I più recenti sviluppi degli strumenti volontari e delle impronte ambientali: come supportare le imprese?

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1 I più recenti sviluppi degli strumenti volontari e delle impronte ambientali: come supportare le imprese? Fabio Iraldo GEO Green Economy Observatory, IEFE Università Bocconi e IdM, Istituto di Management, Scuola Sant Anna

2 Il progetto PREFER prende le mosse da una fotografia dello stato dell arte nell applicazione di LCA e Footprint in Italia Indagine condotta nel corso dell anno rispondenti

3 Principali difficoltà

4 Principali difficoltà METODOLOGICHE

5 Principali difficoltà OPERATIVE

6 Principali difficoltà STRATEGICHE

7 I costi non sono indicati tra le principali barriere, neppure dalle PMI

8 E i vantaggi ci sono, soprattutto competitivi!

9 E i vantaggi ci sono, soprattutto competitivi!

10 L approccio del progetto PREFER: Approccio cooperativo, fondato sulla possibilità di sviluppare strumenti condivisi e sinergie fra imprese diverse che producono prodotti simili ed operano in un CLUSTER per il calcolo della PEF del prodotto rappresentativo e dei prodotti delle singole imprese; si fonda sulla possibilità che alcuni fattori che accomunano un insieme di imprese produttrici renda praticabile la realizzazione di uno studio PEF collettivo, da cui poi le imprese traggano singolarmente diversi supporti e benefici.

11 Company 1 Company 2 Company 3 Company N Prodotto caratterizzante Dataset Dati impianti comuni Studi letteratura Indagini precedenti Statistiche annuali PEF Supporting tools Studio PEF Screening Proposta di PEFCR o commenti al PEFCR del Pilot UE PEF Communication veichles

12 Company 1 Company 2 Company 3 Company N Prodotto caratterizzante PEF Supporting tools Dati specifici di input Checklist raccolta dati Valutazione qualità dati Tool di calcolo Indicatori di benchmark Dataset Dati impianti comuni Studi letteratura Indagini precedenti Statistiche annuali Studio PEF Screening Proposta di PEFCR o commenti al PEFCR del Pilot UE PEF Communication veichles

13 Company 1 Company 2 Company 3 Company N Prodotto caratterizzante PEF Supporting tools Dati specifici di input Checklist raccolta dati Valutazione qualità dati Tool di calcolo Indicatori di benchmark Pilot TS DG ENV Dataset Dati impianti comuni Studi letteratura Indagini precedenti Statistiche annuali Studio PEF Screening Proposta di PEFCR o commenti al PEFCR del Pilot UE PEF Communication veichles

14 Stakeholders Company 1 Company 2 Company 3 Company N Prodotto caratterizzante PEF Supporting tools Dati specifici di input Checklist raccolta dati Valutazione qualità dati Tool di calcolo Indicatori di benchmark Pilot TS DG ENV Dataset Dati impianti comuni Studi letteratura Indagini precedenti Statistiche annuali Studio PEF Screening Proposta di PEFCR o commenti al PEFCR del Pilot UE PEF Communication veichles

15 Partnership del progetto PREFER Istituto di Management - Scuola Sant Anna di Pisa (Coordinatore Beneficiario) Centrocot - Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento Spa Consorzio per la tutela dell Asti Distretto industriale Nocera Gragnano /Patto dell Agro Spa ERVET Emilia Romagna Regione Lombardia Il progetto è condotto sotto l egida della Rete CARTESIO (www.retecartesio.it) Il progetto PREFER ha un valore di oltre euro, è iniziato ad ottobre 2013 e si concluderà a dicembre Scuola Superiore Sant'Anna - Piazza Martiri della Libertà, Pisa (Italia) tel fax C.F

16 Il progetto PREFER applica l approccio a 9 cluster: la carta del Distretto cartario di Lucca la pelle del Distretto della moda toscano i tessuti del Distretto tessile lombardo le conserve del Distretto del pomodoro da industria le scarpe del Distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli il vino spumante del Distretto vitivinicolo astigiano la pasta del Distretto agroalimentare Nocera Gragnano il grana padano del distretto del latte lombardo le travi da tetto del distretto del legno lombardo Ma molti altri stanno sviluppando una esperienza «parallela», applicando lo stesso approccio (tessile di Prato, olio del Garda, mais spinato della Val Gandino, provolone e taleggio lombardi,) L idea è utilizzare l esperienza del progetto PREFER mettendola a sevizio dello sviluppo di politiche per l impronta ambientale a livello nazionale.

17 L approccio operativo Istituzione regionale (es.: Reg. Toscana) Partner PREFER (es.: Scuola Sant Anna) Pilot group (consorzi o associazioni di cluster) Modello PEF Questionario, visite sul sito, raccolta dati, Aziende Altre fonti di dati secondari/specifici

18 Approvato ieri dal Senato, il «Collegato Ambientale» potrebbe aprire prospettive interessanti All'Articolo 20: 1. Al fine di promuovere la competitività del sistema produttivo italiano nel contesto della crescente domanda di prodotti ad elevate prestazioni ambientali sui mercati nazionali ed internazionali, viene istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, lo schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti (denominato Made Green in Italy ). Tale schema adotta la metodologia PEF così come definita nella Raccomandazione 2013/179/UE, del 9 aprile

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