Alle pagine 6 e 7 GRANDE DISTRIBUZIONE 24. Fonte: Minindustrio 1989

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1 1. Coop impegnate nell'europa comune. Alla pagina 5 saf Succulento suino con miti e leggende. Alle pagine 2 e 3 3 La Cee si preoccupa dell'agricoltura biologica. Alle pagine 8 e 9 4 Le donne amano il "bricolage". Alia pagina 1 1!Un arnostra Coop Cibo, ovvero: alimento, nutrimento, pasto, vitto, piatto, pietanza, vivanda, come dice un dizionario dei sinonimi- Ma che cibo, che alimento, e via dicendo? Come, quale, quando? Il cibo, cioè l'alimentazione, è storia, ha storia e fa storia. Perché è tradizione e insieme cambiamento. Cambiano te abitudini, ci sono le mode, le innovazioni, i gusti, le religioni. E anche le diete. "Occhio al cibo", dunque. Questa volta si parla di occhio della macchina fotografica che, curiosa e impietosa, ha registrato questa storia dei bisogni umani di un secolo. Non certa una storia edonistica, o solo parzialmente. Ecco allora una mostra realizzata dalla Coop. Alle pagine 6 e 7 Anno 9 - N.8 ottobre 1990 mensile delta Coop Lombardia i!ikstogvh,o. L'ANNUALE RAPPORTO C06P SU "PREZZI, C IS1JMI, DISTRIBUZIONE" _ CHI IL DI 'CENA CIBI CASA E Come ormai è tradizione, parlato del momen- ai primi di to particolarmente settembre l'associazione delicato, quello della lombarda Coo- crisi del Golfo, con perative di consumatori, grandi interrogativi ha presenta- sulle prospettive. to ai giornalisti i dati I primi sei mesi del semestrali sull'an sono andati be- damento dei prezzi, ne, con una crescita ARREDAMENTO dei consumi, e sulla del Prodotto interno situazione della lordo (PIL) del 3,2 grande distribuzione. Il presidente Enflazione al 5 per per cento, con un'inrico Migliavacca ha cento. - ENRICO MIGUAVACCA, PRESIDENTE DELLE COOPERATIVE DI CONSUMATORI DELLA LOMBARDIA, HA ILLUSTRATO L'ANDAMENTO SEMESTRALE IN RELAZIONE ALIA SITUAZIONE POLITICA, ECONOMICA E SOCIALE Ugo Pinferi a pagina 7 i QUOTA D CATO1989 DELLA COOP SUL TOTALE e EI SUPERMERCATI ITALIANI 150 Supermerc GRANDE DISTRIBUZIONE Cenh-i commerciali "NON ROMPIAMOGLI LE FAVOLE" mi Fonte: Minindustrio 1989 SUCCESSO DELLA COOP PER UNA NUOVA TV La campagna sociale lanciata più di un anno fa dalla Coop "Non rompiamogli Ie favole Per una nuova Tv dei ragazzi" ha riscontrato un primo successo con l'approvazione della nuova legge relativa alla programmazione televisiva per l'infanzia. Infatti, la recente normativa proibisce l'interruzione pubblicitaria durante la trasmissione dei cartoni animati. E sono state proprio le oltre firme, raccolte dalla Coop per "non interrompere le favole" a contribuire a questo primo traguardo. Non interrompere le favole però è soltanto un primo passo per "reinventare la telefantasia", per u- na nuova Tv dei ragazzi. L'impegno Coop non è certamente finito. Nei prossimi mesi Coop chiamerà a confronto registi, scrittori, uomini di spettacolo, responsabili di programmi, ecc. in un incontro che porrà al centro dei dibattito idee e proposte per una nuova Tv dei ragazzi. Irene Pasquali Ass. Naz. Cooperative di Consumatori aiziativo sconto soci n. 14 ilk Pacco misto suino così composto h Lonza n circa kg. 2 Bwiole, circa kg. 3,8 Bistecche circa kg. 0,8 'Puntine circa kg. 2,4 n. 2 cotechini n circa kg v1,2 e n e Stoni» riservato aiesoci n L e rdoto dì prenotazione Lclal 22/10 al 3/11 e Data consegna soci dol I -4/l l all` I /l2

2 FECONDO E SQUISITO NUTRE DA MIGLIAIA DI ANNI SV NO di Carla Barzanò enerato e adorato come simbolo di fecondità e di vitalità, o al contrario considerato l'immagine della corruttibilità e della caducità umana, il maiale è da migliaia di anni uno dei protagonisti della nostra alimentazione. Secondo i reperti archeologici, il cinghiale (suo progenitore) veniva cacciato già nell'età della pietra, quando si avvicinava agli insediamenti umani in cerca di cibo. Circa anni fa venne addomesticato e piano piano si sviluppò l'allevamento del maiale, dapprima in Iraq e in Siria, poi in altri paesi orientali e infine nell'europa occidentale. Si allevava senza fatica nutrendolo con avanzi domestici o vegetali selvatici, e- ra molto prolifico e forniva una grande quantità di carne che si conservava facilmente per un lungo tempo. Ben presto divenne una risorsa a- limentare importante in molti paesi e fu circondato da leggende e da tabù. In Cina il maiale era tanto apprezzato che la sua immagine formò l'ideogramma della parola casa; greci e babilonesi lo sacrificavano agli dei per assicurarsi prosperità e fortuna, mentre gli ebrei e i mussulmani vietarono il consumo delle sue carni poiché le consideravano impure, divieto quest'ultimo che è arrivato fino ai nostri giorni. Da noi il consumo di maiale si diffuse su larga scala fin dall'epoca dei Romani, tanto che nel primo secolo dopo Cristo esistevano già leggi e decreti per regolamentarne l'allevamento e la macellazione. Nel Medioevo il maiale comparve nell'iconografia religiosa accanto a S. Antonio. Si racconta che il santo, famoso per la sua abilità nel guarire le malattie della pelle, utilizzasse Ia sugna del maiale come rimedio terapeutico contro l'ilerpes Zooster. A parte le leggende in quest'epoca il rito dell'uccisione del maiale, che si svolgeva di solito all'inizio dell'inverno, rappresentava nella civiltà contadina una grande festa collettiva. E un rito arrivato intatto fino a noi poiché in alcune zone di campagna l'allevamento e la macellazione del maiale si fanno ancora a livello artigianale. ALLEVAMENTI INDUSTRIALI Attualmente però la carne di maiale che arriva sulla nostra tavola proviene per la maggior parte da allevamenti industriali. Una volta si allevavano i suini cosidetti "pesanti", utilizzati soprattutto per la produzione di salumi, dotati di una e- levata quantità di grasso di copertura (8-10 centimetri) e di tessuti muscolari con infiltrarioni di grasso fino al 15-20%. Oggi la carne (soprattutto quella destinata al consumo fresco) viene ricavata da razze selezionate che hanno solo un centimetro di grasso di copertura e il 2-4% di grasso di infiltrazione. Gli animali sono alimentati con farine composte e uccisi a 6-7 mesi, quando hanno raggiunto i kg. IL SUINO NELLA DIETA Cento grammi di filetto o di carré di maiale, ricavati dai suini 'magri", forniscono solo 3 g. di grassi e 167 calorie, più o meno come una uguale quantità di carne di manzo magra. Da un punto di vista proteico la carne di maiale magra non ha nulla da invidiare al bovino, contiene infatti più di 18 gr. di proteine per 100 gr., i- noltre è più ricca di quest'ultima dì vitamine del gruppo B. C'è infine da aggiungere che è estremamente digeribile poiché è povera di tessuto connettivo e quindi più Facilmente attaccabile dai succhi gastrici. Visti i suoi pregi dietetici la carne di suino magra può essere consumata anche dai bambini (nella seconda infanzia) e da chi ha problemi di linea e di colesterolo. E a proposito di colesterolo bisogna sfa- 40 IN FORMA CON PIACERE FRUTTI DI STAGIONE 1 - Inspirate e, trattenendo ilrespiro, stringete con forza gli occhi per una decina di secondi. Espirate e rilassatesi completamente. 2 Inspirate nuovamente e, trattenendo il respiro, serrate le mascelle per una decina di secondi. Espirate e rilassatevi completamente. 3 Ora, sempre dopo una inspirazione profonda, contraete con forza la spalla destra, quindi il braccio e la mano. Dopo 10 secondi espirate e rilassatevi completamente. Ripetete l'esercizio con il braccio sinistro. 4 Con lo stesso procedimento contraete i La sera siete nervosi, affaticati, non riuscite a prendere sonno? Forse la colpa è del super lavoro che durante la giornata vi fa accumulare ansia e tensione, Col risultato che quando arrivate a casa non riuscite a "staccare", a rilassarvi. Se questa situazione si protrae per Molto tempo tutto l'organismo ne risente, durante il giorno non rendete, vi sentite stanchi. Che fare? Ci sono alcune tecniche di rilassamento che vi aiutano a sentirvi più sereni, più calmi senza ricorrare ai farmaci. Sono tecniche che vengono dall'oriente: gli yogi indiani le utilizzano da migliaia di anni per liberare la mente dai pensieri "cattivi" e prepararsi alla meditazione. Provate questo esercizio utilissimo per liberarvi dalla rigidità muscolare accumulata durante la giornata. Se all'inizio non vi riesce, non scoraggiatevi, per impararlo ci vuole un po' di esperienza ma col tempo il risultato è garantito. Sdraiatevi sul letto o su un divano e respirate profondamente e lentamente per qualche minuto. muscoli dell'addome e del torace. 5 Ripetete l'esercizio con i muscoli dei glutei, delle gambe dei piedi. Continuate a respirare profondamente concentrandovi sul colore verde. Visualizzate un prato, un albero o qualsiasi altra immagine vi risulti piacevole e mantenete la concentrazione. su questa "visione" il più a lungo possibile. I sapori dell'estate stanno via via affievolendosi: gli ultimi frutti della stagione del sole sono stati raccolti e quelli che si trovano sul mercato non hanno più la fragranza e il gusto migliori. Non resta che scegliere senza rimpianti i prodotti autunnali che in cucina offrono infinite passi. bilità. Un esempio? Provate a preparare un pasto tutto a base di zucca. Una volta i contadini la utilizzavano moltissimo per cucinare minestre, pasta, pane e dolci oppure la consumavano da sola, semplicemente arrostita nel camino e insaporita con il rosmarino. La sua polpa dolce e farinosa fa pensare a una verdura energetica, ma in realtà, la zucca, è un cibo dietetico, raccomandabile anche a chi ha problemi di linea. Fornisce infatti solo 19 calorie per 190 grammi e ha il pregio di contenere moltissima vitamina A, una sostanza preziosa per ie sue proprietà disintossicanti. Eccovi un paio di ricette di antica tradizione, le altre le potete trovare da ZUCCA AL FORNO Dosi per 6 persene: 1 kg di zucca; 4-5 cucchiai di olio extra vergine d'oliva; un rametto di rosmarino; sale q.b. Tagliate a fettine sottili la zucca e disponetela in una taglia da forno. Emulsionate l'olio extra vergine d'oliva con una uguale quantità di acqua e versate l'emulsione sulla zucca. Salate, aggiungete qualche ago di rosmarino e cuocete in forno, a 200 gradi, fino a che la zucca avrà preso un bel colore dorato, Valore nutritivo per porzione: Proteine g 0,8 Lipidi g 10 Glicidi g 6 Calorie Kcal 110 LE RICETTE DI QUALE CONSUMO soli, su qualche buon libro di cucina. Un'ultima raccomandazione: scegliete zucche con Ia buccia senza ammaccature e la polpa soda di colore giallo intenso. Un contorno "dietetico" e prelibato. 2

