24 Settembre 2015 GLI AVVELENAMENTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "24 Settembre 2015 GLI AVVELENAMENTI"

Transcript

1 ASSOCIAZIONE ITALIANA SOCCORRITORI 24 Settembre 2015 GLI AVVELENAMENTI Dr. Samuele Guzzon Medicina Interna Conegliano

2 Presentazione delle sostanze tossiche: 1 GAS o VAPORI che, nella maggior parte dei casi, danneggiano l apparato respiratorio e gli occhi. 2 LIQUIDI che vengono suddivisi in acidi, alcali e schiumogeni 3 SOLIDI: compresse, granuli, scaglie e polveri Solidi e liquidi possono danneggiare l apparato digerente, la cute e gli occhi.

3 PRIMA REGOLA DEL SOCCORSO Il soccorritore non deve diventare vittima. Prima di prestare soccorso alle persone si deve valutare attentamente l ambiente circostante ed essere sicuri che non vi siano pericoli per chi interviene. In caso contrario si devono attendere le squadre specializzate.

4 Al soccorritore non è richiesto di fare una diagnosi medica né di somministrare antidoti. Deve evitare che il tossico crei danni irreversibili e alteri i parametri vitali. Deve intervenire con manovre rianimatorie in caso l intossicato sia in pericolo di vita. Deve raccogliere quante più informazioni possibili che possono essere utili all arrivo in ospedale dove verranno prestate le cure specifiche.

5 1 Come e dove è stato trovato l intossicato. 2 Come e quando si sono manifestati i primi sintomi e se si sono modificati nel tempo. 3 Raccogliere un campione del materiale espulso dall intossicato per poterlo analizzare (per la raccolta dei campioni è indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale DPI -). 4 Raccogliere residui e contenitori presenti sul luogo che aiuteranno nella diagnosi.

6 INTOSSICAZIONE PER INALAZIONE DI GAS E VAPORI L unica misura da attuare è portare la vittima in luogo ben areato e privo del tossico. Se vi è rischio di vita per il soccorritore questo si deve astenere da qualsiasi azione fino all arrivo dei Vigili del Fuoco.

7 SITUAZIONI PIU FREQUENTI: Intossicazione da monossido di carbonio: Viene prodotto se la combustione avviene in carenza di aria. Il CO ha maggiore affinità per l emoglobina formando carbossiemoglobina. Si avrà meno ossigeno a disposizione dei tessuti. I sintomi variano dalla cefalea/vertigine fino al coma e alla morte. Utilizzo errato di detergenti: candeggina, ammoniaca, alcol etilico, acqua ossigenata, acido muriatico e altri detergenti per la pulizia domestica vengono spesso, erroneamente, mescolati tra loro. Vengono prodotti gas irritanti le vie respiratorie e gli occhi.

8 INTOSSICAZIONE PER CONTATTO OCULARE Lavare gli occhi con acqua corrente per circa 10 minuti, quindi bendare entrambi gli occhi con garza sterile (come per le ferite) e far valutare ad uno specialista. Non usare mai pomate oftalmiche o colliri di alcun tipo.

9 INTOSSICAZIONE PER CONTATTO CUTANEO Togliere immediatamente i vestiti contaminati Lavare la pelle con acqua corrente per minuti (proteggendosi le mani con i guanti). Il lavaggio ha il compito di limitare l ampiezza delle lesioni provocate dai caustici o corrosivi e la penetrazione dei tossici attraverso la cute. Se la sostanza lesiva è oleosa bisogna lavare con acqua e sapone. Come per gli occhi non applicare mai pomate, creme o unguenti di alcun tipo, coprire con garze sterili e far valutare ad uno specialista.

10 INTOSSICAZIONE PER INGESTIONE Ricordare che: IL LATTE NON È UN ANTIDOTO UNIVERSALE! Anzi spesso è dannoso, infatti favorisce l assorbimento di sostanze che si sciolgono nei grassi come l acetone, la naftalina, la canfora, la trielina, la benzina ed altri derivati del petrolio.

11 IL VOMITO NON VA MAI PROVOCATO! E assolutamente da evitare dopo ingestione di veleni allo stato liquido per tre motivi: 1 Se il tossico è un caustico o un corrosivo durante il vomito passa per la seconda volta attraverso l esofago e la bocca danneggiando ulteriormente queste sedi. 2 Molti veleni liquidi sprigionano gas tossici che possono venir aspirati durante l ingestione e quindi anche durante il vomito. 3 Le sostanze schiumogene (shampoo, bagnoschiuma, detersivi in genere) sono pericolose perché la loro schiuma, se aspirata nei polmoni, può provocare la morte per soffocamento.

12 Se il paziente è incosciente e vomita spontaneamente lo si pone in posizione di sicurezza per evitare che inali. In assenza di uno specialista da consultare rapidamente, e solo se il paziente è cosciente, si può utilizzare come antidoto universale il CARBONE VEGETALE. Rallenta l assorbimento di molti tossici e farmaci.

13 AVVELENAMENTO DA FUNGHI Se non si è esperti è meglio evitare di raccogliere funghi perché possono essere velenosi. La cottura non rende un fungo velenoso commestibile. I sintomi dell avvelenamento compaiono in tempi variabili dall ingestione a seconda del fungo.

14 Intossicazioni a breve incubazione (entro 4 ore): -Sindrome resinoide: Causa problemi soltanto a stomaco e intestino. -Sindrome muscarinica: Si manifesta con nausea, vomito e diarrea a cui si associa sudorazione abbondante; - Sindrome pantherinica: Oltre a colpire stomaco e intestino, determina confusione e convulsioni; - Sindrome psicodislettica:vomito e diarrea si associano ad allucinazioni. - Sindrome coprinica: Si scatena soltanto se i funghi vengono assunti in contemporanea a bevande alcoliche.

15 Intossicazioni a lunga incubazione (6-30 ore), forme potenzialmente mortali. La Sindrome falloidea Scatenata soprattutto dall'ingestione dell'amanita phalloides, il fungo più pericoloso presente nel nostro Paese. Contiene infatti sostanze velenose (le amatossine), che risultano mortali anche in piccole quantità: la dose letale è di 0,1 milligrammi per ogni chilo di peso e per un adulto possono perciò essere sufficienti soli 20 grammi di fungo fresco. I primi sintomi dell'avvelenamento si manifestano tra le 6 e le 24 ore dall'ingestione, con vomito e diarrea profusa. A distanza di circa due giorni, il fungo ha modo di danneggiare il fegato.

