LA DESCRIZIONE DELLA TERRA 1

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1 s o m m a r i o LA DESCRIZIONE DELLA TERRA 1 Una scienza antica 2 La geografia nel tempo 3 Descrivere la Terra e localizzare i luoghi 4 Le carte geografiche 6 Geografia dai satelliti 8 IL MONDO SI PUÒ DIVIDERE IN PARTI 10 Come viene individuata una regione 11 Caso Regionale Le regioni d Italia 13 CONTINENTI E OCEANI 16 L Europa 16 L Asia 17 Geografia degli oceani 19 L Africa 19 Le Americhe 21 L Oceania 22 L Antartide 22 Caso Regionale La Russia, uno Stato in due continenti 23 LA POPOLAZIONE: QUESTIONE DEMOGRAFICA E MIGRAZIONI 26 Le dinamiche demografiche 27 Le dimensioni della popolazione - La struttura della popolazione 28 Il problema demografico dei paesi sviluppati 29 Lo sviluppo umano e il modo per misurarlo 29 Il problema demografico nel mondo 30 Le migrazioni 31 Problemi di lavoro e di integrazione degli immigrati 31 L immigrazione clandestina 32 Caso Regionale Francia 33 I PATRIMONI MONDIALI DELL UMANITÀ 36 Dove sono i Patrimoni Mondiali 36 Le azioni in favore dei Patrimoni Mondiali 37 I vantaggi economici 37 Caso Regionale Italia 40 L AMBIENTE, IL PAESAGGIO E LE SOCIETÀ UMANE 44 Che cos è un ambiente? 44 Il territorio 44 I climi della Terra 45 Come si osservano il clima e il tempo 45 I fattori del clima 46 Gli ambienti delle zone calde 47 Gli ambienti delle zone temperate 48 VI

2 Gli ambienti delle zone fredde 49 Il paesaggio 51 Osservare e leggere il paesaggio 51 Il metodo scientifico di lettura del paesaggio 51 Come si legge un immagine di paesaggio 52 Caso Regionale Svizzera 53 Caso Regionale Giappone 55 L URBANIZZAZIONE CONTINUA A CRESCERE 58 Il ruolo delle città 59 La pianificazione urbana 59 La città europea 60 Caso Regionale Regno Unito 61 MOLTE PERSONE VISITANO IL MONDO 64 I flussi turistici internazionali 65 Il turismo sostenibile 66 Caso Regionale Egitto 67 MONDO GLOBALE E DIFFERENZE CULTURALI 70 La globalizzazione dell economia 71 L evoluzione dell economia mondiale negli ultimi decenni 72 I problemi della globalizzazione 72 La globalizzazione culturale 73 Culture e lingue nel mondo d oggi 74 La diffusione storica della civiltà europea 76 Nazioni e conflitti nazionalistici 76 La diffusione storica della civiltà araba 77 Caso Regionale Sudafrica 78 Caso Regionale Londra e New York città globali 80 GEOPOLITICA E CONFLITTI 84 La geopolitica 86 Il mondo bipolare 87 Un mondo conflittuale 88 Una nuova situazione geopolitica 89 Organismi di guerra e di pace 90 Caso Regionale Stati Uniti 91 UN MONDO DISEGUALE E POCO SOSTENIBILE 94 Geografia dello sviluppo economico 95 I Paesi sviluppati 96 I Paesi in via di sviluppo 97 I Paesi meno sviluppati 98 I trasporti e le telecomunicazioni accompagnano lo sviluppo economico 99 Lo sviluppo economico e l ambiente 100 Uno sviluppo economico sostenibile 101 Caso Regionale Cina 103 VII

3 STRATEGIE PER USCIRE DAL SOTTOSVILUPPO 106 Le azioni sulla popolazione e sull istruzione 107 Le difficoltà ambientali 108 Il problema della corruzione 109 Le grandi scelte di sviluppo economico 110 Caso Regionale India 112 Caso Regionale Haiti 114 LE RICCHEZZE DEL SOTTOSUOLO 116 Le regioni minerarie 117 I minerali rari 117 Geografia dei minerali e delle fonti di energia 118 Le scelte in campo energetico 120 Le fonti energetiche meno inquinanti ma meno utilizzate 121 Caso Regionale Iran 123 GEOGRAFIA DELL INDUSTRIA 126 Le rivoluzioni industriali 127 L industria nel mondo 128 Lo sviluppo industriale e la conoscenza 128 L azione delle multinazionali 129 L azione delle altre imprese 130 Caso Regionale Germania 131 L AGRICOLTURA E IL PROBLEMA DEL CIBO 134 Le grandi regioni agricole naturali 135 Problemi di fame 136 Nel mondo vi sono agricolture molto differenti 136 L agricoltura biologica e i seed savers 138 Caso Regionale Brasile 139 COMMERCIO INTERNAZIONALE E FINANZA NEL MONDO GLOBALE 142 La circolazione internazionale delle merci 142 La Triade e gli organismi del commercio 143 La circolazione internazionale dei capitali 145 I luoghi e gli organismi della finanza mondiale 146 Caso Regionale L Unione europea 147 ATLANTE A1-A12 Legenda degli indicatori statistici dei Casi Regionali VIII

4 35 I PATRIMONI MONDIALI DELL UMANITÀ 36 Dove sono i Patrimoni Mondiali 36 Le azioni in favore dei Patrimoni Mondiali 37 I vantaggi economici 37 Caso Regionale Italia 40

