La situazione dei Comuni toscani e le attività di ARPAT

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La situazione dei Comuni toscani e le attività di ARPAT"

Transcript

1 ARPAT Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana Direzione Generale Via Porpora, FIRENZE I Piani Comunali di Classificazione Acustica: La situazione dei Comuni toscani e le attività di ARPAT Stato di avanzamento a gennaio 2005 Gaetano Licitra (*), Diego Palazzuoli (*) Responsabile Commissione Agenti Fisici di ARPAT

2 Premessa Con la Legge Regionale n. 67 del 29 novembre 2004 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 48 del vengono apportate modifiche alla Legge 89/98 Norme in materia di inquinamento acustico, sia per quanto riguarda i poteri sostitutivi in caso di inadempienza dei Comuni, che nei tempi e nelle procedure che portano all approvazione dei Piani Comunali di Classificazione Acustica (PCCA). Inoltre, si indicano nuove scadenze temporali consentendo ai Comuni di avere un ulteriore margine per adempiere agli obblighi derivanti dalla legge nazionale e regionale in tema di classificazione acustica. In particolare, vengono trasferiti i poteri sostitutivi alle Province normandone l iter procedurale, si fissa come nuova scadenza per l approvazione dei PCCA il 1 marzo 2005 e si adotta una nuova procedura per l approvazione dei Piani Comunali di Classificazione Acustica semplificandone l iter e uniformandola alla disciplina prevista per tutti gli atti di governo del territorio dalla nuova LR n. 1/2005 Norme in materia di governo del territorio. Alla luce delle modifiche apportate alla L.89/98 si ritiene opportuno effettuare una ricognizione dello stato dei Comuni della Toscana riguardo all approvazione dei Piani di Classificazione Acustica e dell attività di ARPAT in tale ambito, anche per poter intraprendere, in accordo e su indicazione della Regione, interventi mirati di informazione per quei Comuni che ad oggi iniziassero la redazione dei PCCA o avessero intrapreso l iter che porta all approvazione. Classificazioni Acustiche Comunali: stato di attuazione delle attività di cui alla Convenzione Regione Toscana ARPAT (decreto CR n del 18/06/02) Scopo della Convenzione siglata tra la Regione Toscana e ARPAT è fornire supporto ai Comuni della Toscana durante tutto l iter procedurale che porta dalla stesura dei Piani Comunali di Classificazione Acustica alla loro definitiva approvazione. Le azioni previste sono l affiancamento nella fase iniziale della redazione dei Piani, il supporto decisionale dall adozione all approvazione e la disseminazione/divulgazione di materiale informativo. Lo svolgimento delle attività previste dalla Convenzione è articolato in quattro fasi, temporalmente indipendenti, di cui si riporta una breve descrizione e se ne dettaglia il loro stato di avanzamento. Fase I Era prevista la realizzazione di un indagine conoscitiva a tappeto della situazione di tutti i 287 Comuni della Toscana riguardo gli adempimenti previsti dalla L. 447/95 e dalla L.R. 89/98. Tale fase è stata conclusa nell Aprile 2003 ed ha portato all individuazione di quei Comuni che non avevano intrapreso nessuna azione per adempiere agli obblighi di legge, quelli che si erano 2

3 attivati per predisporre un Piano di Classificazione ed ha fornito importanti informazioni sulla necessità di una corretta informazione sulle problematiche dell inquinamento acustico e la normativa vigente a riguardo. Tale attività è stata svolta dal Dipartimento Provinciale di Pisa, U.O. Fisica Ambientale, in collaborazione con la specifica Area della Regione Settore Tutela dall inquinamento elettromagnetico e acustico. Fase II Il lavoro previsto in tale fase era articolato in tre momenti: la revisione delle linee guida per la redazione dei PCCA di cui alla Deliberazione 77/00 in modo da produrre una procedura automatizzata per la realizzazione dei Piani; la messa a punto di un prodotto informatico di immediato utilizzo e di facile fruizione per il supporto ai Tecnici Competenti nella stesura di Piani; la creazione di un sistema grafico di gestione delle Classificazioni acustiche a livello regionale compatibile con le risorse del SIT della regione. La revisione delle linee guida ha portato alla stesura di una guida dettagliata con esempi applicativi sulle modalità di redazione di un Piano di Classificazione Acustica conforme. È stato realizzato Tutor CA, un software di supporto decisionale che guida l operatore in tutte le fasi della redazione dei Piani adattandosi alle esigenze territoriali dei singoli Comuni e fornendo esempi per facilitarne la comprensione e l utilizzo. Fase III Era stato previsto che ARPAT, utilizzando il modello messo a punto nella Fase II, redigesse i Piani di Classificazione Acustica di 20 piccoli Comuni (con popolazione minore di 3000 abitanti) che poi avrebbero provveduto ad adottarli nei tempi e nei modi previsti dalla vigente normativa. Era stato, inoltre, assegnato ai Comuni, e/o loro associazioni, un contributo pari a circa ,00 per la realizzazione di PCCA di Comuni selezionati con apposito bando. I Comuni ammessi a beneficiare del contributo hanno partecipato alle spese con un cofinanziamento del 50% del costo della Classificazione stessa. Nell ultima parte della terza fase sono stati individuati, con criteri indicati dalla Regione, i Comuni quasi autosufficienti ai quali fornire supporto per la realizzazione dei PCCA. Alla data odierna tutte le Classificazioni acustiche dei 20 piccoli Comuni sono state consegnate e 15 Comuni hanno già provveduto ad adottarle con Delibera di Consiglio. I dati relativi a questa azione sono mostrati nella Tabella 1 riportata nell'appendice A. È stato completato il Piano di Classificazione acustica di 35 su 38 Comuni ammessi al cofinanziamento al 50 %, mentre i restanti 3 sono in fase di completamento. Per quanto riguarda l ultima azione della terza fase, sono stati contattati tutti i Comuni, individuati sulla base di criteri forniti dalla Regione come destinatari di supporto tecnico da parte dell Agenzia, 3

4 per un totale di 35. Alla data odierna 21 Comuni hanno accettato il supporto ARPAT articolato in tre distinti momenti: supporto alla fase di realizzazione della classificazione automatica e all utilizzo del programma Tutor CA ; supporto alla fase di ottimizzazione della classificazione; supporto al Comune durante l iter di approvazione del PCCA dalla sua adozione all approvazione nei confronti delle osservazioni poste dai cittadini, dalla associazioni di categoria e degli enti interessati (regioni, Provincia). In base alle risposte positive ottenute e alle risorse assegnate è in corso di erogazione un totale di 448 ore per il supporto tecnico a tali Comuni. Nella Tabella 2, riportata in Appendice A, è riassunta la situazione dell offerta di supporto ai Comuni prevista nella III fase con evidenziati i Dipartimenti interessati. Inoltre, sulla base delle risposte negative ottenute o dall assenza di risposta al sollecito inviato dai Dipartimenti ARPAT, avverrà, a breve, un ulteriore scorrimento della graduatoria per contattare altri Comuni per un totale di 273 ore assegnate. Fase IV È l ultima fase dedicata alla divulgazione dei risultati, degli strumenti normativi e tecnici nonché del software Tutor CA. Rappresenta una fase trasversale non necessariamente ultima in ordine temporale. Nel corso del 2004 sono stati organizzati tre incontri di divulgazione/formazione per le Comunità Montane, i Tecnici competenti e i Comuni della Provincia di Pisa con il seguente calendario: 3 maggio 2004 Firenze: Presentazione ai comuni delle Comunità Montane delle Linee Guida regionali per la classificazione acustica e del software Tutor CA. ; 31 maggio 2004 Firenze: Presentazione ai Tecnici competenti e agli ordini professionali delle Linee Guida regionali per la classificazione acustica e del software Tutor CA. ; 1 giugno 2004 Pisa: Presentazione ai comuni della Provincia di Pisa delle Linee Guida regionali per la classificazione acustica e del software Tutor CA.. È in corso di svolgimento un programma di ampia informazione e divulgazione rivolta a tutti quei Comuni che non sono rientrati nelle fasi precedenti. A tale scopo è stato predisposto in collaborazione con TD Group un form online per la richiesta di informazioni/chiarimenti ai tecnici ARPAT su ciò che riguarda i PCCA e il software Tutor CA consentendo un più agevole servizio per il personale dei Comuni e i Tecnici Competenti da loro incaricati. Il form è raggiungibile dall indirizzo web dopo essersi registrati e autenticati è possibile formulare le domande a cui risponderanno i tecnici dell Agenzia. 4

