PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO

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1 Comune di Agna Provincia di Padova "Realizzazione Pista Ciclabile dal Km al Km della S.P. N. 5" - 1 Stralcio PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO Ai sensi del D.Lgs. 494/96, del D.Lgs. 528/99 e del D.P.R. 3 luglio 2003, n. 222 RELAZIONE TECNICA E PRESCRIZIONI COMMITTENTE: COMUNE DI AGNA IL RESPONSABILE DEI LAVORI Arch. PAOLO MENEGHESSO COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE: Ing. EMANUELE BARBETTA

2 INDICE RELAZIONE TECNICA E PRESCRIZIONI Abbreviazioni... 4 Metodologia per la valutazione dei rischi... 5 A ANAGRAFICA DELL OPERA... 6 A.1 CARATTERISTICHE DELL OPERA...6 A.2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI INTERESSATI... 6 B CONTESTO AMBIENTALE E RISCHI CONNESSI CON L AMBIENTE ESTERNO... 7 B.1 CARATTERISTICHE DELL AREA... 7 B.2 CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO B.3 IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE B.4 LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE B.5 RISCHI CONNESSI CON ATTIVITÀ O INSEDIAMENTI LIMITROFI B.6 VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL RUMORE VERSO L ESTERNO B.7 EMISSIONE DI AGENTI INQUINANTI B.8 CADUTA DI OGGETTI DALL ALTO ALL ESTERNO DEL CANTIERE B.9 RISCHI CONNESSI CON LA VIABILITÀ ESTERNA C DESCRIZIONE E CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI C.1 DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LAVORI C.2 ANALISI DELLE LAVORAZIONI D ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE D.1 DELIMITAZIONE, ACCESSI E SEGNALAZIONI D.2 VIABILITÀ DI CANTIERE D.3 AREE DI DEPOSITO D.4 SMALTIMENTO RIFIUTI D.5 SERVIZI LOGISTICI ED IGIENICO ASSISTENZIALI D.5.1 Servizi messi a disposizione dal Committente D.5.2 Servizi da allestire a cura dell Impresa principale D.6 MACCHINE E ATTREZZATURE D.6.1 Macchine ed attrezzature messe a disposizione dal Committente D.6.2 Macchine ed attrezzature delle imprese previste in cantiere D.6.3 Macchine, attrezzature di uso comune D.7 SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI D.7.1 Sostanze e preparati messe a disposizione dal Committente D.7.2 Sostanze e preparati delle imprese previste in cantiere D.8 IMPIANTI DI CANTIERE D.8.1 Impianti messi a disposizione dal Committente D.8.2 Impianti da allestire a cura dell Impresa principale D.8.3 Impianti di uso comune D.8.4 Prescrizioni sugli impianti D.9 SEGNALETICA D.10 GESTIONE DELL EMERGENZA D.10.1 Indicazioni generali D.10.2 Assistenza sanitaria e pronto soccorso D.10.3 Prevenzione incendi D.10.4 Evacuazione E RISCHI PARTICOLARI E MISURE DI SICUREZZA F RISCHI E MISURE CONNESSI A INTERFERENZE TRA LAVORAZIONI G COSTI G.1 CRITERI PER LA DEFINIZIONE E LA VALUTAZIONE DEI COSTI G.2 STIMA DEI COSTI H PRESCRIZIONI H.1 PRESCRIZIONI GENERALI PER LE IMPRESE APPALTATRICI H.2 PRESCRIZIONI GENERALI PER I LAVORATORI AUTONOMI H.3 PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE H.4 PRESCRIZIONI GENERALI PER IMPIANTI MACCHINE ED ATTREZZATURE H.5 D.P.I., SORVEGLIANZA SANITARIA E VALUTAZIONE DEL RUMORE PER I LAVORATORI

3 H.6 DOCUMENTAZIONE H.7 MODALITÀ PER L ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE H.8 REQUISITI MINIMI DEL POS H.9 MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DEL RLS FIRME DI ACCETTAZIONE APPENDICI Titolo Rev. Data Appendice 1 Schede analisi rischi Appendice 2 Cronoprogramma dei lavori Appendice 3 Istruzioni operative per scavi e movimento terra Appendice 4 Computo metrico estimativo costi sicurezza Appendice 5 Planimetrie di cantiere - 1/E VIA PIERA 3

4 RELAZIONE TECNICA Il presente documento è così articolato: Relazione tecnica e prescrizioni Appendici In questa sezione sono esplicitati i soggetti interessati all opera, le caratteristiche del sito, i potenziali rischi connessi con le attività e gli insediamenti limitrofi, l organizzazione del cantiere, le prescrizioni inerenti la salute e l igiene nei luoghi di lavoro, la documentazione necessaria al cantiere ai fini della sicurezza, la stima dei costi della sicurezza e le prescrizioni per i soggetti coinvolti. Appendice 11.1 Schede analisi dei rischi Riporta l elenco delle singole lavorazioni suddivise per fasi operative, con l analisi degli elementi di rischio, le attrezzature di lavoro, le procedure esecutive, e le soluzioni adottate per rendere il rischio accettabile. Appendice Cronoprogramma dei lavori Riporta il cronoprogramma dei lavori, eventualmente suddiviso per lotti operativi. Lo sviluppo cronologico dei lavori viene qui riportato sotto forma di diagramma di Gantt con esplicitati i collegamenti funzionali alle singole lavorazioni, nonché la stima dei tempi necessari alla loro esecuzione. Appendice 11.3 Istruzioni operative per scavi e movimento terra Appendice 11.4 Computo metrico estimativo costi sicurezza Appendice Planimetria di cantiere Contiene la rappresentazione dell area di cantiere con l'ubicazione dei servizi, le indicazioni sulla viabilità esterna al cantiere, le recinzioni e altri aspetti significativi per la sicurezza. In questo elaborato potrà anche trovare posto lo schema o l ubicazione degli impianti di cantiere (elettrico, idrico, fognario). Potranno essere riportati anche l ubicazione di macchine di cantiere rilevanti o attrezzature (gru, ponteggi, betoniere, ecc ) Abbreviazioni Ai fini del presente piano, valgono le seguenti abbreviazioni: Decreto - D.Lgs. 494/96 come modificato dal D.Lgs. 528/99. Responsabile dei lavori - RDL Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione - CSP Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione - CSE Referente E la persona fisica che rappresenta l impresa esecutrice nei rapporti con il committente e con il CSE. Solitamente è il direttore tecnico di cantiere e/o il capocantiere. Egli è persona competente e capace e dotata di adeguati titoli di esperienza e/o di studio e dirige le attività di cantiere della propria impresa e tra l altro: 1. verifica e controlla l applicazione del POS e del PSC; 4

