CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA

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1 CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA VII LEGISLATURA 131^ SEDUTA CONSILIARE PUBBLICA del 13 gennaio 2004 PRESIEDE IL PRESIDENTE De Filippo Indi LA VICEPRESIDENTE Antezza SINTESI DEI LAVORI 1

2 INDICE 1 DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE PENNACCHIA DAL GRUPPO UDEUR ATER POTENZA DELIBERA N.123 DEL 31 OTTOBRE 2003 APPROVAZIONE BILANCIO 2003 E BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE6 3 PROTOCOLLO DI INTESA TRA LA REGIONE BASILICATA E L UNIVERSITA SACRO CUORE DI ROMA DISCIPLINA DI GESTIONE PER L ANNUALITA 2003 DEL FONDO DI COESIONE INTERNA DI CUI ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO REGIONALE N.697 DEL : PROPOSTA DI MODIFICA DEL PUNTO 1 DOTAZIONE DEL FONDO E RISERVE - DGR N.2234 DEL INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MOLLICA RELATIVA ALL INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E LA DESIGNAZIONE E NOMINA DEL DIRETTORE DELL ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVA AL TASSO DI ANTICIPAZIONE CHIESTO DALL ENI, QUALE PREZZO DI ANTICIPAZIONE INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL RAPPORTO STRUTTURALE 2003 PER LA BASILICATA DELL OSSERVATORIO REGIONALE BANCHE-IMPRESE DI ECONOMIA E FINANZA INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DI SANZA RELATIVA ALLA LICITAZIONE PRIVATA INDETTA DALLA GIUNTA REGIONALE PER L APPROVVIGIONAMENTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PER GLI OPERAI ADDETTI ALLO SPEGNIMENTO DEGLI INCENDI BOSCHIVI 12 9 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DIGILIO CIRCA LE DICHIARAZIONI CONTENUTE NELLA LETTERA PUBBLICATA DA LA NUOVA BASILICATA IN DATA 22 LUGLIO 2003 DAL PRESIDENTE DEL COMITATO DI COORDINAMENTO ISTITUZIONALE PER LE POLITICHE DEL LAVORO INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA ALL OPERAZIONE AMICO FIUME DEL NUCLEO PER LA TUTELA AMBIENTALE DELL ARMA DEI CARABINIERI INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL PIANO DI VIABILITA REGIONALE RACCORDO STRADALE DEL COMUNE DI RICARICO ALLA SS 407 BASENTANA

3 12 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DI SANZA RELATIVA ALLA RIPARTIZIONE DEI FONDI CHE HA INTERESSATO GRAN PARTE DEI COMUNI LUCANI IN ATTUAZIONE DELL ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO SOTTOSCRITTO DAL GOVERNO CON LA GIUNTA REGIONALE INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AI LAVORI DI COMPLETAMENTO DELLA DIGA-TRAVERSA SUL SARMENTO INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL FUNZIONAMENTO DELL INVASO DI GAMMANO INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL PIANO DI SICUREZZA STRADALE INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL BANDO VAL BASENTO INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI INERENTE LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI DELLA VAL BASENTO INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DI SANZA ED ALTRI RELATIVA ALLA NOMINA DI UN RAPPRESENTANTE DELLA REGIONE BASILICATA IN SENO ALLA COMMISSIONE TECNICO SCIENTIFICA ISTITUITA CON ORDINANZA N.3267 DEL INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVA ALLE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE GENERALE DELL ARPAB PRONUNZIATE A MILANO NEL CORSO DELLA CONFERENZA NAZIONALE DELLE AGENZIE PER LA PROTEZIONE DELL AMBIENTE INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVA ALLE PRESE DI POSIZIONE DI ALCUNI COMUNI NEL METAPONTINO CHE RISALGONO TEMPORALMENTE A PRIMA DELLA DECISIONE ASSUNTA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI CON L INDIVIDUAZIONE DEL SITO UNICO PER LE SCORIE RADIOATTIVE NEL COMUNE DI SCANZANO JONICO INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA ALL ATTIVITA DI RICERCA SCIENTIFICA PER L INDIVIDUAZIONE DEL SITO UNICO NAZIONALE DI STOCCAGGIO DI SCORIE NUCLEARI IN LOCALITA TERZO CAVONE DI SCANZANO JONICO DA PARTE DELLA SOGIN INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI INERENTE IL RECENTE CONVEGNO DI ROTONDELLA

4 23 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE CALICCHIO RELATIVA ALLA VERIFICA DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE DELL ACCORDO DI PROGRAMMA CON IL COMUNE DI MATERA, IN RELAZIONE AI PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO URBANO (PISU) A VALERE SULL ASSE V DEI POR DI BASILICATA ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIERE DIGILIO ED ALTRI RELATIVO ALLA MODIFICAZIONE GENETICA NEL SETTORE AGROALIMENTARE ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVO ALLE DICHIARAZIONI CONTENUTE NELLA LETTERA PUBBLICATA DA LA NUOVA BASILICATA IN DATA 22 LUGLIO 2003 DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL COORDINAMENTO ISTITUZIONALE PER LE POLITICHE DEL LAVORO ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVO ALLE POLEMICHE TRA IL PRESIDENTE DELL AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE ED IL SINADCO DI POTENZA SUL PROGRAMMA DELL EDILIZIA SCOLASTICA MOZIONE DEL CONSIGLIERE PISANI ED ALTRI RELATIVA ALLA VIOLAZIONE DELLA LIBERTA POLITICA, RELIGIOSA E DI ESPRESSIONE NEL VIETNAM

5 La seduta inizia alle ore Dopo l approvazione del verbale della precedente seduta e durante la lettura degli atti pervenuti, interviene il consigliere Melfi per specificare che la proposta riferita dal Presidente, quale p.d.l. sul nuovo Statuto, non va considerata tale. Il Presidente De Filippo accoglie la richiesta ed aggiunge che sarà la Conferenza dei Capigruppo a decidere l iter del lavoro prodotto dalla Commissione Istituzionale. 1 DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE PENNACCHIA DAL GRUPPO UDEUR Interviene il consigliere Pennacchia per annunciare le dimissioni dal Gruppo UDEUR alla Regione e la costituzione del gruppo Liberal Democratico che confluirà nel gruppo misto. Una decisione scaturita, prosegue Pennacchia, dal bisogno di rilanciare il dibattito politico nella maggioranza che, da questo punto di vista è asfittica, e per evidenziare l eccessivo dirigismo all interno della coalizione di governo. Non ci saranno oneri aggiuntivi per il Consiglio Regionale, precisa, e annuncia una conferenza stampa più dettagliata per sabato prossimo. Il consigliere Mancusi invita il Presidente del Consiglio ad intervenire affinché le proposte di legge presentate dai partiti dell opposizione siano inviate alla discussione in Commissione e quindi in Aula, poiché, a suo parere, in Consiglio giungono soltanto le proposte di legge presentate dai consiglieri di maggioranza. 5

