PAGINE SAGGIO PER GENTILE CONCESSIONE DELL EDITORE

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1 PAGINE SAGGIO PER GENTILE CONCESSIONE DELL EDITORE Se sistemi editoriali Professionisti, tecnici e imprese Gruppo Editoriale Esselibri - Simone

2 ambiente Ambiente e e territorio Intendendo «AMBIENTE» E «TERRITORIO» nella loro accezione più ampia la collana offre agli addetti ai lavori una serie di volumi giuridici o più prettamente operativi. Testi sulle tematiche legate alla tutela del paesaggio: applicazione delle norme che regolano la gestione degli interventi, tecniche e tecnologie dedicate. L. Ramacci - G. Mingati INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO Aspetti sanitari e giuridici ISBN A1 pp. 256, 16,53 Una panoramica completa sul problema «elettrosmog» anche alla luce dei risultati degli studi scientifici che si sono susseguiti nel corso degli anni. Il volume è articolato in quattro parti: aspetti generali dell'inquinamento elettromagnetico; commento organico, articolo per articolo, della legge quadro 22 febbraio 2001, n. 36; rassegna completa delle disposizioni in materia; raccolta della giurisprudenza contenente sia le massime che le motivazioni per esteso. F. Colautti B. Pillon ACQUE: VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI Prontuario commentato al servizio dell operatore e dei cittadini con ISBN A2 pp. 240, 15,49 Un utile strumento per avvocati, magistrati, operatori di polizia, associazioni ambientaliste, imprese, privati. Le schede riportano gli elementi essenziali della fattispecie ed i principali riferimenti normativi; ogni provvedimento è accompagnato da un breve commento che, nell illustrare le finalità della legge, ne descrive per sommi capi contenuto ed impianto sanzionatorio. Al volume è allegato un CD-Rom contenente per esteso la normativa in materia. 032/023

3 ambiente e territorio F. Colautti B. Pillon RIFIUTI E SOSTANZE PERICOLOSE: VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI Prontuario commentato ad uso dell operatore e dei cittadini con ISBN A3 pp. 288, 18,08 Un utile strumento per avvocati, magistrati, operatori di polizia, associazioni ambientaliste, imprese, privati. Le schede riportano gli elementi essenziali della fattispecie ed i principali riferimenti normativi; ogni provvedimento è accompagnato da un breve commento che, nell illustrare le finalità della legge, ne descrive per sommi capi contenuto ed impianto sanzionatorio. Al volume è allegato un CD-Rom contenente per esteso la normativa in materia. Ernesto Lazzarotto VADEMECUM DELLE ETICHETTATURE DI PERICOLO Guida alla lettura e alla valutazione dei rischi ISBN A4 pp. 208, 13,43 Guida alla lettura dei pericoli segnalati dalle etichette apposte sui veicoli che trasportano merci pericolose e sugli involucri delle stesse. Il vademecum, velocemente consultabile, permette a responsabili della sicurezza e addetti ai servizi di prevenzione di reperire tali preziose informazioni. Ernesto Lazzarotto TRASPORTO E DEPOSITO SOSTANZE PERICOLOSE Prontuario per l identificazione dei rischi ISBN A5 pp. 272, 14,46 Il volume riunisce e coordina le informazioni, i riferimenti, le definizioni e le istruzioni concernenti le etichettature di pericolo. In particolare, esso tiene conto delle novità apportate dai decreti ministeriali 26 gennaio 2001 e 11 aprile 2001 di recepimento delle direttive comunitarie 2000/32 e 2000/ 33 (ventiseiesimo e ventisettesimo adeguamento al progresso tecnico). Il prontuario consente di esaminare agilmente il livello di rischio di ciascuna delle migliaia di sostanze classificate come pericolose. 032/024

4 ambiente e territorio Renato Vismara PROTEZIONE AMBIENTALE Criteri e tecniche per la pianificazione territoriale ISBN A6 pp. 352, 20,66 Un supporto introduttivo utile a tutti coloro che si occupano di pianificazione territoriale ed ambientale e che evita volutamente di entrare in dettagli concernenti la chimica o la biologia. Il volume è diviso in due parti: la prima è relativa alle tematiche dell ecologia applicata, mentre la seconda copre i temi della pianificazione. B. Pillon M. Balletta IL DANNO AMBIENTALE Principi ed esperienze, normativa, giurisprudenza, documenti ISBN A7 pp. 368, 25,00 I contenuti: l ambiente e il diritto, istituti di informazione, il diritto all informazione ambientale nell ordinamento internazionale, istituti di partecipazione, istituti di azione, la legittimazione ad agire delle associazioni, l azione civile di danno pubblico ambientale, danno ambientale e disciplina della bonifica dei siti inquinati, danno ambientale e garanzia assicurativa, danno esistenziale e danno ambientale, principi ed esperienze nel contesto europeo ed internazionale, criteri di valutazione economica del danno, la quantificazione del danno non patrimoniale, Ecolabel, Ecoaudit, Emas. Luca Ramacci IL CODICE DELLE ACQUE Rassegna completa di normativa e giurisprudenza Aggiornato al D.Lgs , n. 27 ISBN X A9 pp. 672, 35,00 con A partire dal D.Lgs. 11 Maggio 1999 n.152 sulla tutela delle acque dall inquinamento, in questo codice è riunita tutta la legislazione in materia di utilizzo e trattamento delle acque. Qualifica il testo una esaustiva raccolta giurisprudenziale. CD-Rom con giurisprudenza (sentenze per esteso) e normativa completa di allegati. 032/025

