I MARCHI D'ORIGINE (INDICAZIONE D'ORIGINE DEI PRODOTTI)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I MARCHI D'ORIGINE (INDICAZIONE D'ORIGINE DEI PRODOTTI)"

Transcript

1 I MARCHI D'ORIGINE (INDICAZIONE D'ORIGINE DEI PRODOTTI) LA FATTISPECIE: - legittimità dell'apposizione dei marchi "made in Italy " o "Italy" sui prodotti realizzati al di fuori del territorio nazionale. DEFINIZIONE: - per marchio "made in Italy " si intende ogni parola o segno che indica la provenienza del prodotto sul quale è apposto (esempio - bandiera italiana + nome dell'azienda o "designed and styled in Italy" sul cartellino; o "made in Italy" sulla confezione ecc.); - non va confusa con le denominazioni di origine protette (DOP) o le indicazioni di origine protette (IGP) che hanno una propria disciplina e tutela in ambito comunitario e nazionale (proprietà industriale) così come con i marchi collettivi, regionali e di qualità. RATIO DELLA TUTELA: proteggere la qualità dei prodotti italiani e tutelare i consumatori. FONTI: Internazionali - Accordo di Madrid del 1967 (tutela amministrativa) tutela il consumatore evitando che quest'ultimo possa essere tratto in inganno circa la provenienza effettiva del prodotto acquistato. l'art 1 fa riferimento alle false e ingannevoli indicazioni di provenienza per tali da intendersi anche le indicazioni di origine quali Il "made in Italy" "Produced from..." dispone il fermo doganale (art. 1 d.p.r. 656/1968 di attuazione dell'accordo) prevede la possibilità di regolarizzazione della merce con l'asportazione della indicazione falsa/fallace Comunitarie - art reg. CEE n del e il Regolamento CE 450/2008 (Codice Doganale Comunitario) Si intendono originarie di un paese le merci interamente ottenute in tale paese, ovvero, qualora alla produzione delle merci contribuiscono due o più paesi, si definisce come paese d'origine quello in cui è avvenuta l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale. Di fatto si può indicare l origine italiana se l ultima trasformazione o lavorazione sostanziale del prodotto è avvenuta in Italia.

2 Il codice Doganale, negli allegati, prevede il tipo di lavorazione cui il prodotto deve essere sottoposto ai fini dell'ottenimento dell'origine; la Commissione è intervenuta altresì sia con linee guida che con Regolamenti ad hoc (es. nel settore tessile). A livello comunitario è inoltre in corso la revisione di un testo di Regolamento per la disciplina dell'etichettatura di origine, oggetto di dibattito in seno alla Commissione per le potenziali interferenze con il meccanismo del mercato comune. Recentemente è entrato in vigore il Regolamento Comunitario n. 1169/2011, che prevede nuove norme in materia di etichettature dei prodotti alimentari, ed è stato modificato quello già esistente sui prodotti tessili. Anche la Corte di Giustizia ha espresso perplessità sull'introduzione del "...made in" in quanto indebolirebbe il mercato comune, ad eccezione dei casi in cui il prodotto abbia specifiche qualità e caratteristiche..."deve considerarsi incompatibile con il Trattato un'eventuale normativa nazionale di uno Stato Membro che imponga l'obbligo della marcatura di origine per le merci importate; non vi è tuttavia nulla che impedisca l'apposizione volontaria del marchio di origine sia sulle produzioni nazionali che sulle merci importate (...es. made in Italy) qualora gli operatori desiderino fornire tale indicazione ai consumatori". (Causa C-207/83) Nazionali Esiste un obbligo di indicare il paese di provenienza? Cass. Pen n : l'obbligo di indicare l'origine estera del prodotto sussiste solo se le modalità d'uso del marchio dell'imprenditore italiano sono tali da indurre il consumatore a ritenere che il prodotto fabbricato all'estero è di origine italiana. Con l'eccezione di quanto sopra, e di alcune specifiche tipologie di prodotti, l'apposizione dell'etichettatura "made in" sulle merci commercializzate in Italia non è quindi obbligatoria; lo diventa se il prodotto è destinato in un paese che obbliga tale dicitura in base alle proprie normative interne (es. USA e Cina); Questo anche in virtù della sospensione applicativa (in attesa del decreto di attuazione) dell'art 6 lettera c) del Codice del Cosumo, D. lgs. 6 settembre 2005 n. 206, secondo cui i prodotti o le confezioni destinati al consumatore devono riportare chiaramente visibili e leggibili, tra le altre indicazioni, anche quella relativa al Paese di origine, se situato fuori dell'unione Europea. - la legge del n. 350 (finanziaria del 2004) art. 4/49 - ultima modifica - legge n. 166/2009 dispone che l'importazione e l'esportazione ai fini di commercializzazione ovvero la commercializzazione di prodotti recanti false indicazioni di provenienza costituisce reato ed è punita ai sensi dell'art 517 c.p.; costituisce falsa indicazione la stampigliatura "Made in Italy" su prodotti e merci non originari dall'italia ai sensi della normativa europea sull'origine; costituisce fallace indicazione, anche qualora sia indicata l'origine e la provenienza estere dei prodotti o delle merci, l'uso di segni figure, o quant'altro possa indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia di origine italiana, incluso l'uso fuorviante di marchi aziendali.