3 1111~111L CON CONTORNO D1 LEGGENDE E TABÙ IIP tare una credenza piuttosto diffusa: la carne di maiale, magra o grassa che sia, non è molta ricca di questa sostanza, ne contiene infatti dai 60 ai 90 milligrammi, I tagli più ricchi di grasso, come il cosciotto, il guanciale o la spalla, che pure sono squisiti, hanno un elevato contenuto calorico e sono di lunga digestione, perciò conviene consumarli solo una volta ogni tanto e evitarli rigorosamente in caso di sovrappeso e dislipidemie. Lo stesso vale per i deliziosi insaccati: ai salamini, alle salsicce, ai cotechini e agli altri salumi grassi è meglio preferire il prosciutto cotto o crudo, accuratamente sgrassati. Un'ultima raccomandazione: chi soffre di gotta o iperuricemia deve rinunciare in ogni caso alla carne di maiale. LE RICETTE DI QUALE CONSUMO CASSOEULA Dosi per 4 persone: 4 salamini da versata; 8 costine: 4 cotenne; 4 cosce di polio; 160 g. di pancetta tesa; 50 g. di burro; 1 verza; 1 carota; I gambo di sedano; 1 cipolla; sale e pepe q.b. Tagliate le costine di maiale in pezzi lunghi circa 10 cm e shollentatele, per 15 minuti. In una padella rosolate le cosce di pollo nel burro, salatele, pepatele e conservatele al caldo. Cuocete a parte i salamini. Tagliate la cotenna in quadratini di 6 centimetri, legateli insieme al centro (devono prendere la forma di farfalla) e cuoceteli in acqua bollente leggermente salata. Cuocete la pancetta in abbondante acqua in modo che perda parte del sale e tagliatela a striscioline spesse 4 millimetri. Eliminate il torsolo della verza, mettete da parte 4 foglie intere, tagliate il resto a pezzetti e sbollentatela. In una casseruola, rosolate il burro rimasto con un trito di sedano, cipolla e carote; u- nite la verza e mescolate con cura. Aggiungete le costine di maiale, il pollo e la pancetta preparati precedentemente, coprite e infornate a 200 gradi. Fate cuocere fino a che la carne sarà tenera. Servite sistemando la carne sulle 4 foglie di verza precedentemente ammorbidite in acqua bollente. Valore nuhritivo per porzione: Proteine g 72 Lipidi g 98 Glicidi gg 7 Calorie Squisito,. ma. molto trasgressivo! NOTA Questa ricetta "alleggenta" della casoeul a e tratta dal libro "La cucina Regionale" di Gualtiero Marchesi led. Mendadcri,1989L~LE RICETTE D1 QUALE CONSUMO ARISTA Dosi per 8 persona: 1 kg di lombata di maiale (con lo costole); 2 spicchi di aglio; qualche chiodo di garofano; un rametto di rosmarino; sale e pepe q.b. Steccate il maiale con l'aglio, qualche chiodo di garofano (senza esagerare perché il sapore può essere stucchevole) e ii rosmarino. Salate, pepate e mettete al forno, senza aggiungere altro condimento, a 200 gradi. tino a cottura ultimata. Potete servire l'arista calda o fredda. Volare nutritivo per porzione: Proteine g 25 Saporito e poco ca- Lipidi g 10 lorica Glicidi g Calorie Kcal 192 COSTINE DI MAIALE CON I CECI Dosi per 6 persone: 1 kg. di costine di maiale; 2 carote; 2 cipolle; 4 gambe di sedano; 500 g. di ceci precedentemente lessati; 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva; rosmarino, alloro, bacche di ginepro, sale e pepe q.b.; mezzo litro di vino bianco secco. Sbollentate le costine, per eliminare l'eccesso di grasso e mettetele da parte. Tritate le carote, il sedano e le cipolle. Mettete il trito in una casseruola e fatelo rosolare, con l'olio extra vergine d'oliva, insieme a 2 bacche di ginepro, 2 foglie di alloro e un rametto di rosmarino. Unite le costine e lasciatele dorare, quindi in -orate con il vino bianco. Fate evaporare a fiamma viva per 3-4 minuti, salate e pepate. Coprite, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per un'eretta. Dieci minuti prima di spegnere aggiungete i ceci. Servite con pane casereccio. Volere nutritivo per porzione: Proteine g 42 Lipidi g 49 Glicidi g 40 Calorie Kcal 761 Volare nutritivo per porzione: Proteine g 23 Lipidi g 19 Glicidi g 16 Calorie Kcal 325 LE RiEETFE DI QUALE CONSUMO LE RICETTE Dl QUALE CONSUMO Vietato a chi ha problemi dí linea! FETTINE DI LONZA ALLA SALSA DI SOIA Dosi per 4 porsene: 400 g. di lonza tagliata a fettine soltili; 4 carote; 2- cucchiai di farina; 2 cucchiai di maizena; 2 cucchiai di salsa di soia; 2 cucchiai di succo di limone; 1 bicchiere di brodo vegetale; 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva; sale q.b. Lavate le carote, raschiatele e cuocetele a vapore. In una scodella sciogliete la maizena nel brodo vegetale e aggiungete il succo di limone e la salsa di soia. Infarinate le scaloppine e fatele dorare nell'olio. Eliminate il condimento in eccesso e aggiungete il composto di maizena precedentemente preparato. Unite le carote tagliate a rondelle, aggiustate di sale e lasciate insaporire per qualche minuto. Servite la carne su piatti ben caldi, guarnita con fettine di limone. Un secondo equilibrato dal sapore o- rientale. OGGI/DOMANI 3 LE FlICETTE DI QUALE CONSUMO TIMBALLO DI ZUCCA Dosi per 6 persone: 1 kg. di zucca; I hg di prosciutto; 1 cipolla; due cucchiai di prezzemolo tritati; 80 g. di burro; 5 uova; 100 g. di parmigiano; cannella, noce moscata e sale q.b Tagliate a fettine la zucca e fatela cuocere fino a che si è leggermente ammorbidita. Scolatela e avvolgetela in un panno pulito in modo che perda l'eventuale acqua accumulata. Tritate la cipolla e il prosciutto e fateli rosolare in una casseruola con il burro, quindi aggiungete la zucca e il prezzemolo e lasciate insaporire per 5-6 minuti. Togliete dal fuoco, fate raffreddare, passate al setaccio e unite il parmigiano, i tuorli d'uovo, gli albumi montati a neve e una spolveratina di noce moscata e di cannella. Mescolate delicatamente e mettete in una tortiera precedentemente imburrata. Cuocete in forno a 200 gradi fino a che il timballo non avrà formato una crosticina dorata in superficie. Valore nutritivo per porzione: Un secondo insoli- Proteine g 16 to al posto del soli- Lipidi g 26 to formaggio. Glicidi g 6 Calorie Kcal 325 BESTIE Una volta era famosa per gli alimenti della prima infanzia e per la cioccolata. Nestlé, la seconda maggiore azienda alimentare del mondo sta ora sviluppando intensamente i suoi interessi nel grande mercato dei cibi per animali. Segno dei tempi: il declino delle nascite restringe i mercati tradizionali e sospinge le imprese verso nuove scelte. E un paradosso, ma la natalità u- mana diminuisce al crescere del benessere. Viceversa nelle ricche città europee ed americane aumentano gli animali domestici, che sono diventati dei nuovi "prodotti" di consumo, un grande mercato. Cani, gatti ed altre bestiale riempiono i vuoti affettivi di giovani, di coppie sole, di divorziati, di vedove, di uomini e dorme di tutte le e- tà che preferiscono all'avventura di Giorgio Voxza della riproduzione, la più prevedibile compagnia di docili animaletti. La comunità delle bestie da casa si espande e divora quantità crescenti di alimenti specializzati. Un mercato che nel 1987 era stato calcolato solo per la Comunità Europea in miliardi di lire, ma che al 1992 dovrebbe, secondo il Financial Times, raggiungere gli miliardi. Un gatto tedesco nella sua vita media di tredici anni costa al suo proprietario, tutto compreso, oltre sette milioni in lire italiane. 1 tedeschi, assieme agli inglesi, sano quelli che spendono di più per le loro bestiole. Spagnoli ed italiani li tengano invece ad una dieta più semplice: solo il 15% di alimenti industriali, il resto avanzi della tavola. Ma propria in questi Paesi dell'europa meridionale si attende la maggiore espansione dei cibi per animali.

4 ~~iiiimogni ANNO LA FESTA DEGLI ACQUISTI IL FESTIVAL DEI PREZZI E LA POTENZA DEL MARCHIO "NON INDICATO Al BAMBINI" ir Antonio Co esta di colori e di sentimenti nelle cartolerie e nei grandi magazzini a ogni riapertura della scuola? Di colori: il look è sempre più importante ed è la moda a farla da padronà rispetto all'utilità per quaderni, pennarelli, cartelle e tutto l'armamentario che sembrerà, indispensabile. Ma veniamo al dunque di un buon acquisto. Come si muove il mercato della cartoleria, a cosa dovrà stare attento il consumatore che vuole fare bene il proprio mestiere? (Fonte: elaborazione su doti AGB Periodo: ogosio-oitobne 1988) TUTTI COLORI DELLA SCUOLA MARCHIO O NON MARCHIO? Se in generale è sempre più vero che i prezzi non sono determinati dal costo delle materie prime e dai processi produttivi ma da altre considerazioni, in questo settore questa verità diventa "più vera". Il prezzo è in funzione del marchio e dell'immagine. Sempre di più e ormai da anni, si trovano quaderni, diari, astucci e cartelle con la stessa immagine a formare u- na linea personalizzata. Per i più piccoli si tratta degli eroi dei cartoni animati, per i più grandicelli sono in lizza i "grandi" della moda, Coveri, Missoni, Valen- - tino e compagnia sfilando. E la firma esclusiva e la personalizzazione si paga, di solito, due volte: oltre che come marchio anche come canale di distribuzione. Le cartolerie, che hanno un ricarico sui prezzi maggiore, rappresentano ancora una grossa fetta della distribuzione, più del 70% rispetto a supermercati e grandi magazzini. Le grandi marche e le "firme" cercano di "tenersi buone" le cartolerie e fino a poco tempo fa non trattavano proprio con la grande distribuzione. Ora la situazione è meno rigida (almeno per le marche, mentre gli stilisti insistono sulla distribuzione tradizionale) e i produttori e i commercializzatori si sono orientati a riservare delle linee anche per la grande distribuzione. Contrariamente a quanto i nostri lettori possano credere, le marche e le firme "tirano" e una fetta sempre più grossa di consumatori non riesce a resistere al richiamo. "Quando Mondadori chiuse alla grande distribuzione, seguita subito dalle altre marche più pubblicizzate, perdemmo subito il 50% del mercato dei diari ci ha dichiarato Luciano Carletti, responsabile per questo settore degli acquisti del consorzio nazionale Coop Italia. Piano piano abbiamo recuperato mercato, ma è indubbio che l'introduzione di u- na marca "tonifica" le vendite. Nel settore degli zaini, per esempio, l'introduzione della marca leader ci consente di preventivare un aumento di un terzo della vendita di questi prodotti. Insomma il consumatore è pronto a tornare alla grande distribuzione, in quanto ci riconosce come migliore il rapporto qualità-prezzo, ma ai marchio ci tiene". Come levare le macchie d'inchiostro Prima di tamponare porre sotto la macchia un panno o una carta assorbente. Stilografica 111, Cotone, lana: succo di limone o latte caldo non bollito. Seta: tamponare con succo di limone diluito. Thssuti impermeabili: latte caldo non bollito. Biro Per tutti i tipi di tessuto: tamponare con alcol. China Per tutti i tipi di tessuto: ammoniaca diluita in acqua. Timbri Per tutti i tipi di ~ufo): etere ed alcol. IL GIOCO DEI PREZZI Il -fronte dei prezzi è stabile, recupera in parte l'inflazione ma, anche, propone in generale articoli nuovi e linee più costose. Molti articoli di carta (quaderni, ricambi per quaderni, album) costano quanto l'anno scorso o poco di più: merito del dollaro (moneta che serve a fare ii prezzo della materia prima) che in questi mesi si è deprezzato. Cinque quaderni in confezione unica (uno degli articoli che va di più nei supermercati Coop) castano lire, mentre l'anno scorso andavano a solo cento lire meno, in percentuale è il 3,43%. Un quaderno oggi si paga 600 lire, mentre il più conveniente l'anno scorso costava 100 lire. Lo stesso dell'anno scorso il prezzo di qua derni, ricambi e notes in carta riciclata. Punto di forza per il rilancio dei riciclati dovrebbe essere l'utilizzazione di una linea coordinata a tema ambientalista con il marchio "Green Peace", la nota associazione che si batte per la difesa della natura. Tra l'altro l'utilizzazione del marchio porterà alle casse di Green Peace soldi per continuare le battaglie ambientaliste. Prezzi stabili e in parte in ribasso, per quanto riguarda i contenitori, cartelle, zaini, astucci. In questo caso Coop I- talia è riuscito a "saltare" un passaggio della commercializzazione e quindi ad ottenere gli stessi articoli dell'anno scorso con prezzi più bassi perché trattati direttamente con i produttori. Si avranno, per esempio, zaini alla metà del prezzo della marca leader. NON MANGIARE I PENNARELLI L'uso disinvolto che i bambini fanno di colori e pennarelli fa sorgere nei genitori la preoccupazione sulla loro possibile tossicità. Assolvendo "per mancanza di indizi" matite, acquerelli e tempere, parliamo di pennarelli. Vanno divisi in due grossi raggruppamenti: quelli per scrivere sulla carta, che hanno come solvente l'acqua, e i cosiddetti "marcatori" utilizzabili su tutte le superfici, che di solito richiedono l'uso di solventi chimici. Questi ultimi sono facilmente riconoscibili per il forte odore che emanano durante l'utilizzazione, i] solvente più usato è l'etanolo, praticamente innocuo e ampiamente usate anche per cosmetici e detergenti. Altri solventi impiegati, soprattutto da fabbriche non europee e americane, lo xilolo, il toluolo, i chetoni e altri, pongono qualche problema in più sul piano della tossicità e, per scaricare la responsabilità dei produttori, sull'etichetta riportano la scritta "Attenzione: prodotto tossico, tenere lontano dalla portata dei bambini". 'Ritti i solventi sono altamente volatili e servono proprio per questa loro caratteristica in quanto evaporando il tratto si asciuga subito. Quindi lavorando alla giusta distanza dal foglio, in un ambiente ampio ed aerato non dovrebbero porre alcun problema. Per gli stakanovisti del pennarello e per lunghi tempi d'esposizione possono dare origine a mal di testa, nausea, ronzio alle orecchie. Nei pennarelli ad acqua il solo problema potrebbe essere costituito dalla presenza di conservanti, in quanto nell'acqua si possono riprodurre muffe e batteri, ma in genere vengono usati antisettici consentiti anche per uso alimentare. Il conservante più pericoloso potrebbe essere la formaldeide, che pone problemi di tossicità per contatto; il suo uso non è diffuso fra i maggiori produttori, anche in questo caso i prodotti che la contengono dovrebbero riportare la scritta "non indicate per i bambini". Insomma nel complesso non ci sono particolari pericoli, certamente bisogna pur ricordarsi e ricordare ai bambini, che non sono prodotti alimentari. COMPOSIZIONE E TOSSICITÀ DI ALCUNI PRODOTTI DI CARTOLERIA Prodotti Principi attivi Tossicità un corsivo i tossici) Inchiostri di china Inchiostri Per stilografiche Inchiostri per timbri [banchetto per COM. Matite normali e colorate matite copiative acquerelli tempere gessi nerofumo areéiinu glicerina, alcol denat., colore, acqua glicole eiilenico (20%) nerofumo anilina mina, legno, vernice c. e. cioletto di metile non tossico tossico per ingestione Tossico per ingestione. Dose tossica: 300 mg/kg, in una cartuccia o con un sorso di inchiostro non si raggiunge la dose. non tossico tossico per ingestione tossico per trizioroelano inalazione nessuna irrilevante in rapporto alla quantità nessuna nessuna nessuna pastelli nessuna Tenie: M. Bosso, R. aketzi, P. Uccelli, qnzussicazioni acute, O E.M.P: Milano 1987)

