PEDIATRIA DOMANDE DI ESAME. Allattamento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PEDIATRIA DOMANDE DI ESAME. Allattamento"

Transcript

1 PEDIATRIA DOMANDE DI ESAME Allattamento Apporto calorico di 1 L di latte Materno 700 Kcal/l Vaccino 670 Kcal/l Adattato Kcal/l Proseguimento Kcal/l Aspetto psico-affezionale dell allattamento E il più intenso momento del rapporto instauratosi tra madre e figlio dopo la nascita e ideale proseguimento del legame esistente prima del parto. Durante la poppata il bambino è stimolato in quanto oltre a succhiare guarda, adora ed ascolta la madre; da questa interazione madre-bambino è stimolato lo sviluppo psichico del lattante. Il bambino inoltre invia continuamente segnali (pianto, aggrappamento, sorrisi, sguardo) e la madre ne trae piacere e benessere fisico sviluppando un comportamento materno. Protezione dalle infezioni da parte del latte materno Avviene attraverso: IgA dai LF B di provenienza G.I. materna (sia contro microorganismi che Ag alimentari) i quali migrando lungo i linfatici e tramite il sangue giungono nel latte Lattoferrina ( essa facilita l assorbimento intestinale di Fe, inibisce lo sviluppo di E.Coli) Lisozima (scinde la parete batterica) Neutrofili e LF B Vantaggi dell allattamento al seno Contatto madre-figlio ( di grande importanza per lo sviluppo psico-affettivo del bambino ) E specie-specifico, cioè privo di possibili effetti allergizzanti ( può però contenere determinati Ag eterologhi provenienti dalla dieta materna) Ricco di Ig, soprattutto IgA protettrici a livello G.I. e forse verso la bronchiolite nei primi 3 mesi Varia di composizione durante la poppata arrivando anche a quadruplicare il contenuto di grassi tra inizio e fine poppata, facilitando l acquisizione del senso di sazietà e appetito Consente al lattante di regolare da sé la quantità di cibo assunta ( ciò sembra importante per la prevenzione dell obesità ) Composizione più idonea nei confronti del bambino ( anche dei più perfezionati ) A lungo termine protegge da patologie atopiche importanti A medio termine da patologie infettive respiratorie A breve termine da infezioni gastrointestinali, urinarie, virali ( es: poliomielite) Sviluppo SNC nel pretermine Svezzamento o divezzamento Si intende quel processo di graduale mutamento di alimentazione che porta da un regime alimentare a base di latte ad uno di tipo misto. Inizia con la sostituzione al 5-6 mese di un pasto di latte con uno a base di brodo ( farina di brodo vegetale ), cioè si procede all introduzione di proteine e ferro contenuti in cibi diversi dal latte. Al 5-6 mese si danno 3-4 pasti di latte e 1 pasto salato Al 7-8 mese 2 pasti salati e 2 di latte. Si usano farine ( mai quelle con glutine prima del 6 mese), carne ( liofilizzata, omogeneizzata o frullata ) e frutta per l apporto di sali minerali e vitamine.alcune Scuole Pediatriche preferiscono alla farina di brodo vegetale la farina lattea di riso. Inizialmente è buona norma dare il cibo, se nuovo in piccole quantità per evitare intolleranze, poi nello spazio di una settimana si raggiunge la dose intera. Modalità di allattamento al seno Già in sala parto o nelle prime 6 ore dopo la nascita il neonato dovrebbe essere attaccato al seno per alcuni minuti per stimolare la secrezione lattogena. Dalla 12 ora, se si può attuare il vooming-in ( tenere la culla accanto al letto della madre ), il bambino dovrebbe essere allattato su richiesta, cioè quando dimostra di avere fame (praticamente ogni 2-3 ore ). Se ciò non è possibile il ritmo di allattamento deve essere stabilito inizialmente in poppate di min. ogni 3-4 ore. ( Un intero pasto corrisponde a più di 20-25min. ) Importanza nella valutazione dell accrescimento ha la doppia pesata. Controindicazioni all allattamento al seno tbc, k, nefropatie, cardiopatie, epatite B, HIV gravi malformazioni del bambino ( es: la palatoschisi necessita di tettarelle speciali ) mancata disposizione della madre per problemi emotivi assunzione di farmaci pericolosi da parte della madre ( antitiroidei, estrogeni ) ittero da latte materno ( esiste una sostanza inibitrice della glicuronil-transferasi, che però diminuisce dopo il 1 mese). 1

2 Respiratorio DD Laringite e Laringospasmo Nella laringite: Flogosi ed edema alle corde vocali e al cono ipoglottico Eziologia virale ( >> virus parainfluenzale ) Autolimitante Prodromi presenti Esordio graduale Febbricola Voce roca Può giovare dell umidificazione dell ambiente Nel laringospasmo: Stenosi laringea acuta di alcune ore su base riflessa In genere ad insorgenza notturna Probabilmente scatenato in soggetti predisposti da infezioni banali delle alte vie respiratorie Assenza di prodromi Esordio improvviso Ricorrente Apiressia Assenza di voce roca Laringite ipoglottica o laringotracheite E una patologia respiratoria che colpisce soprattutto i bambini tra i 6 mesi e i 3 aa., il cui agente eziologico tipico è il virus parainfluenzale tipo 3 ( ma possono essere responsabili anche adenovirus, virus respiratorio sinciziale, virus influenzali ). La sede della flogosi sono le corde vocali ed il cono ipoglottico. La malattia è caratterizzata da esordio graduale ( 1-2 giorni ) con rinite e/o faringite, tosse e di solito febbricola a cui segue una fase conclamata con : voce roca, tosse abbaiante, stridore inspiratorio ed impegno respiratorio ( che si manifesta con dispnea inspiratoria, retrazione degli spazi intercostali e del giugulo ). Nelle forme avanzate c è cianosi e compromissione generale. E una malattia autolimitantesi che in media dura 5-7 giorni e di solito guarisce da sola. Di regola dopo le prime ore non tende più a peggiorare. Terapia della laringite ipoglottica Scopo della terapia è la riduzione dell edema. Poiché è una patologia virale non sono necessari antibiotici. Forma lieve ( si può trattare a domicilio ) umidificazione dell ambiente a volte steroidi per areosol Forma moderata ( si può trattare a domicilio o in ospedale ) umidificazione dell ambiente steroidi per via generale ( con desametasone 0,3-0,6 mg/kg IM o EV) e/o aerosol o per OS ( normalmente più usata ) Forma grave ( necessita ospedalizzazione ) umidificazione dell ambiente steroidi per via generale adrenalina per aerosol ( 0,25 mg/kg ) Epiglottite ( o laringite epiglottica ) Edema flogistico dell epiglottide e regione sovraglottica ad andamento quasi fulminante, con mortalità pari a 1-2 casi/anno, dovuta ad Haemophilus influentiae tipo B nel 90% dei casi ( ma anche streptococco, pneumococco, stafilococco ). Colpisce preferibilmente bambini tra i 2 e i 7 aa. Sintomatologia : febbre alta voce afona voce a patata calda in bocca ipersalivazione disfagia faringodinia compromissione generale impegno respiratorio tosse poco frequente Il bambino si presenta preferibilmente seduto, con il collo in avanti, bocca aperta e lingua in fuori ( se grande) o con collo iperesteso ( se più piccolo ), in genere concentrato sul respiro ed agitato. Nel caso ci siano anche cianosi e letargia la malattia è in uno stadio avanzato. Bisogna sempre procedere all ospedalizzazione ed eseguire emocoltura, p02, emocromo, VES,PCR, Rx laterale del collo. A scopo preventivo esiste la vaccinazione contro H.I. Gravità e rischi dell epiglottite Se non è tempestivamente trattata ha decorso fulminante con rischio di morte e sequele neurologiche irreversibili. Perciò appena diagnosticata è buona norma intubare il bambino prima di attendere l effetto degli antibiotici, evitando così il pericolo di soffocamento (ostruzione improvvisa delle vie respiratorie a causa dell infiammazione ed edema dell epiglottide ). Nel 50% dei casi è necessaria la tracheotomia. Rischio di provocare con l abbassalingua l insorgenza di un riflesso con conseguente laringospasmo ed asfissia Terapia della epiglottite Bisogna incubare ed in caso fare una tracheotomia per mantenere pervie le vie aeree ( essa si rende necessaria nel 50% dei casi ) fino a che gli antibiotici non fanno effetto. Terapia antibiotica endovena: Ampicillina mg/kg/die + CAF mg/kg/die o Cefotaxime mg/kg/die (o altra cefalosporina di terza gen.) per giorni. 2

3 Otite media acuta Si tratta di una patologia infantile con sintomatologia importante con incidenza entro il 1 anno del 50%, entro il 2 del 70%, entro il 3 anno del 90%. Si manifesta con febbre, anoressia, insonnia, linfoadenite, aspetto sofferente, otalgia e otorrea ( la quale ormai non si vede più). Nella prima infanzia inoltre si accompagna ad irritabilità, diarrea e vomito; nella 2 infanzia a otalgia e otopulsatilità. Ha eziologia batterica nell 80% dei casi ( 30% pneumococco, 20% haemophilus, 15% moraxella catarralis, 25% streptococco B, pseudomonas, stafilococco ) e virale nel restante 20% (soprattutto virus respiratorio sinciziale e adenovirus ). Stadi dell otite media acuta Si riferiscono allo stato della membrana timpanica: Iperemica Estroflessa Desquamata Perforata Terapia dell otite media acuta Terapia antibiotica di 1 scelta: amoxicillina mg/kg/die, eventualmente + ac. clavulanico o ampicillina (stessa dose) 2 scelta: eritromicina quando vi sia allergia ai betalattamici. La terapia dura 5-7 giorni quando mancano complicanze, giorni se sono presenti complicanze ed è accompagnata da instillazione di gocce di anestetico locale se vi è dolore. Per la febbre può bastare un comune antipiretico. L otite media dà ipoacusia trasmissiva o neurosensoriale? Dà deficit trasmissivo, poiché nella cassa tubarica manca aria visto che l essudato purulento la impegna. Diagnosi differenziale otoscopica tra otite esterna e otite media acuta Nella prima: La membrana timpanica è libera da essudato per cui si muove liberamente, il condotto uditivo è iperemico ed edematoso. Nella seconda: Il timpano è estroflesso, iperemico con desquamazione epiteliale se la causa è batterica, essa manca se la causa è virale Otite cronica Presenza di versamento endotimpanico per un periodo superiore a 3 mesi in assenza di flogosi acuta. Terapia dell otite cronica Per le forme paucisintomatiche si controlla solo l evoluzione naturale. Per le forme sintomatiche si va dall aerosolterapia con mucolitici, steroidi e iposensibilizzanti nelle forme allergiche, alla adenoidectomia ( se le adenoidi sono ostruenti ), all intervento di drenaggio transtimpanico nei casi gravi. Terapia dell otite esterna Lavaggi auricolari con acqua ossigenata tiepida ( 6 volumi ) Gocce auricolari analgesiche con anestetici locali Antibiotici topici ( polimixina, neomicina) Antimicotici + o cortisonici Timpanogramma E la rappresentazione grafica delle differenze impedenziometriche in relazione alla pressione. La curva pressoria A del soggetto normale presenta morfologia a campana ed un picco coincidente allo 0 pressorio. La curva di tipo B è caratterizzata da tracciato piano per l aumentata rigidità del sistema, causata da secrezione o perforazione timpanica. La curva di tipo C1 ha picco spostato verso valori negativi (-200mmHg), segno di modesta riduzione della funzionalità tubarica e ipertrofia adenoidea. Nella C2 il picco si sposta a valori ancora più negativi, segno di occlusione tubarica. Timpanometria otite esterna e media Nella otite esterna in cui vi è solo ipoacusia modesta, il timpanogramma tipo A ha un gradiente ridotto; nella otite media è piatto tipo B e ciò indica che la cassa è piena di essudato purulento e tipo C2 per stenosi tubarica ( soprattutto causa virale ) Deficit uditivo nell otite media Interessa il 15-20% dei bambini; c è un deficit transitorio, che cioè si risolve nel tempo. Il timpanogramma è di tipo B Adenoidi : definizioni e sintomatologia Rappresentano l ipertrofia del tessuto linfatico rinofaringeo, cioè della tonsilla faringea, I sintomi sono : respirazione orale ( rumorosa durante il sonno ), stenosi nasale posteriore, otodinia ed ipoacusia Indicazione all adenoidectomia In urgenza nel caso sia presente apnea notturna ( cuore polmonare ); indispensabile nel caso vi sia ipoacusia trasmissiva e otiti frequenti ( > di 6 all anno ); utile nei casi di disfunzione tubarica con otosalpingiti e otiti ( < di 6 all anno). Controindicazioni all adenoidectomia Bambini con palatoschisi e insufficienza velare: in questo caso si aumenterebbe l aria che passa in orofaringe, peggiorando rinofonia e dislalie palatali e possibilità del linguaggio. Terapia delle adenoidi con apnea notturna Adenoidectomia d urgenza Eziologia delle tonsilliti Nel bambino < 2 anni sono sempre virali ( adenovirus-coxsackievirus ) Nel bambino tra i 2 e i 5 anni sono al 90% virali e per il 10% batteriche ( streptococciche ) Nel bambino > 5 anni sono per il 50% virali e per il 50% batteriche 3

