RIVISTA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RIVISTA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI"

Transcript

1 RIVISTA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI Anno LXI Fasc Giuseppe Verna LA RESPONSABILITÀ DEL CURATORE FALLIMENTARE Estratto Milano Giuffrè Editore

2 LA RESPONSABILITÀ DEL CURATORE FALLIMENTARE di GIUSEPPE VERNA 1. La diligenza richiesta. La natura della responsabilità. Il messaggio dell art. 38, primo comma, della legge fallimentare è chiaro: il curatore è responsabile quando non «adempie ai doveri del proprio ufficio... con la diligenza richiesta dalla natura dell incarico». Messaggio chiaro, ma lapidario, giacché, allorché si verte in tema di responsabilità, occorre delineare almeno gli elementi costitutivi della condotta dell agente e la natura dell obbligazione risarcitoria. Certamente, in merito agli eventi forieri di danno e al grado di diligenza che deve caratterizzare la condotta del curatore, il testo introdotto dal legislatore del 2006 risulta più esplicito di quello ereditato dal L arricchimento del novero degli eventi damni rispetto al testo previgente, ovvero l introduzione, accanto ai «doveri del proprio ufficio imposti dalla legge», di quelli «derivanti dal piano di liquidazione approvato», appare in parte pleonastico ed è forse meramente emblematico dell importanza che la novella attribuisce al programma previsto e disciplinato dall art ter. Il passo avanti, qualificando la «diligenza» come quella «richiesta dalla natura dell incarico», era stato in vero già compiuto dalla dottrina, che aveva sostenuto la necessità di parametrare la diligenza del curatore non a quella ordinaria del buon padre di famiglia (art. 1176, comma 1, c.c.), ma a quella qualificata dalla professionalità dell incarico (art. 1176, comma 2) ( 1 ). È rimasto tuttavia irrisolto il dilemma sulla natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità del curatore. Prima di affrontare tale problema merita trattare la qualificazione della diligenza e gli altri elementi costitutivi della responsabilità. Per quanto concerne l argomento «diligenza», l aggiunta delle parole «richiesta dalla natura dell incarico» è razionale; «siamo di fronte infatti ad una pubblica funzione avente per oggetto l amministrazione di un patri- ( 1 ) PROVINCIALI, Trattato di diritto fallimentare, Milano, 1964, I, 645, CASELLI, Gli organi del fallimento, La legge fallimentare, a cura di BRICOLA, GALGANO; SANTINI, in Commentario, a cura di SCIALOJA e BRANCA, Bologna-Roma, 1977, 25 ss.; SATTA, Istituzioni di diritto fallimentare, Padova, 1996, 122; non mancavano coloro che facevano ancora riferimento alla diligenza del buon padre di famiglia, avvertendo però che il concetto andava incentrato non sull uomo medio, ma sul «modello di cittadino memore dei propri impegni e cosciente delle proprie responsabilità nella società in cui vive e nel settore in cui opera» (B. QUATRARO - D AMORA, Il curatore fallimentare, Milano, 1999, 665). Rivista dei Dottori Commercialisti 1/

3 ATTUALITÀ E PRATICA PROFESSIONALE monio sottoposto a pignoramento e il curatore è scelto tra coloro che non solo sono iscritti in albi professionali, ma anche che godono di fiducia e di attestazione pubblica di competenza specifica» ( 2 ). I compiti gestori del curatore hanno spinto alcuni commentatori ad accostare la sua responsabilità a quella degli amministratori di società di capitali ( 3 ). Ed infatti l accostamento è più che plausibile, atteso che la dizione dell art. 38, comma 1, ripete quella dell art. 2392, comma 1, c.c., che però correla la diligenza richiesta non solo alla natura dell incarico, ma anche alle «specifiche competenze» degli amministratori, termini omessi in relazione alla responsabilità del curatore. La maggior parte degli autori recupera tale omissione rilevando che sarebbe pleonastico richiedere specifiche competenze al curatore, atteso che esse, data la sua veste di professionista, sono condizioni insite nel conferimento dell incarico ( 4 ). L accostamento non va però preso per equiparazione. Gli amministratori sono spesso scelti non tanto per le loro solide competenze, ma, proprio come recita la norma, per le loro «specifiche competenze»; per esempio, in campo alimentare o farmaceutico o ingegneristico o di operazioni di borsa. Orbene ad un curatore fallimentare si può richiedere le competenze che sono tipiche della professione di appartenenza, e quindi competenze giuridiche o economico-giuridiche, non anche quelle che sono appannaggio di altre professioni o ad altre branche della scienza. Tra gli altri elementi costitutivi della responsabilità, qualunque sia la natura che ad essa si vuole ascrivere, si annovera senza dubbio l intenzionalità della condotta causativa del danno, che può atteggiarsi a dolo o per lo più a colpa. E, naturalmente, occorre che si verifichi un danno, che, con riferimento alla condotta del curatore, non può che avere, salvo casi paradossali, natura patrimoniale, e che sussista un nesso eziologico fra condotta e danno medesimo. Fatte queste considerazioni, largamente condivise, ben più complesso si presenta il problema della natura della responsabilità del curatore. Si contendono la scena due teorie: quella della responsabilità contrattuale e quella della responsabilità extracontrattuale, e diversi argomenti sono stati portati ora a sostegno dell una, ora dell altra delle su accennate teorie. La responsabilità contrattuale presuppone che l obbligazione di risarcimento del danno nasca da un inadempimento contrattuale, quindi dall omessa o ritardata o inesatta esecuzione della prestazione dovuta (art c.c.). La responsabilità extracontrattuale sorge invece dal compimento di un atto illecito, dalla violazione cioè del comando «neminem laedere», con la conseguenza che il trasgressore diventa debitore del soggetto dan- ( 2 ) Come avevo scritto sub art. 38, in GROSSI (a cura di), La riforma della legge fallimentare, Milano, 2005, 563. ( 3 ) Più consono appare l accostamento alla responsabilità dei liquidatori di società, ma sul punto l art. 2489, comma 2, c.c., rinvia a quella degli amministratori: v. G. VERNA - S. VERNA, La liquidazione delle società di capitali, Padova, 2009, ( 4 ) Vedasi, per esempio, ABETE, sub art. 38, in Il nuovo diritto fallimentare, diretto da JO- RIO e coordinato da FABIANI, Bologna, 2006, , e D ATTORRE, sub art. 38, in La riforma della legge fallimentare, a cura di NIGRO e SANDULLI, Torino, 2006, Rivista dei Dottori Commercialisti 1/2010

