PROGETTAZIONE INTEGRATA ALLEGATO 5.1 TURISMO SOSTENIBILE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E CULTURALE. Rete Ecologica Regionale

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1 POR SARDEGNA PROGETTAZIONE INTEGRATA ALLEGATO 5.1 TURISMO SOSTENIBILE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E CULTURALE Rete Ecologica Regionale Elementi per la Predisposizione dei Progetti Integrati di Sviluppo Regionale APRILE 2006 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA

2 INDICE 1. PARTE GENERALE Quadro di riferimento Obiettivo specifico e obiettivi operativi Territorio di riferimento Strategia Risultati attesi AMBITI PRIORITARI Azioni prioritarie Beneficiari e strumenti di attuazione Beneficiari e Soggetti Attuatori Strumenti e modalità di attuazione Risorse Finanziarie /10

3 1. PARTE GENERALE 1.1. Quadro di riferimento La Sardegna dispone di un ricchissimo patrimonio di risorse naturali costituito da specie selvatiche, animali e vegetali, ed ecosistemi e habitat da essi popolati, tutelato oggi grazie all emanazione di una serie di norme comunitarie 1, nazionali 2 e regionali 3 che ha portato all istituzione di alcune aree protette quali: - 3 Parchi nazionali (Arcipelago di La Maddalena, Golfo di Orosei e Gennargentu 4, Isola dell Asinara), 5 Aree Naturali Marine protette (Penisola del Sinis-Isola del Mal di Ventre, Tavolara-Punta Coda Cavallo, Capo Carbonara, Isola dell Asinara e Capo Caccia-Isola Piana), 2 Parchi Naturali regionali (Molentargius-Saline e Porto Conte), 22 Monumenti Naturali e una Riserva Naturale privata, e di un insieme di siti di interesse comunitario: siti (equivalenti al 20% circa del territorio regionale), di cui 97 per la tutela delle specie animali e vegetali (SIC) e 15 per la tutela dell avifauna (ZPS), idealmente organizzati nella Rete Ecologica Regionale 5, In queste aree 6 è presente il 37% delle specie vegetali e quasi il 50% delle specie animali totali nazionali. Di tutte le specie rilevate, il 35 % rientra in una delle categorie proposte dall IUCN 7 per definire il grado di minaccia delle specie, essendo presenti specie minacciate, anche gravemente, e specie vulnerabili a fattori che, in Sardegna, sono prevalentemente costituiti dagli incendi, dalla frammentazione del territorio dovuta alle infrastrutture, dall inquinamento indotto dalla vicinanza di aree industriali, dalla pressione venatoria e dagli effetti di attività agricole, zootecniche e di acquicoltura praticate in forma intensiva. In passato, questo grande patrimonio non è stato adeguatamente valorizzato ai fini dello sviluppo socioeconomico dei territori e, anzi, è stato spesso oggetto di forti pressioni causate da un eccessivo sfruttamento o da un inadeguato utilizzo. Il vantaggio competitivo rappresentato dal patrimonio ambientale costituisce un importante elemento al centro della programmazione regionale che, anche in coerenza con gli obiettivi definiti dalla strategia di Göteborg, intende promuovere una gestione delle risorse naturali in maniera più responsabile. Infatti, la ricchezza e l alta qualità, da un lato, e la vulnerabilità, la perdita o il degrado di questi ecosistemi, dall altro, costituiscono gli elementi distintivi di un quadro d insieme che presenta alcuni rischi, cui far fronte, Direttiva comunitaria UCCELLI (Direttiva 79/409/CEE); Direttiva comunitaria HABITAT (Direttiva 92/43/CEE). Leggi 394/91 e 979/82. Legge regionale 31/89. Il Decreto presidenziale del 7 ottobre 2005 ha sospeso i vincoli sul Parco fino alla ridefinizione del suo perimetro, da effettuarsi entro il 30 giugno 2006 d'intesa con la Regione Sardegna e le autonomie locali. Nella Rete Ecologica Regionale sono destinati a confluire anche i Parchi Forestali in corso di istituzione: - Parco naturale regionale dell Oasi di Tepilora (DDL sottoposto all approvazione del Consiglio regionale con DGR 25 ottobre 2005, n. 50/12, - Parco naturale regionale delle Foreste di Gutturu Mannu (DDL sottoposto all approvazione del Consiglio regionale con DGR 22 novembre 2005, n. 54/21, - Parco naturale regionale del Monte Arci (DDL sottoposto all approvazione del Consiglio regionale con DGR 29 novembre 2005, n. 55/5) Dati forniti dalla Valutazione Ex ante Ambientale allegata al POR International Union for Conservation of Nature. 2/10

