Fondazione Bruno Kessler. Rapporto di Autovalutazione della Struttura. 1 Missione della Struttura 2

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Fondazione Bruno Kessler. Rapporto di Autovalutazione della Struttura. 1 Missione della Struttura 2"

Transcript

1 Valutazione della Qualità della Ricerca VQR Fondazione Bruno Kessler Rapporto di Autovalutazione della Struttura Indice 1 Missione della Struttura 2 2 Programmazione della Ricerca La programmazione Ruolo, composizione e competenze degli organismi Strumenti di Verifica Research Assessment Posizionamento della Struttura Centro Materiali e Microsistemi Centro di Information Technology Attività di Terza Missione della Struttura Centro Materiali e Microsistemi Centro di Information Technology Capacità di Attrazione di Risorse Esterne per la Ricerca 18 7 Collegamento tra Valutazione dei Risultati e Processi Decisionali 20 8 Principali Punti di Forza e di Debolezza delle Attività di Ricerca La Valutazione Istituzionale: PAT 2008 & CE Centro Materiali e Microsistemi Centro di Information Technology

2 1 Missione della Struttura La Fondazione Bruno Kessler (FBK), costituita il 24 novembre 2006 quale ente di interesse pubblico senza fini di lucro (ex L.P. 14, 2 agosto 2005), persegue lo sviluppo di ricerca di alta qualità e di impatto tecnologico, sia nella prospettiva dell avanzamento della conoscenza sia in quella del servizio alla comunità trentina. La Fondazione si concentra sull esplorazione di frontiere innovative del sapere, con una speciale attenzione all interdisciplinarietà ed alla dimensione applicativa, ponendosi in complementarietà e sinergia nei confronti dell istituzione universitaria. Sono scopi statutari della Fondazione: la promozione dell innovazione, nell accezione più ampia di nuovi sviluppi e sintesi culturali, civili e strumentali, col coinvolgimento della comunità e dell economia locale; il trasferimento dei risultati della ricerca, ed in particolare il sostegno a nuove imprenditorialità, la crescita di inedite capacità professionali, nonché la qualificazione delle strutture delle amministrazioni pubbliche; l apertura internazionale del territorio trentino, anche attraverso la promozione di collaborazioni e attività di scambio con realtà di ricerca nazionali ed internazionali. La Fondazione partecipa al Sistema Trentino dell Alta formazione e della Ricerca (STAR), stipulando con la Provincia Autonoma di Trento accordi di programma quinquennali, con obiettivi contestualmente convenuti, soggetti a verifica annuale. In sintonia con la missione statutaria, questi accordi sanciscono anche l impegno, da parte della Fondazione, a farsi interprete di nuove tendenze ed esigenze di interesse strategico per il territorio. La Fondazione è altresì fortemente impegnata nel campo dell alta formazione, contribuendo con risorse e programmi strutturati (generalmente, in convenzione con università) al finanziamento di borse di studio, all inserimento e crescita di giovani studiosi nelle unità di ricerca e all ospitalità internazionale dal ciclo della scuola secondaria al livello post-dottorale. Ci troviamo dunque dinnanzi ad un organizzazione che, proveniente da una tradizione pluridecennale (l Istituto Trentino di Cultura), si è radicalmente rinnovata nella forma istituzionale e giuridica (soggetto di diritto privato), nella struttura e negli strumenti (organi di governo; contratto di lavoro), nelle relazioni col territorio che la sostiene. In questa prospettiva, il settennio è da intendersi come un periodo di straordinario cambiamento, segnato giusto a metà dalla nascita della Fondazione, e dalla ricerca, avvenuta nel successivo quadriennio, degli assetti più consoni all espletamento della sua missione. 2

3 Oggi la Fondazione è strutturata in centri di ricerca dotati di ampia autonomia operativa, supportati nelle loro attività da servizi coordinati a livello centrale. I centri di ricerca, pur diversi per orientamento, taglia e tradizione, si aggregano attorno a due poli disciplinari, l uno Scientifico e Tecnologico (Information Technology; Materiali e Microsistemi; Fisica Nucleare e Teorica; Ricerca Matematica) e l altro delle Scienze Umane e Sociali (Studi Storici Italo-Germanici; Scienze Religiose; Valutazione delle Politiche Pubbliche; Pace, Guerra e Mutamento Internazionale; Behavioral Economics). Quale segno distintivo del cambiamento, la Fondazione ha deliberato di partecipare alla VQR su base volontaria, ponendo al confronto nazionale i risultati scientifici e la capacità di impatto socioeconomico dei suoi due centri maggiori: il Centro Materiali e Microsistemi (CMM), ed il Centro di Information Technology (CIT). A questi fanno capo, congiuntamente, oltre i 2/3 del volume di attività della Fondazione, per un totale di 138 autori registrati alla VQR. 2 Programmazione della Ricerca Con la L.P. 14, 2 agosto 2005, la Provincia Autonoma di Trento (PAT) ha stabilito i termini e le condizioni del riordino del Sistema Provinciale della Ricerca, profondamente riformandone l assetto generale e le regole di funzionamento. Oltre a definire il quadro giuridico entro il quale è data vita alla Fondazione Bruno Kessler (ed è contestualmente soppresso l Istituto Trentino di Cultura), la legge introduce gli strumenti per la promozione e lo sviluppo della ricerca e dell innovazione sul territorio trentino. In particolare, la legge introduce il Piano Pluriennale della Ricerca (PPR) quale unico documento programmatico di coordinamento degli strumenti a supporto della ricerca nella Provincia di Trento. Il PPR, che ha durata massima pari a quella della legislatura (5 anni) e viene aggiornato annualmente, è costruito anche in considerazione della programmazione nazionale in materia di ricerca. Il PPR individua, fra l altro, le aree prioritarie e gli obiettivi di interesse per il territorio provinciale, i criterii generali per la valutazione delle attività e dei progetti di ricerca, i criterii per il finanziamento, le modalità di erogazione e rendicontazione dei fondi e le modalità di valutazione dei progetti. In aderenza con gli obiettivi individuati dal PPR, la Fondazione e la Provincia Autonoma di Trento convengono e stipulano l Accordo di Programma, che fissa il quadro degli impegni reciproci e le forme di verifica dei risultati. Il transito effettivo dall Istituto Trentino di Cultura alla Fondazione Bruno Kessler secondo le direttrici indicate dalla legge 14/2005 è avvenuto nel quadriennio , con un accordo transitorio per il biennio e con l avvio del primo Accordo di Programma (AdP) per il quinquennio Tra le tappe principali della transizione è importante ricordare: 3

4 la costituzione formale della Fondazione; la strutturazione dei Centri e la loro progressiva aggregazione attorno a due poli (Scientifico e Tecnologico e delle Scienze Umane e Sociali); l adozione di un nuovo contratto collettivo di lavoro (di impostazione privatistica); la costruzione degli strumenti di supporto alla programmazione, alla gestione delle attività di ricerca ed alla loro valorizzazione socioeconomica; infine, la ristrutturazione e finalizzazione di tutto il comparto amministrativo verso il servizio di supporto alla ricerca. L assetto istituzionale e gli strumenti operativi dei quali la Fondazione è oggi dotata, pur non rappresentando il punto finale della sua evoluzione, sono il frutto di una costante opera di ripensamento, revisione e adattamento condotta a tutti i livelli dell organizzazione in stretta relazione con gli organismi per la programmazione e valutazione della PAT. 2.1 La programmazione Con queste premesse appare motivata la scelta, che qui operiamo, di limitare l esposizione della programmazione delle attività al periodo successivo al 2007: prima del 2007, infatti, la Fondazione semplicemente non esisteva; e mentre il patrimonio di competenze scientifiche e relazioni lasciatoci in eredità dall Istituto Trentino di Cultura non può essere sottovalutato, è pur vero che l anno 2007 segna una discontinuità macroscopica, tale da non consentire alcuna utile ricostruzione retrospettiva. La vita della Fondazione può dunque essere suddivisa in tre bienni: , segnato dalla costruzione della Fondazione e dall avvio effettivo delle attività (il passato); , nel quale si consolida la struttura di ricerca, quantomeno nel settore tecno-scientifico che partecipa alla VQR, e si definizione il primo Accordo di Programma (il passato-presente); , nel quale è stata impressa un accelerazione alla revisione dei processi di programmazione, per renderli meglio rispondenti alle esigenze emergenti della Fondazione, ed in sintonia con le tendenze metodologiche che avanzano a livello nazionale (il presente-futuro); Il passato. Nel primo biennio, la programmazione è stata condotta su base annuale, con un articolazione per Centri. Ci si è in particolare avvalsi della supervisione critica del Comitato Scientifico della Fondazione (CS) e del contributo proveniente dagli esiti di un comitato composto da esperti internazionali incaricato dalla PAT per la valutazione dell impatto delle attività della Fondazione Bruno Kessler e della Fondazione Edmund Mach. Su questo studio torneremo più diffusamente alla Sez. 8, ove le raccomandazioni in esso contenute saranno ripercorse in relazione alle azioni correttive intraprese. 4

