Sistemi di identificazione del cittadino on line con la CRS (a cura di Lombardia Informatica)

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1 Palazzo delle Stelline Milano 27 novembre ore 10,00 13,00 ATTI DEL SEMINARIO Sistemi di identificazione del cittadino on line con la CRS (a cura di Lombardia Informatica) Regione Lombardia e Lombardia Informatica S.p.A. presentano il servizio di gestione dell identità digitale (Identity Provider del Cittadino, IdPC) a disposizione degli EELL lombardi per autenticare i cittadini dotati di CRS/CNS (ed in futuro di CIE). Verrà illustrato il posizionamento della soluzione nel più ampio contesto degli standard europei e dei progetti nazionali. Il convegno illustrerà inoltre lo stato di avanzamento dell utilizzo della Carta Regionale dei Servizi con particolare focalizzazione sui servizi realizzati dagli Enti Locali del territorio Lombardo. Sarà presentato anche ELDY Lombardia, una risposta concreta al problema del Digital Divide culturale per l accesso ai servizi online.

2 Regione Lombardia ed EELL: l IdPC una proposta strategica AGENDA 10:00 10:15 Lombardia Informatica e il suo impegno per l e-gov Alberto Daprà, Presidente Lombardia Informatica S.p.A. 10:15 10:45 La CRS dalla sanità regionale agli EELL: oggi e domani Antonio Lasi, Vice Direttore Generale Lombardia Informatica S.p.A. 10:45 11:00 Il digital divide culturale. Eldy in Lombardia:una risposta concreta Anna Bianco, Presidente di ELDY 11:00 11:20 I sistemi di Identity Management Standard e Progetti Massimiliano Pianciamore, CEFRIEL 11:20-11:45 Regione Lombardia ed EELL: l IdPC una proposta strategica Ferdinando Ferrari, Regione Lombardia 11:45 12:15 IdPC Come funziona, come si integra Alberto Zanini, Lombardia Integrata S.p.A. 12:15 12:30 Domande e Risposte Chiusura dei lavori e saluto

3 1 La carta vincente di Regione Lombardia Mission Lombardia Informatica, società di servizi a capitale pubblico, nasce nel dicembre 1981 su iniziativa della Regione Lombardia. La mission del Gruppo consiste nell'operare, attraverso l'utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche più avanzate, per il miglioramento del rapporto tra le Istituzioni Pubbliche e la Società Civile. 2

4 3 Attività Progettare e realizzare il Sistema Informativo Regionale Garantire la qualità delle soluzioni tecnologiche adottate dal Sistema Regione Realizzare il Progetto Carta Regionale dei Servizi Sistema Informativo Socio-Sanitario Partner della Regione Lombardia per I progetti di egovernment e di innovazione dei servizi Le Società del Gruppo (Ottobre 1999) Realizzazione Carta Regionale dei Servizi (Marzo 2004) Contact Center Carta Regionale dei Servizi (Giugno 2004) Progettazione e Gestione Sistema Informativo Regionale 4

5 5 Dati significativi di Gruppo (Bilancio 2006) RICAVI Gruppo Lombardia Informatica Tot. 188,4 mln di euro Personale Totale Gruppo Lombardia Informatica 762 dipendenti Progetti principali CRS-SISS: il sistema informativo sociosanitario lombardo Sistema informativo territoriale: con accesso condiviso ai dati territoriali ESRA: per la condivisione e gestione dei dati fondamentali di Regione Lombardia Sistema dei Tributi: verso il federalismo fiscale 6

6 7 Lombardia Informatica RisorseComuni 2007 GRAZIE! Alberto Daprà Presidente Gruppo Lombardia Informatica

7 Regione Lombardia ed EELL: l IdPC una proposta strategica Ferdinando Germano Ferrari Sistemi Informativi e ICT E-Government e reti - Innovazioni e sviluppo della CRS Risorse Comuni - 27 Novembre 2007 Di cosa parleremo... Un po di storia Gli obiettivi di Regione Identity Provider del Cittadino Futuro

