REGIONE CAMPANIA A. S. L. NAPOLI 2

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1 REGIONE CAMPANIA A. S. L. NAPOLI ΙΑΛΕΚΤΟΣ ΚΟΙΝΗ (diàlektos koinè) BOLLETTINO INTERNO PERIODICO DI OSSERVAZIONI, RICERCHE CLINICO-EPIDEMIOLOGICHE, INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE SOCIO-SANITARIA ANNO IV Numero Prot. /7 Luglio 7 REDAZIONE E SEGRETERIA Centro Cefalee Tel e Fax 886 INDICE: Titolo: Aspetti psico-sociali di un atto legale..... pag. Prof.ssa Pennacchio, Dott. D Antonio, Dott.ssa D Antonio, Dott.ssa Monteforte Titolo: Tra travestitismo e transessualismo... pag. Dott. ssa Maria Maddalena Ligozzi Titolo: Lo stress pre-operatorio (.a parte).... pag. 6 Coord. San. Inf. Antonio Sasso Studio sugli ipotiroidismi.. pag. 8 Forum..... pag. Notiziario....pag. Lavori in corso di pubblicazione.. pag. Gli Autori sono direttamente responsabili di quanto da loro comunicato.

2 Aspetti psico-sociali di un atto legale parte prima Un pomeriggio di un giorno da compratore Prof. ssa Carmen Pennacchio, Facoltà di Giurisprudenza, Università di Napoli Dott. ssa Monteforte Immacolata, Avvocatessa, Human Resorces Management Un pomeriggio di non troppo tempo fa, mentre attendevano di essere ricevuti da un noto professionista, due vecchi amici si scambiavano, forse con massicce dosi di impudicizia e con toni da società segrete, qualche improbabile suggestione: perché non scrivere o, meglio, registrare per iscritto le sensazioni che si provano quando si è protagonisti (parti) di un fenomeno giuridico? Il progetto appare subito temerario, ma intrigante. La fatidica domanda - ancora uno scritto (breve) sull ansia? - non ci ha ancora abbandonati nel corso della stesura di queste poche, e ignote, righe. Cosa si prova a separarsi da un proprio bene? Come ci si atteggia di fronte ai moti ribelli dell anima che non vuol placare la sua sete di dominio? Queste, e simili a queste, erano le domande che affollavano la mente e le labbra dei due. La sede della discussione, comunque, aveva il suo peso ed in qualche modo influiva sul tenore della discussione. Era come un ansia che governava le parole. Infatti si palpava, nel fluire della discussione, una complessa combinazione di emozioni che includevano paura, apprensione e preoccupazione, spesso accompagnate da sensazioni fisiche come palpitazioni e respiro corto che sembrano sempre accompagnare ogni cliente che si avvale dell operato di un professionista per realizzare uno scopo a lui vantaggioso. Nel caso di specie ci riferiamo ad un ipotetica, e non smaliziata, parte acquirente in un contratto di compravendita di un immobile, la quale parte ha investito le sue energie per realizzare un piccolo sogno. Quali sono i suoi stati d animo al momento della stipula, o meglio, quanto il clima dello studio incide sul percorso formativo della fattispecie giuridica? In poche parole: cosa si prova? chi lo prova? Le parti in un negozio bilaterale offrono un immagine speculare della stessa condizione: il venditore non vorrebbe separarsi dal bene, nonostante la prospettiva dell immediato guadagno, ed il compratore non vorrebbe separarsi dal suo gruzzolo (anche se con la smaterializzazione del denaro e con il sopravvento degli ordini e delle operazioni di banca, la separazione ormai è meno avvertita). E proprio il pathos del distacco, fra il dominus e la res, che ingenera nelle due sfere di interesse due risposte uguali ma contrarie: entrambe esercitano una forza centrifuga rilasciando schegge impazzite, brandelli di reminiscenze affettive e pseudo legami, figli di cordoni ombelicari mai tagliati. Vien fuori così un quadro meno idilliaco delle negoziazioni, forse più vero e patologicamente realistico dove la componente cognitiva comporta aspettative di un pericolo diffuso e incerto. Dal punto di vista somatico, il corpo prepara l'organismo ad affrontare la minaccia: la pressione del sangue, la frequenza cardiaca e la sudorazione aumentano, il flusso sanguigno verso i più importanti gruppi muscolari aumenta e le funzioni del sistema immunitario e quello digestivo diminuiscono. Dal punto di vista emozionale, la situazione causa un senso di smarrimento, come di perdita di referenti; dal punto di vista comportamentale è un'emozione comune come la paura, la rabbia, la tristezza e la felicità, ed è una funzione importante in relazione alla sopravvivenza.