5 2. agisce in nome e per conto dell Impresa per tutte le questioni inerenti alla sicurezza e costituisce l interlocutore del CSE; pertanto tutte le comunicazioni fatte al Referente si intendono fatte validamente all Impresa; 3. riceve e trasmette all Impresa i verbali redatti dal CSE, sottoscrivendoli in nome e per conto dell Impresa stessa; 4. è sempre presente in cantiere anche qualora vi fosse un solo lavoratore dell Impresa; 5. riceve copia delle modifiche fatte al PSC e ne informa le proprie maestranze e i propri subappaltatori; 6. informa preventivamente il CSE dell arrivo in cantiere di nuove maestranze o subappaltatori. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - RLS Piano di sicurezza e di coordinamento - PSC Piano operativo di sicurezza - POS Dispositivi di protezione individuali - DPI Metodologia per la valutazione dei rischi La metodologia seguita per l individuazione dei rischi è stata: 1. individuare eventuali lotti operativi; 2. all'interno di ciascuno dei lotti operativi, individuare le lavorazioni; 3. per ogni lavorazione, individuare i rischi. I rischi sono stati quindi analizzati con riferimento al contesto ambientale, alla presenza contemporanea e/o successiva di diverse imprese e/o diverse lavorazioni (si veda il cronoprogramma dei lavori in appendice 2) e ad eventuali pericoli correlati. Per ogni fase di lavorazione è stata elaborata la relativa scheda di analisi riportata nella sezione C.3. Questa contiene: la descrizione della lavorazione; gli aspetti significativi del contesto ambientale; l analisi dei rischi; le azioni di coordinamento e le misure di sicurezza; i contenuti specifici del POS; la stima del rischio riferita alla lavorazione. Per la stima dei rischi si fa riferimento a un indice che varia da 1 a 3, ottenuto tenendo conto sia della gravità del danno, sia della probabilità che tale danno si verifichi. Tale indice cresce all aumentare del rischio ed è associato alle seguenti valutazioni: Stima il rischio è basso: Valutazioni si tratta di una situazione nella quale un eventuale incidente provoca raramente danni significativi. il rischio è medio: si tratta di una situazione nella quale occorre la dovuta attenzione nel il rispetto degli obblighi legislativi e delle prescrizioni del presente piano. il rischio è alto: si tratta di una situazione che per motivi specifici del cantiere o della lavorazione richiede il massimo impegno e attenzione 5

6 A ANAGRAFICA DELL OPERA A.1 CARATTERISTICHE DELL OPERA Descrizione: L intervento consiste nella realizzazione di un percorso ciclabile con larghezza pari a 2,50 mt e lunghezza pari a mt 935, che dal centro del paese di Agna si sviluppa lungo via Pietra, strada provinciale n. 5, dal Km al Km lato sx, fino ad arrivare alla chiesetta La Pietra, per poi un domani continuare e congiungersi con il percorso ciclabile del Comune di Bagnoli di Sopra. Ubicazione: Via Piera Durata presunta dei lavori (in giorni naturali consecutivi): 105 Ammontare complessivo presunto dei lavori: ,33 Numero massimo presunto dei lavoratori in cantiere: 5 Entità presunta del cantiere (in uomini/giorni): 270 Numero presunto di imprese e lavoratori autonomi: 2 A.2 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI INTERESSATI Committente: COMUNE DI AGNA Responsabile del Procedimento: Progettista: Direttore dei lavori: Coordinatore per la progettazione (CSP): Coordinatore per l esecuzione dei lavori (CSE): Arch. Paolo Meneghesso Ing. Emanuele Barbetta via Rondemusso n 10, Sant Elena (PD) Arch. Paolo Meneghesso Ing. Emanuele Barbetta via Rondemusso n 10, Sant Elena (PD) Ing. Emanuele Barbetta via Rondemusso n 10, Sant Elena (PD) Per le Imprese ed i relativi referenti si rimanda al capitolo Firme di accettazione. 6

7 B CONTESTO AMBIENTALE E RISCHI CONNESSI CON L AMBIENTE ESTERNO B.1 CARATTERISTICHE DELL AREA VIA PIERA Tratto 1 Tratto 2 Tratto 3 7

8 L area oggetto di intervento presenta le seguenti caratteristiche: Strada Provinciale, costeggiata da fabbricati e palificate della Telecom ed Enel situate parte all esterno e parte all interno delle proprietà private prospicienti. PLANIMERTIA INDIVIDUAZIONE CONI VISUALI FOTO A FOTO B 8

9 FOTO C FOTO D FOTO E 9

10 FOTO F FOTO G FOTO H 10

11 FOTO I FOTO L FOTO M 11

12 FOTO N FOTO O 12

13 FOTO P FOTO Q FOTO R Nell area in esame sono presenti elementi singolari di rischio di cui all allegato II del DPR 222/03: falda freatica che, come risulta dal P.T.C.P. della Provincia di Padova, si attesta su tutta l area a circa 1,00-1,50 metri sotto il piano di campagna; la sua quota è tale da non interferire con gli scavi previsti. Fossati di medie dimensioni,profondi circa 1.00m. Il progetto prevede il loro risezionamento e la creazione di uno scavo (ad uso vasca di deposito sedimenti 13

14 accumulati all interno del tubo) della profondità di circa 50 cm per un tratto lungo ml; B.2 CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, MORFOLOGICHE E SISMICHE DEL TERRENO Dalla Carta dei suoli del Bacino Scolante in Laguna di Venezia risulta che si tratta di un terreno alluvionale del fiume Adige a sedimenti molto calcarei. Suoli franchi, molto profondi, a tessitura media in superfice moderatamente calcarei in superficie e molto calcarei in profondità, alcalini, a drenaggio buono, con concrezioni di carbonato di calcio in profondità. Suoli franco limosi, moderatamente profondi, a tessitura media, moderatamente calcarei in superficie e molto calcarei in profondità, alcalini, a drenaggio mediocre, con concezioni di carbonato di calcio in profondità. Non viene fornita all impresa principale copia della relazione geotecnica. B.3 IDROLOGIA E METEOROLOGIA TERRITORIALE E LOCALE La situazione idrologica della zona è caratterizzata localmente dalla presenza già descritta di canali e fossi tali da influenzare in modo significativo l andamento delle lavorazioni in caso di piena conseguente a precipitazioni meteorologiche di particolare intensità; in questi casi si 14