5 Classificazioni Acustiche Comunali: altre convenzioni con i Comuni Oltre all attività descritta e svolta nell ambito della convenzione con la Regione Toscana, alcuni comuni hanno chiesto ad ARPAT di predisporre una proposta di piano di classificazione. Ad oggi risultano concluse tutte le 15 convenzioni che nel mese di novembre 2004 risultavano ancora attive e che vedevano coinvolti i Dipartimenti ARPAT di Arezzo (5), Livorno (3), Grosseto (1), Pisa (5) e Piombino (1), di esse 12 risultano adottate e 2 anche approvate dai rispettivi Consigli Comunali. Nella Tabella 3 in Appendice A è riassunta la situazione. Classificazioni Acustiche Comunali: la situazione dei Comuni toscani Il nuovo iter procedurale Per poter inquadrare pienamente lo stato dei Comuni in relazione alla realizzazione dei Piani di Classificazione Acustica è utile ricordare l iter procedurale previsto dalla LR 89/98 per l approvazione dei PCCA con le variazioni che la nuova legge regionale ha apportato. Secondo la procedura delineata nell art. 5 della LR 89/98, dopo la redazione del Piano di Classificazione Acustica, il primo passo consiste nell adozione da parte del Consiglio Comunale del Piano stesso, contemporaneamente una copia veniva depositata per la durata di 30 gg presso la sede Comunale a disposizione di chiunque volesse prenderne visione e fare osservazioni in proposito. Contestualmente una copia veniva trasmessa alla Giunta Regionale ed a quella provinciale per l espressione dei rispettivi pareri di conformità. Entro il termine di 90 gg dalla scadenza del periodo di deposito, il Consiglio Comunale provvedeva alla conferma del Piano adottato o ad apportare le modifiche conseguenti alle osservazioni ricevute; in quest ultimo caso il Piano veniva contestualmente inviato alla Giunta Regionale e Provinciale per acquisire i rispettivi pareri di conformità espressi nel limite di 60 gg dal ricevimento. Una volta acquisiti i pareri di conformità, o al termine del periodo di 60 gg, il Consiglio Comunale provvedeva ad approvare il Piano con delibera richiamando i pareri di conformità regionali e provinciali, se pervenuti, e conformandosi agli stessi. Una volta approvato, il Piano veniva trasmesso in copia alla Giunta Regionale e Provinciale e ne era dato avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) entro 30 gg. La procedura di approvazione era quindi completata in 180 gg a decorrere dalla fase di adozione e il Piano era pienamente operativo una volta pubblicato sul BURT entro 30 gg. La nuova Legge Regionale con la modifica dell art. 5 della LR 89/98 snellisce l iter che porta all approvazione, riducendo a soli 60 gg il periodo che va dall adozione all approvazione. 5

6 Rimane invariato l intervallo di 30 gg in cui il Piano è depositato in Comune e nel quale chiunque può prenderne visione e porta a 45 gg il periodo durante il quale, dalla data di deposito e contestuale invio alla Giunta Regionale e Provinciale, le giunte e chiunque altro possono presentare osservazioni. Il Piano di Classificazione Acustica acquista piena efficacia dalla sua pubblicazione sul BURT che deve avvenire entro 30 gg dalla delibera di approvazione del Consiglio Comunale. La situazione in Toscana Delineato il quadro normativo riguardo l iter procedurale che porta dall adozione all approvazione del Piano Comunale di Classificazione Acustica, viene di seguito analizzata la situazione generale dei 287 Comuni toscani rispetto a tali adempimenti. Alla data odierna, gennaio 2005, risulta che il 31% (50% a novembre 2004) dei Comuni toscani (90) non ha ancora dato inizio alla procedura per l approvazione, adottando in sede di Consiglio il PCCA, e che solamente il 17%, ovvero 48 Comuni, è giunto all approvazione. La situazione appare migliore se osserviamo lo stesso dato in termini di popolazione (ricordiamo che la popolazione toscana è censita in unità 1 ): il 17% (30% a novembre 2004) della popolazione della Regione Toscana non ha ancora un Piano adottato, il 43% (33% a novembre 2004) ha un Piano approvato e il restante 40% ha il Piano solamente adottato. Dei 48 Piani di Classificazione giunti all approvazione 25 riguardano Comuni con una popolazione maggiore di unità, e tra questi 8 Capoluoghi di Provincia, il che fa sì che una buona parte della popolazione toscana abbia uno strumento per la tutela dal rumore pienamente operativo. Tra i 149 Comuni che hanno solamente adottato il Piano Comunale di Classificazione Acustica 39 hanno una popolazione superiore alle unità e tra questi è presente solo 1 capoluogo di Provincia. In Figura 1 e in Figura 2 nella pagina seguente sono riportati i grafici rappresentativi rispettivamente della situazione dei Comuni rispetto ai Piani e della popolazione coperta da un PCCA pienamente operativo (approvato, in via di pubblicazione sul BURT) o solamente adottato. Nella Tabella 4 e nella Tabella 5, riportate in Appendice A, si riassumono i dati relativi ai Comuni e alla popolazione toscana. 1 I dati di popolazione sono stati forniti dalla Regione Toscana. 6

7 PCCA adottati/approvati PCCA approvato 17% PCCA non adottato/assenza di PCCA 31% PCCA solamente adottato 52% Figura 1. È riportata la percentuale di Comuni che hanno un PCCA solamente adottato (prima fase), anche approvato o che non hanno ancora dato inizio alla procedura per l approvazione (ai sensi della LR 67/04). Popolazione con PCCA adottato/approvato Popolazione con PCCA approvato 42% Popolazione senza PCCA 18% Popolazione con PCCA solo adottato 40% Figura 2. È riportata la percentuale di popolazione di quei Comuni che hanno un PCCA solamente adottato (prima fase), anche approvato o che non hanno ancora dato inizio alla procedura per l approvazione. Un confronto con la situazione al 1 luglio e al novembre 2004 mostra un notevole incremento nel numero dei Comuni che hanno anche approvato o che hanno solamente adottato. Infatti, risultava che a luglio 2004 il 6% dei Comuni (18) avessero un PCCA approvato, il 21% (61) solo adottato e il restante 73% non aveva nemmeno dato inizio alla procedura di approvazione, mentre a novembre le percentuali si assestavano su valori rispettivamente di 12%, 38% e 50%. Il dato rilevante è come si sia passati da un valore del 73% per i Comuni che ancora non avevano dato inizio alla procedura per l adozione del Piano, ad un valore del 31%. In Figura 3 e 4 si riporta un confronto tra le percentuali rispettivamente dei Comuni con PCCA solamente adottato, approvato e senza PCCA e lo stesso dato riferito alla popolazione al mese di luglio e novembre

8 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Luglio Novembre Gennaio 2005 Comuni senza PCCA Comuni con PCCA approvato Comuni con PCCA solamente adottato Figura 3. Si riportano le percentuali relative ai Comuni senza PCCA, con PCCA solo adottato, con PCCA anche approvato. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Luglio Novembre Gennaio 2005 Popolazione senza PCCA Popolazione con PCCA approvato Popolazione con PCCA solamente adottato Figura 4. Si riportano le percentuali relative alla popolazione dei Comuni senza PCCA, con PCCA solo adottato, con PCCA anche approvato. Il ruolo dell ARPAT La convenzione tra ARPAT e Regione ha certamente dato un forte impulso all incremento significativo mostrato dai dati prima illustrati. Al luglio 2004, dai dati disponibili, risultava che, per quanto riguarda i PCCA redatti che erano in fase di approvazione o approvati, quelli redatti da ARPAT rappresentavano il 5% del totale, mentre a 8

9 novembre tale valore è più che quadruplicato passando al 23% assestandosi ad oggi su un valore del 27% (vedi Figura 5, Figura 6 e Figura 7). Comuni con PCCA solo adottato o approvato realizzato da ARPAT Comuni con PCCA solo adottato o approvato non ARPAT 95% Comuni con PCCA solo adottato o approvato effettuato da ARPAT 5% Figura 5. Si riporta la percentuale dei Comuni con PCCA solo adottato o approvati realizzati da ARPAT al luglio Comuni con PCCA solo adottato o approvato realizzato da ARPAT Comuni con PCCA solo adottato o approvato non ARPAT 77% Comuni con PCCA solo adottato o approvato effettuato da ARPAT 23% Figura 6. Si riporta la percentuale dei Comuni con PCCA solo adottato o approvati realizzati da ARPAT al novembre

