ASD CANOA CLUB RIMINI VALMARECCHIA Since 1984

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1 ASD CANOA CLUB RIMINI VALMARECCHIA Since 1984 B I L A N C I O S O C I A L E E D I RESPONSABILITA ETICA 2013

2 Si ringraziano sentitamente tutti i Soci del ASD Canoa Club Rimini - Valmarecchia che hanno operato, in diverse realtà e con rara abilità, in Italia ed all estero, nelle seguenti nazioni: EUROPA NORD AMERICA SUD AMERICA AFRICA Austria Stati Uniti Equador Mozambico Croazia Francia Grecia Norvegia Portogallo Repubblica Ceca Slovenia Spagna Svizzera Bilancio Sociale e di responsabilità etica approvato dal Consiglio Direttivo ASD Canoa Club Rimini - Valmarecchia il 12/01/2014 Gruppo di lavoro: Ugo Donati, Guido Marchi, Enzo Perazzini, Luigi Pompili, Oliviero Tieni, Maurizio Tognacci. Realizzazione grafica: Festeggiamo 30 anni passati sulle onde Enzo Perazzini Coordinamento: Luigi Pompili Bibliografia: Coni: Libro Bianco per lo Sport Photo Phacility: Mauro Pompili Ulteriori notizie: 2

3 Ancora una volta il Canoa Club Rimini si mette in gioco partecipando con tutte le sue forze alle olimpiadi dei giochi da spiaggia che offrono 110 eventi sportivi in un territorio che comprende 110 km di spiaggia. Ad ogni estate, la nostra città assume nuove sembianze; il respiro del mare risale il fiume e si spinge lungo la Valle del Marecchia avvolgendo gli antichi borghi dell entroterra. Uscendo da un letargo invernale meno lungo e freddo del solito, Rimini comincia a guardarsi attorno preparandosi ad affrontare nuove emozioni che ci accompagneranno attraverso la calda estate che ci attende. L identità profonda della nostra città risiede nella sua capacità di accogliere e di fare sentire a proprio agio anche chi assaggia per un breve periodo la sua ospitalità. I canoisti riminesi sono curiosi, disincantati sognatori, conviviali; EDITORIALE Rimini Paddling Challenge Beach Games -Le olimpiadi dei giochi da mare ogni riminese, o meglio, ogni tribù di riminesi, interpreta a modo suo il rapporto con la città e con la sua identità. Tutti però hanno in comune quel potenziale sentimento felliniano della cittadinanza che è uno dei nostri tratti portanti. Che cosa c'entra tutto ciò con l ASD Canoa Club Rimini e con il Rimini Paddling Challenge, con le sue gare di Surfski, Outrigger, Ocean Kayak, S.u.p. e canoe da discesa? C'entra perché a noi piace pensare che tutti sono benvenuti e che chiunque vive la nostra città, ne diventa cittadino a tutti gli effetti. Questa è la rotta che ci siamo dati e che viene inserita a pieno titolo nei Beach Games che si svolgeranno lungo tutta la costa romagnola in un viaggio in mare; aperto a tutti gli atleti ed accompagnatori che verranno a sostenerci.

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5 PRESENTAZIONE E CONTRIBUTI Tra le onde dell Adriatico Momenti salienti Un 2013 indimenticabile

6 MAURIZIO TOGNACCI PRESIDENTE ASD CANOA CLUB RIMINI VALMARECCHIA Riflessioni dagli U.S.A.: il Canoa Club Rimini-Valmarecchia è destinato a crescere. Nuove avventure, consolidate certezze Questa mia relazione da aggiungere al bilancio sociale dell anno passato è una delle più difficili del triennio!! Chiedo scusa per il ritardo della presente relazione alla mia seconda voga Gigi Pompili (ogni anno in K2 ci togliamo la soddisfazione di vincere un paio di campionati regionali). Gigi però nell anno passato (2013) mi ha tradito vincendo un Campionato Italiano di Maratona Fluviale di 40km sul Ticino per i fatti suoi!! Dicevo: mi scuso con Gigi perchè lui è il redattore capo e l ideatore di quest opera suprema denominata BILANCIO SOCIALE. Coadiuvato da Enzo Perazzini, che si occupa della stesura grafica dei testi/articoli ecc... non dimentichiamo poi tutti gli altri Consiglieri, in veste di collaboratori, quali lavoratori stupendi e speciali. Il mio Vice Ugo, Guido, Oliviero, Corrado, Emanuele, ai quali si aggiungono freschi di elezione Enrico e Mihai. Ho tralasciato volutamente il nostro consigliere web man Arnaldo, per allacciarmi alla riga che segue: fu lui a coniare alcuni anni fa lo slogan che è tutt ora in uso Canoa Club Rimini, nuove avventure, consolidate certezze Significa che quello che abbiamo in progetto per l anno 2014 va realizzato a TUTTI I COSTI. Con o senza Presidente!! Come? Senza Presidente!! Certo che detto dallo scrivente che è il Presidente, che fa rima con ASSENTE, la certezza del sopramenzionato slogan consolidate certezze puo generare dei dubbi. La mia assenza dovuta ad impegni di lavoro all estero, non sta intaccaccando più di tanto l operosita della nostra consolidata società sportiva, che proprio quest anno celebrerà i 30 anni di fondazione. E qui, peccando un poco di vanità, è con orgoglio che mi vanto dell avere voluto gestire i miei ultimi 12 anni di Presidenza cercando di delegare il più possibile decisioni e responsabilità (qui in America si chiama: MACRO management). Questo è stato possibile solo grazie alle persone che mi hanno sempre circondato, supportato e... sopportato (la mia amata e stimata consorte inclusa). E dico grazie a questa grande famiglia, la quale sa procedere sulla via prefissa anche in mancanza appunto del capofamiglia. Non ultima la delega più sofferta, cedere il posto di allenatore del Canoa Club Rimini Racing Team al neo laureato Prof. in Scienze Motorie : Arcangeli Alfredo socio ed ex atleta del Canoa Club Rimini. E stata la decisione più dura da affrontare, sapendo già che sarebbe però diventata una mossa vincente. Non poteva essere altrimenti; i ragazzi del team: Andrea, Marco, Michael, Gabriele e Filippo hanno sempre nutrito una grande ammirazione per Alfredo, specialmente negli ultimi anni quando lui diventò lo Sparring Partner ufficiale di Josefa Idem, la pluricampionessa Olimpica. Nello stesso periodo Alfredo è sempre stato nella rosa dei 15 atleti Italiani più forti nella gara di velocità sui 200m. E stata dura ma lo sarà ancora di più perché non potrò essere presente coi miei ragazzi sui campi di gara ad incitarli, fare vedere le traiettorie migliori fra le rapide...suggerire la tecnica migliore di gara; ma sapete cosa vi dico? Sono sicuro al 100% che se la caveranno benissimo; hanno diversi anni d esperienza, devono rendere conto delle loro prestazioni ad Alfredo quindi nuovi stimoli!!ragazzi!!: non delutete il nostro nuovo Coach!! Chi semina raccoglie, e noi per la Paddling Challenge abbiamo seminato tanto: 2010 prima edizione, modesto successo, non tutto è andato alla perfezione organizzazione impeccabile tutti i partecipanti contenti, noi organizzatori un pò meno perché si pensava di avere più partecipanti..un poco sconsolati ci siamo presi un anno sabatico saltando l edizione

