Progetto: Educare bene...educare...tutti!

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1 Progetto: Educare bene...educare...tutti! Educazione civica Territoriale (applicata)... per il recupero di una Società del...noi!! (cultura del dono, della gratuità e della responsabilità ) Proposta di legge per introdurre 3h. settimanali di educazione civica applicata (esperienze dirette e concrete nel territorio) con un percorso progressivo dalla terza media alla 5a sup. (170h. anno da svolgere sia in modo estensivo che intensivo a seconda delle proposte e delle opportunità) (Pensiamo che questo percorso realizzato nell'età scolastica possa fare da base al ripristino anche di un leva civica o un servizio civile europeo valorizzati, tanto da essere irrinunciabili, e che possano essere svolti tra i 18 e i 24 anni) Finalità: E' sempre più evidente la necessità di ricostruire una nuova alleanza educativa collettiva (società del Noi). In questo percorso pensiamo sia indispensabile coinvolgere in modo attivo, consapevole, continuativo e sostenibile ragazzi, famiglie, territorio e scuola. Infatti riteniamo che proprio dall'assunzione di un impegno educativo condiviso possano essere ri-scoperti, ri-trovati ed avere nuovo impulso i valori fondanti del vivere sociale: ascolto (di se stessi e degli altri), condivisione, solidarietà, gratuità, cultura del dono e della responsabilità. Questa proposta in modo circolare può contribuire a rimettere in moto un percorso di responsabilità educativa a cui tutti. ma proprio tutti, sono chiamati (ragazzi, famiglie, scuola, territorio nel suo complesso) per crescere cittadini preparati e consapevoli in grado di affrontare in modo costruttivo le sfide del...futuro.

2 INTRODUZIONE Gli ultimi decenni hanno rovesciato le basi materiali di tutti i soggetti portatori di funzioni educative: le minacce ecologiche, l insicurezza nel mondo economico, la precarietà dei percorsi lavorativi, la confusione dei riferimenti culturali, la perdita di contatto con le proprie radici, la crescente volgarità e scadimento etico del sistema delle comunicazioni, l'iper-consumismo hanno lasciato soli i genitori e la scuola alle prese con una missione impossibile:..educare! Anche le esperienze di reciprocità così importanti nello sviluppo di una consapevolezza personale partecipativa, in particolare nei percorsi formativi dei giovani, sono entrate in crisi schiacciate da realtà sempre più virtuali e, spesso, auto-centrate!!! Possiamo affermare con sicurezza che la società nel suo complesso ha disertato in questi anni dai suoi compiti educativi collettivi da molti punti di vista. Oggi viviamo e cresciamo i nostri figli infatti in una società sempre più finta, di plastica, condizionata da un consumismo esasperato (...pubblicitocrazia!), con una perdita dei valori di riferimento (etica del lavoro, del risparmio, dell'impegno, della famiglia, della parola data, della condivisione.dell'onore!) che avevano guidato le generazioni precedenti. Una crisi etico-spirituale-educativa evidente ed una altrettanto evidente paralisi nella capacità di porre rimedio a questi aspetti (oggi ognuno.pensa a se e...basta..!) Sottolineiamo come.emergenza finanziaria ed...emergenza etico-educativa siano più collegate di quanto possa sembrare...e forse proprio per questo, oggi, abbiamo una occasione per cominciare ad affrontarle entrambe impostando quei cambiamenti che, nel tempo, possano ripianare... tanto il debito

3 finanziario che il debito educativo accumulati nei decenni passati. Infatti...a differenza di quanto avviene in campo tecnico o economico, dove i progressi di oggi possono sommarsi a quelli del passato, nell'ambito della formazione e della crescita morale e sociale delle persone non esiste una simile possibilità di accumulazione, perché la libertà e la responsabilità dell'uomo è sempre nuova e quindi ciascuna persona e ciascuna generazione deve prendere di nuovo, e in proprio, le sue decisioni. Anche i più grandi valori del passato non possono semplicemente essere ereditati, vanno fatti nostri e rinnovati attraverso una, spesso sofferta ed impegnativa, scelta personale. (Benedetto XVI-2008) Tutti sentiamo la necessità di tracciare una rotta ( su vari livelli) che consenta di recuperare i valori di una società educante attraverso azioni semplici e concrete che possano raccogliere l'impegno di tutti e fare davvero cultura in modo costante e duraturo nel tempo. Soltanto percorsi di recupero di scelte, gesti, responsabilità e consapevolezze individuali e collettive concrete (vissute sulla...pelle) possono darci le basi per il recupero di un etica sociale che in ogni caso richiederà tempo per realizzarsi pienamente. Proponiamo perciò, alla riflessione e al contributo di tutti, una proposta che ci sembra semplice, sostenibile, condivisibile e concretamente praticabile. Pensiamo che questo percorso realizzato nell'età scolastica possa fare da base al ripristino anche di un leva civica o un servizio civile europeo valorizzati, tanto da essere irrinunciabili, e che possano essere svolti tra i 18 e i 24 anni