15 valuterà con il Coordinatore per l esecuzione ed il Direttore dei Lavori l opportunità di sospendere quelle lavorazioni che possano essere influenzate negativamente da tali eventi. Una situazione frequente nella zona, specialmente nei mesi invernali ed autunnali, è la formazione di ghiaccio sul manto stradale e la nebbia che si presenta anche molto fitta; mentre nel caso di formazione di ghiaccio l unico intervento possibile da parte dell impresa è quello di garantire l idonea segnaletica orizzontale e verticale segnalante la presenza di lavori interessanti la strada o le sue pertinenze, a norma delle vigenti disposizioni, in modo che l utente possa rallentare adeguatamente la sua velocità. Nel caso di nebbia o di scarsa visibilità, ad integrazione della visibilità dei mezzi segnaletici rifrangenti o in loro sostituzione, possono essere impiegati dispositivi luminosi a luce gialla. Durante le ore notturne ed in tutti i casi di scarsa visibilità, le barriere di testata delle zone di lavoro devono essere munite di idonei apparati luminosi di colore roso a luce fissa. Il segnale lavori deve essere munito di analogo apparato luminoso di colore rosso a luce fissa (cfr. Regolamento del N.C.S. art. 36 comma 6). Per maggiori dettagli si veda la planimetria di cantiere. B.4 LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE L indicazione delle opere adduttrici di enti erogatori di servizi di seguito elencate, sono desunte da quanto comunicato dagli enti erogatori e/o da quanto rilevabile in sede di sopralluogo; il posizionamento degli impianti indicato nella planimetria, specialmente di quelli interrati, è da ritenersi esclusivamente indicativo in quanto l effettiva posizione degli stessi dovrà essere rilevata in loco mediante saggi, scavi, o quant altro necessario o prescritto dagli Enti erogatori: è fatto obbligo all impresa principale verificare, presso i vari enti, la posizione esatta degli impianti richiedendo sopralluogo da parte dei tecnici degli stessi ed accertarsi che nel frattempo non siano avvenute nuove installazioni di reti. Sono presenti le seguenti opere aeree in grado di interferire con l attività del cantiere. Linee elettriche di alta tensione: non sono state segnalate dall ente erogatore. Linee elettriche di media e bassa tensione: presenti su palificate lungo i margini della strada. I cavi sono ad un altezza media dal piano di campagna di circa 8 metri, da verificarsi prima dell inizio delle lavorazioni. Prima dell inizio di operazioni nei pressi di tali linee è fatto obbligo al datore di lavoro dell impresa esecutrice di contattare l ENEL per ricevere le indicazioni da parte dei tecnici dell Ente; in ogni caso si prescrive che i mezzi operativi di scavo e quelli di sollevamento siano muniti di fermo in elevazione che impedisca di avvicinarsi a meno di 5 metri dalla linea presente secondo quanto prescritto dall art. 11 DPR 164/56 oltre ad un adeguata istruzione degli 15

16 operatori delle macchine movimento terra, delle autobetoniere e delle autogrù utilizzate. Linee telefoniche Telecom presenti su palificate lungo i margini della strada. I cavi sono ad un altezza media dal piano di campagna di circa 7 metri, da verificarsi prima dell inizio delle lavorazioni. Sono presenti anche in linee sotterrane negli attraversamenti della strada. Prima dell inizio di operazioni nei pressi di tali linee è fatto obbligo al datore di lavoro dell impresa esecutrice di contattare la Telecom Italia per ricevere le indicazioni da parte dei tecnici dell Ente; in ogni caso si prescrive che i mezzi operativi di scavo e quelli di sollevamento siano muniti di fermo in elevazione che impedisca di avvicinarsi a meno di 5 metri dalla linea presente secondo quanto prescritto dall art. 11 DPR 164/56 oltre ad un adeguata istruzione degli operatori delle macchine movimento terra, delle autobetoniere e delle autogrù utilizzate. Sono presenti le seguenti opere di sottosuolo in grado di interferire con l attività del cantiere: linee elettriche di alta tensione: non sono state segnalate dall ente erogatore. linee telefoniche non sono state segnalate dall ente erogatore. linee elettriche di bassa e media tensione Enel Distribuzione SpA: con riferimento alla comunicazione dell Ente erogatore, nelle aree interessate dagli interventi non esistono linee elettriche interrate. Si invita comunque ad operare con la massima prudenza in quanto potrebbero esserci tratti di linea a bassa tensione non rilevati. La richiesta di sopralluogo dovrà essere rivolta all ENEL, sede di Este (tel ) almeno tre giorni prima dell inizio dei lavori. rete idrica Centro Veneto Servizi S.p.A.: Le tubazioni in cemento amianto, indicativamente segnalate nelle planimetrie, sono interrate ad una profondità di circa cm; gli allacciamenti sono stati rilevati solo in parte. Se durante i lavori di scavo venisse danneggiata la tubazione dell Acqua, sospendere l attività e telefonare al n. 336/ del servizio di pronto intervento, disponibile tutti i giorni lavorativi dalle ore alle ore e nelle altre ore al n. 0429/787611; il sabato, domenica e festivi 24 ore su 24, provvedere nel frattempo ad eseguire opere per convogliare l acqua verso i punti di deflusso, la benna dell escavatore dovrà essere 16

17 posizionata sulla falla per impedire in parte la fuoriuscita dell acqua. Nel caso di perdite notevoli, che possono interessare la sede stradale, avvertire immediatamente i Vigili Urbani al n. 049/ (Arre - PD) per l intervento di regolazione del traffico ed i Vigili del Fuoco al n Qualche giorno prima dell inizio dei lavori deve essere fatta una richiesta di sopralluogo ai tecnici della sede operativa di Conselve del Centro Veneto Servizi SpA, Tel per la segnalazione esatta sul posto, da parte del personale tecnico, sia della rete di distribuzione che degli allacciamenti d utenza. rete fognaria Centro Veneto Servizi S.p.A.: Le tubazioni indicativamente segnalate nelle planimetrie, sono interrate ad una profondità di circa 200 cm; gli allacciamenti non sono rilevabili dai disegni. 17

