CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO S.p.A. SÜDTIROLER SPARKASSE AG DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE. di Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A.

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1 CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO S.p.A. SÜDTIROLER SPARKASSE AG Società iscritta all Albo delle Banche Capogruppo del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Bolzano iscritto all Albo dei Gruppi Bancari Sede sociale in Via Cassa di Risparmio 12, I Bolzano Capitale sociale Euro ,00 interamente versato Codice fiscale, partita I.V.A. e numero iscrizione al Registro delle Imprese di Bolzano: Codice ABI Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE di Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. La Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. (l Emittente o la Banca) ha predisposto il presente Documento di Registrazione (il Documento di Registrazione, in cui si devono ritenere comprese le informazioni indicate come ivi incluse tramite riferimento) in conformità ed ai sensi della Direttiva sul Prospetto (Direttiva 2003/71/CE, la Direttiva). Il Documento di Registrazione può essere consultato presso la sede legale dell Emittente in via Cassa di Risparmio 12, I Bolzano nonché sul sito web dell Emittente ( e Una copia cartacea del suddetto documento sarà consegnato dall Emittente ad ogni potenziale investitore che ne faccia richiesta, prima della sottoscrizione dell investimento o degli investimenti proposti, unitamente alle copie cartacee del Prospetto di Base, delle Condizioni Definitive e della Nota di Sintesi applicabili. Il presente documento è stato depositato presso la CONSOB il 14 luglio 2014 a seguito dell approvazione comunicata con nota n /14 del 9 luglio L'adempimento di pubblicazione del Documento di Registrazione non comporta alcun giudizio della CONSOB sull'opportunità dell'investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.

2 Indice 1 PERSONE RESPONSABILI Persone responsabili del Documento di Registrazione Dichiarazione di responsabilità REVISORI LEGALI DEI CONTI Nome ed indirizzo dei revisori dell Emittente per il periodo cui si riferiscono le informazioni relative agli esercizi passati Eventuale revoca dell incarico della Società di Revisione FATTORI DI RISCHIO ED INFORMAZIONI FINANZIARIE SELEZIONATE FATTORI DI RISCHIO Rischio connesso alla perdita d esercizio dell Emittente e del Gruppo registrata nell anno Rischi connessi con la crisi economico-finanziaria generale Rischi connessi all esposizione del Gruppo al debito sovrano Rischio connesso al trattamento contabile della partecipazione detenuta in Banca d Italia Rischio di credito Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito Rischio connesso ai procedimenti giudiziari Rischio di liquidità Rischio operativo Rischio di mercato Rischio connesso all evoluzione della normativa nel settore bancario e finanziario INFORMAZIONI FINANZIARIE SULL EMITTENTE SU BASE CONSOLIDATA Esposizione del portafoglio bancario al rischio di mercato INFORMAZIONI SULL EMITTENTE Storia ed evoluzione dell Emittente Denominazione legale e commerciale dell Emittente Luogo di registrazione dell Emittente e suo numero di registrazione Data di costituzione e durata dell Emittente, ad eccezione del caso in cui la durata sia indeterminata Domicilio e forma giuridica dell Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché indirizzo e numero di telefono della sede sociale Qualsiasi evento recente verificatosi nella vita dell Emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità PANORAMICA DELLE ATTIVITA Principali attività Breve descrizione delle principali attività dell Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o servizi prestati Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significativi Principali mercati La base di qualsiasi dichiarazione formulata dall Emittente nel documento di registrazione riguardo alla sua posizione concorrenziale

3 6 STRUTTURA ORGANIZZATIVA Breve descrizione del gruppo di appartenenza dell Emittente Posizione dell Emittente all interno del Gruppo di appartenenza INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE Dichiarazione attestante che non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive dell Emittente, dalla data dell ultimo bilancio sottoposto a revisione pubblicato Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell Emittente almeno per l esercizio in corso PREVISIONE O STIME DEGLI UTILI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA Componenti degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza Conflitti di interesse degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza PRINCIPALI AZIONSITI Persone fisiche e/o giuridiche che esercitano il controllo sull Emittente Descrizione di eventuali accordi, noti all Emittente, dalla cui attuazione possa scaturire, ad una data successiva, una variazione dell assetto di controllo dell Emittente INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITA E LE PASSIVITA, LA SITUAZIONE FINANZIARIA ED I PROFITTI E LE PERDITE DELL EMITTENTE Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati Bilanci Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati Data delle ultime informazioni finanziarie Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie Procedimenti giudiziari e arbitrali ed ispezione Banca d Italia Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale del Gruppo CONTRATTI IMPORTANTI INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARAZIONE DI INTERESSI DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO

4 1 PERSONE RESPONSABILI 1.1 Persone responsabili del Documento di Registrazione La responsabilità per i dati e le notizie contenuti nel presente Documento di Registrazione è assunta da Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A., con sede in Via Cassa di Risparmio 12, I Bolzano. 1.2 Dichiarazione di responsabilità Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A., con sede in Via Cassa di Risparmio 12, I Bolzano, attesta che, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, le informazioni contenute nel Documento di Registrazione sono, per quanto di sua conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso. 4

5 2 REVISORI LEGALI DEI CONTI 2.1 Nome ed indirizzo dei revisori dell Emittente per il periodo cui si riferiscono le informazioni relative agli esercizi passati L Assemblea Ordinaria dei Soci dell Emittente in data 27 aprile 2010 ha assegnato alla società KPMG S.p.A. con sede in Via Vittor Pisani, 25, Milano, l incarico di revisione legale del bilancio individuale e consolidato per il periodo KPMG S.p.A. è iscritta alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano, al n , ed al n. 13 dell Albo delle Società di Revisione tenuto alla Consob. 2.2 Eventuale revoca dell incarico della Società di Revisione Durante il periodo cui si riferiscono le informazioni finanziarie relative agli esercizi passati e di cui al Prospetto, non ci sono stati rifiuti o rilievi di attestazione da parte del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, né la stessa si è dimessa o è stata rimossa dall incarico. 5