4 ma anche grandi opportunità, se si pensa alla capacità di queste risorse, se adeguatamente tutelate e valorizzate, di supportare funzioni di tipo ricreativo, culturale e percettivo, di servizi e di attività economiche funzionali allo sviluppo economico dei territori e al miglioramento della qualità della vita delle popolazioni locali. I territori e gli Enti Locali ricompresi nella Rete Ecologica, sono anche i luoghi ideali in cui attivare nuovi strumenti di governance ambientale, intesa come l insieme delle azioni, modalità, strumenti e attori che definiscono i processi di governo dell ambiente. In Sardegna già da alcuni anni si è diffusa l adozione di strumenti di governance e di innovazione amministrativa per la sostenibilità ambientale, tra cui in particolare l Agenda 21 Locale. Dal 2001 è operativo il Coordinamento A21L Sardegna, una rete di amministrazioni locali che hanno adottato lo strumento di Agenda 21 locale, che oggi conta 31 Agende, che coinvolgono 197 comuni singoli e associati e circa la metà del territorio e degli abitanti della Regione. La rete ha realizzato un importante azione di informazione e coinvolgimento degli attori locali su queste tematiche, colmato carenze informative producendo le Relazioni sullo Stato dell Ambiente delle diverse aree territoriali, internalizzato competenze nelle amministrazioni coinvolte e realizzato concrete azioni pilota. A livello locale sono inoltre attive o in via di costituzione altre reti di soggetti istituzionali che promuovono la sostenibilità ambientale, quali la Rete INFEA (Informazione ed Educazione Ambientale) e la rete delle Aree Marine Protette. Altri strumenti per la concreta attuazione delle politiche di sviluppo sostenibile, intesa in particolare come l integrazione della dimensione ambientale nelle ordinarie azioni per lo sviluppo economico, come i sistemi di gestione ambientale e le certificazione ISO ed EMAS (nelle imprese, nei territori e negli Enti Locali), le certificazioni di prodotto (come l Ecolabel) la contabilità ambientale, stentano a trovare un ampia diffusione. Ma oggi si registra una crescente attenzione anche verso questi strumenti. Infatti, le strategie di intervento sui singoli territori provinciali (contenute negli Elementi per la predisposizione dei Progetti Integrati di Sviluppo Territoriale delle 8 Province) individuano come valore aggiunto dei nostri territori la qualità delle risorse ambientali, del paesaggio interno, delle produzioni tipiche, e l importanza di una sua certificazione che garantisca nel tempo uno standard di eccellenza e su cui basare strategie di sviluppo economico. Come dimostrano le buone pratiche a livello nazionale in questo settore, le Istituzioni, siano esse Regioni, Province, Comuni costituiscono un motore per la diffusione della Certificazione Ambientale nelle realtà territoriali e diventa quindi importante l adozione dello strumento anche da parte delle pubbliche amministrazioni. I Territori e gli Enti Locali appartenenti alla Rete Ecologica e i Comuni in cui il metodo dell Agenda 21 Locale è stato già introdotto, costituiscono i luoghi in cui concentrare prioritariamente le azioni di sperimentazione degli strumenti innovativi per la sostenibilità ambientale. 3/10