6 Il Presidente De Filippo assicura che verificherà quanto affermato dal consigliere Mancusi. Poi mette in approvazione 2 ATER POTENZA DELIBERA N.123 DEL 31 OTTOBRE 2003 APPROVAZIONE BILANCIO 2003 E BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE Il presidente Mariani comunica che la II Commissione ha licenziato l atto a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Melfi, Digilio e Di Sanza. L atto viene approvato a maggioranza. Su 3 PROTOCOLLO DI INTESA TRA LA REGIONE BASILICATA E L UNIVERSITA SACRO CUORE DI ROMA Il Presidente De Filippo comunica una nota dell assessore Straziuso il quale, assente per motivi istituzionale, chiede che la discussione dell argomento all odg venga rinviata ad altra data. Il consigliere Melfi dichiara di prendere atto che l urgenza palesata dall Assessore nella precedente riunione del Consiglio Regionale non aveva fondamento ed accede alla richiesta riferita dal Presidente precisando che sarebbe opportuno che il provvedimento venga rivisitato e ridiscusso. Il consigliere Belisario chiede invece che la Giunta ritiri l atto in questione poiché, essendo la seduta odierna soltanto ispettiva ed aperta ad eventuali inserimenti di provvedimenti urgenti, non verificandosi tale circostanza meglio sarebbe ritirare l atto. 6

7 Il Presidente De Filippo precisa che i due provvedimenti inseriti nell odierno odg sono gli unici punti non discussi nell ultima seduta del 2003 e per questa ragione sono stati portati in discussione. La proposta di rinvio è approvata a maggioranza. Si passa a: 4 DISCIPLINA DI GESTIONE PER L ANNUALITA 2003 DEL FONDO DI COESIONE INTERNA DI CUI ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO REGIONALE N.697 DEL : PROPOSTA DI MODIFICA DEL PUNTO 1 DOTAZIONE DEL FONDO E RISERVE - DGR N.2234 DEL Il Presidente Mariani riferisce che la II CCP ha espresso su questo atto parere favorevole a maggioranza dei presenti con l astensione del gruppo di Forza Italia e il voto contrario del gruppo dell UDC. La commissione ha inoltre proceduto a rettificare il richiamo contenuto nell atto ad una precedente delibera. L atto viene approvato a maggioranza. Si passa quindi all attività ispettiva. 5 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MOLLICA RELATIVA ALL INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E LA DESIGNAZIONE E NOMINA DEL DIRETTORE DELL ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO Con questa interrogazione presentata il 13 maggio 2003 il consigliere Mollica, visto che all epoca non era stato ancora insediato il Consiglio direttivo, vuol conoscere in che maniera veniva affidato l incarico temporaneo di direttore all ex commissario pur non avendone questi 7

8 i requisiti. Ricorda anche come la Regione non abbia posto la giusta attenzione a questo ente sotto l aspetto del controllo. Riconoscendo al consigliere Mollica la determinazione più volte dimostrata nel sollecitare un intervento della Regione nella questione, l ass. Restaino ricorda però che la Regione interviene nelle vicende del Parco attraverso la partecipazione di un delegato dell assemblea regionale che nelle varie occasioni ha fatto sentire con forza la posizione della Regione. Riferisce che il Ministero ha nominato un direttore facente funzione in attesa della pubblicazione dell elenco degli idonei al ruolo richiesto, mentre per quanto attiene il Consiglio direttivo il Ministero dell Ambiente nell agosto del 2003 ha proposto i nominativi dei designati e la Regione Basilica ha espresso parere nello scorso Consiglio regionale, previa valutazione della I CCP. E auspicabile quindi che il Consiglio direttivo del Parco possa insediarsi a breve tempo e quindi iniziare l attività istituzionale cui è preposto. Circa la trasmissione della sintesi della bozza di Piano da parte del Presidente del Parco è evidente riferisce l assessore- che la Regione non può valutare compiutamente il documento trasmesso non avendo gli elementi tecnici e formali. Auspica inoltre il superamento degli ostacoli che ancora si frappongono per una piena gestione ordinaria del parco, considerato che gli organismi istituzionali dell ente si avviano verso un assetto definitivo potendo così operare nel pieno delle loro competenze. Tutto questo nell interesse complessivo delle comunità lucane componenti il territorio del Parco. Il Dipartimento è comunque cosciente che allo stato attuale la situazione generale dei territori perimetrali e delle comunità interessate è estremamente insoddisfacente sul piano dello sviluppo compatibile che l istituzione del Parco deve garantire. Queste situazioni conclude- sono all attenzione della Conferenza Permanente Stato Regioni e Province autonome. Il consigliere Mollica ringrazia l assessore per le delucidazioni fornite, ma ritiene che una protesta formale doveva essere fatta da parte della Regione circa la violazione di norme per la nomina del Direttore. Auspicando che il Dipartimento possa recuperare quanto non fatto 8

9 finora in tema di controllo, si augura anche che il Piano del Parco possa essere finalmente discusso anche con la partecipazione dal basso da parte delle comunità interessate. Si passa a: 6 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVA AL TASSO DI ANTICIPAZIONE CHIESTO DALL ENI, QUALE PREZZO DI ANTICIPAZIONE Il consigliere Digilio, esponente di AN, interroga il presidente della Giunta regionale per sapere se corrisponde al vero che la rinuncia alla richiesta di anticipazione delle royalties da parte della Regione sia stata indotta dalla esosità del prezzo, ossia il tasso richiesto da ENI. Chiede quindi di conoscere in maniera precisa il tasso di interesse chiesto dall ENI quale prezzo dell anticipazione. Il Presidente della Giunta regionale, Bubbico, intanto precisa che attualizzare future entrate significa sostenere un costo oggi, ma tutto ciò è in funzione del mercato. Quindi alla Regione Basilicata è data la facoltà di richiedere all Eni una anticipazione sulle royalties pagando un prezzo. La Regione quindi non si è indebitata perché non ne ha la necessità. Nel caso del programma Val d Agri la Regione ne ha previsto la copertura nella precedente finanziaria per 350 milioni di euro. Il ricorso al mercato finanziario nelle forme più convenienti possibili verrà deciso quando potrà esistere una criticità di cassa. Al momento il programma Val d Agri può contare su liquidità disponibili che consentono alla Regione di non sostenere costi finanziari per eventuali anticipazioni delle royalties. Quindi richiedere l anticipazione non era un obbligo per la Regione, era un obbligo per l ENI nel caso la Regione l avesse ritenuto conveniente. 9