5 Il passato-presente. essere così sintetizzati: Gli indirizzi principali del piano possono Focalizzazione delle attività su un numero ridotto di linee sulle quali la Fondazione può essere fortemente competitiva; Cooperazione tra i Centri e tra le Unità di Ricerca (UdR), con programmi strutturati che promuovano il perseguimento di obiettivi comuni; Programmi capaci di suscitare sfide di innovazione lungo tutta la catena del valore, dalla ricerca al deployment dei prodotti; Impulso all internazionalizzazione, col perseguimento di relazioni forti e strutturate con partner stranieri, accademici e/o industriali, coi quali condividere esperienze, persone, programmi di formazione. I piani elaborati dai Centri recepiscono questa impostazione generale, declinandola secondo le proprie caratteristiche, e definendo i proprii obiettivi. Vengono altresì dettagliati i contributi attesi delle Unità di Ricerca, illustrando anche come gli obiettivi specifici si inquadrino nel perseguimento degli indirizzi generali. Fin qui per quanto riguarda la programmazione scientifica. Il piano delle attività contiene tuttavia anche importanti innovazioni per quanto riguarda le funzioni di supporto strategico alla missione della Fondazione. In particolare, viene attivata una funzione di Grant Office centralizzato, capace di supportare la ricerca in tutte le fasi di proposta progettuale (competitiva e non; dal livello locale a quello Europeo ed internazionale). Il Grant Office opera sotto il presidio operativo costituito dall Area Innovazione e Relazioni con il Territorio AIRT. In questo modo, un unico coordinamento può seguire e documentare tutto il ciclo di vita di un idea progettuale, dalla prima intuizione alla valorizzazione del suo impatto socioeconomico. La seconda funzione strategica attivata (anch essa centralizzata) è quella di Valutazione della Ricerca, capace di censire affidabilmente la produzione scientifica della Fondazione, caratterizzarla in termini di indicatori di qualità riconosciuti internazionalmente, riferire agli organi di governo sui risultati della ricerca, informare i referenti della Fondazione ed in generale tutta la comunità sull andamento della ricerca della Fondazione. Il presente-futuro. A partire dal 2011, e progressivamente nel corso del 2012, è andata avanzando la necessità di rivedere criticamente i metodi e gli strumenti di programmazione/verifica delle attività, anche alla luce dei riscontri emersi dall esperienza fatta nei precedenti due bienni. Questo processo di riflessione si è in particolare soffermato sulla necessità di: 5

6 focalizzare i compiti del Comitato Scientifico sulle fasi di programmazione strategica; nella programmazione/verifica annuale, privilegiare la modalità di autovalutazione quantitativa con indicatori standardizzati; nella programmazione/verifica pluriennale, privilegiare l approfondimento con strumenti di peer-review; costituire un vero e proprio Nucleo di Valutazione della Ricerca (NVR) che: a) estenda e rafforzi la funzione di raccolta ed elaborazione dati oggi condotta dall Unità di Research Assessment (RA); b) costituisca un presidio metodologico per tutte le attività di valutazione della Ricerca. Questa evoluzione, che a rigore esula dall orizzonte temporale della VQR, rappresenta tuttavia il punto di elaborazione e di implementazione più avanzato raggiunto in Fondazione, quello sul quale andremo a costruire il nostro futuro a medio termine. In questo spirito lo consegniamo, in qualche dettaglio, alla considerazione della VQR. In accordo con gli strumenti di pianificazione definiti dalla legge istitutiva e di quanto previsto dallo Statuto, gli organi di governo della Fondazione definiscono ed adottano un Piano Pluriennale delle Attività di Ricerca e Investimenti (PPARI), di durata uguale a quella della legislatura della PAT (5 anni). I contenuti del PPARI sono definiti in attuazione degli obiettivi e delle priorità individuate dal Piano Provinciale della Ricerca (PPR), secondo quanto di competenza della Fondazione. L implementazione del PPARI avviene attraverso uno strumento di validità annuale, denominato Budget e Piano Annuale delle Attività (B&PAA). Il Comitato Scientifico della Fondazione è coinvolto nelle fasi di approvazione di entrambi i piani, competendo ad esso la loro valutazione (ex-ante). La gestione delle attività secondo le linee tracciate dai piani programmatici pluriennali ed annuali è responsabilità dei Direttori di Centro e dei responsabili delle Unità di Ricerca. Con ciclo annuale, i Direttori di Centro ed i responsabili di ricerca effettuano un esercizio di autovalutazione secondo un formato ben definito, fortemente ispirato alla Scheda Unica Annuale della Ricerca dei Dipartimenti (SUA-RD) prevista nell ambito del sistema di Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento dei corsi di studio e delle sedi universitarie (D.L. n. 19, 27 gennaio 2012). La scheda di autovalutazione rappresenta una delle basi informative essenziali a fronte della quale il CS esprime la valutazione del B&PAA che i Direttori di Centro propongono per l anno successivo. Per la valutazione a medio termine delle attività e dei risultati, che per statuto deve avvenire con cadenza almeno triennale, è nominata una Commissione di Esperti (CE) che opera su mandato del CdA ed effettua: 6

7 una valutazione in itinere (metà ciclo) del PPARI, per permettere eventuali ripianificazioni delle attività in corso; una valutazione complessiva in prossimità della chiusura del PPARI, anche per consentire di trarre indicazioni nella costruzione del PPARI successivo. Al fine di garantire il necessario presidio di Assicurazione della Qualità nella programmazione, gestione e valutazione delle attività di ricerca, il CdA nomina il Nucleo di Valutazione della Ricerca (NVR). Le fasi di programmazione e approvazione del PPARI e dei B&PAA avvengono, rispettivamente, nell ultimo semestre del quinquennio, e nell ultimo trimestre di ogni anno. La valutazione (ex-post) delle attività previste nei suddetti piani avviene invece nel primo trimestre dell anno successivo a quello di riferimento per i B&PAA, e ogni 2 anni per il PPARI. Mentre per la valutazione annuale delle attività (B&PAA) è previsto un processo di autovalutazione, la valutazione pluriennale prevede una discussione e confronto formale con approvazione finale da parte del CdA. 2.2 Ruolo, composizione e competenze degli organismi Comitato Scientifico Il Comitato Scientifico è l organo della Fondazione cui compete la valutazione (ex-ante) dei piani programmatici annuali e pluriennali. Il Comitato scientifico è nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente. Il mandato dei membri è quadriennale, rinnovabile una sola volta. Quale parte integrante nella predisposizione ed adozione del Piano Pluriennale delle Attività di Ricerca e degli Investimenti (PPARI) e del Budget e Piano Annuale delle Attività (B&PAA), il CS fornisce parere obbligatorio sui contenuti tecnico scientifici delle attività predisposte dai responsabili della ricerca e sui relativi dati economico-finanziari. Il CS esprime inoltre pareri sugli investimenti per grandi apparecchiature di laboratorio o infrastrutture, valutandone l opportunità strategica a fronte delle tecnologie esistenti. Il Comitato Scientifico interagisce con la Commissione di Esperti in merito ai criteri e parametri di valutazione per le revisioni pluriennali. Commissione di Esperti La Commissione di Esperti è nominata dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione. La Commissione effettua la valutazione ex-post dei risultati e della qualità delle attività di ricerca, nonché della coerenza delle stesse con i piani programmatici, gli scopi e gli indirizzi della Fondazione. L attività della CE è sincronizzata sul ciclo della pianificazione pluriennale. In particolare, la CE interviene: 7

8 a metà del periodo corrispondente al Piano pluriennale delle attività di Ricerca e degli Investimenti, per dare al Consiglio di Amministrazione ed al Presidente indicazioni ed elementi per l orientamento del Budget e Piano Annuale delle attività successive all interno del Piano Pluriennale; alla conclusione del periodo corrispondente al Piano Pluriennale, per fornire al Consiglio di Amministrazione ed al Presidente una valutazione dei risultati conseguiti, ed indicazioni per la definizione del Piano Pluriennale successivo. La CE riceve dal Consiglio di Amministrazione indicazioni sulle modalità di valutazione, e si relaziona con il Presidente, il Segretario generale ed il Comitato Scientifico per quanto riguarda i criteri ed i parametri di valutazione. Nucleo di Valutazione della Ricerca Il Nucleo di Valutazione della Ricerca è la componente del sistema di Assicurazione della Qualità della Fondazione chiamata a presidiare la metodologia adottata nella programmazione, gestione e valutazione delle attività di ricerca. L NVR è composto da tre persone, nominate dal Presidente e dal Segretario Generale per una durata di cinque anni. I rapporti del NVR sono quadrimestrali, e volti: ad accertare, anche attraverso audizioni interne, il rispetto dei requisiti quantitativi e qualitativi nei processi che regolano la programmazione e la gestione della ricerca; ad accertare se e come i responsabili delle attività di ricerca tengano conto delle valutazioni e indicazioni espresse dal Comitato Scientifico e dalla Commissione di Esperti; a proporre azioni e formulare raccomandazioni volte a migliorare la qualità dell attività di ricerca della Fondazione. Il Presidente ed il Segretario Generale della Fondazione, qualora ne ravvisino la necessità, possono richiedere che il Nucleo di Valutazione della Ricerca esprima pareri in merito a questioni specifiche in materia di programmazione e verifica. 3 Strumenti di Verifica Nei cicli di programmazione annuale e pluriennale che abbiamo descritto nella sezione precedente, la verifica degli obiettivi rappresenta il momento 8

