In Campania a rischio i fondi Ue Il governatore De Luca: «Gestione precedente disastrosa. Chiediamo una proroga»

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1 soae Ba<>R.E. l oma Pagna 2 /2 ~~~~;~-::'~~;~~%~~;do-sull'impegno di sp~s;~;r~~~azione -2~07-3: a~cora d~;p~~d~~.s ~-i-li~-r~i di~~ In Campania a rischio i fondi Ue Il governatore De Luca: «Gestione precedente disastrosa. Chiediamo una proroga» «<n poco più di due mesi dovremmo spendere e certificare la spesa di circa,8 miliardi: restituirli sarebbe un delitto. In Campania la situazione sul versante dei fondi europei è un disastro». A pochi giorni dal suo insediamento, il nuovo governat()re della Campania prende le distanze dalla precedente gestione dei fondi europei e denuncia una situazione "pericolosa". De Luca oggi è a Roma, convocato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dove incontrerà il sottosegretario Claudio De Vincenti, per discutere proprio delle risorse strutturali comunitarie , ovvero' della programmazione che sta per chiudersi e per la quale sono fissati termini di spesa entro il3 dicembre prossimo, su cui registrano ritardi anche Calabria e Sicilia. De Luca discuterà anche della nuova programmazione, quella relativa al periodo o,sucuigiàlaCampaniaregistrJ. un forte ritardo poiché è u~j delle p? che. regioni il cui p2n.o non e stato ancora approvato d;;~ Bruxell~s e_ che _la nuo va giun.ta g -idata da '-/ìncenzo I) e Luca st,a.reitx:dostando. «id goverrio-~-spieg.. 2t il presi:k:nt:: d~lla n.ia - dt:"}vrerno spi.::g're co:rn.; -r.:.a. Z'.ndrcn~o 2nchc ad -:E<>::l~are. Chi ed :ren J di p:j ::-::!~:: dij:"'..zi:::;.2-;.:~::e i.s~i;}-- ~~;~i;a.~~~~~tj J~~J~~~~~~ r~~~~i~ ne e anche sulla nuova, quella relativa al periodo 20J4-2020». In altre parole, la. Regione chiederà una proroga per la spesa dei fondi Questi.i numeri in sintesi. Della dotazione complessiva di 4.5 miliardi di fondi Fesr la Campania ha speso, secondo i dati del governo al 30 aprile, il60,5%. Alla Regione risulta che a fine giugno è stato raggiunto il 68% di spesa. Restano da utilizzare 450 miliardi, ma le indicazioni di Bruxelles consigliano una spesa più alta, quindi di,8 miliardi. In gra-. ~ r, ':~.i-,,.;t:~.'.a,': ' t Si trascinano i grandi progetti, su cui è concentrato circa il 50% della dote complessiva e che avrebbero dovuto dare spinta allo sviluppo ve ritardo soprattutto i grandi progetti, su cui è concentrato circa il 50% della dote complessiva e che avrebbero dovuto dare una vera spinta allo sviluppo. De Luca parla di un "disastro", soprattutto per quanto riguarda i fondi cosiddetti per l'accelerazione della spesa: valé a dire risorse che sono state appostate su progetti partiti con altro tipo di finanziamento e quindi individuati proprio pe;- velocizzarne l'impiego. Si tratta di,3 miliardi. Spiega De Luca: «Ad oggi b spesa certi±ìcara è eli soli 00 miìioni. Questo è U dato che pern.oie per l'unione Europea fa t esto. Il rneccanisrno di spesa - aggiunge ij govern3tore carrpano - preved~va che i Comuni si inp~gnassero a coprire con fondi del proprio bilancio eventuali decertificazioni della spesa». Il risultato, evidenzia De Luca, è che «c'è un rischio reale di dissesto finanziario per decine di Comuni campani». Sotto accusa, per la nuova giunta, «un meccanismo di eccessiva centralizzazione adottato nella precedente legislatura regionale». E soprattutto, come conferma l'assessore al ramo della nuova giunt.a campana, Serena Angioli, «non si è realizzata spesa di qualità, avendo scelto la precedente giunta di puntare molto su progetti nati fuori dalla programmazione europea, qualcosa di molto simile a quelli che una volta venivano definiti "progetti sponda"». Immediata la replica dell'ex governatore Stefano Caldaro, con un tweet: «Con me ok, raggiunti target. Non abbiamo perso un euro. De Luca? Già fa tragedia e si rischia di perdere fondi». Sulla spinosa questione della multa comminata dall'europa all'italia per la questione rifiuti, il governatore campano fa sapere che «un dato acquisito è che il Governo si farà carico, per quanto riguarda lo smaltimento delle eco balle- dice- di milioni». La Regione provvederà allo sinaltimento, salvo poi accertare a chi addebitare i costi, se alla società Fibe o allo Stato e alla stmtt-urii6.lmmissariale che nell'epoca dell'emergenza non ave va provveduto a sm:::jtìre le lt~onta.ç:ne di ecob3lle. Q_uesce sono a:n.-c0- ra oggi la.testi~~r:ia~~a di l!il2 delle pag.ne pu tr_~stl dcia stjri: della regione, estmatano, non npro uc )J e.

