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1 Piace alla mamma, utile al bambino Copia omaggio babymagazine - allegato alla rivista salutare pediatria psicologia alimentazione Pedagogia curiosità link utili

2 Salutare dedica a mamme e papà un nuovo prodotto per poter meglio comprendere e affrontare il percorso della genitorialità, dalle cure mediche alla scelta dei migliori prodotti in commercio. Fornisce un servizio a 360 gradi che abbraccia tutti gli aspetti legati alla nascita e alla crescita di un figlio senza trascurare nessuna sfumatura. Valuta i prodotti per mamme e bambini favorendo una scelta consapevole. Si avvale della professionalità di medici, pediatri, ginecologi, puericultori specializzati in infanzia e maternità ed è supportato dal forum dedicato ai genitori, per discutere e confrontarsi su ogni aspetto legato alla crescita del proprio figlio. Le esperienze, i consigli dei nostri esperti saranno un sostegno per quanti vivono questa meravigliosa esperienza. Scrivete, comunicate, informate su tutto ciò che riterrete opportuno divulgare, scambiamo idee e consigli, facciamo della rivista uno strumento informativo a disposizione di tutti. Il tuo contributo e la tua partecipazione consentiranno di diffondere più informazioni a più persone. Baby Magazine è distribuito in allegato a Salutare Presso presidi ASL e Aziende Ospedaliere, cliniche, farmacie, parafarmacie e sanitarie con 80 espositori contatto skype: babymagazine e tramite il servizio di spedizione in abbonamento postale gratuito a privati, medici, ginecologi e pediatri.

3 Redazionale Sarò Mamma! Chi di noi ha provato l emozione di sussurrare o gridare queste due parole sa quanto segnano la nostra vita. 6 Sommario Primi passi: qual è l età giusta? Mille dubbi invadono la mente: Sarà sano? crescerà forte? e io sarò in grado di essere una buona madre? 8 Il terzo trimestre Alcune di voi che hanno superato da un po questa fase, lo staranno ricordando con tenerezza, magari notando quanto è cresciuto il pargolo. Altre invece, alla prima esperienza, saranno nel vortice di queste incertezze. 12 Il primo Corredino A ognuna di queste mamme consiglio di leggere le prossime pagine. Una guida che risponde a ogni quesito: dalla gestazione, al parto, ai primi emozionanti passi del piccolo fino al turbolento spannolinamento. Un altra nuova e interessante sezione di Baby Magazine è l area coloratissima interamente dedicata ai giovani artisti, un po per dar sfogo alla passione un po per vanto... Il mestiere di Genitore è il più difficile, bisogna sapere tante cose ed è necessaria tanta pazienza ma ripaga con tante, tante, tante soddisfazioni! Alla prossima Il Vasino Bambini e bugie e poi La favola del mese Disturbo del linguaggio L eczema nel bambino Consigli di puericultura Famosi si nasce o si diventa? Determinazione del sesso Il respiro della mamma Questo l ho fatto io Pagine baby

4 Sono un medico specialista, come posso inviare i miei contributi redazionali? Per poter inviare articoli redazionali basta inoltrare la richiesta, il curriculum a: Sono una mamma e vorrei segnalare un prodotto e/o servizio utile o dare qualche suggerimento, a chi posso scrivere? Per comunicare le vostre opinioni, esigenze, proposte, esperienze oppure un parere Come è possibile vere a casa la rivista Baby rice- Magazine? Per ricevere la rivista Baby Magazine a casa basta compilare in tutte le sue parti il form a pag. 23. sulle strutture e i servizi di cui avete usufruito potete scrivere una mail a zine.it oppure segnalarlo al forum paroladimamma (pag. 28). Le segnalazioni