5 ambiente e territorio Angelo Frattini LA DISCIPLINA DEI RIFIUTI Commento organico al D.Lgs , n. 22 (decreto Ronchi) - Appendice giurisprudenziale e normativa ISBN X A10 pp. 256, 18,00 Il decreto Ronchi (D.Lgs , n. 22) ha profondamente innovato la disciplina in materia di rifiuti ponendosi per la prima volta come scopo non più soltanto il loro smaltimento ma anche lo sviluppo e l adozione di iniziative volte al recupero e al riciclaggio. Il volume propone una lettura completa del decreto ponendo l accento sulle problematiche di maggiore interesse nella quotidiana applicazione della normativa. Completano il testo un appendice giurisprudenziale contenente una rassegna delle più significative massime in materia e un appendice normativa con le disposizioni di più frequente consultazione. Pasquale Fimiani (a cura di) CODICE DELL ECONOMIA AMBIENTALE ISBN A11 pp. 1008, 35,00 La tutela dell ambiente è stata a lungo basata sul binomio precetto-controllo: gli innumerevoli vincoli posti sono stati spesso percepiti dalle imprese come un freno alle potenzialità produttive più che come occasione di crescita. Le norme più recenti aprono invece nuovi scenari sia in termini di acquisizione e pianificazione delle risorse finanziarie che in sede di rappresentazione contabile delle stesse. Luciano Oscar Atzori L INQUINAMENTO IDRICO Aspetti tecnico-scientifici, igienico-sanitari, economico-sociali, ecologico-ambientali e normativi ISBN A12 pp. 416, 34,00 con Il volume si rivolge ai professionisti che operano nel settore idrico-ambientale (responsabili della gestione degli impianti di trattamento dell acqua, tecnici pubblici e privati, consulenti ambientali e liberi professionisti, igienisti, personale di vigilanza e chiunque operi in uffici addetti al controllo idrico). Correda il volume un CD-Rom che permette la consultazione dei principali provvedimenti normativi citati nel libro nonché delle normative complementari. 032/026

6 ambiente e territorio A. L. Vergine - E. Giroletti RADIAZIONI IONIZZANTI Protezione della popolazione, dei lavoratori e dei pazienti ISBN X A13 pp. 176, 20,00 con Il volume intende costituire una «bussola» nella complessa e vasta materia delle radiazioni ionizzanti. Sintesi espositiva, esame delle norme, aggiornamento e bibliografia caratterizzano il testo, arricchito di preziose ed originali tabelle che fanno il punto sulla stratificata evoluzione normativa. Andrea Martelli VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE La nuova VIA Il CD ROM contiene i testi integrali della normativa comunitaria, statale e regionale SIBN A14 pp. 192, 15,00 con L analisi del procedimento di VIA viene sviluppata sia nell ambito delle soluzioni comunitarie, sia della legislazione nazionale e regionale, evidenziando le modalità che le singole autonomie hanno sperimentato per definire i criteri in base ai quali concedere o meno (ed in che modo) il permesso alla costruzione di grandi opere. Novità A. Amato - L. Ramacci - V. Triggiani ELETTROSMOG Impianti radiotelevisivi, installazioni telefoniche, elettrodi - Danni all ambiente e alla salute dei cittadini - Aspetti civilistici, amministrativi e penali ISBN A16 pp. 192, 16,00 Attraverso un analisi sistematica della elaborazione dottrinaria e giurisprudenziale, il volume individua gli strumenti di tutela e di azione e le prerogative riconosciute dall ordinamento ai soggetti pubblici e privati tenuti a minimizzare i rischi per la salute umana, derivanti dalla circolazione di radiazioni non ionizzanti. Novità 032/027

7 ambiente e territorio LA COLLANA DEL CIGNO DI LEGAMBIENTE Luca Ramacci MANUALE DI AUTODIFESA AMBIENTALE DEL CITTADINO ISBN A100 pp. 320, 10,00 con Primo volume della Collana del Cigno, nata da una comune ispirazione di Sistemi Editoriali e della rivista La Nuova Ecologia, il «Manuale» offrirà al cittadino strumenti concreti per conoscere e difendere la qualità dell ambiente giorno dopo giorno. Non è un libro di diritto, neppure un trattato o una rassegna di teorie. Vuole, invece, essere un piccolo ausilio per il semplice cittadino che intende difendere il proprio diritto a vivere in un ambiente salubre. I diritti d autore e parte dei proventi della vendita di questo volume saranno devoluti a Legambiente. RAPPORTO ECOMAFIA 2003 ISBN A101 pp. 462, 13,00 con Strumento indispensabile per chi vuole conoscere i fenomeni dell illegalità ambientale in Italia e i mercati globali dell ecocriminalità. I traffici illegali di rifiuti e l abusivismo edilizio. I combattimenti clandestini tra cani e il saccheggio dei beni archeologici. Il commercio illegale di specie protette e quello di legname pregiato. E poi i nomi dei clan mafiosi coinvolti. I numeri delle attività di repressione da parte delle forze dell ordine. Le storie, spesso davvero sconvolgenti, di aggressione criminale alle risorse ambientali del nostro Paese. Volumi della collana Ambiente e Territorio in preparazione: Mariarita D Addazio LA DISCIPLINA GIURIDICA DEI REFLUI ZOOTECNICI ED OLEARI 032/028

8 ai miei genitori a Cuki

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10 Luciano Oscar Atzori L inquinamento idrico Aspetti tecnico-scientifici, igienico-sanitari, economico-sociali, ecologico-ambientali e normativi Se sistemi editoriali Professionisti, tecnici e imprese Gruppo Editoriale Esselibri - Simone

11 Copyright 2002 Esselibri S.p.A. Via F. Russo, 33/D Napoli Tutti i diritti riservati È vietata la riproduzione anche parziale e con qualsiasi mezzo senza l autorizzazione scritta dell editore. Per citazioni e illustrazioni di competenza altrui, riprodotte in questo libro, l editore è a disposizione degli aventi diritto. L editore provvederà, altresì, alle opportune correzioni nel caso di errori e/o omissioni a seguito della segnalazione degli interessati. Prima edizione: novembre 2002 A12 - L inquinamento idrico ISBN Ristampe Questo volume è stato stampato presso: ESSESTAMPA Via Murate 1/B - Napoli Se sistemi editoriali Professionisti, tecnici e imprese Gruppo Editoriale Esselibri - Simone Progetto grafico: Marco Agnisetta Impaginazione: Antonietta Leano Per conoscere le nostre novità editoriali consulta il sito internet:

12 PREMESSA Parlare di Inquinamento idrico implica affrontare tematiche spesso molto complesse e articolate tra loro, con l apporto di diverse discipline quali la Biologia, la Chimica, l Idrogeologia, la Medicina, l Economia, il Diritto, etc. In questi ultimi anni si è avuta un intensa proliferazione di pubblicazioni tecnicoscientifiche e normative inerenti gli argomenti trattati in quest opera. Generalmente queste pubblicazioni trattano in maniera monografica (es. solo la normativa o solo gli aspetti tecnico-scientifici dell acqua potabile o delle acque di scarico) le problematiche riguardanti il comparto acqua. Con la presente opera si è cercato di offrire al lettore un testo che tratti in maniera comparata ed esaustiva tutti gli aspetti che direttamente e indirettamente interessano la qualità dell acqua. Si tratta, dunque, di un agile strumento di studio per tutti coloro che vogliano approfondire in modo organico le problematiche relative all inquinamento idrico con riferimento agli aspetti tecnico-scientifici, igienico-sanitari, economico-sociali, ecologico-ambientali e normativi. In questo volume i lettori, professionisti del settore, docenti e studenti, troveranno un itinerario tecnico-scientifico nuovo e denso di informazioni utili per migliorare e ampliare le proprie conoscenze teoriche e le capacità operativo-pratiche. Infatti, il testo è arricchito da numerose schede di approfondimento, figure esplicative, un ricco glossario e, in allegato, un CD-ROM contenente i principali provvedimenti normativi citati. L Autore Benché l autore abbia curato con la massima attenzione i contenuti presenti nell opera declina ogni responsabilità per possibili errori, imprecisioni od omissioni, nonché per eventuali danni risultanti dall uso dell informazione ivi contenuta. L autore sarà riconoscente a tutti coloro che gli comunicheranno eventuali imprecisioni presenti nell opera e rimane a disposizione di quanti vogliano contattarlo al seguente recapito:

13 Ringraziamenti Devo una particolare riconoscenza alla forte curiosità e passione per la natura che ha suscitato in me, sin da giovinotto, l interesse per le tematiche ambientali contribuendo in modo determinante nella mia formazione scientifica e nella mia professionalità. Si ringrazia vivamente la Dott.ssa Manuela Morini (biologo, specialista in microbiologia e virologia) per la preziosa partecipazione alla stesura del capitolo 6 (Acqua e armi chimico-biologiche) e la Dott.ssa Maria Grazia Sanna per l intensa collaborazione nella creazione dei disegni e per la gestione delle immagini. Un ringraziamento anche alla Prof.ssa Igea Magno per il contributo fornito nella fase di correzione delle bozze e nel check up finale.

14 L acqua è invero la cosa migliore. Pindaro (V secolo a. C) 7 1 L acqua 1.1 L ambiente e l acqua Se si cerca in un qualunque vocabolario o enciclopedia il termine ambiente si troveranno spesso le seguenti espressioni: l insieme delle condizioni fisico-chimiche (quali la temperatura, l illuminazione, l umidità, la presenza di sostanze chimiche nel terreno ecc.) e biologiche (presenza di altri organismi) che permettono e favoriscono la vita degli esseri viventi; complesso delle condizioni esterne all organismo in cui si svolge la vita vegetale ed animale; complesso delle condizioni esterne materiali, sociali e culturali nell ambito delle quali si sviluppa, vive e opera un essere umano. Dall analisi di queste definizioni si evidenzia che con il termine di Ambiente comunemente si intende tutto ciò che ci circonda e che caratterizza la vita, quindi non solo l acqua, l atmosfera, il suolo, i fattori climatici, gli esseri viventi (animali e vegetali), le costruzioni (abitazioni, fabbriche, ecc.), ma anche i fattori demografici, economici, normativi, ecc. Come risulta, al termine ambiente si ascrive un numero di attività, sistemi, istituzioni, interessi, competenze e persone tale da rendere impossibile una configurazione intuitiva e chiara di ciò che può significare oggi il vocabolo ambiente. La definizione che l OMS dà al termine: «L ambiente rappresenta l insieme di fattori e di influenze esterne che possono esercitare un effetto significativo sulla salute dell uomo» denota che l ambiente viene visto unicamente come un sistema che direttamente o indirettamente influisce sulla salute dell uomo. Un esempio negativo di tale influenza è il nesso che vi è tra alcuni processi neoplastici e l inquinamento ambientale. Infatti è ormai accertato il potere oncogeno di numerosi gruppi di sostanze (nitrosamine, fenoli, composti organo-alogenati, metalli pesanti, ecc.) che sempre più spesso si ritrovano nell acqua, negli alimenti, nel suolo e nell aria. L associazione ambiente-salute porta a considerare l ambiente come una risorsa da difendere, tramite il controllo dei fattori che lo costituiscono, per migliorare le condizioni di vita ed aumentare il benessere (quindi la salute) applicando il sano principio «prevenire è meglio che curare». La nuova visione del rapporto ambiente-salute comporta l abbandono della concezione antropocentrica del passato, in base alla quale l uomo veniva considerato al di sopra dell ambiente (posizione che ha portato ad un forte degrado dei fattori che lo costituiscono in quanto si creava una «crescita in nome della crescita»), per passare 1. L acqua

15 8 a una rappresentazione biocentrica che vede l uomo come parte integrante della natura. Solo una visione di questo tipo può produrre un atteggiamento di tutela dell ambiente (sviluppo sostenibile) che si traduce in una maggiore salute. Per poter tutelare l ambiente bisogna quindi studiare a fondo gli aspetti che lo caratterizzano che in maniera schematica possono essere individuati come segue: i tre comparti che costituiscono la biosfera (Acqua, Aria e Suolo) i processi che caratterizzano l evoluzione delle moderne società: attività primarie o produttive (agricoltura, estrazione mineraria, pesca, allevamento), attività secondarie o di trasformazione (industrie, raffinerie, ecc.), attività terziarie (commercio, trasporti, sevizi privati e pubblici), abitudini individuali e collettive (fumo, alimentazione, ecc.), la normativa Comunitaria, Italiana e Regionale esistente inerente la tutela dell ambiente; la storia e la letteratura (cultura, valori civili, la memoria storica, ecc.). Come appare, l acqua è uno dei comparti fondamentali dell ambiente quindi la sua tutela ed igiene risultano indispensabili per garantire la salute dell uomo. Il primo passo nei confronti di tale tutela è stato realizzato nel maggio 1968 a Strasburgo dove il Consiglio d Europa ha adottato la Carta Europea dell Acqua (v. Scheda 2) nella quale venivano enunciati i principi basilari atti a salvaguardarla. Da allora sono stati fatti notevoli progressi soprattutto in termini di legislazione specifica, di innovazioni tecnologiche e di istituzione di organismi e di enti (mondiali, europei e nazionali) con il fine di coordinare la politica e la gestione ambientale (v. Tab. 1), ma nonostante ciò i risultati ottenuti non sono eccellenti a causa di ragioni sociali (ritardo dell affermarsi di una coscienza pubblica che renda gli individui disposti a rinunziare, anche parzialmente, ai benefici del consumismo), economiche (contrarietà del sistema economico a nuove leggi ambientali e azione dello stesso affinché quelle emanate non vengano rispettate), culturali (ritardo della cultura giuridica a percepire l importanza della tutela dell acqua) e organizzative (molteplicità degli enti che gestiscono il comparto acqua senza, o con parziale, coordinamento tra essi e in alcuni casi anche senza un reale supporto tecnico ed economico indispensabile per la gestione dei problemi inerenti il campo idrico). SCHEDA 1 Fattori ambientali L inquinamento idrico ambiente non vivente (acqua, aria, suolo, clima ed energia) ambiente vivente: fattori naturali (flora, fauna e microrganismi) fattori demografici (struttura e movimento delle popolazioni) fattori sociali (sviluppo socio-economico, urbanizzazione, strutture sociali, relazioni socio-culturali)