5 36 5. I Patrimoni Mondiali dell Umanità patrimoni culturali comprendono sia il patrimonio storico-artistico sia quello monumentale e museale, ma anche le tradizioni, i modi di vita e le capacità artigiane o lavorative di una certa area. patrimoni naturali comprendono singoli elementi fisici (montagne, foreste, canyons, laghi...) e in generale i paesaggi più significativi. UNESCO è una delle agenzie specializzate dell Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Si occupa di Istruzione, Scienza e Cultura ed è stata creata a Parigi nel sito luogo, località. Tra le regioni, le aree e le località del mondo ve ne sono molte che hanno una particolare bellezza naturalistica e paesaggistica, o un interesse artistico, o, ancora, sono significative perché ospitano modi di vita o di lavoro particolari delle società umane. Oggi per esprimere questo significato si usa il termine patrimonio, che evoca la necessità di preservare e valorizzare questi beni, nonché di tramandarli alle generazioni future. Sulla base di un trattato internazionale conosciuto come Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale, culturale e naturale, adottato nel 1972, l UNESCO ha finora riconosciuto Patrimoni Mondiali dell Umanità un totale di 936 siti, presenti in 153 Paesi del mondo. Dove sono i Patrimoni Mondiali Luoghi unici quali le distese del Parco Nazionale di Serengeti in Africa Orientale, le Piramidi d Egitto, la Grande barriera corallina australiana, il Grand Canyon negli Stati Uniti, Venezia e la sua laguna, costituiscono solo alcuni esempi di quanto rilevante sia il Patrimonio Mondiale, i cui siti appartengono a tutte le popolazioni del mondo, al di là dei territori nei quali sono localizzati. Attualmente l Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell Umanità, ben 47 (vedi il Caso Regionale), seguita dalla Spagna con 43 e dalla Cina con 41. Anche Germania, Francia, India, Regno Unito, Russia, Messico e Stati Uniti ne ospitano parecchi, ognuno di questi Paesi annovera sul proprio territorio più di venti siti. Ogni anno l UNESCO verifica le candidature delle nuove località che vogliono aggiungersi ai patrimoni già esistenti e decide a quali siti assegnare l ambito titolo. Le candidature per divenire un sito dell UNE- SCO sono ogni anno numerose, perché i siti di particolare bellezza o interesse nel mondo sono molteplici, anche perché un sito dell UNESCO richiede un impegno nell azione di conservazione da parte delle autorità pubbliche e delle popolazioni locali nei confronti del proprio territorio, ma offre anche numerosi vantaggi. Petra è un sito archeologico posto tra le montagne a Sud di Amman, la capitale della Giordania. Nell antichità fu una città importante, abbandonata nell VIII secolo in seguito alla decadenza dei commerci e a catastrofi naturali. Fu riscoperta in epoca moderna, quando nel 1812 il complesso archeologico fu rivelato al mondo da un esploratore svizzero. Le numerose facciate intagliate nella roccia ne fanno un monumento unico, che è stato anche dichiarato una delle cosiddette sette meraviglie del mondo moderno.

6 Le azioni in favore dei Patrimoni Mondiali Tutti i Paesi e i governi del mondo che fanno parte dell UNESCO ben 193 Stati si sono impegnati a proteggere e valorizzare i siti propri e quelli degli altri paesi. Ogni Stato deve inoltre promuovere lo sviluppo di studi e ricerche scientifici per far fronte ai pericoli che minacciano il proprio patrimonio culturale o naturale e istituire centri di formazione nel campo della protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale; lo scopo è quello di istruire personale specializzato in questo campo. Nella realtà però, per ora, soltanto alcuni Paesi sono molto attivi in questa direzione e dedicano risorse umane ed economiche alla salvaguardia del patrimonio. Tuttavia, nel caso di pericolo immediato per un bene del Patrimonio Mondiale, l UNESCO, e gli Stati che si rendono disponibili, intervengono d urgenza con assistenza tecnica e aiuti economici. 37 I vantaggi economici Molti dei 936 Patrimoni Mondiali dell Umanità hanno già utilizzato questa loro particolare condizione e notorietà per scopi turistici. Molte persone che amano viaggiare e conoscere il mondo sono attratte da questi siti che, se sorretti dalla capacità delle autorità locali e nazionali di organizzarli per ricevere visitatori, diventano specifiche attrattive turistiche e mete di visita e soggiorno, incrementando sia il patrimonio di conoscenze del visitatore, sia l economia locale. Le esperienze del passato dimostrano, infatti, che l ingresso di una località nella lista dei Patrimoni Mondiali corrisponde a un boom turistico della località stessa con conseguente crescita della ricchezza e dell economia locale. Dopo che una richiesta viene accettata, un sito-patrimonio diventa una destinazione raccomandata dall UNESCO e dall Organizzazione Mondiale del Turismo, ne consegue immediatamente che i tour-operator inseriscono queste località nei programmi di viaggio proposti ai clienti-turisti. Inoltre all inserimento di una località tra i siti dell UNESCO corrispondono un immediato miglioramento della qualità dei servizi, una maggiore attenzione alle condizioni ambientali e di sicurezza del luogo. Per esempio, le entrate di denaro derivate dal biglietto di ingresso all antica cittadina di Pingyao (Cina) nel 1997 erano pari a 1 milione e 250 mila yuan, quando fu designata Sito del Patrimonio Mondiale nel 2008, questa cifra è salita a 75 milioni di yuan, con un incremento di ben 60 volte, di conseguenza molte attività economiche locali ne hanno beneficiato: edilizia, alberghi e ristoranti, accompagnatori turistici, librerie ecc. Il Parco nazionale dei laghi di Plitvice si trova in Croazia, in un territorio di fitte foreste, ricchi corsi d acqua e laghi. Il parco comprende 16 laghi in successione, collegati fra loro da cascate. All interno del parco si trovano anche numerose grotte. I boschi del parco sono popolati da oltre 150 specie di uccelli, 50 specie di mammiferi, 20 tipi di pipistrelli, 320 specie di farfalle e altri animali, fra i quali l orso bruno e il lupo. Si tratta di una località molto visitata e i turisti si possono spostare nel parco in vari modi (a piedi, in bici, con la barca o con un trenino).

7 38 Sewell è una città mineraria che si trova nel Cile centrale, sui pendii della catena montuosa delle Ande, ad un altitudine di oltre 2000 metri. La città venne fondata nel 1904 per estrarre il rame che si trovava in quest area e nel 1918 ospitava già abitanti. Dopo molti anni di intenso sviluppo, che ha portato alla costruzione e allo sfruttamento della più grande miniera sotterranea del mondo, intorno al 1980 la miniera venne smantellata. Sewell è nota per essere la città delle scale: infatti non vi è alcuna strada, solo un treno che portava i lavoratori e le loro famiglie alla miniera. Il Parco nazionale dei vulcani delle Hawaii (USA) è il risultato di centinaia di migliaia d anni di vulcanismo ma ospita anche una particolare cultura umana locale, che ha dovuto adattarsi alla particolare situazione ambientale, per esempio con trasferimenti di abitazione o speciali modalità di coltivazione dei prodotti agricoli, nonché molti turisti, attratti dallo spettacolo dell ambiente vulcanico e dalle eruzioni. Il parco spazia dal livello del mare alla cima del più alto vulcano, il Mauna Loa con i suoi 4169 metri. L attività vulcanica del parco ha anche creato molte spiagge di sabbia nera.

