GIORNALINO DI VIA MASSAUA GIUGNO MAGGIO 2008: SAGGIO DEL CORO CRESCERCANTANDO AL TEATRO DAL VERME

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1 GIORNALINO DI VIA MASSAUA GIUGNO 2008 QUESTO E IL NOSTRO SITO: 12 MAGGIO 2008: SAGGIO DEL CORO CRESCERCANTANDO AL TEATRO DAL VERME LA PROVA GENERALE DI CORO IN PALESTRA Tra i compiacimenti degli insegnanti e dei numerosi genitori e nonni presenti, commossi ed entusiasti per l esibizione dei piccoli e grandi alunni della nostra scuola, si è svolto con grande successo il tanto sospirato saggio. La preparazione ha richiesto molto impegno per tutta la durata dell anno scolastico, ma alla fine ha portato a un ottimo risultato. Per questo ringraziamo ancora l Assemblea dei Genitori che ha contribuito a finanziare l iniziativa, i bambini, per la buona riuscita della stessa e il maestro Emanuele che con tanta pazienza ha insegnato le suggestive canzoni che abbiamo ascoltato. GARE AICS: BRAVISSIMI! Femmine VI posto Maschi VII posto Francesco Massari I assoluto nella corsa veloce. Abbiamo vinto tante coppe, medaglie e un assegno di 250 euro! I bambini di quinta hanno vinto premi per i disegni in concorso su Pace e sport. Anche i picoli di prima e seconda hanno ricevuto un premio per la corsa del 19 Aprile. Il Parco della Preistoria è grandissimo e si trova a Rivolta d Adda. Nel parco si possono ammirare più di 30 ricostruzioni di animali preistorici a grandezza naturale, come i dinosauri. Il parco ospita anche numerosi rettili e un orso delle caverne. Ci sono anche molti animali vivi. Si possono inoltre vedere anche ricostruzioni di ominidi e uomini preistorici. Nel parco c è una mostra di fossili e minerali. Con nostra grande gioia abbiamo girato per il parco a piedi e con un trenino, siamo entrati e usciti da un labirinto e abbiamo giocato tanto. Classe II^ C POESIA DI FINE ANNO Per tutte le classi prima o poi finisce l anno: chissà come gli alunni ne usciranno? Tra penne e matitoni saremo tutti cervelloni; ogni tanto sbaglieremo ma comunque ce la faremo! Per le quinte, poi, il tempo vola e a Giugno finisce la scuola. Per i compagni sarà dura lasciarsi ma ogni ragazzo nuovi amici potrà farsi! Alle medie arriveremo, quaderni e libri scarteremo, poi al liceo e all università e la vita è questa qua! La scuola molte cose imparare ci fa e a tutti in futuro servirà! Non sappiamo se ci rivedremo ma sempre amici resteremo. Il 6 giugno sarà un giorno speciale: suonerà la campana, scenderemo per l ultima volta le scale e, tra pianti e abbracci, scriveremo il finale! V^ C 1

2 CRONACA DELLA SCUOLA A scuola di informatica e cucina!!! Laboratori in terza A e in terza D In questo periodo, nel laboratorio di informatica un gruppo della classe lavora e scrive al computer con un compagno o una compagna, mentre l altro gruppo fa cucina e quando ha finito di preparare, gusta ciò che ha ottenuto. Matteo III^A Le due classi presentano il ricettario delle squisitezze cucinate Provate per credere!!! Ingredienti Uova Tonno Capperi Maionese Olive Preparazione 1. Lessare l uovo. Quando è freddo sgusciarlo e tagliarlo in due parti, togliere il tuorlo e lasciare a parte l albume. 2. Sminuzzare il tuorlo molto finemente e fare lo stesso con il tonno. 3. Unire il tonno con il tuorlo e aggiungere i capperi. 4. Tagliare le olive. 5. Mischiare il tutto con la maionese. 6. Riempire con l impasto l albume messo a parte. 7. Tagliare le olive. 8. Per decorare mettere le olive. Consigli: Non sminuzzare troppo forte. Mettere in frigo per mezz ora. Martino III^ A INGREDIENTI 3 uova Zucchero 150g Mascarpone 250g Savoiardi 400g Succo di pera q.b. Cacao amaro q.b. PROCEDIMENTO 1. Prendere tre uova, romperle sullo spigolo del tavolo. 2. Dividere l albume dal tuorlo, passando il tuorlo da un guscio all altro. 3. Porre l albume in una ciotola e il tuorlo in un altra. 4. Montare a neve l albume con un frullino, nel tuorlo mettere 150g di zucchero a velo ed amalgamarli. 5. Unire l albume al tuorlo e aggiungere il mascarpone. 6. Mescolare a lungo per ottenere una crema liscia e morbida. 7. Immergere i savoiardi nel succo di pera. 8. Disporre i savoiardi a forma di rettangolo. 9. Spargere la crema sui savoiardi. 10. Fare un altro strato di savoiardi e spargere ancora la crema. 11. Spolverare con il cacao amaro. Andra e Andrea III^ D INGREDIENTI: 12 noci cioccolato fondente 100g ricotta 200g 2 cucchiaiate di zucchero a velo 1-2 cucchiaiate di latte 12 bignè crema al cioccolato confezionata 250g PREPARAZIONE: 1. Sgusciare le noci, triturare i gherigli in pezzi piccolissimi e metterli in una ciotola. 2. Prendere 100 g. di cioccolato fondente, sminuzzarlo e metterlo insieme alle noci. 3. Aggiungere nella ciotola 250g di ricotta e 2 cucchiaiate di zucchero a velo. 4. Se occorre per ammorbidire aggiungere 1-2 cucchiaiate di latte. 5. Tagliare a metà i bignè e farcirli con la crema ottenuta. 6. Mettere sopra i bignè la crema al cioccolato. Milena e Sofia III^ D INGREDIENTI: Pancarrè Pomodori pelati Olio extra vergine d'oliva Sale Origano Formaggio per pizza Olive PROCEDIMENTO 1. Tagliare i bordi del pancarrè e metterli da parte. 2. Tagliare i pelati a pezzetti. 3. Tagliare il formaggio a pezzetti. 4. Condire il pomodoro con il sale, l'olio, l'origano. 5. Tostare leggermente il pancarrè. 6. Cospargere le fette col pomodoro, il formaggio (dose essenziale) e, se si vuole, con l'oliva. 7. Mettere in forno fino a quando si scioglie il formaggio. BUON APPETITO DAI BAMBINI DI III^ A 2