3 esempi di falsa indicazione (bollino made in Italy su confezione esterna di merce prodotta in Cina da impresa cinese). esempi di fallace indicazione (bandiera italiana + nome dell'impresa su etichetta di merce prodotta in Cina da impresa cinese). La differenza tra falsa indicazione di provenienza e fallace indicazione di provenienza Secondo quanto è scritto nella norma, la falsa indicazione si configura nel caso di uso improprio dell indicazione Made in Italy per quei prodotti non di origine italiana. Per fallace indicazione si intende, invece, l uso di simboli, figure, marchi aziendali etc., che possono indurre il consumatore a ritenere che il prodotto sia di origine italiana. Per "provenienza" ai fini della qualificazione della fallace indicazione la giurisprudenza ha inteso quella imprenditoriale e non quella geografica; (Cass. Pen. 3352/2005: uso di "Verona-Italy, sede dell'impresa; è ritenuta non fallace l'indicazione di provenienza di un prodotto realizzato all'estero, in quanto indica la origine imprenditoriale). - con il Decreto legge 14 marzo 2005 n. 35 "disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di Azione per lo sviluppo economico sociale e territoriale" l'art 4/49 della finanziaria si applica tuttavia anche ai casi di confusione sull'origine dei prodotti. "l'importazione e l'esportazione per farne commercio o la commercializzazione recanti false o fallaci indicazioni di provenienza o di origine costituisce reato ed è punita ai sensi dell'art 517 del codice penale". Tuttavia in alcune sentenze successive (Cass. Pen n L'uso "Ingam-Canosa" o "Ingam- Italia") non si è riscontrata la violazione pur essendo la merce prodotta all'estero, in quanto era stata correttamente indicata la sola origine imprenditoriale. Cass n distingue tra origine imprenditoriale/geografica, a seconda del tipo di prodotto. Ad esempio per i prodotti tessili, è importante la scelta del materiale e la tecnica produttiva, ma non certo l'ambiente territoriale dove si svolge il processo produttivo. Per prodotti alimentari, invece per origine deve intendersi evidentemente quelle geografica. Cass n (Design & Produced by Tashi srl, Rovereto Italy per capi di abbigliamento proveniente dalla Moldavia è fallace) si distingue in base al prodotto che in quanto apprezzato per le maestranze italiane, se queste sono straniere, può ingenerare confusione l'apposizione della indicazione di provenienza imprenditoriale italiana. - art. 517 c.p.: "chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione opere dell'ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sull'origine, provenienza o qualitò dell'opera o del prodotto, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a ventimila Euro"

4 Corte di Cass. Pen. n /2010 (orientamento consolidato): per origine della merce non deve intendersi il luogo di fabbricazione totale (o parziale) della merce ma la provenienza da un determinato produttore che se ne assume la responsabilità sotto i vari profili, in particolare quello della qualità. La Corte sostiene infatti che l'induzione in inganno prevista dall'art 517 c.p. riguarda la provenienza o la qualità del prodotto. L'origine e la provenienza sono funzionali alla qualità, che in realtà è l'unico elemento fondamentale, posto che il luogo o lo stabilimento in cui il prodotto è confezionato è indifferente alla qualità del prodotto stesso. - art. 15 Legge 23 luglio 2009 n. 99 (tutela penale dei diritti di p.i.) integra l'art 4 comma 49 della finanziaria 2004: per fallace indicazione deve intendersi anche l'uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dell'italia senza l'indicazione precisa ed evidente del Paese di produzione e idonea indicazione atta ad evitare errori sulla reale origine estera. - art. 16 D.L. 25 settembre 2009, n. 135 (tutela amministrativa e penale del "full made in Italy") - prodotti interamente italiani - Si intende realizzato interamente in Italia il prodotto o la merce, classificabile come made in Italy ai sensi della normativa vigente, e per il quale il disegno, la progettazione, la lavorazione ed il confezionamento sono compiuti esclusivamente sul territorio italiano. abroga la sanzione penale per l'apposizione del marchio di azienda italiana su prodotti provenienti dall'estero e trasforma l'illecito da penale in amministrativo prevedendo una sanzione da 10 a Euro oltre la confisca introduce il reato di abuso di "full made in Italy" (...chiunque usi un segno volto a comunicare che il prodotto è stato interamente realizzato in Italia come 100%. made in Italy, 100% Italia, " tutto italiano e simili...è punito con le pene previste dall'art 517 c.p.). Tutele: in sede penale (finanziaria 2004 sul "made in Italy" e d.l. 135/2009 "full made in Italy") amministrativa (accordo di Madrid del 1967; L n. 55 sul "made in Italy" settoriale; in sede civile (con il Codice del Consumo per pratiche commerciali ingannevoli sul luogo provenienza extra EU; con le norme sulla concorrenza sleale) le tre tutele possono sovrapporsi. L uso improprio di indicazioni di vendita che presentano il prodotto come interamente realizzato in Italia è punito con le pene previste dall art. 517 c.p. ovvero la reclusione fino a due anni o multa fino a Euro, aumentate di un terzo. Si potrà inoltre disporre il sequestro della merce all'atto della semplice immissione dei prodotti nel territorio nazionale. Le false indicazioni di provenienza o di origine e le fallaci indicazioni sono invece punite con le pene di cui all art. 517 c.p. senza l aumento di un terzo delle stesse.

