RINNOVABILITALIA. L Italia, per la favorevole latitudine potrà, dopo il 2033, diventare esportatrice di energia verde.

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1 RINNOVABILITALIA per una nuova Politica Energetica Nazionale (URGENTE) Firenze Gennaio 2012 LE PRIORITÀ DELL EUROPA IN MATERIA DI ENERGIA Presentazione di J.M. Barroso, Presidente della Commissione europea, al Consiglio europeo del 4 febbraio e l Italia, fortunata per latitudine e inventiva, cosa intende fare? RINNOVABILITALIA va nella direzione più volte indicata dalla Comunità Europea e a cui l Italia, non solo non è allineata ma potrebbe fare molto più dei limiti minimi imposti. Vedere Lo spostare tutto sulle energie rinnovabili, non impattanti su agricoltura a fini alimentari (BIOGAS con coltivazioni dedicate e Olii vegetali come esempi negativi come le biomasse legnose a filiera lunga del resto), quindi soprattutto puntando su SOLE e VENTO, può fare del nostro Paese, entro soli 2032), il primo Paese al Mondo autosufficiente con sole energie rinnovabili. L Italia, come l Europa (anche se in tempi più lunghi), può liberarsi dal legame a Carbone, Petrolio e Gas così predominanti, portandoli ai limiti minimi, sia per produzione energia, sia per riscaldamento, sia per autotrazione e questo in un periodo breve di soli 20 anni, iniziando dal 2013 il declino annuale di tali fonti. Per quanto a future necessità di Petrolio e in piccola parte GAS, l Italia ha potenziali produttivi da sfruttare a pieno per un impatto minimo di import entro 20 anni. Le aziende italiane maggiormente coinvolte in Carbone, Petrolio e Gas (es. ENI e ENEL) dovranno partecipare a RINNOVABILITALIA, non perdendo così i loro valori e importanza strategica per il Paese, solo cambiando paradigma. Se si punta, tutto e subito, sulle energie rinnovabili, liberando il settore da vincoli e difficoltà burocratiche, RINNOVABILITALIA dimostra come si possa raggiungere l obiettivo dell autonomia energetica in soli 20 anni. Gli incentivi devono essere considerati al netto di altri valori: minore import di Carbone, Petrolio e Gas, vantaggi del minor import girati a questo scopo e settore, anche per incentivarlo SENZA LIMITI fino a quando non ce ne sarà più bisogno. Altri valori da imputare sono quelli Ambientali e impatto sulla salute e spese connesse. Si aggiungano poi, ricaduta fiscale con impatto sul PIL fino ad oltre il 10% nel periodo, occupazione che arriverà ad oltre 1 milione di occupati nel settore, risultati ottenibili conseguentemente sempre entro 20 anni (2033). Se vengono considerati tutti i valori in gioco e non solo il costo degli incentivi, si noterà come investire nelle energie rinnovabili, soprattutto nel nostro Paese, sia alla fine molto redditizio anziché costoso, compreso risparmio energetico (fondamentale) e si verificherà che i conti tornano con enormi vantaggi. Anche il mondo agricolo potrebbe avere vantaggi di competitività dalle sinergie con la Agro-energia, solo quali esempi etici non limitativi: Tetti di strutture agricole e Serre Fotovoltaiche, Biomasse legnose a filiera corta, biogas non invasivi di terreni agricoli a fini alimentari (da deiezioni da allevamenti con minima e regolamentata implementazione vegetale). L Italia, per la favorevole latitudine potrà, dopo il 2033, diventare esportatrice di energia verde. Il 2012 è l anno della svolta decisa e coraggiosa, perdere questo anno particolare, anche politicamente, sarebbe un danno al Paese e colpa / responsabilità generazionale e grave dell attuale Esecutivo, su cui invece contiamo. RINNOVABILITALIA oltre a tracciare la road map della politica energetica nazionale, contribuirà per circa il 50% al raggiungimento dell obiettivo. Come? Con un business model virtuoso, offrendo, grazie al Fondo dedicato, l equity e/o garanzie quando mancanti agli imprenditori coinvolti, creando un virtuosismo per il 50% del fabbisogno 2033.