3 NOI SIAMO, VOI SIETE... UN ARCIPELAGO DI AMICI I BAMBINI DELLA I^ D E DELLA I^ B HANNO PARTECIPATO AD UN INTERESSANTE LABORATORIO PER IMPARARE AD ACCETTARE GLI ALTRI, ANCHE SE SONO DIVERSI DA NOI. HANNO QUINDI IDEATO CINQUE NUOVI AMICI DA ACCOGLIERE NELLE LORO CLASSI. TUTTI IN CERCHIO PER CONOSCERCI MEGLIO AL LAVORO!! DISEGNIAMO LA SAGOMA DI UN COMPAGNO I CREATORI MOSTRANO CON ORGOGLIO DUE NUOVI COMPAGNI: ELISABETTA ASTERIX E FRANCESCO BATMAN Arte per gioco: CHE RABBIA, SONO ARRABBIATO. Nella nostra classe è venuta Paivi. Abbiamo lavorato e parlato sulla rabbia. (Kevin M) Io ho raccontato che mi arrabbio quando mi fanno male, quando cado per la scala e quando dico le parolacce. (Luca) Paivi ci ha fatto fare dei giochi. (Gaia S.) Paivi ci ha dato il bambino o la bambina, nella scheda, e ogni bambino ha colorato nella scheda dove sente la rabbia. (Gaia R.) Poi abbiamo fatto i disegni della rabbia e abbiamo fatto vedere dove abbiamo la rabbia. (Lorenzo) E sono diventati dei disegni arrabbiatissimi. (Gianluca) Era bello quando stavamo in cerchio a disegnare i disegni della rabbia. (Chiara) A me è piaciuto il rabbiometro, il termometro per misurare la rabbia. (Angelo) Paivi ci ha insegnato le regole della rabbia. (Dania) Ci ha fatto la scatola della voce arrabbiata e dentro si poteva dire sono arrabbiato. (Stefano) Poi ci ha passato la scatola della rabbia e abbiamo sfogato la nostra rabbia dentro. (Lorenzo) Quando è piena si svuota dalle voci. (Gianluca) Poi abbiamo fatto la scatola per la mano arrabbiata, dentro c erano un po di fogli, pennarelli dei colori della rabbia, un po di giornali e di pongo. (Maddalena) Nella scatola per i piedi arrabbiati c erano le palle di carta di giornale da pestare senza farsi male. (Krishi) Paivi era bella, simpatica e carina. (Alessia) Paivi sei stata molto brava con noi, ci hai fatto fare tanti bei lavori e mi sei piaciuta molto. E alla fine un bacione per Paivi. (Alice) Classe I^C LA I^ A IN VISITA ALL ACQUARIO CIVICO DI MILANO All acquario mi hanno colpito la stella marina carnivora, perché non l avevo mai vista e le uova di pescegatto. Mi èpiaciuto tanto. (Nina) ELEONORA Andare all acquario per me è stato interessante perché ho imparato molte cose che non sapevo. (Nicolò) A me è sembrato strano che un pesce mangi i ricci marini. Mi sono piaciuti lo squalo, le sue uova e poi guardare tutte le vasche, però non mi è piaciuto il laboratorio perché era noioso. (Giorgia) 3

4 CRONACA DELLA SCUOLA 9 APRILE 08: LA I^ C IN VISITA ALLA BIBLIOTECA COMUNALE DI PIAZZA SICILIA. Sono andato con la mia classe alla Biblioteca di piazza Sicilia e ci siamo andati a piedi. (Jhelmar) La biblioteca era piena di libri di tutti i tipi. (Chiara) Abbiamo conosciuto la signora Paola, che ci ha raccontato tante cose sui libri. (Kevin J.) Ci ha detto che esistono libri antichi. (Gaia S.) Ci ha detto che nel mondo esistono delle biblioteche vecchie che hanno dei libri fatti di pelle di un animale. (Dania) Ci ha fatto vedere i libri italiani, cinesi, argentini, inglesi, americani. (Chiara) Paola ci ha letto il libro del mostro peloso, che aveva i peli persino sui denti. Ci è piaciuta la storia del mostro! (Angelica) Abbiamo fatto il giro della biblioteca e Paola ci ha spiegato dove sono i libri da grandi e quelli da piccoli. (Angelo) Abbiamo letto e guardato i libri. (Rebecca) Paola ci ha dato la tessera e abbiamo scelto un libro (Maddalena) Il libro che mi è piaciuto di più è quello che ho preso io! (Lorenzo) Abbiamo salutato Paola, infine siamo tornati a scuola. (Maddalena) ANGELICA REBECCA GAIA R. ALICE Martedì, 4 febbraio, la II^ B si è recata al Teatro Litta e ha assistito allo spettacolo: BU! UNA DIVERTENTE STORIA DI PAURA QUESTA È LA STORIA: C era una volta una famiglia composta da: una mamma rotonda come le torte, un papà forte, sette fratelli grandi come armadi e un bambino il piccolo Bartolomeo che viveva nel Bosco Verde. Il Bosco verde, di sera, diventava nero ed era abitato dal terribile Uomo Nero. Nel Bosco Nero vivevano anche il Ladro, il Lupo e la Strega. Un giorno, i genitori di Bartolomeo dovettero assentarsi per tre giorni e raccomandarono ai figli di procurarsi ogni giorno la legna nel bosco e di ritornare a casa prima che il bosco da verde diventava nero. Bartolomeo, con l aiuto della sua inseparabile coperta d oro, affrontò le creature del Bosco Nero e riuscì a sconfiggerle, portando via gli oggetti magici: la chiave magica, il dente magico e la bacchetta magica. Alla fine Bartolomeo con gli oggetti magici riuscì a liberare i fratelli e a sconfiggere l uomo Nero con l aiuto di una piuma. LE NOSTRE RECENSIONI: mi è piaciuto perché la storia era divertente. (MICHELLE) mi è piaciuto perché c erano tanti personaggi fantastici. (VICTORIA) mi ha meravigliato quando la porta si è messa a girare grazie alla magia della bacchetta magica. (ALICIA) non mi è piaciuto perché mi aspettavo di vedere dei personaggi veri. (ALESSANDRO) non mi è piaciuto molto perché avevo paura quando il narratore descriveva i personaggi cattivi e, inoltre, perché volevo vedere dei personaggi in carne ed ossa. (MARGHERITA) mi ha divertito molto quando i sette fratelli facevano bù a Bartolomeo e, anche, quando l uomo nero ha sofferto il solletico. (ANDREA) mi è piaciuto perché si parlava