8 Un po di storia Nasce il progetto CRS-SISS 2001 Sperimentazione SISS in Prov. di Lecco Inizia diffusione SISS a tutta la Regione 2002 I o Avviso di egovernment (CNS) Bando SISCoTEL 2003 (CRS) Bando SISCoTEL 2004 (CRS) 2004 DPR 117 CNS 2004 Inizia diffusione CRS/CNS a tutta la Regione Bando SISCoTEL 2005 (CRS) 2005 Codice Amministrazione Digitale Codice Amministrazione Digitale Art. 64. Modalità di accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. 1. La carta d identità elettronica e la carta nazionale dei servizi costituiscono strumenti per l accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni per i quali sia necessaria l autenticazione informatica , è fissata la data, comunque non successiva al 31 dicembre 2007, a decorrere dalla quale non è più consentito l accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, con strumenti diversi dalla carta d identità elettronica e dalla carta nazionale dei servizi.

9 Contesto Per abilitare un significativo incremento nell utilizzo complessivo dei servizi di e-government le azioni che l Amministrazione Regionale promuove sono duplici: favorire l utilizzo della CRS da parte dei cittadini quale strumento personale per l accesso ai servizi facilitare il compito dei diversi enti nell erogazione di servizi supportandoli, dal punto di vista infrastrutturale, per le tematiche legate alla gestione delle credenziali digitali. Identity Provider del Cittadino Regione Lombardia mette a disposizione degli enti sul territorio lombardo una infrastruttura omogenea e standardizzata per supportare l identificazione degli utenti al momento della richiesta di accesso ai servizi.

10 IdPC Servizi ai cittadini Ente esterno (Comune 1) Servizi ai cittadini Ente esterno (Comune N) Ente Regione Servizi ai cittadini Ente esterno ( ) Identity Provider Cittadini Servizi ai cittadini Servizi ai cittadini Ente esterno PA non lombarda) Benefici Consente ai singoli enti di delegare ad un servizio esterno regionale la verifica delle credenziali di un utente in possesso di una smart card (CRS/CNS/CIE). Consente di uniformare i processi di autenticazione dei cittadini. Consente economia di scala Consente agli enti di concentrarsi sull erogazione del servizio

11 Futuro L IdPC è aperto verso sistemi di autenticazione ed erogatori di servizi terzi rispetto alla Regione E possibile interoperare con la comunità PEOPLE Si integrerà con analoghi servizi di altre Regioni, laddove compatibile (in corso analisi tecniche del sistema ARPA di Regione Toscana) A tendere, evolverà in conformità al progetto per l interoperabilità interregionale ICAR, attualmente in corso di definizione e sviluppo. Integrazione con altri IdP Ente Regione Servizi ai cittadini Identity Provider Cittadini Servizi ai cittadini Ente esterno (PA non lombarda) Servizi ai cittadini Ente esterno (p.e. Comune) WAYF Altro IdP p.e. altra Regione Altro IdP IDP registry p.e. Postecom Altro IdP.

12 Grazie Ferdinando Germano Ferrari

13 La Carta Regionale dei Servizi e i suoi molteplici usi, dalla Sanità ai servizi degli Enti Locali Milano 27 novembre 2007 Carta Regionale dei Servizi Un importante ed innovativo strumento di dialogo con la Pubblica Amministrazione. La Carta Regionale dei Servizi, nuova chiave di accesso del cittadino ai servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione Lombarda.

14 CRS : Aspetti generali Tessera Sanitaria Nazionale Carta Nazionale dei Servizi Tessera Europea di Assicurazione Malattia Tesserino del Codice Fiscale Sostituisce il tesserino sanitario cartaceo E abilitabile a carta di pagamento Accorda l'accesso al Sistema Informativo Socio-Sanitario regionale Permette di usufruire dei servizi della Regione Lombardia e della Pubblica Amministrazione Consente l'autenticazione digitale del cittadino in rete e la firma elettronica Dati anagrafici Tutto il resto è sulla rete Dati amministrativi Dati sanitari di emergenza (accessibili solo da Medici autorizzati) 6 Kb per servizi privati CRS : La diffusione Sono state inviate ai cittadini circa CRS coprendo la quasi totalità (99%) della popolazione lombarda Sono in corso di emissione circa CRS, risultato delle operazioni di bonifica dell anagrafe regionale con l anagrafe tributaria La diffusione è un processo sempre attivo in quanto coinvolge nuove emissioni e riemissioni Fonte: Lombardia Informatica aggiornamento al 05 maggio 2006