saranno preziose per orientare gli articoli e i dossier che pubblicheremo sulla rivista. Desidero contribuire alla vostra iniziativa e far crescere il progetto, posso sostenervi economicamente? È possibile fare un libero versamento sul c.c intestato all Ass. Salutare via Due Principati, 278 (ex 210) Av. Sono titolare di un'azienda/ struttura del settore maternità e infanzia. Come posso informare i lettori circa prodotti, servizi e iniziative? Partecipare a Baby Magazine significa sostenere un iniziativa culturale intrapresa per sensibilizzare alla salvaguardia del benessere comune e di fornire ai lettori oltre ai servizi, il supporto da consultare per essere sempre aggiornati. Per poter usufruire di Baby Magazine telefonare al n o inviare una mail a specifi cando nome, recapiti e il settore dell'azienda. Vi illustreremo le modalità di partecipazione promozionale. Desidero ricevere informazioni in merito ad un articolo o su di un argomento di specifico interesse, a chi devo rivolgermi? Per ricevere info più dettagliate su argomenti trattati sulla rivista o domande in merito ad alcune patologie, potete scrivere all'indirizzo specifi cando i vostri dati anagrafi ci, recapito e tipo di richiesta. Brevi messaggi? usa il cellulare: SMS Scrivete a Associazione Culturale Salutare Via Due Principati, 278 (ex 210) Avellino info: tel Baby Magazine è un allegato della rivista Salutare Reg. Tribunale Av in data 15/01/2004 N 419 Editore: Ass. Culturale Salutare allegato Salutare 53 Anno I, n 4 Distribuzione gratuita Segreteria: Angela Romano Collaborazioni: dr. F. Accarpio, dr. Elio Caggiano, dott.ssa A. Carrino, dr. A. Del Sorbo, dott.ssa L. De Varti, dott.ssa V. Funicelli, dott.ssa M. Picardi, dott.ssa R. Santoro. sito: contatto skype: babymagazine Tel.: fax: Contributi: c/c postale n intestato all Ass. Salutare via Due Principati, 278 (ex 210) Avellino Progetto Grafico: Carmine Serino Stampa: Csd - Na Crediti immagine: Copertina: shutterstock Vadim Ponomarenko Fotolia Suprijono Suharjoto - Fotolia.com Dreamstime Comitato Scientifico: Prof. Emerito Giuseppe Roberto Burgio - San Matteo (Pavia) Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Gaslini (Genova) Pres. Nazionale SIP Prof. Pietro Ferrara - Università Cattolica Sacro Cuore (Roma) Prof. Alfred Tenore - Direttore Dip. Pediatria Università di Udine Prof. Alberto G. Ugazio - Ospedale Bambino Gesù (Roma) Prof. Alberto Villani - Ospedale Bambino Gesù (Roma) dr. Elio Caggiano - specialista in pediatria - presidente dell Associazione pediatrica Per il Bambino dr.ssa Angela Carrino -specialista in pediatria

5 I Piccoli protagonisti di questo mese sono... Alessandro Vittorio Alessandro nata a Salerno il 03/01/2009 Mamma & Papà: Rubino Daniela e Melillo Nicola Vittorio 02/02/ Mamma & Papà: Regina De Lima e Vincenzo Serino Lidia Beatrice Lidia il 01/12/2004 Mamma & Papà: Melina Marena e Raffaele D Elia Beatrice nata a Ostuni (Br) 11/10/ Mamma & Papà: Elisa Santoro e Antonio Locorotondo Linda nata a Udine il 18/04/2007 Mamma & Papà: Cinzia Tolazzi e Lorenzo Paglini Linda Per inviare le foto: V.I.B. (Very Important Baby) Nome del bambino data nascita / / Nome e cognome della Mamma Nome e cognome del Papà Indirizzo mail o tel: Autorizzo la pubblicazione della foto firma del genitore V.I.B. Fai diventare il tuo bambino protagonista di Baby Magazine! Inviaci le sue foto specificando il nome e la sua data di nascita, il nome e cognome dei genitori all indirizzo mail: oppure al nostro indirizzo: via due Principati, 278 (ex 210) Av Le più simpatiche entreranno a far parte dei nostri Vib!