16 La Sindrome orellanica La orellanica è un'intossicazione determinata dall'ingestione del Cortinarius orellanus. I primi sintomi (nausea, vomito, sudorazione, sete intensa) sono molto sfumati e si manifestano 2-3 giorni dopo l'ingestione del fungo, tempo che dà modo di consumare ripetutamente lo stesso alimento, moltiplicandone così gli effetti. Organo bersaglio del Cortinarius è il rene. A distanza di parecchie settimane dalla sua ingestione, compaiono i sintomi più seri dell'intossicazione: - dolori lombari - mal di testa - insufficienza renale irreversibile

17 Tempo ne abbiamo a sufficienza. Cosa fare: 1 Non indurre il vomito ma portare l intossicato al più vicino Pronto Soccorso 2 Raccogliere dei funghi da consegnare per gli esami tossicologici. 3 Reperire informazioni su quando e quante persone li hanno mangiati. 4 Se non comporta perdita di tempo si può somministrare del carbone vegetale (solo se il paziente è cosciente)

18 MORSO DI VIPERA E il serpente velenoso più diffuso in Italia. Se non riesce ad inoculare tutto il veleno ritenta il morso. Come riconoscere il morso delle vipera da quello di un serpente comune:

19 SINTOMI: 1 - Dolore intenso in sede di inoculo che tende ad aumentare nel tempo 2 Edema che inizia intorno alla zona del morso e che tende ad estendersi nelle ore successive 3 Macchie rosso bluastre, prima intorno alla zona di inoculo che tendono ad estendersi 4 Mal di testa, agitazione, dolori muscolari, sete, vomito (legati all azione del veleno sul SNC) I sintomi più pericolosi compaiono dopo ore

20 TRATTAMENTO 1 Tranquillizzare l infortunato 2 Non far camminare o correre il paziente perché velocizza l assorbimento del veleno 3 Coprire la ferita e trattarla come ogni altro tipo di ferita 4 - Fasciare l arto per rallentare l assorbimento del veleno 5 - Mettere il paziente in posizione antishock 6 Trasportarlo in Ospedale

21 COSA NON FARE 1 Non fare impacchi con ghiaccio 2 - Non disinfettare con alcol 3 - Non praticare incisioni, spremiture o suzioni 4 Non usare il laccio emostatico 5 Non usare il siero antivipera fuori dall ambiente ospedaliero. E un siero eterologo ottenuto da plasma di cavalli immunizzati e può dare shock anafilattico.

22 Viper Venom antiserum Bollettino di Informazione sui Farmaci 2001 Va somministrato solo se compaiono: alterazioni dei parametri emocoagulativi; ipotensione grave o shock; sintomi gastroenterici importanti e prolungati; aritmie cardiache, dispnea; edema imponente dell arto coinvolto Seguendo queste raccomandazioni solo il 10-20% necessita del siero. Deve essere somministrato diluito in SF cc ev lentamente, il sito di inoculazione viene raggiunto in 2 ore dall 1.4-6% del siero somministrato im/sc e dell 85% se somministrato ev. La dose è identica per adulti e bambini.

23 PUTNURE D INSETTI (api, vespe e calabroni) Gli insetti presenti nel nostro Paese non sono velenosi e nella maggior parte dei casi creano gonfiore, rossore e dolore intenso. Se una persone è allergica al veleno può avere una reazione anafilattica. La tossicità del veleno dipende anche dalla sede di inoculazione e dal numero di punture.

24 TRATTAMENTO Fare impacchi freddi che alleviano il dolore. Non usare l ammoniaca perché è un caustico. Consultare il medico per valutare la necessità di eseguire un antitetanica. Attenzione allo shock anafilattico - Come riconoscerlo (2 di 5 apparati) - Primo episodio? - Anafilassi nota? (Adrenalina Fastjekt)

25 Morso o Puntura di Medusa? Le meduse non pungono né mordono. I tentacoli emettono una sostanza urticante sulla pelle. Al primo contatto si avvertono un forte dolore e bruciore che si attenuano dopo minuti. La cute si arrossa e si gonfia e compaiono dei ponfi.

26 La medicazione corretta è l applicazione di un gel al Cloruro di Alluminio che ha effetto astringente, blocca la diffusione della tossina e agisce rapidamente sul prurito. Il gel è utile anche per la puntura di zanzare. In mancanza di questo gel si può usare una pomata cortisonica che però inizia la sua azione dopo minuti, cioè quando inizia la naturale attenuazione dei sintomi. Non strofinarsi sulla sabbia, non usare alcol, ammoniaca, aceto o succo di limone. Quando preoccuparsi: se la reazione cutanea si diffonde e compaiono difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento

27 Ricordatevi che nessuno di noi ha una preparazione adeguata a gestire tutti i tipi di avvelenamento. È importante mettere in sicurezza il paziente e trasportarlo nel più vicino Pronto Soccorso dove verrà contattato il Centro Antiveleni per iniziare la terapia più adatta.

28

Intossicazioni - avvelenamenti

Intossicazioni - avvelenamenti Intossicazioni - avvelenamenti Inf. Roberta Baldessari gruppo CRI Pergine Valsugana INTOSSICAZIONI - AVVELENAMENTI stato patologico dell organismo dovuto all azione di sostanze tossiche, per natura (mal

Dettagli

MORSI DI ANIMALI MORSI DI ANIMALI

MORSI DI ANIMALI MORSI DI ANIMALI MORSI DI ANIMALI Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI MORSI DI ANIMALI OBIETTIVI SAPERE: - i pericoli legati ai morsi di animali - principali animali con cui abbiamo a che fare SAPER FARE: - riconoscere

Dettagli

INSURANCE TEAM di Farina & C. S.a.s.