8 39 Il Memoriale della pace, o Cupola della bomba atomica, si trova a Hiroshima, in Giappone. Il 6 agosto 1945 l esplosione nucleare avvenne a pochissima distanza dall edificio, che fu la struttura più vicina fra quelle che resistettero alla bomba. Questa costruzione rimase nello stesso stato in cui si trovava subito dopo l attacco atomico, e viene oggi utilizzata come un monito a favore dell eliminazione di ogni arsenale nucleare e come simbolo di speranza e pace. L Acropoli di Atene, in Grecia, può essere considerata la più rappresentativa delle acropoli della civiltà greca. È una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva sopra la città di Atene. I resti più antichi attestano che costruzioni imponenti si elevavano sull Acropoli alla fine del VII secolo a.c., ma furono distrutti dai Persiani durante l occupazione del 480 a.c. Successivamente, dopo la vittoria definitiva sui Persiani, fu realizzata la ricostruzione dell acropoli, e venne eretto il Partenone.

9 40 Caso Regionale Capitale ROMA Superficie km 2 Popolazione ab Durata media vita M 78 F 84 Reddito per abitante $ ITALIA Altre città popolose Dimensione Peso demografico mondiale Benessere umano medio Benessere economico medio Milano Napoli Torino Piccola Media Grande Modesto Medio Consistente Basso Medio Alto Basso Medio Alto La personalità del Paese L Italia ha alte montagne, poche pianure e lunghe coste, che insieme ad un clima favorevole agevolano il turismo. Le risorse del sottosuolo sono però molto scarse ed è necessario importarle dall estero. Ricchezze fondamentali della penisola sono i paesaggi e l arte, anche se non utilizzati e protetti come si dovrebbe. La popolazione cresce di numero grazie agli immigrati, il suo benessere economico si sta riducendo e la disoccupazione, soprattutto giovanile, sta aumentando. Tutto questo accade a causa della crisi economica che sta investendo tutto il mondo e, in particolare, l Europa e dalla lentezza dell industria italiana che subisce la concorrenza dei paesi emergenti. L Italia, pur perdendo posizioni, resta comunque l ottava potenza economica del mondo. Un ulteriore problema è inoltre il forte divario economico tra aree forti e aree in difficoltà del Paese, che negli ultimi decenni solo in pochi casi, si è ridotto. Le ricchezze dell Italia L Italia come detto è il Paese che ospita il maggior numero di siti del Patrimonio Mondiale dell Umanità. Ciò è dovuto alla varietà e bellezza dei suoi paesaggi, quando non siano stati molto degradati dagli uomini, e dalle numerose civiltà che nel corso dei secoli sono vissute e prosperate sul nostro territorio. L Italia concentra, secondo studiosi molto autorevoli, ben il 40% dell arte mondiale esclusa l arte contemporanea intesa sia come edifici di interesse artistico sia come opere raccolte nei musei. Queste ricchezze sono una delle risorse principali, se non la principale, del nostro Paese e da secoli attirano anche visitatori dall estero. Nel Settecento e nell Ottocento il viaggio in Italia da parte di figli di nobili e di benestanti europei era considerato un importante modo per conoscere la vita e l arte, e veniva definito Grand Tour, in quanto toccava varie città e aree naturali del Paese. Dalla metà del Novecento il turismo iniziò a diventare un fenomeno di massa e a coinvolgere molti milioni di persone, compresi gli stranieri. Infatti negli anni Settanta l Italia era il paese più visitato al mondo. Oggi invece, pur restando una meta importante con 43 milioni di turisti stranieri nel 2010, l Italia è scesa al quinto posto mondiale, superata da Francia, USA, Cina e Spagna. I paesi che man mano hanno eroso all Italia il primato di presenze estere hanno saputo organizzarsi meglio e proporre in modo più adeguato al resto del mondo le proprie attrattive e località turistiche; per contro, le ingenti ricchezze naturali e artistiche del nostro Paese non sono state sufficientemente valorizzate e proposte ai possibili visitatori, così come il cospicuo numero di siti del Patrimonio Mondiale. Mentre Firenze, Roma e Venezia restano tra le città più amate in tutto il mondo e ospitano milioni di visitatori all anno, purtroppo le altre numerosissime località e aree di interesse turistico restano poco valorizzate e la varietà paesaggistica e artistica italiana ancora poco nota all estero. Una suggestiva immagine di Piazza San Marco su cui svetta il campanile omonimo, a Venezia.

10 41 Non si devono tralasciare lodevoli eccezioni, come per esempio le Cinque Terre, nella Liguria di Levante, che dopo essere entrate nella lista dei siti del Patrimonio Mondiale, hanno saputo organizzarsi e proporsi all estero e nel resto d Italia in modo efficace. I turisti si sono moltiplicati così come gli introiti in denaro per l economia locale; il vicino aeroporto di Genova è divenuto, in Europa, uno scalo importante. Manarola, centro abitato delle Cinque Terre, nella Liguria orientale. I Patrimoni dell Umanità italiani 1 Arte rupestre della Valcamonica (1979) 2 Chiesa e convento domenicano di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo da Vinci, Milano (1980) 3 Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le Mura ( ) 4 Centro storico di Firenze (1982) 5 Venezia e la sua Laguna (1987) 6 Piazza del Duomo a Pisa (1987) 7 Centro storico di San Gimignano (1990) 8 I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (1993) 9 Città di Vicenza e le Ville del Palladio in Veneto ( ) 10 Centro storico di Siena (1995) 11 Centro storico di Napoli (1995) 12 Crespi d Adda (1995) 13 Ferrara città del Rinascimento e delta del Po con le delizie estensi ( ) 14 Castel del Monte (1996) 15 Trulli di Alberobello (1996) 16 Monumenti paleocristiani di Ravenna (1996) 17 Centro storico di Pienza (1996) 18 La Reggia di Caserta del XVIII secolo, con il Parco, l Acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (1997) 19 Residenze sabaude di Torino e dintorni (1997) 20 Orto botanico di Padova (1997) 21 Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande (1997) 22 Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997) 23 Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (1997) 24 Villaggio nuragico di Barumini (1997) 25 Portovenere, le Cinque Terre e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto (1997) 26 Costiera amalfitana (1997) 27 Area archeologica di Agrigento (1997) 28 Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (1997) 29 Centro storico di Urbino (1998) 30 Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula (1998) 31 Villa Adriana a Tivoli (1998) 32 Città di Verona (2000) 33 Isole Eolie (2000) 34 Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani (2000) 35 Villa d Este a Tivoli (2001) 36 Città tardo-barocche della Val di Noto (Sicilia sud-orientale) (2002) 37 Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia (2003) 38 Monte San Giorgio (2003) 39 Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia (2004) 40 Val d Orcia (Siena) (2004) 41 Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (2005) 42 Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli di Genova (2006) 43 Mantova e Sabbioneta (2008) 44 Ferrovia retica nel paesaggio dell Albula e del Bernina (2008) 45 Dolomiti (2009) 46 Longobardi in Italia: i luoghi del potere (2011) 47 Siti palafitticoli preistorici delle Alpi (2011) ATTIVITÀ 1 Secondo voi perché un forte divario economico tra regioni o aree di un Paese è un grande problema? I Patrimoni dell Umanità italiani potrebbero contribuire a ridurre il problema? Se sì, come? 2 Tra i Patrimoni italiani individuatene due non distanti dalla località in cui abitate e stilate una breve relazione su ognuno di essi. Individuate poi le possibilità di trasporto per potervi recare in visita. 3 Disegnate una carta dell Italia con i confini regionali (vedi in fondo al volume) e segnate nel punto preciso tutte le località in cui si trovano i 47 siti del Patrimonio UNESCO. Quali parti dell Italia ne ospitano di più?