6 6 Primi passi: qual è l età giusta? Ognuno con i suoi tempi, secondo tappe prefissate. a cura della dott.ssa Mariangela Picardi Quando inizierà a camminare? Quali sono i tempi di apprendimento? Sono tanti i dubbi e le curiosità dei genitori di un bimbo che sta crescendo. È importante ricevere informazioni sulle tappe dello sviluppo psicomotorio e sulle modalità per stimolare le potenzialità del bambino, anche attraverso giochi adatti alla sua età. Quando si parla dello sviluppo psicomotorio del bambino non ci sono scadenze uguali per tutti. Cosi come ogni piccolo ha un suo ritmo di crescita, lo stesso vale per la conquista del movimento e l apprendimento del linguaggio. Non è il caso di allarmarsi, quindi, se il bimbo non ha ancora iniziato a camminare a 15 mesi: l importante è che le varie tappe dello sviluppo motorio (sorreggere il capo, stare seduto e alzarsi in piedi) siano state conquistate. Infatti, la maturazione della coordinazione motoria avviene secondo passaggi prestabiliti, uguali per tutti, e nessun livello può essere raggiunto se non è stato superato il precedente. Si tratta di uno schema impresso geneticamente, che però risente anche degli stimoli dell ambiente che possono favorirlo o rallentarlo. Uno schema che, partendo dai riflessi innati propri del neonato, che afferra saldamente qualsiasi oggetto gli venga posto in mano (riflesso di prensione) e, se sostenuto in posizione verticale, sembra voler già camminare (marcia automatica), porta gradualmente il bambino a raggiungere il traguardo della prensione volontaria e della deambulazione vera e propria. Questo avviene grazie al progressivo sviluppo del cervello, che fa sì che il piccolo si interessi a quanto lo circonda (ciò gli fornisce la motivazione per sollevarsi in piedi) e, allo stesso tempo, gli permette di controllare sempre meglio il movimento e gli assicura un crescente equilibrio. Un processo complesso, quindi: servono ben dodici mesi perché il bimbo inizi a camminare oppure sia in grado di tenere in mano un cucchiaio. Muovendosi gattoni. I primi tentativi di spostarsi nello spazio si collocano verso i 5 mesi, quando il piccolo, sdraiato a pancia in giù, guardando un gioco posto di lato, solleva il capo, allunga il brac-

7 7 cio per afferrarlo e rotola su sè stesso. Verso gli 8-9 mesi alcuni bimbi, ma non tutti, imparano a spostarsi gattonando e inizialmente può capitare che, invece di procedere, si muovano all indietro. Oltre alla posizione classica carponi, poi, c è chi si sposta da seduto scivolando sul sederino con una manina flessa sotto le natiche, e chi, invece, gattona a orso, con mani e piedi a terra e sederino sollevato. Qualcuno, infine, non gattona, ma si alza in piedi e si cimenta direttamente con i primi passi. Alla scoperta della posizione eretta. A differenza del gattonamento, che è una tappa non obbligata dello sviluppo motorio, questo è un passaggio fondamentale. Verso i nove mesi, in genere, il bimbo cerca di alzarsi aggrappandosi alle sponde del lettino, alle gambe della mamma, alla sedia. Da questa posizione, può cominciare a muoversi per esplorare l ambiente attaccandosi ai mobili. All inizio ha bisogno di un appiglio o di un appoggio, ma pian piano riesce a restare in piedi da solo, senza sostegno e senza la mano di un adulto, per un tempo sempre più lungo. Libertà di movimento. Il girello può rivelarsi un comodo ausilio per la mamma, quando deve dedicarsi a qualche faccenda, ma per il bambino non è necessario e, naturalmente, non favorisce lo sviluppo della deambulazione. La soluzione ideale, quando il bimbo comincia a muoversi e a interessarsi all ambiente che lo circonda, è il pavimento. I genitori possono riservargli uno spazio dove allenarsi in tutta libertà, magari in un angolo della camera o del soggiorno su un tappeto posato per terra. Primi passi, ma per mano. Ci sono bimbi che muovono i primi passi da soli già a 11 mesi e altri che raggiungono il traguardo a mesi. Alcuni piccoli hanno bisogno del sostegno rassicurante dell adulto un po più a lungo. Spesso è sufficiente un dito della mamma, a cui il bimbo può aggrapparsi finchè non si sente pronto a muoversi in