10 Comuni con PCCA solo adottato o approvato realizzato da ARPAT Comuni con PCCA solo adottato o approvato non ARPAT 73% Comuni con PCCA solo adottato o approvato effettuato da ARPAT 27% Figura 7. Si riporta la percentuale dei Comuni con PCCA solo adottato o approvati realizzati da ARPAT al gennaio Particolare attenzione merita la situazione dei Comuni Montani della Toscana. Ad oggi risulta che dei 90 Comuni non aventi un Piano adottato, 48 siano Comuni Montani (53%) facendo si che il 36% della popolazione senza un PCCA adottato risieda in tali Comuni. È da notare comunque come siamo passati dai 75 Comuni che a novembre non avevano un Piano adottato ai 48 nel mese di gennaio (Figura 8). Comuni montani: novembre 2004/gennaio % 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Novembre Gennaio 2005 Comuni restanti Comuni con PCCA approvato Comuni con PCCA solo adottato Figura 8. Il numero dei Comuni Montani senza PCCA o con PCCA adottato a novembre 2004 e gennaio

11 Dei 48 Piani di Classificazione Acustica 17 vedono impegnata l Agenzia nella realizzazione e nell affiancamento dei Comuni montani durante l iter di approvazione. Si ricorda inoltre come all interno della Convezione Regione Toscana-ARPAT siano Comuni Montani 17 dei 20 piccoli comuni ai quali ARPAT ha redatto il Piano senza oneri per i Comuni stessi. In Figura 9 è riportata la situazione attuale dei Comuni Montani rispetto all approvazione dei Piani di Classificazione Acustica. Comuni Montani con PCCA solo adottato o approvato Comuni restanti 35% Comuni con PCCA approvato 14% Comuni con PCCA solo adottato 51% Figura 9. La situazione dei Comuni Montani a gennaio

12 Conclusioni Il lavoro relativo ai Piani di Comunali Classificazione Acustica ha richiesto e richiede un notevole impegno da parte dell Agenzia, basti pensare ai 77 Piani realizzati da ARPAT fino ad oggi e il supporto offerto a 23 Comuni selezionati sulla base di criteri definiti dalla Regione. Si stima che una volta adottati anche solo tutti i piani predisposti da ARPAT il numero dei Comuni con PCCA adottato passi dagli attuali 197 a 220 il 77%, dei Comuni toscani ovvero l 86% della popolazione. L attività di indagine/raccolta di informazioni presso i tecnici comunali e le collaborazioni per la realizzazione dei Piani ha evidenziato come, ad oggi, non sia ancora pienamente affermata una cultura che miri alla protezione da rumore e come non sia diffusa la conoscenza della normativa a riguardo in molte realtà comunali. Si rende necessario, pertanto, un impegno forte per la formazione dei tecnici e degli organi preposti a livello dei comunale. ARPAT in questi anni, per lo svolgimento dell'attività tratteggiata, in linea a quanto stabilito dalla Legge Regionale 89/98, ha promosso la formazione di nuovi Tecnici Competenti avvalendosi e fornendo personale a contratto o borsisti (sono presenti 2 borsisti/assegnisti al Dipartimento ARPAT Pisa, 3 a Livorno, 1 a Firenze, 1 Lucca, 1 a Grosseto e 5 a Siena). Si sottolinea, infine, come un attività di così ampio respiro e così complessa sia stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Territoriali e Ambientali della Regione Toscana Area Tutela dall inquinamento elettromagnetico e acustico sia per il reperimento di dati che per il continuo confronto. 12

13 Appendice A Sono riportati di seguito i dati relativi allo stato dei Comuni della Toscana in relazione agli adempimenti di legge per la redazione dei Piani Comunali di Classificazione Acustica. Le Tabelle sono richiamate e commentate nel testo precedente. 13

14 Tabella 1 Comune Prov. Relazione Adozione Note Chitignano AR Consegnata NO Non adottata Ortignano Raggiolo AR Consegnata SI 11 del 30/03/04 Talla AR Consegnata SI 35 del 30/09/04 San Godenzo FI Consegnata SI 36 del 29/09/04 Capraia Isola LI Consegnata NO Non adottata Rio nell'elba LI Consegnata SI Adottata Sassetta LI Consegnata SI 26 del 28/09/04 Careggine LU Consegnata SI 25 del 30/08/04 Fabbriche di Vallico LU Consegnata SI 9 del 30/03/04 Fosciandora LU Consegnata SI 10 del 27/04/04 Giuncugnano LU Consegnata SI Adottata con delibera della giunta n. 64 del 26/09/04 e delibera del consiglio comunale n. 45 del 29/10/04 Molazzana LU Consegnata SI 43 del 30/09/04 Sillano LU Consegnata SI 35 del 30/09/04 Vagli Sotto LU Consegnata NO Non adottata. Vergemoli LU Consegnata SI Comano MS Consegnata SI Lorenzana PI Consegnata SI 33 del 31/07/04 18 del 01/06/04 40 del 30/09/04 Orciano Pisano PI Consegnata NO Non adottata Abetone PT Consegnata NO Non adottata San Giovanni D'Asso SI Consegnata SI Adottata Stato di avanzamento della Classificazione Acustica dei 20 piccoli Comuni eseguita da ARPAT all interno della Convenzione con la Regione Toscana. 14

15 Tabella 2 Dipartimento Comune Prov. Adesione Ore assegnate Arezzo Badia Tedalda AR SI 16 Arezzo Caprese Michelangelo AR SI 16 Arezzo Castelfranco di sopra AR SI 16 Arezzo Castiglion Fibocchi AR SI 16 Arezzo Chiusi della Verna AR SI 32 Arezzo Foiana della Chiana AR SI 48 Arezzo Lucignano AR non ha risposto 32 Arezzo Marciano della chiana AR non ha risposto 16 Firenze Marradi FI SI 32 Grosseto Arcidosso GR NO 32 Grosseto Civitella Paganico GR SI 32 Grosseto Monterotondo Marittimo GR SI 16 Lucca Camporgiano LU non ha risposto 16 Lucca Minucciano LU non ha risposto 16 Lucca Pescaglia LU non ha risposto 32 Lucca Piazza al Serchio LU SI 16 Lucca San Romano in Garfagn. LU SI 16 Lucca Stazzema LU SI 32 Lucca Villa Basilica LU SI 16 Massa Bagnone MS non ha risposto 16 Massa Casola in Lunigiana MS non ha risposto 16 Massa Mulazzo MS non ha risposto 16 Piombino Campo Elba LI SI 32 Piombino Marciana Marina LI SI 16 Piombino Rio Marina LI SI 16 Pisa Castelnuovo di V. Cecina PI SI 16 Pisa Chianni PI SI 16 Pisa Monteverdi Marittimo PI NO 16 Pisa Terricciola PI SI 32 Prato Cantagallo PO SI 16 Siena Castellina in Chianti SI SI 16 Siena Castelnuovo Berardenga SI non ha risposto 48 Siena Gaiole in Chianti SI SI 16 Siena Piancastagnaio SI non ha risposto 32 Siena Radda in Chianti SI SI 16 Stato di avanzamento della III fase: la risposta dei Comuni all offerta di supporto tecnico da parte di ARPAT. 15

16 Tabella 3 Dipartimento Comune Prov. Stato Adozione/approvazione Arezzo Cortona AR consegnato adottato Arezzo Pieve Santo Stefano AR consegnato adottato Arezzo Sestino AR consegnato adottato Arezzo Pratovecchio AR consegnato adottato Arezzo Terranova Bracciolini AR consegnato adottato Grosseto Scarlino GR consegnato Livorno Castagneto Carducci LI consegnato Livorno Collesalvetti LI consegnato Livorno Cecina LI consegnato adottato Piombino Piombino LI consegnato adottato Pisa Calcinaia PI consegnato adottato Pisa Cascina PI consegnato approvato Pisa Pisa PI consegnato approvato Pisa S.Giuliano Terme PI consegnato adottato Pisa S.Miniato PI consegnato adottato Stato di avanzamento della Classificazione Acustica dei Comuni con convenzione con ARPAT in essere alla data di novembre

17 Tabella 4 PCCA solo adottati PCCA approvati Totali ARPAT Totali ARPAT Numero di Comuni totali con il PCCA solo adottato o anche approvato e quelli realizzati da ARPAT a gennaio Tabella 5 Popolazione con PCCA solo adottati Popolazione con PCCA approvati Totale ARPAT Totale ARPAT Popolazione totale dei Comuni con il PCCA solo adottato o anche approvato e di quelli realizzati da ARPAT a gennaio

ANBI - Associazione Nazionale, Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari

ANBI - Associazione Nazionale, Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari Elenco Destinatari LIVELLO REGIONALE REGIONE TOSCANA Direzione Generale Presidenza Direzione Generale Politiche Ambientali, Energia e Cambiamenti Climatici Direzione Generale Governo del Territorio Settore

Dettagli

ELENCO CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL GRT 431/06

ELENCO CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL GRT 431/06 AREZZO Stia 2 Pratovecchio 2 Poppi 2 Bibbiena 2 Chiusi della Verna 2 Castel San Niccolo' 2 Montemignaio 2 Sestino 2 Pieve Santo Stefano 2 Badia Tedalda 2 Ortignano Raggiolo 2 Caprese Michelangelo 2 Chitignano

Dettagli

Eventi Alluvionali Verificatisi Nella Regione Toscana Il 20, 21 E 24 Ottobre 2013.

