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1 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO A. PACINOTTI - PONTEDERA - VIA SALCIOLI 11 Tel.0587/ Fax 0587 / DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico CLASSE V^ GA TECNICO GESTIONE AZIENDALE

2 INDICE GENERALE PRIMA PARTE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE... pag 3 PROFILO DELL INDIRIZZO DI STUDIO... pag. 4 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE. pag 5 PIANO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE.....pag 6 RELAZIONE FINALE SULL ATTIVITA DEL CONSIGLIO DI CLASSE. pag 10 ATTIVITA EXTRACURRICOLARI pag. 12 CREDITO FORMATIVO... pag. 13 RELAZIONE DELLA CLASSE PER MATERIA.. pag 14 SECONDA PARTE PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI.... pag 24 ALTERNANZA SCUOLA_LAVORO: TIROCINI FORMATIVI...pag 42 SCHEMA RICADUTA GIUDIZIO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO.... pag 44 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO ORALE.. pag.45 TERZA PARTE Simulazioni delle prove scritte d esame: SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA... pag 46 GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA PRIMA PROVA....pag. 47 SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA pag 50 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA.... pag 51 SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA: TIPOLOGIA E GRIGLIA DI VALUTAZIONE pag 52 PROGRAMMI SVOLTI ( Allegato a parte ) 2

3 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO A. PACINOTTI - PONTEDERA(PISA) DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico Componenti del Consiglio di classe: CLASSE V^ GA Barzacchini Manuela Coordinatore Carugi Mauro Italiano e Storia Economia Aziendale Donnarumma Teresa Lingua inglese Landi Luciano Religione Macchia Maria Laboratorio Economia Aziendale Pizzi Cinzia Matematica Quinzani Silvia Diritto e Economia Roberti Patrizia Informatica Gestionale Tronchin Claudio Educazione Fisica 3

4 PRESENTAZIONE PROFILO PROFESSIONALE Il percorso formativo del TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE, innestandosi direttamente sui risultati conseguiti nel triennio di qualifica di Operatore della gestione aziendale, prepara una figura professionale capace di intervenire attivamente nella amministrazione di un'azienda sul piano dell'organizzazione, della gestione e del controllo. Il tecnico della gestione aziendale ha competenze polivalenti e flessibili, conosce le strutture organizzative ed i meccanismi operativi aziendali. Le abilità acquisite gli consentono di essere elemento attivo e consapevole nel sistema operativo aziendale, di rapportarsi al territorio per proporre nuove soluzioni, valorizzare le risorse esistenti, fornire risposte adeguate alle problematiche aziendali utilizzando anche le nuove tecnologie informatiche. La preparazione culturale e professionale gli consentono lo svolgimento di mansioni esecutive nei lavori d'ufficio, anche con margini di autonomia operativa. La polivalenza e la flessibilità della sua preparazione offrono una garanzia di adeguamento alle esigenze del mondo del lavoro e di aderenza alla dinamica della riconversione lavorativa. Il tecnico della gestione aziendale saprà svolgere con autonomia tutte le principali mansioni d'ufficio all'interno di aziende commerciali e di servizi quali, ad esempio: la redazione della corrispondenza ordinaria, l'uso della posta elettronica anche in lingua straniera, il protocollo, l'archivio di dati e documenti, la compilazione di documenti, l'esecuzione e la rielaborazione delle rilevazioni contabili, conoscere le fasi tipiche della gestione aziendale e dei principali software dell office automation. 4

5 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE V GA La classe V GA, articolata con la V ELA, è composta da n.12 alunni, tutti provenienti dalla classe IV GA tranne uno che proviene da un altro Istituto. Nella classe sono inserite due alunne di nazionalità marocchina ma da molti anni residenti in Italia, per cui esse non hanno particolari problemi nella lingua italiana, sia nell orale che nello scritto. La classe, nel complesso, ha manifestato nel corso dell anno un atteggiamento sostanzialmente corretto ma passivo, poco collaborativo alla costruzione del dialogo educativo anche quando si è trovata unita al gruppo ELA con il quale, tra l altro, non si è mai integrata positivamente. Alcuni alunni hanno fatto numerose assenze compromettendo così la loro preparazione e valutazione. Sul piano delle competenze gli alunni presentano caratteristiche eterogenee: sono presenti discenti con discrete capacità, anche se non sempre valorizzate dall impegno, ed alunni, invece, con gravi lacune pregresse e difficoltà nelle attività di analisi e sintesi e sul piano linguistico. Lo studio generale si è rivelato superficiale, finalizzato prevalentemente alle verifiche e limitato a quanto viene svolto in classe. Il Consiglio di classe nel suo percorso didattico-formativo ha cercato, pur con notevoli difficoltà, di stimolare la partecipazione della classe e del singolo allievo nell attività scolastica, proponendosi di variare le modalità di approccio ai temi trattati. Particolarmente complessa è stata l attività degli insegnanti dell area comune i quali si sono trovati a lavorare con un numero elevato di alunni e con bisogni diversificati. Gli studenti però non sempre hanno risposto in modo proficuo: i tempi necessari all acquisizione delle conoscenze e delle competenze spesso si sono allungati, la discontinuità e la superficialità nello studio hanno reso alquanto difficile il compito degli insegnanti nello svolgere i programmi preventivati e nel contempo recuperare e colmare le carenze nella preparazione di base. Per questo le lezioni sono state spesso ripetitive, individualizzate, mirate al continuo recupero delle conoscenze e competenze, limitando così i contenuti della programmazione e i livelli degli obiettivi disciplinari. Sulla base degli obiettivi generali formativi e cognitivi fissati e dei criteri di valutazione, all interno della classe si possono distinguere tre fasce di livello: pochi alunni che hanno raggiunto globalmente gli obiettivi in modo soddisfacente, un altra, più numerosa, che evidenzia ancora incertezze ma la cui preparazione globale può reputarsi sufficiente ed una terza costituita da alcuni discenti che presentano evidenti lacune di base ed un profitto complessivo non sufficiente. 5

