La Voce del Ribelle. raccolta mensile

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Voce del Ribelle. raccolta mensile"

Transcript

1

2 La Voce del Ribelle raccolta mensile Dicembre 2013

3 Fondatore: Massimo Fini Direttore Responsabile: Valerio Lo Monaco Capo redattore: Federico Zamboni Redazione: Ferdinando Menconi Art director: Alessio Di Mauro Progetto Grafico: Antal Nagy, Mauro Tancredi La Voce del Ribelle è un mensile della MaxAngelo s.r.l. Via Trionfale 8489, Roma, P.Iva Redazione: Via Trionfale 6415, Roma tel. 06/ , fax 06/ ,

4 Testata registrata presso il Tribunale di Roma, n 316 del 18 Settembre 2008 Sito internet:

5 Sommario My God, Mr. Letta: c è il rischio dell estremismo (Federico Zamboni, 2 dicembre 2013) Vogliono privatizzare anche Bankitalia (Matteo Mascia, 2 dicembre 2013) Strage di Prato. Ben oltre le vittime (Irene Sabeni, 2 dicembre 2013) La stretta creditizia alimenta l usura. Ovvero: le Banche aiutano gli (altri) strozzini (Irene Sabeni, 3 dicembre 2013) Politica inversamente proporzionale: l opposizione delle strette intese

6 (Marco Managò, 3 dicembre 2013) Siamo tutti dei capri espiatori (Tina Benaglio, 3 dicembre 2013) Il Fiscal Compact è già tra noi (Valerio Lo Monaco, 3 dicembre 2013) Ucraina: guerra civile prossima ventura? (Ferdinando Menconi, 4 dicembre 2013) Rehn bacchetta Letta. Che ora bastonerà gli italiani (Irene Sabeni, 4 dicembre 2013) USA: e tu che sanità puoi permetterti, man? (Federico Zamboni, 4 dicembre 2013) George Soros: Europa: creare una classe operaia Rom

7 (Sebastiano Caputo, 4 dicembre 2013) Napolitano & C.: via subito la Porcellum Gang (Federico Zamboni, 5 dicembre 2013) L'Isee e la guerra tra (finti?) poveri (Alessia Lai, 5 dicembre 2013) Putin va forte, ma l impero USA è sempre lì (Andrea Perrone, 5 dicembre 2013) Trattativa Stato-Mafia: le bombe di Alfano (Irene Sabeni, 6 dicembre 2013) Centrafrica: la guerra di Natale (Francesca Dessì, 6 dicembre 2013) Vai, Angelino: hai pure il quid dell imbonitore (Federico Zamboni, 6 dicembre

8 2013) Imparare a diventare guerrieri. E a riconoscere i nemici (Alessio Mannino, 6 dicembre 2013) Sfiduciati e disoccupati (Irene Sabeni, 9 dicembre 2013) Italia: manca un nuovo mito fondante (Luciano Fuschini, 9 dicembre 2013) PD: quasi 3 milioni di illusi (Federico Zamboni, 9 dicembre 2013) Grillo e l'accusa al giornalismo: e allora? (Alessio Mannino, 10 dicembre 2013) L Islanda contro i poteri forti. Il

9 mutuo lo pagano le banche (Andrea Perrone, 10 dicembre 2013) Italia: la Giustizia distorta di uno Stato criminale (Matteo Mascia, 10 dicembre 2013) Forconi eccetera: ma che zotici, quei manifestanti! (Federico Zamboni, 10 dicembre 2013) Venezuela. Amministrative nel segno di Chávez (Alessia Lai, 11 dicembre 2013) I focolai di protesta: nulla di più, nulla di meno (Federico Zamboni, 11 dicembre 2013) Draghi contro il populismo. Che invece avanza, per fortuna

10 (Irene Sabeni, 11 dicembre 2013) L'etica di "Opus Goldman Sachs Dei" (Irene Sabeni, 12 dicembre 2013) La rivolta dei Forconi o la lotta di classe del terzo millennio (Sebastiano Caputo, 12 dicembre 2013) Forconi, detonatori e ipocrisie (Irene Sabeni, 13 dicembre 2013) WebRadio: dai che ce la facciamo! (La Redazione, 14 dicembre 2013) Natale Ecco a voi Renzie-the- Rebel (Federico Zamboni, 16 dicembre 2013) E allora chiamiamolo Decembrismo (Alessio Mannino, 16 dicembre 2013)

11 Italia da rimandare, secondo Standard & Poor's (Irene Sabeni, 16 dicembre 2013) Israele. Anche lì c è la paura del diverso (Francesca Dessì, 17 dicembre 2013) La minaccia nucleare torna ai confini dell Europa (Ferdinando Menconi, 17 dicembre 2013) Torna l'incubo del primo colpo (Luciano Fuschini, 17 dicembre 2013) Lo Yuan avanza. E la cinesizzazione anche (Valerio Lo Monaco, 18 dicembre 2013) Cile: e ora mantieni le promesse,

12 Presidenta Bachelet (Alessia Lai, 18 dicembre 2013) No alla patata chimica, per ora (Irene Sabeni, 19 dicembre 2013) Rimpiangere l'urss? (Luciano Fuschini, 20 dicembre 2013) Autoindulgenza: il virus che non dà scampo (Federico Zamboni, 20 dicembre 2013) Con tanti auguri da Standard&Poor's (Irene Sabeni, 23 dicembre 2013) Sempre meno lavoro. Sempre meno tutele (Sara Santolini, 24 dicembre 2013) Società liquida, ma in una gabbia d'acciaio

13 (Luciano Fuschini, 27 dicembre 2013) NapolitanOplà: e il SalvaRoma se ne va (Federico Zamboni, 27 dicembre 2013) Lo stato delle cose, in Cina e qui da noi (Luciano Fuschini, 30 dicembre 2013) Fine 2013: panoramiche a gogò, e via così (Federico Zamboni, 30 dicembre 2013) Londra über alles? (Irene Sabeni, 31 dicembre 2013)

14 My God, Mr. Letta: c è il rischio dell estremismo 2 DICEMBRE 2013 Originalità: zero. Esagerazione: dieci (senza lode). Enrico Letta va in visita alla sinagoga di Roma, dove si incontra con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, e prende la palla al balzo per sciorinare una giaculatoria travestita da analisi: prima traccia un quadro a tinte fosche della situazione italiana, dichiarando che «Viviamo un tempo di crisi economica e sociale caratterizzata dalla paura, e dalle

15 spinte all'estremismo, all'odio, all'intolleranza: spinte che in Italia stanno crescendo in modo preoccupante», poi prova a offrire squarci di luce rassicurante srotolando la collana, o la collanina, delle buone intenzioni e degli omaggi accorati, tra la risoluta affermazione che «resisteremo a queste tentazioni che incidono sulla parte più debole del Paese» e l immancabile sviolinata alla Comunità ebraica che «apporta un inestimabile contenuto in un Paese come il nostro che troppo spesso fa in fretta a perdere la memoria mentre deve ricordare di tenere alta la guardia rispetto a ogni forma di discriminazione razzismo e xenofobia». Il resoconto potrebbe anche finire qui, con questo paio di polaroid verbali che si aggiungono all album immenso, e

