L Avvento del Regno di Dio inizia qui, subito, con la tua vita!

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2 L Avvento del Regno di Dio inizia qui, subito, con la tua vita! L Avvento è l arrivo di Gesù sulla terra, l inizio di una nuova epoca, l arrivo di buone notizie per tutta l umanità e anche l arrivo di una grande speranza: Dio in mezzo a noi. Ma come fa Dio a stare, oggi, in mezzo a tutti noi? Lo scoprirai, giorno per giorno, durante queste settimane che ci separano al Natale. Che cosa porta il Natale ad ognuno di noi? Che cosa ci resta dopo questa festa? Te lo sei mai chiesto?. L arrivo di Gesù ci deve spingere al cambiamento, a vivere la nostra vita con uno stile che sia il riflesso della sua esistenza. In queste settimane di attesa per l arrivo del Cristo vogliamo imparare a vivere secondo la Sua prospettiva di vita per poter così cambiare la nostra. E quale era la prospettiva di vita di Gesù?Per scoprirla utilizzeremo un canto: AMARE COME GESÚ AMAVA e inizieremo il nostro viaggio verso Betlemme attraverso i 5 continenti. Un giorno un bambino mi ha fermato Lui mi guardò negli occhi sorridenti Carta e penna in mano Compiti a casa da fare E ha chiesto con un sorriso Che cosa serve per essere felici? Amare come Gesù amava Sognare come Gesù sognava Pensare come Gesù pensava Vivere come Gesù viveva Sentire ciò che Gesù sentiva Sorridere come Gesù sorrideva E arrivando a fine giornata Io so che avrei dormito molto più felice e disse che era bello quello che avevo detto Mi chiese di ripetere, per favore Ma che non dicessi tutto in una volta E chiese di nuovo con un sorriso Che cosa serve per essere felici? Dopo che finii di ripetere I suoi occhi non lasciavano la carta Ho accarezzato il suo piccolo viso E le ho chiesto di essere fedele nel trasmettere il messaggio E mi ha dato un lungo bacio E accanto a me diceva così Amare come Gesù ha amato. AMAR COMO JESUS AMOU Um dia uma criança me parou Olhou-me nos meus olhos a sorrir Caneta e papel na sua mão Tarefa escolar para cumprir E perguntou no meio de um sorriso O que é preciso para ser feliz? Amar como Jesus amou Sonhar como Jesus sonhou Pensar como Jesus pensou Viver como Jesus viveu Sentir o que Jesus sentia Sorrir como Jesus sorria E ao chegar ao fim do dia Eu sei que dormiria muito mais feliz Ouvindo o que eu falei ela me olhou E disse que era lindo o que eu falei Pediu que eu repetisse, por favor Mas não dissesse tudo de uma vez E perguntou de novo num sorriso O que é preciso para ser feliz? Depois que eu terminei de repetir Seus olhos não saíram do papel Toquei no seu rostinho e a sorrir Pedi que ao transmitir fosse fiel E ela deu-me um beijo demorado E ao meu lado foi dizendo assim Amar como Jesus amou. (Padre Zezinho Brasile) Cercheremo di scoprire come essere felici e come poter essere il riflesso dell esistenza di Gesù. Per fare questo dobbiamo osservare Lui e la sua vita e lo faremo in giro per il mondo, osservando come lui AMAVA, SOGNAVA, PENSAVA, VIVEVA, SENTIVA e SORRIDEVA attraverso la scoperta di persone che hanno amato, sognato, pensato, vissuto, sentito e sorriso come Gesù, così da imparare da loro e poter capire come sia possibile essere persone trasformate dall amore di Cristo e a loro volta trasformare il mondo perché sia migliore. Andremo quindi in viaggio da Gesù conoscendolo nel volto di coloro che hanno fatto di questa frase l obiettivo della propria vita: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti? E il re risponderà loro: In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l avete fatto a me. (Mt 25,37-40) E allora, pronti? Partiamo insieme alla scoperta di quello che viene fatto a questi suoi minimi fratelli! Ascoltando quello che avevo detto mi guardò

3 Domenica 29 Novembre I Domenica di Avvento Una piccola nota sulla struttura del sussidio, ogni giorno troverai: - il brano del vangelo del giorno - una invocazione di lode al Signore - una riflessione a seconda del giorno della settimana - alcune domande per invitarti a riflettere sui tuoi comportamenti e sulla tua vita - un impegno per la giornata La riflessione, giorno per giorno, ti guiderà alla scoperta delle diverse azioni di Gesù: - Lunedì: Amare come Gesù amava: a 360 verso tutti e senza limiti (la testimonianza di chi ha amato come Gesù) - Martedì: Sognare come Gesù sognava: in grande, una società migliore (un sogno di Don Bosco) - Mercoledì: Pensare come Gesù pensava: gli ultimi saranno i primi (un brano per imparare a fare degli ultimi i primi) - Giovedì: Vivere come Gesù viveva: senza risparmiarsi, fino alla morte (la testimonianza di chi ha vissuto come Gesù) - Venerdì: Sentire come Gesù sentiva: la presenza di Dio, la vita come dono/amore (una preghiera per sentirsi vicini a Dio) - Sabato: Sorridere come Gesù sorrideva: la vita è speranza, la santità è allegria (la vita di un giovane che ha seguito Don Bosco con allegria) La Domenica è dedicata alla liturgia del giorno e alla tua preghiera personale. Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora vedranno il Figlio dell uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande. Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina». Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che abitano su tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell uomo (Lc 21, ) Vieni Signore, Re della gloria! Al Signore appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti. Poich egli l ha fondata sui mari, e l ha stabilita sui fiumi. Chi salirà al monte del SIGNORE? Chi potrà stare nel suo luogo santo? L uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare. Egli riceverà benedizione dal SIGNORE, giustizia dal Dio della sua salvezza. Tale è la generazione di quelli che lo cercano, di quelli che cercano il tuo volto, o Dio di Giacobbe. [Pausa] O porte, alzate i vostri frontoni; e voi, porte eterne, alzatevi; e il Re di gloria entrerà. Chi è questo Re di gloria? È il SIGNORE, forte e potente, il SIGNORE potente in battaglia. O porte, alzate i vostri frontoni; alzatevi, o porte eterne, e il Re di gloria entrerà. Chi è questo Re di gloria? È il SIGNORE degli eserciti; egli è il Re di gloria (salmo 24) Il tuo cuore è pronto a ricevere Gesù? Perché? Credi che l arrivo di Gesù possa cambiare la nostra società in una società migliore? Quale è la novità di Gesù per la tua vita?

4 Lunedì 30 Novembre I Settimana di Avvento Martedì 1 Dicembre I Settimana di Avvento Mentre camminava lungo il mare della Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare, perché erano pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini». Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono. Passato oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella barca con Zebedeo, loro padre, rassettavano le reti; e li chiamò. Essi, lasciando subito la barca e il padre loro, lo seguirono (Mt 4,18-22) Vieni Signore, fa risplendere il tuo amore su di noi! Amare come Gesù amava: a 360 verso tutti e senza limiti In quella stessa ora, Gesù, mosso dallo Spirito Santo, esultò e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto! Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno sa chi è il Figlio, se non il Padre; né chi è il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo». E, rivolgendosi ai discepoli, disse loro privatamente: «Beati gli occhi che vedono quello che voi vedete! Perché vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere quello che voi vedete, e non l hanno visto; e udire quello che voi udite, e non l hanno udito (Lc 10,21-24) Grande è il Signore e degno di lode! Sognare come Gesù sognava: in grande, una società migliore I latifondisti sono l 1% della popolazione e detengono il 44% delle terre coltivabili, di cui il 62% resta improduttivi. Ci sono 4,8 milioni di contadini che non hanno accesso alle terre. I latifondisti spesso le lasciano improduttive. Nelle leggi della Costituzione c è scritto che le terre non utilizzate possono essere espropriate. Ma questa legge non è mai stata messa in atto. I Sem Terra si battono per l applicazione della riforma agraria attraverso l esproprio delle terre. Ma in molti casi i latifondisti e la polizia militare usano la violenza per espellere le famiglie dalle terre occupate. Negli ultimi 10 anni sono state uccise più di 1000 persone, e gli assassini sono rimasti quasi sempre impuniti. Che cosa può significare per te essere pescatore di uomini? Quanto ti spendi di amore per i tuoi amici? Il 24 Luglio 1985 a Cacoal veniva ucciso p. Ezechiele (Lele) Ramin, missionario comboniano. Aveva 32 anni. Martire della carità lo ha definito Papa Giovanni Paolo II, qualche giorno dopo la sua morte. La sua uccisione è da attribuirsi alla sua azione in difesa degli Indios Suruì e dei lavoratori della terra nello Stato di Rondonia (Brasile). Ezechiele era fiero di servire una Chiesa che aveva fatto la scelta preferenziale per i poveri, che promuoveva le comunità di base e si riconosceva nella teologia della liberazione. Il mondo latinoamericano lo affascinava da sempre: Mi sento in sintonia con le sue angustie e le sue grandi speranze. Solo chi alza la sua voce contro l ingiustizia, può annunciare il Vangelo. Denunciando l ingiustizia era però consapevole di ri schiare la vita. Ezechiele era consumato dall ansia per la giustizia, dalla propria impotenza di fronte all ingiustizia: Fa male al cuore vedere tanta ingiustizia e sapere di poter fare così poco. La giustizia era per lui una ragione sufficiente e necessaria per vivere e per morire. Perdere la vita per la giustizia era la più alta testimonianza della propria fede, della sequela di Cristo morto su un patibolo per salvare gli altri, e del