totale autonomia. Per favorire lo sviluppo di queste abilità, importante la libertà di movimento il pavimento è il luogo ideale per allenarsi - e si potrà invogliare il piccolo a muovere qualche passo per raggiungere la mamma o un oggetto che gli piace particolarmente. I primi passi sono caratterizzati da un andatura incerta e un po buffa: il bambino procede tenendo le gambe allargate e le braccia leggermente sollevate: così, infatti, riesce a mantenersi più facilmente in equilibrio. Come vanno scelte le scarpe per il bambino che inizia a camminare? Indubbiamente uno dei primi quesiti da risolvere allorchè il bambino si accinge a muovere i primi passi è quello inerente la scarpine da fargli indossare, finora esclusivamente contorno dell abbigliamento e quasi inutilizzate. Quando il bambino inizia a fare i primi passi, intorno agli 8-9 mesi, il piede non è ancora ben sviluppato e tende ad appiattirsi o a cedere medialmente. Camminare a piedi nudi rappresenta il metodo più efficace al fine di un corretto sviluppo del piede. Quando il bambino inizia a camminare, intorno ai mesi il piede diventa il mezzo attraverso il quale il bambino si muove, dunque serviranno delle scarpe che lo proteggano da agenti atmosferici e dalle asperità del terreno. La calzatura deve lasciare ampia possibilità di movimento al bambino, senza costringere il piede in alcun modo. La scarpa adatta al bambino dunque deve avere queste caratteristiche: - una suola in cuoio con tassello antiscivolo, ampia e flessibile, in modo da rispettare l anatomia del piede del bambino; - la punta della scarpa deve essere alta e larga in modo da far alloggiare comodamente le dita e non forzare l alluce in posizioni anomale. La flessibilità si verifica prendendo in mano la scarpa e premendo con un dito la punta: la suola deve flettersi facilmente senza sforzo, quasi rovesciandosi su se stessa. - Il tacco, largo e squadrato, deve essere presente con una giusta altezza (circa 1/10 della lunghezza totale della suola); - i rinforzi della tomaia, sono indispensabili per sostenere il piede del bambino e per evitare il cedimento della tomaia stessa. La misura della scarpa è adeguata quando, tenendo il bambino in piedi e premendo sulle punta del piede della scarpa, rimangono 13 mm oltre l alluce. La calzatura dovrà essere sostituita circa ogni 3 mesi. È fondamentale che la misura della scarpa sia quella giusta: una scarpa troppo stretta può favorire gli arrossamenti cutanei e periungueali, fino all unghia incarnita.

8 8 Il terzo trimestre di gravidanza Si avvicina con grande gioia il momento di far nascere il bambino. Non manca molto all evento è finalmente potrete guardare il visino su cui per nove mesi avete fantasticato. Vediamo cosa succede dunque gli ultimi tre mesi di gravidanza. Anzitutto i movimenti respiratori del feto sono sempre più regolari. Gli occhi si aprono del tutto e gli organi, come lo stomaco e l intestino, funzionano normalmente, anche se non saranno del tutto pronti fino al momento del parto. Già dalla fine del 6 mese il feto è sensibile ai suoni: infatti, quando c è un forte suono il feto si muove, così come si rilassa quando i genitori ascoltano la musica leggera. Al settimo mese il feto succhia spesso il suo dito, può ave- re il singhiozzo, percepisce il gusto dolce ed amaro, risponde agli stimoli. La funzione della placenta inizia a diminuire allo stesso modo del liquido amniotico. L utero continua ad aumentare di volume, supera l ombelico di 4-5 centimetri e, per questo motivo, la sensazione di pesantezza aumenta e si avrà la tendenza a sentire una sorta di peso ai polmoni. È questo il momento opportuno per prepararsi al parto, attraverso apposite tecniche e metodi, quali la piscina, ottima per rilassarsi e per l esercizio muscolare; o corsi appositi di preparazione. Gli esami da fare Gli esami sono quelli di routine: analisi del sangue e delle urine. Dal 7 mese in poi, però, l analisi delle urine avrà cadenza quindicinale, non più mensile, per accertare il normale proseguimento della gravidanza. L ottavo mese L 8 mese è il momento in cui il feto sceglie la posizione per nascere, normalmente con la testa