5 F15IMENSIONE IN ONAL ALBRECHT SCHONE, SEGRETARIO GENERALE DI EUROCOOP, PARLA DEGLI OBIETTIVI E DEI COMPITI DELLA ORGANIZZAZIONE CHE RIUNISCE TREMILA COOPERATIVE IN VISTA DEL MERCATO COMUNE DEL l Mercato Interno Europeo del 1993 rappresenta per le cooperative di consumatori nella Comunità Europea la più grande sfida che abbiano mai avuto da quando sono state create più di 100 anni fa. Vapertura delle frontiere interne della Cee cambierà radicalmente il clima concorrenziale rendendolo più difficile, soprattutto in vista dell'ondata di concentrazioni nel commercio, la crescita continua dell'industria alimentare. Le cooperative di consumatori hanno un doppio compito in vista del Mercato interno: devono presentare ai loro soci a tutti i consumatori offerte di prodotti diversificate, attraenti, a buon prezzo, ma rispettose dell'ambiente e sane e sicure. Quindi è necessario promuovere la politica dei consumatori a livello Cee ed influenzare l'evoluzione delle legislazioni comunitarie a favore delle cooperative di consumatori e del consumatore. AT ULL CO BANDIERA ELLE A IDENTIKIT DI EUROCOOP Eurocoop fu creato 3 mesi dopo la finita del Trattato di Roma do cui nacque la Comunità Economica Europea, nel mese di giugno 1957, da alcune federazioni nazionali dei 6 paesi firmatari. Oggi Eurocoop riunisce Ie organizzazioni delle cooperative di consumatori di tutti i paesi della Cee, all'infuori dell'irlanda dove non esistono, i movimenti della Finlandia, Norvegia, Svezia e delle Svizzera. A seguito dell'apertura deipaesi dell'europa delrgst e della costruzione della nuova Europa, Eunicoop riceve adesso contatti dalle cooperative di consumatori di questi paesi. Da molti anni collabora con l'alleanza Cooperativa Internazionale (Ad) e più particolarmente con le sue sottocommissioni Intercoop (comitato delle vendite all'ingrosso Coop) e con il comitato consumatori. Eurocoop conta oggi pressapoco 30Q0 società cooperative. E riconosciuta dalle istituzioni europee come una delle 4 organizzazioni di consumatori e viene consultata nel quadro dei loro incontri. COOPERAZIONE ECONOMICA LA DIFESA DEGLI INTERESSI DEI CONSUMATORI La cooperazione economica in seno a Eurocoop iniziò nel 1962 quando le società di acquisti all'ingrosso delle cooperative di consumatori decisero di cooperare a livello europeo. La cooperazione per gli acquisti in comune si sviluppò rapidamente. Purtroppo non riuscì a resistere alla disintegrazione della Comunità negli anni Oggi la cooperazione e- conomica si manifesta nel quadro più esteso dell'intercoop alla quale partecipano soci Eurocoop che dispongono di centri nazionali di acquisti all'ingrosso e di produzione, come Coop Italia, per esempio. La cooperazione italiana si estende a scambi commerciali bilaterali, acquisti in comune e lo scambio di know how e di condizioni dell'acquisto. Nel settore dei generi alimentari, gli scambi hanno raggiunto un valore di 67 milioni di E- cu complessivamente per il Il Ecu = L circa). Nel campo non alimentare la cooperazione si estende agli acquisti comuni degli articoli di carnping e rappresentano altresì 67 milioni di Ecu per il Il valore complessivo della cooperazione economica nel quadro di Intercoop era intorno a 520 milioni di Ecu per il 1989 in confronto a un giro d'affari globale delle società per acquisti all'ingrosso in Europa occidentale di 52 milioni di dollari. Le strutture di coope- razione vengono attualmente riformate e rinforzate in vista del Mercato interno: Intercoop e Naf (società per acquisti all'ingrosso delle cooperative di consumatori scandinave) si sono unite. Naf è adesso aperto a tutti i soci di Intercoop. Vuol dire che altre società per acquisti all'ingrosso oltre quelle scandinave possono diventare soci Naf (anche sulla base del capitale azionario). Questa dovrebbe essere un incentivo maggiore a fare acquisti via Naf e così rinforzare la sua posizione sul mercato. L'offerta al consumatore di beni e generi di consumo sani, di alta qualità e sicuri richiede altresì l'uso di una pressione politica sull'armonizzazione delle legislazioni nazionali a livello comunitario. Questo è il campo dove il segretario di Eurocoop coordina gli interessi delle sue organizzazioni soci e segue i lavori nei numerosi comitati consultivi della Commissione Cee. Il comitato più importante è il Consiglio dei Consumatori quale comitato consultivo centrale nel quadro del servizio speciale per la politica consumatori presso la Commissione sotto la responsabilità diretta di Karel Van Miert, commissario per i concamotori. Lo stesso vale per il comitato dei generi alimentari e quello veterinario, il comitato per il commercio e la distribuzione come pure una serie di comitati consultivi a- gricoli. A parte una partecipazione molto critica in seno a questi comitati, Eurocoop elabora opinioni nell'interesse dei suoi soci su argomenti come la politica comune agricola oppure su altri problemi come quelli in merito alla protezione dell'ambiente o del commercio estero. Invia lettere alla Commissione oppure al consiglio dei ministri con opinioni su problemi attuali dell'armonizzazione delle legislazioni, problemi di salute pubblica come l'uso di ormoni nella produzione della carne oppure l'irradiazione dei generi alimentari. Eurocoop partecipa anche all elaborazione di opinioni del comitato economico e sociale e influenza le opinioni del parlamento europeo e più particolarmente quelli della Commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela del consumatore. C8 IO 5 Lla anno scorso 7 Eurocoop organizzò la "Giornata europea di Eurocoop" a Bruxelles per mettere pubblicamente l'accento sulle richieste in materia di protezione del con - sumatore. In quella occasione presentò il Catalogo di Richieste in vista del Mercato interno alle istituzioni europee in presenza del Commissario Karel Van Miert. Il "catalogo" presenta le richieste dal punto di vista delle imprese di consumatori da una parte e della rappresentanza degli interessi dei consumatori dall'altra. E richieste di carattere generale come quella di attuare il mercato interno mantenendo l'europa dei cittadini sotto un controllo democratico senza perdere di vista la protezione dell'ambiente e le nostre condizioni di vita fondamentali. In quell'occasione il commissario K. Van Miert presentò il programma della Commissione per la protezione e la promozione degli interessi dei consumatori nel Mercato interno del Beate Weber, Presidente della Commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori del parlamento europeo fece una relazio- 00 COP ne sulle attività del Parlamento nell'interesse del consumatore. Ed infine, Ivano Barberini, vice-presidente di Eurocoop, fece un discorso chiave sulle cooperative di consumatori nell'anno L'aumento della cooperazione oltre frontiera richiede, secondo Eurocoop la creazione di uno statuto specifico per una società cooperativa europea. Questo dovrebbe essere flessibile, facoltativo e sottolineare le caratteristiche delle cooperative permettendo così di distinguerle chiaramente dalle altre imprese, per esempio dalla futura società per azioni europea. Uno statuto europeo eviterebbe alle cooperative svantaggi dal punto di vista concorrenziale e fiscale, avrebbero invece accesso più facile ai fondi della Comunità. Un gruppo di lavoro della Ccacc (Comitato di coordinazione delle associazioni cooperative della Cee) sta attualmente elaborando questo processo; l'italia durante la sua presidenza del consiglio dei ministri, la seconda metà di quest'anno, chiederà ufficialmente alla Commissione di elaborare questo statuto. Il 13 e 15 novembre prossimo a Roma verrà organizzata una conferenza per promuovere quest'idea. L'8 ottobre 1990 Eurocoop terrà un simposio sul tema "Coop e la nuova Europa a Bruxelles". Si tratterà soprattutto di preparare le cooperative di consumatori alle conseguenze del Mercato interno e di discutere le prospettive ed i rischi i- nerenti all'apertura dell'europa dell'est. Relazioni su generi alimentati sani e sicuri, sulla protezione dell'ambiente e sulla questione della marca propria serviranno ad elaborare u- na strategia per il commercio al dettaglio Coop negli armi 90. Questi temi sono già stati discussi dai nostri soci inglesi, tedeschi, italiani e svedesi ed in molti casi in presenza di invitati stranieri. Secondo noi la collaborazinne con le cooperative di consumatori dei paesi dell'est è di massima importanza. Quelle cooperative hanno bisogno di formazione per i lora manager, di know how tecnico e di crediti (Eurocoop sta intervenendo presso la Commissione Cee per ottenerli) e vorrebbero vedere con i propri occhi come funzionano le cooperative di consumatori occidentali. Le cooperative di consumatori della Cee si sono già dichiarate pronte ad aiutarle. Una collaborazione a lunga scadenza è nell'interesse delle cooperative occidentali stesse visto che fra pochi anni dovranno affermarsi in u- no spazio economico europeo più esteso e far fronte ad una concorrenza sempre più spietata.

6 E W3M MOSTRA SUIi CONSUMI IN ITALIA Il cibo occupa un posto importante nella cultura italiana. Di cibo si parla spesso e volentieri, con grande partecipazione emotiva e dovizia di particolari. E, spesso, a ragion veduta: la cucina i- taliana è apprezzata e nota in tutto il mondo. Basta riferirsi al fenomeno "pizza", il piatto unico di origine napoletana, che è ormai divenuto un denominatore comune a tutti i continenti. Nell'Italia del Nord la pizza si è diffusa solo negli anni '60 e oggi è un cibo che entra comunemente nella dieta di tutti. Questo è forse il più nota fenomeno alimentare a cui si è assistito nella storia italiana del XX secolo: in questi cento anni in realtà si sono avute numerose e profonde trasformazioni delle abitudini alimentari. Nella mostra "Occhio al cibd si sviluppa il discorso sui diversi aspetti della civiltà alimentare, lungo questo secolo denso di mutamenti socio-economici e politici, segnato dall'immenso dramma delle due guerre mondiali. Un punto di vista particolare che mette a fuoco gli importanti mutamenti nella vita sociale e individuale degli italiani. La mostra, realizzata da Coop con il patrocinio del Comune di Milano, si sviluppa lungo un percorso storico in cui sono evidenziati i diversi periodi: fine ottocento - primo novecento, prima guerra mondiale, gli anni tra le due guerre con l'avvento del fascismo, seconda guerra mondiale, dopoguerra, anni '60, dagli anni '70 ai giorni nostri. Circa 400 immagini, provenienti da archivi storici e archivi aziendali, in prevalenza fotografiche e con un accostamento di 80 manifesti e annunci pubblicitari sono la testimonianza di periodi contraddistinti da cambiamenti sensibili della cultura alimentare dovuti all'avvicendarsi di crisi e riprese economiche che influenzano in modo determinante i vari fattori che entrano in gioco nella produzione, preparazione e distribuzione di cibo. Il percorso, la ricostruzione storica, che si snoda attraverso la ricchissima documentazione iconagrafica, rivela un interesse particolare nell'accostamento per temi analoghi tra le immagini pubblicitarie e i documenti fotografici: la figura della massaia consumatrice, ad esempio, che appare sia nella sua realtà quotidiana sia enfatizzata dall'immagine pubblicitaria La sezione finale della mostra, quella relativa a- gii ultimi 30 anni del nostro secolo, presenta immagini di noti fotografi su temi 'Tacitici tra cui "A tavola nel dopoguerra" di Federico Patellani, "Fast food" di Gianni nerengo Gardin, "Festa a Matera" di Mario Cresci. "Chi non è in linea è' perduto" di Toni Nicolini. I curatori della mostra, Alberto Capatti e Cesare Colombo, hanno voluto in tal modo dare Al visitatore la possibilità di scoprire piccole e grandi amenità che si creano attorno al cibo con l'alternarsi delle mode e, contemporaneamente, offrire l'opportunità di conoscere e approfondire i valori e i miti dell'alimentazione contemporanea. Una riflessione che può essere confrontata con quella esposta da Folco Portinari, autore dell'introduzione del catalogo, strumento di raccolta e conservazione delle immagini protagoniste di questa mostra. REALIZZATA DALLA COOP E CURATA DA ALBERTO CAPATTI E CESARE COLOMBO, L'ESPOSIZIONE 51 APR1RA A MILANO IL 29 OTTOBRE ALL'ARENGARIO PER DURARE FINO AL 18 NOVEMBRE