18 rete del gas Enel Rete Gas SpA: Le tubazioni indicativamente sono interrate ad una profondità di circa cm. Qualche giorno prima dell inizio dei lavori deve essere fatta una richiesta di sopralluogo ai tecnici dell Unità Operativa Territoriale di Rovigo Camuzzi Gas (tel fax ) e dai tecnici dell Unità Operativa Territoriale di Monselice Energy.com Cosecon Spa (Via Travaglia 14 Monselice PD - Tel ; Fax n. verde ) per la segnalazione esatta sul posto, da parte del personale tecnico, sia della rete di distribuzione che degli allacciamenti d utenza. In prossimità delle tubazioni si raccomanda di porre in atto tutte le cautele e prudenze del caso, ricorrendo anche, se necessario, allo scavo a mano. Se durante i lavori di scavo venisse danneggiata la tubazione del gas sospendere immediatamente ogni attività e telefonare all Unità Operativa Territoriale di Rovigo e al n 115 dei Vigili del Fuoco; in attesa dell arrivo della squadra non tentare riparazioni provvisorie. Se la benna dell escavatore ha bucato il tubo, lasciare la stessa nella posizione in cui si trova, spegnere il mezzo, allontanarsi ed impedire ad altri di avvicinarsi al luogo dell incidente. 18

19 B.5 RISCHI CONNESSI CON ATTIVITÀ O INSEDIAMENTI LIMITROFI Sono presenti rischi connessi con le seguenti attività o insediamenti limitrofi: civili abitazioni per quanto riguarda la presenza di civili abitazioni, si prevede una idonea recinzione del cantiere, la predisposizione di passaggi provvisori alle case ed una adeguata istruzione del personale; qualora fosse concessa dalla Committenza, su richiesta dell impresa appaltatrice, la chiusura al traffico del traffico interessato dai lavori, tale chiusura non riguarderebbe i residenti e quindi quanto prescritto in merito a recinzione, segnaletica, osservanza delle norme in fatto di sicurezza per la circolazione, dovrà essere applicato interamente come se la strada non fosse chiusa al traffico. B.6 VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL RUMORE VERSO L ESTERNO Le zone di cantiere, per le loro caratteristiche sono classificate come classe II (aree destinate ad uso prevalentemente residenziale) ai sensi del DPCM 01/03/91 anche se non si è ancora in presenza della zonizzazione (classificazione acustica) da parte del Comune. I limiti all emissione di rumore sono i seguenti distinti per le varie classi di destinazione: Tempi di riferimento Diurno Notturno Classi di destinazione d uso del territorio Limiti massimi [Leq in db (A)] Limiti massimi [Leq in db (A)] I Aree particolarmente protette II Aree prevalentemente residenziali III Aree di tipo misto IV Aree di intensa attività umana V Aree prevalentemente industriali VI Aree esclusivamente industriali Si prevede trasmissione di rumore verso l esterno del cantiere in particolare durante le operazioni di scavo e di demolizione dei manufatti con martelli demolitori. Da una stima preventiva il livello sonoro supererà i limiti ammessi. La zona del cantiere è infatti classificata come classe II (aree destinate ad uso prevalentemente residenziale) ai sensi del DPCM 14/11/1997. In base all art. 7 della L.R. n 21 del 10/05/1999, le attività nei cantieri sono consentite dalle ore 8:00 alle 19:00 con interruzione pomeridiana secondo quanto previsto nel regolamento comunale. 19

20 L Impresa principale dovrà prendere visione, presso gli uffici competenti dei Comune di Tribano e di Bagnoli della eventuale sopravvenuta classificazione adottata per ciascuna area del lotto di intervento e, qualora necessario, chiedere deroga ai Comuni. B.7 EMISSIONE DI AGENTI INQUINANTI Durante le varie lavorazioni non sono prevedibili emissioni di agenti inquinanti verso l esterno dell area. B.8 CADUTA DI OGGETTI DALL ALTO ALL ESTERNO DEL CANTIERE Non c è il rischio di caduta di oggetti dall alto all esterno dell area di cantiere. B.9 RISCHI CONNESSI CON LA VIABILITÀ ESTERNA Sono evidenziate interferenze tra il cantiere e la viabilità, in quanto l attività comporterà ingombro della sede stradale e transito delle macchine operatrici. Per tutta la durata dei lavori, l impresa dovrà garantire: una continua pulizia della sede stradale; la presenza, presso entrambi i sensi di marcia della strada e a distanza idonea dall accesso al cantiere, di cartelli indicanti pericolo ed un appropriato limite di velocità. La segnaletica dovrà essere mantenuta in buono stato ed in efficienza anche durante le ore notturne. Nelle fasi di lavorazione in cui gli scavi rimarranno aperti per le pause tecniche e in orari di assenza di personale, la zona di cantiere interessata dovrà essere segregata a mezzo di recinzione. La presenza di un addetto che consenta l effettuazione in sicurezza delle manovre. Il tratto di strada provinciale oggetto d intervento. In tale situazione, essendo il centro abitato con popolazione inferiore ai abitanti, l eventuale ordinanza per la regolamentazione del traffico nella zona del cantiere durante l esecuzione dei lavori (senso unico alternato semaforizzato) dovrà essere chiesta dall impresa ai Comuni interessati che la concederà esclusivamente su nulla osta dell Ente Proprietario. Lo stesso dicasi per la segnaletica orizzontale e verticale per la quale si dovrà chiedere l emissione di ordinanza di autorizzazione per l apposizione della stessa al Comune la quale la rilascerà su preventivo nulla osta dell Ente Proprietario; solo dopo l emissione dell ordinanza la segnaletica avrà efficacia in ogni caso si ribadisce che, qualora fosse concessa la chiusura al traffico del tratto interessato dai lavori, tale chiusura non riguarderebbe i residenti e quindi tutte le norme e le prescrizioni riguardanti recinzione, 20