4 LA RESPONSABILITÀ DEL CURATORE FALLIMENTARE neggiato di un importo commisurato al danno da questi patito, in forza della legge introdotta agli inizi del secondo secolo d.c. dal tribuno romano Aquilio da qui «responsabilità aquiliana oggi in forza dell art c.c. La condivisione dell una o dell altra teoria porta a rilevanti conseguenze. L inadempimento contrattuale presume la colpa del prestatore, per cui il soggetto danneggiato si limita alla prova dell inadempimento e del danno subito, spettando al prestatore provare la «impossibilità della prestazione per causa a lui non imputabile» (art. 1218). Allorché la prestazione, che costituisce l obbligazione contrattuale, «implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore non risponde dei danni, se non in caso di dolo o colpa grave» (art. 2236): non c è quindi la responsabilità quando l inadempimento è causato da colpa lieve. L azione di responsabilità contrattuale si prescrive in dieci anni (art. 2946) a decorrere dal giorno in cui si è verificato il danno. Il danneggiato che agisce invocando la responsabilità aquiliana, di converso, deve provare, oltre alla condotta illecita dell autore e il rapporto causale tra la condotta e il danno, anche la colpa o il dolo dell autore medesimo, e quest ultimo non può liberarsi dalla responsabilità, proprio perché ha commesso un atto non dovuto, eccependo la colpa lieve. Inoltre la responsabilità si prescrive in cinque anni, decorrenti dal giorno in cui l atto dannoso si è verificato (art. 2947); la giurisprudenza tende a far decorrere la prescrizione dal memento in cui la produzione del danno si manifesta all esterno diventando oggettivamente percepibile e riconoscibile ( 5 ). Occorre ora eliminare dalla scena alcuni dubbi. Il curatore può compiere atti che rientrano nell esercizio delle sue funzioni o ad esse estranee. Nel primo caso tali atti possono causare un danno alla massa dei creditori o ad un singolo creditore o a terzi contraenti o non contraenti col fallimento. È forse pleonastico osservare che, se un professionista, curatore di un fallimento, causa un danno operando chiaramente al di fuori dell esercizio dell incarico ricevuto, così come previsto e disciplinato dalla legge, non si potrà parlare di responsabilità di un curatore fallimentare e si avrà responsabilità contrattuale o aquiliana di tale professionista in relazione al rapporto esistente col soggetto danneggiato ( 6 ). Se il fallimento è inadempiente in un contratto stipulato con un terzo, costui potrà invocare la responsabilità contrattuale del fallimento stesso e chiedere l ammissione al passivo del suo credito da risarcimento in prededuzione ai sensi dell art. 111, ult. comma, legge fall.; se la pretesa fosse fondata e il curatore avesse potuto evitare l inadempimento, si avrà, a seconda della gravità del caso e la facoltà della prestazione, la continuazione dell incarico del curatore, con o senza la riduzione del suo compenso oppure ( 5 ) Cass., Sez. III, 9 maggio 2000, n ( 6 ) Lo fa notare anche G. LO CASCIO, Il fallimento e le altre procedure concorsuali, Assago, 2007, 263. Rivista dei Dottori Commercialisti 1/

5 ATTUALITÀ E PRATICA PROFESSIONALE la sua revoca, seguita da un azione di responsabilità esercitata dal nuovo curatore. Il curatore, se, con un atto di mala gestio, danneggia un singolo creditore o un terzo ( 7 ), o lo stesso fallito ( 8 ), risponde del danno loro procurato ex art c.c.; è venuto infatti meno ad una norma di legge che egli era tenuto a rispettare con la diligenza richiesta dalla natura del suo incarico ( 9 ). Ora è possibile affrontare l ultimo problema rimasto: la natura della responsabilità del curatore per danni causati al patrimonio fallimentare e quindi alla massa dei creditori. La dottrina è orientata verso la tesi della responsabilità contrattuale ( 10 ), ma non mancano serie affermazioni in senso contrario ( 11 ). La tesi della responsabilità contrattuale si fa preferire per i seguenti motivi: a) l ufficio di curatore è esplicitamente un incarico (munus publicum), quindi un mandato, ovvero un contratto col quale un professionista, che accetta, viene investito dal tribunale dell obbligo di compiere una serie di atti giuridici nell interesse della giustizia e di una massa di creditori; siamo ampiamente dentro lo schema di cui all art c.c.; b) la configurabilità della responsabilità del curatore in dipendenza dall inadempimento dei doveri «derivanti dal piano di liquidazione», ovvero da un atto tipicamente negoziale, frutto dell incontro di più volontà, milita decisamente a favore della natura contrattuale di tale responsabilità; c) ogni sei mesi il curatore redige un «rapporto riepilogativo delle attività svolte... accompagnato dal conto della sua gestione», che viene trasmesso alla massa dei creditori e alla cancelleria del tribunale (art. 33, ult. comma) e ciò costituisce adempimento tipico di un mandato; d) al termine del mandato il curatore presenta il rendiconto delle attività svolte all autorità giudiziaria e a tutti i creditori (art. 116); ( 7 ) Per esempio, non invia il progetto di riparto ad un creditore, che si è dimenticato di inserire nel progetto medesimo, oppure non appronta mezzi di custodia di un automobile, utilizzata dall imprenditore fallito, oggetto di rivendica da parte di una società di leasing. ( 8 ) A mio avviso il fallito può agire contro il curatore solo ai sensi dell art. 2043, sia durante che dopo la chiusura del fallimento e la prescrizione decennale non rimane sospesa durate la procedura. Sul punto vedasi anche TEDESCHI, Manuale del nuovo diritto fallimentare, Padova, 2006, , e SERAO - RUVOLO, in Fallimento e altre procedure concorsuali, diretto da FAUCEGLIA epanzani, Padova, 2009, 334; cfr. anche Cass., Sez. I, 23 luglio 2007, n , in Il fall., 2007, ( 9 ) Ritornando agli esempi fatti nella nota n. 7, egli ha, rispettivamente, violato l art. 111 legge fall. (ordine di ripartizione delle somme) e gli artt. 31, comma 1, e 89, comma 1, in forza dei quali, una volta preso possesso dei beni dell azienda fallita, il curatore ne diventa custode con tutti gli obblighi che ne derivano. ( 10 ) LO CASCIO, Il fallimento e le altre procedure concorsuali, Assago, 2007, 263; RICCI, Lezioni sul fallimento, Milano, 1997, I, 278; D ATTORRE, sub art. 38, cit., 248; RUGGIERO, inla legge fallimentare, a cura di FERRO, Padova, 2007, 290: SERAO - RUVOLO, in Fallimento, cit., 333; anch io avevo manifestato lo stesso orientamento in GROSSI (a cura di), La riforma della legge fallimentare, 563, soprattutto in considerazione dei nuovi elementi introdotti dalla riforma. ( 11 ) CASELLI, Fallimento, «Organi del fallimento», XIII, Roma, 1989; MELI, La responsabilità civile del commissario giudiziale e del liquidatore, in Quad. Giur. comm., 1988, 35; ABETE, sub art. 38, in Il nuovo diritto, cit., 649, e sub art. 38, in Codice commentato, cit., Rivista dei Dottori Commercialisti 1/2010