2 SOle ~~af:l<>re. l Data Pagma 2 2/2 La mappa Il contributo europeo del fondo di sviluppo regionale (Fesr) per ciascun programma operativo regionale (Por). In milioni di euro Por approvato Por in dirittura d'arrivo 8 Por in ritardo Piemonte 482,9 V. d'aosta 32,2 Toscana ~ ~ 396,2 lombardia 485,2, J BolzanO 68,3, J Trento s4.3. j Friuli V. G. ' 5 lazio~ / 456,5 e--~ J Veneto 372,2 J Emilia Romagna 240,9, J Marche 68,7 J Abruzzo l no -l Sardegna~----- i 465 Fonte: Accordo di partenarbto e Commissione Ue estmatano_, n()n npro uc e.

3 ,D~ ~agna 2 Ok della Commissione In arrivo,3 miliardi per le infri;lstrutture Giuseppe Chiellino La Commissione europea ha adottato ieri il programma operativo Infrastrutture e reti dell'italia. La dotazionedibilancioammontaa,84 miliardi di euro di cui, miliardi provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). La differenza è la quota di cofinanziamento nazionale. Il programma prevede investimenti in ferrovie, porti e sistemi di trasporto intelligenti. Due sono gli obiettivi prioritari del Pon Infrastrutture: contribuire alla creazione di uno spazio unico europeo dei trasportimultimodale con investimenti nella TEN-T, acui vanno.095 milioni di euro pari al62% delle risorse, e i sistemi di trasporto sostenibili(684,2milioniparial%). Come prevede la nuova pro-. grammazione dei fondi strutturali europei, il programma indica in modo dettagliato gli obiettivi che intende raggiungere. Il ministero guidato oggi da Graziano Delrio, che ha impostato e gestisce il P o n, intende prima di tutto più che raddoppiare l'uso delle ferrovie per il trasporto delle merci, passando da,8 tonnellate peno o abitanti a23,6 tonnellate per 00 abitanti. Le risorse europee serviranno anche a portare dagli attuali 8o a 200 treni al giorno il traffico su due delle principali direttrici ferroviarie del Mezzogiorno (Catania-Palermo e Napoli Bari), riducendo i tempi di percorrenza (da 85 a 67 minuti sulla Napoli-Bari e cfa 65 a 53 minuti sulla Catania-Palermo). Questo dovrebbe tradursi anche in una sensibile riduzione delle emissioni di carbonio e dei livelli di rumorosità, anche grazie all'utilizzo delle vie navigabili interne, dei trasporti marittimi, dei còllegamenti multimo. dali e degli aeroporti. Benefici sono previsti anche per le attività di import-export, grazie agli interventi per dimezzare i tempi di sdoganamento rispetto alle attuali 6 ore. Nei portisipuntaadaumentaresiail traffico di container ( +7,4%) che l'altro traffico marittimo. Secondo la commissaria europeaallapoliticaregionalecorina Cretu, «questoprogramma contribuirà a rendere il settore dei trasporti in Italia più sostenibile e competitivo. Q!lesti investimenti avranno un effetto. positivo, r_enderanno l'italia un mercato attraente per le impte-. le INTEt~ZIONI ITAliA NE La nuova programmazione dei fondi europei prevede il potenzi amento del trasporto su rotaia e il completamento di collegamenti al Sud se e miglioreranno la qualità della vita quotidiana». SoddisfattoancheDelrio: «È una buona notizia per il Mezzogiorno e l'intero Paese. Sono in tutto,8 miliardi di euro da investire nel Sud per completare alcune grandi infrastrutture strategiche e per favorire l'intermodalità, i collegamenti e gli allacciamenti ferroviari, le connessioni tra porti, ferrovie, aeroporti, il potenziamento dei principali scali portuali»'. Ora la sfida è non ripetere gli errori e i ritardi del Pon reti che rischia -di vedersi cancellare le risorse: «Stiamo accelerando la spesa: neanche un euro deve essere perso» ha assicurato il ministro. Cl RIPRODUZIONE RISERVATA Kltaguo stampa ad uso escmsvo del aestmatano, non nproducjbile.