3 parte seconda Osservazione comportamentale Dott. Giovanni D Antonio, Neurologo, Psichiatra, Psicoterapeuta Dott. ssa Maria Giovanna D Antonio, Sociologa, Spec. nda in Comunicazione L articolo della Costituzione Italiana dice: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Questo concetto di parità è esclusivamente teorico; ognuno di noi vive in funzione di utilità e benefici personali, i quali, anche se non condivisibili con gli altri, però ci procurano stabilità e sicurezza. Nel corso della nostra vita dovremmo cercare di sminuire questo comportamento egoistico, magari un po per indole o per educazione o per maturità. E moralmente auspicabile l eguaglianza, ma obiettivamente difficile, forse anche ingiusta perché, essendo ognuno di noi diverso dagli altri, non possiamo avere lo stesso dono o la stessa pena, lo stesso comportamento o lo stesso successo, la stessa vita o le stesse avventure, lo stesso corpo o la stessa religione, avendo ognuno di noi diverse esigenze, bisogni, necessità, motivazioni, aspettative; essa, però, si può pensare di applicarla non a tutti su tutto, bensì per fasce d età, per sesso, per livelli sociali, per territorio, per storie personali, ma comunque rimane difficile farlo; forse anche per questo spesso l uguaglianza non viene, né può essere, condivisa. Purtroppo, in questo modo, le variabili diventano talmente tante, ed alcune anche opinabili, per cui diventa difficile essere giusti; forse le persone più sfortunate hanno più diritti e le persone più fortunate hanno più doveri! Se l eguaglianza non può essere un prodotto che si applica, sicuramente può essere il risultato di un processo di valutazione che si deve applicare. Forse è anche meglio avere una diversità; la diversità produce variazioni, cambiamenti, evoluzione. I rischi di questo sarebbero le imprevedibilità e la mancanza di programmazione. Durante la stipula di un atto legale si trovano di fronte due personaggi con caratteristiche non simili; il bene che interessa entrambi i contraenti è oggettivato in un atto di compravendita. Su questa scena drammatica, dal punto di vista emozionale, si muovono gli attori: - principali: venditore, acquirente - secondari: notai, legali, giudici, amministrativi - comparse: familiari, parenti, amici, sostenitori, simpatizzanti La vendita si identifica con un atto di separazione, a volte di perdita; essa genera lutto, depressione, malinconia; viene tagliato un cordone ombelicale che unisce la madre al figlio, il padrone al bene; dal punto di vista psico-somatico essa non genera diarrea, cioè liberazione con piacere, come nell atto del donare. La compera si identifica con un atto di inglobazione, a volte di fagocitosi; essa genera esaltazione, smania, onnipotenza; si ricuciono pezzi perduti del sé; dal punto di vista psicosomatico essa non genera stipsi, cioè trattenere con dolore, come nell avarizia. Il venditore vuole esercitare un potere, detta le regole del gioco, si vendica a modo suo, si duole, prova rancore, gioca a rialzo; l acquirente mostra sudditanza, sottomissione, umiltà, gioisce di nascosto. Questo conflitto, che ha il suo epilogo al momento dell atto legale, se non è palese, è inconscio! Bibliografia: S. Freud, Opere, Ed. Boringhieri

