Progetto orto didattico

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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO I.I.S. F. ORIOLI Via Villanova s.n.c Viterbo Tel.0761/ Fax 0761/ Progetto orto didattico GUSTOSA...MENTE...SANI SENZA SPRECHI...INSIEME!

2 Macroarea: E Premessa Cosa abbiamo fatto: Il progetto orto didattico è nato nell anno scolastico 2011/2012 ed è stato realizzato in un piccolo spazio adiacente il plesso di via Cesare Pinzi da un gruppo di docenti, dai ragazzi dell I.I.S. F. Orioli di Viterbo, ed anche grazie alla volontà e al sostegno del Dirigente Scolastico dell Istituto. La scuola ha curato la programmazione didattica e le varie attività, mentre il consorzio Agrario e alcune aziende del territorio insieme a soggetti privati hanno fornito oltre alle loro competenze e alla loro opera per la realizzazione dell orto, gli attrezzi utili per iniziare la coltivazione. L attività svolta è stata di tipo floro-vivaistico e ortivo; inoltre è stato realizzato ed installato, dai ragazzi dell indirizzo termico-elettronico, un impianto di irrigazione a goccia per garantire il proficuo svolgimento delle suddette attività. Da qui l idea di dare vita ad un progetto più ambizioso che ha visto la realizzazione nell anno scolastico di un secondo orto didattico, situato sulla strada Tuscanese, prendendo in uso gratuito un terreno alle porte della città, con l obiettivo di aumentare la produzione dei prodotti agricoli e dare la possibilità ai ragazzi di fare un esperienza lavorativa distribuendo i frutti dell orto presso un mercato agricolo cittadino, ossia quello di Campagna Amica, organizzato ogni sabato mattina per i commercianti del viterbese. Perché realizzare un orto-didattico? L idea di realizzare una serra ed un orto didattico quali luoghi di comunicazione, integrazione ed interazione, nasce dall esigenza di creare uno spazio protetto in cui sviluppare e mantenere tutte le abilità che la persona possiede ed anche la maturazione affettiva e relazionale soprattutto nei soggetti con difficoltà. Si è pensato di dar vita a questo progetto perché gli alunni che sono stati coinvolti seguono una programmazione didattica differenziata e si avvalgono in media di poche ore di attività di sostegno viste le loro difficoltà nel seguire la normale attività didattica basata su discipline specifiche che richiedono sempre più concentrazione, capacità d astrazione, approfondimento e molte ore di studio. Infatti per alunni in difficoltà non si può prevedere solamente l acquisizione di conoscenze e la partecipazione alla vita e alle attività della classe, come si richiede agli altri, ma occorre predisporre percorsi che abbiano come finalità l acquisizione di professionalità e/o competenze al massimo livello consentito dalla disabilità e che quindi facilitino un integrazione sociale e lavorativa. Infatti l inserimento in una situazione lavorativa reale favorisce il potenziamento dell autonomia e lavorare in serra e in campi aperti, o comunque svolgere attività

