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1 Sommario UN Secretary general 3 Il mandato UNIFIL 4 Resolution 1701 (2006) 8 Avvio dell'operazione "Leonte" 20 Cambio al Comando UNIFIL Maritime Task Force 53 ITALAIR 55 La Blue Line 56 Attività Operativa 58 Attività di sminamento 60 CIMIC e Civil Affairs 62 NOTIZIE DAL TEATRO Notizie del Notizie del Notizie del Notizie del

2 Supplemento al n. 1/2010 di Informazioni della Difesa Periodico dello Stato Maggiore della Difesa fondato nel 1981 Direttore Responsabile Gen. B. Massimo Fogari Redazione T. Col. Valter Cassar M.llo 1 a Cl. Mario Polverino Realizzazione, stampa e distribuzione Graphos srl Loc. Pezza - Zona Industriale - Dragoni (CE) Tel. e Fax: in R.T.I. con Imago Media srl Le foto sono state gentilmente fornite dai siti internet: dallo SME e da Cybernaua

3 UN Secretary-General Ban Ki-moon Resolution 1701 is the best guarantee for peace and security in the area. The daily activities of the mission in close cooperation with the Lebanese Armed Forces over the past two years have helped build confidence. A new strategic environment has been created in UNIFIL s area of operations. I have just visited the troops and I continue to be impressed with the dedication and commitment of all the UNIFIL peacekeepers, men and women, serving in UNIFIL. They have my full admiration and respect. Naqoura, 17 january 2009 Febbraio Gennaio 2010 Notizie dal Teatro Il prima e il dopo non cambiano, ma, idealmente, in questa sezione, accompagnamo il triennio di tricolore in UNIFIL, riportando tutti i comunicati stampa e le notizie dal teatro libanese 5 febbraio Attività umanitaria nel sud del Libano Nel villaggio di Alduahyra, circa due chilometri dalla Blu Line la linea di confine tra Libano e Israele, i soldati italiani hanno effettuato una lezione di Mine Risk Education in una scuola elementare che ospita ottantaquattro bambini di etnia greco-ortodossa e sunnita. La lezione è stata tenuta da specialisti dal 3 Reggimento Genio Guastatori di Udine ed ha lo scopo di insegnare ai giovani libanesi il comportamento da tenere nel caso in cui vengano a contatto con ordigni inesplosi, tra cui le cluster bomb. Le lezioni, svolte con l ausilio di opuscoli illustrativi che raccontano con dei fumetti interpretati dai personaggi più amati dai bambini il rischio da ordigni esplosivi, sono coadiuvate dagli insegnati delle scuole e dagli interpreti di Unifil. Nella stessa scuola la cellula CIMIC del Contingente italiano, a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, ha distribuito materiale didattico donato dall Associazione Internazionale Regina Elena e dalla scuola elementare G. Aleandri di Motta di Livenza (TV). Il materiale distribuito (quaderni, penne, matite, zaini nonché giocattoli) è stato particolarmente apprezzato non solo dagli scolari ma soprattutto dal direttore della scuola Assan Haied Alsaleh che ha ringraziato i caschi blu italiani per quanto continuano a fare: Abbiamo accolto con molta gioia l iniziativa italiana, in quanto la problematica cluster bomb è attuale e presente su tutto il nostro territorio. Il villaggio di Alduahyra è situato nell area di responsabilità ganese, Contingente che opera nel settore ovest di Unifil sotto il comando del Gen.B. Paolo Gerometta, comandante del Contingente italiano. Le lezione di Mine Risk education hanno già interessato dieci istituti, per un totale di circa trecento bambini, presenti nell area di responsabilità italiana. NOTIZIE DAL TEATRO 23 febbraio Aiuti umanitari distribuiti dai caschi blu italiani I caschi blu hanno consegnato agli scolari della scuola elementare di Wadi - Jilu materiale didattico (penne, matite, colori, zaini, quaderni per disegno) e generi alimentari al termine di una lezione di Mine Risk Education tenuta dal personale del 3 Reggimento Genio Guastatori di Udine. Il materiale distribuito è stato donato dall Associazione Internazionale Regina Elena che da anni collabora con la Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli attualmente alla guida dell Operazione Leonte. Il direttore della scuola, Sleiman Saad ha ringraziato per l attenzione che gli Italiani hanno verso il problema degli ordigni inesplosi 3

4 IL MANDATO UNIFIL Secondo la risoluzione del Consiglio di sicurezza 425 (1978) e 426 (1978) del 19 marzo 1978, UNIFIL è stata istituita per: Confermare il ritiro delle Forze di Israele dal sud del Libano; Ristabilire la pace e la sicurezza internazionale; Assistere il governo libanese per garantire il ritorno della sua effettiva autorità nell area; Con la Risoluzione 1701 dell 11 agosto 2006 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha previsto il potenziamento del contingente militare di UNIFIL con lo scopo di: monitorare la cessazione delle ostilità (permanente); NOTIZIE DAL TEATRO IL MANDATO UNIFIL grazie a voi i nostri alunni riescono ad approfondire la conoscenza su questa piaga diffusa, molto spesso nei luoghi in cui giocano. Siamo vicini a voi tutti e troverete in noi sempre degli amici. Le attività dei militari italiani nelle scuole del settore di competenza sono sempre più frequenti sia per sensibilizzare gli scolari al rischio degli ordigni inesplosi sia per sondare le necessità della popolazione anche nelle strutture scolastiche del Sud del Libano. 14 marzo I caschi blu italiani distribuiscono altri aiuti umanitari alla popolazione libanese Oggi, una tonnellata di aiuti umanitari sono stati distribuiti ad un istituto scolastico per diversamente abili di Tiro. Gli aiuti, composti da: pasta, riso, merendine, pelati ecc., sono stati distribuiti dai Lagunari del Reggimento Serenissima che in Libano costituiscono il 1 Reggimento di manovra del Contingente Italiano. I militari del Colonnello Luigi Chiapperini, Comandante di Italbat 1 sono stati accolti dalla direttrice della scuola Ria Berti: Il rapporto di collaborazione che abbiamo allacciato con gli Italiani - ha detto la direttrice - ci ha sorpreso per la grande sensibilità ed interesse che il Contingente italiano ha rivolto alla realtà scolastica del sud del libano. Grazie per il continuo aiuto. In occasione della distribuzione sono state effettuate anche delle visite da parte dell Ufficiale medico del reparto. Gli aiuti umanitari sono stati affidati al Contingente Italiano da diverse associazioni umanitarie tra cui: l Associazione Internazionale Regina Elena, la Togheter ONLUS, Ci siamo anche noi di Cavallino Treporti ( Ve), Associazione mestrina S.Vincenzo, farmacia Ghezzi dell isola della Giudecca di Venezia. I Cavalieri della Pozzuolo hanno sino ad ora distribuito oltre tre tonnellate di aiuti umanitari in tutto il settore di competenza, 600 giocattoli, tre quintali di cancelleria per le scuole, un apparecchio radiologico brillanza, un ortopantomografo per radiografie odontoiatriche. 26 marzo Medal Parade Il Generale di Divisione Claudio Graziano, Comandante della Forza Interinale delle Nazioni Unite in Libano, ha consegnato ieri sera ai Caschi Blu italiani la Medaglia per la partecipazione alla Missione UNIFIL nel corso di una cerimonia organizzata nella cornice dell ippodromo romano di Tiro. Presenti alla cerimonia l Ambasciatore d Italia Gabriele Checchia e le massime autorità civili, militari e religiose del sud del Libano come segno tangibile degli ottimi rapporti stabiliti con la gente nel corso di questi mesi. A fare gli onori di casa e a comandare lo schieramento, formato da Compagnie e Squadroni di rappresentanza del Contingente italiano, il Generale di Brigata Paolo Gerometta, Comandante del Contingente nazionale e del Settore Ovest di UNIFIL. A cinque mesi dall inizio della missione la cerimonia ha rappresentato l occasione per fare dei bilanci sia dell attività operativa, che ha visto impegnate più di pattuglie sul terreno con più di 3000 static point effettuati durante l arco diurno e notturno, sia dell attività CIMIC (attività di cooperazione civile e militare). Queste importanti attività rappresentano due dei cinque pilastri portanti in ottemperanza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite che prevede: capillare controllo del territorio; coordinamento con le forze armate Libanesi; cooperazione 4

