali gestiscono un servizio di trasporto per gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria. È attivo anche il servizio Piedibus, organizzato dalle Amministrazioni Comunali in collaborazione con le famiglie disponibili. Assicurazione alunni L Istituto Comprensivo stipula ogni anno una polizza assicurativa per gli infortuni relativi a tutte le attività correlate al POF. L adesione è facoltativa e il premio è a carico delle famiglie e del personale della Scuola. 6

8 Sportello d ascolto All interno dell Istituto è attivo un servizio gratuito di consulenza psicologica rivolto a tutte le famiglie degli alunni iscritti, finanziato dal Comitato Genitori di Romano di Lombardia. 4. QUALI SCUOLE NELL ISTITUTO COMPRENSIVO FERMI? 4.1 Formazione e composizione dell Istituto Comprensivo L Istituto Comprensivo Enrico Fermi, nato, a seguito di dimensionamento avvenuto a settembre 2012, dalla fusione di alcuni plessi del Circolo Didattico di Romano di Lombardia con la Scuola Secondaria di I grado E. Fermi, si compone attualmente di una Scuola dell Infanzia, di un plesso di Scuola Primaria e un plesso di Scuola Secondaria di I grado, compresi nel territorio del Comune di Romano di Lombardia e di un plesso di Scuola Primaria nel territorio del Comune di Cortenuova. 7

9 4.2 I nostri plessi Scuola dell Infanzia B. Munari La Scuola dell Infanzia B. Munari si trova nel comune di Romano di Lombardia, in via Cavalli Tel L edificio, situato a circa 600 metri dal centro storico, nell insieme si colloca su un unico pianterreno, circondato da un ampio giardino attrezzato. Nel corso degli ultimi anni ha subito diversi ampliamenti: da 3 a 5 sezioni nel 1994, da 5 a 7 sezioni nel 2008, per arrivare a 8 sezioni nel La scuola, che accoglie bambini dai tre ai sei anni, ha lo scopo di far trovare loro un ambiente ospitale e familiare che favorisca uno sviluppo armonico della personalità. Le diversità individuali, sociali e culturali costituiscono una risorsa da valorizzare sul piano educativo-didattico: ogni singolo bambino deve poter trovare un ambiente significativo, in cui fare esperienza di affetto, di stima, di simpatia, di comprensione e, quindi, di crescita. 8

10 All interno ci sono 8 aule con bagno adiacente, due ampi saloni, una sala pranzo e alcuni spazi multifunzionali. Organizzazione oraria - Il tempo scolastico Scuola dell Infanzia: l orario settimanale dei bambini è di 40 ore settimanali. QUADRO ORARIO Mattino Ingresso Da lunedì a venerdì Sabato 08:00-09:00 - Pomeriggio Uscita 15:45 16:00-9

11 4.2.2 Scuola Primaria G. B. Mottini La Scuola Primaria G. B. Mottini si trova nel comune di Romano di Lombardia, in via Graziano Crotti n 4 - Tel La scuola è situata nella zona detta quartiere Cappuccini, a nord della linea ferroviaria Milano-Venezia. Tale zona, a partire dagli anni 1960/ 70, ha avuto un consistente sviluppo urbanistico, che continua fino ad oggi, e risulta ora molto popolosa. Sono presenti famiglie originarie e stabili, alle quali si sono aggiunte nuove coppie giovani e numerose famiglie provenienti da altri Paesi, tanto che il numero degli alunni iscritti, negli ultimi anni, è rapidamente aumentato. Attualmente sono costituite 15 classi, tutte al di sopra dei 20 alunni e alcune al di sopra dei 25. La scuola consta di due edifici principali - il più vecchio sviluppato su un unico piano e il più recente distribuito su due piani - e di uno spazio adibito a palestra, collegati da un tunnel in muratura. Lo spazio esterno è costituito da un giardino piantumato, che si sviluppa su tre lati, con alcuni spazi asfaltati e una piazzuola centrale, a forma di Pinocchio, costruita in mattoni e cemento. All interno ci sono 19 aule, 15 delle quali utilizzate per le normali attività didattiche, tra cui una sola dotata di LIM, una adibita a laboratorio multimediale e 3 utilizzate, fino all anno scolastico , solo per la 10

12 mensa; in ciascun edificio esiste un piccolo spazio-bidelleria; non esistono, attualmente, spazi attrezzati per alunni diversamente abili; ciascun edificio comprende un atrio spazioso; l edificio più recente è dotato di ascensore. Dall anno scolastico la mensa sarà ospitata in una nuova palazzina collegata all edificio scolastico tramite passaggi coperti all interno del cortile di pertinenza dell Istituto. Organizzazione oraria - Il tempo scolastico Scuola Primaria: l orario curricolare previsto per gli alunni è di 30 ore settimanali. QUADRO ORARIO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Ingresso 08:00 08:00 08:00 08:00 08:00 - MATTINO Inizio lezioni 08:05 08:05 08:05 08:05 08:05 - Uscita 13:05 12:35 13:05 12:35 13:05 - POMERIGGIO Ingresso 14:25 Inizio lezioni 14:25 14:25 14:30-14:30-14:30 Uscita 16:30 16:30 16:30-11