4 Tra travestitismo e transessualismo Forme di identità di genere al bivio Dott.ssa Maria Maddalena Ligozzi Psicologa Clinica e Psicoterapeuta In questo contesto introdurrò una riflessione sul transessualismo, sul travestitismo e su altre forme di identità di genere che definirei al bivio per i disagi e le difficoltà di individui che non sentono di appartenere a categorie identitarie definite (maschio- femmina, eterosessuale-omosessuale). Transessualismo, transgenderismo e travestitismo sono fenomeni, disforie, sintomi molto eterogenei e complessi che tuttavia spesso nel linguaggio comune e nella cultura popolare e di massa vengono confusi e a volte sovrapposti nell uso del prefisso trans che accomuna le parole. Partirei proprio da trans: un prefisso talvolta abusato e utilizzato nel linguaggio comune per definire sia i travestiti che i transessuali, sia uomini effeminati, non sempre omosessuali, che donne dai caratteri mascolini, ma non sempre omosessuali. Il prefisso trans, di etimo latino, ha un significato che ruota attorno a tre nuclei di senso. Il primo indica un cambiamento come, ad esempio, nella parola trasformare. Il secondo esprime l idea di un attraversamento, ovvero l idea di un movimento da un punto ad un altro, così come viene suggerito dalla parola trasportare. Il terzo significato indica un oltre come suggerisce la parola transcutaneo. Nella prima accezione i trans sono coloro che modificano in modi diversi e a livelli diversi i loro corpi per adeguarli al vissuto di genere che sentono proprio, cambiando soprattutto da maschio a femmina, ma anche da femmina a maschio. In questa categoria rientrano i transessuali, che vivendo con disagio i caratteri sessuali del proprio corpo, decidono di cambiare a volte sottoponendosi a cure ormonali che inducano un cambiamento nei caratteri sessuali secondari, altre volte, più radicalmente, cambiando i propri organi genitali esterni e quindi rinunciando per sempre alla possibilità di procreare un bambino. Nella seconda accezione un soggetto trans sarebbe un individuo che attraversa ovvero si muove tra i generi sessuali senza il bisogno di adeguare i propri caratteri sessuali. In questa categoria potrebbero rientrare alcune forme di travestitismo: la condizione di persone che indossano abiti del sesso opposto al proprio e vogliono fare proprie le caratteristiche esteriori del genere opposto. Nei travestiti non c è l aspirazione al cambiamento di sesso, ma sembra prevalere il desiderio di potersi esprimere anche attraverso un genere diverso

5 dal proprio. Ne esistono due tipi: maschi eterosessuali o omosessuali che si travestono per poter esprimere il loro alter ego tenuto nettamente separato dalla loro vita quotidiana ed attraverso il quale riescono ad alleviare forme di sofferenza interiore e i maschi eterosessuali feticisti che traggono piacere ed eccitazione dall indossare abiti del genere opposto al proprio. Nella realtà del travestitismo ci sono tante possibili combinazioni che dipendono dal contesto socio-culturale di appartenenza e dalla storia di vita personale. La differenza sostanziale fra transessualismo e travestitismo è che nel travestitismo, che non evolve in transessualismo, non vi è quel senso di forte disagio e di rifiuto nei confronti del proprio sesso anatomico. Il transessuale indossa abiti di genere opposto al proprio non per soddisfare un desiderio sessualmente eccitante, ma perché vuole indossare abiti che sono più consoni all identità che sente di avere. Nella terza accezione, forse quella più radicale, un soggetto trans è uno che va al di là delle distinzioni di genere. In questa condizione rientra il transgenderismo. Con questo termine ci si riferisce a individui che pur vivendo un identità di genere opposta alla propria, tuttavia non intendono cambiare completamente il proprio corpo, ma chiedono di potersi sentire liberi di esprimere nelle relazioni personali il proprio sentirsi uomo o donna, al di là della loro struttura anatomica e senza volersi omologare. Rispetto alle definizioni date finora, l omosessualità sembra avere un assetto concettuale più definito. Essa si caratterizza per il prevalere di un orientamento sessuale verso membri del proprio sesso, senza che tuttavia vi sia un disturbo dell identità di genere. Gli omosessuali in genere sono contenti del proprio sesso e della propria identità di genere. L omosessualità è una questione di scelta oggettuale, ovvero gli omosessuali sono attratti da persone del loro stesso sesso. Il termine omosessualità effeminata fa riferimento a una forma di omosessualità di uomini che presentano comportamenti caratteristici del sesso opposto, oltre all orientamento sessuale per individui del loro stesso sesso. L omosessualità è stata eliminata dal DSM III (Diagnostic Statistic Manual III edition) perché nei soggetti omosessuali non si erano osservati disturbi mentali con frequenza maggiore rispetto a quanto osservato tra gli eterosessuali. Da questa rapida descrizione e definizione di termini, talora usati impropriamente rispetto alla complessità dei fenomeni che descrivono, è possibile avere un idea della difficoltà che si incontra nel tentativo di inserire in categorie definite comportamenti, sintomi e disturbi complessi e molteplici. In un panorama nel quale i confini tra le differenze di genere hanno subito e continuano a subire una notevole trasformazione, talvolta diventa difficile tracciare un confine tra disforie di genere, disagi esistenziali o comportamenti, che sono l espressione sintomatica della trasformazione - per alcuni degenerazione - socio-culturale della società che investe i costumi, gli usi, le mode, l estetica del corpo e in ultima analisi l identità delle persone e non solo quella di genere. Per feticismo si intende una deviazione del comportamento sessuale caratterizzata dalla presenza di impulsi sessuali, ricorrenti e intensi, connessi a fantasie eccitanti, evocate dalla presenza e o dal contatto con oggetti inanimati o con particolari parti del corpo.