Eventi Alluvionali Verificatisi Nella Regione Toscana Il 20, 21 E 24 Ottobre 2013. Eventi Alluvionali Verificatisi Nella Regione Toscana Il 20, 21 E 24 Ottobre 2013. In attuazione della delibera del Consiglio dei Ministri del 15 novembre 2013 che ha dichiarato lo stato di emergenza per

Dettagli

AVVISO ALLA CLIENTELA

AVVISO ALLA CLIENTELA AVVISO ALLA CLIENTELA Regione Toscana: informativa alla clientela per la sospensione delle rate dei mutui nei comuni alluvionati OCDPC n. 157 05/03/2014 Informativa alla Clientela per la sospensione delle

Dettagli

STORIA DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA DELLA REGIONE TOSCANA

STORIA DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA DELLA REGIONE TOSCANA STORIA DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA DELLA REGIONE TOSCANA PROVINCIA DI AREZZO 1927 1937 1962 1982 2003 2006 ANGHIARI classificato in zona 2 declassificato non classificato riclassificato in zona 2 zona

Dettagli

( # ) &(( * +, $ )' -! " # $. ( # / 0 &'$ (( * + 1 $2 0 0($. 0$3 0 ( (( 4 0!" # "$% &$ & ' # %#" " '' "5 5 ( $$6$3 ( $11$ " 4 0 $.

( # ) &(( * +, $ )' -!  # $. ( # / 0 &'$ (( * + 1 $2 0 0($. 0$3 0 ( (( 4 0! # $% &$ & ' # %#  '' 5 5 ( $$6$3 ( $11$  4 0 $. ! " # %&' ( # ) &(( * +, )' -! " #. ( # / 0 &' (( * + 1 2 0 0(. 03 0 ( (( 4 0!" # "% & & ' # %#" " '' ()*)))* "5 5 ( 63 ( 11 " 4 0. 7 4 7 ( + ' ",,*))) " 8 5 (( #. # 6 " - "5 9 " 4 9 " " - ":7 8 + " 5

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL TERRITORIO DELLA REGIONE TOSCANA 2014

AGGIORNAMENTO DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL TERRITORIO DELLA REGIONE TOSCANA 2014 AGGIORNAMENTO DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL TERRITORIO DELLA REGIONE TOSCANA 2014 ELENCO DEI COMUNI TOSCANI CON INDICAZIONE DELLA ZONA SISMICA DI APPARTENENZA (in grassetto i nuovi comuni istituiti

Dettagli

Province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato

Province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato Giugno 2015 Informiamo che in seguito alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nelle Province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato il giorno 5 marzo 2015, la Presidenza

Dettagli

Elenco dei comuni appartenenti alla conferenza territoriale n. 1, denominata "Toscana Nord"

Elenco dei comuni appartenenti alla conferenza territoriale n. 1, denominata Toscana Nord Elenco dei comuni appartenenti alla conferenza territoriale n. 1, denominata "Toscana Nord" Abetone Aulla Bagni Di Bagnone Barga Borgo A Mozzano Camaiore Camporgiano Careggine Carrara Casola In Lunigiana

Dettagli

ARPAT Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana

ARPAT Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana ARPAT Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana DECRETO DEL DIRETTORE GENERALE n _277 del _11 APRILE 2003_ OGGETTO: Direzione Area "Progetti speciali e comunitari, valutazione di impatto

Dettagli

EVENTI ALLUVIONALI VERIFICATISI NELLA REGIONE TOSCANA IL 20, 21 E 24 OTTOBRE 2013.

EVENTI ALLUVIONALI VERIFICATISI NELLA REGIONE TOSCANA IL 20, 21 E 24 OTTOBRE 2013. EVENTI ALLUVIONALI VERIFICATISI NELLA REGIONE TOSCANA IL 20, 21 E 24 OTTOBRE 2013. In attuazione della delibera del Consiglio dei Ministri del 15 novembre 2013 che ha dichiarato lo stato di emergenza per

Dettagli

REGOLAMENTO 58R DEL 22 OTTBRE 2012 ED AGGIORNAMENTO DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA, DEL. GRT N 878 DEL 08 OTTOBRE 2012

REGOLAMENTO 58R DEL 22 OTTBRE 2012 ED AGGIORNAMENTO DELLA CLASSIFICAZIONE SISMICA, DEL. GRT N 878 DEL 08 OTTOBRE 2012 GENIO CIVILE DI AREA VASTA FIRENZE, PRATO, PISTOIA ED AREZZO. COORDINAMENTO REGIONALE PREVENZIONE SISMICA. REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE TERRITORIALI ED AMBIENTALI E PER LA MOBILITA

Dettagli

EMERGENZA ECCEZIONALI AVVERSITA ATMOSFERICHE TOSCANA VENTO FORTE NEL GIORNO 5 MARZO 2015

EMERGENZA ECCEZIONALI AVVERSITA ATMOSFERICHE TOSCANA VENTO FORTE NEL GIORNO 5 MARZO 2015 EMERGENZA ECCEZIONALI AVVERSITA ATMOSFERICHE TOSCANA VENTO FORTE NEL GIORNO 5 MARZO 2015 In attuazione della delibera del Consiglio dei Ministri del 29 aprile 2015 che ha dichiarato lo stato di emergenza

Dettagli

Ristrutturazione Vigneti

Ristrutturazione Vigneti Ristrutturazione Vigneti newsletter Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura n. 5 - novembre 2004 OCM Vitivinicolo Regolamento CE n. 1493/1999 Riepilogo per provincia. (dati campagna

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.5.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13. il seguente Regolamento: Capo I Oggetto

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.5.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13. il seguente Regolamento: Capo I Oggetto SEZIONE I 12.5.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI il seguente Regolamento: Capo I Oggetto 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 8 maggio 2006,

Dettagli

Monitoraggio degli Strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica PREVISIONI CHE COMPORTANO CONSUMO DI SUOLO (nuovo impegno) per comune

Monitoraggio degli Strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica PREVISIONI CHE COMPORTANO CONSUMO DI SUOLO (nuovo impegno) per comune Direzione Generale Governo del Territorio Monitoraggio degli Strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica PREVISIONI CHE COMPORTANO CONSUMO DI SUOLO (nuovo impegno) per comune PIANO STRUTTURALE

Dettagli

APPROVAZIONE DEFINITIVA. RELAZIONE FINALE del Responsabile del procedimento

APPROVAZIONE DEFINITIVA. RELAZIONE FINALE del Responsabile del procedimento Variazione del tracciato della strada di collegamento tra la via vecchia e la via nuova Val D Orme in variante al PS e RU adottata con Del. C.C. n.12 del 21.02.2011. APPROVAZIONE DEFINITIVA RELAZIONE FINALE

Dettagli

ALLEGATO A COMUNI IL CUI TERRITORIO E CLASSIFICATO INTERAMENTE O PARZIALMENTE MONTANO (Fonte: sistema informativo regionale)

ALLEGATO A COMUNI IL CUI TERRITORIO E CLASSIFICATO INTERAMENTE O PARZIALMENTE MONTANO (Fonte: sistema informativo regionale) ALLEGATO A COMUNI IL CUI TERRITORIO E CLASSIFICATO INTERAMENTE O PARZIALMENTE MONTANO (Fonte: sistema informativo regionale) La classificazione del territorio ai fini regionali, di seguito rappresentata

Dettagli

La formazione del Piano di Gestione delle acque. Elenco dei portatori d'interesse (stakeholders)

La formazione del Piano di Gestione delle acque. Elenco dei portatori d'interesse (stakeholders) La formazione del Piano di Gestione delle acque Elenco dei portatori d'interesse (stakeholders) Enti pubblici MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE Direzione generale per la

Dettagli

5.12.2012 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 49 DELIBERAZIONE 26 novembre 2012, n. 1019

5.12.2012 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 49 DELIBERAZIONE 26 novembre 2012, n. 1019 5.12.2012 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 49 DELIBERAZIONE 26 novembre 2012, n. 1019 Indagine regionale sul gas radon negli ambienti di vita e di lavoro. Individuazione delle aree ad

Dettagli

Le associazioni di volontariato in provincia di Lucca

Le associazioni di volontariato in provincia di Lucca PROVINCIA DI LUCCA SERVIZIO POLITICHE GIOVANILI, SOCIALI E SPORTIVE Le associazioni di volontariato in provincia di Lucca Primi risultati della rilevazione online Alcune statistiche Sezione Volontariato

Dettagli

NUCLEO DI VALUTAZIONE V.I.A. V.A.S.