7 L'ANNUALE RAPPORTO COOP SU "PREZZI, CONSUMI, DISTRIBUZIONE" VANNO FORTE CIBI CASA E ARREDAMENTO Monello che mangio maccheroni (Cartolina da Napoli) Primi '900 2 Francesco Negri, "Banchetto sul Pa o Casale Montorrato". Fine '800 3 Scende dal film "Felicito Colombo" di Mario FAMMI, 1938, Dina Galli e Armando Falconi do Peck o Milano 4 Nei. violi della Fiero Campionaria di Milano Federico Pateillani, "Nella cucino di Gino Lollohrigida", Toni Nicolini, "Chi non è in linea, è pendule", Milano '90 7 Mario Cresci, "Nel bosco di Incarico, Matera", 1990 Corno si sono comportati i consumatori? Sempre più casa e arredamento sono le spese al primo posto, anzi parte del risparmio è andato in queste direzioni. Le spese per i trasporti e la salute stanno crescendo avvicinandosi alla percentuale della spesa alimentare. Dove sono andati a comprare i prodotti? Negli ipermercati, luoghi alla moda, dove è nato si possono comprare anche prodotti non a- limentari, abbigliamento, elettrodomestici, hifi, TV. Ne risentono i grandi magazzini, che hanno visto calare le vendite in maniera significativa. Sono stati premiati, negli acquisti alimentari, i supermer cati, a scapito del commercio tradizionale e delle superette, i piccoli supermercati. Questa era la situazione ai momento dell'invasione del Kuwait da parte dell'irak. Che rosa succede in queste situazioni? Che cosa successe all'epoca della prima crisi petrolifera? Quando sale o si pensa che debba salire il prezzo del petrolio, si dà per scontato che ci saranno aumenti su tutti i prodotti e i servizi, per la dipendenza, diretta o indiretta, dal petrolio. Fenomeno determinante dell'ascesa dei prezzi è "l'attesa d'inflazione". Il commerciante che sta vendendo merci cdmprate al prezzo vecchia si preoccupa di venderle ad un prezzo più caro, ritenendo di dover pagare più caro il prossimo rifornimento di merce. Ecco che in questo modo i prezzi salgono prima ancora che ci sia una ragione concreta, prima che siano effettivamente aumentati i costi. La distribuzione moderna non è mai stata così diffusa, anzi per la prima volta in Lombardia ha superato il commercio tradizionale: aziende che devono confrontarsi tra di loro, che sono abituate a formulare i prezzi partendo dai costi, possono contribuire a contenere la spinta infiazionistica. IL "RAPPORTO" SEMESTRALE DI ENRICO MIGLIAVACCA La Coop, ha dichiarato Enrico Migliavacca, farà tutto quanto è nelle sue possibilità per sconfiggere le manovre artificiose sui prezzi. Tutto sotto controllo? E- videntemente no. Alla Regione Lombardia sono state presentate richieste di autorizzazione ad aprire nuovi i- permercati per più di un milione di metri quadrati. Se tutti questi progetti diventassero realtà ci troveremmo al kuvlisumo lega raddoppio dell'attuale superficie di vendita. Il vecchio piano commerciale è esaurito, si tratta di arrivare al più presto ad uno nuovo, controllando l'attuale fase per evitare comportamenti assurdi, magari da parte di operatori interessati solo all'operazione immobiliare (valorizzazione di un terreno, ripresa di una fabbrica dismessa) e sprovveduti come operatori commerciali. In città come Como, Brescia, Bergamo c'è u- na presenza massiccia della grande distribuzione che per il momento ha rappresentato per il consumatore più possibilità di scelta. In un futuro dove i negozi risultassero troppi sarebbe inevitabile una selezione. Come è già avvenuto in altri paesi da Spagna per esempio) agli operatori locali in difficoltà sono subentrati gruppi stranieri che hanno rastrellato aziende e negozi, creando u- na situazione di oligopolio poco conveniente per i consumatori, A conclusione dell'incontro, presieduto da Giorgio Vozza, vicepresidente dell'alce, Migliavacca ha poi illustrato l'ottimo andamento nella nostra regione delle vendite dei Prodotti con Amore", frutta, verdura, carni bovine, e le novità relative al Prodotto Coop, che per primo nel nostro Paese riporta l'indice nutrizionale in etichetta. Ugo Pinferi Lombardo Regionale Associato alla Unione Stampa Periodica Italiano Comitato di Redazione Antonio Bettolini, Sergio Ferrarlo, Sergio Ghiringhelli, Marco Maggi, Daniele Molti:LA, Ugo Pinteri, Eltiee Rossi. Adolfo Elio Susani, Giorgio Vozza Direttore responsabile Molto Scalpelli red S'gré'rnri: azio Andrea Pcricgato lmpoginaziorre Franco Malaglid, Maria Rosa Torri Disegni Giulio Peranzoni Editrice Coop Viale Famagosia 75 Lombardia 20142:Villano -Tel Siam pii Coop "11 Guado" Corbeini (M1)- Tel Au Z4MIC del Trii. di Milano n. 144 del 14 aprile 1982 La carta di Quale Consumo é di bassa mialir1i per la siernpa ma di ah guai ili ecologica. à

8 IN AGRICOLTURA UNA SCELTA CHE PUÒ COSTARE. MA E UNA GARANZIA tirante una trasmissione della televisione francese sui prodotti agricoli biologici, alcuni spettatori alla presenza di un notaio fu- r rono bendati. Messi in condizione di totale cecità fu chiesto loro di assaggiare alcuni bocconi di frutta e verdura, una parte dei quali era stata coltivata coni metodi ormai consueti di intervento della chimica, mentre l'altra proveniva da coltivazioni dove con metodi vecchi o nuovi, la chimica era rigorosamente tenuta a distanza. Il risultato fu sorprendente: nessuno dei degustatori sbagliò nell'indicare la provenienza di ciò che assaggiava e inoltre tutti giudicarono più saporiti e gustosi quei prodotti che non avevano avuto alcun legame con le chimica durante tutte le fasi: dalla produzione al consumo. Di pesticidi e 'compagnia bella' si è parlato parecchio in Italia negli ultimi tempi in seguito ai referendum resi inutili dall'astensionismo che ha lasciato le cose come stavano. Per quanto riguarda i pesticidi, in poche parole, è rimasta la facoltà al ministro, che dovrebbe sovraintendere alla salute pubblica, di stabilire la quantità di residui compatibili con l'alimentazione e di poterla modificare a sua discrezione. Ma in qualche caso il ministro ha esagerate come quando, scoperto troppo diserbante chiamato atrazina nell'acqua che avrebbe dovuto essere potabile, non fece di tutto per eliminarla come sarebbe stato logico, ma la legalizzò, cosa questa elle ha reso straordinariamente prosperi gli affari per gli imbottigliatori di acque minerali ma molto preoccupati i consumatori. Finora ben poca prudenza è stata usata nei confronti delle sostanze chimiche usate in agricoltura, di molte delle quali non si conosce ancora il grado di pericolosità e delle quali continua l'abuso sia in seguito alla forte pressione dei produttori per lo più molto grandi e multinazionali, sia per gli enormi interessi in gioco anche nella fase della commercializzazione. A questo si aggiunga l'informazione unilaterale che riceve la maggioranza degli agricoltori, più convinti a produrre tanto e bello che a produrre meno e buono. Ma anche per i consumatori è più o meno lo stesso discorso di pressione della pubblicità e di valorizzazione dell'immagine: se fossero sempre bendati, insomma, sceglierebbero altrimenti. Eppure l'abuso dei pesticidi e i controlli carenti nuocciono sia a chi Ii distribuisce nei campi, negli orti e nei giardini, sia a chi se li trova, invisibili, insapori e inodori nel piatto sul quale giungono residui spesso superiori a quanto stabilito dalle leggi e ai quali si aggiungono le sostanze pericolose che albergano nelle carni, nell'acqua, nell'aria, nelle bevande, nelle medicine, e che a loro volta si uniscono all'eccesso quotidiano di grassi, zuccheri, sale e calorie ingerite dalle popolazioni dei paesi industrializzati. Questa ed altre considerazioni portano quindi, ogni giorno di più, al successo dei prodotti cosiddetti biologici, od organici come si dice in inglese, o biedinamici come dicono altri. Essi rappresentano quindi un mercato promettente e in continua espansione, sia per questioni di gusto (come ben hanno dimostrato i bendati spettatori della tv francese), sia per questioni di tutela della salute che è preoccupazione primaria - o tale dovrebbe essere - di tutti almeno a giudicare da quel "Come stai?" che segna ogni incontro fra componenti della società civile. Ma per il momento non è dato di riconoscere con sicu-. rezza quali prodotti della terra siano cresciuti senza intervento della chimica e quali invece sono spacciati come tali. E quindi sempre più difficile districarsi nella selva selvaggia di marchi biologici, organici, naturali o biodinamici o quant'altro suggerisce la fantasia, che non sono ancora sottoposti a controlli pubblici a livello ne. zionale, in pochi casi lo sono a livello regionale ma O DALLA STAMPA -i cluurcano Didero USA: UN GRASSO "LEGGERO". Sembra ormai realtà ciò che è stato da sempre il sogno di coloro che temono le diete, o non riescono a rispettarle: un grasso che appare tale ma non lo è. E il frutto della ricerca, naturalmente: l'ente americano per la salute (FDA) ha dato l'approvazione alla produzione di un prodotto che sembra (e si comporta) come i grassi, ma dà la metà delle calorie di un grasso equivalente, infatti deriva da proteine di uova e latte. Morale: a tutto c'è un fac-simile. PLASTICA AL BANDO IN SVIZZERA Parliamo, in particolare, delle bottiglie di plastica per alimenti: dal 1991, a novembre, le bottiglie in PVC non potranno essere né importate né prodotte. Le proteste non so- no mancate, specialmente da parte dei produttori di acqua minerale, ma il bando sarà operativo, anche perché il PVC è pericoloso anche quando viene riciclato e poi incenerito. CANADA: UN PRIMATO "IN SPRECO" Sembra che i canadesi si siano meritati un primato singolare (e da non imitare): quello di "grandi produttori" di spazzatura. Infatti il cittadino medio canadese "crea" due chilogrammi al giorno di immondizie, dato che lo colloca ai vertici mondiali. Noi italiani siamo tuttora sotto il chilogrammo al giorno, che comunque non è poco, considerati i costi di raccolta e smaltimento, UNA PATATA AL GIORNO... Un tempo era la mela a creare proverbi, ora la crescita del mercato della patatina (fritta) dimostra che l'italiano ha acquisito nuove abitudini. Ovvero alimenti "snak", da intrattenimento, piuttosto che prodotti di base, come si diceva un tempo, primari.

9 PER UN BUON USO DEI PRODOTTI AGRICOLI Il Guardate le primizie con saggio distacco, ma non lasciatevi tentare. Il Mettete molta energia e molta acqua nel lavare frutta e verdura per eliminare quanto più si può di pesticidi e di diserbanti che la possono avvolgere. n Date sempre la preferenza a metodi di cottura che non cambiano le qualità nutritive dei cibi. Sono poi anche i sistemi che fanno risparmiare tempo e cnergia, elettrica oltretutto: sono cioè la cottura a vapore e la "scottatura" alla cinese. CONSUMATORI ALIA PROVA SCELGONO A OCCHI BENDATI. LA CEE INCORAGGIA LA PRODUZIONE BIOLOGICA, MA CI DEVONO ESSERE LEGGI CHE OBBLIGANO A DIZIONI CHIARE PER DISTINGUERE IL MODO DI PRODURRE. di Vera Squarcialupi PV IL FASCINO DISCRETO O INDISCRETO DEI NUMERI Le Coop hanno acquistato nel 1986 complessivamente 1687 quintali di prodotti biologici, nel 1987 quattro volte di più. Poi hanno sospeso gli acquisti per carenza di riferimenti legislativi che controllassero tutta la filiera. L'52 per cento - degli Italiani sono disposti ad acquistare prodotti biologici. La maggioranza ci starebbe anche a pagarli fino al 30 per cento in più. AI Secondo l'organizzazione mondiale della Sanità o- gni anno, nel mondo, 10 mila persone muoiono intossicate dai pesticidi. n Le sostanze usate nei processi produttivi sono 500 mila, quelle sperimentate per valutare la loro nocività sono 6 mila, quelle accertate come mutagene e teratogene (cioè con effetti genetici e sui feti) sono risultate Non si conoscono ancora gli effetti tossici specifici per l'uomo e l'ambiente del 38 per cento dei pesticidi attualmente in commercio. n Con l'agricoltura cosiddetta "tradizionale", per produrre una caloria ce ne vogliono due e per produrre un chilogrammo di sostanze chimiche ci vogliono dai 5 ai 12 chilogrammi di petrolio. Per ottenere 500 grammi di carne di pollame ci vuole un chilogrammo e mezzo di cereali mentre per ottenere 500 grammi di carne bovina ce ne vogliono 5. Di conseguenza, per mantenere ad esempio, l'insieme del sistema alimentare americano sono necessari 1400 litri di petrolio per persona. I CONTI IN TASCA ALLE AZIENDE BIOLOGICHE Ecco qualche calcolo riferito ad imprese tedesca in relazione ai conti delle aziende tradizionali. n La produzione è mediamente inferiore, dal 25 al 50 per cento. n I prezzi di produzione sono più alti, dall'80 al 120 per cento. n Il fattore lavoro è superiore del 25 per cento. nle unità lavorative sono 5 rispetto a 3. nper i fertilizzanti spendano 1/5. nper i pesticidi spendono nper gli alimenti del bestiame 112. nper il consumo di energia 112. n II reddito per unità-lavoro è inferiore (20 milioni annui contro 23 milioni) ma è maggiore il reddito per famiglia. n L'aumento dell'occupazione è del 25 per cento mentre l'agricoltura tradizionale cancella ogni minuto in Europa un posto di lavoro. t maggior parte dei casi si basano su certificazioni sta o su nulla. 2 quindi salutata con gioia e interesse una propoli regolamento europeo che avrà validità in tutti i 'oasi della CEE, facendo così della Comunità sua la prima istituzione nel mondo e regolamentare 'oduzioni biologiche, intese come quelle produziogricole che non sono mai venute in contatta con otti chimici di sintesi durante la loro crescita e atte le altre fasi del loro iter commerciale, corno l'immagazzinamento e la vendita. ermativa europea che regolerà i metodi di produe biologica e I'etic,hettatura di tali prodotti, essenn regolamento, una volta approvata dal Consiglio Ministri della CEE che nel caso specifico sono li dell'agricoltura, non potrà essere modificata in a, pena l'impossibilità per i nostri prodotti di cir- -e liberamente sui mercati degli altri 11 Paesi coilari. iole così mettere ordine in un mercato dove risolte il 5 per cento dei prodotti agricoli vengano vencorne "biologici" mentre la terra che in realtà li luce è solo lo 0,05 per cento del totale. I conti di non tornano c di conseguenza la normativa eua oltre che a difendere i consumatori, è un valido strumento di difesa dei produttori onesti, quelli che fanno molto seriamente il loro lavoro per dare maggiore slancio a un'inversione di tendenza sempre più richiesta dai consumatori. In Italia i produttori "biologici" sono circa un migliaio mentre nella Comunità europea assommano a 10 mila complessivamente, lasciati per lo più in balia di sé stessi a fare a loro spese sperimentazioni che incidono molto positivamente sulla prevenzione sanitaria. In particolare in Italia essi non ricevono alcun aiuto (ma sembra che i finanziamenti verranno) quando passano dall'agricoltura chimica all'agricoltura biologica sempre più richiesta dal mercato, ma è impossibile che ciò avvenga da un anno all'altro: la terra ha infatti bisogno di tempo per rigenerarsi e l'agricoltore per specializzarsi. Secondo il futuro regolamento europeo, la garanzia al consumatore sarà data dall'etichettatura concessa solo ai prodotti veramente biologici, sottoposti a una serie di controlli a campione sia sul luogo,della produzione sia su quello della commercializzazione, fatti anche da organismi privati ma sotto controllo pubblico. Non saranno quindi sufficienti i codici privati di comportamento che avrebbero finora dovuto garantire le produzioni vendute come biologiche: talvolta lo erano, talvolta no come è dimostrato dalla massiccia presenza sul mercato di prodotti con tale denominazione non proporzionata alla loro superficie di coltivazione. L'etichetta che garantirà il consumatore dovrà avere, per l'italia, la scritta: "Agricoltura biologica: regime di controllo CEE". Tutti gli altri marchi e gli altri prodotti non saranno vietati, ma al consumatore viene indicata la strada della garanzia assoluta. Per ora la legge biologica europea interverrà solo sui prodotti agricoli anche trasformati: i pomodori, ad e- sempio, come pure le salse o i pelati. In seguito comprenderà i prodotti animali che molti produttori biologici avrebbero voluto fossero tutelati fin da ora. Dagli allevamenti animali, infatti, passano venire i complementi di una coltivazione biologica completa, concimi compresi. 'Una cosa per volta" dicono a Bruxelles, "perché non è facile mettere d'accordo i ministri dell'agricoltura dei 12 Paesi, così sensibili a quello che dice il mondo agricolo tradizionale Toccherà quindi all'italia, presidente di turno della Comunità Europea fino a dicembre, fare il miracolo non solo di mettere d'accordo tanti interessi, ma anche di dare un po' più di fiducia ai consumatori e un po' più di attenzione a ciò di cui si nutrono. Recenti studi prevedono un aumento della patatina per tutti, ciò che avvicinerà i nostri consumi (6 Kg procapite) ad altri paesi d'europa, per e- sempio l'olanda con 26 Kg procapite e addirittura l'inghilterra con 32 Kg procapite. All'anno, s'intende, GIAPPONE: COSA NON SI FAREBBE PER MANGIARE... TUTTO. Il tutto comprende, a questo punto, anche le ossa: solitamente le ossa non si mangiano, se non altro perché sono dure; ma non più. La ricerca giapponese ha trovato il modo di eliminare la parte che rende le ossa dure, così dal maiale, dai pol- WiiRSTEL: IL MINISTERO CONSIGLIA lo, dal bovino ecco che abbiamo una fonte nutritiva nuova. Ne sono derivati hamburger con il 20% di "ossa morbide"; forniscono così una più alta percentuale di calcio e, ci dicono, danno anche "un gusto particolare". II ministero della Sanità consiglia di mangiarli solo dopo averli cotti a dovere. Questo significa cuocerli per alcuni minuti, il minimo necessario perché la temperatura raggiunga i 70 gradi; è così che si può distruggere un microrganismo responsabile di infezioni anche letali, la listeria. In ogni caso si sconsiglia di mangiarli crudi. VIVE LA FRANCE! È il brindisi che facciamo noi italiani molto spesso, a base di Champagne francese. Infatti, grazie anche ad una diminuzione di prezzo dovuta al calo dell'uva dal 38 al 19%, i consumi dell'89 sono aumentati dell's% rispetto a quelli dell'anno precedente. Gli spumanti italiani sono niente male, tuttavia il fascino francese è, evidentemente, insuperabile. N