proprio amore per gli oppressi. Dopo che Cristo è morto vittima di ingiustizia, ogni ingiustizia sfida il cristiano. La vita è bella e sono contento di donarla.. Alla tenera età di 9 anni Don Bosco ha il suo primo sogno. In esso Gesù e la Vergine gli preannunziano, sebbene in forma velata, la sua futura missione. Gli parve di essere vicino a casa sua, in mezzo a una moltitudine di ragazzi che si divertivano in un grande cortile. Alcuni ridevano, altri giocavano, non pochi bestemmiavano. Al sentire le bestemmie, si slanciò in mezzo a loro, usando pugni e parole per farli tacere. Ed ecco apparirgli un Uomo venerando, nobilmente vestito, con una faccia così luminosa che Giovannino non riusciva a rimirarla. Lo chiamò per nome e gli ordinò di mettersi a capo di quei ragazzi aggiungendo: Non con le percosse, ma con la mansuetudine e la carità dovrai guadagnare questi tuoi amici. Fa dunque loro subito un istruzione sulla bruttezza del peccato e sulla preziosità della virtù. IL SOGNO DEI NOVE ANNI Il primo sogno mostra a Don Bosco la sua missione, il cammino da percorrere nella sua vita. Dovrà essere guida per tutti i giovani poveri in difficoltà, aiutandoli a trovare la propria strada con l amore, l amicizia, il dialogo, la presenza fraterna Vedi e ascolti Gesù? Quanto è partecipe della tua vita? Sei consapevole che il futuro del mondo dipenda anche da te?

5 Mercoledì 2 Dicembre I Settimana di Avvento Giovedì 3 Dicembre I Settimana di Avvento Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse: «Io ho pietà di questa folla; perché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare; non voglio rimandarli digiuni, affinché non vengano meno per strada». I discepoli gli dissero: «Dove potremmo trovare, in un luogo deserto, tanti pani da saziare una così gran folla?» Gesù chiese loro: «Quanti pani avete?» Essi risposero: «Sette, e pochi pesciolini». Allora egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra. Poi prese i sette pani e i pesci; e, dopo aver reso grazie, li spezzò e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. E tutti mangiarono e furono saziati; e, dei pezzi avanzati, si raccolsero sette panieri pieni (Mt 15,32-37) Signore Gesù, donaci la tu salvezza! Pensare come Gesù pensava: gli ultimi saranno i primi Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande (Mt 7,24-27) Signore sei la nostra forza, la roccia su cui costruiamo la nostra vita Vivere come Gesù viveva: senza risparmiarsi, fino alla morte Guri ha 9 anni. Tesse tappeti in un laboratorio di Kathmandu, la capitale del Nepal. Ci sorveglia un adulto. Si accerta che lavoriamo in continuazione. Quando si arrabbia, ci picchia con la bacchetta. E da un anno che lavoro qui, con le altre bambine. Alcune avevano solo cinque anni quando hanno iniziato. Mangiamo e dormiamo nel laboratorio. Per tessere un tappeto quattro bambini hanno un mese di tempo. Il capo dice che ha prestato dei soldi ai nostri genitori, che dovremo lavorare finché non sarà ripagato il prestito. Ci possiamo riuscire solo se lavoriamo sedici ore al giorno, senza ammalarci. Spesso mi chiedo quanto dovrò rimanere ancora davanti al telaio... Quando tornerò a casa? Accorgersi dell esistenza degli ultimi Guardiamo oppure vediamo la realtà che ci circonda? Quale la differenza fra queste due azioni? Sicuramente il vedere implica una maggior consapevolezza nella nostra azione, osservare la realtà, le persone, e capire che cosa ci è vicino. Accorgersi degli altri, dei poveri, degli ultimi, vuol dire rendersi conto delle cose, comprendere che ci sono persone che si trovano in una situazione diversa rispetto alla nostra, che hanno bisogno di una parola, di un conforto, di un sostegno. Non dobbiamo fingere che gli ultimi non ci siano perché questo fa comodo, mette a tacere le coscienze, togliamo dai nostri occhi quel velo che non ci permette di vedere la realtà! Accorgiamoci degli ultimi che vivono vicino e lontano Quanto sei discepolo di Gesù nel tuo quotidiano? Ti accorgi di coloro che sono ultimi vicino a te? Perché? Mi chiamo Annalena Tonelli. Sono nata in Italia a Forlì il 2 Aprile Lavoro in sanità da trent anni, ma non sono medico. Sono laureata in legge in Italia. Lasciai l Italia a gennaio del Da allora vivo a servizio dei Somali. Ho infatti sempre vissuto con loro a parte piccole interruzioni in altri paesi per causa di forza maggiore. Scelsi di essere per gli altri: i poveri, i sofferenti, gli abbandonati, i non amati che ero una bambina e così sono stata e confido di continuare a essere fino alla fine della mia vita. Volevo seguire solo Gesù Cristo. Null altro mi interessava così fortemente: LUI e i poveri in LUI. Per LUI feci una scelta di povertà radicale... anche se povera come un vero povero, i poveri di cui è piena ogni mia giornata, io non potrò essere mai. Vivo a servizio senza