16 infimo, dei discorsetti di circostanza proferiti da questo o quel politico. Tre quarti di abusate banalità, che tendono a passare inosservate ma che non sono mai del tutto innocue, e un quarto di mistificazione specifica, che è sempre tossica anche in minime dosi. L ancoraggio retorico è ultra collaudato, con l ennesimo riferimento al (cosiddetto) olocausto, e quindi sommamente capzioso: una sorta di citazione dogmatica, quasi fosse tratta dalle Sacre Scritture, che serve ad avvalorare il resto. Detto in maniera colta, si ammanta l attualità, le cui interpretazioni sono di per sé opinabili, con la Storia, o presunta tale, che viceversa si staglia come una verità assoluta. Detto in maniera più spiccia, e romanesca, la si sta a incartà. Si prende la propria merce, che è quella

17 che è, e la si avvolge in qualcosa di più attraente. Magari autorevole. Possibilmente indiscutibile. Enrico Letta, appunto, prende il suo allarme da quattro soldi sull estremismo, che sorvola completamente sulle vere cause della crisi, e sulle conseguenti responsabilità delle classi dirigenti sia in Italia che all estero, e prova a incorniciarlo come se fosse un capolavoro di riflessione: non solo politica, nel senso corrente, e svalutatissimo, del termine, ma addirittura sociologica. Eccolo lì, il problema per eccellenza dei nostri anni. Eccola lì, la quintessenza delle difficoltà nazionali. Il ribaltamento è completo. Il travisamento anche. Ciò che ha gettato e continua a gettare nel disagio e nell ansia milioni e milioni di persone rimaste

18 senza lavoro e quindi senza reddito, oppure con lavori malpagati e variamente precari diventa un dato di fatto su cui non vale più la pena di interrogarsi. Logico, sciocchini. Poiché è accaduto, appartiene al passato. All inevitabile. A ciò da cui dobbiamo ripartire, non già volgendoci indietro in cerca dei colpevoli, che pure sono ancora tutti, o quasi, in circolazione e persino al potere, ma affratellandoci gli uni agli altri in vista di un nuovo e più lieto inizio. Oops: non si dice inizio ; si dice ripresa. Letta (Enrico all anagrafe, Henry per gli amici statunitensi, nonché per gli altri confratelli internazionali di rito bancario) paventa «l estremismo, l odio, l intolleranza». Solo quelli provenienti dal basso, però. Solo quelli che minacciano, o anche solo disturbano, le

19 oligarchie che ci hanno portati alla situazione attuale. Quanto all estremismo finanziario e speculativo, quanto all odio verso i governi, ad esempio latinoamericani, che vi si contrappongono, quanto all intolleranza per chiunque non si prostri davanti al totem del Pil collettivo, e al miraggio dell arricchimento individuale, il solerte Henry non batte ciglio. E i suoi ospiti della sinagoga, c è da supporre, nemmeno. Federico Zamboni

20 Vogliono privatizzare anche Bankitalia 2 DICEMBRE 2013 Nel giro di un paio d'anni la Banca d'italia potrebbe diventare una lontanissima parente di quell'ente pubblico che venne istituito con l incarico di regolare il comparto del credito. Fabrizio Saccomanni, attuale titolare dell'economia ed ex direttore generale della stessa Bankitalia, è riuscito a far inserire nell'ultimo decreto-legge licenziato dal Governo una norma potenzialmente pericolosissima. L'Istituto

21 di via Nazionale sarà completamente privatizzato e le sue azioni saranno distribuite tra i vari soggetti controllati. La proprietà di Bankitalia passerà quindi nelle mani delle società che dovrebbero essere sottoposte alla sua vigilanza. Un capolavoro che poteva riuscire solo al ministro tecnico di un Esecutivo politicamente sempre più debole. «Al fine di assicurare alla Banca d'italia un modello di governance che ne rafforzi l'autonomia e l'indipendenza, nel rispetto dei Trattati Europei, il decreto legge stabilisce nuove norme riguardanti il capitale e gli organi dell'istituto», questo il contenuto del comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi. Un capolavoro di mistificazione: la volontà di Letta e dei suoi Ministri non è per niente improntata al perseguimento di una maggiore

22 autonomia ed indipendenza. Al contrario, potranno sedere nei ruoli di vertice di Palazzo Koch e comunque influenzarne fortemente l'operato quegli operatori su cui deve essere fatta ricadere la responsabilità di una sempre maggiore finanziarizzazione dell economia. Parliamo ovviamente di compagnie assicurative e società finanziarie internazionali. Multinazionali cui si potranno affiancare anche i fondi pensione privati. Non è stato posto nessun richiamo alla provenienza degli investitori, tutti gli operatori dell'unione Europea potranno sognare di entrare in uno dei gangli vitali dell'economia nazionale. Le modifiche non sono finite qui. La Banca d'italia verrà autorizzata ad aumentare il proprio capitale mediante utilizzo delle riserve statutarie sino ad un

23 massimo di 7,5 miliardi. La Banca potrà distribuire dividendi annuali per un importo non superiore al 6% del capitale. Ciascun partecipante al capitale non potrà possedere - direttamente o indirettamente - una quota di capitale superiore al 5%. Per favorire il rispetto di tale limite, la Banca d'italia potrà acquistare temporaneamente le quote di partecipazione in possesso di altri soggetti. Un evidente regalo agli istituti in difficoltà, che potranno contare sulla liquidità proveniente da Bankitalia e sulla possibilità di inserire nel patrimonio di vigilanza (una variante ampliata del classico concetto di patrimonio, in cui si aggiungono al capitale sociale e alle riserve anche ulteriori elementi di natura non prettamente patrimoniale, come per

24 esempio i fondi costituiti nell ambito del fondo interbancario di tutela dei depositi) le proprie partecipazioni nell'istituto centrale, con il fine di rafforzare ad un costo irrisorio la propria capitalizzazione. L'operazione è talmente innovativa che persino la tristemente famosa Banca centrale europea avrebbe manifestato diverse perplessità; nodi che, con tutta probabilità, dovrebbero essere sciolti nel giro di una settimana. Figurati se i tecnocrati di Francoforte si faranno sfuggire la possibilità di entrare indisturbati all'interno di Bankitalia. L'unica speranza deve essere riposta nei deputati e nei senatori non appiattiti sull appoggio, esplicito od occulto, al Governo. Solo loro potranno riuscire a disinnescare l'articolato del decreto-legge