16 TABELLA 1 Organismi ed enti mondiali, europei e nazionali istituiti per coordinare la politica e la gestione ambientale e Associazioni ambientali, ufficialmente riconosciute, che operano a tutela dell ambiente 9 Denominazione Funzioni Realizza una rete integrata di informazioni e di rilevamento sullo stato del- l ambiente in Europa e assicura alla comunità un autorevole supporto tecnico e scientifico. Istituita nel OMS ONU UNESCO FAO IMO UNEP OCSE UICN ECE Consiglio d Europa Agenzia europea per l ambiente Centro Comune di Ricerca Istituto dell Ambiente EI ISO Organizzazione Mondiale della Sanità Organizzazione delle Nazioni Unite Organizzazione delle Nazioni Unite per l Educazione, la Scienza e la Cultura Organizzazione per l Alimentazione e l Agricoltura (ente specialistico dell ONU) Organizzazione Marittima Internazionale (ente specialistico dell ONU) Programma per l Ambiente dell ONU (organo delle Nazioni Unite) Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Rivestono particolare interesse la Divisione stato dell ambiente, la Divisione prevenzione e controllo inquinamento e la Divisione igiene e sicurezza Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle sue risorse. È uno degli organismi non governativi più qualificati al mondo sui problemi ambientali Commissione Economica per l Europa. Organo inter governativo permanente del consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite È stato il primo ente a includere nel suo programma il problema dell ambiente. Ha avviato numerose campagne di informazione e di sensibilizzazione, ha redatto e fatto adottare Le Carte Europee dell acqua, del suolo e delle regioni di montagna. Istituito nel Effettua ricerche nel campo dell ambiente per l UE e per conto di istituzioni, organizzazioni e imprese pubbliche e private. Istituto Ambiente del Centro Comune di Ricerca dell Unione Europea Organismo Internazionale per la Standardizzazione I principali servizi operativi sono: Servizio collaborazione agli organi di alta consulenza, Servizio valutazione di impatto ambientale (VIA), Servizio inqui- namento atmosferico, acustico, industriale a rischio e Servizio tutela acque, Ministero dell ambiente (Italia) e della tutela del territorio 1. L acqua

17 10 disciplina rifiuti, risanamento suolo, inquinamento di natura fisica. Di quest ultimo Servizio le principali competenze inerenti l acqua sono: tutela delle acque dall inquinamento, qualità delle acque di balneazione, di superficie destinate alla produzione di acqua potabile e delle acque destinate al consumo umano, fissazione limiti massimi di accetabilità delle concentrazioni e dei limiti massimi di esposizione relativi ad inquinamenti delle acque di natura chimica, fisica e biologica. Principali organismi collegati al Ministero dell ambiente sono: l Osservatorio nazionale dei rifiuti, l Ispettorato centrale per la difesa del mare, la Consulta per la difesa del mare dagli inquinanti, il Consiglio nazionale per l ambiente (emana pareri ed avanza proposte), il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (NOE, effettua vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno all ambiente. Il nucleo è posto alle dipendenze funzionali del Ministero dell ambiente) e il Comitato Ecolabel-Ecoaudit (organismo competente per l Italia per l assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ECOLABEL previsto dal Regolamento comunitario n. 880/92 e per il sistema ecogestione e audit EMAS previsto dal Regolamento comunitario n. 1836/93). Il Comitato Ecolabel-Ecoaudit, per lo svolgimento delle proprie funzioni, si avvale del supporto tecnico dell ANPA. Ministero della salute (Italia) ANPA (Italia) Agenzia per la protezione dell ambiente e per i servizi tecnici Federgasacqua (Italia) ANBI (Italia) Le principali competenze ambientali sono: il Dipartimento della prevenzione e il Dipartimento alimenti, nutrizione e sanità pubblica veterinaria. I principali organismi collegati sono: il Comando Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità, l ISPES (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro), l Istituto Superiore di Sanità e il Consiglio Superiore di Sanità. Agenzia Nazionale per la Protezione dell Ambiente. Rappresenta la risposta all abrogazione (sancita dal referendum dell aprile 1993) delle competenze ambientali alle Unità Sanitarie Locali. Svolge attività tecnico-scientifiche di carattere nazionale, di prevenzione, di controllo e vigilanza finalizzate alla protezione dell ambiente. Svolge anche funzioni di supporto tecnico al Comitato Ecolabel-Ecoaudit. A livello regionale tali attività sono svolte dalle ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell Ambiente) che vengono istituite con apposite leggi regionali. Il D.Lgs. 300/1999 ha abolito l ANPA e ha istituito l Agenzia Nazionale per la protezione dell Ambiente e per i servizi tecnici dotandola di funzioni, risorse e personale dell ANPA. Federazione italiana imprese pubbliche gas e acqua Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazione e Miglioramenti Fondiari L inquinamento idrico CAS (Italia) Centro Studi «L uomo e l ambiente» CIREA Centro Agricolo Sperimentale Centro Italiano Ricerca Educazione Ambientale

18 CIRIS CNR Centro Interdipartimentale di ricerca e Innovazione per la Sostenibilità Ambientale Consiglio Nazionale delle Ricerche Principali Comitati Nazionali competenti sulle tematiche ambientali, le Aree di ricerca e i relativi istituti con particolari competenze sulle tematiche ambientali sono: il Comitato Nazionale per le Scienze e le Tecnologie dell Ambiente e dell Habitat, l ISEC (Istituto per lo Studio degli Ecosistemi Costieri), l Istituto di Ecologia e Idrologia Forestale, l IMAAA (Istituto di Metodologie Avanzate di Analisi Ambientale), l IRSA (Istituto di Ricerca Sulle Acque), l IBM (Istituto di Biologia del Mare), il CSCTA (Centro di Studio sulla Chimica e le Tecnologie per l Ambiente), 11 Commissione Mondiale Organismo non governativo istituito nel 1996 dall ONU e dalla Banca Mondiale. dell Acqua Fanno parte della Commissione 200 istituzioni che rappresentano oltre 50 paesi: agenzie governative, organizzazioni internazionali e aziende private. Istituto Ambiente Europa Istituto per l Ambiente Fondazione Cervia Ambiente ISPESL A.I.C.A. ANER Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro Associazione Italiana Consulenti Ambientali Associazione Nazionale Esperti Ambientali Proacqua SITE ENEA CIC AITEA AIGA AIMPA AIN Società Italiana di Ecologia Ente per le Nuove Tecnologie, l Energia e l Ambiente Consorzio Italiano Compostatori Associazione Italiana Turismo ed Educazione Ambientale Associazione Italiana Giornalisti Ambientalisti Associazione Italiana Medici per l Ambiente Associazione Italiana Naturalisti ANDIS FAST Associazione Nazionale di Ingegneria Sanitaria Ambientale Federazione Associazioni Scientifiche e Tecniche 1. L acqua