INSURANCE TEAM di Farina & C. S.a.s. CONGELAMENTO E una lesione locale da freddo che interessa una o più parti del corpo, generalmente le estremità: mani, piedi, naso, orecchie. - Diminuito apporto di sangue nei tessuti interessati (colore

Dettagli

INTOSSICAZIONI e AVVELENAMENTI. INTOSSICAZIONI e AVVELENAMENTI MORSI DI ANIMALI TOSSICODIPENDENZE

INTOSSICAZIONI e AVVELENAMENTI. INTOSSICAZIONI e AVVELENAMENTI MORSI DI ANIMALI TOSSICODIPENDENZE INTOSSICAZIONI e AVVELENAMENTI MORSI DI ANIMALI TOSSICODIPENDENZE Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI INTOSSICAZIONI e AVVELENAMENTI Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI (CRI Valdagno) INTOSSICAZIONI

Dettagli

A cura del monitore di primo soccorso BAGAGLI VALERIO Comitato Locale C.R.I. di CASCIANA TERME gruppo PIONIERI

A cura del monitore di primo soccorso BAGAGLI VALERIO Comitato Locale C.R.I. di CASCIANA TERME gruppo PIONIERI A cura del monitore di primo soccorso BAGAGLI VALERIO Comitato Locale C.R.I. di CASCIANA TERME gruppo PIONIERI ARGOMENTI Morsi di vipera Morsi di animali rabbiosi Punture di insetti Punture di animali

Dettagli

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, Asma, intossicazioni, primo soccorso e classificazione COMA sindrome clinica caratterizzata da una mancata risposta

Dettagli

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE CAPITOLO 5_e 1 OBIETTIVI DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE IDENTIFICARE I SEGNI DI GRAVITÀ E LE MANOVRE DI SOSTEGNO 2 ALTRE PATOLOGIE

Dettagli

Patologia da incendio

Patologia da incendio USTIONI FUMI TOSSICI TRAUMI Patologia da incendio la vittima di un incendio può essere intossicata senza essere ustionata, al contrario ustioni gravi sono sempre concomitanti con una intossicazione da

Dettagli

USTIONI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO SHOCK IPOVOLEMICO

USTIONI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO SHOCK IPOVOLEMICO USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO OBIETTIVI Sapere cos è l USTIONE Sapere riconoscere la gravità di un USTIONE Conoscere le tipologie di USTIONE

Dettagli

L Ambulatorio Pediatrico OnLine

L Ambulatorio Pediatrico OnLine AVVELENAMENTI Per avvelenamento s'intende l'assorbimento per ingestione, inalazione o per contatto cutaneo di sostanze nocive per l'organismo umano. La gravità è spesso in funzione della dose assorbita.

Dettagli

Lesioni traumatiche della cute LE FERITE MORSI E PUNTURE DI ANIMALI

Lesioni traumatiche della cute LE FERITE MORSI E PUNTURE DI ANIMALI A cura di Vds Davide Bolognin Istruttore di Pronto Soccorso e Trasporto Infermi CROCE ROSSA ITALIANA Volontari del Soccorso Delegazione di Terme Euganee (PD) Lesioni traumatiche della cute LE FERITE MORSI

Dettagli

In caso di emergenza. Corpi estranei nelle orecchie, nel naso e negli occhi

In caso di emergenza. Corpi estranei nelle orecchie, nel naso e negli occhi In caso di emergenza Ecco i primi interventi, del tutto provvisori, da mettere in atto in caso di emergenza prima di portare il cucciolo dal veterinario. E buona norma tenere a disposizione nell armadietto

Dettagli

Avvelenamenti. Dott. Michele Massoni

Avvelenamenti. Dott. Michele Massoni Avvelenamenti Dott. Michele Massoni Di fronte ad un avvelenamento, che sia dimostrato o solamente sospettato, qualunque sia il tossico responsabile e qualunque sia la via di assunzione di quest ultimo,

Dettagli

INTOSSICAZIONI E USTIONI

INTOSSICAZIONI E USTIONI CORSO DI PRIMO SOCCORSO PER LA FORMAZIONE DI NUOVI VOLONTARI - sessione teorica - INTOSSICAZIONI E USTIONI 1. INTOSSICAZIONI Le intossicazioni possono essere di vari tipi, in base alla via di assunzione

Dettagli

Mini guida sul significato dei

Mini guida sul significato dei Mini guida sul significato dei Vediamo spesso questi simboli sulle etichette dei prodotti per la pulizia, ma conosciamo davvero il loro significato? Con questa mini guida Samar ti aiuterà a scoprire il

Dettagli

Rischio chimico dei prodotti detergenti

Rischio chimico dei prodotti detergenti Rischio chimico dei prodotti detergenti I detergenti L uso di prodotti detergenti, detersivi, sgrassatori e disinfettanti fa parte della quotidianità, senza contare che ci sono persone che utilizzano questi

Dettagli

Lo shock. Insieme di sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta, come meccanismo di reazione e difesa.

Lo shock. Insieme di sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta, come meccanismo di reazione e difesa. Lo shock Insieme di sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta, come meccanismo di reazione e difesa. Emorragia Ustioni Ferite gravi Fratture imponenti Contrazione Card.

Dettagli

Corso Base Emorragie Shock Ustioni

Corso Base Emorragie Shock Ustioni Corso Base Emorragie Shock Ustioni Le ferite Lesione che provoca la rottura della continuità della pelle Escoriazione Sfregamento o graffio che interessa lo strato superficiale della pelle Ferita da taglio

Dettagli

EMERGENZE DA ALTERAZIONE della TEMPERATURA AMBIENTALE COPLO DI CALORE IPOTERMIA

EMERGENZE DA ALTERAZIONE della TEMPERATURA AMBIENTALE COPLO DI CALORE IPOTERMIA EMERGENZE DA ALTERAZIONE della TEMPERATURA AMBIENTALE COPLO DI CALORE IPOTERMIA Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI TEMPERATURE ESTREME OBIETTIVI Conseguenze sull organismo umano in ambienti con TEMPERATURE

Dettagli

Lezione 07. Traumi dell Apparato Tegumentario

Lezione 07. Traumi dell Apparato Tegumentario Lezione 07 Traumi dell Apparato Tegumentario La Cute Ferite Cosa è? Interruzione della continuità della cute Classificazione Taglio Punta Lacero Contusa Avulsione cutanea Complicanze: Gravità: Lesioni

Dettagli

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i LO SHOCK Corso Base. Relatore: Monitore CRI Roberto Valeriani Lo shock è l insieme dei sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta. Questo stato patologico esprime la reazione

Dettagli

PIANO Lauree Scientifiche (CHIMICA)

PIANO Lauree Scientifiche (CHIMICA) PIANO Lauree Scientifiche (CHIMICA) Università degli Studi di Napoli Federico II PRODUZIONE DI SAPONE DA OLI ESAUSTI PREMESSA Si effettua una reazione chimica, l idrolisi basica di un estere, per ottenere

Dettagli

Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e. trauma oculare

Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e. trauma oculare Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e vertebrale,trauma toracico, trauma oculare APPARATO LOCOMOTORE Composto da ossa, articolazioni e muscoli Serve a: sostenere l organismo proteggere

Dettagli

DEFINIZIONE: Stato morboso provocato nell organismo dall azione di sostanze tossiche, avvelenamento.