10 Il consigliere Digilio si dichiara insoddisfatto avendo richiesto espressamente qual era il tasso di interesse richiesto dall ENI, quesito rimasto senza risposta. Si passa a: 7 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL RAPPORTO STRUTTURALE 2003 PER LA BASILICATA DELL OSSERVATORIO REGIONALE BANCHE-IMPRESE DI ECONOMIA E FINANZA L interrogante, Antonio Melfi, presidente del gruppo dell Udc, chiede di conoscere, nel dettaglio e in maniera documentata, i contenuti del rapporto strutturale 2003 per la Basilicata dell Osservatorio regionale banche imprese di economia e finanza, presentato a Cosenza il 30 maggio 2003, a seguito del quale l Assessore Nigro dichiarava la crescita del Pil regionale nel 2002 nella misura dell 1,9% e evidenziava la situazione positiva del mercato turistico lucano il cui fatturato era aumentato, sempre nel 2002, nella misura del 2%. Alla luce di queste dichiarazioni vuole conoscere i motivi delle macroscopiche diversità tra detto rapporto e le note sull andamento dell economia della Basilicata nel 2002 diffuse dalla Banca d Italia che, invece riportano come indicazione iniziale che il Pil regionale è rimasto stazionario, riflettendo soprattutto l evoluzione negativa della domanda interna. Anche in riferimento al settore turistico, l indagine della Banca d Italia ha rilevato, dopo un quinquennio di crescita ininterrotta, la diminuzione delle presenze dell 1,9% rispetto al In sintesi, l esponente dell Udc chiede di avere notizie certe ed inequivocabili sul segno positivo o negativo dell economia lucana nel L Assessore alle Attività Produttive e Politiche dell Impresa, Carmine Nigro, in primo luogo fornisce una descrizione accurata dei diversi prodotti dell Osservatorio Banche Imprese al fine di fugare equivoci ed errori che hanno probabilmente dato luogo all interrogazione. Comunica che l Osservatorio produce innanzitutto un rapporto di tipo strutturale, redatto annualmente, che analizza gli andamenti produttivi di quattro macro settori dell economia regionale, industria in senso stretto (manifatturiera ed estrattiva), costruzioni, cosiddetto 10

11 terziario avanzato (telecomunicazioni, informatica, ricerca e sviluppo), turismo. L indagine è condotta mediante la somministrazione di un questionario a un campione rappresentativo del sistema produttivo lucano (595 imprese) nei quattro macrosettori e stratificate in base alla provincia di appartenenza. La tecnica di campionamento stratificato utilizzata è tra le più affidabili in termini di risposta e si avvale come base di partenza di dati ufficiali e certificati (banca dati del censimento intermedio industria e servizi dell Istat). Un altro metodo utilizzato è il rapporto relativo al calcolo, su base comunale, del Pil per tutti i comuni della Basilicata e per la regione nel suo insieme. Si differenzia dal primo perché è costruito tramite un calcolo statistico e pertanto i due rapporti sono totalmente indipendenti l uno dall altro. In riferimento alle macroscopiche diversità tra il rapporto e le note della Banca d Italia, afferma che il dato relativo alla crescita dell 1,9% del Pil non è contenuto nell indagine strutturale dell Osservatorio, ma è stato ulteriormente confermato da altri istituti di ricerca ed analisi territoriale prestigiosi, come Unioncamere, in collaborazione con l Istituto Tagliacarte. Puntualizza inoltre che la Banca d Italia nel suo rapporto non fornisce alcuna stima della crescita del Pil o del valore aggiunto regionale 2002, limitandosi ad affermare che il Pil sarebbe rimasto stazionario, né sono citate fonti di riferimento. Nel ricordare che il calcolo del Pil per una regione piccola come la Basilicata incorpora insopprimibili margini d errore statistico, afferma che la lettura corretta dell andamento economico lucano nel 2002 è contenuta nel rapporto strutturale dell Osservatorio che, ribadisce, non contiene alcuna stima di crescita del Pil per la Basilicata nel Inoltre, poiché l analisi dei quattro macrosettori è contenuta in un prodotto indipendente da quello che calcola il Pil non vi è alcuna possibilità di lettura distorta dei dati né di alterarla. L analisi per macrosettori, sia dell Osservatorio che della Banca d Italia, non evidenzia macroscopiche diversità sottolineando entrambe il rallentamento verificatosi nell industria manifatturiera e nelle costruzioni, mentre il terziario avanzato non viene analizzato dal rapporto Banca d Italia. Per quanto concerne il turismo i dati moderatamente positivi contenuti nel rapporto banche imprese sono di fonte Istat, quindi ufficiali, mentre i dati contenuti nel rapporto Banca d Italia, che evidenziano risultati peggiori, sono di fonte Apt Basilicata. I dati moderatamente positivi, incremento di arrivi e presenze dello 0,5% rispetto al 2001 e una stazionarietà della permanenza media, segnalati dai dati Istat, sono ulteriormente confermati dall indagine campionaria condotta dall Osservatorio Banche Imprese. In ultimo rinvia per quanto riguarda il quadro completo 11

12 dell economia lucana nel 2002 a quanto contenuto nel capitolo di analisi socio economica del Dapef e del relativo addendo in corso di elaborazione. Si passa a: 8 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DI SANZA RELATIVA ALLA LICITAZIONE PRIVATA INDETTA DALLA GIUNTA REGIONALE PER L APPROVVIGIONAMENTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PER GLI OPERAI ADDETTI ALLO SPEGNIMENTO DEGLI INCENDI BOSCHIVI Essendo ormai la sua interrogazione superata in seguito forse all espletamento di tutte le fasi del bando di gara e non potendo l Assessore Restaino fornire una risposta, fatto di cui si scusa essendo di competenza le procedure di gara del Provveditorato, il consigliere Di Sanza ritira la sua interrogazione chiedendo che sia considerata come una forma di raccomandazione e di indirizzo alla Giunta per il futuro nella disciplina di questa materia. Relativamente all 12