13 4.2.3 Scuola Primaria G. Riva La Scuola Primaria G. Riva si trova nel comune di Cortenuova, in via Papa Giovanni XXIII - Tel La Scuola Primaria G. Riva si trova nel comune di Cortenuova, situato ai margini orientali della pianura bergamasca, tra la sponda sinistra del fiume Serio e quella destra del fiume Oglio, distante circa quattro chilometri ad est dalla Città di Romano di Lombardia. Sono presenti insieme a famiglie stabili altre nuove, formate da giovani coppie, e diverse famiglie multietniche che si integrano nel tessuto sociale, collaborando con la Scuola e le istituzioni sul territorio. L edificio si colloca tutto su un unico pianterreno, circondato da giardino e cortile. All esterno si trovano una palestra e due aule di rotazione. All interno ci sono 8 aule, uno spazio attrezzato per alunni diversamente abili, un atrio spazioso e un laboratorio d informatica. La scuola ha un aspetto familiare ed accogliente, a misura di bambino. La sala mensa si trova all esterno dell edificio scolastico, presso l oratorio parrocchiale. 12

14 Organizzazione oraria - Il tempo scolastico Scuola Primaria: l orario curricolare previsto per gli alunni è di 30 ore settimanali. QUADRO ORARIO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Ingresso 08:25 08:25 08:25 08:25 08:25 08:25 MATTINO Inizio lezioni 08:30 08:30 08:30 08:30 08:30 08:30 Uscita 12:30 12:30 12:30 12:30 12:30 12:30 POMERIGGIO Ingresso 13:55 Inizio lezioni 13:55 13:55 14:00-14:00-14:00 Uscita 16:00 16:00 16:00-13

15 4.2.4 Scuola Secondaria di I grado E. Fermi La Scuola Secondaria di I grado E. Fermi si trova nel comune di Romano di Lombardia, in via Giovanni da Romano n 27- Tel La Scuola Secondaria di I grado E. Fermi, risalente agli anni 70, si trova nel cuore del quartiere Cappuccini, vicino alla Scuola Primaria G.B. Mottini e all omonima Scuola dell Infanzia paritaria - scuola di riferimento per la maggior parte delle famiglie nella zona - creando un polo scolastico facilmente raggiungibile da tutta la popolazione residente. 14

16 L intero edificio si colloca su un unico pianterreno, permettendo così un facile accesso a tutti. All esterno si trovano un parcheggio riservato, un cortile e un ampia zona verde nella quale sono collocati un campo da basket/pallavolo e una pista di atletica munita di corsie per la corsa piana, una buca per il salto in lungo/alto e una pedana di lancio. All interno ci sono 12 aule spaziose e luminose, alcune delle quali dotate di LIM, un laboratorio informatico, un aula di arte attrezzata con tavoli da disegno e un forno per la cottura della ceramica. La palestra, raggiungibile utilizzando un corridoio interno, è ben attrezzata. È presente anche una sala docenti. Dall anno scolastico la mensa sarà ospitata in una nuova palazzina collegata all edificio scolastico tramite passaggi coperti all interno del cortile di pertinenza dell istituto. Il plesso Fermi è anche sede amministrativa dell Istituto Comprensivo: in esso sono ubicati l ufficio di Segreteria e quelli del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e del Dirigente Scolastico. 15

17 Organizzazione oraria - Il tempo scolastico Scuola Secondaria: l orario curricolare previsto per le classi a tempo ordinario è di 30 ore settimanali; per le classi a tempo prolungato è di 36 ore settimanali, comprensive del tempo mensa, sulla base della richiesta delle famiglie. QUADRO ORARIO lunedì /sabato I mezzo modulo 08:00-08:50 II mezzo modulo 08:50-09:40 MATTINO per tutte le sezioni a TEMPO ORDINARIO E PROLUNGATO III mezzo modulo 09:40-10:30 IV mezzo modulo 10:30-11:15 Intervallo 11:15-11:25 V mezzo modulo 11:25-12:10 VI mezzo modulo 12:10-13:00 QUADRO ORARIO lunedì e mercoledì POMERIGGIO solo per sezioni a TEMPO PROLUNGATO Pausa Mensa 13:00-14:00 VII mezzo modulo 14:00-15:00 VIII mezzo modulo 15:00-16:00 16