6 FATTORI DI RISCHIO 3 FATTORI DI RISCHIO ED INFORMAZIONI FINANZIARIE SELEZIONATE 3.1 FATTORI DI RISCHIO Si invitano gli investitori a leggere attentamente i presenti fattori di rischio, prima di qualsiasi decisione sull investimento, al fine di comprendere i rischi generali e specifici collegati all Emittente. Si richiama l attenzione dell investitore sulle circostanze che per l Emittente non è possibile determinare un valore di credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente stesso Rischio connesso alla perdita d esercizio dell Emittente e del Gruppo registrata nell anno 2013 A livello individuale l esercizio 2013 si è chiuso registrando una perdita netta pari a 37,8 milioni di euro rispetto all'utile dello scorso esercizio pari a 7,6 milioni di euro. Passando ad analizzarne i dati, si sottolinea che il risultato lordo di gestione pari a 75,8 milioni di euro, pur registrando una flessione del 21,1% rispetto al periodo precedente (96,1 milioni di euro), si mantiene su un buon livello. Come nel precedente esercizio, anche il risultato dell'esercizio 2013 risulta pesantemente condizionato da consistenti accantonamenti (+49,4%) a copertura del rischio di credito. La riduzione del margine lordo di gestione è da imputare essenzialmente alla sensibile contrazione del margine di interesse che risente del crescente costo della raccolta e della diminuzione dei volumi degli impieghi, riduzione in parte attenuata dall aumento delle condizioni. L'esercizio 2013, a livello consolidato, si è chiuso registrando una perdita netta pari a 28,4 milioni di euro rispetto all utile dello scorso esercizio pari a 4,5 milioni di euro. Premessa l assoluta preponderanza dell impatto sui risultati del Gruppo da ricondurre all Emittente Cassa di Risparmio di Bolzano, si precisa che il risultato a livello consolidato evidenzia il positivo impatto (14,8 milioni di euro) derivante dalla valutazione al fair value degli immobili da investimento in gestione alla controllata Sparim S.p.A., società che gestisce il patrimonio immobiliare del Gruppo. Il risultato lordo di gestione, influenzato come detto dai risultati dell Emittente, registra un decremento di 18,6 milioni di euro (-19,8%) pur rilevando un contenimento dei costi pari a 3,4 milioni di euro (-2,2%) Rischi connessi con la crisi economico-finanziaria generale La capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie dei Paesi in cui la Banca opera (inclusa la loro affidabilità creditizia), nonché dell Area Euro nel suo complesso. Al riguardo, assumono rilevanza significativa l andamento di fattori quali, le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di interesse a breve e lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità e il costo del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione, l inflazione e i prezzi delle abitazioni. Assume altresì rilievo, nell attuale contesto economico generale, la possibilità che uno o più Paesi fuoriescano dall Unione Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga ad uno scioglimento dell Unione Monetaria medesima, con conseguenze, in entrambi i casi allo stato imprevedibili. Tutti i suddetti fattori, in particolar modo in periodi di crisi economico - finanziaria, potrebbero condurre l Emittente a subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento, riduzioni del valore delle attività detenute, con un potenziale impatto negativo sulla liquidità della Banca e sulla sua stessa solidità patrimoniale Rischi connessi all esposizione del Gruppo al debito sovrano Al 31 dicembre 2013 il Gruppo detiene in portafoglio titoli di Stato Iitaliano per un valore di bilancio di 793,8 milioni di euro, pari al 55,9% del totale del portafoglio di proprietà( 8,8% del totale attivo). Le esposizioni classificate come debito sovrano detenute dall Emittente al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2012 consistono esclusivamente in titoli di Stato Italiano. Nella tabella che segue si riporta l incidenza delle esposizioni totali verso il debito sovrano al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2012 sul totale delle attività finanziarie (diverse dai contratti derivati) in essere alle stesse date. 6

7 FATTORI DI RISCHIO Euro /12/ /12/2012 Totale attività finanziarie disponibili per la vendita di cui debito sovrano % incidenza del debito sovrano 50,2% 51,9% Totale attività finanziarie detenute per la negoziazione di cui debito sovrano % incidenza del debito sovrano 80,3% 39,3% Totale attività finanziarie di cui debito sovrano % incidenza del debito sovrano 55,9% 49,4% Non esistono esposizioni classificate come Attività finanziarie detenute fino a scadenza. L aumento dell incidenza del debito sovrano rispetto al totale delle attività finanziare (49,4% al 31 dicembre 2012 e 55,9% al 31 dicembre 2013) è in linea con i requisiti previsti dal nuovo indicatore di liquidità LCR, in quanto i titoli di Stato italiani sono classificati come attività di 1 livello Rischio connesso al trattamento contabile della partecipazione detenuta in Banca d Italia Al 31 dicembre 2013, l Emittente era titolare di n. 377 quote di partecipazione al capitale di Banca d Italia, rappresentative dello 0,13% circa del capitale stesso. I titoli in questione, erano classificati nel bilancio dell esercizio 2012 nel comparto delle Attività finanziarie disponibili per la vendita, al valore di 3,77 milioni di euro. L operazione sulle quote partecipative al capitale di Banca d Italia è stata attuata per effetto di quanto disposto dal Decreto Legge n. 133 del 30 novembre 2013, convertito con la legge n. 5 del 29 gennaio Sulla base del dettato normativo, Banca d Italia, istituto di diritto pubblico, ha aumentato il proprio capitale mediante utilizzo delle riserve statutarie da Euro ad Euro , suddiviso in n quote nominative di partecipazione di Euro ciascuna emesse ed assegnate ai partecipanti al capitale di Banca d Italia in proporzione alle quote rispettivamente detenute. Le nuove quote di partecipazione sono dotate di diritti patrimoniali e partecipativi diversi rispetto a quelli associati alle quote detenute sino al 31 dicembre In considerazione della diversità dei diritti patrimoniali, amministrativi e partecipativi delle quote di partecipazione al capitale di Banca d Italia ante e post D.L. 133/2013, l Emittente ha ritenuto che i titoli rappresentativi delle quote di capitale emessi nell ambito dell aumento di capitale e delle connesse modifiche statutarie a far data 31 dicembre 2013, debbano considerarsi strumenti finanziari diversi da quelli ante D.L. 133/2013 ed oggetto di sostituzione ed annullamento. Alla luce del quadro normativo disponibile e supportati da pareri professionali rilasciati da esperti qualificati, l Emittente ha proceduto, sotto il profilo contabile e bilancistico, alla cancellazione dei vecchi strumenti ( derecognition ) e contestualmente all iscrizione dei nuovi titoli nel comparto Attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for sale AFS),sulla base del relativo fair value, ai sensi di quanto disposto dal principio contabile di riferimento IAS 39. Lo scarico contabile del valore di bilancio dei vecchi titoli partecipativi (pari a 3,77 milioni di euro), con carico contestuale dei nuovi titoli al loro fair value alla data dell operazione (nella misura di 25 mila euro, per complessivi 9,425 milioni di euro), ha dato luogo ad un differenziale positivo rilevato nel Conto Economico a Voce 100 b) Utili da cessione di attività finanziare disponibili per la vendita. 7