6 PIANO DI LAVORO PREVENTIVO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE V GA Articolazione della programmazione didattica ed educativa: Obiettivi educativi-comportamentali, cognitivi e didattici trasversali comuni a tutte le discipline Obiettivi educativi e comportamentali trasversali: Rafforzare la socializzazione: potenziare le capacità di autocontrollo promuovendo l ascolto e l intervento integrare gli allievi nel gruppo classe attraverso l accettazione dei compagni senza preclusioni di carattere fisico ed intellettivo accettare osservazioni e opinioni diverse dalle proprie sia dai compagni che dagli altri rispettare gli orari stabiliti e le regole dell Istituto intervenire nelle discussioni in modo coerente ed equilibrato rispettando il proprio turno e le opinioni altrui. Promuovere comportamenti corretti nei confronti delle altre persone (personale della scuola,ecc.): rispettare le strutture e le attrezzature dell Istituto. favorire la scoperta di una personalità autonoma potenziare la propria autostima assolvere gli impegni con senso di responsabilità senza dipendere dagli altri favorire l autovalutazione prendere coscienza dei propri limiti per reagire in modo costruttivo orientarsi motivatamente verso scelte future ed assumere decisioni consapevoli e documentate evitare ogni forma di aggressività sia verbale che fisica Obiettivi cognitivi trasversali Acquisizione dei concetti base delle varie discipline per arrivare a: saper ragionare sugli argomenti svolti e superare la tendenza allo studio metodico e nozionistico saper elaborare in modo autonomo le conoscenze acquisite in modo da poter affrontare casi ed applicazioni nuove; saper collegare gli argomenti trattati nelle varie discipline, nonché quelle d indirizzo Arricchimento ed approfondimento del proprio patrimonio culturale: potenziare le capacità di attenzione e di ascolto; potenziare le capacità di espressione, osservazione, analisi; potenziare le capacità di riflessione e di sintesi potenziare le capacità di organizzare e sistemare le conoscenze acquisite; potenziare gli interessi per i fatti culturali in genere, intesi come patrimonio fondamentale dell uomo. 6

7 Obiettivi didattici trasversali: individuare le informazioni essenziali attraverso la lettura e selezionare le informazioni in correlazione con il precedente sapere conoscere e utilizzare il lessico di base e quello specifico di ogni disciplina potenziare l esposizione orale attraverso l esercizio analizzare le situazioni problematiche e saperle risolvere utilizzando strumenti adeguati rafforzare il lavoro individuale e di gruppo: fare proposte nella progettazione di un lavoro sia individuale che di gruppo rafforzando così la propria autostima DEFINIZIONE OBIETTIVI COGNITIVI MINIMI ( conoscenze, competenze, capacità) CONOSCENZE: conoscenze essenziali, non approfondite; esprime i concetti con un minimo di sicurezza ed un linguaggio semplice con sporadici errori. COMPETENZE: esegue compiti semplici senza errori sostanziali, applica le regole, pur se con qualche incertezza. CAPACITA : coglie il significato essenziale, esatta interpretazione di semplici informazioni, incontra qualche difficoltà nelle operazioni di analisi e sintesi, pur individuando i principali nessi logici. Strumenti Il Consiglio di Classe, per la realizzazione dei sopra citati obiettivi, utilizzerà i seguenti strumenti: Libri di testo Libri di diversa tipologia Giornali e riviste Internet Fotocopie di appunti Audiovisivi Materiale multimediale e software specifici Strumenti di laboratorio tradizionale Laboratori dell Istituto Attività culturali e formative in genere. Criteri di valutazione Nella valutazione complessiva si terrà conto di quanto previsto dalla scheda di valutazione dei seguenti parametri : Attraverso le verifiche si porrà particolare attenzione all accertamento: a) dello scarto significativo rispetto alle condizioni di partenza (per evitare, ove possibile, che le lacune pregresse invalidino il risultato); b) del raggiungimento degli obiettivi indicati nelle singole programmazioni dei docenti. Partecipazione ed interesse dimostrati in classe; Regolarità nello svolgimento dei compiti a casa e impegno nello studio Solo per la misurazione numerica delle verifiche svolte durante l anno si concorda di usare la valutazione numerica in decimi e i mezzi voti. 7

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10 Tipologie di verifica e modalità di recupero e potenziamento A scelta del docente sono state utilizzate, nel corso dell anno, le seguenti tipologie di prova con le seguenti finalità e modalità: Prove formative: al termine delle singole unità didattiche o di una parte del Modulo : Interrogazioni e colloqui orali. Prove scritte di comprensione, memorizzazione e applicazione dei concetti trattati (strutturate e non) Interventi personali. Ricerche personali e/o di gruppo. Attività di laboratorio e relative relazioni. Attività al computer Prove sommative al termine del singolo Modulo : Prove scritte (strutturate e non) Interrogazioni. Recupero e potenziamento Il recupero verrà effettuato nel corso dell anno in itinere per tutte le discipline. Per gli alunni che evidenziano maggiori lacune, soprattutto nelle discipline scientifiche e professionali, saranno effettuati corsi di recupero a cadenza settimanale nei mesi di dicembre ed aprile-maggio. RELAZIONE FINALE SULL ATTIVITA DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il Consiglio di classe ha perseguito gli obiettivi programmati all inizio dell anno scolastico con buon coordinamento tra i docenti delle varie discipline: Per il perseguimento degli obiettivi programmati sono stati utilizzati tutti gli strumenti previsti nel documento iniziale. Obiettivi educativi e comportamentali trasversali raggiunti Gli obiettivi educativi e comportamentali trasversali possono considerarsi raggiunti solo per una parte della classe. Sono infatti presenti alcuni alunni che nel secondo quadrimestre hanno continuato a fare numerose assenze e a non essere puntuali e responsabili nell esecuzione dei compiti assegnati. Obiettivi cognitivi e didattici trasversali raggiunti Gli obiettivi cognitivi e didattici possono considerarsi raggiunti solo parzialmente in quanto i risultati relativi al profitto sono eterogenei. Per alcuni alunni il recupero delle lacune ed incertezze è stato solo parziale, nonostante gli interventi di recupero organizzati dal Consiglio di classe. Anche per quanto riguarda il rafforzamento del metodo di studio, i miglioramenti sono stai lievi dal momento che lo studio individuale, nel complesso, non è apparso quantitativamente adeguato. 10

11 Criteri di valutazione adottati Per i criteri di valutazione ci si è attenuti a quelli programmati all inizio dell anno scolastico. Attività di recupero L attività di recupero è stata effettuata in itinere per tutte le discipline. Nel mese di maggio è stata espletata un attività di recupero nella fascia pomeridiana in Italiano. 11