11 42 online Ingresso dell impianto i tessile di Crespi d Adda (Lombardia) costruito nel Vista aerea della Necropoli della Banditaccia a Cerveteri (Lazio) con le tipiche tombe a tumulo.

12 43 L AMBIENTE, IL PAESAGGIO E LE SOCIETÀ UMANE 44 Che cos è un ambiente? 44 Il territorio 44 I climi della Terra 45 Come si osservano il clima e il tempo 45 I fattori del clima 46 Gli ambienti delle zone calde 47 Gli ambienti delle zone temperate 48 Gli ambienti delle zone fredde 49 Il paesaggio 51 Osservare e leggere il paesaggio 51 Il metodo scientifico di lettura del paesaggio 51 Come si legge un immagine di paesaggio 52 Caso Regionale Svizzera 53 Caso Regionale Giappone 55

13 44 6. L ambiente, il paesaggio e le società umane Che cos è un ambiente? Il termine ambiente è molto utilizzato e viene approfondito in molte discipline di studio. La Geografia si occupa di descrivere quali elementi naturali sono presenti nei vari ambienti (montagne, fiumi, clima, ecc.), ma soprattutto come gli uomini si adattano e vivono in un determinato ambiente, e come modificano l ambiente stesso. In sostanza la Geografia studia il rapporto uomo-ambiente. Vi sono ambienti vasti e altri di ridotte dimensioni, ambienti molto umanizzati e altri più naturali, ma anche questi ultimi, come i deserti o le alte montagne, in qualche misura hanno presenza umana o sono influenzati dall attività degli uomini; nei deserti per es. vi sono piste, oasi, in alcuni casi pozzi petroliferi. Sulla Terra vi sono ambienti assai diversi tra loro ed è proprio questa varietà che la Geografia descrive e che in linee generali verrà presentata di seguito. Si può affermare che il rapporto tra uomo e ambiente è facilitato in alcune zone della Terra: gli ambienti più umanizzati hanno temperature miti, disponibilità d acqua e sono pianeggianti. Ma le eccezioni sono molto numerose: vi sono cioè ambienti difficili con molta popolazione (vedi i Casi Regionali), altri in teoria facili ma poco popolati, come le pianure argentine. Sicuramente poi un ambiente favorevole, anche se ha agevolato la presenza di molta popolazione, non per forza ha condotto una determinata società a diventare economicamente ricca ed evoluta: per esempio Cina e India, popolatissime, non sono per ora Paesi ricchi. Il porto di Barcellona (Spagna), una porzione di ambiente molto umanizzato e organizzato. Il territorio I modi in cui le varie società umane si sono adattate e hanno modificato l ambiente sono molto diversi tra loro ed hanno prodotto risultati difformi. Vi può essere quindi una migliore o peggiore organizzazione della vita umana nell ambiente. Questa idea di organizzazione ci porta verso un altro concetto geografico fondamentale, quello di territorio, che infatti si può definire come l ambiente organizzato dagli uomini per viverci. Questo processo di adattamento dell ambiente alle esigenze dell uomo risponde a logiche precise e spiegabili: si può capire perché sono state tagliate certe foreste, perché le vie di comunicazione seguono un certo percorso, le città sorgono in un certo sito, le scuole o i supermercati hanno una certa posizione nella città, perché i sentieri di montagna hanno determinate tracce e così via. Una buona organizzazione del territorio può agevolare la vita di chi ci abita, al contrario, se è stata mal concepita può essere poco utile o addirittura controproducente per la società che ci vive. Per esempio, in Italia quasi tutti i centri di montagna o collina, tranne quelli che ospitano molti turisti, se un tempo erano abitati e utili per difendersi dai nemici o da malattie, oggi sono spopolati o in via di spopolamento. Controproducenti sono, per esempio, le fabbriche che sorgono troppo vicine alle abitazioni, poiché inquinano l atmosfera.