6 STRESS E TREACHING PRE-OPERATORIO Antonio Sasso Coordinatore Sanitario Infermieristico Il ricovero e la prospettiva di essere operati sono eventi stressanti. Quanto il paziente sarà stressato dipende da vari fattori: )fattori di personalità che predispongono il paziente a reagire in maniera ansiosa ai fattori di stress; )la quantità di eventi stressanti che si sono verificati ultimamente nella vita del paziente o della sua famiglia; )la maniera in cui il paziente percepisce l esperienza dell ospedalizzazione e dell intervento chirurgico; )che significato ha l intervento per il paziente; )la qualità di fattori ignoti con i quali il paziente si deve confrontare; 6)il grado di autostima e l immagine che il paziente ha di sé, e,inoltre come percepisce l impatto che l intervento avrà sulla sua immagine corporea; 7)il sistema di credenze individuali e le convinzioni religiose del paziente. La tipica risposta fisiologica è un aumento della f.c e della forza di contrazione cardiaca. La stessa risposta neuro- ormonale genera anche un aumento della glicemia e diminuisce la produzione di insulina. La risposta comportamentale può avere effetti adattativi, ma anche non adattativi, vale a dire che il paziente può adattarsi ad in evento stressante preparandosi ad affrontarlo o ad eliminare il pericolo,ma può anche venire sopraffatto dalla situazione stressante. 6

7 Chi si trova a contatto terapeutico con questi pazienti, primo tra tutti l infermiere, avrà come obiettivo di determinare il livello di stress in un paziente, in modo da tentare di ridurlo:ciò ha un impatto positivo sul periodo intra operatorio, e favorisce anche un migliore decorso postoperatorio. Un protocollo di teaching preoperatorio: a)informare che verranno fatte delle indagini di laboratorioed una serie di indagini diagnostiche(ecg,rx torace, ecigrafie,ect.); b)descrivere la preparazione cutanea; c)informare su quando inizia il digiuno e come verrà fatta l eventuale preparazione intestinale; d)istruire sui farmaci che verranno sospesi, quelli per la preparazione preoperatoria, quelli che verranno iniziati e continuati prima, durante e dopo l intervento; f)spiegare come cambierà la dieta prima e dopo l intervento; g) istruire sugli esercizi respiratori; h)istruire sugli esercizi per le gambe e sulle calze elastiche; i)istruire nel come girarsi nel letto; l)illustrare come avverrà il trasporto in camera operatoria; m) descrivere e discutere che cosa sono il tubo endotracheale, il sondino n.g,il catetere foley, le linee endovenose, itubi di drenaggio e le medicazioni che si usano in fase post operatoria. n)illustrare come avverrà la somministrazione di ossigeno( cannula, maschera). Se il paziente non capisce la istruzioni, cerchiamo prima di tutto di identificare le capacità di apprendimento del paziente, poi usiamo parole differenti per spiegare le istruzioni, valutiamo il livello di stress del paziente per capire se è quello che sta interferendo con l apprendimento Rallentiamo la velocità con la quale forniamo le istruzioni, e forniamone di meno per ogni volta 7

8 RICERCA SULL IPOTIROIDISMO Medico: Cognome Nome Assistiti f. m. tot. Ipotiroidei f. m. tot. 8 aa f. m. tot. aa f. m. tot. oltre aa f. m. tot. Amicone Alberto Capezio Giuseppe Cecere Aniello Cimmino Antonio Di Girolamo Pietro Iacolare Filomena Maisto Angela Marrazzo Giuseppe Pianese Antonio Speranza Leopoldo TERRITORIO DI GIUGLIANO Pellecchia Armando TERRITORIO DI MELITO 6 Di Lorenzo Graziano 8 Territorio di Qualiano 8 6 Galdiero Gennaro Territorio di Villaricca Continua, con questo numero, la pubblicazione dello studio sulle malattie tiroidee del nostro territorio (per ora limitato agli ipotiroidismi) per cui si invitano tutti i colleghi a partecipare, come co-autori, a questa ricerca multicentrica prendendo contatto con la segreteria per avere notizie sul protocollo e per ritirare il modello. Intanto i colleghi già possono confrontare i propri dati. 8