5 accompagnare e sostenere le Lebanese Armed Forces (LAF) nel loro rischieramento nel Sud del paese, comprendendo la Blue Line, non appena Israele ritira le sue F.A. dal Libano; coordinare il ritiro delle IDF dai territori libanesi occupati ed il ridispiegamento delle LAF negli stessi territori una volta lasciati dagli israeliani; estendere la propria assistenza per aiutare ad assicurare un corridoio umanitario alla popolazione civile ed ai volontari nonchè assicurare il rientro in sicurezza degli sfollati; assistere le LAF nel progredire verso la stabilizzazione delle aree: pieno rispetto della Blue Line (anche Israele); prevenire la ripresa delle ostilità, mantenendo tra la Blue Line e il fiume Litani una area cuscinetto libera da personale armato, assetti ed armamenti che non siano quelli del Governo libanese e di UNIFIL; IL MANDATO UNIFIL con le autorità istituzionali del sud del Libano; realizzazione dell attività umanitaria; bonifica del territorio da ordigni inesplosi. Ringrazio tutti coloro che ci hanno sostenuto sino ad ora in particolare le autorità libanesi con cui abbiamo stretto ottimi rapporti di collaborazione reciproca - ha detto il Generale Gerometta - un grazie ai miei soldati che sino ad ora hanno dimostrato instancabile capacità e determinazione per far si che la risoluzione 1701 delle nazioni Unite venisse rispettata. Ad oggi sono stati effettuati oltre 2700 interventi di bonifica di ordigni esplosivi suddivisi: in 2620 bonifiche di cluster bombs, 70 di bombe da mortaio, 10 razzi e 3 bombe d aereo; sono state inoltre distribuite: 16 tonnellate di aiuti umanitari in generi alimentari, apparecchiature mediche, giocattoli e materiale didattico per le scuole, dove in alcune classi di materna, elementari e medie sono state effettuate lezioni di Mine Risk Education ad oltre 600 bambini da 5 a 15 anni. Attraverso l iniziativa degli ambulatori mobili più di 2000 libanesi sono stati visitati da personale medico militare del Contingente, 15 quick impact project si sono concretizzati (realizzazione di pozzi per l acqua, acquisto di camion per immondizia, acquisto e messa in opera di generatori di corrente) e altri 15 saranno presto finanziati. Allo stesso ippodromo romano di Tiro gli uomini del Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata di Cavalleria hanno ripristinato un impianto elettrico in disuso da 8 anni, restituendo ai Libanesi un luogo suggestivo del proprio patrimonio storico e culturale. 30 marzo Grazie ai caschi blu italiani, Yanouh ha un ambulatorio medico Arredamento ed attrezzature complete per l allestimento di un ambulatorio medico sono state consegnate dai caschi blu italiani alla municipalità di Yanouh. Il materiale, acquistato con i fondi messi a disposizione per la cooperazione, è stato ritirato dal Sindaco del piccolo comune libanese, il signor Ali Jaber. Nel nostro villaggio gli Italiani forniscono già assistenza sanitaria settimanale - ha tenuto a precisare il Sindaco - tuttavia non avevamo la possibilità di allestire un ambulatorio indispensabile per i miei concittadini. Grazie all interessamento degli Italiani potremo fornire un assistenza medica adeguata. Yanouh è un villaggio sciita di circa 1200 abitanti a circa 30 chilometri da Tiro inserito nell area di responsabilità di Italbatt 1 a leadership Reggimento Lagunari Serenissima, che dall inizio della missione hanno svolto oltre 5942 pattuglie motorizzate, oltre 1058 pattuglie appiedate e oltre 1831 static point. NOTIZIE DAL TEATRO 12 aprile Al via i primi avvicendamenti di militari italiani Iniziano oggi gli avvicendamenti delle unità che hanno costituito in Libano il primo Contingente italiano della Joint Task Force Lebanon nell ambito dell operazione Leonte che ha visto i caschi blu italiani impegnati in prima linea per il rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Alla presenza del Generale di Brigata Paolo Gerometta, comandante del Contingente italiano e del settore ovest di UNIFIL si svolgerà nella Base Cuomo di Hariss il primo passaggio di responsabilità nell ambito dell unità preposte alle comunicazioni tra il Tenente Colonnello 5

6 NOTIZIE DAL TEATRO IL MANDATO UNIFIL mettere in atto i rilevanti provvedimenti degli accordi di TAIF, e della Risoluzione 1559 (2004) e 1680 (2006), che impongono il disarmo di tutti i gruppi armati in Libano; nessuna arma o autorità che non sia dello stato libanese; nessuna forza straniera in Libano senza il consenso del Governo; nessun commercio o rifornimento di armi e connessi materiali al Libano tranne quelli autorizzati dal Governo; consegna all ONU di tutte le carte/mappe contenenti lo schieramento delle mine in Libano (Israele); assistere il Governo del Libano, come richiesto, per rendere sicuri i suoi confini e altri punti di ingresso per prevenire il transito nel territorio di armi o di materiali d armamento senza il suo consenso; Vincenzo De Manna e il Colonnello Camillo Sileo rispettivamente alla guida dei Battaglioni dell 11 Reggimento Trasmissioni e del 2 Reggimento Trasmissioni. Dopo questa prima cerimonia Il Generale Paolo Gerometta raggiungerà sia la base Matteo Vanzan di Ma rakah (dove si svolgerà la cerimonia del passaggio di consegne fra il Reggimento Lagunari Serenissima comandato dal Colonnello Luigi Chiapperini e il 186 Reggimento Paracadutisti Folgore comandato dal Colonnello Manlio Scopino) sia la base Millevoi di Chamaa (dove verrà ufficializzato anche il passaggio di responsabilità tra il 10 Reggimento di Manovra di Persano ed il il 1 Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese, reparti comandati rispettivamente dal Colonnello Salvatore Loria e dal Colonnello Salvatore Granatino). Sin dall 8 novembre scorso il Contingente italiano a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli ha operato per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla risoluzione 1701 attraverso quattro pilastri operativi che sono: il capillare controllo del territorio; il coordinamento con le forze armate libanesi; la cooperazione con le autorità istituzionali del sud del Libano; la realizzazione dell attività umanitaria e la bonifica del territorio da ordigni inesplosi. La Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli sarà avvicendata il prossimo 22 aprile dalla Brigata Folgore e quindi il Generale di Brigata Paolo Gerometta sarà sostituito dal Generale di Brigata Maurizio Fioravanti. 23 aprile Avvicendamento del comandante della Joint Task Force Lebanon Presso la base Ficucello si è svolta la cerimonia per il cambio del Comandante della Joint Task Force Lebanon nell ambito dell operazione Leonte : al Generale di Brigata Paolo Gerometta, Comandante uscente del contingente italiano e del settore Ovest di UNIFIL, è subentrato il Generale di Brigata Maurizio Fioravanti. La cerimonia, presieduta da Generale di Divisione Jai Prakash Nehra, Vice Comandante della missione Unifil, si è svolta alla presenza delle autorità civili locali, del personale militare del Reparto oltre a rappresentanze delle altre Task Force presenti in teatro. Viene così sancito il passaggio delle competenze dalla Brigata Pozzuolo del Friuli alla Brigata Folgore che continuerà a far rispettare per i prossimi sei mesi gli obiettivi fissati dalla risoluzione n del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sono orgogliosissimo dei risultati raggiunti grazie al diuturno impegno degli uomini e delle donne del contingente ha dichiarato il Generale di Brigata Paolo Gerometta. È solo grazie a una squadra coesa e compatta, infatti, che si possono raggiungere tali obiettivi. Io ho solo avuto l onore di poterli guidare. Alla Brigata Folgore auguro di poter affrontare i prossimi mesi con serena determinazione, ha aggiunto, sicuro che le capacità umane e professionali di questa unità le permetteranno di mantenere alto il nome dell Italia in terra Libanese. 26 aprile Continua il lavoro di collaborazione tra il Contingente italiano e la popolazione Ogni volta che passeremo sotto alla luce di questi lampioni, ci ricorderemo degli amici italiani che ce li hanno offerti. Queste alcune delle splendide parole che il Sindaco di Bint Jbeiel, Signor Ali Bazzi, ha pronunciato nel corso di una breve cerimonia svoltasi oggi nel Municipio della città. Il Con- 6

7 intraprendere tutte le necessarie azioni nelle aree di schieramento delle sue forze e, per quanto nelle proprie possibilità, assicurare che la sua area di operazioni non sia utilizzata per azioni ostili di ogni tipo. Reagire con la forza a tentativi di impedire l assolvimento del proprio compito sotto il mandato del Consiglio di Sicurezza, per proteggere il personale ONU, le infrastrutture, le installazioni e gli equipaggiamenti, per garantire la sicurezza e la libertà di movimento del personale dell ONU e delle organizzazioni umanitarie, e senza pregiudizi verso la responsabilità del Governo del Libano, per proteggere i civili da imminenti minacce di violenza fisica. IL MANDATO UNIFIL tingente italiano della missione Leonte ha offerto un impianto di illuminazione stradale che servirà a ridare la luce ad uno dei quartieri più antichi di Bnet Jmail, duramente provato dalla guerra. Il sistema è composto da 180 lampioni e dagli accessori indispensabili al suo funzionamento, più 4000 metri di cavo e oltre 500 connettori elettrici, per un impegno di circa Euro. Certamente una goccia nel mare - formalizzata con la firma di una pergamena che riporta la donazione - delle necessità che è però un chiaro segno del rapporto di amicizia e stima che si è creato e continua a crescere tra il popolo libanese ed i militari del contingente italiano dell UNIFIL che operano da molti mesi in questa magnifica terra. 12 maggio Il Comandante dell Italian Joint Task Force Lebanon alla manifestazione sportiva Vivicittà di Beirut Il Comandante dell Italian Joint Task Force-Lebanon, Generale Maurizio Fioravanti, è stato il primo frazionista della staffetta Vivicittà Beirut partita questa mattina da Tiro. L iniziativa della UISP, alla quale è stata data ampia e completa partecipazione, è un ulteriore gesto di condivisione del Contingente italiano della missione Leonte verso tutte le attività che portano comunione e pace nel Paese così come simboleggiato dalla torcia portata dai tedofori. Alla manifestazione sportiva hanno partecipato oltre 5000 atleti che si ritroveranno domani a Beirut dove l olimpionico Daniele Masala entrerà come ultimo frazionista. 28 maggio Incontro tra le donne libanesi e le donne della Folgore Le donne del Contingente italiano impegnate nell operazione Unifil Leonte2 e le donne dell Associazione Circolo Femminile Nazionale hanno dato ieri il via - a Ma rakah - ad un progetto denominato Women and Culture. Il progetto nasce per avvicinare e mettere a contatto culture diverse con l obiettivo finale di integrare ulteriormente Unifil alla realtà locale. Al primo incontro sono intervenuti il sindaco della città di Ma rakah, Ahdad Higazi, e la presidente dell Associazione Circolo Femminile Nazionale, Hajja Rahnè Hasjj, che ha illustrato le attività e gli scopi che si prefigge la sua associazione. NOTIZIE DAL TEATRO 29 maggio Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Giampaolo Di Paola visita il Contingente italiano Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, ha visitato ieri il Contingente Italiano della missione Leonte che opera inquadrato nelle forze dell UNIFIL dall ottobre dello scorso anno. È giunto, nel primo pomeriggio, nella base Ficuciello accompagnato dal Comandante del Comando Operativo Interforze - Generale Fabrizio Castagnetti - assieme al quale ha assistito ad un breve briefing di aggiornamento sulla situazione in atto nel Paese e sulle attività del Contingente Leonte esposto dal comandante dell Italian Joint Task Force, Generale Maurizio Fioravanti. Il Capo di Stato Maggiore ha espresso valutazioni positive sull operato dei militari italiani esortandoli a proseguire sul cammino del dialogo con la popolazione locale mantenendo l ottimo livello di professionalità e capacità ope- 7