4 Terapia della faringo-tonsillite Nei bambini di età < 2 aa l eziologia è virale al 100% per cui non si devono dare antibiotici. Tra i 2aa e i 5aa il 90% delle forme è virale, il restante 10% è streptococcica, per cui inizialmente non si danno antibiotici; solo se la sintomatologia persiste per più di 3 giorni dò antibiotici ( non è pericoloso aspettare 3 giorni senza una copertura antibiotica ). Dai 5 anni in su l eziologia è virale per il 50% dei casi e streptococcica per il rimanente 50%; si somministra quindi penicillina e nel caso di allergia eritromicina ( ciò si fa sempre, anche se nella metà dei casi l eziologia è virale ) DD tra tonsillite virale e batterica Batterica : febbre elevata, stato generale compromesso, linfoadenopatia satellite, rilevanza flogistica locale ( petecchie sui pilastri tonsillari ) Virale : febbricola, tosse, rinite, scarsa linfoadenopatia Indicazioni alla tonsillectomia E indicata nelle tonsilliti croniche ( 4-5 episodi all anno di faringotonsillite acuta + persistente ingrossamento linfonodale in sede angolomastoidale) ed in presenza di ascesso peritonsillare Terapia della rinosinusite La terapia è sintomatica e facoltativa: antifebbrili, spray decongestionanti, antistaminici se causa allergica, antibiotici ( amoxicillina + ac. clavulanico ) se sovrainfezione batterica. In caso di necessità : lavaggi seni, chirurgia. Definizione di asma Malattia infiammatoria cronica delle vie aeree in cui giocano un ruolo numerose cellule, in particolare: mastociti, eosinofili, linfociti T; è presente una maggiore reattività bronchiale ( rispetto ai soggetti sani ) in risposta a diversi stimoli: farmaci ( istamina, metacolina ), allergeni ( polveri, dermatofagoidi, alimenti ), ambientali ( aria fredda, fumo, virus, stress fisici, inquinanti atmosferici ). L aumento della reattività bronchiale si manifesta con episodi broncoostruttivi ricorrenti e reversibili evidenti : tosse, polidispnea, respiro sibilante. Fisiopatologia dell asma In seguito all infiammazione cronica e alla iperattività bronchiale si genera, per esposizione a diversi e determinati stimoli, un broncospasmo con attivazione al passaggio di aria soprattutto durante l espirio, creando un sequestro di aria nei polmoni. La dispnea espiratoria determina una diminuzione di O2 nell aria alveolare e quindi diminuzione di O2 nel sangue, cui segue polipnea. A causa della ostruzione delle basse vie aeree il respiro è sibilante Diagnosi differenziale dell asma Si pone con le bronchiti asmatiformi e con la bronchiolite ( in cui però vi sono rantoli e febbre ) Diagnosi di asma E clinica; solo raramente si deve ricorrere a valutazioni strumentali. Possono essere usati: - Test allergologici : prick test, PRIST, RAST - Test di funzionalità respiratoria: spirometria, valutazione del PEF - Rx torace ( può mostrare intrappolamento aereo ) Età di comparsa dell asma La definizione di asma in pediatria è pertinente per i bambini di età superiore ai 4-5 anni. ( la patogenesi è allergica Ig E mediata, spesso c è familiarità, spesso si associa a dermatite erpetiforme) Prima di tale età si parla di dermatiti erpetiformi ( causa virale, non c è familiarità per atopia, autorisolventesi) Fattori scatenanti l attacco d asma - Virus ( rinovirus, parainfluenzale, vrs ) - Micoplasma - Allergeni (pollini, dermatofagoidi, alimentari ) - Stress fisici, aria fredda, fumo, farmaci Terapia medica dell asma In acuto : - salbutamolo ( per via inalatoria o ev nelle forme gravi ) 0,15 mg/kg; al massimo 3 areosol in 1 h. Se sono necessarie somministrazioni più frequenti o se manca risposta è necessaria l ospedalizzazione - ipratropio bromuro ( si può associare a beta2) - prednisone 0,5 mg/kg/die per 3-7 giorni ( + beta2 se grave nelle forme croniche: - beta2 stimolanti - steroidi - cromoni per via inalatoria Etiologia delle malattie respiratorie per età Primi 6 mesi: il bambino non ha rischi vista la protezione fornita al suo sistema immunitario in via di completamento da parte delle Ig materne. 1 anno: picco per le infezioni delle basse vie aeree 4-5 anni: alta frequenza delle infezioni delle alte vie aeree. Gli agenti eziologici sono per il 90% virali e per il 10% batterici : Tra i virus abbiamo: virus respiratorio sinciziale ( bronchiolite nei primi 2 anni, con picco ai 6 mesi); parinfluenzale tipo 3 ( laringite ipoglottica, tra i 6 mesi e i 3 anni ); rinovirus; virus influenzale Tra i batteri: haemophilus ( agisce soprattutto nei primi 3 anni di vita, polmonite, epiglottite, laringite, meningite); streptococco pneumonie ( polmonite e otite nei bambini > 1anno). 4

5 Bronchiolite Eziologia virale (virus respiratorio sinciziale nel 50% dei casi, virus parainfluenzale tipo 3, adenovirus, citomegalovirus ). Andamento epidemico, colpisce nei primi 2 aa., con un picco attorno al 6 mese. Nei primi mesi di vita è sostenuta più spesso dalla clamidia ed è più grave. Si verifica una ostruzione bronchiolare con edema, secrezioni, detriti cellulari. Sintomatologia: 1-3 giorni di prodromi con scolo nasale sieroso, febbre 38,5-39, diminuzione appetito. Inizia, quindi, come una infezione delle alte vie aeree. Nella fase conclamata, il cui acme si raggiunge in ore si ha: - tosse secca e stizzosa - respiro sibilante - dispnea espiratoria - difficoltà ad alimentarsi e a dormire - impegno respiratorio con compromissione generale - aumento frequenza cardiaca e respiratoria ( tachipnea ) - irritabilità - retrazione spazi intercostali e giugulo - bilancia toraco addominale - alitamento pinne nasali Il bambino appare prostrato ed affaticato. All auscultazione: - diminuzione ingresso di aria con diminuzione del murmure vescicolare - rantoli crepitanti - espirio prolungato Terapia domiciliare della bronchiolite Il bambino deve essere più grande di 1 mese, con condizioni generali non compromesse, F.R >50-60 atti/min., dispnea assente, colorito roseo anche nel pianto, assenza di malattie preesistenti. - umidificazione ambiente e/o O2 ed idonea idratazione - decongestione vie nasali - pasti piccoli e frequenti - broncodilatatori quando c è risposta Farmaci: salbutamolo, steroidi, adrenalina ( se grave), ribavirina, Ig anti VRS Indicatori clinici di gravità della bronchiolite - Frequenza respiratoria ( valori normali : 30 atti / min ) - Entità della dispnea - Presenza di rientramenti intercostali e giugulo, agitamento pinne nasali, bilancia toraco-addominale.. - Colorito ( nel pianto e a riposo ) - Condizioni generali ( umore, reattività agli stimoli, capacità ad alimentarsi, ritmo sonno-veglia ) - Fattori di rischio preesistenti ( età gestazionale, età postnatale, malattie precedenti ) Criteri per l ospedalizzazione - età inferiore ad 1 mese - condizioni generali insoddisfacenti - F.R. < atti/min - Dispnea modesta-grave - Dispnea preesistente per pneumopatie o altro - Cianosi - Scarsa affidabilità della famiglia Terapia della polmonite nei bambini > 12anni Nelle forme lievi: a domicilio con macrolidi e/o amoxicillina ( + o - ac. Clavulanico) Nelle forme gravi: ospedalizzazione con ampicillina o cefalosporine di 2 o 3 generazione im o ev Clinica della broncopolmonite Processo infettivo che coinvolge il parenchima polmonare e l albero bronchiale. Gli elementi clinici di sospetto sono: febbre, tosse. Alla auscultazione: diminuzione dell ingresso di aria, rantoli crepitanti, ipofonesi. Ci può essere impegno generale e respiratorio. Agenti eziologici nella broncopolmonite Gli agenti più frequenti sono i virus: virus respiratorio sinciziale, adenovirus, influenzale e parainfluenzale Per quanto riguarda i batteri : Tra la 1 e la 4 settimana: streptococco B e D, batteri coliformi( pseudomonas, anaerobi ) Tra il 1 e il 12 mese: streptococco pneumonie, haemophilus, stafilococco aureus, clamidia Tra il 1 e il 5 anno: streptococco pneumonie, haemophilus, micoplasma > di 5 anni : micoplasma, streptococco pneumonie Criterio di scelta antibiotica nella polmonite e nella broncopolmonite La terapia è empirica per mancanza di elementi diagnostici che stabiliscano l agente eziologico, quindi si valuta l età e la gravità del quadro: 1-4 settimane: sempre ospedalizzazione; ampicillina o cefalosporina 3 + aminoglicoside EV 1-12 mesi: forma grave: ampicillina o cefalosporina di 2 o 3 ( se sospetto stafilococco oxacillina o vancomicina ) forma lieve: amoxicillina + o ac. clavulanico ( macrolidi nel sospetto di clamidia ) 1-5 anni: forma grave: ampicillina ev o cefalosporina di 2 o 3 forma lieve: amoxicillina + o ac. clavulanico ( macrolidi se sospetto micoplasma ) > 5 anni: forma grave: ampicillina o cefalosporina 2 o 3 forma lieve: macrolidi, amoxicillina + o ac. clavulanico 5

6 Indicazioni al Rx in broncopolmonite e polmonite - età < 1 anno - impegno respiratorio - sospetto versamento - focolaio molto esteso - diagnosi non chiara Indicazioni all ospedalizzazione in broncopolmonite e polmonite - Primi mesi di vita - Presenza di impegno respiratorio - Scadimento condizioni generali - Focolaio /i esteso - Presenza di complicanze - Mancata risposta domiciliare - Malattie preesistenti Malattia delle membrane ialine E la malattia tipica dei grandi prematuri, causata dall assenza del surfattante polmonare ( per immaturità polmonare ) o dalla sua distruzione ( per vasocostrizione da ipossia ).Il surfactante è necessario per diminuire la tensione endoalveolare e se manca l espansione alveolare è difficile con conseguente atelettasia polmonare. A questa per diminuzione degli scambi gassosi segue ipercapnia ed ipossia, quindi acidosi. Quest ultima è responsabile di una anomala perfusione polmonare con danno ( necrosi ) e diminuzione della pressione a livello capillare e alveolare. A questa diminuzione pressoria capillare segue trasudazione alveolare di plasma ricco di fibrina. Terapia della malattia delle membrane ialine La terapia è la somministrazione di surfattante suppletivo di sintesi ( che è il migliore ) o naturale ( bovino o suino ) nella trachea alla nascita e somministrazione di O2 a pressione positiva in nasocannula o cannula tracheale nei casi meno gravi; l acidosi può essere corretta con la somministrazione di bicarbonato di sodio; nei casi più gravi bisogna ricorrere alla ventilazione meccanica continua o intermittente. Complicanze tardive della malattia delle membrane ialine - Dotto arterioso pervio - Enfisema polmonare interstiziale - Pneumomediastino / pneumotorace - Displasia broncopolmonare ( da tossicità di O2 a concentrazioni > 40% ) - Retinopatia della prematurità o fibrodisplasia retrolenticolare ( sempre tossicità da O2 ) Segni di dispnea nel lattante - Rientramenti intercostali - Rientramenti al giugulo - Bilancia toraco addominale - Agitamento pinne nasali - Dondolio del capo in sincronia con atti respiratori ( sternocleidomastoideo ) Segni di organicità ARDS ( segni di dispnea ) - alitamento pinne nasali - retrazione intercostale e giugulo - bilancia toraco-addominale - torace a portacenere - gemito respiratorio - dondolio del capo sincrono col respiro Cause di wheezing ( o respiro sibilante ) - Bronchiolite - Asma - Inalazione di corpi estranei - Bronchite asmatiforme Asfissia Insulto al feto e al neonato per mancanza di O2 o di perfusione ( >CO2, <O2, acidosi ). E una condizione di rischio quanto in sala parto che nella prima settimana di vita. Cause: immaturità, schiacciamento del funicolo, tetania uterina, distacco di placenta, rottura di placenta, placenta pervia, trasfusione fetomaterna o feto-gemello con anemia del neonato o incompatibilità rh o abo, ernia diaframmatica, inalazione di liquido meconiale, patologie infettive, malformazioni del tratto respiratorio (atresia, coane, ipoplasia polmonare ), farmaci assunti in gravidanza ( anestetici, sedativi, antispastici, analgesici ), tossicodipendenza, eccessiva stimolazione vagale. L indice di Apgar nel neonato normale è 7-10, Nel neonato con forma grave: Apgar 0-3, FC <100, apnea secondaria. Terapia : intubazione, aspirazione liquido meconiale, adrenalina in polmone se FC < 60/min. Nella forma lieve : Apgar 4-6, apnea primaria, FC >100 Terapia : ventilazione assistita, ossigenoterapia, massaggio cardiaco. Fisiopatologia delll asfissia Si lega ad un aumento di CO2 con componente di acidosi respiratoria e diminuzione proporzionale di O2, con aumento del metabolismo anaerobico; conseguentemente si instaura un acidosi metabolica per aumento dell ac. lattico. L aumento della CO2 determina vasocostrizione nelle arterie polmonari, ne segue un aumento delle resistenze polmonari, segue lo shunt dx sx attraverso il forame ovale, con persistenza del circolo fetale. Fintanto che la gittata cardiaca è in grado di compensare la pressione sistemica si mantiene entro valori normali. 6

