Competitività, industria pesante e moda insegnano

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1 Competitività, industria pesante e moda insegnano All interno della terza edizione dell Osservatorio Competitività, la classifica delle aziende maggiormente competitive in Italia vede nelle prime venti posizioni quattro realtà del comparto siderurgico e tre del settore abbigliamento er il terzo anno consecutivo Busacca & Associati ha realizzato l Osservatorio Competitività, la ricerca annuale che individua le prime aziende P italiane per competitività e qualità della strategia adottata ed evidenzia i fattori distintivi del loro vantaggio competitivo 1. Dalla ricerca emerge infatti come le aziende ai primi posti della classifica della competitività siano accomunate da alcuni tratti peculiari: la propensione all internazionalizzazione, il legame tra struttura di governo e proprietà, la definizione di un indirizzo strategico a lungo termine, gli investimenti in ricerca e sviluppo, la diversificazione della produzione. 1 La ricerca applica alle prime aziende per fatturato operanti in Italia un algoritmo di classificazione sviluppato da Busacca & Associati che prende in considerazione sei parametri di performance aziendali, cui corrispondono altrettanti indici o rapporti: la creazione di ricchezza per gli azionisti, la remunerazione degli investimenti, il contenimento dei costi, la creazione di valore economico, l efficacia commerciale nel tempo e la redditività dell azienda nel tempo. 2

2 Competitività, industria pesante e moda insegnano Le top 20 della competitività L edizione 2006 della classifica della competitività vede al vertice Riva Fire, la holding a cui fanno capo le acciaierie Riva e Riva Acciaio (nei due anni precedenti la posizione era stata ricoperta da Geox, che quest anno scende alla quinta posizione). Si confermano tra le prime venti aziende Diesel (4 posto), Dolce & Gabbana (6 ), Ansaldo Segnalamento Ferroviario (8 ), Kerakoll (12 ) e Mapei (18 ). Sono entrate invece in classifica per la prima volta quest anno D Amico Società di Navigazione (2 ), Alfa Acciai (3 ), AFV - Acciaierie Beltrame (7 ), Tessitura di Robecchetto Candiani (9 ), Amplifin (10 ), Genertel (11 ), Inarme (13 ), Fin Fer (14 ), Pomellato (15 ), Ravaglioli (16 ), Branca International (17 ), Sisal (19 ) e Alpi (20 ). Come si può notare sono ben quattro le realtà del comparto siderurgico e metallurgico presenti nelle prime venti posizioni della classifica, risultato che riflette la forte ripresa a livello europeo del settore e la consistente domanda internazionale. Per queste aziende si conferma quale fattore vincente l alto tasso di innovazione. La presenza di aziende dell abbigliamento e della moda nelle prime sei posizioni della classifica conferma la leadership italiana nelle attività legate al capitale intellettuale. Le top 20 della competitività 2006 Posiz Azienda Settore Creazione ricchezza per azionisti Remuneraz. investimenti Contenim. costi Creazione valore economico Efficacia comm.le nel tempo Redditività azienda nel tempo 1 RIVA FIRE Metall. e siderurgico A A A A A A 2 D'AMICO SOCIETA' DI NAVIGAZIONE Trasporti A A A A A B 3 ALFA ACCIAI (Gruppo SIDERURGICA) Metall. e siderurgico A A A A A B 4 DIESEL Abbigliamento A A A A A C 5 GEOX Pelli e calzature A A A A A C 6 D&G Abbigliamento A A A A A B 7 AFV - ACCIAIERIE BELTRAME Metall. e siderurgico A A A A B B 8 ANSALDO SEGNALAM. FERR. (Gr. FINMECCANICA) Mecc. ed elettromecc. A A B A A B 9 TESSITURA ROBECCHETTO CANDIANI Tessile A A A A B B 10 AMPLIFIN Elettronico A B A A B A 11 GENERTEL (Gruppo ASSICURAZIONI GENERALI) Assicurazioni A A A B B A 12 KERAKOLL Chimico A A A A B B 13 INARME (Gruppo GRIMALDI NAVIGAZIONE) Trasporti A A A A A C 14 FIN FER Metall. e siderurgico A B B A A B 15 POMELLATO Gioielli A A B B A A 16 RAVAGLIOLI Mecc. ed elettromecc. A A A B A B 17 BRANCA INTERNATIONAL Fabbr. bevande A A A A B B 18 MAPEI Chimico A A A A B C 19 SISAL Varie A A A A B C 20 ALPI Mobili e legno A A A A B B Fonte: elaborazioni Busacca & Associati su dati Mediobanca. Base: bilanci 2001, 2002, 2003 e 2004 di circa aziende operanti in Italia. 3