18 5. QUALE OFFERTA FORMATIVA? 5.1 La Scuola dell Infanzia B. Munari L ambiente di apprendimento Il Curricolo della Scuola dell Infanzia non coincide con la sola organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nelle sezioni, negli spazi esterni, nei laboratori, negli ambienti di vita comune, ma si esplica in un equilibrata integrazione di momenti di cura, di relazione, di apprendimento, dove le stesse routine - l ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo, ecc. - svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come base sicura per nuove esperienze e nuove sollecitazioni. L apprendimento avviene attraverso l azione, l esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l arte, il territorio, in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza. Nel gioco, particolarmente in quello simbolico, i bambini si esprimono, raccontano, rielaborano in modo creativo le esperienze personali e sociali. Nella relazione educativa gli insegnanti svolgono una funzione di mediazione e di facilitazione e, nel fare propria la ricerca dei bambini, li aiutano a pensare e a riflettere meglio, sollecitandoli a osservare, descrivere, narrare, fare ipotesi, dare e chiedere spiegazioni in contesti cooperativi e di confronto diffuso. (da Indicazioni nazionali per il Curricolo settembre 2012) I campi di esperienza Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare e accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri. Nella Scuola dell Infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario. Indicazioni valide su tutto il territorio Nazionale, esplicitano gli obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze Il progetto e le unità di apprendimento Nella nostra Scuola, all inizio di ogni anno scolastico, viene costruito il progetto 17

19 pedagogico-didattico e quindi il passaggio dal programma alla progettazione, trasformando il primo in contenuti ed esperienze esplicitati nelle unità di apprendimento e nei laboratori. La progettazione contestualizza/concretizza gli obiettivi di apprendimento contenuti nelle Indicazioni per il Curricolo, con riferimento: - alle specifiche esigenze di educazione e apprendimento dei bambini; - alla domanda formativa delle diverse comunità locali. La progettazione didattica si articola in attività inerenti ai vari campi di esperienza: - Il sé e l altro (religione e Costituzione e cittadinanza) - Corpo, movimento e salute (attività motoria) - Discorsi e parole (comunicazione, lingua, cultura) - Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità) - La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura) SCHEMA DEI TRAGUARDI DA RAGGIUNGERE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA ATTRAVERSO I 5 CAMPI DI ESPERIENZA 18

20 5.1.4 Il piano di lavoro annuale Le unità di apprendimento, il piano dell offerta formativa, il regolamento e l opuscolo informativo della Scuola dell Infanzia sono esposti nella bacheca. La documentazione delle esperienze viene effettuata oltre che attraverso le produzioni stesse dei bambini, anche attraverso verbalizzazioni, fotografie e talvolta attraverso riprese filmate. Gli spazi all interno delle singole aule sono articolati in angoli, ovvero spazi delimitati e fortemente caratterizzati che permettono al bambino di giocare liberamente con materiale organizzato e pensato per offrire una molteplicità di stimoli e rispondere ai suoi bisogni. Ecco a titolo esemplificativo alcuni angoli presenti nelle singole sezioni: - angolo costruzioni - angolo morbido - angolo pittura - angolo casetta - angolo manipolazione - spazio computer I tempi della giornata educativa sono suddivisi e come segue: Modalità di svolgimento delle attività In grande gruppo In piccolo gruppo omogeneo per età Partecipanti I bambini di tutta la scuola I bambini della sezione I bambini di un età specifica Attività In occasione di spettacoli, feste o eventi particolari. In alcuni momenti della giornata, per attività di routine, canti, giochi conversazioni Attività organizzate con la partecipazione diretta dell insegnante Individuale In libere aggregazioni Il singolo bambino Piccoli gruppi di bambini che intraprendono un gioco insieme Giochi individuali, momenti di relax Giochi negli angoli 19

21 Ecco a titolo esemplificativo una giornata educativa tipo : MATTINO 8.00/ / /11.30 Accoglienza Gioco negli angoli della sezione Rituali: incarichi, presenze, consumo frutta Attività programmata per gruppi POMERIGGIO 11.30/ /12.30 Routine di preparazione al pranzo / /13.15 Pranzo 4 sezioni al primo turno 4 sezioni al secondo turno 12.45/ / / / /16.00 Gioco nei saloni con turnazione delle sezioni Attività in sezione - Gioco negli angoli Riordino Routine di preparazione all uscita Uscita 5.2 L offerta formativa della Scuola Primaria Il maestro deve essere, per quanto può, profeta, scrutare i segni dei tempi, indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in confuso. (Don Lorenzo Milani) Alunno È posto al centro dell azione educativa con tutti i suoi bisogni: cognitivi, affettivi, relazionali, motori, estetici, etici e religiosi Classe È il luogo di sviluppo delle relazioni personali: amicizia, benessere e gestione dei conflitti Istituto Il percorso tra i vari ordini di scuola valorizza i momenti di crescita e di apprendimento 20