4 :s«~oae Ba<>:RE. Imposta sul valore aggiunto. I limiti del meccanismo, i problemi e le possibili soluzioni Reverse charge a ostacoli per i servizi nell'edilizia Regime ordinario per il contratto unico di manutenzione l Data Pagma l 3 FOCUS.. ' ". ~,. -., c.( ; ' '"' :,! ~._, Benedetto Santacroce Franco Vernassa lllijo Il meccanismo del reverse l charge su alcuni servizi prestati sugli edifici (lettera a-ter, comma 6, articolo 7 del Dpr 633/972) continua a generare incertezza operativa che potrebbe essere sostanzialmente 'risolta con una modifica della norma e/o con ulteriori chiarimenti da parte dell'agenzia delle Entrate. Inoltre_si ritiene di condividere il pensiero di Con.fmdustriache,insedediaudizione sui decreti attuativi della delega fiscale, lamenta la mancanza di un'incisiva modifica del regime sanzionatorio applicabile alle operazioni l va con il meccanismo del reverse charge ricordandochelasanzione,purridottadel0%,apparesproporzionata quando non esiste per definizione alcuna sottrazione di imposta, in presenza di soggetti che ovviamente non soffrono limiti alla detrazione dell'i va. Le numerose questioni interpretative, e le relative possibili soluzioni, sono state evidenziate da una circolare di giugno 205 di Confindustria Area politiche fiscali. Il contratto complesso Il primo argomento esaminato riguarda il contratto complesso quale contratto unico di "manutenzione straordinaria", comprensivo anche delle prestazioni di cui alla lettera a-ter. La circolare dell'agenzia delle Entrate J4/205 ha sottolineato che, in caso di contratto unico di appalto avente ad oggetto la costruzione di un fabbricato o la realizzazione sullo stesso di interventi di cui all'articolo 3, comma, lettera c) e lettera d) del Dpr 0/200, non si dovrà procedere alla fatturazione scomposta dell'operazione distinguendo le singole prestazioni assoggettabili al reverse charge.invece, per la manutenzione ordinaria e per quella straordinaria 'si dovranno scomporre le prestazioni/operazioni anche se esse sono oggetto di un unico contratto di appalto. È opportuno ricordare che, a seguito di recenti mòdifiche normative (Dl33/20J.4), la manutenzione straordinaria include interventi edilizi complessi e inscindibili, non considerabili separatamente ai fini della nuova norma. Confindustria sottolinea che gli operatori evidenziano notevoli difficoltà appli- cative dovendo applicare differenti regimi fiscali (ordinario o reverse charge) a singole prestazioni facenti parte di un "unico e inscindibile" intervento edilizio rientrante in un "unico" contratto di appalto. La soluzione proposta consiste nell'adottare, anche per gli interventi di manutenzione straordinaria con contratto unico, la stessa lineainterpretativafornita per gli altri interventi di recupero edilizio e cioè l'applicazione dell'iva ordinaria sull'intera operazione, ferma restando ovviamente l'applicazione del reverse charge per le prestazioni edili affidate in subappalto (articolo 7, comma 6, lettera a del Dpr 633/972).. Siri tiene i noi tre che la stessa soluzione (lva ordinaria) potrebbe essere adottata. per i contratti complessi, unitari e non scindi bili di "manutenzione ordinarià" (ad es esempio, si veda il caso di gestione di un impianto sportivo con edificio, in cui viene garantita la manutenzione, il funzionamento, la sorveglianza, eccetera). Installazione impianti In merito alle prestazioni di installazione di impianti, la circolare di Confindustria propone un criterio basato sulla rimovibilità o meno degli impianti; vale adire che si rientra nel reverse charge' per le prestazioni di istallazioni di impianti relative a parti integrantidel fabbricato ossia "installazioni permanenti". In questo modo si escluderebbero dal re- Reverse charge Lo scopo del reverse charge consiste nell'evitare le frodi Iv a, che si realizzano laddove il cedente o prestatore del servizio non proceda al versamento dell'imposta sul valore aggiunto addebitata in via di rivalsa, fermo restando il diritto alla detrazione per acquirente o committente. Il meccanismo rende