6 LA RESPONSABILITÀ DEL CURATORE FALLIMENTARE e) l esplicita richiesta di una «diligenza professionale» da correlarsi con la «natura dell incarico» è configurabile solo con la responsabilità contrattuale; f) il mandato di curatore ha un oggetto che non è stabilito dalle parti, ma è predeterminato dalla legge; l eventuale inadempimento si pone quindi nei confronti di doveri specifici e prestabiliti nell interesse della giustizia e della massa dei creditori, non nei confronti di doveri astrattamente elencati, come quelli che danno luogo agli atti illeciti; g) la responsabilità da mandato nasce per l inadempimento di doveri, mentre quella da atto illecito dalla contravvenzione a divieti; h) atteso che il curatore può essere responsabile sia di atti omissivi che commissivi, solo questi ultimi, se si eccettua la disciplina penale, sono forieri di responsabilità da illecito, mentre la responsabilità contrattuale nasce anche da quelli omissivi. La natura contrattuale dell azione di responsabilità fa sorgere una considerazione che ritengo trascurata dalla dottrina. Pur riconoscendo la profonda diversità, sia teleologica sia formale, fra impugnazione del conto della gestione ed azione di responsabilità, una volta approvato detto rendiconto (anche per silenzio-assenso) da tutti i creditori concorsuali regolarmente avvertiti della fissazione dell udienza ex art. 116, comma 3, non può più essere esercitata l azione di responsabilità almeno con riferimento alle operazioni indicate nel rendiconto medesimo. Vero è che «il giudizio di rendiconto non si svolge più nelle forme della cognizione ordinaria e non si conclude con sentenza, ma con... decreto motivato che potrebbe essere anche suscettibile di revoca» ( 12 ), ma ciò comporta solo che le operazioni indicate nel rendiconto potrebbero essere contestate e formare oggetto anche di un azione di responsabilità contro il curatore solo previa revoca del rendiconto medesimo. 2. L estensione della responsabilità del curatore. L estensione della responsabilità del curatore agli atti autorizzati dal giudice delegato ante riforma e da questi o dal comitato dei creditori post riforma è unanimemente affermata dalla dottrina ( 13 ). Invero tale orientamento non può non condividersi, sol che si pensi che è il curatore che si rivolge ad uno dei due organi tutori (o ad entrambi) per chiedere l autorizzazione a compiere un determinato atto. Qui c è già una chiara manifestazione di volontà espressa dall organo gestorio, che quindi più degli organi tutori è a conoscenza delle situazioni e degli interessi su cui andrà ad incidere l atto da autorizzare ( 14 ). Si aggiunga che, ( 12 ) PROTO, in Il diritto fallimentare riformato, a cura di SCHIANO di PEPE, Padova, 2007, ( 13 ) Vedansi, per esempio, RICCI, op. cit., 278,ePROTO, op. ult. cit., ( 14 ) Secondo il MAZZOCCA, Manuale di diritto fallimentare, Napoli, 1996, 165 ss., il curatore non potrà invocare ad esimente della sua responsabilità l atto autorizzativo, rispetto al quale la sua volontà, innegabilmente espressa nella proposta o nel parere, non è fuori dall iter causale, ma, anzi, ne rappresenta un elemento autonomo ed imprescindibile. Rivista dei Dottori Commercialisti 1/

7 ATTUALITÀ E PRATICA PROFESSIONALE una volta ricevuta l autorizzazione al compimento dell atto sulla base della prospettazione dei fatti all autorità tutoria, ove siano intervenuti apprezzabili eventi modificativi che rendano l atto non più legittimo o conveniente, il curatore ha il potere-dovere di astenersi dalla sua realizzazione, di darne comunicazione alla medesima autorità tutoria, chiedendo, se del caso, una nuova e diversa autorizzazione. Tale condotta s impone anche con riferimento alle autorizzazioni ricevute dal giudice delegato con riferimento all esecuzione degli atti contemplati dal programma di liquidazione, che quindi hanno meritato anche il placet del comitato dei creditori ( 15 ). Ripetuti consensi ha raccolto anche la tesi secondo cui il curatore è responsabile, se si accerta la sua culpa in vigilando, dell operato dei suoi ausiliari, qualunque sia il titolo per il quale essi operano (legali, periti, coadiutori, delegati, ancorché nominati come avveniva in passato dal giudice delegato) ( 16 ). 3. L esercizio dell azione di responsabilità contro il curatore. L azione di responsabilità contrattuale, per inadempimento ai doveri del curatore, mirando a risarcire un danno patito dalla massa dei creditori, può essere esercitata solo in costanza di fallimento, quando cioè esiste ancora il possibile beneficiario. Legittimato attivo è il nuovo curatore, qualunque siano i motivi che hanno condotto alla sua nomina: morte, dimissioni, sostituzione o revoca del precedente. Al nuovo curatore compete l iniziativa processuale, ma egli deve munirsi della «autorizzazione del giudice delegato o del comitato dei creditori» (art. 38, comma 2) ( 17 ). L uso della congiunzione alternativa «o» anziché di quella copulativa «e» è stata variamente interpretata dalla dottrina. Si è sostenuto che il curatore ha la scelta di munirsi dell autorizzazione dell uno o dell altro organo o di tutte e due e che, in quest ultimo caso, la mancata autorizzazione di uno dei due, non impedisca l esercizio dell azione, in quanto «la norma pone su un piano di parità i due organi» ( 18 ). Altri hanno affermato che, in caso di pronuncia difforme dei due organi, ambedue aditi, occorra presentare reclamo ( 19 ). Secondo diverso Autore, in considerazione del fatto che il giudice delegato presidia la legittimità degli atti, mentre il comitato dei creditori controlla l opportunità delle scelte gestorie, l autorizzazione dovrebbe essere data da ambedue gli organi. ( 15 ) ABETE, innuovo diritto fallimentare, cit., 646. ( 16 ) LO CASCIO, Il fallimento, cit., 264; ABETE, innuovo diritto fallimentare, cit., 647; RUG- GIERO, in La legge fallimentare, cit., 292; in giurisprudenza vedansi Cass., Sez. I, 13 luglio 2007, n , e 15 febbraio 2008, n. 3791, in Il fall., 2008, 1283, con nota parzialmente adesiva di CATALDO, Carattere personale dell incarico di curatore e regime di responsabilità. ( 17 ) «Nel caso di nomina di studi professionali associati o di società tra professionisti, soggetto responsabile sarà lo studio professionale o la società tra professionisti, il quale risponderà in conformità alle regole che disciplinano la propria responsabilità per debiti nei confronti di terzi» (D ATTORRE, sub art. 38, cit., 250). ( 18 ) D ATTORRE, sub art. 38, cit., 249. ( 19 ) RUGGIERO, inla legge fallimentare, cit., Rivista dei Dottori Commercialisti 1/2010

