COMUNE DI MOMPEO Provincia di Rieti

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1 COMUNE DI MOMPEO Provincia di Rieti REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DIURNO POLIVALENTE INDICE ART. 1 PRINCIPI GENERALI ART. 2 - OBIETTIVI E INDIRIZZI DI INTERVENTO ART. 3 - INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA ART. 4- ORARI E TEMPI DI APERTURA DEL CENTRO ART. 5 UTILIZZO DELLA SALA RISERVATA AL COMUNE ART. 6 MODALITÀ PER L ISCRIZIONE ART. 7 - RINNOVO DELLE ISCRIZIONI ART. 8 - GESTIONE COMUNALE ART. 9 ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI - COMPOSIZIONE E CONVOCAZIONE ART COMPORTAMENTO DEGLI ISCRITTI ART. 11 RISORSE ECONOMICHE ART. 12 ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO Disposizione Transitoria 1

2 ART. 1 PRINCIPI GENERALI 1. Il Comune di Mompeo istituisce il servizio centro diurno polivalente. 2. Il funzionamento del centro diurno polivalente del Comune di Mompeo, nell ambito delle competenze attribuite agli Enti Locali dalle vigenti normative nazionali e regionali, è disciplinato dal presente regolamento. 3. Il centro è una struttura di servizio territoriale polivalente di socializzazione, di aggregazione, di recupero di tipo aperto, rivolto alla generalità degli utenti ed in particolare ai soggetti in età evolutiva, alle persone anziane totalmente o parzialmente autosufficienti, alle persone diversamente abili ed ai soggetti a rischio di emarginazione e di disadattamento sociale e costituisce un luogo di incontro sociale, culturale e ricreativo finalizzato, in via prioritaria, all espletamento di attività per stimolare la solidarietà intergenerazionale e l organizzazione di concrete forme di solidarietà sociale. 4. All interno del centro saranno organizzate e svolte attività comuni a diversi gruppi di popolazione ed a diversi soggetti associativi mediante la creazione di laboratori differenziati di attività distinte o anche cumulativamente rivolte alle diverse fasce di età. 5. All interno del centro potranno essere svolte anche attività non rientranti nelle specifiche finalità istituzionali, purché di indiscutibile valore e rilevanza. 6. Il centro si pone come veicolo di scambi culturali e sociali fra le diverse fasce di età esistenti nel territorio ed è pertanto complemento di altre strutture sociali già operanti (biblioteca comunale, sportello sociale professionale, segretariato sociale) o che diventino successivamente operative, anche ubicate in territori diversi da quello prettamente comunale. ART. 2 - OBIETTIVI E INDIRIZZI DI INTERVENTO 1. Allo scopo di promuovere relazioni interpersonali tra anziani e tra questi e i cittadini delle altre fasce di età esistenti sul territorio, il centro diurno polivalente articola la sua attività secondo i seguenti indirizzi: a) opera attraverso la attivazione di laboratori per le attività manuali con le proprie caratteristiche di funzionalità ed attrezzature necessarie in relazione alla specificità del laboratorio stesso e nel rispetto della normativa vigente. Ad ogni laboratorio può accedere un numero di 2