8 RESOLUTION 1701 (2006) Adopted by the Security Council at its 5511th meeting, on 11 August 2006 NOTIZIE DAL TEATRO RESOLUTION 1701 (2006) The Security Council, Recalling all its previous resolutions on Lebanon, in particular resolutions 425 (1978), 426 (1978), 520 (1982), 1559 (2004), 1655 (2006) 1680 (2006) and 1697 (2006), as well as the statements of its President on the situation in Lebanon, in particular the statements of 18 June 2000 (S/PRST/2000/21), of 19 October 2004 (S/PRST/2004/36), of 4 May 2005 (S/PRST/2005/17), of 23 January 2006 (S/PRST/2006/3) and of 30 July 2006 (S/PRST/2006/35), Expressing its utmost concern at the continuing escalation of hostilities in Lebanon and in Israel since Hizbollah s attack on Israel on 12 July 2006, which has already caused hundreds of deaths and injuries on both sides, extensive damage to civilian infrastructure and hundreds of thousands of internally displaced persons, Emphasizing the need for an end of violence, but at the same time emphasizing the need to address urgently the causes that have given rise to the current crisis, including by the unconditional release of the abducted Israeli soldiers, Mindful of the sensitivity of the issue of prisoners and encouraging the efforts aimed at urgently settling the issue of the Lebanese prisoners detained in Israel, Welcoming the efforts of the Lebanese Prime Minister and the commitment of the Government of Lebanon, in its seven-point plan, to extend its authority over its territory, through its own legitimate armed forces, such that there will be no weapons without the consent of the Government of Lebanon and no authority other rative dimostrare sino ad oggi. Nel corso della visita l Ammiraglio Di Paola ha anche potuto incontrare il personale del Contingente che opera dalla base di Shama da dove è poi ripartito alla volta di Beirut per il successivo rientro in Patria. 4 giugno La Festa della Repubblica nel Contingente italiano in Libano Per il 61^ Anniversario della nascita della Repubblica, in tutte le basi che ospitano il Contingente italiano della missione Leonte in Libano, la cerimonia dell alzabandiera ha assunto un valore ancora più forte. In ognuna delle tre sedi dei Reparti i Comandanti hanno dato lettura dei messaggi del Capo dello Stato e del Ministro della Difesa. A Tibnine, il Comandante del Contingente italiano, Generale Maurizio Fioravanti, ha sottolineato come l impegno delle Forze Armate nei teatri di tutto il mondo sia sostenuto dall ammirazione della Nazione come da quella della comunità internazionale ed ha esortato il personale a proseguire sulla strada dell impegno professionale ed umano. 19 giugno Supporto costante per la popolazione nel sud del Libano C è un filo che unisce, giorno dopo giorno, la popolazione del Libano e il Contingente italiano di Unifil reso sempre più saldo dalle attività di Cooperazione Civile e Militare che il Contingente italiano svolge a supporto delle municipalità del Sud. Nelle ultime settimane sono stati inaugurati tre nuovi ambulatori e consegnati computer e stampanti ad una scuola per bambini disabili. La municipalità di Tiro ha una nuova cella frigorifera, e i bimbi della scuola di Tayr Harfa possono lasciare le loro cose in nuovi armadietti che gli Italiani hanno loro regalato. Quasi ogni giorno gli uomini del contingente visitano le scuole e spiegano ai piccoli come fare ad evitare le cluster bombs e, a Tiro, i più grandi imparano ad impastare e preparare la pizza. È così che, grazie alla cooperazione tra Italbatt1-186 Reggimento Paracadutisti Folgore e una NGO italiana, l Arciconfraternita di Misericordia ed Istituzioni Riunite in Siena, Bidias ha potuto inaugurare a fine maggio il nuovo ambulatorio medico. Con il supporto degli uomini della Task force Genova Cavalleria è stato ristrutturato e inaugurato l ambulatorio di Al Mansuri, dove la stessa equipe medica del contingente presta settimanalmente un servizio medico di base. Pochi giorni dopo, il 3 Giugno, anche la municipalità di Deir Amis ha aperto le porte di un nuovo ambulatorio, realizzato sempre con l aiuto dei paracadutisti italiani. Il 22 maggio scorso, per iniziativa del Contingente, la cittadinanza di Tiro ha potuto finalmente avere una nuova cella frigorifera per trasporto di carne, cella che non era stata più utilizzabile dalla scorsa estate, dopo il conflitto. Il valore di questo gesto è nel significato di una vita che riparte, di un futuro di crescita per il Libano, ha detto il Generale Fioravanti, Comandante del contingente italiano, consegnando al sindaco Abdul Mohsen Al Husseini il nuovo mezzo. Ai primi di giugno, poi, grazie alla donazione di computer e stampanti da parte della Scuola angloitaliana Saint Stephen di Roma al centro per ragazzi disabili di Al Hannan (Ma rakah), è stata data la possibilità di sviluppare attività didattiche e giochi che aumentano le capacità intellettive. Grazie alla cellula Cimic del Contingente italiano questo collegamento ha potuto essere rapido ed efficace, attivando una collaborazione che proseguirà con un 8

9 RESOLUTION 1701 (2006) gemellaggio permanente tra la scuola romana e il centro per i ragazzi libanesi. A Burj Ash Shamali, nella periferia di Tiro, ogni martedì, è un giorno speciale per i 50 bambini disabili del Mosan Centre: è il giorno in cui si impara a fare la vera pizza italiana! Gli Italiani del Gruppo Supporto Aderenza (GSA) sono ormai di casa in questo luogo dove ogni settimana portano tutto l occorrente per realizzare insieme ai ragazzi, nella cucina del centro, vari tipi di pizza che mangiano poi tutti insieme. Il Mosan centre è nato lo scorso anno grazie alle donazioni di vari contingenti militari che prestano attività in Libano e che in parte si sostiene anche con la vendita dei prodotti che i ragazzi realizzano. Un piccolo grande dono è stato poi - per la scuola di Tayr Harfa - ricevere, lo scorso 5 giugno, nuovi armadietti per le attività scolastiche. Quelli esistenti, infatti, erano ormai inservibili a causa delle raffiche di arma da fuoco che li avevano segnati nel conflitto della scorsa estate. Anche così si è cercato di allontanare dagli occhi dei bambini di questa comunità vicina alla Blue Line un visibile ricordo della guerra. In questa occasione, i militari italiani hanno anche svolto lezioni di mine risk education e giocato con i bambini, creando un clima di amicizia e divertimento. Segnali concreti e costanti che, attraverso uno spirito costruttivo e un piccolo contributo economico, riescono a dare continuità alla solidarietà per la popolazione libanese e che tentano di alleviare alcune conseguenze dei recenti conflitti in questa terra. 21 giugno Torna a casa dopo le cure in Italia Hussein Banjak, 15 anni, è tornato oggi ad Ash Sh Aytiah - un villaggio vicino Tiro - da dove era partito lo scorso aprile per essere sottoposto ad un ciclo di cure in Italia. Il ragazzo, nel settembre del 2006, era stato vittima di una cluster bomb che gli aveva provocato la perdita di parte di un piede ed alcune serie lesioni ossee e nervose. Grazie all interessamento della Cellula Cimic del Contingente Italiano e della Fondazione Lucchetta-Ota- D Angelo-Hrovat (nata in ricordo dei giornalisti caduti a Mostar nel gennaio del 1994) è stato possibile offrirgli questo primo intervento sanitario presso l Istituto per l infanzia Burlo Garofano di Trieste. La terapia è stata di carattere ortopedico e fisioterapico per dare al giovane la possibilità di raggiungere, nel più breve tempo possibile, le migliori condizioni per il successo dell intervento chirurgico di ricostruzione al quale non è stato ancora possibile sottoporlo a cusa di un infezione ossea che ne comprometterebbe il risultato. Da oggi continuerà in Libano le cure anche grazie ad un apparecchio di stimolazione muscolare offerto dal nostro Paese. Ad attendere Hussein e la madre all aeroporto di Beirut, la Cellula Cimic italiana che li ha poi riaccompagnati al villaggio dal quale erano partiti tre mesi prima. Gioia per tutti nel vedere il ragazzo, che era partito costretto su una carrozzina, tornare a casa camminando. Un aspetto delle attività del Cimic che, assieme a tutti gli altri, dà la misura dell attenzione che la missione Leonte riserva ai problemi della comunità del Sud del Libano. NOTIZIE DAL TEATRO 2 luglio Ricordo del check point pasta Oggi pomeriggio a Maraka a, sede del 186 Reggimento paracadutisti in Libano, è stato ricordato il 2 luglio del 1993 che, per l Esercito e per la 9