9 in cui si chiude il ciclo di feedback che costituisce il sistema di controllo della gestione della ricerca e dell intera Fondazione. In buona misura, l impostazione e gli strumenti di questo sistema sono stati già descritti, dando in particolare conto dei cicli temporali e degli organi e funzioni principali nei quali esso si articola. In questa sezione, da leggersi in stretta continuità con quella che la precede, illustriamo la nostra implementazione di uno degli ingredienti essenziali del sistema di Assicurazione della Qualità: la funzione di Valutazione della Ricerca, mentre alla Sez. 7 daremo brevemente conto di come questa funzione si inserisce nel sistema di incentivazione e distribuzione della premialità. 3.1 Research Assessment La funzione di valutazione della ricerca è oggi implementata nell unità di Research Assessment. L unità ha cominciato formalmente ad operare il 1 marzo 2010, avvalendosi di un lavoro propedeutico condotto per oltre un anno da un gruppo di studio costituito su mandato del Consiglio di Amministrazione. Questo gruppo di studio ha impostato quasi tutti gli aspetti rilevanti della funzione, coinvolgendo in ciò tutte le componenti della ricerca e buona parte dei servizi di supporto. Al termine del suo mandato, il gruppo di studio ha licenziato un documento di riferimento per le attività di valutazione della ricerca in Fondazione, che vengono ricondotte ad una modalità quantitativa (basata sulla stima di parametri obiettivi, quali quelli bibliomentrici) ed una qualitativa basata su giudizi di merito (peer-review) espressi da comitati di esperti internazionali. Per quest ultima modalità il documento contiene linee guida per l esecuzione, che consentono di gestire sistematicamente il processo in tutte le sue fasi. Il documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nel novembre Come abbiamo detto, l Unità di Research Assessment ha preso formalmente avvio il 1 marzo Nel corso dell anno è stato messo a regime il processo di raccolta dei metadati descrittivi dei prodotti della ricerca (sistema U-GOV del CINECA). Oggi l archivio contiene oltre 8000 prodotti, aggiornati e manutenuti giornalmente. Rappresentazioni standardizzate della produzione scientifica vengono elaborate e pubblicate sul sito Web dell unità, anche disaggregate per centri ed unità di ricerca. Sempre su base giornaliera, i metadati descrittivi vengono arricchiti con informazioni relative ai valori di impatto: Impact Factor per le pubblicazioni su rivista; ranking ERA (Excellence in Research for Australia) per le conferenze del settore informatico. Su base periodica vengono svolte revisioni dell impatto citazionale. Vengono inoltre documentate le evidenze della presenza e riconoscimento dei ricercatori della Fondazione nelle rispettive comunità, censendo in modo sistematico i riconoscimenti ricevuti (premi; invited talk) e le attività 9

10 di servizio alla comunità (presenza in comitati editoriali; organizzazione di convegni, etc.) Degli strumenti a supporto della rendicontazione dell impatto socioeconomico e della capacità di attrarre finanziamenti dall esterno relazioniamo nelle Sez. 5. e 6. Vale qui forse la pena accennare al percorso di integrazione dei dati provenienti da diversi presidii (Research Funding; Research Assessment; Accounting; Human Resources), e che ci consente oggi di trattare in modo interoperabile una porzione crescente dei dati importanti per il governo e l accountability della Fondazione. Sempre nel 2010, l Unità di Research Assessment ha cominciato ad impostare la partecipazione a quella che è poi divenuta la VQR , predisponendo gli strumenti per la raccolta di dati non solo scientifici, ma anche relativi agli obiettivi di terza missione. In questa operazione, l unità ha stabilito una stretta cooperazione con altri servizi ed articolazioni della Fondazione (in particolare, con l AIRT ed i servizi amministrativi). È l unità di Research Assessment che conduce e coordina l intera partecipazione della Fondazione alla VQR In cooperazione con le strutture tecniche ed amministrative della Provincia Autonoma di Trento a ciò deputate, nel 2011 è stata definita l impostazione del processo di verifica degli obiettivi in accordo di programma, che ha preso avvio nello scorso mese di giugno. Di concerto con gli organi di governo della Fondazione, l unità sta infine conducendo un processo di riforma del sistema delle incentivazioni e premialità per la ricerca (si veda, a questo proposito, la Sez. 7). 4 Posizionamento della Struttura Ai fini della VQR, il posizionamento della Fondazione nel panorama della ricerca è ricondotto al posizionamento dei due centri partecipanti, il Centro Materiali e Microsistemi (CMM) ed il Centro di Information Technology (CIT). 4.1 Centro Materiali e Microsistemi Il CMM è un organizzazione di ricerca applicata che svolge le proprie attività in settori che vanno dalla modellistica e sviluppo di nuovi materiali, a quello della sensoristica miniaturizzata, sino allo studio e all implementazione di soluzioni energetiche basate sulle fonti rinnovabili di energia. Il Centro ha una sua unicità nel panorama della ricerca nazionale in quanto possiede competenze e laboratori equipaggiati con strumentazione d avanguardia, grazie alle quali è possibile affrontare tutte le fasi di studio e di implementazione prototipale di dispositivi e sistemi integrati. Tutte 10

11 le principali parti della catena del valore tipicamente associabile ad una soluzione sistemistica sono quindi attraversate: modellazione nuovi materiali componenti moduli e sistemi in altri termini, il CMM è un organizzazione di ricerca applicata, integrata verticalmente. Questa peculiarità ha permesso al CMM di sviluppare competenze distintive riconosciute anche a livello internazionale, come ad esempio quelle relative ai rivelatori allo stato solido per radiazione e particelle, utilizzati con successo nell ambito di esperimenti di fisica delle alte energie presso il CERN di Ginevra, o in campo spaziale come ad esempio l equipaggiamento sensoristico delle stazioni orbitali dell ESA/ASI. Nel panorama Europeo ed internazionale il CMM ha competenze, massa critica ed infrastruttura a livello degli standard più elevati che si ritrovano in analoghe organizzazioni di ricerca, come ad esempio la rete degli istituti Fraunhofer in Germania. Il CMM ha all attivo numerosissime collaborazioni internazionali, ed ospita costantemente la presenza di ricercatori provenienti da enti esterni (oltre 1/3 dei lavori del CMM presentati alla VQR ha un coautore affiliato ad un organizzazione straniera). Questa attività di carattere internazionale è anche testimoniata dai numerosi progetti europei ai quali il CMM partecipa, spesso assumendone il coordinamento. Il Centro è articolato su 12 Unità di Ricerca, tematicamente ed operativamente riconducibili a tre aggregazioni funzionali i cluster. Specificamente: Cluster 1: Scienza e Tecnologia dei Materiali e dei Sistemi Integrati Cluster 2: Scienza e Tecnologia dei Dispositivi e Microsistemi Cluster 3: Area Scienza e Tecnologia dei Sistemi Integrati Di seguito riportiamo la collocazione dei cluster nel panorama della competizione nazionale ed internazionale. Cluster 1 Il Cluster Scienza e Tecnologia dei Materiali e delle Interfacce si pone strategicamente come nucleo abilitante allo sviluppo delle soluzioni componentistiche e sistemistiche sviluppate dagli altri due cluster. Le principali applicazioni sono nella sensoristica industriale e nelle scienze della vita (bio-elettronica). Il Cluster 1 si distingue a livello nazionale per la presenza di importanti competenze di modellazione computazionale ab-initio, (unità CTP LISC) oltre che, naturalmente, per la competenza nello sviluppo di nuovi materiali con tecniche di deposizione e modificazione delle superfici basate sui plasmi. La disponibilità di una notevole infrastruttura strumentale per l analisi chimico-fisica (laboratorio MinaLab), infine, chiude il cerchio 11

12 della capacità strategica di sviluppo di nuove soluzioni per i materiali e le interfacce funzionali. Dal punto di vista del posizionamento internazionale, il Cluster 1 si pone a livelli elevati per quanto riguarda le competenze nello studio, progettazione e sviluppo di materiali basati sulla chimico-fisica del carbonio, come testimoniato dal numero e dal livello delle pubblicazioni scientifiche nel settore. Gli autori appartenenti al Cluster hanno contribuito alla VQR con 102 articoli su rivista dotata di Impact Factor, a partire tuttavia da un potenziale complessivo di 241. Oltre metà di queste, dunque, è andata ridistribuita su altri autori, o non ha potuto essere accreditata per effetto del limite imposto dalla VQR sul numero di prodotti per singolo autore. Per quanto concerne le competenze e l infrastruttura relativa alla caratterizzazione chimico-fisica, il centro possiede competenze distintive uniche sia a livello nazionale che internazionale per quanto riguarda la spettroscopia ad emissione di ioni secondari (SIMS), testimoniata dalle numerose collaborazioni anche con aziende estere di primaria importanza (ad esempio, il colosso della microelettronica USA, Applied Materials). Cluster 2. Le attività del Cluster 2 sono riconducibili allo sviluppo di soluzioni dispositivistiche per sensori e microsistemi. Nel panorama nazionale, il Cluster 2 ha una assoluta unicità nel settore. È infatti l unico centro nazionale non privato a possedere infrastrutture e competenze per la progettazione, lo sviluppo, il packaging e la caratterizzazione di un ampia classe di sofisticati dispositivi basati sulla tecnologia CMOS del silicio. In ambito nazionale va inoltre rimarcata la pluriennale e fruttuosa collaborazione con l Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, all interno della quale il Centro CMM ha sviluppato tutta una serie di soluzioni sensoristiche per la rilevazione degli eventi di collisione nella Fisica delle Alte Energie (HEP). Va peraltro rimarcato come la piattaforma tecnologica dei sensori per la rilevazione di radiazione altamente energetica (ad esempio, i raggi X) ha recentemente permesso un interessante evoluzione verso lo studio di soluzioni sensoristiche per la rilevazione di radiazione in indagini medico-diagnostiche, come ad esempio quelle relative alla Tomografia a Emissione di Positroni (PET). Il Cluster 2 ha ottimi livelli di presenza internazionale specifica, testimoniati dall elevato numero di progetti (co)-finanziati da istituzioni europee (Commissione EU), dall Agenzia Spaziale Europea, progetti relativi alla sensoristica ottica, a quella MEMS ed al campo emergente al confine tra la scienza sensoristica con quella biologica (dispositivi bio-mems). Per il settennio della VQR è riconducibile al Cluster 2 l acquisizione di 43 progetti per un ammontare di entrate di cassa di oltre 10.6M Euro, e di 111 contratti di attività in conto terzi, per entrate superiori ai 6.0M Euro. 12