3 utenti limitato alla capienza dello stesso. Laddove si verificasse un numero di iscrizioni superiore alla capienza del locale, è in facolta dell Amministrazione, prevedere l utilizzo di ulteriori aule ubicate nel centro o più turni di attività. b) promozione di attività lavorative e artigianali, con particolare attenzione ad attività conservative di valori tradizionali e culturali con l impiego di strumenti di lavoro e di utensili vari utilizzando l esperienza di artigiani anziani se portatori di mestieri in via di estinzione o avvalendosi di appositi istruttori; c) propulsione e programmazione verso l esterno al fine di promuovere il collegamento con gli altri servizi sociali, sanitari e culturali anche extraterritoriali; d) promozione e sviluppo di attività ricreativo-culturali mediante visite di luoghi o strutture nell ambito territoriale ed extraterritoriale con relativa organizzazione del viaggio; e) partecipazione agli spettacoli teatrali e cinematografici e in genere, agli avvenimenti culturali, sportivi e ricreativi; f) promozione di attività ludico-motoria con l organizzazione di corsi presso il centro o presso altri impianti e strutture comunali; g) promozione di corsi di educazione sanitaria, alimentare, di prevenzione, ecc.; h) promozione e programmazione di attività ricreative e di informazione come motivo di salvaguardia dei valori culturali di incontro e di scambio di esperienze culturali, con l impiego di idonei strumenti (proiettori cinematografici, registratori, impianti fonici, giochi vari, televisori, giornali quotidiani, rotocalchi, piccoli e medi elettrodomestici, ecc.); i) organizzazione di riunioni conviviali limitatamente a particolari festività sia all interno che all esterno del Centro diurno; 2. Per favorire la socializzazione il centro diurno è aperto anche a persone non residenti, fermo restando il principio che le attività del centro, finanziate dal Comune di Mompeo, sono riservate ai soli cittadini residenti, iscritti al centro medesimo che avranno comunque priorità rispetto ai non residenti nelle iscrizioni alle specifiche iniziative. 3. Per quanto attiene la frequenza dei centro diurno per qualunque iniziativa deve essere sempre considerata la capienza dei locali in rapporto al numero dei presenti e vanno sempre rispettate le norme di ordine pubblico legate alla sicurezza dei cittadini ai sensi della normativa vigente. 3

4 4. Le attività svolte nel centro diurno, saranno comunque articolate secondo una programmazione che eviti il sovraffollamento. Nella ipotesi in cui si verificasse un soprannumero di presenze, la qualifica di iscritto al centro deve costituire titolo di preferenza. ART. 3 INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA 1. Il centro diurno polivalente, è localizzato in Località Madonna del Mattone nell edificio della ex scuola media A. Costa, di proprietà del Comune. 2. Allo stato attuale la struttura è caratterizzata da: un locale cucina già arredato; un locale destinato a laboratorio di ceramica, già arredato; un locale già destinato alle iniziative provinciali comprensoriali di cui alla legge 285/97; 3. All interno della struttura, una della stanze,a scelta del Comune è riservata al Comune per le finalità di cui al successivo articolo È competenza del Comune, fermo restando i vincoli di bilancio, mantenere nel tempo l adeguatezza della struttura, e in particolare garantire il rispetto: a) delle norme in materia di igiene; b) delle norme antinfortunistiche, c) delle norme in materia di abbattimento barriere architettoniche, di sicurezza, antincendio, ecc.; d) della dotazione del necessario arredamento; e) delle varie utenze (acqua, luce, gas, ed eventualmente del telefono solo per ricezione chiamate). 5. La fornitura degli arredi occorrenti per il funzionamento dei centri sociali degli anziani è una competenza del Comune, che autorizza l acquisto dei suddetti arredi con le forme ed i criteri stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari di volta in volta vigenti. ART. 4 ORARI E TEMPI DI APERTURA DEL CENTRO Il centro resta aperto tutto l anno, nei giorni feriali. L orario di apertura e in particolare, l orario dei laboratori, viene stabilito dal Comune, che dovrà garantire la presenza di almeno un responsabile durante tutto l orario di apertura. 4