un nome, senza la sicurezza di un ordine religioso, senza appartenere a nessuna organizzazione, senza uno stipendio, senza versamento di contributi volontari per quando sarò vecchia. Volevo essere tutta per DIO. Era una esigenza dell essere quella di non avere una famiglia mia. E così è stato per grazia di DIO. Il 5 ottobre 2003, Annalena Tonelli è uccisa a Borama, in Somalia, a colpi d arma da fuoco nell ospedale da lei stessa fondato da un commando islamico somalo Ogni anno la tubercolosi (TBC) uccide circa 1.7 milioni di persone e ne colpisce 9 milioni che sviluppano la malattia attiva. La TBC è in aumento nei paesi con alti tassi di HIV, in particolare nell Africa meridionale, che presenta la più alta incidenza del virus. La tubercolosi è una delle principali cause di morte per le persone affette da HIV/AIDS e negli ultimi 15 anni si sono triplicati i nuovi casi di TBC nei paesi ad alta incidenza di HIV. Tuttavia nel 2006 meno dell 1% delle persone con HIV/AIDS è stato sottoposto a uno screening per la TBC. Quando metti in pratica le parole di Gesù? Credi che vivere lottando contro le ingiustizie sia importante?

6 Venerdì 4 Dicembre I Settimana di Avvento Sabato 5 Dicembre I Settimana di Avvento Come Gesù partiva di là, due ciechi lo seguirono, dicendo ad alta voce: «Abbi pietà di noi, Figlio di Davide!» Quando egli fu entrato nella casa, quei ciechi si avvicinarono a lui. Gesù disse loro: «Credete voi che io possa far questo?» Essi gli risposero: «Sì, Signore». Allora toccò loro gli occhi dicendo: «Vi sia fatto secondo la vostra fede». E gli occhi loro furono aperti. E Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: «Guardate che nessuno lo sappia». Ma quelli, usciti fuori, sparsero la fama di lui per tutto quel paese (Mt 9,27-31) Vieni Signore a portarci la speranza! Sentire come Gesù sentiva: la presenza di Dio, la vita come dono/amore Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire qualunque malattia e qualunque infermità. Ma andate piuttosto verso le pecore perdute della casa d Israele. Andando, predicate e dite: Il regno dei cieli è vicino. Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date (Mt 10,1.6-8) Signore, nostro principe di pace, aiutaci! Sorridere come Gesù sorrideva: la vita è speranza, la santità è allegria COMPAGNI DI VOLO Voglio ringraziarti, Signore per il dono della vita; ho letto da qualche parte che gli uomini hanno un ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che tu abbia un ala soltanto, l altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me; per questo mi hai dato la vita: perché io fossi tuo compagno di volo. Insegnami, allora, a librarmi con Te perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla, vivere è abbandonarsi come un gabbiano all ebbrezza del vento. Vivere è assaporare l avventura della libertà. Vivere è stendere l ala, l unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te. Ma non basta saper volare con Te, Signore. Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi. Non farmi più passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l ala, l unica ala inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te; soprattutto per questo fratello sfortunato, dammi, o Signore, un ala di riserva. Don Tonino Bello Anche tu, come i due ciechi, credi nella pietà del Signore? Senti nella tua vita la presenza di Dio? Il 24 ottobre 1963 nasceva Paola Adamo. Sin da piccola mostrò grande sensibilità e intelligenza. All età di 9 anni iniziò un diario segreto, in cui scrisse una frase che ci apre il panorama interiore di questa adolescente: Se credi in Dio hai il mondo in pugno. Quanti l hanno conosciuta sono rimasti conquistati dalla sua spontaneità, dal suo amore alla vita e alle cose belle. Una ragazza straordinariamente normale, con le sue gioie e le sue croci, con i suoi sogni e le sue delusioni. Paola è un modello affascinante per la santità vissuta nel quotidiano: a casa, in chiesa, a scuola, con gli amici. Gli ambienti dove trascorreva la sua giornata sono stati illuminati dalla sua presenza e sono diventati luoghi di crescita umana e spirituale dove si è sentita amata e ha imparato ad amare, dove ha fatto scelte coraggiose, mettendo Gesù al centro, dove ha capito che la vita è grazia e va vissuta come grazia. Sprizzava tenerezza per i genitori ed era felice di suonare la chitarra e cantare per loro, di voler bene alle sue compagne, anche a quelle che mostravano un po di malevolenza verso di lei. Diceva: Se Dio è la sorgente di tutte le cose, solo Lui ci potrà fare davvero felici!. Morì a 15 anni, il 28 giugno del 1978, stroncata da un epatite virale. Niente ti turbi: chi ha Dio ha tutto Don Bosco Quanto dai agli altri gratuitamente?oppure hai bisogno di avere sempre qualche cosa in cambio? Sai essere una presenza allegra in mezzo agli altri?