DEFINIZIONE: Stato morboso provocato nell organismo dall azione di sostanze tossiche, avvelenamento. INTOSSICAZIONI DEFINIZIONE: Stato morboso provocato nell organismo dall azione di sostanze tossiche, avvelenamento. Classificazione dei veleni: 1. Veleni allo stato GASSOSO 2. Veleni allo stato LIQUIDO

Dettagli

Allegato 2 ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO PER LE SCUOLE

Allegato 2 ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO PER LE SCUOLE Allegato 2 SERVIZIO MEDICINA PREVENTIVA NELLE COMUNITA E DELLO SPORT ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO PER LE SCUOLE IN CASO DI COSA FARE COSA NON FARE Indossare i guanti monouso Lavare la ferita con acqua

Dettagli

SCHEDA DATI DI SICUREZZA Edizione riveduta no : 6. Responsab. della distribuzione

SCHEDA DATI DI SICUREZZA Edizione riveduta no : 6. Responsab. della distribuzione Pagina : 1 êc { C : Corrosivo 8 : Sostanza corrosiva. Pericolo M» Produttore Responsab. della distribuzione Avenue Albert Einstein, 15 Avenue Albert Einstein, 15 1348 Louvain-la-Neuve Belgium 1348 Louvain-la-Neuve

Dettagli

REAZIONI ELLERGICHE INTOSSICAZIONI/PATOLOGIE AMBIENTALI. Modulo 3 Lezione H Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

REAZIONI ELLERGICHE INTOSSICAZIONI/PATOLOGIE AMBIENTALI. Modulo 3 Lezione H Croce Rossa Italiana Emilia Romagna REAZIONI ELLERGICHE INTOSSICAZIONI/PATOLOGIE AMBIENTALI Modulo 3 Lezione H Croce Rossa Italiana Emilia Romagna OBIETTIVI Identificare e classificare i diversi tipi di intossicazione Effettuare una valutazione

Dettagli

PROCEDURA DI SICUREZZA LA PREVENZIONE NELL USO DI DETERGENTI, DISINFETTANTI E STERILIZZANTI

PROCEDURA DI SICUREZZA LA PREVENZIONE NELL USO DI DETERGENTI, DISINFETTANTI E STERILIZZANTI Pag. 1 di 7 SOMMARIO: 1. Oggetto e scopo 2. Campo di applicazione 3. Responsabilità 4. Definizioni e abbreviazioni 5. Documenti di Riferimento 6. Moduli e documenti di registrazione 7. Modalità operative

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera Lo shock Lo shock è uno stato di sofferenza dell organismo, grave e progressivo, potenzialmente mortale, dovuto a ridotta perfusione ai tessuti, in seguito a caduta della Pressione Arteriosa che

Dettagli

La cute. La cute è l organo di maggiori dimensioni. del corpo umano, perché ne copre la. maggiore superficie

La cute. La cute è l organo di maggiori dimensioni. del corpo umano, perché ne copre la. maggiore superficie La cute La cute è l organo di maggiori dimensioni del corpo umano, perché ne copre la maggiore superficie I Strato: II Strato: III Strato: IV Strato: V Strato: La Cute ANATOMIA Epidermide Derma Tessuto

Dettagli

Sicurezza e Comportamento in un Laboratorio Chimico

Sicurezza e Comportamento in un Laboratorio Chimico Università degli Studi MagnaGræcia Facoltà di Farmacia Sicurezza e Comportamento in un Laboratorio Chimico Francesco Ortuso Obiettivi Dare informazioni sul comportamento da tenere in laboratorio. Porre

Dettagli

PROBLEMATICHE SANITARIE IMENOTTERI. Dott. Guido Garzena COEU 118 Varese- Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi-Varese

PROBLEMATICHE SANITARIE IMENOTTERI. Dott. Guido Garzena COEU 118 Varese- Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi-Varese PROBLEMATICHE SANITARIE DELLA PUNTURA DA IMENOTTERI Dott. Guido Garzena COEU 118 Varese- Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi-Varese DEFINIZIONE E OBIETTIVO DEL PRIMO SOCCORSO SOCCORSO PRESTATO SUL

Dettagli

6.5. Suggerimenti sul pronto soccorso

6.5. Suggerimenti sul pronto soccorso 6.5. Suggerimenti sul pronto soccorso In qualità di assistente è possibile trovarsi nelle condizioni in cui è necessario avere alcune nozioni di pronto soccorso. Un modo per apprendere queste competenze

Dettagli

PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA

PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA Angelo Sacco Matteo Ciavarella Collana A B C INFORMAZIONE ESSENZIALE PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA Manuale ad uso dei lavoratori Ai sensi dell art. 36 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e del Decreto n. 388 del

Dettagli

PEARL VIA F.LLI CERVI 75 50010 CAMPI B.ZIO (FI)

PEARL VIA F.LLI CERVI 75 50010 CAMPI B.ZIO (FI) 50010 CAMPI B.ZIO (FI) SCHEDA DI SICUREZZA White Pearl 10.01.2006 1. Identificazione del prodotto e Ragione Sociale Indicazione del prodotto: Nome commerciale: Codice Commerciale: Tipo di prodotto ed impiego:

Dettagli

PRIMA REGOLA: MANTENIAMO LA CALMA NON METTIAMO IN PERICOLO DI VITA ANCHE NOI CHIAMIAMO IL 118

PRIMA REGOLA: MANTENIAMO LA CALMA NON METTIAMO IN PERICOLO DI VITA ANCHE NOI CHIAMIAMO IL 118 PRIMA REGOLA: MANTENIAMO LA CALMA NON METTIAMO IN PERICOLO DI VITA ANCHE NOI CHIAMIAMO IL 118 Nella scala di priorità (1. pericolo di vita, 2. situazione gravissima ma che può attendere, 3. situazione

Dettagli

Vendita di prodotti chimici Sistema di classificazione e etichettatura GHS

Vendita di prodotti chimici Sistema di classificazione e etichettatura GHS Vendita di prodotti chimici Sistema di classificazione e etichettatura GHS Ripercussione del sistema GHS sulle farmacie mercoledì 17 settembre 2014 Bellinzona Fabrizio Guidotti Repubblica e Cantone Ticino

Dettagli

RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITA DI PULIZIA

RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITA DI PULIZIA RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITA DI PULIZIA Unità didattica 3 CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA DEI LAVORATORI RISCHIO CHIMICO IL RISCHIO ESISTE LADDOVE CI SIA UNA ESPOSIZIONE AD UN QUALUNQUE AGENTE CHIMICO.

