Ricerca e sviluppo: le politiche dell ateneo

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1 anno tre numero quindici bimestrale dell università degli studi di Cagliari Settimana scientifica, occasione di confronto e crescita a tradizione, i nomi forti, una questione politica. Tre pilastri con al centro l ateneo di Cagliari. Se al disegno del coordinatore della Settimana scientifica si potesse dare una cornice, il quadro sarebbe più o meno questo: sette giorni di qualificato ed autorevole confronto culturale e scientifico. Il tutto con temi, cadenze e appuntamenti ben congegnati. E per ciliegina, una filosofia agli antipodi dell autoreferenzialità e del parlarsi addosso. Giovanni Biggio, ordinario di neuropsicofarmacologia, parla e si lascia sfuggire un mezzo sorriso. È di soddisfazione, professore? Direi di sì. Quando si curano questi eventi va capito il senso scientifico ma anche l obiettivo: a noi piacerebbe far lievitare il dibattito e coinvolgere a pieno titolo enti e istituzioni pubbliche, aziende private e centri di ricerca. Su questo torneremo dopo. Qual è invece il leit motiv della Settimana? Il ministero ha indicato il genoma. E noi, sullo studio di quel che eravamo alle origini, vantiamo ottime tradizioni. Antonio Cao e Carlo Carcassi presenteranno una serie di comunicazioni su ricerche che riguardano le microcitemie, le talassemie e il diabete. Si tratta di lavori ad alto valore aggiunto? Altro che. Se il genoma è la parte forte noi ci siamo con gruppi autorevoli a livello internazionale. Con dei colleghi d oltre Tirreno quali ragioni userebbe per convincerli a seguire la Settimana scientifica? Direi loro che potrebbero vedere e trarre indicazioni da quel che l università di Cagliari vuole essere in funzione del territorio. E penso al Cnr, alla Regione, agli enti locali e al tessuto imprenditoriale. Un confronto di vecchia data. Sì, ma stavolta con tre tavole rotonde ad hoc, tutti i soggetti devono scoprire le loro carte. Sentiremo prima la Regione, poi i centri di ricerca e gli imprenditori, Giovanni Biggio quindi i docenti. Sono convinto che non ci si confronterà invano. Professor Biggio, qual è stata la difficoltà maggiore? Trovare una sintesi e una collocazione adeguata alle molteplici proposte offerte dai colleghi. Questo significa una forte attenzione e il fatto che la nostra comunità ci tenga a creare un università migliore. segue a pagina tre Ricerca e sviluppo: le politiche dell ateneo Dal Dna al genoma umano: 50 anni di conquiste alla scoperta del mistero della vita. Alcuni passi della relazione introduttiva del rettore e riforme in atto - a tredicesima edizione della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica coincide con un periodo di grande fermento, a livello nazionale, nel mondo della ricerca: le riforme in atto stanno destando notevoli preoccupazioni all interno della comunità scientifica e in tutta la società civile. Gli scienziati italiani si sono recentemente mobilitati per protestare contro le ultime riforme preannunciate dal Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca: la riduzione dei fondi destinati al sostegno della ricerca pubblica, il riordino degli enti di ricerca, la valorizzazione della ricerca applicata a scapito della ricerca di base, il blocco delle assunzioni e la modifica dello stato giuridico dei ricercatori rischiano, per un verso, di rallentare drasticamente il processo di sviluppo del nostro Paese (già molto indietro rispetto agli altri Paesi dell Unione Europea e dell OCSE per l incidenza della spesa in ricerca e sviluppo rispetto al Pil) e, per altro verso, di mettere in crisi un principio basilare come quello della libertà della scienza. e perplessità sulle riforme in atto nel sistema nazionale della ricerca sono fortemente avvertite anche nella nostra realtà universitaria, con ulteriori preoccupazioni legate alle specificità del contesto regionale sardo, che rendono maggiormente allarmante il quadro definito a livello nazionale, amplificando una serie di criticità: il ruolo sempre più significativo che il Ministero della Ricerca intende riconoscere alle imprese private per il finanziamento delle ricerche condotte in ambito universitario, ad esempio, in Sardegna avrebbe inevitabilmente un impatto ben più negativo rispetto ad altre Regioni italiane, dove il sistema imprenditoriale è molto più forte e dinamico. Il sistema della ricerca in Sardegna - Il sistema economico sardo presenta numerosi punti di debolezza che, indirettamente, finiscono per limitare le stesse prospettive di sviluppo della ricerca. Tuttavia, sono ravvisabili anche significative opportunità di sviluppo, il cui futuro dipenderà soprattutto dalla volontà della nostra classe politica, delle istituzioni locali, degli imprenditori e delle forze sociali di scommettere sulle potenzialità del nostro territorio. Un importante occasione di sviluppo è legata al Parco Scientifico e Tecnologico di Pula, che sarà inaugurato nel mese di giugno: alcuni dei più importanti gruppi di ricerca operanti in Sardegna, quasi tutti impegnati in ricerche di livello internazionale, si insedieranno in un area di più di metri quadri. I ricercatori avranno a disposizione servizi, laboratori e infrastrutture tecnologiche avanzate e potranno fruire di incentivi finanziari per le * Settimana scientifica * Ricerca e Regione * Marilena Bernardi * Enrico Tuveri * Guido Petter proprie attività. * Maria Silvana Congiu elevata concentrazione di competenze e di spazi per la ricerca, unitamente allo sviluppo di nuovi filoni di ricerca in settori all interno * Renzo Caddeo e Guido Pegna * Sonia aconi * CampusOne * Giovanni anzara * Anno europeo del disabile strategici come quelli dell ICT e delle biotecnologie, consentirà di accrescere la competitività del territorio, attraendo nuovi investimenti, anche da parte di imprese estere. segue a pagina due

2 2 settimana scientifica segue dalla prima pagina All interno del Parco Scientifico e Tecnologico, per rafforzare l indispensabile correlazione tra ricerca e didattica, l Università di Cagliari intende attivare, fin dal prossimo anno accademico, corsi di laurea in ingegneria informatica e in ingegneria biomedica. In seguito, verificata la disponibilità di adeguate risorse, potranno essere programmati anche dottorati di ricerca, master universitari, corsi di specializzazione e percorsi di alta formazione professionale; alla carenza di risorse si potrà far fronte, almeno in parte, attraverso la creazione di reti con enti di ricerca e imprese. Non vi è dubbio che solo attraverso un dialogo costante tra l Università di Cagliari, i centri di ricerca e le imprese del Parco potranno essere avviati percorsi didattici e filoni di ricerca in grado di creare concrete opportunità per gli studenti e i ricercatori del nostro Ateneo, all interno del Parco e in tutto il territorio regionale. I criteri di valutazione della ricerca - Nella logica di una maggiore coesione interna alla realtà universitaria e di un innalzamento degli standard qualitativi delle attività svolte in tale contesto, le realtà più avanzate dovrebbero svolgere un ruolo di trascinamento delle altre realtà. a presenza di centri di eccellenza, infatti, da un lato non deve portare ad oscurare altre eccellenze In presenza di una situazione di risorse scarse come quella attuale, è inevitabile - più di quanto non lo fosse in passato - dover operare delle scelte Ricerca & Sviluppo e riforme in atto rischiano di rallentare drasticamente il processo di sviluppo del nostro Paese e di mettere in crisi un principio basilare come quello della libertà della scienza e realtà più avanzate dovrebbero svolgere un ruolo di trascinamento delle altre realtà. Riteniamo, che il riconoscimento dei centri di eccellenza debba essere finalizzato ad un maggiore dinamismo dell intero sistema ed altre potenzialità presenti all interno dell Università; dall altro lato, non può bastare, se il sistema è, nel complesso, mediocre. Riteniamo, quindi, che il riconoscimento dei centri di eccellenza debba essere finalizzato ad un maggiore dinamismo dell intero sistema: opportunamente, infatti, il Ministero della Ricerca include tra i requisiti per il cofinanziamento di tali centri la capacità di produrre ricadute nel mondo industriale e produttivo, di innalzare il livello dei servizi pubblici e di stimolare il processo di crescita culturale della società. In presenza di un attribuzione di risorse che non sia in grado di stimolare alcun effetto di trascinamento, pertanto, potrebbe ipotizzarsi un declassamento dello stesso centro di eccellenza. Vogliamo in tal modo esprimere serie perplessità nei confronti della cultura delle rendite di posizione : bisogna premiare chi raggiunge risultati importanti, Il Parco Scientifico e Tecnologico di Pula: un importante occasione di sviluppo per la Sardegna ma evitare pericolosi automatismi nell attribuzione delle risorse. D altra parte, un equo sistema di premi e incentivi presuppone un valido meccanismo di monitoraggio e valutazione dei risultati delle ricerche svolte dall Università. a valutazione riveste un importanza tanto maggiore in quanto, in presenza di una situazione di risorse scarse come quella attuale, è inevitabile - più di quanto non lo fosse in passato - dover operare delle scelte: a questo proposito, è opportuno che la gestione delle risorse destinate alla ricerca sia improntata a criteri di efficienza, ovvero ad un rapporto ottimale tra costi e benefici, ma ciò non significa che la ricerca debba essere governata da logiche aziendalistiche e di mercato e valutata sulla base di indicatori che tengano conto quasi esclusivamente delle ricadute degli investimenti nel sistema produttivo, sulla base di analisi circoscritte al breve e al medio periodo. Questi criteri portano a svalutare completamente l importanza della ricerca di base, indispensabile per aprire nuovi orizzonti al sistema del sapere e, quindi, per garantire il processo di innovazione e di crescita civile e culturale di un Paese e per consentire lo sviluppo della stessa ricerca applicata. Considerazioni analoghe possono essere formulate per la ricerca riferita alle scienze umane, che non ha, di per sé, una produttività confrontabile con quella di altre scienze più direttamente collegate al contesto economico e al mondo del lavoro: da qui l inadeguatezza di valutazioni che quantifichino le ricadute dell attività di ricerca sulla base di parametri esclusivamente economici e non tengano conto che, spesso, l impatto della ricerca è riscontrabile solo dopo molti anni di studio, talvolta dopo decenni. Il nostro Paese, che fino ad oggi si è contraddistinto per la sua grande ricchezza culturale e intellettuale, rischia in tal modo di andare incontro ad un grave impoverimento culturale, sulla scia di riforme che manifesteranno compiutamente il proprio impatto (anche a livello economico) nell arco dei prossimi anni. e fotografie pubblicate in prima pagina e in questa, provengono dall archivio del laboratorio della sezione di neuro scienze del dipartimento di Biologia sperimentale Bernardo oddo. Gli specialisti ritratti nelle foto sono impegnati in tecniche che consentono di valutare le modificazioni nella funzionalità di alcuni sistemi neuronali in seguito alla somministrazione di numerosi farmaci.