10 NOTIZIE DAL TEATRO RESOLUTION 1701 (2006) than that of the Government of Lebanon, welcoming also its commitment to a United Nations force that is supplemented and enhanced in numbers, equipment, mandate and scope of operation, and bearing in mind its request in this plan for an immediate withdrawal of the Israeli forces from southern Lebanon, Determined to act for this withdrawal to happen at the earliest, Taking due note of the proposals made in the seven-point plan regarding the Shebaa farms area, Welcoming the unanimous decision by the Government of Lebanon on 7 August 2006 to deploy a Lebanese armed force of 15,000 troops in South Lebanon as the Israeli army withdraws behind the Blue Line and to request the assistance of additional forces from the United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL) as needed, to facilitate the entry of the Lebanese armed forces into the region and to restate its intention to strengthen the Lebanese armed forces with material as needed to enable it to perform its duties, Aware of its responsibilities to help secure a permanent ceasefire and a longterm solution to the conflict, Determining that the situation in Lebanon constitutes a threat to international peace and security, 1. Calls for a full cessation of hostilities based upon, in particular, the immediate cessation by Hizbollah of all attacks and the immediate cessation by Israel of all offensive military operations; 2. Upon full cessation of hostilities, calls upon the Government of Lebanon and UNIFIL as authorized by paragraph 11 to deploy their forces together through- Brigata paracadutisti Folgore in particolare, ha rappresentato e rappresenta una data significativa. Quel giorno di 14 anni fa i militari italiani, durante l Operazione Canguro 11 a Mogadiscio, subirono un attacco da parte di miliziani somali in conseguenza del quale, in prossimità del Check Point Pasta, si scatenò un combattimento che costò la vita a tre dei nostri soldati e il ferimento di molti altri. Tra i feriti c era il Tenente paracadutista Gianfranco Paglia che, per il comportamento tenuto, fu decorato della Medaglia d Oro al Valor Militare. Il Capitano Paglia, oggi impiegato nell ambito della Cellula CIMIC dell Operazione Leonte in Libano, ha presenziato alla celebrazione. Il Colonnello Manlio Scopigno, Comandante del 186 Reggimento, reparto che fu coinvolto nei fatti del 2 luglio del 1993, nel corso di una breve e sentita allocuzione, ha ricordato - alla presenza del Comandante Sector West di UNIFIL, Generale Maurizio Fioravanti - i colleghi Caduti nell adempimento del dovere: Sottotenente Andrea Millevoi, Sergente Maggiore Stefano Paolicchi e Paracadutista Pasquale Baccaro e tutti i colleghi che rimasero feriti durante l azione. 16 luglio Il Contingente italiano regala ad un cittadino libanese la speranza di tornare a camminare Un cittadino libanese, ferito gravemente durante il conflitto della scorsa estate, partirà domani da Beirut per essere operato e curato gratuitamente in Italia grazie alla collaborazione tra il Contingente italiano operante nella missione UNIFIL, l ospedale Rizzoli di Bologna e l Associazione Nazionale per le Infezioni Osteoarticolari (ANIO). Hussein Mohamad Jawad, 43 anni, proveniente dalla piccola cittadina di Al Bayad, sarà infatti accompagnato a Bologna per sottoporsi ad un delicato intervento, che rappresenta oggi la sua unica speranza per tornare a camminare. Colpito un anno fa da un missile durante il conflitto israelo-libanese (mentre stava andando ad acquistare un farmaco urgente per un amico colpito da ictus), Hussein ha immediatamente subito l amputazione del braccio destro e riportato numerose lesioni su tutto il corpo, in particolare alla gamba destra. Ad oggi, non può camminare e le cure ricevute in Libano sono state purtroppo insufficienti. Ad interessarsi del caso sono stati qualche mese fa gli uomini del Contingente italiano che operano nell ambito dell unità CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) dedicata ad intervenire in aiuto della popolazione attraverso lo sviluppo di progetti di ricostruzione e attività di aiuto umanitario. La rete di solidarietà creata intorno al problema di Hussein rappresenta uno di questi interventi. Fondamentale per il supporto dato a questo caso è stata la disponibilità dello staff tecnico dell Ospedale Rizzoli, leader nella specialità ortopedica, dell Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna, che si farà carico delle spese per le cure, oltre che dell ANIO che si farà carico dell assistenza post-operatoria, del Ministero della Difesa e dell Unità di Crisi della Farnesina, che hanno svolto un complesso lavoro burocratico per garantire le necessarie autorizzazioni. Negli scorsi mesi la Cooperazione Civile e Militare si è interessata di altri casi simili come è quello di Hussein Banjak, un ragazzo di 15 anni che aveva riportato gravi lesioni ad un piede a seguito dell esplosione di una cluster bomb (una delle centinaia di migliaia disseminate nei territori del Libano vicini al confine con Israele) e che è stato curato per due mesi all Ospedale Burgo Garofalo di Trieste. Nello svolgimento della missione Unifil il contingente italiano svolge altre attività di assistenza sanitaria sul territorio: da 10

11 out the South and calls upon the Government of Israel, as that deployment begins, to withdraw all of its forces from southern Lebanon in parallel; 3. Emphasizes the importance of the extension of the control of the Government of Lebanon over all Lebanese territory in accordance with the provisions of resolution 1559 (2004) and resolution 1680 (2006), and of the relevant provisions of the Taif Accords, for it to exercise its full sovereignty, so that there will be no weapons without the consent of the Government of Lebanon and no authority other than that of the Government of Lebanon; 4. Reiterates its strong support for full respect for the Blue Line; 5. Also reiterates its strong support, as recalled in all its previous relevant resolutions, for the territorial integrity, sovereignty and political independence of Lebanon within its internationally recognized borders, as contemplated by the Israeli-Lebanese General Armistice Agreement of 23 March 1949; RESOLUTION 1701 (2006) 6. Calls on the international community to take immediate steps to extend its financial and humanitarian assistance to the Lebanese people, including through facilitating the safe return of displaced persons and, under the authority of the Government of Lebanon, reopening airports and harbours, consistent with paragraphs 14 and 15, and calls on it also to consider further assistance in the future to contribute to the reconstruction and development of Lebanon; 7. Affirms that all parties are responsible for ensuring that no action is taken aprile ad oggi, sempre attraverso attività CIMIC, sono stati aperti 5 nuovi ambulatori in zone che ne erano sprovviste, garantite visite gratuite a oltre pazienti in 18 villaggi e svolte lezioni per bambini nelle scuole per educarli a riconoscere i rischi di mine e cluster bomb, contribuendo in questo modo a evitare ulteriori tragici incidenti. 21 luglio Il Contingente italiano illumina le strade di Ayta Achaab Una nuova luce illumina da ieri sera il centro di Ayta Achaab, nel Sud del Libano, grazie all aiuto del Contingente italiano che ha donato 300 lampioni ad una delle cittadine più colpite dalla guerra dello scorso anno. Ad Ayta Achaab, situata a un chilometro dalla Blue Line, i bombardamenti del 2006 hanno infatti distrutto oltre 400 case e il paese, da allora, non ha più avuto illuminazione pubblica nelle proprie strade. La Brigata Folgore si è quindi attivata per realizzare un progetto CIMIC (Cooperazione civile e militare) al fine di restituire alla cittadinanza questo servizio essenziale. Una cerimonia ha suggellato l accensione dei nuovi lampioni e il Sindaco, Mr. Taysir Srour, ha premuto l interruttore centrale insieme al Comandante del Contingente italiano Generale Maurizio Fioravanti. Queste luci - ha detto il Generale Fioravanti - sono il simbolo di una speranza che cresce, di un futuro che il Libano saprà costruire come Paese democratico e indipendente. L evento è stato festeggiato con tutta la comunità di Ayta Achaab in modo speciale: i ragazzi del Contingente hanno infatti preparato per tutti, autorità, donne e ragazzi del villaggio, grandi teglie di vera pizza italiana fino a notte inoltrata. 7 agosto Domato incendio grazie anche al concorso dei caschi blu italiani Ieri, caschi blu italiani dislocati a Marakah, hanno contribuito a domare un incendio divampato in un area compresa tra Jwayya e Al Majadel, a 15 km a est di Tiro. Il fuoco, appiccato per bruciare delle sterpaglie, si è rapidamente allargato a causa del forte vento ed è sfuggito al controllo. Le fiamme hanno rapidamente divorato una considerevole zona di alberi di ulivo e da frutta, raggiungendo la strada che congiunge l abitato di Jwayya e Al Majadel, lambendone alcune abitazioni e minacciando anche una stazione di servizio carburanti. Il pronto intervento di unità dell esercito libanese e dei Vigili del Fuoco locali, ha inizialmente rallentato la progressione del fronte delle fiamme. L intervento dei militari italiani ha però consentito di domarlo definitivamente. I paracadutisti, intervenuti con le loro autobotti, hanno rifornito direttamente sul posto i mezzi dei Vigili del Fuoco che necessitavano di una ingente quantità di acqua. Il Comandante dei Vigili del Fuoco libanese ha espresso parole di compiacimento e gratitudine per l operato svolto dai militari italiani. NOTIZIE DAL TEATRO 7 agosto I militari italiani consegnano un ambulanza alla popolazione del villaggio di Kafra Una breve e toccante cerimonia, presieduta dal sindaco di Kafra, Tamer HIAHIA, ha ufficializzato la consegna di una moderna ambulanza da parte 11