debitore dell'imposta il cessionario o committente, se soggetto passivo, e lo obbliga a integrare la fattura, precedentemente emessa dal cedente o prestato re senza applicazione dell'imposta, mediante l'indicazione dell'aliquota dell'operazione e dell'ammontare del tributo. Negli ultimi anni questo meccanismo è stato utilizzato anche per contrastare le cosiddette "frodi carosello", dove il fornitore si sottraeva al versamento dell'iva senza che ciò potesse essere un motivo per negare la detrazione al cliente, salvo dimostrarne la malafede o la connivenza col fornitore. v erse charge i cablaggi e gli impianti di Tic che sono facilmente removibili senza distruzioni/alterazioni dell'edificio. Pannelli fotovoltaici Per quanto concerne i pannelli fotovoltaici, l'agenzia delle Entrate ha precisato che gli impianti fotovoltaici facenti parte di un edifico costituiscono edificio stesso. Confindustria si chiede se questaindicazione si riferisca esclusivamente agli impianti integrati oppure anche a quelli semi-integrati dove i pannelli sono appoggiati sopra l'esistente manto di copertura, La conclusione, che necessita di una conferma da parte delle Entrate, porta a ritenere che si applichi il meccanismo del reverse charge agli impianti collegati e serventi l'impianto elettrico di un edificio nel casò di impianti sia integrati sia semi integrati. Attività complesse " A paradigma delle cl,ifficoltà degli operatori, Confindustria riporta l'esempio di una società che effettua, tra l'altro, attività di prestazioni di servizi di manutenzione su automatismi applicati a porte scorrevoli, sistemi di parcheggio e controllo accessi. Il quesito è piuttosto interessante perché illustra le difficoltà operative di un'impresa con un'attività complessa tramite cessioni con posa in opera, servizi di installazione, di collaudo, di riparazione e manutenzione (potenzialmente inquadrabile in tre diversi codici Ateco) sia all'interno sia all'esterno di edifici; inoltre la compessità gestionale-amministrativa si espande in quanto prestazioni/ cessioni sono sia unitarie sia facenti parte di un contratto complesso. cstmatano, non n pro uc e.

5 r ;i;)fiore. ~agma 2/3 I dubbi e le proposte nella circolare della Confindustria IL PROBLEMA Edificio: lavorazioni effettuate parzialmente su edifici e parzialmente su beni mobili o beni Immobili diversi dagli edifici LA SOLUZIONE Autonomia del rapporto contrattuale: il corrispettivo della prestazione deve essere scorporato affinché siano assoggettate a reverse charge solo le prestazioni di completamento, installazione impianti o demolizione dell'edificio, salvo che l'impresa renda un servizio complesso avente ad oggetto la costruzione, il restauro e risana mento conservativo o la ristrutturazione di un edificio Principio generale di accessorietà: se l'operazione principale è soggetta a reverse charge lo è anche la l'operazione accessoria (e viceversa) Codice Ateco: servizi in parte assoggettati a reverse charge e in parte non rientranti nel codici attività individuati dalla circolare 4/E/205 le attività di <~installazione impianti» (codici Ateco da a ) si ritiene facciano rirerimento a impianti che formano parte integrante dell'edificio~ sono al suo servizio (Sial reverse charge) le attività di <~installazione, riparazione e manutenzione di macchinari» (codici Ateco 33.2 e 33.20) fanno riferimento a impianti che, benché incorporati in un edificio o a esso stabilmente infissi, non caratterizzano l'attività come <~edile» (NO al reversecharge) Se l'operazione interamente considerata ha ad oggetto un impianto, anche eventuali operazioni svolte sull'edificio per il funzionamento di questo impianto non dovrebbero essere assoggettate a reverse charge (NO alreverse charge) Posa in opera: distinzione tra fornitura con posa in opera (NO reverse charge) e prestazione di servizi (SÌ reverse charge) ~Al fine di distinguere le due prestazioni si deve considerare: il valore del bene rispetto alla prestazione; il tipo di contratto/ordine d'acquisto; bene standard o modificato per le esigenze del cliente; il