7 Domenica 6 Dicembre II Domenica di Avvento Lunedì 7 Dicembre II Settimana di Avvento Nell anno quindicesimo dell impero di Tiberio Cesare, quando Ponzio Pilato era governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caiafa, la parola di Dio fu diretta a Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Ed egli andò per tutta la regione intorno al Giordano, predicando un battesimo di ravvedimento per il perdono dei peccati, come sta scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. Ogni valle sarà colmata e ogni monte e ogni colle sarà spianato; le vie tortuose saranno fatte diritte e quelle accidentate saranno appianate; e ogni creatura vedrà la salvezza di Dio (Lc 3,1-6) Vieni Signore a convertire il nostro cuore! Quelli che confidano nel SIGNORE sono come il monte di Sion, che non può vacillare, ma sta saldo in eterno. Gerusalemme è circondata dai monti; e così il SIGNORE circonda il suo popolo, ora e per sempre. Lo scettro dell empio non rimarrà per sempre sull eredità dei giusti, affinché i giusti non tendano le loro mani verso il male. O SIGNORE, fa del bene ai buoni e ai retti di cuore. Ma quanti deviano per sentieri tortuosi, il SIGNORE li disperderà insieme ai malfattori. Pace sia sopra Israele. (Salmo 125) Come si può preparare la via al Signore oggi? Confidi nel Signore? Un giorno Gesù stava insegnando; e c erano, là seduti, dei farisei e dei dottori della legge, venuti da tutti i villaggi della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme; e la potenza del Signore era con lui per compiere guarigioni. Ed ecco degli uomini che portavano sopra un letto un paralitico, e cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando modo d introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e, fatta un apertura fra le tegole, lo calarono giù con il suo lettuccio, in mezzo alla gente, davanti a Gesù. Ed egli, veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono perdonati (Lc 5,17-20) Signore, vieni ad indicarci la strada per il Regno di Dio! Amare come Gesù amava: a 360 verso tutti e senza limiti Sr. Sandra Garay è una Missionaria della Consolata argentina, partita per la Mongolia nel La sua testimonianza è un invito ad affrontare con semplicità e gioia la realtà mongola, fatta di silenzio, di solitudine, di freddo e di tante opportunità per trovare il Dio della Vita nelle immensità delle steppe e nel cuore del popolo. Ecco dov è, secondo me, la bellezza di questo popolo: la durezza del presente, l incertezza del futuro e un passato assai sconvolto, non sembrano aver indurito il loro cuore. Sono ancora fiduciosi, accoglienti, alle volte rivelandosi anche con l incanto della freschezza dei bambini. Credo che il Signore con l invio in questa missione ci abbia fatto un bel regalo. Siamo ospiti di un popolo aperto all incontro, e che offrendoci uno spazio per condividere la vita con loro ci invita alla conoscenza reciproca. La speranza è che un giorno ci incontreremo anche a parlare loro di Dio. Forse i Malchin, conoscitori di ogni valle e sentiero, ne sanno già qualche cosa del Dio che si nasconde in queste immensità. È molto difficile pensare che chi guarda i cieli azzurri della Mongolia non si interroghi qualche volta su Dio e non abbia in cuore almeno il desiderio di sapere di più di Lui. I nostri mondi possono essere molto diversi, ma l incontro può trasformarsi in una esperienza così bella! Ulaanbaatar, capitale della Mongolia. Una città di un milione di persone. Il 60% di loro vive in insediamenti formati dalle tradizionali tende mongole, senza acqua, servizi igienico-sanitari o infrastrutture di base. Queste persone utilizzano stufe a legna o carbone per cucinare e riscaldare, con costi del carburante fino al 40 per cento del proprio reddito. Che disagio quando è notte e ci sono -35 gradi Celsius e bisogna andare in bagno, e pensare che si trova all aperto! E l aria che respirano è per 24 su 24, 7 giorni su 7, quella delle stufe! Così vive oltre mezzo milione di persone nei distretti della capitale. Quanto è importante ricevere e dare il perdono? Credi che la tua vita sia una testimonianza di amore? Perché?