5 ART. 5 UTILIZZO DELLA SALA RISERVATA AL COMUNE 1. Il Sindaco o l Assessore delegato concede l uso della sala quando questa sia disponibile e non sia occupata per fini di istituto, ai cittadini singoli o associati che ne facciano richiesta, per svolgervi manifestazioni, spettacoli e trattenimenti musicali e danzanti, riunioni, convegni, mostre e comunque attività che non violino le norme in materia di ordine pubblico. 2. L istanza deve essere presentata per iscritto e diretta al Sindaco che autorizza con proprio provvedimento tenendo conto del calendario delle altre eventuali richieste. 3. In caso di richieste concomitanti, sarà data precedenza, secondo l ordine di presentazione. Laddove le richieste concomitanti siano state presentate, l una da soggetto che abbia ricevuto in concessione l uso della sala, l altra da soggetto che non abbia mai ottenuto la detta concessione, sarà data precedenza a quest ultimo. 4. Il richiedente deve dichiarare nella domanda, oltre alla data e la durata di utilizzo, di assumersi l onere per ogni danno che venisse arrecato alla sala, agli eventuali arredi ed agli impianti; di impegnarsi ad acquisire le autorizzazioni previste dalla legge per il tipo di manifestazione che intende svolgere, di aver preso visione del presente regolamento e di accettarlo senza riserve. 5. Le concessioni possono essere rilasciate per un periodo massimo di tre giorni. 6. La chiave del locale deve essere ritirata presso il personale comunale incaricato dal Sindaco che la custodisce e restituita al termine della manifestazione: della avvenuta consegna e riconsegna, sarà redatto apposito verbale. 7. La sala dovrà essere riconsegnata pulita ed in ordine. Il personale comunale provvederà a verificare unitamente al richiedente, in sede di riconsegna della chiave, se vi siano danneggiamenti: gli eventuali danni rilevati, saranno stimati dall ufficio tecnico e comunicati al responsabile, con richiesta di immediato ripristino. 8. I concessionari dovranno sottoscrivere apposito atto di obbligo con il quale, tra l altro, si dichiarano responsabili di tutte le attrezzature ed i mobili eventualmente dati in concessione, esonerando l amministrazione da ogni e qualsivoglia responsabilità civile e penale in ordine ad incidenti o danni che 5

6 potessero verificarsi a persone o a cose in conseguenza di un fatto accaduto in relazione alla gestione temporanea del locale e relative attrezzature ed arredi. 9. Nel locale sono vietati giochi e trattenimenti che richiedono particolari autorizzazioni di pubblica sicurezza e vendita di bevande e cibi che non sia stata precedentemente autorizzata dalle competenti autorità. 10. Al concessionario che contravvenga a quanto previsto dal presente regolamento, sarà negata successiva concessione e qualora si configuri l ipotesi di reato, verrà presentata denuncia alla autorità competente: resta a carico dell utente la responsabilità per eventuali danni o inadempienze di terzo verso i quali non sia stata presentata denuncia. 11. Il ritiro del provvedimento che autorizza l uso può essere effettuato dal richiedente nell ambito del periodo di concessione previo pagamento, da effettuare sul conto corrente postale intestato al Comune dell importo fissato come di seguito: Euro 250,00 giornalieri per enti non pubblici e associazioni, cittadini privati residenti al di fuori del Comune di Mompeo Euro 150,00 giornaliere per gruppi di cittadini o singoli residenti nel Comune di Mompeo; Euro 100,00 per Associazioni riconosciute con sede nel Comune di Mompeo; Euro 50,00 aggiuntive per riscaldamento ove richiesto. 12. All atto della concessione dell autorizzazione all utilizzo dei locali è richiesta, a titolo cauzionale, una somma pari all importo della concessione stessa. 13. Tale somma dovrà essere versata all economo comunale, la stessa sarà restituita dopo accertamento sulla corretta utilizzazione dell impianto. 14. La sorveglianza, durante l utilizzo della sala, incombe al richiedente. ART. 6 MODALITÀ PER L ISCRIZIONE 1. Le iscrizioni e la partecipazione alle attività dei Centri sono consentite a tutti le persone residenti nel Comune di Mompeo, che abbiano compiuto la maggiore età. Alle attività del centro, possono prendere parte anche soggetti minorenni, purché siano accompagnati da un genitore o da un adulto regolarmente iscritti, che garantiscano la loro continua presenza nel centro, vigilando sul minore. 6