bene gode di una piena autonomia o diventa tale solo dopo l'installazione; prevale l'obbli~azione del dare owero quella del fare Contratto complesso In presenza di un contratto unico di appalto avente ad oggetto li! costruzione di un edificio owero interventi di restauro, di risana mento conservativo e interventi di ristrutturazione ediliziil di cui all'articolo 3, comma l, lettere c ed del Dpr0/200, trov9no applicazione le regole ordinarie e non il rev~rse charge Secondo Confindustria è possibile applicare lo stesso principio ad altri contratti complessi con oggetto interventi differenti da quelli sopra citati (esempio: contratto di manutenzione straordinaria) Installazione rimovibile all'interno degli edifici- Impianti di telecomunicazione Centrali di telecomunicazioni: impianti e macchinari di comunicazione elettronica degli operatori di comunicazione Pannelli fotovoltaici a sistema integrato o semi-integrato ~ le ~ Non prestazioni di installazione di impianti rientrano nel reverse charge se «parti integranti» del fabbricato, ossia <<installazioni permanenti» owero non rimovibili senza significative modifiche o trasformazioni del fabbricato stesso(no al reversecharge) sono funzionali all'edificio all'interno del quale sono installati, bensì sono funzionali alla resa del servifio di telecomunicazione negli edifici dei clienti dell'operatore che usufruiranno di tali servizi (NOalreversecharge)? Nel caso di impianti collegati e serventi l'impianto elettrico di un edificio, sia che siano integrati o semi-integrati, trova applicazione il meccanismo del reverse charge (SÌ al reverse charge)

6 ID~ Pagma 2/2 Manutenzione e riparazione di porte?si richiede il parere dell'agenzia delle E. ntrate su come qualificare queste manutenzioni e automatiche, sistemi di parche~ se sia possibile adottare il codice Ateco nonostante non indichi espressamente e controllo accessi (edifid). i le prestazioni di manutenzione e riparazione Manutenzione e riparazione porte \si richiede il parere dell'agenzia dellèentrate per poter applicare llccidicé Ateco 43~9:09 automatiche antincendio (nonostante non indichi espressamente le prestazioni di manutenzione e riparazione Manutenzione su estintori, idranti e porte Rei Manutenzione con canone di abbonamento Si potrebbe applicare il reverse charge solo nell'ipotesi in cui i materiali mobili (estintori) facessero parte di un impianto complesso installato su un immobile e la m!lnutenzionesi ( inserisse nel quadro della manutenzione dell'intero impianto Si richiede la definizione di un impianto antincendio complesso l Si chiede di confermare se il reverse charge si applichi anche alle prestazioni di '>manutenzione derivanti da contratti che prevedono la corresponsione dicanoni periodici r non correlati a un effettivo intervento di manutenzione Installazionediimpiantielettricicon?La cessione della centralina, essendo relativa al macchinario e non direttamente cèssionedicentralineperimacchinari funzionale all'edificio, deve essere fatturata secondo le regole ordinarie (NO al reverse nelcapannone charge) Contributo di attivazione legato all'installazlonedell'impianto di telecomunicazione,. (Il contributo di attivazione ha natura accessoria rispetto agli addebiti tipici delle. prestazioni di telecomunicazione (canoni, traffico, etc); pertale motivo dovrà essere trattato con lo stesso regime!va riservato agli addebiti. NO al reverse charge.. Attività su piscine e giardini ~La piscina situata all'interno di un edificio può essere considerata parte (integrante dell'edificio (SI al reverse charge) Definizione di pareti mobili?si richiede la corretta definizio~e di pareti mobili e simili Posa di cavi relativi a macchinari ~Si ritiene che l'operazione complessiva sia da considerare un intervento relativo al macchinario e non all'edificio e dunque non soggetto al reversecharge (NO al reverse ( charge) Installazìone impianti di condizionamento per i~,., raffreddamento di macchinari?questa fattispecie si ritiene sia esclusa da reversecharge (NO al reversecharge) ; non npro uct e.