3 Scienza e tecnica per comunicare a XIII edizione della Settimana della cultura scientifica e tecnologica (31 marzo-6 aprile) celebra quest anno il 50 anniversario della scoperta del Dna con il tema generale Dal Dna al genoma umano: 50 anni di conquiste alla scoperta del mistero della vita. Questo il programma delle iniziative promosse dal nostro ateneo, incentrato su due temi specifici: il ruolo della scienza e della tecnica per la riduzione dei rischi da calamità naturali; la scienza e la tecnologia per comunicare di più. evento si avvale della guida scientifica di un comitato coordinato da Giovanni Biggio e del contributo organizzativo dell area Ricerca Scientifica. UNEDÌ 31 MARZO ore 10, Orto botanico: Inaugurazione e apertura dei lavori, Pasquale Mistretta ore 16.30, aula magna A.Boscolo Cittadella Monserrato: Tavola rotonda Ricerche nella realtà locale. Intervengono: Giuseppe Casula, Patrizia Farci, Paolo a Colla, Giulio Paulis, Francesco Pigliaru, Massimo Vanzi. MARTEDÌ 1 APRIE XIII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica Maria Del Zompo ore 10, aula magna A.Boscolo : Tavola rotonda e politiche della ricerca. Coordina Francesco Sitzia. Intervengono: Italo Masala, Pietro Masi, Marco Malavasi, Gianluigi Gessa ore 16, aula magna dipartimento Architettura: Tavola rotonda Università e impresa: il dialogo c è?. Da sinistra, Renato Soru e Pasquale Mistretta Coordina Giacomo Mameli. Intervengono: Giorgio a Spisa, Renato Soru, Antioco Gregu, Edoardo Tusacciu, Gianmaria Pinna, Roberto Bornioli. MERCOEDÌ 2 APRIE ore 10, aula magna A.Boscolo : Tavola rotonda Genoma umano e medicina I sessione. Coordinano Stefano De Virgiliis e Carlo Carcassi. Intervengono: Antonio Cao, Renzo Galanello, Giuseppe Pilia, Francesco Cucca, Marisa Marrosu, Mario Pirastu, Sandro Orrù. ore 16.30, aula magna A. Boscolo : Incontro-dibattito e politiche nazionali della ricerca e la realtà locale. Coordina Pasquale Mistretta. Giulio Paulis GIOVEDÌ 3 APRIE ore 10, aula magna A.Boscolo : Tavola rotonda Genoma umano e medicina II sessione. Coordinano Stefano De Virgiliis e Carlo Carcassi. Intervengono: Maria Del Zompo, Giorgio a Nasa, Franca Argiolu, Maria Antonietta Melis, Georgios oudianos, Maria Cristina Rosatelli, Paolo Moi. ore 16.30, aula magna A.Boscolo : Tavola Rotonda Alla ricerca del genoma dell universo. Coordina Piero Benvenuti. Intervengono: Marco Franchi, Giorgio Palumbo, Giacomo Mulas. VENERDÌ 4 APRIE ore 9: Conferenza Geni e muscoli: alla ricerca del talento n e l l o sport. Intervengono: Alberto Concu, Giuseppe Vona, Franco Melis, Ezio otti, N ardino Degortes. ore 16, sala seminari dipartimento Fisica: Conferenza El nino e le calamità naturali: possibilità di previsione, tenuta da Giuseppe Dalu. ore 17: Tavola rotonda evoluzionismo oggi. Coordina Giovanni Floris. Marisa Marrosu Intervengono: Silvana Borgognini Tarli, Annalisa Marchi. ore 17.30: Conferenza Come costruire da sé uno strum e n t o scientifico e come collegarlo ad un computer, tenuta da Paolo Randaccio e da studenti ore 18: Conferenza con esperimenti Fenomeni intriganti in esperimenti semplici, tenuta da Guido Pegna SABATO 5 APRIE ore 10: aula magna dipartimento Scienze della Terra, Tavola rotonda a difesa del suolo nel contesto sardo e mediterraneo. Coordina Angelo Aru. Intervengono: Marco Salis, Giulio Barbieri, Angelo Aru, Andrea Vacca, Daniele Tomasi, Paolo Botti. (c.a.) segue dalla prima pagina Giovanni Biggio Ha seguito modelli di coordinamento esterni? No. Ma da appena il rettore mi ha coinvolto ho pensato di privilegiare la ricerca. E con questa la valorizzazione dei giovani ricercatori e assegnisti locali. Per i nostri talenti vanno programmati binari chiari. Si tratta della principale risorsa del nostro ateneo. Cosa le piacerebbe emergesse dalla Settimana? università deve trovare linee guida per difendere lo zoccolo duro della ricerca. Deve esserci coesione tra i primi della classe chi sgobba lontano dai riflettori. Devono essere tutelati coloro che pur non raggiungendo l eccellenza rappresentano un patrimonio inestimabile. Un concetto interessante. Credo che su questo terreno si giochi una partita molto importante: chi ha l eccellenza va aiutato ma al tempo stesso non si deve lasciar affondare chi ha potenzialità ma non è ancora abbastanza solido. Un università non può essere rappresentata dalle eccellenze se intorno ha terra bruciata. a torre d avorio va protetta ma dobbiamo lavorare ad un contorno simile ad un giardino fiorente. Gli argomenti dal Dna al genoma umano: 50 anni di conquiste alla scoperta del mistero della vita. la ricerca, un patrimonio dell Università il ruolo della scienza e della tecnologia per la riduzione dei rischi da calamità naturali la scienza e la tecnologia per comunicare meglio e di più

4 4 Atenei, dibattito aperto sul cambiamento e recenti proposte di interventi riformatori che coinvolgono l università e la riorganizzazione degli enti nazionali di ricerca, elaborate dal ministero dell Istruzione, dell università e della ricerca hanno dato il via a numerosi dibattiti e interrogativi, sia a livello nazionale che locale. Anche all interno del nostro ateneo si è sentita l esigenza di un confronto sui risultati di questa fase di cambiamento. Proprio per questo scopo, personale docente e non docente, studenti, rappresentanti sindacali, esponenti della scuola si sono confrontati, alla fine dello scorso febbraio, nel corso del dibattito, Università italiana fra riforme e condizionamenti: quali prospettive per Cagliari. Dall incontro, svoltosi nell aula magna della facoltà di ettere e filosofia, è emersa una generale preoccupazione per l intenzione del Governo di contrarre i finanziamenti statali a favore delle università. In particolare, si teme che i tagli mettano in pericolo la ricerca scientifica di base. e proposte di riforma sembrerebbero infatti privilegiare il finanziamento della ricerca applicata. Ma, in numerosi interventi, è stato evidenziato che la ricerca di base è irrinunciabile, perché, anche quando non ha un immediata ricaduta applicativa, può aprire strade per importantissime future scoperte. Secondo alcuni intervenuti, un aiuto potrebbe arrivare dalle imprese che, investendo sulla ricerca scientifica, potrebbero fornirle preziosi finanziamenti. Ma questo non risolverebbe il problema delle facoltà umanistiche, per la mancanza di un mercato al quale vendere i risultati ottenuti con le ricerche condotte in quest area disciplinare. È emersa infine la preoccupazione che le nuove norme, imponendo la presentazione di progetti troppo vincolanti, limitino i risultati della ricerca. Infatti, è stato detto, importanti scoperte come la penicillina sono state realizzate nel corso di ricerche che miravano ad altri obiettivi. (e. p) Ricerca, necessario un rapporr apporto forte con la Regione e preoccupazioni dei docenti: i tagli impediscono una ricerca di qualità e difficoltà di sistema, la qualità delle università del terzo millennio, la carenza cronica di fondi, la ricerca ingabbiata, la mancanza di competitività e di ricambio generazionale. E ancora. esigenza di un rapporto forte con la Regione e con il tessuto produttivo, la necessità di guardare oltre Tirreno: se i docenti sollevano l indice, gli obiettivi sono questi. Comuni alla quasi totalità degli atenei italiani, per l università di Cagliari questi temi acquistano un significato categorico. I commenti sono stati raccolti nel corso di un incontro che aveva per oggetto le difficoltà della ricerca. Barbara Fois, associato Storia e istituzioni medievali. Intanto, propongo una questione. In questo paese si fanno tanti referendum per abrogare delle leggi. Uno strumento abusato. articolo 71 della costituzione prevede che 50 mila cittadini possano fare una proposta di legge. Noi docenti universitari dobbiamo elaborare una proposta di legge sul futuro dell università D altronde, giuristi, economisti, esperti di politica, finanza e scienze non mancano. Sul concreto? Non ci dovrebbero essere tanti incarichi per un solo docente. Poi, bisogna aprire ai giovani e dare loro la possibilità di ricambiare una classe docente vecchia. Infine, si devono dare soldi e fondi alla ricerca scientifica. Giaime Marongiu, ordinario Chimica organica. università deve essere la sede dove coniugare la ricerca con la capacità di trasmettere il nuovo e il vecchio sapere ai giovani. Il problema dei fondi va affrontato a livello nazionale. Tutti gli atenei svolgono attività di ricerca basate principalmente sui fondi pubblici. Anche i fondi privati sono fondi pubblici che hanno preso altre strade. Un esempio? a Fiat prende fondi pubblici Giorgio Piccaluga per attività di ricerca che poi riversa ai politecnici. Il caso delle donazioni, in genere non riguarda il sistema nazionale. Alberto Granese, preside Scienze della formazione. Vedo una carenza di governo culturale. Il lato amministrativo e gestionale soverchia l aspetto culturale. Auspicherei una politica culturale più avvertita. e strade da seguire sono quelle del cambiamento di mentalità e del recupero, in qualche caso, dei livelli e dei profili di un tempo. Giorgio Piccaluga, ordinario Chimica fisica. Cristina avinio università di Cagliari deve attivare meccanismi decisionali che coinvolgano maggiormente gli organi rappresentativi. Sono da un anno in senato accademico e sono rimasto molto meravigliato del funzionamento di quest organo, a mio avviso molto lacunoso. Un esigenza? Il livello dei finanziamenti. È bassissimo, si può entrare nel merito della qualità della spesa, ma il problema rimane. Senza fondi non si va da nessuna parte. Giovanni Melis, ordinario Economia aziendale. Per trasformare l ateneo si deve partire da una maggiore attenzione all efficienza dell amministrazione del rettorato. Poi, farei attenzione alla ricerca e alle attività didattica. Risorse? In Sardegna, sul piano dello sviluppo socioeconomico, e senza particolari aiuti della Regione, si è fatto un passo notevole sul piano della ricerca. Ad esempio, il Crs4 con annessi e connessi. Da questo, essendo l università il luogo di formazione dei quadri dirigenti, credo che una adeguata attenzione della Regione, tenuto conto della nostra insularità, sia fondamentale. uca Fanfani, ordinario Mineralogia. università deve prendere coscienza della Riforma, che considero una controriforma dal punto di vista della didattica, e dei grossi problemi della ricerca e dei condizionamenti che stanno pesando sull università pubblica e del Mezzogiorno. Noi rientriamo in entrambe le categorie e c è da preoccuparsi. Dobbiamo lavorare dentro l università per farlo presente al ministro. Cristina avinio, ordinario inguistica italiana. a nostra università necessita di trasparenza negli atti amministrativi e di coordinamento degli uffici, gli uni rispetto agli altri. Poi, di molti più finanziamenti da parte del ministero e più attenzione alla ricerca di base e alle esigenze dei giovani ricercatori, compresi quelli che non possono entrare all università perché è tutto intasato. Mancano i fondi perché sinora, da parte delle università italiane, non c è stata una presa di coscienza di quel che sta succedendo. Se si cominciasse a dire di no ad una ricerca al servizio del mercato, e si mettessero dei paletti ad una certa tendenza, come quella della ricerca non coordinata con la didattica, si otterrebbe qualcosa. Francesco Sitzia, preside Giurisprudenza. Non è facile individuare delle priorità per una marcia rinnovata. Di certo, corpo docente e strutture sono fattori cruciali. Serve un ripensamento complessivo del corpo docente in relazione delle nuove esigenze determinate dalla Riforma. E per quanto ri-