22 5.2.1 Gli obiettivi generali del processo formativo La Scuola Primaria mira all acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali Si pone come Scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo. (da Indicazioni nazionali per il Curricolo settembre 2012) Mette in relazione la complessità dei nuovi modi di apprendimento con l innovazione metodologica LA SCUOLA progetta il CURRICOLO sulla base delle INDICAZIONI NAZIONALI Cura e consolida le competenze e i saperi di base, attraverso le discipline Forma ogni alunno sul piano cognitivo e culturale Valorizza le diverse situazioni individuali presenti nella classe accettando la sfida delle diversità Il curricolo obbligatorio Il curricolo nella Scuola del primo ciclo si articola attraverso le discipline. Pertanto la progettazione didattica promuove l organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari. I docenti organizzano, con criteri di flessibilità, le attività e gli insegnamenti disciplinari al fine del conseguimento degli obiettivi formativi definiti nella Programmazione didattica annuale. Il criterio della flessibilità consente, nella gestione delle attività, di utilizzare in modo funzionale i tempi destinati alle discipline. In previsione di particolari attività programmate si possono organizzare attività didattiche modulari, concentrando in un determinato periodo dell'anno le ore delle discipline definite dal curricolo scolastico. Permangono i vincoli relativi alle ore da destinare all insegnamento della religione cattolica e della lingua inglese. Nell ambito del monte ore obbligatorio di 30 ore settimanali, in modo trasversale alle discipline e attraverso le discipline stesse, si attuano interventi didattici di Educazione alla Cittadinanza e Costituzione. 21

23 Curricolo (monte ore settimanale delle discipline) DISCIPLINE 1 a CLASSE 2 a CLASSE 3 a CLASSE 4 a CLASSE 5 a CLASSE Religione Cattolica 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore Italiano 8 ore 6 ore 6 ore 6 ore 6 ore Inglese 1 ora 2 ore 3 ore 3 ore 3 ore Storia 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore Geografia 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore Matematica 6 ore 6 ore 6 ore 6 ore 6 ore Scienze 1 ora 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore Tecnologia 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora Musica 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora Arte e immagine 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora Educazione fisica 2 ore 2 ore 1 ore 1 ore 1 ore Laboratori 3 ore 3ore 3 ore 3 ore 3 ore Totale orario settimanale 30 ore 30 ore 30 ore 30 ore 30 ore Nelle classi terza, quarta e quinta un ora di laboratorio può essere destinata ad attività di potenziamento di educazione fisica anche con la presenza di esperti esterni, nell ambito di progetti di ampliamento dell offerta formativa Le attività laboratoriali Le attività laboratoriali sono così organizzate: - La durata può essere annuale, quadrimestrale o bimestrale. - Le attività possono essere organizzate per l intera classe, per gruppi di alunni della stessa classe, per classi parallele, per gruppi di alunni provenienti da classi diverse. - L organizzazione di tali attività è di competenza dei docenti. - Per lo svolgimento di alcune attività, l Istituto può stipulare, nei limiti delle risorse economiche disponibili, contratti di prestazione d opera con esperti esterni. 5.3 L offerta formativa della Scuola Secondaria di I grado Premessa L attività didattica e il conseguimento degli obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali e dal Piano dell Offerta Formativa sono regolamentati da precisi criteri e modalità. Le responsabilità relative alla programmazione didattica spettano: 22

24 - al Collegio Docenti che elabora il POF, fissa il quadro di riferimento per la programmazione delle attività didattiche e adotta i libri di testo; - ai gruppi disciplinari che definiscono gli obiettivi per la singola disciplina, programmano le linee generali dell attività didattica, propongono le adozioni dei libri di testo; - al Consiglio di Classe che definisce la situazione di partenza della classe e i percorsi individualizzati d apprendimento. Il Consiglio di Classe approva progetti anche con la partecipazione di interventi di esperti, stabilisce visite d istruzione, partecipazioni a eventi sportivi e culturali, propone eventuali gemellaggi e scambi con altre istituzioni scolastiche; - al singolo docente che, tenendo presenti il Piano dell Offerta Formativa e il Piano di Lavoro dei vari Consigli di Classe, elabora, per ciascuna delle classi di insegnamento, il Piano di lavoro. Periodicamente ciascun insegnante analizza i risultati ottenuti e valuta il grado di attuazione del proprio Piano di lavoro Il curricolo obbligatorio Nelle classi a tempo ordinario il quadro orario è il seguente: Tempo ordinario - 30 ore Discipline Lezioni da 50 minuti classi I classi II classi III Italiano Storia Geografia Matematica Scienze Tecnologia Inglese Francese Arte e immagine Musica Educazione fisica Religione LIM