12 contrary to paragraph 1 that might adversely affect the search for a long-term solution, humanitarian access to civilian populations, including safe passage for humanitarian convoys, or the voluntary and safe return of displaced persons, and calls on all parties to comply with this responsibility and to cooperate with the Security Council; NOTIZIE DAL TEATRO RESOLUTION 1701 (2006) 8. Calls for Israel and Lebanon to support a permanent ceasefire and a longterm solution based on the following principles and elements: full respect for the Blue Line by both parties; security arrangements to prevent the resumption of hostilities, including the establishment between the Blue Line and the Litani river of an area free of any armed personnel, assets and weapons other than those of the Government of Lebanon and of UNIFIL as authorized in paragraph 11, deployed in this area; full implementation of the relevant provisions of the Taif Accords, and of resolutions 1559 (2004) and 1680 (2006), that require the disarmament of all armed groups in Lebanon, so that, pursuant to the Lebanese cabinet decision of 27 July 2006, there will be no weapons or authority in Lebanon other than that of the Lebanese State; no foreign forces in Lebanon without the consent of its Government; no sales or supply of arms and related materiel to Lebanon except as authorized by its Government; provision to the United Nations of all remaining maps of landmines in Lebanon in Israel s possession; 9. Invites the Secretary-General to support efforts to secure as soon as possi- del Contingente italiano. Offerta dalla Pubblica Assistenza di Siena, sede del 186 Reggimento paracadutisti che ne ha curato l arrivo in Libano, il mezzo rappresenta un importantissimo aiuto per la popolazione del villaggio che sorge a circa 20 km a Sud di Tiro e che, dalla fine delle ostilità dello scorso anno, non ne aveva più disponibile una. L ambulanza è stata presentata nel cortile della scuola, alla presenza delle bandiere italiane e libanese e, nascosta da un grande paracadute, è stata scoperta nel momento in cui il Comandante del Reggimento consegnava le chiavi al sindaco. La municipalità sciita di Kafra conta circa 2800 abitanti e si trova nell area di operazioni dei militari italiani che, contestualmente alle attività di pattugliamento e controllo del territorio, proseguono nell opera di aiuto. 8 agosto Installato un gruppo elettrogeno per l alimentazione elettrica di un pozzo A Dayr Amis, si è reso finalmente operativo il nuovo gruppo elettrogeno che l UNIFIL ha installato nella municipalità che dista circa 15 chilometri da Tiro. Una cerimonia presieduta dal sindaco, Hussein Abdallah Bazzoun, alla quale hanno partecipato rappresentanti del Comando ONU, responsabili del CIMIC del settore ovest del contingente e molti sindaci dei comuni vicini, ha formalmente sancito la donazione del macchinario e la sua messa in opera. In un breve discorso di ringraziamento il sindaco ha detto Grazie al vostro dono, finalmente i cittadini di Dayr Amis potranno disporre dell acqua. A Dayr Amis, il Contigente italiano aveva già avuto modo di mostrare il suo impegno nell attività di cooperazione provvedendo alla ristrutturazione edile ed all arredamento di un nuovo ambulatorio medico. 13 agosto Grazie all Associazione Onlus Umanitaria Padana la Folgore può distribuire aiuti umanitari Una rappresentanza dell Associazione Umanitaria Padana ha operato nel sud Libano dal 1 al 7 agosto, collaborando con la Brigata Folgore che attualmente è al comando del Sector West della missione Unifil. Aiuti concreti che il presidente dell associazione e responsabile della delegazione, Sara Fumagalli, ha distribuito nel territorio libanese. La donazione all ospedale di Bint Jubeil, di 15 mila pastiglie di antibiotici e 30 mila di paracetamolo, è stato il primo intervento effettuato appena giunti in teatro. La visita è continuata con l incontro con il primo cittadino di Bint Jbeil, Ali Bazi, al quale è stato consegnato l ultimo lotto dei 200 lampioni che serviranno ad illuminare le principali strade della città rimaste buie dall ultimo conflitto con Israele. La partecipazione alla messa per la festa della Trasfigurazione nel villaggio di Rameich, celebrata dall Arcivescovo di Tiro Nabil El Hajj, ha preceduto la distribuzione di 2000 T-shirt e, nella stessa giornata, l Umanitaria Padana si è recata presso il presidio ospedaliero di Aynebel dove ha consegnato alcune strumentazioni sanitarie. 12

13 RESOLUTION 1701 (2006) 13 agosto Inaugurato nuovo ambulatorio medico nella cittadina di Dirdghayya È stato ufficialmente inaugurato, nella giornata di ieri, il nuovo ambulatorio medico di Dirdghayya. La realizzazione della struttura è stata possibile grazie alla collaborazione tra il 186 Reggimento paracadutisti, e la ONLUS P.A.S.F.A. - di Siena - (Associazione di volontariato cattolico al servizio delle Forze Armate Italiane). La cerimonia, alla quale hanno partecipato numerose autorità giunte anche da municipalità vicine, - a testimonianza dell attenzione della quale godono le iniziative di cooperazione civile e militare in tutto il Sud del Libano - ha confermato l ottimo rapporto esistente tra il contingente UNIFIL e la popolazione. Gli italiani operano da tempo nell area con il proprio personale medico ma, da oggi, l assistenza sanitaria settimanale sarà certamente migliore, come sottolineato dal sindaco, Mr. Raad, e più vicina ai bisogni della gente. Dirdghayya è un villaggio di circa 1800 abitanti a 12 chilometri da Tiro, inserito nell area di responsabilità del Contingente 6 settembre Altri tre progetti dei paracadutisti italiani in dirittura di arrivo Altri tre progetti, nati dalla collaborazione tra i caschi blu italiani e le municipalità del Sud del Libano, stanno per essere varati e si andranno ad aggiungere ai tanti già realizzati. Un nuovo pozzo darà più acqua al paese di Shuur. La nuova struttura sarà inaugurata l 11 settembre prossimo. I militari italiani del Cimic, d intesa con il sindaco Alì Zein, si sono adoperati per riattivare la falda acquifera che riforniva la comunità, resasi inutilizzabile anche a causa dei danni provocati dall ultimo conflitto. Tre mesi di lavoro ed un investimento di settemila dollari per aiutare concretamente gli oltre tremila abitanti del villaggio. Nel caso in cui non fosse confermata la potabilità dell acqua, verrà comunque utilizzata per l irrigazione agricola. Nel villaggio di Tayer Harfha sono in via di ultimazione due campi di calcio che consentiranno a ottanta ragazzi di seguire lezioni di educazione fisica. Entro il 20 settembre - ha garantito il sindaco, Mohammed Kalil - le strutture saranno operative. In dirittura d arrivo anche i giardini pubblici di Yarine. Il vice sindaco Bosher Bardan è sicuro: il taglio del nastro è previsto per il 14 settembre. Quando riapriranno le scuole, i bambini del paese avranno un luogo sicuro dove poter giocare. Anche questa iniziativa, promossa e finanziata dal Contingente italiano, fornirà nuovi servizi ai giovani libanesi. NOTIZIE DAL TEATRO 10 settembre BAC (Battle Area Clearance): un contributo alla sicurezza del Contingente Italiano Mentre proseguono le attività di cooperazione a favore della popolazione è iniziata, contestualmente, la bonifica condotta dai teams EOD (Esplosive Ordinance Disposal), una bonifica sistematica che servirà a rendere sicure alcune aree da ordigni inesplosi tra cui le temibili cluster bombs. Le squadre guastatori, denominate BAC teams dell 8 Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti, infatti, stanno operando in più aree del Sud del Libano non solamente inertizzando ordigni inesplosi di vario genere ma procedendo ad una sistematica operazione di bonifica di vaste aree. 13