8 FATTORI DI RISCHIO Su tale differenziale, la Legge di Stabilità 2014 aveva inizialmente previsto l applicazione di un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell Imposta Regionale sulle Attività Produttive nella misura del 12%, pari ad Euro mila, contabilizzata alla voce Imposte sul reddito dell esercizio. La rilevazione a conto economico sia dell effetto della rivalutazione delle quote detenute nella Banca d Italia, sia della relativa imposta sostitutiva è stata effettuata nel rispetto dei principi contabili internazionali e avvalendosi del complessivo quadro informativo disponibile, così come specificato anche nel documento di bilancio per l esercizio Nonostante le modalità di rilevazione contabile adottate siano per l appunto allineate a quanto espresso da autorevoli esperti giuridici e contabili nell ambito di specifici pareri diffusi dall associazione di categoria, va rilevato che alla data della redazione del presente Documento di Registrazione sono ancora in corso approfondimenti sull operazione in oggetto, con particolare riferimento alle relative modalità di rappresentazione contabile, da parte delle autorità competenti e degli organismi preposti all interpretazione dei principi contabili. Si evidenzia che, nel caso le competenti autorità dovessero maturare in futuro un orientamento diverso rispetto a quello adottato dall Emittente, potrebbe rendersi necessaria una modifica a posteriori del trattamento contabile dell operazione. In particolare, potrebbe essere ritenuta non corretta la modalità di rilevazione della rivalutazione dell interessenza detenuta in Banca d Italia, pari ad Euro 5,7 milioni (al lordo dell effetto fiscale), che anziché a conto economico, potrebbe essere contabilizzata ad una specifica riserva positiva di patrimonio. Nel dettaglio, qualora la rivalutazione delle quote detenute in Banca d Italia fosse imputata in una specifica riserva di patrimonio netto ed ipotizzando l invarianza del relativo carico fiscale, si avrebbero i seguenti effetti: il risultato economico dell esercizio registrerebbe un componente negativo pari ad Euro 5,7 milioni (Euro 4,6 milioni al netto dell effetto fiscale); il patrimonio netto contabile, comprensivo del risultato dell esercizio, non subirebbe alcuna variazione in quanto la mancata rilevazione della plusvalenza netta troverebbe compensazione con l accredito della rivalutazione nelle riserve da valutazione, al netto della relativa fiscalità; i ratios patrimoniali rimarrebbero sostanzialmente invariati. L eventuale differente contabilizzazione della rivalutazione della partecipazione in Banca d Italia non avrebbe impatti significativi sui ratios patrimoniali consolidati anche applicando la nuova normativa regolamentare nota come Basilea III entrata in vigore il 1 gennaio Rischio di credito Per rischio di credito si intende il rischio che un debitore della banca (ivi comprese le controparti di operazioni finanziarie aventi ad oggetto strumenti derivati over the counter in tal caso si parla più specificamente di rischio di controparte) non adempia alle proprie obbligazioni o che il merito creditizio subisca un deterioramento, ivi inclusi gli stati sovrani di cui l Emittente detiene titoli od obbligazioni. Una diminuzione del merito di credito di tali stati potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di liquidità. Strettamente connesso al rischio di credito, se non addirittura da considerare una sua componente, è il rischio di concentrazione che deriva da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse o del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartengono alla medesima area geografica. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia alla parte E della Nota Integrativa del Bilancio Consolidato 2013, incorporato mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito La valutazione delle possibili perdite in cui l Emittente potrebbe incorrere relativamente alle singole esposizioni creditizie ed al complessivo portafoglio degli impieghi dipende da molteplici fattori, tra cui l andamento delle condizioni economiche generali o relative a specifici settori produttivi, il peggioramento della posizione competitiva delle controparti, l eventuale cattiva gestione delle imprese o delle controparti affidate, il livello di indebitamento delle famiglie ed altri fattori esterni quali i requisiti legali e regolamentari. In particolare si rileva che nel periodo di riferimento dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013: 8