5 1.2. Obiettivo specifico e obiettivi operativi Gli elementi per la predisposizione del Progetto Integrato individuano quale obiettivo specifico quello di tutelare il patrimonio naturale e di biodiversità, sia terrestre che marino, presente nelle aree della Rete Ecologica Regionale, sfruttando appieno il vantaggio competitivo da esse offerto per innescare processi virtuosi di sviluppo basati su principi di: - sostenibilità ambientale: prevenzione del danno ambientale e mantenimento dell uso delle risorse entro la loro capacità di autorigenerazione, - sostenibilità economica: redditività e diversificazione delle attività produttive, - sostenibilità sociale: miglioramento della qualità della vita delle popolazioni locali, salvaguardia delle specificità culturali, pieno coinvolgimento e condivisione delle responsabilità. Gli obiettivi operativi possono invece essere declinati come segue: - tutelare le risorse naturali e ambientali, assicurando alle specie e agli ecosistemi, inclusi gli ecosistemi rurali, un adeguato livello di conservazione e prevenendo e riducendo alla fonte le cause del degrado e della perdita di biodiversità, - migliorare e incrementare il patrimonio naturale, con particolare riferimento ad habitat degradati da attività antropiche, - conservare e valorizzare, per scopi naturalistici o per il loro utilizzo a fini produttivi, le risorse genetiche locali, in particolare se a rischio di estinzione, - garantire l accessibilità e la fruibilità dei siti all interno delle aree della Rete Ecologica, nel rispetto della capacità di assorbimento dei diversi tipi di habitat e di ecosistemi e in forme incentivanti la distribuzione dei flussi lungo l intero arco dell anno, - sviluppare modelli imprenditoriali innovativi e nuove tipologie di prodotti e servizi non solo compatibili con la fragilità degli ecosistemi, ma anche in grado di valorizzare le risorse ambientali e le specificità e le identità dei luoghi e delle popolazioni ivi residenti, - promuovere l attivazione di partnership, di iniziative consortili e associazionistiche, di collaborazioni tra istituzioni, operatori economici e attori locali per la realizzazione di servizi comuni, attività di marketing territoriale, etc., - rafforzare le conoscenze, le competenze, la capacità di progettazione e di gestione delle aree protette e dei siti da parte degli locali, - promuovere la diffusione degli strumenti di innovazione amministrativa per la governance ambientale nella P.A., 4/10

6 - promuovere i sistemi di gestione ambientale e le certificazioni di qualità, di processo e di prodotto; - promuovere la conoscenza degli habitat e delle specie e la diffusione di una cultura della salvaguardia e dell uso sostenibile delle risorse Territorio di riferimento Aree appartenenti alla Rete Ecologica Regionale Strategia L idea forza è l individuazione della Rete Ecologica Regionale quale luogo elettivo in cui coniugare la tutela e la conservazione delle risorse naturali e ambientali regionali con lo sviluppo economico e sociale dei territori. La strategia di attuazione, che sarà definita attraverso uno studio finalizzato a fornire uno strumento cornice nel quale inserire le diverse azioni volte alla realizzazione e alla gestione della Rete Ecologica Regionale, passerà attraverso lo sviluppo di azioni organiche di tutela e valorizzazione delle risorse, la creazione di reti e di sinergie fra soggetti, opere e servizi e la sperimentazione di sistemi di gestione integrata dei territori in cui le tutte le attività tradizionali e non sono promosse e valorizzate e le comunità locali attivamente coinvolte nella definizione e attuazione delle politiche e iniziative di sviluppo. La differenziazione, a livello territoriale, del grado di utilizzo e dell efficienza nella gestione del patrimonio ambientale, implica una diversificazione degli interventi strategici. Infatti negli ambiti marginali con sottoutilizzazione delle risorse si intende migliorare la qualità del patrimonio naturalistico e culturale, riducendone il degrado/abbandono ed accrescendone l integrazione con le comunità locali in un ottica di tutela, sviluppo compatibile, migliore fruizione e sviluppo di attività connesse come fattore di mobilitazione e stimolo allo sviluppo locale. Negli ambiti con sovrautilizzo delle risorse, invece, si vogliono recuperare gli ambiti compromessi a seguito di usi impropri e conflittuali; regolare gli usi e la pressione sulle risorse anche attraverso sistemi finalizzati alla qualità ambientale e alla corretta fruizione ambientale delle risorse, in un ottica di promozione dello sviluppo. La Pubblica Amministrazione riveste un ruolo fondamentale di promozione della rete ecologica quale infrastruttura di sostegno dello sviluppo compatibile e come sistema di offerta di beni, risorse e valori. La realizzazione della presente strategia è naturalmente orientata ad essere integrata con le azioni di sviluppo previste nei singoli ambiti provinciali e contenuti negli Elementi per la predisposizione di Progetti Integrati di Sviluppo Territoriale, ad esso collegati (vedi gli allegati dal numero 7 al numero 14 dell Avviso). Si pensa in particolare ad integrazioni con gli interventi per lo sviluppo delle aree rurali e i sistemi turistici locali, ad esempio con la creazione di pacchetti integrati di offerta turistica costa-interno, con l individuazione di centri storici di comuni in cui ricadono aree SIC per la creazione di nuova ricettività turistica di basso impatto ambientale come gli alberghi diffusi, o l Ecolabel delle strutture ricettive, per fare alcuni esempi. In questo modo, la costituzione di un partenariato di progetto unitario permetterà la piena realizzazione della strategia complessiva. 5/10