14 NOTIZIE DAL TEATRO RESOLUTION 1701 (2006) ble agreements in principle from the Government of Lebanon and the Government of Israel to the principles and elements for a long-term solution as set forth in paragraph 8, and expresses its intention to be actively involved; 10. Requests the Secretary-General to develop, in liaison with relevant international actors and the concerned parties, proposals to implement the relevant provisions of the Taif Accords, and resolutions 1559 (2004) and 1680 (2006), including disarmament, and for delineation of the international borders of Lebanon, especially in those areas where the border is disputed or uncertain, including by dealing with the Shebaa farms area, and to present to the Security Council those proposals within thirty days; 11. Decides, in order to supplement and enhance the force in numbers, equipment, mandate and scope of operations, to authorize an increase in the force strength of UNIFIL to a maximum of 15,000 troops, and that the force shall, in addition to carrying out its mandate under resolutions 425 and 426 (1978): (a) Monitor the cessation of hostilities; (b)accompany and support the Lebanese armed forces as they deploy throughout the South, including along the Blue Line, as Israel withdraws its armed forces from Lebanon as provided in paragraph 2; (c) Coordinate its activities related to paragraph 11 (b) with the Government of Lebanon and the Government of Israel; (d)extend its assistance to help ensure humanitarian access to civilian populations and the voluntary and safe return of displaced persons; (e) Assist the Lebanese armed forces in taking steps towards the establishment of the area as referred to in paragraph 8; Si tratta di una attività complessa e pericolosa che richiede pianificazione, organizzazione ed esecuzione estremamente accurate. Gli sminamenti, iniziati il 1 settembre nei pressi dell abitato di Al Qulaylah, dove si sta procedendo alla rimozione e brillamento degli ordigni di un area di circa mq., proseguiranno fino alla fine del mese per poi interessare un altro lotto di terreno. 19 settembre Distribuite due tonnellate di aiuti umanitari Grazie alla collaborazione tra l Associazione Nazionale Alpini d Italia e la Brigata Folgore, alla guida del Sector West della missione Unifil, è stato possibile distribuire due tonnellate di viveri, vestiario, materiale da cancelleria e giocattoli. Aiuti che gli alpini, hanno voluto offrire agli abitanti del villaggio di Bafliah, una municipalità situata nella provincia di Tyro. Ieri a Marakah, sede del 186 Reggimento Paracadutisti Folgore, il Col. Manlio Scopigno ha ricevuto il sindaco della municipalità di Bafliah, ufficializzando - nel corso di una breve cerimonia - la consegna di questi aiuti. Ringrazio il contingente italiano per questi preziosi aiuti che permetteranno alle famiglie più povere della mia municipalità di ritrovare la speranza. È davvero un grande gesto, un segno di pace. queste le parole di ringraziamento di Mr. Sami Dya. La sezione di Brescia dell Associazione Nazionale Alpini aveva già collaborato con il 186 Reggimento con l invio di quattro containers di aiuti umanitari. Tre, nei mesi scorsi, sono stati distribuiti nei villaggi di Al Bayad, Marakah, Kafra e Hmaire ed un quarto è stato utilizzato per il trasporto delle attrezzature sanitarie che, a breve, renderanno pienamente funzionale l ambulatorio medico di Frun. 19 settembre Attività tra Esercito libanese e Italiani dell UNIFIL Da alcuni giornii il Contingente italiano dell UNIFIL ha iniziato una più stretta collaborazione con l Esercito libanese. Per la prima volta, infatti, vengono condotte delle pattuglie - di controllo e presenza sul territorio - da parte di unità in forza al Settore Ovest ed unità effettive alla 6^ e 12^ Brigate libanesi. Le attività si svolgono nell arco delle 24 ore e si sviluppano lungo gli assi stradali sui quali UNIFIL è chiamato a garantire la sua presenza. Precedute da accurati briefing pre-missione, le pattuglie motorizzate muovono ciascuna sui propri mezzi ed alternano il movimento con soste durante le quali danno vita a dei punti di osservazione. Si tratta di un ulteriore segno della stretta collaborazione tra le forze ONU e l Esercito libanese per garantire sempre maggior sicurezza alle popolazioni del Sud del Libano. 27 settembre Esercitazione coordinata tra militari dell UNIFIL ed esercito libanese Nella mattinata del 25 settembre si è svolta, nell area di Tayr Falsay, l esercitazione Fast Reaction. Condotta in collaborazione tra unità italiane ed unità libanesi, ha avuto lo scopo di verificare e perfezionare le procedure di coordinamento nell attività di controllo di un area per individuare 14

15 RESOLUTION 1701 (2006) personale sospettato di essere responsabile di atti ostili. La realizzazione delle misure di controllo e sicurezza si è realizzata attraverso alcuni Check points - posti lungo le vie di comunicazione principali - collegati con altri dislocati nelle immediate vicinanze e presidiati dall esercito libanese. L esercitazione si inquadra nell ambito delle iniziative del comando ONU volte a ricercare e perfezionare la collaborazione tra le forze UNIFIL e l esercito libanese nel pieno rispetto della risoluzione n 1773 dell Onu. 10 ottobre Avvicendamento alla guida del Contingente italiano - l Ariete succede alla Folgore Si è svolta oggi, presso la base Ficuciello, la cerimonia per il trasferimento di responsabilità nella condotta della missione Leonte tra il Comandante della Joint Task Force Lebanon Generale di Brigata Maurizio Fioravanti, Comandante uscente del Contingente italiano e del settore Ovest di UNIFIL ed il Generale di Brigata Paolo Ruggiero. La cerimonia, presieduta dal Generale Claudio Graziano, Comandante di Unifil, si è svolta alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale Mauro Del Vecchio, dell Ambasciatore d Italia, Gabriele Checchia, delle autorità locali e del personale civile e militare di UNIFIL. Viene così sancito il passaggio delle competenze dalla Brigata Folgore alla Brigata Ariete che continuerà, nei prossimi sei mesi, ad operare per il rispetto della risoluzione n del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. I paracadutisti della Folgore, hanno operato nel Sud del Libano muovendo sul territorio con una media di 160 pattuglie al giorno per un totale di circa ed hanno bonificato l area da 229 ordigni inesplosi restituendo così alla popolazione mq di terra priva di cluster bombs. Sulla pericolosità delle temibili submunizioni e sugli accorgimenti da adottare per evitarle, i militari della Folgore hanno tenuto molte lezioni di Mine Risk Education che hanno coinvolto alunni delle scuole del Sud. Oltre 400 bambini hanno frequentato il corso Parliamo Italiano, dedicato all apprendimento della nostra lingua, e 170 hanno partecipato alle scuole calcio nate su iniziativa del contingente. Le visite mediche effettuate dai medici del contingente ed i 66 progetti di cooperazione civile-militare realizzati a favore della popolazione, hanno visto l investimento di euro di fondi nazionali che hanno permesso l acquisto di materiali di prima necessità quali attrezzature sanitarie, medicinali, depuratori, generatori elettrici e prodotti per l agricoltura. NOTIZIE DAL TEATRO 8 novembre Istituzione del Comando Componente Nazionale Oggi, nel piazzale della Task Force ITALAIR, l Unitá Elicotteri italiana che dal 1978 assicura un importante supporto alla missione, alla presenza del Capo della Missione e Comandante delle Forze di UNIFIL, Generale di Divisione Claudio Graziano, ha avuto luogo la celebrazione della giornata delle Forze Armate italiane. Al termine della lettura dei messaggi augurali provenienti dalla Madrepatria e prima della consegna delle medaglie militari dell ONU per la partecipazione a missioni di peacekeeping, è stata simbolicamente ufficializzata l istituzione del Comando Componente Nazionale 15