7 Conseguenze dell asfissia - SNC : edema ( >> a livello del tronco con compromissione dei centri respiratori), emorragie, convulsioni - Polmoni: aspirazione liquido meconiale, persistenza del circolo fetale - Cuore: shock cardiogeno, necrosi muscoli papillari - Rene: necrosi tubulare ( rene da shock ) - Surrene: emorragia - Fegato: citolisi, insufficienza - Intestino: enterocolite necrotizzante - Metabolismo: ipocalcemia., ipoglicemia Malattie infettive Condizioni anatomo-funzionali che favoriscono infezioni d organo ricorrenti - Disturbi circolatori ( diabete, anemia falciforme, nefrosi, vene varicose, cardiopatie congenite ) - Disturbi ostruttivi ( stenosi ureterale o uretrale, asma bronchiale, rinite allergica, fibrosi cistica ) - Difetti cute e mucose ( eczema, fratture cranio, ciglia immobili ) - Fattori microbiologici insoliti - Corpi estranei ( shunt venoso, valvole cardiache artificiali ) - Immuno deficienze primarie ( deficit B, T, ecc) - Immuno deficienze secondarie ( malnutrizione, immaturità, linfomi, splenectomia, uremia ) Rapporto rash-febbre in morbillo, scarlattina, sesta malattia Morbillo : La febbre compare ed accompagna il periodo prodromico che inizia in 8-12 giornata dal contagio e dura 3-5 giorni. Nel periodo prodromico la febbre aumenta anche superando i 40 gradi, cade alla fine del periodo prodromico per 6-12 ore e ricompare con l esantema il quale ( come la febbre ) raggiunge l acme in 2-3 giornata e si riduce per lisi; alla 5-6 giornata dall inizio dell esantema si risolve Sesta malattia : La febbre aumenta ( gradi ) continua remittente per 3-4 giorni, essa cade per lisi e segue dopo ore l esantema ( collo>torace>estremità) Scarlattina : dopo incubazione 2-5 giorni inizia ad aumentare la febbre e a distanza di ore compare l esantema Diagnosi sierologica di mononucleosi nel lattante e nel bambino Lattante : In acuto: IgM e IgG VCA ( anti capside virale), Ig anti EA ( tipo D ed R, scompaiono nell 80% dei casi in 6 mesi) Post acuto : IgG VCA e Ig anti EBNA Nel bambino il quadro sierologico è analogo al lattante con la differenza che in acuto compaiono anche Ig esterofili Infezione da EBV L infezione si localizza in orofaringe dove il virus infetta i LF B ( e numerose cellule epiteliali ) e lì inizia a crescere. La diffusione è per via ematica. La risposta dell ospite è data dalla stimolazione dei LF T citotossici verso i LF infettati Mononucleosi da EBV La mononucleosi è la malattia tipica causata da EBV. Essa è data da una infezione precoce nei paesi in via di sviluppo, nei paesi sviluppati essa è più tardiva. Si trasmette con la saliva ed è in genere silente nei primi 2 anni di vita ( 30% dei casi asintomatici ). Sintomi e segni: febbre alta, malessere, faringodinia, linfoadenomegalia, splenomegalia (30%), rash cutaneo (10%); linfociti atipici, Ig eterofili e specifici ( linfocitosi assoluta con LF atipici ). Può decorrere anche con sola splenomegalia e febbricola o semplice polilinfoadenopatia. Può avere diverse complicanze : encefalite ( Guillain Barrè, atassia, mielite traversa ), ematologiche ( diminuzione neutrofili, piastrine ed anemia emolitica autoimmune ), cardiache (miocardite, pericardite), respiratorie, dermatologiche, renali, epatiche, spleniche ( anche se la rottura è eccezionale ), immunologiche ( associazione con il linfoma di Burkitt, anergia ) Terapia della mononucleosi La malattia guarisce da sola, quindi l unico provvedimento è la terapia sintomatica. Nei casi più impegnativi ( febbre alta, essudato faringotonsillare, abbondante, voluminose tumefazioni linfoghiandolari ), si possono usare corticosteroidi ( per il loro pronto effetto antiflogistico ). L uso di aciclovir non si è dimostrato in alcun studio di reale efficacia. Trasmissione verticale dei virus epatotropi e frequenza E riconosciuta la trasmissione verticale per HBV ed HCV. HBV primariamente al momento del passaggio nel canale del parto, HCV per via transplacentare. HBV : madre con replicazione virale attiva infetta il bambino alla nascita nel 90-95% dei casi ( l epatite B da trasmissione verticale rappresenta il 5-10% delle epatiti B del bambino). HCV : 5-10% (> se cronica o se è anche HIV positiva) Cause di ipertransaminemia asintomatica Infettive : HAB, HCV, HBV, CMV, EBV, metaboliche ( obesità, Wilson, celiachia, acidosimetabolica, difetto di alfa 1 antitripsina, difetti del ciclo dell urea, della beta ox, del metabolismo dei carboidrati, mucoviscidosi), tossiche e farmacologiche ( isoniazide, metildopa, FANS, rifampicina ), malformazioni (es cisti del coledoco), idiopatiche (5-10%) E obbligatorio il vaccino per HBV in Italia? Il vaccino è obbligatorio dal 91 per tutti i neonati nel primo anno di vita ( mese ) e per tutti i ragazzi al raggiungimento del 12 anno (t0- t1-t6 mesi) fino al 2003 se non sono stati vaccinati alla nascita 7

8 Epatiti virali Si tratta di patologie infettive sostenute da virus epatotropi. Nel neonato e nel lattante oltre ai virus epatici classici sono in causa HSV, adenovirus, CMV, coxsackie, echo; dopo il primo mese anche HBV ed EBV. Nelle età successive (>1 anno) prevalgono i virus epatotropi classici. HAV e HEV a trasmissione oro-fecale. ( per quanto riguarda HAV, attualmente l infezione è più frequente nell adulto, nel bambino tende ad essere asintomatica o subclinica) HBV, HDV, HFV, HGV hanno trasmissione parenterale. HBV attualmente è molto meno frequente per la vaccinazione obbligatoria ( i bambini infetti sono >> extracomunitari ). La forma fulminante ha incidenza dell 1%. HCV è la più frequente epatite cronica del bambino. Nel neonato e nel lattante l infezione è più severa e spesso fulminante. Nel bambino di solito decorre asintomatica o subclinica HCV e HBV, quale a maggior diffusione? HBV Evoluzione HBV L evoluzione dipende dall età di contagio. Nel bambino è frequentemente asintomatica o si manifesta con sintomi aspecifici. Nel neonato e nel lattante l infezione è particolarmente grave : ittero importante, epatomegalia e manifestazioni emorragiche gastro- intestinali frequenti. L exitus e l evoluzione cronica sono molto frequenti.generalmente la cronicizzazione è tanto più frequente quanto più precoce è il contagio e può arrivare anche all 80% ( come per HCV). Inoltre la cronicizzazione predispone allo sviluppo di cirrosi ed HCC. Sindrome epatitica Coesistono sintomi e segni di compromissione epatica. Infezioni : adolescente e adulto : HAV, HBV + _ HDV, HCV, HEV, EBV neonato e lattante : HSV, Echo, CMV (primi 10 giorni ) ; HBV, EBV (>30 giorni ) Metaboliche : lattante : galattosemia, deficit di alfa 1 antitripsina, difetti nel ciclo dell urea, della beta ox, tirosinosi > 4 anni : Wilson Tossici naturali e farmaci : amanita, alcol, anestetici, fans, paracetamolo Malformazioni vascolari : insufficienza circolatoria acuta, cardiopatie, sdr. Budd-Chiari Shock chirurgico Autoimmuni : causano soprattutto epatiti croniche Vaccinazioni obbligatorie in Italia 3 mese : IPV (Salk), DTP, HBV, Hib 5 mese : idem mese : OPV (Sabin), DTP, HBV, Hib mese MPR 3 anno : OPV 6 anno : DTP Tra 5 e 12 anno : MPR ( seconda dose ) Caratteristiche cliniche distintive dei diversi tipi di esantema Morbillo : maculo paulare con progressione cranio-caudale che si completa in 3 giorni e si risolve dopo 5-7 giorni dalla comparsa sempre in senso cranio-caudale Varicella : rash al tronco con rapida progressione centrifuga. L evoluzione temporale del rash è macula>maculo-papula>vescicola>crosta Il ciclo evolutivo dalla lesione elementare si compie in 7-9 giorni. Nel corso malattia compaiono 2-3 gittate di nuovi elementi intervallate da 1-3 giorni per cui l aspetto generale è polimorfo coesistendo tutte le fasi evolutive in uno stesso momento. L esantema si protrae per giorni 6 malattia : maculo-papule di colore roseo tenue che compare al tronco e poi al collo e talvolta agli arti. Dura da poche ore ad 1-2 giorni 5 malattia : rash eritematoso al volto ( a viso schiaffeggiato ) seguito dopo 1-4 giorni da maculo-papule rosso vive, poi alle estremità in modo simmetrico ( aspetto geografico reticolare con pallore centrale e margini serpiginosi ). Scompare dopo 10 giorni, talora con desquamamento. Scarlattina : eritema al volto, esantema maculo-papulare rosso acceso puntiforme su tronco ed estremità con tendenza alla convergenza. Breve durata Rosolia : esantema maculoso o maculo-papuloso, rosa, non confluente. Evoluzione cranio caudale, dura 3 giorni. Segni clinici di meningite Nel neonato e nel lattante sono segni aspecifici. Nel neonato : ipo o ipertermia, irritabilità, diminuzione alimentazione, vomito, diarrea, sonnolenza e torpore, compromissione del respiro, crisi convulsive. Nel lattante : febbre alta, tensione fontanelle e pulsante, rigor nucale, torpore e sonnolenza, irritabilità, difetto del respiro, (eccezionali Kernig e Brudzinski ) Nel bambino : cefalea, vomito a getto, fotofobia, depressione della coscienza, Kernig e Brudzinski positivi Reperto liquorale in meningite batterica Liquor torbido, glucosio diminuito ( < mg/dl ipoglicorachia), proteine aumentate ( >100 mg/dl iperprotidorachia ), aumento acido lattico, leucocitosi soprattutto neutrofila ( >1000/ml pleiocitosi), presenza di batteri, i microrganismi sono visibili alla colorazione gram e tipizzati con la coltura Agenti eziologici più comuni di meningite nell età pediatrica 0-1 mesi : streptococco B, enterobatteri, listeria monocitogenes, citobacter diversus.terapia: ampicillina + *** o ampicillina + cefotaxime 1-3 mesi : streptococco B, e. coli, haemophilus, pneumococco. Terapia : ampicillina + cefotaxime > 3 mesi : haemophilus (65%), meningococco (15%), pneumococco (15%). Terapia : Ampicillina + caf o cefalosporine di 3 agenti virali : enterovirus nell 85% dei casi ( echo e coxsackie), poliovirus, paramyxovirus parotitidis, HSV 1 e 2, CMV, EBV, VZV, HIV 8