7 Fondamentali saranno anche gli interventi di stimolo alla nascita di imprese verdi e all occupazione nel settore. Nell ambito dei percorsi integrati per la creazione di nuova occupazione, sono previsti: interventi finalizzati alla realizzazione di percorsi, rivolti a disoccupati per facilitare l inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro (misura 3.2); iniziative integrate per finanziamento, formazione, consulenza allo start-up e al rafforzamento delle imprese (misura 3.10), concessione di prestiti d onore e realizzazione di percorsi formativi per l avvio di nuove imprese, prediligendo quelle femminili, e sostegno alle attività lavorative tradizionali. (misura 3.11). L azione strategica qui prevista, troverà un notevole supporto dalla realizzazione delle azioni del Programma Galapagos, che sta per iniziare ad essere operativo. Il Programma è finanziato con la Misura 1.8 del POR Sardegna (per un importo di euro), e prevede la realizzazione di azioni di comunicazione/sensibilizzazione e di informazione/educazione rivolte al settore produttivo, alle scuole e alla Pubblica Amministrazione miranti a promuovere l approccio alla sostenibilità dello sviluppo locale, stimolare l integrazione delle esigenze ambientali in tutte le politiche settoriali, il coordinamento e la collaborazione tra istituzioni e tra queste e gli attori locali privati, facendo crescere il sistema e la rete degli operatori della sostenibilità a livello regionale Risultati attesi - Adozione dei Piani di gestione delle aree naturali protette e completa messa a regime dei siti di interesse comunitario. - Incremento quali-quantitativo del patrimonio naturale e di biodiversità regionale. - Incremento del numero di visitatori e delle presenze turistiche (complessive e stagionali) nelle aree della Rete Ecologica Regionale. - Incremento delle quote di turismo straniero. - Aumento della produttività e della redditività della piccola e media impresa locale specializzata nello sfruttamento sostenibile e nella valorizzazione delle risorse locali. - Aumento delle produzioni e dei servizi con certificazione ambientale e di qualità. - Aumento del numero di filiere, di iniziative associative e di reti per l erogazione di prodotti e servizi legati alla valorizzazione e fruizione delle risorse naturali e ambientali e delle produzioni tipiche locali. - Aumento del numero di Enti locali (Province, Comuni, Enti parco) che implementano strumenti di governance ambientale quali la gestione e la certificazione ambientale, gli acquisti verdi, strumenti di reporting ambientale, etc. - Aumento del territorio coperto da servizi. 6/10