verso il basso e il sedere verso l alto. Il medico vi dirà che posizione ha adottato il bambino per nascere. Nel 95% dei casi il bambino adotterà la posizione podalica, con la testa all indietro o trasversale. In questi casi, sarà indispensabile praticare un cesareo. Dato che l utero è aumentato di volume di almeno 10 volte, sentirete come i vostri polmoni si comprimono. Alla fine dell 8 mese, il feto ha raggiunto il peso di 2-2,5 kg. Questo aumento è dovuto al grasso che si sta formando sottopelle. Appaiono, da questo momento, anche sopracciglia e capelli. I due emisferi cerebrali lavorano insieme. Il feto sa distinuguere le diverse voci che gli parlano. È lungo circa 40 centimetri. I dolori alla schiena e all addome potrebbero essere intensi per la mamma, perché il bambino è diventato molto grande e il peso grava sulla colonna vertebrale della madre. Questo potrebbe affaticare molto la futura madre, che avrà bisogno di riposo e di leggerissimi esercizi per riequilibrare l apparato muscolare. I diritti della mamma: la maternità A partire dall 8 mese, la donna ha diritto a 5 mesi di maternità (che raddoppiano in caso di parto gemellare). Nel caso in cui la mamma partorisca prima della data prevista, i giorni di maternità non

9 9 effettuati prima del parto vengono aggiunti ai 3 mesi concessi dopo la nascita del bambino. Se il parto avviene dopo la data prevista, invece, rimangono invariati i mesi di maternità post parto. Tra la 30a e la 32a settimana la madre si sottopone alla terza e ultima ecografia prima del parto, che serve per verificare la normale crescita del feto. Gli esami di routine a cui sottoporsi sono: - esami del sangue: comprendono, questo mese, anche il test della coagulazione, in previsione del parto; - esami delle urine: due volte al mese. Inoltre, a partire dalla 32a settimana, è possibile sottoporsi alla flussimetria fetale, esame non invasivo e non obbligatorio, simile all ecografia, che permette di verificare la corretta circolazione del sangue del feto. Si effettua soprattutto quando ci sono sospetti di malfunzionamento del flusso di sangue, che potrebbe complicare il parto. Il nono mese di gravidanza Nelle ultime settimane il bebè cresce, non riuscendo quasi a muoversi. Alla fine del nono mese pesa in genere 3 kg e misura 50 cm. La pelle è liscia. Lo strato di vernice è parzialmente caduto e galleggia nel liquido amniotico. Il cranio non è del tutto ossificato: le due fontanelle si formeranno qualche mese dopo la nascita. Dato che state vivendo la fase finale della vostra gravidanza, è possibile sentirsi tirare la parte bassa del ventre e avere dei dolori diffusi in tutto il corpo, che si prepara per il parto. Gli esami da fare. Oltre agli esami di routine (analisi del sangue completa, analisi delle urine), verso la 34a-35a settimana la madre si sottopone all elettrocardiogramma, per verificare che il battito fetale sia nella norma e che non rischi complicazioni durante il travaglio. Nello stesso periodo è previsto il tampone vaginale, che consiste nel prelievo di muco vaginale, successivamente analizzato per controllare che non ci siano infezioni. Verso la 36a-37a settimana, se il bimbo è podalico, si decide se è il caso di intervenire o meno con il taglio cesareo. Appena iniziano le contrazioni, i medici eseguono il monitoraggio del feto. Si tratta di una registrazione che, grazie alla rilevazione dell intensità e della frequenza delle contrazioni, del battito cardiaco del feto e della quantità di liquido amniotico, consente di controllare l andamento del travaglio. I segnali del parto Ci sono alcuni cambiamenti che si verificano nel momento esatto in cui la donna sente che è giunto il momento di chiamare il medico o di andare in ospedale. Si intensificano le contrazioni, frequenti e dolorose, molto spesso accompagnate da diarrea, e non spariscono neanche se cambiate posizione. Inizia il dolore nella parte bassa della schiena, e si hanno delle perdite rosacee o di sangue. Naturalmente, si rompono le acque! Il parto non è ancora iniziato se invece Viaggiare al 5 mese >>> continua a pag. 11 Se avete deciso di fare un viaggio, dovete consultare il