16 (f) Assist the Government of Lebanon, at its request, to implement paragraph 14; NOTIZIE DAL TEATRO RESOLUTION 1701 (2006) 12. Acting in support of a request from the Government of Lebanon to deploy an international force to assist it to exercise its authority throughout the territory, authorizes UNIFIL to take all necessary action in areas of deployment of its forces and as it deems within its capabilities, to ensure that its area of operations is not utilized for hostile activities of any kind, to resist attempts by forceful means to prevent it from discharging its duties under the mandate of the Security Council, and to protect United Nations personnel, facilities, installations and equipment, ensure the security and freedom of movement of United Nations personnel, humanitarian workers and, without prejudice to the responsibility of the Government of Lebanon, to protect civilians under imminent threat of physical violence; 13. Requests the Secretary-General urgently to put in place measures to ensure UNIFIL is able to carry out the functions envisaged in this resolution, urges Member States to consider making appropriate contributions to UNIFIL and to respond positively to requests for assistance from the Force, and expresses its strong appreciation to those who have contributed to UNIFIL in the past; 14. Calls upon the Government of Lebanon to secure its borders and other entry points to prevent the entry in Lebanon without its consent of arms or related materiel and requests UNIFIL as authorized in paragraph 11 to assist the Government of Lebanon at its request; in Naqoura, con il conferimento del robbio al Comandante designato, Colonnello Gerardo Restaino, da parte del Comandante di UNIFIL. Il Comando Componente Italiano in Naqoura assicura il comando e controllo nazionale di tutte le Componenti nazionali dispiegate in Naqoura (TF ITALAIR, Compagnia di Force Protection e tutti gli altri Assetti che l Italia dispiegherà in supporto di UNIFIL). 9 novembre Militari italiani subentrano ai francesi - Responsabili della sicurezza a Naqoura Oggi 9 novembre, nel quartier generale di UNIFIL, alla presenza di autoritá religiose, civili e militari libanesi, è stato effettuato il passaggio di consegne tra la compagnia francese, incaricata da 29 anni di fornire sicurezza al comando di UNIFIL e la compagnia subentrante italiana appartenente al 132º Reggimento di artiglieria corazzata Ariete in forza alla Brigata Ariete. Il Vice Comandante di UNIFIL, Generale di Brigata indiano Jai Prakash Nehra, che ha presieduto la cerimonia insieme ai due comandanti dei contingenti nazionali francese e italiano di Naqoura, il Generale di Brigata François Estrate e il Colonnello Gerardo Restaino, ha rivolto un breve ma caloroso indirizzo di saluto e augurio all unità italiana che si appresta ad assumere la responsabilità e un sentito ringraziamento alla compagnia francese che lascia il teatro di operazioni dopo tanti anni di meritoria e incondizionata dedizione al mandato ricevuto. 21 novembre Celebrazione della Virgo Fidelis : i Carabinieri di UNIFIL festeggiano nel Quartier Generale del Contingente italiano in Libano Oggi, nella base di Tibnine, quartier generale della Joint Task Force Lebanon sector West, i Carabinieri del Contingente italiano di UNIFIL hanno festeggiato la loro patrona, la Virgo Fidelis. La cerimonia, breve ma solenne, si è svolta con la celebrazione della Santa messa officiata dal cappellano militare del contingente, Don Massimo, che ha voluto sottolineare nella sua predica la generosità e l estremo altruismo di chi, come voi, mette in conto di sacrificare la propria vita per gli altri, sia in patria, che all estero, nelle ambasciate, nei consolati e nelle varie operazioni militari in quelle parti del mondo in cui voi carabinieri siete sempre presenti. Al termine della cerimonia è stata data lettura della preghiera del Carabiniere ed è stato intonato, da tutti i carabinieri presenti, l inno alla Virgo Fidelis. Alla cerimonia religiosa è seguito un sobrio rinfresco durante il quale il Ten. Col. Claudio Cappello, del 1 reggimento carabinieri paracadutisti Tuscania, in teatro Provost Marshall e comandante della Compagnia di Polizia Militare, ha ringraziato il Gen. Paolo Ruggiero, Comandante italiano del settore ovest di UNIFIL, per essere intervenuto ad una ricorrenza che, come ha voluto sottolineare noi carabinieri sentiamo in maniera molto forte specie quando, come in questa occasione, per motivi di servizio, ci ritroviamo a festeggiare all estero, lontano dai nostri colleghi di reparto e dalle nostre famiglie. Il Ten. Col. Cappello ha poi invitato gli ospiti, italiani e stranieri, i comandanti di Task Force e i rappresentanti del Comando UNIFIL di Naqoura, ad alzare i calici e a brindare per i Carabinieri, per le Forze Armate italiane, per UNIFIL. 16

17 RESOLUTION 1701 (2006) 10 dicembre Cerimonia d apertura della Unifil photo Exhibition Cerimonia d apertura ieri pomeriggio nella cittadina di Bint Jubail, nel Libano meridionale, della mostra fotografica dedicata all impegno dell Unifil nella Terra dei Cedri, inaugurata con una premiere a New York e successivamente esposta a Tiro tre settimane fa. L Unifil Photo Exhibition verrà ospitata sino a venerdì prossimo nella sede del Mouvement culturel au Liban presieduto da Bilal Charara, un organizzazione non governativa dedicata allo sviluppo culturale del paese, senza distinzioni politiche o confessionali. La cerimonia si è aperta con un intervento del direttore del Centro, Hassan Joni, che ha dato il benvenuto all iniziativa, accolta con favore dalla popolazione locale, che ha espresso al Generale di Brigata Paolo Ruggiero, comandante del Settore Ovest della missione Unifil, la sua gratitudine per avere scelto Bint Jubail come centro di esposizione di questa mostra itinerante. Il Generale di Brigata Ruggiero ha ringraziato la comunità di Bint Jubail per l ospitalità concessa all iniziativa che intende mostrare il felice e sempre più stretto connubio tra il Libano meridionale e l Unifil, l accresciuta presenza di contingenti internazionali sotto la bandiera dell Onu grazie all operazione Unifil 2 ha dichiarato Ruggiero, significa non solo una maggiore attività di controllo del territorio in collaborazione con l esercito libanese, ma determina anche una più concreta e calibrata azione di supporto alla popolazione. Come dimostrano le foto della mostra che illustrano l ampio spettro degli interventi umanitari di Unifil, dall azione di bonifica dei territori alle cure mediche e veterinarie estese in ogni angolo dell area di responsabilità, dai corsi di lingue alle opere di costruzione e manutenzione di infrastrutture pubbliche. L Unifil Photo Exhibition - ha concluso il Generale Ruggiero - diventa così un occasione per testimoniare una volta di più la fratellanza tra la popolazione del Libano e i contingenti dell Onu, sottolineando il ruolo svolto ogni giorno dalla missione Onu all interno dei confini di questo splendido paese che ci ospita. La mostra resterà aperta sino al 14 dicembre e verrà poi riproposta in altre città del Libano meridionale. La prossima tappa sarà a Tibnin, sede del comando del contingente italiano guidato dal Generale Ruggiero, comandante della 132 Brigata corazzata Ariete. 11 dicembre Natale in Libano, un cedro al posto del tradizionale abete La sera dell 8 dicembre, nella base di Shama, sede del 10 Reggimento Genio di Cremona e del Battaglione logistico Ariete di Maniago, nella giornata dell Immacolata Concezione, tradizionalmente dedicata nelle famiglie italiane alla preparazione dell albero di Natale e del presepe, si è svolta una suggestiva cerimonia alla presenza del Generale di Brigata Paolo Ruggiero, comandante del Settore Ovest della missione Unifil e del Sindaco di Shama, Al Saeid Abedalkader Saffei el Dein. Nel piazzale della base è stato piantumato un cedro del Libano, offerto della municipalità di Shama che, al calar della sera è stato illuminato tra gli applausi dei reparti militari schierati e della comunità locale. Il Colonnello Michele Caccamo, comandante del 10 Reggimento Genio, ha ringraziato per il graditissimo dono sarà come entrare nelle nostre case, adesso lontane, per condividere con i nostri cari questi gioiosi momenti di festa. NOTIZIE DAL TEATRO 17

18 NOTIZIE DAL TEATRO RESOLUTION 1701 (2006) 15. Decides further that all States shall take the necessary measures to prevent, by their nationals or from their territories or using their flag vessels or aircraft: (a) The sale or supply to any entity or individual in Lebanon of arms and related materiel of all types, including weapons and ammunition, military vehicles and equipment, paramilitary equipment, and spare parts for the aforementioned, whether or not originating in their territories; and (b)the provision to any entity or individual in Lebanon of any technical training or assistance related to the provision, manufacture, maintenance or use of the items listed in subparagraph (a) above; except that these prohibitions shall not apply to arms, related material, training or assistance authorized by the Government of Lebanon or by UNIFIL as authorized in paragraph 11; 16. Decides to extend the mandate of UNIFIL until 31 August 2007, and expresses its intention to consider in a later resolution further enhancements to the mandate and other steps to contribute to the implementation of a permanent ceasefire and a long-term solution; 17. Requests the Secretary-General to report to the Council within one week on the implementation of this resolution and subsequently on a regular basis; 18. Stresses the importance of, and the need to achieve, a comprehensive, just and lasting peace in the Middle East, based on all its relevant resolutions Nella sua replica il sindaco di Shama ha sottolineato come l albero di Natale costituisca il simbolo della salvezza e dell amore portati dal Cristo nel Libano del sud, terra che ha visto non solo il passaggio di profeti, di santi e di re ma anche di guerre terribili. Subito dopo ha reso omaggio all impegno dei soldati italiani che hanno portato non solo la pace ma anche la voglia di sviluppo e di progresso per la mia patria e per tutti i cittadini del Libano meridionale. Vi ringraziamo per tutto ciò che avete fatto, che fate e che farete per questa santa pace. Il Generale di Brigata Ruggiero ha voluto ringraziare la comunità di Shama per l intenso momento di comunione di spirito che ha accomunato la popolazione e i militari italiani. L incontro nella base di Shama è stato completato da uno spettacolo di danze popolari locali eseguite dal gruppo Al Amir, formato da giovani che raccolgono e tramandano nel tempo le tradizioni più antiche e significative del Libano meridionale. Nel corso del rinfresco ha poi fatto la sua comparsa anche un Babbo Natale, con qualche anticipo sul calendario, che ha portato doni e regali ai bambini intervenuti alla festa della base per un Natale in Libano, con un cedro al posto dell abete. 19 febbraio Seimila alberi di frutta per la ricostruzione economica del Libano meridionale Inaugurata la piantumazione di alberi da frutto a Marun ar Ras Con la piantumazione simbolica di due alberi si è avviata un altra significativa opera per portare benessere e sviluppo sociale alla popolazione nell area di responsabilità dei militari italiani presenti nella Terra dei Cedri sotto l egida dell Onu. Il generale Paolo Ruggiero - comandante del Sector West della missione Unifil che opera su base della 132^ Brigata corazzata Ariete - insieme al sindaco di Marun Ar Ras, Mustafa Alawiyeh, ed al muktar della municipalità, Abbas Faris, hanno messo a dimora simbolicamente due alberi di un lotto di alberi da frutto (meli, peri, peschi, noci e prugni) che saranno impiantati su un terreno di 15 ettari circa. Il progetto, studiato e pianificato a cura della cellula Cimic del Contingente, incaricata di sviluppare e realizzare opere di cooperazione civile e militare, permetterà il lavoro e il sostentamento di oltre duecento famiglie e sarà di stimolo alla ripresa dell attività agricola della zona, una delle più devastate e martoriate dalle vicende belliche del recente conflitto. Nel corso della presentazione tenuta alla presenza dei cittadini del villaggio, nella sala principale del centro culturale, il generale Ruggiero nel suo intervento ha sottolineato che tra tutte le attività effettuate da UNIFIL, quelle di cooperazione civile - militare sono da considerarsi portanti della risoluzione 1701, e ha concluso dicendo UNIFIL ha sempre considerato i bisogni della popolazione del Sud del Libano come priorità.la piantumazione che oggi stiamo inaugurando è un esempio di progetto che assicurerà effetti positivi a medio e a lungo termine sulle condizioni economiche e ambientali e diventerà una fonte di lavoro per molti residenti della comunità. Il Sindaco Mustafa Alawiyeh ha ringraziato, sottolineando la grande attenzione e sensibilità del Contingente UNIFIL Sector West ai bisogni della popolazione locale. 18