13 9 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DIGILIO CIRCA LE DICHIARAZIONI CONTENUTE NELLA LETTERA PUBBLICATA DA LA NUOVA BASILICATA IN DATA 22 LUGLIO 2003 DAL PRESIDENTE DEL COMITATO DI COORDINAMENTO ISTITUZIONALE PER LE POLITICHE DEL LAVORO il Presidente Bubbico chiede di riferire in una prossima seduta consiliare alla presenza dell Assessore Collazo, assente dalla riunione odierna. Per questi motivi non si passa al suo esame e sarà iscritta all odg della prossima seduta. Per quanto concerne: 10 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA ALL OPERAZIONE AMICO FIUME DEL NUCLEO PER LA TUTELA AMBIENTALE DELL ARMA DEI CARABINIERI il consigliere Melfi evidenzia il gravissimo stato di sofferenza in cui versa il Basento, classificato addirittura fra i primi tre fiumi d Italia più inquinati, dissestati e compromessi. Dopo aver ricordato non si tratta del primo allarme lanciato per la salvaguardia dell equilibrio ecologico del primo fiume della Basilicata (scoperta di discariche abusive, anche di materiali altamente inquinanti e pericolosi) e richiamato l accoro di programma quadro per la difesa del suolo appena sottoscritto, chiede di sapere i dati ufficiali e documentali dello stato di salute del fiume Basento e degli altri bacini idrografici della regione, se ci sono state iniziative dell Arpab, i controlli che la regione ha effettuato o intende effettuare, immediatamente, sulle attività di estrazione di inerti e di cementificazione lungo tutto il corso del fiume. Altri quesiti riguardano le misure adottate dall autorità di bacino per arrestare il degrado ambientale del fiume Basento e, infine, quale tipologia di interventi, e secondo quale 13

14 graduatoria di priorità, si intende attuare a valere sui fondi assegnati dalla delibera Cipe 138/2000 per le annualità 2004 e L Assessore all Ambiente e Territorio, Erminio Restaino, comunica che nell ambito del progetto Sina, l agenzia regionale per la protezione dell ambiente, Arpab esegue rilevamenti periodici con frequenza mensile sull intero reticolo idrografico regionale. Nello specifico, per quanto attiene il fiume Basento i prelievi e le analisi avvengono a cadenza mensile lungo l intero corso d acqua. Nella cartografia che l assessore farà pervenire all interrogante sono evidenziate le stazioni di prelievo. Dal monitoraggio eseguito dal 1999 al 2002, l Arpab ha elaborato dei dati che mostrano un decremento della qualità delle acque, riferita dalla sorgente alla foce. Riferisce che con delibera di Giunta n.1473 del 2002 è stato approvato il progetto redatto dal competente ufficio del dipartimento ambiente finalizzato al monitoraggio geochimico e microbiologico dell intera asta del fiume Basento, che avrà una durata biennale.. I primi risultati del monitoraggio hanno confermato i grado di inquinamento soprattutto nel tratto immediatamente a valle della città di Potenza e nell area industriale Val Basento, divenuta di recente sito inquinato di interesse nazionale. Per il consigliere Melfi lo stato di salute del Basento è comatoso per cui chiede di conoscere che tipo di liquidi inquinanti vengono scaricati nel Basento e se si è proceduto a istituire un catasto degli scarichi che potrebbe servire a risolvere il problema. Conoscere, inoltre, se gli studi svolti hanno fatto una diagnosi del problema ed individuato una probabile soluzione. In mancanza di queste notizie, si dichiara insoddisfatto della risposta. Si passa a: 14

15 11 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL PIANO DI VIABILITA REGIONALE RACCORDO STRADALE DEL COMUNE DI RICARICO ALLA SS 407 BASENTANA Il consigliere Melfi chiede di conoscere i motivi per i quali, nonostante da diversi mesi è stato approvato in Consiglio Regionale il Piano per la Viabilità che pone questo intervento tra le priorità, non si sia ancora avviata la procedura per rendere operativo il Piano stesso e completare il raccordo. Ricorda che il progetto è già corredato di tutte le necessarie autorizzazioni e trattandosi di un opera iniziata ormai da molto tempo, con notevole impiego di denaro pubblico, è opportuno procedere al suo completamento in tempi brevi. L assessore Chiurazzi comunica che la Provincia, dopo aver richiesto il progetto esecutivo generale al Comune di Tricarico, lo ha esaminato e, dopo aver constatato che lo stesso necessita di un aggiornamento alle normative in materia soprattutto per la parte finanziaria, ha chiesto al Comune di procedere a detto aggiornamento. Il Comune ha affidato questo incarico al progettista dell opera il quale, secondo le ultime notizie raccolte dagli Uffici del Dipartimento, entro la fine di questo mese consegnerà il progetto aggiornato al Comune che, a sua volta, provvederà a inviarlo alla Provincia perché ne faccia oggetto di una gara d appalto e proceda all assegnazione dei lotti. Il consigliere Melfi si dichiara soddisfatto della risposta dell assessore e chiede di riceverne copia scritta. Si passa a: 15

16 12 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DI SANZA RELATIVA ALLA RIPARTIZIONE DEI FONDI CHE HA INTERESSATO GRAN PARTE DEI COMUNI LUCANI IN ATTUAZIONE DELL ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO SOTTOSCRITTO DAL GOVERNO CON LA GIUNTA REGIONALE Il consigliere Di Sanza esprime perplessità sulla ripartizione dei fondi. A suo avviso non sempre è stata commisurata alle reali esigenze del territorio come nel caso del Comune di Tursi. Il Governatore Bubbico comunica che nel corso dell ultimo anno la Regione Basilicata e l Autorità di Bacino hanno predisposto tre strumenti d intervento per la difesa del suolo usando risorse finanziarie nazionali in misura considerevolmente superiore all attribuzione teorica. L Autorità di Bacino, costruendo i programmi, ha scandito le priorità in relazione ai fabbisogni. Dopo un primo programma contenuto sotto l aspetto delle disponibilità finanziarie che non avrebbe soddisfatto le esigenze di Tursi, in presenza, però, della certezza di finanziamenti successivi il Sindaco di questo paese ha espresso pubblicamente pareri assolutamente contrari al rispetto istituzionale senza prima informarsi presso le strutture tecniche del Comune che erano, invece, al corrente della situazione. L Autorità di Bacino non aveva assolutamente sottovalutato il problema, continua Bubbico, ma stava lavorando per costruire specifici strumenti d intervento, come poi è avvenuto indipendentemente dalle proteste scomposte del Sindaco. Dopo aver segnalato questo episodio di scarso rispetto istituzionale, il Governatore conferma che la complessa situazione idrogeologica di Tursi è all attenzione dell Autorità di Bacino che sta allestendo, nella programmazione generale, tutti gli strumenti atti a far fronte alle esigenze del paese. 16