4 PROPOSTA: Proponiamo che dalla 3a Media in poi vengano introdotte nel curriculum formativo obbligatorio dei ragazzi...3h settimanali di educazione civica applicata da svolgere direttamente sul territorio o, in alcuni casi, nella scuola stessa (170 h. anno). Dovrebbe essere un'attività particolarmente valorizzata che faccia crediti e ti colleghi alla..vita vera, alle risorse e alle necessità del proprio territorio e inoltre dovrebbe prepararti in prospettiva a svolgere un servizio civile da sostenere dopo i 18anni possibilmente in una logica europea (3/6 mesi distribuiti su più anni o intensivi...!). Una volta i ragazzi dovevano essere tolti dai campi per essere mandati a scuola oggi è il contrario dobbiamo farli tornare a sperimentarsi sul...campo per farne cittadini veramente consapevoli e responsabili!!!. La scelta di tali attività dovrebbero avvenire ad inizio anno, essere condivisa con la famiglia, supportata da riflessioni in gruppo-aula ed essere oggetto di un compito-tesina a fine anno. Anche gli Enti, le Associazioni e i privati che si daranno disponibili dovrebbero acquisire crediti di efficienza, efficacia per esempio per poter accedere al 5 per mille o a fondi e progetti. Ciò può consentire di valorizzare il principio della reciprocità e della gratuità, del dono come elemento veramente educativo e fattore di crescita e formazione di cittadini responsabili e consapevoli. (...non esisti solo tu, non appartieni solo alla tua famiglia ma fai parte di una civitas più ampia e globale.ma, così, anche la civitas recupera consapevolezza dei suoi compiti educativi collettivi!! E' un recupero di valori..antichi in una ottica attuale...ecologicosociale!!!

5 Deve essere un percorso circolare che permetta uno scambio ed una interazione reciproca utile a tutti in modo da vivere e sperimentare l' interdipendenza reciproca come sistema determinante di relazioni nel mondo contemporaneo. (tutti sono responsabili di tutti!!! in altre parole... siamo tutti...giardinieri del Mondo!) Così che ci hanno insegnato i nostri...antenati, i nostri genitori,.i nostri maestri!!!! Vediamo il percorso che possiamo tracciare in linea di massima durante il percorso scolastico: Terza media: (preparazione) deve essre previsto un percorso preparatorio con una ricerca delle possibilità offerte dal territorio (compresa la scuola stessa) e un piccola base teorica sull'importanza dell'autoaiuto, del volontariato, del principio di gratuità, di dono e di vicinanza territoriale. Testo di orientamento, carta del volontariato ecc..., indirizzario di enti ed associazioni e loro caratteristiche, principali necessità del territorio. Immaginare elenco di proposte possibili per il futuro (anche europee) e che potranno essere realizzate negli anni succesivi. Scuole Sup. (si inizia davvero!) A Ottobre: si riprende il lavoro effettuato nell'anno precedente, si approfondiscono alcuni temi generali (testo base), si invitano in classe (o meglio in riunioni alunni e genitori) alcuni testimoni e si effettua la scelta personale che gli alunni

6 faranno con le loro famiglie (è importante questa copartecipazione e co-responsabilità) (scheda di proposta famigliare firmata) A Novembre : comincia il percorso pratico in base alle scelte effettuate. La Scuola si limiterà a vistare la scelta effettuata e a fornire un libretto da vistare e su cui mettere il programma impostato (contratto), il giudizio di partecipazione a metà e fine percorso (durante l'anno possono essere effettuate anche due esperienze diverse anche se va incoraggiata la continuità). Si può valorizzare la possibilità di più ragazzi di associarsi per iniziative specifiche ma è necessario un Tutor adulto. L'esperienza può essere intensiva e/o estensiva in ogni caso per un totale di 170h. complessive per anno. Dalla terza sup. possono essere anche esperienze in altre città, regioni o in ambito europeo o internazionale A Gennaio: si organizza un confronto/scambio tra le esperienze effettuate dai diversi ragazzi nel gruppo-classe, si controlla il libretto di frequenza e si raccoglie il primo giudizio valutativo Ad Aprile : si termina il percorso annuale, si ritira il libretto e il giudizio valutativo finale. Viene dato un compito di italiano (curriculare) sulla esperienza effetuata dopo un breve scambio/confronto nel gruppo-classe delle esperienze effettuate Punti essenziali: -attività svolte da novembre ad aprile per non intralciare l'inizio e la fine dell'anno scolastico. Possono essere svolte in modo estensivo o intensivo. Dalla terza sup. possono essere svolte anche in altre città, regioni, in ambito europeo o internazionale.

7 -coinvolgimento attivo e responsabile delle famiglie nella scelta (sono loro che fanno la proposta alla scuola insieme al ragazzo/a) -libretto di partecipazione e frequenza con giudizio che accompagnerà il ragazo/a per tutti i 5 anni -almeno un confronto-classe ogni trimestre per scambiare opinioni ed esperienze -compito finale curriculare di italiano sulla esperienza effettuata -attribuzione di crediti formativi -cordinatore insegnante di... -prevedere che Enti, Associazioni e privati che si daranno disponibili acquisiscono anche loro...crediti!!!! es. per accedere a bandi, 5 per mile, ecc... In questo progetto mettiamo in collegamento i ragazzi (e le famiglie) con esperienze concrete di partecipazione, di vicinanza territoriale, di reciprocità e responsabilità fondamentale in un corretto precorso di crescita e maturazione. Anche il territorio recupera così competenze educative usufruendo del contributo attivo e creativo dei ragazzi. Abbiamo cos', diremmo in medicina, un farmaco quadrivalente...utile a: ragazzi, famiglie, scuola e alla... civitas Si potrà recuperare cosi, gradualmente, quell'alleanza Educativa Collettiva che abbiamo trascurato in questi ultimi decenni.!!!

8 GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

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