di personaggi fantastici: il ladro, la strega, il lupo e l uomo nero. (MADDALENA) mi è piaciuto perché mi divertiva la storia. (LEILA) non mi è piaciuto perché il narratore ha ripetuto per tre volte la stessa cosa. (MARCO C.) mi è piaciuta la conclusione della storia quando l uomo nero è morto per aver riso tanto. (GIOSUE ) mi è piaciuto perché quando l attore narrava la storia, io me la immaginavo come se fosse realtà. (MARCO G.) mi è piaciuto quando l attore faceva i gesti e raccontava la storia. (DAVIDE) mi è piaciuto perché l attore interpretava bene i personaggi della storia che raccontava. (GIULIA) mi è piaciuto quando l attore-narratore interpretava i vari personaggi con i gesti e con la voce. (GABRIELE) non mi è piaciuto perché mi ha fatto paura quando il bosco diventava tutto nero. (MIRKO) mi è piaciuto perché il narratore ha interpretato con fantasia i personaggi della storia e anche i particolari e questo ha permesso a me di immaginarli come se fossero presenti. (ALICE) mi ha divertito quando il lupo era dubbioso se scegliere di mangiare il bambino o un panino. (CHIARA) mi è piaciuto perché Bartolomeo alla fine della storia riesce a sconfiggere l uomo nero. (FEDERICO) 4

5 LA NOSTRA GITA A FIRENZE Ore 8-00 siamo in Stazione Centrale, il nostro treno è pronto a partire. I nostri genitori, alcuni con le lacrime agli occhi, altri esultanti per la gioia di liberarsi di noi, ci salutano. Si parte!! Il viaggio è lungo ma noi siamo speranzosi ed esultanti. Arrivati a Firenze, scendiamo dal treno e ci avviamo con le nostre pesanti valigie alla fermata degli autobus e scopriamo che c è lo sciopero: che iella!! Ci avviamo a piedi verso l albergo: più di un chilometro!! Stanchi morti arriviamo alla foresteria, saliamo tantissimi scalini e lasciamo le nostre valigie in camera e ci dirigiamo, con i mezzi, alla volta del MUSEO DELLA MATEMATICA. Appena entrati, ci accoglie una ragazza di nome Chiara che ci insegna a creare gli origami, a disegnare un cerchio con un elastico e una matita: che impresa impossibile e adesso dobbiamo riuscire a parlare attraverso due parabole (non quelle di SKY). Adesso riprendiamo l autobus e scendiamo davanti al DUOMO. Mamma mia che splendore.e un immensa chiesa con una grossa cupola di mattoni rossi, con la punta ricoperta di bronzo. Appena entri trovi un soffitto dipinto con tanti spicchi che si uniscono tutti ad una lunetta centrale. E bellissimo!! L altare è tutto ricoperto di oro. Vicino al Duomo c è il CAMPANILE DI GIOTTO, anche se Giotto ha costruito solo la parte più bassa. Verso le diciotto andiamo a fare l happy hour. Mangiamo le bruschette, beviamo del vino, brindiamo a tre fantastici giorni e scattiamo delle foto. Arrivati in albergo, facciamo un piccolo riposo e poi andiamo a cenare. Dopo cena usciamo ancora e, mangiando un gelato, facciamo una bella passeggiata lungo l ARNO: torniamo in albergo stanchi morti, pigiama e finalmente dormiamo. Il secondo giorno stiamo ammirando l altare di SANTA MARIA DEL CARMINE. All interno della chiesa c è la celebre cappella dipinta da MASACCIO. I suoi personaggi sono così pieni di luce e di ombre. Chissà come faceva?? Finito il nostro giro ci fermiamo davanti a SANTA MARIA NOVELLA per il nostro pranzo da poveretti, con dei panini che condividiamo con dei piccioni!! Subito dopo entriamo in chiesa e subito ammiriamo il crocifisso di Giotto, tutto pieno d oro; vediamo in un affresco, dipinto dal GHIRLANDAIO e ispirato al Paradiso, Purgatorio e Inferno, il ritratto di Dante con il suo nasone. Poi, prendendo un autobus pieno di gente, arriviamo a Fiesole, dove visitiamo i resti di un teatro etrusco e poi romano, le terme e il tempio. Finito il giro, rientriamo e dopo una passeggiata su Ponte Vecchio torniamo in albergo, dopo aver fatto il nostro happy hour con dolci con la nutella o bruschette. La gita è praticamente finita, domani rientreremo a Milano. Ci siamo divertiti! V^A LA MAESTRA FABIANA LI HA BATTEZZATI I MATTOCCHINI. VI SPIEGHIAMO COME LI ABBIAMO REALIZZATI OCCORRENTE: - SEGATURA - SEMI DI ERBA DA PRATO O ERBA GATTA - UN GAMBALETTO. 1: RIEMPITE LA CALZA CON LA SEGATURA E METTETE I SEMI SULLA PARTE SUPERIORE SEMI 3: AGGIUNGETE GLI OCCHI E METTETE IN UN CONTENITORE 5: DOPO QUALCHE GIORNO DI PAZIENZA VEDRETE SPUNTARE... I PRIMI CAPELLI! 2: DATE LA FORMA DI UNA FACCIA, CON NASO E ORECCHIE 4: RIEMPITE IL CONTENITORE DI ACQUA E SPRUZZATE BENE LA PARTE CON I SEMI INFINE NON VI RESTA CHE TOGLIERE L ACQUA DAL CONTENITORE E SPRUZZARE SOLO I CAPELLI. AGGIUNGETE LA BOCCA E IL VOSTRO MATTOCCHINIO È PRONTO! POTETE DIVERTIRVI A TAGLIARGLI I CAPELLI! È una giornata di metà maggio, umida, quasi piovosa, ma niente ci ferma: andiamo a giocare all Arena!!! Già nel parco del Castello Sforzesco ci mescoliamo a una folla multicolore di bambini e ragazzi delle scuole di Milano: noi arancione, gli altri gialli, bianchi, azzurri Poi dentro l Arena, dopo una sfilata in tondo lungo la pista di atletica, cominciamo a giocare in quell ampio spazio preparato per noi dagli organizzatori del Comune di Milano. Staffettone, lanci a canestro, percorso atletico sono i giochi a cui partecipiamo. La corsa veloce è il nostro forte e ciistinguiamo tra gli altri. Un pieno di energia con la merenda, e poi canestri e percorso, che ci entusiasmano! È ora di andare, una leggera pioggerella ci spinge all autobus. Torniamo a scuola stanchi, ma veramente divertiti! Alunne, alunni e maestre delle classi terze LE CLASSI PRIME 5