15 CRS : Attivazione come CNS La Carta Regionale dei servizi è distribuita a tutti i cittadini assistiti in Lombardia È attivata come Carta Nazionale dei Servizi fornendo il codice PIN a fronte del riconoscimento dei cittadini Riconoscimento e consegna del PIN avvengono tramite un servizio erogato con la collaborazione di Poste Italiane Attualmente sono state attivate circa carte La CRS per i servizi on-line della Regione Servizi rilasciati dalla Sanità (progetto SISS) a fronte dell autenticazione dei cittadini tramite CRS/CNS: Visualizzazione delle informazioni al Cittadino (VIC), consente di accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico per: Visualizzare informazioni anagrafiche e amministrative Visualizzare i dettagli relativi agli eventi sanitari Consultazione referti (progressivamente) Scelta e Revoca del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Libera Scelta Prenotazione delle prestazioni

16 La CRS per i servizi on-line della Regione Portale Tributi Buono Scuola e Assegni di studio Patrocinio Cultura La CRS per i servizi on-line della Regione Patrocinio Industria Carta Sconto Metano/GPL Sconto Eventi Culturali

17 La CRS per i servizi on-line delle PAL lombarde La CRS per i servizi on-line delle PAL lombarde Più di 300 comuni Più di di abitanti E altri arriveranno presto

18 Portale Nazionale Imprese CRS: valore comune La CRS è uno strumento comune, con alti potenziali di utilizzo a disposizione della società lombarda I vantaggi di usare la CRS sono : non occorre emettere e gestire altre carte la CRS contiene un identificativo univoco (CodFisc) certificato da Agenzia delle Entrate il CodFisc si può leggere dalla banda magnetica, dal barcode, dal microchip e a vista SEMPLIFICA LA VITA AL CITTADINO

19 CRS: utilizzi offline Accesso alle piattaforme ecologiche Accesso ai servizi bibliotecari Pagamento mensa scolastica Gestione sfollati in caso di alluvione Iscrizione a corsi di nuoto Strategie di sviluppo Favorire l utilizzo della CRS significa accelerare lo sviluppo dei servizi al cittadino agendo su tre direttrici di sviluppo : Eliminare le barriere culturali-tecniche-economiche Accelerare l offerta di servizi Informare i cittadini e promuovere i servizi

20 Eliminare le barriere 1 2 Fornitura lettore Meccanismi di distribuzione PIN 3 Rendere la PDL più semplice e fruibile 5 Ridurre il digital divide 4 Rendere più corta la catena tra carta e rete Fornire un servizio di gestione dell identità conforme agli standard di mercato Ente Regione Gestore identità cittadino Servizi ai cittadi ni Servizi ai cittadini cittadini Ente esterno (Comune) 1) Distribuzione PIN OBIETTIVO Distribuire il PIN per l identificazione online a tutti i potenziali utenti. STATUS Già distribuiti circa 4,7 milioni di PIN Richiesta agli sportelli degli Uffici Postali e invio a casa Rilascio PIN immediato presso gli sportelli ASL IN CORSO DI VALUTAZIONE (fattibilità) Distribuzione presso gli sportelli comunali

21 Distribuzione lettori OBIETTIVO Distribuire il lettore CRS a tutti i potenziali utenti STATUS Finalizzata gara per l acquisto di 1 milione di lettori USB Prezzo finale al cittadino intorno agli 8 Euro Canali di distribuzione: Poste e Farmacie (accordi in corso) Piano di comunicazione sul territorio con azioni congiunte e sincronizzate con gli EELL La Postazione Cittadino STATUS Il progetto CRS-SISS ha sviluppato un modulo software, liberamente scaricabile dal sito che consente: Mutua autenticazione tramite il protocollo SSLv3 con le applicazioni web che espongono servizi in Internet per i cittadini Lettura di dati contenuti nella CRS/CNS Apposizione della firma elettronica tramite chiave e certificato di autenticazione La Postazione Cittadino è realizzata per l ambiente MS Windows+IE SVILUPPO Sono previste realizzazioni per Firefox e per i S.O. MacOS e Linux