5 5 Finanziaria 2003, impatto e previsioni a legge Finanziaria 2003 ha introdotto importanti novità nella disciplina dell attività delle Pubbliche Amministrazioni, comprese le Università. È importante rilevare che alcune delle norme sono dettate da finalità di controllo della spesa pubblica, ai fini del conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio e che, in gran parte, si prefiggono l obiettivo di razionalizzare la spesa pubblica per beni e servizi attraverso il contenimento della stessa, la semplificazione e la trasparenza dei processi di acquisto, la stipula di convenzioni quadro e l utilizzo di nuovi strumenti di e- procurement. a nuova normativa ha determinato pesanti ripercussioni sull organizzazione degli Atenei, sia per i vincoli che limitano di fatto l autonomia ormai consolidata delle istituzioni universitarie e che appaiono poco coerenti con l impostazione budgetaria del finanziamento statale delle università, sia per le difficoltà interpretative e di applicazione che non permettono un comportamento univoco. e novità più salienti in Materia fiscale e previdenziale riguardano le modalità di determinazione della base imponibile Irpef; la deduzione del reddito, cd. no tax area; le aliquote e scaglioni di reddito ai fini del calcolo dell Irpef lorda; le detrazioni d imposta; l esenzione dall Irap per le borse di studio esenti da Irpef quali, ad esempio, assegni e dottorato di ricerca; l introduzione di una terza aliquota Inps per i soggetti titolari di pensione diretta. Per gli Acquisti beni e servizi va premesso che l art. 24 della predetta egge, innovando l impianto normativo della previgente legislazione, ha consolidato la prescrizione di due nuovi obblighi. Il primo riguarda l utilizzo delle Convenzioni e novità che disciplinano le attività delle pubbliche amministrazioni di Marilena Bernardi* quadro definite da Consip S.p.A. (Società del Ministero dell Economia e delle Finanze, concessionaria per gli acquisti di beni e servizi delle PP.AA.) per qualsiasi acquisto di beni e servizi, anche di valore limitato e, nell impossibilità di aderire a tali convenzioni, l obbligo del ricorso a procedure pubbliche di gara per tutti gli acquisti di importo superiore a euro Iva esclusa. Il ricorso alla trattativa privata, esperibile soltanto in casi eccezionali e motivati, previa documentata analisi di mercato, deve essere comunicato alla sezione regionale della Corte dei Conti. Il secondo obbligo è quello di adottare la normativa nazionale, di recepimento di quella comunitaria, per l aggiudicazione di pubbliche forniture e di appalti di pubblici servizi anche quando il valore del contratto è superiore a euro, oltre oneri riflessi, se non siano contemporaneamente vigenti Convenzioni quadro Consip. Poiché la soglia comunitaria per entrambi i comparti (forniture e servizi) è pari a euro, il drastico abbassamento della soglia testimonia l intento del legislatore di oggettivare il più Marilena Bernardi, dirige l area Finanze dal 1993 possibile l attività contrattuale delle pubbliche Amministrazioni, attraverso una tempestiva programmazione degli acquisti, adeguate forme di pubblicità e criteri di scelta del contraente che siano in grado di incentivare il confronto concorrenziale, consentendo alle stazioni appaltanti di ottenere i prezzi migliori. Sui Rinnovi contrattuali, i costi dei contratti collettivi del personale tecnico amministrativo e gli aumenti automatici al personale docente rimangono a carico dei bilanci dei singoli Atenei. Per le Assunzioni, nell anno 2003 è vietato procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, docente e non, fatte salve alcune deroghe. Il comma 13 dell art. 34 pone un vincolo all attivazione dei contratti a tempo determinato e di quelli di collaborazione coordinata e continuativa, la cui spesa nel 2003 non potrà essere superiore al 90 per cento della media di quanto speso per le stesse finalità nel triennio Il bilancio preventivo, pur in presenza dei consistenti tagli ai finanziamenti pubblici previsti dalla Finanziaria, presenta per il 2003 uno scenario meno drammatico di quanto ci si sarebbe potuti attendere. Il bilancio è stato costruito partendo dai dati del 2002, e, operando tagli minimi, mirati a salvaguardare le spese obbligatorie, in particolare la spesa per il personale - su cui pesano gli aumenti di retribuzione previsti dalle leggi nazionali - superiore all anno precedente di oltre 8 milioni di euro. a politica dell Ateneo è stata di limitare un po tutti i costi, cercando di incidere il meno possibile sulla didattica, sui servizi agli studenti, sulle risorse destinate alle strutture ed alla ricerca. Soltanto la categoria 3, denominata Spese per l acquisto di beni e servizi, risulta diminuita rispetto all anno 2002 di circa euro per l osservanza delle disposizioni normative che imponevano, nella predisposizione del bilancio di previsione, la riduzione degli stanziamenti in misura comunque non inferiore al 10 per cento rispetto a quelli del consuntivo Ciò comporta la necessità di programmare e monitorare costantemente le spese allocate in tale categoria, al fine di evitare il superamento della somma disponibile che, ricordiamo, non può essere aumentata con variazioni di bilancio nel corso dell anno. Quali saranno le ripercussioni per il futuro è difficile prevederlo. o scenario politico complessivo non induce ad ipotizzare una situazione migliore nel breve periodo. E si deve ricordare che alla fine del 2002, un decreto ha imposto la riduzione delle spese di funzionamento, previste nei rispettivi bilanci alla Categoria 3 Spese per l acquisto di beni e servizi, nella misura del 15 segue a pagina sei guarda la Riforma, vanno identificati sia le nuove iniziative da avviare sia i rami da tagliare. Giulio Angioni, ordinario Antropologia culturale. Intanto, teniamoci il buono che secoli di esperienza di hanno lasciato. Non buttiamo via tutto in nome di novità generiche, poco chiare, malamente governate. Ad esempio, l indirizzo ondulante del Giulio Angioni ministero dell università e della ricerca. Per ripartire, forse non è di moda, ma si tratta di un modo realistico per ricominciare. Abbiamo una tradizione millenaria di modi di fare ricerca e docenza che vanno conservati. Vedo con fastidio la liceizzazione dell università: una maggiore libertà di movimento dello studente è sacrosanta. E dico no anche alle tendenze carabinieresche della ricerca: fa paura che ci sia sempre meno tempo e modi per farla. Antonello Sanna, ordinario Architettura tecnica. Noi abbiamo un grande problema di rinnovamento e ringiovanimento, ma credo questo sia un mal comune delle università italiane. Il salto generazionale è indispensabile, ed è ancora da costruire. Va fatto uno sforzo perché è una questione decisiva. Poi, sottolineo il nostro straordinario bisogno di rapporti esterni. Si deve investire per andare fuori. E va messa in rete una università che si comporta in maniera autoreferenziale. Roberto Crnjar, preside Scienze. università va verso la ricerca di risorse finanziarie, quelle del fondo di finanziamento ordinario non bastano. Ed è necessario essere più attivi ed efficienti nel cercare le risorse. a Regione è a statuto autonomo, i rapporti vanno rivisitati e deve decollare il protocollo d intesa. a Regione deve prendersi cura delle proprie università. Il progetto dell università della Sardegna, con due poli, a Cagliari e Sassari, è ambizioso. Un altro problema è quello delle nuove lauree specialistiche: ne stiamo mettendo in cantiere troppe. Abbiamo problemi strutturali e infrastrutturali. Siamo al collasso in certi poli per aule e laboratori. e terapie? Un uso oculato degli spazi e un accelerata ad un po di edilizia. Sergio Del Giacco, ordinario Medicina interna. università deve darsi un organizzazione più efficiente dal punto di vista del reperimento fondi. Il reperimento delle risorse con enti pubblici e privati va attivato in maniera più organica. E i progetti di ricerca devono andare avanti anche col coinvolgimento di industrie private. A Medicina è importante recuperare una collaborazione forte con la Regione, che finora è stata precaria. Il primo passo è la firma del protocollo d intesa e il pieno utilizzo di una struttura all avanguardia quale è il policlinico.

6 6 G formazione avanzata CampusOne, il futuro specialistico a portata di mano Ribadito il ruolo centrale e le opportunità del progetto che coinvolge cinque facoltà li studenti CampusOne lo scorso 14 Marzo, hanno incontrato a Cagliari il Magnifico Rettore Pasquale Mistretta, il Direttore Operativo della Conferenza dei Rettori, dottoressa Emanuela Stefani e il coordinatore del progetto dell ateneo cagliaritano, il professor Vincenzo Solinas. Erano presenti gli studenti iscritti nei sette Corsi di aurea coinvolti nella sperimentazione, cinque CampusOne (Ingegneria per l ambiente e il territorio, Ingegneria meccanica, della Facoltà di Ingegneria; Informatica, della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; Economia e Gestione Aziendale, della Facoltà di Economia e ingue per la Mediazione inguistica della Facoltà di ingue e etterature Straniere) e due Campusike, (Scienza dei Materiali e Biotecnologie Industriali della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.). Durante l incontro, è stato ribadito il ruolo centrale e le importanti opportunità che il progetto offre agli studenti: certificazioni delle abilità linguistiche PET (Preliminary English Test), con corsi finalizzati all apprendimento della lingua inglese (livello di competenza linguistica B1); certificazione delle competenze informatiche di base ECD (European Computer Driving icense) con un breve corso introduttivo di base e soprattutto grazie al supporto di un CD-ROM di autoapprendimento fornito agli studenti; infine sono stati attivati nei Cd le attività di tutorato per l apprendimento. È stato inoltre evidenziato che la presenza dei manager didattici permette l attivazione di innovativi modelli organizzativi e di management nei Cd. Queste sono alcune delle importanti opportunità che vengono offerte agli studenti; contemporaneamente, il monitoraggio delle carriere degli studenti e l adozione, nei Cagliari. Pasquale Mistretta apre i lavori di CampuOne segue dalla pagina cinque Finanziaria 2003 per cento. Il processo di autonomia universitaria ha imposto agli Atenei l avvio di processi di trasformazione molto complessi. e istituzioni universitarie si sono trasformate da enti sostanzialmente sovvenzionati dallo Stato, attraverso il trasferimento di fondi con destinazione vincolata, in amministrazioni dotate di poteri decisionali e beneficiarie di budget sempre più limitati. Prima del regime autonomistico, le Università godevano di una relativa tranquillità di gestione che risultava essere sinonimo di adempimento; con l autonomia, si sono trovate a gestire situazioni complesse, caratterizzate dalla scarsità delle risorse e dal confronto con le altre istituzioni universitarie pubbliche e private, che richiedono una ridefinizione delle modalità di gestione interna. Questa trasformazione comporta un adattamento della struttura organizzativa alle nuove esigenze e la necessità di fare scelte strategiche, non solo economiche, ma coerenti con le prospettive future. In questo quadro si collocano, a mio parere, una riprogettazione del sistema informativo per consentire i flussi di dati necessari e l omogeneità dei sistemi e delle procedure contabili per avere la possibilità reale di gestire l Ateneo come un azienda che voglia realizzare il proprio core business. * Responsabile area Finanze, programmazione e controllo Corsi di aurea, di un modello di valutazione comporterà un netto miglioramento della performance dei corsi stessi e migliorerà l offerta formativa. È stato anche comunicato che verrà acquistata una piattaforma e-learning che potrà essere utilizzata sia dai singoli corsi di studio che da tutto l ateneo; che verranno implementati i rapporti dell università con le parti sociali e gli enti territoriali per programmare i tirocini formativi degli studenti, prima della laurea, presso aziende, società ed industrie. incontro, senz altro utile, si è sviluppato con gli interventi degli studenti che hanno sottolineato diversi problemi e messo in luce le peculiarità dei diversi Cd. Infine, è stato presentato il sito web del progetto campusone dell ateneo cagliaritano. Il sito, illustrato da Cristiano Melis, laureato in informatica presso l ateneo e responsabile della sua gestione, contiene le informazioni sul progetto, la descrizione delle attività in corso e gli indirizzi per contattare il personale CampusOne. Il sito: campusone.unica.it si è già dimostrato un mezzo indispensabile per veicolare le informazioni; sarà sicuramente un utilissimo canale di confronto tra le varie università e, all interno della nostra università, permetterà un proficuo dibattito tra tutti gli attori che partecipano al progetto. Cristiana Pani Tasse, prima guida on line dei moduli prestampati area Didattica e orientamento in collaborazione con il Csia, Centro servizi informatici amministrativi, ha predisposto sul sito dell amministrazione centrale (csia.unica.it) la prima guida online per la compilazione del modulo prestampato per la determinazione delle tasse universitarie per l anno accademico 2002/2003. Tale informativa ha permesso agli studenti di predisporre lo stampato con cognizione di causa evitando le difficoltà verificatesi nel passato. Dopo una pagina di identificazione studente in cui inserire il cognome, il nome, il codice di facoltà, il codice di corso, la matricola e il codice fiscale si accedeva alla dichiarazione in cui inserire le varie informazioni richieste sul corso di laurea, sul nucleo familiare, sulla zona geografica di residenza, sull esenzione totale dalle tasse, sul reddito. Essendo una procedura sperimentale, in ogni caso, al termine dell operazione è stato necessario stampare il prospetto riepilogativo dei dati caricati online, firmare e consegnare lo stesso alla segreteria studenti di competenza. (s.c.)