8 Martedì 8 Dicembre Immacolata Concezione II Settimana di Avvento Mercoledì 9 Dicembre II Settimana di Avvento Al sesto mese, l angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine fidanzata a un uomo chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria. L angelo, entrato da lei, disse: «Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te». Ella fu turbata a queste parole. L angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre. Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine». Maria disse: «Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola». E l angelo la lasciò. (Lc 1, ) Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero (Mt 11,28-30) Signore, Via, Verità e Vita, guidaci verso di te! Pensare come Gesù pensava: gli ultimi saranno i primi Maria, tu, piena di grazia, portaci a Gesù! Sognare come Gesù sognava: in grande, una società migliore NUOVI INTERVENTI DALL ALTO Nei successivi sogni a quello dei nove anni Don Bosco scoprirà alcune indicazioni importanti per la sua vita. In questo, a 22 anni, capisce che gli viene indicata la città di Torino come luogo del suo apostolato. Che cosa vuol dire accettare la volontà di Dio nella nostra vita? La tua vita è uno strumento nelle mani di Dio? Perché? Aveva raggiunto l età di 22 anni, quando in un nuovo sogno gli fu indicato anche il campo della sua futura missione. Vide la valle sottostante alla cascina del Sussambrino, dove trascorreva le vacanze, convertirsi in una grande città, nelle cui strade e piazze correvano turbe di ragazzi schiamazzando, giocando e bestemmiando. Di carattere pronto e vivace, Giovanni si avvicinò a quei ragazzi, sgridandoli e minacciandoli. Viste vane le sue minacce, prese a percuoterli; ma quelli reagirono e lo tempestarono di pugni. Mortificato e pesto, si diede alla fuga. Ma ecco venirgli incontro un personaggio che gli intimò di fermarsi e di ritornare tra quei monelli. Quindi lo presentò a una nobilissima Signora e disse: Questa è mia madre: consìgliati con lei. La Signora, fissandolo con uno sguardo pieno di bontà, gli disse: Se vuoi guadagnarti questi monelli, non devi affrontarli con le percosse, ma prenderli con la dolcezza e la persuasione. In quel momento, come nel primo sogno, vide i giovani trasformarsi in agnelli, ai quali egli prese a fare da pastore per ordine di quella Signora. Avvicinarsi nel rispetto e accogliere gli ultimi Avvicinarsi all altro vuol dire fare il primo passo, andare incontro a lui, non aspettare che sia lui a farsi avanti. Accogliere è il fare posto dentro di noi a qualche cosa o a qualcuno di diverso, di estraneo, di non nostro così come si presenta, senza domande, richieste o altro che gli imponga di cambiare. Se si ha veramente l atteggiamento di colui che vuole servire, che vive il servizio, gli ultimi sono importanti come i primi. Sono un arricchimento per noi. Ci danno la possibilità di dare il meglio di noi, a loro, così come Gesù ci ha insegnato. Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. Tutti devono vedere la bontà del vostro viso, nei vostri occhi, nel vostro sorriso. La gioia traspare dagli occhi, si manifesta quando parliamo e camminiamo. Non puo essere racchiusa dentro di noi. Trabocca. La gioia è molto contagiosa. (Madre Teresa) Per un giovane che cosa significa seguire Cristo oggi? Che cosa fai perché gli ultimi siano i primi?