9 Pertosse Infezione batterica acuta dell albero tracheo bronchiale causata da un germe gram ( bordetella pertussis), producente varie tossine. Incubazione 6-14 giorni, molto contagiosa ( vie respiratorie). Decorso : - Periodo catarrale (1-2 settimane) : quadro di malattia respiratoria non specifico, simile ad un raffreddore, può essere presente vomito, modico aumento di temperatura. Talora tosse stizzosa notturna, produttiva ( è il periodo più contagioso) - Periodo parossistico ( 2-4 settimane) : crisi di tosse tipica ( lunga serie di colpi di tosse, urlo inspiratorio, nuova salva espiratoria) e vomito - Periodo convalescenza ( 1-2 settimane) : diminuzione della frequenza dei colpi di tosse, diminuzione del vomito ( può essere interrotta da episodi di pseudo ricaduta) Varicella Patologia infettiva virale sostenuta da VZV. Incubazione : circa 20 giorni ( 14-16), il contagio avviene per via respiratoria. Manca il periodo prodromico. La febbre è quantomai capricciosa : continua-remittente, si esacerba in corrispondenza delle gittate eruttive. Eruzioni : macula>maculo-papula>vescicola>pustola>crosta, che evolvono in 7-9 giorni con 2-3 gittate seguenti a intervalli di 1-3 giorni. Inizia al cuoio capelluto, poi volto, tronco, arti ( no mani e piedi ). Colpisce anche le mucose ( bocca- genitali-congiuntiva) Coesistono tutte le fasi evolutive degli elementi cutanei nello stesso momento. La terapia è l acyclovir. Complicanze della varicella - polmonite varicellosa con quadro di infiltrazione interstiziale - varicella emorragica in soggetti in corso di terapia con corticosteroidi e possibile CID con - porpora fulminans - Nevrassite para-post varicellosa del soggetto ( è la complicanza più comune e si può manifestare come cerebellite con atassia, nistagmo, tremori e disturbi dell equilibrio - Sdr. Reye ( encefalopatia acuta con coma, sofferenza epatica, insufficienza multiorgano terminale ) oggi scomparsa - Sovrainfezione batterica delle lesioni cutanee con impetigine - Fascite necrotizzante e artrite da streptococco A - Herpes zoster - Generalmente le complicanze sono rare e più frequenti nel neonato. Rosolia Agente eziologico è il rubivirus. L incubazione è di giorni ( asintomaticità). Il contagio avviene per via aerea Sintomi : 1-3 giorni : Linfoadenopatia retro auricolare, nucale, laterocervicale, poi esordisce l esantema : eruzione maculo-papulare rosea non confluente al volto, poi al tronco, meno agli arti. Dura 2-3 giorni Forma di lieve entità che si risolve in 2 giorni TORCH : aborto, danno teratogenico, difetto di sviluppo intrauterino Malformazioni : cardiopatie di diverso tipo, oftalmopatie ( cataratta, microoftalmia), cerebropatie ( >> microcefalia), sordità ( che può essere l unico sintomo quando l infezione accade alla fine del periodo embrionale AIDS E una virosi sistemica sostenuta dal virus HIV, un virus che colpisce selettivamente i LF T helper CD4+. I liquidi biologici infettanti sono sangue ed i suoi derivati, sperma, secrezioni vaginali, latte ( contagio in gravidanza 5-10%, contagio durante parto 70-75%, contagio nell allattamento al seno 15-20%). Il periodo di incubazione è molto vario ( mediamente 7 anni nell adulto) ed è + ristretto ( da 4-6 mesi a 2-3 anni ) per l infanzia rispetto all adulto. Clinicamente ha un ampia espressività: nel neonato, qualora l infezione sia prenatale, il quadro clinico è tanto più impegnativo quanto prima si infetta, comunque in generale la sintomatologia inizia dal 3 trimestre o anche dopo, prima il bambino pare del tutto asintomatico nella maggior parte dei casi. L interessamento del linfatico è presente nell 85% dei soggetti con poliadenopatia generalizzata e splenomegalia accompagnata da arresto della crescita e compromissione dello stato nutrizionale. La linfopenia degli stadi avanzati mette a rischio di sopravvivenza per il succedersi delle infezioni recidivanti ( deficit di IG causata dal virus), sempre gravi causate da germi opportunisti quali il pneumocistis carinii. Particolare importanza a livello polmonare ce l ha la caratteristica polmonite linfoide da HIV. Concomitano anche infezioni opportunistiche : parotiti, cistopieliti, meningiti, sepsi. Fanno parte frequente del quadro clinico, enteriti infettive recidivanti, epatiti croniche attive. Classificazione AIDS nel paziente < 13 anni : N asintomatico, A lievemente sintomatico, B moderatamente sintomatico, C conclamata ( oppure 1,2,3 ). Decorso : Si distinguono le forme a rapida evoluzione ( morte entro 2-3 anni) e quelle a lenta evoluzione ( sintomatologia dopo 2-3 anni ). Segni prognostici negativi : sintomi precoci e gravi, infezioni opportunistiche virali, infezioni batteriche gravi, encefalopatia. Diagnosi : identificazione sierologia o sui tessuti dell agente virale. Oggi è facile anche sotto i 15 mesi, grazie alle moderne tecniche di PCR Decorso 6 malattia (esantema subitum ) Malattia infettiva da herpes virus ( HHV6, + raramente HHV7) a trasmissione salivare. L incidenza è maggiore tra la fine del 1 anno di vita ed il 2 anno, mai nel neonato. Sintomi e segni : febbre alta (39-40) continuo-remittente per 3-4 giorni con agitazione; esantema maculo-papulare compare in 3-4 giornata, in corrispondenza della defervescenza per lisi e dura anche meno di 24 ore ( è presente solo nel 20% dei casi, di solito c è solo la febbre). L esantema è sotto forma di eruzione maculo-papulare rosea tenue al collo ed al volto, tronco e talvolta alle estremità. La malattia in genere si accompagna a leucopenia. Complicane : convulsioni febbrili, diarrea, otite, infezioni respiratorie alte. Complicanze della parotite - meningite parotitica più frequentemente ( >> asintomatica) - sordità unilaterale o bilaterale - compromissione pancreatica (>>subclinica) - orchiepididimite / ooforite (rare nell impubere) - cardite, tiroidite, nefrite, artrite, neurite ottica, porpora trombocitopenica ( rare) 5 malattia Incubazione giorni, contagio interumano, agente : parvovirus B 19. L esantema inizia al volto ( guance rosse schiaffeggiate )e dopo 1-4 giorni si trasforma in esantema maculo-papulare rosso vivo, scende al tronco ed estremità dove assume aspetto geografico, reticolare con pallore al centro e margini serpiginosi. L esantema è pruriginoso e varia di forma di continuo. Può durare da qualche giorno a qualche settimana. Si può accompagnare ad artralgie ed artriti (>> adulto). Nell 80% dei casi manca l esantema e vi è solo diminuzione piastrine, neutrofili e globuli rossi. 9

10 Apparato cardio-vascolare Incidenza delle malformazioni cardiache alla nascita : 8/1000 dei nati vivi. Sono le malformazioni più frequenti del corpo umano, la loro incidenza è maggiore in aborti spontanei Presentazione clinica delle cardiopatie congenite Il 40% delle cardiopatie congenite è sintomatico nei primi giorni o settimane di vita con : - cianosi - segni e sintomi di scompenso cardiaco - aritmie significative - soffi Cos è la cianosi : E la presenza nel sangue arterioso capillare di Hb deossigenata o ridotta > 5g/ml. Clinicamente distinguiamo una cianosi periferica o fredda : colorito scuro-violaceo del letto ungueale e dell area periorale; una cianosi centrale o calda : colorito scuro-violaceo sulle mucose ( è la sola di importanza clinica) Segni clinici di scompenso Segni di alterata funzione contrattile miocardia: tachicardia ( aspecifica perché difficile da valutare) ritmo di galoppo alterazione nell ampiezza dei polsi Segni generali : arresto della crescita sudorazione ( importante) Segni di stasi polmonare polipnea dispnea rantoli tosse sforzo in suzione difficoltà ad alimentarsi cianosi Segni di stasi venosa sistemica: epatosplenomegalia edema I segni clinici più importanti, specifici, sintomatici di scompenso sono : ritmo di galoppo polipnea epatomegalia Se all Rx torace ho anche una cardiomegalia possiamo fare una diagnosi certa di scompenso Cause di scompenso secondo le età Nel neonato: l atresia aortica; nelle prime settimane: la sdr. della coartazione aortica; nel bambino di 2-3 mesi : difetti interventricolari, pervietà del dotto arterioso di Botallo, canale atrio-ventricolare, fistole artero-venose, tronco aortico comune Scompenso nel neonato e nel lattante Lo scompenso viene definito come l incapacità ( o l insufficienza) della pompa cardiaca a mantenere, in condizioni di base, una gittata sistolica adeguata al fabbisogno dell organismo. L eziologia è quasi sempre legata a cardiopatie congenite gravi, che si presentano con frequenza diversa a seconda delle età. Le cardiopatie più importanti che causano scompenso sono : atresia ( neonato), coartazione aortica, difetti interventricolari, pervietà del dotto arterioso, canale A-V comune, fistole artero-venose, tronco aortico comune. A differenza dell adulto, nel neonato e nel lattante i meccanismi di compenso a cui il cuore fa ricorso ( tachicardia per l intervento compensatorio del simpatico e aumento della PTD) sono meno efficaci e l insorgenza dello scompenso è più rapida ed in genere è uno scompenso totale di cuore. Clinicamente il quadro si caratterizza per: - congestione venosa sistemica - diminuzione della contrattilità miocardia - aumento delle resistenze periferiche Il bambino presenta : polipnea, dispnea, incapacità ad alimentarsi ( polidispnea dopo la poppata ), ridotta crescita altre cause : solo per i bambini < 6mesi tachicardia parossistica sopraventricolare ( tachiaritmia), blocco A-V completo congenito (bradiaritmia) anomalie congenite coronariche infezioni miocardio Terapia : Digitale in sciroppo ( lanoxin per l effetto isotropo, anche se è meno efficace che nell adulto) Diuretico per diminuzione del precarico Vasodilatazione periferica per diminuire il postcarico Terapia dello scompenso cardiaco in età pediatrica In acuto : dopamina, dobutamina, furosemide (lasix), captopril (vasodilatatore) Nello scompenso cronico : digossina in dose di attacco e poi di mantenimento, idroclorotiazide+spironolattone, captopril 10

11 Cosa rappresentano cianosi, dispnea, ed edemi nello scompenso cardiaco? Cianosi : dipende dalla stasi venosa polmonare che causa una diminuzione degli scambi gassosi e quindi della ossigenazione sanguigna, si ha inoltre rallentato circolo periferico a causa della stasi sanguigna sistemica e alla vasocostrizione dovuta all attivazione del simpatico Dispnea : Per l aumento del precarico è dovuta alla congestione polmonare. La congestione polmonare a sua volta dipende da aumento della pressione atriale sx e dal consensuale aumento pressorio nel circolo venoso polmonare e nei capillari polmonari. L aumento della pressione idrostatica nei capillari polmonari, per superamento della pressione oncotica, favorisce la fuoriuscita di liquido dai capillari dell interstizio ed infine all alveolo con dispnea. Edemi : L edema polmonare dipende dalla sopraccitata stasi venosa polmonare per insufficienza del ventricolo sx. Gli edemi periferici dipendono dalla stasi venosa periferica per insufficienza ventricolare dx e dipende anche dalla diminuita filtrazione renale ( aumentata ritenzione di H2O e Na+) per ipoperfusione Aritmie emodinamicamente significative Sono il Blocco A-V completo congenito e la Tachicardia parossistica sopraventricolare: Il BA-VC può essere il risultato di Ab prodotti dalla madre. Per la malfunzione del tessuto di conduzione, lo stimolo non origina dal nodo seno-atriale, ma da un pace maker secondario più basso e perciò la frequenza diminuisce. Si presenta con obnubilamento del sensorio, vertigini, disturbi visivi, sincope. Se la frequenza è < 70 b/min è grave La TPS è una tachiaritmia ad alta frequenza ( ( 300 b/min) per 24 ore continue ( criterio). Il polso è tachiaritmico e vi sono segni quali pallore, astenia, obnubilamento. Possono essere causa di scompenso cardiaco. Esami strumentali nelle cardiopatie congenite Elettrocardiogramma, ecocardiogramma, Rx torace, cateterismo cardiaco E.C.G in cardiopatie congenite Salvo eccezione ( atresia della tricuspide e canale A-V comune ) l E.C.G non da quadri specifici di cardiopatia congenita. Tuttavia fornisce informazioni sulla presenza di : turbe del ritmo e della conduzione, sul grado di sovraccarico sistolico o diastolico dei ventricoli ( es. grado di severità di una stenosi valvolare ) Ecocardiogramma in cardiopatie congenite Ecocardiografia monodimensionale ( M-mode ) permette uno studio funzionale del cuore, analizzando i movimenti nel tempo delle varie strutture cardiache ( es. variazioni diametri in sistole e diastole) Ecocardiografia bidimensionale ( 2-mode ) permette uno studio anatomico del cuore analizzandolo secondo vari piani di scansione Ecocardiografia doppler e doppler-color ( può visualizzare rigurgiti, turbolenze, ecc ) Rx nella patologia cardiaca Non è più usato come esame di screening, ci fornisce informazioni quando dobbiamo valutare una patologia organica. Il radiogramma corretto e scattato in inspirio visualizzando almeno 7 spazi intercostali. Ci dà informazioni su : morfologia dell ombra cardiaca, rapporto cardio-toracico ( < 0,55 nel neonato, < 0,50 dopo un anno ), stato della vascolarizzazione polmonare. Il diametro cardiaco e il rapporto cardio-toracico sono aumentati nelle cardiopatie congenite Cardiopatie congenite Con shunt dx >>sx : - trasposizione grandi arterie - atresia o stenosi valvolare polmonare critica a setto ventricolare integro - tetralogia di Fallot - atresia o stenosi valvolare polmonare in cardiopatie complesse ( es. ventricolo singolo) - atresia tricuspidale - malattia di Ebstein NB : Sono cianogene Con shunt sx >>dx - Difetto interatriale - Difetto interventricolare - Pervietà del dotto di Botallo Classificazione anatomica delle cardiopatie congenite: Difetti settali ( DIA, DIV, CAVC) Difetti valvolari ( stenosi polmonare valvolare, stenosi aortica valvolare, atresia tricuspide) Difetti di altro tipo ( pervietà del dotto arterioso, coartazione aortica) Ostruzione afflusso v dx ( stenosi polmonare valvolare o infundibolare) Ostruzione afflusso v sx ( stenosi aortica valvolare, sopravalvolare, sottovalvolare, stenosi ipertrofica) Caratteristiche dei soffi innocenti ( o funzionali) Sono caratteristici dell età pediatrica ( 1: 2 bambini), sono sempre sistolici. L intensità è relativamente bassa ( gradi 1 e 2 della scala di Levine, quindi intensità in genere < 3/6 ) limitati ad un area ristretta con scarsa propagazione e durata breve. 60% hanno qualità vibratoria grossolana, 30% sono eiettivi ( quindi aspri, vibrati o musicali ) ( i soffi eiettivi della coartazione aortica polmonare che si risolve nei primi mesi di vita sono funzionali.) Possono scomparire con il cambiamento di posizione, mancano nell inspirio, compaiono spesso con tachicardia in caso di febbri o sforzi. Non altri segni di cardiopatia e mancano quando la frequenza è normale. Sono prodotti da una serie di situazioni, tipiche dei primi anni di vita, che favoriscono il generarsi di turbolenza : alta frequenza cardiaca di base, ematocrito relativamente basso. Pongono quesiti di DD, quindi occorrono esami strumentali per la diagnosi di certezza. 11