12 ATTIVITA EXTRACURRICOLARI - Partecipazione al Meeting Diritti umani 2013 a Firenze al Forum Mandela sul tema: Diritti delle donne. - Partecipazione alla Giornata mondiale dell AIDS alla Leopolda a Pisa. - Partecipazione all Attività di orientamento universitario, svoltasi nell ambito del Villaggio scolastico. - Incontro con esponenti dei seguenti corpi militari: Esercito e Finanza. - Incontro con l AVIS. - Partecipazione al Progetto TO-COOP ( modulo di n.20 ore) sul tema: L Impresa cooperativa con esperti esterni. - Partecipazione alla Fiera di San Luca con stand della scuola e prodotti realizzati dagli alunni. - Visita al Museo del calcolo a Pisa. - Incontro con esponenti dell ANED sul tema Viaggio nella Memoria : gli studenti riportano l esperienza del pellegrinaggio nei campi di sterminio nazisti. 12

13 CREDITO FORMATIVO CRITERI DI ATTRIBUZIONE esperienza formativa qualificata acquisita al di fuori della scuola di appartenenza che incida sulla formazione dello studente e favorisca la sua crescita umana, civile e culturale. documentazione delle esperienze. coerenza con il tipo di corso. omogeneità con i contenuti tematici del corso. ESPERIENZE RITENUTE VALIDE AI FINI DELL ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO: tirocini formativi ed esperienze di lavoro espletate nell ultimo biennio. esperienze di volontariato. approfondimento ed ampliamento dei contenuti tematici del corso nella loro concreta attuazione. esperienze nel campo artistico e dei beni culturali. vincitori di concorso su temi legati ai contenuti del corso di studi. altri titoli di studio posseduti che attestino competenze aggiuntive e/o complementari al corso di studi. 13

14 RELAZIONE DELLA CLASSE PER MATERIA 14

15 CLASSE V TGA ITALIANO E STORIA Prof.ssa Barzacchini Manuela RELAZIONE DELL ANDAMENTO DIDATTICO La classe, articolata con la V ELA, durante le lezioni di Italiano e Storia, ha mostrato per tutto l anno scolastico una partecipazione nel complesso passiva, poco stimolante al dialogo educativo, evidenziando maggiore interesse e curiosità per le tematiche attuali, sia di natura storica che politicosociale. Alcuni alunni hanno effettuato un numero elevato di assenze compromettendo così la loro preparazione in ambito disciplinare. Lo studio, nel complesso, si è rivelato discontinuo, finalizzato prevalentemente alle verifiche, solo pochi discenti si sono distinti per costanza nell impegno e nell esecuzione dei compiti. Alcuni alunni, a causa di evidenti lacune di base pregresse e di una scarsa attitudine alla lettura, presentano ancora un incompleta competenza linguistico-grammaticale, particolarmente evidente nelle prove scritte, dove non mancano incertezze ortografiche e sintattiche ed una difficoltà ad argomentare in modo ampio e adeguato. L attività in classe si è presentata davvero complessa, dato l elevato numero di alunni e l eterogeneità dei bisogni formativi e delle specifiche competenze dei discenti. Per questo il programma riguardante la letteratura è stato ridotto rispetto alla programmazione preventivata e il lavoro è stato mirato soprattutto al potenziamento delle abilità di scrittura sia sotto il profilo strettamente linguistico che di organizzazione ordinata e congruente delle idee. L attività metodica e continua ha permesso comunque in alcuni alunni di conseguire un miglioramento nelle competenze di base, tanto che questi hanno riportato in sede finale risultati migliori rispetto ai livelli di partenza.. I programmi hanno seguito un impianto modulare. Il programma di Italiano ha riguardato solo parzialmente l aspetto storico della Letteratura in quanto si è cercato di promuovere l abilità ad analizzare testi e ad inserirli nel tema del modulo. Un attenzione particolare è stata riservata alla produzione scritta con un modulo specifico che ha previsto lo sviluppo di competenze progettuali, linguistiche ed espressive, consone alla trattazione delle varie tipologie previste dalle indicazioni ministeriali. Il programma di Storia ha seguito sostanzialmente un impianto manualistico. Alcuni argomenti sono stati però trattati in modo più ampio e specifico, facendo riferimento a documenti, filmati e pagine di critica storica. In entrambe le discipline i metodi utilizzati sono stati i seguenti: lezione frontale, lezione interattiva, lettura di testi, lettura e analisi di documenti, visione di filmati. Obiettivi didattici minimi condivisi dall Area di Lettere ( Italiano e Storia) _ L alunno comprende i principali elementi espliciti ed impliciti di un testo - L alunno riconosce le informazioni essenziali di vari tipi di testo - L alunno si esprime in modo sufficientemente corretto rispetto al contesto comunicativo - L alunno produce elaborati pertinenti alla traccia ed accettabili nella forma - L alunno conosce i dati essenziali di un autore, di un genere e di un movimento letterario - L alunno riconduce un evento storico a specifiche categorie ( economiche, politiche,sociali, culturali) In Italiano non tutti gli studenti hanno raggiunto pienamente gli obiettivi disciplinari sopra indicati. Nella classe solo alcuni alunni si sono distinti per l interesse e l impegno conseguendo risultati buoni. 15

16 La disciplina non ha rappresentato oggetto costante di studio per diversi alunni che, pur possedendo capacità, hanno conseguito risultati alterni a seconda dell interesse dell argomento di studio. Un numero ridotto di alunni presenta ancora difficoltà espositive nello scritto e non ha raggiunto la correttezza ortografica e sintattica, alcuni di essi hanno però compiuto un percorso formativo sufficiente grazie all impegno dimostrato nello studio orale della disciplina.. In Storia vi è stato un maggiore interesse per gli eventi contemporanei grazie anche alla visione di filmati e alla partecipazione a conferenze su temi del Novecento, per questo i risultati sono complessivamente positivi. 16