NUCLEO DI VALUTAZIONE V.I.A. V.A.S. NUCLEO DI VALUTAZIONE V.I.A. V.A.S. COMUNE DI CASTELLINA IN CHIANTI COMUNE DI CASTELNUOVO BERARDENGA COMUNE DI GAIOLE IN CHIANTI COMUNE DI RADDA IN CHIANTI parere espresso ai sensi della L.R. 10/2010 in

Dettagli

Zone carenti per l assistenza primaria e la continuità assistenziale presso le Aziende Usl della regione Toscana -I semestre 2014.

Zone carenti per l assistenza primaria e la continuità assistenziale presso le Aziende Usl della regione Toscana -I semestre 2014. 240 4.6.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 22 REGIONE TOSCANA Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Zone carenti per l assistenza primaria e la continuità assistenziale

Dettagli

1) OBIETTIVI 2) RISORSE E ZONE DI SPERIMENTAZIONE

1) OBIETTIVI 2) RISORSE E ZONE DI SPERIMENTAZIONE ALLEGATO A) Bando per l erogazione di prestiti sociali d onore 1) OBIETTIVI La Deliberazione del C.R. n. 108 del 27.07.04, prevede la riserva di un Fondo per l erogazione di prestiti sociali d onore a

Dettagli

SOCIETÀ DELLA SALUTE l evoluzione dei servizi territoriali in Toscana

SOCIETÀ DELLA SALUTE l evoluzione dei servizi territoriali in Toscana SOCIETÀ DELLA SALUTE l evoluzione dei servizi territoriali in Toscana Mettere insieme soggetti e competenze per avvicinare i servizi alle persone. Realizzazione e stampa Centro stampa Giunta Regione Toscana

Dettagli

GESTIONI ASSOCIATE E FUSIONI DI COMUNI: IN TOSCANA UN

GESTIONI ASSOCIATE E FUSIONI DI COMUNI: IN TOSCANA UN GESTIONI ASSOCIATE E FUONI DI COMUNI: IN TOSCANA UN CANTIERE APERTO IL PUNTO DI VISTA DEL COMITATO DIRETTIVO Firenze, 7 marzo 2013 Il processo di consolidamento delle forme di gestione associate tra Comuni

Dettagli

Le politiche della Regione Toscana a favore dei comuni disagiati: il caso della L.R. 39/04

Le politiche della Regione Toscana a favore dei comuni disagiati: il caso della L.R. 39/04 I R P E T Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana Le politiche della Regione Toscana a favore dei comuni disagiati: il caso della L.R. 39/04 REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale 12008 STUDI

Dettagli

1) OBIETTIVI 2) RISORSE E ZONE DI SPERIMENTAZIONE

1) OBIETTIVI 2) RISORSE E ZONE DI SPERIMENTAZIONE ALLEGATO A) Bando per l erogazione di prestiti sociali d onore 1) OBIETTIVI La Deliberazione del C.R. n. 108 del 27.07.04, prevede la riserva di un Fondo per l erogazione di prestiti sociali d onore a

Dettagli

SEZIONE I. CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni 18.11.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 46

SEZIONE I. CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni 18.11.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 46 SEZIONE I CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni 18.11.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 46 DELIBERAZIONE 27 ottobre 2009, n. 67 11 Considerato che con la somma complessiva di 8.000.000,00

Dettagli

9.12.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 49 DELIBERAZIONE 24 novembre 2015, n. 1131

9.12.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 49 DELIBERAZIONE 24 novembre 2015, n. 1131 9.12.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 49 DELIBERAZIONE 24 novembre 2015, n. 1131 Approvazione Indirizzi per la costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica

Dettagli

NOTA TERRITORIALE Andamento del mercato immobiliare nel I semestre 2014 Settore residenziale. FIRENZE a cura dell Ufficio Statistiche e Studi

NOTA TERRITORIALE Andamento del mercato immobiliare nel I semestre 2014 Settore residenziale. FIRENZE a cura dell Ufficio Statistiche e Studi NOTA TERRITORIALE Andamento del mercato immobiliare nel I semestre Settore residenziale a cura dell Ufficio Statistiche e Studi data di pubblicazione: 28 novembre periodo di riferimento: primo semestre

Dettagli

Per saperne di più (allegato A)

Per saperne di più (allegato A) Per saperne di più (allegato A) La sede Inail competente per territorio ad erogare tutte le prestazioni è quella dove è residente la persona che ha subito l infortunio sul lavoro o dove sono residenti

Dettagli

INCARICHI 232 4.6.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 22

INCARICHI 232 4.6.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 22 232 4.6.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 22 INCARICHI REGIONE TOSCANA Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Zone carenti per l assistenza pediatrica presso

Dettagli

Provincia Località Zona climatica Altitudine

Provincia Località Zona climatica Altitudine Premi ctrl+f per cercare il tuo comune AREZZO ANGHIARI E 429 AREZZO E 296 BADIA TEDALDA E 700 BIBBIENA E 425 BUCINE D 207 CAPOLONA E 263 CAPRESE MICHELANGELO E 653 CASTEL FOCOGNANO E 310 CASTEL SAN NICCOLÌ

Dettagli

La raccolta dei rifiuti urbani è condotta soprattutto con modalità mista stradale - domiciliare, come evidenziato nella seguente tabella.

La raccolta dei rifiuti urbani è condotta soprattutto con modalità mista stradale - domiciliare, come evidenziato nella seguente tabella. La raccolta dei rifiuti urbani è condotta soprattutto con modalità mista stradale - domiciliare, come evidenziato nella seguente tabella. Modalità di esecuzione dei principali servizi di raccolta rifiuti

Dettagli

SEZIONE I. CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni. 2 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 25 del 20.6.2007

SEZIONE I. CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni. 2 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 25 del 20.6.2007 2 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 25 del 20.6.2007 SEZIONE I CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni DELIBERAZIONE 16 maggio 2007, n. 54 Piano faunistico-venatorio 2007-2010. Il

Dettagli

BERARDENGA MONTERIGGIONI

BERARDENGA MONTERIGGIONI ! Comune Reddito Imponibile Procapite LAJATICO 29.739 FORTE DEI MARMI 25.756 FIESOLE 25.458 SIENA 24.393 BAGNO A RIPOLI 23.951 FIRENZE 23.624 PISA 23.458 VAGLIA 23.080 IMPRUNETA 22.813 CASTELNUOVO BERARDENGA

Dettagli

ALLEGATO A. pag. 1/12

ALLEGATO A. pag. 1/12 ALLEGATO A Linee di indirizzo per un Progetto Integrato Regionale Infrastrutture ICT per la Societa' dell'informazione e della Conoscenza telecomunicazioni in Larga Banda in Toscana per l'abbattimento

Dettagli

Oggetto: Variante puntuale al Piano Strutturale adozione ai sensi dell art. 19 della L.R. 65/2015

Oggetto: Variante puntuale al Piano Strutturale adozione ai sensi dell art. 19 della L.R. 65/2015 Oggetto: Variante puntuale al Piano Strutturale adozione ai sensi dell art. 19 della L.R. 65/2015 Premesso che il Comune di Radda in Chianti : è dotato di Piano Strutturale adottato con D.C.C. n. 2 del

Dettagli

Zonizzazione del territorio. Per l'individuazione delle zone e degli agglomerati si è fatto riferimento ai confini amministrativi a livello comunale.