14 I climi della Terra Se l azione dell uomo sull ambiente e sul territorio è molto rilevante, ciò che causa le differenze naturali tra gli ambienti terrestri è soprattutto il clima. Sul planisfero sono indicati alcuni paralleli di riferimento, che servono a delimitare zone con caratteristiche climatiche simili. Nell emisfero Nord sono il Circolo Polare Artico e il Tropico del Cancro, nell emisfero Sud sono il Tropico del Capricorno e il Circolo Polare Antartico. In base alla latitudine si possono già individuare sulla Terra cinque fasce climatiche: la zona a clima torrido, cioè sempre caldo, dall Equatore ai due Tropici; due zone a clima temperato, le uniche con stagioni fredde e calde, tra i Tropici e i Circoli Polari; due zone a clima polare, freddo. All interno di queste fasce il clima, però, non è uniforme: esso varia a causa di diversi fattori. Sulla Terra si trovano così vari tipi di climi, che creano ambienti naturali diversi. 45 Come si osservano il clima e il tempo Che tempo farà domani? A questa domanda risponde la meteorologia. I meteorologi per formulare le previsioni del tempo usano satelliti artificiali e stazioni meteorologiche. Ma tempo e clima non sono sinonimi. Il tempo meteorologico è una condizione momentanea dell atmosfera in una certa località e può cambiare di giorno in giorno, ma Satellite meteorologico che osserva la Terra. anche repentinamente di ora in ora. Il clima, invece, è la media delle condizioni meteorologiche in una certa zona della Terra, osservata per un periodo di almeno 30 anni. Per esempio il clima del Sud dell Italia in estate è secco (caratteristica meteorologica media). Ma questo non vuol dire che non piove mai e che in un certo anno non ci possano anche essere vari giorni estivi di pioggia, cioè un tempo meteorologico eccezionale, che non corrisponde al clima medio della regione. Il clima si analizza osservandone alcuni elementi, cioè alcune caratteristiche principali. In primo luogo la temperatura, le precipitazioni e la loro distribuzione durante l anno.

15 46 I fattori del clima Per capire cosa determina la presenza di un certo clima in una certa regione si analizzano cinque principali fattori: la latitudine. Le zone prossime all equatore ricevono una maggiore quantità di calore solare rispetto alle zone polari, perché i raggi solari arrivano perpendicolari alla superficie terrestre e quindi il calore è maggiore e si distribuisce su una superficie minore; la continentalità e la distanza dal mare. Sono continentali quelle regioni che non subiscono l influenza marina; in queste regioni la temperatura è soggetta a escursione termica, cioè subisce forti sbalzi tra il dì e la notte e tra l estate e l inverno, perché appunto si trovano lontano dal mare. La vicinanza al mare invece quasi sempre mitiga il clima delle regioni che vi si affacciano, dette marittime, fanno eccezione i mari vicini ai poli e in generale quelli percorsi da correnti marine fredde, che non mitigano il clima delle terre che lambiscono; l umidità dell aria, che determina le precipitazioni. Infatti nelle regioni in cui l aria è molto secca, ad esempio nelle aree interne della Russia, le precipitazioni sono più scarse. L aria umida o secca si può anche spostare grazie ai forti venti; l altitudine, cioè l altezza di un luogo rispetto al livello del mare: più si sale in alto e più fa freddo; l esposizione e la disposizione del rilievo hanno effetti rilevanti in regioni limitate. Catene montuose disposte di fronte al mare riducono alla stretta fascia costiera la mitigazione marittima del clima, per esempio in Liguria, così come il versante di una montagna rivolto a sud è più soleggiato e meno freddo del versante rivolto a nord. La combinazione di questi cinque principali fattori determina le differenze di clima nelle varie zone della Terra. Piccole Antille (Centroamerica): le Isole Vergini nell arcipelago caraibico; ambiente della fascia a clima torrido, in cui il mare esercita una grande influenza mitigatrice. Cacciatori i piazzano le trappole per catturare i lupi in Mongolia. La continentalità influisce fortemente sul clima della Mongolia per cui gli inverni sono rigidissimi e nelle regioni settentrionali il suolo è permanentemente gelato.

16 I grandi ambienti della Terra Gli ambienti delle zone calde Si trovano nella fascia climatica compresa tra i due Tropici (zona torrida) e hanno temperature molto elevate tutto l anno. online 47 La foresta pluviale o equatoriale Nelle regioni intorno all Equatore il clima è molto umido: le frequenti e abbondanti piogge che raggiungono fino a mm l anno, dieci volte più che nell Italia settentrionale, permettono la crescita della foresta pluviale, detta anche equatoriale. Essa è un groviglio di vegetazione che cresce a più livelli: ci sono piante alte più di 50 metri, altre via via più basse e un infinità di altre formazioni vegetali e cespugli che formano il sottobosco. Questo ambiente non è adatto ad animali di grossa taglia, ma è l habitat ideale per uccelli, scimmie, rettili e soprattutto insetti. Per le società umane la foresta pluviale è un ambiente molto difficile: pochi gruppi, come gli indios in Amazzonia e i pigmei in Africa, vivono ai suoi margini e vi si addentrano per procurarsi cibo e legname. Il legname pregiato, come ebano, tek, caucciù da cui si ricava la gomma, palma da cui si ricava l olio, è una delle poche risorse di questo ambiente; il taglio, la lavorazione e l esportazione sono curati soprattutto da imprese straniere; diffuse anche le coltivazioni di cacao. La savana Se si procede dall Equatore verso i Tropici il clima cambia: le precipitazioni diminuiscono e alla stagione delle piogge si alterna quella della siccità; la foresta si trasforma in savana. La savana è una distesa di erbe e cespugli con pochi alberi, per esempio il baobab, che cambia aspetto e colore secondo le stagioni: secca e gialla durante i periodi di siccità, rigogliosa e verde nella stagione delle piogge. Ospita Foresta pluviale in Costa Rica dove il clima è molto umido.

17 48 Le gigantesche dune del deserto del Namib, in Namibia, possono raggiungere anche un altezza di 300 metri. online molti grandi animali predatori, come il leone o il ghepardo, le loro prede sono antilopi e zebre, ma anche rettili e insetti. La vita di tutti è comunque regolata dai ritmi stagionali per la ricerca di acqua e di cibo. I lunghi periodi di siccità creano molti problemi anche alle popolazioni indigene: l attività più diffusa è l allevamento, come per i Masai dell Africa orientale, mentre l agricoltura è presente ma meno frequente, diffusa soprattutto dove si pratica l irrigazione. Così in certe regioni la savana è stata trasformata in superfici coltivate a caffè, arachidi e cotone, mentre per l alimentazione dell uomo, oltre che sulla carne, si fa affidamento sulla coltivazione di cereali, come il miglio e il sorgo. I deserti caldi Se si giunge nei pressi dei Tropici, il clima diventa sempre più secco. Le piogge si riducono praticamente a rari e violenti temporali e così la flora e la fauna della savana lasciano gradatamente posto a poche piante grasse, rari cespugli spinosi, serpenti e scorpioni, cioè le uniche forme di vita che hanno saputo adattarsi alla prolungata siccità: questo è l ambiente del deserto caldo. Il deserto è comunque punteggiato di oasi, aree in cui l acqua affiora in superficie. Vi si trovano villaggi di agricoltori e pastori come i tuareg dell Africa. Inoltre alcuni deserti vengono anche sfruttati per i loro giacimenti di petrolio. Gli ambienti delle zone temperate Si trovano nelle due zone climatiche intermedie (temperate). Il clima è accomunato da temperature né troppo calde né troppo fredde, dall alternarsi di quattro stagioni e da una discreta piovosità durante l anno. L ambiente mediterraneo Più vicino ai tropici si trova l ambiente mediterraneo, caratterizzato da un clima mite per la presenza del mare e da inverni piovosi contrapposti a estati secche. Lungo le coste cresce la macchia mediterranea, costituita da cespugli sempreverdi e profumati, come il rosmarino e la ginestra. La siccità estiva crea difficoltà all agricoltura: i prodotti tipici di queste zone sono soprattutto l ulivo, la vite e gli agrumi. Diffuso è anche l al-