7 Valutazione delle risorse se umane: amministrazioni azioni a confronto onto C reare un momento di condivisione dei differenti metodi di valutazione del personale attivati dalle amministrazioni pubbliche, per favorire il confronto delle problematiche emerse e delle modalità con cui vengono affrontate. Questo l intento del convegno organizzato a Roma dal Formez, in collaborazione con l Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), sul tema a valutazione delle risorse umane tra innovazione ed inerzia: esperienze a confronto. All iniziativa era presente una delegazione di funzionari dell ateneo con il direttore amministrativo, Fabrizio Cherchi. QUAE MODEO? Eterogenee, come le rispettive realtà organizzative, le esperienze di valutazione illustrate dai responsabili delle risorse Prosegue a tutto campo la lotta all inefficienza e alla burocrazia Ha preso avvio il Master per la gestione manageriale dei servizi bibliotecari, promosso dalla regione Sardegna (servizio Beni librari e documentari dell assessorato della Pubblica istruzione), dalle università di Cagliari e di Sassari, e affidato all organizzazione del Consorzio interuniversitario sulla formazione (Coinfo). Si tratta della prima iniziativa attuativa del protocollo d intesa recentemente firmato dall assessore Beniamino Scarpa e dai rettori dei due atenei, che impegna le tre istituzioni per la formazione del proprio personale. Il master vuole costituire una risposta alle sfide del cambiamento nei servizi bibliotecari pubblici, che fanno perno sulla rete territoriale della regione autonoma della Sardegna e sulle biblioteche delle due università isolane, attraverso una forte umane di Aci, Inpdap, regione Emilia Romagna, comuni di Milano, Torino e Faenza, Iuav-università degli studi di Venezia. Con un comune denominatore: la necessità di creare dei modelli condivisi, efficaci e coerenti col fabbisogno organizzativo, in cui si tenga conto della complessità del sistema. I RISCHI. Tante le insidie: l isolamento della funzione di valutazione dal sistema di governance, di cui è invece parte essenziale. O il suo utilizzo come mero strumento di premio-sanzione. a valutazione come adempimento costituisce infatti una rigidità molto diffusa, che spiega in parte la resistenza culturale all introduzione di sistemi di misurazione delle prestazioni nel settore pubblico. VAORIZZARE E COMPETENZE. Questa diffidenza può essere supe- Primo master per la gestione manageriale delle biblioteche sarde Q uali passi stanno compiendo gli atenei italiani per diffondere l utilizzo delle tecnologie informatiche nella formazione per il proprio personale? Hanno promosso la partecipazione dei dipendenti a corsi di formazione in modalità eearning? E se si, quale il riscontro dei partecipanti e quali le soluzioni tecnologiche e organizzative adottate? Sono alcune delle domande di un questionario conoscitivo sui percorsi formativi eearning per rata a condizione di riuscire a garantire la trasparenza del processo, a coordinare gli strumenti di gestione interna, ad utilizzare la valutazione non come obiettivo in sé, bensì come leva per migliorare la qualità delle prestazioni. Un possibile approccio potrebbe essere puntare sulla valorizzazione delle competenze professionali dei dipendenti, come nel modello illustrato da Antonino di Guardo, dirigente del personale e delle relazioni sindacali dello Iuav. Gli atti e le presentazioni del convegno sono disponibili nel sito professionalizzazione del personale che vi opera. Riferimento di ogni scelta di adeguamento organizzativo è la centralità delle esigenze dei cittadini-utenti. Il comitato scientifico del master, coordinato da Alberto Petrucciani, docente di biblioteconomia dell università di Pisa, è composto da esperti delle tre organizzazioni, tra cui la dirigente del servizio bibliotecario regionale Paola Bertolucci e le dirigenti dei servizi bibliotecari universitari Cecilia Atzei e Elisabetta Pilia. formazione avanzata Cristina Aresu 7 Modelli virtuali per le università Modelli virtuali per le università è il titolo di uno studio commissionato dalla direzione generale Formazione e cultura della Commissione europea alla società danese Pls Ramboll management nell ambito delle iniziative nel campo dell e- earning. obiettivo dell indagine è delineare il quadro dell utilizzo attuale delle tecnologie informatiche (Ict) nelle università dell Unione europea. All iniziativa ha aderito anche il nostro ateneo attraverso la compilazione di un apposito questionario, volto ad approfondire il grado di diffusione delle Ict nell attività sia gestionale che didattica. Ulteriori sezioni rilevanti sono in particolare dedicate alle strategie implementate per promuovere e sostenere una didattica integrata con le tecnologie, ai fattori trainanti e agli ostacoli del processo, ma anche alla rilevazione delle attitudini del personale, dei dirigenti e dei docenti nei confronti delle tecnologie. I risultati dell indagine daranno un importante apporto allo sviluppo dell azione della Commissione e alla elaborazione dei futuri programmi comunitari a sostegno dell e- earning. (c.a.) eearning, un indagine sui corsi per il personale delle università il personale tecnico amministrativo nelle università, approntato dal nostro ateneo su iniziativa del dirigente dell Organizzazione, Franco Meloni, in collaborazione con il Consorzio interuniversitario sulla formazione (Coinfo) e le università di Bari e Firenze. obiettivo è capire in quale misura le nuove tecnologie si intrecciano con le tradizionali attività formative d aula e quali strategie gli atenei stanno adottando in questo ambito. I risultati dell indagine saranno illustrati da Franco Meloni durante il X convegno nazionale sulla formazione del personale delle università, organizzato dal Coinfo a Torino dal 2 al 4 aprile, sul tema I nuovi orizzonti della formazione permanente. Una apposita sessione sarà infatti dedicata al tema eearning e formazione permanente: gestione, competenze e qualità per la formazione online. (c.a.)

8 8 università diffusa Progetti intelligenti nel campo dei beni culturali a valorizzazione e il recupero dinamico delle diverse culture come asse strategico per lo sviluppo del territorio I l tema della valorizzazione dei beni culturali, com è noto, costituisce uno degli assi strategici per lo sviluppo del territorio identificato come tale tra le priorità di intervento all interno del Quadro comunitario di sostegno per le Regioni dell obiettivo 1, declinata all Asse II Valorizzazione delle risorse culturali e storiche (Risorse Culturali). Vi è sottesa una visione del bene culturale non più statica e limitata alla sua conservazione, ma dinamica perché funzionale alla fruizione da parte dei cittadini di ogni fascia d età e, tout court, fattore che può incidere sul miglioramento della qualità della vita oltre che occasione per lo sviluppo di attività produttive. analisi SWOT per quest asse evidenzia, accanto a punti di debolezza pur consistenti e rischi potenzialmente frenanti, dei punti di forza e delle opportunità che incoraggiano un investimento di di Maria Silvana Congiu* energie e risorse, non solo intellettuali, nel settore. Tra questi, la presenza di poli universitari dotati di un elevato potenziale di ricerca, capaci di formare forza lavoro qualificata, un elevato potenziale di siti e di circuiti poco conosciuti dal turismo nazionale e internazionale. Una sfida che il nostro ateneo sta accogliendo e si auspica venga compresa ed accolta da tutte le componenti istituzionali e dal partenariato economico e sociale della nostra regione. Non è superfluo citare le ricadute positive che tali investimenti possono creare per la trasversalita che sottende ogni discorso sui beni culturali: dal recupero del valore delle diversità in una società plurale, all integrazione con l offerta turistica, all accesso alla società dell informazione, alla creazione di nuove opportunità di lavoro, alla cooperazione a livello comunitario e internazionale, alla diversificazione e specializzazione dell offerta formativa anche con nuovi percorsi di alta formazione a livello universitario e post-universitario, di cui sarà dato conto nel prossimo numero di UnicaNews. Per questa volta, offriamo un piccolo assaggio di ciò che bolle in pentola in una realtà sempre più vivace che speriamo di riuscire a supportare efficacemente. * responsabile area Università diffusa Maria Silvana Congiu Un Centro della Scienza permanente C di Renzo Caddeo* e Guido Pegna** os è un Centro della Scienza? È un luogo nel quale il pubblico puo interagire in prima persona con esperimenti, fenomeni ed eventi spettacolari in modo divertente e accattivante. Divertendosi, chiunque soddisfa curiosità, viene a contatto con fenomeni interessanti, entra nel mondo della scienza e della tecnologia, capisce. I visitatori non sono passivi spettatori di oggetti chiusi nelle teche del museo, ma schiacciano bottoni, girano manovelle, muovono leve, provocano gli eventi più inattesi e sorprendenti e capiscono facendo. Nel Centro sono presenti sale museali tradizionali e sezioni storiche, è fruibile l enorme patrimonio di apparecchi e strumenti che hanno segnato il progresso scientifico, trovano posto sale per conferenze, proiezioni di film scientifici, laboratori attrezzati con animatori che guidano attività ludiche e di ricerca, officine per la creazione e la manutenzione delle installazioni sperimentali. Scopo del Centro è quello di creare cultura, soprattutto per il pubblico giovanile, portarlo verso un atteggiamento consapevole e sdrammatizzante nei confronti della scienza, delle sue ricadute e della tecnologia, indurlo a comprendere il mondo in cui viviamo, creare senso civico e orgoglio per le proprie radici. ateneo ha finanziato già dal 1997 il progetto Explora, con l obiettivo primario di studiare le caratteristiche e la fattibilità di un Centro della Scienza a Cagliari, preferibilmente all interno di un circuito turistico facilmente fruibile dai visitatori lungo tutto l arco dell anno. Il progetto si inquadra appieno nell ottica di Cagliari città turistica, qualificandola soprattutto dal punto di vista culturale. a considerevole quantità e originalità di materiali espositivi, exhibits, esperimenti, oggetti maneggiabili realizzati; la notevole mole di lavoro di elaborazione teorica sulle finalità, sui modi della comunicazione scientifica, sul recupero di quelle componenti culturali di tipo specificamente europeo del fare scienza ; la collaborazione attivata con altre componenti del mondo della cultura e della diffusione scientifica, tutto ciò ha confermato che esistono le idee, le forze, gli entusiasmi, le capacità e la cultura per la creazione di un moderno Centro della Scienza in Sardegna. * Ordinario di Geometria ** Associato di Fisica dei dispositivi elettronici Sardinia Antiqua: c è qualcosa di nuovo S di Sonia aconi* ardinia Antiqua, è il nome attribuito ad un portale dedicato alla valorizzazione dei beni culturali presenti sul nostro territorio, oltre che alla costruzione di un valido strumento di sostegno alla ricerca in differenti aree disciplinari, in una cornice ad alta innovazione scientifica. Esso tuttavia, non intende essere esclusivamente dedicato agli studiosi ed agli esperti, ma reso disponibile per la collettività all interno di itinerari turistico-culturali, che possano incentivare la fruizione delle aree del territorio di particolare interesse. A partire dal censimento dei siti di interesse storico-archeologico con la produzione di schede-articolo atte alla pubblicazione sul web, si giunge alla raccolta e digitalizzazione di immagini fino alla ricostruzione 3D dei siti di interesse storico-archeologico finalizzata alla realizzazione di percorsi virtuali immersivi. Per ogni località di particolare interesse nella storia della Sardegna viene presentata la storia dal periodo nuragico al basso medioevo in pagine web che, grazie a collegamenti ipertestuali, illustrano la cultura del sito nei suoi vari aspetti: geografico storico etnografico, archeologico architettonico artistico, linguistico paleografico filologico letterario, ingegneristico tecnologico, socioeconomico. interdisciplinarietà e la trasversalità rappresentano così, i tratti caratterizzanti il sistema ipertestuale, col quale viene immesso in rete un elevato numero di dati : ogni itinerario culturale è costruito per due livelli di lettura, uno a carattere più specialistico ed uno maggiormente divulgativo ma ugualmente fondato su presupposti scientifici e perciò rigorosi. a vera innovazione consiste quindi nell offerta in un formato inedito di un bagaglio di conoscenze che rappresentano lo status quaestionis di ogni testimonianza materiale. Un attenzione particolare è posta riguardo alle ricadute occupazionali del progetto sia dirette che indirette se lo stesso verrà supportato da un forte partenariato istituzionale ed economico anche in considerazione della necessità di collegare la fruizione dei beni culturali e gli investimenti nel settore turistico. * Associato di ingua e letteratura latina

9 T re parti di didattica, due di rapporti col territorio, due di ricerca scientifica applicata. Senza agitare, si aggiunge una parte di università che crea lavoro e una di città che punta a valorizzare aree di pregio. Il mix è da acquolina in bocca. o chef è una insegnante in prima fila da tempo nella formazione intelligente. Barbara Fois è docente di Storia medievale e Antichità e istituzioni medievali nella facoltà di ettere dell università di Cagliari. inevitabile briciolo di retorica definisce promozione, didattica e studio coordinato il suo progetto. Ma la professoressa ne ha viste tante. E conosce i rischi di una comunicazione che, anziché contribuire a spiegare i fatti, dà una mano a far affogare in un universo da torre d avorio qualsiasi novità. Il progetto Santa Igia è la prova di un ateneo legato al territorio, alla sua storia ma anche al lavoro attuale e alla vita quotidiana della città. Ed è questa una delle ragioni che rendono appetibile il progetto. Recupero e rivalutazione di Santa Igia, capitale del giudicato di Calari è la cornice di un corso che impegna un équipe di studenti di Antichità e istituzioni medievali. Un gruppo, diretto e coordinato da Barbara Fois, che ha un duplice obiettivo: ricostruire l assetto urbanistico di Cagliari nel Medio Evo e censire e definire i complessi chiesastici dell abitato. Il percorso di ricostruzione prevede un itinerario che si apre dall unico vestigio attualmente visibile: la chiesa paleocristiana di san Pietro Cagliari. Necropoli di Tuvixeddu Caralis, ubicata nel centralissimo viale Trieste. a chiesa ha un passato illustre: venne donata nel 1089 da Costantino Salusio III di Calari ai monaci vittorini del priorato di san Saturno. Insomma, una piccola chicca per lo staff della professoressa Fois. E anche per le comitive turistiche, troppo spesso abbandonate al caso nei loro giri per il centro storico. E non solo. Il gruppo di lavoro si imbatterà nella chiesa di san Teodoro, VI secolo, ricollegabile alla fase bizantina giudicale del capoluogo dell isola, Avrà a che fare con la necropoli di Tuvixeddu e sull omonimo colle ci sarà da vivisezionare la chiesetta di santa Maria Cluso. Un bel pacchetto. Intrigante, appetibile scientificamente e, almeno sperano i ricercatori, ricco di sorprese. Che a Cagliari, quando si mette mano al sottosuolo, non mancano. Gli studenti hanno anche un altro compito. Con la ricognizione archeologica di superficie devono cercare di segnare confini, limiti e tracciati stradali della città. Con questi dati si potrà poi ricostruire al computer l intero capoluogo nelle sue fattezze medievali. Ed è questo uno dei passaggi più delicati: Dalla mappatura delle emergenze architettoniche è possibile ricostruire gran parte della città perdura. I dati sono frammentari e dispersi. Quindi - sottolinea Barbara Fois - sarà necessaria una paziente opera di assemblaggio e ricomposizione. Avete in mente un gigantesco puzzle? Ebbene, è quel che dovranno fare i ricercatori dell università di Cagliari. a fase di ricostruzione che sottende il progetto santa Igia prevede la creazione di plastici, parziali e totali, e di immagini. Il tutto verrà inserito su supporti informatici. E siamo al dunque. ipotesi è quella di riversare i plastici, il puzzle, la documentazione, la mappatura di Cagliari medievale in un museo. a città defunta tornerà in vita. Potrà essere esaminata dagli esperti ma anche dai cittadini. E il museo avrà una peculiarità: i visitatori avranno la sensazione di camminare sulle antiche strade, nelle chiese, nei ritrovi e nelle zone dell abitato urbano oramai scomparse. Da qui, il motivo di straordinario interesse università diffusa Archeologia, riscoperta del territorio e valorizzazione v della città Il progetto santa Igia: dalle scienze storiche la creazione di posti di lavoro e di un luogo di interesse turistico Cagliari. Santa Igia, un idea degli assetti urbani di Mario Frongia Al consorzio Sa Corona arrùbia il premio Cultura di gestione 2003 Il progetto di riqualificazione dei beni culturali e del territorio del consorzio turistico Sa corona arrùbia si è aggiudicato la II edizione del premio Cultura di gestione, promosso da Federculture in collaborazione con il dipartimento della Funzione pubblica, il ministero per i Beni e le attività culturali, la Conferenza dei presidenti delle regioni, l Anci, l Upi, il Formez e la fondazione Corriere della sera. a premiazione, avvenuta a Firenze lo scorso febbraio, riguarda in particolare l area di intervento dedicata alle politiche della valorizzazione del territorio. Il progetto, si legge nella motivazione ufficiale, si è distinto per avere innescato un processo di rivitalizzazione di una realtà caratterizzata da fenomeno dello spopolamento e della perdita di competitività economica e dal rischio del degrado dell intera area, grazie all attivazione di circuiti turistici, alla riorganizzazione dei servizi e alla valorizzazione delle risorse archeologiche e ambientali del territorio della Marmilla. Cristina Aresu 9 anche per i turisti. Ed ecco la novità: il museo e la mostra sposano tecnologie avanzate con le scienze storiche e archeologiche. Città, università e ricerca procedono assieme, con l incoraggiamento e il sostegno dei vertici istituzionali. E le occasioni di lavoro? Ci sono anche quelle. Il museo verrà gestito da una cooperativa giovanile, potrà coinvolgere le associazioni di volontariato e la circoscrizione di Cagliari. Santa Igia, uno scorcio dei lavori di recupero quartiere. In breve, un costruttivo esempio di sinergie e collaborazioni vincenti. aderisce al concorso Comunicare la comunicazione Com-P.A. 2003, Dieci anni di crescita della comunicazione pubblica, Bologna 17,18 e 19 settembre Il concorso è realizzato con il contributo di Core Soluzioni informatiche.