8 LA RESPONSABILITÀ DEL CURATORE FALLIMENTARE Non senza rimarcare la stranezza della congiunzione alternativa e il mancato coordinamento con l art. 25, n. 6, che condizionano lo stare in giudizio del curatore sia come attore, sia come convenuto ad un autorizzazione del giudice delegato, non ritengo che alla congiunzione «o» si possa dare il significato di «e», pena l elusione della lettera della norma e la violazione quindi di uno dei canoni più fermi della nostra ermeneutica, quello dell interpretazione letterale, allorché essa non si appalesi irrazionale. S impone a questo punto una digressione. Attiene alla legittimità e non al merito l osservanza del dovere generico di corretta e buona amministrazione; concerne il merito, invece, osservare l obbligo di «soddisfacente amministrazione». Tuttavia, mentre l inadempimento del primo dovere è fonte di responsabilità risarcitoria, l inadempimento del secondo può indurre, su proposta del comitato dei creditori, alla revoca del curatore ad opera del tribunale, riconoscendosi ai creditori, attraverso il loro organo di rappresentanza, il legittimo interesse di affidare la gestione del fallimento ad un curatore più capace ( 20 ). Ne consegue che l azione risarcitoria contro il cessato curatore si fonda sempre su inadempienze sindacabili da parte del giudice delegato, oltre bene inteso del comitato dei creditori. L azione di responsabilità, come tutte le altre azioni giudiziarie contemplate dall art. 25, n. 6), non può essere sottratta ad una pur sommaria delibazione di fondatezza da parte del giudice delegato, il cui intervento, data la delicatezza dell azione e degli interessi che possono essere coinvolti (si pensi ad indebite autorizzazioni concesse dal comitato dei creditori), si appalesa nella specie particolarmente necessario. Si può prospettare il caso di qualificate sollecitazioni alla promozione dell anzidetta azione, pervenute al giudice delegato dalla massa dei creditori, non condivise dal loro comitato, quanto meno per il fatto che verrebbero messi in discussione autorizzazioni da questo concesse e omessi controlli su operazioni di mala gestio del curatore. In altri casi, invece, operazioni di mala gestio del curatore, sindacabili dall autorità giudiziaria, potrebbero non essere convenienti per il ceto creditorio, i cui interessi sono istituzionalmente e, di norma, correttamente tutelati dal comitato dei creditori. In questi casi, perché costringere il fallimento in persona del nuovo curatore ad agire contro il suo predecessore (o i suoi eredi), ancorché autore di malefatte, qualora manchi un apprezzabile vantaggio patrimoniale per i creditori, considerando anche la durata della causa e l importo recuperabile in relazione all interesse dei creditori stessi di chiudere al più presto la procedura al fine di emettere nota di credito recuperando l Iva sulle fatture emesse a carico dell imprenditore fallito? Si può anche ipotizzare il caso in cui il giudice delegato, per pregressi rapporti di collaborazione col curatore, non «se la senta» di agire contro di lui, mentre il comitato dei creditori, guidato solo da interessi economici, la pensi in diverso modo. Ne scaturisce un quadro variegato, dipendente da situazioni che ora sono sufficientemente valutate dal giudice delegato, ora da entrambi gli or- ( 20 ) Prendo qui spunto dalla lucida esposizione dell ABETE, inil nuovo diritto fallimentare, cit., 642 e 643. Rivista dei Dottori Commercialisti 1/

9 ATTUALITÀ E PRATICA PROFESSIONALE gani, ora solo da uno di essi, ferma restando la reclamabilità dei decreti del giudice delegato, che negano o concedono l autorizzazione, da parte del comitato, del curatore e di qualsiasi interessato (ai sensi dell art. 26) e delle autorizzazioni o dinieghi od omissioni del comitato da parte del curatore o di qualsiasi interessato (ai sensi dell art. 36). Per ragioni di competenza, quindi, ritengo che il nuovo curatore debba indirizzare la richiesta di autorizzazione all azione di responsabilità ad ambedue gli organi tutori, che l azione possa essere esercitata in forza di una sola autorizzazione, ma opportunamente sospesa ove tale autorizzazione fosse oggetto di reclamo ( 21 ). 4. Condotte causative di responsabilità del curatore. Casistica. Con riferimento alla responsabilità nei confronti della massa la giurisprudenza l ha riconosciuta allorché il curatore ha ritardato la liquidazione dei beni e quindi ha fatto perdere alla massa la possibilità di conseguire gli interessi attivi dal deposito delle somme riscosse ( 22 ) e quando ha dato corso al riparto finale dell attivo impedendo la partecipazione al concorso del concessionario della riscossione che aveva presentato ricorso per insinuazione tardiva ( 23 ). È stato giudicato gravemente colposo il comportamento del curatore che ha causato la perdita dei beni inventariati qualora egli abbia gestito il patrimonio immobiliare della società fallita con interventi del tutto insufficienti ed episodici, senza risolvere il problema della custodia e della conservazione dei beni aziendali, che prima del fallimento erano sottoposti a vigilanza con guardiania e ronda notturna ( 24 ). Parimenti responsabile è stato ritenuto il curatore che non ha proceduto alle azioni di recupero dei crediti del fallito, senza dimostrare che il mancato esercizio di tali azioni è dipeso da una consapevole valutazione dei negativi risultati che potevano scaturire dai tentativi di realizzo ( 25 ). Singolare è stato il caso deciso dalla magistratura contabile. Si è affermato che il curatore del fallimento, qualora sia ritenuto responsabile in relazione alla eccessiva durata della procedura fallimentare per colpevole inerzia o negligenza, deve essere condannato a risarcire il danno erariale; l ammontare del danno può essere ridotto in relazione alla presenza di concause produttive dell evento, quali il difetto di sorveglianza del giudice de- ( 21 ) Non deve sorprendere il fatto che, concessa l autorizzazione dal comitato dei creditori e non dal giudice delegato, questi non possa sporgere reclamo contro l autorizzazione data dall altro organo (come invece può fare nei confronti dei decreti del giudice il comitato dei creditori); infatti, se nessuno dei creditori e lo stesso curatore, che potrebbe essersi convinto dell infondatezza dell azione a seguito della motivazione del decreto del giudice delegato, impugnano l autorizzazione all esercizio dell azione, non si vede perché debbano essere posti ostacoli all esercizio di un azione recuperatoria a vantaggio del patrimonio destinato al soddisfacimento degli interessi della massa. ( 22 ) Trib. Milano, 20 maggio 1985, in banca dati Il fallimento. ( 23 ) App. Torino, 17 settembre 1994, ibidem. ( 24 ) Trib. Napoli, 13 marzo 2004, in questa Rivista, 2004, ( 25 ) Trib. Napoli, ult. cit. 170 Rivista dei Dottori Commercialisti 1/2010