12 Soffi organici Fra le cardiopatie che si presentano solo con soffio cardiaco, abbiamo : - dotto arterioso pervio ( di piccolo calibro ) - stenosi valvolare aortica ( lieve ) - stenosi valvolare polmonare ( lieve ) - stenosi arterie polmonari - difetto interatriale - difetto interventricolare ( piccolo difetto ) - insufficienza mitralica - fistola artero-venosa. Crisi ipossica ( anossica ) E il risultato di un aumento dello shunt dx>>sx conseguente o ad uno spasmo dell infundibulo polmonare o ad una diminuzione delle resistenze periferiche o ad un aumento della portata cardiaca. Le crisi ipossiche caratterizzano la tetralogia di Fallot e rappresentano la causa più importante di morbilità e mortalità di questi pazienti nel primo anno di vita se non tempestivamente trattate. Una crisi ipossica deve essere sempre interrotta per evitare che essa, prolungandosi, provochi danni cerebrali o addirittura la morte. I farmaci capaci di far recedere una crisi ipossica sono: morfina, beta-bloccanti,benzodiazepine Terapia della crisi ipossica nella tetralogia di Fallot Morfina : 0,1-0,2 mg/kg IM, Beta-bloccanti, Benzodiazepine. In un terzo dei bambini con tetralogia di Fallot verso la fine del 1 trimestre compaiono delle caratteristiche crisi anossiche ( anoxic spell) : in genere dopo un pianto o un emozione o al risveglio per effetto delle catecolamine si ha una brusca ostruzione dell infundibulo dell arteria polmonare con interruzione del flusso e perdita di coscienza. Queste crisi sono rese più frequenti e più facili da valori subottimali di ematocrito. Infatti la malattia condiziona di regola una policitemia compensatoria che però, durante la fase di accrescimento rapido del 1 anno di vita può non essere soddisfatta per una scarsezza delle riserve di ferro. Quali cardiopatie danno crisi ipossica? Tetralogia di Fallot e cardiomiopatie Profilassi della febbre reumatica Benzatidilpenicillina U intramuscolo ogni 3 settimane per 5-6 anni Cause di depressione cardio-vascolare in sala parto Pretermine ( < 1kg per carenza di surfactante) Schiacciamento del funicolo Rottura cordone Distacco o rottura placentare Trasfusione feto madre ( rischio di anemizzazione ed emolisi da incompatibilità ABO ) Inalazione di liquido meconiale Patologie infettive Malformazioni tratto respiratorio Ernia diaframmatica Farmaci ( anestetici) Eccessiva stimolazione vagale Tossicodipendenza Intubazione scorretta Indicazioni all RX torace Cardiopatia organica scompenso ( la cardiomegalia è in genere costante nell cardiopatie congenite con scompenso ) ( Se lo scompenso è presente nei primi giorni di vita : atresia aortica, tronco arterioso comune, trasposizione completa delle grandi arterie, cuore sx ipoplasico) Foci tbc Sospetto di broncopolmonite ed altre patologie infiammatorie del polmone Versamenti pleurici e mediastinici Rapporto cardio- toracico in un radiogramma normale Va misurato in inspirio ( perché in espirio il cuore si dilata e cambia il rapporto). Esprime il rapporto esistente tra il diametro cardiaco e quello toracico. In pediatria e diverso che nell adulto. Nel neonato è < 0,55 ( in quanto c è organomegalia ed il cuore è più orizzontale ), nel bambino fuori epoca neonatale è < 0,50 Terapia antibiotica dell endocardite Si usano per 4-6 settimane antibiotici battericidi, quali penicillina G o alternativamente vancomicina nei soggetti che presentano allergia. Profilassi : amoxicillina o ampicillina + gentamicina. Endocardite infettiva subacuta ( streptococco viridans, enterococcus fecale, stafilococco aureus coagulasi Anomalie congenite cardiache in trisomia 21 In questa sindrome le malformazioni cardiache sono frequenti ( 40%) inoltre sono responsabili di molti decessi neonatali: in ordine decrescente: Canale A-V comune, DIV, PDA, DIA, arteria succlavia aberrante Fisiopatologia dello scompenso cardiaco Diminuzione della compliance ventricolo sx, ne consegue ripercussione sull atrio sx e sulle vene polmonari. Quando la pressione raggiunta è > mmhg essa vince la pressione oncotica e si ha stravaso polmonare. Si ha così polipnea per edema interstiziale a cui segue edema polmonare acuto ( dispnea e rantoli ). Aumenta la pressione dell arteria polmonare e diminuisce la compliance del V dx. Ne segue aumento di pressione in vena cava e conseguente stasi venosa sistemica ( epatomegalia ). Gli edemi periferici sono più tardivi. 12

13 Apparato urogenitale Elementi anamnestici clinici e diagnostici per individuare la causa di una ematuria Raccogliere una anamnesi accurata con attenzione verso : presentazioni precedenti, pregresso trauma, assunzione di farmaci recentemente, dolore addominale laterale o sovrapubico, presenza di pollachiuria, disuria, stranguria, febbre. All esame obiettivo misurare PAO e valutare accuratamente l addome ed i genitali e vedere se sono presenti edemi Eseguire quindi un esame urine, test di Farley ( dà risultati per discriminare ematuria glomerulare e non glomerulare ). Elementi anamnestici clinici e diagnostici per individuare la causa di una ematuria glomerulare Raccogliere una anamnesi accurata con attenzione verso : familiarità per malattie renali ( nella sdr di Alport c è insufficienza renale e/o ipoacusia ; nella EFB c è solo microematuria ) oliguria, pregressa faringodinia, febbre e cura antibiotica ( GN post infettiva ) fenomeni precedenti ( ricorrente ) precedenti esami urine nei genitori All esame obiettivo si valuta PAO ed eventuale presenza di edemi Come esami di laboratorio si chiedono: proteinuria quantitativa esami di funzionalità renale C3 C4 IgA TAS Tampone faringeo + audiogramma ed esame urine della famiglia Al secondo episodio o più di ematuria macroscopica recidivante eseguire biopsia Ematuria non glomerulare Anamnesi : per trauma, assunzione recente di farmaci ( antibiotici ed antiflogistici ), dolore addominale e sede, ( d.addominale : infezioni, pielonefrite, calcoli, Wilms, idronefrosi ) ( dolore soprapubico : cistite ) ; pollachiuria, disuria, stranguria ( se sospetto cistite ); segni gastrointestinali aspecifici ( vomito, nausea e diarrea ) ; Esame obiettivo e PAO ed esame accurato dell addome Laboratorio : ricerca batteriuria e giuria, se positiva faccio emocromo, ves, pcr, funzione renale, se negativa calciuria fosfaturia, uricuria, ossaluria, cistinuria,( test Brand ); eco renale e vescicole, addome in bianco Ematuria microscopica : definizione ed esami consigliati E la presenza di G.R nel sedimento urinario rilevati al microscopio. E patologica quando si ha l eliminazione con le urine di 3500 Gr /min ( conta di Addis ) o >10 G.R / campo microscopico in modo persistente ( una microematuria casuale è frequente nei bambini, ma va indagata se è persistente, ovvero se vi sono 3 esami positivi in 3 mesi ) Si eseguirà un Test di Farley che discrimina se la microematuria è glomerulare o non glomerulare a cui seguiranno esami microscopici differenti per i due tipi di ematuria : Per la forma glomerulare : proteinuria quantitativa, esami di funzione renale, C3 C4 IgA TAS ( se sono negativi al primo episodio si fanno controlli in numero di 2 all anno perché e importante valutare la comparsa di proteinuria ), tampone faringeo. Si esegue anche audiogramma ed esame delle urine dei familiari. Per la forma non glomerulare : ricerca di piuria e batteriuria : se positiva si esegue emocromo, ves, pcr, esami di funzione renale, cioè si approfondisce il sospetto di infezione urinaria; se negativa si esegue calciuria, uricuria, fosfaturia, ossaluria, cistinuria ( test di Brand ), inoltre si eseguono ecografia renale e vescicale ed RX addome in bianco. Cause di ematuria glomerulare - GN acuta - GN acuta oligosintomatica / asintomatica - Nefropatia da depositi di IgA ( sdr di Berger ) - E F B - Sdr di Alport - GN cronica Cause di ematuria non glomerulare - cistite emorragica >> - infezioni urinarie >> - trauma addome >> - idronefrosi << - rene policistico << - tumore di Wilms << - assunzione di farmaci - calcolosi ipercalcemica - pielonefrite - ipercalciuria >> - iperuricuria >> - cistinuria - ossaluria - fosfaturia - anomalie vascolari (angiomi ) << - emopatie 13

14 Infezioni delle vie urinarie in bambini dai 7 ai 12 anni Nei bambini in età scolare, >> se femmine, sono frequenti la recidive di IVU delle basse vie urinari ( cistite >> ). Per diagnosticare si esegue eco renale e vescicale, cui segue cistografia minzionale o cistoscintigrafia per evidenziare quelle caratteristiche morfologiche ( vescica a parete zigrinata e uretra a ravanello ad esempio ) che pongono il sospetto di una instabilità vescicale (enuresi, mutande bagnate, minzione imperiosa ) quale causa di IVU recidivanti. Qualora fosse patologica si esegue uno studio urodinamico della causa; qualora la cistografia minzionale evidenziasse RVU si segue iter per RIV. (profilassi, controlli periodici annuali e biennali : scintigrafia con DMSA e CUMS ( cistografia minzionale ). Per le alte vie urinarie nei bambini in questa fascia di età se vi è una pielonefrite sporadica non si eseguono accertamenti. Se invece si presenta un secondo episodio si eseguono eco renale e vescicale ( se positive segue profilassi DMSA / anno, CUMS / 2anni ) Segni e sintomi di infezioni urinarie alte e basse Nelle infezioni urinarie alte ( es. pielonefrite ) possiamo avere : febbre elevata, dolore lombare, VES >30 mm, PCR positiva, urocoltura positiva, esame urine patologico, aumento della creatinina con diminuzione della sua clearance, difetto nella concentrazione delle urine. Nelle infezioni basse ( es cistite ) : assenza di febbre, al massimo febbricola, pollachiuria, disuria, stranguria, dolore sovrapubico, VES< 20, PCR negativa ( mancano veri e propri segni di flogosi ), urocoltura positiva ( > UFC / ml ), esame urine patologico, capacità di concentrazione conservata. Sintomatologia delle infezioni urinarie nei bambini < di 4 anni Nei neonati e nei lattanti si presenta soprattutto con ipo o ipertermia, crescita scarsa, vomito, diarrea, sepsi, irritabilità, letargia, ittero, urine maleodoranti. Nei divezzi ( > 1 anno ) dolore addominale, vomito, diarrea, costipazione, anomalie minzione, urine maleodoranti, febbre e scarsa crescita. Nel bambino più grande la sintomatologia è simile a quella dell adulto, con dolore addominale, febbre e malessere generale Infezione delle basse vie urinarie : clinica e diagnosi Assenza di febbre, al massimo febbricola, dolore soprapubico, pollachiuria, disuria, stranguria, assenza di segni di flogosi. Esame urine positivo per piuria, urocoltura positiva ( batteriuria significativa se > UFC / ml, confermata in 2 urocolture successive e non più di 2 specie batteriche, sintomo di contaminazione del preparato) Iter diagnostico delle Infezioni delle basse vie urinarie nei bambini < 2 anni Eco renale e vescicale. Se negativa : STOP Se positiva : CUMS. Se negativa : STOP Se positiva : Profilassi. DMSA ogni anno, CUMS ogni 2 Iter diagnostico delle Infezioni delle alte vie urinarie nei bambini < 2 anni Probabilmente si tratta di pielonefrite. Eseguiamo eco renale e vescicole + profilassi per 1-2 mesi con nitrofurantoina o cotrimossazolo ed eseguo CUMS : se negativa : dopo 6 mesi DMSA : se negativa STOP se positiva SCAR profilassi per 6 mesi se positiva continuo profilassi : e dopo 6 mesi DMSA ( 1/anno e CUMS 2/anno) se negative STOP se positive PN in profilassi Iter diagnostico delle Infezioni delle alte vie urinarie nei bambini tra i 2 ed i 7 anni Eco renale e vescicole con profilassi per 1-2 mesi. Poi CUMS : se negativa STOP se positiva dopo 6 mesi DMSA ogni anno e CUMS ogni 2 : se negativa STOP se positiva PN profilassi Agenti delle infezioni urinarie E. Coli >>, Proteus, Klebsiella, stafilococco coagulasi Terapia delle infezioni alte Amoxicillina ( + o ac. clavulanico ) o cotrimossazolo Terapia delle infezioni basse Nitrofurantoina o cotrimossazolo Anamnesi, esame obiettivo, prognosi di una glomerulonefrite acuta Anamnesi : valutare una pregressa infezione faringea ( streptococcica ), pregresso uso di farmaci ed antibiotici, oliguria, ematuria, valutare la presenza di sintomi extrarenali come quelli associati a malattie sistemiche ( porpora di Schonlein- Henoch ) Esame obiettivo : PAO ( vi può essere ipertensione ), oliguria, ematuria macroscopica, edemi Laboratorio :microematuria, lieve proteinuria, diminuzione funzione renale, complemento Prognosi : buona se è post-infettiva ( 95% ), quando non è post infettiva la prognosi è legata alla malattia di base Glomerulonefrite post-streptococcica Anamnesi : pregressa infezione faringea ( 7-17 giorni prima), uso di antibiotici, oliguria Esame obiettivo : no ipertensione, edemi lievi al mattino soprattutto al volto, oliguria, macroematuria. Laboratorio : diminuzione del C3, microematuria glomerulare, lieve diminuzione della funzione renale, lieve proteinuria iniziale, diminuzione CH50. La prognosi e buona nel 95% dei casi ed è legata alla normalizzazione C3. La macroematuria si risolve in pochi giorni, la microematuria può durare da 6-12 mesi; la proteinuria si risolve in 15 giorni; C3 in 3-4 settimane; la funzione renale in giorni. Terapia della glomerulonefrite acuta E sintomatica, il primo provvedimento è un intervento dietetico con la prescrizione di diminuire l introito di liquidi e restrizione salina, il passo seguente è l utilizzo di diuretici. Se queste misure sono insufficienti per il controllo della ipertensione si associano ipotensivi. C è guarigione quando C3 si normalizza. 14