17 Nell affermare che il comportamento del Sindaco di Tursi è sicuramente dettato dalle tensioni delle difficoltà quotidiane, il consigliere Di Sanza si dichiara soddisfatto che si sia riusciti a trovare le risorse per risolvere i problemi di Tursi. 13 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AI LAVORI DI COMPLETAMENTO DELLA DIGA-TRAVERSA SUL SARMENTO Il consigliere Melfi afferma che l annata siccitosa e il mancato completamento di quest opera arrecano gravi danni all agricoltura del Metapontino impedendo l erogazione costante di acqua. Nonostante la disponibilità finanziaria, i lavori sono fermi da molto tempo. Quindi interroga l assessore per conoscere i motivi dell attuale blocco dei lavori di costruzione della diga-traversa. Chiede, nel caso in cui la colpa sia imputabile a inadempienze del consorzio d imprese, che la Regione intervenga presso l Ente irrigazione affinchè provveda ad affidare ad altra impresa l ultimazione dell opera consentendo anche la riassunzione dei lavoratori nel frattempo licenziati. L assessore Restaino ricorda le vicende che hanno caratterizzato la costruzione dell opera e che ne hanno causato i ritardi denunciati nell interrogazione. Alla fine del 2000 risultavano concluse le opere all aperto mentre i lavori in galleria erano bloccati per difficoltà di tipo geologico. Sono poi seguite difficoltà dovute alla necessità di individuare i nuovi soggetti titolari dell appalto a causa di cessioni delle aziende appaltanti succedutesi nel tempo. L ultima impresa individuata ha comunicato di essere in liquidazione e non poter completare i lavori ma si profila la cessione ad una nuova azienda che dovrebbe avvenire nei primi mesi di quest anno e portare alla conclusione delle procedure. Il consigliere Melfi chiede copia degli atti riguardanti le procedure seguite relativamente alle difficoltà tecniche incontrate e il perché non si è proceduto ad una perizia di variante e non si intravedono soluzioni, sentite le dichiarazioni dell Assessore. 17

18 14 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL FUNZIONAMENTO DELL INVASO DI GAMMANO L invaso in questione, interviene Melfi, serve una gran parte dell area metapontina, ma non è più sottoposto a manutenzione e perciò evidenzia gravi problemi di funzionamento. Per tale motivo chiede che si attivino le procedure per dargli piena funzionalità. Il Presidente Bubbico conferma che la questione è critica ma non la si risolve soltanto intervenendo sulla diga di Gammano. Va affrontata e risolta nell intero quadro idrico della zona del Metapontino e a tal fine è in corso una verifica di fattibilità. Assicura che la Regione è attenta al problema. 15 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL PIANO DI SICUREZZA STRADALE Il consigliere Melfi intende sapere quali interventi sono stati realizzati con i fondi assegnati alla Regione, quali sono state le priorità, quali i soggetti interessati, quando il Piano comincerà l iter e i tipi di bandi di intervento, quali i controlli che la Regione effettuerà e come si procederà con gli interventi urgenti. Il Consiglio, precisa l assessore Chiurazzi, ha approvato il Piano Regionale di Sicurezza Stradale che è uno strumento importante. Per le strade provinciali il Piano prevede una risorsa pari al 40% e i comuni potranno intervenire dopo l approvazione dei bandi da parte della Giunta regionale. Il ritardo evidenziato è dipeso dal fatto che il Cipe soltanto a novembre ha approvato il riparto fra le regioni. La Regione tra due settimane proporrà il secondo Piano per la sicurezza stradale. La stessa Regione intende effettuare un monitoraggio delle necessità e un controllo sugli interventi. Sono stati gli Uffici regionali a redigere il Piano senza alcuna consulenza esterna. Non ci sono vincoli, conclude l assessore, sulle tipologie di intervento ma 18

19 è bene precisare che il Governo indica nella 112 la normativa a cui far capo per la manutenzione e, quindi, la Regione interverrà soprattutto sulla segnaletica stradale e sui sistemi di sicurezza in genere. Il consigliere Melfi si augura che quanto esposto abbia al più presto inizio. 16 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA AL BANDO VAL BASENTO Nella reindustrializzazione della Val Basento, sostiene il consigliere Melfi, a fronte di 60 domande di allocazione ne sono state accettate 26 e soltanto 3 sono le aziende che attualmente operano. Il consigliere chiede quali sono state le indennità percepite dalla commissione che ha istruito le domande, a che punto sono le altre richieste fatte dalle aziende e in quali istituti bancari sono depositate le risorse non utilizzate, e come queste banche sono state selezionate. La interrogazione viene trasformata da orale a scritta, su richiesta dell Assessore che consegna anche i documenti in suo possesso. Il consigliere Melfi si riserva di esprimere una valutazione dopo aver letto gli atti. 17 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI INERENTE LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI DELLA VAL BASENTO L area della Val Basento è interessata dalla bonifica e individuata dal Governo quale prioritaria, riferisce il consigliere Melfi. Questo determina una riduzione dell area per l uso agricolo. La Regione in una Conferenza col Ministero si era impegnata a fornire una cartografia con l indicazione delle particelle inquinate per evidenziare le zone produttive dal confronto planimetrico. La Regione ha affidato all ARPAB ed all Agrobios l indagine, di cui 19