25 di Saccomanni e Letta, provvedimento legislativo già pienamente operativo all'interno del nostro ordinamento. Qualcuno dovrà avere il coraggio di evidenziare la sostanziale abrogazione della legge 262 del Disciplina mai attuata completamente che prevedeva comunque la completa pubblicità della nostra autorità di vigilanza sulla finanza e sul credito. «La Banca d'italia è istituto di diritto pubblico», questo il secondo comma dell'articolo 19. Una norma semplice e concisa che non lasciava spazio a chi avrebbe voluto privatizzarla. L'articolo prosegue poi con espressi richiami alla necessità di trasparenza nelle procedure amministrative che con l'assetto voluto dal governo Letta diventerebbero societarie e all'obbligo di motivazione di tutti i provvedimenti

26 emessi dai suoi dirigenti, così come richiesto per qualsiasi altro ente pubblico esistente nel Paese. Una struttura normativa di cui si potrebbe celebrare il funerale da qui a pochi mesi. Un'evenienza da impedire ad ogni costo, soprattutto per chi sogna di riconquistare quella sovranità monetaria sottratta all'italia a colpi di trattati e vertici internazionali. Sarebbe del tutto inutile avere maggior capacità di manovra in campo economico se poi saranno i privati a decidere le regole cui si dovranno richiamare banche e finanziarie. Si aprirebbe in aggiunta il fronte della tutela dei consumatori. Chi assicurerà il pieno rispetto delle normative? Chi vigilerà in materia di anti-usura? Interrogativi a cui si dovrà trovare una risposta entro i prossimi 50 giorni.

27 C'è inoltre un problema di non poco momento. I privati che potranno controllare Bankitalia avranno l'indiretta proprietà delle riserve auree italiane, tonnellate il cui valore è di gran lunga superiore ai 100 miliardi di euro. Un'eredità proveniente dai tempi in cui la moneta era sovrana ed il controllo dell'economia era considerato perno di qualsiasi politica statale. Il Governo italiano si riconferma nemico degli interessi nazionali. Una tendenza ormai ultradecennale, senza distinzione di colore politico. Matteo Mascia

28 Strage di Prato. Ben oltre le vittime 2 DICEMBRE 2013 La tragedia di Prato non è la prima e non sarà l'ultima. Per molti ora sarà facile indicarne la causa nella ricerca ossessiva del profitto a discapito della salute e della vita e dei lavoratori. Sarà ancora più facile mettere sotto accusa la mancanza di controlli da parte delle autorità competenti che avrebbero dovuto aprire più di un occhio su una realtà di degrado ben conosciuta. Che decine di lavoratori cinesi, a volte pure clandestini, fossero letteralmente accatastati in pochi metri quadri a

29 lavorare e a dormire, era una realtà tollerata sulla quale si preferiva tranquillamente sorvolare per non bloccare un meccanismo che ormai da anni va avanti da solo. Non è un mistero infatti che molte aziende di Prato, come altre nella stessa condizione in tutta Italia, producano non solo per il mercato interno e per l'export ma anche come fornitori dei grandi marchi del made in Italy. Di conseguenza, fare eccessivi controlli sul rispetto integrale delle regole scritte in materia di legislazione del lavoro finirebbe per bloccare buona parte del comparto tessile. Lo stesso discorso vale per altri settori produttivi. Una responsabilità che, in una fase di disoccupazione crescente come l'attuale, nessuno vuole assumersi in base alla considerazione: Non vorrete mica che

30 altre decine di migliaia di persone finiscano per strada?. Lo sanno le imprese che continuano a violare le regole. Lo sanno gli stessi sindacati che soltanto in queste occasioni si svegliano e alzano la voce in difesa dei diritti dei lavoratori, che tanto più sono stranieri, quanto più sono sfruttati. Anche se a sfruttarli poi sono i loro stessi connazionali. Lo sanno infine i Vigili del Fuoco, le varie Asl e gli Ispettorati del Lavoro che si possono muovere soltanto in presenza di una precisa denuncia e che finiscono per accodarsi a questo andazzo. Questo è lo scenario generale che è cosa ben differente dalla realtà dell'azienda coinvolta nella strage della fabbrica di Prato, sulla quale le autorità competenti, a disastro avvenuto, dovranno svolgere i dovuti accertamenti. Ma esso serve

31 comunque a spiegare perché si vada avanti ad occhi chiusi sperando che non avvenga ciò che è destinato ad accadere, come a Prato, in conseguenza delle condizioni fatiscenti dei luoghi di lavoro. Dove ci sono impianti elettrici vetusti che non sono in grado di reggere il nuovo e continuo sovraccarico di energia richiesta. È significativo comunque che la strage sia avvenuta in una fabbrica cinese nella quale sono state trasferite le modalità di lavoro tollerate ed incoraggiate in patria dal governo di Pechino. Salari da fame, otto-dieci volte minori di quelli europei ed italiani e condizioni di lavoro al limite dello schiavismo. Due peculiarità che spiegano il boom cinese più di ogni altra cosa. E serve a poco, anzi appare una sorta di presa in giro, sentirsi replicare che anche l'italia del boom dei

32 primi anni sessanta si concretizzò grazie ad una politica di salari bassi ai quali offrirono una compensazione soltanto le lotte dell'autunno Caldo e lo Statuto dei lavoratori del La realtà è oggi ben diversa. La lotta tra poveri di 50 anni fa era uno scontro tra italiani per conquistarsi e mantenersi un lavoro a fronte dell'impossibilità per i sindacati di tutelare adeguatamente i dipendenti. La guerra odierna si svolge al contrario tra poveri per la sopravvivenza. Dove i poveri sono sia gli italiani che gli stranieri, per lo più extracomunitari. Una lotta per la sopravvivenza che spinge ad accettare le condizioni più infime di lavoro e di salario pur di raggranellare qualche euro, avendo come alternativa la disoccupazione permanente. Il modello cinese si sta lentamente

33 imponendo anche in Italia, anzi si è già imposto. Lavora, guadagna quello che ti offriamo, altrimenti vattene. Ed il tragico è che sono gli stessi sindacati, Cisl e Uil in testa, ad avere avallato la nuova realtà, sottoscrivendo la cancellazione dei contratti nazionali di categoria (come alla Fiat) e il passaggio a contratti aziendali basati sugli straordinari e sui premi di produzione. La vera questione è quindi il clima nel quale è potuta maturare la tragedia di Prato. L'idea che il mondo debba essere un unico grande mercato globale sul quale possono essere spostati e ricollocati a piacimento tutti i fattori della produzione. Capitali, materie prime, merci e prodotti finiti. Più ovviamente gli uomini, ormai ridotti a merce. Come gli schiavi.

34 Irene Sabeni

35 La stretta creditizia alimenta l usura. Ovvero: le Banche aiutano gli (altri) strozzini 3 DICEMBRE 2013 Le piccole e medie imprese italiane, penalizzate dalla stretta creditizia delle banche, si trovano costrette a ricorrere agli usurai. È una realtà che non appare sui principali quotidiani nazionali, tutti più o meno legati alle banche da incroci azionari e da rapporti di credito-debito.