3 di questo genere, diventa occasione di maturazione complessiva in grado di potenziare le capacità residue e, al tempo stesso, rendere capaci di sapere, saper fare e quindi saper essere, migliorando il proprio livello di autostima. Inoltre lo strumento della cura di un orto aiuta a migliorare le capacità di abbattere il deficit nell interazione con il mondo. Per loro si deve cioè predisporre un lavoro che guardi lontano e diventi un vero e proprio progetto di vita. Le varie attività pratiche che si possono svolgere con alunni, divisi in gruppi a seconda del grado di disabilità, vanno da mansioni più semplici (innaffiatura, talee, rinvaso, trapianto, riordino del materiale e uso degli strumenti meno pericolosi) ad attività più complesse e delicate quali la potatura e l innesto. Chiaramente questo tipo di didattica, rivolta ai ragazzi con deficit cognitivo lieve e, pertanto, con un futuro lavorativo, è quella che più mira all acquisizione di competenze spendibili per un futuro inserimento ad esempio in aziende vivaistiche o agricole. L importanza dell agricoltura naturale e della riscoperta delle varietà perdute I metodi naturali di produzione agricola trovano da decenni un vasto consenso nel mondo agricolo e tra i consumatori. Se, infatti, sempre più allarmanti risultano gli effetti sulla salute umana derivanti dall uso indiscriminato di sostanze chimiche (diserbanti, pesticidi, fertilizzanti, ecc.), parallelamente cresce la domanda dei consumatori di poter disporre di cibi naturali e sicuri, non esposti a contaminazioni di agenti tossici, né sottoposti a manipolazioni genetiche. Un agricoltura che non prevede l uso di sostanze chimiche, costituisce la migliore risposta a questa esigenza, non soltanto perché porta sulle tavole prodotti di qualità che mantengono inalterate tutte le loro proprietà organolettiche, ma anche perché utilizzando esclusivamente metodologie naturali (lotta biologica agli insetti nocivi, fertilizzanti naturali, ecc.) non costituisce motivo di impatto sugli ecosistemi, non immette nelle catene alimentari principi tossici e contribuisce alla difesa della risorsa-ambiente. È bene salvare e conservare il maggior numero di piante alimentari. Questo saggio principio ben noto a tutti gli agricoltori fino ad alcuni decenni fa, è stato stravolto dall industrializzazione dei processi agricoli che, in nome della massimizzazione dei profitti ha drasticamente ridotto le varietà ortofrutticole attualmente prodotte. Recuperare la grande diversità biologica delle piante alimentari è importante non solo perché evita che particolari parassiti possano compromettere i raccolti (ci saranno sempre varietà che non saranno sensibili a quel particolare parassita), ma anche perché alcune varietà si prestano ad essere prodotte anche in suoli poveri e sassosi e possono costituire un valido presidio contro i processi di inaridimento e desertificazione.

4 Descrizione sintetica del progetto Si intende potenziare gli orti didattici già esistenti, i quali sono condotti e gestiti da persone affette da disabilità cognitiva, fisica, relazionale, in quanto si è notato in numerose esperienze che le attività di allevamento e di agricoltura possono avere effetti positivi sulla capacità di eseguire compiti in maniera coordinata con altre persone; inoltre impegnarsi in un attività che richiede lo svolgimento di molteplici funzioni, può favorire i processi cognitivi e migliorare l autostima in persone diversamente abili. All orto si affiancheranno altre strutture e attività complementari quali: apicoltura, erbario per essenze officinali, semenzaio e gestione produttiva degli alberi da frutto, sempre condotte con metodi rigorosamente naturali. I terreni necessari alla realizzazione del progetto sono situati: il primo nello spazio adiacente il plesso di via Pinzi, mentre il secondo verrà messo a disposizione come lo scorso anno, in comodato d uso gratuito, dall azienda Eredi Graziotti Rino composto da una superficie di circa 1200 mq, sito nella zona sud delle città di Viterbo, al km 5 della strada Tuscanese ed a cento metri dalla fermata del trasporto urbano. Le attività verranno svolte per almeno tre giorni alla settimana ed i ragazzi saranno suddivisi in piccoli gruppi composti da persone disabili e non, ed accompagnate da due docenti. La conduzione dell orto verrà programmata e supportata in modo da migliorare nel tempo la competenza dell utenza afferenti al progetto su aspetti quali: tecniche, materiali, concimi naturali, irrigazione, progettazione dell orto, erbario, semenzaio, frutteto, rotazione delle coltivazioni, tempi di raccolta. Gli addetti utilizzeranno attrezzature leggere a mano, adeguate alle dimensioni contenute della superficie coltivata, alle tipologie orticole e compatibili con le proprie competenze psico-motorie. Inoltre grazie all aiuto della Coldiretti di Viterbo i ragazzi faranno anche quest anno un esperienza lavorativa importante dal punto di vista socio-relazionale e dell autonomia, recandosi presso il cortile dell associazione, dove il sabato si svolge un mercato agricolo, per esporre ed offrire in cambio di un offerta i prodotti ricavati dall attività svolta. Il progetto si propone anche di mettere insieme disabili e anziani volontari, in modo da coinvolgerli nella vita sociale attraverso un'attività creativa e ricreativa, al fine di favorire un rapporto di relazione, aiuto e cura reciproca. All interno del progetto orto verrà sviluppata una ulteriore tematica riguardante il periodo storico Medievale che ha visto il nostro territorio protagonista di tale età. Ogni singola disciplina si occuperà di curare un aspetto specifico inerente la tematica presa in esame secondo una successione logico-temporale e coerente con la materia. Durante l anno scolastico verrà organizzato un incontro con l Associazione Historia che presenterà ai ragazzi delle classi coinvolte un filmato in 3D sul mondo Medievale, inoltre sarà invitato per svolgere alcune lezioni un docente universitario di Storia Medievale e sarà organizzata una eventuale uscita didattica per visitare un sito inerente il territorio della Tuscia del