10 LA RESPONSABILITÀ DEL CURATORE FALLIMENTARE legato e la concomitanza in capo al professionista di altre procedure alquanto complesse ( 26 ). In dottrina si è ritenuto responsabile il curatore nei casi di violazione delle direttive del giudice delegato, di commissione di atti svantaggiosi per la procedura, di esperimento di azioni giudiziarie disastrose e di trascuratezza nell esperire liti necessarie ( 27 ), nonché di difettosa compilazione dell inventario, di deficienza della relazione al giudice delegato o falsità o inesattezza del suo contenuto, di omissione o manchevolezze nell esposizione periodica dell amministrazione, di mancato adempimento alla richiesta di esibizione dei documenti giustificativi, di intempestiva, negligente o irregolare vendita dei beni, di omessa sorveglianza sull esercizio provvisorio, di incompleto o falso rendiconto della gestione, e il commissario giudiziale per avere trascurato la sorveglianza nell adempimento del concordato ( 28 ). Merita solo accennare che agli eventi su indicati se ne è aggiunto un altro per iniziativa dello stesso legislatore: l art. 38, comma 1, sancisce infatti l obbligo del curatore di tenere un registro, vidimato da un componente del comitato dei creditori, su cui annotarvi giorno per giorno le operazioni relative alla sua amministrazione. È però evidente che nessuna responsabilità può configurarsi se non viene provato alcun danno per il fallimento derivante da mancata tenuta o annotazione ( 29 ). 5. La responsabilità del commissario e del liquidatore giudiziario nel concordato preventivo e del commissario liquidatore nella liquidazione coatta amministrativa. L art. 38, legge fall., sulla responsabilità del curatore, è richiamato dall art. 165, comma 2, che disciplina la responsabilità del commissario giudiziale nel concordato preventivo, dall art. 182, comma 2, che si applica al liquidatore dei beni nominato per l esecuzione del concordato preventivo, e dall art. 199, che regola la responsabilità del commissario liquidatore nella liquidazione coatta amministrativa. Occorre tuttavia tenere conto delle peculiarità dei compiti nelle citate procedure rispetto a quella del fallimento. Ai sensi dell art. 165, comma 1, legge fall., con norma che ripete nel contenuto l art. 30, nel concordato preventivo il commissario giudiziale, nell esercizio delle sue funzioni, è pubblico ufficiale. Pur applicandosi la disciplina tratteggiata a proposito della responsabilità del curatore, va tenuto in debito conto, sul piano degli eventi causativi di responsabilità, che le fun- ( 26 ) Corte Conti, Sez. giurisd. Lombardia, 12 dicembre 2005, n. 733, in Il fall., 2006, 1183, con nota parzialmente adesiva di PUSTERLA, Il curatore fallimentare e il risarcimento del danno erariale per eccessiva durata della procedura concorsuale; il Ministro della giustizia era stato condannato per la violazione del termine di ragionevolezza del fallimento (19 anni) e il curatore era stato assoggettato alla giurisdizione contabile con un azione di responsabilità per danno erariale; nel caso di specie si è ritenuto che la prescrizione iniziasse a decorrere dal momento in cui il debito dell erario fosse stato accertato con sentenza passata in giudicato. ( 27 ) CUNEO, Le procedure concorsuali, aggiornam. coordinati da Fabiani, Milano, 2002, 393. ( 28 ) QUATRARO - D AMORA, Il curatore fallimentare, Milano, 1999, 668. ( 29 ) D ATTORRE, sub art. 38, cit., 250, e RUGGIERO, inla legge fallimentare, cit., 294. Rivista dei Dottori Commercialisti 1/

11 ATTUALITÀ E PRATICA PROFESSIONALE zioni del commissario giudiziale non sono gestorie, ma prevalentemente di vigilanza (art. 167, comma 1), per cui la sua responsabilità può più adeguatamente accostarsi a quella di un sindaco anziché a quella di un amministratore. Dovrebbero di conseguenza trovare applicazione i concetti di responsabilità esclusiva e di responsabilità concorrente (quest ultima con quella degli amministratori della società debitrice), elaborati dalla dottrina in tema di art c.c., rispettivamente al comma 1ealcomma 2, con la facoltà, quindi, nel caso di responsabilità concorrente, di chiamare in causa i suddetti amministratori per esercitare la rivalsa risarcitoria ( 30 ). Inoltre nel concordato preventivo mancano per il commissario giudiziale gli obblighi di tenere un registro contabile previamente vidimato, di elaborare e sottoporre al comitato dei creditori il programma di liquidazione (anche perché non è previsto il comitato dei creditori se non dopo l omologa e nel caso di cessione dei beni) e di depositare il rendiconto. Particolare diligenza dovrà porre il commissario giudiziale nell accertare se il debitore abbia «occultato o dissimulato parte dell attivo, dolosamente omesso di denunciare uno o più crediti, esposto passività insussistenti o commesso altri atti di frode»; in queste circostanze deve riferirne immediatamente al tribunale (art. 173, comma 2) e, in quanto pubblico ufficiale, ha l obbligo, nel caso in cui ravvisi il compimento di reati perseguibili d ufficio, di denunciare i fatti al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria (art. 331, comma 1 e 2, c.p.p.). L azione di responsabilità può essere esercitata contro di lui dai creditori, anche singolarmente, dal debitore e dal curatore del fallimento succedutosi, ma non anche dal nuovo commissario giudiziale, proprio perché questi è privo di poteri gestori e di rappresentanza ( 31 ). Come si è accennato, l art. 38 legge fall. è richiamato anche dall art. 182, comma 2, con riferimento alla responsabilità del liquidatore dei beni nella fase di esecuzione del concordato preventivo per cessione dei beni; mancando un rinvio all art. 30, il liquidatore non è pubblico ufficiale, e ciò ha come conseguenze il fatto che egli non può incorrere nei reati propri di tale categoria giuridica e l assenza dell obbligo di denuncia dei reati perseguibili d ufficio di cui sia venuto a conoscenza. Data la natura dell incarico affidatogli, la sua responsabilità può accostarsi a quella del liquidatore di società, equiparata dall art. 2489, comma 2, c.c. a quella degli amministratori. Così il termine di prescrizione quinquennale stabilito per gli amministratori combacia con quello previsto per il curatore nell ambito della qui sostenuta responsabilità di natura contrattuale ( 32 ). Per finire merita un cenno la responsabilità del commissario liquidatore nella liquidazione coatta amministrativa. L art. 199, al primo comma ( 30 ) Sul punto rinvio al mio La responsabilità dei sindaci e dei revisori contabili, in Le Soc., 2010, 47 ss., specialmente 2, 3e4. ( 31 ) PRINCIPE, in La riforma della legge fallimentare, a cura di NIGRO e SANDULLI, Torino, 2006, 1014; CENSONI, in Il nuovo diritto fallimentare, diretto da JORIO e coordinato da FABIANI, Bologna, 2007, 2305; Cass., Sez. I, 15 settembre 1997, n ( 32 ) Vedasi la parte centrale del paragrafo 1; per ulteriori argomentazioni rinvio a G. VERNA - S. VERNA, La liquidazione delle società, cit., Rivista dei Dottori Commercialisti 1/2010

12 LA RESPONSABILITÀ DEL CURATORE FALLIMENTARE attribuisce la qualifica di pubblico ufficiale al commissario liquidatore nell esercizio delle sue funzioni e al terzo comma richiama l art. 38; il richiamo è effettuato solo al primo comma, giacché, per quanto concerne l esercizio delle azioni di responsabilità, la regolamentazione è contenuta specificamente nel secondo comma del medesimo articolo. Pertanto, durante la liquidazione, l azione di responsabilità contro il commissario revocato è proposta dal nuovo liquidatore con l autorizzazione dell autorità che vigila sulla procedura ( 33 ). ( 33 ) In materia di liquidazione coatta amministrativa di banche, intermediari finanziari e assicurazioni è prevista una aspecifica responsabilità «personale» del commissario liquidatore per l inosservanza alle direttive delle rispettive autorità di vigilanza: sul punto vedasi: R. BELLÈ, in La legge fallimentare, a cura di FERRO, Padova, Rivista dei Dottori Commercialisti 1/

www.lascalaw.com www.iusletter.com

www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on L INERZIA DEI COMMISSARI GIUDIZIALI E LIQUIDATORI DEL CONCORDATO PREVENTIVO: POSSIBILI RIMEDI Aprile 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com

Dettagli

Cancellazione ed estinzione delle società: aspetti sostanziali e processuali

Cancellazione ed estinzione delle società: aspetti sostanziali e processuali avv. prof. Rolandino Guidotti : aspetti sostanziali e processuali Modena 10 ottobre 2013 10 ottobre 2013 1 Società in nome collettivo (non modificata riforma 2003) Art. 2311 c.c. (Bilancio finale di liquidazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

LA SURROGA DELL ASSICURATORE

LA SURROGA DELL ASSICURATORE LA SURROGA DELL ASSICURATORE L ASSICURATORE CHE HA PAGATO L INDENNITÀ È SURROGATO, FINO ALLA CONCORRENZA DELL AMMONTARE DI ESSA NEI DIRITTI DELL ASSICURATO VERSO I TERZI RESPONSABILI. (Art. 1916 C.C.)