21 segnaletica e osservanza delle norme in fatto di sicurezza stradale dovranno essere applicate interamente come se la strada non fosse chiusa al traffico. Data la particolare tipologia di lavoro che si svolge generalmente lungo le vie di transito, è inevitabile che l'attività crei interferenze alla circolazione e possa essere motivo di disagi per gli ingombri determinati dal cantiere. A tal proposito, al fine di garantire la sicurezza degli operatori e mantenere regolata la circolazione dei veicoli, l'impresa esecutrice dovrà rispettare scrupolosamente le istruzioni operative allegate al presente piano, le quali regolano l'utilizzo di indumenti ad alta visibilità e la disposizione della segnaletica di cantiere stradale. Per meglio inquadrare il problema, si vedano le planimetrie di cantiere. C DESCRIZIONE E CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI C.1 DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LAVORI L intervento previsto comprende, in sintesi, l esecuzione delle seguenti opere : Demolizione di passi carrai e scavo di sbancamento generale; Predisposizione per l alloggiamento delle tubazioni necessarie all erogazione dei pubblici servizi ed in particolare modo ripristino delle rete smaltimento acque piovane; Realizzazione di nuova pista ciclabile con cordonata in cls e pavimentazione in asfalto pigmentato Particolare cura verrà data agli accessi, sia pedonali che carrai, alle proprietà finitime e a raso con la sede stradale;; Posa di predisposizione e cavidotti per la pubblica illuminazione al fine di garantire una illuminazione uniforme e ottimale In generale quindi, le attività consistono in opere di scavo, getto, posa condotte, rinterro, opere elettroidrauliche e meccaniche. I Lavori previsti sono i seguenti: - impianto e ripiegamento di cantiere di tipo stradale; - demolizione ; - opere di scavo in sezione ristretta eseguita anche a mano per abbassamento rete acque piovane e per portare in quota gli allacciamenti privati; - scarifica delle esistenti massicciate, scavo cassonetto; - posa cavidotti in pvc per illuminazione pubblica e relativi plinti in calcestruzzo e cordonate in cls per formazione di dissuasori; 21

22 - posa cavidotti in pvc e pozzetti in calcestruzzo per interramento linee aeree Enel e Telecom (interramento a cura degli erogatori); - Spostamento allacciamenti enti erogatori (acqua, gas, telefono, ecc,. - Formazione fondazione pista ciclabile e posa pacchetto bitumato di pavimentazione; C.2 ANALISI DELLE LAVORAZIONI La realizzazione dell opera prevede le lavorazioni di seguito illustrate e descritte in modo sequenziale nel cronoprogramma dei lavori riportato in appendice Elenco fasi di lavorazione: POSA SEGNALETICA STRADALE 01 Disposizione segnali stradali di cantiere mobile e viabilità alternativa RECINZIONE DI CANTIERE, ACCESSI E SEGNALAZIONI 01 Pulizia dell area perimetrale 02 Tracciatura dell area perimetrale 03 Infissione dei paletti, stesura della recinzione di cantiere e fissaggio della rete 04 Apposizione della segnaletica di cantiere 05 Indicazioni in merito all utilizzo delle vie di accesso e delle chiusure PROTEZIONI O MISURE DI SICUREZZA CONTRO I POSSIBILI RISCHI PROVENIENTI DALL AMBIENTE ESTERNO 01 Raccolta di informazioni su possibili rischi esterni al cantiere 02 Elaborazione delle misure da adottare 03 Intervento di controllo dell operato PROTEZIONI O MISURE DI SICUREZZA PER LA PRESENZA NELL AREA DI CANTIERE DI LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE 01 Definizione delle protezioni o misure di sicurezza da adottare 02 Predisposizione e allestimento delle misure definite 03 Controllo dell operato ESECUZIONE DELL IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE 01 Predisposizione e montaggio del quadro elettrico 02 Allacciamento al generatore o alla linea elettrica principale 03 Allacciamenti e infissione dei dispersori PREDISPOSIZIONE DELL IMPIANTO DI TERRA E DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERIHCE 01 Posizionamento dei dispersori 02 Allacciamenti e infissione dei dispersori MODALITA RELATIVE ALLE PROTEZIONI CONTRO IL RISCHIO DI SEPPELLIMENTO 01 Controllo delle caratteristiche geotecniche del terreno 22

23 Allestimento di armatura alle pareti dello scavo MODALITA RELATIVE ALLE PROTEZIONI CONTRO IL RISCHIO DI INCENDIO O ESPLOSIONE 01 Controllo del materiale infiammabile presente in cantiere 02 Deposito materiale di lavoro 03 Predisposizione e montaggio dei sistemi antincendio MODALITA RELATIVE ALLA PROTEZIONE CONTRO GLI SBALZI DI TEMPERATURA 01 Verifica delle condizioni di cantiere 02 Protezioni IMPIANTO DI CANTIERE 01 Allestimento luoghi di transito 02 Posizionamento e montaggio macchine 03 Posizionamento e montaggio baracche 04 Deposito e stoccaggio del materiale ACCATASTAMENTO DI MATERIALI PER LAVORAZIONI 01 Scarico del materiale 02 Accatastamento SCARIFICA 01 Preparazione scarificatrice 02 Fresatura DEMOLIZIONE ACCESSI CARRAI E PEDONALI 01 Demolizione strutture in c.a. 02 Sgombero materiali derivati dalle demolizioni SCAVO ESEGUITO A MANO O CON MEZZI MECCANICI 01 Tracciamento scavo 02 Scavo 03 Deposito materiale di scavo ALLONTANAMENTO MATERIALE 01 Predisposizione deposito materiale 02 Caricamento materiale 03 Scarico materiale POSA CONDOTTE, PEZZI SPECIALI E CAVIDOTTI 01 Movimentazione materiali 02 Alloggiamento condutture e pezzi speciali POSA POZZETTI DI RACCORDO 01 Movimentazione materiale 02 Fissaggio funi di trattenuta 03 Alloggiamento cameretta 04 Alloggiamento copertura POSA DEL MAGRONE DI SOTTOFONDO 01 Preparazione, trasporto e posa del magrone 19 REALIZZAZIONE GETTO SOLETTA cls 23

24 Piegatura dei ferri i armatura 02 Posizionamento e legatura dei ferri 03 Casseratura 04 Getto della soletta in cls POSA CAVIDOTTI PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA, TELECOM, ENEL 01 Scavo a sezione obbligata ristretta 02 Posa cavidotti e pozzetti prefabbricati forniti dagli enti necessari per l interramento delle linee 03 Posa dei plinti dei pali 04 Rinterro con materiale idoneo POSA CORDONATE 01 Movimentazione materiale 02 Posa cordonate REINTERRI CON MATERIALI DI SCAVO E DI RIPORTO 01 Rinterro 02 Costipazione del materiale FORMAZIONE DI BINDER E TAPPETO D USURA 01 Trasporto del bitume e del conglomerato 02 Stesura binder e tappeto d usura 03 Compattatura mediante rullatura SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE 01 Smontaggio baracche e basamenti 02 Smontaggio macchine 03 Rimozione recinzione di cantiere D ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE D.1 DELIMITAZIONE, ACCESSI E SEGNALAZIONI È prevista una zona baracche e deposito materiali/attrezzature, permanente per tutta la durata dei lavori, mentre per l intervento su strada è previsto un cantiere mobile che interesserà tratti variabili e progressivi dell area oggetto delle lavorazioni. Le aree di cantiere ed i depositi permanenti dovranno essere recintate con opere fisse costituite da rete metallica elettrosaldata con sovrapposta una rete plastificata arancione di altezza pari a m. 2,00 saldamente ancorata al terreno. Le recinzioni avranno la funzione di antintrusione e di delimitazione e segnalazione delle aree a rischio. Le recinzioni perimetrali saranno corredate da cartelli di divieto. Le vie di entrata e di uscita al cantiere, saranno realizzate seguendo i seguenti principi di base: - sono tenuti possibilmente separati gli accessi delle persone da quelli degli autoveicoli, in particolare dei mezzi pesanti; 24