5 periodo preso in esame. I ragazzi diversamente abili si occuperanno di progettare, creare e curare un orto tipicamente Medievale. Finalità Promozione dell'integrazione tra diversamente abili, normodotati e anziani. Far acquisire agli alunni competenze e abilità spendibili nel mondo del lavoro. Creare una rete di collegamento con alcune scuole superiori di I grado della provincia e associazioni presenti nel territorio con il nostro istituto, al fine di crescere e collaborare insieme. Creare un allevamento di api, una serra per la coltivazione di diverse varietà di piante gestita da alcuni anziani che affiancano i ragazzi disabili presenti nel nostro istituto. Far conoscere e saper utilizzare metodi di produzione sani e non dannosi per l ambiente. Stimolare i rapporti intergenerazionali e far conoscere la tradizione contadina, in ambito agricolo ed enogastronomico, intesa come riscoperta delle nostre radici culturali. Conoscenza delle radici socio-culturali della Tuscia del periodo Medievale. Obiettivi generali L orto didattico vuole essere un contesto protetto che avvicina la persona disabile alle piante e ai cicli naturali di crescita, in un ambiente dove la concretezza del fare è sovrana e s'impara solo sperimentando. Creare attività attraverso le quali gli alunni verranno stimolati ad utilizzare i propri sensi per mettersi in contatto con la natura e sviluppare o potenziare abilità diverse, quali l'esplorazione, l'osservazione e la manipolazione Acquisizione di competenze e abilità spendibili in un futuro inserimento lavorativo, ad esempio in aziende vivaistiche ed agricole presenti sul territorio. Far conoscere alle realtà scolastiche ed a soggetti privati, del territorio, le nostre attività. Favorire il lavoro come strumento di costruzione di processi di socializzazione, integrazione e scambio. Far conoscere ai ragazzi quali sono gli alimenti più indicati per una giusta e corretta alimentazione, quindi crescita, ed una maggiore presa di coscienza concernente gli sprechi ed altre problematiche correlate.

6 Realizzare un programma di Ortoterapia per favorire un importante ruolo di funzione sociale, con elevate potenzialità sotto l aspetto curativo. Acquisire e sapere esporre coerentemente gli aspetti sociali, culturali e economici della Tuscia Medievale, attraverso un attento lavoro interdisciplinare che mira a coinvolgere ed includere gli alunni in difficoltà e diversamente abili valorizzando così facendo le singole specificità. Obiettivi trasversali Favorire l integrazione tra sistema scolastico e sistema lavorativo. Sapersi adattare al nuovo contesto di lavoro. Interiorizzare norme corrette di comportamento sociale. Partecipare con senso di responsabilità ad un progetto comune. Sviluppare adeguate abilità relazionali con il personale dell ambiente di lavoro e con i compagni di scuola. Sapersi intrattenere educatamente con i soggetti esterni. Saper pianificare le attività della giornata lavorativa. Saper gestire le attività programmate. Conoscere le norme di base concernenti la sicurezza sul lavoro. Formazione, sviluppo e potenziamento delle competenze connesse al concetto di: tempo, spazio e logicità, attraverso laboratori e attività pratiche. Approfondire tematiche legate al ciclo biologico, alla stagionalità delle verdure, alla cura dell orto. Durata del progetto: Intero anno scolastico; da Ottobre 2013 a Giugno 2014 Istituzioni coinvolte Scuole superiori di I grado di Viterbo. Università Agraria della Tuscia. Consorzio Agrario di Viterbo Coldiretti Viterbo Provincia di Viterbo Corpo Forestale Provinciale

