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1 CAPIRE MEGLIO LE EMOZIONI

2 Indice Introduzione Come gestire le emozioni Comunicare con i familiari Comunicare con il medico Se la malattia si ripresenta Tecniche di rilassamento Suggerimenti per dormire bene I cambiamenti fisici 3

3 Introduzione Le pagine che seguono sono dedicate in particolar modo a chi sta affrontando, in prima persona, l esperienza di una malattia oncologica. Ognuno di noi, davanti ad una situazione di questo tipo, reagisce in modo diverso. Qualsiasi sentimento che si prova è valido e merita di essere riconosciuto come tale, sia dall ammalato che da chi gli sta accanto. Non è semplicemente la condizione di malattia a causare i sentimenti che si provano. Lo stesso contesto in cui si vive ha un ruolo che condiziona il modo di reagire alla malattia. Determinate regole, norme e credenze familiari costruiscono il nostro senso di identità. Nella famiglia e nella cultura di origine, impariamo questi modi di reagire.conoscere meglio ciò che proviamo può aiutarci a gestire le emozioni, trarre vantaggio da esse e migliorare la nostra condizione. Questo processo è necessariamente legato all ambiente in cui viviamo e alle persone che abbiamo intorno, ciò implica che dobbiamo migliorare il nostro modo di comunicare con gli altri e a volte insegnare loro come comunicare con noi. Nell esperienza della malattia, alcune persone diventano molto nervose, agitate, irascibili, altre si sentono tremendamente tristi, o si chiudono in se stesse. Si possono avere anche sentimenti di paura, confusione e disperazione. È importante non confondere queste reazioni con un problema psicologico. Bisogna tener presente che tutte queste sensazioni sono normali e che la cosa da fare è imparare a gestirle, da soli o con l aiuto di altri. 4

4 Come gestire le emozioni È difficile per tutti convivere con emozioni molto intense. Tentare di ignorarle, però, non serve a niente, le emozioni prima o poi riappaiono. Quando le ignoriamo o le reprimiamo, ne consegue che riaffiorano nei momenti meno indicati e nella forma meno appropriata. Non si senta in colpa se non riesce ad avere sempre un atteggiamento positivo per la sua salute, tenga presente che comunque non incide sull evoluzione della malattia. Cerchi però di non abbandonarsi alla tristezza, poiché il modo in cui si rapporta alla malattia influisce sulla qualità della sua vita. Condivida i sentimenti con le persone di fiducia. L allegria, lo sconforto, il pianto, la paura, la sorpresa, hanno bisogno di essere espressi. Il modo migliore è quello di condividerli con gli altri. Questo non vuol dire che deve farne partecipi tutti; per parlare dei suoi sentimenti deve scegliere delle persone di fiducia che la possano capire. Accettare le emozioni non significa essere deboli. Tenga presente che la malattia e le terapie le stanno creando una situazione nuova e difficile. È necessario essere tolleranti con se stessi e con il proprio corpo, anche nei momenti in cui ci si sente maggiormente deboli. È il modo migliore perché l ira, il timore, la tristezza, perdano forza e inizi ad avere un certo controllo su di loro. 5

5 Non cerchi di superare questo momento di difficoltà in solitudine. A volte si fa uno sforzo sovraumano per controllare le proprie emozioni. Spesso questo impegno per controllarsi risulta inutile e anzi aumenta la tensione emotiva. È meglio esprimere il malessere anche quando ci sembra di poca importanza. Parlare l aiuterà a rendersi conto di ciò che realmente la preoccupa e potrà prendere le distanze sufficienti per trovare delle soluzioni adeguate. Controllare i pensieri. Davanti alla medesima situazione ciascuno di noi reagisce in maniera diversa. Non sono solo i fatti che causano le emozioni, ma anche la nostra interpretazione di essi. Uno stesso fatto può provocare emozioni diverse, a seconda di come lo si interpreta. Benché vi siano situazioni molto problematiche, suole essere il dialogo interiore pessimista, quello che crea una sofferenza non necessaria. Non permetta che la malattia sia al centro della sua vita. Prenda ciò che c è di positivo in ogni momento della sua giornata, approfitti di ciò che ha invece di pensare a ciò che non può fare, viva il presente del qui e ora. Cerchi di essere ottimista. Benché trovarsi in queste circostanze non sia stata una scelta, è sua la decisione di come rispondere ad esse. Non dimentichi che, per difficile che possa sembrare, si può essere felici anche avendo una malattia importante. 6