9 FATTORI DI RISCHIO il rapporto sofferenze lorde su impieghi lorde passa da 4,27% a 5,87%, per effetto dell incremento delle sofferenze lorde che aumentano da 302,9 milioni di euro a 400,8 milioni di euro, e il rapporto partite anomale lorde su impieghi lordi passa da 10,54% a 13,07%, per effetto dell incremento delle partite anomale lorde (da 748,1 a 891,7 milioni di euro). L'entità degli accantonamenti sul rischio di credito, a seguito del protrarsi della crisi economica, nonché della situazione negativa del mercato immobiliare cui fanno riferimento la maggior parte delle garanzie sulle posizioni creditizie, è stata influenzata dalla particolare attenzione posta dalla Banca nella valutazione dei rischi. La Banca ha peraltro seguito le indicazioni di prudenza sollecitate dall'organo di Vigilanza ai principali Gruppi bancari italiani in termini di apprezzamento delle garanzie e di valutazione del credito anomalo. In tale contesto gli accantonamenti a livello di bilancio consolidato hanno registrato un consistente aumento 53,8%) per un costo complessivo pari a 122,2 milioni di euro, dato influenzato, oltre che dalle svalutazioni su crediti per cassa e di firma (120,8 milioni di euro), anche dalla svalutazione dell'impairment di 'Attività finanziarie disponibili per la vendita' per 1,4 milioni di euro. Fra le svalutazioni dei crediti di firma rileva anche l'impegno, pari a 1,5 milioni di euro, richiesto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi in relazione al salvataggio di un Istituto bancario aderente. Con gli accantonamenti sul credito eseguiti nel 2013 il grado di copertura sul credito deteriorato complessivo cresce dal 27,9% al 32,1% e dal 52,4% al 54,7% sulle sofferenze (al lordo dei c.d. 'stralci parziali' la copertura sulle sofferenze sale al 58%). Nonostante gli interventi sul credito e le necessarie classificazioni a sofferenze/incaglio non si esclude la possibilità che si possa verificare un deterioramento della qualità del credito su posizioni non prevedibili che comportino costi aggiuntivi rispetto a quelli programmati per l'esercizio Rischio connesso ai procedimenti giudiziari Nello svolgimento delle proprie attività, l'emittente è parte in alcuni procedimenti giudiziari. Il contenzioso in essere è stato debitamente analizzato dalla Banca che, alla luce di tali analisi, ha effettuato accantonamenti in bilancio in misura ritenuta appropriata alle circostanze e ne ha dato menzione nella nota integrativa al bilancio, ove ritenuto opportuno, secondo i corretti principi contabili. Nonostante a fronte dei rischi da controversie legali sia stanziato un fondo pari a 4,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2013, non può essere escluso che un esito sfavorevole alla Banca da uno o più procedimenti giudiziari possa determinare un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Banca medesima Rischio di liquidità Il rischio di liquidità è il rischio che l Emittente non sia in grado di adempiere i propri impegni di pagamento alla scadenza, ciò a causa dell incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) e/o dalla incapacità di vendere attività sul mercato (asset liquidity risk). La corretta applicazione della politica di liquidità è monitorata sia dal Servizio Treasury, che si occupa della gestione della liquidità, sia dal Servizio Risk Management, che si occupa della certificazione e del monitoraggio degli indicatori e dei limiti, e si pone come obiettivi di consentire all Emittente di essere solvibile in qualsiasi condizione degli affari, di recepire le direttive dell Autorità di Vigilanza e al tempo stesso di tenere conto delle specificità operative e di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali in ogni momento. Alla data di redazione del prospetto l Emittente ritiene che né il funding liquidity risk né il market liquidity risk comportino alcun aspetto di criticità, in considerazione del proprio profilo di liquidità. A conferma di ciò si ricorda che il rapporto tra impieghi alla clientela e la raccolta diretta da clientela è equilibrato, ovvero pari al 101,5% al 31 dicembre Rischio operativo Il rischio operativo è il rischio di perdite derivante da inefficienze di persone, processi e sistemi o da eventi esterni. L Emittente ha da tempo regolamentato l assetto organizzativo, gestionale e dei controlli e disciplinato in dettaglio le modalità operative da porre in atto per lo svolgimento dell attività bancaria con l obiettivo di minimizzare i rischi, compresi quelli operativi. 9

10 FATTORI DI RISCHIO Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio derivante dalla variazione del valore di mercato (per effetto di movimenti dei tassi di interesse, delle valute e dei prezzi) a cui è esposta la banca per gli strumenti finanziari detenuti in proprietà. L Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari, ivi inclusi titoli emessi da stati sovrani, dovuti a fluttuazioni di tassi di interesse, dei tassi di cambio e di valute, nei prezzi dei mercati azionari e delle materie prime e degli spread di credito e/o altri rischi. Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento dell economia, dalla propensione all investimento degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia locale, sia internazionale e da conflitti bellici e atti di terrorismo. L Emittente dispone di un sistema di controlli giornalieri adeguato agli standard di mercato. Per la valorizzazione del rischio di mercato viene utilizzato un sistema di Value at Risk (VaR). Per maggiori informazioni si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 3.2 del presente documento. Inoltre, si rinvia alla parte E delle Nota Integrativa del bilancio consolidato 2013, incorporato mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione Rischio connesso all evoluzione della normativa nel settore bancario e finanziario Le attività dell Emittente sono soggette a specifiche regolamentazioni nazionali e comunitarie relative al settore di appartenenza. La normativa applicabile alle Banche, cui l Emittente è soggetto, disciplina i settori in cui gli istituti di credito possono operare con lo scopo di preservare la stabilità e la solidità degli stessi, limitandone l esposizione al rischio. Da gennaio 2014 è entrata in vigore, secondo un piano di graduale adozione, la nuova normativa europea relativa all adeguatezza patrimoniale delle banche, approvata a fine giugno 2013 dal Parlamento Europeo, nota come Basilea III. Il piano di riforme del sistema bancario scaturente da Basilea III è stato accolta dall ordinamento dell Unione Europea con l entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 575/2013 (il CRR) e della Direttiva n. 2013/36/UE (la CRD IV ). La CRD IV è stata recepita in Italia con la Circolare della Banca d Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 (recante le Disposizioni di Vigilanza per le Banche). Gli sviluppi del complesso normativo prevedono, tra le principali innovazioni (i) l innalzamento del livello ed il rafforzamento della qualità del capitale delle banche (con l introduzione del Common Equity Tier 1 CET1); (ii) l introduzione di un coefficiente di leva finanziaria (Leverage Ratio) come misura complementare ai requisiti patrimoniali basati sul rischio; (iii) modifiche relative alla valutazione del rischio di controparte; (iv) l introduzione di standard comuni di valutazione di liquidità del settore bancario a livello globale. Tra le novità regolamentari si segnala la proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di risanamento e risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Direttiva Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD). La Direttiva si inserisce nel contesto di una più ampia proposta di fissazione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi e del Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie. Tra gli aspetti innovativi della BRRD si evidenzia l introduzione di un meccanismo di auto-salvataggio da parte delle banche che si trovino in una situazione di crisi accertata dalle Autorità di Vigilanza competenti (c.d. bail-in). In particolare, in base a tale Direttiva si registra il passaggio da un sistema di superamento della crisi basato su risorse pubbliche (c.d. bail-out) a un sistema in cui le perdite sono trasferite agli azionisti, ai detentori di debito junior (strumenti ibridi e titoli subordinati), ai detentori di titoli di debito senior unsecured (non garantiti) e infine ai depositanti per la parte eccedente la quota garantita, ovvero per la parte eccedente Euro ,00 (c.d. bail-in). La BRRD dovrebbe essere recepita negli ordinamenti dei singoli Stati nazionali entro il 31 dicembre 2014 e sarà applicabile, per la parte riguardante il bail-in, al più tardi dal 1 gennaio Alla data del presente Documento di Registrazione, vi è quindi incertezza circa gli impatti che le nuove regole potrebbero avere sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Banca e/o del Gruppo. 10