22 CRS Manager ELDY OBIETTIVO : Ridurre il digital divide culturale. Aumentare i fruitori di servizi di egovernment: Il Lombardia il 56% non usa Internet Dai 45 ai 64 anni il 63% non usa Internet Oltre i 55 anni, l 88% non sa usare un computer ELDY: Iniziativa NO PROFIT e OpenSource (www.eldy.org) Contiene : browser, , chat, notepad, visualizzatore immagini Studiato con e per gli anziani

23 Servizio centralizzato di gestione dell identità digitale e dei profili IdPC - Identity Provider dei Cittadini Identificazione/autenticazione tramite CRS/CNS (Utilizzo del codice fiscale garantito dalla Agenzia delle Entrate) Asserzioni di identità e di profilo di base rilasciate secondo le specifiche del progetto People e SAML 1.1 Disponibile da Aprile 2007 Piani di comunicazione Obiettivo: Promuovere l uso dei servizi che adottano la CRS Target: cittadini, imprese, mediatori di consenso, associazioni... Iniziative: partecipazione a eventi, fiere, camper itinerante.. Media: tradizionali (articoli e inserzioni su edizioni locali, cartelloni...) e innovativi (siti web, - newsletter, banner, motori di ricerca ) Valenza territoriale: integrazione/condivisione tra gli interessi generali (Regione) e quelli locali (Comune/Provincia) Sincronizzazione tra il piano di comunicazione sul territorio e la disponibilità dei servizi e dei lettori Formalizzazione di accordi ufficiali con comuni e province

24 Identity Provider Regione Lombardia (IdPC-RL) Come funziona, come si integra Alberto Zanini, LISIT SpA (gruppo Lombardia Informatica) Milano, 27 novembre 2007 IdPC Cenni preliminari Servizio che gestisce completamente la fase di autenticazione degli utenti di servizi web L autenticazione è di tipo forte, ed avviene tramite smartcard dotata di certificato di autenticazione in rete (CRS/CNS di Regione Lombardia, altra CNS, CIE) Liberamente accessibile ed utilizzabile su Internet dall Aprile

25 IdPC Prerequisiti per l utenza finale dei servizi Lettore di smartcard, smartcard e relativo PIN Installazione del software libero Postazione di Lavoro del Cittadino (sito Sistemi operativi supportati (ad oggi ): Windows 2000, XP e Vista Browser utilizzabili: Internet Explorer (6.x e 7.x), Firefox (1.x e 2.x). 3 IdPC Compiti dell erogatore dei servizi Delegare la fase di autenticazione ad IdPC, seguendo interfacce definite (documento SIAU#76 su sito CRS) Come agganciare IdPC? Due modalità alternative: I. installando le componenti già predisposte in Java e.net (documento SIAU#77, software e codici sorgenti SIAU#78 e #79 su sito CRS), oppure II. sviluppando ex-novo le componenti di aggancio in accordo a documento SIAU#76 4

26 IdPC Come funziona / 1 I passi fondamentali: 1) l utente cerca di accedere ad un servizio web che richiede autenticazione ; 2) il servizio web intercetta la chiamata del browser dell utente e ne redirige la navigazione su IdPC ; 3) IdPC instaura un canale SSL v3 con il browser dell utente (mutua autenticazione) ; 4) IdPC verifica il certificato di autenticazione della smartcard ; 5 IdPC Come funziona / 2 I passi fondamentali (continua): 5) IdPC raccoglie i dati (attributi di identità) dell utente, leggendo la smartcard (ad oggi ) ; 6) IdPC inoltra questi dati - previa consenso dell utente - all erogatore dei servizi, in modalità standard (SAML), autenticata (firma) e cifrata (SSL) ; 7) l erogatore dei servizi web verifica l asserzione prodotta da IdPC ed ha accesso agli attributi di identità dell utente, che può trattare in accordo alle proprie regole di business. 6