10 10 rettorato a pensione, croce e delizia per i cittadini. Da sempre, un argomento di eccezionale rilievo e impatto sociale. Sulle attività specifiche dell ateneo abbiamo fatto il punto con Enrico Tuveri, responsabile dell area personale. Contrattazione decentrata, riforma, modifiche che si rincorrono quotidianamente: come reagisce il settore pensioni. Va premesso, che per i problemi previdenziali del personale universitario, l attività del settore specifico dell area del personale, è a tempo perché tutte le competenze dovranno essere necessariamente trasferite all Inpdap. In questa direzione, abbiamo già visto una bozza di convenzione per trasferire almeno parte delle stesse in tempi brevissimi. Pensioni, innestata la marcia giusta Enrico Tuveri Il settore vanta un rapporto positivo tra efficienza e costi Quali sono, se ci sono, i nodi da sciogliere? In termini generali, una problematica importante era quella dello smaltimento degli arretrati. Ma va detto che per quanto riguarda la buonuscita, li abbiamo eliminati del tutto. E questo anche grazie all aiuto del personale a tempo determinato. E il resto? Per le pratiche propedeutiche di riscatto, ricongiunzione, riunione eccetera, abbiamo eliminato una grossa quantità di pratiche arretrate, e siamo già alla conclusione. Rimane una quota di arretrati riguardanti le pensioni definitive. Ma in linea di massima, ciò non danneggia gli interessati in quanto l ufficio emette normalmente le provvisorie con quanto spetta al dipendente al cento per cento. a pianta organica è coperta? Sì, il personale è proporzionato alla mole di lavoro in quanto l amministrazione ha fatto consistenti investimenti per far sì che si lavorasse in maniera efficace. Qual è il bilancio? In termini tecnici, ritengo che alcune procedure di esternalizzazione delle pratiche dell amministrazione potrebbero essere fatte in tutta tranquillità anche all interno. Il problema di fondo riguarda l esternalizzazione selvaggia: è facil- Guido Petter, uno dei padri della psicologia dello sviluppo in Italia aurea honoris causa ad uno dei massimi esperti di formazione primaria Cagliari. Il rettorato a nostra università, su invito del professor Alberto Granese, ha conferito la laurea honoris causa in Scienze della formazione primaria al professor Guido Petter. onorificenza ha preceduto di qualche giorno quello delle prime lauree degli studenti cagliaritani. Devo ringraziare la professoressa Marinella Parisi, ha esordito il professor Petter, per la presentazione calda, generosa e affettuosa. Oltre la professoressa Marinella Parisi, relatore della tesi, i componenti della commissione presieduta dal rettore, erano i professori: Francesco edda, Gianni Murgia, Alberto Granese, Ornella Manca Uccheddu, Michele Camerota, Marinella Parisi, Mauro Meleddu, Anna eone, Olivetta Schena e Giuseppe Contini. Guido Petter ha iniziato la discussione della sua tesi sulla psicologia nella professionalità degli insegnanti dicendo: Credo che questo evento possa costituire l occasione per riflettere sull importanza straordinaria che ha avuto in questi ultimi anni l istituzione del corso di laurea per la formazione primaria per la preparazione dei nuovi maestri. a professionalità degli insegnanti è un tema che, negli ultimi decenni si è sempre più imposto come oggetto di discussioni e ricerche. È risultato con sempre maggiore evidenza che le componenti sono essenzialmente: la cultura, la didattica-pedagogica, la preparazione psicologica. Con semplicità e grandiosità ha offerto innumerevoli spunti di riflessione su tematiche fra loro complementari che si intrecciano e sostengono a vicenda. Tale interdipendenza può venire evidenziata facendo riferimento alla metafora del trifoglio che potrebbe anche venire utilizzata da ogni insegnante come principioguida per programmare, giorno per giorno, la presentazione dei temi sui quali si desidera impegnare i propri allievi e per costruire intorno ad alcuni di essi un unità didattica tematicaproblematica. Seguendo il disegno presentato dal professore, che vede un cerchio centrale, dove vi è un tema qualsiasi, le tre foglie intorno rappresentano gli aspetti formativi, gli aspetti motivazionali e gli aspetti interdisciplinari. Il trifoglio come ogni pianta, ha spiegato il professor Petter, ha bisogno di calore e luce, acqua e sali minerali, nello stesso modo un insegnante ha bisogno di entusiasmo e chiarezza, di creare nella sua classe un ambiente democratico e un indispensabile mente comprensibile che questa danneggia la linea occupazionale dell ateneo. Conviene, però. Intendiamoci, il rapporto tra efficienza e costi è positivo per l amministrazione, anche tenendo conto delle esternalizzazioni. Si ha una velocità delle procedure che giova a tutti. Dottor Tuveri, quali sono le pecche dell area? e pecche hanno avuto inizio nel 76 circa, quando il ministero ha trasferito d impero tutte le competenze delle pensioni alle amministrazioni universitarie. Queste erano assolutamente non attrezzate per svolgere al meglio i nuovi compiti, che si sono accumulati su altre situazioni di leggera crisi. Oggi, stiamo ancora pagando quella che fu una scelta ministeriale non felicissima. Settore Pensioni - Responsabile: Enrico Tuveri (dirigente), Anna Cresci, Carmen Bolliri, Pietro Desogus, Enrico Gioffrè, Roberta Tocco, Rita Puddinu, Donatella Pusceddu, Federica Murgia - Settore ettori Supplenti e Incaricati - Responsabile: Piero Andrea Angioni, Andrea Spano, Darianna Peddis, Marzia angiu il profilo Nato a uino (Varese) nel 1927, Guido Petter ha insegnato Psicologia dello sviluppo nella facoltà di Psicologia dell università di Padova dal 1958 al Gli anni successivi alla seconda guerra mondiale, in cui fu partigiano, furono caratterizzati dall insegnamento nella scuola elementare e media, dalla laurea in filosofia, dal coinvolgimento in attività di significato sociale e dalla frequentazione di grandi studiosi, come Musatti e Kanizsa. Guido Petter ha compiuto studi e ricerche nelle aree dello sviluppo del linguaggio, della percezione, dello sviluppo cognitivo, dell adolescenza, della psicologia dell educazione e dell istruzione. Grande studioso, fine ricercatore, Petter è stato sempre attento ai problemi dell educazione, ne sono chiaro esempio i suoi innumerevoli scritti. Ogni volume, non conclude un argomento, ma ne apre molti altri. I colleghi ne riconoscono l impegno sociale il coraggio e la grande disponibilità. collaborazione con i suoi colleghi efficacia di questa teoria è certamente dimostrata dalle sue opera e dai suoi scritti. Guido Petter ha concluso dicendo: Tutti noi ci sentiamo parte di un trifoglio e abbiamo bisogno di essere alimentati dagli stessi componenti. a discussione ha suscitato emozione e si è conclusa con la consegna da parte di Pasquale Mistretta di una medaglia ricordo. Stefania Pinna

11 11 Diversità delle culture e cultura della diversità Intervista al rettore sui problemi e le prospettive della società multietnica Pr ofessor Mistretta, perché un intervento sulla società multietnica? a mobilità internazionale sta diventando un fenomeno dirompente, al punto da dar vita a veri e propri flussi migratori. Secondo le stime delle Nazioni Unite, le persone che, attualmente, vivono lontano dal proprio Paese d origine sono circa 150 milioni. Da qui l esigenza di una riflessione di carattere generale sulla società multietnica e sulle implicazioni culturali, sociologiche, etico-religiose, giuridiche ed economiche delle trasformazioni in atto. immigrazione è una risorsa? Può esserlo se la società è in grado di valorizzarla come tale, promuovendo un effettiva integrazione sociale e fornendo agli immigrati concrete opportunità di affermazione a livello professionale. Diventa un problema nel momento in cui prevalgono gli atteggiamenti di diffidenza, di chiusura o, addirittura, di ostilità nei confronti degli immigrati. Perché questo atteggiamento di ostilità? I flussi di immigrazione sono costituiti in prevalenza da persone appartenenti a categorie deboli - soprattutto dal punto di vista economico - che decidono di abbandonare il proprio Paese d origine alla ricerca di migliori prospettive di vita e di lavoro. In genere, la collettività tende a ricollegare a questa condizione di debolezza un immagine negativa dell immigrato, visto alla stregua di un potenziale delinquente o, comunque, di un soggetto pronto a competere con la comunità locale nella ricerca di un posto di lavoro. Il quadro attuale, però, si sta modificando rapidamente. È vero. Oggi, ci troviamo a confrontarci soprattutto con un immigrazione di emergenza. immigrazione del domani, però, non sarà soltanto un immigrazione povera e disposta ad accettare qualunque offerta di lavoro e qualunque sistemazione, anche precaria, nelle nostre città, ma anche un immigrazione ricca e potenzialmente competitiva rispetto alla forza lavoro locale. Questo fenomeno stimolerà positive dinamiche nel mercato del lavoro e dei capitali, con delle ricadute molto importanti sia per l economia dei Paesi di destinazione, sia per quella dei Paesi d origine dei migranti. Qual è l obiettivo per il prossimo futuro? Riuscire a coniugare le logiche umanitarie - finalizzate a garantire alle diverse minoranze standard minimi di tutela e ad eliminare le discriminazioni nei confronti degli immigrati - con le esigenze di sicurezza sociale e di regolarizzazione dei flussi di immigrazione. Ciò consentirà una pacifica convivenza tra le diverse etnie all interno di un contesto sociale eterogeneo e permetterà, altresì, di mettere a frutto questa diversità attraverso la valorizzazione e la tutela delle varie identità culturali. Come valorizzare la presenza degli immigrati all interno della società civile? Promuovendo in loro favore nuove tipologie di intervento, basate su una dimensione multiculturale e multietnica: il nuovo modello di sviluppo che si auspica è quello che vede una mobilitazione dell intera società per i diritti degli immigrati, analogamente a quanto accade per altre categorie deboli, nella convinzione che una realtà più solidale e multicentrica sia una realtà migliore per tutti. Il punto d arrivo, quindi, è la città multietnica? Sì. Una città in grado di rappresentare le culture ed i valori espressi dai diversi gruppi sociali e di garantire la massima accessibilità e fruibilità di tutti i servizi anche agli immigrati, senza peraltro trascurare le fondamentali esigenze di sicurezza sociale, primario obiettivo di ogni sistema democratico. Protocollo d intesa Cagliari - Rabat Si rafforza la collaborazione dell ateneo con i paesi in via di sviluppo a sezione di Geofisica applicata del dipartimento di Ingegneria del territorio ha avviato un rapporto di cooperazione scientifica con l Institut National des Sciences de l Archeologie et du Patrimoine di Rabat. Il nostro ateneo prosegue il suo impegno al parternariato con i paesi in via di sviluppo. Tema di rilevante importanza affrontato anche di recente in occasione del secondo seminario sulla cooperazione fra le università sarde e quelle dei paesi in via di sviluppo, tenutosi a Santa Margherita di Pula. o spirito di cooperazione culturale e scientifica fra la nostra università e il Marocco non è una novità: nel giugno del 2001 è stato firmato un altro importante accordo con l università Mohammed Agdal di Rabat curato da Rafaele Caboi del dipartimento di Scienze della terra. ateneo e l istituzione marocchina di Rabat hanno istituito un protocollo finalizzato allo studio delle strutture archeologiche dell antica città romana di Volubilis con l utilizzo di metodologie non distruttive di tipo geofisico. a responsabilità scientifica e tecnica dei lavori è conferita in codirezione al professor Gaetano Ranieri e al dottor Aomar Akerraz. accordo prevede lo scambio di documentazione, informazione scientifica, pubblicazioni, conferenzieri, l organizzazione comune di colloqui, seminari di ricerca, viaggi di studio e mostre nei rispettivi paesi. Il protocollo Qual è il ruolo delle istituzioni formative in questo processo di cambiamento? Un ruolo fondamentale: l affermazione della società multietnica presuppone un profondo cambiamento culturale che dev essere portato avanti con adeguate azioni di educazione e formazione dei cittadini. Azioni che chiamano in causa prima di tutto la Scuola e, quindi, l Università e tutte le altre agenzie formative, per educare i giovani al valore della diversità. Qual è l impegno dell Università di Cagliari rispetto a queste tematiche? In questi anni, il nostro ateneo ha promosso specifiche iniziative orientate alla creazione di opportunità formative per gli immigrati. È stata curata, in particolare, la partecipazione a programmi che prevedono scambi culturali a livello europeo ed internazionale. Sono state condotte specifiche ricerche sull immigrazione in Sardegna e assegnate numerose tesi di laurea concernenti tali argomenti. Sono state bandite borse di studio rivolte a cittadini extracomunitari residenti in Italia, per la partecipazione ad attività di perfezionamento post lauream. È stato potenziato, infine, lo studio delle lingue straniere: non solo le lingue tradizionalmente studiate - come l inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco - ma anche lingue minoritarie come il cinese, il russo, l arabo. Vi sono, infine, i numerosi protocolli di intesa, le convenzioni ed i programmi di cooperazione internazionale che in questi ultimi anni hanno alimentato il dialogo e la collaborazione scientifica tra l Università di Cagliari ed i Paesi europei ed extra-europei. Pasquale Mistretta, rettore dell università di Cagliari dal 1991 avrà la durata di un anno e sarà rinnovato nel rispetto delle comuni esigenze delle due istituzioni firmatarie. a nostra università si impegna a partecipare alla formazione tecnica e scientifica dei ricercatori marocchini e ad accoglierli per missioni di ricerca. Stefania Pinna