7 2. Le iscrizioni sono a pagamento e possono essere effettuate in qualsiasi momento dell anno presso Comune. La tariffa per l iscrizione è deliberata annualmente dalla giunta comunale ed il relativo provento viene destinato alla copertura delle spese di gestione del centro. 3. Le iscrizioni sono raccolte su apposite schede che, oltre i dati anagrafici dovranno riportare: la data di iscrizione o di rinnovo della iscrizione; la firma per esteso dell iscritto; Le schede di iscrizione sono conservate presso il Comune. ART. 7 - RINNOVO DELLE ISCRIZIONI Le iscrizioni devono essere rinnovate, ogni anno, nell arco temporale espressamente indicato e pubblicizzato dal Comune, con le stesse modalità previste per la prima iscrizione. ART. 8 - GESTIONE COMUNALE 1. La gestione del Centro diurno è espletata direttamente dal Comune che potrà affidarla anche a soggetti terzi. 2. Qualora la gestione del Centro Diurno venga affidata a soggetti terzi, gli stessi dovranno rispettare i seguenti punti: stabilire l orario di apertura e di chiusura del centro diurno tenendo presente la richiesta dell utenza e qualora se ne ravvisi la necessità; porre il massimo impegno per sollecitare e favorire la più ampia e completa partecipazione dei cittadini utenti alla gestione del centro in base alle finalità espresse nell art. 2 del presente regolamento, costituendo anche gruppi di lavoro; provvedere alla apertura ed alla chiusura del centro Diurno e di tutti i locali garantendo la presenza di almeno un responsabile; assicurare durante l orario di apertura del centro la custodia di tutto il materiale esistente presso lo stesso (utensili attrezzature, arredamento, apparecchiature varie, ecc.); avanzare proposte in merito all organizzazione, all ampliamento e al potenziamento delle attività; provvedere a trasmettere agli uffici competenti del Comune il programma annuale delle attività del centro nel quadro degli indirizzi generali del presente regolamento; 7

8 vigilare sull attuazione dei programmi da realizzare nonché sulla partecipazione di tutti gli iscritti alle attività del centro; provvedere ad inoltrare ai competenti uffici comunali eventuale richiesta di intervento per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, riguardanti il complesso adibito a centro sociale, nonché ogni altra richiesta che comporti l utilizzo dei vari servizi; promuovere l attività di gruppi, organismi, associazioni che offrono la loro collaborazione per il potenziamento del servizio. ART. 9 ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI - COMPOSIZIONE E CONVOCAZIONE 1. L assemblea è composta da tutti i cittadini regolarmente iscritti al Centro Diurno. 2. L assemblea degli iscritti è convocata e presieduta dal Sindaco o dall Assessore delegato. 3. La convocazione dell assemblea deve essere effettuata tramite avviso scritto affisso in apposita bacheca nei locali del Centro e in altri luoghi pubblici almeno cinque giorni prima della data di svolgimento. 4. L assemblea degli iscritti è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 51% degli iscritti ed in seconda convocazione con i soli presentì. 5. L Assemblea è convocata ogni qualvolta se ne ravveda la necessità. ART COMPORTAMENTO DEGLI ISCRITTI 1. Tutti gli iscritti al centro sono tenuti ad avere un comportamento dignitoso e rispettoso di sé e degli altri, dei locali, del materiale di cui il centro è dotato e del regolamento comunale vigente. 2. Sono, pertanto, vietati il turpiloquio, la bestemmia, gli schiamazzi, i danneggiamenti alle cose di proprietà del centro, qualsiasi elemento di turbativa che non consenta agli iscritti il normale e corretto svolgimento delle varie attività. 3. È fatto divieto di fumare nei locali del Centro. 8

9 ART. 11 RISORSE ECONOMICHE Le attività del Centro Diurno sono così finanziate: Dai contributi messi a disposizione dal Comune, compatibilmente con le disponibilità finanziarie. Dai contributi di Enti Pubblici e Privati Da eventuali introiti provenienti dalle attività supplementari. ART. 12 ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO Disposizione Transitoria 1. Il presente Regolamento entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello in cui sarà divenuto esecutivo a norma dello Statuto Comunale. 2. Il presente Regolamento annulla e sostituisce il precedente approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 23 del

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