17 Prof.ssa Donnarumma Teresa RELAZIONE SULL ANDAMENTO DIDATTICO V GA AREA LINGUISTICA LINGUA INGLESE La classe si compone di tredici alunni, di cui cinque maschi, uno però si è ritirato ufficialmente dalle lezioni, e otto femmine. E una classe articolata e le ore di lingua inglese sono state svolte insieme ad un altro gruppo di alunni appartenenti alla 5ela (elettrotecnici). L attività didattica, per quanto riguarda la disciplina, è cominciata nell ultima settimana di settembre, in quanto gli studenti fino ad allora sono stati impegnati allo stage aziendale. Sin dall inizio dell anno scolastico la classe ha dimostrato diverse difficoltà nell uso della lingua inglese, sia orale che scritta. Si sono mostrati, inoltre, poco propositivi, partecipando, direi, quasi passivamente all attività didattica svolta in classe. Col tempo, l attenzione e l impegno ha riguardato solo un ristretto numero di alunni che ha lavorato costantemente ottenendo risultati positivi per tutto l anno scolastico. Molte le lacune pregresse per la maggior parte degli studenti per i quali la competenza linguisticocomunicativa risente di molte incertezze a livello grammaticale sia nella produzione scritta che orale, e della mancanza di rielaborazione personale e autonoma dei contenuti proposti per quel che concerne la produzione orale. Per questo motivo sono state svolte molte esercitazioni allo scopo di colmare le lacune presenti e consolidare le strutture linguistiche. La produzione scritta ha riguardato prevalentemente la comprensione di brani con domande aperte, domande aperte su argomenti svolti in classe, esercizi di T/F e multiple choice. La produzione orale è stata incentrata su interazioni volte sia a migliorare e stimolare la produzione in L2 che ad accertare la conoscenza degli argomenti e la capacità degli studenti di veicolare messaggi in L2 in maniera adeguata. Alla fine dell anno scolastico solo un ristretto numero di studenti ha nel complesso raggiunto risultati adeguati. La maggior parte degli studenti presenta ancora incertezze, soprattutto a livello orale, dovute principalmente alla carenza di impegno e a scarso interesse per la disciplina. In virtù della natura articolata della classe, non si è potuto potenziare specifiche competenze legate all ambito tecnico della gestione aziendale. Si è scelto di sviluppare un programma imperniato sulla lingua generica, con un taglio al plurilinguismo, multiculturalismo e alla storia. 17

18 RELAZIONE SULL ANDAMENTO DIDATTICO Prof.ssa Pizzi Cinzia MATEMATICA CLASSE V GA/ELA Prima di tracciare il profilo della classe ed esporre il piano di lavoro svolto, è importante evidenziare le gravi carenze che la maggior parte degli studenti dell istituto manifestano nel campo della matematica. È frequente che, nel corso del primo anno e anche negli anni successivi, si osservi che la conoscenza delle tabelline sia lacunosa, che la padronanza delle proprietà delle operazioni sia insufficiente e l orientamento spaziale nel piano cartesiano sia poco acquisito. Anche operare con le frazioni risulta impegnativo. Difficile far acquisire una correttezza espositiva ed abituarli all uso di una terminologia specifica. La classe da tre anni risulta articolata da due diverse indirizzi, la V ELA (formata esclusivamente da maschi) e la V GA (formata prevalentemente da femmine). È costituita da gruppi di alunni estremamente eterogenei, sia dal punto di vista della preparazione di base che, soprattutto, della partecipazione, motivazione ed impegno. Alcuni in particolare hanno dimostrato un impegno ed attenzione certamente inadeguati e non esemplari. In generale l atteggiamento più diffuso era piuttosto apatico, poco interessato e scarsamente partecipe. In ragione alla premessa fatta, inizialmente l insegnante ha preferito dedicarsi ad una fase di ripasso allo scopo di rafforzare le nozioni essenziali per il proseguimento del percorso didattico programmato. Già in questa fase la classe ha evidenziato grande difficoltà alla concentrazione durante le lezioni e la tendenza a ridurre al minimo indispensabile lo studio al di fuori dell orario scolastico, limitandolo ai periodi immediatamente precedenti una verifica. La scarsa capacità di concentrazione di alcuni e la poca disponibilità all impegno ed allo studio individuale ha reso necessaria un attività di recupero in itinere continua. Pochi sono gli alunni che hanno mostrato impegno e partecipazione allo svolgimento del dialogo formativo. Più frequenti, invece, sono stati i momenti in cui gli alunni hanno avuto atteggiamenti infantili e irresponsabili. In seguito alle difficoltà sopra espresse, allo scopo di evitare che gli alunni che incontravano maggiori difficoltà si scoraggiassero e abbandonassero la materia, l'insegnante ha preferito rinunciare all approfondimento di alcuni argomenti e ha scelto di trattarli più dal punto di vista pratico e applicativo che puramente teorico. Il linguaggio e gli strumenti utilizzati sono stati molto semplici e di facile comprensione e consultazione, visto anche le difficoltà che la maggior parte di loro incontrava nell uso di una terminologia e di un linguaggio specifici. L insegnante ha dato molta importanza all impegno e alla partecipazione attiva in classe e nella valutazione ha tenuto conto dei progressi che i singoli alunni hanno evidenziato nel corso di tutto l anno scolastico rispetto ai loro livelli di partenza. In conclusione, si registrano tre gruppi all interno della classe articolata: uno, esiguo, formato da alunni molto motivati, interessati e con una buona preparazione di base che hanno raggiunto mediamente la sufficienza, uno formato da alunni poco predisposti verso la materia e con una preparazione di base più lacunosa che ha appena raggiunto la sufficienza ed un ultimo formato da alunni con una scarsa preparazione di base ed una evidente difficoltà alla concentrazione. Quest ultimo gruppo è riuscito a raggiungere pochi degli obiettivi prefissati e pertanto risulta insufficiente. 18

19 RELAZIONE SULL ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE INFORMATICA GESTIONALE Prof..ssa Roberti Patrizia La classe, nel complesso, ha partecipato al dialogo educativo con un interesse appena sufficiente: il livello di apprendimento raggiunto risulta, comunque, eterogeneo in termini di conoscenze, competenze, capacità, impegno e diversificato anche in relazione ai differenti argomenti trattati. Per alcuni alunni la preparazione complessiva è risultata buona e sono ora in grado di effettuare anche una autonoma rielaborazione dei contenuti oggetto del programma; altri hanno raggiunto una preparazione discreta, anche a causa di un impegno non sempre continuo ed attivo; altri ancora presentano una preparazione appena sufficiente e superficiale: per questi studenti il profitto ha risentito del modesto impegno, della mancanza di continuità nello studio e, in alcuni casi, delle numerose assenze. 19