25 Nelle classi a tempo prolungato il quadro orario è il seguente: Tempo prolungato - 36 ore Discipline lezioni da 50 minuti classi I classi II classi III Italiano Storia Geografia Matematica Scienze Tecnologia Inglese Francese Arte e immagine Musica Educazione fisica Religione LIM STAFF 2* 2* 2* Laboratorio 2* 2* 2* Mensa 2* 2* 2* *Lezioni da 60 minuti LIM, STAFF e laboratori Il nostro Istituto, per agevolare i processi e gli apprendimenti degli allievi, ha predisposto degli appositi contenitori all interno dei quali, gli alunni, lavorando anche in piccoli gruppi, imparano ad organizzare il loro lavoro e apprendono a studiare e a migliorare la propria comunicazione. Queste abilità/competenze trovano immediata utilizzazione nello svolgimento di tutte le attività didattiche proposte dalla Scuola e sono, una volta acquisite, elementi indispensabili per la prosecuzione degli apprendimenti. Una quota del monte ore annuale è infatti destinata a: - LIM, in tutte le classi, attività per il consolidamento delle abilità di base, per il recupero/potenziamento nelle discipline di Lingua straniera, Italiano, Matematica - STAFF, solo nelle classi a tempo prolungato, attività finalizzate all acquisizione di Strategie di studio, conoscenza del Territorio e competenze sociali, civiche e AFFettive che si articolano nell arco del triennio. - Laboratori pomeridiani, solo nelle classi a tempo prolungato, finalizzati allo sviluppo di competenze: 24

26 - comunicative (laboratorio di lingua inglese ) - logico-matematiche (laboratorio di giochi logico- matematici ) - espressive (laboratori di teatro, ceramica, motorio ) La valutazione dei percorsi didattico-educativi proposti nelle LIM, nelle STAFF e nei laboratori afferisce alle discipline con le quali tali attività hanno maggiore attinenza e affinità L orientamento alla Scuola Secondaria di II grado Le attività di orientamento attuano il raccordo fra la Scuola Secondaria di I grado e quella di II grado. Fare orientamento scolastico significa fare in modo che lo studente acquisisca consapevolezza nel momento in cui si trova a dover fare una scelta scolastica e fare in modo che affronti tale scelta nella maniera migliore possibile per sé. È inoltre un importante strumento per ridurre la dispersione scolastica e favorire il successo formativo degli studenti. Le attività promosse e coordinate dalla Commissione Orientamento iniziano già al secondo anno della Scuola Secondaria e proseguono per buona parte del terzo anno per rendere consapevoli gli alunni della scelta che sono tenuti a compiere. Le principali attività messe in atto sono: - somministrazione di schede e test relativi ad attitudini ed interessi degli studenti; - presentazione dell offerta formativa del sistema scolastico italiano, con particolare riferimento alle opportunità presenti sul territorio; - iniziative rivolte alla conoscenza degli sbocchi professionali possibili; - incontri degli alunni con i referenti dell orientamento degli Istituti Superiori del territorio; - stage degli alunni presso gli Istituti Superiori; - distribuzione di materiale: Atlante delle scelte e brochure; - incontro serale per i genitori degli alunni delle classi terze con i referenti dell Orientamento degli Istituti Superiori del territorio. Alle famiglie e agli alunni delle classi terze viene consegnato, a dicembre, un Consiglio orientativo formulato dal Consiglio di classe. 25

27 5.3.4 Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d istruzione L alunno, al termine del triennio, sostiene l Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d Istruzione, volto a verificare il livello di conoscenze, le abilità e le competenze acquisite, nonché il grado di maturazione globale raggiunto. È necessario, pertanto, riservare particolare attenzione a questa fase conclusiva del ciclo di istruzione. L Istituto Fermi: - pone al centro l alunno e il suo itinerario di apprendimento e di formazione; - mette in primo piano l obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani; - opera per l inclusione di tutti, compresi i ragazzi con difficoltà di apprendimento o con disabilità e i ragazzi di lingua nativa non italiana (NAI); - tiene conto delle tappe e dei traguardi da raggiungere e superare nelle principali aree disciplinari lungo un percorso formativo continuo; - verifica con sistematicità i progressi di ogni alunno, soprattutto nelle capacità di base in stretto raccordo con le Indicazioni Nazionali; - si assume la responsabilità dei risultati e dei livelli di apprendimento che i propri alunni raggiungono e mira a garantire a tutti una partenza solida e sicura, per l itinerario scolastico che prosegue con il secondo ciclo. L ammissione all Esame di Stato è disposta previo accertamento della frequenza per la validità dell anno scolastico, nei confronti degli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di Classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Conseguentemente, il Consiglio di Classe formula un giudizio di idoneità o, in caso negativo, un giudizio di non ammissione all esame medesimo (CM 51 del 20 maggio 2009). Le prove scritte che ciascun allievo deve sostenere sono cinque, da svolgersi in cinque giorni diversi e possibilmente consecutivi, per una durata oraria definita dalla normativa. II colloquio offre all'alunno la possibilità di dare prova della propria capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze acquisite, per dimostrare il livello del suo sviluppo formativo, delle capacità raggiunte e delle abilità maturate. L esito dell esame è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall alunno. 26