5 L'art. 4 comma 49 quater della legge 350/2003 affida alle camere di commercio il potere sanzionatorio per le violazioni in materia di etichettatura delle merci con riferimento all'origine dei prodotti. Sanatorie: La normativa in vigore prevede che la falsa indicazione può essere sanata sul piano amministrativo apponendo sul prodotto l esatta indicazione dell origine o asportando o cancellando la stampigliatura Made in Italy. Anche la fallace indicazione può essere sanata sul piano amministrativo con l asportazione a carico del contravventore delle indicazioni che inducono a ritenere che il prodotto sia di origine italiana. L'importatore al momento dell'operazione doganale di importazione può presentare all'autorità doganale una dichiarazione nella quale si impegna a regolarizzare la merce al momento della commercializzazione indicando al consumatore le precise informazioni sull'origine. possibili contrasti normativi con: art.3 Cost. violazione del principio di uguaglianza in quanto la norma riguarda solo i marchi italiani. Art. 28 Trattato CEE: regola il principio di libera circolazione delle merci all'interno del mercato comune, sancendo il divieto di misure di effetto equivalente a restrizioni quantitative (Corte Giustizia C-120/78) ostacolo agli scambi intracomunitari. che impongono ai prodotti importati un adeguamento oneroso (v. anche sentenza Cass n. 248). - Legge 8 aprile 2010 n. 55 (legge Reguzzoni - Versace) sull'etichettatura dei prodotti made in Italy, riguarda solo i settori tessile calzaturiero, conciario, dei divani, specificando le lavorazioni essenziali e consentendo l'indicazione del "made in Italy " solo per prodotti finiti, o se almeno due delle fasi indicate sono eseguite sul territorio nazionale e per le rimanenti sia comunque verificabile la tracciabilità (altrimenti vi è l'obbligo di indicare lo stato di provenienza). Detta anche nuove regole circa le caratteristiche di qualità che i prodotti devono avere per il rispetto della salute di chi li utilizza, prevede pene e sanzioni per le aziende che producono false dichiarazioni circa la tracciabilità delle fasi di lavorazione. Conclusioni: all'atto dell'importazione di prodotti da Paesi extra UE l'importatore/produttore potrà non specificare il luogo di origine del prodotto e presentare all'autorità doganale un'attestazione con cui si impegna a regolarizzare la merce al momento della commercializzazione con le precise informazioni per il consumatore, tranne i casi in cui non sia obbligatoriamente richiesta l'indicazione di origine (ad esempio per alcuni prodotti quali i prodotti alimentari ed i giocattoli). L'imprenditore può apporre segni o menzioni che qualifichino il prodotto come italiano solo, tuttavia, se utilizza il proprio marchio di impresa: questo, quale segno distintivo, identifica la provenienza del prodotto da un determinato produttore, ovvero la nazionalità e il nome del produttore, idoneo ad offrire garanzie inerenti la qualità del prodotto. (caso di apposizione della

6 dicitura "ITALY" accanto al marchio, alla denominazione sociale e all'indirizzo della sede del produttore italiano senza che vi fosse alcun riferimento all'origine estera dei prodotti - Cass. Pen. 3352/2004; 13712/2005). Avv. Giovanni Ballone Burini

ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI

ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI ETICHETTATURA DI ORIGINE E TUTELA DEI CONSUMATORI Dott. Zeno Poggi 045-9230163 info@zenopoggi.com QUADRO NORMATIVO - ITALIA L apposizione della dicitura MADE IN configura una dichiarazione di scienza,

Dettagli

Etichettatura di origine nel settore tessile/abbigliamento

Etichettatura di origine nel settore tessile/abbigliamento 1 Etichettatura di origine nel settore tessile/abbigliamento Dr. Filippo Laviani Area Europa e Regolamentazione Commercio Internazionale 2 Etichettatura d origine: Made In L origine del prodotto è determinata

Dettagli

LA REPRESSIONE DELLA CONTRAFFAZIONE A LIVELLO INTERNAZIONALE

LA REPRESSIONE DELLA CONTRAFFAZIONE A LIVELLO INTERNAZIONALE . seminario: LA TUTELA DEI MARCHI ALL ESTERO LA REPRESSIONE DELLA CONTRAFFAZIONE A LIVELLO INTERNAZIONALE Relatore: Alberto Ghelfi Avvocato e Doganalista Ancona, 26 Giugno 2012 1 SINTESI del Regolamento

Dettagli

Origine delle merci, marchi di origine e segni di provenienza nel commercio internazionale

Origine delle merci, marchi di origine e segni di provenienza nel commercio internazionale Origine delle merci, marchi di origine e segni di provenienza nel commercio internazionale CC.I.A.A. di Forlì - Cesena 25 Novembre 2010 2009 coordinatore: C.C.I.A.A. di Forlì - Cesena relatori: Avv. Enzo

Dettagli

Made in Italy e nuove disposizioni doganali ex Reg. UE 603/2013

Made in Italy e nuove disposizioni doganali ex Reg. UE 603/2013 Made in Italy e nuove disposizioni doganali ex Reg. UE 603/2013 Avv. Elio De Tullio Progetto 2013 Camera di Commercio Italo Orientale Camera di Commercio Italo Lituana Camera di Commercio Italo Bosniaca

Dettagli

Etichettatura prodotti tessili Quadro normativo comunitario e nazionale

Etichettatura prodotti tessili Quadro normativo comunitario e nazionale Etichettatura prodotti tessili Quadro normativo comunitario e nazionale L 8 maggio 2012 è entrato in vigore il nuovo Regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre

Dettagli

L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti

L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti L etichettatura dei prodotti alimentari: la normativa europea (REG UE n. 1169/11 ) Paola Rebufatti SANZIONI Il panorama giurisprudenziale è rappresentato principalmente da: Codice penale D. L.gs n. 109/92

Dettagli

LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO. avv. Paolo Tosoni

LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO. avv. Paolo Tosoni LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO PREMESSA a) la genuinità e la bontà del vino che quotidianamente consumiamo determinano lo stato fisico e la condizione del cittadino-consumatore; b) il consumatore

Dettagli

Corte di Cassazione. sentenza 6 novembre 15 dicembre 2014, n. 52029. Presidente Squassoni Relatore Scarcella. Ritenuto in fatto

Corte di Cassazione. sentenza 6 novembre 15 dicembre 2014, n. 52029. Presidente Squassoni Relatore Scarcella. Ritenuto in fatto Corte di Cassazione sez. III Penale sentenza 6 novembre 15 dicembre 2014, n. 52029 Presidente Squassoni Relatore Scarcella Ritenuto in fatto 1. V.M. ha proposto ricorso mediante il proprio difensore di

Dettagli

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche.