13 Cluster 3. Allo stato attuale, le attività del Cluster 3 si dispiegano lungo due assi principali relativi al settore delle energie rinnovabili (Unità REET) e a quello della rappresentazione tridimensionale di situazioni ambientali e architettoniche complesse (unità 3DOM-geomatica). In particolare l unità 3DOM possiede, nella mappatura tridimensionale, competenze applicative uniche sul territorio nazionale, ed è allineata agli standard più elevati a livello internazionale. Questa posizione è testimoniata anche dai numerosi incarichi ricevuti da enti pubblici locali, come da privati. In sostanza la specificità dell unità 3DOM è riconducibile alle competenze che ne fanno un unità molto versatile, capace di dare risposte a esigenze specifiche negli ambiti più diversi (e.g., paesaggistico, culturale, residenziale ed abitativo). Per quanto concerne l unità REET, essa concentra la propria competenza su alcuni importanti temi relativi a componenti di sistemi complessi di co-generazione di energia, come ad esempio lo sviluppo di motori di Stirling a bassa potenza. L unità REET ha inoltre saputo negli anni rafforzare la propria presenza in moltissimi progetti relativi alle energie rinnovabili promossi dalle comunità trentine, contribuendo in modo importante alla risposta territoriale del Centro. 4.2 Centro di Information Technology Le competenze oggi presenti nel CIT affondano le proprie radici nell Intelligenza Artificiale degli anni 80 (con tematiche quali Knowledge Representation, Automated Reasoning, Automated Planning, Natural Language Processing, Human Computer Interaction, Machine Learning, Computer Vision, Speech Recognition), e si sono estese a partire dagli anni 90 e fino ai giorni nostri verso settori quali Software Engineering, Software Services, Security & Trust, Model Checking, Embedded Systems, Wireless Sensor Networks, Knowledge Management & Semantic Web. La missione del Centro è quella di condurre una ricerca di alta qualità che abbia impatto sul mercato e la società, dimostrando in modo pratico il valore aggiunto della ricerca tramite sperimentazioni. Nel panorama scientifico internazionale il centro si posiziona come un organizzazione nella quale la ricerca anche quella curiosity driven viene sempre vagliata sperimentalmente tramite la realizzazione di sistemi, la validazione da parte degli utenti, le applicazioni industriali e/o l impatto sociale. In linea con questa visione, il Centro ha un duplice obiettivo: l impatto scientifico accompagnato da un forte impegno sul mercato e la società, ovvero fare ricerca di alta qualità che generi valore, e sia orientata all imprenditorialità. Gli ingredienti che caratterizzano il centro in questa direzione, e lo posizionano in modo unico sono: La competitività scientifica dei ricercatori. Questa viene illustrata non solo dalla qualità delle pubblicazioni su riviste e negli atti delle più impor- 13

14 tanti conferenze nei diversi settori di competenza, ma anche da parametri quali l h-index. In particolare, il CIT conta 6 ricercatori con h-index superiore a 30 e 16 ricercatori con h-index superiore a 20 (al dicembre 2011; fonte Google Scholar). La partecipazione a competizioni scientifiche e Grand Challenges Internazionali. Le competizioni internazionali in diversi settori di attività del Centro (quali Machine Translation, Speech Recognition, Natural Language Understanding, Audio Interpretation, Computer Automated Deduction, Neuroscience and Bioinformatics) sono largamente riconosciute dalla comunità come la prova sperimentale del valore della ricerca. Classificarsi fra i primi centri al mondo in queste competizioni contribuisce ad affermare il riconoscimento internazionale e la caratterizzazione sperimentale e pratica del Centro. Le reti internazionali. Oltre alla partecipazione a numerosi progetti, reti e consorzi europei e internazionali, la Fondazione (attraverso l associazione Trento RISE, della quale è socio fondatore) ha costituito a Trento il Co-Location Center italiano dell EIT ICT Labs. Trento è uno dei sei nodi europei assieme a Berlino, Parigi, Helsinki, Stoccolma ed Eindhoven, l unico italiano in tutti i settori dell EIT e l unico del sud Europa nel settore dell ICT. Trento RISE è l unico core partner scientifico del nodo italiano dell EIT ICT Labs, il quale annovera due core partner industriali (Telecom Italia ed Engineering SpA) e, come partner affiliati, STMicroelectronics, Centro Ricerche FIAT, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Scuola Superiore Sant Anna di Pisa. Infine, il Centro si distingue per la sua capacità di legare fortemente le attività di ricerca ai metodi di impatto sul mercato e la società, quali i laboratori territoriali diffusi, i contratti e le sistematiche collaborazioni con le aziende, ed il lancio di spin-off ( new business creation ) descritte in maggior dettaglio in Sez. 5. Il Centro è articolato su 11 Unità di Ricerca e 4 unità applicative, tematicamente ed operativamente riconducibili a tre aree. Engineering ovvero la progettazione, sviluppo, realizzazione e analisi di sistemi ICT adattabili, affidabili e sicuri. La forza della ricerca in questa area sta nelle competenze relative a tecniche di Model Checking, Satisfiability, Verifica e Sintesi di software, oltre alle tecniche tradizionalmente riconducibili al Software Engineering. Quale esempio di prodotto di ricerca in quest area, ricordiamo il model checker NuSMV, distribuito in modalità open source. NuSMV è uno dei sistemi più utilizzati al mondo per la verifica e la progettazione di sistemi software basata su metodi formali (più di download da parte di centri di ricerca e aziende quali Intel, Toyota, Compaq, STMicroelectronics, General Motors, ATrenta, Honeywell, Hitachi, Verysys, 14

15 IBM, e Fujitsu). NuSMV è stato utilizzato in numerose applicazioni industriali di successo, fra le quali progetti con Ansaldo, Union Switch & Signal, Alenia, Airbus, SAP, DoCoMo, SAIPEM, Rockwell. Content ovvero la sfida di trasformare l incessante e immenso flusso di dati provenienti dalle più svariate sorgenti in informazioni e conoscenza. La forza ed unicità della ricerca in questa area è dimostrata sia da una forte presenza nei progetti europei (per il settennio della VQR è ascrivibile a quest area la partecipazione in 24 progetti europei, per entrate di cassa che sfiorano i 5.7M Euro), come dal posizionamento nelle competizioni scientifiche e grand challenges internazionali. A solo titolo di esempio, riportiamo alcuni dei recenti piazzamenti: primi alla Pittsburgh Brain Activity Interpretation Competition PBAIC 2006 ; secondi alla NIST Machine Translation Evaluation 2009 (DARPA) nella Arabic-to-English task (meglio di competitori quali SRI, RWTH, Univ. Edinburgh, Univ. Columbia, Univ. Maryland); primi nella Signal Separation International Competition (SiSEC) 2009; primi in 2 e secondi in 7 categorie della Satisfiability Modulo Theories International Competition (SMT-COMP 09), CADE, Montreal, Canada, Alla U.S. Food and Drug Administration (FDA) Grand Challenge on MicroArray Quality Control (MAQC) Initiative 2009 (36 participanti: 25 dagli US, 7 dall Europa, 4 dalla Cina, ed 1 dall Italia) i modelli dell FBK-CIT si sono aggiudicati il titolo di Best Candidate Model for Liver Carcinogenity Experiment. Interaction ovvero lo studio di sistemi computerizzati che interagiscono sia con le persone che con l ambiente. Questa area è caratterizzata dallo sviluppo di una forte tecnologia per la visione artificiale, per l analisi del segnale audio, per lo sviluppo di interfacce e l interazione. I sistemi e le tecnologie (diverse delle quali sono coperte da brevetto, anche statunitense) spaziano dall identificazione di persone, al tracking di veicoli e persone, alla classificazione di eventi acustici e ad altri ambiti applicativi di punta. 5 Attività di Terza Missione della Struttura L impatto socioeconomico delle attività è parte essenziale della missione della Fondazione. Dal 2009 la Fondazione si è dotata di un presidio organico per le attività di terza missione denominato AIRT Area Innovazione e Relazioni con il Territorio. Il ruolo dell AIRT è triplice: relazionale, nel creare le condizioni affinché la Fondazione operi (e sia percepita) come un partner affidabile in ogni contesto, e nel relazionarsi col mondo esterno facendo sintesi dei contributi provenienti dai Centri; 15