19 12 Worldwatch Institute Amici della Terra Associazione Georisorse e Ambiente CTS per l ambiente ENPA LAV WWF Italia Associazione nazionale per la protezione dell ambiente Ente Nazionale Protezione Animali Lega Anti Vivisezione World Wide Fund for Nature Legambiente Federazione Nazionale Pro Natura Marevivo LIDA LIPU Lega Italiana dei Diritti dell Ambiente Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli Federnatura Greenpeace Italia Adiconsum CODACONS Associazione difesa consumatori e ambiente Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori SCHEDA 2 Carta Europea dell Acqua (1968) L inquinamento idrico 1) Non c è vita senza acqua. L acqua è un bene prezioso indispensabile a tutte le attività umane. L acqua cade dall atmosfera sulla terra dove arriva principalmente sotto forma di pioggia o di neve. Ruscelli, fiumi, laghi, ghiacciai sono le grandi vie attraverso le quali l acqua raggiunge gli oceani. Durante il suo viaggio essa è trattenuta dal suolo, dalla vegetazione, dagli animali. L acqua fa ritorno all atmosfera principalmente per evaporazione e per traspirazione vegetale. Essa è per l uomo, per gli animali e per le piante un elemento di prima necessità. Infatti l acqua costituisce i due terzi del peso dell uomo e fino ai nove decimi del peso dei vegetali. Essa è indispensabile all uomo come bevanda e come alimento, per la sua igiene e come sorgente di energia, materia prima di produzione, come via per i trasporti e base di varie attività ricreative. 2) Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili. È indispensabile preservarle, controllarle e, se possibile, accrescerle. In conseguenza dell esplosione demografica e del rapido aumento delle necessità dell agricol-

20 tura e dell industria moderne, le risorse idriche formano oggetto di una richiesta crescente. Non potremo soddisfare questa richiesta, né elevare il livello di vita, se ciascuno di noi non imparerà a considerare l acqua come un bene prezioso, che occorre preservare e razionalmente utilizzare. 3) Alterare la qualità dell acqua significa nuocere alla vita dell uomo e degli altri esseri viventi che da essa dipendono. L acqua nella natura è un mezzo vitale che ospita organismi benefici i quali contribuiscono a mantenerne le qualità. Contaminandola, rischiamo di distruggere questi organismi, alterando così il processo di autodepurazione e modificandola in maniera sfavorevole e irreversibile. Ne consegue che le acque di superficie e le acque sotterranee devono essere preservate dalla contaminazione. Ogni scadimento importante della qualità o della quantità dell acqua corrente o stagnante rischia di essere nocivo per l uomo e per gli altri esseri viventi animali e vegetali. 4) La qualità dell acqua deve essere mantenuta in modo da poter soddisfare le esigenze delle utilizzazioni previste. Le norme di qualità variano a seconda delle diverse destinazioni dell acqua, e cioè per l alimentazione, per bisogni domestici, agricoli e industriali, per la pesca e per le attività ricreative. Tuttavia, poiché la vita nei suoi infiniti diversi aspetti è condizionata dalle molteplici qualità delle acque, si dovrebbero prendere delle misure volte ad assicurare la conservazione delle proprietà naturali dell acqua. 5) Quando l acqua, dopo essere stata utilizzata, viene restituita all ambiente naturale, deve essere in condizioni da non compromettere i possibili usi dell ambiente, sia pubblici che privati. La contaminazione è una modifica, provocata generalmente dall uomo, della qualità dell acqua, tale da renderla inadatta o dannosa al consumo da parte dell uomo, degli animali domestici e selvatici, inadatta all industria, all agricoltura, alla pesca e alle attività ricreative. Lo scarico dei residui di lavorazione o di acque usate, che provoca contaminazioni d ordine fisico, chimico, organico, termico o radioattivo, non deve mettere in pericolo la salute pubblica e deve tener conto della capacità delle acque ad assimilare, per diluizione o per autodepurazione, i residui scaricati. Gli aspetti sociali ed economici dei metodi di trattamento delle acque rivestono a questo riguardo una grande importanza. 6) La conservazione di una copertura vegetale appropriata, di preferenza forestale, è essenziale per la conservazione delle risorse idriche. Quindi è necessario mantenere la copertura vegetale, soprattutto quella forestale, oppure ricostruirla il più rapidamente possibile ogni qualvolta essa è stata distrutta. Salvaguardare la foresta costituisce un fattore di grande importanza per la stabilizzazione dei bacini di raccolta e per il loro regime idrologico. Le foreste sono d altra parte utili sia per il loro valore economico che come luogo di ricreazione. 7) Le risorse idriche devono essere accuratamente inventariate. L acqua dolce utilizzabile rappresenta meno dell 1 per cento della quantità d acqua del nostro pianeta ed è molto inegualmente distribuita. È indispensabile conoscere le disponibilità di acqua di superficie e sotterranea, tenuto conto del ciclo dell acqua, della sua qualità e della sua utilizzazione. Per inventario si intende il rilevamento e la valutazione quantitativa delle risorse idriche. 8) La buona gestione dell acqua deve essere materia di pianificazione da parte delle autorità competenti; proprio perché è una risorsa preziosa che ha necessità di una razionale gestione secondo un piano che concili nello stesso tempo i bisogni a breve e a lungo termine. Una vera e propria politica si impone nel settore delle risorse idriche, che richiedono numerosi interventi in vista della loro conservazione, della loro regolamentazione e della loro distribuzione. La conservazione della quantità chiaramente richiede lo sviluppo e il perfezionamento delle tecniche di utilizzazione, di recupero e di depurazione. 9) La salvaguardia dell acqua implica uno sforzo importante di ricerca scientifica, di formazione di specialisti e di informazione pubblica. La ricerca scientifica sull acqua, dopo il suo uso, deve essere incoraggiata al massimo. I mezzi di informazione dovrebbero essere ampliati e gli scambi di notizie estesi a livello internazionale e facilitati dal momento che si impone una formazione tecnica e biologica di personale qualificato nelle diverse discipline interessate. 10) L acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere riconosciuto da tutti. Ciascuno ha il dovere di economizzarla e di utilizzarla con cura. Ciascun individuo è un consumatore e un utilizzatore di acqua, in L acqua