9 Giovedì 10 Dicembre II Settimana di Avvento Venerdì 11 Dicembre II Settimana di Avvento In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni il battista; eppure il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il battista fino a ora, il regno dei cieli è preso a forza e i violenti se ne impadroniscono. Poiché tutti i profeti e la legge hanno profetizzato fino a Giovanni. Se lo volete accettare, egli è l Elia che doveva venire. Chi ha orecchi per udire oda (Mt 11,11-15) Signore, aiutaci ad ascoltare la tua voce! Vivere come Gesù viveva: senza risparmiarsi, fino alla morte Ma a chi paragonerò questa generazione? È simile ai bambini seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono: Vi abbiamo sonato il flauto e non avete ballato; abbiamo cantato dei lamenti e non avete pianto. Difatti è venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: Ha un demonio! È venuto il Figlio dell uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, un amico dei pubblicani e dei «peccatori»! Ma la sapienza è stata giustificata dalle sue opere (Mt 11,16-19) Vieni Signore, liberaci dal male con il tuo amore infinito! Sentire come Gesù sentiva: la presenza di Dio, la vita come dono/amore Il gruppo di Sendero Luminoso continua a utilizzare minori di età nei suoi attacchi. Vengono infatti addestrati bambini tra i sette e i 12 anni di età, portano armi e partecipano ad un addestramento di tipo militare. Il Diritto Internazionale Umanitario stabilisce che i minori di età, principalmente i minori di 15 anni, non dovrebbero partecipare direttamente agli scontri e dovrebbero astenersi dalle Forze Armate e dai Gruppi Armati. L umiltà è un pregio o un difetto? Perché? Quanto è importante per te che tutti possano vivere meglio? Oppure credi che basti la tua di felicità? Maria Elena Moyano fu assassinata e il suo corpo fatto saltare con la dinamite da Sendero Luminoso il 15 febbraio del 1992, mentre assisteva a un iniziativa di un Comitato del Bicchiere di Latte a Villa El Salvador, in compagnia dei suoi figli Gustavo e David Pineki. Il suo assassinio colpì il paese intero. Il suo funerale rappresentò una fra le più af follate manifestazioni che il Perù ricordi. Circa trecentomila persone accompagnarono il feretro, prova lampante del rifiuto del terrorismo di Sendero Luminoso. Perché la sua morte? Di certo María Elena rappresentava la speranza per un paese stanco della violenza e un pericolo per il progetto dei terroristi. Marìa Elena fu animatrice, costruttrice instancabile di uno spirito di solidarietà costruttivo ed autentico. Si dedicò all organizzazione delledonne e dei bambini e divenne man mano che la presenza del terrorismo si faceva sempre più minacciosa, il simbolo del coraggio e della resistenza, l apostolo della non violenza e della giustizia sociale ottenuta con l amore e la pace. Una donna, che è stata e lo è ancora speranza del Perù e dell intera America Latina. SIA FATTA LA TUA VOLONTA Sia fatta, o Padre, la tua volontà, come in cielo così in terra: perche ti ami con tutto il cuore, pensando sempre a te; ti ami con tutto me stesso, desiderandoti sempre; ti ami con tutta la mia mente, dirigendo a te le mie riflessioni e cercando in tutte le cose il tuo onore; ti ami con tutte le forze impegnando tutto me stesso in ossequio al tuo amore manifestato nella croce del tuo figlio Gesù. Affinche io ami il mio prossimo come me stesso e lo guidi all incontro con il tuo amore, goda dei tuoi beni e abbia compassione dei mali altrui. da San Francesco d Assisi A volte nascondi il tuo essere cristiano? Credi alla vita come un dono? Perché?

10 Sabato 12 Dicembre II Settimana di Avvento Domenica 13 Dicembre III Domenica di Avvento E i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?» Egli rispose: «Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figlio dell uomo deve soffrire da parte loro». Allora i discepoli capirono che egli aveva parlato loro di Giovanni il battista (Mt 17, 10-13) Signore Gesù, riempi il nostro cuore della tua pace! Sorridere come Gesù sorrideva: la vita è speranza, la santità è allegria Fà ogni cosa come fosse l ultima della tua vita Don Bosco Credi che Gesù abbia portato un nuovo modo di amare? Sei in grado di trattenere la tua rabbia e sorridere comunque alla vita^ Fernando nasce in piena seconda guerra mondiale, nel Non conobbe mai il padre, il calore di una casa, l affetto di una famiglia. Terminate le elementari, passò alla scuola professionale, sempre dei salesiani. Il carattere di Fernando non era certo quello di un santarello, aveva un temperamento vivace e ribelle, la rabbia gli veniva fuori al minimo rimprovero ed egli a stento riusciva a trattenersi. Fortunatamente il suo confessore fiutò il pericolo e lo mise in guardia. Fu così che Fernando iniziò la sua conversione. Ma non fu una passeggiata: aveva fama di ragazzo discolo, e gli occhi dei superiori sempre puntati addosso. Se succedevano disordini era sempre tra i primi indiziati. Ma resistette, ricacciando in corpo la ribellione che voleva uscire. Aveva due grandi passioni: il calcio e la tromba. Sul finire del 1954 iniziò a scrivere un diario, testimone del suo