16 di supporto al trasferimento tecnologico, mantenendosi in ricognizione continua sugli esiti della ricerca, e contribuendo ad individuare ed implementare percorsi di valorizzazione dei risultati, anche attraverso brevettazione, licenziamento, trasferimento di conoscenza e creazione di spin-off e start-up. di presidio nell acquisizione di finanziamenti, accompagnando tutte le fasi iniziali del ciclo di vita dei progetti finanziati, a partire dall individuazione di opportunità, fino alla stipula dei contratti. Vanno comprese, in questo, anche le nuove aziende create e/o partecipate dalla Fondazione, che AIRT segue dalla fase dell ideazione fino al momento del cosiddetto way-out. Di questa funzione e più in generale di strumenti amministrativi predisposti per una efficace gestione delle risorse finanziarie provenienti dall esterno sarà detto più diffusamente nella Sez. 6. In sinergia col livello istituzionale della Fondazione, i centri elaborano una propria visione ed implementano strategie coordinate per le attività di terza missione. 5.1 Centro Materiali e Microsistemi Il CMM si pone con determinazione e successo l obiettivo di promuovere l impatto socioeconomico delle proprie ricerche. A testimonianza della capacità del centro di rispondere concretamente alle esigenze delle aziende vanno menzionati i numerosi contratti di ricerca direttamente finanziati da imprese (anche straniere). Per il quadriennio , i dati consegnati alla considerazione della VQR segnalano entrate di cassa in conto terzi pari in media a 1.2M Euro/anno. Sempre nel medesimo quadriennio, il centro ha generato 4 società (spin-off); 10 i brevetti depositati. Mentre si tratta di risultati già buoni, siamo convinti che essi non riflettano ancora appieno le potenzialità del centro. Queste dovranno essere meglio sfruttate specialmente implementando una più forte sinergia tra le Unità di Ricerca. Più precisamente, la valorizzazione della ricerca perseguita nel Centro poggia sulla convinzione che nel futuro sarà premiata la capacità di proporre e sviluppare soluzioni ad alto valore aggiunto, come quelle riconducibili alla modulistica e sistemistica. In questa prospettiva, è possibile oggi identificare tre strategie distinte, corrispondenti alle caratteristiche dei tre Cluster (si veda la Sez. 4). Nel Cluster 1 (Scienza e Tecnologia dei Materiali e delle Interfacce) la strategia di valorizzazione passa principalmente per lo sviluppo di conoscenza e relativa IP funzionale al dispositivo per il quale il materiale è stato sviluppato. Sembra infatti improbabile che un determinato materiale, e/o tecnica analitica, possa essere oggetto di una commercializzazione diretta al 16

17 di fuori del contesto dispositivistico per il quale esso è stato pensato ed impiegato (modalità Technology Driven, con valore nel contenuto scientifico e tecnologico). Nel Cluster 2 (Scienza e Tecnologia dei Dispositivi e Microsistemi) la valorizzazione può avere due distinte declinazioni: essere oggetto di una diretta commercializzazione (e.g., un dispositivo), o essere funzionale alla commercializzazione di una soluzione modulistica/sistemistica. In ambedue i casi è fondamentale stabilire uno stretto coordinamento con i fruitori esterni delle soluzioni, gli unici in grado di definire le specifiche. In questo caso, la modalità di valorizzazione può dirsi Specification Driven, ove è decisivo che le specifiche siano chiaramente individuate e raggiunte, poiché eventuali incongruenze finirebbero per compromettere il livello più alto della catena del valore. Nel Cluster 3 (Scienza e Tecnologia dei Sistemi Integrati) la valorizzazione dei risultati avviene direttamente sul mercato, ovvero in collaborazione con il cliente finale (modalità Market Driven ). 5.2 Centro di Information Technology Elemento distintivo della missione del CIT è condurre ricerca che abbia impatto sulla società e sul mercato, dimostrandone il valore attraverso sperimentazioni, validazione da parte degli utenti, applicazioni industriali e di rilievo sociale. Dal punto di vista metodologico, queste le linee portanti della strategia di impatto del Centro: Laboratori Territoriali Diffusi: ovvero laboratori che escono dai confini delle strutture di ricerca per estendersi al territorio. Si tratta di un metodo per portare sul campo l innovazione tecnologica derivante dai risultati di ricerca, in modo tale da confrontarla ed adattarla ai diversi contesti, e validarla rispetto all accettazione e all adozione da parte degli utenti. A titolo di esempio menzioniamo: le case automatizzate per l assistenza all utenza debole degli alloggi pubblici di Trento; il sistema di cartella clinica personale sperimentato in 800 famiglie sul territorio; il sistema per il monitoraggio automatico di eventi in gallerie ( Smart Tunnel ). Collaborazioni e Contratti con Aziende ( Business Through Existing Companies ): questo tipo di attività è essenziale per dimostrare e validare il valore della ricerca tramite le applicazioni industriali. Attori globali coi quali abbiamo stabilito collaborazione e contratti industriali sono ad esempio: Telecom Italia, Engineering, STMicroelectronics, FIAT, Ansaldo, Union Switch & Signal, Alenia, Airbus, Boeing, SAP, DoCoMo. Nuove Imprenditorialità (New Business Creation): Il centro è sempre molto attivo nel lancio di spin-off (5 negli ultimi due anni). 17

18 Per quanto riguarda le tre aree di ricerca, esse possono essere così caratterizzate: Engineering: in quest area l impatto a livello di mercato avviene soprattutto attraverso contratti e collaborazioni con grandi aziende, poiché la tecnologia richiede forti investimenti in acquisizione di conoscenza, e canali di mercato che solo una grande azienda può permettersi. Oltre a quelle già menzionate, ricordiamo le collaborazioni con SAIPEM ed Euro Rail. Content: l area del Content Analytics/Modeling è vitale per affrontare sfide che hanno una forte opportunità di mercato, quali quelle dei Big Data, Open (Government) Data e della Semantica. Quest area, caratterizzata da un mercato molto dinamico, presenta eccellenti opportunità anche per piccole imprese (start-up) che propongono soluzioni ad alto rischio. Infatti, la metodologia di impatto sul mercato in quest area è basata fortemente sulla new business creation, ovvero sul lancio di spin-off (10 quelli creati a partire dalle primissime esperienze degli anni 90; 5 dal 2007). Interaction: quest area di ricerca si basa su una tecnologia hard di analisi di segnale in grado di sostenere applicazioni industriali e di mercato. Per questo motivo, la linea di impatto oltre che sulle applicazioni e collaborazioni con l industria, si basa sullo sviluppo di tecnologia anche brevettata. 6 Capacità di Attrazione di Risorse Esterne per la Ricerca La Fondazione Bruno Kessler eredita dall Istituto Trentino di Cultura ed in particolare da quello che fu il suo dipartimento tecnoscientifico, l IRST una riconosciuta capacità di attrarre risorse per la ricerca, da agenzie finanziatrici pubbliche, internazionali e non, come dal settore privato. La capacità di acquisire finanziamenti esterni (ovvero non provenienti dai finanziatori istituzionali) è essenziale per la vita e prosperità della Fondazione, ed è parte integrante della sua missione. Oltre a queste già ottime ragioni, al perseguimento di quote di autofinanziamento importanti se ne aggiunge almeno un altra: ed è che la capacità di autofinanziamento è effettivamente un buon testimone della competitività scientifica ed intellettuale dell organizzazione e della reputazione che essa ha nel raggiungimento di obiettivi concordati. Oltre alla dimensione della competitività (è aggiudicata su base competitiva la gran parte delle risorse che la Fondazione attrae dall esterno), la capacità di autofinanziarsi evidenzia anche, della Fondazione, una dimensione cooperativa il suo saper contribuire in ruoli importanti in consorzi di ricerca a livello europeo ed internazionale. Come per altri riguardi rilevanti ai fini della VQR, anche la capacità della Fondazione di attrarre finanziamenti esterni verrà meglio rappresentata operando una distinzione tra il pre- ed il post

19 Antecedentemente alla costituzione della Fondazione le iniziative per l autofinanziamento originavano (quasi) esclusivamente dalla ricerca, con un coordinamento, spesso largamente informale, ai diversi livelli della struttura interna gli allora progetti; divisioni; istituti. I servizi di supporto curavano la sola gestione amministrativa, legale e patrimoniale dei contratti, sia che essi derivassero da progetti condotti in Programmi Quadro dell Unione Europea, sia da ricerca commissionata da privati, od altro. Si trattava, in buona sostanza di un sistema solo blandamente coordinato, e poco specializzato ad affrontare i problemi specifici presentati dalle diverse opportunità di finanziamento. Pur con questi limiti, tuttavia, l autofinanziamento dell IRST si è lungamente mantenuto su livelli di tutto rispetto. Con la costituzione della Fondazione, è andata progressivamente affermandosi una cultura ed anche una capacità più evoluta e professionalmente più matura di acquisire e gestire finanziamenti esterni, e contestualmente di valorizzarli quanto più possibile amplificandone l effetto lungo diverse dimensioni. Oggi, per i due Centri della Fondazione che partecipano alla VQR il dato medio di autofinanziamento è crediamo confortante, e può essere così sintetizzato: a partire dal 2008, e con fluttuazioni prevalentemente riconducibili ai cicli pluriennali delle fonti, il Centro di Information Technologies (CIT) si assicura in media finanziamenti esterni pari a oltre 5.4M Euro/anno (oltre il 49% dei costi diretti della ricerca), mentre il Centro Materiali e Microsistemi (CMM) si attesta ad oltre 4.2M Euro/anno (al 45% dei costi diretti). In Sez. 2 e più dettagliatamente alla Sez. 5 abbiamo già dato conto del ruolo che l AIRT (l Area Innovazione e Relazioni con il Territorio) svolge nell impatto e nella sostenibilità economica della Fondazione. All interno dell AIRT trova collocazione una funzione specifica (Research Funding) pensata e costruita per stimolare/accompagnare l acquisizione di fondi per la ricerca, dalle fasi preliminari ed informali alla firma del contratto. In particolare, l ufficio di Research Funding: a) aggiorna in modo personalizzato ogni ricercatore e responsabile di ricerca su nuove opportunità di finanziamento emerse nelle sue aree di interesse (a livello europeo, nazionale, locale); b) raccoglie le proposte provenienti dalla ricerca, e le supporta lungo il loro ciclo di vita, finalizzando l azione alla negoziazione e stipula di contratti, tutelando in ogni fase gli interessi della Fondazione. In stretta cooperazione con la ricerca, l ufficio di Research Funding accompagna le fasi istruttorie, le negoziazioni e la formalizzazione di tutti i contratti posti in essere dalla Fondazione: nel contesto di progetti Europei o di altri bandi pubblici o privati; nella definizione di collaborazioni, di accordi di riservatezza, di prestazioni di servizio; più in generale nella valorizzazione della proprietà intellettuale e nella costituzione di consorzi o partecipazioni ad attività imprenditoriali. Vale la pena segnalare, a questo proposito, che i contratti censiti e completamente documentati a partire dal 2007 supe- 19