Dettagli

Scelte gestionali e diligenza degli amministratori

Scelte gestionali e diligenza degli amministratori 7/2009 Il Caso Scelte gestionali e diligenza degli amministratori IN BREVE Una recentissima sentenza della Cassazione conferma il sistema della responsabilità degli amministratori di società delineato

Dettagli

ASSICURAZIONE RC PROFESSIONALE OBBLIGATORIA

ASSICURAZIONE RC PROFESSIONALE OBBLIGATORIA ASSICURAZIONE RC PROFESSIONALE OBBLIGATORIA 11 UN OBBLIGO O UN OPPORTUNITA? LINEE GUIDA PER UNA SCELTA CONSAPEVOLE Vicenza, 13 giugno 2012 AGENDA DELL INCONTRO 22 NOVITA LEGISLATIVE IL NUOVO OBBLIGO DI

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ

DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ Assemblea TSRM Ferrara 28 maggio 2013 Avv. Roberta Li Calzi CONCETTO DI RESPONSABILITÀ Obbligo di rispondere di un'azione antigiuridica (contraria alle norme) cioè di

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

LA RESPONSABILITA CIVILE DELL ASSISTENTE SOCIALE. Avv. Sibilla Santoni

LA RESPONSABILITA CIVILE DELL ASSISTENTE SOCIALE. Avv. Sibilla Santoni LA RESPONSABILITA CIVILE DELL ASSISTENTE SOCIALE Avv. Sibilla Santoni Società sempre più complessa e problematica necessità degli assistenti sociali di conoscere i rischi giuridici a cui vanno incontro

Dettagli

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione (Tribunale di Bari, G.E. dott. N.Magaletti, ord. del 18.11.2013) MUTUO FONDIARIO CONCORDATO PREVENTIVO DIVIETO AZIONI ESECUTIVE La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione di Walter

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO di Giorgio Tarzia, Avvocato e professore Sommario: 1. Premessa - 2. Quali sono le impugnative non esperibili nel successivo

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte generale... pag. 1. Capitolo I La responsabilità (F. Martini)...» 3

INDICE SOMMARIO. Parte generale... pag. 1. Capitolo I La responsabilità (F. Martini)...» 3 Indice sommario 1.1 INDICE SOMMARIO Parte generale...................... pag. 1 Capitolo I La responsabilità (F. Martini)............» 3 1.1. Gli elementi costitutivi della responsabilità.............»

Dettagli

Le fasi iniziali del processo esecutivo

Le fasi iniziali del processo esecutivo Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del

Dettagli

IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI

IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI 1 A R T. 2 6 D. P. R. 6 3 3 / 1 9 7 2 C O N D I Z I O N I T E R M I N I E M O N I T O R A G G I O W O R K S H O P GISI 8 O T T O B R E 2 0 1 4 Dott. Bellavite Pellegrini

Dettagli

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RECENTI ORIENTAMENTI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN ARGOMENTO DI RESPONSABILITA SANITARIA Responsabilità contrattuale

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

LeggeMania ~ Quos ego

LeggeMania ~ Quos ego LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell

Dettagli

RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE DEL REVISORE CONTABILE

RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE DEL REVISORE CONTABILE RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE DEL REVISORE CONTABILE Marco Bongiovanni 1 FONTI NORMATIVE Art. 2409 sexies C Civile Art. 164 D.Lgs. 58/98 Art. 2407 Codice Civile Art. 1710 Codice Civile Art. 1176 Codice

Dettagli

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n.

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n. ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1): L art. 216, primo comma, n. 1, L. Fall. sanziona l imprenditore, dichiarato fallito, che prima della dichiarazione di fallimento

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma,

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma, Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione Roma, OGGETTO: Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni - Attività di segnalazione

Dettagli

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI IL MANDATO IRREVOCABILE AD INCASSARE E A DISTRIBUIRE IL CREDITO ERARIALE ATTRIBUITO A UNA SOCIETA FIDUCIARIA: ESAME DI UN CASO PRATICO 1 Il problema - Le Procedure

Dettagli

favore degli iscritti www.marsh.it

favore degli iscritti www.marsh.it L assicurazione della Colpa Grave a favore degli iscritti www.marsh.it 1 Premessa Che cos è la colpa grave? E una grave negligenza, imprudenza, imperizia o una grave inosservanza di leggi e regolamenti

Dettagli

LEZIONE 20 dicembre 2013

LEZIONE 20 dicembre 2013 1 LEZIONE 20 dicembre 2013 Società per azioni (S.P.A.) > è una persona giuridica, cioè un soggetto di diritto autonomo, dotato di capacità giuridica e di agire e di autonomia patrimoniale perfetta. La

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale La redazione del piano e la sua attestazione Masiani Consulting Consulenze di direzione 1. 2. 3. Perdite economiche costanti e/o rilevanti Insufficienza patrimoniale

Dettagli

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo Colaci.it Si richiama la sentenza della Corte di Cassazione sotto

Dettagli

La solidarietà tributaria passiva dei soci illimitatamente responsabili riceve lo stop della Cassazione.

La solidarietà tributaria passiva dei soci illimitatamente responsabili riceve lo stop della Cassazione. La solidarietà tributaria passiva dei soci illimitatamente responsabili riceve lo stop della Cassazione. di Enrico Larocca Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Matera Una delle questioni più

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

SISTEMA SANZIONATORIO

SISTEMA SANZIONATORIO Sommario 1. Introduzione... 2 2. Criteri di valutazione della violazione... 2 3. Sanzioni... 2 3.1 Lavoratori dipendenti non dirigenti... 2 3.1.1 Sanzioni per i lavoratori dipendenti... 3 3.2 Soggetti

Dettagli

AVVALIMENTO DICHIARAZIONE DELL IMPRESA CONCORRENTE

AVVALIMENTO DICHIARAZIONE DELL IMPRESA CONCORRENTE ALLEGATO II Dichiarazione del concorrente di ricorso all AVVALIMENTO (art. 49 del d.lgs. n. 163 del 2006) (in caso di raggruppamento temporaneo: un modello per ciascun componente che ricorra all avvalimento)

Dettagli

Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale

Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale 29 agosto 2008 Vito Meloni - Dottore Commercialista e Revisore 1 Scaletta intervento: La responsabilità del Revisore; I presupposti di danno erariale; Fattispecie

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VIGEVANO *************************************

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VIGEVANO ************************************* ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VIGEVANO ************************************* Verbale di riunione dei componenti della commissione del 14 maggio

Dettagli

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI Sezioni Accertamento Danni Erariali Dette articolazioni, svolgono l attività operativa a favore della Procura Regionale della Corte dei

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE www.pg.camcom.gov.it CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE MANUALE OPERATIVO PER GLI ADEMPIMENTI REGISTRO IMPRESE IN MATERIA DI FALLIMENTO,

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BUBBICO e FIORONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 LUGLIO 2010 Modifiche al codice delle assicurazioni

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni...