10 PRESENTIAMO IL CENTRO DI FORMAZIONE E STUDI ECCO COS'È I I Centro regionale formazione e studi cooperativi (Ceref) è un'istituzione creata nel 1982 da un gruppo di aziende cooperative lombarde per volontà e decisione del Comitato regionale della Lega Cooperative. Nato senza fini speculativi, il Ceref sì è proposto sin dall'inizio dì realizzare, sviluppare e incentivare attività di formazione, di ricerca e di studio all'interno delle aziende cooperative. Ciò per qualificare, aggiornare e rendere professionalmente all'altezza dei tempi e delle esigenze di mercato lavoratori, tecnici e dirigenti. Sono, quindi, già passati otto anni dalla costituzione e il Ceref ha potuto acquistare esperienze e conoscenze di bisogni formativi da offrire alle aziende per la realizzazione di interventi di carattere professionale di aggiornamento, perfezionamento, qualificazione e riqualificazione. Le principali attività e servizi ormai consolidati sono i seguenti; I individuazione dei fabbisogni formativi di singole e di gruppi di a- ziende cooperative; 2 la gestione di corsi di formazione aziendali e interaziendali; 3 la predisposizione e gestione di progetti finanziabili con contributi pubblici; 4 la consulenza e i servizi per la promozione e gestione di contratti di formazione; 5 la ricerca e selezio- - ne del personale. Ceref è un consorzio regionale intersettoriale; vi aderiscono cooperative di abitazione, consumo, agricole, di produzione e lavoro, circoli e aziende di servizi. Si rivolge, pertanto, a tutto il movimento cooperativo. Nell'ultimo anno si è deciso di stabilire rapporti di lavoro più stretti e solidi con la cooperazione di consumatori, che, di fatto, e- sprime notevole potenzialità e bisogno di formazione per il numero sempre più grande di occupati nel settore. Vi presentiamo una società cooperativa, il CE.RE.F. (Centro regionale formazione e studi cooperativi) costituita nel 1982 dal Comitato Regionale della Lega delle Cooperative, dalle Associazioni Regionali e di settore e da Cooperative Lombarde, con l'obiettivo di fornire consulenza e servizi nell'area della formazione del personale. Il CE.RE.F. ha già lavorato con le cooperative di consumatori, essendo questo il settore che più di altri ha creato in questi anni occupazione e che quindi maggiormente ha avuto la necessità di formare il personale. Anche per i prossimi anni è probabile che arrivi da questo settore una richiesta ingente (in termini di quantità e qualità) di servizi inerenti lo sviluppo delle risorse umane. CHI FORMA QUADRI PER LE COOPERATIVE INTERVISTA A SERGIO COLOMBO Per conoscere meglio quali servizi il CE.RE.F. intende offrire alle cooperative di consumatori abbiamo rivolto qualche domanda a Sergio Colombo, responsabile della Formazione e Selezione CE. RE.F., che da poco è entrato a far parte della società, dopo aver lavorato per quattro anni in Coop Lombardia presso l'ufficio selezione e formazione, acquisendo esperienze proprio su queste tematiche. Ci può illustrare quali sono i servizi che il CEREF intende offrire alle Cooperative di consumo'? Certo, E nostra intenzione offrirci come consulenti alle aziende cooperative di tutta l'area che possiamo definire dello sviluppo delle risorse umane. Per intenderci meglio, siamo in grado di intervenire per tutto quanto riguarda la ricerca e la selezione del personale, la valutazione del potenziale di sviluppo dei dipendenti, la formazione e l'addestramento a tutti i livelli a- ziendali. Ma a chi vi rivolgete? Quali possono essere i vostri potenziali clienti? Ci rivolgiamo sicuramente a tutto il settore consumo. Abbiamo già inviato un catalogo di proposte a tutte le cooperative aderenti alla Lega. E nostra intenzione muoverci a 380 gradi lavorando, come stiamo già facendo, con grandi, medie e piccole realtà a- ziendali. Direi che nostri potenziali clienti sono tutti coloro che hanno intuito che la "risorsa uomo", in un mercato ad alto tasso concorrenziale, va considerata sempre più strategica e per questo motivo va ricercata con cura, adeguatamente sviluppata, giustamente motivata. Oggi alle persone che vengono inserite in a- zienda sempre più viene richiesta la "qualità": ma noi li abbiamo ricercati con cura? Li abbiamo fatti crescere? Oppure riteniamo che ciò non sia importante? Chi la pensa così probabilmente non è interessato ai nostri servizi. Noi riteniamo però che questa sia una visione miope delle problematiche aziendali. Sì, può essere tutto vero. Però siamo a- bituati a trovarci di fronte a società di consulenza che propongono corsi di formazione standard che dovrebbero -andar bene a tutti e che in realtà non sono centrati su niente. Forse è per questo che alcuni sono scettici, un po' prevenuti. E vero quanto tu dici. E proprio per questo vogliamo caratterizzarci in modo diverso. L'ottica è quella di metterci dalla parte delle aziende clienti per capire quali sono i loro bisogni e progettare poi interventi formativi "ad hoc", "su misura", che rispondano alle loro specifiche esigenze. E vogliamo proprio uscire dalla formazione standard. Preferirei infatti non parlare di corsi di formazione, ma di interventi formativi, dove il momento teorico, la giornata d'aula è solo una delle possibili metodologie didattiche da abbinare ad affrancamenti, ad addestramenti sul lavoro, a tirocinii personalizzati, progettati di volta in volta per rispondere a specifici bisogni. Oltre alla formazione il CEREF oggi si occupa anche di ricerca, selezione e valutazione del personale. Ci puoi dire qualcosa di più anche su questo? Come abbiamo illustrato sul catalogo inviato alle cooperative, ci occupiamo oltre che di ricerca e selezione esterna, anche di selezione interna e valutazione dei potenziale sviluppo, Lavorando per ricoprire posizioni diverse utilizzeremo gli strumenti di volta in volta adatti: colloqui individuali, prove attitudinali, pro - ' ve tecniche, colloqui di gruppo e tests cosi da garantire il più possibile l'attendibilità delle nostre valutazioni. Abbiamo già progettato un intervento, denomi- "apertura 'apertura chiavi in mano" rivolto a quelle cooperative che devono aprire nuovi punti vendita. Vogliamo con questo intervento proporci come assistenti dell'azienda in tutta la fase di apertura, curando il reclutamento, la selezione, l'addestramento, la formazione per tutti i neo assunti e la riqualificazione professionale per i già dipendenti. A cura di A.P. COMUNITÀ EUROPEA a cura di Vera Squarcialupi 1994: ANNO DELLA NUTRIZIONE Il 1994 sarà l'anno europeo dedicato alla Nutrizione, ma al Consiglio dei ministri della CEE, al quale spetta la decisione finale, alcuni hanno già premesso che non si deve approfittarne per unificare le diverse gastronomie. Tradotto in parole più semplici, potrebbe essere un invito a lasciarli continuare a mangiar male come hanno sempre fatte, senza spacciare la "dieta mediterranea" come Ia migliore e più completa per la società moderna. Rispetto pieno, quindi, per le diversità alimentari non solo per quanto riguarda i singoli Stati ma anche nei confronti degli immigrati. Mangiare diverso ma mangiare sano: va d'altronde detto che proprio il 1989, che è stato l'annp europeo di informazione contro il cancro, ha fatto apprendere che il 35 per cento dei casi di quella malattia sono connessi a fattori nutrizionali così come il 30 per cento delle malattie cardiovascolari potrebbero essere evitate modificando le abitudini alimentari. AGENZIA SUL CONTROLLO DEGLI ALIMENTI Contemporaneamente ai buoni propositi per l'anno europeo della Nutrizione e per il proseguimento dell'informazione contro il cancro con particolare riferimento all'alimentazione, sono in atto procedimenti di infrazione contro nove Stati membri della Comunità europea ivi compresa l'italia per la mancata applicazione della direttiva sull'acqua destinata al consumo umano, cioè sull'acqua potabile. L'acqua, insomma, che dovrebbe essere esente da ogni sostanza pericolosa, è invece sottoposta a un continuo processo di inquinamento dovuto all'immissione eccessiva nel terreno di sostanze chimiche. A questo proposito è stata evocata l'ipotesi di creare un'agenzia comunitaria per il controllo degli alimenti, pur riconoscendo le molte difficoltà da superare che sono anzitutto l'armonizzazione delle procedure nazionali di controllo degli alimenti e inoltre la formazione professionale degli addetti. li