6 CRONACA DELLA SCUOLA IL NOSTRO AMICO ALBERO A settembre, quando sono tornato a scuola, l albero di fronte alla mia classe aveva delle foglie molto belle color fuoco ed era ricoperto di ricci selvatici di castagne matte. Io, i miei compagni e la maestra abbiamo chiamato questo Ippocastano piede à terre per uccellini di passaggio, perché spesso, passerotti, merli, poiane e gazze si posano sui rami per una breve sosta. Un giorno abbiamo visto una mamma merla con il suo piccolo ripararsi dal sole, all ombra dell albero. Secondo me, questa pianta sembra un arcobaleno perchè ogni stagione cambia colore. In autunno le foglie rosse erano diventate giallo oro e anche quando pioveva sembrava che ci fosse il sole. In inverno l albero era spoglio ma con sopra la neve. Dopo le vacanze di Natale, sui rami erano spuntati piccoli bottoni che, a Febbraio, erano diventati gemme rosa e io ho pensato: E' primavera! Ora, che è primavera, l albero è pieno di foglie molto grandi a forma di mano e sono sbocciati tanti fiorellini bianchi sui piccoli rami, le infiorescenze. Per noi è una fortuna avere questo bellissimo albero davanti alla finestra, perché ci ripara dal sole e dai rumori fastidiosi delle macchine. Lui ci guarda da fuori, tenendoci compagnia, e noi ricambiamo sorridendogli. Quando l osservo mi viene voglia di abbracciarlo come faccio con la mia mamma!!!! In questi giorni c è un via-vai di uccellini che svolazzano e cinguettano allegramente. Chissà da dove vengono e dove andranno, mi piacerebbe volare con loro. Quasi ogni giorno viene a posarsi un merlo. Penso che stia decidendo di costruirsi un nido; insomma piace proprio tanto il nostro amico albero. Classe III ^ B STORIA DI UNA GEMMA... Martedì 4 marzo, in giardino, la maestra ha raccolto un rametto con in cima una grossa gemma. L abbiamo messa in un bicchiere con l acqua e ogni giorno abbiamo osservato le sue trasformazioni. Dopo una settimana e due giorni abbiamo scoperto che nascondeva le nuove foglie. SIAMO STATI TESTIMONI DI UNA BREVE STORIA.... E DEL SUO ALBERO. LUCA 27 marzo: Al rientro dalle vacanze di Pasqua, l ippocastano da dove abbiamo preso un ramo con le gemme ora è ricoperto di foglie. 15 aprile: l albero da cui avevamo raccolto ed osservato una gemma, è diventato tutto verde e da alcuni giorni in cima ai rami ci sono i fiori bianchi. Classe I^ C DANIA REBECCA DAL 6 MAGGIO È PARTITO IL PROGETTO PIEDIBUS ANCHE PER LA NOSTRA SCUOLA. CI AUGURIAMO TUTTI CHE QUESTA BELLISSIMA INIZIATIVA PRENDA PIEDE SEMPRE DI PIÙ TRA I NOSTRI ISCRITTI E CHE IL PROSSIMO ANNO MOLTE ALTRE FAMIGLIE VI ADERISCANO CON ENTUSIASMO. RINGRAZIAMO I GENITORI CHE SI SONO DATI TANTO DA FARE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO. OGGIMANIFESTOIO In un bel pomeriggio di primavera ci siamo recati al Castello Sforzesco per partecipare all iniziativa Oggimanifestoio. Che nome strano! Alcuni di noi pensavano di manifestare come fanno gli adulti quando vogliono protestare per qualcosa!? Tutt altro Una simpatica ragazza ci ha accompagnato a visitare una mostra di manifesti pubblicitari del passato. Essi avevano caratteristiche molto diverse rispetto a quelli di oggi per i colori, le forme e gli oggetti presentati. Ricordiamo la Dea della luce che presentava la lampada a gas; Camposano, un simpatico folletto, che pubblicizzava il Bitter Campari; una bambina che mostrava una delle prime macchine da scrivere portatili della Olivetti; le suole di gomma Coria prodotte dalla Pirelli e il noto barattolo di zuppa reso famoso da Andy Warhol. In laboratorio anche noi abbiamo costruito un poster che rappresentasse la mostra: chi ha ritagliato, chi ha incollato, chi ha assemblato le parti E stato interessante e divertente! Classe III^ C 6

7 PAGINA LETTERARIA LE CLASSI QUARTE HANNO LAVORATO SULLA POESIA FILASTROCCA DI IV^ D Filastrocca di 4^D strani soggetti trovar puoi qui Ad Annoni Massimiliano proprio non piace l italiano. Filippo Buvoli Bonacossa è un bambino pelle e ossa. Bautista Federica è di tutti grande amica. Maestra Sturniolo Maria non è mai stata a Pavia. Valeria, che viene da Varese, vorrebbe avere un cane danese. Ferraciolli Gaia crede che a scuola ci sia la malaria. Matteo Golia odia prendere la seggiovia. Gandolfi Roberto l acqua calda ha scoperto! Maestra Binda Simona parla sempre della sua miciona. Silvia Marchesi è ghiotta di biscotti Pavesi. Haslinger Beatrice è una navigata attrice. Alessandro Oberti è tra i calciatori più esperti. Micol Ricchiuti fa star tutti zitti e muti. Agata Sagnelli tagliato da poco ha i capelli. Lilliu Beatrice è una provetta pattinatrice. Gea Rossato la gatta in classe avrebbe portato. Maestra Cristina Perelli inventa i lavoretti più belli. Nadia viene dal Marocco e le piace solo il cocco. Mattia Scuteri ha scordato la cartella, ieri. Patrick viene dal Perù e non vuole partire più! Alessandro Saiani ha i genitori italiani. Pierpaolo Sbolli collezionerebbe francobolli. Maestra Chiara Spinosi ci rende in inglese favolosi. GLI HAYKU DELLA IV^ C Un pettirosso cinguettava tra i rami. Arrivò un uccellina e si misero a cinguettare insieme per sempre. Un giglio bianco come un abito da sposa fiorisce piano piano accanto ad una rosa. In Aprile gli animali si svegliano e i fiori sbocciano. Tutti sono felici. La neve se ne va: non c è dubbio, la primavera è alle porte. L uccellino canta: è un flauto che suona una canzone melodiosa. Un delfino felice rallegra con la sua voce melodiosa il fondo del mare. In Aprile, un pesce colorato salta felice in un fiume pieno d acqua. L orso esce dalla tana, annusa l aria. É il profumo della primavera. Una rana un po ubriaca balla balla e poi si placa. 7