Zonizzazione del territorio. Per l'individuazione delle zone e degli agglomerati si è fatto riferimento ai confini amministrativi a livello comunale. Allegato 1 Zonizzazione del territorio Il territorio regionale è stata suddiviso in zone e agglomerati secondo l art. 3 del D.Lgs. 155/2010 nel rispetto dei criteri di cui all appendice I dello stesso

Dettagli

Valori Agricoli Medi della provincia. Annualità 2015

Valori Agricoli Medi della provincia. Annualità 2015 REGIONE AGRARIA N : 1 REGIONE AGRARIA N : 2 CASENTINO Comuni di: BIBBIENA, CASTEL FOCOGNANO, CASTEL SAN NICCOLO, CHITIGNANO, CHIUSI DELLA VERNA, MONTEMIGNAIO, ORTIGNANO RAGGIOLO, POPPI, PRATOVECCHIO, STIA,

Dettagli

Bando provinciale assegnazione alloggi E.R.P. 2000 2003 Domande accolte 1.001 1.063 - di cui stranieri 237 253 Fonte: Comune di Prato - Ufficio Casa

Bando provinciale assegnazione alloggi E.R.P. 2000 2003 Domande accolte 1.001 1.063 - di cui stranieri 237 253 Fonte: Comune di Prato - Ufficio Casa Emergenza casa L emergenza abitativa costituisce uno dei principali indicatori di disagio sociale diffuso sul territorio. Per valutare la portata del fabbisogno abitativo nell area, riportiamo di seguito

Dettagli

RIFIUTI URBANI INFOGRAFICHE SU DATI REGIONE TOSCANA

RIFIUTI URBANI INFOGRAFICHE SU DATI REGIONE TOSCANA RIFIUTI URBANI INFOGRAFICHE SU DATI REGIONE TOSCANA Dati diffusi dall Agenzia Regionale Recupero Risorse il 14/1/213 - www.arrr.it RIFIUTI URBANI: PRODUZIONE ANNUA IN TONNELLATE Andamento della produzione

Dettagli

Comune di Vernio Provincia di Prato REGOLAMENTO URBANISTICO. Relazione del Responsabile del Procedimento

Comune di Vernio Provincia di Prato REGOLAMENTO URBANISTICO. Relazione del Responsabile del Procedimento Comune di Vernio Provincia di Prato REGOLAMENTO URBANISTICO Relazione del Responsabile del Procedimento Ai sensi dell art. 16 della L.R.T. 1/2005 Introduzione e generalità Il procedimento di formazione

Dettagli

DEI NOMINATIVI DEGLI ARCHITETTI DA NOMINARE NELLE COMMISSIONI TECNICHE CONSULTIVE

DEI NOMINATIVI DEGLI ARCHITETTI DA NOMINARE NELLE COMMISSIONI TECNICHE CONSULTIVE REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI AREZZO PER LA SEGNALAZIONE, AGLI ENTI CHE NE FANNO RICHIESTA, DEI NOMINATIVI DEGLI ARCHITETTI

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA. L Ordine dei Consulenti del Lavoro

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA. L Ordine dei Consulenti del Lavoro PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA E L Ordine dei Consulenti del Lavoro LE PARTI Agenzia delle Entrate, nella persona del Direttore Regionale, dott.ssa Giovanna

Dettagli

REGIONE TOSCANA. ACCORDO DI PROGRAMMA Ai sensi dell art. 34 del D.Lgs 267/00 e dell art. 3 comma 1 lettera a) della L.R. n. 76/96

REGIONE TOSCANA. ACCORDO DI PROGRAMMA Ai sensi dell art. 34 del D.Lgs 267/00 e dell art. 3 comma 1 lettera a) della L.R. n. 76/96 REGIONE TOSCANA ACCORDO DI PROGRAMMA Ai sensi dell art. 34 del D.Lgs 267/00 e dell art. 3 comma 1 lettera a) della L.R. n. 76/96 Accordo di programma per la realizzazione di progetti nel settore sociale

Dettagli

28.10.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 43

28.10.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 43 28.10.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 43 167 AVVISO ACCORDO COLLETTIVO NAZIONALE PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI CON GLI SPECIALISTI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA, AI SENSI DELL

Dettagli

D.Lgs. 209/99 - Inventario Apparecchi contenenti PCB e Programma di smaltimento e decontaminazione di cui alla DCRT n. 86/04 e alla L.

D.Lgs. 209/99 - Inventario Apparecchi contenenti PCB e Programma di smaltimento e decontaminazione di cui alla DCRT n. 86/04 e alla L. D.Lgs. 209/99 - Inventario contenenti PCB e Programma di smaltimento e decontaminazione di cui alla DCRT n. 86/04 e alla L. 62/05 Rapporto 2010 aggiornamento al 25/01/2010 pcb_relazione_2010.doc ARPAT

Dettagli

Date e Comuni - Switch-off Digitale Terrestre Toscana Comune Data Provincia Regione Anghiari 23 nov Arezzo Toscana Arezzo nov Arezzo Toscana

Date e Comuni - Switch-off Digitale Terrestre Toscana Comune Data Provincia Regione Anghiari 23 nov Arezzo Toscana Arezzo nov Arezzo Toscana Date e Comuni - Switch-off Digitale Terrestre Toscana Comune Data Provincia Regione Anghiari 23 nov Arezzo Toscana Arezzo 14-17-22 nov Arezzo Toscana Bibbiena 14-17-18-23 nov Arezzo Toscana Bucine 14-17

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60)

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) Sostegno allo Sviluppo Rurale e Interventi Strutturali Il Dirigente Prot. N. 13436 Data, 22/02/06 OGGETTO: Istruzioni

Dettagli

OGGETTO: Pubblico incanto per la fornitura di Gas Metano per l Anno Termico 2013-14 alla Società

OGGETTO: Pubblico incanto per la fornitura di Gas Metano per l Anno Termico 2013-14 alla Società Firenze, 18 settembre 2013 OGGETTO: Pubblico incanto per la fornitura di Gas Metano per l Anno Termico alla Società Consortile Energia Toscana. Esito gara. Il giorno 14 Agosto 2013, si è formalmente chiusa

Dettagli

Piano di di gestione dei rifiuti

Piano di di gestione dei rifiuti PROVINCIA DI DI AREZZO Assessorato Ecologia e e Ambiente AREA AREA URBANISTICA E AMBIENTE Piano di di gestione dei rifiuti 1 STRALCIO - RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI ALLEGATO A 1 - ANALISI DEI DATI INDICE:

Dettagli

ATTUAZIONE ANNUALITÀ 2014 PIANO DI FORMAZIONE MUSICALE ANNO 2014

ATTUAZIONE ANNUALITÀ 2014 PIANO DI FORMAZIONE MUSICALE ANNO 2014 Allegato n. 3 AVVISO PROGETTO REGIONALE PROMOZIONE DELLA CULTURA MUSICALE: EDUCAZIONE E FORMAZIONE DI BASE ALLA MUSICA E AL CANTO CORALE, AI SENSI DELLA L.R. N. 21/2010 - TESTO UNICO DELLA CULTURA 2012-2015

Dettagli

DOCUMENTO DI STIPULA

DOCUMENTO DI STIPULA 1 PATTO TERRITORIALE PREMESSO CHE I Soggetti pubblici e privati locali si sono impegnati per l impostazione e la predisposizione del Patto territoriale della provincia di Pisa, quale espressione dell intento

Dettagli

17.2.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 7 DELIBERAZIONE 8 febbraio 2010, n. 122

17.2.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 7 DELIBERAZIONE 8 febbraio 2010, n. 122 17.2.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 7 DELIBERAZIONE 8 febbraio 2010, n. 122 D.G.R. n. 316/2007 relativa all accordo per la riduzione delle emissioni inquinanti e la prevenzione

Dettagli

828 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 2 del 14.1.2015

828 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 2 del 14.1.2015 828 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 2 del 14.1.2015 Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Area di Coordinamento Politiche di Solidarietà Sociale e Integrazione

Dettagli

CURRICULUM VITAE. Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l Università degli Studi di Catania in data 16/12/1980;

CURRICULUM VITAE. Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l Università degli Studi di Catania in data 16/12/1980; CURRICULUM VITAE DATI ANAGRAFICI MARIA LUISA ABBATE Nata a Modica (RG) l 8/11/1953 TITOLI DI STUDIO E TITOLI PROFESSIONALI Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l Università degli Studi di Catania