28 6. COME PROGETTIAMO? 6.1 I criteri progettuali Nell ambito degli indirizzi generali stabiliti dal Consiglio di Istituto, sentite le proposte dei Docenti Referenti e delle Funzioni Strumentali, visto l orientamento espresso dagli insegnanti, il Collegio dei Docenti delibera il Piano Progettuale al fine di arricchire e ampliare l offerta formativa delle scuole dell Istituto. I progetti sono distinti nei tre ordini di scuola. L attuazione dei progetti è vincolata allo stanziamento e al reperimento delle necessarie risorse economiche. Gli spazi di autonomia progettuale sono decisivi per promuovere la qualità dell offerta formativa, l uso delle risorse, la convergenza e l unitarietà degli interventi. La progettazione deve avere le seguenti caratteristiche: - elaborazione nell ambito del progetto d Istituto; - definizione di percorsi didattici rapportati allo sviluppo psicologico e cognitivo degli alunni; - verifica e valutazione degli aspetti metodologici e didattici. I progetti sono predisposti da: - Docenti - Collegio dei Docenti Essi sono deliberati: - per la parte formativa e didattica dal Collegio dei Docenti - per la parte finanziaria dal Consiglio di Istituto 6.2. Linee educative d'istituto sull utilizzo delle nuove tecnologie L Istituto considera fondamentale la Media Education, l educazione ai mezzi di comunicazione, che deve iniziare a partire dalla Scuola dell Infanzia. La competenza digitale presuppone una solida consapevolezza e conoscenza della natura, del ruolo e delle opportunità delle tecnologie della società dell informazione, cioè l uso del computer e di Internet. Inoltre, è sempre più necessaria la consapevolezza delle opportunità e dei potenziali rischi di Internet e della comunicazione online - e social network - lo sviluppo di 27

29 questa capacità è un obiettivo trasversale a tutte le discipline e a tutto il percorso scolastico. Gli alunni devono essere guidati per essere coscienti di come le tecnologie possono aiutare la creatività e l innovazione e per rendersi conto delle problematiche legate alla validità e all affidabilità delle informazioni disponibili e dei principi etici che si pongono nell uso interattivo delle tecnologie. In quest ottica vengono proposte annualmente attività che avvicinano ad un uso consapevole di Internet e delle nuove tecnologie, in particolare: - L adesione alla Rete Dialogues del MIUR, che ha lo scopo di creare un laboratorio sul dialogo interculturale e interreligioso, collegandosi al programma Face to Faith della Tony Blair Faith Foundation in un progetto internazionale per la costruzione di dialogo, con una particolare attenzione all utilizzo delle moderne tecnologie informatiche e della comunicazione, quali videoconferenze, piattaforme on line, social network specifici e blog. - La Netiquette, rivolta alla secondaria, è l insieme di regole a cui dovrebbe riferirsi il comportamento di tutti coloro che utilizzano internet. Il rispetto della netiquette si fonda sugli stessi principi su cui si basa il rispetto per le persone nelle relazioni in presenza. - La giornata europea della Sicurezza in Internet, Safer Internet Day (SID), ogni 10 febbraio, che coinvolge le classi della secondaria e le quinte della primaria e ha lo scopo di promuovere un utilizzo più responsabile delle tecnologie legate ad Internet, specialmente tra i bambini e gli adolescenti. L'obiettivo della giornata, infatti, è quello di utilizzare questo momento per favorire il dialogo sui temi della sicurezza on line. - L utilizzo del tablet a partire dalla Scuola dell Infanzia; l interfaccia intuitiva e sensoriale è naturale per i nativi digitali e permette l'apprendimento attraverso contenuti multimediali. 28

30 7. COME VALUTIAMO? 7.1 La valutazione nella Scuola dell Infanzia Nella Scuola dell Infanzia, grazie all osservazione dei bambini e alla conseguente documentazione delle loro attività, le insegnanti, durante l anno scolastico, compilano: - una descrizione dei percorsi educativo didattici seguiti; - una documentazione regolare e significativa, attraverso elaborati - richiesti e spontanei - dell alunno, oppure schede o lavori individuali o di gruppo, che offra indicazioni circa i modi e i tempi dell apprendimento, gli interessi, le attitudini e le aspirazioni personali. L osservazione è finalizzata alla comprensione e all'interpretazione dei comportamenti, al fine di contestualizzarli e analizzarli nei loro significati. Compito della Scuola dell Infanzia è, infatti, identificare processi aperti da promuovere, sostenere e rafforzare, per consentire ad ogni allievo di dare il meglio delle proprie capacità nelle diverse situazioni. Questo permette di cogliere e valutare le loro esigenze, di riequilibrare via via le proposte educative in base alla qualità e alla quantità delle loro risposte. Ai genitori viene presentata, al termine di ogni unità di apprendimento, la documentazione relativa agli obiettivi promossi e agli elaborati realizzati. Al termine della frequenza della Scuola dell Infanzia, viene compilato un documento con le competenze raggiunte dal bambino. Il documento, che si chiama Il percorso nella Scuola dell Infanzia, viene presentato ai genitori e consegnato alle insegnanti della Scuola Primaria d iscrizione. 7.2 La valutazione degli alunni nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di I grado Non c è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali. (Don Lorenzo Milani) Il sistema di valutazione comune alla Scuola Primaria e Secondaria di I grado tiene conto, nelle verifiche, oltre che gli obiettivi di apprendimento delle conoscenze, anche dei seguenti ulteriori criteri: - impegno manifestato dall alunno; - grado di progresso registrato rispetto alla situazione di partenza; - livello di prestazione raggiunto, rispetto alle potenzialità personali. 29

