LA CLASSE CONTESTO DIFFICILE IL MEGLIO DI NOI LO DIAMO QUANDO INTERPRETIAMO LE SITUAZIONI DIFFICILI COME PROBLEMI CHE AMMETTONO SOLUZIONI 1 PASSO

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2 LA CLASSE CONTESTO DIFFICILE IL MEGLIO DI NOI LO DIAMO QUANDO INTERPRETIAMO LE SITUAZIONI DIFFICILI COME PROBLEMI CHE AMMETTONO SOLUZIONI 1 PASSO PERCEPIRE IL PROBLEMA, AVENDO BEN CHIARA LA DIFFERENZA TRA PROBLEMA E DISAGIO. 2 SE IL DISAGIO NON VIENE TRASFORMATO IN UN SERIE DI DOMANDE RIMANE DISAGIO. 3 CIO IN PARTICOLARE SI HA QUANDO IL PROBLEMA E INSOLUBILE.

3 I PROBLEMI ED I MECCANISMI DI DIFESA LA PSICANALISI PARLA DI MECCANISMI DI DIFESA DELL IO. SICCOME L ESISTENZA DI UN PROBLEMA PUO CAUSARE GRANDE FUSTRAZIONE, ALLORA IL PROBLEMA VIENE NEGATO, SE NE IGNORANO I SEGNALI,OPPURE VENGONO RIMOSSI,E ALLONTANATI DALLA COSCIENZA I SENTIMENTI INTOLLERABILI.

4 LA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA LIVELLO PERCETTIVO (PERCEZIONE DEL PROBLEMA) LIVELLO EMOTIVO LIVELLO COGNITIVO E STRATEGICO LIVELLO METACOGNITIVO LIVELLO OPERATIVO (AZIONE) LA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA SI PONE A DIVERSI LIVELLI, NON C E SOLTANTO IL LIVELLO COGNITIVO, MA C E ANCHE UN LIVELLO EMOTIVO. SE SI CREA UN BLOCCO A QUESTO LIVELLO NON SI E IN GRADO DI ACCETTARE LA SFIDA CHE IL PROBLEMA COMPORTA. LO SI ELUDE E COSI LA SOLUZIONE SI ALLONTANA SEMPRE PIU.

5 MAPPA PER IL PROBLEM SOLVING MI RENDO CONTO CHE C E UN PROBLEMA ACCETTO LA SFIDA IDENTIFICO IL PROBLEMA VINCOLI E RISORSE CONTROLLO LE RISPOSTE IMPULSIVE ANALIZZO E COLLEGO I DATI VALUTO I RISULTATI SCOPRO E CONTROLLO LE EMOZIONI NEGATIVE PIANO DI AZIONE PREVISIONE DI CAMBIO DI PIANO AGISCO IL PROCESSO CHE PORTA ALLA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA NON E MAI SEQUENZIALE. I PROCESSI MENTALI SONO MOLTO PIU COMPLESSI DI QUANTO POSSANO ESSERE SCHEMATIZZATI IN UN MODELLO. IL NOSTRO CERVELLO ANZICHE OPERARE IN MODO SEQUENZIALE PROBABILMENTE OPERA IN PROCESSI PARALLELI

6 RESILIENZA LA FORZA D ANIMO CHE SPINGE LE PERSONE A METTERSI IN GIOCO ACCETTANDO LE SFIDE CHE LE PORTANO A CAMBIARE E STATA DI RECENTE DEFINITA RESILIENZA, TERMINE MUTUATO DALLA SCIENZA DEI MATERIALI, COL QUALE SI INDICA LA PROPRIETA DI CONSERVARE O RIACQUISTARE LA STRUTTURA ORIGINARIA ANCHE QUANDO IL MATERIALE VIENE POSTO A FORTI MANIPOLAZIONI E DEFORMAZIONI.

7 * ALUNNI DSA Studenti con disturbo dell apprendimento possono sviluppare vari problemi emotivi, quali bassa autostima e depressione, ritiro sociale. Molti studenti con disturbo dell apprendimento abbandonano prematuramente gli studi. Alcuni di questi soggetti possono in seguito darsi all uso di droga o alcol per rimediare al senso inadeguatezza! Ideazioni suicidarie sono più frequenti nei soggetti con disturbo d apprendimento rispetto a quanto accade nei soggetti senza alcun problema di apprendimento

8 * Problematiche emotive e comportamentali frequentemente associate ai disturbi di apprendimento: * Ansia * Depressione * Calo dell autostima * Aggressività * Comportamenti disturbanti * Oppositività

9 * Pretesa che i bisogni personali abbiano la precedenza sui bisogni degli altri * Ricorso all aggressività per ottenere ciò che si vuole * Oppositività e trasgressione di norme sociali e legali

10 EMOZIONI E RAPPORTI * Rilevanza delle emozioni per L adattamento sociale dello studente e dell adolescente * Emozioni adeguate facilitano il superamento delle difficoltà - Un giusto livello di coinvolgimento emotivo migliora le prestazioni - Le emozioni influenzano i rapporti interpersonali - Le reazioni emotive più frequenti diventano modalità di risposta abituali INTERVENTO RAZIONALE EDUCATIVO Il benessere emotivo è uno dei fattori più importanti tra quelli che determinano il successo scolastico. I bambini felici apprendono meglio. Anche se bambini tenuti sotto pressione possono dare buoni risultati in termini di voti scolastici, questo non corrisponde all accezione più ampia del termine apprendimento. Imparare a gestire le proprie emozioni e ad autoregolare il proprio comportamento sono altrettanto importanti che imparare a leggere e a far di conto

11 * FASI DELL INTERVENTO REBT (REBT = Rational Emotive Behavior Therapy) ideata da Albert Ellis FASE 1 Allenamento al riconoscimento e identificazione delle emozioni FASE 2 Consapevolezza metacognitiva, comprensione del rapporto tra pensieri ed emozioni FASE 3 Trasformazione dei pensieri disfunzionali FASE 4 Messa in pratica di nuovi modi di pensare

12 DIMENSIONI EMOTIVE FONDAMENTALI 1. AFFETTO 2. GIOIA 3. ANSIA 4. TRISTEZZA 5. RABBIA Esempio di un intervento REBT di gruppo Un incontro la settimana per 12 settimane Applicazione di token per incentivare la motivazione al trattamento Monitoraggio delle proprie reazioni emotive Fase educazionale sul modello ABC dell emozione Messa in discussione dei pensieri nocivi Costruzione di un repertorio di affermazioni

13 Un prof. racconta Ero solito pensare che il mio compito fosse solo insegnare matematica. Adesso mi occupo per prima cosa di far star bene in classe i miei alunni. Chi mi ha fatto capire l importanza di questo è stato Giacomo, un adolescente con discalculia e ADHD. Quando un giorno gli chiesi come mai si applicava molto di più dell anno precedente mi rispose: Perché adesso mi piace di più stare in classe quando c è Lei.

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