20 RELAZIONE SULL ANDAMENTO DIDATTICO DIRITTO ED ECONOMIA Prof.ssa Silvia Quinzani La classe, composta da un esiguo numero di ragazzi, ha partecipato alle attività didattiche con un atteggiamento spesso passivo. Gli allievi non hanno evidenziato, se non con pochissime eccezioni, interesse nei confronti della disciplina o nei confronti di argomenti di attualità che si sono affrontati nel corso dell anno scolastico. Pur cercando di coinvolgerli anche in attività interdisciplinari, soprattutto con l economia aziendale, la preparazione raggiunta si attesta sugli obiettivi minimi per la maggior parte degli allievi. OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI - Conoscere le principali caratteristiche dei contratti tipici e atipici - Analizzare il ruolo della Banca nell economia - Acquisire la consapevolezza dell'importanza dell'intervento dello stato come correttore degli squilibri e promotore, insieme agli altri operatori, di appropriate strategie di sviluppo 20

21 RELAZIONE DELL ANDAMENTO DIDATTICO ECONOMIA AZIENDALE Prof. Carugi Mauro Prf.ssa Macchia Maria Ho conosciuto la classe lo scorso anno scolastico salvo un alunno che proviene da un altro Istituto. Il lavoro durante l anno è sempre stato continuo, la maggior parte della classe ha partecipato al dialogo educativo, anche se continuamente stimolata ad in intervento più attivo e costruttivo alle lezioni. L attività didattica è stata svolta in modo da tornare varie volte sugli argomenti analizzati le lezioni precedenti; lo studio individuale si è rilevato per molti superficiale, poco approfondito, limitato al lavoro svolto in classe. Solo una piccola parte ha partecipato in modo attivo sia in classe che nell impegno domestico..questo modo di operare ha rallentato l attività programmata e non ha permesso di sviluppare in modo esauriente e completo alcune parti del programma, come è stato evidenziato negli ultimi consigli di classe. La classe ha comunque raggiunto gli obiettivi minimi. Per quanto riguarda il profitto si distinguono alcuni alunni con risultati soddisfacenti perché hanno manifestato interesse ed impegno e una restante parte, più numerosa, con risultati alterni, ma nel complesso sufficienti. Laboratorio: le ore di laboratorio sono state utilizzate per completare ed approfondire le lezioni svolte in classe; il comportamento, durante tale attività, si è rivelato analogo a quello registrato nelle lezioni teoriche. 21

22 RELAZIONE ANDAMENTO DIDATTICO EDUCAZIONE FISICA Classe 5^ GA a.s Docente: prof. Claudio Tronchin La mia programmazione didattico-educativa ha considerato, per la stragrande maggioranza dei casi, una certa disabitudine degli studenti all impegno motorio, una non del tutto soddisfacente capacità di autocontrollo e di autentici rapporti interpersonali. La necessità primaria che ho individuato è stata quella di sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio ruolo all interno del rapporto educativo attraverso un continuo e sano dialogo e sull elevazione della motivazione che è apparsa scarsa (per qualche caso nulla) nei confronti della disciplina. La crescita e la stabilità di tali comportamenti negativi è stata data, nel tempo, anche dalla difficoltà relativa all accorpamento con gli studenti della classe 5^ ELA nelle stesse ore di lezione, studenti che hanno evidenziato le identiche problematiche. Gli studenti, in genere, hanno dimostrato all inizio dell anno scolastico di avere una cultura sportiva che, solo per pochi, andava più in là del gioco calcio ; in tutti gli altri risultava carente (in qualche caso nullo) l interesse e la motivazione di cimentarsi nell attività motoria scolastica organizzata. Considerata la scarsa disponibilità degli studenti ad adeguarsi a svolgere una regolare, minima, normale, lezione di educazione fisica, ho dovuto rifugiarmi (quindi essere io ad adeguarmi) nella pratica del gioco pallavolo. La pratica di questo sport, in modo organizzato e talvolta guidato, anche con squadre miste maschifemmine, volta ad elevare il grado di educazione sociale come disciplina interiore, proprio perché non intesa in senso strettamente competitivo ma come impegno a dare il meglio di sè nel confronto con gli altri, nella prospettiva di un acquisizione di una coscienza critica nei riguardi di comportamenti estranei alla vera essenza dello sport, non si è rivelata del tutto positiva. Ho privilegiato sempre il lavoro di gruppo come mezzo di socializzazione poiché nello svolgimento del mio ruolo di insegnante ho anteposto quello di educatore con la responsabilità di stabilire una relazione favorevole allo sviluppo della personalità dei ragazzi. Durante quest anno scolastico, anche se con fatica e con momenti di sconforto, ho lavorato affinché si instaurasse tra gli studenti e me un buon canale di comunicazione ed un clima di fiducia reciproca su una forte coerenza di idee, sul rispetto reciproco dei ruoli e delle singole dignità personali indipendentemente dalla disciplina insegnata. In altri termini volevo che si capisse che la figura dell insegnante di educazione fisica non poteva ridursi a quella di balia o di accompagnatore ma doveva essere quella di un valido professionista e altresì un valido interlocutore informato, capace e competente riguardo i problemi della crescita psicologica dei giovani in oggetto. Mi sono accostato al problema relazionale, con tutta la sua complessità, considerando la necessità di tentare di elevare l autostima globale dei miei studenti e che comprende, naturalmente, l attenzione all autostima riferita all immagine del proprio corpo, al rapporto con i pari, tenendo sempre conto del livello di sviluppo e dei bisogni individuali degli stessi. Alcune volte ho adottato strategie che rispondevano a tecniche cognitivo-comportamentali, ho cercato di aiutare i miei studenti a chiarirsi cognitivamente ed emotivamente stimolandoli successivamente ad una riflessione critica nella prospettiva di dover affrontare con più consapevolezza le diverse situazioni della vita. Mio malgrado, però, i miei forzi hanno portato solamente a risultati minimamente sufficienti nella resa scolastica, soprattutto a causa del comportamento del gruppo per tutto l anno scolastico, che, secondo il mio modesto parere, mai è stato adeguato alla maturità richiesta in questa tappa della crescita. 22