Dettagli

La governance territoriale in Toscana. Dai Circondari regionali alle Unioni di Comuni. Il caso dell Empolese-Valdelsa

La governance territoriale in Toscana. Dai Circondari regionali alle Unioni di Comuni. Il caso dell Empolese-Valdelsa XXVII Convegno SISP Firenze, 12-14 settembre 2013 Comunicazione di Carlo Baccetti (Università di Firenze) La governance territoriale in Toscana. Dai Circondari regionali alle Unioni di Comuni. Il caso

Dettagli

Toscana. Sostenibile & Competitiva. Piattaforma Turismo

Toscana. Sostenibile & Competitiva. Piattaforma Turismo Toscana Sostenibile & Competitiva Piattaforma Turismo Una Piattaforma informatica come strumento per la costruzione della Rete Toscana delle Destinazioni turistiche di Eccellenza E una piattaforma informativa

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA IL MINISTERO

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA SU ARPAT

SCHEDA INFORMATIVA SU ARPAT SCHEDA INFORMATIVA SU ARPAT ARPAT: cos è ARPAT, l Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, è attiva dal 1996. Attraverso una rete di Dipartimenti provinciali presenti sul territorio

Dettagli

FASE ADOZIONE. Relazione del responsabile del procedimento ai sensi art. 16 coma 3, L.R. 1/2005

FASE ADOZIONE. Relazione del responsabile del procedimento ai sensi art. 16 coma 3, L.R. 1/2005 SERVIZIO 4 - ASSETTO DEL TERRITORIO PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLA TERZA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N. 46 DEL 25.10.2008 RELATIVA ALL ADEGUAMENTO AL P.R.A.E. DELLA

Dettagli

CORTE DEI CONTI Sezione regionale di controllo per la Toscana RELAZIONE SULLA FINANZA LOCALE IN TOSCANA

CORTE DEI CONTI Sezione regionale di controllo per la Toscana RELAZIONE SULLA FINANZA LOCALE IN TOSCANA CORTE DEI CONTI Sezione regionale di controllo per la Toscana RELAZIONE SULLA FINANZA LOCALE IN TOSCANA Dicembre 2014 CORTE DEI CONTI Sezione regionale di controllo per la Toscana Relazione sulla finanza

Dettagli

GENIO CIVILE TOSCANA NORD ELENCO COMUNI

GENIO CIVILE TOSCANA NORD ELENCO COMUNI GENIO CIVILE TOSCANA NORD ALLEGATO C ABETONE - CUTIGLIANO AULLA BAGNI DI BAGNONE BARGA BORGO A MOZZANO CAMAIORE CAMPORGIANO CAREGGINE CARRARA CASOLA IN LUNIGIANA CASTELNUOVO DI GARFAGNANA CASTIGLIONE DI

Dettagli

Delim it azione Uffici dei Geni Civili

Delim it azione Uffici dei Geni Civili Delim it azione Uffici dei Geni Civili Comuni Genio Civile Toscana Nord Genio Civile Valdarno Superiore Genio Civile Valdarno Centrale e Tutela dell'acqua Genio Civile Valdarno Inferiore e Costa Genio

Dettagli

PIANO DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE

PIANO DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE Allegato 1 s Modello metodologico procedurale e organizzativo della valutazione ambientale di piani e programmi (VAS) PIANO DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE 1. INTRODUZIONE 1.1 Quadro di riferimento Il

Dettagli

ARPAV. Direttore Generale ARPAV Andrea Drago. Direttore Area Tecnico-Scientifica Sandro Boato

ARPAV. Direttore Generale ARPAV Andrea Drago. Direttore Area Tecnico-Scientifica Sandro Boato ARPAV Direttore Generale ARPAV Andrea Drago Direttore Area Tecnico-Scientifica Sandro Boato Direttore Dipartimento Provinciale di Verona Giancarlo Cunego Responsabile Servizio Osservatorio Regionale Agenti

Dettagli

u s 1 0 tic tiv ttiv ris ffe ite ita ita rib (in ( /t) Minucciano ,28 20,36 20, % Molazzana ,19 24,91 20, %

u s 1 0 tic tiv ttiv ris ffe ite ita ita rib (in ( /t) Minucciano ,28 20,36 20, % Molazzana ,19 24,91 20, % Allegato 1 Certificazione conseguimento obiettivi minimi di raccolta differenziata anno 2014, periodo 1/01/2013 31/12/2013: determinazione dell ammontare del tributo speciale per lo smaltimento in discarica

Dettagli

IMPOSTA DI SOGGIORNO: LO STATO DELL ARTE IN TOSCANA

IMPOSTA DI SOGGIORNO: LO STATO DELL ARTE IN TOSCANA IMPOSTA DI SOGGIORNO: LO STATO DELL ARTE IN TOSCANA Giugno 2012 Gruppo di lavoro: Emilio Becheri (Coordinatore) Ilaria Nuccio Alessandro Pesci Giuseppe Ferraina Mercury S.r.l. Turistica ANCI Toscana Via

Dettagli

COMUNE DI CECINA. Portafoglio Societa Partecipate

COMUNE DI CECINA. Portafoglio Societa Partecipate Comune di Cecina Provincia di Livorno COMUNE DI CECINA Portafoglio Societa Partecipate 2011 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 1 Trim. 2 Trim. 3 Trim. 4 Trim. Comune di Cecina Piazza Carducci n. 28 57023 Cecina

Dettagli

Gli indicatori analizzati

Gli indicatori analizzati Gli indicatori analizzati - Sorgenti di inquinamento (P) - Livelli di inquinamento elettromagnetico rilevati (S/R) - Popolazione potenzialmente esposta a inquinamento elettromagnetico (S) 1 SORGENTI DI

Dettagli

PIANO STRAORDINARIO ATO TOSCANA COSTA ALLEGATO A. Approvato con Delibera d Assemblea n. 11 del 06.07.2015 AUTORITA D AMBITO

PIANO STRAORDINARIO ATO TOSCANA COSTA ALLEGATO A. Approvato con Delibera d Assemblea n. 11 del 06.07.2015 AUTORITA D AMBITO ALLEGATO A Approvato con Delibera d Assemblea n. 11 del 06.07.2015 AUTORITA D AMBITO PER LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI ATO TOSCANA COSTA PIANO STRAORDINARIO CONTENUTI DELLA REVISIONE DEL PIANO

Dettagli

260 26.3.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13

260 26.3.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 260 26.3.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 Direzione Generale Politiche Territoriali e Ambientali Area di Coordinamento Prevenzione Integrata degli Inquinamenti e Programmazione

Dettagli

INDICE ALLEGATO A. Allegato A Riconoscimento della figura di tecnico competente in acustica ambientale.

INDICE ALLEGATO A. Allegato A Riconoscimento della figura di tecnico competente in acustica ambientale. INDICE ALLEGATO A SEZIONE 1: QUADRO NORMATIVO SEZIONE 2: CHI E IL TECNICO COMPETENTE IN ACUSTICA AMBIENTALE SEZIONE 3: REQUISITI NECESSARI PER IL RICONOSCIMENTO SEZIONE 4: RICONOSCIMENTO DELLA FIGURA DI

Dettagli

Località disagiate Toscana

Località disagiate Toscana Località disagiate Toscana Tipo Regione Prov. Comune Frazione Cap Disagiata Toscana AR BADIA TEDALDA ARSICCI 52032 4 Comune Disagiata Toscana AR BADIA TEDALDA BADIA TEDALDA 52032 4 Disagiata Toscana AR

Dettagli

48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 48 18.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 REGIONE TOSCANA Direzione Generale Competitività del Sistema Regionale e Sviluppo delle Competenze Area di Coordinamento Industria, Artigianato,

Dettagli

A R T A Decreto : 2.006 / 2011

A R T A Decreto : 2.006 / 2011 A R T A Decreto :.006 / 011 Tipo Domanda Cod Azione Azione Modulo istruttorio dal 009 UNICA Domanda unica reg. CE 178/03 NUM. PROGR. BENEFICIARIO - CUAA N. 1 AGRICOLA SFORNI S.A.S. - 0035710503 Totale

Dettagli

ELENCO DEI VINCOLI RELATIVI A IMMOBILI ED AREE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DI CUI ALL'ART. 136 DEL CODICE