2 Italia 2010 Politica energetica nazionale - Obiettivo 2033 E n e r g i a E l e t t r i c a GWh (inclusi per Autotraz. Elettrica) 100% da fonti rinnovabili Risparmio energetico per consumi totali limitati a GWh lordi nel 2033 Produzione produzione orari di cui Totali 1 Fotovoltaico Ott/Mar 9-16 Apr/Sett ,0% da RINNOVABILITALIA 40,0% altri 10,0% Eolico 24/24 21,5% da RINNOVABILITALIA 5,0% altri 16,5% Idroelettrico a necessità 24/24 15,0% - altri 15,0% Biomasse e biogas 24/24 5,0% da RINNOVABILITALIA 1,0% altri 4,0% Desertec Ott/Mar 9-21 Apr/Sett ,0% 5,0% Geotermia alta entalpia 24/24 1,5% - altri 1,5% Solare termodinamico 24/24 1,0% - altri 1,0% Gas a necessità 24/24 1,0% - altri 1,0% ,0% GWh

3 Dinamica produzione Giornaliera/oraria MWh orari orari Necessità media oraria ore 9-19 ore Fotovoltaico (+ storage) 15, Mwh 3 Eolico (+ storage) 9, Idroelettrico a necessità Biomasse e biogas 2, ,30-5 Desertec (con storage) 1, Geotermia alta entalpia 0, Solare termodinamico 0, Gas a necessità TOT Esclusi Idro, Gas e Storage 30,00 Media 38 Differenza GWh ore 19-0 da Idro, Gas, Storage * Il Gas dal 2013 sostituirà momentaneamente, Petrolio prima e Carbone poi, fino a dismissione completa delle due fonti entro il STORAGE (accumulo) al 2033 sistemi per circa 400 GWh totali (incluso termodinamico) Dal 2034 L Italia diventerà esportatrice di energia elettrica, grazie alla graduale sostituzione annuale dei vecchi impianti con nuovi più performanti (es. FV + 100% rispetto al 2012), nel frattempo si procederà alla sostituzione del GAS per usi quali: Fornelli domestici, Riscaldamento, fino al 2040, incentivando tali sostituzioni. Autotrazione 2033 Il consumo di petrolio per Autotrazione si prevede nel 2033 del 40% rispetto al 2012 Elettrica >50% (full, ibrida, ibrida range extended) incidenza su produzione energia elettrica = GWh Benzina <20% (consumi medi di 15 km/litro) Gasolio <30% <35 q.li (consumi medi di 18 Km/litro)

4 E n e r g i a T e r m i c a 35% da fonti rinnovabili Risparmio energetico per consumi totali limitati a GWh / 110 Mtep lordi nel 2033 produzione orari Totali Gas a necessità 50,0% di cui da RINNOVABILITALIA 5,0% da altri 45,0% Geotermia bassa entalpia 24/25 19,0% - da altri 19,0% Petrolio a necessità 15,0% da altri 15,0% Solare termico (storage) Ott./Mar 9-16 Apr./Sett ,0% di cui da RINNOVABILITALIA 3,0% da altri 7,0% Biomasse e biogas 24/24 5,0% di cui da RINNOVABILITALIA 1,0% da altri 4,0% Geotermia alta entalpia 24/24 1,0% - da altri 1,0% ,0% GWh Mtep 110 Link utili e statistiche/proiezioni alla base di RINNOVABILITALIA, tenendo conto che, storicamente verificato, il consuntivo è sempre stato meglio del preventivo per le energie rinnovabili dal 2007 al 2011 compreso, quindi gli scenari ottimistici saranno superati rispetto a quelli pubblicati ai link che seguono, scaricabili da sito EPIA : mpeting_full_report.pdf&t= &hash=a ad12b0d98b540360f997c845 ervatory_policy_recommendations.pdf&t= &hash=e7ab677c7800bd1779d8a1159e4c7104 _MARCH2011_FINAL.pdf&t= &hash=98585f36bed591ee60fc f48e9