20 il consigliere intende conoscere i costi, i risultati, se questi sono stati trasmessi al Ministero e come si è proceduto all assegnazione dei lotti per la reindustrializzazione della Val Basento in assenza di questa cartografia. L assessore Restaino risponde che l ARPAB e l Agrobios hanno proceduto ai prelievi e all analisi del suolo, trasmettendo il tutto al Ministero per l Ambiente; il costo è stato di euro. I risultati sono stati poi trasferiti alle comunità interessate. Dopo aver constatato che non c erano presenze significative di amianto ma di altro materiale, si è inteso fare una ulteriore verifica a maglie più strette per poter avere un quadro più significativo. Conclude affermando che sono tuttora in corso queste analisi. Il Dipartimento quindi sta andando avanti in questa direzione. 18 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DI SANZA ED ALTRI RELATIVA ALLA NOMINA DI UN RAPPRESENTANTE DELLA REGIONE BASILICATA IN SENO ALLA COMMISSIONE TECNICO SCIENTIFICA ISTITUITA CON ORDINANZA N.3267 DEL L interrogante Di Sanza interroga il Presidente della Giunta regionale per sapere se la Regione Basilicata ha nominato un proprio rappresentante in seno alla Commissione Tecnico Scientifica istituita con ordinanza 3267 e per conoscere quali posizioni abbia assunto nelle deliberazioni che la stessa Commissione ha approvato in merito all ipotesi di collocazione sul territorio di Scanzano Jonico del deposito unico nazionale di rifiuti radioattivi. Il presidente della Giunta regionale ritiene che l interrogazione dia la misura della gravità della decisione assunta dal Governo perché il decreto 314 è stato assunto in contrasto con l ordinanza 3267 del 7 marzo La Regione Basilicata quindi non ha nominato alcun rappresentante nella Commissione perché non è mai stato richiesto un parere su Scanzano Jonico. La Commissione è stata formalizzata nel mese di agosto 2003 e il documento inviato 20

21 alla Conferenza dei Presidenti nel giugno 2003 era privo della valutazione della Commissione tecnico-scientifica che fu istituita ufficialmente nel mese di agosto 2003 e la cui prima riunione si è tenuta nei primi giorni di settembre. Gli atti quindi del Commissario che furono restituiti al mittente sulla metodologia erano privi del previsto parere della Commissione tecnico-scientifica, all interno della quale la Conferenza permanente Stato Regioni aveva nominato il proprio rappresentante. Le regioni territorialmente competenti non sono state sentite, né la Commissione tecnico scientifica è stata interessata dall ipotesi di collocazione a Scanzano Jonico del sito unico nazionale. Di Sanza prende atto della risposta non avendo del resto documenti che confermino altro comportamento da parte della Regione. Coglie però l occasione per annunciare la richiesta, che formalizzerà nei prossimi giorni, dell istituzione di una commissione d indagine sulla vicenda Scanzano che valuti non solo la gravità di un atto posto in essere dal Governo Berlusconi ma che verifichi anche qualche imperizia della Regione o di Comuni al fine di rendere trasparenza ai cittadini lucani che ne hanno pieno diritto. 19 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVA ALLE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE GENERALE DELL ARPAB PRONUNZIATE A MILANO NEL CORSO DELLA CONFERENZA NAZIONALE DELLE AGENZIE PER LA PROTEZIONE DELL AMBIENTE L interrogante Digilio vuol conoscere con precisione il coinvolgimento dell ARPAB in questa vicenda e se corrispondono al vero le dichiarazioni fatte dal Direttore generale. 21

22 La materia risponde l assessore all ambiente Restaino è stata da sempre trattata e seguita dai competenti uffici regionali e pertanto esclude che l Agenzia regionale per la protezione dell Ambiente (ARPAB) sia stata incaricata di partecipare per conto della Regione a conferenze preparatorie in vista del sito unico nazionale. Si ritiene quindi che le dichiarazioni rese dal Direttore dell ARPAB nella Conferenza nazionale di Milano si riferiscano unicamente alla partecipazione dell agenzia in seno al gruppo di lavoro regionale costituito con DGR n.1932 del a proposito dell attività in seno alla Conferenza Stato Regioni circa la individuazione di un deposito nazionale di scorie radioattive. L esponente di AN, Di Gilio, non è per nulla soddisfatto della risposta, nulla si dice infatti circa le dichiarazioni riguardanti l individuazione di tre possibili siti in Basilicata. Ritiene quindi del tutto vaga la risposta dell assessore. 20 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVA ALLE PRESE DI POSIZIONE DI ALCUNI COMUNI NEL METAPONTINO CHE RISALGONO TEMPORALMENTE A PRIMA DELLA DECISIONE ASSUNTA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI CON L INDIVIDUAZIONE DEL SITO UNICO PER LE SCORIE RADIOATTIVE NEL COMUNE DI SCANZANO JONICO Il consigliere Digilio domanda al presidente della Giunta regionale se ha ricevuto i documenti dei consigli comunali di Montalbano Jonico, Rotondella, Pisticci e Bernalda e in 22

23 caso affermativo per quali motivi non ne è stato informato il Consiglio regionale, sottovalutando in questo modo le prese di posizione dei comuni del Metapontino. Il presidente della Giunta regionale, Bubbico, afferma di trovare curiose alcune posizioni dal punto di vista della lettura degli atti e dal punto di vista del travisamento della verità. Ricorda quindi che la Basilicata ha subito un attentato grave al proprio futuro, un aggressione per via di una decisione illogica e illegittima del Governo che grazie alla mobilitazione di tutti è stata scongiurata. Tutti quindi hanno messo in evidenza come quelle procedure fossero non poco coerenti ma confliggenti con le norme che lo stesso Governo si era dato. Si riferisce all ordinanza n.3267 del 7 marzo Questo atto prevedeva un passaggio alla Conferenza dei Presidenti e che sulla specifica decisione che potesse riguardare una Regione questa avrebbe dovuto nominare un proprio rappresentante. Tutto ciò non è stato fatto e non è stato rispettato il passaggio alla Commissione tecnico-scientifica di cui all ordinanza Berlusconi, sottolinea Bubbico. A nessuna Regione è stato richiesto di nominare un proprio rappresentante. Qual è quindi il problema domanda Bubbico- rispetto ad una condotta che ha visto questa Regione non inerte ma attiva perché il tema del deposito unico nazionale era posto sin dal 1996 ed esistono documenti resi pubblici che individuano in tutte le regioni d Italia i possibili siti per i depositi nucleari? Il procedimento, ricorda il presidente Bubbico, era ben incardinato e se quella struttura avesse individuato la Basilicata come destinataria di un sito, la Regione avrebbe eccepito, con adeguata documentazione e con elementi di fatto, come si conviene nelle normali procedure e dinamiche. Niente dunque di occultato. I parlamentari lucani sapevano dell esistenza di un problema perché avevano ricevuto quegli ordini del giorno. Afferma di non voler sbagliare ma ha l impressione che anche i consiglieri regionali sapessero perché destinatari, in maniera diretta o indiretta, delle delibere dei consigli comunali che, sino a prova contraria, non vengono assunti in contesti che non siano pubblici. Gli ordini del giorno chiamano ad una vigilanza che c è stata, in quanto la Regione Basilicata non ha mancato un appuntamento su questo tema, perché in relazione a un documento non coerente con l ordinanza Berlusconi ha, insieme alle altre Regioni, concorso a decidere la restituzione al mittente. La Regione Basilicata ha coordinato la concertazione tra le Regioni sugli emendamenti all ordinanza Berlusconi, come è documentato agli atti e come è 23