18 levamento di ovini e caprini. Le estati calde e secche e le bellezze naturali sono una notevole risorsa per gli operatori turistici: questi luoghi infatti sono meta di turisti da tutto il mondo. Si tratta comunque di un ambiente densamente popolato, soprattutto lungo le coste. 49 L antica foresta di latifoglie Procedendo dai tropici verso i circoli polari le temperature si rinfrescano, ma ci sono notevoli differenze tra le zone più vicine alle coste, più miti e piovose, e quelle più interne, più fredde e meno piovose. Qui cresceva spontanea la foresta di latifoglie, formata per lo più da aceri, querce, frassini e faggi. Un tempo era molto estesa, ma oggi in molte regioni ha ceduto il posto a coltivazioni e città; si tratta di un ambiente, infatti, molto favorevole all uomo, che lo ha intensamente trasformato: vi sono comprese per esempio alcune tra le regioni più ricche degli Stati Uniti e dell Europa. Vista aerea della città di Londra, in basso l edificio del museo Tate Modern, sulla riva del Tamigi all altezza del Millennium Bridge. In generale tutta l Inghilterra di Sud-est è oggi una delle aree più ricche e popolate del pianeta, anche grazie all ambiente temperato. La prateria e la steppa Più ci si allontana dalla costa, più il clima diventa continentale. Gli inverni sono lunghi e freddi, mentre le estati possono essere anche molto calde: è la zona delle praterie, più verdi come quelle americane, e delle steppe, più aride come quella russa. Un tempo erano grandi distese di erbe e cespugli, quasi prive di alberi, percorse da mandrie di animali selvatici come i bufali; in seguito l ambiente naturale, fertile e pianeggiante, è stato intensamente utilizzato dall uomo per le coltivazioni e l allevamento: è proprio in queste zone che viene prodotta la maggior quantità di cereali del mondo. In generale nelle zone temperate oggi non è rimasto molto degli ambienti naturali originari: il clima favorevole e la presenza di grandi pianure attraversate da fiumi navigabili hanno reso queste regioni molto adatte alle attività umane. Esse sono diventate nel tempo le zone più popolate del mondo. Gli ambienti delle zone fredde Due degli ambienti naturali freddi, la taiga e la tundra, si trovano nelle fasce climatiche più vicine ai Poli. Qui le temperature sono estremamente rigide: d inverno possono scendere fino a -70 C, d estate non superano i 10 C. online

19 50 La taiga canadese nota anche con il nome di foresta hudsoniana (dall esploratore inglese Henry Hudson). La taiga Nell emisfero settentrionale, al confine con le praterie e le steppe, si estende la taiga, una foresta di conifere, costituita da pini, abeti, larici e abitata da animali come orsi, lupi e castori; molto estesa in Russia e Canada. Poco adatta all agricoltura e alla vita umana, la taiga è sfruttata soprattutto per il legname, ma le aree diboscate vengono spesso rimboschite. La tundra A nord della taiga, il clima ancora più rigido consente solo la formazione di tundra, cioè muschi e licheni che fioriscono durante la breve estate, quando la superficie del terreno sgela per qualche centimetro di profondità. Nella tundra vivono animali selvatici come il cervo, il bue muschiato e la renna, mentre lungo le coste si trovano foche e leoni marini. Anche questo ambiente ovviamente non è favorevole all agricoltura e alla vita umana: i lapponi e gli eschimesi che vi abitano praticano soprattutto l allevamento nomade delle renne, la caccia e la pesca. Ciò non toglie che comunque siano sorte città sia nel nord del Canada che nel Nord della Russia siberiana: l organizzazione del territorio e delle città ha dovuto però fare i conti con temperature invernali che superano i -50 C. Oltre la tundra si trovano le terre artiche, zone del gelo perenne, dove una spessa calotta di ghiaccio ricopre sia la terraferma sia le acque del Mar Glaciale Artico e rende la zona inadatta alla vita delle società umane. Immagine del deserto del Gobi, Mongolia. Deserto freddo dell Asia, presenta un altitudine media di 1000 metri. L alta montagna Anche nelle zone temperate vi sono ambienti freddi: innanzitutto l alta montagna, dove il clima diventa rigido in inverno. È il caso delle Alpi, ma anche di altre catene montuose elevate come le Ande, in America meridionale, le Montagne Rocciose, in America settentrionale o l Himalaya, in Asia. La vegetazione cambia man mano che si sale: gli alberi, prevalentemente latifoglie e conifere, lasciano il posto ai pascoli e poi alle nevi perenni e ai ghiacciai. In poche di queste aree l attività turistica ha consentito la presenza di popolazione insediata stabilmente. I deserti a inverno freddo I deserti che si trovano ai Tropici sono caldi, ma esiste anche un altro tipo di deserto, situato nella fascia temperata: i deserti a inverno freddo. Essi si estendono nelle zone interne dei continenti dove, per la lontananza dal mare o per la presenza di catene montuose, non arriva aria umida e quindi le precipitazioni sono scarsissime. I più vasti deserti freddi sono in Asia centrale: il deserto del Gobi e del Turkestan, e in America meridionale: il deserto di Atacama. In queste terre le temperature invernali raggiungono anche -40 C, mentre le estati sono torride (+40 C) a causa del forte riscaldamento solare. La presenza umana è molto rada e l attività principale e l allevamento, spesso nomade.