5 RINNOVABILITALIA come entra nel virtuoso piano di sviluppo energetico nazionale? Come attuare la politica energetica evidenziata? Con Leggi adeguate ad uno sviluppo senza limiti, incentivato quanto necessita. Il Governo e il Parlamento dovranno fare nuove leggi adeguate, che favoriscano e non intralcino il cammino rapido previsto e pianificato. Il Paese e Governo in cambio avranno molto più dei costi imputabili agli incentivi, in quanto a occupazione, PIL, ricaduta fiscale, ambiente e salute, stimabili in circa 5 volte il valore degli incentivi atti ad ottenerli. RINNOVABILITALIA è lo strumento indispensabile con cui si potrà favorire e alimentare lo sviluppo per almeno il 50% di quanto previsto. Alla base del progetto, un Fondo dedicato per aiutare gli imprenditori coinvolti ad effettuare investimenti in energie rinnovabili senza essere sfruttati dalla speculazione. Il progetto offre e non obbliga, sostiene e non sfrutta gli imprenditori coinvolti (centinaia di migliaia in Italia). L imprenditore che ha gli spazi e situazioni favorevoli alla produzione di energia rinnovabile, potrà scegliere di partecipare alle ESCO RINNOVABILITALIA di zona, partecipando sia con equità che con garanzie che con spazi e situazioni utili. In mancanza di equity o possibilità di garanzie, interviene il Fondo dedicato che copre queste lacune e permette di avviare il progetto. In alcuni casi, laddove richiesto dalla situazione o tecnologia, pure bonificando tetti o altro, anticipando i costi che poi verranno reintegrati alla ESCO con i dividendi spettanti all imprenditore in quota parte, fino al saldo (es. di bonifica amianto da Tetti utili ad impianti Fotovoltaici). Il Fondo reinveste per 15 anni in RINNOVABILITALIA. RINNOVABILITALIA non ha secondi fini speculativi dei soci di capitale, semplicemente deve offrire i giusti e richiesti rendimenti agli investitori del Fondo così come agli imprenditori coinvolti. Il successo del progetto si basa sull aggregazione massiccia dovuta a migliori condizioni rispetto ai mercati di riferimento. Anche l imprenditore che potesse fare l investimento per proprio conto avrà convenienza ad associarsi alle ESCO RINNOVABILITALIA per semplici motivi di potere di acquisto che la S.p.A. avrà, di migliaia di volte superiore a qualsiasi grande impianto di singolo investitore. Per esempio nel Fotovoltaico, RINNOVABILITALIA avrà un potere di acquisto per diversi GWp annui che non si limiterà ai costi delle tecnologie ma varrà anche per i contratti progettazione, di assicurazione, manutenzione, pratiche amministrative, etc. Altro vantaggio rispetto a gestire in proprio l impianto, il tempo risparmiato e costi accessori. Con questa strategia e vantaggi per tutti i coinvolti, RINNOVABILITALIA conta di attrarre il 95% degli imprenditori delle zone target, oltre agli investitori internazionali nel Fondo dedicato, sia per rendimenti sopra la media, sia per mancanza di rischi in quanto il progetto ed investimenti sono frazionati in centinaia di migliaia di piccoli progetti e oltre ESCO in tutto il territorio nazionale, oltre che verso diverse tipologie di fonti rinnovabili, se pur prevalentemente sul Fotovoltaico, attualmente la più sicura e testata delle fonti e ideale per l Italia. Grazie al Fondo e ai numeri in gioco, il progetto è garanzia anche verso gli Istituti di credito coinvolti. Anche il fattore mercato non rappresenta un rischio, infatti, sia per RINNOVABILITALIA TECH (braccio produttivo), sia per quanto a ricavi da vendita di energia, il tutto avviene in un circuito chiuso ed auto solvente e garante. In breve. RINNOVABILITALIA TECH produrrà non per il mercato ma per RINNOVABILITALIA, con acquisti/produzioni programmate e a prezzi definiti, quindi senza concorrenza ne rischi di rimanenze. Le ESCO frazionano il rischio in centinaia di azionisti che, se pur imprenditori, avranno ricavi (dividendi) da azioni possedute e che andranno a coprire eventuali sofferenze della ESCO su forniture di energia. Le ESCO hanno come principali clienti i propri soci, con evidente sicurezza di mantenimento di tali clienti per il 99% dei casi, avendo peraltro una offerta e produzione in loco, anche per residenziale e Comuni di rispetto.