15 Terapia dell idrocele Correzione chirurgica chiudendo il dotto peritoneo-vaginale. Ciò va fatto quando si è nella sicurezza che il dotto non si chiuderà spontaneamente come può avvenire in 2-3 anni Causa dell idrocele ed indicazione alla terapia E il versamento non infiammatorio nella vaginale del testicolo. Nel bambino la causa è la pervietà del dotto peritoneo-vaginale, con versamento dalla cavità peritoneale alla vaginale testicolare. Si riscontra nel 100% dei prematuri e nell 80% dei neonati Faccio terapia chirurgica quando sono ragionevolmente esaurite le possibilità di chiusura spontanea del dotto peritoneo-vaginale, cioè verso i 2-3 anni. Cosa entra in diagnosi differenziale con la torsione del testicolo? - torsione delle appendici - orchiepididimite acuta - ernia strozzata - trauma Torsione del testicolo Rappresenta la causa principale di dolore acuto testicolare e di gonfiore sotto i 6 anni. Rappresenta il 40% delle cause di dolore acuto e gonfiore testicolare a tutte le età Diagnosi differenziale tra criptoorchidismo e testicolo retrattile Posto il bambino in posizione supina a gambe divaricate si esplora la regione inguino-scrotale con le dita poste medialmente a piatto rispetto alla spina iliaca antero-superiore. Nel criptoorchidismo il testicolo può non scendere, il testicolo retrattile scende sempre. Possiamo poi porre il bambino accovacciato : in questo caso il testicolo retrattile scende spontaneamente e rimane nello scroto, nel criptoochidismo il testicolo non scende. Con la terapia ormonale soltanto il testicolo retrattile sceso rimane nello scroto in sede Reflusso vescico- ureterale E il reflusso di urina dalla vescica all uretere eventualmente al rene. Primitivo per anomalie congenite : brevità intramurale dell uretere; trigono poco sviluppato; ureterocele; uretere doppio. Secondario per stenosi uretrale o infezioni Dolore modesto, predispone all infezione urinaria recidivante ( cistiti e pielonefriti ) Diagnosi di reflusso vescico-ureterale Eco renale e vescicale, Cistoureterografia minzionale seriata : in 4 gradi : 1 modesto ( non arriva alla pelvi ), 2 reflusso vescico ureterale (fino alla pelvi ma senza dilatazione ), 3 dilatazione pelvica, 4 dilatazione pelvica e ureterale in modo stabile, gli ureteri appaiono tortuosi. Terapia dell RVU : basse dosi di nitrofurantoina e cotrimossazolo fino alla scomparsa del reflusso. Prednisone nelle infezioni urinarie recidivanti (?) Sdr. Nefrosica Entità clinica caratterizzata da persistente proteinuria > 50 mg/ kg/ die, ipoprotidemia < 6gr/dl, ipoalbuminemia <2,5gr./dl ed edema di grado variabile. La forma più frequente nel bambino è la nefrosi primaria da glomerulonefrite a lesioni minime che si manifesta con proteinuria altamente selettiva ed elevata ( gr /die ( albumina ), pronta risposta al trattamento steroideo nella maggior parte dei casi. All esame obiettivo edema importante diffuso in posizioni declivi. Forme primarie di sindrome nefrosica : - glomerulonefrite a lesioni minime - glomerulosclerosi focale - glomerulonefrite membranosa - glomerulonefrite membrano proliferativa - glomerulonefrite endo-extra capillare Forme secondarie molto rare sono: - cause sistemiche ( les, vasculiti, porpora di Schoenlein Henoch ) - cause infettive croniche ( HBV, lue, salmonellosi ) - cause farmacologiche ( penicillamina ) Sdr. Uremico- emolitica di Gasser Particolare tipo di anemia acuta da emolisi. L anemia è dovuta ad un trauma meccanico delle emazie ed è prodotta da microfilamenti di fibrina e/o da danno all endotelio vascolare, accompagnata da consumo di piastrine e da trombosi dei capillari glomerulari più o meno importante e diffusa, con gradi diversi fino all insufficienza renale. L anemia dà uno striscio caratteristico : schistociti, emazie a ghirlanda, a delta, a cappello di Napoleone. E probabilmente correlata ad una tossina ( verotossina ) di E.Coli (EHEC). L evoluzione è verso l insufficienza renale, ipertensione e rischio emorragico. Terapia : dialisi peritoneale, trasfusione se Hb < 7gr/dl Metastasi del tumore di Wilms Nel tumore di Wilms è molto frequente trovarsi di fronte a micrometastasi polmonari, la presenza delle quali non preclude l asportazione chirurgica della massa renale a cui segue chemioterapia. Tali metastasi sono sensibili ad adriamicina, actinomicina D, vincristina. Alle metastasi polmonari seguono come frequenza quelle epatiche. Criptorchidismo monolaterale non palpabile Si tratta di una presentazione del testicolo criptorchide che interessa il 10% del totale dei casi. Non è palpabile perché sono *** dell obliquo esterno. In questi casi si procede all ecografia per la localizzazione e la diagnosi. Il testicolo deve essere riposizionato obbligatoriamente nello scroto. 15

16 Apparato gastrointestinale Segni di diarrea nel neonato e nel piccolo lattante Nel neonato e piccolo lattante la diarrea acuta si manifesta frequentemente con : - segni di disidratazione ( > 10% del peso corporeo) - cute secca, marezzata, fredda - diminuzione del peso - diminuzione del turgore delle fontanelle - diminuzione del turgore dei bulbi oculari ( incavati) - diminuzione del turgore delle mucose - contrazione della diuresi - Inoltre vi può essere tachipolipnea, tachicardia, diminuzione pressione arteriosa, polso piccolo. Nella diarrea cronica : - arresto della crescita - addome globoso - segni di malnutrizione ( pallore da anemia, edemi per ipoprotidemia, sottocutaneo poco rappresentato ) Definizione di diarrea cronica e cause Perdita di H2O con le feci > 10 ml/kg/die per una durata > 14 giorni Cause : - anomalie anatomiche ( intestino corto, atrofia villi, postchirurgiche ) - malassorbimenti ( morbo di Whipple, celiachia, intolleranza ed allergia alimentare, patologie pancreatiche ereditarie o acquisite ) - MICI ( Crohn e colite ulcerosa, il primo è in aumento ) - Infezioni ( es. giardiasi ) - Difetto di motilità ( colon irritabile ) - Cause chirurgiche Coprocoltura in diarrea acuta Di routine per Salmonella, Shighella, Yersinia, Campylobacter; su specifica richiesta per Cl. Difficile, EHEC Definizione di diarrea acuta Perdita di acqua con le feci > 10/ml/kg/die in un intervallo di tempo minore di 14 giorni. E dovuta principalmente ad agenti infettivi, soprattutto virali, da intossicazioni farmacologiche, malattie metaboliche o di pertinenza chirurgica ( es. invaginazioni intestinali ) Diarree iper o iponatriemiche Ipernatriemia ( Na > 150 meq ) in diarrea acuta gastroenterica che abbia dato luogo a disidratazione ( indica che sono venuti meno i meccanismi di compenso dell organismo e che è mancata una tempestiva reidratazione ). Ipertermia, sofferenza neurologica, reidratazione cellulare Iponatriemia ( Na < 135 meq ) in diarrea acuta gastroenterica mal reidratata. Ipotermia, ipotensione, ipotonia Diarrea acuta infettiva Agenti : Virus come rotavirus ( 30-50%), astrovirus, adenovirus, norwalk, calicivirus, coronavirus Batteri come salmonella, shigella, yersinia, campylobacter, ceppi di E. Coli Enterotossine da Cl difficile, ceppi di E. Coli, vibrio cholerae Parassiti come giardia lamblia, criptosporidium Terapia della diarrea acuta - Reidratazione ( domiciliare se il bambino non vomita e non è grave; è fatta con piccoli sorsetti di acqua e sale ) - Trattamento dietetico : digiuno solo nelle prime 24 ore, poi piccoli pasti frequenti durante il giorno e si tende a non abolire ma a diminuire quantità di latte giornaliera - Terapia antibiotica ( se il bambino ha una salmonellosi tifoide con rischio di batteriemia, altrimenti per salmonella perché il trattamento favorisce l instaurarsi di uno stato di portatore. Si fa con shigella, campylobacter, yersinia, cl. Difficile, giardia, ETEC ) Definizione di dolore addominale ricorrente 3 o + episodi di dolore addominale, nell ultimo anno per un periodo di almeno 3 mesi. Incidenza 12% tra i 6-14 anni specie nella femmina. Oltre alla fascia 6-14 sono colpiti i bambini nei primi 3 mesi Cause di dolore addominale ricorrente Le cause sono per lo più funzionali (90%) Nel lattante ( specie nei primi 3 mesi ) la causa più frequente è la colica gassosa caratterizzata da : - dolore improvviso a crisi spesso periombelicale alternato a periodi intercritici asintomatici, non correlato ai pasti, spesso alla stessa ora - pianto eccessivo continuo ed inconsolabile ( > 3 ore/die per 4 o + giorni/settimana ) - cosce flesse su bacino - condizioni generali non compromesse - nessun sintomo di accompagnamento o al massimo turbe neurovegetative come pallore, vampate, sudorazione - meteorismo addominale ( le coliche iniziano nel 90% dei casi nella prima settimana, scompaiono nel 50% dei casi entro 3 mesi, nel 100% dei casi entro 6 mesi ) Non c è terapia. Nel bambino più grande prevale la sdr. del colon irritabile ( dolore e difetto dell alvo e diarrea cronica ) per l età prescolare e nell età scolare la sindrome del dolore addominale ricorrente. Le cause organiche coprono solo il 10% dei casi, tra queste ricordiamo : gastrite cronica da HP gastroduodeniti da HP UG e UD Infezioni urinarie o patologie urologiche Definizione di celiachia 16