23 RELAZIONE SULL ANDAMENTO DIDATTICO MATERIA: I.R.C. (RELIGIONE) CLASSE 5^ GA + 5^ ELA PROF. LANDI LUCIANO La classe e composta da quasi tutti gli alunni/e iscritti/e, infatti molti si avvalgono dell insegnamento dell IRC. Durante tutto l anno scolastico, se si escludono limitati episodi di distrazione, la classe ha lavorato con discreta attenzione e partecipazione. Positiva è stata anche la diretta partecipazione e il dialogo interpersonale. Alcuni argomenti trattati sono stati oggetto di approfondimenti e riferimenti alle tematiche storiche, geografiche, scientifiche e letterarie. Inoltre sono stati affrontati e discussi alcuni temi di etica come il senso del Bene e del Male ed altri argomenti che interrogano la coscienza della persona. Importante è stato anche il lavoro da parte della classe di acquisire un minimo di conoscenza in merito al lessico specifico allo scopo di utilizzare terminologie corrette ed appropriate. PONTEDERA LI

24 PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI 24

25 Docente: Prof.ssa Manuela Barzacchini Anno scolastico Classe VGA MATERIA: ITALIANO Libro di testo adottato: A. Bertolotti, O Saviano- La prima prova scritta - Ed. Minerva Italica Altri sussidi didattici: manuali di Storia della Letteratura e di produzione scritta, fotocopie da altri testi, documenti, giornali. Macro argomenti svolti nell anno. Eventuali altre discipline coinvolte. Attività integrative o extrascolastiche svolte a supporto. Obiettivi inizialmente fissati. Criterio di sufficienza adottato. Tipologie delle prove di verifica utilizzate per la valutazione. Numero delle prove svolte sull argomento Ore assegnate per lo svolgimento delle prove. MODULO n.1 TECNICHE DI SCRITTURA: le tipologie delle prima prova scritta. Storia Produrre testi di varia tipologia che presentino: organicità, coerenza, pertinenza, correttezza ort.e morfo.sint, proprietà lessicale, apporto personale. Si rimanda alla griglia di correzione della prima prova Tutte quelle previste dal Ministero per lo svolgimento della prima prova d esame di stato. N.8 in classe e alcune esercitazioni assegnate per casa. H 4 per ciascuna prova. H 6 per la Prova simulata 25

26 Materia: ITALIANO Classe V^GA Anno scolastico 2013/2014 Libro di testo adottato: Sambugar- Salà- L M Il Novecento- ediz. La Nuova Italia Macro argomenti svolti nell anno. Eventuali altre discipline coinvolte. Attività integrative o extrascolastiche svolte a supporto. Obiettivi inizialmente fissati. Criterio di sufficienza adottato. Tipologie delle prove di verifica utilizzate per la valutazione. Numero delle prove svolte sull argomento Ore assegnate per lo svolgimento delle prove. MODULO n.2 Incontro con l autore: G. PASCOLI. MODULO n.3 L intellettuale e la guerra. G.Ungaretti. S. Quasimodo, P. Levi MODULO n.4 Incontro con l autore: L.Pirandello. MODULO n.5 Incontro con l autore: E. Montale. STORIA STORIA STORIA STORIA - Acquisire consapevolezza delle differenze tra lingua letteraria e quotidiana. - Giungere ad una semplice interpretazione dei testi. - Definire le caratteristiche principali dei generi, forme poetiche, correnti, scuole, etc. - Collocare cron. un autore, una corrente, una scuola, etc. Raggiungimento obiettivi minimi TIPOLOGIA A Verifiche semistrutturate e aperte. TIPOLOGIA A TIPOLOGIA B (ambito artisticoletterario). Verifiche orali. TIPOLOGIA A Verifiche semistrutturate e aperte Verifiche orali Tipologia A H:4 H:4 H:4 H:4 H:2 H:4 MODULO n.6 La parabola del Neorealismo - Riferire in modo corretto gli aspetti fondamentali delle biografie e delle poetiche degli autori. -Saper parafrasare in modo corretto i testi. Verifiche orali 26

27 Materia: STORIA Anno scolastico 2013/2014 Classe V GA Docente: Prof.ssa Manuela Barzacchini Libro di testo adottato: R. Balzani, B.Bolocon FORUM STORIA: Il Novecento- Ed. ARCHIMEDE Altri sussidi didattici: fotocopie da altri testi, documenti, audiovisivi. Macro argomenti svolti nell anno. MODULO n.1 L età dell Imperialism o MODULO n.2 La prima e la seconda guerra mondiale MODULO n.3 I Totalitarismi MODULO n.4 L età della Guerra Fredda MODULO n.5 L Italia repubblicana. Eventuali altre discipline coinvolte. ITALIANO ITALIANO ITALIANO ITALIANO Attività integrative o extrascolastiche svolte a supporto. Partecipazio ne a convegni e conferenze Obiettivi inizialmente fissati. - Acquisire la capacità di conoscere e comprender e fatti e momenti del passato e del presente. - Saper individuare le connessioni tra passato e presente. - Comprender e e utilizzare il linguaggio specifico - Esprimere semplici valutazioni sugli avvenimenti storici. Criterio di sufficienz a adottato. Raggiungi mento obietivi minimi Tipologie delle prove di verifica utilizzate per la valutazione. Verifiche scritte semistrutturate. Verifiche orali. Testi di TIPOLOGIA C e B Verifiche orali e semistrutturate Verifiche semistrutturate. Verifiche orali. Testi di TIPOLOGIA C Verifiche semistrutturate. Verifiche orali Testi di TIPOLOGIA C,D Numero delle prove svolte sull argomento Ore assegnate per lo svolgiment o delle prove. H:2 H:4 H:2 H:2 H:4 H:2 H:4 27