vostro medico prima di partire per verificare che tutto sia in ordine perché, anche nel caso di gravidanza a basso rischio, un viaggio a grande distanza non è consigliato. Per la maggior parte delle donne, i viaggi durante il secondo trimestre sono un occasione perfetta per profittare di un soggiorno con il proprio compagno e distrarsi prima della nascita del bebè. Dopo aver ottenuto il permesso del medico, avete bisogno di pianificare il viaggio e di prendere qualche precauzione affinché tutto vada bene. Vi consigliamo di organizzare un viaggio con una sola destinazione, piuttosto che uno che preveda di visitare diverse città in tempi brevi. Rispettate la vostra dieta perché il bebè continua ad avere bisogno degli stessi alimenti; non bevete acqua del rubinetto se andate in un Paese straniero; cercate di urinare più volte al giorno e portatevi dietro il nome di un ginecologo del Paese che andate a visitare. È importante che vi muoviate durante il tragitto. Se viaggiate in automobile, fate delle soste frequenti; se viaggiate in treno o in aereo, alzatevi e passeggiate nel corridoio. Dovete muovervi per non avere problemi circolatori.

10 Richiedi la io card. Conviene! Avellino - Viale Italia, 10 Tel.: Salerno - Via delle Calabrie, 41 Tel.:

11 11 >>> continua da pag. 9 avete questi sintomi: le contrazioni non sono regolari e non aumentano di intensità; le contrazioni spariscono quando cambiate posizione; le perdite sono di colore marrone (risultato di un esame medico o di rapporti sessuali). Ridurre i dolori del parto: l anestesia epidurale. È considerata la tecnica più efficace per ridurre i dolori del parto. Non è dolorosa, e non altera né la forza muscolare, né la sensibilità, né lo stato di coscienza. Viene praticata da un anestesista specializzato e prevede l inserimento, mediante ago, di un piccolo catetere circa 5cm sottocute, nello spazio epidurale della regione lombare. L analgesico viene somministrato, anche più volte durante il travaglio, mediante il piccolo catetere. Viene eseguita tipicamente durante la fase dilatante del travaglio su richiesta della partoriente o su indicazione del ginecologo, ma comunque dietro valutazione medica su eventuali rischi. A tutte le partorienti è comunque consigliata una visita specialistica con l anestesista prima di iniziare il travaglio in modo da valutare e richiedere anticipatamente l epidurale. È consigliata in particolare per il parto cesareo perché garantisce una migliore ripresa dell organismo rispetto ad altre anestesie e perché le condizioni del neonato sono tendenzialmente migliori. Si può avvertire un leggero prurito come effetto collaterale comune, mentre molto più rara è l emicrania, che può durare anche pochi giorni. Il parto prematuro Tra i bebè che nascono prematuramente, un terzo dipende dalla dilatazione che è iniziata molto presto, un terzo dal fatto che le membrane si rompono ed un terzo per problemi materni o fetali. Tuttavia i progressi della tecnica hanno ridotto il numero di parti prematuri. Esistono molti fattori che possono aumentare il rischio di un parto prematuro. Se la madre infatti ha dei fattori a rischio, avrà più possibilità di avere un parto prematuro, anche se oggi in alcuni casi si riesce a portare a termine la gestazione. Alcuni fattori di rischio sono: il fumo, l alcol, l abuso di medicinali, lo stress, l età della madre, una nutrizione insufficiente, gestazioni multiple, squilibrio ormonale, ecc... Alcune volte, senza presentare nessuno di questi fattori, la madre può entrare in una dilatazione prematura, senza alcuna ragione apparente. Quando ci sono dei rischi, si può ridurre l incidenza delle nascite premature con l educazione ed il controllo dell utero. Se la dilatazione inizia troppo presto, è possibile ritardare la fase di espulsione fino al momento in cui il bebè è più maturo, perché anche un piccolo ritardo puo essere benefico. Se avete sintomi quali crampi simili a quelli delle mestruazioni, nausee o indigestioni, dolore o pressione nella parte bassa della vostra schiena, cambiamento delle perdite vaginali o rotture delle membrane, consultate il vostro medico o andate all ospedale.