27 IdPC Il processo di autenticazione dell utente B R O W S E R C I T T A D I N O 1: richiesta Servizio 1 7: POST su A.C. con asserzione 4: credenziali 9: redirect su Servizio1 2: redirect con TARGET=Servizio 1 3: richiesta credenziali (CRS) su SSLv3 Access check Assertion 8: forward/post con TARGET=Servizio 1 e Consumer dati di autenticazione Interfaccia di accesso ai servizi Intersite Transfer Service 6: creazione asserzione Authentication 5: forward/ Authority POST a ITS Response Receiver 10: forward a Servizio 1 Servizio N Ente erogatore di servizi Identity Provider Cittadino Ente Regione 7 IdPC L esperienza utente 8

28 IdPC L esperienza utente 9 IdPC L esperienza utente 10

29 IdPC L esperienza utente 11 IdPC L esperienza utente 12

30 IdPC L esperienza utente 13 IdPC L esperienza utente 14

31 IdPC Qualche dettaglio tecnico Il componente AccessCheck, che intercetta la navigazione utente, è un filtro web ; AccessCheck e ResponseReceiver devono operare nello stesso contesto (visibilità della sessione utente) ; AssertionConsumer è una servlet, anche delocalizzata rispetto al portale erogatore dei servizi ; Attributi di identità dell utente sono asserzioni in formato SAML 1.1, e firmati digitalmente da IdPC, che ne garantisce la correttezza ; IdPC ha certificato SSL server rilasciato da una Certification Authority Omniroot (massimi standard di sicurezza). 15 IdPC Indice degli Identity Provider Possibilità per l erogatore dei servizi web di far scegliere all utente l Identity Provider che lo riconosce (quello di Regione Lombardia potrebbe non essere l unico esistente) ; Si realizza facendo puntare il componente AccessCheck all indice degli Identity Provider (WAYF Where Are You From) piuttosto che direttamente all Identity Provider di Regione Lombardia ; L esempio mostrato indirizza direttamente l Identity Provider di Regione Lombardia. 16

32 IdPC Compatibilità con SiRAC People Per i servizi web che aderiscono a SiRAC People, un eventuale migrazione ad IdPC è immediata (stesse interfacce) ; L asserzione SAML prodotta da IdPC è più ricca di quella prevista da SiRAC People, ma interoperabile ; Indirizzo unico dato utente potenzialmente conservato sui sistemi informatici di Regione Lombardia (codice fiscale è chiave primaria per IdPC). 17 IdPC Prossime funzionalità Dati di asserzione utente recuperati da un anagrafe centrale per gli assistiti in Lombardia non più necessario leggere la smartcard (che mantiene fini di autenticazione), quindi: assenza di codice attivo nel browser ; esperienza utente più snella ; soluzione potenzialmente multipiattaforma. Possibilità per i servizi web di specificare ad IdPC di quali dati utente necessitano. 18

33 IdPC Conclusione Grazie dell attenzione!! Per eventuali chiarimenti: 19

34 CEFRIEL FOR DISCUSSION PURPOSES ONLY: ANY OTHER USE OF THIS PRESENTATION - INCLUDING REPRODUCTION FOR PURPOSES OTHER THAN NOTED ABOVE, Identity Management e accesso a servizi OnLine stato dell arte, iniziative e prospettive Risorse Comuni, 27 novembre 2007 Massimiliano Pianciamore MODIFICATION OR DISTRIBUTION - WITHOUT THE PRIOR WRITTEN PERMISSION OF CEFRIEL IS PROHIBITED Definizioni Identità (digitale) L insieme delle caratteristiche essenziali e uniche di un soggetto che ne permettono l identificazione complessità legata alla definizione di quali siano tali caratteristiche uniche ed essenziali Identity management L insieme di procedure, protocolli, standard e apparati che permettono di gestire la complessità legata all identità digitale le componenti dell identità digitale sono tante e distribuite in maniera non correlata e talvolta inconsistente Non avere il controllo dell identità digitale può comportare rischi e costi non sostenibili CEFRIEL