6 Comunicare con i familiari Nelle situazioni difficili poter parlare e comunicare apertamente con gli altri è un aiuto inestimabile. Una comunicazione chiara e positiva con le persone che vi stanno vicine crea una situazione di benessere. Tutti i membri della famiglia possono sentire paura e tristezza per il fatto di non sapere bene che fare o cosa dire per farvi stare meglio; è utile allora migliorare il livello di comunicazione: Spieghi agli altri cosa le fa piacere e cosa desidera. In questo modo riceverà l aiuto adeguato ai suoi bisogni e faciliterà gli altri nel desiderio d aiutarla. Lei è la persona più indicata per spiegare quali sono le cose che veramente le servono. Dica con franchezza e sincerità cosa la disturba, o la mete a disagio. Gli altri né terranno conto. Quando ne ha bisogno, esprima chiaramente alle persone che le sono vicine, il desiderio di restare in silenzio o di restare da sola. Se quello che realmente desidera è che gli altri stiano con lei ma senza parlare, gli dica che non si aspetta soluzioni da parte loro, ma che ha bisogno semplicemente di qualcuno che ascolti se ha voglia di parlare o piangere se ha voglia di piangere. 7

7 Ognuno il suo metodo. Alcune persone preferiscono non sapere i dettagli che riguardano la malattia. Se anche lei la pensa così, deve dire in modo deciso, a chi le sta vicino, che preferisce non parlare della malattia. Questo, per i suoi familiari o amici, potrebbe esser difficile da capire, ma lo rispetteranno e più avanti lo capiranno. Benché non sia sua responsabilità preoccuparsi dei sentimenti degli altri, tenga presente che anche loro cercano di fare del loro meglio. Accetti i loro limiti. Prima di prendere delle decisioni importanti parli con le persone che le sono vicine. Benché sarà lei che deciderà, parlare con i suoi familiari può facilitarle le scelte da fare. Decida lei quello che vuole, anche se gli altri non sono d accordo. Gli spieghi le sue ragioni in modo che possano capire le sue scelte. Mettere in pratica questi suggerimenti l aiuterà a sentirsi meglio. Una buona comunicazione non è la soluzione a tutti i problemi, però l aiuterà a risolverne molti. Il fatto che oggi condivida le preoccupazioni o la sua collera con qualcuno, non eviterà che domani si presenti un'altra situazione che genera sentimenti simili, ma è sicuro che quelli di oggi non si andranno a sommare a quelli di domani. 8

8 Una buona comunicazione favorisce il riaffiorare di sentimenti positivi, aiuta a ridurre il sovraccarico emotivo e rende il sostegno degli altri più adatto alle sue esigenze. 9

9 Comunicare con il medico Chi è ammalato ha il diritto di chiedere tutto quello che considera necessario ed esprimere le sue opinioni quando c è da fare delle scelte. Non è sempre facile chiedere informazioni. Il nervosismo, la paura, la fretta impediscono di chiedere chiarimenti sui dubbi che si hanno. Questi sono alcuni consigli che possono facilitare la comunicazione con i medici: Definisca le informazioni di cui ha bisogno prima di andare all appuntamento con il medico. Pensi a quello che sa e quello che desidera sapere. A volte è utile scrivere le domande che vorrebbe porre. In questo modo eviterà che la tensione e la fretta le facciano dimenticare qualcosa d importante. Cerchi il momento migliore. Il tempo a disposizione per i colloqui è sempre limitato. Per fare in modo che il medico gli presti la massima attenzione è meglio dirgli, sin dal principio, l intenzione di porgli una serie di domande. Porti con sé un quaderno con le note mediche. Portare le informazioni ben organizzate le permetterà di esprimersi in maniera più chiara. Annoti tutte le visite fatte, i medicinali che prende, gli esami fatti, i risultati e i sintomi che più la preoccupano. Faccia domande brevi e dirette, una alla volta, e aspetti che il medico risponda per fare la seguente. 10