21 14 quanto tale egli ha delle responsabilità verso gli altri consumatori. Usare l acqua in maniera sconsiderata significa abusare del patrimonio naturale. 11) La gestione delle risorse idriche dovrebbe essere inquadrata nel bilancio naturale piuttosto che entro frontiere amministrative e politiche. 12) L acqua non ha frontiere, essa è una risorsa comune la cui tutela richiede la cooperazione internazionale. I problemi internazionali che possono nascere dall utilizzazione delle acque dovrebbero essere risolti di comune accordo fra gli Stati, al fine di salvaguardare l acqua tanto nella sua qualità che nella sua quantità. 1.2 Principali proprietà dell acqua L inquinamento idrico L acqua è un composto chimico formato da idrogeno (H) e ossigeno (O) nella proporzione di 2 a 1 per dare luogo ad una sostanza di formula generale H 2 O, che in natura si trova allo stato solido (ghiaccio, neve), liquido (fiumi, laghi, mari, ecc.) e aeriforme (vapore). La molecola dell acqua risulta essere planare e con un angolo di legame di 104,5. Ciò deriva dal fatto che (secondo la teoria su cui si fonda la geometria molecolare) la molecola dell acqua è costituita da quattro coppie stereoattive di elettroni di cui due di non legame (coppie solitarie, cioè due doppietti o orbitali esterni con due elettroni che non entrano a far parte dei legami, ma generano delle repulsioni che partecipano alla definizione della geometria molecolare) e due di legame (cioè costituite da coppie di elettroni condivisi da due atomi). Le quattro coppie di elettroni sostanzialmente si dispongono tetraedricamente, ciò dovrebbe generare una forma geometrica con angolo di 109,28 propria del tetraedo, invece, a causa del fatto che le due coppie elettroniche di non legame sono più vicine al nucleo e quindi anche fra loro ne risulta una repulsione maggiore che si ripercuote sulle coppie di legame riducendone l angolo, si ottiene perciò una forma geometrica con angolo di 104,5. La molecola dell acqua è polare in quanto i legami O-H presenti sono di tipo covalente polare (a causa della diversa elettronegatività tra i due atomi) quindi l atomo di O risulta con una parziale carica negativa e quello di H con una parziale carica positiva, e non corrispondendo il baricentro delle parziali cariche positive con quelle negative la molecola risulterà costituita da un polo positivo e da uno negativo (dipolo). Molte delle proprietà dell acqua dipendono proprio da questa caratteristica, infatti, essendo l idrogeno legato covalentemente con un atomo molto elettronegativo (O) l acqua può formare dei legami intermolecolari (interazioni fra dipoli permanenti) quale il legame idrogeno (o ponte idrogeno) con atomi di altre molecole di acqua o con altri composti. Infatti gli atomi di O dell acqua, essendo dotati di parziale carica negativa si attraggono con atomi con parziale carica positiva (es. H) di un altra molecola. Le molecole d acqua si possono strutturare in «cluster» (gruppi) o «flikering cluster» (cioè «grappoli tremolanti» in quanto si formano e si disaggregano in tempi medi di secondi) legati tra loro (ciò si verifica nello stato liquido) oppure in unità cristalline tetraedriche (nel ghiaccio). Tra 0 e 4 C i cluster sono costituiti da circa

22 90 molecole di acqua e divengono circa 25 (che di continuo si legano e si dividono) a 70 C. A causa dei cluster il punto di fusione dell acqua da un valore teorico di 100 C diventa 0 C e il punto di ebollizione passa da circa 70 C a +100 C. Ciò permette all acqua, alle temperature medie della superficie terrestre, di essere allo stato di aggregazione liquido invece che gassoso. L acqua ha un elevata viscosità, nonostante abbia un peso molecolare di 18 u.m.a., dovuta al particolare stato di aggregazione che contrassegna la molecola. Tale viscosità diminuisce con l aumentare della temperatura. Lo stato di aggregazione dell acqua caratterizza anche la tensione di vapore (pressione esercitata, a una certa temperatura, dal vapore in equilibrio dinamico con il liquido) della stessa che infatti è molto bassa, se confrontata con quella delle molecole con uguale peso molecolare. L acqua si diversifica da quasi tutti i composti per il suo elevato calore specifico (quantità di calore necessaria per innalzare la temperatura dell unità di massa di una sostanza di un grado centigrado). Infatti se si volesse aumentare la sua temperatura (quindi l energia cinetica delle sue molecole) bisognerebbe rompere i legami idrogeno che sono molto più forti delle forze di Van Der Waals che generalmente legano le molecole costituenti i vari composti. Ciò determina l alta capacità dell acqua di conservare considerevoli quantità di calore modificando di poco la sua temperatura. Questo fenomeno, attraverso il deposito di energia termica nelle grandi masse d acqua (oceani e mari), svolge un importante funzione di regolazione sul clima. Nonostante l elevata capacità di conservare il calore l acqua non è un buon conduttore, perchè la capacità di condurre calore dipende dalla presenza di elettroni liberi di spostarsi (come avviene nei metalli), cosa che non si verifica nell acqua. Quindi la trasmissione di calore in un corpo idrico (mare, laghi, ecc.) è dovuta quasi esclusivamente alla miscelazione di masse d acqua con diversa temperatura (a causa del vento o per convezione). L acqua è caratterizzata da un notevole potere solvente che riesce ad esplicare nei confronti di molti elettroliti (sostanze che in acqua sono capaci di dissociarsi in ioni). Infatti le molecole dell acqua riescono ad inserirsi tra gli ioni presenti e a circondarli completamente rivolgendo verso questi la parte della propria molecola polarizzata con segno opposto. Ciò determina la rottura del reticolo cristallino con il risultato che gli ioni che lo costituivano passano in soluzione. Va precisato che, nonostante l elevato potere solvente, l acqua non può essere considerata quale solvente universale perché molti composti ionici presentano una bassa solubilità in essa. In natura l acqua (mari, laghi, fiumi, ecc.) non è mai costituita esclusivamente da molecole di H 2 O, ma in essa vi sono disciolte molte sostanze (soluti). Quindi le acque naturali vengono considerate delle soluzioni che, di conseguenza, godono delle proprietà colligative tipiche di questo tipo di miscele: innalzamento ebullioscopico (aumento del punto di ebollizione), abbassamento crioscopico (abbassamento del punto di congelamento), abbassamento della tensione di vapore e aumento della L acqua