7 ma ritornando alla ribalta nel 2013 con una formula organizzativa di primordine: montepremi in denaro per i vincitori sulla gara lunga di 15km al sabato e tanti prosciutti, formaggi e salami ai vicitori della gara sprint ( 500m) di domenica davanti al numeroso pubblico presente in spiaggia. L edizione del 2013 ha fatto decollare decisamente la Rimini Paddling Challenge a tal punto che l edizione 2014 del Maggio, sarà valevole per il Campionato Italiano cat outrigger OC1 e sarà aperta anche agli atleti stranieri che vorranno partecipare in quanto è l unica gara italiana inserita nel calendario europeo. In aggiunta: per incrementare l afflusso della categoria femminile, che in questo sport e nettamente inferiore ai colleghi maschi, saremo i primi organizzatori a fare partecipare gratuitamente le atlete del gentil sesso. Un altro valore aggiunto alla manifestazione, sarà il logo con scritta NO alla Violenza sulle Donne che sarà stampato su tutte le magliette che daremo ai concorrenti, sui manifesti e locandine inerenti al lancio della Padding Challenge Il messaggio che lo sport è contro qualsiasi violenza di genere, deve essere perentorio!! Anche a costo di diventare troppo prolisso, non posso però tacere alcuni progetti importanti che ci hanno impegnato moltissimo. Mi riferisco in particolar modo alle seguenti iniziative che descrivo sommariamente: PROGETTO A. Santarcangelo 2030-la città del futuro. E stato recepito dal Piano Stretegico Comunale (P.S.C.) della città. Mi sento in dovere di inviare un saluto al Presidente Nazionale Buonfiglio per la premura con la quale ci ha seguiti ed un particolare ringraziamento alla nostra delegazione per l intenso lavoro svolto. PROGETTO B. Contratto di fiume della Valmarecchia, inteso come porta di ingresso del Piano Strategico di Vallata. PROGETTO C. Piano strategico di Rimini e del suo Territorio. Siamo sopravissuti a tante lotte ed iniziative che ci volevano sconfitti in partenza; ma non demordiamo perché sappiamo che nuove avventure e consolidate certezze sono alla nostra portata e fanno parte degli obiettivi primari di cui parlavamo lo scorso anno. Un abbraccio da oltre oceano, arrivederci a presto. Maurizio Tognacci 7

8 A progetto Santarcangelo 2030 La città del futuro Il lago Santarini è entrato a far parte dei sogni clementini presentati a fine aprile del 2013 dal sindaco Morri (ora dimissionario, purtroppo). Tra i progetti presentati anche i progetti sospesi, per dirla con Tonino Guerra. E qui la suggestione è grande per il Canoa Club Rimini in quanto sono stati recepiti molti suggerimenti da noi avanzati alla proprietà ed alla amministrazione comunale in merito all utilizzo del bacino. Sarebbe stucchevole ripercorrere tutte le tappe e l intenso impegno che abbiamo profuso per concretizzare l idea, da noi presentata, di un Contratto di bacino per cui ci limitiamo a pubblicare le lettere in cui prospettavamo tale opportunità, alcuni stralci di articoli apparsi sui quotidiani locali ed il progetto di massima concordato con la società proprietaria, i progettisti, il Presidente Regionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, Claudio Camporesi, in sintonia con il parere autorevole e favorevole della Senatrice Josefa Idem (che in quel momento era Ministro dello Sport). Segue pag. Illustre Sig. Sindaco Mauro Morri Comune di Santarcangelo Gent.ma Dottoressa Monica Ricci Assessore Comune di Santarcangelo A.S.D. CANOA CLUB RIMINI Via Flaminia, Rimini Tel P.IVA C.F Manifestazioni Sportive e Culturali del Canoa Club Rimini Oggetto Contratto di fiume e/o di bacino idrografico Occorre riconoscere che i bacini fluviali sono entità con cui dobbiamo convivere, raccogliendo quanto possono offrire ed invitandoli a comportarsi in un modo per noi preferibile, ma rispettandone la complessa dinamica idrologica, biologica e geomorfologica. Tuttavia i molteplici interessi che coesistono attorno ai fiumi sono spesso conflittuali. Sicurezza idraulica, conservazione della natura, valorizzazione fruitiva ed usi produttivi perseguono obiettivi specifici ed adottano modalità di attuazione che difficilmente vengono armonizzati ed integrati. Tali presupposti stanno sostenendo le esperienze di programmazione negoziata per la riqualificazione dei bacini fluviali che prendono il nome di Contratto di Fiume. Il miglioramento ambientale dei corsi d'acqua è un obiettivo che è stato disposto dalla Comunità Europea con specifica norma nell'anno 2000, ( Direttiva quadro sulle acque), fissando il raggiungimento di un buono stato ecologico entro il In Italia alcune esperienze pilota di programmazione negoziata hanno già portato alla formale sottoscrizione dei primi Contratti di Fiume, (ad oggi sono 2 in Lombardia e 3 in Piemonte), Inoltre circa altri 60 bacini idrografici sono interessati, in varie forme, da un percorso di Contratto di Fiume che sono considerati come atti di impegno condiviso da parte di diversi soggetti pubblici e privati a vario titolo interessati ai corsi d'acqua, per la riqualificazione ambientale e socio-economica dei sistemi fluviali. Si tratta di un accordo tra le parti che matura nell'ambito di un processo decisionale grazie al quale viene individuato l'atto programmatico che compone ed integra i diversi interessi presenti attorno ad un corso d'acqua definendo responsabilità e strumenti attuativi per la gestione sostenibile del sistema fluviale. Lo stesso processo resta attivo dopo la sottoscrizione del Contratto di Fiume e costituiste il presupposto per la proficua attuazione delle decisioni condivise. Occorre sottolineare come questo contratto non costituisca un nuovo atto di pianificazione o un nuovo livello decisionale bensì riconduce verso un processo di governance le strategie e le competenze dei soggetti coinvolti, nel rispetto delle specificità e delle autonomie, con un approccio esplicitamente flessibile, aggiornabile, intersettoriale ed inter scalare. La declinazione formale e sostanziale dell'accordo assume diverse denominazioni in Lombardia, in Piemonte, nel Medio Campidano in base al contesto amministrativo in cui si sviluppa tuttavia si può riconoscere come elemento comune la natura volontaria dell'adesione ed il contestuale carattere vincolistico per i sottoscrittori dello stesso Infatti il richiamo all'elemento contrattuale pone l'accento sull'effetto giuridico dell'atto di sottoscrizione e quindi sulle obbligazioni che ne derivano per il soggetto che aderisce all'accordo; quindi non si configura come mera prassi di intesa territoriale bensì come un percorso decisionale che comporta impegni sul territorio tra soggetti con diverse competenze affinché i territori dei bacini possano essere governati come paesaggi di vita integrante (water resource management). Partendo da queste premesse, ci permettiamo di inviarle in allegato una Carta Nazionale dei Contratti di Fiume sulla quale potremo confrontarci in occasione di prossimi incontri armonizzando il tutto con il Piano Strategico Comunale. E con le maestranze degli altri interlocutori. Distinti saluti