28 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE - INFORMATICA GESTIONALE Docente: Patrizia Roberti Modulo 1: Gli archivi di dati Periodo di svolgimento: Settembre, Ottobre 10 ore Conoscenze Gli archivi: definizione operazioni sugli archivi tracciato record Obiettivi Comprendere l importanza dell'archiviazione dei dati nella pratica lavorativa. Saper definire il tracciato record per descrivere i dati di realtà concrete. Supporti fisici di archiviazione dati memorie di massa: magnetiche, ottiche ed elettroniche organizzazione fisica dei dati: accesso diretto e sequenziale sistemi di fault tolerance Organizzazione logica degli archivi: sequenziale diretta sequenziale con indici Le applicazioni software per la gestione dei dati. Saper distinguere fra i diversi tipi di supporti di memorizzazione e conoscere vantaggi/svantaggi di ciascuno di essi. Saper individuare l'organizzazione logica più adatta per risolvere un problema specifico. Modulo 2: Modellazione dei dati e progettazione di DB Periodo di svolgimento: Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo 30 ore Contenuti Introduzione ai Data Base sistemi informativi e sistemi informatici dati e informazioni DB e DBMS Progettazione di un DB - modellazione dei dati - Il modello concettuale E/R: entità, attributi, associazioni - Il modello relazionale: derivazione delle relazioni Obiettivi Comprendere l importanza della modellazione dei dati, i concetti e le tecniche per la progettazione delle basi di dati. Saper disegnare il diagramma E/R a partire dall'analisi della realtà. Saper trasformare un diagramma E/R in uno schema relazionale. 28

29 dal modello E/R - le operazioni relazionali - 1, 2 e 3 forma normale di una relazione - regole di integrità Il linguaggio SQL cenni alle caratteristiche generali del linguaggio i comandi per la creazione, modifica e cancellazione di tabelle comando SELECT nelle forme più semplici Saper leggere e interpretare uno schema relazionale. Applicare i metodi acquisiti per modellizzare una base di dati. Saper riconoscere e interpretare una semplice linea di comandi SQL, anche in collegamento con l'uso del DBMS. Modulo 3: Uso di un DBMS Periodo di svolgimento: Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile 35 ore Conoscenze Uso di un DBMS: Creazione delle tabelle Proprietà di campi e tabelle Input di dati da un foglio di calcolo Associazioni tra le tabelle Le maschere Creazioni di query I report Abilità Comprendere e saper utilizzare le funzionalità di un software per la gestione delle basi di dati Applicare le conoscenze acquisite per analizzare, modellizzare e realizzare una base di dati partendo da un problema reale. Sviluppo di un progetto individuale. Modulo 4: La sicurezza in azienda Periodo di svolgimento: Aprile, Maggio 8 ore Conoscenze La Sicurezza nelle reti aziendali: Sicurezza dei dati in rete; Protezione dagli attacchi; Strumenti di crittografia; Firma digitale: certificatori e certificati Abilità Essere consapevoli dei rischi legati all utilizzo dei dati in rete. Conoscere i principali metodi per favorire la sicurezza dell informazione e della privacy. METODOLOGIE E ATTIVITÀ DIDATTICHE SVOLTE Le ore di lezione settimanali nella classe sono 3, due delle quali svolte nel laboratorio di informatica. Si è cercato di favorire l apprendimento degli allievi con un alternanza di contenuti teorici e pratici. Alle lezioni in classe, in cui si sono approfonditi gli aspetti teorici, si sono alternate lezioni in laboratorio: queste ultime con lo scopo di approfondire e verificare i contenuti teorici mediante l utilizzo di programmi applicativi, creando quindi un raccordo tra le nozioni teoriche e le applicazioni pratiche. L attività didattica è stata svolta tenendo conto degli obiettivi generali e stimolando gli alunni all acquisizione logica dei contenuti. STRUMENTI DIDATTICI Libro di testo, schede e appunti forniti dall insegnante, attività di laboratorio. Testo adottato : A. Lorenzi, D. Rossi La gestione dei dati aziendali - ATLAS VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE 29

30 La valutazione di fine periodo ha tenuto conto dei risultati delle singole prove, della progressione nell apprendimento, dell impegno e della partecipazione Sono state effettuate interrogazioni orali e prove pratiche al PC, prove scritte strutturate e semistrutturate. PROGETTO DI LABORATORIO A partire dalla fine del mese di gennaio ciascun alunno ha sviluppato un progetto individuale in laboratorio: partendo dall'osservazione di un caso reale e definendo i contorni di un sottoinsieme del problema, è stata effettuata l'analisi, lo schema E/R, lo schema relazionale; successivamente è stata fatta l'implementazione del database utilizzando l'applicativo Open Office Base. Ciascun lavoro ha comportato la creazione e il popolamento delle tabelle, l'individuazione delle associazioni fra esse, la creazione di query, maschere e report. Al termine del progetto, il lavoro è stato documentato con una relazione tecnica ed è stato oggetto di valutazione. 30

31 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Prof.ssa QUINZANI SILVIA DIRITTO Modulo I: I CONTRATTI TIPICI (ottobre-febbraio) OBIETTIVI SPECIFICI - Conoscere i caratteri essenziali dei contratti tipici - Saper definire, per ogni contratto, le categorie di appartenenza ed i principali effetti giuridici - Saper confrontare e collegare le tipologie contrattuali fra loro evidenziandone le differenze e le affinità. Modulo II: I CONTRATTI ATIPICI (marzo) OBIETTIVI SPECIFICI - Definire la nozione di contratto atipico - Individuare nuovi modelli contrattuali atipici più diffusi in campo commerciale - Analizzare i caratteri essenziali e le modalità operative dei principali contratti atipici ECONOMIA Modulo I: LO SVILUPPO ECONOMICO (aprile-maggio) OBIETTIVI SPECIFICI - Descrivere le varie fasi dei cicli economici ed i fenomeni relativi - Conoscere le caratteristiche dello sviluppo economico italiano con riferimenti multidisciplinari 31

32 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO La metodologia seguita si basa su una strutturazione modulare dei contenuti disciplinari. All interno di ogni modulo sono state utilizzate lezioni frontali, lezioni partecipate e discussioni guidate su quegli argomenti maggiormente legati all attualità sia economica che giuridica. 1.1 Strumenti utilizzati : Libro di testo Leggi e sistemi economici (classe 5) 1.2 Autori: Maria Rita Cattani - Casa Editrice: Paramond VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche formative durante lo svolgimento del programma sono state effettuate attraverso domande collettive, colloqui individuali e prove scritte per le quali sono state utilizzate prove sia della tipologia B che della tipologia C. La valutazione finale ha tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi cognitivi ma anche dei livelli di partenza, dei progressi conseguiti e dell impegno dimostrato durante il percorso di apprendimento. I criteri di sufficienza sono stati: Conoscenza essenziale dei contenuti, capacità di collegamento, sia pure guidata dall insegnante e chiarezza espositiva, per le prove orali; per le prove scritte si fa riferimento ai criteri di valutazione delle singole prove. 32