Dettagli

EMORRAGIE. Nel caso di emorragie interne semplici non vi è urgenza o emergenza di intervenire immediatamente.

EMORRAGIE. Nel caso di emorragie interne semplici non vi è urgenza o emergenza di intervenire immediatamente. Il primo soccorso è l aiuto che ogni cittadino può dare al fine di evitare che le condizioni del soggetto infortunato possano aggravarsi. AUTOPROTEZIONE LA PRIMA COSA DA RICORDARE E METTERE IN PRATICA

Dettagli

SIGNIFICATO DEI SIMBOLI UTILIZZATI NELLE SCHEDE 07

SIGNIFICATO DEI SIMBOLI UTILIZZATI NELLE SCHEDE 07 SIGNIFICATO DEI SIMBOLI UTILIZZATI NELLE SCHEDE 07 LA NORMATIVA l Primo Soccorso in azienda 10 l D.Lgs. 81/2008 10 l Decreto 388/2003 12 l Contenuto della cassetta di Primo Soccorso e contenuto del pacchetto

Dettagli

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI Allegato 3 Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI INFORMAZIONI GENERALI Nome commerciale: Descrizione prodotto: : soluzioni di acqua

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA Secondo il Regolamento europeo 1907/2006/CE

SCHEDA DI SICUREZZA Secondo il Regolamento europeo 1907/2006/CE 1/6 Secondo il Regolamento europeo 1907/2006/CE 1 - Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Denominazione commerciale: ACIDE D,L-MALIQUE Impiego: Preparato per uso enologico

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA DATA DI COMPILAZIONE: MARZO 2001 PAGINA: 1 DI 6 DATA DI REVISIONE: GENNAIO 2006

SCHEDA DI SICUREZZA DATA DI COMPILAZIONE: MARZO 2001 PAGINA: 1 DI 6 DATA DI REVISIONE: GENNAIO 2006 SCHEDA DI SICUREZZA UFO ULTRA FINE OIL DATA DI COMPILAZIONE: MARZO 2001 PAGINA: 1 DI 6 1 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Nome commerciale UFO - ULTRA FINE OIL Identificazione

Dettagli

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Definire il SIGNIFICATO di Classificare i vari TIPI di RICONOSCERE precocemente l instaurarsi dello stato di Saper TRATTARE lo DEFINIZIONE Lo è un GRAVE

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO COSMETICO FINITO OSSIDANTI PER TINTURE E DECOLORANTI

SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO COSMETICO FINITO OSSIDANTI PER TINTURE E DECOLORANTI SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO COSMETICO FINITO OSSIDANTI PER TINTURE E DECOLORANTI IDENTIFICAZIONE DEI PRODOTTI E DELLA SOCIETA Formula tipo numero: 2.26 2000 parte II Nomi commerciali prodotti: Profession

Dettagli

QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA.

QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA. QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA. IPOVOLEMIA VASODILATAZIONE PERIFERICA INSUFFICIENZA CARDIACA SHOCK IPOVOLEMICO

Dettagli

SACCO TAC LAVATRICE. : polvere omogenea. : bianco con granelli blu

SACCO TAC LAVATRICE. : polvere omogenea. : bianco con granelli blu TAC Lavatrice - Aggiornamento del 28-03-2008 SACCO TAC LAVATRICE Descrizione prodotto : Detersivo in polvere per bucato in lavatrice CARATTERISTICHE FISICHE ASPETTO COLORE ODORE PROFUMO PESO SPECIFICO

Dettagli

A cura di Marcello Ghizzo

A cura di Marcello Ghizzo IL PRIMO SOCCORSO A NOI E AGLI ALTRI A cura di Marcello Ghizzo Per cominciare Il rischio che tu o i tuoi compagni possiate restare vittime di incidenti durante la pratica sportiva, il gioco, a scuola o

Dettagli

Askoll test S C H E D E D AT I D I S I C U R E Z Z A. Askoll. L acquario facile

Askoll test S C H E D E D AT I D I S I C U R E Z Z A. Askoll. L acquario facile Askoll test S C H E D E D AT I D I S I C U R E Z Z A Askoll L acquario facile Test ph acqua dolce Askoll test ph acqua dolce 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA / PREPARATO E DELLA SOCIETÀ 1.1 Identificazione

Dettagli

PUNTURE DI INSETTI ( zanzare, tafani, cimici)

PUNTURE DI INSETTI ( zanzare, tafani, cimici) Giovedì 11 Agosto 2011 10:36 Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Agosto 2011 11:00 PUNTURE DI INSETTI ( zanzare, tafani, cimici) 1 / 6 Giovedì 11 Agosto 2011 10:36 Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Agosto 2011

Dettagli

IL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO 2 parte: gli infortuni sul lavoro

IL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO 2 parte: gli infortuni sul lavoro IL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO 2 parte: gli infortuni sul lavoro Gianfranco Cervellin U.O.C. Pronto Soccorso e Medicina d Urgenza Azienda Ospedaliera di Parma Parma 13 aprile 2007 Infortunio sul

Dettagli

Patologie da caldo. Collasso da calore o sincope da caldo. Colpo di calore. Ustione. Colpo di sole

Patologie da caldo. Collasso da calore o sincope da caldo. Colpo di calore. Ustione. Colpo di sole Patologie da caldo Patologie da caldo Collasso da calore o sincope da caldo Colpo di calore Ustione Colpo di sole permanenza prolungata e attività fisica in ambiente caldo, perdita elevata di acqua e sali

Dettagli

DM-BS 230 DETERGENTE SGRASSANTE CONCENTRATO

DM-BS 230 DETERGENTE SGRASSANTE CONCENTRATO Pagina 1 di 5 DETERGENTE SGRASSANTE ALCALINO CONCENTRATO 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA NOME PRODOTTO: TIPO DI PRODOTTO ED IMPIEGO: NOME DEL DISTRIBUTORE: INDIRIZZO COMPLETO: DETERGENTE

Dettagli

CODICE: 20175 NATURA CHIMICA ED USO RACCOMANDATO: Sigillante anaerobico a base acrilica, per l industria meccanica.