36 Ma è una realtà che incrina pesantemente le possibilità di una ripresa economica. In Italia sono infatti le Pmi a rappresentare la struttura portante del nostro sistema industriale. Ma le banche sembrano avere interesse a finanziare soltanto le grandi imprese come la Fiat. Guarda caso, quella che da anni ha avviato un inarrestabile disimpegno produttivo dal nostro Paese, dove resteranno soltanto i marchi di lusso come la Ferrari, la Maserati e le vetture sportive dell Alfa Romeo, destinate ai mercati americano e cinese. Secondo le associazioni che si occupano di contrastare il fenomeno dell usura, circa 2 milioni di piccole imprese si trovano a serio rischio di essere strozzate dagli usurai, con la possibilità di dover chiudere o addirittura di dover

37 cedere l attività che verrebbe inevitabilmente rilevata da prestanome legati alla criminalità organizzata. Non è una novità che molte delle finanziarie che prestano soldi a strozzo siano legate mani e piedi alle varie mafie che hanno abbandonato le regioni del Sud per stabilirsi in pianta stabile da Roma in su, in tutte le regioni del Nord. Si calcola che nel 2013 le denunce presentate siano aumentate del 15%, una cifra non da poco che testimonia del disastro creato da una politica bancaria scellerata. Siamo di fronte al primo e più palpabile effetto di una stretta creditizia che appare immotivata visti i tantissimi soldi che le banche italiane hanno ricevuto sotto forma di presiti triennali dalla Banca Centrale Europea al più che conveniente tasso di interesse dell 1%. Erano prestiti

38 che, almeno a parole, Draghi aveva legato alla necessità di finanziare l economia reale. In altre parole le imprese e le famiglie. In realtà le uniche imprese che sono state finanziate sono stati i grandi gruppi industriali che possono fare pesare sul tavolo delle trattative i propri legami con la politica, e con le stesse banche, e tutte le implicazioni in campo occupazionale. Se chiude la ditta Rossi è un conto, se chiude Mirafiori è un altro. Quei soldi le banche li hanno utilizzati invece, in larghissima parte, per comprare titoli di Stato e legare ancora di più il proprio futuro a quello della stabilità dei conti pubblici, a quella dello spread tra Btp e Bund tedeschi decennali ed, in ultima analisi, alla tenuta dell euro. In questa deriva finanziaria, perché di deriva si

39 tratta, a rimetterci sono state così le piccole e medie aziende costrette a rivolgersi a società finanziarie capaci di imporre tassi di interessi pari fino al 400% annuo. Una scelta quasi obbligata, che rappresenta sempre e comunque l inizio della fine per gli imprenditori finiti nel tritacarne loro malgrado. Il problema non è dato soltanto dalla scarsa e inesistente concessione di credito ma spesso è dato anche dall inattesa richiesta fatta dalle banche alle imprese di rientrare delle proprie esposizioni. Ad esempio, quando un mancato pagamento ha fatto scattare la segnalazione alla centrale rischi, chiudendo di fatto la possibilità di ottenere credito legale. In molti casi il mancato pagamento da parte di una impresa è l effetto del mancato pagamento di una fattura da parte di un

40 cliente. Un effetto domino quindi. Un fenomeno che in questa fase di recessione si sta particolarmente accentuando. Da parte loro, le banche si difendono sostenendo che non possono fare altro, a fronte di un aumento delle sofferenze che sta mandando in rosso i loro bilanci. Secondo i dati ufficiali, banche e finanziarie legali hanno respinto quest anno circa il 45% delle richieste di credito. Questo, prevedono le associazioni anti-usura, dovrebbe spingere il 30% delle imprese interpellate a rivolgersi alle finanziarie degli usurai, in particolare in prossimità delle scadenze fiscali che sono ineludibili. Un quarto almeno delle imprese ha spiegato di essere stata costretta a questo passo estremo (il 30% prevede che dovrà farlo) dalla volontà di non licenziare i dipendenti che, in

41 particolare nei piccoli centri, sono persone con le quali ci si conosce da una vita. Così, si giunge al paradosso, che in realtà non è tale, che sono le stesse banche a trasformarsi nelle prime alleate degli strozzini. Unica consolazione sono i dati che testimoniano del numero degli usurai denunciati e dei patrimoni illeciti sequestrati. Ma è soltanto la punta di un iceberg che la politica prova imbarazzo a vedere. Siamo di fronte ad una realtà invasiva che ormai si è impiantata nelle ricche, o ex ricche, regioni del Nord industriale e che testimonia del fatto che interi patrimoni (imprese ed immobili) si stanno trasferendo dai loro legittimi proprietari nelle tasche della criminalità organizzata. Irene Sabeni

42 Politica inversamente proporzionale: l opposizione delle strette intese 3 DICEMBRE 2013 La maggioranza diminuisce ma è più forte, la minoranza cresce ma è più debole Il 27 novembre scorso, subito dopo il voto di decadenza al Senato per il Cavaliere, il raggiante Enrico Letta ha affermato: «Il governo è più forte di

43 prima, acceleriamo le riforme». Il premier ha rafforzato la propria tesi, sostenendo che la fiducia accordata da 171 senatori alla legge di stabilità «è il miglior incentivo per dare all esecutivo forza, coesione e prospettiva per tutto il 2014». Esiste un Senato compatto dunque, in grado di chiamare al voto per la decadenza tutti gli aventi diritto, compresi i senatori a vita, in genere poco presenti. Una partecipazione così elevata, in controtendenza rispetto all assenteismo delle sedute di tutti i giorni, è auspicabile anche nelle occasioni in cui in ballo ci siano i problemi degli italiani comuni. La decadenza di Berlusconi ha segnato uno spartiacque: tra avversari del Cavaliere (M5s, Pd, Sel, Scelta Civica), chi lo ha sacrificato in nome della poltrona da difendere (Ncd) e i sostenitori

44 irriducibili (Forza Italia). Il paradosso delle nuove intese vede anche una presenza, fra le opposizioni, di partiti come M5s, Sel e Forza Italia; formazioni tra loro in grande astio e non in grado di costituire una struttura di minoranza delle larghe intese come lo è stato per i partiti che hanno sostenuto l esecutivo partecipato di Letta. Il governo di Letta si trova forte non soltanto per i numeri (seppure in calo) che sono dalla sua parte e garantiscono prosperità, non solo per i numi tutelari che lo sostengono (da Washington, passando per Francoforte e per il Quirinale), ma si avvale anche della minoranza davvero eterogenea che lo fronteggia. Tale minoranza, infatti, a cui occorre aggiungere formazioni come la Lega e Fratelli d Italia, è un misto di posizioni

45 politiche diverse e contrastanti fra loro, difficili da poter ricondurre verso un anelito di protesta coesa e condivisa pur di far cadere l esecutivo fantoccio di Letta. Per poter convogliare, infatti, le esigenze di dissenso di Forza Italia, M5s e Sel in contemporanea, deve sussistere davvero una tematica trasversale di spessore notevole. Superata l ennesima questione mediatica e politica legata al Cavaliere (con lieve riduzione di spazio, si spera, nei prossimi giorni), stando alle parole di Letta le carte in tavola cambieranno davvero. In possesso della bacchetta magica, il presidente del Consiglio sta tranquillizzando gli antiberlusconiani e i berlusconiani, proprio con l assicurazione che ora si fa sul serio. Ciò vuol dire che per 7 mesi, dal suo insediamento di fine