33 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Prof. Carugi Mauro Prof.ssa Macchia Maria ECONOMIA AZIENDALE MODULO A : -IL FATTORE UMANO COME FATTORE STRATEGICO AZIENDALE E LA POLITICA DELPERSONALE La gestione del personale: Il reperimento, la selezione, la formazione, l assunzione del personale, la valutazione; I contratti di lavoro. L amministrazione operativa del personale: la retribuzione; la busta paga; i rapporti con l Erario e con gli Istituti Previdenziali; la cessazione del rapporto di lavoro; I libri obbligatori; Le scritture in PD relative al personale. Conoscere l'organizzazione del personale e sua gestione operativa e normativa. MODULO B : - IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE - IL BILANCIO D ESERCIZIO QUALE PRINCIPALE PRODOTTO DEL SISTEMA INFORMATIVO: FORMAZIONE ED INTERPRETAZIONE Le scritture di assestamento: definizione e classificazioni. Le scritture di integrazione, le scritture di rettifica, le scritture di completamento, le scritture di ammortamento; le scritture di epilogo dei componenti positivi e negativi di reddito a Conto Economico; la rilevazione del risultato economico d esercizio; le scritture di chiusura generale dei conti patrimoniali attivi e passivi e di netto.la formazione del bilancio d'esercizio : La struttura del Bilancio : Lo Stato patrimoniale ( art ), il Conto Economico ( art ), la Nota Integrativa ( art 2427 generalità) ; la clausola generale ( art ), i principi di redazione ( art bis ), i criteri di valutazione ( art ) ; i principi contabili nazionali ed internazionali; le relazioni di accompagnamento ;adempimenti burocratici connessi al bilancio d esercizio; il bilancio in forma abbreviata ( art bis ); il bilancio sociale; cenni ai gruppi aziendali ; cenni alla parte relativa al reddito fiscale. Conoscere la normativa di base del Bilancio, saperlo interpretare ed adempiere agli abblighi di legge. MODULO C: LE ANALISI DI BILANCIO. La riclassificazione del bilancio d esercizio: dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico a valore aggiunto e costo del venduto. L analisi di bilancio per indici: indici strutturali, di solidità, di liquidità, di redditività, di produttività. Saper interpretare il bilancio dopo una sua analisi per una migliore lettura ai fini gestionali. 33

34 MODULO D: - LA PROGRAMMAZIONE E IL CONTROLLO DI GESTIONE Il processo di pianificazione strategica, programmazione e controllo della gestione. Cenni alla pianificazione strategica e le sue fasi così come al controllo di gestione attraverso il punto di pareggio. Conoscere gli strumenti per l' impostazione ed il controllo di gestione dell' azienda. 34

35 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE IRC (RELIGIONE) a.s., CLASSE QUINTA GA Prof. Landi Luciano Sulla base delle indicazioni ministeriali, delle linee di programmazione sperimentate per tale indirizzo di scuola, valutando le esigenze della classe e della didattica in situazione, la preparazione di base, nonché pregresse acquisizioni specifiche, ho ritenuto necessario fornire agli Allievi : 1. strumenti d indagine consapevole idonei al conseguimento di abilità e competenze generali e specifiche, intendendo con le prime: acquisizioni linguistico terminologiche, nonché capacità di espressione personale autonoma supportata da conoscenze e contenuti adeguatamente affrontati attraverso il confronto con i compagni e i docenti delle aree di riferimento e della disciplina specifica. 2. si è sollecitata la capacità d approfondimento critico in ordine ai principi, ai valori ed ai diversi aspetti della cultura religiosa, dell inculturazione nelle epoche e nell attualità e un adeguata lettura di quanto espresso e diffuso dalla comunicazione mediatica, di quanto prodotto e manifestato da e attraverso i gruppi sociali, le tendenze e le espressioni di massa a confronto con un autentica riflessione personale e le acquisizioni / possibilità di dialogo e confronto fra persone libere e capaci di analizzare e scegliere i propri comportamenti e di scegliere consapevolmente. A tal fine sono state messe in atto tecniche d esame e di discussione, mappe concettuali, approfondimenti di testi e di documenti, con particolare attenzione a letture e approfondimento di scrittori e autori del novecento e contemporanei atti a supportare la crescita e la riflessione personale e di gruppo in classe e ad affrontare la trattazione delle seguenti tematiche: Religione e pensiero moderno: dall ateismo all esistenzialismo. Movimenti socio culturali. Fenomeni religiosi, pseudoreligiosi e Religioni. Teocrazie. Integralismo. Estremismi. Religioni e arte: evoluzione di stili e artisti significativi per l arte e la religione. Cristianesimo e dialogo interreligioso. Costruire la città degli uomini con Dio. Ecumenismo e movimento ecumenico. Chiese, Comunità, Confessioni religiose e Sette. Pace e giustizia per il mondo : da Giovanni XXIII al Magistero attuale. La Chiesa nella storia e nell attualità: dal Concilio Vaticano II ad oggi. Vita cristiana personale e comunitaria: aspetti e ruolo dei cristiani nella società e nel mondo. La vita, la morte, la speranza cristiana, la sofferenza e il limite oggi. Psicoanalisi e religione. Religioni e scienza. Fede e scienza. Contraddizioni e contrapposizioni moderne. Etica, deontologia e bioetica. Personalismo ed altri modelli etici. 35

36 Dignità umana, libertà dell uomo e rispetto della vita. Coscienza e Legge morale. L uomo contemporaneo tra avere ed essere. Modelli di radicalità cristiana nella storia. Gli aspetti esistenziali e spirituali dell amore umano, della comunione, della solidarietà e dell amore evangelico. Responsabilità e impegno personale e sociale. Pace, volontariato e dono di sé: conversione e fratellanza in una società multietnica e globale. Tematiche giovanili e/o d interesse sono state affrontate su richiesta e necessità, per la formazione dell allievo e del cittadino, per aiutare la crescita personale ed educativa in un contesto sottoposto a limiti di tempo. A seconda della disponibilità e delle possibilità dei laboratori, si sono usati gli strumenti informatici e tecnologici dell Istituto. 36

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