CODICE: 20175 NATURA CHIMICA ED USO RACCOMANDATO: Sigillante anaerobico a base acrilica, per l industria meccanica. SCHEDA DI SICUREZZA 91/155/UE REVISOINE N 3 DEL 1 0/04/03 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO: FISSA BOCCOLE, BRONZINE CODICE: 20175 NATURA CHIMICA ED USO RACCOMANDATO:

Dettagli

SIMBOLI CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53

SIMBOLI CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53 CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53 CONSERVARE SOTTO CHIAVE - FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI - LONTANO DA LOCALI ABITAZIONE - LONTANO

Dettagli

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono:

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono: CROCE ROSSA ITALIANA Corso TSSA LO STATO DI SHOCK LO STATO DI SHOCK Lo stato di shock o IPOPERFUSIONE è determinato dalla incapacità dell apparato cardio- circolatorio di irrorare in modo adeguato i tessuti.

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA TECNICA E DI SICUREZZA PRODOTTO COSMETICO FINITO PER USO PROFESSIONALE FOREVER MIX COLORAZIONE PERMANENTE IN GEL PER CAPELLI

SCHEDA INFORMATIVA TECNICA E DI SICUREZZA PRODOTTO COSMETICO FINITO PER USO PROFESSIONALE FOREVER MIX COLORAZIONE PERMANENTE IN GEL PER CAPELLI SCHEDA INFORMATIVA TECNICA E DI SICUREZZA PRODOTTO COSMETICO FINITO PER USO PROFESSIONALE FOREVER MIX COLORAZIONE PERMANENTE IN GEL PER CAPELLI 1.INFORMAZIONI GENERALI/IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA

Dettagli

Allergico al veleno di ape o al veleno di vespa? PUNTURE DI APE O DI VESPA POSSONO ESSERE FATALI

Allergico al veleno di ape o al veleno di vespa? PUNTURE DI APE O DI VESPA POSSONO ESSERE FATALI Allergico al veleno di ape o al veleno di vespa? PUNTURE DI APE O DI VESPA POSSONO ESSERE FATALI Ë INDIRIZZI DI RIFERIMENTO PER SOSPETTA ALLERGIA AL VELENO DI IMENOTTERI Ospedale Regionale di Bolzano,

Dettagli

Corso Base. Convulsioni Crisi convulsiva isterica Ipotermia Ipertermia Avvelenamenti Intossicazioni

Corso Base. Convulsioni Crisi convulsiva isterica Ipotermia Ipertermia Avvelenamenti Intossicazioni Corso Base Convulsioni Crisi convulsiva isterica Ipotermia Ipertermia Avvelenamenti Intossicazioni Convulsioni Sono movimenti involontari, scoordinati e violenti degli arti, della testa o dell intero corpo

Dettagli

L INFERMIERE INFORMA...

L INFERMIERE INFORMA... L INFERMIERE INFORMA... IPASVI...e ti insegna i comportamenti più adeguati per ottimizzare il tuo stato di salute Il Morso di vipera Usare calzature alte, pantaloni lunghi e aderenti. Camminare con passo

Dettagli

MIRADOR Ditta: SCAM S.r.l. Strada Bellaria, 164 41010 - S.MARIA MUGNANO - MODENA (Tel. 059/586511 - Fax 059/460133)

MIRADOR Ditta: SCAM S.r.l. Strada Bellaria, 164 41010 - S.MARIA MUGNANO - MODENA (Tel. 059/586511 - Fax 059/460133) S C A M S.r.l. Pag. 1 di 5 SCHEDA DI SICUREZZA 1. Denominazione della sostanza/preparato e della Ditta (Registr. n. 11624 del 11/03/2003) MIRADOR Ditta: SCAM S.r.l. Strada Bellaria, 164 41010 - S.MARIA

Dettagli

TINTURE AD OSSIDAZIONE

TINTURE AD OSSIDAZIONE SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO COSMETICO AD USO PROFESSIONALE TINTURE AD OSSIDAZIONE INFORMAZIONI GENERALI Nome commerciale: PLURA COLORAZIONE 1:1,5 Descrizione prodotto: Azienda: associazione di coloranti

Dettagli

DETERSIVO IN POLVERE pl 6/7sc SCHEDA DI SICUREZZA

DETERSIVO IN POLVERE pl 6/7sc SCHEDA DI SICUREZZA DETERSIVO IN POLVERE pl 6/7sc SCHEDA DI SICUREZZA 01. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA' pag. 1/4 Nome commerciale Detersivo in polvere per lavatrice con scaglie di sapone. Impieghi Detersivo

Dettagli

Scheda di sicurezza. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DEL PRODUTTORE O/E DISTRIBUTORE Identificazione della sostanza o preparato

Scheda di sicurezza. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DEL PRODUTTORE O/E DISTRIBUTORE Identificazione della sostanza o preparato 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DEL PRODUTTORE O/E DISTRIBUTORE Identificazione della sostanza o preparato Nome del prodotto Design Code Utilizzo ETRAVON SYNGENTA A14734A Bagnante adesivante,

Dettagli

ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE "Frasi di Rischio" ( R ) e "Consigli di Prudenza" ( S )

ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE Frasi di Rischio ( R ) e Consigli di Prudenza ( S ) ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE "Frasi di Rischio" ( R ) e "Consigli di Prudenza" ( S ) La Legge 29 Maggio 1974, N 0 256 obbliga tutti i fabbricanti di prodotti aventi determinate caratteristiche

Dettagli

Scheda dati di sicurezza 1907/2006/CE

Scheda dati di sicurezza 1907/2006/CE Scheda dati di sicurezza 1907/2006/CE 1. Identificazione della sostanza e della società 1.1. Identificazione della sostanza o preparato: Idrossiprogesterone 17-Caproato 1.2. Identificazione della società:

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA Data di revisione: 30/06/2009

SCHEDA DI SICUREZZA Data di revisione: 30/06/2009 SCHEDA DI SICUREZZA Data di revisione: 30/06/2009 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA 1.1 Descrizione commerciale: GRASSELLO 1.2 Usi previsti: Settore industriale: Edilizia Tipo di Impiego:

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA VOLONTARI DEL SOCCORSO GRUPPO DI PERGINE GLI AVVELENAMENT

CROCE ROSSA ITALIANA VOLONTARI DEL SOCCORSO GRUPPO DI PERGINE GLI AVVELENAMENT CROCE ROSSA ITALIANA VOLONTARI DEL SOCCORSO GRUPPO DI PERGINE GLI AVVELENAMENT I V.d.S. I.P Franco Onere CORSO PER ASPIRANTI VOLONTARI DEL SOCCORSO I testimoni di un avvelenamento o i primi soccorritori