7 Metodologie e Strumenti generali: Attività pratiche in campo aperto e in serra con i ragazzi diversamente abili e normodotati, anziani ed insegnanti. Il lavoro verrà strutturato per favorire l'apprendimento e lo sviluppo di abilità nelle sfere: cognitiva, affettiva-relazionale, sociale e motoria. Durante l anno scolastico saranno organizzate uscite per visitare centri e aziende agricole, parchi, monasteri ed altre aree d interesse naturale. Modalità di documentazione: Le ore dedicate alle culture verranno segnalate e firmate su un apposito registro creato per tali attività. L attività si svolgerà in tre giorni settimanali e l orario verrà preventivamente stabilito. Modalità di pubblicizzazione: Illustrazione delle composizioni effettuate dai ragazzi con i nostri prodotti. I prodotti agricoli ricavati dalle coltivazioni saranno oggetto di ispirazione pittorica e plastica durante i laboratori per l'orientamento. Pubblicazione delle attività svolte sul giornalino scolastico e sul sito internet della scuola. Attività: Preparazione del terreno, scelta della varietà da coltivare, semina e cura della crescita delle piante. Raccolta e vendita di ortaggi, piante aromatiche e fiori; cura e potatura degli alberi da frutto, apicoltura e vendita di miele. Produzione di sapone naturale. Ricerca di ricette Medievali e locali per la preparazione di piatti con i prodotti dell orto. Cartellone: Calendario della semina. Creazione di più aiuole e vasi di piante aromatiche, grasse, ortaggi e fiori, affidate alla cura ci ciascun gruppo integrato. Organizzazioni d incontri di carattere informativo con esperti del settore agricolo ed enti sia pubblici che privati. Apicoltura; produzione di miele. Realizzazione di un orto Medievale. Realizzazione di oggetti di carattere artistico del periodo Medievale. L impianto dell orto-serra seguirà le seguenti fasi preliminari: perimetrazione e recinzione dell area adibita ad orto; preparazione e dissodamento del terreno attraverso lavorazione meccanica; scelta delle specie da coltivare a seconda delle esigenze stagionali; preparazione dei semenzai; ampliamento dell impianto automatico di irrigazione; avvio delle attività colturali; messa a dimora, potatura e interventi gestionali sugli alberi da frutto. Discipline coinvolte: Scienze naturali Italiano Matematica Arte Storia Inglese Grafica Discipline plastiche e pittoriche. Interdisciplinarità con i progetti H: Progetto Cineforum e laboratorio artistico H.