12 12 Il suo primo corredino Un po' per superstizione, un po' per praticità, si comincia a pensare al corredino una volta giunte al settimo mese di gravidanza: da questo momento in poi sarà opportuno preparare una lista dei capi che andranno a formare il primo corredino del bebè. È importante tenere conto del periodo in cui il bambino nascerà, ovvero, estate o inverno, tenendo in considerazione che nel neonato il sistema di termoregolazione è ancora imperfetto. I bambini così piccoli soffriranno maggiormente il caldo se troppo coperti o il freddo, viceversa, più di quanto possa accadere in un adulto. Azzurro o rosa è una delle prime cose a cui si pensa appena si conosce il sesso del neonato. Ma si tratta fondamentalmente di una questione per lo più estetica ; l'importante è porre l'attenzione sui tessuti e sulla praticità dei capi. Con un occhio alla quantità, tenendo presente che i bambini crescono in fretta! Copertine, lenzuolini, bavaglini... la lista sembra essere lunga ma con un po' di organizzazione tutto è più semplice. Spesso accade che, prese dall'euforia, molte mamme si precipitino ad acquistare molti capi prima del tempo, dimenticando che parenti ed amici provvederanno con un utile regalino. Dunque, attendere la nascita senza fare acquisti sproporzionati, e verificare solo in seguito cosa realmente occorre, è la cosa più giusta da fare. Innanzitutto basteranno due copertine, una di lana e una di cotone, indipendentemente dalla stagione in cui nascerà il bambino, poiché verranno sicuramente utilizzate. Se il bambino nasce d'inverno occorreranno: 4-6 tutine di ciniglia (o coprifasce con ghettine), 6 body mezza manica lana/ cotone, 6 camicini (in alcuni ospedali sono obbligatori, in altri facoltativi), un completo per la dimissione comprendente anche un paio di calzini, una cuffietta e una copertina. Se invece il bambino nasce nei mesi estivi l'occorrente sarà costituito da: 6 tutine di cotone (o coprifasce con ghettine), 6 body di cotone a mezza manica, 6 camicini, un completo per la dimissione adatta alla stagione. Lenzuolini, golfini, pantaloni o pantaloncini, saranno sicuramente tra i regali più gettonati. È bene evitare di riempire l'armadio con capi che rimangono, spesso, con il cartellino perchè inutilizzati, vista la veloce crescita nei primi mesi. Una cosa di cui non ne avrete mai abbastanza saranno i bavaglini: è il caso di dire che più ne avrete meglio è. Qualcuno serve al momento della poppata, gli altri per eventuali rigurgiti (mai far dormire il piccolo con il bavaglino). Tessuti naturali e praticità Nella scelta dei capi da acquistare occorre privilegiare la comodità e la qualità; inutile dire che vanno evitati i capi sintetici, che non assorbono il sudore e possono provocare irritazioni alle pelli sensibili. Preferite dunque le fibre naturali, come il cotone, materiale ideale per i capi a contatto diretto con la pelle del bebè, in quanto può essere usato in ogni stagione assicurando un adeguata traspirazione. Questo tessuto, inoltre, può essere lavato in lavatrice anche ad alte temperature per consentire la sterilizzazione dei capi. Anche la lana non è particolarmente indicata perchè può stimolare reazioni allergiche, mentre il lino è indicato nei mesi estivi solo se sufficientemente ammorbidito. Naturalmente il bebè deve potersi muovere liberamente e senza il fastidio di etichette o cuciture. Due pesi, due misure. Come già accennato in precedenza, i bambini crescono molto in fretta nei primi mesi, basti pensare che nei primi 5 mesi tendono a raddoppiare il peso della loro nascita. Dunque attenzione particolare va dedicata alle taglie, anche perchè variano a seconda del marchio. Scegliendo i capi da acquistare è quindi importante tenere presente le misure del bebè (altezza e peso) e fare riferimento a queste oltre che all età segnata sulle etichette.