3 CARTESIO - dicembre 2006 RICERCA I fattori distintivi della competitività Quali sono i tratti comuni delle venti realtà più competitive attive nel nostro Paese? Propensione all internazionalizzazione. La maggior parte delle venti aziende più competitive operanti in Italia serve il mercato nazionale o mondiale da sedi dislocate anche all esterno dei confini nazionali e basa la propria forza nella presenza diretta sui mercati esteri. La spinta alla de-localizzazione viene pianificata e attuata attraverso acquisizioni mirate a conquistare quote di mercato estero e a incrementare la forza competitiva nazionale. In particolare tra le prime 20 aziende: Riva Fire possiede 18 impianti produttivi e di trasformazione (su 38 totali) dislocati all estero che contribuiscono al 34% circa del fatturato globale; Diesel mantiene gli headquarter nel Nord Est italiano, ma si è espansa controllando 12 società sussidiarie tra Europa, Asia e America le cui vendite rappresentano circa l 80% del fatturato totale; presente in 68 paesi, Geox ha iniziato la sua espansione all estero nel 2000, con aperture nelle più grandi città. A partire dal 2004, il fatturato estero ha superato quello italiano; Ravaglioli, leader da anni nel mercato italiano dell autoattrezzatura, ha costantemente ampliato la propria presenza commerciale all estero fino a raggiungere l attuale quota export del 70%, con la presenza in oltre 110 Paesi, in tutti i continenti; Mapei basa la propria strategia di internazionalizzazione su due obiettivi di fondo: maggiore vicinanza alle esigenze locali e riduzione al minimo dei costi di trasporto. Alla fine del 2005 contava 44 consociate con 7 centri di ricerca e sviluppo e 46 impianti produttivi. L evidenza rimane valida se si allarga l analisi alle prime 100 aziende della classifica. La figura che segue mostra infatti che, tra le 100 aziende più competitive, 73 servono il mercato nazionale o mondiale da sedi dislocate anche all esterno dei confini nazionali e basano la propria forza nella presenza diretta sui mercati esteri. 4

4 Competitività, industria pesante e moda insegnano Grado di internazionalizzazione delle prime 100 aziende per competitività Alto 24 Medio Basso Grado di internazionalizzazione Alto più di 10 sedi Medio 3 10 sedi Basso 1 2 sedi Nullo 0 sedi all estero Nullo 27 Fonte: elaborazioni Busacca & Associati sui siti web delle prime 100 aziende per competitività. Base: marzo Stretto legame tra struttura di governo e proprietà. Il controllo familiare della società con evidenti notazioni di continuità e stabilità è un punto di forza per oltre la metà delle aziende italiane più competitive. Distribuzione delle 100 aziende maggiormente competitive per struttura di controllo Gruppo 39% Famiglia 61% Fonte: elaborazioni Busacca & Associati sui siti web delle prime 100 aziende per competitività. Base: marzo