8 Aspetti giuridici essenziali: In merito agli obblighi della scuola, essa si impegna: a garantire la copertura assicurativa; tutor (professori); due ore alla settimana per il monitoraggio e verifica. MODULO I CONOSCENZE E COMPETENZE DI BASE DEL PROFILO PROFESSIONALE OBIETTIVI - conoscere le strutture e gli spazi dell ambiente di lavoro. - conoscere e utilizzare appropriatamente gli strumenti di lavoro. - saper collocare in ordine al proprio posto gli strumenti utilizzati. - acquisire la conoscenza necessaria per effettuare le pratiche più semplici dell attività florovivaistica e ortiva. - acquisire la consapevolezza della necessità dell ordine all interno della struttura serra. - abituarsi all uso dell abbigliamento professionale. - rendere fruibile all esterno i risultati della propria attività. CONTENUTI - strutture e spazi dell ambiente di lavoro. - strumenti di lavoro (rastrello, zappa, zappetta, carriola, tridente, badile, trapiantatore, innaffiatore, forbici per potatura, tubi e irrigatori, materiali per il rinvaso). - terricci, concimi naturali, prodotti di cura e mantenimento delle piante. - abbigliamento professionale (utilizzo): tuta, stivali di gomma, mascherina protettiva, guanti e berretto. - riordino dei materiali utilizzati durante l attività lavorativa. COMPETENZE - saper utilizzare adeguatamente gli strumenti di lavoro - saper utilizzare correttamente i prodotti destinati alle piante - saper utilizzare l abbigliamento professionale - saper riordinare materiale METODOLOGIE

9 - lezione partecipata, operativa e rielaborazione scritta autonoma. STRUMENTI rastrello, zappa, zappetta, carriola, tridente, badile, trapiantatore, forbici per potatura, materiali per il rinvaso e per l irrigazione TEMPI - 2 ore settimanali nel trimestre VERIFICHE - osservazione diretta, verifica formativa, esecuzione di singole pratiche OBIETTIVI MODULO II COMPETENZE TECNICO-PROFESSIONALI - saper usare correttamente i prodotti per la cura delle piante. - saper svolgere semplici mansioni legate all attività floro-vivaistiche e ortive. - saper riconoscere le situazioni di pericolosità del contesto lavorativo. - saper usare attenzione per prevenire incidenti sul lavoro. - comprendere le regole per l uso degli attrezzi e le norme di impiego dei prodotti in base al contenuto delle etichette. - conoscere elementari norme igienico-sanitarie. CONTENUTI: - uso degli strumenti di lavoro e loro pericolosità - norme e istruzioni per l uso (conoscenza e interpretazione delle etichette applicate sui prodotti) - norme elementari di infortunistica - norme elementari di tipo igienico-sanitario - annaffiature, rinvaso, trapianto, carico e scarico dei materiali, aiuto ai clienti, lavorazioni del terreno, concimazioni, cura e mantenimento delle piante, rastrellamento delle foglie secche

10 COMPETENZE - saper usare in modo adeguato strumenti e prodotti. - saper svolgere semplici mansioni di tipo vivaistico e ortivo. - riconoscere e prevenire piccole situazioni di rischio. - saper interpretare le norme riportate sulle etichette. - saper osservare elementari norme igieniche. - saper utilizzare i materiali di automedicazione. - saper riconoscere la pericolosità di alcuni prodotti utilizzati per la cura delle piante. METODOLOGIA - lezione partecipata, lezione pratica, rielaborazione scritta autonoma. TEMPI - 2 ore settimanali nel pentamestre. RISORSE - strutture della scuola (serra, vivaio e spazi circostanti), personale docente e operatori tecnici della scuola. VERIFICHE: - formative e sommativa di tipo operativo MODULO III COMPETENZE TECNICO-PROFESSIONALI SPECIFICHE PER L ATTIVITA ORTIVA OBIETTIVI: - Saper realizzare un piccolo orto. - partecipare con senso di responsabilità a un progetto comune. - sviluppare la curiosità e l abitudine all osservazione dei fenomeni della natura.