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni... Elenco delle principali abbreviazioni... XXI CAPITOLO PRIMO NOZIONI INTRODUTTIVE pag. Guida bibliografica... 3 1. Definizione di società di fatto... 7 2. Distinzione della società di fatto rispetto alla

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA RESTAG / BT ITALIA S.P.A. (GU14/441/2014) L AUTORITÀ NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 13 ottobre 2014; VISTA la legge 14 novembre

Dettagli

2. La responsabilità dell amministratore è solo verso i condomini o si riverbera anche nei confronti dei terzi?

2. La responsabilità dell amministratore è solo verso i condomini o si riverbera anche nei confronti dei terzi? LE RESPONSABILITÀ DELL AMMINISTRATORE A cura di: Avv. Salvatore Chiacchio Unioncasa 1. In cosa si sostanzia la responsabilità dell amministratore? 2. La responsabilità dell amministratore è solo verso

Dettagli

La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices.

La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices. La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com I progressi in campo scientifico hanno determinato un miglioramento

Dettagli

MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA. www.mediazionetrapari.wordpress.com

MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA. www.mediazionetrapari.wordpress.com MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA GRAZIE PER AVER SCARICATO LA MIA GUIDA ALLA GESTIONE DELLE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA QUESTA GUIDA,

Dettagli

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero Il fallimento italiano delle società trasferite all estero La globalizzazione, con l apertura delle frontiere, e l allargamento dei mercati, comporta contatti sempre più intensi con imprenditori esteri.

Dettagli

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RISCOSSIONE

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

Caratteristiche della prestazione intellettuale:

Caratteristiche della prestazione intellettuale: LEGALITA E PROFESSIONE VETERINARIA 1 PROFESSIONE A CARATTERE INTELLETTUALE Caratteristiche della prestazione intellettuale: 1. Prevalenza del dato intellettuale sull attività materiale o manuale. 2. Autonomia

Dettagli

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ODCEC Torino Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO 1 PREMESSA Quanto segue rappresenta una prima analisi della normativa. Tale analisi è stata necessariamente

Dettagli

LA RESPONSABILITA DEL PROFESSIONISTA PER ADEMPIMENTI INFEDELI

LA RESPONSABILITA DEL PROFESSIONISTA PER ADEMPIMENTI INFEDELI LA RESPONSABILITA DEL PROFESSIONISTA PER ADEMPIMENTI INFEDELI corrado sanvito Il tema della responsabilità del professionista in quanto pertiene un contratto di prestazione d opera intellettuale trova

Dettagli

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE SOMMARIO A - FALLIMENTO B - CONCORDATO FALLIMENTARE C - CONCORDATO PREVENTIVO D - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

Dettagli

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B.1 (DELIBERAZIONI SULLE PERDITE DI SOCIETÀ SOGGETTA A CONCORDATO PREVENTIVO O AD ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI OMOLOGATI 1 pubbl.

Dettagli

Del/Par. n.8/2007. SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 12 giugno 2007

Del/Par. n.8/2007. SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 12 giugno 2007 1 SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 12 giugno 2007 Composta dai seguenti magistrati: Pres. Sez. Mario G. C. Sancetta Presidente Cons. Francesco Amabile Cons. Raffaele Del

Dettagli

Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE

Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE Direttiva 2006/112/CE Insolvenza Procedura di concordato

Dettagli

SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato

SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato SISTRI Obblighi e responsabilità del produttore, del trasportatore, del destinatario e del delegato Paola Ficco Roma, 26 aprile 2010 Nulla cambia in ordine al riparto di responsabilità tra produttore e

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DECRETO 11 novembre 2011, n. 220 Regolamento recante determinazione dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali, nonché dei

Dettagli

Rapporti giuridici possibili. RAPPORTO PAZIENTE-MEDICO. RAPPORTO PAZIENTE-STRUTTURA SANITARIA (pubblica o privata) RAPPORTO MEDICO-STRUTTURA

Rapporti giuridici possibili. RAPPORTO PAZIENTE-MEDICO. RAPPORTO PAZIENTE-STRUTTURA SANITARIA (pubblica o privata) RAPPORTO MEDICO-STRUTTURA Rapporti giuridici possibili. RAPPORTO PAZIENTE-MEDICO RAPPORTO PAZIENTE-STRUTTURA SANITARIA (pubblica o privata) RAPPORTO MEDICO-STRUTTURA È un rapporto di natura contrattuale la cui fonte è il contatto

Dettagli

Servizio INFORMATIVA 730

Servizio INFORMATIVA 730 SEAC S.p.A. - 38100 TRENTO - Via Solteri, 74 Internet: www.seac.it - E-mail: info@seac.it Tel. 0461/805111 - Fax 0461/805161 Servizio INFORMATIVA 730 9 GIUGNO 2009 Informativa n. 41 Scomputo delle ritenute

Dettagli

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE dal 9 ottobre al 12 dicembre 2015 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa Salone Gaspare Conigliaro - Viale Santa Panagia n.141/e I GIORNATA

Dettagli

LE SINGOLE AZIONI CIVILI: L AZIONE DI ACCERTAMENTO

LE SINGOLE AZIONI CIVILI: L AZIONE DI ACCERTAMENTO LE SINGOLE AZIONI CIVILI: L AZIONE DI ACCERTAMENTO PROF. ANGELO SCALA Indice 1 LE SINGOLE AZIONI CIVILI: L AZIONE DI ACCERTAMENTO ---------------------------------------------- 3 Per il proficuo studio

Dettagli

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Una delle questioni che la lettura e l interpretazione delle regole contenute nel nuovo

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI (di Gianluca Tarantino) La legge fallimentare è stata negli ultimi anni oggetto di diversi interventi legislativi (si fa riferimento ai vari interventi operati dalla

Dettagli

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA Battaglia Roberto (In memoria del Prof. Lino Guglielmucci). P&D.IT Nel diritto fallimentare il termine «azioni di massa» indica l

Dettagli

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

Corso Avanzato di Formazione Professionale

Corso Avanzato di Formazione Professionale Corso Avanzato di Formazione Professionale GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NELL AMBITO DELLE PROCEDURE CONCORSUALI Diritto dei Contratti, Diritto Fallimentare e Crisi D impresa MODULO 1: Diritto dei Contratti

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MARZIALE (RM) DE CAROLIS (RM) LEPROUX Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato

Dettagli

Appello contro il decreto di approvazione o di reiezione del Concordatoù L appello è previsto e disciplinato dall art 183 LF che non è stato modificato dalla riforma. Esso stabilisce che: contro la sentenza

Dettagli

- SCHEMA TIPO - DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA GARA E DICHIARAZIONE A CORREDO DELLA DOMANDA E DELL OFFERTA

- SCHEMA TIPO - DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA GARA E DICHIARAZIONE A CORREDO DELLA DOMANDA E DELL OFFERTA - SCHEMA TIPO - DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA GARA E DICHIARAZIONE A CORREDO DELLA DOMANDA E DELL OFFERTA All AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DELL AQUILA Via S. Agostino, 7 67100 L AQUILA LAVORI DI SISTEMAZIONE

Dettagli

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della

Dettagli

Sono consentite ai medesimi coniugi più adozioni, con atti successivi.