46 aprile, ha scherzato, frenando le riforme perché vincolato da quel Pdl così riottoso. Si desume, implicitamente, che il Paese, stando sempre alle ultime dichiarazioni di Letta, abbia perso 7 mesi per poter vedere, con questa nuova maggioranza più salda, il varo delle riforme importanti (una vera beffa). In tal modo, seguendo il suo ragionamento, disoccupati, ragazzi in cerca di prima occupazione, cassaintegrati, pensionati e lavoratori in genere, possono tirare un sospiro di sollievo. Anche i berluscones si facciano una ragione della parziale sconfitta del proprio leader e si sollevino al pensiero delle irrevocabili decisioni o meglio: delle irrevocabili riforme. Ora il Pd e la maggioranza hanno le mani slegate, non più tentennanti nei

47 confronti dello scomodo alleato e quale minoranza può fermare l onda forte delle nuove riforme (a cominciare da quella elettorale, per poi passare a quelle relative al lavoro e alla ripresa economica)? Non ci sono più minoranze in grado di fermare il Pd che governa né scomodi alleati di esecutivo, per cui la ripresa è inevitabile. Il metalinguaggio attuale è grossomodo quello. E ancora: il Pd dimostrerà come le calunnie (queste sì durate davvero 20 anni) sul fatto che la sinistra esista solo in funzione e di luce riflessa al berlusconismo, siano infondate e, avendo la strada spianata, potrà porre fine alla crisi economica, agli sprechi, all evasione fiscale, alla giustizia, alla mancanza di lavoro, alla sicurezza pubblica, al femminicidio. È terminato il cosiddetto

48 ventennio (in realtà, per la poltrona di Palazzo Chigi, occorre detrarre i 16 mesi di Dini, i 53 di Prodi, i 18 di D Alema, i 14 di Amato, i 17 di Monti e i 7 di Letta) che ha paralizzato il Paese, ora si volta davvero. Anche i media si gioveranno della nuova situazione e non saranno più costretti a riempire i loro spazi con le beghe berlusconiane per distrarre, ops, informare l opinione pubblica italiana e potranno, invece, fornire tante informazioni riguardo alla disoccupazione e alle possibili soluzioni. I lavoratori in sciopero e in lotta contro le proprie aziende che delocalizzano all estero, potranno giovare, certamente, di spazi adeguati per le proprie rivendicazioni, non essendoci più bagarre sul Cavaliere. I berluscones stiano tranquilli:

49 digeriscano l impasse (provvisoria) del proprio leader, nel frattempo comincino a bearsi della ripresa economica, sociale, politica e morale dell Italia. Saranno contenti anche i gendarmi d oltreoceano, nel vedere la colonia, ops, la fedele Italia in sicura ripresa? Loro auspicavano la crescita ma manovravano perché non si verificasse, ora è sufficiente un controllo a distanza, meno diretto, contemplando le migliorie di Letta. Questo sulla carta (e sulle tv, e nelle radio, ovviamente) Tutto ciò salvo il minimo intoppo e allora, una telefonata alla troika che, a sua volta, avvertirebbe Napolitano, darebbe il la a un nuovo ribaltone, a nuove maggioranze. Cambiano pelle insomma. Sulla nostra.

50 Marco Managò

51 Siamo tutti dei capri espiatori 3 DICEMBRE 2013 Il 19 settembre scorso la Camera dei Deputati approva la legge antiomofobia. È ancora in forse se passerà in Senato. Sicuramente, intanto, la normativa ha già scatenato numerose polemiche e parecchie proteste. E non poteva essere che così. Dal momento che, se guardiamo il testo attraverso i suoi sub-emendamenti, dobbiamo prendere atto che, oramai, siamo tutti dei capri espiatori. Lo notiamo immediatamente, ad esempio, se leggiamo l emendamento Gitti, il quale recita: «Ai sensi della

52 presente legge, non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee [ ] assunte all interno di organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione, ovvero di religione o di culto, relative all attuazione dei principi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni». Il che vuol dire, in pratica, che qualora un uomo politico desse dell orangutan a una ministra di colore (come infatti è successo), egli potrebbe sempre giustificarsi dicendo che quel titolo è «assunto dalla natura politica» del suo dire o, addirittura, sostenere che la sua sortita altro non è che

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e Parlamento della Padania Sarego, 4 febbraio 2012 On. Maurizio Fugatti Grazie, buongiorno a tutti. Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e medie imprese

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di ECONOMIA Disoccupazione mai così alta nella storia d Italia La serie storica dell Istat si ferma al 1977, ma guardando i dati del collocamento e i vecchi censimenti si scopre che nella crisi del 1929 e

Dettagli

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi 1 2 3 INDICE 5 - Previsioni BASE 5.1 - Previsioni dell Economia Italiana 2014-2018 dopo Legge di Stabilità e Riforme Strutturali 5.2 - e se il cambio non scendesse e rimanesse all 1,33 del 2014? 6.- Tre

Dettagli

La crisi del sistema. Dicembre 2008 www.quattrogatti.info

La crisi del sistema. Dicembre 2008 www.quattrogatti.info La crisi del sistema Dicembre 2008 www.quattrogatti.info Credevo avessimo solo comprato una casa! Stiamo vivendo la più grande crisi finanziaria dopo quella degli anni 30 La crisi finanziaria si sta trasformando

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

Le slide che Renzi non vi farà vedere sui due anni di governo di Giulio Marcon

Le slide che Renzi non vi farà vedere sui due anni di governo di Giulio Marcon Le slide che Renzi non vi farà vedere sui due anni di governo di Giulio Marcon Ci sono delle slide che Renzi in occasione dei due anni dall insediamento del suo governo (22 gennaio 2014) non vi farà certamente

Dettagli

OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL

OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Gruppo Misto Firenze, 7 maggio 2013 Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana On. Alberto Monaci MOZIONE (ai sensi dell art. 167 Reg. Interno)

Dettagli

... La Campania la Cambi mo d vvero con una nuova Regione!

... La Campania la Cambi mo d vvero con una nuova Regione! ... La Campania la Cambimo dvvero con una nuova Regione! La Campania la CambiAmo davvero con una nuova Regione E' finito il tempo della Regione concepita come un posto di potere, che gestisce soldi e poltrone.