20 rano abbondantemente il numero di 1300, con una media annua di nuove acquisizioni che si aggira attorno alle 250 unità. Una volta acquisiti, i finanziamenti esterni vanno non solo onorati, ma anche bene amministrati. Quando si consideri l entità delle cifre in gioco, che limitandoci ai soli finanziamenti nel VI e VII programma quadro dell Unione Europea ammontano rispettivamente a oltre 19M Euro con 21 progetti (4 dei quali in ruolo di coordinamento) e oltre 17M Euro con 34 progetti (3 da coordinatori), è chiaro che l efficienza nell amministrazione diviene un fattore competitivo determinante. A questo proposito, un punto di distinzione per la Fondazione è certamente costituito dal conseguimento, avvenuto nel novembre 2010, del Certificate on the Methodology for Personnel and Indirect costs, la certificazione Europea specificamente pensata da parte della Commissione per un ristretto numero di beneficiarii ricorrenti per i quali siano documentabili alti livelli di affidabilità amministrativa. Basato su una lunga esperienza nella gestione di progetti Europei, questo risultato è il frutto di un impegno durato due anni, condotto con la collaborazione di tutta la ricerca della Fondazione: a conclusione di questo percorso, è stato possibile sottoporre alla Commissione Europea il modello dei processi amministrativo-contabili della Fondazione, conseguendo quindi, prima realtà di ricerca in Italia ed assieme ad altre 10 in Europa, questa importante certificazione. Oltre a consentire una notevole semplificazione amministrativa e promuovere l uso corretto delle diverse metodologie di calcolo nel rispetto delle regole comunitarie, la certificazione consente alla Fondazione di diminuire i costi di verifica della spesa da parte delle Commissione europea, ciò riflettendosi positivamente anche nello svolgimento delle attività di ricerca. 7 Collegamento tra Valutazione dei Risultati e Processi Decisionali Come abbiamo avuto già modo di illustrare (specialmente, in Sez. 2), la connessione tra l allocazione delle risorse e gli esiti della valutazione avviene nel momento della programmazione annuale e pluriennale. Allo stato attuale, la Fondazione non possiede un sistema formalizzato che contempli l erogazione di risorse aggiuntive verso Centri od Unità di ricerca, a fronte del raggiungimento o superamento di obiettivi di risultato concordati. Per quanto riguarda in particolare il cofinanziamento di progetti acquisiti (e.g., Programmi Quadro EU), esso viene garantito sulla scorta delle disponibilità derivanti dall Accordo di Programma che la Fondazione stipula con la Provincia Autonoma di Trento e relative verifiche (queste sì condotte in modo formalizzato). Ci si approssima, in questo senso, ad un sistema di matching fund istituzionale, disciplinato attraverso un processo 20

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura

Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura @bollettinoadapt, 2 maggio 2016 Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura di Chiara Mancini Tag: #ricerca #PNR #PianoNazionaleRicerca #innovazione #Horizon2020 #MIUR Lo scorso Primo

Dettagli

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione CAPO 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 27 capo 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 28 I Principi di Organizzazione titolo IV I Principi di Organizzazione Art. 18 - Principi

Dettagli

I seguenti Enti, Istituzioni e Organizzazioni Economiche del territorio piacentino:........................

I seguenti Enti, Istituzioni e Organizzazioni Economiche del territorio piacentino:........................ PROTOCOLLO D INTESA per la promozione, ideazione, progettazione e realizzazione di iniziative del Sistema istituzionale, economico e sociale della provincia di Piacenza in vista della Esposizione Universale

Dettagli

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO:

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO: ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- RITORIALE DEL SISTEMA AMBIENTALE E CULTURALE DI [INSERIRE DENOMINAZIONE SAC] PREMESSO: che il Programma Operativo (PO)

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Regolamento del Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Articolo 1. Costituzione e scopi 1. Il Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione

Dettagli

Reti di INDUSTRIA 4.0

Reti di INDUSTRIA 4.0 DALLA DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ALLA DIGITALIZZAZIONE DELLA SUPPLY CHAIN LA COMPETITIVITÀ DELLA SUPPLY CHAIN Bologna, 27 novembre 2015 Questa presentazione Imprese e competizione globale Supply Chain,

Dettagli

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione

Dettagli

RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2011-2013 DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE

RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2011-2013 DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2011-2013 DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE POLITICHE DEL LAVORO E DELL OCCUPAZIONE PROGRAMMA: Innovazione e capitale umano Responsabile Ing. Marco Lobina (Direttore

Dettagli

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE Le linee guida di seguito illustrate rappresentano un primo risultato dell

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento per il Controllo di Gestione

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento per il Controllo di Gestione PROVINCIA DI ROMA Regolamento per il Controllo di Gestione Adottato con delibera della Giunta Provinciale n. 498/23 del 09/04/2003 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Ambito di applicazione 1. Il presente

Dettagli

PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DEL TURISMO IN ITALIA (2016-2021) Primi Orientamenti

PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DEL TURISMO IN ITALIA (2016-2021) Primi Orientamenti PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DEL TURISMO IN ITALIA (2016-2021) Primi Orientamenti 1. MOTIVAZIONI E SCELTE ESSENZIALI La capacità competitiva dell Italia nel mercato internazionale del turismo è largamente

Dettagli

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO ACCORDO QUADRO tra Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (di seguito denominato CNR), C.F. 80054330586, con sede in Roma, Piazzale Aldo Moro n. 7, rappresentato dal Prof. Luigi Nicolais, in qualità di

Dettagli

EDUCATION EXECUTIVE. Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale. Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE

EDUCATION EXECUTIVE. Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale. Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE EXECUTIVE EDUCATION Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE fondazione cuoa business school dal 1957 Il punto di riferimento qualificato

Dettagli

Regolamento del Network ICT Life Sciences (NILS)

Regolamento del Network ICT Life Sciences (NILS) Regolamento del Network ICT Life Sciences (NILS) Art. 1 Costituzione del Network Viene costituito, su iniziativa del Gruppo di Lavoro ICT operante all interno del Distretto Toscano Scienze della Vita,

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE Prot. n.6128 A/19a, 24 Settembre 2015 Atto di Indirizzo del Dirigente scolastico al Collegio dei docenti per l elaborazione del Piano dell offerta formativa Triennio 2016-2019 Il Dirigente Scolastico VISTO

Dettagli

Verifica qualità dati contabili Elaborazione e strutturazione dell informazione

Verifica qualità dati contabili Elaborazione e strutturazione dell informazione COMUNE DI TRENTO Servizio Programmazione e Controllo via Belenzani 22 38100 Trento Telefono: 0461-884162; Fax: 0461-884168 e_mail: servizio_programmazione@comune.trento.it Sito internet dell amministrazione:

Dettagli

L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Programma Strategico Regionale per la Ricerca, l Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico per la IX legislatura 2011-2013 L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Cinzia Felci Direttore Programmazione Economica Ricerca

Dettagli

L analisi dei fabbisogni dell EDA nell area sub-provinciale di Roma. Risultati conseguiti dal progetto: guida alla consultazione

L analisi dei fabbisogni dell EDA nell area sub-provinciale di Roma. Risultati conseguiti dal progetto: guida alla consultazione BANDO PER L EDUCAZIONE PERMANENTE DEGLI ADULTI Delibera Giunta Regionale n. 30 dell 11/01/2001 (Pubblicato nel BUR Lazio n.5 del 20 febbraio 2002 Parte I e II) Misura di sistema: Ricerche e analisi finalizzate

Dettagli

La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze

La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze Gruppo di lavoro: Andrea Aleardi Assessorato alla Partecipazione Comune di Firenze Roberto Bocchieri

Dettagli

Politiche di Ateneo e Programmazione Università di Ferrara

Politiche di Ateneo e Programmazione Università di Ferrara Politiche di Ateneo e Programmazione Università di Ferrara Le linee di indirizzo dell Università di Ferrara sono state definite già a partire dal piano strategico triennale 2010-2012: garantire la qualità

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CITTADINANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO SOMMARIO

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CITTADINANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO SOMMARIO PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CITTADINANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO SOMMARIO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI OGGETTO PRINCIPI E OBIETTIVI art. 1 Oggetto e principi art. 2 Obiettivi TITOLO II

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Relazione dell sul funzionamento complessivo del sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni Anno 2012 (art. 14, comma 4, lettera a del d.lgs. n. 150/2009) PRESENTAZIONE E INDICE

Dettagli

SUA-RD Compilazione e Criticità

SUA-RD Compilazione e Criticità SUA-RD Compilazione e Criticità! Assemblea Nazionale ConScienze, Roma, 4 dicembre 20014 PARTE I PARTE II PARTE III Obiettivi, risorse e gestione del Dipartimento Sezione A Obietttivi di Ricerca del Dipartimento

Dettagli

CApitolo 7 la ricerca nel CAmpo delle scienze della vita

CApitolo 7 la ricerca nel CAmpo delle scienze della vita Capitolo 7 La ricerca nel campo delle scienze della vita 7. la ricerca nel campo delle scienze della vita Promozione e valorizzazione della ricerca per il Sistema sanitario regionale In ambito di promozione

Dettagli

Torino Social Innovation.