24 riscontrabile attraverso il recepimento nella stessa ordinanza della precisa formulazione suggerita dalla Regione Basilicata. La previsione del passaggio obbligatorio alla Conferenza Stato- Regioni e alla Conferenza dei Presidenti e la modifica nell ordinanza Berlusconi della decisione da sito unico nazionale in gestione centralizzata dei rifiuti radioattivi a suo avviso testimoniano non solo l attenzione ma anche la funzione di coordinamento della Regione Basilicata, che, sottolinea, non ha la delega sull ambiente, non ha la titolarità nel quadro della Conferenza dei Presidenti di questa materia. Il protagonismo scaturiva da una preoccupazione sul tema dei rifiuti radioattivi, al fine di evitare colpi di mano e per far sì che il tutto fosse validato da un percorso trasparente. A tutti i costi, afferma, è costretto a ribadire che il governo nazionale ha agito in un contesto di illegalità, perché, discutendo in Aula, si vogliono attribuire delle responsabilità che appartengono invece all Esecutivo centrale. Il Parlamento, nell ambito delle proprie prerogative, ne discuterà, ma sarà importante capire cosa non ha funzionato nei meccanismi di controllo della nostra Repubblica, che ha determinato che una materia di competenza del Ministero delle attività produttive sia stata assunta direttamente dal Ministero dell Ambiente che avrebbe dovuto esercitare un azione di controllo e verifica. Il mancato rispetto delle procedure ha determinato quel danno per la Basilicata e per l intero Paese, procurando una figura pessima all Italia come è documentato dalla Conferenza di Stoccolma che si è occupata di questo tema. Bubbico si augura che questa vicenda, che presenta ancora tratti oscuri, veda tutti protagonisti per tutelare gli interessi territoriali, le prerogative e le libertà a livello regionale oltre che il corretto funzionamento delle Istituzioni. Questo ultimo punto, prosegue, al fine di accertare se i meccanismi legali e democratici di controllo funzionano sempre o se non ci sono momenti nei quali le procedure non vengono rese evidenti a chi ha assunto le decisioni. Al riguardo non ha alcuna difficoltà ad assumere l ipotesi, se non la certezza, che addirittura tra i firmatari del decreto legge 314 del 2003 ci fossero ministri ai quali era stato detto, come accade per chi si occupa di pubblica amministrazione, che tutto era tranquillo traendolo magari in inganno. Si tratta di una problematica che riguarda il sistema Paese perché tutti possano contare su regole che costituiscano un elemento di certezza affinché la libertà venga garantita e la democrazia praticata. 24

25 Il consigliere Digilio afferma che evidentemente non riesce ad esprimersi. E un fatto acclarato che il governo nazionale ha torto marcio, e la solidarietà a livello regionale è stata unanime. Crede alla buonafede del Presidente Bubbico, ma quando afferma che si deve scoprire cosa non ha funzionato nei meccanismi di controllo del Paese, il discorso deve riguardare anche la regione Basilicata. Quando si afferma che a livello regionale non si sapeva nulla degli ordini del giorno inviati al Ministero dell Ambiente, che condanna per non averne tenuto conto, la responsabilità non può ricadere sul Presidente della Giunta ma su chi eventualmente non lo ha informato. E necessario individuare le responsabilità, restare uniti e andare avanti, altrimenti le nebbie londinesi non saranno diradate. 21 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI RELATIVA ALL ATTIVITA DI RICERCA SCIENTIFICA PER L INDIVIDUAZIONE DEL SITO UNICO NAZIONALE DI STOCCAGGIO DI SCORIE NUCLEARI IN LOCALITA TERZO CAVONE DI SCANZANO JONICO DA PARTE DELLA SOGIN In premessa il consigliere Melfi ricorda che la violazione di legge da parte dell Esecutivo nazionale di cui ha parlato il Presidente Bubbico è stata da lui sostenuta con molta determinazione e decisione anche nei confronti di Ministri che appartengono al partito nel quale si onora di militare. Dichiara che è importante, per il suo modo di vedere, per evitare che quanto accaduto possa ancora verificarsi in futuro, raddrizzare, in maniera ferma e decisa, la politica ambientale in Basilicata. In merito alla legge regionale che è stata impugnata dal Consiglio dei Ministri, comunica di aver inviato alla Presidenza del Consiglio regionale qualche osservazione e modifica che si augura possa essere recuperata nella direzione di contribuire efficacemente alle scelte che in Basilicata vengono fatte in materia ambientale. E sotto questo unico profilo che deve essere interpretata la sua interrogazione. Il consigliere ne dà lettura aggiungendo, riguardo al convegno organizzato a Rotondella, che in questi giorni circola un cd sulla manifestazione. Aggiunge anche che la legge n.31/03 varata dal Consiglio Regionale richiede una rivisitazione perché non fa una distinzione tra rifiuti 25