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche. OGGETTO: 14/PQ = Il Controllo Dei Prodotti Biologici In Italia 1 L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende

Dettagli

La violazione del marchio

La violazione del marchio +39.06.97602592 La violazione del marchio Le Sanzioni previste in tema di marchi d impresa Le sanzioni comminate a seguito delle violazioni previste in tema di marchi sono disciplinate dal codice civile,

Dettagli

ORIGINI DEL MADE IN ITALY

ORIGINI DEL MADE IN ITALY Avv. Marco Mario Locatelli ORIGINI DEL MADE IN ITALY Cosa si intende per made in Italy? Ogni parola o segno che indica la provenienza italiana del prodotto sul quale è apposto Esempi: Avv. Marco Mario

Dettagli

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 DI CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO 1 IL RISCHIO SPECIFICO DEI

Dettagli

6L etichettatura dei prodotti

6L etichettatura dei prodotti L etichettatura di Marisa Abbatantuoni, Avvocato - Studio Consulex Lawfirm Premessa La recente liberalizzazione degli scambi commerciali e la creazione del Mercato Unico europeo hanno richiesto la definizione

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

del bacino del Mediterraneo

del bacino del Mediterraneo Centro Studi Anticontraffazione Proprietà Intellettuale e Competitività delle piccole e medie imprese nel settore tessile e dell abbigliamento dei Paesi del bacino del Mediterraneo Prato, Teatro Politeama

Dettagli

ORIGINE NON PREFERENZIALE COME INDIVIDUARE L ESATTO MADE IN DEL PRODOTTO

ORIGINE NON PREFERENZIALE COME INDIVIDUARE L ESATTO MADE IN DEL PRODOTTO ORIGINE NON PREFERENZIALE COME INDIVIDUARE L ESATTO MADE IN DEL PRODOTTO LA NORMATIVA COMUNITARIA E I CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE DEL MADE IN Merci interamente ottenute o sostanzialmente trasformate La

Dettagli

Sostanzialmente si obbligano le imprese produttrici a dichiarare l origine del prodotto e il tipo di lavorazione che possa caratterizzare lo stesso.

Sostanzialmente si obbligano le imprese produttrici a dichiarare l origine del prodotto e il tipo di lavorazione che possa caratterizzare lo stesso. Tutela del made in Italy in Gazzetta Ufficiale Legge 08.04.2010 n. 55, G.U. 21.04.2010 (Manuela Rinaldi) Istituzione di un sistema di etichettatura obbligatoria dei prodotti finiti e intermedi destinati

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Sommario 1.Le fattispecie di Reati Presupposto (Artic 25 bis 1 D lgs 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole

Dettagli

PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO

PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO INDICE 1. FATTISPECIE EX ART.25-BIS.1 D.LGS. 231/01 2. PRINCIPI DI COMPORTAMENTO 3. PRINCIPI GENERALI DI CONTROLLO 4. AREE A RISCHIO

Dettagli

CIRCOLARE n. 20/D. Roma, 13 maggio 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI

CIRCOLARE n. 20/D. Roma, 13 maggio 2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI CIRCOLARE n. 20/D Protocollo: 74 Roma, 13 maggio 2005 Rif.: Allegati: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane LORO SEDI e, per conoscenza: Alle Direzioni delle Circoscrizioni doganali Agli Uffici

Dettagli

NOMENCLATURA COMBINATA

NOMENCLATURA COMBINATA NOMENCLATURA COMBINATA Con il termine nomenclatura combinata si intende il codice doganale attraverso il quale sono classificati i prodotti. Negli scambi intracee è sempre un codice di 8 numeri Negli scambi

Dettagli

DI PROVENIENZA E SITEMI DI CERTIFICAZIONE VOLONTARIA Avv. Monica Minelli

DI PROVENIENZA E SITEMI DI CERTIFICAZIONE VOLONTARIA Avv. Monica Minelli MARCHI GEOGRAFICI INDICAZIONI DI PROVENIENZA E SITEMI DI CERTIFICAZIONE VOLONTARIA Avv. Monica Minelli Santa Sofia, 5 maggio 2011 ore CEUB- Centro Residenziale Universitario Bertinoro Le diverse tipologie

Dettagli

Roma, 23 maggio 2011. Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali. Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi

Roma, 23 maggio 2011. Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali. Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi Roma, 23 maggio 2011 Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali Protocollo: 59658/RU Rif.: Allegati: 2 Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi All Ufficio centrale antifrode Sede e, p.c. Al Ministero

Dettagli

Marchio CE su prodotti non soggetti a marchiatura CE. Avv. Maurizio Iorio

Marchio CE su prodotti non soggetti a marchiatura CE. Avv. Maurizio Iorio Marchio CE su prodotti non soggetti a marchiatura CE Avv. Maurizio Iorio 1 Un mio cliente si é visto recentemente notificare una sanzione amministrativa di Euro 20.000, emessa ai sensi della normativa

Dettagli

Venerdì 24 aprile 2015

Venerdì 24 aprile 2015 Venerdì 24 aprile 2015 LUCIANO BOANINI LEZIONE del 24,04,2015 Aggiornamento 2015.2 NORMATIVA SULLA ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ALIMENTARI DIFESA DEL CONSUMATORE Tutte le tabelle, il materiale didattico

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE L DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari

Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari La Commissione Agricoltura della Camera, in sede Legislativa, ha definitivamente approvato l'ac 2260-bis-B, in materia di etichettatura

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1404 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della senatrice STANISCI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 14 MAGGIO 2002 Istituzione del marchio «made in Italy» per la tutela

Dettagli

La disciplina dei prodotti alimentari

La disciplina dei prodotti alimentari Associazione Italiana di Diritto Alimentare La disciplina dei prodotti alimentari Etichettatura, marchi e pubblicità dei prodotti alimentari Le normative europee e nazionali (Stefano Masini) Roma, Cassa

Dettagli

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione OGGETTO: CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione CIRCOLARE N. 134 Operativa Attività Produttive. D.lgs 11 Aprile 2011 n. 54 recante Attuazione

Dettagli

Decentramento produttivo: questione di etichetta...