31 Si utilizza la scala di misurazione in decimi, da 5 a 10 per la Scuola Primaria e da 3 a 10 per la Scuola Secondaria di I grado. La valutazione delle verifiche può essere espressa anche con l indicazione del mezzo voto (es.: 8,5). La valutazione può essere definita come il confronto tra gli obiettivi prefissati (ciò che si vuole ottenere dall alunno) ed i risultati conseguiti (ciò che si è ottenuto dallo stesso alunno). Tra questi vi sono: - l acquisizione e la trasmissione dei contenuti disciplinari - SAPERE - la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti - SAPER FARE - la capacità di interagire e di tradurre le conoscenze e le abilità in comportamenti razionali - SAPER ESSERE. Seguendo questa definizione si suddivide il processo di valutazione in tre diversi momenti: La valutazione diagnostica o iniziale Serve ad individuare, attraverso la somministrazione di prove d ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso di pre-requisiti e a predisporre eventuali attività di recupero. Accerta anche, attraverso questionari motivazionali e socioculturali, le caratteristiche e le attitudini degli alunni, utili per la progettazione di attività scolastiche ed extrascolastiche. VALUTAZIONE La valutazione formativa o in itinere È finalizzata a cogliere informazioni analitiche e continue sul processo di apprendimento. Abitua gli studenti all autovalutazione e fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali interventi correttivi all azione didattica e/o predisporre interventi di rinforzo/recupero per gli alunni. Non deve prevedere nessuna forma di classificazione del profitto degli studenti. Non è pertanto selettiva in senso negativo, ma in senso propositivo e compensativo. La valutazione sommativa o complessiva o finale Consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell anno scolastico. La valutazione orientativa Favorisce un accurata conoscenza di sé in vista delle scelte future. 30

32 Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni e di rendere trasparente l azione valutativa e di avviare gli alunni alla consapevolezza del significato attribuito al voto espresso in decimi, i docenti utilizzano una tabella di valutazione condivisa: TABELLA DI VALUTAZIONE COMUNE PRIMARIA SECONDARIA DI I GRADO Livello Voto Descrittore Eccellente 10 Molto avanzato 9 Avanzato 8 Adeguato 7 Base 6 Difficoltoso 5 Carente 4 Molto carente 3 Padroneggia in modo completo e approfondito le conoscenze e le abilità. In contesti non conosciuti: assume iniziative e porta a termine compiti in modo autonomo e responsabile; è in grado di dare istruzioni ad altri; utilizza conoscenze e abilità per risolvere autonomamente problemi; è in grado di reperire e organizzare conoscenze nuove e di mettere a punto procedure di soluzione originali. Padroneggia in modo completo le conoscenze e le abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti in modo autonomo e responsabile; è in grado di dare istruzioni ad altri; utilizza conoscenze e abilità per risolvere autonomamente problemi; è in grado di reperire conoscenze nuove e di mettere a punto procedure di soluzione originali. Padroneggia in modo adeguato tutte le conoscenze e le abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti affidati in modo responsabile e autonomo. È in grado di utilizzare conoscenze e abilità per risolvere problemi legati all esperienza con istruzioni date e in contesti noti. Padroneggia in modo adeguato la maggior parte delle conoscenze e delle abilità. Porta a termine in autonomia e di propria iniziativa i compiti dove sono coinvolte conoscenze e abilità che padroneggia con sicurezza. Padroneggia la maggior parte delle conoscenze e delle abilità, in modo essenziale. Esegue i compiti richiesti con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell adulto o dei compagni. Non padroneggia ancora alcune parti delle conoscenze e delle abilità. Esegue i compiti richiesti, in modo essenziale, con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell adulto o dei compagni. Non padroneggia ancora la maggior parte delle conoscenze e delle abilità. Dimostra difficoltà nell eseguire i compiti richiesti con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell adulto o dei compagni. Non padroneggia ancora le conoscenze e le abilità. Non riesce ad eseguire i compiti richiesti con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell adulto o dei compagni. 31