11 IL DECOLLO DI UNA PROPOSTA COMMERCIALE "BRICO IO" HA INIZIATO LA SUA ATTIVITÀ AL CENTRO BONOLA, MA È STATO SEGUITO RAPIDAMENTE DALLA NASCITA DI ALTRI TRE CENTRI CHE ENTRO L'ANNO RADDOPPIERANNO "FAI DA TE" E QUATTRO SU DIECI SONO DONNE Ormai non vi sono più dubbi: l'arte del "fai da te" sta decollando in maniera vertiginosa, e la scelta della Coop di inserirsi in questo mercato, si può certamente definire positiva. Sono passati cinque-sei anni da quando anche in Italia sono sorti i primi centri per i] "bricolage". Per lo più erano società battenti bandiera italiana ma di proprietà straniera. Qualche anno più tardi nei marzo del 1988, arrivava la prima iniziativa cooperativa. Nasceva, appunto, nell'area della cooperazione e, battezzata con i] nome di "Brico io'', apriva il primo negozio di 1200 mq nel grande centro commerciale Coop di Bonola. Era la prima tappa, alla quale seguiva l'apertura di tre altri nuovi centri di "bricolage" con il marchio "Brico io". Era la risposta ad un fenomeno sociale moderno: quello del ''fai da te". Ma quali sono i motivi di questa riscoperta di massa della manualità, l'improvvissarsi idraulici, elettricisti o altro? C'è chi io fa per hobby, altri ammettono che di fronte alle ormai esose pretese per compiere banalissimi lavori domestici è quasi necessario imparare a riparare un rubinetto o a sostituire il vetro d'una finestra. Quindi si riconferma la convinzione che questo "business" si stia irrobustendo e che ha certamente delle buone prospettive. Ma da un punto di vista commerciale non è troppo ottimistica l'apertura di tanti nuovi centri del "fai da te'? "Sulla validità di questa diversificazione della nostra rete distributiva risponde Claudio Gola, (presidente della catena "Brio() Io'') ci avvaliamo di un'indagine di mercato svolta da una a- genzia altamente qualificata. Ma non solo. A dare vigore alla nostra iniziativa, contribuisce il fatto che possiamo contare sulla collaborazione di esperti di primo piano che hanno impostato i primi centri di Bricolage in Italia. Inoltre prosegue Gola, punto non secondario, siamo stati confortati nella nostra impresa della positiva risposta del pubblico alla linea commerciale da noi adottata. Cioè l'unificare e mettere sotto lo stesso tetto ben 13 merceologie differenti che oggi, in Italia, si è obbligati ad acquistare in tredici e differenti negozi". Chi sono coloro che hanno risposto affermativamente alla proposta commerciale lanciata da "Brico io"? Vediamo di farne un identikit. Forse per alcuni sarà una sorpresa, ma nel "bricolage" la presenza femminile è importante. Nella clientela di "Brico io" 4 acquirenti su dieci sono donne, altrettanti hanno meno di 45 anni, un'analoga quota appartiene agli anziani: quattro su dieci sono sopra i 64 anni. Dopo questa panoramica di natura anagrafica, si può passare alla composizione sociale della clientela di "Brico io", Il 76 per cento degli acquirenti è, o si considera capo-famiglia (qualifica che si giudica superata), mentre la novità di questo i- dentikit riguarda la professione prevalente; i] 38 per cento svolge attività di insegnante o di impiegato, Non meno interessante è la forte presenza di imprenditori e di dirigenti (7 per cento) e di liberi professionisti (12 per cento, circa). Questo, visto da vicino, è una parte di quell'esercito che ha fatto crescere, in un mercato che nel 1986 in Italia, si era già conquistato una fetta da 4500 miliardi, anche il "Brio) io" di Bonola, considerato oggi come un'operazione-pilota. Ma, dopo )'identikit rapidamente tracciato della clientela, quali sono le ragioni della positiva accoglienza del pubblico? Secondo Gola, essere possono essere indicate in alcuni punti principali: la grande distribuzione in questo campo espone in ampie superfici il condensato delle novità a livello europeo e mondiale; offre informazioni e soluzioni per i problemi domestici (piccole riparazioni, lavori artigianali ecc.) esponendo attrezzi di facile impiego". Qual è il bilancio di "Brio io" due anni dopo la nascita nel centro commerciale di Bonola? Positivo come progetto pilota perché la prima iniziativa ha fatto sorgere altri tre centri nel 1989, altrettanti ne nasceranno entro quest'anno, parte in gestione diretta, parte in "franchising". Anche il risultato economico è promettente e conferma Ia giustezza strategica della Coop di entrare in campo anche nei "Fai da te". A cura di A.P. Aspetti del Centre liirlee le dl Ninnolo. fig*r] IF QUALCHE DANNO FATTO DAL TURISMO In occasione dell'anno Europeo del 'turismo, che si concluderà il 31 dicembre prossimo, il Parlamento europeo ha votato una risoluzione Contro i danni provocati all'ambiente e ai beni culturali dai turismo di massa. Ha chiesto, inoltre, che gli Stati coordinino le loro politiche ambientali con riferimento al turismo e che i fondi europei siano stanziati solo per progetti che non abbiano ripercussioni negatiye sull'ambiente. E stato inoltre chiesto che sia data maggiore attenzione alla regione mediterranea a causa della grande pressione demografica che avviene soprattutto durante la stagione estiva con circa 100 milioni di presenze, come pure allo "spazio naturale alpino". CASI DI URGENZA: UN TELEFONO EUROPEO Al più tardi entro il 1995 tutti i Paesi della Comunità europea avranno un unico numero telefonico per chiamate d'urgenza che in un primo tempo dovrebbe coesistere con i tradizionali numeri ai quali i cittadini dei vari paesi sono abituati. Ma questo "numero unico" non comporta solamente difficoltà tecniche, commerciali e operative: ci sono infatti anche difficoltà economiche che possono quindi giustificare il ritardo nell'adozione del pur utile numero unico europeo per le chiamate d'urgenza. Anche perché ogni Stato vorrebbe che il numero fosse proprio il suol CLAUSOLE D'ACQUISTO DA CANCELLARE I consumatori europei disporranno di una lista di clausole di contratti che dovranno essere vietate in tutta la Comunità europea. Si tratta, in poche parole, di un elemento di clausole che compaiono talvolta nei contratti di acquisto e che sono giudicate abusive e quindi da vietare nei contratti fra fornitori e consumatori, in quanto acquirenti di beni e di servizi. Proprio in vista del Mercato unico, quindi, tali disposizioni comuni dovranno garantire che un certo numero di clausole abusive saranno nulle o da considerare tali in tutta la Comunità europea. In nove Stati membri è già previsto l'annullamento delle clausole incriminate ma tali disposizioni divergono molto da un paese all'altro. In tre Stati, invece Belgio, Grecia e Italia non esiste alcuna normativa al riguardo e sarebbe bene, quindi, che almeno in vista del mercato Unico, i nostri legislatori non si facessero prendere di contropiede dalle direttive europee che poi non siamo in grado di rispettare.

12 L'ATTIVITÀ DEI MAGAZZINI COOP Lombardia i. DA PIEVE EMANUELE E MANERBIO SI POSSONO AVERE I PRODOTTI RICHIESTI NEL GIRO DI POCHE ORE ome garantire ai consumatori, clienti delle Coop Lombardia un prodotto alimentare fresco e conveniente? Come è possibile mettere in vendita al dettaglio, frutta e verdura a tempo di primate? Il segreto è nell'efficienza dei magazzini. Sono depositi aperti per ben 18 ore al giorno, quindi in grado di ricevere dai fornitori e di distribuire ai negozi, una quantità impressionante di prodotti. Un altro segreto è quello della dislocazione strategica dei magazzini, che devono essere in una posizione opportuna per servire equamente l'intera rete dei negozi. In questo modo il pubblico troverà il meglio al prezzo migliore. Parliamo, naturalmente di Coop Lombardia e dei suoi centri di distribuzione merci di Pieve Emanuele (recentemente ampliato) in provincia di Milano, e di Manerbio, in provincia di Brescia (di nuova costruzione). Entrambi smistano prodotti alimentari ma Manerbio é specializzato nel settore ortofrutticolo. Quando Coop Lombardia nasce nel 1984, raccoglie come eredità di situazioni precedenti, due strutture per l'immagazzinamento dei prodotti alimentari neil'area regionale: un centro per la distribuzione di generi vari ed uno per gli alimenti deperibili. Ma nel 1985 Coop Lombardia comincia a valutare sia l'opportunità di realizzare ampliamenti nelle strutture di cui è dotata, sia a considerare l'eventualità di interventi in questo campa. Progressivamente si è arrivati alle due strutture di cui vogliamo parlare. LA MERCE È TUTTA QUI EiL MANERBIO Ciò che spinge l'organizzazione cooperativa a potenziare i centri di distribuzione è, in primo luogo, la necessità di offrire al consumatore un maggior assortimento nei punti di vendita al dettaglio. Inoltre, c'è l'organizzazione dei rifornimenti da rendere rapidi e fluidi nei punti di vendita, ed evitare al tempo stesso intasamenti e inefficienza nei centri di distribu- - zione. A questo scopo, con l'ausilio d'una società di consulenza, si esamina la situazione del settore generi vari e risulta che la soluzione ()Rimale è l'accentramento dell'attività di magazzino o, meglio, di centro di smistamento nella già esistente struttura di Pieve Emanuele, in provincia di Milano. Questa scelta che diveniva presto realtà, era determinata da motivazioni collegate alla strategia e alla gestione della rete di vendita. Infatti analizzando la dislocazione di Pieve E- manuele rispetto al centro di vendita più lontano, essa appariva la più idonea per uno smistamento razionale dei prodotti. Cosi si decideva di ampliare la struttura, per il potenziamento delle capacità operative. Inoltre, nell'ottobre dello scorso anno, venivano avviate le opere per un ulteriore ampliamento di metri quadri dell'area destinata ai generi vari. Questo settore dell'organizzazione cooperativa offre ora una disponibilità giornaliera di ben prodotti diversi, sempre nel campo dei generi alimentari. Però, oltre a questi, vi sono molti altri prodotti che vengono consegnati direttamente ai negozi a dettaglio_ Questo per rispettare le date di scadenza degli alimentari. Sui prodotti deperibili Coop Lombardia ha compiuto un'analisi che ha condotto alla individuazione ottimale dell'altro Centro di distribuzione ortofrutta e deperibili di Manerbio, a metà strada fra Cremona e Brescia, in una posizione felicemente haricentrica fra i negozi più lontani da rifornire. Qui è sorto un magazzino dove, attualmente, si manovrano casse di merce ogni giorno. Qual è il movimento complessivo delle merci nel magazzino di Pieve Emanuele? Risponde il dottor Alessandro Grassani, responsabile del Centro: 'Nel 1989, con la vecchia struttura, abbiamo avuto un movimento di 12 milioni e 902 mila colli, nel 1990 prevediamo un movimento di 14 milioni e 435 mila colli. Inoltre, nel 1991 la potenzialità di Pieve Emanuele si accrescerà ulteriormente rispetto ai livelli sin qui considerati'. Nei settore dei generi alimentari deperibili, qual è il ruolo del magazzino o centro di distribuzione? Dice l'ingegner Furia Bombardi, responsabile del Centro di Manerbio: "Assicurare un prodotto fresco nel negozio vuol dire avere una elevata rapidità di servizio. Compito impegnativo anche per un secondo motivo: la compatibilità dei costi". Infatti, fanno notare i nostri interlocutori, trattandosi di prodotti a basso costo, il fattore trasporto incide pesantemente". Un altro dato importante, ci vien fatto notare dai due dirigenti, è quello di aver dato vita ad un meccanismo grazie a] quale risulta migliorata anche la qualità del prodotto. In parte perché l'approvvigionamento al mercato viene fatto sul momento e la consegna ai negozi viene immediatamente eseguita. Possiamo dire che la merce viene scelta la mattina e a mezzogiorno è già sul banco dei negozi. Qual è la conclusione? A Pieve Emanuele, nel settore generi vari, fra il momento della consegna del fornitore e il recapito al negozio passa un tempo che va da 3/4 di giornata ad un giorno, mentre nella "piattaforma" di Manerbio, dal momento del ricevimento della merce in magazzino alla consegna al negozio per la vendita al dettaglio, trascorre un intervallo di 3-4 ore. INTERNO a cura di Andrea Pertegato COOP E CARITAS PER I SENZA CASA Crisi degli alloggi. Quali soluzioni adottare per risolvere l'ormai annosa richiesta di abitazioni, proveniente dalle Fasce sociali meno abbienti? Su questo interrogativo hanno discusso in modo propositivo - nel corso d'un incontro svoltosi a Roma. Angelo Grasso, presidente della Federabitazione-Confecoperative e monsignor Luigi di Liegro della Caritas dia' cesena. Le risposte e gl i obiettivi si articolano in due punti fondamentali: reperibilità di alloggi del patrimonio pubblico e privato; individuazione delle risolse finanziarie per il riadattamento degli spazi e la gestione dei servizi; ricerca di personale idoneo allo svolgimento di compiti assistenziali. FACTOR- COOP, NUOVO UN "CASTELLO" PER AMICO Coop Estense ha creato, nella provincia di Ferrara, il più grande centro commerciale integrato emiliano. Esso prende il nome de "Il Castello" e sorge su un'area di ben mq, Giancarlo Gamberini è ii nuovo presidente di Factorcoop S.P.A., la società di Factoring tra il movimento cooperativo e la La Factorcoop ha chiuso il bilancio con 186 miliardi, ed è pronta per il raddoppio del capitale sociale da tre a sei miliardi. di cui coperti. La struttura ospiterà, altre ad un I- percoop di 7500 mq, anche un centro per il bricolage, vari punti di vendita specializzati (erboristeria, abbigliamento, dischi, ecc.) e potrà disporre anche d'una palestra con solarium. II progetto "Il Castello" prevede, i- noltre, più di 6 ettari di verde attrezzato, un motel con 70 camere ed un parcheggio per oltre 1300 posti auto. "CENTO FIORI" CONTRO LA DROGA Un'importante iniziativa d'alto valore u- manitario, è quella della cooperativa "Cento fiori" di Rimini, che gestirà una comunità terapeutica per il recupero di tossicodipendenti. La cooperativa, coadiuvata dall'assessorato ai servizi sociali della Regione e dalla USI, di Rimini, attuerà un esperienza di reinserimento sociale d'un gruppo di giovani, attraverso una significativa iniziativa ecologia. Infatti, a bordo d'una imbarcazione particolarmente attrezzata, i ragazzi eflèttueranno rilevamenti ambientali nell'adria- VERTICE tico e nel Mediterraneo. 19