23 16 pressione osmotica (pressione necessaria per impedire che il solvente puro passi in una soluzione attraverso una membrana semipermeabile che li divide). L acqua in quanto soluzione risulta costituita, oltre che dalle proprie molecole, anche da numerose altre sostanze, esempio sali minerali (sodio Na, calcio Ca, potassio K, magnesio Mg, cloro Cl, ecc.), micro e macromolecole (spesso composti derivanti da inquinamento) e gas (ossigeno e anidride carbonica). In natura l acqua, oltre a contenere sostanze inorganiche e organiche, funge da substrato ottimale per la crescita e lo sviluppo di moltissimi organismi viventi che con le loro attività (es. di sintesi e di degradazione) producono concrete modificazioni chimico-fisiche dell ambiente in cui vivono, cioè l acqua. Insomma la componente biologica funge da vero e proprio «reattore chimico», interviene attivamente nella variazione delle caratteristiche dell acqua. Esempi di ciò possono essere l eutrofizzazione e l autodepurazione dei corpi idrici a seguito di degradazione batterica (ad opera, soprattutto, di microrganismi aerobi). I principali organismi viventi presenti nell acqua possono essere suddivisi in: microrganismi vegetali e animali che rimangono in sospensione, scarsamente mobili o immobili e svincolati dai sedimenti. Questa componente biologica è genericamente definita plancton: fitoplancton (soprattutto alghe azzurre o cianoficee, alghe verdi o cloroficee e dioatomee), zooplancton (soprattutto rotiferi e copepodi) e batterioplancton (es. cocchi, bacilli e vibrioni); animali microscopici e alghe sessili che vivono nella pellicola superficiale che riveste ogni corpo immerso. Questa componente biologica è genericamente definita peryphyton; organismi vegetali e animali che vivono sulla superficie dell acqua definiti pleuston; organismi vegetali e animali che vivono sopra e all interno dei sedimenti definiti bentos: fitobentos (farenogame ed alghe che rimangono fissate ai fondali delle zone litorali) e zoobentos (artropodi, celenterati, vermi e molluschi che abitano sui fondali); pesci e mammiferi acquatici capaci di mobilità propria e attiva che costituiscono il necton; organismi demolitori, soprattutto batteri, che si nutrono della sostanza organica costituita dalle spoglie dei vegetali e degli animali e dalle escrezioni-deiezioni di questi ultimi. 1.3 Fabbisogni e consumi L inquinamento idrico L acqua costituisce per l uomo un bene e una necessità insostituibile perché grazie ad essa avvengono tutti i processi indispensabili alla vita, infatti svolge un importante funzione nella termoregolazione (perspiratio insensibilis e sudorazione), nel trasporto di molecole, nel facilitare lo svolgersi di quasi tutte le reazioni chimiche che regolano le varie funzioni vitali, ecc. Dalla semplice elencazione di queste attività si intuisce perché il nostro organismo è formato da una percentuale molto elevata di acqua (circa il 60%). Un uomo adulto di 70 Kg è costituito da circa 40 litri di acqua dei quali solo 4-5 nel sangue.

24 La percentuale di acqua varia negli individui e dipende: dall età: generalmente i valori più elevati (circa 75%) si riscontrano nei neonati e si riducono con l invecchiamento; dal quantitativo di tessuto adiposo presente: in quanto questo tessuto è meno ricco di acqua rispetto alla massa magra. Negli obesi il contenuto di acqua può scendere sino al 50%; da fattori endocrini: gli squilibri nella produzione degli ormoni che contribuiscono al mantenimento dell omeostasi (ADH, ormone tireoideo, ormoni mineralcorticoidi, ecc.) fanno variare la percentuale di acqua presente nel corpo; dal tipo di alimentazione. L acqua presente nell organismo è distribuita in due distretti principali denominati compartimenti idrici: a) compartimento o spazio intracellulare che contiene circa il 55% dell acqua totale; b) compartimento o spazio extracellulare (plasma, spazi interstiziali, ecc.) che contiene la restante parte. L organismo tende a mantenere costante la quantità di acqua presente in esso e la composizione delle sostanze disciolte. Le perdite di acqua in un soggetto sano, di media attività e vivente in clima temperato, sono stimabili in circa ml (2,5-3 litri) giornalieri. Esse sono così distribuite: 1500 ml circa con le urine; ml con l aria espirata; 600/900 ml attraverso la cute (traspirazio insensibile e sensibile o sudorazione); 100 ml con le feci. Per mantenere l organismo in equilibrio (bilancio idrico in pareggio) bisogna che le suddette perdite vengano reintegrate con un apporto giornaliero equivalente di ml circa di acqua. Questo apporto avviene attraverso tre principali vie: a) per assunzione diretta di liquidi (acqua e bevande); b) con la componente acquosa dei cibi (frutta, verdura, carne, ecc.). Sono pochissimi gli alimenti con pochissima, o totale assenza, di acqua (olio, zucchero); c) con l acqua derivante dai cicli metabolici (es. per ossidazione delle sostanze organiche utilizzate per produrre energia, come avviene nella respirazione cellulare: C 6 H 12 O 6 + 6O 2 -> 6CO 2 + H 2 O + E). Da 100 g di glucidi si ottengono circa 55 g di acqua, da 100 g di proteine se ne ottengono 41 g e da 100 g di lipidi se ne ottengono circa 107 g. L acqua dei punti a) e b) viene definita esogena o alimentare mentre quella del punto c) è denominata acqua endogena o metabolica. L apporto idrico è condizionato: dall attività fisica o sport praticati; dall apporto calorico della dieta (in genere si introduce circa 1,5 ml di acqua per caloria di alimento ingerito nei bambini e 1 ml nei soggetti adulti in clima temperato e in condizioni di vita normale); L acqua