25 - gli accessi, qualora necessario, verranno normalmente presidiati da personale di cantiere al quale sono date debite istruzioni circa le modalità di libero accesso al cantiere di mezzi e di persone. Si veda la planimetria di cantiere in appendice 11-5, in cui sono riportate le delimitazioni, gli accessi e le aree di carico e scarico. Il cartello di cantiere, oltre alle indicazioni di legge, dovrà contenere i nomi dei coordinatori, la denominazione di ogni impresa ed il nome del relativo referente (rif. Abbreviazioni). D.2 VIABILITÀ DI CANTIERE Per la viabilità di cantiere verrà posta attenzione: - agli avvicinamenti a scavi o a zone con pericolo di caduta o franamento, che saranno evitati con barriere distanziatrici; - alle vie di accesso e di transito, che saranno illuminate secondo le necessità diurne, notturne e/o di emergenza; - alla limitazione di polvere nel transito di mezzi pesanti, provvedendo, se necessario, a bagnare le vie impolverate. - prima dell'accesso che si immette sulla strada principale dovrà essere posta una segnaletica indicante il pericolo di uscita automezzi. Si veda la planimetria di cantiere in appendice Sarà cura dell impresa principale garantire che la circolazione dei pedoni e dei veicoli possa avvenire in modo sicuro. Essa pertanto dovrà riportare, nel proprio POS, in dettaglio tutti gli aspetti della viabilità di cantiere nelle diverse fasi. Per la viabilità su strada dovranno essere rispettate le prescrizioni impartire dalle autorità o enti proprietari, così come pure i materiali da utilizzare nelle quantità e tipologie riportate negli eventuali nulla osta. In ogni caso sarà cura dell'impresa appaltatrice provvedere a controllare costantemente lo stato della pavimentazione stradale al fine di provvedere alle necessarie ricariche. I controlli sono sempre obbligatori subito dopo il verificarsi di eventi atmosferici come ad esempio piogge e gelate. D.3 AREE DI DEPOSITO I materiali con pericolo di incendio o esplosione dovranno essere adeguatamente segnalati. I materiali e le attrezzature devono essere disposti o accatastati in modo da evitare il crollo o il ribaltamento. I depositi dovranno essere recintati e segnalati. 25

26 Le zone di deposito delle attrezzature e di stoccaggio del materiale sono indicate nella planimetria di cantiere in appendice11-5. I POS delle imprese dovranno contenere le indicazioni sulle corrette modalità di stoccaggio e deposito. Sono vietati i depositi di materiale in zone che limitino la viabilità e la visibilità, costituiscano intralcio alla circolazione e pregiudizio alla sicurezza. Sono vietati depositi di materiale in prossimità degli scavi. Per ogni tratta di conduttura e singolo allacciamento, dovranno essere individuate delle aree per la sosta dei veicoli attrezzati per l'attività di cantiere. Tali aree dovranno essere poste al di fuori delle carreggiate e non costituire intralcio alla circolazione, dovranno inoltre garantire libero movimento all'operatore senza rischio di investimento e possibilmente limitare le operazioni di attraversamento della strada. D.4 SMALTIMENTO RIFIUTI Il materiale di risulta degli scavi e delle demolizioni, quando non necessario per un ulteriore utilizzo, dovrà essere prontamente trasportato e smaltito in discarica autorizzata. I rifiuti dovranno essere stoccati provvisoriamente in apposita area in attesa dello smaltimento che dovrà avvenire nel limite di tempo entro i parametri di volume e di peso stabiliti per il deposito temporaneo come disposto all'art. 6 del D. L. 22/97. L'allontanamento dei rifiuti dovrà avvenire a mezzo di trasportatore autorizzato, iscritto all'albo gestori rifiuti per la categoria relativa al trasporto. E' vietato l'abbandono ed incenerimento di rifiuti nel cantiere. In particolare: i rifiuti di cantiere non assimilabili ad urbani e non classificati come pericolosi in base al D. Lgs. n 22 5/2/1997 (detto Decreto Ronchi) e successive modifiche ed integrazioni, propri delle attività di demolizione, costruzione e scavo, verranno prontamente trasportati e smaltiti in discarica autorizzata. A seguito delle lavorazioni di cantiere si può prevedere la produzione dei seguenti rifiuti pericolosi : rifiuti prodotti dalla raffinazione del petrolio e trattamento pirolitico del carbone (morchie e fondi di serbatoi, oli catrami) oli esausti (da circuiti idraulici, freni, motori, trasmissioni, ingranaggi) rifiuti non specificati altrimenti nel catalogo del Decreto (batterie ed accumulatori) I POS delle imprese dovranno contenere le procedure di gestione dei rifiuti prodotti in cantiere, con particolare riguardo per la rimozione dei materiali pericolosi. 26

27 D.5 SERVIZI LOGISTICI ED IGIENICO ASSISTENZIALI D.5.1 Servizi messi a disposizione dal Committente Non ci sono servizi messi a disposizione dal Committente. D.5.2 Servizi da allestire a cura dell Impresa principale I servizi da realizzare devono essere conformi a quanto previsto dalle normative in materia di igiene e sicurezza e rispettare le dimensioni minime di seguito riportate, uffici: mq: 10 spogliatoi: mq: 1.5 x operaio lavatoi: n : 1 latrine: n : 1 docce: n : 1 dormitorio: mq: - In alternativa gli operai potranno usufruire di servizi igienici presso pubblici esercizi ubicati nei pressi delle aree oggetto degli interventi (verso il corrispettivo di compensi a cura dell'impresa appaltatrice) e di un servizio mensa esterno al cantiere. Sarà cura dell impresa principale: assicurarsi che i luoghi di lavoro siano adeguatamente illuminati e sia presente un illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità ove vi sia particolare rischio a seguito di guasto dell illuminazione artificiale; difendere idoneamente i posti di lavoro e di passaggio contro la caduta o l investimento di materiali. D.6 MACCHINE E ATTREZZATURE D.6.1 Macchine ed attrezzature messe a disposizione dal Committente Non ci sono macchine ed attrezzature messe a disposizione dal Committente. D.6.2 Macchine ed attrezzature delle imprese previste in cantiere Tutte le macchine e le attrezzature impiegate, oltre a rispettare le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza, andranno utilizzate e mantenute in sicurezza secondo le norme di buona tecnica. Le macchine e le attrezzature più significative dovranno essere tenute sotto controllo, a cura del Referente delle imprese, mediante la periodica esecuzione delle specifiche verifiche. L elenco delle macchine e delle attrezzature è il seguente: autobetoniera autocarro autogrù betoniera compattatore a piatto vibrante 27