17 Intolleranza permanente al glutine, causa di malattia sistemica ( intestinale o non ), o enteropatia da intolleranza permanente alle proteine ( gliadine e prolammine ) del glutine contenute in frumento, orzo, avena, segale, farro, grano saraceno. Essa compare in soggetti predisposti per familiarità ( 75% concordanza negli omozigoti, 10% nei parenti di 1 grado ) ed HLA B8 dopo assunzione di cibi contenenti glutine Sintomi e segni di celiachia Nei primi 2 anni si ha nella forma classica : - perdita di peso - diarrea dapprima intermittente poi cronica con feci aumentate di volume, fetide, chiare, untuose - arresto della crescita - addome globoso - sintomi da malassorbimento ( diminuzione vit. K e conseguenti discoagulopatie, porpora, emorragie, diminuzione vit. D con rachitismo ) - diminuzione Ca e tetania, diminuzione di Fe ed anemia non rispondente a terapia, pallore, astenia, diminuzione proteine ed edemi - vomito per atonia - dolori addominali Dopo i 2 anni si ha nella forma oligosintomatica ( atipica ) I sintomi ed i segni, soprattutto quelli digestivi sono diminuiti nell intensità e quindi il riconoscimento della celiachia diviene più arduo per un più frequente interessamento extra-gastrointestinale. Sono frequenti i sintomi ematologici : anemia sideropenica non rispondente al trattamento marziale ; e quelli endocrinologici : bassa statura, ritardo puberale,calcificazioni endocraniche con possibilità di epilessia Diagnosi di certezza della celiachia Il primo criterio è dato dal reperto istologico della biopsia intestinale ( digiunale ) eseguita durante dieta libera, caratterizzata da atrofia dei villi, iperplasia delle cripte, anomalie dell epitelio intestinale con aumento dei linfociti e delle plasmacellule intraepiteliali. Il secondo criterio è la completa guarigione clinica e quindi anche la normalizzazione dei test bioumorali e la negativizzazione degli Ig antiaga ( anti gliadina ) ed anti EMA ( anti endomisio ) in seguito alla dieta strettamente aglutinata nella biopsia dopo 6 mesi Terapia della celiachia In primo luogo occorre adottare una dieta priva di glutine, ( in fase iniziale, essendo frequentemente associata un intolleranza al lattosio, per 2-3 mesi occorre abolire anche il lattosio). Se è necessario provvedere ad una adeguata reidratazione Età di insorgenza e sintomi tipici dell invaginazione intestinale Maggiormente frequente nel lattante, ci sono casi anche fino al 2 anno, quindi un decremento della frequenza con l età ( inoltre il 90% dei casi è ileo-colica con causa non organica ). Comparsa di dolore addominale crampiforme e violento in un bambino precedentemente asintomatico per una durata di : il tipico dolore della invaginazione è intermittente, colico, della medesima frequenza. Quando la crisi dolorosa cessa il bambino sta meglio però col passare delle ore, per le nuove crisi subentranti, tra le crisi è abbattuto e sempre più prostrato. Sintomo frequente e precoce è il vomito per via riflessa. Altro sintomo è l emissione di feci muco-sanguinolente definite a gelatina di ribes (molto più comuni nel lattante) E sempre necessaria la terapia chirurgica per l invaginazione intestinale? Non è sempre necessaria; si cerca di spaginarla attraverso il clisma opaco ( attualmente fatto con aria ed acqua sotto guida ECO ) che è efficace nel 70% dei casi. La chirurgia è necessaria quando ci sono i segni di peritonite e se è presente una causa organica (come accade di frequente nel bambino più grande di 2 anni ) Esami clinici per l invaginazione intestinale ECO : quando negativa esclude la presenza dell invaginazione ; è quindi un esame fondamentale : permette di fare diagnosi, valuta l entità, le possibili cause ( organiche o funzionali ), valuta la terapia più idonea. Clisma opaco : è ormai superato come esame diagnostico, il suo significato è terapeutico ( il 70% delle invaginazioni si risolve così) Rx addome diretto : esclude l occlusione intestinale possibile complicazione dell invaginazione intestinale. Inoltre clinicamente alla palpazione tra le crisi si può repertare una massa a limiti indistinti, di consistenza pari ad un budino. Nei casi senza rettorragia può repertare sangue rosso misto a muco. Definizione di colon irritabile ( o sdr. diarroica ) Complesso sindromico caratterizzato, in un bambino in età prescolare ( 2-3 anni ), da capricciosità, assenza di disturbi dell assorbimento e di crescita, assenza di lesioni organiche della mucosa, eliminazione di feci molli, sfatte, con residui alimentari, raramente liquide per lo più mucose ( insomma non si tratta di vera diarrea, ma di alvo frequente con feci solide o semisolide ), concomitanza di dolore addominale ( non obbligatorio per lo più durante la defecazione ). Nessuna terapia è indispensabile ( alcuni autori cosigliano di aumentare il conenuto di grassi alimentari per la diminuita motilità intestinale ). Clinica : è la più tipica forma di dolore ricorrente caratterizzato da dolore addominale ed eccessiva distensione addominale, 3-4 scariche/ die di feci molli, raramente liquide, per lo più mucose e con residui vegetali. Non disidratazione, non alterazioni elettrolitiche La crescita e l assorbimento intestinale sono conservati. Reperto palpatorio, in un bambino, di un fecaloma, su tua supposta di repere di massa. Come si procede? Si procede in primis alla esplorazione rettale ( in quanto un fecaloma quasi sempre riempie anche il retto e si sente bene all esplorazione se presente ). Poi si fa un clistere ( se è un fecaloma scompare ). Poi ecografia ( va richiesta sempre per le masse addominali ed in tutti i casi dubbi) Segni clinici di epatite acuta La fase prodromica prevede : cefalea, anoressia, malessere, nausea e vomito, febbre Nella fase conclamata abbiamo : ittero, epatomegalia, aumento transaminasi, aumento gammagt, LDH, fosfatasi alcalina Sopravvivenza a 5 anni nel trapianto di fegato 75-80% con terapia con ciclosporina + steroidi Enterocolite necrotizzante del neonato ( NEC ) 17

18 Infiammazione acuta a carattere necrotico del tratto gastroenterico. Colpisce il lattante ( specialmente nei primi 3 mesi di vita ) con maggiore riscontro nei neonati prematuri o nei sottopeso. Si pensa sia dovuta ad una serie di fattori combinati, quali : l ischemia, gli agenti microbiologici, l eccesso di substrati proteici nel lume intestinale, l immaturità del sistema immunitario dell intestino del neonato. La maggior incidenza di NEC nei neonati nutriti con latte artificiale suggerisce che anche la mancanza di fattori immunoprotettivi, di norma presenti nel latte materno, possa essere in causa. Tipicamente si manifesta con : - dolore addominale - occlusione intestinale - diarrea con sanguinamento occulto o franca enteroraggia. Complicanze : perforazioni, sepsi, shock, diminuzione per fusione mesenteriche Definizione di megacolon Dilatazione ed ipertrofia di un tratto di colon a monte di una ostruzione organica o funzionale ( generalmente più colpito è il colon traverso ) Complicanze del diverticolo di Meckel - enteroraggia acuta che probabilmente origina da una ulcera peptica per mucosa gastrica ectopica. ( è la complicanza più frequente ) - anemia ferro carenziale per sanguinamento occulto da stillicidio cronico ( rara ) - shock per perdita ematica massiva ( soprattutto nei bambini minori di 2 anni ) - occlusione intestinale ( con il meccanismo del volvolo, dell invaginazione intestinale o dell incarceramento erniario) - diverticolite acuta batterica - perforazione con conseguente peritonite ( queste due ultime complicanze sono da porre in diagnosi differenziale con appendicite acuta e da non confondere con essa) Clinica e Sintomi dell intolleranza al latte vaccino ( IPLV ) - vomito ( soprattutto nel primo anno ) - diarrea ( per malassorbimento) ( soprattutto nel primo anno ) con addome disteso - pallore, sudorazione, ed altri sintomi di shock ( soprattutto nel primo anno ) - coliche ( primi mesi ) - dermatite atopica ( soprattutto nel primo anno ) - dermatite seborroica ( primo mese ) - eczema od orticaria ( maggiore di 1 anno ) - anemia sideropenica ( lattante ) - sintomatologia respiratoria ( rinite, bronchite ) ( maggiore di 1 anno ). La IPLV è transitoria, spesso guarisce entro il 1 anno, ma nel 30% dei casi è ancora sintomatica fino al 2 anno od oltre. Altri si ammalano più tardi, ma costituiscono una piccola percentuale. Non è IgE mediata. Quando e come si sospetta una IPLV? Si sospetta dalla clinica, dall anamnesi familiare, dai reperti di laboratorio che dimostrano eosinofilia, neutrofilia, positività al test del sangue occulto fecale, positività IgA ed IgG. La certezza diagnostica si ha con la dieta che mostra come i sintomi regrediscono alla somministrazione di latte vegetale o di idrolisati di caseine o di soia. Clinica dell appendicite acuta Il dolore addominale della appendicite acuta è all inizio crampiforme e periombelicale, poi diviene continuo in fossa iliaca destra ( o altra sede se l appendicite è ectopica ), altri sintomi sono il vomito ( però può mancare fino alla perforazione ), l alvo chiuso a feci e gas, più raramente diarrea, febbre tra i 38 e i 39 gradi. Emorragia delle alte vie digestive Sono causate da esofagiti da RGE ( emorragia modesta ), da varici esofagee per ipertensione portale da trombosi della vena porta ( emorragia abbondante ), ulcere gastroduodenali acute e croniche ( causa rara, comunque sono più frequenti le acute ), gastriti, discoagulopatie ( 90% delle emorragie del neonato ). Clinicamente c è ematemesi ( sangue nel sondino gastrico ), melena ed è possibile rettoraggia. Con EGDS diagnosi. Emorragie delle basse vie digestive Originano sotto il legamento del Treitz. Clinicamente si possono manifestare con rettoraggia, ematochezia, anemia da stillicidio cronico. Si dividono in modeste non anemizzanti ( da ragade spesso dopo stipsi, da presenza di polipo,) e in anemizzanti ( soprattutto in causa il diverticolo di Meckel, angiodisplasie ). Le emoraggie delle basse vie digestive possono accompagnarsi ad altri sintomi: sia di tipo occlusivo (volvolo, invaginazione, NEC ), sia di tipo diarroico ( dissenteria, rettocolite ulcerosa, NEC ) La diagnosi si effettua con esplorazione rettale, colonscopia, scintigrafia, arteriografia. Ernia ombelicale Ne esistono di 3 tipi : Embrionale ( onfalocele ) : per aplasia della parete addominale; è presente alla nascita : i visceri sono rivestiti dal solo amnios ed escono dalla cavità addominale perché manca il peritoneo parietale Fetale : è presente alla nascita per incompleta chiusura della parete addominale dopo che la cavità peritoneale si è formata ( il rivestimento è dato dal peritoneo parietale e cute ) Neonatale : è dovuta alla imperfetta chiusura dell anello ombelicale o difettosa adesione tra questo ed i residui cicatriziali del cordone ombelicale. E rivestita da cute e si manifesta entro pochi giorni o settimane dalla caduta del cordone ombelicale. Frequentemente si apprezza nell ipotiroidismo e nei prematuri. Aumenta di volume con la tosse, il pianto, la defecazione. Si riduce spontaneamente o per tampone compressivo; in caso contrario si procede ad intervento chirurgico 18

19 Malattie infettive croniche dell intestino Sono favorite nel caso ci sia un difetto aspecifico e transitorio dell Ig specifica (questo vale sia per le infezioni virali (specie rotavirus ) sia per le infezioni batteriche ( specie e. coli e salmonella ) sia per le infezioni da protozoi ( giardia ) e da Criptosporidium) e qualora l enterite abbia causato delle alterazioni ai meccanismi di barriera diventando fattore di sensibilizzazione per l instaurarsi di un evento lesionale cronico. Gli agenti in causa più importanti : E. Coli e rotavirus,giardia (tende di norma alla cronicizzazione ), salmonella ( nel caso di un portatore cronico ), Criptosporidium Fibrosi cistica e ileo da meconio Esso si verifica in circa il 10-15% dei neonati con fibrosi cistica e si deve ad ostruzione ( per mancanza enzimi proteolitici ) dell ileo distale da parte di meconio denso e tenace. Clinicamente è simile ad una ostruzione intestinale ( addome disteso, mancanza di escrezione del meconio e vomito i quali di solito compaiono nelle prime ore di vita ). A volte c è soltanto un ritardo nel passaggio del meconio con ostruzione secondaria del colon. Complicanze : volvolo, perforazione con peritonite Diagnosi di stenosi pilorica Incidenza 1 : 500 nati, soprattutto femmine, si manifesta al 1-2 mese con un picco alla 3 settimana di vita. Sintomatologia : vomito a getto, violento, a fontana, diminuzione di peso, assenza di dolore. La diagnosi si avvale di ecotomografia che mostra dilatazione del viscere, ispessimento della tonaca muscolare, assottigliamento-allungamento del canale pilorico. Terapia : pilorotomia extramucosa : sezione longitudinale dell oliva pilorica che interrompe la continuità dell anello muscolare circolare fino alla tonaca propria, lasciando intatto il canale mucoso. Caratteristiche cliniche principali di dolore addominale non specifico o funzionale Dolore a localizzazione periombelicale o diffuso, dall esordio graduale, definito in modo impreciso, compare con episodi a grappolo con dolore quotidiano o presente per più volte la settimana, intervallato da periodi intercritici asintomatici. Compare non correlato ai pasti, compare spesso alle stesse ore del giorno, si accompagna spesso a sintomi neurovegetativi. L esame obiettivo è negativo e non è presente tensione della parete. Causa di ernia inguinale L ernia inguinale nel bambino è un ernia obliqua esterna, causata dalla persistenza del dotto peritoneo vaginale. Sono eccezionali nel bambino le ernie indipendenti dal dotto. Indicazioni alla laparotomia in emoperitoneo Poiché l emorragia conseguente a lesioni spleniche, epatiche, renali, cessa da sola in oltre il 90% dei casi e le lesioni guariscono da sole, attualmente si ricorre alla laparotomia solo quando, dopo aver infuso 40cc/kg il bambino, con segni di shock emorragico, non si stabilizza. ( questa mancata stabilizzazione è indice di emoperitoneo massivo ). Cause più frequenti di addome acuto Mediche : - dolore non specifico 30% - stipsi 19% - tonsillite/virosi 12% - colica gassosa 7% - enterite 6% - infezioni urinarie 5% - broncopolmonite, farmaci, alimenti 2% Chirurgiche : - appendicite acuta - invaginazione intestinale - occlusione - torsione cisti ovarica Nel bambino < 2 anni : colica gastrointestinale, invaginazione Nel bambino 2-5 anni : infezioni Nel bambino > 5 anni : non specifico, appendicite acuta Quali dati clinici in un vomito ricorrente fanno pensare ad un reflusso gastro-esofageo - rigurgito ( esordio dalle prime settimane di vita, assente dolore ) - presenza di esofagite, pianto ed interruzione della poppata - torcicolo riflesso - apnea riflessa - diminuzione della crescita Ittero nucleare : definizione e sintomi Malattia caratterizzata dal deposito di bilirubina indiretta nelle cellule cerebrali ( soprattutto nuclei della base ), con blocco del metabolismo e delle funzioni dei neuroni. Si osserva quando il livello di bilirubina è eccessivamente alto rispetto all età gestazionale : nei bambini a termine con livelli sierici di bilirubina > 20 mg/dl, nei prematuri anche con livelli < 20 mg/dl ( infatti la barriera emato-encefalica non è ancora formata ) Primi sintomi : letargia, ipotonia, scarsa risposta al riflesso di Moro, inappetenza. Sintomi tardivi : fontanelle sporgenti, opistotono, emorragia polmonare, febbre, ipertono, paralisi oculare, convulsioni. 19