11 3.2 INFORMAZIONI FINANZIARIE SULL EMITTENTE SU BASE CONSOLIDATA Le informazioni finanziarie relative al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2012 sono state sottoposte a certificazione da parte della società di revisione KPMG S.p.A.. Si riportano di seguito alcuni dati finanziari e patrimoniali consolidati selezionati relativi all'emittente, al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre Tabella 1: Patrimonio di Vigilanza e coefficienti patrimoniali su base consolidata 31/12/2013 Euro 000 / % 31/12/2012 Euro 000 / % Patrimonio di Base (Tier 1) Patrimonio Supplementare (Tier 2) Elementi da dedurre dal Patrimonio di Base e Supplementare 0 0 Patromonio di terzo livello (Tier 3) 0 0 Patrimonio di Vigilanza (Total Capital) Total Capital Ratio 11,67% 12,10% Tier 1 Capital Ratio 9,66% 10,15% Core Tier 1 Capital Ratio 9,66% 10,15% Attività ponderate per il rischio Attività ponderate per il rischio (RWA)/Totale Attivo 76,19% 80,91% Il coefficiente di solvibilità (rapporto tra il Patrimonio di Vigilanza e le attività di rischio ponderate) dell'emittente, alla data del 31 dicembre 2013, è risultato pari a 11,67% a livello consolidato (12,10% al 31 dicembre 2012). Si segnala che il livello minimo dei coefficienti di vigilanza a livello consolidato previsti dalla normativa è pari all 8,00% sia per quanto riguarda il Tier1 Capital Ratio che per il Total Capital Ratio. Il patrimonio di vigilanza consolidato registra un decremento pari a 70,0 milioni di euro, in particolare con un decremento di 68,2 milioni del patrimonio di base (Tier 1), il Tier 1 Capital Ratio consolidato si attesta al 9,66% a fine esercizio 2013 (10,15% a fine esercizio 2012). Alle date di riferimento del prospetto non sussistono requisiti prudenziali ulteriori, rispetto a quelli vigenti, imposti dalla Banca d Italia. A partire dal 1 gennaio 2014 è in vigore la regolamentazione di Basilea III che disciplina la nuova modalità di determinazione del Patrimonio di Vigilanza (cosiddetto Fondi Propri ) e stabilisce per i relativi indicatori patrimoniali differenti livelli minimi. In linea con le prescrizioni Banca d Italia, sono in corso di implementazione le procedure per l allineamento alle nuove indicazioni normative che avranno impatto già a far tempo da quelle riferite al primo trimestre Il calcolo dell assorbimento patrimoniale a fronte del rischio di credito è effettuato utilizzando l approccio standardizzato. Per quanto riguarda gli altri rischi quantificabili, il metodo standard è utilizzato anche per il calcolo dell assorbimento patrimoniale a fronte dei rischi di mercato. Per il calcolo dell assorbimento del rischio operativo l Emittente utilizza il metodo base. 11

12 Tabella 2: Principali indicatori di rischiosità creditizia su base consolidata Banca 31/12/2013 Sistema 31/12/2013 Banca 31/12/2012 Sistema 31/12/2012 Sofferenze lorde su impieghi lordi 5,87% 9,10% 4,27% 7,40% Sofferenze nette su impieghi netti 2,79% n.d. 2,10% n.d. Rapporto di copertura sofferenze 54,70% 54,70% 52,40% 56,00% Partite anomale lorde su impieghi lordi 13,07% 16,60% 10,54% 14,40% Partite anomale nette su impieghi netti 9,31% n.d. 7,83% n.d. Rapporto di copertura delle partite anomale 32,10% 39,90% 27,90% 37,80% Sofferenze nette su patrimonio netto 25,35% n.d. 19,26% n.d. Numero grandi rischi 6 n.d. 5 n.d. Esposizione verso grandi rischi n.d n.d. Grandi rischi su impieghi netti 1 23,49% n.d. 17,92% n.d. Fonte dei dati relativi al sistema bancario: Banca d Italia Rapporto di Stabilità n. 5 aprile 2013 e n. 1 maggio 2014 ( banche piccole ). Tabella 3: Composizione dei crediti deteriorati netti 31/12/2013 Euro 000 / % 31/12/2012 Euro 000 / % Sofferenze Incagli Esposizioni Ristrutturate Esposizioni Scadute Totale I crediti deteriorati netti incrementano la loro consistenza rispetto al 2012 per complessivi 66,3 milioni di euro (+12,2%), di cui 37,1 milioni per crediti in sofferenza e 34,4 milioni per le posizioni incagliate. Le altre categorie di credito deteriorato, che ricomprendono le esposizioni scadute, registrano un decremento di 5,4 milioni. Le sofferenze lorde incrementano la consistenza rispetto al 2012 per complessivi 97,9 milioni di euro (da 302,8 a 400,8 milioni di euro) con un incremento del 32,3%. Nell ambito delle altre partite anomale lorde si rileva un incremento del 10,34%, da 445,3 milioni a 490,9 milioni di euro. 1 Si precisa che l incremento rispetto all esercizio precedente della percentuale è fortemente influenzato dall esposizione in titoli di Stato Italia(793,8 milioni di euro, rispetto a 481,6 milioni dell esercizio precedente). 12