9 Gent.ma dott.sa Monica Ricci Assessore Comune di Santarcangelo Oggetto: Contratto di fiume e/o di bacino idrografico. A.S.D. CANOA CLUB RIMINI Via Flaminia, Rimini Tel P.IVA C.F Come da intese verbali, Le inviamo una sintesi delle azioni che riteniamo utile attivare per iniziare un proficuo lavoro che consenta la definizione di un contratto di bacino relativo al Lago Santarini che stiamo utilizzando, presidiando e conservando in modo decoroso da oltre 25 anni come sede per l attività sportiva della nostra Associazione. Le proposte sono esplicitate in un ottica di larga partecipazione nei confronti delle Associazioni naturalistiche e dei gruppi di interessi, ma potrebbero essere ricondotte al ribasso, ad una partecipazione degli stessi ad un workshop di attività a livello consultivo escludendoli dai momenti decisionali. BOZZA DI SCHEMA DI PRESENTAZIONE Manifestazioni Sportive e Culturali del Canoa Club Rimini RESPONSABILI SEGRETERIA TECNICA DATA INIZIO E FINE LAVORI PARTECIPANTI E PATNERS NATURA DEL CONTRIBUTO RICHIESTO STRUMENTI SCOPI OBIETTIVI Assessore allo sport e tempo libero: Monica Ricci Tel: 0541/ Fax n.it Ing. Tel Fax (Max 7/8 mesi) Assessore all ambiente Roberto Moretti Tel: 0541/ Fax mune.santarcangelo.r n.it Eventuali altri collaboratori Regione Emilia Romagna Provincia Comune di Santarcangelo Autorità ambientali Responsabile politiche di gestione delle acque fluviali Proprietari dei terreni sui quali insiste il bacino Canoa Club Rimini-Valmarecchia Agenda 21 Associazioni e gruppi rappresentativi di interessi (Workshop consultivo?) Patrocinio Contributo finanziario Contributo operativo di gestione Seminari Workshop Pagine web dedicate Newsletter informativa Lavoro a distanza Indagini tramite schede di rilevamento Linee guida e casi studio sulla valorizzazione dei bacini fluviali Realizzazione di uno strumento informatico interattivo per l informazione e lo screening delle metodologie, potenzialità e vantaggi nell attivazione di un contratto di bacino e/o di fiume Manifesto sui principi della mission Già dal secondo Forum Mondiale dell Acqua (marzo 2000), sono stati introdotti in tutta Europa i Contratti di fiume quali strumenti 9 Visitate il nostro sito web!!

10 A.S.D. CANOA CLUB RIMINI Via Flaminia, Rimini Tel P.IVA C.F INDICATORI PUNTI DI FORZA CRITICITA PROGRAMMA DI LAVORO RICADUTE PREVISTE PER I PARTECIPANTI Numero di Enti coinvolti nelle attività Numero dei soggetti raggiunti dalle newsletter Policy Creare una visione di rete Semplificare, per gli enti locali, la creazione di accordi per la gestione partecipata degli ambiti fluviali Coinvolgere le varie Amministrazioni Proposte operative già avviate (n. 2 progetti di dighe a Villa Verucchio) Confronto tra le esperienze in atto Analisi delle cause della ridotta diffusione dei Contratti di Bacino in Italia Valutazione dei punti di forza e di debolezza dei contratti già attivati Costruzione di una visione comune per la realizzazione di linee guida per l attivazione di processi partecipati nella gestione fluviale Raccolta di buone pratiche nazionali ed estere Diffusione di un nuovo approccio non solo tecnocratico alla materia Aprire un dialogo ed un confronto Offrire nuovi sviluppi alle attività di Agenda 21 Buon lavoro, noi siamo pronti. IL PRESIDENTE Manifestazioni Sportive e Culturali del Canoa Club Rimini Lago Santarini - partenza gara di Fondo K2 Visitate il nostro 10 sito web!!

11 La vicenda vista dalla stampa locale: Lago Santarini - preparativi partenza gara di Fondo k1

12 La delegazione della Federazione Italiana Canoa Kayak era composta: - Camporesi Claudio, Presidente Comitato Regionale E.Romagna -Tognacci Maurizio, Presidente Canoa Club Rimini - Valmarecchia - Donati Ugo, Vice Presidente Canoa Club Rimini - Valmarecchia - Pompili Luigi, incaricato Contratto di Bacino

13 Josefa Idem ha confidato Credo che questo atteggiamento vada applicato al mondo della politica: occorre lavorare per obiettivi validi che tengano in considerazione il bene comune, la cura dell ambiente, la cura dei rapporti interpersonali, la qualità. Gli obiettivi, così concepiti, vanno poi tradotti in azioni concrete. Lo sport è partecipazione e socializzazione, prima ancora che agonismo, lo sport è disciplina, impegno costante e serietà,ma anche divertimento e svago. Per questo metterò a disposizione la mia esperienza sportiva e quella maturata nell impegno politico come amministratrice della mia città, sia come responsabile di questo mondo per il PD dell Emilia Romagna. E, non da ultimo, mi sono candidata perchè credo nella partecipazione femminile e sono convinta che il successo sportivo, aziendale, politico, di studio, dipenda dal metodo ed è proprio una questione di metodo che occorre porre da ora in poi. Questo sarà il mio impegno. 13