Sono consentite ai medesimi coniugi più adozioni, con atti successivi. Legge n. 476/98 Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la Cooperazione in materia di adozione internazionale fatta a l Aja il 29 maggio 1993. Modifiche alla legge 4 maggio

Dettagli

LE PRETESE DEL FISCO SULLE SOCIETÀ ESTINTE: AZIONE ERARIALE E TUTELA DEI SOGGETTI COINVOLTI

LE PRETESE DEL FISCO SULLE SOCIETÀ ESTINTE: AZIONE ERARIALE E TUTELA DEI SOGGETTI COINVOLTI LE PRETESE DEL FISCO SULLE SOCIETÀ ESTINTE: AZIONE ERARIALE E TUTELA DEI SOGGETTI COINVOLTI prof. avv. Paola ROSSI Professore associato Università del Sannio Ricercatore area fiscale IRDCEC Diretta 15

Dettagli

GLI OBBLIGHI STRUMENTALI

GLI OBBLIGHI STRUMENTALI GLI OBBLIGHI STRUMENTALI Si tratta di obblighi il cui assolvimento è considerato strumentale ai fini della applicazione del tributo ovvero ai fini del controllo amministrativo. Sono definiti anche obblighi

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n.

Dettagli

TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI

TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI SCUOLA FORENSE MILANO, 7 MARZO 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il mutamento del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa 1. Il trasferimento

Dettagli

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010 5 Novembre 2010, ore 11:18 Circolare n. 33 e 34 di Assonime Fallimento e ristrutturazione delle imprese in difficoltà, le indicazioni di Assonime Assonime fornisce nelle Circolare n. 33 e 34 dello scorso

Dettagli

Per Consorzio di Cooperative /Consorzio Stabile. Dichiarazioni ex artt. 38, 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000. Procedura per l affidamento dei

Per Consorzio di Cooperative /Consorzio Stabile. Dichiarazioni ex artt. 38, 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000. Procedura per l affidamento dei Per Consorzio di Cooperative /Consorzio Stabile Dichiarazioni ex artt. 38, 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 Procedura per l affidamento dei C.I.G.: xxxxxxxxxxxxxxxxxx Io sottoscritto nato a il in qualità

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna N. 00030/2011 REG.PROV.COLL. N. 00004/2004 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di Parma

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E.

ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E. ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E A c u r a d i : Giovanni Scagnelli Dottore Commercialista Associazione IC T Dott.C

Dettagli

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014 Annunziata & Conso La recente sentenza del Tribunale di Roma del 20 maggio 2014, n. 11384, offre l occasione per fare il punto

Dettagli

LEZIONE 4 DICEMBRE 2013

LEZIONE 4 DICEMBRE 2013 LEZIONE 4 DICEMBRE 2013 Società in nome collettivo ( s.n.c. ) La società in nome collettivo (s.n.c.) costituisce il modello di organizzazione societaria che si presume normalmente adottato per l esercizio

Dettagli

Preparare l orale dell esame di Avvocato Schemi e appunti di Diritto Ecclesiastico. A cura del dott. Daniele Vaccari, anno 2009

Preparare l orale dell esame di Avvocato Schemi e appunti di Diritto Ecclesiastico. A cura del dott. Daniele Vaccari, anno 2009 5.14 IUS POENITENDI E TUTELA DELLA PRIVACY Con ius poenitendi si intende il diritto di cambiare confessione religiosa. Nel nostro ordinamento tale possibilità (implicitamente prevista dall art 19 Cost)

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto)

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Giuseppe Sileci Una delle disposizioni di maggior interesse del nuovo ordinamento forense è quella

Dettagli

pag. ABBREVIAZIONI... SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 GIURISPRUDENZA E DOTTRINA... 15 CAPITOLO PRIMO

pag. ABBREVIAZIONI... SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 GIURISPRUDENZA E DOTTRINA... 15 CAPITOLO PRIMO pag. ABBREVIAZIONI... XIX SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 GIURISPRUDENZA E DOTTRINA......................... 15 CAPITOLO PRIMO I DELITTI IN MATERIA DI DICHIARAZIONE: ELEMENTI COMUNI 1. I

Dettagli

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative.

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative. Agli Uffici regionali AAMS Loro Sedi Prot. 198/Strategie/UPN e, p.c. Al Direttore della Direzione per i Giochi c.a. Dott. Antonio Tagliaferri Al Direttore della Direzione per le Accise c.a. Dott. Diego

Dettagli

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue:

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue: Quesito n. 299-2013/I-E - trasferimento posto in essere dal liquidatore di un concordato preventivo e normativa sulla conformità catastale, urbanistica ed edilizia Si pone i seguenti quesiti relativi all

Dettagli

Aspetto essenziale per l effettività del Modello è costituito dalla predisposizione di un

Aspetto essenziale per l effettività del Modello è costituito dalla predisposizione di un b CASSA EDILE DELLA PROVINCIA DI BARI SISTEMA DISCIPLINARE ex D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 Principi generali Aspetto essenziale per l effettività del Modello è costituito dalla predisposizione di un adeguato

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

La revisione degli aspetti penali ai sensi dell articolo 8 Legge delega 23/2014

La revisione degli aspetti penali ai sensi dell articolo 8 Legge delega 23/2014 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La riforma delle sanzioni tributarie La revisione degli aspetti penali ai sensi dell articolo 8 Legge delega 23/2014 di Sanvito Corrado Milano, Corso Europa,

Dettagli

LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE

LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE D.Lgs. n. 74/2000 Artt. da 1 a 14, D.Lgs. n. 158/2015 Con la pubblicazione sulla G.U. del Decreto attuativo della

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE

INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE Presentazione.................................. XIII Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE CAPITOLO I L INQUADRAMENTO DELLA TUTELA CAUTELARE NELL AMBITO DEI GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE

Dettagli

TABELLA PRIMA PROCURA REGIONALE DELLE MARCHE

TABELLA PRIMA PROCURA REGIONALE DELLE MARCHE TABELLA PRIMA PROCURA REGIONALE DELLE MARCHE 1.1 TIPOLOGIE DELLE DENUNCE 1.1.1 Organi giurisdizionali 7 1.1.2 Organi amministrativi 385 1.1.3 Organi di controllo 3 1.1.4 Organi di informazione 121 1.1.5

Dettagli

RETI TELEMATICHE ITALIANE S.P.A. IN FORMA ABBREVIATA RETELIT S.P.A.

RETI TELEMATICHE ITALIANE S.P.A. IN FORMA ABBREVIATA RETELIT S.P.A. RETI TELEMATICHE ITALIANE S.P.A. IN FORMA ABBREVIATA RETELIT S.P.A. Sede in Milano, Viale F. Restelli n. 3/7 Registro delle Imprese di Milano n. 1595443 www.retelit.it Relazione illustrativa redatta dagli

Dettagli