Dettagli

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Economia > News > Italia - lunedì 13 gennaio 2014, 16:00 www.lindro.it Segnali positivi Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Antonio Forte La

Dettagli

Intervento Convegno: Strumenti di Microfinanza per la prevenzione dell Usura e l inclusione Sociale. Venerdì 24 Gennaio, ore 10:00

Intervento Convegno: Strumenti di Microfinanza per la prevenzione dell Usura e l inclusione Sociale. Venerdì 24 Gennaio, ore 10:00 Intervento Convegno: Strumenti di Microfinanza per la prevenzione dell Usura e l inclusione Sociale Venerdì 24 Gennaio, ore 10:00 Sala delle Assemblee del Banco di Napoli di Ercole P. Pellicanò L'alto

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Convegno LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Esperienze a confronto e prospettive per i servizi idrici 14 dicembre 2011 Intervento di Luciano Baggiani, Presidente dell ANEA

Dettagli

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com 065 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO 15 dicembre 2015 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il rischio debito affonda le Borse, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta corretta è una soltanto. FRANCOFORTE.

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE (LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE Vicenç Navarro 2/10/2014 Una

Dettagli

LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE

LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE 43 ALLEGATO i dossier www.freefoundation.com LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE TUTTI I MALI DEI TITOLI DI STATO Editoriale de Il Giornale, 5 marzo 2012 5 marzo 2012 a cura di Renato Brunetta 2 Passata o quasi

Dettagli

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici Giorgio Ricchiuti Cosa abbiamo visto fin qui Abbiamo presentato e discusso alcuni concetti e fenomeni aggregati: 1) Il PIL, il risparmio e il debito pubblico.

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

29 Il Sistema Monetario

29 Il Sistema Monetario 29 Il Sistema Monetario LA MONETA Si definisce moneta l insieme dei valori utilizzati in un sistema economico dagli individui (famiglie, imprese) per acquistare beni e servizi. La moneta ha tre funzioni

Dettagli

ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!!

ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!! ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!! A comprare il nostro Paese sono pronte le maggiori istituzioni finanziarie internazionali che,

Dettagli

Lezione 25 (BAG cap. 23)

Lezione 25 (BAG cap. 23) Lezione 25 (BAG cap. 23) Il ruolo della politica economica Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Quale dovrebbe essere il ruolo della politica economica? Un giusto mix di politica

Dettagli

L economia italiana 169

L economia italiana 169 L economia italiana 169 3.8 Debito pubblico: perché no?! il rapporto tra il disavanzo pubblico e il prodotto interno lordo non deve essere superiore al 3%;! il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene:

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: 1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: SUL PIANO GENERALE. in una fase storica mondiale di grandi cambiamenti e grandi tragedie. Pensiamo solo alla rapida evoluzione tecnologica,

Dettagli

ORA ANCHE I DISPONIBILI (CISL, UIL, CONFSAL E UGL) SI RENDONO CONTO CHE L ACCORDO DEL 4 FEBBRAIO NON PORTA SOLDI NELLE TASCHE DEI LAVORATORI

ORA ANCHE I DISPONIBILI (CISL, UIL, CONFSAL E UGL) SI RENDONO CONTO CHE L ACCORDO DEL 4 FEBBRAIO NON PORTA SOLDI NELLE TASCHE DEI LAVORATORI Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flp.it Email: flp@flp.it tel. 06/42000358 06/42010899 fax. 06/42010628 Segreteria Generale Prot. n.1202/flp11

Dettagli

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa Economia La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa DIECI PRINCIPI DELL ECONOMIA Così come in una famiglia, anche in una economia si devono affrontare molte

Dettagli

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI PRIMA FRODE Il governo (quello sovrano, non quello che ha rinunciato alla sovranità come il nostro) spende ciò che raccoglie con tasse e prestiti. FALSO!

Dettagli

Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento

Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Non aspettare, il tempo non potrà mai essere " quello giusto". Inizia da dove ti trovi, e lavora con qualsiasi strumento di cui disponi, troverai

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa del deputato BENCINI Introduzione del principio della separazione tra le banche commerciali e le banche d'affari Onorevoli Colleghi! Tra le cause della

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 44 Seduta del 28 settembre 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE VISTI i verbali delle sedute del 12.06.06 (deliberazioni n. 23, 24, 25, 26, 27), del 4.07.2006 (deliberazioni

Dettagli

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ENRICO LETTA IN CONFERENZA STAMPA

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ENRICO LETTA IN CONFERENZA STAMPA DEBITI P.A. decreto del fare Di Emanuele Bellano PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ENRICO LETTA IN CONFERENZA STAMPA L impegno che il Ministero dell Economia in particolare sta attuando con grande determinazione

Dettagli

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO?

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? regolazione SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? Raffaele Lener * Gli strumenti finanziari di tipo partecipativo, che il diritto societario ha consentito

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA. Introduzione del principio di separazione bancaria

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA. Introduzione del principio di separazione bancaria Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2597 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA Introduzione del principio di separazione bancaria Presentata il

Dettagli

INTERVENTO ON. BERGAMINI

INTERVENTO ON. BERGAMINI Informativa urgente del Governo sul trattamento riservato ai migranti nel Centro di soccorso e di prima accoglienza di Lampedusa, come emerso in un recente filmato trasmesso dalla RAI 21 dicembre 2013

Dettagli

Salario minimo: Argomentazioni tascabili

Salario minimo: Argomentazioni tascabili Salario minimo: Argomentazioni tascabili il 18 maggio 2014 Salari giusti: Il lavoro va pagato! Chiunque lavori in Svizzera deve poter vivere in modo decoroso del proprio salario. Perciò, 4000 franchi al

Dettagli

La Voce del Ribelle. raccolta mensile. Dicembre 2013

La Voce del Ribelle. raccolta mensile. Dicembre 2013 La Voce del Ribelle raccolta mensile Dicembre 2013 Fondatore Massimo Fini Direttore Responsabile: Valerio Lo Monaco (valeriolomonaco@ilribelle.com) Capo redattore: Federico Zamboni Redazione: Ferdinando

Dettagli

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO La banca è un istituto che compie operazioni monetarie e finanziarie utilizzando il denaro proprio e quello dei clienti. In particolare la Banca effettua

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa

Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa Benvenuto/a o bentornato/a Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa Non pensare di trovare 250 pagine da leggere,

Dettagli

RISPARMIARE NON BASTA!

RISPARMIARE NON BASTA! RISPARMIARE NON BASTA! 2015-02-03 Introduzione Una piccola nota per comprendere come il problema del credit crunch, ovvero della mancanza di credito per le aziende, sia anche legato alle scelte di investimento

Dettagli

24-NOV-2015 da pag. 37 foglio 1

24-NOV-2015 da pag. 37 foglio 1 Tiratura 09/2015: 391.681 Diffusione 09/2015: 270.207 Lettori Ed. II 2015: 2.458.000 Quotidiano - Ed. nazionale Dir. Resp.: Ezio Mauro da pag. 37 24/11/2015 Responsabilità professionale. Intervista a Trojano

Dettagli

GLI EFFETTI DELLA CRISI ECONOMICA SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL'INTERNO DELL'UNIONE EUROPEA. Prof.

GLI EFFETTI DELLA CRISI ECONOMICA SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL'INTERNO DELL'UNIONE EUROPEA. Prof. GLI EFFETTI DELLA CRISI ECONOMICA SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL'INTERNO DELL'UNIONE EUROPEA Prof. Daniel Navas Vega 1 SCHEMA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI? LE CARATTERISTICHE DELLO

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO?

UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO? 478 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO? 24 giugno 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Una bolla pronta a scoppiare? Le parole di un esperto

Dettagli

ALTRO CHE SALVA ITALIA!

ALTRO CHE SALVA ITALIA! 79 i dossier www.freefoundation.com ALTRO CHE SALVA ITALIA! Panorama, 18 ottobre 2012 18 ottobre 2012 a cura di Renato Brunetta 2 All inizio del disastro è stato l anticipo del pareggio di bilancio al

Dettagli

REGOLAMENTO SOSTEGNO A DISTANZA

REGOLAMENTO SOSTEGNO A DISTANZA REGOLAMENTO SOSTEGNO A DISTANZA Principi, obiettivi e istruzioni IL SOSTEGNO A DISTANZA che cos è Con il termine Sostegno a Distanza si vuole convenzionalmente indicare una forma di solidarietà, oggi molto

Dettagli

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa SILENZIO/ASSENSO E TFR ALL INPS Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa di Giovanni Maggiorano Risorse Umane >> Fondi pensione Sommario Introduzione...3 Tre le ipotesi percorribili...4

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2601 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato SCHULLIAN Introduzione del principio della separazione tra le banche commerciali e le banche

Dettagli

Evasione Fiscale. Equità Sociale. Evasione Contributiva. Sicurezza sui Luoghi di Lavoro

Evasione Fiscale. Equità Sociale. Evasione Contributiva. Sicurezza sui Luoghi di Lavoro Evasione Fiscale Equità Sociale Evasione Contributiva Sicurezza sui Luoghi di Lavoro Appunti della Camera del Lavoro di Brescia su equità sociale, evasione fiscale e contributiva, sicurezza sul lavoro

Dettagli

VENDERE BENE LA TUA CASA,

VENDERE BENE LA TUA CASA, 1 SCOPRI I SEGRETI PER VENDERE BENE LA TUA CASA, E LE AZIONI COMMERCIALI SBAGLIATE DA NON COMMETTERE. 2 Oggi il nostro compito è quello di proteggerti da tutto ciò che potrebbe trasformare Vendita di casa

Dettagli

SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100%

SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100% SEGRETO N.2 Come usare l'effetto leva per ritorni del 100% Risparmiare in acquisto è sicuramente una regola fondamentale da rispettare in tutti i casi e ci consente di ottenere un ritorno del 22,1% all

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 9 luglio 2014 Ancora luci ed ombre I dati presentati in questo aggiornamento sono interlocutori. Da un lato, in negativo, abbiamo il credito, ancora in territorio negativo, e

Dettagli

Lo Spunto Finanziario 27 Agosto 2010

Lo Spunto Finanziario 27 Agosto 2010 Lo Spunto Finanziario 27 Agosto 2010 Debiti sovrani PRIMA, Crescita o Recessione DOPO. L' incertezza Continua? 1) In scia ai timori di una ricaduta dell'economia globale sta proseguendo la "fuga dal rischio"

Dettagli

Comunicato ai lavoratori e-utile FERIE NO! FERIE. SI!

Comunicato ai lavoratori e-utile FERIE NO! FERIE. SI! FERIE NO! FERIE. SI! Veniamo a conoscenza che i Responsabili OGGI stanno obbligando le proprie risorse a pianificare entro fine anno il residuo ferie arretrato. Gli stessi Responsabili IERI hanno negato

Dettagli

I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita

I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita Come Guadagnare Molto Denaro Lavorando Poco Tempo Presentato da Paolo Ruberto Prima di iniziare ti chiedo di assicurarti di

Dettagli

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla

Dettagli

Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu. Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini.

Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu. Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini. Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini. Il nuovo sondaggio politico che abbiamo realizzato nell'universo del nostro indirizzario

Dettagli

Cos è la moneta. Teoria Monetaria Moderna interpretata da Paolo Barnard

Cos è la moneta. Teoria Monetaria Moderna interpretata da Paolo Barnard Cos è la moneta Teoria Monetaria Moderna interpretata da Paolo Barnard VI DEVO Lo STATO crea per primo la Moneta dal nulla Tramite Banca Centrale Per acquisire Beni o Servizi La moneta sovrana appartiene

Dettagli

FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI?

FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI? 104 i dossier www.freefoundation.com FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI? 10 luglio 2012 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Il Fiscal Compact Lo stato dell arte in Europa Lo stato dell arte in Italia Le misure

Dettagli

Investire nella crescita. Questa è oggi la priorità di chi governa l Europa, e di chi governa i singoli Stati europei.

Investire nella crescita. Questa è oggi la priorità di chi governa l Europa, e di chi governa i singoli Stati europei. Rome Investment Forum 2015: Financing Long-Term Europe Roma - Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, Via XXIV Maggio 43 Antonio Tajani Primo Vicepresidente del Parlamento Europeo ***** (Saluti) Investire

Dettagli

Tutte le bugie del governo sul clima

Tutte le bugie del governo sul clima Tutte le bugie del governo sul clima Roma, 17 ottobre 2008 Il Consiglio europeo del 16 ottobre ha confermato tempi ed obiettivi del Pacchetto Clima e Energia, ma l Italia continua a chiedere più flessibilità

Dettagli

DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE

DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE Convegno nazionale Senato delle autonomie/federalismo e riforma dell'ordinamento locale Roma, 14 Ottobre 2013 Tempio di Adriano Sala Convegni Piazza di Pietra Ore 9.30/14.00 DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE 2

Dettagli

i dossier TOBIN TAX www.freefoundation.com 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta

i dossier TOBIN TAX www.freefoundation.com 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta 22 i dossier www.freefoundation.com TOBIN TAX 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY (1/2) 2 L incontro Sarkozy-Merkel del 9 gennaio 2012 ha rilanciato la Tobin Tax sulle transazioni

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

venerdì 28 giugno 2013, 17:22

venerdì 28 giugno 2013, 17:22 A tutto Gas 1 Cambiare il mondo si può A tutto Gas Un modo semplice e rivoluzionario di fare la spesa venerdì 28 giugno 2013, 17:22 di Silvia Allegri A tutto Gas 2 A tutto Gas 3 A tutto Gas 4 A tutto Gas

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 Duro l impatto della crisi, ma anche dalle PMI del Sud arrivano primi segnali di ripartenza. Servono più imprese gazzelle per trainare ripresa. Più di

Dettagli

Fondav. I costi: alti e bassi

Fondav. I costi: alti e bassi Fondav Il volo della pensione Per gli assistenti di volo vi è il fondo pensione chiuso Fondav. Dopo la nostra analisi si è rivelato un fondo con pochi alti e molti bassi sia nei costi, sia, soprattutto,

Dettagli

Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani

Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani 20 maggio 2014 di Anthony Barnes Atkinson (*) La Stampa 19.5.14 Il grande economista inglese Anthony Atkinson rilancia il progetto di un reddito-base

Dettagli

Contributo di Altroconsumo

Contributo di Altroconsumo Contributo di Altroconsumo Audizione presso le Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati: istruttoria legislativa sul disegno di legge C.