19 including its resolutions 242 (1967) of 22 November 1967, 338 (1973) of 22 October 1973 and 1515 (2003) of 19 November 2003; 19. Decides to remain actively seized of the matter. RESOLUTION 1701 (2006) Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vota all unanimità la cessazione delle ostilità in Libano e quindi adotta la risoluzione 1701 (2006) New York. 11 agosto UN Photo / Evan Schneider 19 febbraio Diffusione della lingua italiana in Libano Nei giorni scorsi è stata avviata un iniziativa volta alla diffusione della cultura e lingua italiana nel sud del Libano, zona ove UNIFIL opera per il mantenimento della sicurezza e stabilità nella regione. L attività si è concretata grazie all interessamento del Colonnello Gerardo Restaino, Comandante del Contingente nazionale di Naqoura nell ambito della missione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), del Console Onorario d Italia a Tiro Ahmad Seklaoui e del Direttore dell Istituto di Cultura Italiana a Beirut, Dr. Emilio Troili, in risposta alla richiesta di Padre Fadi, Direttore del College Cadmus, di introdurre l insegnamento della lingua italiana nel suo istituto scolastico, saranno tenute due lezioni di italiano alla settimana a favore, complessivamente, di circa 140 allievi. La scuola, di ispirazione cristiana, è frequentata in maggioranza da alunni di religione musulmana provenienti da famiglie non abbienti. Padre Fadi, che avvierà le procedure per riconoscere l italiano quale terza lingua ufficiale dell istituto, ha espresso soddisfazione anche a nome di numerosi studenti per l opportunità offerta loro. 20 febbraio Gemellaggio tra la 6^ brigata dell esercito libanese e la 132^ brigata Ariete La cerimonia tenuta nel comando della 6^ brigata libanese Una pioggia torrrenziale non è riuscita a smorzare il calore della cerimonia svoltasi il 18 febbraio nella sede della 6a Brigata delle Lebanon Armed Forces in Al Bayyadah per celebrare la fratellanza in armi tra uno dei più prestigiosi reparti dell Esercito libanese e la 132^ Brigata Ariete, che fornisce attualmente l assetto principale del Sector West della missione UNIFIL. Lo scambio simbolico dei rispettivi vessilli è stato preceduto da due brevi discorsi del Gen. B. Paolo RUGGIERO Comandante della Brigata corazzata Ariete e del contingente italiano in Libano e del generale Haydamous, Comandante della 6a Brigata delle LAF, che hanno sottolineato i legami di amicizia, stima e solidarietà tra le due unità ed i loro popoli. Comunanza, peraltro, anche rappresentata dalla scelta da parte delle due Brigate dello stesso stemma araldico:l ariete combattente in campo rosso-blu. Il Generale Ruggiero, dopo aver rivolto il pensiero a tutti coloro che, in servizio hanno dato la vita per la pace e la libertà, ha ricordato come i due reparti costituiscano unità di altissimo livello, ove l adozione, fin dalle loro origini, della stessa simbologia costituisce un ulteriore elemento che rappresenta non solo la potenza degli strumenti operativi ma anche la caparbietà, la tenacia e la determinazione a cui devono ispirarsi i militari. Il generale Haydamous ha ricordato come dall ottobre scorso, quando la Brigata italiana ha assunto il comando della Joint Task Force Lebanon Sector West nell ambito dell operazione UNIFIL 2, i rapporti con il personale della 6^ Brigata si sono dimostrati subito eccellenti, rafforzandosi con il tempo. In particolare, in ottemperanza alla Risoluzione ONU 1701,le due Brigate operano congiuntamente in numerose attività operative e addestrative per il rispetto della tregua nel Sud del Libano, soprattutto lungo la linea di demarcazione denominata Blue Line. NOTIZIE DAL TEATRO 19

20 AVVIO DELL OPERAZIONE LEONTE A partire dal 16 agosto 2006, in accordo alla Risoluzione 1701 (2006), le Israeli Defence Forces IDF hanno iniziato il ritiro dal sud del Libano verso la Blue Line; tale ritiro, verificato da UNIFIL, è coinciso con il parallelo dispiegamento, deciso dal Governo libanese il 7 agosto 2006, di quattro Brigate delle Lebanese Army Forces (LAF) a sud del fiume Litani, iniziando a prendere il controllo delle aree precedentemente occupate dalle IDF. In tale contesto le unità di UNIFIL, su richiesta del Governo libanese, hanno agito come forze cuscinetto tra le IDF e le LAF. NOTIZIE DAL TEATRO AVVIO DELL OPERAZIONE LEONTE Rinforzi italiani a UNIFIL giungono sulle sponde di Tiro Settembre febbraio Il Capo di SMD in visita al Contingente nazionale Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, accompagnato dal Gen. C.A. Mauro Del Vecchio, Comandante del COI Difesa, ha fatto ieri 23 febbraio visita al Contingente Italiano in Libano. Ad accoglierlo nella base di Naqoura, presso il Comando UNIFIL, era presente il Col. Gerardo Restaino, Comandante della componente nazionale. Nel corso dell incontro con il Comandante della Forza, Gen. D. Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha avuto modo di ricevere il quadro di situazione sui compiti e sullo sviluppo attuale della missione. Successivamente, il Gen. Camporini si è recato nella base di Shama, ove è stato accolto dal Gen. B. Paolo Ruggiero, Comandante della Joint Task Force Lebanon - Sector West attualmente su base 132^ Brigata Corazzata Ariete. Dopo l incontro con i militari del Savoia Cavalleria (3 ), del 10 Reggimento Genio Guastatori Ariete e del 6 Reggimento di Manovra, la visita è proseguita nella base di Marakah, sede dell 11 Reggimento bersaglieri, dove il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha potuto assistere ad un attività CIMIC del Contingente, presenziando alla donazione di 4 generatori di Energia elettrica alle municipalità di Aytit, Qana, Mahrouna e Kafra, alla presenza dei rispettivi Sindaci e di altre Autorità locali. Infine, ha raggiunto Tibnin, sede del Comando della Joint Task Force Lebanon, costituita da circa 2200 militari italiani ai quali si uniscono i contingenti di Francia, Ghana, Corea del Sud e Slovenia. Qui, a cura del Gen. Ruggiero, gli sono state illustrate le attività operative, logistiche e umanitarie in atto nel settore di responsabilità. Nel rivolgersi poi ai militari del Contingente, il Gen. Camporini ha voluto manifestare il proprio ringraziamento per l opera svolta, affermando che tutto il Paese segue con attenzione ed affetto il vostro impegno e sacrificio, dove riuscite a coniugare competenza tecnica e straordinaria capacità di relazioni con la popolazione libanese. Soffermandosi poi sulla nobiltà della missione e di come i soldati italiani sappiano interpretarla quotidianamente, il Gen. Camporini ha rivolto un pensiero alle famiglie dei militari che condividono ansie e sacrifici dei loro congiunti, per il delicato e difficile lavoro da loro svolto. 29 febbraio Il comandante del Gruppo Navale di EUROMARFOR ha assunto il comando della Forza Marittima di UNIFIL Il Comandante del Gruppo Navale della Forza Marittima Europea Contrammiraglio Ruggiero Di Biase, ha assunto il comando della Forza Marittima Multinazionale (MTF) operante nell ambito della Forza ad Interim in Libano delle Nazioni Unite (United Nations Interim Force in Lebanon, UNIFIL) avvicendando il Contrammiraglio della Marina Militare Tedesca Hans Christian Luther. Dalle 1500 ora italiana di oggi, il GRUEUROMARFOR ha iniziato ad operare sotto l egida dell ONU nell ambito della Forza Marittima Multinazionale di UNIFIL, acquisendone il Comando, che verrà esercitato a livello di controllo operativo su delega dell UNIFIL Force Commander. L assunzione del Comando è avvenuto nel corso della cerimonia che si è svolta a bordo della Nave della Marina Tedesca BAYERN, nelle acque antistanti Beirut, alla presenza di alte cariche politiche e militari di vari Paesi, tra le 20

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