Dettagli

Levotuss 60 mg compresse levodropropizina

Levotuss 60 mg compresse levodropropizina Levotuss 60 mg compresse levodropropizina LEGGA ATTENTAMENTE QUESTO FOGLIO PRIMA DI PRENDERE QUESTO MEDICINALE PERCHÉ CONTIENE IMPORTANTI INFORMAZIONI PER LEI. Prenda questo medicinale sempre come esattamente

Dettagli

PEMETREXED (ALIMTA) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

PEMETREXED (ALIMTA) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI PEMETREXED (ALIMTA) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

SIERI PER CAPELLI (BASI SILICONICHE)

SIERI PER CAPELLI (BASI SILICONICHE) SIERI PER CAPELLI (BASI SILICONICHE) IDENTIFICAZIONE DEI PRODOTTI E DELLA SOCIETA Nome Commerciale Cod. 15933 TRI ACTION HEAT PROTECTIUM SERUM STYLE PERFETTO Descrizione del prodotto Fluido idratante protettivo

Dettagli

LA PELLE. Tessuto epiteliale che riveste il corpo senza soluzione di continuità

LA PELLE. Tessuto epiteliale che riveste il corpo senza soluzione di continuità EPIDERMIDE: costituita da cellule morte in superficie, rigenerate continuamente DERMA: ricco di vasi sanguigni, nervi, ghiandole varie STRATO ADIPOSO: riserva energetica, isolante LA PELLE Tessuto epiteliale

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA VOLONTARI DEL SOCCORSO GRUPPO DI TRENTO GLI AVVELENAMENTI. V.d.S. I.P Franco Onere CORSO PER ASPIRANTI VOLONTARI DEL SOCCORSO

CROCE ROSSA ITALIANA VOLONTARI DEL SOCCORSO GRUPPO DI TRENTO GLI AVVELENAMENTI. V.d.S. I.P Franco Onere CORSO PER ASPIRANTI VOLONTARI DEL SOCCORSO CROCE ROSSA ITALIANA VOLONTARI DEL SOCCORSO GRUPPO DI TRENTO GLI AVVELENAMENTI V.d.S. I.P Franco Onere CORSO PER ASPIRANTI VOLONTARI DEL SOCCORSO I testimoni di un avvelenamento o i primi soccorritori

Dettagli

SCHEDA informativa di SICUREZZA DM 04-04-97, DM 28-01-92

SCHEDA informativa di SICUREZZA DM 04-04-97, DM 28-01-92 pag. 01/06-NTM25 SCHEDA informativa di SICUREZZA DM 04-04-97, DM 28-01-92 Data di emissione : 5 agosto 1998 Versione N. : 3 1. DENOMINAZIONE COMMERCIALE PRODOTTO 1.1 Nome commerciale : 1.2 Società produttrice

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA CLEM CANDEGGINA

SCHEDA DI SICUREZZA CLEM CANDEGGINA Pagina: 1/5 1- INDIVIDUAZIONE DEL PRODOTTO MARCHIO PRODUTTORE/FORNITORE CLEM DETERGENTI S.R.L. INDIRIZZO Via Corcioni, 7 Ottaviano (NA) TEL./FAX 081/8279995 E-mail clem.detergenti@virgilio.it CENTRI ANTIVELENO:

Dettagli

No. documento : 06-9354-9 Data di revisione : 20/01/2003 Versione : 2.03 Sostituisce : 26/07/2002 Stato del docum. : Definitivo

No. documento : 06-9354-9 Data di revisione : 20/01/2003 Versione : 2.03 Sostituisce : 26/07/2002 Stato del docum. : Definitivo 3M ITALIA S.p.A. Via S. Bovio 3 - Loc. S. Felice 20090 Segrate - MI Tel. 0270351 Fax 0270353076-0270353090 E-mail: innovation.it@mmm.com ========================================================================

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

Asilo Nido ME AGAPE SCHEDE DI PRIMO SOCCORSO PER EDUCATORI D INFANZIA

Asilo Nido ME AGAPE SCHEDE DI PRIMO SOCCORSO PER EDUCATORI D INFANZIA Asilo Nido ME AGAPE SCHEDE DI PRIMO SOCCORSO PER EDUCATORI D INFANZIA Primo Soccorso per ASILI NIDO CODICE ROSSO EMERGENZA SANITARIA - 118 (AVVISARE SEMPRE CHE SI TRATTA DI UN MINORE) CODICE GIALLO PEDIATRA

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA CERE ALLA CITRONELLA SANDOKAN

SCHEDA DI SICUREZZA CERE ALLA CITRONELLA SANDOKAN SCHEDA DI SICUREZZA CERE ALLA CITRONELLA SANDOKAN Data: aprile 2010 1. Identificazione del preparato e della Società/Impresa 1.1.1 Identificazione del preparato: Cere alla Citronella 1.1.2. Tipologia del

Dettagli

Corso di Primo Soccorso. Dr.ssa Elvezia Fumagalli

Corso di Primo Soccorso. Dr.ssa Elvezia Fumagalli Corso di Primo Soccorso Dr.ssa Elvezia Fumagalli Corso di Primo Soccorso Reazione allergica Epilessia Problemi legati al diabete Norme di igiene Traumi Ferite ed emorragie Amputazione Fratture Lussazione

Dettagli

IDROSSIUREA (Oncocarbide)

IDROSSIUREA (Oncocarbide) IDROSSIUREA (Oncocarbide) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per

Dettagli

SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI DETERGENTI

SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI DETERGENTI SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI DETERGENTI Ai sensi del Reg. (CE) 1907/2006 e Reg. (CE) 453/2010 SCHEDA SICUREZZA DENOMINAZIONE PRODOTTO: DET. PIATTI LIMONE FLEUR. ML. 1250 CODICE

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ATTENZIONE: MANIPOLARE CON PRUDENZA

SCHEDA DI SICUREZZA ATTENZIONE: MANIPOLARE CON PRUDENZA Pag. 1 di 5... SCHEDA DI SICUREZZA 1. Denominazione della sostanza/preparato e della Ditta (Registr. n. 10113 del 27/07/1999) Ditta: 2. Composizione - Informazioni sui componenti Carattere chimico Contiene

Dettagli

ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R E DEI CONSIGLI DI PRUDENZA S E DELLE LORO RELATIVE COMBINAZIONI ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R

ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R E DEI CONSIGLI DI PRUDENZA S E DELLE LORO RELATIVE COMBINAZIONI ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R Le sigle R e S sempre presenti sulle etichette dei prodotti chimici utilizzati in laboratorio rappresentano rispettivamente una definizione dei rischi specifici connessi con l impiego della sostanza chimica