8 I LIMERICK DI IV^ B C era un bimbo di Milano che partì senza una mano non riusciva a fare niente e lo prendeva in giro tutta la gente, quell incompleto bambino di Milano. (classe IV B) Un ragazzo di Milano camminava piano piano, camminava fino a sera, lento com era, quel lumacone ragazzo di Milano. (Luca, Davide e Pietro) C era una volta un grande mago di Lodi che ricostruì il colosso di Rodi. Tutti lo ammiravano e addosso saltarono a quel mitico mago di Lodi. (Enrico, Sharon e Christian) C era una signora di Lucerna che viveva in una caverna. Un giorno fece zin-zin, diventò Pimpirulin e non fu più la strampalata signora di Lucerna. (Sofia e Ilaria) C era un bambino dell Isola del Giglio che aveva un macroscopico coniglio. Un giorno lo addentò e bruciato si ritrovò, quel bambino supersfortunato dell Isola del Giglio. (Matteo, Gabriele e Stefano) Una bimba di Tirana in ginnastica era una frana, i suoi amici ridevano e i genitori piangevano, la sfortunata bimba di Tirana. (Lisa) C era un bimbo di Milano che aveva perso il suo divano, prese i sassi come materassi e diventò l unico spigobimbo di Milano. (Stefano D., Roberto e Isshin) C era un bimbo di Orbetello che desiderava tanto un fratello. Cercò finché non lo trovò, ma un manichino sembrò, a quello sfortunato bimbo di Orbetello. (Bea, Sara e Laura) IL FIORE GIALLO Camminando fra l erba, ho calpestato un fiore. Era una macchia gialla, che faceva sorridere un prato. Gaia IV ^A ANCHE A ME QUELLA VOLTA È SUCCESSO Ero in vacanza in montagna, per precisione in un paesino di nome Madesimo, un po disperso nella valle. Certo, era pieno di negozi per essere un po disperso nella valle. Stavo ancora dormendo quando sentii gridare: -Agnese! Sveglia!! Dobbiamo andare a fare le compere-. Riconobbi subito la voce, era della mamma. Mi alzai ancora mezza addormentata, ma con una sciacquata di faccia mi svegliai già meglio, mi infilai i vestiti ancora caldi, perché la sera prima li avevo messi sul calorifero. Poi sentii ancora: -Agnese, vieni, la colazione si raffredda- Era ancora la mamma: -Eccomi! Esclamai un po scocciata. Finita la colazione schizzammo fuori dal panettiere. Io non sapevo quale fosse la meta, quindi quando lei si fermò, io non la vidi e continuai a camminare. Poi mi voltai, vidi che non c era più e gridai impaurita: -Mamma! Mamma!- ma nessuno mi rispose. Allora in fretta e furia con il cuore che mi batteva forte forte e con le lacrime agli occhi, mi guardai intorno. Vidi una signora che si stava avvicinando. Mi disse con voce tenera: -Perchè piangi?- Le risposi singhiozzando: -Mi sono persa e non trovo più la mia mamma-. Lei mi aiutò. Poi con mia grande felicità vidi una persona in lontananza che mi chiamava: -Agnese! Agnese!-. Io gridai:- Mamma!- Lei mi venne incontro e mi sorrise, poi diventò seria e subito dopo mi abbracciò e, sorridendo e piangendo, mi disse: - Ti voglio tanto tanto bene-. Ringraziammo la signora senza nome e tornammo a casa. Tutti, ma dico tutti, papà, Tommy, Maddy, che sono i miei fratelli, mi abbracciarono piangendo e ci promettemmo a vicenda di stare tutti più attenti. Adesso, se ripenso a quest avventura, credo di aver provato un po troppa paura e ci rido sopra, pensando a come frignavo! Agnese IV^A 8

9 IL MIO PAPÀ Il mio papà si chiama Silvano, ha i capelli castani e gli occhi marroni. Mi piace quando mi dà i bacini. (Giada) Il mio papà si chiama Pablito, è uno scherzone. Ha i capelli nerissimi. (Sarah) Il mio papà si chiama Nicola e gioca sempre con me. (Davide) Il mio papà si chiama Franco. Il suo colore preferito è il blu e si veste sempre in blu. Il mio papà per me farebbe tutto. (Nina) Il mio papà è bello e mi porta sempre in giro. (Giulia) Il mio papà aiuta la mamma ad apparecchiare. E bello e gentile, quando arriva dal lavoro mi fa sempre i complimenti. (Giorgia) Il mio papà mi ascolta tutti i giorni e gioca tutti i giorni con me. (Giancarlo) Classe I^ A LETTERA APERTA Cara scuola, piccoli e grandi amici, maestri e maestre, siamo i grandoni di quinta e ci dispiace andare via anche se abbiamo voglia di crescere. Tra feste di Natale, gare AICS e marce di fine anno, questi cinque anni sono stati joejnfoujdbcjmj/ Durante le feste di Natale è stato bello cantare tutti insieme, applaudire i nostri compagni che danzavano o recitavano e poi ritrovarsi con i genitori ad ingozzarsi di pandoro e mascarpone. Entrando gloriosi all Arena per tifare i nostri atleti impegnati nelle gare, abbiamo provato un sentimento patriottico verso la nostra scuola; abbiamo urlato, incoraggiato, esultato e perso la voce! Anche se l edificio che ci ospita è vecchio e malandato, l animo e l entusiasmo dei bambini lo tiene ben saldo: ci piace pensare che l allegria diffusa ovunque esca dalle finestre, invada la città e faccia fiorire i prati! A tutti i bambini diciamo: all inizio non volevate entrare ma alla fine non vorrete più uscire! CHI CERCA (IN I^B) TROVA... SE VUOI TROVARE ALLEGRIA E AMICIZIA TRA I BAMBINI DELLA I^ B A CERCARE INIZIA: SE LA CITTÀ CON L