6 PIANO DI AZIONE PRIMI 20 ANNI cosa fare e perché farlo, con visione prospettica ed etica, guardando al 2033 Il proponente, come da molti spunti su internet, documenti e battaglie personali, è contrario ad usi prettamente speculativi e/o a danno di altri comparti, es. agricolo a fini alimentari. Si deve avere però una serena visione prospettica e pragmatica di cosa si vuole e come realizzarlo. Fermo restando la tutela di grandi spazi agricoli, non incentivando la produzioni per uso a fini Biogas se impegnano ingenti porzioni di terreno, incentivando invece il Biogas da deiezioni con minime implementazioni di colture (es. non oltre il 10%), si possono smaltire rifiuti dannosi degli allevamenti senza usare importanti superfici destinabili, più opportunamente, ai fabbisogni alimentari umani e/o animali. Anche le biomasse legnose devono seguire una filosofia di filiera corta, in questi casi sono etiche e utili sia per produzione di energia, sia per smaltimento di materiale da tagli boschivi programmati (di mantenimento) sia tagli e potature, sia scarti di vario tipo (es. da Frantoi e Vendemmie di cui l Italia è ricca). Da penalizzare la filiera lunga ed import. Le biomasse liquide (Olii vegetali) sono invece da abolire nel programma energetico in quanto, se pur rinnovabili, necessitano di milioni di Ettari, utilizzati allo scopo, sia in Italia ma soprattutto all estero, a danno di terreni destinabili ad alimentazione umana. Ci sono molte alternative agli olii vegetali, come dimostrato da RINNOVABILITALIA. Fotovoltaico su terreno. Questo è un esempio di visione prospettica. Se pur contrario per i motivi espressi, questa opportunità di produzione si può attuare su terreni marginali, non adatti ad agricoltura a fini alimentari ne a pascolo (se non Ovino). In questi casi, salvaguardando l aspetto paesaggistico che per l Italia resta primario per il turismo, si possono delineare, con studi dedicati, le aree adatte al Fotovoltaico a terra, delimitando e limitando le stesse a questo uso. Nel frattempo si potrebbe obbligare chi fa questi parchi FV a seminare colture rigenerative del terreno per 20 anni, dedicando a pascolo Ovino le superfici di migliaia di Ha disponibili, ottenendo così a fine primo (e unico) ciclo di 20 anni di uso per FV, di inserire questi terreni nel circuito agricolo di cui non facevano parte, grazie a colture rigenerative e deiezioni ovine. La soluzione proposta, oltre che riabilitare terreni altrimenti persi per l agricoltura, permetterà una ingente componente di produzione per il bilancio ambizioso della Politica energetica nazionale Queste operazioni su terreni agricoli avranno un termine di avvio al 2015 compreso, terminando così al più tardi nel 2035 dopo 20 anni con la dismissione. Nel frattempo la tecnologia FV avrà avuto, rispetto al 2012, un incremento prestazionale di quasi il 100% permettendo da quella data in poi di ottimizzare l uso del FV su soli Tetti. Risultato: uso non dannoso, aiuto a centrare l obiettivo al 2034 dell autonomia energetica elettrica, riabilitazione dei terreni marginali dal Del resto, per equità ed intelligenza, non sembra ci siano paragoni di impatto ambientale: Petrolchimico di Gela mq. sul mare durata prevista >100 anni Rovigo (San Bellino) mq. (sembra il mare che non si vede più a Gela) durata 25 anni tons di CO2 Energia elettrica per Famiglie Tons di CO2

7 Conclusioni e Legislazioni conseguenti (da attuare entro e non oltre fine 2012) Le attuali Legislazioni, nate senza criteri e programmazione prospettica, oltre che senza considerare aspetti importanti per il territorio, ha permesso fino a tutto il 2012 alcune distorsioni da correggere, tra cui: 1. Incentivi per impianti ad olii vegetali Eliminare gli incentivi a questo comparto per impianti installati oltre il 30 Giugno 2013, Legiferando in tal senso entro e non oltre il30 Giugno Biogas Legiferare per limitare l uso di produzione agricola per tali fini, al limite del 10% di apporti vegetali da coltivazioni dedicate, lasciando spazio a utilizzo di scarti anche vegetali e, soprattutto, ottimizzando gli impianti di conseguenza da destinare a trasformazione di residui da Allevamenti animali (deiezioni). 3. Biomassa legnosa Limitarne l uso e consumo a scarti e tagli programmati, solo se a filiera corta (entro 50 Km dal luogo di produzione. 4. Fotovoltaico su terreni agricoli Permetterlo dal 2012 al 2015 compresi, individuando, entro fine 2012, i siti usabili allo scopo con il contributo essenziale delle Regioni, Provincie e Comuni del territorio Italiano. Obbligo a dismettere, obbligo a seminare e permettere pascolo Ovino gratuito e controllato, fino al 2035, anno delle ultime dismissioni possibili. Chi intende fare investimenti in questo senso avrà i limiti imposti. 5. Serre Fotovoltaiche, un aiuto importantissimo all economia e sviluppo agro florovivaistico. Lo studio del CNES (Commissione Nazionale per l Energia Solare) riporta per l Italia un potenziale realistico di installazioni fotovoltaiche calcolato sulla disponibilità di infrastrutture agricole pari a 9,8 GWp al Secondo l Energy & Strategy Group, il potenziale fotovoltaico sulle superfici agricole a serra è stimato al 2020 in 5,8 GW di potenza installabile e in ulteriori 27,4 GW se consideriamo la potenzialità dei terreni incolti e/o a scarso rendimento agricolo. Attualmente, le installazioni fotovoltaiche in agricoltura raggiungono una potenza di MWp, con una potenza media di 60 KW su circa impianti (stime ENEA e GSE, giugno 2010). La superficie delle serre per coltivazioni agrarie a fine 2008 in Italia è pari a circa 300 milioni di metri quadri (elaborazione da fonti ISTAT sulle serre per coltivazioni agrarie, non considerando le serre per floricoltura quindi stima per difetto). Come si nota, solo dal comparto agricolo e florovivaistico può venire un contributo al bilancio energetico nazionale di oltre il 15% di GWh al 2033 con parallelo sviluppo dei comparti. Si spera che il Ministro all Agricoltura e altri Ministeri competenti permettano questo importante uso sinergico, cambiando la recente Legge del Senato (art. 65) che ne vieterebbe l incentivazione. Si fa notare infatti come nelle Serre sia obbligatorio coltivare e quindi assumere e occupare per, mentre si incentiva il FV su capannoni abbandonati, giustamente ma con meno motivi etici ed occupazionali, quindi decisioni Politiche anche qui assolutamente miopi e sbagliate. Come si è potuto constatare nel programma qui delineato, ci sono tutte le possibilità e potenzialità per L Italia, di ottenere il risultato della totale autonomia energetica elettrica da sole fonti rinnovabili in soli 20 anni. Si consideri che dall avvio della nuova Politica energetica nazionale, entro fine 2012, entro il 2033 si saranno già sostituiti quasi 7 GWp di FV su Tetti (generici), quindi un ulteriore incremento prestazionale da queste potenze reinstallabili entro il 2033 ad ulteriore contributo al sistema.