8 - Innalzamento qualitativo della formazione professionale e dei livelli professionali degli addetti. - Aumento dei servizi, applicazioni e prodotti nel campo delle ICT. 2. AMBITI PRIORITARI 2.1. Azioni prioritarie - Predisposizione dei Piani di gestione delle aree naturali protette e dei siti di interesse comunitario. - Interventi per la tutela delle diversità biologiche, degli habitat naturali e seminaturali e delle specie previsti nelle direttive comunitarie. - Interventi di conservazione, manutenzione, recupero e restauro del paesaggio, del territorio e delle risorse immobili a livello locale. - Tutela, recupero e rinaturalizzazione di ecosistemi dunali vulnerabili o degradati; risanamento, tutela e valorizzazione di aree umide ed ecosistemi lagunari. - Realizzazione di orti botanici e vivai (certificati e validati dalle strutture competenti in materia) per la coltivazione ex situ di specie endemiche locali, con fini di conservazione del patrimonio genetico, di ricerca scientifica e di utilizzo in interventi di recupero di aree ed ecosistemi degradati. - Creazione di servizi per la fruizione culturale, turistica e ricreativa delle risorse naturalistiche, collegati e integrati a interventi di conservazione e valorizzazione: servizi per la comunicazione e l informazione, compresi i servizi in rete; servizi di accoglienza, assistenza, accompagnamento; sentieri natura, itinerari per trekking, circuiti per mountain bike, ippovie; aree e centri faunistici attrezzati, etc.. - Sviluppo di microfiliere imprenditoriali funzionali alla valorizzazione e gestione delle aree della Rete Ecologica, nei settori dell artigianato e delle produzioni tipiche locali, della ricettività diffusa, della piccola ristorazione, dei servizi turistici connessi alla gestione del patrimonio naturalistico. - Interventi per la creazione e/o lo sviluppo di attività sportive ecocompatibili, da svolgersi all aria aperta, quali: escursionismo, arrampicata, orienteering, birdwatching, canoa, torrentismo, immersioni subacquee, vela e surf, etc. - Interventi per la creazione di strutture di servizio a completamento dell offerta delle attività sportive, quali: posti tappa, rifugi, centri di addestramento, aree e percorsi opportunamente attrezzati, etc. - Interventi formativi rivolti a enti locali finalizzati a rafforzarne le strutture e migliorarne le conoscenze, le competenze, la capacità di progettazione e di gestione. - Interventi per il supporto all adozione di strumenti per la sostenibilità ambientale quali: Sistemi di Gestione Ambientale e Certificazione ISO e EMAS, acquisti verdi, contabilità ambientale, strumenti di reporting ambientale, rivolti in particolare agli Enti Locali (Province, Comuni, Enti Parco). 7/10

9 - Interventi di stimolo alla creazione di azioni coordinate e di stabili relazioni di collaborazione tra gli Enti appartenenti alla Rete Ecologica. - Azioni di informazione, educazione e sensibilizzazione ambientale. Gli obiettivi dichiarati saranno perseguiti anche attraverso l attuazione di una serie di misure che prevedono interventi coerenti e sinergici rispetto alla strategia complessiva di sviluppo. Si tratta degli interventi formativi e di aggiornamento e affiancamento consulenziale in materia di pianificazione, organizzazione e gestione delle risorse naturali e ambientali destinati agli Enti locali dalla Misura 1.8 del POR Beneficiari e strumenti di attuazione Beneficiari e Soggetti Attuatori I beneficiari potranno essere: Enti locali e Enti gestori di aree naturali protette e di siti della Rete Natura 2000; Onlus e associazioni ambientaliste; piccole e medie imprese di produzione e di servizio; soggetti singoli che intendano attivare forme di lavoro autonomo. Soggetti destinatari degli interventi saranno innanzitutto le popolazioni residenti nei territori della Rete Ecologica Regionale, ma anche: imprese e organizzazione senza fini di lucro coinvolte in reti o filiere costituite per la valorizzazione della rete stessa; soggetti imprenditoriali che operano nel mercato del turismo verde interessati alla commercializzazione del prodotto Strumenti e modalità di attuazione - POR Sardegna Misura 1.5 Azione 1.5.a Programmazione della Rete Ecologica - Elaborazione dei Piani di Gestione della Rete Ecologica Regionale, - POR Sardegna Misura 1.5 Azione 1.5.b Interventi di Tutela, Valorizzazione e Salvaguardia Ambientale, - POR Sardegna Misura 1.5 Azione 1.5.c Azioni economiche sostenibili, - POR Sardegna Misura 1.8.b Comunicazione/Sensibilizzazione e di Informazione/Educazione, - POR Sardegna Misure 3.2 (Azione 3.2a), 3.10 (Azione 3.10a) e 3.11 (Azione 3.11a) Percorsi integrati per la creazione di nuova occupazione, - Delibera CIPE n.. 35/2005 Realizzazione degli interventi di recupero e tutela delle aree della Rete Ecologica Regionale previsti nei Piani di Gestione, - Fondi Regionali Legge Regionale n. 1 del Realizzazione dei Parchi e delle Riserve Naturali Regionali e di Progetti di Sviluppo Locale per l Utilizzo Sostenibile di Aree di Riconosciuto Valore Ambientale, 8/10