AUTOBUS VUOI ATTRAVERSARE STEFANO BERRINI DI CERTO TI PUÒ AIUTARE. SE LE PREVISIONI DEL TEMPO VUOI SAPERE CHIEDI A MATTEO CAIMI SENZA ESITARE. SE ALLE GARE DI CORSA VUOI PARTECIPARE GIUSEPPE CIVITELLA DEVI CONSULTARE. SE IL FILIPPINO VUOI IMPARARE ERIKA GONZALES TI POTRÀ INSEGNARE. CERCHI UN PO DI COMPAGNIA AL PARCO? ALLORA TROVA INVENINATO MARCO. SE VUOI IMPARARE A DISEGNAR BENONE DEVI TROVARE NOEMI IANNACCONE. SE LA SIMPATIA DI UN PAGLIACCIO VUOI TROVARE GAIA MALLAMACI CORRI A CERCARE. SE UN QUADERNO ORDINATO VUOI AMMIRARE QUELLO DI MANUEL OLIVEROS DEVI CERCARE. SE CERCHI UNA BIMBA FELICE DEVI TROVARE MANUELLI BEATRICE. SE UN BRAVO PITTORE VUOI DIVENTARE DA GIULIO RANA DEVI IMPARARE. CERCHI QUALCUNO CHE TI SAPPIA CONSOLARE? REYES ANGELICA È PRONTA AD ASCOLTARE. CERCHI PER CASO LA GENTILEZZA RARA? SENZA DUBBIO LA TROVI IN TITONE CLARA! SE TUTTI I NUMERI VUOI IMPARARE DA FONTANOT ELIAS DEVI ANDARE. SE CERCHI MERENDE GOLOSE PER TUTTI TROVA IL NOSTRO MATTEO SIMONUTTI. SE VUOI IMPARARE A TIRARE CON LA PALLA CHIEDI DI ARTURO TENCALLA. SE CERCHI PASTICCINI A TORRENTI LI TROVERAI DA GRAZIA PULVIRENTI. SE CERCHI AFFETTUOSI ABBRACCI DEVI TROVARE MATTIA TACCI. SE UNA BAMBINA TRANQUILLA VUOI DIVENTARE TARALLO SILVIA TI PUÒ AIUTARE. SE A CANTAR BENE VUOI IMPARARE GIUNA VALLERY TI PUÒ INSEGNARE. SE CON SHULIED VUOI PARLARE FINO IN PERÙ DOVRAI ANDARE. E SE CERCHI UN BAMBINO DOLCE COME IL MIELE NON TI RESTA CHE TROVARE ZANGARA EMANUELE. I grandoni della V^ C ( in ordine alfabetico): Emanuele - Francesco - Marta D M. Clara - Michele LA MIA PRIMAVERA - ARTURO I^ B 9

10 PAGINA LETTERARIA LA SCUOLA CHE VORREI E una giornata piovosa, i vetri sono bagnati da mille goccioline. Mi sono alzata presto questa mattina e svelta svelta sono andata a scuola. Io mi considero una bambina molto fortunata. Osservo la struttura della nostra scuola e vedo che è brutta e vecchia. In alcune aule ci piove dentro. Certo, penso tra me e me, non è paragonabile alle poche scuole del Burkina Faso dove i bimbi studiano in piccole capanne di fango!!!! Quando ho sete vado in bagno a bere; purtroppo non da tutti i rubinetti esce l acqua; a volte non si riesce neanche ad aprire il rubinetto perché è incrostato dalla ruggine e dal calcare. Però, penso tra me e me, mi sento fortunata: i bambini dell Africa, l acqua la prendono dai pozzi, che magari sono a 10 chilometri di distanza da casa. In mensa capita che ci servano una porzione di risotto. Peccato però che, appena arriviamo al tavolo si è già raffreddato e quando infili la forchetta per addentare la prima porzione, ecco che si solleva anche il piatto. Sempre tra me e me penso: è vero, i bimbi Burkiniani hanno poco da mangiare però qui da noi, uno sforzo per migliorare la qualità del cibo, potrebbero anche farlo!!! A volte vorrei vedere il verde del nostro giardino e non fango e polvere...almeno noi però abbiamo qualcosa che ci protegge dalle precipitazioni, penso sempre tra me e me. Quelli del Burkina Faso forse non hanno i vetri alle finestre però almeno possono godersi il paesaggio!!! Insomma, per aiutarci e per rendere la vita migliore ai prossimi bambini che verranno nella scuola elementare, caro Sindaco e caro presidente della Provincia, basterà costruire un nuovo edificio in via Strozzi. Un piccolo gesto un gesto di rispetto per l infanzia!!!!! Beatrice B. e Roberto C. V^ D I BAMBINI DELLA 1^D STANNO LEGGENDO LA FIABA IL BRUTTO ANATROCCOLO PER REALIZZARE UN LIBRO CON DISEGNI E PARTI SCRITTE AL COMPUTER. QUESTA STORIA E STATA SCELTA DAI BAMBINI E DALLE INSEGNANTI PERCHE INSEGNA AD ACCETTARE LE DIVERSITA E IL RISPETTO PER GLI ALTRI. PINCO E LA CHIAVE MAGICA C era una volta un bambino di nome Pinco che veniva chiamato da tutti Pinco l Egoista perché era molto avaro. Una sera il papà gli raccontò una fiaba in cui si narrava di un tesoro nascosto in un castello lontano- lontano. Pinco, dopo aver ascoltato la fiaba, fece finta di dormire ma non appena il papà se ne andò scappò di casa per andare alla ricerca del tesoro. Pinco infatti, ascoltando la fiaba, aveva saputo che chi s impossessava del tesoro nascosto nel castello lontano-lontano poteva diventare molto ricco e lui, avaro com era, non poteva certo lasciarsi sfuggire un occasione del genere. Cammina, cammina il bambino incontrò una strega brutta, vecchia, grassa, con un brufolo sul naso lungo. Era vestita di nero e aveva un enorme cappello con una strana forma. La strega chiese a Pinco: Ciao, dove stai andando? Pinco rispose: Sto andando al castello lontanolontano. Sai per caso come arrivarci? La strega allora disse: Certo che lo so ma non te lo dirò mai e, anche se tu trovassi il castello, non riuscirai mai ad entrarci perché la chiave ce l ho io. Il tesoro resterà per sempre mio!!! Pinco, che era molto furbo e aveva notato la strana forma del cappello della strega le disse: Oh cara strega, ma tu cosa te ne fai del tesoro? Tu hai già tutto, sei così bella, giovane, snella, con delle forme proprio giuste! E poi hai un vestito così elegante e quel cappello poi una meraviglia! Peccato che nasconda i tuoi capelli che sicuramente saranno bellissimi! La strega allora adulata e desiderosa di mostrare la sua capigliatura si tolse il cappello ed immediatamente ecco cadere una grande chiave d oro. Pinco velocissimo la prese e disse alla strega: Ora sei tu che non puoi entrare nel castello! Non appena la chiave fu nella