Torino Social Innovation. Torino Social Innovation. Un programma di lavoro per la città e la giovane imprenditorialità. Le città e le comunità urbane sono al centro di un acceso dibattito politico-istituzionale europeo, che le

Dettagli

Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento

Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento L'a.s. 2013/14 oltre alla realizzazione della fase di, è stato dedicato all'avvio e al proseguimento di azioni di Miglioramento

Dettagli

Linee guida strategiche e policy operativa in tema di promozione della nuova imprenditorialità e Spin-off nell Università degli Studi di Brescia

Linee guida strategiche e policy operativa in tema di promozione della nuova imprenditorialità e Spin-off nell Università degli Studi di Brescia Linee guida strategiche e policy operativa in tema di promozione della nuova imprenditorialità e Spin-off nell Università degli Studi di Brescia maggio 2014 - ver.2.2 Indice 1. Premessa 2. Panorama normativo

Dettagli

Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management

Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Voce Controllo del Documento Informazioni Documento Informazione Identificativo documento DIR-IA

Dettagli

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

Distretto Tecnologico Campano. Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture

Distretto Tecnologico Campano. Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture Distretto Tecnologico Campano Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture La filiera della conoscenza Politiche strutturali per la ricerca Politiche industriali Politiche economiche Alta

Dettagli

SISTEMA QUALITÀ sistemi cultura cultura della qualità

SISTEMA QUALITÀ sistemi cultura cultura della qualità SISTEMA QUALITÀ Nell intraprendere la strada della Qualità Totale ci si è posti l interrogativo sul percorso più adatto al Centro ossia, se modificare i sistemi oppure modificare la cultura. L intervento

Dettagli

bando per progetti di ricerca scientifica nel settore delle scienze biomediche con il coinvolgimento di giovani ricercatori

bando per progetti di ricerca scientifica nel settore delle scienze biomediche con il coinvolgimento di giovani ricercatori bando per progetti di ricerca scientifica nel settore delle scienze biomediche con il coinvolgimento di giovani ricercatori budget complessivo del bando 900.000 termine per la presentazione dei progetti

Dettagli

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale Articolo 1 Istituzione...

Dettagli

Koinè Consulting. Profilo aziendale

Koinè Consulting. Profilo aziendale Koinè Consulting Profilo aziendale Koinè Consulting è una società cooperativa a responsabilità limitata che svolge attività di consulenza e servizi alle imprese, avvalendosi di competenze interne in materia

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA

REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA Art. 1 - Istituzione del Sistema 1. Il Sistema Museale Naturalistico del Lazio RESINA è istituito ai sensi dell art. 22 della L.R. 42/97

Dettagli

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi.

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi. REGIONE PIEMONTE BU28 14/07/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 22 giugno 2011, n. 7-2208 Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

PROGETTO MECCATRONICA PER IL TRENTINO. Le tecnologie abilitanti per la Meccatronica

PROGETTO MECCATRONICA PER IL TRENTINO. Le tecnologie abilitanti per la Meccatronica PROGETTO MECCATRONICA PER IL TRENTINO Le tecnologie abilitanti per la Meccatronica La Meccatronica: un opportunità unica per posizionare il Trentino nel nuovo paradigma della Factory of the Future La presenza

Dettagli

Fanno parte della Collana TRENTINOFAMIGLIA :

Fanno parte della Collana TRENTINOFAMIGLIA : La collana TRENTINOFAMIGLIA è un iniziativa del Progetto Speciale Coordinamento politiche familiari e di sostegno alla natalità atta ad informare sui progetti in atto in Provincia di Trento e a raccogliere

Dettagli

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA Pavia, 9 luglio 2009 2 Finalità e principi In attuazione delle proprie finalità istituzionali, la Fondazione Alma Mater Ticinensis ha deciso

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Indice Art. 1 Norme generali... 2 Art. 2 Strutture e personale coinvolti... 2 Art. 3 Sottomissione delle proposte di progetto e

Dettagli

2.1 La ricerca dell Ateneo

2.1 La ricerca dell Ateneo 2. Ricerca 2.1 La ricerca dell Ateneo Pur condividendo il difficile quadro finanziario in cui versano tutti gli atenei, l Università di Padova ha destinato alle iniziative per la ricerca una significativa

Dettagli

Baffi Carefin Centre For Applied Research on International Markets, Banking, Finance and Regulation

Baffi Carefin Centre For Applied Research on International Markets, Banking, Finance and Regulation Centro di Ricerca Research Centre Acronimo BAFFI CAREFIN Denominazione Baffi Carefin Centre For Applied Research on International Markets, Banking, Finance and Regulation Oggetto di attività Economia e

Dettagli

Intervento del Sottosegretario Giuseppe Pizza CONVEGNO SULLA COOPERAZIONE UNIVERSITARIA TRA ITALIA E AMERICA LATINA

Intervento del Sottosegretario Giuseppe Pizza CONVEGNO SULLA COOPERAZIONE UNIVERSITARIA TRA ITALIA E AMERICA LATINA Intervento del Sottosegretario Giuseppe Pizza CONVEGNO SULLA COOPERAZIONE UNIVERSITARIA TRA ITALIA E AMERICA LATINA Ministero degli Affari Esteri, Roma Sala C. Nigra Martedì 4 ottobre 2011 Consentitemi

Dettagli

PROGRAMMA PLURIENNALE DELLA RICERCA. XV legislatura

PROGRAMMA PLURIENNALE DELLA RICERCA. XV legislatura PROGRAMMA PLURIENNALE DELLA RICERCA XV legislatura Il programma pluriennale della ricerca (PPR) è lo strumento di programmazione provinciale di settore. Ha il compito di garantire una programmazione coordinata

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 2402 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 e successive modificazioni (legge provinciale

Dettagli

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Provincia Autonoma di Trento AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Trento via Degasperi 79 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE Reg. delib. n. 473 2011 OGGETTO: Riorganizzazione delle attività

Dettagli

RETE TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO

RETE TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO RETE TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO ACCORDO PER LA VALORIZZAZIONE DELLE POLITICHE TERRITORIALI DI CONCILIAZIONE FAMIGLIA LAVORO E DELLE RETI DI IMPRESE Premesso che: La Comunicazione della Commissione

Dettagli

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della sostenibilità nel settore delle attività portuali PREMESSO CHE Il Documento di

Dettagli

DISTRETTI FAMIGLIA E STANDARD FAMILY AUDIT

DISTRETTI FAMIGLIA E STANDARD FAMILY AUDIT ACCORDO VOLONTARIO DI OBIETTIVO PER FAVORIRE LA CRESCITA DI HEALTH & WELL BEING TERRITORIAL LAB TRENTO LABORATORIO TERRITORIALE PER LO SVILUPPO DI SERVIZI DI HEALTH & WELL BEING TRA Associazione Trento

Dettagli

Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, fusione e trasformazione in Aziende Regionali di Servizi alla Persona (ARSP)

Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, fusione e trasformazione in Aziende Regionali di Servizi alla Persona (ARSP) PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO N. 88 DEL 17 OTTOBRE 2013 Sistema Integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio Proposta emendativa-integrativa a

Dettagli

Center for Research on Innovation, Organization and Strategy. Organizzazione e Governance della Conoscenza.