12 12 allarme dei presidi di Ingegneria Consigli di facoltà riuniti in sedute aperte e simultanee per dibattere sulle politiche di restrizione della Finanziaria o scorso 26 marzo i Consigli delle Facoltà di Ingegneria Italiane si sono riuniti in sedute simultanee e aperte agli organi di comunicazione. Quel che segue è il testo del documento elaborato dalla Conferenza dei Presidi. a Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria Italiane, preoccupata per l impatto delle politiche di restrizione in materia di Università e Ricerca sull attuazione della riforma degli studi e sulle attività di ricerca delle scuole di Ingegneria, promuove una discussione a livello nazionale, da svolgersi nei Consigli di Facoltà convocati in sedute aperte e simultanee, per approfondire le problematiche di maggior rilievo e mettere a punto proposte ed indirizzi di gestione tesi ad assicurare livelli qualitativi e quantitativi delle attività di formazione e ricerca adeguati alle esigenze di sviluppo del Paese. a recente riforma degli studi, accolta con senso di responsabilità e in molti casi anticipata dalle Facoltà di Ingegneria, era stata vista come strumento utile per risolvere alcuni problemi strutturali. Gli obiettivi di medio periodo che ci si era posti erano: o allargamento della formazione tecnica di base con la aurea di primo livello che garantisse una durata reale molto vicina a quella nominale e fosse capace di aumentare il numero di laureati. I primi effetti dell applicazione della riforma indicano che il tasso di abbandono degli studenti di Ingegneria tende a ridursi in maniera significativa; o focalizzazione degli sforzi formativi sui due livelli successivi alla aurea con l obiettivo, in particolare, di mettere a disposizione del sistema economico nazionale laureati di secondo livello e Dottori di Ricerca capaci di irrobustirne le capacità di ricerca e innovazione. ingegneria rappresenta la fonte primaria per l innovazione tecnologica nel nostro Paese. I dati più recenti sugli a festa del Vecchio continente a mobilità degli studenti per la costruzione comunitaria aula magna di Ingegneria ha ospitato il convegno dal titolo Gli aeroporti a un secolo dal volo dei fratelli Wright. È stata l occasione per fare un punto sugli scali isolani, nonché sul ruolo dell Aeronautica militare. Sono intervenuti: Umberto Borlotti (direttore generale Sogeaal) per Alghero-Fertilia, Silvio Pippobello (direttore tecnico Geasar) e Paolo Cambula (responsabile tecnico) per Olbia-Costa Smeralda, uciano Ticca (presidente Sogaer) e Alessio Grazietti (direttore tecnico) Francesco Ginesu, preside di Ingegneria per Cagliari-Elmas, Giuseppe Crispino (comandante) per la base Nato di Decimomannu. Nella relazione introduttiva, Mauro Coni, docente di Strade, ferrovie ed aeroporti in Ingegneria del territorio, dipartimento promotore dell evento, ha ripercorso la storia di un secolo dell aereo a partire dal primo volo dei fratelli Orville e Wilbur Wright il 14 dicembre 1903, che riuscirono a volare per 3 secondi sul loro Flyer ( oggetto volante ). Di certo i due emulatori di Icaro non potevano iscritti alle Facoltà di Ingegneria, che rappresentano il fondamentale e unico canale formativo per gli ingegneri, corrispondono all incremento delle esigenze, in termini sia qualitativi che quantitativi, dell uso di metodologie e tecniche innovative. Nonostante il significativo incremento di studenti, in parte dovuto alla rapida attuazione della recente riforma, è ben noto che in Italia l alta formazione tecnica non riesce a raggiungere i valori di cifre analoghe negli altri paesi. Peraltro, le esigenze italiane sono in forte crescita, come testimoniato dall elevato tasso di assunzione dei laureati italiani e dalle richieste inevase. Si consideri, inoltre, la crescente richiesta di personale laureato che le PMI cominciano a fare per il rafforzamento della propria struttura tecnica ed organizzativa. I recenti interventi della finanziaria hanno sollevato un profondo disagio e pongono serie difficoltà alla realizzazione della riforma, specialmente con riferimento ai seguenti punti: o alcuni meccanismi di contenimento della spesa, peraltro non in linea con l autonomia, pongono in serio rischio i progetti di realizzazione della riforma che sono in atto presso tutte le Facoltà e che richiederebbero, come più volte riconosciuto in autorevoli consessi istituzionali, un considerevole incremento di risorse finanziarie. In particolare, il divieto di assunzioni per il 2003 non consentirà l adeguamento delle risorse per la didattica alle esigenze del nuovo ordinamento. Di particolare importanza appare nel provvedimento il blocco del reclutamento di risorse nuove, al di là dei pur significativi avanzamenti di carriera. Il tetto alla spesa relativa ai contratti costituirà un ulteriore elemento negativo per le Università che, in linea con gli indirizzi generali, usano questo strumento per il reperimento di risorse esterne di elevata professionalità, sia per il supporto alla didattica, sia per l erogazione di servizi agli studenti; o il taglio/riduzione ai fondi per la ricerca applicata industriale (legge 46 e sue modificazioni) rischia di bloccare i timidi passi fatti dall industria nazionale (in particolare PMI) nella direzione di impiegare risorse formate ad alto livello (dottori di ricerca) nella conduzione/esecuzione di progetti di ricerca applicata. Si rischia di vanificare il tentativo di introdurre nel mercato del lavoro personale altamente qualificato per la ricerca industriale, relegando una quota dei dottori di ricerca al puro ricambio del personale docente delle Università e lasciando la quota preponderante ad un mercato con modesta domanda di risorse pregiate. a mancata stimolazione dell attività di ricerca applicata rappresenta, strategicamente nello scenario dei prossimi anni, un preoccupante fattore di perdita di competitività del sistema produttivo e declino del sistema industriale. In considerazione dei punti richiamati sopra, la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria esprime viva preoccupazione, soprattutto in riferimento all impossibilità di mantenere seriamente gli impegni assunti nei confronti degli studenti nel predisporre un offerta formativa e modalità di erogazione della didattica coerenti con il dettato e lo spirito della riforma. Il blocco delle assunzioni, peraltro già programmate, appare incompatibile con la programmazione didattica e in particolare con l attivazione dei corsi di studio di nuovo ordinamento, incluse le auree Specialistiche appena avviate. a Conferenza auspica, da parte degli organi istituzionali competenti e da tutte le componenti della società, sensibilità ed attenzione ai problemi del sistema universitario, il cui ruolo nella formazione e nella ricerca assume, a maggior ragione in momenti di difficoltà economica, una valenza strategica e decisiva per il rilancio dell economia e della competitività, e per la crescita del Paese. immagine del dirigibile è stata ripresa nel 1912 da un punto prossimo all attuale posizione degli hangar militari di Elmas. Sullo sfondo si vede la sagoma del Castello di Cagliari. (per gentile concessione del dottor Antonello Mulas)