7 l Dam Pagma le regole Ue e quelle italiane. Le incoerenze Il rife rimento ai soli <<edifici>> mette in crisi la fatturazione, / ~ Il reverse charge Iv~ inl ora, per fornire qualche solu-. temo nasce, a livello comunitario, zione di semplificazione? quale forma eccezionale In primo luogo sarebbe utile con cui gli Stati membri possono uniformare la norma naziona arginare specifici e puntuali le al dettato comunitario fenomeni di frode. Lo Stato estendendo il reverse charge a italiano, con la legge di Stabilità tutti gli immobili. In effetti il ri del205,facendo scelte non chiamo fatto dalla norma na perfettamente in lineél con le zionale ai soli edifici ha dato previsioni comunitarie, ha re~ luogo a una serie di problemi so la vita difficile sia agli operatori per distinguere come le diffezione sia alla stessa amministrarenti prestazioni rese devono finanziaria. In effetti, essere fatturate. l'agenzia delle Entrate ha cer~ In secondo luogo, considerando che il reverse charge è i cato, con l'emanazione della! circolare J..4/E/205, di fornire escluso nei casi in cui la prestazione delle soluzioni per rendere più è resa su beni mobili, è chiara l'applicazione della necessario rendere operativo normativa. n tentativo, anche. in modo anticipato rispetto alla se lodevole nello sforzo, non sua naturale decorrenza il ha raggiunto l'obiettivo come regolamento Ue 042/203 dimostrano i casi sollevati da che, per la prima volta, defmisce Confmdustria Area politiche in modo univoco quale sia fiscali nel suo documento di la defmizione di immobile. Si analisi e di proposta. ricorda che il regolamento, per Che cosa si potrebbe fare, al- espressa previsione, entra in l vigore dall 0 gennaio 207, anche se, come ha ribadito la stessa Corte di giustizia, il provvedimento ha natura interpretativa e, in quanto' tale, si potrebbe applicare in modo anticipato. Altri Stati membri, in effetti, hanno fatto già questa scelta (si pensi, per esempio, alla Gez:mania). La scelta definitoria europea renderebbe più semplice interpretare l'applicabilità del reverse charge tutte le volte che l'intervento riguarda beni mobili che insistono su beni immobili (si pensi, come richiamato da Confmdusttia, alle celle frigorifere ovvero a impianti più complessi quali le linee di produzione ovvero gli impianti di raffmazione). Un altro profilo che, seppure scelto per semplificare operativamente la vita dei contribuenti, non sembra cogliere a pieno l'obiettivo è quello di far riferimento ai codici Ateco. Q.iesto riferimento, che va relazionato in modo diretto alle concrete attività svolte dal. 'contribuente e non alla formale iscrizione dell'attività nello specifico codice classificatò, porta come conseguenza un'eccessiva rigidità del sistema che mal si concilia con la natura antievasiva della disposizione. Ad esempio, spesso il codice A teco dell'impresa non corrisponde all'attività svolta a causa dell'ampliamento dell'attività della stessa senza la correlata introduzione di un nuovo codice. Infme, interpretativamente, bisognerebbe definire meglio il concetto di cessione con posa in opera, che è esclusa dalla particolare disciplina, in quanto la cessione prevale sulla prestazione di servizio. Questo tipo di forma contrattuale si differenzia dall'installazione di impianti che, invece, è soggetta al reverse charge. B.Sa. Fr.V. (l RIPRODUZIONE RiSERVATA tutaguo stampa a<l uso esclusivo oe oestmatano, non nproouciblle.

STUDIO ANTONELLI. Forlì, 12 ottobre 2006

STUDIO ANTONELLI. Forlì, 12 ottobre 2006 Dott. Alessandro Antonelli TRIBUTARISTA - PUBBLICISTA Dott. Alessandro Mengozzi COMMERCIALISTA Dott. Stefano Sgarzani COMMERCIALISTA Dott. Federico Mambelli Dott. Stefano Zanfini Dott.ssa Rita Santolini

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