13 L impatto del costo del rischio di credito (cassa e firma) è stato pari nel 2013 a 121,4 milioni di euro con un incremento del 63,1%. Il grado di copertura sul credito anomalo complessivo cresce dal 27,9% al 32,1% e dal 52,4% al 54,7% sulle sofferenze. Tabella 4: Indicatori del rischio di liquidità 31/12/ /12/2012 Loan to Deposit Ratio 2 101,5% 118,6% Liquidity Coverage Ratio (LCR) n.d. n.d. Net Stable Funding Ratio (NSFR) n.d. n.d. Il Loan to Deposit Ratio (rapporto tra impieghi alla clientela e la raccolta diretta da clientela) è equilibrato, ovvero pari al al 31 dicembre Tale livello risulta essere in linea con la strategia di solidità definita dall Emittente anche in relazione alle indicazioni regolamentari prospettiche. Alla data di emissione del presente Documento di Registrazione, i valori di LCR e NSFR non sono disponibili; sono in corso le attività di implementazione delle procedure che ne permetteranno la disponibilità nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa. Il rischio di liquidità si manifesta in genere sotto forma di inadempimento dei propri impegni di pagamento causato dall incapacità di reperire provvista (funding liquidity risk) e/o dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk). Il rischio di liquidità è misurato, gestito e controllato con due differenti orizzonti temporali secondo quanto previsto dall apposito impianto normativo interno: a breve termine (di norma fino ad un anno) al fine di valutare l adeguatezza delle attività utilizzabili per far fronte alle eventuali esigenze di fondi (cosiddetta liquidità operativa), a medio-lungo termine (di norma oltre l anno) al fine di valutare l equilibrio finanziario della banca con particolare riferimento al grado di trasformazione delle scadenze (cosiddetta liquidità strutturale). Nell ambito della propria attività di funding, l Emittente presenta un esposizione presso la Banca Centrale Europea pari ad 1 miliardo di euro rappresentata da due operazioni di LTRO (Long Term Refinancing Operation) di nominali 500 milioni euro ciascuna rispettivamente con scadenza 29 gennaio e 26 febbraio Si precisa che le Attività non vincolate disponibili e stanziabili in garanzia di finanziamenti sia sul mercato sia nell ambito di operazioni di rifinanziamento con la BCE, ammontano rispettivamente a 242,3 milioni di euro ed a 712,7 milioni di euro. 2 Impieghi verso clientela / raccolta diretta 13

14 Tabella 5: Principali dati di stato patrimoniale su base consolidata 31/12/2013 Euro /12/2012 Euro 000 Var. % Crediti vs clientela ,2% Attività finanziarie ,4% Raccolta diretta da clientela ,4% Raccolta indiretta da clientela ,3% Saldo interbancario netto passivo ,6% Totale attivo ,2% Capitale sociale Patrimonio netto ,5% Le consistenze degli impieghi verso clientela al 31 dicembre 2013 si riducono del 5,2% rispetto al dato dell esercizio precedente. La riduzione, che impatta in misura significativa sulle forme a breve termine, va letta nell ambito di una strutturale riduzione della domanda. Tale riduzione ha permesso un rafforzamento, unitamente alla crescita della raccolta da clientela non istituzionale, della situazione di liquidità con un miglioramento del grado di intermediazione (rapporto tra impieghi a clientela e raccolta da clientela) che si posiziona al 101,0%% in linea con la strategia di solidità definita dall Emittente anche in relazione alle indicazioni regolamentari prospettiche. La raccolta indiretta a 3,4 miliardi di euro presenta un dato un linea con quello del 2012, mentre il saldo interbancario passivo posizionatosi a 819,9 milioni di euro fa riferimento ad Operazioni di Mercato Aperto (OMA) di rifinanziamento LTRO poste in essere con garanzia di Asset Backed Security detenuti nell'ambito delle operazioni di cartolarizzazione di crediti, e di prestiti obbligazionari emessi con garanzia dello Stato. Tabella 6: Esposizione del Gruppo al debito sovrano 31/12/ /12/2012 (in migliaia di euro) Nominale Valore Bilancio Nominale Valore Bilancio BOT BTP CCT Totale titoli debito Il valore di bilancio coincide con il fair value dei titoli; tutte le esposizioni detenute sono infatti classificate tra le Attività finanziarie disponibili per la negoziazione e le Attività finanziarie per la vendita. Nessun titolo presenta caratteristiche di titolo strutturato. Al 31 dicembre 2013 il rating assegnato allo Stato Italia dalle principali società di rating risultava essere: Moody s - Baa2 con outlook negativo; Standard & Poor s - BBB con outlook negativo; Fitch - BBB+ con outlook negativo; DBRS - A low con outlook negativo. 14