sua mano Pinco sentì una forza che lo tirava. In pochi minuti si ritrovò davanti al castello, usò la chiave magica per entrare e si trovò davanti un grosso forziere pieno di monete d oro! All improvviso Pinco sentì una voce. Si girò ma non vide nessuno. Poi si accorse che a parlare era proprio la chiave che gli disse: Questi soldi potranno essere tuoi solo se saprai farne buon uso altrimenti torneranno alla strega malvagia. Pinco rispose: Potrei donarli agli abitanti poveri del mio paese La chiave commossa per la generosità del bambino decise di ricompensarlo donandogli un potere speciale per sconfiggere la strega. Da quel giorno in poi Pinco venne soprannominato Pinco il Generoso perché con le monete del tesoro aiutò molta gente. Inoltre venne considerato un eroe perché era riuscito a sconfiggere la strega. Come? Usando il suo potere magico. Ma per sapere di quale potere si tratti bisognerà aspettare la prossima fiaba! Classe II^ D 10

11 RICORDI ED ESPERIENZE NELLA SCUOLA ELEMENTARE. Ci ricordiamo come se fosse ieri quando ci hanno smistato nelle varie classi il primo giorno di scuola: tutti i bambini sono entrati nella palestra che era magnificamente addobbata; noi non riuscivamo a pensare a niente, speravamo soltanto che ci mettessero in classe con la mostra amica o amico migliore. Dopo un po sono entrate due maestre che chiamavano i bambini della sezione A; nessuno di noi era tra quelli e neanche nelle altre due sezioni. Poi sono stati chiamati i nostri nomi e ci siamo incamminati verso quel gruppo di sconosciuti. Ecco come si svolto l inizio di questi lunghi e gratificanti anni, pieni di emozioni positive e negative: il primo rimprovero, l incontro con il maestro e il ricordo della maestra Roberta che ci chiamava signori, tranne Michel che non voleva e così tutti noi ridevamo! La mia maestra di matematica si chiama Daniela ed è stata con noi per tutti i cinque anni; con lei abbiamo passato tante belle esperienze con le sue lezioni di ginnastica con la musica, i balletti che abbiamo inventato per la recita di Natale e le sue spiegazioni molto interessanti. In italiano, invece, abbiamo avuto diversi insegnanti; fino alla seconda c è stata la maestra Patrizia che purtroppo poi è andata in pensione. Pensando a lei immediatamente ricordiamo quando ci regalò il topino viaggiatore, un pupazzetto che ci ha accompagnato in tutti i nostri lavori. In terza è arrivata la simpaticissima maestra Roberta con le sue intense lezioni di grammatica. Finalmente in quarta ci è stato assegnato il simpaticissimo maestro Manfredo; con lui le lezioni sono sempre molto interessanti e coinvolgenti. Tra le esperienze più belle di quest anno ricordo certamente quella di scuola natura! La partenza era fissata per il cinque novembre e così il giorno prima tutti noi eravamo molto agitati: saremmo andati per ben cinque giorni nella bellissima Pietra Ligure. Fortunatamente tutto è filato liscio come l olio, anzi, in quei giorni fantastici abbiamo scoperto tantissime cose e fatto le gite più interessanti: siamo andati a visitare le grotte di Toirano, al museo del Mare e ci hanno anche portato a vedere l acquario di Genova! Insomma ci siamo tutti divertiti tantissimo. Per concludere, in questi anni sono successe tante cose ma l avvenimento che ci è rimasto forse più impresso è stato un giorno di giugno, quando un nostro compagno si è sentito male a causa del gran caldo. All inizio aveva solo mal di testa e mal di pancia, poi ha iniziato a vomitare e all improvviso è cascato a terra svenuto. Subito è stato soccorso e aiutato e per fortuna si è ripreso immediatamente. Tutti noi però ci siamo molto spaventati. Insomma, questi cinque anni sono stati per noi entusiasmanti e ricchi di sorprese. Consiglieremo questa ottima scuola a tutti quelli che ce lo chiederanno!! LA QUINTA D FIABA INVENTATA DAI BAMBINI DI II^ A La principessa di zucchero e le sue favolose torte di marmellata. Tanto tempo fa viveva, in un paese, dentro una casa di marmellata, una principessa tutta fatta di zucchero, chiamata Dolcina. La principessina era obesa perché mangiava molti dolci! Non lontano dalla casa di Dolcina, viveva un terribile mega-topo, tanto, ma tanto goloso. Un giorno il topo sentì un delizioso profumino che arrivava dalla casa di marmellata. Decise allora di andare a fare una visita alla principessa per mangiarsela (che voglia di zucchero!) e per farsi un buon boccone a base di dolci alla marmellata. Dolcina, alla vista del topo, si spaventò tanto e gridò a più non posso. Il mago Tito che passava di lì, capì subito tutto e decise di aiutare Dolcina usando la sua bacchetta magica. Pronunciò la formula magica e fece apparire una montagna di formaggio con i buchi! Il topo, attratto dal buon profumino del formaggio, uscì subito dalla casetta e si tuffò nel gruviera o era forse emmental? Poco importa per la nostra fiaba! Mangiò, mangiò fino a diventare così rotondo che rotolò giù a valle! Dolcina ringraziò il mago preparandogli una squisita torta di marmellata alle fragole. Era la sua specialità! E così la nostra fiaba ha un lieto e dolce finale. Racconto fantastico scritto dai bambini della II^A Cicciolo: il drago che non è capace di sputare fuoco! C è un drago di nome Cicciolo che è molto triste perché non sa sputare fuoco e, per questo, si sente diverso da tutti i suoi simili. In una notte buia di temporale, Cicciolo gioca a carte tutto solo, nel suo castello. Il drago decide di uscire per fare una passeggiata (non ha paura lui di tuoni e fulmini!) e incontra il suo amico Pasqualino. Cicciolo invita Pasqualino nel suo castello. Ma, lungo la strada, i due draghi si trovano in un labirinto popolato dalle mummie. Cicciolo e Pasqualino sono curiosi di fare nuove amicizie ma le mummie attaccano i due draghi! Per fortuna, a Cicciolo viene in mente di sputare la sua saliva appiccicosa e così le mummie rimangono incollate al pavimento. I due draghi decidono di liberare le mummie e di ritornare al castello per fare festa. UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI I GENITORI CHE COLLABORANO ALLA REALIZZAZIONE DI MOLTE DELLE INIZIATIVE DELLA NOSTRA SCUOLA E BUONE VACANZE A TUTTI! LA REDAZIONE 11