20 Il paesaggio In primo luogo il paesaggio è quella porzione di spazio geografico che si osserva guardandosi intorno o osservando immagini di paesaggi da libri e cartoline, alla televisione o al cinema. Dall osservazione del paesaggio geografico si possono ricavare molte informazioni sulla storia, sui modi di vivere degli uomini che li abitano, sulla loro cultura, ad esempio gli edifici religiosi o i tipi di abitazioni sono molto diversi nelle diverse civiltà; è anche possibile capire come il paesaggio è stato trasformato dalle società umane o dalla natura. Osservare e leggere il paesaggio Osservando un paesaggio o un immagine di paesaggio, dobbiamo prima di tutto domandarci che tipo di paesaggio essa raffiguri: è un paesaggio di mare o di montagna? È una pianura? Rappresenta il corso di un fiume? È un area industriale? Oppure il centro di una città? E di che tipo di città si tratta? Occorre poi ricercare elementi che possano testimoniare la presenza dell uomo, per stabilire se si tratta di un paesaggio prevalentemente naturale o antropizzato. Molti paesaggi oggi sono complessi : pochi elementi naturali convivono con elementi antropici, cioè inseriti nel paesaggio per mano dell uomo. Infine lo sguardo deve farsi più attento, per cogliere quegli indizi che segnalino le trasformazioni che quel paesaggio ha subito nel tempo. Il paesaggio, infatti, è in continua evoluzione: le trasformazioni naturali sono generalmente molto lente, come quando un fiume impiega millenni per formare una pianura, depositando a valle i detriti che ha trascinato con sé, ma possono essere anche molto rapide, ad esempio quando un violento terremoto devasta un territorio, stravolgendone l aspetto. L attività umana invece può trasformare il paesaggio in tempi relativamente rapidi: la costruzione di una diga modifica l aspetto di un paesaggio di montagna; scavando canali e innalzando argini si possono ridisegnare interi tratti di fiume; lo sviluppo delle città altera il paesaggio circostante via via che esse vanno allargandosi. Il metodo scientifico di lettura del paesaggio Un paesaggio si può osservare in modo più emotivo, cogliendone gli aspetti estetici e le sensazioni che soggettivamente porta al singolo osservatore, ma c è anche un metodo più scientifico e razionale di osservazione, che consiste nell individuazione di molti dei particolari presenti nel paesaggio stesso, che sono definiti elementi geografici. Essi si dividono in tre gruppi gli elementi antropici, costruiti dalle società umane, per soddisfare le proprie necessità e organizzare il territorio in funzione delle necessità di vita della collettività e individuali. La presenza e la distribuzione sul territorio di edifici abitativi o religiosi, strade e altre vie di comunicazione, fabbriche e uffici, negozi e supermercati, ospedali e scuole, cioè di tutti gli elementi antropici del paesaggio, permettono non solo di capire che più numerosi sono e più il paesaggio è antropizzato, ma anche di comprendere molti aspetti della vita e della cultura della comunità locale; gli elementi naturali, costruiti dalla natura. Tra questi numerosi elementi due si possono ritenere principali per leggere il paesaggio. Uno è la forma verticale del terreno cioè la morfologia che definisce la montagna alta, la montagna bassa e la collina, la pianura. Nel paesaggio è necessario osservare un secondo importante elemento naturale: la presenza d acqua, strategica per la vita delle società umane; da essa infatti è dipesa la localizzazione delle città, per quanto possibile, infatti, sono state nel tempo costruite nei pressi di un fiume. Paesaggio del golfo di Finlandia, di fronte a Helsinki, il Mar Baltico resta ghiacciato per molti mesi. La Costiera Amalfitana è un caso di paesaggio complesso: il paesaggio naturale marino di migliaia di anni fa è stato in parte modificato dall uomo, che ha costruito strade, case, alberghi ed è riuscito anche a coltivare alcuni tratti di costa, preservandone però largamente la grande bellezza. Paesaggio urbano di Torino, completamente antropizzato: tutti gli elementi sono stati inseriti dall uomo. Edifici eleganti o larghi viali testimoniano che anche un paesaggio urbano può essere gradevole. 51

21 52 Da notare che lo stesso elemento naturale, per es. una collina, può essere per alcune popolazioni un vincolo per es. il centro abitato sulla sommità è troppo scomodo per le modalità della vita moderna, e via via viene abbandonato, mentre per altri può essere un opportunità come nel caso in cui la collina sia coltivata con vitigni di alta qualità che producono vino pregiato e il centro abitato sulla sommità è luogo molto attivo e importante economicamente; gli elementi antropico-naturali, costruiti insieme dall uomo e dalla natura. I cereali coltivati e gli animali allevati, i fiori dei giardini e i prati seminati sono elementi di questo tipo, certamente naturali ma presenti grazie all attività umana. Con questo metodo di osservazione oltre ad analizzare più a fondo il paesaggio, se ne comprendono meglio le trasformazioni. Si comprende anche che tra i vari elementi ci sono e si possono ipotizzare molte relazioni che permettono di interpretare il paesaggio e fornire spunti per analizzare la più ampia relazione tra società umane e ambiente: uno dei principali compiti della Geografia. Per esempio osservando un paesaggio è possibile leggere relazioni tra la presenza e la posizione dei centri abitati e il percorso di fiumi e strade. Come si legge un immagine di paesaggio Per comprendere meglio un immagine di paesaggio, le sue caratteristiche e le sue trasformazioni, prima si dà uno sguardo generale, d insieme, per capire di che tipo di paesaggio si tratti. L immagine si può poi sezionare in parti, e osservarne così i particolari. Questa suddivisione aiuta la descrizione, tuttavia non è necessario descriverne tutte le parti. Sullo sfondo si vedono montagne più elevate, con le cime innevate. SFONDO In secondo piano prevalgono i boschi, intervallati da alcuni campi coltivati e prati, case sparse e a destra una fortificazione su un altura. Il rilievo non è molto elevato ed è arrotondato. SECONDO PIANO In primo piano si vede un piccolo villaggio, con edifici religiosi di una certa imponenza. PRIMO PIANO SINISTRA CENTRO DESTRA In sintesi si tratta di un paesaggio di bassa montagna, non molto popolato e con una organizzazione del territorio non particolarmente intensa. Si può ipotizzare un flusso di turisti per la visita dell edificio religioso e della fortificazione, ma anche un attività di allevamento e silvicoltura della popolazione locale. ATTIVITÀ 1 Ricalcate su un foglio un planisfero (vedi in fondo al volume). Poi segnate le regioni di diffusione di tutti gli ambienti studiati, inserendo la legenda. Per ognuno degli ambienti, scrivete poi su un foglio a parte almeno tre Stati in cui sono presenti. 2 Leggete un immagine di paesaggio a scelta utilizzando lo stesso metodo presentato nella scheda. 3 Spiegate i concetti di ambiente, territorio e paesaggio. Individuate le differenze tra i tre concetti. Fornite due esempi di utilizzo corretto di ognuno dei tre concetti formulando sei frasi.