11 - mettere i ragazzi in rapporto con il vivente per sperimentare un esperienza gratificante. - conoscere le caratteristiche di piante, ortaggi, piante officinali e colture miste. - conoscere ed utilizzare strumenti di lavoro ( vanga, zappa, rastrello, cesoie). - capire l importanza della presenza di frutta e verdura nell alimentazione quotidiana. - capire quanto siano importanti per la salute un alimentazione equilibrata e formata anche da cibi provenienti dall orto. CONTENUTI - Pulizia dell orto. - osservazione del terreno : da cosa è formato, chi ci vive; - coltivazione del terreno: zappatura, vangatura, concimazione, semina, annaffiatura e cura degli ortaggi fino alla raccolta. - osservazione dei semi : caratteristiche, somiglianze, differenze, germinazione. - osservazione delle radici delle piantine. - osservazione della crescita delle piantine. - raccolta, consumazione e vendita delle verdure e degli ortaggi prodotti. COMPETENZE - saper trasformare le aree inutilizzate in orti per la produzione di alcuni ortaggi e / o erbe officinali. METODOLOGIA - lezione partecipata, lezione pratica, rielaborazione scritta autonoma. TEMPI - 2 ore settimanali nel pentamestre. RISORSE - strutture della scuola (serra, vivaio e spazi circostanti), personale docente e operatori tecnici della scuola. VERIFICHE: - formative e sommativa di tipo operativo

12 Destinatari e loro numero Il progetto è rivolto ai seguenti alunni diversamente abili del nostro istituto: BETTARELLI M. COMBERIATI M. CAROSI A. LANGELLA G. PACELLI F. PALLARA G. PERUGI C. ZEGA M. FIORI S. PARRINO G. GIARRETTIERI D. BARTOLOMEO L. POLEGGI A. VGA II Art.D VGB VGB VGB II Art.B VSA I Art.E III Art.A I Art.D II Art.C II Art.A IVGB Classi coinvolte nel progetto: II B II D- II E del Liceo Artistico Il progetto è inoltre rivolto: a tutti gli alunni della scuola e in modo particolare a coloro che per diverse ragioni attraversano periodi di disagio; ai ragazzi in difficoltà che hanno frequentato la nostra scuola e che in questo anno scolastico sono inseriti in un progetto di tirocinio lavorativo nell Istituto; alunni disabili delle scuole superiori di I grado di Viterbo.

13 Risorse umane: Personale coinvolto nel progetto: Nominativo Qualifica profession ale Funzione svolta progetto nel Ore previs te COSTO ORARIO Inseg non Esperto Insegn (riservato all ufficio) Costo Complessivo 17,50 /h BASSANELLI ROSSANA CROCI ALESSANDRA DI PIETRO G. DOMINICI GRAZIANO MARALDI ROSA MANCINI PAOLA OTTONI MIRKO TURCHETTI BARBARA MORGANTINI ROSANNA CHERUBINI ILARIA Docente interno Docente interno Docente interno Docente interno Docente interno Docente interno Docente interno Ass. tecnico Ass. tecnico Ass. tecnico 30 X X X X X X X TOTALE: 3325,00

14 11.Beni e servizi da acquistare: NESSUN COSTO PER L ISTITUTO Tutte le spese per i beni da acquistare saranno totalmente coperte dal fondo Progetto orto didattico, composto dagli introiti accumulati nell anno scolastico Impianto d irrigazione completo costo totale 200,00 Attrezzature varie da giardinaggio per i ragazzi costo totale 600,00 Sementi, concimi, piantine, terriccio ed alberi da frutto, costo totale 500,00 Motozappa e decespugliatore costo totale 1600,00 Pompa per ramato costo totale 50,00 Arnia completa, cera, affumicatore in acciaio costo totale 200,00 Guanti, tuta e maschera costo totale 100,00 Smielatore inox da 12 favi radiali costo totale 520,00 Maturatore per 100 kg di miele con rubinetto costo totale 120,00 Filtro inox per maturatore da 100 kg costo totale 40,00 TOTALE 0000,00 12.Costi del Progetto: costo complessivo Beni e servizi da acquistare 0000,00+ Personale coinvolto nel progetto 3325,00= 3325,00 13.Il presente progetto sarà finanziato da: Dal bilancio della scuola e da enti pubblici e privati. Viterbo, Firma del responsabile del progetto Prof. Ottoni Mirko

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