28 compressore ad aria dumper escavatore grader gruppo elettrogeno pala meccanica piegaferro pompa idrica pompa per c.l.s. puliscitavole rifinitrice rullo compressore scarificatrice sega a disco per metalli sega circolare tagliasfalto a disco tagliasfalto a martello tranciaferri, troncatrice cannello per saldatura ossiacetilenica flessibile martello demolitore elettrico martello demolitore pneumatico pompa a mano per disarmante saldatrice elettrica utensili a mano vibratore elettrico per calcestruzzo trapani elettrici I POS delle imprese dovranno integrare le indicazioni relative alle macchine e attrezzature utilizzate per le lavorazioni. D.6.3 Macchine, attrezzature di uso comune Non sono previste macchine o attrezzature di uso comune. Tutte le imprese utilizzatrici devono preventivamente formare i propri addetti sull uso corretto delle macchine e delle attrezzature di uso comune. L eventuale affidamento di macchine e attrezzature deve essere preceduto dalla compilazione dell apposita modulistica. 28

29 D.7 SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI D.7.1 Sostanze e preparati messe a disposizione dal Committente Non ci sono Sostanze messe a disposizione dal Committente. D.7.2 Sostanze e preparati delle imprese previste in cantiere Tutte le sostanze e i preparati andranno utilizzati correttamente secondo le norme di buona tecnica e secondo le eventuali indicazioni delle schede di sicurezza in dotazione. Le sostanze più significative dovranno essere tenute sotto controllo a cura dei Referenti delle imprese. L elenco delle sostanze e dei preparati più significativi utilizzati dalle imprese è quello di seguito riportato: additivi per calcestruzzo collanti sigillanti colori infiammabili e/o tossici carburanti asfalti Il POS delle imprese esecutrici dovrà contenere le modalità di gestione e di utilizzo delle sostanze e dei preparati pericolosi previste nonché le relative schede di sicurezza. D.8 IMPIANTI DI CANTIERE D.8.1 Impianti messi a disposizione dal Committente Non ci sono impianti messi a disposizione dal Committente. D.8.2 Impianti da allestire a cura dell Impresa principale L Impresa principale deve progettare e realizzare a regola d arte gli impianti elencati, rispettando inoltre le prescrizioni di seguito riportate: impianti elettrici comprensivi di messa a terra; impianti di illuminazione; impianti di protezione contro le scariche atmosferiche o dichiarazione, da parte di un tecnico abilitato di autoprotezione delle aree di cantiere; impianti idrici impianti/depositi di gas, carburanti e oli. D.8.3 Impianti di uso comune IMPIANTO Impianti elettrici e di illuminazione IMPRESA FORNITRICE Impresa principale IMPRESE UTILIZZATRICI Tutte le imprese presenti in cantiere Impianti idrici e fognari Impresa principale Tutte le imprese presenti 29

30 in cantiere Tutte le imprese utilizzatrici devono preventivamente formare le proprie maestranze sull uso corretto degli impianti di uso comune. D.8.4 Prescrizioni sugli impianti Tutti gli impianti dovranno rispettare le normative vigenti. Ci sono le seguenti prescrizioni sugli impianti: impianti elettrici conformi alla norma CEI 68-8 fascicolo 11 per cantieri edili; le misure, almeno semestrali, della resistenza di terra; la verifica, ameno mensile, del funzionamento dei differenziali. Tali verifiche saranno a cura dell impresa principale. D.9 SEGNALETICA Quando risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi o sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza. L impresa aggiudicataria dell appalto provvederà affinché: - il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza venga informato di tutte le misure adottate a da adottare riguardo la segnaletica di sicurezza impiegata all interno del cantiere; - i lavoratori siano informati di tutte le misure adottate riguardo alla segnaletica di sicurezza adottata nel cantiere; - il rappresentate dei lavoratori per la sicurezza e i lavoratori ricevano una formazione adeguata, in particolare sotto forma di istruzioni precise, che deve avere per oggetto specialmente il significato della segnaletica di sicurezza. La segnaletica dovrà essere conforme al D. Lgs. 493/96 in particolare per tipo e dimensione e al Nuovo codice della strada. Anche per i segnali gestuali si dovranno rispettare le prescrizioni del D. Lgs. 493/96. Istruzioni operative per la posa di segnaletica di cantiere stradale in appendice 3. D.10 GESTIONE DELL EMERGENZA D.10.1 Indicazioni generali Sarà cura dell impresa principale organizzare il servizio di emergenza ed occuparsi della formazione del personale addetto. 30

31 L impresa principale dovrà assicurarsi che tutti i lavoratori presenti in cantiere siano informati dei nominativi degli addetti e delle procedure di emergenza; dovranno inoltre essere esposte in posizione visibile le procedure da adottarsi, unitamente ai numeri telefonici dei soccorsi esterni. D.10.2 Assistenza sanitaria e pronto soccorso Dovrà essere predisposta a cura dell impresa principale, in luogo facilmente accessibile ed adeguatamente segnalato con cartello, la cassetta di pronto soccorso. L impresa principale garantirà la presenza di un addetto al primo soccorso durante l intero svolgimento dell opera, a tale figura faranno riferimento tutte le imprese presenti. L addetto dovrà essere in possesso di documentazione comprovante la frequenza di un corso di primo soccorso presso strutture specializzate. Per gli interventi di pronto soccorso non eseguibili da parte del personale interno, il POS dovrà prevedere la chiamata del servizio di pronto soccorso di urgenza. Ai sensi dell articolo 3, comma 2, lettera h, del DPR 222/03, il PSC riporta i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio a servizio del pronto soccorso: Pronto Soccorso dell Ospedale di Conselve Tel: Nel territorio ove è inserito il cantiere è attivo il numero di telefono 118 del servizio di urgenza ed emergenza medica (SUEM). In qualsiasi caso di emergenza sanitaria (incidenti, malori, ecc.) è importante mantenere la calma, esporre il motivo della chiamata e rispondere con la maggiore precisione possibile e con tranquillità alle domande poste dall'operatore; i pochi secondi necessari per le risposte consentiranno poi la scelta del mezzo più idoneo e l'accertamento del luogo in cui intervenire, in modo da soddisfare nel modo più rapido ed efficace le esigenze del caso. Le domande più importanti poste dall'operatore saranno: le generalità e il numero telefonico del chiamante; il luogo di provenienza della chiamata; il nome (se possibile) e le condizioni dell'infortunato; il luogo dove si è verificato l'evento; il numero delle persone coinvolte; lo stato di coscienza o di incoscienza; eventuali emorragie visibili in atto, eventuali persone incastrate; 31