13 13 a nuova figura dell ingegnere dei trasporti Il manuale di Paolo Fadda sull integrazione fra ambiente, territorio e mezzi di trasporto Sulla rivista Nature dell otto marzo 2001 è apparso un avviso del dipartimento di Ingegneria Meccanica del MIT per due borse di specializzazione in meccanica destinate a studenti non laureati nello specifico settore disciplinarc. annuncio era cosi formulato:... MIT is proude to announce the creation of two new graduate fellowships for prospective students whose undergraduate background is not in the mechanical engineering field. The department encourages the partecipation of prospective graduate students who have strong backgrounds in non traditional mechanical engineering subject areas such biology, chemistry, computer science, mathematics and physics... to support higly qualified prospective graduate students who want to become Cagliari. Il giardino interno della facoltà di Ingegneria a renaissance mechanical engineer and who seek leadership roles in these new fields in the 21 st century. È significativo che uno degli indirizzi tradizionali dell ingegneria fra i più codificati e strutturati senta l esigenza di uscire dagli schemi culturali tradizionali. a superspecializzazione tanto spinta negli ultimi decceni, pur avendo prodotto rilevanti approfondimenti culturali settoriali, ha palesato notevoli limiti nell interpretazione di un mondo esterno ipercomplesso, in cui il battito di un ala di farfalla può produrre a distanza di migliaia di chilometri un uragano. ideazione di un nuovo prodotto è stata studiata per anni esclusivamente in base al gradimento del mercato, senza alcuna considerazione dei possibili effetti sull ambiente, inteso nella sua più ampia accezione. Una maggiore coscienza ambientalista e l esigenza di gestire sistemi sempre più complessi non riconducibili a schemi elementari ha spinto gli studiosi verso l approccio sistemico, i cui vantaggi sono stati peró modesti. Il tentativo di matematicizzare nella sua interezza fenomeni estremamente complessi è infatti limitante. approccio interdisciplinare e rinascimentale per la soluzione dei problemi di ingegneria è certamente da seguire al fine di ridurre gli effetti negativi che le realizzazioni dell uomo producono sull ambiente e per rendere i prodotti dell ingegneria più utili e del tutto rispondenti ai suoi bisogni. a tecnica dei trasporti è uno dei settori dell ingegneria che maggiormente ha sofferto delle problematiche sopra enunciate. Oltre ai vari rami dell ingegneria, coinvolge infatti molteplici aree come l urbanistica, l economia, la sociologia, l uomo, la sicurezza, l ambiente. Paolo Fadda in quest opera cerca di dare alla disciplina trasporti metodo per un approccio sistemico di tipo rinascimentale. impresa dell Autore è certamente coraggiosa. Pur essendo di Giovanni anzara* un primo tentativo, rappresenta una significativa e rilevante traccia da cui partire. In questa sede non mi soffermo sui contenuti e le metodiche della trattazione in quanto già ampiamente illustrati nella introduzione del libro. Con Fadda negli ultimi vent anni abbiamo cercato, di sviluppare diversi progetti di ricerca in chiave sistemica ampliata. I più significativi, trattati nel lavoro, riguardano la gestione dei sistemi urbani in uno con l ideazione del mezzo; la pianificazione urbanistica in relazione ai trasporti; il progetto «Metransmis di gestione del trasporto navale delle merci, in relazione all uso del suolo ed alla concezione dei natanti. Sono convinto che l approccio al progetto dei trasporti su base sistemica non possa che essere un metodo di verifica e che alla base dell ideazione debba esservi la capacità e la fantasia di un Cagliaritano, classe 51, Paolo Fadda si è laureato nell ateneo cittadino discutendo con pasquale Mistretta una tesi sulla pianificazione dei trasporti nel Sulcis. Allievo di Giovanni anzara, col quale ha collaboratoa lungo a Roma all Icts, International center for transportation studies, Fadda ha insegnato anche nelle università di Aquila e Genova. Nell isola, è stato assessore regionale ai avori pubblici. Autore di oltre settanta lavori pubblicati nella letteratura scientifica nazionale e internazionale, ha soggiornato a lungo per motivi di studio e ricerca all estero: di recente, ha trascorso un anno negli Stati Uniti, università Kentucky e California. Sposato, due figlie, Paolo Fadda è professore straordinario di Progettazione dei sistemi di trasporto nella facoltà di Ingegneria dell ateneo cagliaritano. progettista con competenze di base in tutti i settori disciplinari coinvolti. Soltanto una simile figura professionale, attraverso la sintesi dei molteplici aspetti connessi al problema in studio, è in grado di concepire soluzioni nuove, alle quali nessun super computer o intelligenza artificiale potrebbe mai arrivare. Il progettista dei trasporti dovrà avere le competenze necessarie per definire le specifiche di progetto da fornire agli specialisti di settore che le renderanno operative. e tecniche di approccio sistemico saranno il suo strumento di verifica. Dovrà essere un uomo di fantasia, cultura e mentalità rinaccimentale. Tale visione è certamente dissacrante ed in contrasto, particolarmente in Italia, con un certo indirizzo accademico che ha ridotto la speculazione intellettuale sui trasporti alla matematicizzazione di un solo aspetto del fenomeno: i flussi di traffico. Mi auguro quindi che questa opera significativa di Fadda possa costituire un riferimento ed uno stimolo per il fiorire di nuove ricerche indirizzate a fornire metodi e strumenti sempre più idonei per la pianificazione e progettazione dei sistemi di trasporto in chiave rinascimentale. * Ordinario di Tecnica ed economia dei trasporti - Università l Aquila immaginare che la loro macchina avrebbe trasportato un secolo dopo oltre miliardi di passeggeri.km in tutto il mondo rendendolo molto piccolo. Per quanto riguarda gli aeroporti, il loro progresso è stato molto lento. Tra le due guerre mondiali si assistette al sorgere di installazioni su campi affittati, apparentemente poco onerosi e sbrigativi, rispetto alla pratica dell esproprio. Nei decenni successivi ci fu una continua crescita tecnica e scientifica che passò dal periodo degli idroscali fino ad arrivare alle piste di volo pavimentate. Solo nei primi anni 60 si arrivò al trapasso definitivo, all aeroporto moderno, con forte sviluppo della parte edilizia, prima per i ricoveri degli aerei e poi per gli spazi dedicati ai passeggeri. Si è così ampliato nel tempo il concetto di servizio aeroportuale abbinando all idea di entrata - uscita degli utenti anche una grande attenzione ai momenti di permanenza e alle esigenze di ristoro e commercio. Gli organismi competenti tendono a rappresentare sempre di più il biglietto da visita dei rispettivi Paesi e manifestano il simbolo della cultura della città al cui servizio si pongono. e stesse scelte architettoniche di forma e composizione non solo non vengono standardizzate ma divergono sempre di più con la finalità dichiarata di esprimere la fisionomia costruttiva locale. È emblematico il caso dell aeroporto di Schiphol, che si colloca per traffico tra i primi 5 aeroporti europei, pur non avendo praticamente mercato di voli interni per la piccola dimensione dell Olanda. Il supporto degli enti locali, e l autonomia operativa dell azienda di gestione, ha trasformato Schiphol nel baricentro economico della nuova entità territoriale denominata Randstad, un area intensamente edificata ai quattro lati (Amsterdam, Rotterdam, Utrecht, l Aja) e vuota al centro, ad eccezione dell infrastruttura aeroportuale da cui si dirama una ragnatela di vie di comunicazione stradali e ferroviarie, che lo ha fatto diventare un luogo dove partire e arrivare, ma anche un centro di lavoro, commercio, shopping e relazioni varie. Stefano Cocumelli

14 14 incontri & convegni 8 marzo, valori femminili e sviluppo sostenibile Necessaria una maggiore condivisione delle professionalità al femminile P romuovere il dialogo con il territorio è uno degli obiettivi che il nostro ateneo persegue con maggiore impegno. In questo contesto si inserisce anche il convegno I valori femminili nella società contemporanea: un modello di sviluppo sostenibile, frutto della collaborazione tra l università di Cagliari ed il Comune di Monserrato, che si è svolto nell aula magna della cittadella universitaria di Monserrato in occasione della giornata internazionale della donna. iniziativa - ha sottolineato il rettore Pasquale Mistretta - è nata Fascino e misteri dell architettura a nurn uragica Sa Corona Arrubia e lo sviluppo compatibile del territorio Un affascinante percorso tra i misteri dell età del bronzo in Sardegna, per proiettare il valore delle nostre radici verso la costruzione dei tempi nuovi. Con questo proposito il consorzio turistico Sa corona arrùbia ha promosso, nell ambito della mostra eonardo, un genio curioso, il seminario Il cammino dell uomo. Il fascino e i misteri della architettura nuragica. Inquietudini e speranze per uno sviluppo compatibile del territorio. I lavori sono stati ospitati nel teatro dall esigenza di riflettere in modo innovativo su un tema di estrema attualità, lo sviluppo sostenibile. Tale sviluppo non potrà che essere il risultato di un nuovo sistema di valori e di comportamenti, come la solidarietà, la tolleranza, la capacità di conciliare i tempi di vita e di lavoro, di dedicare particolare attenzione alle relazioni familiari e interpersonali, di impegnarsi nelle attività di cura dei più deboli. Al di là di ogni stereotipo, si tratta di valori che si coniugano prevalentemente al femminile, ma che solo attraverso una maggiore con- eonardo da Vinci, disegno sui problemi di stabilità delle costruzioni. Dalla mostra eonardo, un genio curioso. divisione e diffusione all interno di tutta la società civile potranno costituire la base di un modello di sviluppo realmente sostenibile. Il convegno si è articolato in diverse sessioni, nell ambito delle quali è stato affrontato il tema dei valori femminili nella politica, nel mondo del lavoro, nel sociale, nella cultura occidentale e nelle altre culture. I lavori - coordinati da Anna Maria Aloi (presidente della Commissione regionale per le pari opportunità) - hanno visto la partecipazione di numerose relatrici, tra cui la Senatrice Patrizia Toia, Maria Giovanna Piano (Istituto formazione e lavoro delle donne di Cagliari) Annalisa Diaz (Centro di documentazione e studi delle donne di Cagliari), Annamaria Baldussi e Patrizia Manduchi (facoltà di Scienze politiche dell università di Cagliari), Tonina Dedoni (coordinamento nazionale donne D.S.) e Oriana Putzolu (coordinamento donne Cisl). Anna Cotza comunale di Barumini, introdotti dall archeologo Giovanni illiu e coordinati da Tatiana Kirova, docente di restauro al politecnico di Torino. a mostra dedicata al genio di Vinci è diventata l occasione per offrire uno sguardo sul passato, uno stimolo per scoprire qualcosa di più su un età che ha lasciato più di settemila insediamenti. Il genio dei costruttori nuragici, le conoscenze idrogeologiche e costruttive dell epoca, le problematiche relative alla stabilità delle costruzioni, la modellazione della torre centrale di Su Nuraxi di Barumini: su questi temi hanno illustrato i risultati delle loro ricerche la ricercatrice Noemi Cappai e gli ingegneri Gaetano Ranieri, Riccardo Porcu e Barbara de Nicolo, tutti del nostro ateneo. Sono intervenuti anche Giorgio Murru, archeologo e presidente di Ichnussa, sul tema dei castelli dell epoca nuragica, e Ferruccio Dendena, curatore della mostra, sul genio costruttore di eonardo. Al dibattito hanno partecipato anche studenti delle università e delle scuole superiori della Sardegna. (c.a.) Il rischio Sardegna Dibattito e analisi sulla recrudescenza del crimine nell isola A Pino Arlacchi nalizzare le cause alla base della recente recrudescenza dei fenomeni criminosi in Sardegna e individuare possibili soluzioni per contrastarle promuovendo un maggiore dialogo tra istituzioni, imprese e università. Questo l intento dell incontro-dibattito Il rischio Sardegna: criminalità, sviluppo e sottosviluppo tenutosi lo scorso febbraio, nell aula magna della facoltà di Scienze politiche. All iniziativa, promossa dalla facoltà di Scienze politiche e dall associazione Iso.ca.dor.es. e coordinata dal consigliere regionale Gian Mario Selis, hanno preso parte, tra gli altri, Pino Arlacchi, ordinario di Sociologia dell università di Sassari, Raffaele Paci, preside di Scienze politiche, Mario Zidda, sindaco di Nuoro, Francesco icheri, presidente della provincia di Nuoro e Mario Medde, segretario generale della Cisl sarda. Nel suo intervento, Pino Arlacchi, ex presidente della commissione Onu per la lotta alla droga ed al crimine organizzato, ha sottolineato come la grave crisi economica, seguita agli attentati dell undici settembre, comportando nuovi squilibri sociali, condizioni di marginalità ed un generale aumento della disoccupazione, renda difficile una transizione verso nuovi modelli di sviluppo e costituisca un fattore di rischio per l aumento della criminalità. Erika Pitzalis Aicun, etica e qualità nella comunicazione a sala conferenze del Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca di Roma ospiterà a fine marzo il tradizionale appuntamento primaverile dell Aicun, Associazione italiana comunicatori d università. Il tema prescelto è di grande importanza e attualità: Etica e qualità nella comunicazione delle università. Nelle due giornate del seminario di formazione interverranno Maurizio Boldrini (Università di Siena), Claudio Baccarani (Verona), Marco Tomasi (Trento), Giampaolo Azzoni (Pavia), Edoardo Brioschi (Cattolica di Milano), Donatella Pacelli (umsa di Roma), Stefano Rolando (Iulm di Milano), Ugo Volli (Torino), Brunella Marchione (Parma), Paola Scioli (Bocconi di Milano) nonché il sottosegretario del Miur, Stefano Caldoro. Tra gli argomenti che verranno dibattuti: la qualità nel sistema della comunicazione universitaria; i caratteri, le problematiche, i livelli di intervento e le relazioni possibili dell etica della comunicazione; l ipotesi di un codice deontologico per la comunicazione delle università. A margine dei lavori si svolgerà l assemblea generale ordinaria dell associazione, presieduta da Alessandro Ciarlo (Bocconi di Milano). (s.c.)