14 Le prossime 5 pag. sono tratte dal Progetto Parco 2

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18 il Marecchia nelle gole di Villa Verucchio Segue da pag: Nonostante queste valide premesse, la situazione è congelata, al momento. La grave crisi economica che stiamo attraversando ha colpito anche la società proprietaria, la Senatrice Josefa Idem si è dimessa da ministro e pure il sindaco Morri ha rassegnato le dimissioni. Inoltre Comunione e Liberazione è attualmente indagata per finanziamenti irregolari? al Meeting. Tutte quelle splendide iniziative che eravamo riusciti a fare decollare sono tornate nel mondo dei sogni. Ci auguriamo di poterle risvegliare ed eventualmente farle convergere nel contratto di fiume stipulato dagli undici comuni attraversati dal fiume Marecchia (vedi pag. seguente). 18

19 B progetto Al via il contratto di fiume Gli 11 comuni della Valmarecchia hanno sottoscritto un protocollo di intesa per arrivare alla redazione di un documento condiviso di Piano Strategico di Vallata Il percorso prevede una prima fase di ascolto del territorio per giungere alla stesura di un documento condiviso sul quale si svilupperà una attività che vedrà operare dei gruppi di lavoro tematici interterritoriali. Il Canoa Club Rimini sarà partner interessato. Partendo dalla consapevolezza che il fiume Marecchia rappresenta concordemente l elemento cardine della identità, della culture e del paesaggio della vallata, da monte fino alla foce, nel quadro del Piano Strategico di Vallata si prevede di condurre un processo partecipato del Contratto di Fiume. Ed è senza falsa modestia che rivendichiamo di avere, già da lungo tempo, proposto al Comune di Santarcangelo una anticipazione di tutto ciò per un Contratto di Bacino relativo al lago Santarini (di cui abbiamo parlato più diffusamente alle pag. precedenti). Come verificato in altre realtà, questo strumento è un valido metodo di lavoro per decidere in modo integrato e condiviso le azioni utili per un Bacino fluviale e per far nascere sinergie tra le azioni di pianificazione dei vari Comuni e le programmazioni intersettoriali. Il Contratto di Fiume della Valmarecchia sarà presentao dala regione Emilia Romagna come caso pilota regionale nell ambito del prossio Tavolo Nazionale in programma a Firenze a fine anno. L obiettivo è quello di dare vita ad un processo di coesione sul territorio che si ritiene determinante. L individuazione di nuovi modello di sviluppo e di riequilibrio tra comuni capoluogo e le aree interne è auspicata anche in riferimento alla nuova stagione dei fondi comunitari 2014/2020 che potrà rappresentare una valida opportunità per l orientamento dello sviluppo di una parte consistente della Valmarecchia.

20 C progetto Piano Strategico di Rimini e del suo territorio Alcuni soci potrebbero chiedersi perché e come il Canoa Club Rimini-Valmarecchia sente la necessità di partecipare ai gruppi di lavoro che predispongono la stesura del Piano Strategico. Perché. In estrema sintesi si può affermare che abbiamo deciso di investire parte delle nostre energie in questo progetto in quanto abbiamo compreso che il generale processo di globalizzazione ci costringe a confrontarci e ad assumere visioni strategiche che sappiano sviluppare al meglio le potenzialità delle risorse locali (Es. Parchi Fluviali ed aree verdi, varchi a mare ecc.). Come. Da una città di poco più di abitanti, che diventa città metropolitana per diversi mesi l anno, nasce la necessità di effettuare analisi preliminari e diagnosi complessive di tipo urbanistico e socio-economico. L esito di questa istruttoria di analisi e di consultazioni ha consentito di individuare tre assi principali da cui discendono otto obbiettivi strategici. Questo dunque il punto di arrivo della prima fase del progetto da cui ripartire oggi per dare inizio all attività dei gruppi di lavoro. La sfida viene raccolta da oltre 60 soggetti aggregati (associazioni economiche, sindacali, culturali, sportive, sociali, ecc.) che raggruppandosi nel FORUM RIMINI VENTURE debbono avviare un originale ed inedito percorso di elaborazione. A sua volta il Forum ha uno schema organizzativo che prevede cinque gruppi di lavoro. Il Canoa Club Rimini-Vamarecchia partecipa al gruppo che si occupa, tra l altro, della Costituzione dell Area Protetta del Fiume Marecchia e di un parco naturalistico didattico alla ricerca della qualità in un territorio ricomposto e coeso. La nostra associazione partecipa al quarto gruppo interessato, tra le altre cose, all asta fluviale del fiume Marecchia. Il progetto prevede: tutela dell asta fluviale del fiume Marecchia con la costituzione di un area protetta ai sensi dell attuale normativa (parco regionale o riserva naturale); salvaguardia delle aree ad alta valenza naturalistica (già Sito di Importanza Comunitaria - Sic); attivazione di interventi a tutela della biodiversità con azioni volte alla rinaturalizzazione delle aree antropizzate e degradate; ricucitura del corridoio ecologico del Marecchia con i corsi d acqua minori e con l anello verde cittadino; promozione di attività di ricerca, studio, sperimentazione ed educazione ambientale (presidi didattici, segnaletica); valorizzazione ambientale, paesaggistica, storica e culturale dell area con finalità turistico-ricettive, con qualificazione delle aree fruibili (aree di sosta, punti di accoglienza e di ristoro, pista ciclabile, ecc.) in un ottica eco-sostenibile.

21 LUCIANO BUONFIGLIO PRESIDENTE F.I.C.K. Roma, 3 aprile 2014 Non è da tutti festeggiare l importante traguardo dei trent anni. E non è da tutti, inoltre, farlo con una società in salute, dinamica e propositiva. Ecco perchè il trentesimo anniversario dalla fondazione del Canoa Club Rimini è un evento doppiamente importante. In un contesto straordinario qual è quello della vostra città, siete riusciti a creare negli anni un sodalizio unico. Mossi dalla passione e determinati, siete stati in grado di rinnovarvi anno dopo anno, mettendo a disposizione degli appassionati di Rimini e dell intero comprensorio una realtà carica di entusiasmo e capace di far crescere gli sport della pagaia a 360 gradi. Tutto quello che state facendo e che continuerete a fare mi riempie d orgoglio e mi dà un ulteriore spinta a continuare a lavorare nell interesse della canoa e dei suoi associati. Da Presidente federale sono io, spesso, a spronare società e canoisti d Italia. Ma sono realtà come la vostra che producono, nei miei confronti, lo stesso effetto. Vedervi lavorare con passione, leggervi attraverso il vostro rinnovato portale web, parlarvi tra una gara e l altra, mi carica ulteriormente di entusiasmo e responsabilità spingendomi a dare sempre il massimo nell interesse di chi, come voi e come me, ama questo nostro sport. La canoa a Rimini siete voi, dal veterano dei vostri soci al più giovane del vostro club; ognuno è parte determinante della grande famiglia del Canoa Club Rimini e dell ancora più grande squadra che è la Federazione Italiana Canoa Kayak, la nostra Federazione. A tutti i soci, all Amico, Presidente e Fondatore del club Maurizio Tognacci e a tutti voi che lavorate quotidianamente per diffondere e far conoscere sempre meglio questo nostro sport va il mio più caloroso saluto. Caloroso tanto quanto il sole di Rimini, tanto quanto l affetto e l impegno con il quale vi impegnate per la nostra tanto amata canoa. Con riconoscenza, Luciano Buonfiglio 21