13 INTERESSE NETTO 7,7%- I NUOVI OBIETTIVI DEL PRESTITO SOC1Al2.1 INCIDENZA SOCI PRESTATORI SUL TOTALE SOCI Cinisello G. 35,7% (34,8%) BS/Veneto 33,3% (32,7%) Opera 31,8% (30,3%) Como 29,9% (29,4%) MI/Quarenghi 27,4% (25,3%) Muggiti 26,9% (26,6%) MI/Ornato 25,7% (24,3%) BS/Venezia 23,5% (24,0%) BS/Corsica 23,1% (20,5%) Sesto S.O. 21,6% (20,9%) Laveno 20,9% (20,0%) Bollate 20,1% (19,5%) MllSuzzani 19,4% (18,9%) MI/Pi tagora 19,4% (19,7%) Corsie() 18,9% (18,4%) Vigevano 18,5% (17,3%) Cinisello S.P. 17,9% (16,8%) Novate M. 17,9% (16,7%) Bareggio 17,6% (16,6%) CR/Via del S. 17,1% (15,8%) Arcore 15,8% (15,7%) Villasanta 15,7% (15,1%) Lodi 15,5% (14,1%) Rozzano 14,9% (15,5%) Settimo M. 14,8% (14,2%) MI/Freikofel 14,4% (14,1%) Peschiera B. 13,7% (12,7%) CR/Cà del V. 13,7% (13,5%) Crema 12,7% (12,7%) Cormano 12,5% (12,5%) MI/L,ivigno 11,5% (11,4%) Busto A. 11,4% (10,4%) Pizzighettone 8,1% (7,6%) Voghera 6,7% (5,8%) Cassano d'a. 6,7% (5,5%) Soresina 6,5% (6,6%) " Il dato tra parentesi è relativo al 31/12/1989 PRESTARE ALLA COOP RAFFORZA LA COOP p uò darsi che gli italiani abbiano perso in concorrenzialità nei confronti degli scozzesi e dei giapponesi in termini di risparmio, certo è che il pullulare di sportelli bancari, ormai numerosi come i bar, sembrerebbe dimostrare il contrario. Intanto anche nel pianeta cooperativo qualche riscontro si verifica. Infatti il trend di sviluppo nei depositi di prestito sociale è rallentato in tutte le grandi cooperative e in linea generale si attesta su valori inferiori agli ultimi due anni. Anche per quanto riguarda Coop Lombardia, a fine giugno, l'aumento è di circa il 50 per cento rispetto al primo semestre del 1989, che fu però record. Ovviamente le previsioni per il 1990 sono state riviste e il nuovo obiettivo dovrebbe attestarsi tra i 15/20 miliardi di incremento; tutti i negozi della rete chiudono in ogni caso in positivo. Una buona tenuta si verifica sulle nuove adesioni sociali, infatti i soci entrati in Cooperativa, da gennaio a giugno, sono e i prestatori sono aumentati di u- nità; alcuni supermercati hanno addirittura superato l'incremento de] semestre. Un altro aspetto positivo è il miglioramento del servizio attraverso l'infarm ad. z za z i on e meccanizzata in altri quattro uffici soci situati nei supermercati, ai quali seguiranno altri ancora entro la fine anno; ne è riprova l'aumento del numero delle operazioni incrementate di un 40,3 per cento rispetto allo scorso anno, il che dimostra quanto ormai venga apprezzato il servizio rispetto alla tradizionale forma di deposito. Queste premesse, indispensabili perché si possa recuperare il risultato complessivo del prestito, sono il prologo ad ulteriori iniziative, in collaborazione con le sezioni soci, che nei prossimi mesi andremo a sviluppare. Sembrerebbe davvero, che come si sostiene a livello statistico e nei relativi commenti giornalistici specializzati, il tradizionale risparmio italiano sia in ribasso. Che cioè il reddito pro-capite, aumentato ancora recentemente, specie nella nostra regione, venga convogliato più che nel passato in spese diverse: più acquisti di beni durevoli, Più spese nei servizi, nello svago, nella cura di un benessere apparentemente effimero. Può darsi. Di fatto però alcuni problemi endemici della nostra società restano irrisolti. Basti pensare al problema casa. Oggi più che mai chi ha intenzione di mettere su casa o darsi una sistemazione dignitosa non ha alternative all'acquisto dell'appartamento o della casetta a schiera. 11 problema si è certamente aggravato ed è impossibile trovare case in affitto; tutti vendono (persino ]'IACP) case nuove e case vecchie da ristrutturare e di quattrini ce ne vogliono molti. Altro esempio lampante. l'automobile. Fino a qualche anno fa il mercato dell'usato aveva un suo spazio dove con un modesto investimento era possibile trovare una soluzione, ora, le sirene del modello ultimo tipo, l'enorme pubblicità a sostegno di questo settore, rendono ineluttabile l'investimento spesso individuale e non più solo famigliare, anche se tra poco dovremo parcheggiare in portineria. Ultimamente si sostiene vi sia un certo ribasso di queste mercato. Ma le auto estere sono sempre più presenti e le cilindrate tendono a salire ad ogni cambio di vettura. Chiudiamo comunque queste brevi considerazioni con una speranza. Come noto a tutti i nostri soci, un ostacolo concreto alla ulteriore espansione del prestito sociale è rappresentato dal famigerato tetto di 20 milioni, limite massimo consentito dalla Legge, per il deposito individuale. Questa disposizione legislativa, ferma dal 1973, già oggi comporta per la nostra Cooperativa un congelamento di oltre soci e una restituzione automatica di 4,5 miliardi di interessi per evitare il supero imposto. Ebbene, dal 4 luglio scorso è stata presentata finalmente una proposta di Legge da parte della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati che, unificando i vari progetti esistenti elaborati dai diversi raggruppamenti politici, propone l'elevazione del limite massimo individuale da 20 a 80 milioni. È certamente troppo presto per suonare le trombe, ma proprio perché la convergenza politica è stata u- nitaria, la speranza di u- na positiva soluzione si è avvicinata. Sergio Ghiringhelli LA CAMST RISTORA LA CEE È stata riconfermata alla Camst, impresa di ristorazione aderente alla Lega, la gestione della ristorazione nel Palazzo della CEE a Bruxelles. La Camst ha chiuso il bilancio 1989 con un fatturato di 146 miliardi, e le previsioni consentono di ipotizzare il raggiungimento dei 200 miliardi per il "Siamo molto soddisfatti della fiducia accordataci dalla CEE - ha commentato il presidente Minella - quest'esperienza, infatti, è unica nel suo genere, in quanto da un lato dobbiamo tenere alto il nome della tradizione gastronomica i- taliana, dall'altro bisogna fare i conti con un pubblico eterogeneo per le abitudini alimentari". ROBERTO CAPUTO UN DIRIGENTE DELLE COOP A PALAZZO MARINO Roberto Caputo nato a Milano, 38 anni, sposato con un figlio, laureato in Lettere moderne. Entrato nel PSI nel 1972, nel 1976 ha assunto l'incarico di segretario provinciale della FGSI successivamente, nei 1982, è stato nominato vicesegretario del Comitato cittadino mentre attualmente ricopre la carica di vicesegretario provinciale della Federazione milanese, con la responsabilità del Dipartimento cultura, scuola e sport. E membro dell'assemblea nazionale del PSI. Dopo aver svolto la sua Nella nuova Giunta del Comune di Milano è entrato come assessore, assegnato al Personale, Roberto Caputo che per alcuni anni ha svolto un ruolo dirigente non secondario pressa l'associazione lombarda Cooperative di consumatori. "Quale consumo" sa che non saranno facili e semplici i problemi che Roberto Caputo come assessore dovrà affrontare nei prossimi anni. E allora le felicitazioni e gli auguri di buon lavoro da parte di tutti noi di "Quale consumo' attività lavorativa nel rienza manageriale nel settore bancario, ha movimento cooperativo trasferito la sua espe- come dirigente responsabile della gestione delle risorse umane dell'associazione cooperative di consumatori aderenti alla Lega nazionale delle Cooperative. Per gli ultimi 3 anni membro del Consiglio di Amministrazione della Azienda municipale Servizi ambientali di Milano è diventato per questo un esperto dei problemi del territorio e dell'ambiente. A questo unisce un'approfondita conoscenza dei problemi della sanità e dei servizi sociali, - - soprattutto per l'intenso lavoro svolto a favo- - re degli anziani.

14 GIUSTO PERRETTA CONVERSA CON MICHELE MORETTI "Letture" A cura dl Ugo Pinferl U. nonno A...1 FINE DELLA GUERRA Per lui, Giusto Perretta, l'impegno sociale (e politico) continua. Tranquillo e sereno dopo anni di lavoro ha lasciato il movimento cooperativo di cui è stato per molto tempo uno dei dirigenti impegnati (dapprima Presidente dell'unione Cooperativa di Consumo di Como, poi Direttore del Settore soci e consumatori di Coop Lombardia), non per rifugiarsi nella serenità di una biblioteca o nel proficuo torpore di un archivio, bensì per iniziare una battaglia culturale impegnativa in cui, purtroppo, si spendono molte forze e si trovano troppe volte indifferenza e spesso porte chiuse. Sembrava quindi che a- vesse abbandonato la dinamica e a volte affannosa attività quotidiana dei dirigente di un movimento a base sociale per darsi ad un'esistenza più contemplativa, fatta di letture arretrate, di viaggi non compiuti, di vacanze senza scadenza. Invece, Fondando con un gruppo di amici politici, l'istituto comasco per la storia del movimento di liberazione si è tuffato, come direttore, in un'attività fatta di mille impegni di responsabilità battenti, di attività qualche volta persino stressante. Ma, insieme, eccolo spuntare in veste di ricercatore, di cronista di una storia ancora da indagare, da studiare, da scoprire, da ricostruire, troppo spesso, ex novo. E qui, ecco l'ultima fatica intorno ad uno di quei temi ardui che spesso sembrano irrisolvibili, su cui sono state scritte già decine di migliaia di pagine, contrabbandate tante "verità", mistificati tanti fatti e tanti atti: la giustizia di Dongo, l'esecuzione dell'ex dittatore fascista Benito Mussolini, detto "Il Do- Perretta non si è inerpicato su per i sentieri delle ipotesi più o meno attendibili q delle tesi costruite ad personam, fatte su misura per attribuirsi ruoli non propri. Perretta lo ha fatto conversando con Michele Moretti. Chi è Moretti? Un altro uomo semplice, tranquillo, mite, che la storia ha fatto trovare in un posto preciso, in un momento preciso. Uno di quei momenti che la retorica chiama Appuntamento con la Storia. E Moretti è diventato un personaggio della storia della seconda guerra mondiale e il suo nome è entrato nei libri. Il titolo del volume di Perretta, letto in tutte le sue parti, è esauriente degli intenti dell'impresa: qongo, 28 aprile La Verità nei racconto di Michele Moretti "Gatti Pietro", Commissario politico della 52'2 Brigata Garibaldi "Luigi Clerici", protagonista della esecuzione di Mussolini (Editrice Actac, Como, 1990, pp. 190, lire ). Una lettura da raccomandare per due motivazioni: rigorosamente storico, di facile ed e- Per tutti i soci il volume è disponibile presso i supermercati Coop con uno sconto speciale del 30% (prezzo ai soci L ) sauriente lettura. La ricostruzione è oggettiva, a-retorica, non sentenziosa, lontana da ogni desiderio di giudicare. Parlano gli avvenimenti, parlano i documenti inseriti nel testo come inconfutabili pezze d'appoggio. Moretti racconta in prima persona in un intreccio di dati oggettivi e di sentimenti e opinioni personali. Ecco quello che è accaduto in uno di quei momenti che hanno cambiato la storia d'italia. Adolfo Scalpelli Casalausteniengo, lotte di trent'anni STORIA DI UN VILLAGGIO DIVENTATO CITIA Abbiamo Letto questo libro nell'ultima settimana di agosto, proprio mentre veniva montata la faccenda "dei comunisti reggiani". I più giovani non lo possono sapere, i genitori possono anche non ricordare, ma nell'immediato dopoguerra campagne di stampa come questa furono orchestrate in ogni parte d'italia. Facciamo chiarezza: crimini ce ne furono, prima e dopo il 25 aprile. Per far capire a tutti che la guerra era finita, il governo promulgò una legge di amnistia. Chi dopo quella legge avesse continuato a farsi giustizia o vendetta da solo sarebbe finito davanti al tribunale. Siccome c'era chi non voleva la "pacificazione nazionale" furono denunciati lo stesso centinaia di partigiani per azioni svolte durante la guerra, e altre successive alla Liberazione. L'autore del libro richiama questa situazione: si arrivò a parlare di uccisioni sommane da parte dai partigiani (ed era una cifra impossibile), si sono ipotizzati morti, una cifra ancora grande, enorme, incomprensibile ai più che si sedessero oggi davanti alla Tv a seguire un programma su questi avvenimenti. Perché ricostruire la mostruosità della guerra, i crimini del nazismo e dei fascismo che la guerra vollero, i dolori e gli odi provocati da venti anni di angherie e persecuzioni, non è facile a più di quaranta anni di distanza. Questo libro su Casalpusterlengo ricostruisce l'ambiente di una cittadina importante che Una storia esemplare Marco Magqi. Una storia esemplare. Casalpusterlengo: trent'anni di lotte per la libertà e la democrazia Città di Casalpusterlengo. Istituto milanese per la storia della Resistenza e del movimento operaio. 170 pagine. lire passa dalla prevalenza dell'agricoltura all'industria come prima fonte di lavoro, per il pendolarisma di molti suoi abitanti, ma anche per Ia presenza di industrie tessili, del legname, del cartone. E la storia è quella della pianura padana. I proprietari locali che amministrano il Comune con spilorceria, nemici di o- gni progresso popolare, l'emergere e l'affermarsi dei socialisti, qualche successo dei popolari. Poi la marea montante dello squadrismo fascista: sindaco, assessori, consiglieri, segretari di partito e del sindacato aggrediti, bastonati, minacciati nelle loro case, di fronte alle Famiglie. Ma i fascisti non ce la facevano. Sin tanto che carabinieri e esercito si curarono di far rispettare la legge,i fascisti non riuscirono a prevalere. E Maggi segnala come a Casalpusterlengo la tentata occupazione della città da parte di fascisti provenienti da Cremarla, Lodi, Pavia, fallì per la ferma azione delle forze dell'ordine. Ma non era cosi altrove e quindi anche a Casale il Municipio fu poi assalito (la Camera del Lavoro aveva già subito più di una devastazione) e il Consiglio comunale legalmente eletto fu esautorato. Anche Casalpusterlengo ebbe i suoi condannati per opposizione al regime. Molti finirono al confino, furono costretti all'esilio, andarono in Spagna a combattere per difendere la repubblica. La resistenza, nonostante il territorio non fosse favorevole, vide numerose azioni in città, ma soprattutto portò molti casalesi nell'oltrepo, sulle montagne della Lombardia e del Piemonte. La liberazione di Casalpusterlengo Fu frutto degli insorti, ma con una città ancora percorsa da annate tedesche. E con la liberazione ci fu anche un episodio oscuro di uccisione di una donna che si era distinta per le angherie verso i lavoratori dell'azienda di suo cognato. E nel clima che il libro riesce bene a ricostruire, anche a Casale ci fu un processo, ci furono condanne. Se qualcuno volesse riaprire ferite e contese quarant'anni dopo, potrebbe anche trovare gli spazi in chi non c'era, in chi non ricorda, in chi vuole rivincite. Il libro di Maggi contiene anche i profili biografici di due casalesi che hanno ricoperte ruoli importanti nella vita politica italiana: Francesco Scotti e Giovanni Mosca. Francesco Scatti, antifascista, fu nelle galere fasciste e combattè in Spagna, nella Resistenza. Fu deputato e senatore del PCI. Singolare una sua proposta di legge per la difesa dall'inquinamento atmosferico, non per il tema che è attualissimo, ma per la data in cui fu presentata: il 1957! Giovanni Mosca, più giovane, è stato segretario generale aggiunto della Cgil, deputato e vice segretario nazionale del PSI. Ugo Pinferi 3'OrsW2T SECONDA EDIZIONE DEL TROFEO OLMINI Si è svelta la seconda edizione del trofeo ciclistico "Carlo Olmini". La competizione, riservata ai dilettanti di prima e seconda serie, organizzata da Coop Lombardia (e dedicata alla memoria di Olmini che fu presidente dell'organizzazione cooperativa regionale), ha visto la partecipazione di 150 iscritti in rappresentanza di 37 società sportive. La gara ha preso il via a Corsici ed è terminata al Centro commerciale Bonola. Alla manifestazione era presente anche la formazione sponsorizzata da Coop Lombardia che, sul percorso di 170 Km, ha ottenuto un buon terzo posto con Roberto Giucolosi (Poi. Carsica Coop S.Siro-Ambrosio), preceduto dal primatista mondiale dei 100 Km su pista Ercole Mores (Fgrn Michelin), mentre sul più alto gradino del podio è salito Desiderio Voltare! (IJC Trevigiani), che bloccava il cronometro sulle 3h e 33". Alla bellissima gara, coronata da successo sportivo e di pubblico, Coop Lombardia, che ha contribuito alla iniziativa anche con il ricco monte premi a favore di società e corridori, era rappresentata da tutto il suo "staff' dirigenziale, dal presidente Bartolini a Lago, Ghiringhelli e Lombardo_ L'impeccabile svolgimento della seconda edizione del trofeo Olmini è da attribuire principalmente agli organizzatori Comolli, Giaveri, Giganti, Magani e Belloni. 14