ELENCO DEI VINCOLI RELATIVI A IMMOBILI ED AREE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DI CUI ALL'ART. 136 DEL CODICE ELENCO DEI VINCOLI RELATIVI A IMMOBILI ED AREE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DI CUI ALL'ART. 136 DEL CODICE codice codice regionale ministeriale provincia Comune Denominazione Data DM 9051007 90011 AR

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI Il presente documento, recante lo schema di Regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari,

Dettagli

Schema di Regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari

Schema di Regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari Schema di Regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari Il presente documento, recante lo schema del nuovo Regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche

Dettagli

Zone carenti per l assistenza pediatrica presso le Aziende USL della Regione Toscana - secondo semestre 2014. SEGUONO ALLEGATI

Zone carenti per l assistenza pediatrica presso le Aziende USL della Regione Toscana - secondo semestre 2014. SEGUONO ALLEGATI 210 26.11.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 47 REGIONE TOSCANA Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Programmazione e Organizzazione delle Cure Zone

Dettagli

Tabella 2-a. Luoghi di Lavoro - Parametri statistici della distribuzione della concentrazione di radon nei Comuni della Provincia di Arezzo

Tabella 2-a. Luoghi di Lavoro - Parametri statistici della distribuzione della concentrazione di radon nei Comuni della Provincia di Arezzo Tabella 2-a. Luoghi di Lavoro - Parametri statistici della distribuzione della concentrazione di radon nei Comuni della Provincia di Arezzo Anghiari 2 42 40 0% 0% Arezzo 15 48 28 7% 7% Badia Tedalda 3

Dettagli

ASSEMBLEA DEI SINDACI Legge 7 aprile 2014 n. 56 ASSEMBLEA ANNO DEI SINDACI 2014 eletto in base alla Legge 7 aprile 2014 n. 56

ASSEMBLEA DEI SINDACI Legge 7 aprile 2014 n. 56 ASSEMBLEA ANNO DEI SINDACI 2014 eletto in base alla Legge 7 aprile 2014 n. 56 ASSEMBLEA DEI SINDACI Legge 7 aprile 2014 n. 56 ASSEMBLEA ANNO DEI SINDACI 2014 eletto in base alla Legge 7 aprile 2014 n. 56 LA FERLA RICCARDO, nato il GASPERINI STEFANO nato a Montevarchi (Ar) il 28/05/1978

Dettagli

Corso per la costruzione di unità di competenza sui Cambiamenti climatici e la risorsa acqua

Corso per la costruzione di unità di competenza sui Cambiamenti climatici e la risorsa acqua Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Corso per la costruzione di unità di competenza sui Cambiamenti climatici e la risorsa acqua Il corso previsto dalla DGR 962/2012 con la collaborazione

Dettagli

DIREZIONE. Dirigente: GIOVANNELLI STEFANO. Decreto N. 163 del 07-09-2015. Responsabile del procedimento:

DIREZIONE. Dirigente: GIOVANNELLI STEFANO. Decreto N. 163 del 07-09-2015. Responsabile del procedimento: DIREZIONE Dirigente: GIOVANNELLI STEFANO Decreto N. 163 del 07-09-2015 Responsabile del procedimento: Pubblicità/Pubblicazione: ATTO NON RISERVATO,PUBBLICAZIONE SUL SITO DELL'AGENZIA Ordinario [X ] Immediatamente

Dettagli

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere Il sistema dell offerta formativa regionale

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere Il sistema dell offerta formativa regionale Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere Il sistema dell offerta formativa regionale Decreto Legislativo 14 settembre 2011 n. 167 Testo unico dell apprendistato ai sensi dell art. 1, comma

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: promozione del progresso e delle

Dettagli

Convenzione fra la Regione Toscana ed il Coordinamento Volontariato. Toscano AIB per le attività inerenti la prevenzione e la lotta attiva degli

Convenzione fra la Regione Toscana ed il Coordinamento Volontariato. Toscano AIB per le attività inerenti la prevenzione e la lotta attiva degli Convenzione fra la Regione Toscana ed il Coordinamento Volontariato Toscano AIB per le attività inerenti la prevenzione e la lotta attiva degli incendi boschivi. L anno duemilanove, il giorno del mese

Dettagli

www.consorzioenergiatoscana.it RUOLO ED ATTIVITÀ Consortile Energia Toscana

www.consorzioenergiatoscana.it RUOLO ED ATTIVITÀ Consortile Energia Toscana RUOLO ED ATTIVITÀ La Società Consortile Energia Toscana Il Consorzio La Società Consortile Energia Toscana ( CET ) nasce nel 2003 promosso dalla Regione Toscana e sotto l impulso del Dipartimento di Sistemi

Dettagli

C o m u n e d i C a r m i g n a n o

C o m u n e d i C a r m i g n a n o C o m u n e d i C a r m i g n a n o P.zza G. Matteotti, 1-59015 Carmignano (PO) Tel.055/875011 - Fax 055/8750301 Settore n. 4 Urbanistica Edilizia Pubblica e Privata Provvedimento di verifica Variante

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE L anno, il giorno.. del mese di presso la sede del Circondario

Dettagli

pres. turistiche su Abitanti effettivi (ab. residenti + base annua) RU Totale

pres. turistiche su Abitanti effettivi (ab. residenti + base annua) RU Totale REGIONE TOSCANA - RACCOLTE DIFFERENZIATE - Anno Tabelle determinazione ammontare tributo - articolo 30-bis L.R. 25/98 Produzione rifiuti urbani e assimilati (kg/ab/anno ) RD < 30 30 RD < 35 35 RD < 40

Dettagli

Regione Calabria Assessorato alle Attività Produttive Dipartimento 5 Settore 1 - Servizio 3. Avviso

Regione Calabria Assessorato alle Attività Produttive Dipartimento 5 Settore 1 - Servizio 3. Avviso Regione Calabria Assessorato alle Attività Produttive Dipartimento 5 Settore 1 - Servizio 3 Avviso Interventi a favore dei Comuni finalizzati allo sviluppo del sistema dei SUAP nella Regione Calabria Indagine

Dettagli

REGIONE TOSCANA Settore Politiche per il Contrasto al Disagio Sociale

REGIONE TOSCANA Settore Politiche per il Contrasto al Disagio Sociale Allegato A REGIONE TOSCANA Settore Politiche per il Contrasto al Disagio Sociale BANDO per l assegnazione di contributi in attuazione della legge regionale n. 70 del 19 novembre 2009, Interventi di sostegno

Dettagli

Consiglio Regionale della Toscana ESTRATTO DAL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA del 21 Dicembre 1999.

Consiglio Regionale della Toscana ESTRATTO DAL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA del 21 Dicembre 1999. Consiglio Regionale della Toscana ESTRATTO DAL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA del 21 Dicembre 1999. Presidenza del Vice Presidente del Consiglio regionale Denis Verdini. Deliberazione n. 384 concernente:

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE SENZA IMPEGNO DI SPESA. Determinazione n 5945 del 20/12/2013

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE SENZA IMPEGNO DI SPESA. Determinazione n 5945 del 20/12/2013 Servizio Pianificazione territoriale e della mobilità, Patrimonio, risorse naturali e politiche energetiche Urbanistica - Ufficio Pianificazione ambientale DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE SENZA IMPEGNO DI

Dettagli

COD. PRATICA: 2015-001-944. Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 1019 DEL 07/09/2015

COD. PRATICA: 2015-001-944. Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 1019 DEL 07/09/2015 Regione Umbria Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 1019 DEL 07/09/2015 OGGETTO: L. 23.12.1998, n, 448, art. 27 Indirizzi ai Comuni per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri

Dettagli

INDAGINE SULL'USO DEL SOFTWARE FLOSS NEI COMUNI DELLA REGIONE TOSCANA

INDAGINE SULL'USO DEL SOFTWARE FLOSS NEI COMUNI DELLA REGIONE TOSCANA INDAGINE SULL'USO DEL SOFTWARE FLOSS NEI COMUNI DELLA REGIONE TOSCANA Premessa Il Centro Regionale di Competenza per l'open source, T-OSSLab dal dicembre 2010, coordina un attività di indagine ed approfondimento

Dettagli

800 425 425 S.O.U.P (Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Toscana)

800 425 425 S.O.U.P (Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Toscana) Se avvisti un incendio di bosco chiama subito uno dei seguenti numeri: 800 425 425 S.O.U.P (Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Toscana) 1515 CORPO FORESTALE DELLO STATO 115 CORPO NAZIONALE

Dettagli