9 F O R U M SI INVITANO I COLLEGHI A PRESENTARE IN QUESTO SPAZIO I PROPRI CASI CLINICI DEI QUALI SI DESIDERA DISCUTERE CON I COLLEGHI. I COLLEGHI CHE VOGLIONO SAPERE I CODICI E LE RELATIVE PATOLOGIE O FARMACI, POSSONO CHIEDERLO AL DOTT. GIOVANNI D ANTONIO PRESSO LA SEDE DEL BOLLETTINO. CATEGORIE: CODICI: MALATTIE PSICHIATRICHE CODICI INTERNAZIONALI DSM IV TR MALATTIE CEFALALGICHE CODICI INTERNAZIONALI IHS SPECIALITA MEDICINALI CODICI INTERNAZIONALI ATC MALATTIE RARE CODICI MINISTERIALI

10 NOTIZIARIO Si comunica che presso il Centro Cefalee si è organizzata una biblioteca cartacea e multimediale scientifica pubblica. Per informazioni: Centro Cefalee Tel. e Fax 886 Si comunica che presso il Dipartimento di Salute Mentale è attivo INFODOC (Centro di informazione e documentazione del DSM) consultabile ed utilizzabile da parte di tutti i Servizi dell A. S. L. Napoli. Per informazioni: Vito Luigi Dattolico Tel e Fax 876 Si comunica che la Scuola Media Statale Siani di Villaricca effettua, in collabolazione con l Associazione ALI di Villaricca, un attività di terapia occupazionale per gli alunni diversamente abili.

11 Nel prossimo numero di Ottobre 7: Titolo: La Dentizione Dott. V. P. Comune, Dott. G. D Antonio, Dott. G. Gaudieri Titolo: Sindrome epato polmonare Dott. ssa R. Cauteruccio, Dott. C. Cesaro, Stud. ssa C. Cesaro Titolo: Tutti sanno come muoiono, pochi sanno come vivono Ins. Vittoria Felicia Sequino LAVORI PROPOSTI: Titolo: Variabili della Coagulazione Dott. ssa Maria Palmina Monaco Titolo: Incidenza del Diabete di tipo II sul nostro territorio e differenze nazionali Dott. A. Cecere, Dott. G Marrazzo (Cooperativa COMEF)) Titolo: Nuove terapie dell Artrite Reumatoide Dott. D. Mantova (U. O. Medicina di Base) Titolo: Bilancio attività Ambulatorio Oftalmologia Pediatrica Dott. G. Cangeni, Dott. P. Grattagliano, Dott. B. Allegro (Presidio Lago Patria) Titolo: La Vertigine Emicranica Dott. Ettore Dell Anna (Ospedale Civile) Titolo: Fecondazione assistita Prof. ssa C. Pennacchio (Università degli Studi di Napoli) Titolo: Disabilità ed integrazione Dott. ssa T. De Carlo (U. O. Materno-Infantile) Titolo: Costo medio posti letto per presidio riferito al costo del personale Dott. V. Zollo (U.O. C. Organizzazione e Pianificazione Strategica) Titolo: La comunicazione istituzionale Dott. ssa M. A. D Anna (U. O. Assistenza Anziani) Titolo: Epidemiologia delle malattie del ricambio Dott. S. Selva, Dott. V. Basile, Dott. ssa S. Buonocore, Dott. V. Pugliese (Coop. Fut. Med.) Titolo: Agopuntura e sue applicazioni Dott. ssa P. Zulati (U. O. Agopuntura) Titolo: La legalità nell azienda sanitaria Dott. ssa A. Florio (U. O. C. Affari Legali) Titolo: Valutazione degli accordi per i nuovi contratti Rag. G. P. Porta (Posizione Organizzativa Trattamento Economico) Titolo: Il fotovoltaico e sue applicazioni sanitarie Arch. P. Mallardo Titolo: Didattica e strategie educative Prof. M. Sommello (Scuola G. Siani) Titolo: Farmaci biologici nella terapia della psoriasi Dott. A. Bocchino Titolo: La qualità nella scuola Prof. ssa Maria Carmela De Rosa (Scuola G. Siani) Titolo: Terapia delle neuropatie periferiche Dott. Eugenio Netto

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