Decentramento produttivo: questione di etichetta... Etichettatura, «made in» e marchio L attenzione verrà rivolta all individuazione del trattamento legislativo nazionale e internazionale riservato alla stampigliatura del «made in», con relative indicazioni

Dettagli

L'ETICHETTATURA DI COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI TESSILI. Maddalena Galenti aprile 2013

L'ETICHETTATURA DI COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI TESSILI. Maddalena Galenti aprile 2013 L'ETICHETTATURA DI COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI TESSILI 1 Normativa di riferimento Reg. (CE) 27 settembre 2011, n. 1007/2011 Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo) Legge 883 del

Dettagli

MATERIALE ELETTRICO A BASSA TENSIONE. mg 09.09 1

MATERIALE ELETTRICO A BASSA TENSIONE. mg 09.09 1 MATERIALE ELETTRICO A BASSA TENSIONE mg 09.09 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO legge 791/77 (bassa tensione) decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo) artt. 102, 103 (sicurezza prodotti

Dettagli

La Contraffazione alimentare. Disciplina, reati e sanzioni amministrative. a cura di Michele Pezzullo, Com.te di P.M. Parte II

La Contraffazione alimentare. Disciplina, reati e sanzioni amministrative. a cura di Michele Pezzullo, Com.te di P.M. Parte II La Contraffazione alimentare Disciplina, reati e sanzioni amministrative a cura di Michele Pezzullo, Com.te di P.M. Parte II Sanzioni Amministrative e Penali Al fine di contrastare e contenere l illecita

Dettagli

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 535

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 535 Senato della Repubblica Fascicolo Iter DDL S. 535 Norme per la tracciabilità dei prodotti in commercio e per il contrasto della contraffazione dei prodotti italiani 08/02/2016-02:36 Indice 1. DDL S. 535

Dettagli

Nuove regole per le informazioni sugli alimenti ai consumatori Trento, 5 dicembre 2014

Nuove regole per le informazioni sugli alimenti ai consumatori Trento, 5 dicembre 2014 Nuove regole per le informazioni sugli alimenti ai consumatori Trento, 5 dicembre 2014 Paese d origine o luogo di provenienza Paolo Borghi Professore ordinario di diritto agrario, Università di Ferrara

Dettagli

FALSO D AUTORE Maurizio Borghese, Avvocato, Studio Legale Borghese

FALSO D AUTORE Maurizio Borghese, Avvocato, Studio Legale Borghese MARCHI E DISEGNI COMUNITARI -Terza Edizione - NAPOLI - 22 OTTOBRE 2013 L enforcement del marchio comunitario FALSO D AUTORE Maurizio Borghese, Avvocato, Studio Legale Borghese 1 AUTORE FALSO (L.D.A. e

Dettagli

Codice Civile. Libro Quinto Del lavoro. Titolo VIII Dell'azienda [...] Capo III Del marchio

Codice Civile. Libro Quinto Del lavoro. Titolo VIII Dell'azienda [...] Capo III Del marchio Codice Civile Libro Quinto Del lavoro Titolo VIII Dell'azienda [...] Capo III Del marchio Art. 2569. Diritto di esclusività. Chi ha registrato nelle forme stabilite dalla legge un nuovo marchio idoneo

Dettagli

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio Codice documento: REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 30.07.2012 1 2 3 4 5 Tutti i cambiamenti sono sottoposti all approvazione

Dettagli

REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO QUALITA GARANTITA DALLA REGIONE SARDEGNA

REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO QUALITA GARANTITA DALLA REGIONE SARDEGNA Allegato alla Delib.G.R. n. 10/16 del 17.3.2015 REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO QUALITA GARANTITA DALLA REGIONE SARDEGNA 1/9 Riferimenti normativi Il presente regolamento è stato elaborato sulla

Dettagli

di G. Sagliaschi e L. Noja

di G. Sagliaschi e L. Noja TUTELA DELLA PROVENIENZA GEOGRAFICA E AZIENDALE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI: LA SVOLTA DEL MADE IN ITALY di G. Sagliaschi e L. Noja Estero >> Commercio internazionale Con la legge finanziaria 2004 (legge

Dettagli

L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine?

L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine? L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine? di Michele Petito e Tommaso De Angelis 1 La giurisprudenza penale di legittimità ha spesso

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE H: REATI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato FLUVI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato FLUVI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1221 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato FLUVI Disposizioni per la tutela della concorrenza e dei diritti dei consumatori nel settore

Dettagli

Il contrasto alle frodi comunitarie

Il contrasto alle frodi comunitarie di OCSE Il contrasto alle frodi comunitarie La vendita di prodotti industriali con segni mendaci 1 di L'autore si è laureato presso l'università degli Studi di Napoli, facoltà di Economia e Commercio.

Dettagli

Il compito di applicare il contrassegno, cioè di "vidimare" i supporti è affidato alla SIAE.