25 L inquinamento idrico 18 dal tipo di alimentazione (l eccesso di spezie o di sale accresce le esigenze idriche); da eventuali patologie croniche o acute. Qualora non si raggiungesse il bilancio idrico tra le entrate e le uscite di acqua l organismo inizierebbe ad avvertire dei sintomi da carenza che si differenziano a seconda dell entità del deficit di acqua. Questo si può stimare nella perdita percentuale in peso: con una perdita del 2% si ha sete, del 3% si ha incremento della temperatura rettale (condizione che esprime la soglia di disidratazione oltre la quale l organismo è in situazione di stress), per diminuzioni ponderali del 5-6% si ha oliguria, spossatezza, irritazione e aggressività; con perdite superiori al 7% si ha intensa astenia e malessere generale. Se la perdita ponderale supera il 10% (es. in caso di vomito, diarrea, emorragie e di intense sudorazioni provocate da elevate temperature o da eccessiva attività muscolare) può costituire un serio pericolo per la vita. L acqua è importante non solo per il mantenimento del bilancio idrico, ma anche perché è comunemente utilizzata per il lavaggio e la cottura dei cibi, per la pulizia degli indumenti e della casa e per la pulizia personale. Tutto ciò fa salire il fabbisogno idrico quotidiano dai circa tre litri giornalieri per il bilancio idrico ad una entità che va dai 75 ai 180 litri per ciascun abitante. La suddivisione giornaliera può essere stimata nel seguente modo: 5-30 litri utilizzati tra bevanda e usi da cucina; litri utlizzati per la pulizia personale; litri utilizzati per il lavaggio degli indumenti e per la pulizia della casa. Chiaramente queste cifre subiscono delle variazioni a seconda del grado di civiltà della popolazione (generalmente nei paesi occidentali e industrializzati tali valori subiscono un incremento, mentre invece diminuiscono nei centri con prevalente economia agricola e zootecnica) e delle disponibilità idriche della zona. L acqua è importante anche per le attività del terziario (commercio, trasporti, sevizi privati e pubblici e quindi banche, uffici, società di servizi, alberghi, ecc.) e per le attività pubbliche (scuole, ospedali, caserme, giardini, pulizia delle strade, impianti sportivi, ecc.). La dotazione idrica necessaria per il complesso di tutti gli usi pubblici e privati (nei centri urbani) fa ulteriormente aumentare il fabbisogno idrico quotidiano da un minimo di circa 150 litri ad un massimo di 500 litri per abitante al giorno. Tali valori sono in funzione della grandezza delle città e del grado di civilizzazione raggiunto. Bisogna, inoltre, tenere presente anche i sempre maggiori consumi industriali e agricoli (vedasi tabelle n. 2 e 3).

26 TABELLA 2 Consumi di acqua (in litri) per le differenti lavorazioni 19 Per produrre 1 tonnellata di di acqua ce ne vogliono litri Alluminio Benzina Gomma sintetica Sapone Carbone Carta da giornali Zucchero Frutta condervata TABELLA 3 Consumi di acqua (litri/animale/giorno) negli allevamenti intensivi Suini 18 Equini Bovini TABELLA 4 Consumi domestici di acqua (litri/giorno/abitante) (1989) Stato Scarichi (WC) Igiene Bevande, cibi Lavaggio Perdite TOTALE personale e lavaggio biancheria in rete stoviglie Italia Svezia / 195 Germania / 147 Gran Bretagna / L acqua

27 L inquinamento idrico 20 Come è evidente dai valori riportati nelle tabelle 2, 3 e 4 l acqua è indispensabile per il mantenimento e sviluppo di tutte le attività. Non esiste alcun settore della vita e dell economia di uno Stato che non sia coinvolto dalla risorsa acqua. Ciò ha portato a definire l acqua come «il petrolio bianco del terzo millennio» e a ipotizzare dei conflitti «idropolitici» a livello mondiale per potersi garantire questo composto la cui carenza costituisce un fattore limitante, per quantità e qualità, dello sviluppo economico e sociale. Nonostante ciò la metà della popolazione mondiale non possiede un servizio di depurazione delle acque e quasi un quarto della popolazione non riesce ad approvvigionarsi di acqua potabile con l effetto di insorgenza di un gran numero di malattie infettive e di molti casi di morte (sono circa un miliardo e duecento milioni le persone che soffrono di malattie generate dalla scarsa igiene delle acque e dalla presenza di inquinati). Esistono paesi nel mondo nei quali le disponibilità di acqua per abitante non raggiungono i livelli minimi vitali (secondo la Commissione Mondiale per l Acqua la dose minima giornaliera pro-capite è di 40 litri): da 5 a 20 litri nelle zone rurali a litri nelle zone servite da un acquedotto. Per rendere l idea dei valori si precisa che 40 litri di acqua è quanto comunemente viene consumato nei paesi civilizzati per fare una doccia. Tutto ciò ha spinto l OMS ad inserire fra i problemi di importanza assoluta quello relativo allo studio delle risorse idriche ed a parlare non solo di «fame nel mondo», ma anche di «sete nel mondo». Le cause di questa sempre maggiore richiesta di acqua sono da mettere in relazione, oltre che con l aumento della popolazione mondiale, anche con l evoluzione delle condizioni igieniche, delle abitudini di vita delle popolazioni, con il crescente inquinamento (che la rende inutilizzabile se non dopo l applicazione di costosi processi) e con l incremento dello sviluppo industriale e agricolo. Quest ultimo fattore è spesso sottovalutato eppure circa il 70% delle acque prelevate dal sottosuolo o dai corsi d acqua superficiali è utilizzata a scopi irrigui (quindi qualora si dovesse prospettare una penuria di acqua questa si tradurrà anche in scarsità di cibo). Il crescente utilizzo di acqua nel settore agro-zootecnico comporta una competizione tra le città e la campagna. In genere si preferisce indirizzare l acqua verso le attività industriali ad alta priorità e verso utilizzi residenziali piuttosto che per irrigare i campi. Il risparmio è solo apparente, man mano che l acqua viene tolta all agricoltura infatti crescono le importazioni di prodotti agricoli (soprattutto di cereali). Importare una tonnellata di cereali equivale all importazione di circa 1000 tonnellate di acqua. Quindi privilegiare l utilizzo dell acqua per l uso industriale e residenziale comporta l importazione di questa sotto forma di prodotti agricoli. Secondo la Commissione Mondiale per l Acqua nel prossimo ventennio si registrerà un aumento della popolazione di circa due miliardi di persone che si tradurrà in un aumento della domanda d acqua del 40%. Se si ipotizza che il consumo pro-capite di alimenti rimanga costante e che la quantità d acqua da utilizzare per l irrigazione sia proporzionale a quella odierna, la richiesta d acqua aumenterà di circa il 17% con immaginabili rischi per le società e le economie. Per limitare tali rischi bisognerebbe

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