10 - Programma Triennale di empowerment, di innovazione e di ammodernamento delle Amministrazioni Pubbliche nelle aree del Mezzogiorno (art. 73 della Legge finanziaria 2002 e delibera CIPE n. 36 del 2002) Programma operativo A Sviluppo della cooperazione interistituzionale e con l Unione Europea Linee di intervento A.1 e A.3 Studio per la definizione di una strategia per l attuazione della rete Ecologica regionale in Sardegna. Le esigenze emerse dal territorio e rilevate dai Laboratori Territoriali, nell ambito del percorso di costruzione della nuova fase di Progettazione Integrata, riguardano in particolare una domanda di imprenditorialità verde che possa affiancare gli Enti Locali nella gestione e valorizzazione delle aree della Rete Ecologica Regionale. Le proposte di interventi che verranno presentate con le domande di partecipazione, a seguito dell Avviso Pubblico, verranno confrontate e messe in coerenza con i Piani di Gestione che gli Enti Locali sono chiamati a predisporre in questo periodo. Il Progetto Integrato verrà definito attraverso la realizzazione di un ampio processo partecipativo, che sarà articolato secondo il seguente schema. Nei primi 30 giorni dalla pubblicazione dell Avviso Pubblico: - realizzazione di incontri di informazione/sensibilizzazione, sugli obiettivi e sulle azioni previste dal Progetto; gli incontri saranno promossi dal Centro Regionale di Programmazione e dall Assessorato all Ambiente, in collaborazione con i Laboratori Territoriali; - attivazione di iniziative per la diffusione e promozione del Progetto presso tour operator, soggetti imprenditoriali e associazioni ambientaliste che operino nel mercato del turismo verde, potenzialmente interessati alla commercializzazione del prodotto; - presentazione delle Domande di partecipazione, in risposta all Avviso pubblico, da parte dei soggetti pubblici e privati interessati. Nei successivi 60 giorni: - costituzione dei Partenariati di progetto per ogni ambito territoriale, definizione e stipula di un Protocollo di Intesa tra i soggetti che aderiscono al progetto; - presentazione delle proposte di Progetti Integrati in versione preliminare, negoziazione tecnica con la RAS; - stesura e presentazione della versione definitiva dei Progetti Integrati Risorse Finanziarie - POR Sardegna Misura 1.5 Azione 1.5.a Programmazione della Rete Ecologica - Elaborazione dei Piani di Gestione della Rete Ecologica Regionale, per un importo complessivo di ,00. - POR Sardegna Misura 1.5 Azione 1.5.b Interventi di Tutela, Valorizzazione e Salvaguardia Ambientale, per un importo complessivo di ,00. 9/10

11 - POR Sardegna Misura 1.5 Azione 1.5.c Azioni economiche sostenibili per un importo di ,68. - POR Sardegna Misure 3.2 (Azione 3.2a), 3.10 (Azione 3.10a) e 3.11 (Azione 3.11a) Percorsi integrati per la creazione di nuova occupazione, per un importo di Delibera CIPE n.. 35/2005 Realizzazione degli interventi di recupero e tutela delle aree della Rete Ecologica Regionale previsti nei Piani di Gestione, per un importo complessivo di ,00. - Fondi Regionali Legge Regionale n. 1 del Realizzazione dei Parchi e delle Riserve Naturali Regionali e di Progetti di Sviluppo Locale per l Utilizzo Sostenibile di Aree di Riconosciuto Valore Ambientale, per un importo complessivo di ,00. - Programma Triennale di empowerment, di innovazione e di ammodernamento delle Amministrazioni Pubbliche nelle aree del Mezzogiorno (art. 73 della Legge finanziaria 2002 e delibera CIPE n. 36 del 2002) Programma operativo A Sviluppo della cooperazione interistituzionale e con l Unione Europea Linee di intervento A.1 e A.3 Studio per la definizione di una strategia per l attuazione della Rete Ecologica Regionale in Sardegna, per un importo di ,00. 10/10

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