13 È ora di togliere il pannolino!!! Se il bimbo non raggiunge una sorta di maturazione fisiologica (che gli da modo di controllare autonomamente le funzioni ree), è impossibile educarlo all uso del vasino. corpo- Vi sono due livelli di maturazione: quello neurologico e quello della vescica. Il primo riguarda lo sviluppo di una parte del cervello che corrisponde alla volontà e alla coscienza (questo permette il controllo della vescica da parte del bimbo) Spesso si consiglia di iniziare l'educazione al vasino durante l'estate. Ma è davvero il momento giusto? È questa una tappa fondamentale nella crescita del bimbo, avviene, tendenzialmente, tra i 18 e i 36 mesi! Il Vasino 13 qualche informazione in più per il mestiere di Genitore: Lo spannolinamento, oltre ad attendere che il bambino inizi a dare qualche segnale di prontezza, necessita di altri requisiti dati dal tempo che si trascorre in casa e dalla temperatura esterna. L'estate, dunque, perché i genitori hanno più tempo per stare con i bimbi, sono in ferie e possono dedicarsi con maggiore attenzione ai loro piccoli. Inoltre, in estate si può stare all'aperto, sul prato di casa o in spiaggia senza pannolino, occasioni di libertà per il bambino e luoghi meno laboriosi da pulire per i genitori. Il bambino inizia a sperimentare il fatto di essere indipendente in questo senso, si compera un vasino e si inizia a spiegare come usarlo. Il periodo estivo è perfetto perché il bimbo inizierà la scuola dell'infanzia in set- tembre, luogo che notoriamente non accetta i bambini con il pannolino. Tuttavia, se il bambino inizia a dare segni di prontezza si può iniziare l'educazione al vasino anche in altri momenti dell'anno. Basta usare alcuni semplici accorgimenti: si possono per esempio togliere i tappeti preziosi all'interno della casa, proteggere il divano e i letti con una cerata, armarsi di mutandine di cotone e pantaloncini della tuta per il cambio, prendere un bel vasino, togliere il pannolino al bambino e iniziare a raccontargli che anche lui può andare in bagno come mamma e papà. Non c è da allarmarsi se questo non avviene nei tempi standard: quasi sempre il problema è dovuto solo a uno sviluppo più lento. La seconda, invece, si ottiene con l esercizio: il bimbo, senza il pannolino, deve fare più prove prima di riuscire a trattenere le pipì. Cosa deve fare un genitore? Semplicemente aspettare, osservare e capire il momento giusto. Non bisogna forzare il bimbo, come, molto spesso, si faceva in passato. Bisogna attendere, naturalmente, i primi segnali di maturità da parte del bimbo. Due cose fondamentali sono: far stare il bimbo senza pannolino e farlo familiarizzare con il vasino (come fosse un giocattolo). Attendere almeno un segnale: se dopo il pisolino pomeridiano il bimbo si sveglia con il pannolino asciutto quello è il segnale! Bisogna, a questo punto, togliergli il pannolino per qualche ora al giorno e fargli notare con dolcezza e non con rimprovero quando fa la pipì addosso! Questo deve essere, inizialmente, un gioco. Con il passare dl tempo il bambino capirà che il vasino (già da molto tempo fisso in bagno) è IL SUO WATER PERSONALE! Il resto sta a voi, care mamme, solo voi conoscete appieno il vostro pargolo e la sua sensibilità. Ogni bambino è diverso e diverso dev essere l approccio in ogni fase della sua educazione: non c è nulla di più sbagliato del metodo unico per tutti.

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