32 eventuale presenza di incendio o gas. D.10.3 Prevenzione incendi L impresa principale garantirà: la presenza di un addetto all emergenza antincendio durante l intero periodo svolgimento dell opera, al quale faranno riferimento tutte le imprese presenti; l addetto dovrà essere in possesso di documentazione comprovante la frequenza di un corso conforme al D.M. 10/03/1998. N 1 estintore posizionato nella zona baracche in luogo facilmente accessibile e adeguatamente segnalato con cartello. N 1 estintore a polvere in prossimità delle lavorazioni di asfaltatura e delle operazioni di saldatura o che comportano l uso di fiamme libere o la formazione di scintille. Ai sensi dell articolo 3, comma 2, lettera h, del DPR 222/03, il PSC riporta i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio a servizio della prevenzione incendi: Comando dei Vigili del Fuoco di Venezia Cavarzere, via Sauro Nazario Tel:. 0426/51250 (facoltativo ove presente) Nel territorio ove è inserito il cantiere è attivo il numero di telefono 115 del servizio di soccorso ai Vigili del Fuoco (SOS) Il 115 consente un accesso veloce alla struttura operativa di zona, ma per un intervento efficace e tempestivo c è bisogno di: descrivere con calma al centralinista la natura e l entità del sinistro, telefonando anche nuovamente se la situazione ha subito mutamenti sostanziali; comunicare l indirizzo o la località con eventuali riferimenti per una sicura e veloce individuazione del sito e, se necessario, andare incontro alle squadre di soccorso per indicare la giusta direzione; segnalare eventuali difficoltà di viabilità ed accesso al luogo del sinistro. D.10.4 Evacuazione Vista la morfologia del cantiere e le attività che in esso si svolgono, non si richiedono particolari misure di evacuazione. 32

33 E RISCHI PARTICOLARI E MISURE DI SICUREZZA Con riferimento ai rischi particolari elencati dal decreto, si riporta quanto segue: Seppellimento durante gli scavi. I sistemi di scavo devono essere adeguati alla natura dei terreni attraversati ed offrire garanzie di sicurezza adottando, se la natura del terreno lo richiede, sistemi preventivi di sostegno o scavo con pareti inclinate. Negli interventi in oggetto, le profondità di posa previste per le condotte fognarie sono generalmente inferiori a 1.50 ml da piano campagna ma la composizione del terreno di reinterro dei vari scavi e la presenza di carichi dinamici dati dal traffico di cantiere e dalla viabilità presente, impone l uso di idonei sostegni delle pareti di scavo. Per le operazioni di scavo previste l'impresa dovrà scegliere mezzi d'opera e tecnologie adeguate per dimensioni e peso, sulla base delle sezioni di scavo previste dagli elaborati progettuali. Nel caso di utilizzo di mezzi pesanti a fianco dello scavo, si dovrà prevedere l'armatura dello scavo anche per profondità inferiori ad 1,5 m. Per la presenza di falda ed utilizzo di sistemi well point, si rimanda alla sezione del piano titolata Geomorfologia del territorio". La messa in opera manuale o meccanica delle armature deve di regola seguire immediatamente l operazione di scavo. Devono essere predisposti percorsi e mezzi per il sicuro accesso ai posti di lavoro e per il rapido allontanamento in caso di emergenza. La presenza di scavi aperti deve essere in tutti i casi adeguatamente segnalata. Sul ciglio degli scavi devono essere vietati i depositi di materiali, l installazione di macchine pesanti o fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli. Istruzioni operative per scavi e movimento terra in appendice 3. Annegamento: Per la tipologia dei lavori, non sussistono rischi di annegamento; nel caso di lavori nei pressi dei fossati eventualmente in piena a causa di precipitazioni atmosferiche prendere misure per evitare l annegamento accidentale o verificare con la DL e il CSE l opportunità della sospensione dei lavori. I lavori superficiali in prossimità di corsi o bacini d acqua o in condizioni simili, devono essere programmati tenendo conto delle variazioni del livello dell acqua, prevedendo mezzi per la rapida evacuazione. Caduta dall alto: Questo rischio accidentale si presenta solamente durante le lavorazioni le vie fiancheggiate dallo Scolo dell Olmo. Le perdite di stabilità dell equilibrio di persone che possono 33

34 comportare cadute da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di prevenzione. In questo caso specifico la zona operativa dovrà essere delimitata su tutti i 4 lati. Sbalzi eccessivi di temperatura: Le lavorazioni si effettuano costantemente all esterno e quindi non si prospettano sbalzi eccessivi di temperatura in lassi ti tempo talmente brevi da causare rischi per la salute. Rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni o materiali pericolosi utilizzati in cantiere. Le sostanze infiammabili indicate in D.7.2., e le altre sostanze infiammabili non previste che potranno essere eventualmente presenti, dovranno essere conservate lontane da fiamme libere, scintille, schegge, da fonti di calore e dal sole durante la stagione estiva. Si dovrà pertanto evitare di depositare tali sostanze, anche per breve tempo, in zone interessate da lavorazioni con esso incompatibili. La gestione di tali sostanze dovrà essere affidata a lavoratori informati e formati sui relativi rischi. Sostanze chimiche e biologiche Questo rischio non si presenta Presenza di radiazioni ionizzanti Questo rischio non si presenta Vicinanza di linee elettriche a conduttori nudi in tensione Questo rischio non si presenta Insalubrità dell aria durante i lavori in galleria Questo rischio non si presenta Instabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria Questo rischio non si presenta. Rischio di elettrocuzione Tutte le operazioni di installazione, modifica e manutenzione dell impianto elettrico di cantiere dovranno essere effettuate da impresa abilitata ai sensi della L. 46/90. Onde 34

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