12 PAGINA ALLEGRA CARICATURE Indovina chi è raffigurato. Ti diamo gli indizi. A: Fa le fotocopie per tutti e gli piacciono gelati, banane e confetti. B: Insegna inglese in due quinte. A B Giuseppe, Lorenzo V^ C Era preistorica. Il padre al figlio, di fronte alla pagella: "Posso capire che vai male in geografia, in italiano e in matematica... ma che vai male in storia che sono due pagine..." SOLUZIONE:Mara Faccioni-Egidio I primi 24 bambini che risolveranno il cruciverba potranno ritirare un premio in 5 C! Attenzione: le definizioni si riferiscono esclusivamente alla nostra scuola. DEFINIZIONI ORIZZONTALI: 1) Scuola primaria 4) N piani della nostra scuola (ammezzato compreso) 5) Organizzazione sportiva 6) Custode 9) Concorso cinematografico 12) Luogo per motoria DEFINIZIONI VERTICALI: 2) Nome della scuola 3) Segretario 5) Cognome preside 7) Si fa a Natale sul palco 8) N cancelli grandi 9) Ci si siede in giardino. 10) Si ottiene andando a scuola 11) N classi CRUCIVERBA A PREMI Emilia,Gloria, Greta V ^C L OROSCOPO dell ESTATE TORO - ( 21aprile - 20 maggio) Vacanze - Vi consigliamo di andare in vacanza in Spagna, ma state lontani dalle corride. Amore - Vi innamorerete di una persona con i capelli rossi. Fortuna - La fortuna vi inseguirà: non scappate! GEMELLI - (21 maggio- 21 giugno) Vacanze - In vacanza il divertimento sarà doppio! Amore - Incontrerete la vostra anima gemella. Fortuna - La vostra fortuna sarà nei numeri pari. CANCRO - ( 22 giugno - 22 luglio) Vacanze - Andrete al mare e incontrerete i vostri cugini con le chele! Amore - In amore prenderete un granchio, ma in compenso avrete molti amici. Fortuna - Cercando, cercando... punzecchierete la fortuna! LEONE - (23 luglio - 23 agosto) Vacanze -Un viaggio nella savana è l ideale per tipi come voi! Amore - Abbassate un po la criniera e farete scintille! Fortuna - La dea bendata vi ruggirà: pazienza, andrà meglio la prossima volta! VERGINE - (24 agosto - 22 settembre) Vacanze - Durante l anno la scuola vi ha distrutti completamente. Ci vuole un po di ricarica: vacanzeee!!! Vi consigliamo di andare nella foresta vergine. Amore - Sarà un estate fortunata: incontrerete il vero amore. Amicizia - Alle medie nuovi amici ti farai, ma quelli delle elementari non te li scordare mai!! BILANCIA - (23 settembre - 22 ottobre) Vacanze - Quanto peso sulle spalle! Mare o montagna? Amicizia - Siate generosi: l amicizia non si pesa! Fortuna - Vi arriverà molta fortuna: attenti a non ingrassare! SCORPIONE - (23 ottobre - 22 novembre) Vacanze - La vostra vacanza ideale è in Egitto a visitare le piramidi. Amicizia - Con il vostro animo pungente state attenti a non allontanare tutti gli amici. Fortuna - Usate il vostro pungiglione per difendervi dai bulli. SAGITTARIO - (23 novembre - 21 dicembre) Vacanze - Galopperete verso mari blu e montagne verdi. Amore - Scoccherete molte frecce, ma solo una farà centro. Fortuna - Il vostro portafortuna sarà un ferro di cavallo. CAPRICORNO - (22 dicembre - 20 gennaio) Vacanze - Vi consigliamo di andare in montagna: è l ambiente giusto per voi. Amore - Incontrerete la vostra anima gemella, ma attenti alle corna! Fortuna - Più quadrifogli brucherete, più fortuna avrete. ACQUARIO - (21 gennaio - 18 febbraio) Vacanze - Le vacanze vi riempiranno di felicità fino all orlo! Buttatevi nella mischia e non resterete a bocca asciutta! Amore - Attente ai pesci che cercano di scappare. Fortuna - Quando meno ve lo aspetterete, la fortuna vi travolgerà. PESCI - (19 febbraio - 20 marzo) Vacanze - Attenti a non abboccare all astuzia dei genitori che le studiano tutte per farvi studiare anche in vacanza! Amore - Avrete tante fidanzate, ma tutte vi tradiranno per un secchione pieno di sè! Su, dai!non sentitevi come pesci fuor d acqua: la più carina resterà con voi. Fortuna - Affidatevi agli Acquari e non vi pentirete! ARIETE - (21 marzo - 20 aprile) Vacanze - Le vostre vacanze saranno piene di sorprese, non tutte positive! Amore - Arriverà una persona speciale: mi raccomando non accoglietela con le corna! Fortuna - I sogni vi saranno di grande aiuto, ma tenete sempre gli zoccoli per terra! Classe V^ B CERCA LE PAROLE Trova le parole nascoste (in orizzontale o in verticale): elmo- cane- quadro-villa- farfalla- armadio- rosa- serenabomba- dalmata- orma- zorro- sasso- tata- eco- albero- A E L M O D R O S A L C A N E A T A F R B O M B A L F S P M E M Q O Z M A E I A R O U V O A R R L D O S A I R T F E A I E A D L R A A N T O B S R L O T L A A R R S O A L A L N T M O O S U R L A I A A Nina V ^ C 12

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