35 Identity management e Servizi di e-governmente La gestione dell identità digitale riveste un ruolo chiave nelle infrastrutture software per l e-government Servizi della PA a disposizione dei cittadini Accesso trasparente, che non richieda all utente autenticazione multipla (SSO) Gestione dell accesso ai servizi online di diverse tipologie di utenti, per es. utenti esterni (cittadini) utenti interni (operatori, amministratori) Creazione di meccanismi per stabilire relazioni di trust tra domini diversi dislocati sul territorio Impraticabilità di un approccio centralizzato ai controlli di sicurezza Scambio sicuro di informazioni tra le entità interagenti CEFRIEL La prima fase dei progetti di e-gov ha visto in prevalenza la creazione di sistemi di identity management su base territoriale La prima fase ha consentito la creazione dei servizi, ma ha portato alla proliferazione di silos di identità Le persone, tuttavia, non agiscono in un ambito esclusivamente territoriale i cittadini si spostano e usufruiscono di servizi differenti, situati in realtà diverse gli intermediari che partecipano all erogazione di un servizio online possono rappresentare persone fisiche o giuridiche in diversi ambiti Identità digitale in Italia: frammentazione CEFRIEL

36 Identity Management: Cambia il punto di vista Le organizzazioni sono quindi abituate a gestire le identità digitali dei propri membri e a considerare l intero tema dell identità digitale come un fatto interno La situazione è cambiata a partire dal 2002: le organizzazioni hanno visto aumentare in modo prima non prevedibile le necessità di lasciare uscire ed entrare le identità digitali attraverso i confini proprio dominio 5 L identità digitale federata La identità digitale federata è il nuovo paradigma che nasce dall accettazione di questi fatti: le persone si spostano attraverso i confini di diversi ambiti di responsabilità in modo sempre più frequente, e continuerà ad essere così in futuro non è probabile che si possa giungere ad una identità digitale unificata, in qualunque ambito che non possa essere identificato con un solo dominio di responsabilità Nel white paper Federated Identity Management, A.Durand e E.Norlin forniscono una delle prime definizioni di gestione federata dell identità : Federated Identity Managment [is] the management of identities between corporate boundaries 6

37 Suddivisione dei ruoli in una infrastruttura federata Il paradigma federato costringe a ripensare i ruoli delle organizzazioni nella catena del servizio: se prima fornitori di servizio e di identità erano la stessa organizzazione, ora appartengono a organizzazioni diverse I fornitori di servizio ( Service Provider, SP) presidiano l offerta di funzionalità applicative I fornitori di identità ( Identity Provider, IdP) si specializzano nella gestione delle identità digitali Pilastri della federazione: Interoperabilità: far sì che i linguaggi di due diversi sistemi di identity management siano mutuamente interoperabili (non necessariamente identici) Ambito fiduciario comune: dall interoperabilità si ottiene un reale valore aggiunto se si dispone anche di un modello tecnico-organizzativo in grado di supportare la fiducia tra le parti IdP SP 7 AP Suddivisione dei ruoli in una infrastruttura federata Identity Provider e Service Provider possono cooperare secondo diversi profili, ciascuno dei quali definisce l ambito fiduciario e contrattuale che lega le due tipologie di entità SP SP SP IdP SP SP SP Profilo SP Hub Profilo IdP Hub Profilo Multi Provider 8

38 Identity Management in Europa L indirizzo attuale è di non proporre uno European eid system a sé stante, bensì di promuovere l interoperabilità tra le soluzioni esistenti a livello nazionale Ambiti egovernment ecommerce ehealth elearning Trends Federated trust model User-centric IdM, personal data ownership Single Sign-On Strong authentication Standards & regulations compliance CEFRIEL Identity Management in Europa Obiettivo: 2010 By 2010 European citizens and businesses shall be able to benefit from secure means of electronic identification that maximise user convenience while respecting data protection regulations. Such means shall be made available under the responsibility of the Member States but recognised across the EU [ ] CEFRIEL