Center for Research on Innovation, Organization and Strategy. Organizzazione e Governance della Conoscenza. Centro permanente di ricerca Permanent research centre Acronimo Denominazione Oggetto di attività CRIOS Center for Research on Innovation, Organization and Strategy Strategia, Economia e Management dell

Dettagli

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE 118 GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE IL PROGETTO DIADI La diffusione dell innovazione presso le piccole e medie imprese è una costante delle politiche dei Fondi Strutturali

Dettagli

48 Laurea magistrale in Comunicazione multimediale Scienze

48 Laurea magistrale in Comunicazione multimediale Scienze 48 Laurea magistrale in Comunicazione multimediale Scienze C U R R I C O L A All interno del corso di laurea magistrale gli insegnamenti e le attività formative sono organizzate in modo da offrire percorsi

Dettagli

Piccola dimensione Limitata formalizzazione Stili personali e culturali poco favorevoli alla formalizzazione

Piccola dimensione Limitata formalizzazione Stili personali e culturali poco favorevoli alla formalizzazione BUDGET Parole chiave Il processo di programmazione e controllo di gestione come strumento di governo delle organizzazioni Il processo di programmazione e controllo di gestione rappresenta quel processo

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e l integrità della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati 2015-2017

Programma triennale per la trasparenza e l integrità della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati 2015-2017 Programma triennale per la trasparenza e l integrità della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati 2015-2017 1 Introduzione: organizzazione e funzioni dell amministrazione Chi siamo: definizione,

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Anno 2014. (ai sensi dell art. 7 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Anno 2014. (ai sensi dell art. 7 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Anno 2014 (ai sensi dell art. 7 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150) Indice Premessa 1. Descrizione del Sistema 1.1. La Nuova Organizzazione

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione generale per l istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle

Dettagli

Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile

Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione

Dettagli

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA Caratteristiche generali 0 I R M 1 Leadership e coerenza degli obiettivi 2. Orientamento ai risultati I manager elaborano e formulano una chiara mission. Es.: I manager

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

e.toscana Compliance visione d insieme

e.toscana Compliance visione d insieme Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo Area di Coordinamento Ingegneria dei Sistemi Informativi e della Comunicazione I.T.S.A.E. e.toscana Compliance visione d insieme Gennaio 2007 Versione

Dettagli

Il servizio di registrazione contabile. che consente di azzerare i tempi di registrazione delle fatture e dei relativi movimenti contabili

Il servizio di registrazione contabile. che consente di azzerare i tempi di registrazione delle fatture e dei relativi movimenti contabili Il servizio di registrazione contabile che consente di azzerare i tempi di registrazione delle fatture e dei relativi movimenti contabili Chi siamo Imprese giovani e dinamiche ITCluster nasce a Torino

Dettagli

Politecnico di Torino: Lavoro, Imprese e Poli di Innovazione

Politecnico di Torino: Lavoro, Imprese e Poli di Innovazione Politecnico di Torino: Lavoro, Imprese e Poli di Innovazione Guido Saracco Presidente del CESAL, Centro Servizi per la sede di Alessadnria Alessandria 11.07.2011 30 29 Marzo Giugno 2010 2011 Area Supporto

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

Il VQR 2004-2010 www.anvur.org

Il VQR 2004-2010 www.anvur.org Il VQR 2004-2010 www.anvur.org Sergio Benedetto Consiglio Direttivo ANVUR sergio.benedetto@anvur.org CRUI, Roma, 21 luglio 2011 Dalla Valutazione Quinquennale della Ricerca (VQR) 2004-2008 2 Alla Valutazione

Dettagli

Toscana Life Sciences è una Fondazione senza scopo di lucro costituita nel 2005

Toscana Life Sciences è una Fondazione senza scopo di lucro costituita nel 2005 Ente: TLS - TOSCANA LIFE SCIENCES Rappresentante nell Organo Gestionale: Carla Ghelardini Periodo di competenza: anno 2013 A - IDENTITÀ Toscana Life Sciences è una Fondazione senza scopo di lucro costituita

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA TELECOM ITALIA

PROTOCOLLO D INTESA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA TELECOM ITALIA PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA E TELECOM ITALIA per la realizzazione di agevolazioni per gli studenti nell ambito dell iniziativa IoStudio - La Carta

Dettagli

CONVENZIONE PREMESSO CHE TRA

CONVENZIONE PREMESSO CHE TRA CONVENZIONE CONVENZIONE TRA - l Associazione ItaliaCamp, con sede in viale Pola, 12, 00198 Roma (di seguito, ItaliaCamp ), nella persona del Presidente Pier Luigi Celli, nato a Verucchio (Rimini) l 8 luglio

Dettagli

l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale (LLP-LdV-TOI-11-IT-632)

l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale (LLP-LdV-TOI-11-IT-632) (LLP-LdV-TOI-11-IT-632) l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L autore è il

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE

CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE LINEE GUIDA PER LE RELAZIONI DEI REVISORI DEI CONTI SUI BILANCI DI PREVISIONE DELLE REGIONI PER L ANNO 2015, SECONDO LE PROCEDURE DI CUI ALL ART. 1, COMMI 166 E

Dettagli

1.1 I corsi di laurea

1.1 I corsi di laurea 1. Didattica 1.1 I corsi di laurea All offerta formativa per l a.a. 2013/2014, in preparazione agli inizi del 2013, viene applicato il D.M. 47 del 30 gennaio 2013 Autovalutazione, accreditamento iniziale

Dettagli

Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia. Sintesi Rapporto finale

Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia. Sintesi Rapporto finale Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia Sintesi Rapporto finale Dicembre 2010 EXECUTIVE SUMMARY Il dodicesimo rapporto della Conferenza degli Enti per il Servizio Civile si compone di due approfondimenti:

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO IRECOOP VENETO

CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO IRECOOP VENETO CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO IRECOOP VENETO disegniamo insieme a te il futuro sede Via Savelli, 128-35129 Padova - tel. +39 049 8076143 - fax +39 049 8076136 - sito www.irecoop.veneto.it mail info@irecoop.veneto.it

Dettagli

AZIENDA ULSS N. 8 - ASOLO. Sistema di misurazione e valutazione della performance

AZIENDA ULSS N. 8 - ASOLO. Sistema di misurazione e valutazione della performance AZIENDA ULSS N. 8 - ASOLO Sistema di misurazione e valutazione della performance in attuazione del D.Lgs. n. 150/2009 1 Indice Presentazione... 3 Principi... 3 Articolazione del sistema... 4 1. La Valutazione

Dettagli

MODALITA DI ATTUAZIONE DEI POLI FORMATIVI Annualità 2006/2007

MODALITA DI ATTUAZIONE DEI POLI FORMATIVI Annualità 2006/2007 ALLEGATO A MODALITA DI ATTUAZIONE DEI POLI FORMATIVI Annualità 2006/2007 a-premessa Le presenti modalità di attuazione riprendono le linee fondamentali espresse nell Avviso pubblico, omogenee per ogni

Dettagli

PROPOSTA DI PATTO ASSOCIATIVO CONSORTILE

PROPOSTA DI PATTO ASSOCIATIVO CONSORTILE Premessa Nell aderire ad un Consorzio, fondamentale appare l investimento in fiducia che i partecipanti devono mettere in campo. Ciò comporta naturalmente un assunzione di rischio, nella misura in cui

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Corso di alta formazione Manager per l innovazione turistica

Dettagli

REPLY PROFILO AZIENDALE 2007

REPLY PROFILO AZIENDALE 2007 REPLY PROFILO AZIENDALE 2007 REPLY Company Profile 2007 1 CARATTERI IDENTIFICATIVI DEL GRUPPO Reply è una società di Consulenza, System Integration e Application Management, leader nella progettazione

Dettagli

Il Rapporto di Autovalutazione. Prof.ssa Maria Rosaria Villani

Il Rapporto di Autovalutazione. Prof.ssa Maria Rosaria Villani Il Rapporto di Autovalutazione Prof.ssa Maria Rosaria Villani D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80 recante il Regolamento sul Sistema Nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione, in vigore dal

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Struttura e fasi di selezione... 5 Modalità di presentazione delle domande... 5 Contributo

Dettagli

L impegno della Fondazione CRC a sostegno della Ricerca Scientifica

L impegno della Fondazione CRC a sostegno della Ricerca Scientifica L impegno Manta, Creso Consorzio di Ricerca Sperimentazione e Divulgazione per l'ortofrutticoltura Piemontese 12 novembre 2012 La presentazione di oggi L impegno a sostegno della Ricerca Scientifica Gli

Dettagli

Ageing at home. Esperienze idee soluzioni. nella Regione Marche

Ageing at home. Esperienze idee soluzioni. nella Regione Marche Ageing at home Esperienze idee soluzioni nella Regione Marche Alcune caratteristiche della Regione La Regione Marche è caratterizzata: da un alto tasso di invecchiamento della popolazione da elevate aspettative

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Finalità 1.1 Il

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato - Linee guida per l accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato A. Requisiti necessari per l accreditamento dei corsi di dottorato delle Università. 1. Qualificazione scientifica della

Dettagli

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma Marco Causi Facoltà di Economia Federico Caffè Università degli Studi Roma Tre L argomento della

Dettagli

Formazione e Innovazione per l Occupazione FIxO Scuola & Università

Formazione e Innovazione per l Occupazione FIxO Scuola & Università Formazione e Innovazione per l Occupazione FIxO Scuola & Università Introduzione 2 1. Il contesto di riferimento 1.1 Riferimenti istituzionali Si inserisce nell ambito della Strategia Europa 2020 e delle

Dettagli

bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori

bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori budget complessivo del bando 500.000 euro termine per la presentazione dei progetti 15 luglio 2014 contenuti: A. NORMATIVA DEL BANDO

Dettagli

PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E

PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E VISTA la legge 16 aprile 1987 n. 183 che, agli articoli 2 e 3, specifica le competenze di questo Comitato in tema di coordinamento delle politiche

Dettagli

INDICE. p. 3 AZIENDA. p. 4. FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua. p. 6 RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE

INDICE. p. 3 AZIENDA. p. 4. FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua. p. 6 RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE Indice INDICE AZIENDA FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE CONSULENZA - Risorse Umane - Sviluppo Organizzativo - Commerciale

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Le Segreterie Generali

Le Segreterie Generali organizzazione@flcgil.it Le Segreterie Generali Memoria della, CISL Scuola, UIL Scuola depositata in data 11 maggio 2010 in occasione dell audizione presso la VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e l integrità della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati 2014 2016

Programma triennale per la trasparenza e l integrità della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati 2014 2016 Programma triennale per la trasparenza e l integrità della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati 2014 2016 1 Introduzione: organizzazione e funzioni dell amministrazione Chi siamo: definizione,

Dettagli