22 MATTIA MARACCI Dirigente Comune di Rimini ed ex responsabile Uff. Sport Ormai da molti anni il Canoa Club Rimini-Valmarecchia, associazione sportiva dilettantistica attiva nello sport della canoa con sede legale nel Comune di Rimini, costituisce un importante e costante punto di riferimento per lo sport riminese: attraverso la frequente adesione alle numerose iniziative organizzate, negli ultimi 10 anni, dall assessorato allo sport del Comune di Rimini, e l organizzazione di numerose manifestazioni di solidarietà, il Canoa Club Rimini-Valmarecchia ha sintetizzato perfettamente il concetto di sport come strumento di confronto e di integrazione fra diversità. Questo, a mio avviso, è il trofeo più importante che l associazione possa vantare. Dott. Mattia Maracci 22

23 UGO DONATI VICE PRESIDENTE ASD CANOA CLUB RIMINI VALMARECCHIA Lo stile di vita sportivo L attività sportiva deve essere messa nelle condizioni di non rappresentare un affare privato che grava sulle famiglie, ma un vero e proprio diritto della cittadinanza, meritevole di politiche e di interventi pubblici da inserire a pieno titolo nell ambito di un moderno sistema di welfare che allarghi il concetto stesso di servizio sociale che deve essere recepito nei Piani Strategici di cui abbiamo parlato nelle pagine precedenti. Promuovere uno stile di vita sportivo significa aver preso completamente coscienza dell essenzialità della pratica sportiva nella cultura contemporanea sempre più esposta a modelli di individualismo e sedentarietà. Impegnarsi per diffondere lo stile di vita sportivo significa promuovere e diffondere la cultura dell olimpismo e non solo del risultato olimpico a tutti i costi. Una stretta collaborazione tra Istituzioni Pubbliche e Sportive può, con efficacia, promuovere uno stile di vita sportivo per tutte le fasce della popolazione, con il duplice scopo della introiezione permanente dei valori propri dello sport, quali il rispetto delle regole e dell altro, l autodisciplina per raggiungere uno scopo e l integrazione reale tra i diversi componenti della stessa comunità e, contemporaneamente, quello della prevenzione attiva in campo medicosanitario. La promozione dello stile di vita sportivo può avere, inoltre, il supporto del mondo imprenditoriale facendo convergere nell interesse della cittadinanza gli interessi delle aziende che aderiscano a logiche di responsabilità sociale o semplicemente interessate a investimenti di autopromozione. Il ruolo cui tendere non è alla portata di tutti. Alla capacità di fare, deve far riscontro un adeguato sviluppo della capacità di comunicare perché se non comunichiamo quello che facciamo, è come se non avessimo fatto nulla. È questo uno degli assiomi della società contemporanea, basata su modelli di informazione sempre più frenetici e verticali, che deve diventare una nuova priorità per l intero sistema sportivo. Essere protagonisti del nostro tempo e della nostra vita, del nostro presente e del nostro futuro Il tema del tempo, dell adesione e dell anticipazione delle strategie per il futuro è come un filo conduttore dei pensieri che ospitiamo in questo numero (in particolare il contratto di fiume previsto nel Piano Strategico di Vallata relativo al fiume Marecchia). Ugo Donati Ugo durante il Paddlig Challenge

24 ALFREDO ARCANGELI ALLENATORE SQUADRA ASD CANOA CLUB RIMINI VALMARECCHIA Per coloro che ancora non mi conoscono mi presento, mi chiamo Alfredo arcangeli, ho 23 anni e sono il nuovo allenatore della squadra di velocità/discesa del Canoa Club Rimini-Valmarecchia. Volevo iniziare questo articolo premettendo che il 2013 è finito in maniera abbastanza imprevedibile per me. Verso la fine di ottobre ricevetti da Maurizio una grossa eredità, mi chiese infatti di poterlo sostituire come allenatore visto la sua partenza verso gli USA. Non è stato facile per me iniziare questo progetto perchè sono impegnato quotidianamente nello studio a Milano e sto già seguendo come figura di aiuto allenatore la squadra giovanile dell Idroscalo Club di Milano. Ma una proposta come quella di Maurizio non potevo rifiutarla. Il Canoa Club Rimini-Valmarecchia in passato mi ha dato tanto, ed è stata per anni la mia seconda casa, così mi sono convinto che era giunta l ora di dargli qualcosa indietro. La mia laurea triennale e i miei attuali studi nella laurea specialistica in Scienze Motorie e le nuove esperienze avute in ambito sportivo mi hanno aiutato ad iniziare al meglio questa avventura. L obiettivo è quello di cercare di replicare i buoni risultati ottenuti dalla squadra fino allo scorso anno e di dare continuità al progetto iniziato da Maurizio. Per fortuna ho riscontrato nella squadra grande voglia di far bene e responsabilità a seguire le mie indicazioni. I ragazzi hanno svolto duri allenamenti invernali, ma già da adesso sono proiettati verso la stagione agonistica che inizierà a marzo con le prime gare di discesa. Con grande piacere ho notato grossi cambiamenti in alcuni atleti che mi fanno ben sperare per l inizio stagione. Il primo appuntamento è fissato per il 15/16 marzo con una gara di discesa sprint e classica. Il bilancio degli anni passati dice che sui campi di gara i ragazzi hanno sempre dato il massimo e sono riusciti a togliersi belle soddisfazioni anche se ancora non lottano per i primi posti. Ricordo comunque che i nostri atleti sono tutti lavoratori o studenti universitari e non sempre hanno il tempo a disposizione per gli allenamenti come gli altri ragazzi. Per questo gli impegni dei prossimi anni devono essere quelli di costruire attorno a loro una squadra giovane, appassionata, unita e competitiva. Sarebbe bello ampliarla con un settore giovanile che possa raggruppare ragazzi dagli 8 a 14 anni dei comuni limitrofi e, perché no, anche da Rimini e province vicine, in modo poi da integrarli nella squadra agonistica. Fino ad ora siamo stati ospiti dei vari Santarini prima e della C.M.V. poi, e non abbiamo mai avuto una nostra sede in cui poter fare i lavori di miglioramento o ampliamento. Per questo mi piacerebbe che i contatti con il Comune di Santarcangelo non si interrompessero anzi venisse realizzata la possibilità di avere un nostro stabilimento con spogliatoi, docce, palestra e container barche. E riscaldamento! In un bacino d acqua come il nostro lago ci sarebbe la possibilità di organizzare delle gare di importanza nazionale (vedi anche la recente introduzione dei campionati Italiani in campo corto, cioè con giri di 1000 m) o interregionali sui m. Come avete potuto notare le mie aspettative sono tante ma questo perché credo nel nostro Club e in quello che tutti noi possiamo dare al mondo della canoa e ai giovani. Bisogna partire da tutto ciò che è stato fatto nel passato e rimboccarsi le maniche per migliorare il futuro. 24 Andrea Arcangeli