22 Caso Regionale SVIZZERA 53 Capitale BERNA Superficie km 2 Popolazione ab Durata media vita M 80 F 84 Reddito per abitante $ Altre città popolose Dimensione Peso demografico mondiale Benessere umano medio Benessere economico medio Zurigo Ginevra Basilea Piccola Media Grande Modesto Medio Consistente Basso Medio Alto Basso Medio Alto La personalità del Paese La Svizzera è un paese alpino, come Austria, Slovenia e Liechtenstein: nella fascia centro-meridionale prevalgono le montagne elevate, mentre a nord sono di minore altitudine; le catene montuose sono separate da vallate, talvolta molto ampie, e tutto questo ambiente è ricco di acque dolci. In generale la scarsità di risorse minerarie ha indotto a sviluppare soprattutto le industrie che producono strumenti di precisione e di alta qualità. Queste infatti non necessitano di grandi quantità di materie prime provenienti dal sottosuolo, ma di tecnologia e di un lavoro molto specializzato e qualificato. Anche l agricoltura, considerata l assenza di pianure, si è specializzata nei prodotti dell allevamento e in beni di qualità. In particolare i pascoli alpini sono utilizzati per un allevamento molto moderno, che fornisce latte, formaggio e carne di qualità, materie prime per prodotti industriali apprezzati nel mondo, come le carni in scatola e il cioccolato al latte. La forza del sistema economico svizzero oggi è tuttavia costituita dal settore dei servizi, dove il turismo è solo una delle voci positive: gli istituti culturali e gli organismi politici internazionali, come l ONU, le banche e le società finanziarie presenti in Svizzera hanno grande prestigio nell ambito dell economia mondiale. Inoltre il Paese ha assunto nel tempo un ruolo di cassaforte di livello internazionale, con grandi capitali che arrivano dall estero grazie alla stabilità e alla forza della moneta il franco svizzero, a una legislazione bancaria favorevole e alla neutralità del Paese. Zurigo è il centro finanziario della Svizzera, dove vi sono molte banche e affluiscono grandi quantità di denaro. Le leggi svizzere proteggono il segreto bancario e ciò ha permesso che nelle banche svizzere si accumulasse anche molto denaro sporco, cioè quello prodotto da attività illecite, come il traffico della droga.

23 54 In Svizzera il paesaggio è una risorsa Per le caratteristiche morfologiche e climatiche l ambiente svizzero è un ambiente difficile per la vita dell uomo. Gli abitanti hanno però saputo sfruttare al meglio le caratteristiche naturali del loro ambiente. Il clima invernale nevoso e le alte montagne sono stati trasformati dagli abitanti dei paesi alpini da caratteristiche difficili in una risorsa turistica molto importante. Per valorizzare questa risorsa il paesaggio montano viene conservato con cura e si sono costituiti parchi naturali fin dall inizio del Novecento. Milioni di persone, per la maggior parte provenienti dall estero, sono ospitate ogni anno nelle località turistiche, come la nota St. Moritz in Engadina. In sintesi queste popolazioni hanno saputo organizzare bene i loro territori, creando così economie moderne e ricche, e hanno valorizzato il paesaggio proteggendolo: quasi tutte le città e i villaggi sono esteticamente gradevoli e molto ordinati, inoltre la Svizzera è all avanguardia nel mondo per il riciclaggio dei rifiuti e per le leggi antinquinamento. Tra queste ultime si cita l obbligo per i camion di viaggiare su treni durante la notte a cui si affianca il potenziamento del traffico ferroviario e la limitazione di quello automobilistico. I treni sono stati potenziati anche in senso turistico: i treni delle nevi nella foto il trenino rosso del Bernina che percorrono le montagne sono utilizzati soprattutto da turisti, per recarsi in località sciistiche o per osservare il panorama. Il loro incedere è lento: il percorso è difficile e comunque la bellezza dei paesaggi merita un osservazione tranquilla. La loro velocità non supera mai i 50 km orari. St. Moritz, notissima e rinomata località sciistica che attira anche personaggi famosi o facoltosi da ogni parte del mondo. Il trenino rosso del Bernina.

24 Caso Regionale GIAPPONE 55 Capitale TOKYO Superficie km 2 Popolazione ab Durata media vita M 79 F 87 Reddito per abitante $ Altre città popolose Dimensione Peso demografico mondiale Benessere umano medio Benessere economico medio Osaka Nagoya Yokohama Piccola Media Grande Modesto Medio Consistente Basso Medio Alto Basso Medio Alto La personalità del Paese L arcipelago giapponese si caratterizza per la presenza di montagne e foreste oltre ad ambienti variegati, partendo da sud a nord: tropicale, temperato, della foresta di conifere. Nelle poche aree pianeggianti si concentra una popolazione con densità per km 2 tra le più alte del mondo. Questa popolazione ha un elevatissima istruzione, soprattutto in campo tecnico, che ha consentito nel tempo un forte sviluppo industriale, anche nelle tecnologie d avanguardia. Grandi capitali vengono investiti nella ricerca e nell innovazione: ad esempio, in Giappone sono stati costruiti i primi treni ad alta velocità. La capacità innovativa ha però dovuto fare i conti negli ultimi quindici anni con due gravi crisi economiche e il paese, pur restando tra le primissime potenze mondiali non cresce più come in passato. L agricoltura e l allevamento sono moderni ma insufficienti il Giappone importa molti cerali, per il poco spazio disponibile e anche perché l alimentazione non si basa sulla carne, ma sul pesce, pescato con sistemi molto moderni. Le attività più importanti si concentrano nella regione tra Tokyo e Osaka, dove vi sono anche porti di rilevanza internazionale come Nagoya e Chiba. Vista aerea di Tokyo, una delle più importanti città del mondo dal punto di vista economico. Un treno ad alta velocità con, sullo sfondo, il monte Fuji.

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