26 normali e radioattivi. Dichiara, inoltre, di aver apprezzato il comportamento del Presidente Bubbico quando il generale Jean lo ha avvicinato in occasione di un incontro a Roma e che, dal comportamento dello stesso Jean, non si può che evincere che questi sicuramente è venuto in Basilicata per cercare di coinvolgere nel suo disegno amministratori e uomini politici. Per la parte riguardante il convegno di Rotondella, interviene l assessore Restaino il quale dichiara di rispondere anche all interrogazione n.630 dello stesso consigliere Melfi che per probabili disguidi non è stata iscritta all o.d.g. Quella interrogazione a parere dell assessore è irrituale in quanto prende le mosse da un convegno e chiede chiarimenti su altre questioni. Ad ogni modo Restaino dichiara che in quel convegno si è parlato dell attività di decommissioning del centro Itrec di Rotondella che deve svolgere la Sogin. Si è trattato di una conferenza pubblica alla quale hanno partecipato amministratori, uomini politici e rappresentanti della Sogin ma non erano presenti né l Amministratore delegato di quell impresa né lui. Gli argomenti affrontati in quel convegno furono la messa in sicurezza delle scorie e le prospettive di avere, di conseguenza, un luogo più sicuro. Agli altri punti dell interrogazione risponde invece il Governatore Bubbico. Dalle dichiarazioni rese a Palazzo Chigi dal Presidente della Sogin il quale affermò che la Sogin ha usato per proporre al Governo il sito di Scanzano studi del 1977, si presume che non vi sia stata alcuna attività di ricerca scientifica sul territorio né questo risulta da contatti con gli Uffici regionali o con le istituzioni universitarie presenti sul territorio regionale. Dichiara, inoltre, di non essere mai stato informato in precedenza della decisione assunta dalla Sogin e di esserne venuto a conoscenza quando è stata presa dal Consiglio dei Ministri; conosceva l esistenza di un processo di consultazioni e approfondimenti rispetto al problema dei rifiuti nucleari in quanto la Commissione Cenerini che vi lavorava, si muoveva in un contesto di trasparenza e pubblicità. Sulla posizione che la Basilicata sosterrà in sede di Conferenza Stato-Regione, Bubbico afferma che ci si atterrà alle indicazioni emerse nel corso di questi ultimi mesi recuperando gli studi e gli orientamenti annunciati dalla comunità e dagli organismi scientifici internazionali. Sia l AIEA che il NEC, due agenzie internazionali, 26

27 sostiene Bubbico, hanno dichiarato che i rifiuti di terza categoria possono essere smaltiti da paesi che ancora producono energia nucleare. Questo grazie ad accordi internazionali, come già sostenuto dall ordinanza di Berlusconi. Si esclude anche il sito geologico, prosegue il Presidente, in quanto autorevoli studiosi anche in sede referente parlamentare hanno dichiarato che i progressi della ricerca scientifica potrebbero permettere, a breve, di ridurre notevolmente l effetto radioattivo delle scorie in questione e questa eventualità, tra l altro, potrebbe anche rendere del tutto innocui i rifiuti ospedalieri che produce la Regione I rifiuti dovranno essere messi in sicurezza nelle località dove si trovano, anche perché per spostarli dovrebbero essere sottoposti ad un trattamento che potrebbe richiedere anni. Riguardo alla Sogin, sempre secondo il Presidente Bubbico, andrebbe rivista tutta l attività svolta presso la Trisaia di Rotondella, considerata la scarsa attendibilità dimostrata nella recente questione del sito unico nazionale. 22 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELFI INERENTE IL RECENTE CONVEGNO DI ROTONDELLA Il consigliere Melfi riferisce del convegno svoltosi a Rotondella ed organizzato dalla Provincia di Matera lamentando di non aver saputo dell iniziativa, nonostante vi partecipassero due assessori regionali. Inoltre chiede di conoscere quali fossero le opportunità offerte dalla Sogin ed annunciate dal manifesto del convegno, quali altre località in Regione, se fosse vera la notizia, sarebbero state indicate quale sito per le scorie, qual è la posizione dell Assessore Restaino sul nucleare, a partire dalla questione Enea di Rotondella, qual è l attuale situazione delle scorie provenienti dalla Gran Bretagna ed infine cosa intende fare il Presidente Bubbico relativamente alla presenza di scorie nucleari e alla legge che dichiara la Basilicata territorio denuclearizzato. L assessore Restaino precisa che il convegno si è occupato della presenza delle scorie a Rotondella, delle azioni da mettere in campo per costringere la Sogin a rendere sicuro il sito e di un altro importante incontro che a breve si svolgerà a Rotondella. 27

28 Per il consigliere Melfi l Assessore non ha risposto alla sua domanda ed è grave, afferma, che non dia risposte su quanto è stato fatto dalla Regione per informare o rendere sicuro il sito che da anni ospita le scorie. 23 INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE CALICCHIO RELATIVA ALLA VERIFICA DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE DELL ACCORDO DI PROGRAMMA CON IL COMUNE DI MATERA, IN RELAZIONE AI PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO URBANO (PISU) A VALERE SULL ASSE V DEI POR DI BASILICATA Il consigliere Calicchio avanza delle perplessità circa le procedure adottate, quali la mancanza di una progettazione definitiva ed il frazionamento degli incarichi (la norma dice che deve essere unico), l aumento dei costi e poi un conflitto generale di queste modalità con il contesto normativo e procedurale. Il consigliere chiede una verifica ed una valutazione degli Uffici regionali e, laddove, si constatasse l esigenza, una revisione dell accordo con il comune di Matera. L assessore Chiurazzi replica affermando che il tutto si è svolto nella massima regolarità. Nel rispetto delle funzioni e dei poteri delegati agli enti territoriali, la Regione non ha potestà di controllo e le modalità di attuazione sono assegnate, come nel caso specifico, al comune di Matera che ha facoltà di operare autonomamente. 28

29 Per il consigliere Calicchio c è un atteggiamento pilatesco degli uffici, perché pur nel rispetto del federalismo resta l impegno a mantenere fede agli accordi. L interrogazione non voleva sostenere una impropria invasione nelle competenze del comune. C è una preoccupazione fondata che laddove il Comune metta in atto una serie di procedure che impediscano la realizzazione, la responsabilità nell attuazione dei POR metterebbe la Regione in una condizione di vera virtualità avendo attivato delle procedure senza realizzarle. La procedura quindi relativa alla 179 non è stata ancora realizzata proprio perché il Comune di Matera ha inteso adottare quella del frazionamento degli incarichi. La seconda perplessità di Calicchio è di natura strettamente politica: a suo avviso il moltiplicarsi delle domande da valutare, secondo le procedure adottate dal comune, confligge con la tempistica stabilita nell accordo di programma. Non avendo ottenuto risposta a quanto richiesto, l esponente dell opposizione si dichiara insoddisfatto. Si passa all esame degli ordini del giorno. 24 ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIERE DIGILIO ED ALTRI RELATIVO ALLA MODIFICAZIONE GENETICA NEL SETTORE AGROALIMENTARE Dopo la lettura del documento da parte del primo firmatario, il Presidente Bubbico ne chiede il rinvio ritenendo che l argomento vada discusso alla presenza degli assessori alla Sicurezza e solidarietà sociale e all Agricoltura e sviluppo rurale. La richiesta di rinvio è approvata a maggioranza 25 ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIERE DIGILIO RELATIVO ALLE DICHIARAZIONI CONTENUTE NELLA LETTERA PUBBLICATA DA LA NUOVA BASILICATA IN 29

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