25 PAGINE ROSA

26 Nadia Rossi, Assessore alle Politiche di Genere del Comune di Rimini... la comunicazione crea senso comune ma purtroppo oggi è particolarmente aggressiva e lesiva dell immagine della donna... Josefa Ministro Josefa Idem classe 1964 ha battuto l ennesimo record della sua carriera, ma questa volta non si tratta di una nuova medaglia sportiva ma di un traguardo diverso anche se non meno pretigioso. Il 28 Aprile è infatti diventata il Ministro delle Pari Opportunità, dello Sport e delle Politiche Giovanili del governo Letta. La straordinaria carriera sportiva della Idem inizia presto a soli 11 anni, un diploma di lingua in tasca. Partecipa a ben otto edizioni olimpiche da Los Angeles nel 1984 a Londra 2012 collezionando 38 favolose medaglie tra olimpiadi e mondiali. Si trasferisce in Italia nel 1988 per allenarsi e dal 1989 inizia il suo sodalizio sportivo e di vita con Guglielmo Guerrini che la condurrà l anno successivo alle nozze. Dalla loro unione sono nati due figli, chi lo sa che non diventeranno anche loro futuri campioni olimpici! L impegno politico di Josefa Idem risale al 2001 quando, eletta nelle file dell Ulivo, viene nominata assessore allo sport del comune di Ravenna (incarico che ricoprirà per due mandati consecutivi fino al giugno 2007). Dal 2009 è responsabile regionale per le politiche sportive del PD. Il 28 febbraio di quest anno viene eletta senatrice della Repubblica. Non vi sono dubbi sulle sue competenze come ministro e siamo certi che abbia saputo ricoprire con serietà, capacità e professionalità il ruolo istituzionale affidatole con il suo operato ha saputo dare ancora una volta lustro allo sport Italiano. Tutto l ambiente della canoa non può che essere felice per la sua nomina. Diversi Soci del nostro Club la conoscono personalmente e qualche tempo fa è stata ospite al lago Santarini per sostenere il Club, esprimendo parere positivo affinchè il lago diventi un polo sportivo all avanguardia. Non nascondiamo che il mondo dello sport stà attraversando un difficile momento economico colpito da numerosi tagli, anche per questo è doveroso il nostro augurio, fare il Ministro dello Sport in Italia è stata una sfida forse ancora più dura di quella di vincere un olimpiade. La Idem nel corso della sua carriera agonistica ha dimostrato di avere molta grinta e forza di volontà, i canoisti hanno sperato che lei riuscisse nella non facile impresa, in fondo era abituata a pagaiare in mezzo alle correnti e alle acque agitate! Eleonora Croccolino

27 Esplorare l universo femminile Ritenere le donne una categoria socialmente fragile può apparire, a prima vista, anacronistico. I recenti successi sportivi delle atlete italiane dimostrano la qualità ed il livello raggiunto dal movimento sportivo di vertice ma, allo stesso tempo, stimolano le riflessioni sulle problematiche e sulle criticità strutturali che affliggono la pratica sportiva in rosa. Ancora oggi, ad esempio, la dirigenza sportiva in Italia può vantare una scarsissima presenza al femminile. Una limitata presenza nei ruoli di vertice, al pari di quanto accade nel sistema economico e politico, genera problemi di rappresentatività del movimento e di conoscenza dei problemi specifici. Tutto questo nonostante un dato di pratica femminile che ha ormai superato il 50% del totale dei praticanti. Il regime dilettantistico nel quale tutte le atlete donne sono comprese, a differenza di quanto accade in alcune discipline per i colleghi uomini, sembra non garantire appieno le adeguate tutele di alcune fasce di praticanti. Anche l avviamento alla pratica sportiva deve essere, pertanto, programmato senza più tenere in considerazione le differenze di sesso; ma deve essere pensato nell ottica della promozione di un modello sportivo multi-disciplinare, basato sulla pratica di numero discipline sportive, nel rispetto delle tipicità fisiche e motorie della donna. Questo approccio multi-disciplinare favorirà il processo già in atto: la sportivizzazione del mondo femminile e contribuirà al miglioramento della qualità della vita di questa ampia fascia della popolazione. Obiettivo dell ASD Canoa Club Rimini deve essere, quindi, quello di definire una strategia per conciliare la femminilità e la pratica sportiva. La stella marina ti ricorda la forza morale delle donne? Forse no. Eppure. La stella marina è un efficace metafora della strategia del Canoa Club Rimini. La perfetta sinergia delle sue cinque braccia, come le sue missions, la rendono infatti forte nell ecosistema marino. Ora se leggete la stella come un sistema territoriale e le braccia come i suoi stakeholders, avrete chiara l opportunità di vincere insieme, condividendo una strategia comune.