10 Esprima le sue preoccupazioni senza inibizioni. Il medico è lì per aiutarla, non per giudicarla. Anche lui ha bisogno di sapere il più possibile per fare una valutazione adeguata alla sua situazione. Sia chiaro e diretto quando deve esprimere i suoi desideri e le sue necessità. Per esempio, davanti al suggerimento del medico di parlarle in privato, se vuole può dirgli che preferirebbe che fosse presente anche un suo familiare o amico. Non abbia dubbi nel chiedere tutto quello desidera. Se non desidera che gli diano molte informazioni sulla sua situazione, lo dica chiaramente. 11

11 Se la malattia si ripresenta Se la malattia si ripresenta significa che vi è bisogno di confrontarsi nuovamente con le terapie. È normale avere reazioni emotive uguali a quelle avute con la prima diagnosi. Forse si sentirà anche delusa e demoralizzata rispetto alla nuova terapia. In questi casi, innanzitutto, bisogna respingere l idea che non vi sono terapie che possano migliorare la situazione, in secondo luogo tener presente che ci sono cure che possono farla stare bene e migliorare le sue condizioni di salute. Vi sono molte possibilità di trattamento contro la malattia che si ripresenta. Ci sono molte cose che si possono fare per controllare la malattia e vivere una vita di buona qualità. È importante liberare la tensione emotiva. Cerchi i momenti e le occasioni per esprimere la sua tristezza, fastidio o rabbia e butti fuori i suoi sentimenti. Se piangere, gridare o qualsiasi altra cosa la può aiutare a scaricare le tensioni emotive, lo faccia. Solleciti al medico tutte le informazioni che necessita su questa nuova situazione. Non dia per certo che tutto quello che seguirà sarà uguale alla prima volta. Se pensa che le possa essere utile, cerchi l aiuto di professionisti per superare il nuovo carico emotivo. 12

12 Tecniche di rilassamento Gli effetti emotivi della malattia a volte possono causare sintomi come la sensazione di avere un nodo alla gola, dolore al petto, secchezza delle fauci, mancanza di respiro o senso di malessere generale. A volte si pensa che questi sintomi dipendano dalla malattia o dal suo trattamento, ma in realtà possono dipendere dello stato emotivo. Rilassarsi può aiutarla nel controllo di questi effetti secondari. Praticare giornalmente alcuni minuti di rilassamento riduce la tensione e il malessere generale. Dedicare dieci minuti al giorno a questa pratica è già sufficiente per notare dei benefici. Questi stati emotivi possono renderla più sensibile anche al dolore. Attenuare gli stati emotivi attraverso le pratiche di rilassamento porta anche ad una diminuzione del dolore e a un miglioramento dell umore. Per eseguire gli esercizi di rilassamento scelga un posto tranquillo dove possa stare sola per alcuni minuti, e crei una luce tenute che favorisca il rilassamento. Se può si liberi di indumenti (cinture) che possono opprimerle qualche parte del corpo e chiuda gli occhi. 13

13 Cerchi di liberare, per alcuni minuti, la mente da qualsiasi pensiero. Se si presentano non gli dia importanza, lentamente andranno svanendo. Semplicemente tragga piacere da questo momento di tranquillità. Respiri lentamente, in modo profondo e regolare. Prenda aria dal naso lentamente e faccia come se volesse portarla verso l addome, gonfiandolo. Trattenga l aria per circa quattro secondi e dopo la espella attraverso la bocca, molto lentamente. Esegua questo esercizio per qualche minuto. Immagini una situazione rilassante, se è possibile evocando un momento bello della sua vita. Tenga conto che le prime volte può risultare difficile concentrarsi, ma con il tempo le diverrà semplice, è importante che non rinunci alle prime difficoltà. Se da sola le sembra di non riuscire consulti degli esperti sulle tecniche di rilassamento. 14