15 Sì precisa che a partire dal 2014 i giudizi di alcune società di rating, pur non variando nel giudizio, hanno evidenziato un miglioramento dell outlook, come di seguito evidenziato; Moody s il 14 febbraio 2014 ha confermato il giudizio sull Italia a Baa2, ma ha migliorato l outlook da negativo a stable; Fitch il 25 aprile 2014 ha confermato il giudizio sull Italia a BBB+, ma ha migliorato l outlook da negativo a stable; DBRS l 11 aprile 2014 ha confermato il giudizio sull Italia ad A low ed anche l outlook negativo. Per quanto attiene ai finanziamenti verso Stati sovrani, si precisa, che tra i Crediti verso clientela al 31 dicembre 2013 figurano esposizioni verso controparti Governi (esposizioni non di carattere rilevante) ed Altri enti pubblici per un ammontare pari a 158 milioni di euro (243 milioni di euro al 31 dicembre 2012), rappresentative rispettivamente del 2,4% e del 3,5% dell ammontare dei crediti verso la clientela. Per ulteriori informazioni in merito all esposizione del Gruppo al debito sovrano, si rinvia al paragrafo Rischi connessi all esposizione del Gruppo al debito sovrano del presente documento. Tabella 7: Principali dati di conto economico su base consolidata 31/12/2013 Euro /12/2012 Euro 000 Var. % Margine di interesse ,3% Margine di intermediazione ,8% Risultato netto della gestione finanziaria ,9% Costi operativi ,8% Utile/Perdita attività corrente al lordo delle imposte Utile/Perdita d'esercizio ,5% - 728,7% Il risultato economico consolidato registra una perdita netta di 28,4 milioni di euro rispetto ad un utile di 4,5 milioni di euro registrati nel Sul risultato netto pesa la svalutazione (- 4,3 milioni di euro) apportata al valore di iscrizione della partecipazioni detenuta in Raetia SGR S.p.A. in liquidazione, apportata nella voce 310 del Conto economico Utili/perdite di gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte. La riduzione del margine lordo di gestione è da imputare essenzialmente alla sensibile contrazione del margine di interesse che risente del crescente costo della raccolta e della diminuzione dei volumi degli impieghi, riduzione in parte attenuata dall aumento delle condizioni. La riduzione delle masse medie degli impieghi e l aumento del costo medio della raccolta e, in misura minore, il calo del tasso di interesse di riferimento con il relativo impatto sulle condizioni applicate sugli impieghi, hanno determinato la contrazione del margine d interesse del 15% rispetto allo scorso esercizio. La diminuzione risulta solo parzialmente compensata dal contributo positivo del portafoglio titoli. A seguito di tale evoluzione gli interessi attivi hanno registrato una riduzione pari a 38,6 milioni di euro e gli interessi passivi un decremento di 15,9 milioni di euro. Il risultato netto delle gestione finanziaria, a causa dell impatto del costo del rischio di credito, si attesta a 106,0 milioni di euro contro 170,7 milioni di euro nel confronto del precedente esercizio (- 37,9%). 15

16 Le componenti del risultato economico dell esercizio sopra evidenziate si rispecchiano nelle risultanze del Return on Equity (ROE) che si attesta allo 3,8% rispetto al + 0,61% del 2012, e del Cost Income Ratio che peggiora passando dal 62,4% del 2012 al 66,4 del Esposizione del portafoglio bancario al rischio di mercato Il Value at Risk sulle posizioni attive presenti nel portafoglio bancario risulta essere pari a 3,9 milioni di euro a fine esercizio, con un valore medio nell esercizio pari a 3,6 milioni di euro. Per lo stesso portafoglio gli effetti di una variazione dei tassi di interesse di +/- 100 punti base sono pari rispettivamente a +11,0 e -5,0 milioni euro. Il Value at Risk sulle posizioni attive presenti nel portafoglio di negoziazione di vigilanza risulta essere pari a 0,8 milioni di euro a fine esercizio, con un valore medio nell esercizio pari a 0,7 milioni di euro. Per lo stesso portafoglio gli effetti di una variazione dei tassi di interesse di +/- 100 punti base sono pari rispettivamente a +0,2 e -0,1 milioni euro. E da considerarsi irrilevante il rischio di cambio in quanto le posizioni in valuta sono sistematicamente coperte effettuando operazioni di raccolta/impiego nella medesima valuta. Per ulteriori informazioni in merito ai dati finanziari sull Emittente, si rinvia al Bilancio 2013, incorporato mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione. 16

17 4 INFORMAZIONI SULL EMITTENTE 4.1 Storia ed evoluzione dell Emittente Denominazione legale e commerciale dell Emittente La denominazione legale dell'emittente è Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. (Südtiroler Sparkasse AG) Luogo di registrazione dell Emittente e suo numero di registrazione Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. è iscritta nel Registro delle Imprese di Bolzano al numero L'Emittente è inoltre iscritta all'albo delle Banche tenuto dalla Banca d'italia al n ed è la Capogruppo del Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano iscritto all'albo dei Gruppi Bancari Data di costituzione e durata dell Emittente, ad eccezione del caso in cui la durata sia indeterminata L'Emittente è una società per azioni costituita per atto del notaio Aldo Pantozzi, rep. n , racc. n del 10 agosto La durata della società è fissata, ai sensi dell'art. 3 dello Statuto, sino al 31 dicembre Domicilio e forma giuridica dell Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché indirizzo e numero di telefono della sede sociale Cassa di Risparmio di Bolzano è una società per azioni costituita in Italia e regolata ed operante in base al diritto italiano. L'Emittente ha sede legale in Via Cassa di Risparmio 12, I Bolzano, tel Qualsiasi evento recente verificatosi nella vita dell Emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità Non si sono verificati eventi recenti nella vita dell Emittente sostanzialmente rilevanti per la valutazione della sua solvibilità. 17