Dettagli

Cenni di anatomia e fisiologia

Cenni di anatomia e fisiologia DIGERENTE ED INTOSSICAZIONI Cenni di anatomia e fisiologia L apparato digerente è composto dai seguenti organi cavi: bocca, faringe, esofago, stomaco, intestino (tenue, crasso e retto) e ano. Nel percorrere

Dettagli

Foglio dati di sicurezza, su 6-pagine (secondo 91/155/EWG) No. 8038 Data di elaborazione: 12/98 Ultima rielaborazione:

Foglio dati di sicurezza, su 6-pagine (secondo 91/155/EWG) No. 8038 Data di elaborazione: 12/98 Ultima rielaborazione: Eberhard-Finckh-Straße Nome Commerciale: S-U-DENTA-VLIES 39 D-89075 Ulm (Donau) Germany Foglio dati di sicurezza, su 6-pagine (secondo 91/155/EWG) No. 8038 Data di elaborazione: 12/98 Ultima rielaborazione:

Dettagli

TESTO DIGITALE SUL TEMA NOZIONI ELEMENTARI DI PRONTO SOCCORSO. Prof. TOMMASO FIORE. Ordinario di Anestesia e Rianimazione Università di Bari

TESTO DIGITALE SUL TEMA NOZIONI ELEMENTARI DI PRONTO SOCCORSO. Prof. TOMMASO FIORE. Ordinario di Anestesia e Rianimazione Università di Bari TESTO DIGITALE SUL TEMA NOZIONI ELEMENTARI DI PRONTO SOCCORSO Prof. TOMMASO FIORE Ordinario di Anestesia e Rianimazione Università di Bari Dr.ssa EMANUELLA DE FEO Dirigente Medico Centrale Operativa 118

Dettagli

MANUALE DI PRIMO SOCCORSO. (..il lupetto pensa agli altri come sé stesso.. )

MANUALE DI PRIMO SOCCORSO. (..il lupetto pensa agli altri come sé stesso.. ) MANUALE DI PRIMO SOCCORSO (..il lupetto pensa agli altri come sé stesso.. ) IN OGNI CASO,PRIMA DI TUTTO CHIAMARE UN ADULTO O SE SIAMO COL BRANCO, UN VECCHIO LUPO 1) FERITE e ABRASIONI cutanee Cosa sono?

Dettagli

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012 SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE RIPASSO anno 2012 OBIETTIVI 1. RICONOSCERE I PRINCIPALI SINTOMI DELLE PRINCIPALI SINTOMATOLOGIE MEDICHI 2. IMPOSTARE IL GIUSTO TRATTAMENTO IMA SINTOMATOLOGIA? IMA Retrosternale,

Dettagli

ALLERGIE. Dott Marco Binotti. AOU Maggiore della Carità di Novara SCDO Terapia Intensiva Neonatale

ALLERGIE. Dott Marco Binotti. AOU Maggiore della Carità di Novara SCDO Terapia Intensiva Neonatale ALLERGIE Dott Marco Binotti AOU Maggiore della Carità di Novara SCDO Terapia Intensiva Neonatale Un problema non nuovo. L allergia è nota fin dai tempi piu remoti; il primo caso di cui si ha conoscenza

Dettagli

SCHEDA DEI DATI DI SICUREZZA CALCESTRUZZI PRECONFEZIONATI MARIOTTI CALCESTRUZZI SRL

SCHEDA DEI DATI DI SICUREZZA CALCESTRUZZI PRECONFEZIONATI MARIOTTI CALCESTRUZZI SRL Pagina 1 di 9 1. INFORMAZIONI GENERALI: IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DEL PRODOTTO 1.1 IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO Conglomerato cementizio fresco, prima dell indurimento. In base alla diversa miscelazione

Dettagli

1. Prodotto / preparazione e dati del produttore

1. Prodotto / preparazione e dati del produttore 1. Prodotto / preparazione e dati del produttore Identificazione del prodotto: Nome commerciale : Produttore : Isel - Automation Tel.: 0049-6672-898-0 Am Leibolzgraben 16 Fax.: 0049-6672-898-888 36132

Dettagli

Corso Base per Aspiranti Volontari della CROCE ROSSA ITALIANA EMORRAGIE - FERITE OBIETTIVO DELLA LEZIONE Conoscere le emorragie e saperle trattare Conoscere le ferite e saperle trattare Il meccanismo della

Dettagli

L allergia L allergia è una reazione eccessiva del sistema immunitario verso una sostanza, detta allergene, che solitamente non dà alcun problema nella maggior parte della popolazione. L allergia può essere

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

GEMCITABINA POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

GEMCITABINA POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI GEMCITABINA POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori informazioni:

Dettagli

Scheda di sicurezza CANDOGEN 2B SCHEDA DI SICUREZZA

Scheda di sicurezza CANDOGEN 2B SCHEDA DI SICUREZZA SCHEDA DI SICUREZZA 1.0 IDENTIFICAZIONE PRODOTTO E SOCIETA' 1.1 Nome commerciale 1.2 Impieghi Riducente per l industria tessile. 1.3 Produttore ed assistenza DATT CHIMICA SRL Via Clerici, 16 22070 Bulgarograsso

Dettagli

A.V.A.P. MARANELLO CORSO BASE 8/11/2005 LE USTIONI ANATOMIA DELLA CUTE EPIDERMIDE DERMA (follicoli piliferi, ghiandole sebacee, terminazioni nervose) IPODERMA (grasso) DEFINIZIONE E CAUSE Le ustioni sono

Dettagli

PROCHIMICA VARESE SRL

PROCHIMICA VARESE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCHIMICA VARESE SRL 1. IDENTIFICAZIONE 1.1 Nome commerciale : Acido P-TOLUENSOLFONICO 97% MIN. Servizio assistenza : Interno 1.2 Fornitore : PROCHIMICA VARESE SRL VIA MERANO 19-21100

Dettagli

Comitato Provinciale Trento - Formazione

Comitato Provinciale Trento - Formazione Croce Rossa Italiana SHOCK E MALORI SHOCK PRE-SINCOPE E SINCOPE ICTUS E TIA EPILESSIA CONVULSIONI FEBBRILI COLPO DI SOLE E DI CALORE INTOSSICAZIONI SHOCK SITUAZIONE DI SCARSA IRRORAZIONE SANGUINEA AI TESSUTI

Dettagli