14 Suggerimenti per dormire bene Riposare bene è molto importante. È dormendo che recuperiamo le nostre energie. In generale, davanti a qualsiasi situazione di stress, si ha un sonno disturbato. Possono esservi delle difficoltà per prendere sonno o a dormire tutta la notte. È normale che questo accada, ma è importante che questa situazione non si mantenga allungo. Per migliorare questa situazione è utile seguire le indicazioni qui di seguito, cercando, poco alla volta, di far proprie queste abitudini di vita quotidiana: Non vada a letto fino a quando non sente sonnolenza. Eviti il tabacco, l alcol, il caffè, e in generale tutte le sostanze stimolanti (tè, cola, bevande energetiche, ecc..) specialmente qualche ora prima di andare a dormire. Non faccia una cena molto abbondante, ma nemmeno vada a letto con lo stomaco vuoto, poiché entrambe le cose posso crearle difficoltà per dormire. Se possibile, usi il letto solo per dormire. È meglio non usarlo per parlare al telefono, cenare, chiacchierare, guardare la televisione, ecc.. 15

15 Non si sforzi di prendere sonno. Se non riesce a dormire dopo mezzora, si alzi e faccia qualche cosa di monotono come leggere, guardare la televisione, ecc.. fin quando non sente sonno. Stabilisca un ora fissa per andare a dormire e una per alzarsi. Cerchi di rispettarle. Se va a dormire tardi, si alzi sempre all ora stabilita. Aiuterà il suo corpo a regolare il ritmo sonno-veglia. Però, se ancora non ha recuperato l energia abituale, dorma tutte le ore di cui ha bisogno. Non dorma il pomeriggio, almeno fino a quando si mantiene il problema di dormire la notte. Se non può farne a meno, non dorma più di venti minuti; è un tempo sufficiente per recuperare l energia necessaria per il resto della giornata. Se il dolore o qualche altro sintomo le impedisce di dormire consulti il medico, gli darà la terapia adeguata. Fin tanto che rimangono questi sintomi ci sarà anche il problema del sonno. Se nonostante questi accorgimenti, il suo problema di insonnia permane più di una settimana, è bene che ne parli con il suo medico. 16

16 I cambiamenti fisici Come conseguenza della malattia o delle terapie, a volte, si hanno dei cambiamenti nel fisico. Queste alterazioni possono essere momentanee come la caduta dei capelli o il pallore e altre possono essere permanenti, come gli effetti di alcuni interventi chirurgici. Ogni persona ha bisogno di tempo per adattarsi a questi cambiamenti, ma è anche importante tenere presente alcune cose: Non trascuri di prendersi cura del suo corpo e del suo aspetto. Può essere che non abbia voglia o la forza di badare a queste cose, ma se vi riesce, sicuramente si sentirà meglio e anche più ottimista per affrontare i giorni che verranno. Se ha bisogno si faccia aiutare da una persona a lei vicino, anche l altro ne trarrà grande piacere nell aiutarla a sentirsi meglio. Può anche utilizzare delle protesi o qualsiasi altra cosa che le permetta di sentirsi meglio con se stessa, forse all inizio le sembrerà insolito, ma solo perché è qualcosa di nuovo. Tenga in considerazione le cose che apprezza di se stessa e gli dia ancora più valore. Troppo spesso ci concentriamo solo sulle cose che non ci piacciono. Soprattutto quando i cambiamenti sono permanenti, il miglior modo è abituarsi a questi. Nel caso di mastectomia, gastrectomia o altri interventi chirurgici, che producono un cambiamento importante nel fisico, può 17

17 essere difficile adattarsi. In questi casi è bene abituarsi progressivamente all immagine del proprio corpo. Non ritardi questo momento. Si dedichi ogni giorno a questo compito. Lei è sempre la stessa persona, ha lo stesso valore di prima. Gli altri danno meno importanza di quanto crede ai suoi cambiamenti fisici. Continueranno ad amarla come prima e anche di più. Se lo ritiene necessario cerchi un supporto psicologico che la sostenga in questo momento. 18

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