Il compito di applicare il contrassegno, cioè di vidimare i supporti è affidato alla SIAE. Il contrassegno La Legge sul diritto d'autore, n. 633/1941), stabilisce (art. 181 bis) che su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto (CD, cassette audio

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti N. 1593 COTA, SIMONETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti N. 1593 COTA, SIMONETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1593 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI COTA, SIMONETTI Disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti Presentata il 31 luglio

Dettagli

Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario

Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario Milano, 2 luglio 2008 Prof. Paola A.E. Frassi Bird & Bird, Milano Recenti evoluzioni normative dello statuto di non decettività

Dettagli

Gli oggetti dovranno essere punzonati manualmente e soprattutto i punzoni dovranno essere leggibili.

Gli oggetti dovranno essere punzonati manualmente e soprattutto i punzoni dovranno essere leggibili. Oggetto: D.P.R. 30 maggio 2002 n. 150- Regolamento recante norme per l applicazione del d.lgs.22 maggio 1999 n. 251 sulla disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi. La

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

IL CARATTERE DISTINTIVO DEL MARCHIO ACQUISITO MEDIANTE L USO

IL CARATTERE DISTINTIVO DEL MARCHIO ACQUISITO MEDIANTE L USO IL CARATTERE DISTINTIVO DEL MARCHIO ACQUISITO MEDIANTE L USO NELL INTERPRETAZIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA Sommario: 1. Brevi cenni sul marchio Europeo 2. L art. 3 comma 3 della direttiva e i precedenti

Dettagli

Codice Penale. [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica. [...] Capo II

Codice Penale. [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica. [...] Capo II Codice Penale [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica [...] Capo II Della falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE POLITICA INDUSTRIALE, LA COMPETITIVITA E LE PMI EX DIV. XII POLITICHE DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI ALLE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI DI CATEGORIA E DELLA

Dettagli

31/05/2013. Relatore: Volani Antonio Campagna finanziata con il contributo della Comunità Europea e dell Italia REG.

31/05/2013. Relatore: Volani Antonio Campagna finanziata con il contributo della Comunità Europea e dell Italia REG. LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Viale Del Lavoro, 52-37135 Verona Norme per la corretta etichettatura dell'olio extra di oliva Relatore Volani Antonio Campagna

Dettagli

I PERCORSI NORMATIVI dello Sportello Alimentare. Revisione 1. Scrivi per inserire testo. I Percorsi Normativi dello Sportello Alimentare.

I PERCORSI NORMATIVI dello Sportello Alimentare. Revisione 1. Scrivi per inserire testo. I Percorsi Normativi dello Sportello Alimentare. I PERCORSI NORMATIVI dello Sportello Alimentare ETICHETTATURA CONFINDUSTRIA CUNEO Sportello Alimentare Corso Dante 51 - Cuneo Rif.: d.ssa Elisabetta Nocera 31.12.2013 Revisione 1 TELEFONO 0171 455408 MOBILE

Dettagli

DOGANA: la via comunitaria per lo sviluppo del business

DOGANA: la via comunitaria per lo sviluppo del business DOGANA: la via comunitaria per lo sviluppo del business Relatore: Avvocato e Doganalista Elena Bozza Studio Legale Doganale Bozza 09 Ottobre 2012 IL CONTESTO GEOGRAFICO L Unione europea L Unione europea

Dettagli

Evoluzione della normativa in materia di etichettatura dell olio di oliva

Evoluzione della normativa in materia di etichettatura dell olio di oliva Evoluzione della normativa in materia di etichettatura dell olio di oliva Elisabetta Toti Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e-mail: toti@inran.it La disciplina sulla

Dettagli

Servizio Accertamenti a Tutela della Fede Pubblica CCIAA Milano

Servizio Accertamenti a Tutela della Fede Pubblica CCIAA Milano Pubblica CCIAA Milano La competenza Le funzioni di autorità di vigilanza per il controllo della conformità dei giocattoli alle disposizioni del presente decreto legislativo sono svolte dal Ministero dello

Dettagli

Sicurezza Materiale Elettrico di Bassa Tensione

Sicurezza Materiale Elettrico di Bassa Tensione Sicurezza Materiale Elettrico di Bassa Tensione FONTI NORMATIVE: Legge N. 791/77 Direttiva del consiglio delle Comunità Europee N. 73/23/CEE (abrogata dalla Direttiva n. 2006/95/CEE) Prodotti inclusi:

Dettagli

Diritto & Diritti - Rivista giuridica elettronica pubblicata su internet

Diritto & Diritti - Rivista giuridica elettronica pubblicata su internet Giurisprudenza nazionale AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Provvedimento PI5289 - AZIENDA OLEARIA DEL CHIANTI Numero: 15770 Data: 27.7.2006 Pubblicazione: Bollettino nr. 30/2006 SENTITO

Dettagli

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva L 12/14 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 14.1.2012 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva (codificazione)

Dettagli

LA NORMATIVA A TUTELA DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE

LA NORMATIVA A TUTELA DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE LA NORMATIVA A TUTELA DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE Con il Decreto Legislativo n. 206 del 6 settembre 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 dell 8 ottobre 2005 Supplemento ordinario n. 162, è

Dettagli

Evoluzione della normativa in materia di etichettatura degli oli extravergini di oliva

Evoluzione della normativa in materia di etichettatura degli oli extravergini di oliva Evoluzione della normativa in materia di etichettatura degli oli extravergini di oliva dott. Salvatore Alberino ICQRF Toscana e Umbria 24 Apr 2015 dott S. Alberino 1 L evoluzione normativa Dal 13 dicembre

Dettagli

La nuova disciplina della responsabilitàin materia di etichettatura degli alimenti. Avv. Vito Rubino