33 Scuola Primaria Per quanto riguarda il comportamento, l insegnamento della Religione Cattolica o attività alternative e le attività opzionali, il giudizio sarà attribuito collegialmente in forma aggettivale (Ottimo, Distinto, Buono, Sufficiente, Non Sufficiente). Valutazione del comportamento nella Scuola Primaria Tabella di rilevazione dei comportamenti - Scuola Primaria Ottimo Distinto Buono Sufficiente Non sufficiente Motivazione Interesse e partecipazione L'alunno è motivato ad apprendere, mostre interesse e segue con attenzione, partecipa in modo attivo e propositivo alle attività didattiche. L'alunno è motivato, l'interesse e l'attenzione sono costanti; attiva la partecipazione nelle attività didattiche. L alunno è (abbastanza) motivato: L'interesse e l'attenzione nelle attività didattiche sono (generalmente) costanti. L'alunno è sufficientemente motivato nelle attività didattiche; l'interesse e l'attenzione sono discontinui e necessita di sollecitazioni L'alunno è poco motivato e deve essere costantemente sollecitato durante le attività didattiche. L'attenzione e l'interesse sono scarsi. Impegno Materiale e compiti Rispetta con responsabilità gli impegni pianificandoli. Rispetta gli impegni con responsabilità. Rispetta gli impegni. Di solito rispetta gli impegni. Ha difficoltà a rispettare gli impegni Metodo di lavoro Organizzazione, autonomia, ordine e precisione Si organizza per eseguire un lavoro e lo porta a termine in modo preciso e ordinato rispettando i tempi stabiliti. Sa organizzarsi per eseguire il lavoro usando gli strumenti in modo corretto, rispettando la consegna e i tempi stabiliti. È autonomo nell'organizzare il lavoro che porta a termine nei tempi stabiliti. È abbastanza autonomo nell'organizzare il lavoro, ma necessita di conferme - sollecitazioni - spiegazioni rispetto alle consegne e all'uso degli strumenti (è lento - frettoloso nell'esecuzione del lavoro) Non è autonomo nell'organizzazione del lavoro e deve essere costantemente seguito dall'insegnante rispetto alle consegne e all'uso degli strumenti. Rispetto delle regole Condivide e promuove il rispetto delle regole della convivenza scolastica. Rispetta e condivide le regole della convivenza scolastica. Rispetta le regole della convivenza scolastica. Non sempre rispetta le regole della convivenza scolastica. Non rispetta le regole della convivenza scolastica. Capacità relazionali Si relaziona positivamente con gli altri mostrando solidarietà e apertura al dialogo. Si relazione in modo positivo e collabora con gli altri. Si relaziona in modo positivo con gli altri. Solitamente si relazione in modo positivo con gli altri. Dimostra difficoltà a relazionarsi con gli altri a causa di timidezza - aggressivitàeccessiva autostima - sottovalutazione di sé. 32

34 Scuola Secondaria di I grado Le valutazioni dei percorsi di LIM, Staff e dei laboratori afferiscono alle discipline di riferimento, secondo gli obiettivi della programmazione annuale di area e secondo le indicazioni dei Consigli di Classe. Valutazione del comportamento nella Scuola Secondaria di I grado Tabella di rilevazione dei comportamenti - Scuola Secondaria Voto 10 Descrittori L'alunno non ha ricevuto alcun richiamo né orale né scritto; manifesta un comportamento costantemente rispettoso e collaborativo verso i compagni, i docenti e il personale ATA. 9 L'alunno non ha ricevuto alcun richiamo né orale né scritto; manifesta un comportamento rispettoso verso i compagni, i docenti e il personale ATA L'alunno ha ricevuto alcuni richiami orali e scritti sul registro di classe e sul quaderno delle comunicazioni. Ha avuto un comportamento abbastanza corretto con compagni, docenti e personale ATA. L'alunno ha ricevuto ripetuti richiami orali e scritti sul registro di classe e sul quaderno delle comunicazioni e ha mostrato, dopo l irrogazione delle sanzioni, segni di miglioramento del senso di responsabilità nel ripristino di rapporti corretti all interno della comunità scolastica. L'alunno ha ricevuto sanzioni non sospensive e non ha mostrato, dopo l irrogazione delle sanzioni, né segni di miglioramento del senso di responsabilità né ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. L'alunno è stato allontanato dalla scuola per uno o più periodi inferiori ai 15 gg ovvero è stato allontanato per un periodo superiore ai 15 gg e non ha mostrato, dopo l irrogazione delle sanzioni, né segni di miglioramento del senso di responsabilità né ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Valutazioni uguali o inferiori a 4 sono attribuite nel caso di comportamenti più gravi documentati, oltre che da sospensioni, disimpegno completo nello studio, comportamenti destabilizzanti della vita di classe, episodi violenti di bullismo, danni al patrimonio della scuola, unitamente alla recidività. Il comportamento durante i viaggi di studio concorre alla formulazione del voto di condotta. Il 5 in condotta e i voti inferiori comportano, in fase di scrutinio finale, la non ammissione all anno successivo. 33

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