15 111111~~~4 SP GNA 0:44) SPAGNA/COSTA BRAVA Partenze: A/ 23/12/90 - Natale e Capodanno 29/12/90 - Capodanno Durata: A) 12 giorni/ 10 notti B) 8 giorni/ 7 notti Trasporto, Pullman G.T. Programma 1 giorno Milano/ Lloret de Mar Ritrovo dei partecipanti a Milano :lungo da definire) nella prima mattinata e partenza in pullman G.T. per Lloret de Mar. Arrivo in serata e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento. Da] t' giorno - Lloret de Mar Pensione completa in hotel. Giornate a disposizione per falisra4 individuali ed escursioni facoltative. Penultimo giorno - Lloret de Mar Prima colazione e pranzo in hotel. Giornata libera. In serata dopo la cena di commiato partenza per Milano. Pernottamento a bordo. Ultimo giorno - Milano Arriva a Milana in mattinata e fine dei nostri servizi_ Quota individuale di partecipazione A)L (gruppo minimo 40 persone) 8/L Supplemento camera singola al giorno L (agivo disponibilità locale) Riduzione bambini - sistemazione in letto aggiunto in camera con due adulti a richiesta La quota comprende: trasporto in pullman G.T. Milano / Lloret de Mar / frwano sistemazione in hotel 2 stana (classificazione locale) in camera doppia con servizi privati trattamento di pensione completa, come da programma pranzo di Natale e Cenane / Veglione di fine anno (Al Canone /Veglione di fine anno (B) assistenza di personale specializzato in lingua i- taliana animazione e balla tutte le sere polizza assicurativa individuale borsa portadocamenti. Non comprende: bevande ai pasti, mance ed extra personali in genere tutto :amata non espressamente indicato e considerata facoltativo. Documenti necessari: carta di identità valida per l'espatrio o passaporto individuale in corso di validità. N.B. Le quote indicate sano calcolate in base ai cambi valutari ed ai cieli dei servizi in vigore al 24/990. afrcomemone TECNICA. imphaime CAPODANNO A PALMA DI MALLORCA DAL 26 DICEMBRE AL 2 GENNAIO Durata: 8 giorni/ 7 notti. Trasporto: Volo speciale AtilAlitalia con aeromobile MI) 80 Programma 1 pomo: Milano Staz. Centrate 1 Bergamo O- rlo al Serio/ Palma di Mallorca Ritrovo dei partecipanti alla Stazione Centrale di Milano, lato est Galleria delle Carnose o partenza in pullman G.T. per l'aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Assistenza durante losvolgimento delle ope razioni d'imbarco. Partenza per Palma. All'arrivo trasferimento ali -hotel Maria Isabel di Playa de Palma. Inizio del soggiorno con trattamento di pensione completa bevande inclusa. Dal 2 giorno al 7": Palma di Mallorca Soggiorno libero con trattamento di pensione com plata all'hotel Maria Isabel con possibilità di effettuare escursioni. Il 31 dicembre A previsto il Canone di Capodanno in albergo. 8 giorno: Palma di Mallorca: -Bergamo Orio al Serio / Milano Star Centrale Trasferimento all'aeroporto per il voto di rientro Italia. All'arrivo all'aeroporto di Bergamo Orio al Seria trasferimento in pullman C.T. per la Stazione Centralo di Milano. Quota di partecipazione per persona L (al raggiungimento di 50 persone) Supplemento singola L Rid terzo lette dai 2 ai I2 anni L Rid. terzo letta adulti L Bambini 10/2 anni gratis ievontuali pasti da pagare in loco secondo carimmu) La quota comprende: Volo speciale ATVAlitalia - trasferimenti in pullman dalla Stai. Centrale di Milano all'aeroporto di Bergamo Orlo al Serio e saz. - trasferimenti in arrivo e partenza dall'aeroporto all'hotel - trattamento di pensione completa bevande incluse all'hotel Maria Isabel (3 stelle) di Playa de Palma o similare - canone di Capodanno in hotel - assistenza in a- eroporto ed M lata - accompagnatore La quota non comprende: Tutto quanto non espressamente indicato nel programma. Ragioni operative posatelo talvolta determinare cambiamenti di albergo pur_sernpre della stessa categoria e nella stessa località. íttar2 k5" secueours CAPODANNO IN COSTA DEL SOL - TORREMOLINOS DAL 29 DICEMBRE AL 5 GENNAIO Durata: 8 giorni!? notti Trasporto: Volo speciale Ati/Alitalin can aeromobile MD 80 i...e A SALISBURGO/VIENNA Programma 1 giorno: Milano Malpenaa / Malaga!tirava dei partecipanti all'aeroporto di Milano Malpensa area convocazione gruppi partenze internazionali. Assistenza durante lo svolgimento delle operazioni di imbarco Partenza per idalaga_ All'arrivo trasferimento all'hntel Sol Falomas di Terremo] inos. Inizio del soggiorno can trattamento di pensione completa (bevande incluse 1. Dal T al 7" giorno: Soggiorno libero con trattamento di pensione completa all'hotel 54)1 Palomas crini possibilità di effettuare escursioni. D 31 dicembre è previsto li Canone di Capodanno in albergo. 8 giorno:m a / Milano Malpensa Trasferimento al aeroporto per il volo di rientro a Milano Malpensa. Quota di partecipazione per persona (al raggiungimento di 30 persone) Supplemento singola Rid. terza letto dai 2 ai 12 seni Rid. terzo letto adulti Rambini 012 anni La quota comprende: Volo speciale AtilAlitalia - trasferimenti in arrivo e partenza dall'aeroporto all'hotel - trattamento di pensione completa bevande incluse all'hotel - canone di Capodanno in hotel in aeroporto ed in laico - accompagnatore dallitalia. La quota non comprende: Tutto quanto non espressamente indicato nel prua/unta:1a. Ragioni operative possano talvolta Marmi rare cambiamenti di albergo pur sempre della stessa categoria e nella stessa località. oesmizzismiie DosoLAToups TECNICA: L L nessuna nessuna tis eventuali pasti da pagare in loco secondo consumo) Partenza:29 dicembre 1990 Capodanna Nel pomeriggio escursione can guida Vienna Milano Durata: a giorni / 4 notti al Bosco Viennese. Serata e cena in una tipica sistemazione in hotel 4 stelle (classificazione locale), in camera doppia con servizi privati Trasporto: Pullman G.T. -Heurigen- (taverna) a Grizing/Neustift. 5 giorno - Vienna /Milano Progra.nuna trattamento di pensione completa, esclusa la cena del terzo giorno Dopo la prima colazione partenza per Milano. Sosta a Vtllach per il pranzo in ristorante. Prosegui. 1 giorno - Milano! Salisburgo Ritrovo dei partecipanti a Milano (luogo da definire) nella prima mattinata e partenza in pullman guida locale in lingua italiana visite ed escursioni, come da programma, con mento del viaggio ed arrivo in serata a Milano. Fine dei nastri servizi. accompagnatore italiano per tutta la durata del G.T:.per Salisburgo. SOSIA a Innsbruck per il pranzo. Nel tardo pomeriggio arriva a Salisburgo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. di partecipazione L polizza assicurativa individuale Quota individuale Viaggio 2 giorno - Satisburgo/ Vienna :gruppo minimo 40 persone) borsa partadocumenti. Prona colazione e pranza a Salisburga. In mattinata visita con guida della città. Nel pomeriggio :salvo disponibilità locale) bevande ai pasti, mance ed extra personali in Supplemento camera singola L NOTI comprender trasferimento si Vienna. Arriva, sistemazione in Riduzione bambini 2-12 anni genere hotel, cena e parrintlamento. non compiuti - sistemazione in letto ingressi a Musei, Palazzi, Castelli- etc. ove previsti 3 giorno - Vienna aggiunto in camera can due adulti da definire Prima colazione, pranzo e pernottamento in hotel. Supplemento canone e veglione di fine anno N.B.: Le quote indicate sono calcolate in base ai Intera giornata dedicata allo visita dello città con "Gran Gala di Capodanno" da debnire concerto di capodanno cambi valutari ed ai costi dei servizi in vigore al 20/6/90. guida. Facoltativo cenane e vegliane di fine anno. Supplemento tutto quanto non espressamente indicato a considerato facoltativo. 4 giorno - Vienna Concerto di Capodanno" da definire Prima calai:lane, pranzo e pernottamento in hotel. La quota comprende: Documenti: carta di identità valida per l'espatrio 0)10ANIi7Aa01IE In mattinata possibilità di assistere al Concerto di viaggio in pullman G.T. Milano / Salisburgo i n passaporto individuale in corso di validità. TECNICA. imptudorns MaLE serro 1L SOLE 11MEM IIAAIIMAMET (TUNISIA) Partenza: 17 dicembre 1990 Durata: 9 notti - 10 giorni Trasporto: Volo speciale Tunis Air 17 dicembre - Milano /Monastir Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto di Milano Malpensa. Consegna dei documenti di viaggio, assistenza e partenza con volo Tunis /kr per Monsstir. Arrivo, assistenza e traderinnento al Mediterranee di Hammamet, cena o pernottamento in albergo. Dal EN al 25 dicembre - Flantrnamet Pensione completa in hotel. Possibilità di effettuare escursioni facoltative. Cenone di Natale inciti- 28 dicembre rd0118stir I Milano Prima colazione in albergo. Trasferimento all'aeroporto di Monastir e partenza con volo Tunis Air per Milano Malpensa. quota di partecipazione e) raggiungimento di 30 parteaipanti L Supplemento singola L Riduzione 3 letto 30% (ragazzi da 2 a 12 anni non compiuti) La quota comprende: volo operiate Timo Air air 20 kg. bagaglio in franchigia TradMinenti in Ilmisia Aeraportofflotel/Aemporto Pensione completa in hotel 3 stelle Cenane di Natale Assistenza in lacci Accompagnatore dall'italia. Non comprende: Bevande ai pasti extra in genere, tutto quanta non indicata cc considerato facoltativa. 0,Fri,r2Fc.E Pectiaiums UNA CADUTA NON FERMA LA SCALATA DI ENRICA Enrica Testori è tesserata da tre anni al Gruppo Sportivo "Coop Lombardia - Colnago" di Peschiera Borromeo come federazione Udace. In verità la sua attività ciclistica era iniziata, seguendo il fratello nelle corse da buon dilettante, ottenendo ottimi piazzamenti che le valsero l'inserimento nella nazionale. Durante una gara importante una caduta ha però condizionato la sua attività ciclistica. La forte passione per il ciclismo e la grande determinazione han fatto si che rientrasse nel mondo del ciclismo. Ed eccola tesserarsi per il gruppo Sportivo "Coop Lombardia - Colnago" di Peschiera Borrorneo. Organizzatori del gruppo sono i fratelli Rizzotto, grandi appassionati di ciclismo e quindi, oltre che corridori loro stessi, da vent'anni guida del gruppo sportivo. La nostra Enrica, piccola e leggera, resistente alla fatica non ha rivali quando la strada si inerpica rappresenta nella Federazione Udace l'alter ego della Canina. Le sue vittorie più e- clatanti sono infatti ottenute su strade di montahma. E stata Campionessa Italiana individuale della Montagna. Ha vinto la Coppa del Mondo a cronometro della Montagna e ciò nonostante vanta ottimi risultati anche su strada come il titolo Europeo Mountain hike. Unica donna competitiva del gruppo è instancabile e continua a mietere vittorie. Da parte nostra i migliori auguri ed un "evviva".

16 -tà Vogliamo consigliarti qualcosa di buono da leggere. Caratteristiche del prodotto Il contenuto di questa confezione è il risultato di accurate selezioni dei chicchi più integri e maturi e di una sapiente lavorazione dei caffè più idonei ad assicurare alla miscela alta quali e costanza dei sapore. iu Modalità di conservazione HM Conservare ìn un luogo fresco e asciutto. La confezione originale mantiene inalterate le caratteristiche di qualità, gusto e aroma almeno per lutto il periodo indicato. ngredienti }1 IIIlfi{IlfIlliiIII Prestigio è una miscela particolarmente ricca dej migliori caffè della specie Arabica. che conferiscono alla bevanda un aroma esclusivo ed un gusto pieno e rotondo , Garanzia!i prodotti a Marchio Coop I sono sottoposti a ulteriori ;controlli al fine di meglio garantirne la qualità l resi' i i I 1111iil I i II I I III lì a consurnars, volenbflmente entro: veci, fondo Consigli pratici IIIili iliii!iiiiii Anche se la confezione è gonfia, conservazione ed igiene sono perfettamente garantite dal sottovuoto. Dopo l'apertura del pacchetto, si consiglia di travasare il caffè in un contenitore a chiusura ermetica iIIII SEI LA COOP SEI TU CHI PUO' DARTI DI PIU'I

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