20 Malattie ematologiche Valutazione ematologia nelle diverse età Nel neonato durante la prima settimana diminuisce la sintesi di Gr ed Hb dando così avvio ad anemia fisiologica del lattante. Il valore minimo di Hb si raggiunge a 2 mesi per poi salire e stabilizzarsi a valori simili all adulto verso i 6 anni. Nel neonato c è leucocitosi neutrofila ( 60% dei GB che sono ), poi i GB diminuiscono a partire della prima settimana e raggiungono i Si ha una linfocitosi relativa fino al 6 anno. Dopo i 6 anni i valori sono circa uguali a quelli dell adulto. Le piastrine sono circa pari a quelle dell adulto ( ). Il MCV alla nascita è alto poi diminuisce. Diagnosi di malattia ematologia - familiarità ( etnia per talassemie, enzimopatie ) - modalità di esordio ( improvviso, progressivo ) - manifestazioni associate ( ittero, sanguinamento, diarrea cronica, irritabilità, picacismo ) - presenza di astenia, diminuzione peso corporeo, diminuzione della vitalità - dati neonatali ( prematurità, gemellarità ) - pregresse infezioni o infezioni ricorrenti - pregresso uso di farmaci ( emolitici o aplastici ) - pregressa esposizione a tossine ( Pb ) - malattie concomitanti ( ipotiroidismo, infezioni croniche ) Esame obiettivo : cute e mucose ( ittero, porpora,pigmentazione cutanea ), fauci ( glossite, ragadi ), linfonodi, addome ( fegato e milza ), cuore, generale ( ritardo crescita e peso, Fanconi, ritardo pubertà, malformazioni, disturbi neurologici, insufficienza ipofisaria, insufficienza tiroidea ). Laboratorio : - emocromo con formula e reticolociti - striscio di sangue ( eritroblasti e GR patologici ) - stato del Fe e ferritina - eventuale piombemia - eventuale cupremia - bilirubina indiretta - aptoglobina ed LDH, folati e B12 - test di Coombs - test delle resistenza osmotica eritrocitaria - studio TORCH - test di eluizione acida Nei casi in cui è necessario : agoaspirato o biopsia midollare Significato dei reticolociti nelle anemie Sono l indice di rigenerazione del pool dei GR e quindi segno indiretto della funzione emopoietica midollare. Aumentano nelle anemie da perdita,nelle emolitiche (autoimmuni e non ) Diminuiscono nella anemia aplastica, mieloftisi, aplasia eritroide Il loro valore normale nell emocromo va dallo 0,5-2% dei Gr al 3% nel neonato Cause di anemia in base al MCV MCV diminuito : - sideropenica - talassemie - intossicazione da Pb - malattie croniche - sideroblastiche MCV normale : - mieloftisi - aplasia eritroide pura - eritloblastopenia transitoria - emolitica autoimmune - da sanguinamento - microangiopatica - falciforme - emoglobinopatie MCV aumentato - difetto B12 - difetto di folati - ipotiroidismo - mielodisplasie - epatopatie 20

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale:

I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale: DIFETTI SETTALI Classificazione dei difetti settali: I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale: DIA tipo Ostium Secundum, il più comune, con deficit

Dettagli

Insufficienza mitralica

Insufficienza mitralica Insufficienza mitralica Cause di insufficienza mitralica Acute Trauma Disfunzione o rottura di muscolo papillare Malfunzionamento della protesi valvolare Endocardite infettiva Febbre reumatica acuta Degenerazione

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA INCAPACITA VENTILATORIA (flussi e/o volumi alterati alle PFR) INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (compromissione dello scambio gassoso e/o della ventilazione alveolare) Lung failure (ipoossiemia) Pump failure

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche

Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche difetti del setto interatriale difetti del setto interventricolare pervietà del dotto arterioso stenosi aortica

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

REAZIONI SEGNALATE (anche più di una per singolo caso) SOC

REAZIONI SEGNALATE (anche più di una per singolo caso) SOC SOC REAZIONI SEGNALATE (anche più di una per singolo caso) TOTALE PERC Esami diagnostici Pressione arteriosa ridotta 1 0.2% Patologie cardiache Cianosi 2 0.4% Bradicardia 1 0.2% Tachicardia 9 1.9% Extrasistoli

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA Fonte: Ministero della Salute Circolare n 4 del 13 marzo 1998 del MINISTERO DELLA SALUTE Provvedimenti da adottare nei confronti di

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE In un qualsiasi anno prima dell'uso esteso dei vaccini in Italia si registravano circa 3.000 casi di poliomielite, circa 12.000 di difterite, circa 700 casi

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Approccio razionale dal territorio al PS Dr. Giorgio Bonari 118 LIVORNO LA RESPIRAZIONE CO2 O2 LA RESPIRAZIONE 1) Pervietà delle vie aeree 2) Ventilazione 3) Scambio Alveolare

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI Edizione n. 2 del 24 febbraio 2014 Edizione 2 Pagina 26 di 43 SEZIONE V CERTIFICAZIONI

Dettagli

Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI)

Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI) Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI) Cosa sono le malattie interstiziali polmonari? Le malattie interstiziali polmonari sono dette anche interstiziopatie

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

EDEMA POLMONARE ACUTO

EDEMA POLMONARE ACUTO EDEMA POLMONARE ACUTO Giuseppe Giancaspro, DEU Policlinico Umberto I, Università " La Sapienza ", Roma I. DEFINIZIONE Gravissima sindrome clinica caratterizzata da un aumento dell' acqua extravascolare

Dettagli

ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA SUBACQUEA

ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA SUBACQUEA ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DELL ATTIVITA SUBACQUEA y = -10x +10,33 1 atm = colonna di 0.762 m di mercurio (Torricelli) a quanti metri di acqua corrisponde? 0.762 x 13.5 = 10.33 m, ~ 10m (13.5 : approx

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O CON STRESS FARMACOLOGICO Per la diagnosi e il trattamento delle seguenti patologie è indicato effettuare una scintigrafia

Dettagli

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Sindrome di Behçet Che cos è? La sindrome di Behçet (BS), o malattia di Behçet, è una vasculite sistemica (infiammazione dei vasi sanguigni) la

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

Un pacemaker per ogni cuore

Un pacemaker per ogni cuore ABC dell ECG: Elettrocardiografia pratica Verona 13 maggio 2006 Un pacemaker per ogni cuore Eraldo Occhetta NOVARA Ogni cuore ha il suo pacemaker Nodo A-V Branche sx e dx Sistema di conduzione ed ECG di

Dettagli

SOC ART TOTALE PERC Esami diagnostici Peso diminuito 1 0.1% Glicemia aumentata 2 0.2% Linfonodo palpabile 1 0.1% Forza di prensione ridotta 1 0.

SOC ART TOTALE PERC Esami diagnostici Peso diminuito 1 0.1% Glicemia aumentata 2 0.2% Linfonodo palpabile 1 0.1% Forza di prensione ridotta 1 0. SOC ART TOTALE PERC Esami diagnostici Peso diminuito 1 0.1% Glicemia aumentata 2 0.2% Linfonodo palpabile 1 0.1% Forza di prensione ridotta 1 0.1% Fluttuazione della glicemia 1 0.1% Pressione arteriosa

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

la prevenzione va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili]

la prevenzione va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] SCUOLA BUS SCUOLA BUS LA PREVENZIONE VA A SCUOLA [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] Proposta operativa nell

Dettagli

Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che

Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che Le muffe fanno parte, insieme ai lieviti e ai funghi a cappello sia mangerecci sia velenosi, di un vastissimo quanto eterogeneo gruppo di organismi,

Dettagli

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga Le basi anatomiche del sistema nervoso autonomo Reazioni connesse alla digestione

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA 3 dicembre 2014 Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA Nel 2012 vi sono stati in Italia 613.520 con un standardizzato di mortalità di 92,2 individui per diecimila residenti. La tendenza recente

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Indicazioni per la certificazione

Indicazioni per la certificazione Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G.

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. PROTOCOLLI E PROCEDURE IN CHIRURGIA GESTIONE DELLA RITENZIONE URINARIA Pag. 1 di Pag. 9 ELABORAZIONE Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. Data: 10/03/04 INDICE Premessa

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

SCHEDE INFORMATIVE SUI POLMONI www.european-lung-foundation.org

SCHEDE INFORMATIVE SUI POLMONI www.european-lung-foundation.org Lo scopo di questa scheda informativa è illustrare alle persone affette da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e ai loro amici e familiari il modo migliore per poter vivere una vita normale con

Dettagli

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO?

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? Il cuore è un organo che ha la funzione di pompare il sangue nell organismo. La parte destra del cuore pompa il sangue ai polmoni, dove viene depurato dall anidride carbonica

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 SISTEMA CIRCOLATORIO Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2, sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 e cataboliti, per mantenere costante la composizione del liquido

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Il sistema immunitario

Il sistema immunitario QUADERNI SULLE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE N. 2 Il sistema immunitario ASSOCIAZIONE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE ONLUS Quaderni pubblicati da AIP ONLUS N.1 La sindrome di Wiskott Aldrich (WAS) N.2 Il sistema

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch

Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch 0844 448 448 Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch L eliminazione del morbillo un obiettivo internazionale

Dettagli

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M TI R OIDIT E P O S T PA RT U M La tiroidite po st partum è una particolare forma di tiroidite autoimmune che si caratterizza per avere una precisa collocazione temporale. Si manifesta, infatti, nelle donne

Dettagli

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Si parla di "sterilità" quando dopo un anno di rapporti sessuali regolari non è ancora intervenuta una gravidanza. Le cause di una mancanza di figli non

Dettagli

www.zampadicane.it Guida alle Vaccinazioni

www.zampadicane.it Guida alle Vaccinazioni VACCINAZIONI Le vaccinazioni da fare al proprio cane sono parecchie, alcune sono obbligatorie ed alcune facoltative e possono essere consigliate dal veterinario in casi specifici. Vediamo nel dettaglio

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

IL PARERE DELL ESPERTO

IL PARERE DELL ESPERTO IL PARERE DELL ESPERTO Nei giorni più caldi e afosi dell estate, molte condizioni di disagio o malessere fisico possono essere ridotte o prevenute mediante una corretta conoscenza dei rischi e sapendo

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale

Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale Aggiornamenti in Medicina Generale Modena, 20 02 2010 Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale Dott. Giulio Malmusi - Nefrologo www.malmusi.it Parliamo di: Come la funzione dei reni influenza

Dettagli

IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE

IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE I.P. FABRIZIO MONTAGNA IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ITALIANI Edizioni Promoass FABRIZIO MONTAGNA IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la

Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la CEFALEE Le cefalee vanno distinte dal punto di vista eziopatogenetico in primarie, ad eziopatogenesi non definita, non associate ad altre patologie (la cefalea rappresenta l'unico sintomo di malattia)

Dettagli

Ipertiroidismo. Serie n. 15a

Ipertiroidismo. Serie n. 15a Ipertiroidismo Serie n. 15a Guida per il paziente Livello: medio Ipertiroidismo - Series n. 15a (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera, dal Prof. Gary Butler

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

Flauto Polmonare/Lung Flute

Flauto Polmonare/Lung Flute Flauto Polmonare/Lung Flute Modello per TERAPIA, DOMICILIO, IGIENE BRONCHIALE Manuale di istruzioni per il paziente: Il Flauto Polmonare è generalmente indicato per una terapia a pressione respiratoria

Dettagli

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE La stima del Filtrato Glomerulare (FG) èil miglior indicatore complessivo della funzione renale. La sola creatininemia non deve essere usata come indice di

Dettagli

Cos è l epatite? 1.1 Riassunto. L epatite

Cos è l epatite? 1.1 Riassunto. L epatite I. L epatite 11 1. Informazioni generali Cos è l epatite? 1.1 Riassunto L epatite L epatite è un infiammazione del fegato. Viene spesso chiamata ittero ma si tratta di un errore, poiché la colorazione

Dettagli

EPATITE B. 50 domande e risposte. Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny

EPATITE B. 50 domande e risposte. Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny EPATITE B 50 domande e risposte Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny 2012 by SEVHep; 2 a edizione c/o Centro di Epatologia Clinica Luganese Moncucco Via

Dettagli

MOMENT 200 mg compresse rivestite Ibuprofene

MOMENT 200 mg compresse rivestite Ibuprofene PRIMA DELL USO LEGGETE CON ATTENZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FOGLIO ILLUSTRATIVO Questo è un medicinale di AUTOMEDICAZIONE che può essere usato per curare disturbi lievi e transitori facilmente

Dettagli

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Agg Agosto 2009 Questo documento si propone di fornire indicazioni sull uso

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE COCAINA COCAINA La cocaina è una sostanza liposolubile che attraversa facilmente qualsiasi membrana, usata per tanto tempo come anestetico locale di superficie. Emivita plasmatica in media inferiore a

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE!

SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE! SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE! Perché si inizia a fumare Tutti sanno che fumare fa male. Eppure, milioni di persone nel mondo accendono, in ogni istante, una sigaretta! Non se ne conoscono

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Conoscere la malattia renale per curarsi meglio

Conoscere la malattia renale per curarsi meglio Conoscere la malattia renale per curarsi meglio A cura di Carmelo Libetta Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto IRCCS Policlinico San Matteo - Università di Pavia Indice La malattia renale:

Dettagli

Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore

Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Per pazienti con determinate condizioni cardiache, l impiego di una pompa

Dettagli