5 CARTESIO - dicembre 2006 RICERCA A titolo di esempio, considerando le top 20: a capo di Riva Fire è la famiglia Riva, che ne detiene il controllo con il presidente Emilio Riva, mentre i figli e i nipoti ricoprono le posizioni manageriali chiave; la guida della d Amico Società di Navigazione a fine 2002 è stata assunta da una nuova generazione, passando da Antonio d Amico a Paolo d Amico; Finfer è un azienda sorta con caratteristiche artigianali/familiari che ha assunto, grazie a forti scelte imprenditoriali del fondatore e proprietario Antonio Finelli, una dimensione industriale di tutto rilievo. Definizione di un indirizzo strategico a lungo termine. L indirizzo strategico a lungo termine viene perseguito attraverso una sequenza di passaggi progettuali compiuti e ben definiti. Questo approccio consente una maggiore flessibilità e permette inoltre di misurare l efficacia di ogni azione effettuata, massimizzando il ROI e minimizzando i rischi di progetto. Per Riva Fire il posizionamento raggiunto, a livello nazionale e internazionale, in quasi 50 anni di attività, è frutto di una politica di espansione che ha portato alla realizzazione di numerose acquisizioni di aziende da ristrutturare e rivitalizzare, la più importante delle quali è stata, nel 1995, quella di ILVA, privatizzata dal Gruppo IRI. Alfa Acciai ha basato la sua crescita su un progetto industriale concepito su tre cicli: il primo ciclo (anni 50-70) era volto a disporre l azienda e gli impianti di una dimensione ottimale per rispondere alle sfide di mercato. Il secondo ciclo (anni 80) è coinciso con gli anni della crisi strutturale della siderurgia, anni in cui però Alfa Acciai ha saputo reagire puntando da un lato alla razionalizzazione dei propri impianti, dall altro all ammodernamento tecnologico e al potenziamento degli impianti stessi. Il terzo ciclo (anni 90) del progetto industriale nasce dall esigenza di integrare a monte e a valle l acciaieria e dal desiderio di ampliare il proprio mercato diversificando a valle le proprie produzioni. Costanti investimenti in ricerca e sviluppo. Le top 20 basano gran parte della propria posizione competitiva sulla capacità di generare con continuità un numero rilevante di idee per lo sviluppo di nuovi prodotti. Per questo motivo una quota importante del fatturato è dedicata alle attività di ricerca e sviluppo, il più delle volte 6

6 Competitività, industria pesante e moda insegnano effettuate in collaborazione con istituti universitari e centri di ricerca esterni. Geox ha costituito un gruppo di studio sul movimento del calore nel corpo umano; alla ricerca sono sempre stati dedicati gli sforzi maggiori di Mapei: il 5% del fatturato è destinato agli investimenti in ricerca e sviluppo mentre il 12% del personale è addetto alla ricerca; frutto degli investimenti sulla ricerca sono i lavorati multilaminari di Alpi che, grazie a una tecnologia esclusiva e innovativa, si adattano a un impiego industriale. Diversificazione della produzione. Accanto al core business, le aziende più competitive hanno saputo marcare la propria leadership diversificando il mercato di riferimento. In questo modo si sono rese immuni da particolari crisi o debolezze intrasettoriali che avrebbero potuto minacciare l efficacia della loro strategia. Riva Fire ha affiancato alla produzione e trasformazione primaria e secondaria dell acciaio altre attività, sinergiche alla siderurgia; Geox ha diversificato la produzione affiancando ai prodotti calzaturieri anche quelli di abbigliamento; Amplifin è la compagnia leader internazionale per la distribuzione di apparecchi per l udito e servizi correlati, che contribuiscono al 90% circa dei guadagni. Attraverso le sussidiarie Amplaid e Amplidical, la società ha sviluppato prodotti in ambito biomedico, distribuendo prodotti otoiatrici, oftalmici e di altri usi. Infine, riguardo alla localizzazione delle aziende più competitive secondo l Osservatorio 2006, il Nord Ovest appare l area più densamente popolata di aziende di successo. Infatti, tra le prime 100 aziende per competitività, 42 hanno sede in questa zona. Le regioni del Centro sono rappresentate nelle prime 100 posizioni della classifica con 31 aziende, le aziende del Nord Est sono 21, mentre solamente 6 quelle con sede nel Sud e Isole. 7

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