28 Missions (1) Sono i figli la ragione principale (27%) che frena le donne dal denunciare il proprio aggressore, seguono poi i problemi economici (21%) e la paura di ulteriori violenze (13%). No AGLI ABUSI DI GENERE Istat: oltre sette milioni di italiane, fra i 16 e 70 anni, subiscono violenze nel corso della vita. Quando una donna subisce violenza non è mai perché il suo aguzzino la ama troppo; non è amore e, forse, neppure follia. Ciò che spinge un uomo a picchiare, umiliare, perseguitare, uccidere la donna che gli sta accanto può chiamarsi in molti modi ma principalmente si tratta di gelosia, possessività, misoginia. NON E UN PROBLEMA SOLO DI OGGI La violenza sulle donne non è una emergenza di oggi, perché le femmine nelle civiltà patriarcali sono da sempre abusate; in modi e forme diverse. Si tratta, purtroppo, di un fenomeno legato ad una cultura maschilista che si manifesta in tanti modi dai più subdoli ( l imposizione di dimissioni firmate in bianco da fare scattare in caso di gravidanza, il divario retributivo di genere), alla violenza psicologica, a quella fisica o sessuale ( si deve considerare che lo stupro era considerato sino a qualche anno fa solamente un reato contro la morale mentre ora è diventato reato contro la persona). ORA, PERO, SE NE PARLA DI PIU Le cronache che ogni giorno raccontano queste violenze svelano percorsi di dolore che durano anni nel silenzio dettato dalla paura, da problemi economici e dal desiderio di salvaguardare i figli in un illusorio tentativo di proteggerli. Non è possibile in poche righe, analizzare in maniera approfondita le varie sfaccettature di questo triste fenomeno. All inizio l uomo si mostra bisognoso di affetto e stimola il senso materno delle compagna in una relazione che colmi la sua insicurezza; poi inizia una sequela di fasi alternanti con momenti di violenza a cui segue il pentimento. Prima di arrivare all aggressione fisica, l uomo ha reso psicologicamente dipendente la sua compagna. All omicidio si giunge quando la vittima manifesta l intenzione di porre termine al rapporto. OCCORRE DENUNCIARE SENZA ESITAZIONE L omertà da parte delle donne stesse è uno degli aspetti più inquietanti di queste situazioni. Il pudore e la vergogna le ammutoliscono. L annientamento psicologico induce la vittima a non avere alcuna fiducia nelle proprie capacità e nei propri diritti. Al timore di reazioni ancora più violente, si aggiunge spesso la dipendenza economica ( o per ché costrette ad abbandonare il lavoro o perché è stata loro sottratta ogni disponibilità patrimoniale). Ora il codice penale prevede anche il reato di percosse e ciò permette di chiedere l intervento della magistratura anche dopo un solo schiaffo; inoltre sono previsti anche gli atti persecutori ( come il

29 pedinamento e tutte le altre condizioni che rien trano nello stalking ), definiti come condotte che generano un perdurante e grave stato di ansia e di paura nella vittima e quindi per fare scattare la tutela della legge non serve che il giudice accerti la presenza di un reato, sarà sufficiente che riconosca una situazione di forte tensione. E ORA DI RIPRENDERSI LA VITA Il 29 maggio, la Presidente della Camera dei Deputati, l On Sig.ra Boldrini ha incontrato Patricia Scotland, Ministro inglese e Pari del Regno Unito, che le ha illustrato le sue battaglie su questo particolare argomento. Non dobbiamo dimenticare che, con l immigrazione, la tortura dell infibulazione e delle mutilazioni dei genitali inflitte alle bambine africane, sta prendendo piede anche in Italia. Da Ministra ha sensibilizzato i Ministeri di Giustizia e degli Interni ed i datori di lavoro sul tema della violenza domestica e, dall azione comune, sono scaturiti ottimi risultati. Il metodo Scotland, adattato alla realtà italiana, potrebbe essere usato come punto di partenza. Intanto è già il fulcro della ELIMINATING DOMESTIC VIOLENCE GLOBAL FOUNDATION, fonte d ispirazione in molti Paesi. Ci rendiamo conto che questi problemi non si risolvono con delle belle parole ma la nostra associazione sportiva sarà solidale verso quelle donne che si batteranno per il riconoscimento della loro persona contro tutte le forme di violenza. I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano, lottare contro ogni violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l umanità. KOFI ANNAN Ex Segretario Generale O.N.U. L aggressore nel 70% dei casi è un italiano ( laureato o diplomato nel 65% ). Le vittime sono nel 16% casalinghe, nel 19% disoccupate, nel 20% impiegate, nel 53 % con licenza media o superiore. Quasi sempre con figli che, nell 82% dei casi, assistono alle violenze. Noi siamo qui. Ancora una volta. Io ci saro...e tu? Un omicidio ogni 3 giorni. Nel 2012 ci sono stati 124 omicidi oltre a 47 tentati omicidi; da parte del marito o del convivente nel 60% dei casi, di ex partner nel 23%

30 (2) Turismo e Agonismo... Approdare al Canoa Club Rimini per me è stato molto significativo stimolata dal clima di grande apertura e di calorosa amicizia di tutti membri, ho cominciato a sentirmi sempre più vicina a questo meraviglioso sport. Qui ho affrontato per la prima volta il corso di ESKIMO. E proprio insieme ai miei amici del club sono riuscita a realizzare il mio primo raddrizzamento. E un ricordo indissolubile: la soddisfazione fu incalcolabile. E ora che mi sento più sicura in fiume, il mio pensiero va agli istruttori del club, a Maurizio Tognacci e ad Emanuele Costa che mi hanno sempre seguito e consigliato e soprattutto assistito nelle fredde giornate invernali in fiume e in mare. Il supporto e il rispetto che ho trovato all ASD Canoa Club Rimini sono stati fondamentali, non c è mai stata una volta in cui mi sono sentita in difficoltà o in pericolo, ma sempre sostenuta. Nei momenti di fatica terribile c era sempre qualcuno che mi offriva un aiuto o un supporto morale. Questi per una donna di certo non sono dettagli trascurabili, perchè il kayak fluviale ( ma la canoa in genere), è uno sport DURO e FATICOSO. Non nego che mi ci è voluto del tempo per abituarmi al peso della canoa sulla spalla, riuscire a caricarla sulla mia Ford Ka (e qui ho superato me stessa quando ci ho piazzato una canoa di quattro metri e trenta centimetri), ad affrontare viaggi lunghi a volte anche di alcune ore per raggiungere gli imbarchi... La fatica da sopportare, purtroppo, è il lato B di questo sport, che però in cambio regala emozioni grandissime, gite e viaggi meravigliosi a contatto con la natura, visibile da una ngolazione sconosciuta ai più. La cosa che verosimilmente ancora mi emoziona maggiormente sono i legami e le amicizie indissolubili che nascono. Il kayak unisce sul serio, perchè in certe situazioni un vero amico può veramente fare la differenza... Sarebbe molto esaltante promuovere questa attività nei confronti delle donne perchè contrariamente a quanto si possa pensare è uno sport molto FEMMINILE. Pagaiare in fiume fluendo con esso significa coglierne, attraverso la sensibilità, la mutevolezza delle sue acque e gestire il proprio movimento sfruttandone l energia e la forza. In fiume ci vuole equilibrio, senso di adattamento, sensibilità...e innegabile che questi elementi appartengono alla donna, anzi ne sono l essenza. Valeria Moroni Valeria in azione