18 5 PANORAMICA DELLE ATTIVITA 5.1 Principali attività Breve descrizione delle principali attività dell Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o servizi prestati Come previsto dallo Statuto, l operatività primaria dell Emittente consiste nelle diverse forme tecniche dell intermediazione bancaria quali raccolta del risparmio ed esercizio del credito. Essa può compiere, in conformità ed ai sensi delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni ed i servizi bancari e finanziari consentiti, ed ogni operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale e può emettere obbligazioni, anche convertibili, e costituire e gestire fondi pensione conformemente alle vigenti disposizioni normative. Tra le categorie di servizi più importanti rilevano l intermediazione, l amministrazione e la custodia dei valori mobiliari, l operatività con l estero, i servizi di pagamento ed incasso tradizionali ed elettronici. A questi si affiancano le attività svolte per il tramite di società partner quali il leasing, il factoring, le polizze assicurative e le carte di credito. L offerta di prodotti e servizi è strutturata in modo tale da rispondere adeguatamente alle esigenze della clientela retail, delle aziende di piccole e grandi dimensioni e delle pubbliche istituzioni. L Emittente include inoltre nella propria offerta prodotti quali l'internet banking, il corporate ed il telephone banking e, in collaborazione con controparti specializzate, prodotti di asset management e prodotti assicurativi. La tabella che segue evidenzia il contributo che ciascuno dei settori di attività ha apportato al totale dei proventi operativi netti a livello consolidato per ciascuno dei periodi indicati. 31/12/ /12/2012 Dati consolidati euro 000 % euro 000 % Margine da interessi (intermediazione creditizia) , ,41 Margine finanziario , ,96 Margine da servizi , ,63 Totale margine di contribuzione lordo , ,00 Attività di intermediazione creditizia Nell ambito dell intermediazione creditizia l attività può essere distinta in attività di raccolta ed in attività di impiego, verso la clientela corporate e private e le banche. Di seguito viene indicato l'apporto delle singole voci in cui è suddivisa l'attività di intermediazione creditizia. 3 Il margine finanziario fa riferimento ai risultati rivenienti da (i) Dividendi, (ii) Risultato dell attività di negoziazione, (iii) Risultato di copertura, (iv) Utili da cessioni/riacquisti, (v) Risultato delle attività/passività valutate al fair value, che negli esercizi 2013 e 2012 hanno rispettivamente riportato i seguenti valori in migliaia di euro: 330/1.002, 1.744/5.916, 341/543, /15.724, 808/ Di cui nel 2013 commissioni attive per e commissioni passive per mila euro (rispettivamente e mila euro nel 2012). 18

19 31/12/ /12/2012 Dati consolidati euro 000 euro 000 Raccolta da clientela Raccolta da banche Crediti verso clientela Crediti verso banche Raccolta da clientela La raccolta diretta include conti correnti, depositi vincolati, obbligazioni, depositi a risparmio e certificati di deposito. Nelle forme tecniche a breve termine vi è una prevalenza della raccolta su conti correnti, mentre nel medio/lungo termine è prevalente l apporto delle obbligazioni emesse. La seguente tabella indica la ripartizione per forme tecniche della raccolta diretta al 31 dicembre 2013 e /12/ /12/2012 Dati consolidati euro 000 % euro 000 % Conti correnti e depositi liberi , ,11 Depositi vincolati , ,12 Altri finanziamenti , ,78 Altri debiti , ,99 Totale depositi , ,00 La seguente tabella indica la ripartizione dei debiti rappresentati da titoli della raccolta diretta al 31 dicembre 2013 e /12/ /12/2012 Dati consolidati euro 000 % euro 000 % Obbligazioni , ,55 Certificati di deposito , ,45 Totale debiti rappresentati da titoli , ,00 Raccolta da banche L Emittente svolge attività di intermediazione con banche italiane ed estere. La seguente tabella indica i dati relativi alla raccolta da banche, ripartita per forme tecniche, rispettivamente al 31 dicembre 2013 e Nelle due successive tabelle è fornito il dettaglio della voce. 19

20 31/12/ /12/2012 Dati consolidati euro 000 % euro 000 % Conti correnti e depositi liberi , ,25 Depositi vincolati , ,58 Debiti verso banche centrali , ,38 Altri finanziamenti , ,79 Totale debiti verso banche , ,00 Crediti verso clientela Il portafoglio impieghi è composto da crediti per cassa a breve termine ed a medio/lungo termine. Gli impieghi risultano prevalentemente concessi ai privati ed alle piccole e medie realtà commerciali ed industriali situate nella provincia di Bolzano. Alla data del 31 dicembre 2013 i crediti ammontano a milioni di euro, con una diminuzione rispetto all'anno finanziario chiuso il 31 dicembre 2012 del 5,2%. Le principali tipologie di credito erogato alla clientela sono le seguenti: Credito a breve termine: rientrano in questa categoria tutte le forme tecniche di impiego a vista o a breve termine (entro i 12 mesi), principalmente verso clientela corporate, quali, ad esempio, aperture di credito in conto corrente, finanziamenti con piano di rimborso predefinito, forme tecniche di portafoglio, anticipazioni su documenti commerciali e prestiti personali. Al 31 dicembre 2013, tali forme di impiego ammontano a milioni di euro, corrispondenti al 25,8% del totale degli impieghi per cassa; Credito a medio/lungo termine (oltre i 12 mesi): tali forme di impiego sono rappresentate prevalentemente da mutui ipotecari per l acquisto di immobili ad uso abitativo e residenziale, principalmente a clientela privata. I crediti a medio/lungo termine ammontano al 31 dicembre 2013 a milioni di euro, corrispondenti al 74,2%, del totale degli impieghi per cassa. La distribuzione degli impieghi verso le imprese si concentra in modo prevalente nei segmenti dell'edilizia, del turismo e dei servizi. Crediti verso banche La seguente tabella indica i dati relativi ai crediti verso banche, ripartiti per forme tecniche, al 31 dicembre 2013 e /12/ /12/2012 Dati consolidati euro 000 % euro 000 % Riserva obbligatoria , ,23 Conti correnti e depositi liberi , ,18 Depositi vincolati , ,59 Pronti contro termine Altri finanziamenti Totale crediti verso Banche , ,00 Intermediazione finanziaria L Emittente è attiva nella negoziazione sui mercati finanziari, sia per conto proprio sia per conto della clientela. 20

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