15 15 S Aperte le iscrizioni ai due master proposti da ettere e Scienze della formazione essanta laureati e un accordo forte tra ateneo e Regione. I primi due master in limba sono al via. Il sardo, lingua di tanta straordinaria complessità quanto ricca di fascino, trova la strada dell alta specializzazione. E i soldini provenienti dalla legge regionale sulla diffusione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda. idioma riscoperto da numerosi grandi studiosi contemporanei ha dalla sua anche i master ad hoc. Tra le materie, ricerca qualitativa della situazione psicosociale sarda, cinema, letteratura e lingua sarda, psicologia sociale della Sardegna, stilistica e metrica sarda. Uno degli obiettivi è di aumentare la professionalità dei formatori ha detto Eduardo Blasco Ferrer, titolare della cattedra di inguistica sarda. Fino al 25 aprile si possono presentare le domande di adesione al Approcci interdisciplinari nella didattica del sardo. Questa la cornice del master universitario di secondo livello proposto dalla facoltà di Scienze della formazione. Di durata annuale, articolata S Specialisti in lingua e cultura sarda Inaugurato l anno europeo del disabile Al vaglio la sensibilità delle pubbliche amministrazioni I l Consiglio dell Unione europea, con la decisione del tre dicembre 2001, ha proclamato il 2003 l anno europeo delle persone con disabilità. iniziativa intende sensibilizzare i cittadini sui temi legati alla non discriminazione e all integrazione. Sostenere dunque azioni concrete per favorire le pari opportunità e l inclusione sociale. Italia, come gli altri Stati membri dell Unione, realizza a livello nazionale incontri ed eventi, campagne di informazione e promozione, collaborazione con i media, indagini e relazioni a livello comunitario. e persone disabili dovrebbero essere al centro dell anno europeo per l ottenimento di una totale uguaglianza e partecipazione in tutti i campi. organismo di coordinamento ha predisposto anche un bando di gara per la realizzazione di progetti ed azioni in linea con gli obiettivi indicati nella decisione, cofinanziati dalla Commissione UE. a Commisione Europea già durante l incontro di isbona nel 2000 si era proposta affinché la nascente società dell informazione tenesse conto delle esigenze dei disabili e prevenisse qualsiasi forma di infoesclusione. Il piano d azione originale richiedeva il massimo impegno affinché la struttura ed i contenuti dei siti web delle pubbliche amministrazioni fossero accessibili agli utenti disabili entro la fine del a richiesta di adozione delle linee guida del web accessible iniziative e i tempi non sono stati rispettati da tutti i paesi, tra cui l Italia. Nel piano d azione eeurope 2005 è pertanto richiesto esplicitamente che i servizi pubblici diventino accessibili e interattivi entro la fine del (s.p.) Da dodici a sedici pagine, da quattro a sei numeri annui. UnicaNews lievita. E l occasione è più che propizia: la Settimana scientifica rappresenta uno dei momenti che caratterizzano l anno accademico e visto l intenso e animato dibattito apertosi di recente sulla ricerca la vita stessa degli atenei. Indispensabile quindi, poterci essere con spazi adeguati. Da testimoni di un passaggio di mentalità, di una nuova didattica e di approcci differenti al rapporto col territorio, con le imprese, con gli enti pubblici e privati. UnicaNews, nata per riferire e approfondire temi e notizie, è uno specchio puntato su quanto accade al nostro ateneo e a tutto ciò che lo riguarda. E, per quanto possibile, sul vasto mondo delle iniziative universitarie esterne alla nostra isola. Ma spazio e periodicità più frequente permettono una più incisiva attenzione alle attività interne. Università diffusa, la Cittadella, il Policlinico, le aree umanistica e giuridica, il polo di Ingegneria, la neuropsicofarmacologia, la macchina amministrativa e, in particolare, la ricerca avranno sulle nostre pagine un respiro adeguato. Ma anche le iniziative degli studenti, i commenti e gli interventi dei docenti, dei sindacalisti, del personale potranno godere di maggiore considerazione. UnicaNews ribadisce il proprio benvenuto a quanti intendono collaborare. cresce in 1500 ore, 367 dedicate alla didattica, ai laboratori o allo studio seminariale pensate per lo studio individuale. A ricevere le domande è il dipartimento di Scienze pedagogiche e filosofiche, direzione amministrativa della facoltà di Scienze della formazione, sede di Sa Duchessa, in città. a tassa d iscrizione è di 1200 euro. Il secondo master viene tenuto a battesimo dalla facoltà di ettere e filosofia. Anche ingua e letteratura sarda è a numero chiuso: da due a un massimo di dieci studenti. Ma il termine di presentazione delle domande scade il 28 aprile: giorno di Sa die de sa Sardigna. Puntiamo a realizzare un percorso formativo completo che possa essere poi trasmesso alle scuole, alle istituzioni, agli enti culturali, ai giornali ha sottolineato il preside, Giulio Paulis. Beniamino Scarpa, assessore regionale alla pubblica istruzione e alla cultura, non ha dubbi: Un altro passo importante verso la piena collaborazione tra l università di Cagliari e la Regione. Al via la Campagna per l accessibilità delle biblioteche in rete Il progetto Cabi è stato presentato nella facoltà di ettere i è tenuta nella facoltà di ettere la presentazione della campagna per l accessibilità delle biblioteche in rete (progetto Cabi), avviata dalla Biblioteca nazionale marciana di Venezia con il ministero per i Beni e le attività culturali. Il 2003 è l anno europeo del disabile e si è voluta cogliere l occasione per sensibilizzare le biblioteche e tutta la pubblica amministrazione sull importanza della fruibilità da parte di tutti gli utenti delle informazioni presenti sulle pagine web. a giornata, organizzata dalla sezione Sardegna dell Associazione italiana biblioteche con la collaborazione dell area Servizi bibliotecari centrali, ha costituito un momento di aggiornamento e di confronto sul tema dell accessibilità dei siti web. Il progetto Cabi è stato presentato a Cagliari dal suo coordinatore e promotore, Maurizio Vittoria, webmaster presso la Biblioteca nazionale marciana di Venezia. a campagna parte dalle biblioteche in quanto offrono, in svariati modi, servizi pubblici. Informazioni e conoscenza sono il loro patrimonio che deve essere fornito come servizio a tutta la comunità, senza distinzione di sesso, razza o minoranze, come recita il manifesto Unesco delle biblioteche pubbliche. Si è constatato tuttavia che, con la nascita di nuove tecnologie quali l avvento di internet, anche in questo settore si è creata una nota discriminante tra le persone normali e chi ha qualche forma di disabilità. Questa discriminante sta nella stessa possibilità di accedere o non accedere ai servizi tramite il web. In relazione al dovere di fornire dei servizi a tutti i cittadini, la pubblica amministrazione deve fare dell accessibilità un elemento pregnante dei propri siti web. Sensibilizzare il settore, fornire indicazioni su standard e normative, offrire strumenti e suggerimenti tecnici: questi gli scopi della campagna. Ritengo che riuscire a portare la pubblica amministrazione ad avere i siti web che tengano presente tutte le discriminanti possibili sia anche una forma di applicazione della democrazia ha concluso Maurizio Vittoria. Ai lavori sono intervenuti il presidente regionale dell Associazione italiana biblioteche, Carla Contini, Claudio eombroni, consulente della Regione Sardegna e Beniamino Orrù, direttore della Biblioteca centrale dell area biomedica e coordinatore nazionale della redazione Aib dei periodici elettronici biomedici. Il potere del web risiede nella sua universalità. accesso per tutti indipendentemente dalle disabilità ne costituisce un aspetto essenziale recita Tim Berners- ee, direttore del World wide web consortium e inventore del World wide web. Stefania Pinna

16 16 Qualità nei servizi Convegno del dipartimento di Ingegneria meccanica a Qualità nei servizi, metodi e applicazioni è la colonna portante del convegno organizzato dal dipartimento di Ingegneria meccanica. I lavori - curati dal responsabile scientifico, professor Daniele Romano - si tengono dal 29 al 30 maggio all hotel Is Molas, Santa Margherita di Pula. e relazioni al convegno possono essere inviate, con un sommario breve di circa 250 parole, alla segreteria scientifica del convegno Deinde entro il 15 aprile. Il presidente Mauro Pili in visita allo stand del Salone dello studente a competizione internazionale richiede giovani preparati e capaci di sapersi confrontare anche distanti dal contesto locale. È dunque benvenuta ogni occasione di visibilità per gli studenti degli atenei sardi. È stato questo il commento del presidente della Giunta regionale Mauro Pili, in visita al Turisport & Fitness Show. a rassegna dell universo giovanile e del tempo libero, tenutosi nella Fiera Internazionale della Sardegna il 15, 16, 22 e 23 marzo, ha ospitato uno stand dedicato agli studenti. Informazioni sui corsi di laurea, sulle borse di studio, sui viaggi di specializzazione all estero, sui rapporti col mondo imprenditoriale sono state alcune delle tematiche sviluppate nello stand. Mauro Pili, presidente della Giunta regionale Inaugurato l Anno sanitario U n patto forte con i cittadini. Un dialogo serrato con le forze politiche e amministrative. Un confronto interno privo di barriere pregiudiziali, aperto e costruttivo. inaugurazione dell Anno sanitario 2003 ha avuto per cornice argomenti che entrano nella vita quotidiana di chiunque. I medici chiedono attenzione e sensibilità. Dicono basta alle lentezze e alla beghe burocratiche. Spingono per una rapida analisi su quelle che saranno le conseguenze della devolution. In una gremita sala conferenze della Banca Cis, si è discusso di Federalismo e futuri scenari della sanità sarda. inaugurazione fa il punto sulla Sanità sarda, indicando le strade per il rafforzamento del patto tra i medici e i cittadini ha detto Pierpaolo Vargiu, presidente della federazione regionale degli ordini dei medici. «Garantire la qualità dell assistenza è possibile solo se si coinvolge il mondo della politica e dell informazione nell impegno verso il comune obiettivo della buona sanità» ha scandito Raimondo Ibba, numero uno dell Ordine di Cagliari. Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, l assessore regionale competente, Giorgio Oppi, il parlamentare Piergiorgio Massidda, il direttore generale dell Istituto superiore di sanità, Sergio icheri, il rettore Pasquale Mistretta, i presidi delle facoltà di Medicina sarde, Faa e Rosati. Inaugurazione 2003 cade in un momento di particolare delicatezza e importanza, alla luce delle nuove responsabilità regionali, introdotte dalla Riforma del Titolo V della Costituzione, discutiamone adesso senza reticenze ha aggiunto il sindaco di Cagliari e cardiologo, Emilio Floris. a rappresentativa di calcio a 5 del Cruc, il circolo ricreativo dell ateneo, si è aggiudicata la IX edizione del torneo di Natale organizzato dall intercral Sardegna nei campi Ossigeno di Cagliari al quale Paolo Scameroni hanno partecipato 12 formazioni. Dopo un avvio stentato, Sandro Deiana Dopolavoro, primi nel calcetto contornato da alcune sconfitte nella fase preliminare a gironi, la squadra ha trovato una sua stabile fisionomia e, presa per mano dal sagace mister Sergio Suffiotti, ha inanellato una serie di vittorie che l hanno condotta a disputare la finalissima dove ha superato, col punteggio di 5 a 3, la rappresentativa della Sasol Italia. Questa la rosa della compagine universitaria: Mariano Cabras, Stefano Cocumelli, Sandro Deiana, Graziano Carta Antonello Strazzera e il figlio Matteo Antonello Strazzera, Giuseppe Carrus, Mario Frongia, Renzo Piscedda, Graziano Carta, Mariano Unali, illo Angius, Paolo Scameroni. Sandro Deiana Direttore editoriale Pasquale Mistretta Direttore responsabile Mario Frongia Redazione: Stefano Cocumelli, Sabrina Mereu, Anna Cotza, Cristina Aresu, Erika Pitzalis. Hanno collaborato: Antonello Angioni, Paolo Bullita, Fabrizio Cherchi, Mauro Coni, Alessandro Corrias, Andrea Damasco, Giacomo Fallo, Paolo abieni, Orsola Macis, Gino Manca, Monica Melis, Franco Meloni, Mariella Muggiolu, Giampaolo Orgiana, Gianluca Susini, Donatella Tore, Marilena Bernardi, Elisabetta Tuveri, Antonio Pillai, Stefania Pinna, Andrea Simoncini. Foto: Daniela Zedda, Mario Rosas,Antonello Mulas, Cristiano Melis, Sardinews, acagliari.it, archivio Sigma, Unica.it e Cus Cagliari. Impaginazione grafica e stampa Sigma Schede Sarda Tiratura 3500 copie - Chiuso in tipografia il 30. Unicanews n. 15, - Registrazione Tribunale di Cagliari n /10/83 Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/c. 662/96 filiale di Cagliari Redazione: Rettorato, via Università 40, Cagliari tel , fax Sito web: brevine Cus Cagliari e Statuto Il Cus, con la modifica dello Statuto, ha una maggiore integrazione nell ateneo. Ora, il comitato centrale del Cusi prevede una rappresentanza della Crui, la Conferenza dei rettori. Nel consiglio direttivo dei Cus, siederà un membro del consiglio di amministrazione dell università delegato dal rettore. Cagliari. Il rettore (secondo da sin.) all inaugurazione dell Anno sanitario Elezioni in ateneo Mercoledì 2 e giovedì 3 aprile sono chiamati alle urne tutti i dipendenti del comparto tecnico e amministrativo dell'ateneo. e operazioni di voto riguardano la nomina dei 120 rappresentanti che concorrono all'elezione del rettore. I seggi elettorali sono ubicati nell'aula di Informatica del dipartimento di Psicologia a Sa Duchessa, nell'aula E di Ingegneria, nella segreteria studenti di Giurisprudenza e Scienze politiche, nella palazzina Anatomia patologica dell'ospedale san Giovanni di Dio, nella sala riunioni del rettorato, nella sala della presidenza di Scienze a Monserrato, nell'auletta didattica del Policlinico. I seggi saranno aperti il 2 aprile dalle 9.00 alle e il giorno seguente, dalle 9.00 alle Per quanto riguarda l'elezione del rettore per il triennio accademico , il decano dei docenti ha indetto le elezioni per l'8, il 20 e il 27 maggio. Segreteria rettore Il nuovo assetto organizzativo della segreteria del rettore è composto da: Orsola Macis (resp.) 33 anni, laurea in Economia, proveniente dal dipartimento di Biologia sperimentale dove ha gestito la segreteria, Monica Melis (vice resp.) 39 anni, laurea in Giurisprudenza, proviene dal settore Concorsi, Andrea Simoncini, informatico, 39 anni, proviene dall area Orientamento, Elisabetta Tuveri, addetto di segreteria, 40 anni, è in ateneo dal gennaio di quest anno.

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