31 (3) Gli Istruttori propongono 1. Fai almeno 7 ore di sonno; così migliora il tuo sistema immunitario, diminuisce lo stress e stimola il rilascio di ormone della crescita che riparare le tue cellule. Ti aiuta a sentirti più giovane. 2. Inizia la giornata sempre con una colazione ricca e nutriente (grassi buoni, carboidrati ricchi di fibre e proteine magre). La ricerca ha dimostrato che le persone che cominciano la giornata con un pasto equilibrato, mangiano meno calorie nel resto della giornata. 3. Mangia 4-6 piccoli pasti al giorno, uno ogni 3-5 ore. Brucia le calorie mentre li assumi, mantenendo un costante livello di zucchero nel sangue. I tuoi muscoli sono tessuto metabolicamente attivo e ti permettono di bruciare calorie anche a riposo, ma hanno bisogno di essere nutriti. Falli morire di fame e li perderai, uccidendo così il tuo metabolismo ed aumentando i tuoi depositi di grasso. 4. Bevi acqua ed evita le altre bevande. Le calorie liquide sono molto ingannevoli Il classico succo di frutta è per eccellenza un tuo nemico, in quanto è carico di zucchero. Mangia un'arancia o una mela; aggiungerai un po' di fibre alla tua dieta ed eviterai tanti zuccheri semplici. Anche le altre bevande analcoliche sono pericolose. 5. Trenta minuti di attività ogni giorno L'American College of Sports Medicine (ASCM) raccomanda 30 minuti di attività fisica al giorno per la salute ed il mantenimento del peso. Una combinazione di allenamento con i pesi e di lavoro aerobico è la miglior scelta. Corri verso il benessere, ma con rispetto A guardare le cronache di televisione e giornali magari non sembra, ma le nostre abitudini di vita stanno cambiando. Siamo tutti più impegnati a cercare una via di benessere, per la forma fisica e la salute. Tutto ruota sempre più intorno all'armonia e alla cura per noi stessi. Persino i messaggi pubblicitari trasudano fisicità ed esaltano la valenza salutistica di ogni prodotto: birre e bibite light, mozzarelle e crackers ancora più light, prodotti dietetici. Tutto diventa "leggero", perché questa parola magica ci risolleva dal peso di due bisogni primari che rischiano di trasformarsi in vizi: l alimentazione e la sedentarietà. Eppure dietro l indiscutibile sensibilità ai temi della cura del nostro corpo, la salute come valore primario non viene sempre messa in primo piano. A dimostrazione di una certa tendenza a privilegiare l apparenza rispetto alla sostanza. Dove la sostanza è appunto lo stare bene, sentirsi in forma ed in piena energia; tutti elementi fondamentali per vivere in armonia con se stessi, con la propria famiglia, con gli amici e sul posto di lavoro. Allora, nella nostra corsa al wellness non fermiamoci alla semplice etichetta light. L'esortazione a fare movimento dovrebbe essere tra i primi insegnamenti di ogni formatore e di ogni genitore. Anche e soprattutto quando abbiamo la percezione (ovviamente errata) che il movimento costi fatica e che sia molto più comodo starsene seduti sul divano di casa. Traducendo le osservazioni di cui sopra alla nostra realtà, siamo convinti che una delle prerogative dello staff della nostra associazione debba essere proprio quella di guidare tutti coloro che cercano benessere, dedicando loro, giorno dopo giorno, insegnamenti positivi e grande dedizione. Il consiglio finale è quello di volersi bene; ok alla bibita e ai biscottini light, ma in agenda devono entrare (almeno) tre sedute d allenamento a settimana di cui una in canoa.

32 (4) LE PROSPETTIVE DI UNA SPORTIVA VENTENNE IN ANNI, GIORNI ED ORE Una giovane di venti anni ha davanti a sé almeno 60 anni di vita, pari a giorni cioè ore. Se questa giovane riuscisse a laurearsi e a trovare un occupazione stabile entro il venticinquesimo anno, se la lasciassero lavorare fino a sessantacinque anni, e se lavorasse duemila ore all anno, cioè leggermente più di quanto prevedono gli attuali contratti di lavoro, tutta la sua attività lavorativa arriverebbe a ore. Restano ore di tempo extra-lavorative. Naturalmente questa ventenne dovrà dedicare una parte notevole del suo tempo mettiamo, dieci ore al giorno a ciò che gli inglesi chiamano care (sonno + cure del corpo + faccende domestiche). Si tratta di ore dedicate al care. Tirate le somme e fatte le sottrazioni, restano ore di tempo libero, da dedicare, tra l altro, allo sport (canoa, palestra, corsa, ecc.). Dunque fatte cento le ore di vita che attendono una ventenne, il 15% sarà di lavoro; il 42% sarà di care; il 43% sarà di tempo libero. Ormai molti lavori fisici e molti lavori intellettuali, ma ripetitivi, sono affidati a robot o a bancomat mentre coloro che svolgono attività creative hanno la fortuna di operare in quello stato di grazia chiamato ozio creativo in cui il lavoro si intreccia fin quasi a confondersi con lo studio e con il gioco. ORE DI VITA 80,000 ore di lavoro 227,000 ore di tempo libero 219,000 care 446,000 ore extralavorative ORE DI VITA DI UNA VENTENNE IN PERCENTUALE 15% lavoro 43% tempo libero 42% care

33 (5) Canoa e dintorni E proprio un bell incontro quello con il mondo della canoa, anzi è una serie di incontri in uno solo. Primo: l ambiente. La prospettiva della canoa è assolutamente unica per poter apprezzare e vivere in pieno contatto le varie suggestioni dell ambiente circostante. Un ambiente che cambia a seconda delle stagioni. Inoltre questa prospettiva permette di poter vedere e sentire concretamente quella che è l influenza dell uomo sul paesaggio circostante e con questo aiutare a preservarlo. Secondo: la salute. L attività fisica all aria aperta è quanto di più salutare possa esserci. E l antidoto a stili di vita ormai troppo sedentari ed è un anti-stress fenomenale. Una vera è propria terapia per star bene. Terzo: lo sport. Non credo che la canoa rientri tra gli sport ricchi né per la visibilità concessa (ad esclusione del periodo olimpico) né per il livello degli sponsors. La canoa è tuttavia uno sport ricchissimo: insegna che la costanza, l allenamento, la fatica fisica permettono di raggiungere buoni risultati con le proprie forze. Quarto: i canoisti. Che persone fantastiche! Ammetto di non conoscerne molti ma quelli che conosco si riconoscono da lontano: poche parole e molta concretezza, quasi a portare l insegnamento della disciplina anche nel rapporto con gli altri. Un passo alla volta e molta franchezza. E poi sempre un sorriso! Grazie al Canoa Club, a tutti i suoi associati ed al Direttivo, non solo per le numerose e splendide attività svolte. Grazie per il vostro valore aggiunto. Monica Ricci

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