Dettagli

L OSSERVATORIO. 3 Febbraio 2014 CATEGORIA: POLITICA LA CRISI CHE INFRANGE IL SOGNO EUROPEO

L OSSERVATORIO. 3 Febbraio 2014 CATEGORIA: POLITICA LA CRISI CHE INFRANGE IL SOGNO EUROPEO L OSSERVATORIO 3 Febbraio 2014 CATEGORIA: POLITICA LA CRISI CHE INFRANGE IL SOGNO EUROPEO LA CRISI CHE INFRANGE IL SOGNO EUROPEO 3 Febbraio 2014 E un Europa sospesa tra l essere minaccia e rappresentare

Dettagli

Contributo di Altroconsumo

Contributo di Altroconsumo Contributo di Altroconsumo Disegno di Legge 3221 di conversione del decreto-legge integrativo dei decreti liberalizzazioni e consolidamento conti pubblici X Commissione Senato Industria Commercio e turismo

Dettagli

Proposta di distribuzione di un dividendo straordinario da prelevare dalle riserve disponibili; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Proposta di distribuzione di un dividendo straordinario da prelevare dalle riserve disponibili; deliberazioni inerenti e conseguenti. Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla proposta all ordine del giorno della Assemblea ordinaria degli azionisti IPI S.p.A. (Art.3 - DM 5 novembre 1998 n 437) O o o o O Proposta di distribuzione

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

Camera dei Deputati 17 Audizione 8

Camera dei Deputati 17 Audizione 8 Camera dei Deputati 17 Audizione 8 XVI LEGISLATURA COMMISSIONI RIUNITE V-XIV SEDUTA DEL 27 SETTEMBRE 2011 a partire dal 2018 andrà avanti il nuovo sistema di finanziamento al bilancio comunitario, con

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

i dossier USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta

i dossier USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta 357 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Usa: il «sequestro» Cosa è successo negli

Dettagli

COME FARE SOLDI E CARRIERA RA NEGLI ANNI DELLA CRISI

COME FARE SOLDI E CARRIERA RA NEGLI ANNI DELLA CRISI SPECIAL REPORT COME FARE SOLDI E CARRIERA RA NEGLI ANNI DELLA CRISI Scopri i Segreti della Professione più richiesta in Italia nei prossimi anni. www.tagliabollette.com Complimenti! Se stai leggendo questo

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA 61 di TEODORO FULGIONE * Intervista ad Alessandro Luciano capo del progetto Monitoraggio delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi

Dettagli

Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato

Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato Qui voglio fare un esempio per capire dove siamo arrivati col denaro: Ammettiamo che io non abbia a disposizione quasi nulla come denaro, ma voglio

Dettagli

della Regione Toscana Si allega la proposta di legge al Parlamento in oggetto d iniziativa del consigliere Gabriele Chiurli Relazione illustrativa

della Regione Toscana Si allega la proposta di legge al Parlamento in oggetto d iniziativa del consigliere Gabriele Chiurli Relazione illustrativa REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Gruppo Misto Firenze, 22 maggio 2014 Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana On. Alberto Monaci OGGETTO: Proposta di legge al Parlamento

Dettagli

BOZZA NON CORRETTA MISSIONE IN SICILIA 9 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA. La seduta inizia alle 11.20.

BOZZA NON CORRETTA MISSIONE IN SICILIA 9 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA. La seduta inizia alle 11.20. 1/5 MISSIONE IN SICILIA 9 GIUGNO 2010 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GAETANO PECORELLA La seduta inizia alle 11.20. PRESIDENTE. Buongiorno. Innanzitutto la ringraziamo e ci scusiamo del ritardo, ma stiamo finendo

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Chi siamo In cosa crediamo In chi crediamo

Chi siamo In cosa crediamo In chi crediamo Le priorità per il 2014-2019 Chi siamo Siamo la più grande famiglia politica europea, ispirata da una visione politica di centrodestra. Siamo il Gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo.

Dettagli

IL GIRO DEL MONDO IN 6 GIORNI

IL GIRO DEL MONDO IN 6 GIORNI IL GIRO DEL MONDO IN 6 GIORNI - - diario di bordo - classi seconde 27 febbraio 2012 La ciurma della danza Oggi è il primo giorno della settimana interculturale e chissà cosa sta facendo il gruppo del ballo;

Dettagli

Germania: il modello da seguire?

Germania: il modello da seguire? Daniel Gros Germania: il modello da seguire? Negli ultimi dieci anni l economia europea ha visto svariati rovesciamenti di fronte: la Germania, ad esempio, da malato d Europa ne è diventato il modello.

Dettagli

Lo spettro del Credit Crunch

Lo spettro del Credit Crunch Lo spettro del Credit Crunch (se il credito va in apnea) A cura di Renato Brunetta Indice 2 Un conto salato per le imprese italiane Cosa si intende per Credit Crunch Le cause alla base di un pericolo reale

Dettagli

Modula. Perchè ogni impresa è diversa

Modula. Perchè ogni impresa è diversa Modula Perchè ogni impresa è diversa Troveremo la risposta giusta alle vostre esigenze Indipendentemente dalla natura e dalle dimensioni della vostra attività, sicuramente c è una cosa su cui sarete d

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35 01 - Come Un Cappio Un cappio alla mia gola le loro restrizioni un cappio alla mia gola le croci e le divise un cappio che si stringe, un cappio che mi uccide un cappio che io devo distruggere e spezzare

Dettagli

Circolare n. 10/09 del 12 novembre 2009*

Circolare n. 10/09 del 12 novembre 2009* Circolare n. 10/09 del 12 novembre 2009* SICUREZZA DEL LAVORO NEI CANTIERI MINORI : IL MINISTERO SI PRONUNCIA Con la Circolare n. 30/2009 del 29 ottobre 2009, il Ministero del Lavoro si occupa per la prima

Dettagli

Ho l onore di partecipare a questa conferenza, in una sede prestigiosa, assieme a esponenti istituzionali di altri paesi, proprio in un momento storico in cui più intensa e probabilmente proficua è la

Dettagli

Due idee di base per cominciare

Due idee di base per cominciare FAMIGLIE INDEBITATE: VIENE DAL SOCIALE UNA PROPOSTA DI AIUTO Hanno superato il milione i nuclei che non riescono a far fronte ai debiti. Dall associazione Pro.seguo viene la proposta di una gestione concordata.

Dettagli

La Rassegna Stampa è consultabile nel sito: www.ancesicilia.it

La Rassegna Stampa è consultabile nel sito: www.ancesicilia.it Collegio Regionale dei Costruttori Edili Siciliani 90133 Palermo, Via A. Volta, 44 Tel.: 091/333114/324724 Fax: 091/6193528 C.F. 80029280825 - info@ancesicilia.it www.ancesicilia.it La Rassegna Stampa

Dettagli