La nuova disciplina della responsabilitàin materia di etichettatura degli alimenti. Avv. Vito Rubino La nuova disciplina della responsabilitàin materia di etichettatura degli alimenti Avv. Vito Rubino La disciplina della responsabilità in materia di etichettatura degli alimenti, non prevista nella direttiva

Dettagli

METALLI PREZIOSI: LA DISCIPLINA

METALLI PREZIOSI: LA DISCIPLINA Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 10/07/2008. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

C è una. etichettatura dei prodotti e informazioni al consumatore. parere legale. parere legale INFORMAZIONI D ACCOMPAGNAMENTO di Maurizio Iorio

C è una. etichettatura dei prodotti e informazioni al consumatore. parere legale. parere legale INFORMAZIONI D ACCOMPAGNAMENTO di Maurizio Iorio parere legale INFORMAZIONI D ACCOMPAGNAMENTO di Maurizio Iorio etichettatura dei prodotti e informazioni al consumatore Si registrano in questo periodo, ad opera delle autorità preposte alla sorveglianza

Dettagli

MINISTERO DELL INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO

MINISTERO DELL INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO MINISTERO DELL INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO DECRETO 11 aprile 1996. Recepimento della direttiva 94/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 marzo 1994 sul ravvicinamento delle

Dettagli

INDICAZIONI GEOGRAFICHE E. Relazione presentata in occasione del Salone della PROPRIETA INDUSTRIALE 2013 www.senaf.it

INDICAZIONI GEOGRAFICHE E. Relazione presentata in occasione del Salone della PROPRIETA INDUSTRIALE 2013 www.senaf.it INDICAZIONI GEOGRAFICHE E MARCHI COLLETTIVI : AMBITI DI PROTEZIONE E RAPPORTI RECIPROCI Avv. Nicoletta Amadei COS E UN MARCHIO Art. 7. dlgs.30/2005 Oggetto della registrazione 1. Possono costituire oggetto

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. n. 876 del 16/01/2015 Il Ministro delle politiche agricole Nuove indicazioni e modalità applicative del regolamento (CE) n. 1760/2000 per quanto riguarda il titolo II relativo all'etichettatura delle

Dettagli

Marchi italiani e Made in Italy

Marchi italiani e Made in Italy Denominazione di origine dei prodotti Marchi italiani e Made in Italy di Cesare Galli Le nuove norme sui prodotti di apparente origine italiana adottate nel corso dell estate 2009 riprendono ed aggravano

Dettagli

Etichettatura, rintracciabilità e dichiarazione di conformità. Definizioni :

Etichettatura, rintracciabilità e dichiarazione di conformità. Definizioni : Definizioni : Etichettatura, rintracciabilità e Con il termine «materiali a contatto con gli alimenti» vengono definiti tutti quei materiali e quegli oggetti che possono entrare in diretto contatto con

Dettagli

Normativa vecchia e nuova a confronto

Normativa vecchia e nuova a confronto Normativa vecchia e nuova a confronto D.Lgs. 25-2-2000 n. 84 D.Lgs. 6-9-2005 n. 206 Capo III - Particolari modalità di informazione Sezione I - Indicazione dei prezzi per unità di misura 1. Definizioni

Dettagli

LEGGE 3 febbraio 2011, n. 4 Disposizioni in materia di etichettatura e di qualita' dei prodotti alimentari. (GU n. 41 del 19-2-2011 )

LEGGE 3 febbraio 2011, n. 4 Disposizioni in materia di etichettatura e di qualita' dei prodotti alimentari. (GU n. 41 del 19-2-2011 ) LEGGE 3 febbraio 2011, n. 4 Disposizioni in materia di etichettatura e di qualita' dei prodotti alimentari. (GU n. 41 del 19-2-2011 ) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

CIRCOLARE CLIENTI - N 01/2008

CIRCOLARE CLIENTI - N 01/2008 CIRCOLARE CLIENTI - N 01/2008 DATA: 7/01/2008 A/TO CA: Titolare dell attività / Responsabile Ambiente / Manutenzioni / Acquisti e Vendite DA/FROM: TECNOLARIO S.r.l. TEL/FAX N : 0341.49.42.10 # 0341.25.00.07

Dettagli

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali 8.2 Descrizione della Misura 8.2.1 Codice e titolo della Misura Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Cod. Misura 3. 8.2.1.1 Basi giuridiche Base giuridica della Misura 3 è l Art. 16 del

Dettagli

Diritto della proprietà industriale ed intellettuale Prof. G. Giannelli A.A. 2010 2011

Diritto della proprietà industriale ed intellettuale Prof. G. Giannelli A.A. 2010 2011 Diritto della proprietà industriale ed intellettuale Prof. G. Giannelli A.A. 2010 2011 Sentenza Corte di Giustizia Europea del 14 settembre 2010 (C 48/09 P) Lezione del 4 novembre 2010 Presentazione del

Dettagli

Materiale elettrico a bassa tensione

Materiale elettrico a bassa tensione La sicurezza dei prodotti Materiale elettrico a bassa tensione Avv. LA SICUREZZA COME VALORE COMUNITARIO Reg. CE/765/2008 È necessario assicurare che i prodotti che beneficiano della libera circolazione

Dettagli

NUOVA NORMATIVA SULL ETICHETTATURA DEL VINO

NUOVA NORMATIVA SULL ETICHETTATURA DEL VINO NUOVA NORMATIVA SULL ETICHETTATURA DEL VINO L etichetta è certamente la carta d identità di un prodotto che tutela sia il produttore che il consumatore e, accanto ad una generale disciplina applicabile

Dettagli

Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP

Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP PREVENZIONE Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP Cosimo Nicola Pagliarone* Lelio Palazzo** In ambito di mercato i marchi di tutela hanno la funzione di preservare

Dettagli

INDICE CAPITOLO I CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

INDICE CAPITOLO I CONSIDERAZIONI PRELIMINARI CAPITOLO I CONSIDERAZIONI PRELIMINARI 1. Mercato, concorrenza e regole... 1 2. Esperienze del sistema europeo di regolazione del mercato... 3 3. Garanzie e tecniche di intervento nel mercato... 6 4. Fisionomia

Dettagli

Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.

Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. L. 25 gennaio 1994, n. 82. Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art.1. Iscrizione delle imprese di pulizia nel registro delle

Dettagli

LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI E TUTELA DEI CONSUMATORI:

LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI E TUTELA DEI CONSUMATORI: LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI E TUTELA DEI CONSUMATORI: MARCATURA CE E SICUREZZA DEI PRODOTTI Sommario: 1. Introduzione: lotta alla contraffazione, corretta indicazione di origine e sicurezza dei prodotti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE OLIVERIO, VALIANTE, MONGIELLO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE OLIVERIO, VALIANTE, MONGIELLO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2484 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI OLIVERIO, VALIANTE, MONGIELLO Disposizioni per il contrasto delle frodi nella produzione

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE CESSIONI ACQUISTI NON IMPONIBILI IMPONIBILI CESSIONI INTRACOMUNITARIE Costituiscono cessioni intracomunitarie: le cessioni a titolo oneroso di beni,

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XV LEGISLATURA

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XV LEGISLATURA 1 di 5 04/05/2016 07:48 CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XV LEGISLATURA LEGGE REGIONALE 21 MARZO 2016, N. 4 Disposizioni in materia di tutela della panificazione e delle tipologie da forno tipiche della

Dettagli

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A, Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di marchi d'impresa gazzetta ufficiale n. L 040 del 11/02/1989 pag. 0001-0007

Dettagli

PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO

PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO 1 PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO 1. Le fattispecie dei reati di contraffazione e

Dettagli

LA TUTELA DEL MADE IN ITALY

LA TUTELA DEL MADE IN ITALY LA TUTELA DEL MADE IN ITALY Introduzione La tutela del "made in Italy" ha vissuto un notevole travaglio normativo e giurisprudenziale, originato dalla necessità di aumentare le difese del mercato nazionale

Dettagli

4. La disciplina in tema di etichettatura

4. La disciplina in tema di etichettatura 4. La disciplina in tema di etichettatura L esigenza di tutela nel campo dell alimentazione ha trovato conferma anche nella disciplina normativa del c.d. controllo ufficiale dei prodotti alimentari realizzato

Dettagli

PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis

PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis I DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO E CONTRO LA FEDE PUBBLICA A TUTELA DI STRUMENTI E SEGNI DISTINTIVI Per approvazione: Rev. 00 1 PARTE SPECIALE (B) I

Dettagli

La tutela dei consumatori nella legislazione italiana

La tutela dei consumatori nella legislazione italiana La tutela dei consumatori nella legislazione italiana La legislazione italiana ha sempre dato attuazione alle Direttive Comunitarie nel campo della tutela dei consumatori anche se ha riscontrato in passato

Dettagli

LA COMMERCIALIZZAZIONE E L ETICHETTATURA DEGLI OLI DI OLIVA IN ITALIA E NELL UNIONE EUROPEA.

LA COMMERCIALIZZAZIONE E L ETICHETTATURA DEGLI OLI DI OLIVA IN ITALIA E NELL UNIONE EUROPEA. LA COMMERCIALIZZAZIONE E L ETICHETTATURA DEGLI OLI DI OLIVA IN ITALIA E NELL UNIONE EUROPEA. 1. COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA Confezioni Il prodotto può essere venduto all utenza finale in imballaggi

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/gurifulcrum/dispatcher?task=testoarticolo&datagu=20...

http://www.gazzettaufficiale.it/gurifulcrum/dispatcher?task=testoarticolo&datagu=20... Page 1 of 8 testo in vigore dal: 20-11-2007 IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO e IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Dettagli

Il ruolo dell autorità doganale nella lotta alla contraffazione. Bologna 23 aprile 2013

Il ruolo dell autorità doganale nella lotta alla contraffazione. Bologna 23 aprile 2013 Il ruolo dell autorità doganale nella lotta Bologna 23 aprile 2013 La contraffazione non conosce crisi Il numero dei prodotti sequestrati è cresciuto nel 2011 di circa il 10% rispetto all anno precedente;

Dettagli

D.L. 3-7-1976 n. 451

D.L. 3-7-1976 n. 451 D.L. 3-7-1976 n. 451 Attuazione delle direttive del consiglio delle Comunità europee n. 75/106/CEE relativa al precondizionamento in volume di alcuni liquidi in imballaggi preconfezionati e n. 75/107 relativa

Dettagli

(Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

(Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) 7.7.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 186/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) REGOLAMENTO (CE) N. 1028/2006 DEL CONSIGLIO del 19 giugno 2006 recante norme

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE CESSIONI ACQUISTI NON IMPONIBILI IMPONIBILI CESSIONI INTRACOMUNITARIE Costituiscono cessioni intracomunitarie: le cessioni a titolo oneroso di beni,

Dettagli

Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di marchi d'impresa

Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di marchi d'impresa Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di marchi d'impresa PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1988

Dettagli

ORIGINE PREFERENZIALE E NON PREFERENZIALE DELLE MERCI. Risvolti doganali

ORIGINE PREFERENZIALE E NON PREFERENZIALE DELLE MERCI. Risvolti doganali ORIGINE PREFERENZIALE E NON PREFERENZIALE DELLE MERCI Risvolti doganali ORIGINE PREFERENZIALE E NON PREFERENZIALE DELLE MERCI Risvolti doganali Luglio 2007 Il presente lavoro è stato realizzato da: Andrea

Dettagli