8 Perché attuare altre scelte? Cosa manca alla Politica per attuare e favorire gli scenari proposti? Dopo il referendum che ha bloccato definitivamente il ricorso al Nucleare, cosa si pensa di fare? Ricorrere ancora per decenni a Carbone, Petrolio, Gas in maniera massiva, importandolo a scapito dell Ambiente, Sanità, bilancia dei pagamenti e, non ultimo, intelligenza? Alcuni detrattori delle energie rinnovabili, incentivazioni e motivazioni potrebbero addurre motivazioni similari, quali argomenti più gettonati: le tecnologie per le energie rinnovabili si acquistano per la maggioranza dall estero, gli incentivi penalizzano l economia e il potere di acquisto dei privati cittadini e delle aziende. I detrattori di cui sopra però sono in malafede. Nel documento appena letto si è potuto notare quanto gli incentivi alle energie rinnovabili NON siano un costo ma una risorsa in quanto danno circa il triplo di quanto tolgono. Per quanto all import delle tecnologie, solo in parte vero, si fa notare che: è molto minore percentualmente all import di combustibili fossili sia in assoluto sia rispetto a produzione nazionale oltre che non destinato ad acquisti nocivi. Ecco la malafede. Ultimo ma non ultimo. La popolazione Italiana e non solo, è estremamente favorevole ad una svolta come quella proposta, tanto da accettare con favore (caso unico) di pagarne costi maggiori su bollette se destinati a detta svolta e all ambiente in generale. Cosa si vuole di più? Perché non assecondare la volontà popolare? I Politici ci pensino bene o verranno travolti dalle loro scelte sbagliate, contro la logica e opinione pubblica. Oltre ai cittadini, tutte le associazioni di categoria e ambientaliste sono ovviamente favorevoli, tranne forse alcune come si può dedurre da alcune scelte espresse da documento, non si può fare contenti tutti e non interessa allo scrivente fare contenti coloro che per secondi fini poco etici sono e potrebbero essere dannosi per la società, si convertano e partecipino alla rivoluzione verde proposta, migrando su comparti etici e supportati dal programma, c è spazio per tutti. Mi permetto di far notare che quanto dimostrato nel documento, è relativamente semplice da realizzare e da capire. Cosa altro per sposare IN TOTUM la Politica energetica nazionale by RINNOVABILITALIA? Richieste di approfondimenti? Implicazione di esperti e tecnici per asseverare quanto espresso e dimostrato? A disposizione per tutto ciò ma in tempi necessariamente e responsabilmente molto brevi. In attesa di convocazioni per audizioni, approfondimenti e consulenze, da parte dei Ministeri competenti, ringrazio per l attenta lettura e studio del documento e auguro a tutti un futuro sano e intelligentemente creato. Approfondimenti sul sito consigliamo di leggere quanto a: Sintesi Approfondimenti e business model Fondo RINNOVABILITALIA scaricando forecast RINNOVABILITALIA start Idee per l Italia : Gabriele Puccetti RINNOVABILITALIA Gabriele Puccetti - Firenze tel

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