39 Tecnologie e prodotti Esistono diverse tecnologie e iniziative a supporto della gestione dell identità digitale (e, in generale, dei meccanismi di autenticazione, autorizzazione e federazione) SAML XACML Liberty Alliance OpenID CardSpace WS-Federation complessità legata all interoperabilità tra standard diversi e tra versioni diverse dello stesso standard Molte di queste tecnologie sono già diventate standard consolidati e diffusi, utilizzati da diversi prodotti di mercato IBM Tivoli Federated Identity Manager BEA WebLogic Oracle Identity Manager Sun Java System Access Manager Novell Access Manager CEFRIEL Infrastrutture vs. strumenti È indispensabile tenere separate le problematiche relative a infrastrutture e strumenti a supporto dell identità digitale: Infrastrutture costituiscono l ossatura su cui si basa il sistema definiscono il modello concettuale e architetturale del sistema (es. componenti, relazioni, dipendenze, protocolli) possono operare a livelli diversi (es. rete, applicativo) Strumenti rappresentano modalità diverse per rappresentare o veicolare una certa informazione (es. credenziali utente a fini di autenticazione) sono ortogonali rispetto all infrastruttura N.B. su entrambi possono insistere vincoli normativi, tecnologici, organizzativi e di usabilità CEFRIEL

40 L attuale assetto dell e-gov vede coesistere diverse soluzioni di identity management tra loro sovrapposte e parzialmente incompatibili ( silos di identità ) Sul territorio nazionale sono distribuiti e in corso di distribuzione ai cittadini strumenti di autenticazione forte conformi alla normativa (CIE/CNS) In particolare la Carta Regionale dei Servizi di Regione Lombardia è stata distribuita capillarmente sul territorio a tutti i cittadini lombardi Occorre una infrastruttura che consenta a un ente di utilizzare in outsourcing un servizio di Identity Provider a cui delegare la fase di autenticazione e che sia facilmente integrabile con i servizi applicativi degli enti erogatori dei servizi Identità digitale in Italia: strumenti CEFRIEL Identity Management Federato: Iniziative rilevanti in ambito nazionale Alcuni progetti di rilevanza nazionale focalizzati sulle tematiche legate alla gestione dell identità digitale federata PEOPLE (Progetto Enti On-line Portali Locali E-government) Definizione di un modello federato per la gestione dell identità digitale dei cittadini fruitori dei servizi di e-government erogati dagli Enti partecipanti al progetto ICAR (Interoperabilità e Cooperazione Applicativa tra le Regioni) Definizione di una infrastruttura interregionale federata a supporto di meccanismi di autenticazione e autorizzazione dell accesso dei cittadini ai servizi applicativi erogati dalle Regioni Entrambi i progetti adottano standard tecnologici consolidati e operano nel pieno rispetto del quadro normativo corrente e delle altre iniziative in corso CEFRIEL

41 Vantaggi dell adozione di una infrastruttura federata Punto di vista del cittadino Possibilità di utilizzo di una singola credenziale spendibile su diversi erogatori di servizi Punto di vista dell Ente erogatore dei servizi Possibilità di demandare la gestione dell identità, ed in particolare il rilascio e la verifica di validità delle credenzali digitali, ad una infrastruttura centrale condivisa per tutti gli enti coinvolti La realizzazione dei singoli servizi continua a focalizzarsi sugli aspetti specifici (autorizzazione, business logic, etc.) Punto di vista infrastrutturale Adozione di un processo e una infrastruttura di gestione dell identità digitale condivisi fra diversi soggetti erogatori dei servizi finali 15 Il ruolo dell Identity Provider nell infrastruttura federata Rilevanza del ruolo dell IdP all interno dell infrastruttura In una infrastruttura federata il ruolo dell Identity Provider diventa centrale poichè entra in gioco (almeno concettualmente) ad ogni richiesta di accesso ai servizi da parte degli utenti finali Chi può giocare il ruolo di IdP Non è opportuno che siano i singoli comuni a mettere in campo iniziative ad hoc E anche una questione di fiducia dei Service Provider nei confronti di chi ambisce a svolgere il ruolo di Identity Provider E fondamentale che il processo di emissione e verifica delle credenziali sia rigoroso e sicuro CEFRIEL

42 IdPc di Regione Lombardia: un passo concreto verso una infrastruttura federata In Regione Lombardia La CRS è già distribuita su larga scala Credenziale forte, unificata, distribuita a tutti e conforme alla normativa esistente Come favorirne l utilizzo nella fase di accesso ai servizi? L Identity Provider del Cittadino (IdPc) E una iniziativa che consente agli Enti erogatori di servizi di delegare le problematiche di autenticazione a un soggetto esterno che mette a disposizione una infrastruttura standardizzata e compatibile con le iniziative progettuali in essere in ambito nazionale CEFRIEL

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