impegno nel volersi migliorare, insieme ai compagni che notavano il suo lento ma inarrestabile cambiamento. Il 20 aprile di quello stesso anno, il 1956, durante un accesa partita di calcio in cortile, urtò casualmente con violenza la testa contro una colonna del porticato. Un compagno preoccupato per la sua salute gli domandò: «Fernando, e se morissi?». «Sono pronto! Si gioca a calcio in Paradiso, no?!». Il 26 luglio Fernando iniziò la sua partita in Paradiso E la folla lo interrogava, dicendo: «Allora, che dobbiamo fare?» Egli rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani per essere battezzati e gli dissero: «Maestro, che dobbiamo fare?» Ed egli rispose loro: «Non riscotete nulla di più di quello che vi è ordinato». Lo interrogarono pure dei soldati, dicendo: «E noi, che dobbiamo fare?» Ed egli a loro: «Non fate estorsioni, non opprimete nessuno con false denunzie, e contentatevi della vostra paga». Ora il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro se Giovanni fosse il Cristo. Giovanni rispose, dicendo a tutti: «Io vi battezzo in acqua; ma viene colui che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il suo ventilabro per ripulire interamente la sua aia e raccogliere il grano nel suo granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile». Così, con molte e varie esortazioni evangelizzava il popolo (Lc 3, 10-18) Signore, illumina i nostri cuori e conduci la nostra vita verso di Te! Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, e non avrò paura di nulla; poiché il SIGNORE, il SIGNORE è la mia forza e il mio cantico; egli è stato la mia salvezza». Voi attingerete con gioia l acqua dalle fonti della salvezza, e in quel giorno direte: «Lodate il SIGNORE, invocate il suo nome, fate conoscere le sue opere tra i popoli, proclamate che il suo nome è eccelso! Salmeggiate al SIGNORE, perché ha fatto cose grandiose; siano esse note a tutta la terra! Abitante di Sion, grida, esulta, poiché il Santo d Israele è grande in mezzo a te (Isaia 12, 2-6) Sai condividere le tue cose con gli altri? Quanto tempo dedichi alla tua preghiera personale?

11 Lunedì 14 Dicembre III Settimana di Avvento Martedì 15 Dicembre III Settimana di Avvento Quando giunse nel tempio, i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si accostarono a lui, mentre egli insegnava, e gli dissero: «Con quale autorità fai tu queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?» Gesù rispose loro: «Anch io vi farò una domanda; se voi mi rispondete, vi dirò anch io con quale autorità faccio queste cose. Il battesimo di Giovanni, da dove veniva? dal cielo o dagli uomini?» Ed essi ragionavano tra di loro: «Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché dunque non gli credeste? Se diciamo: Dagli uomini, temiamo la folla, perché tutti ritengono Giovanni un profeta». Risposero dunque a Gesù: «Non lo sappiamo». E anch egli disse loro: «E neppure io vi dirò con quale autorità faccio queste cose (Mt 21,23-27) Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si avvicinò al primo e gli disse: Figliolo, va a lavorare nella vigna oggi. Ed egli rispose: Vado, signore ; ma non vi andò. Il padre si avvicinò al secondo e gli disse la stessa cosa. Egli rispose: Non ne ho voglia ; ma poi, pentitosi, vi andò. Quale dei due fece la volontà del padre?» Essi gli dissero: «L ultimo». E Gesù a loro: «Io vi dico in verità: I pubblicani e le prostitute entrano prima di voi nel regno di Dio. Poiché Giovanni è venuto a voi per la via della giustizia, e voi non gli avete creduto; ma i pubblicani e le prostitute gli hanno creduto; e voi, che avete visto questo, non vi siete pentiti neppure dopo per credere a lui (Mt 21,28-32) Gesù, ricco di amore, aiutaci ad amare! Amare come Gesù amava: a 360 verso tutti e senza limiti Il 13 dicembre 2008 l Assemblea Generale ha adottato la Convenzione sui diritti dei Disabili, il primo trattato sui diritti umani del XXI secolo La Convenzione assicurare che le persone disabili possano essere intergrate pienamente nella società e offrire il loro contributo alla comunità al pieno delle potenzialità. La Convenzione prevede che gli Stati che la ratificano debbano emanare leggi e altre misure per migliorare i diritti dei disabili, e anche abolire leggi, tradizioni e pratiche discriminatorie nei confronti dei disabili. Gesù non si faceva problemi a dire quello che pensava. Anche tu sei così oppure hai mille volti a seconda di chi hai di fronte? Hai paura di chi non è come te? Jean Vanire (nato nel 1928) nel 1964 ha avviato la Comunità dell Arca (Arche) vicino a Parigi, accogliendo due persone handicappate mentali adulte in un piccolo focolare. Lo scopo dell Arca è di creare focolari di vita, dove persone handicappate e assistenti condividono gioie e pene in una vita ispirata alla carta delle beatitudini. Dunque, per me Gesù è Colui che si fa piccolo, è il Dio che diviene piccolo, che si nasconde nel povero, nell umile, nel debole, nel moribondo, nell ammalato; poiché tutte queste persone che sono particolarmente fragili sono in cerca d amore e vedo che questo è il mistero di Gesù e che Gesù è amore. Come Dio è Amore. Gesù è Amore. Gesù si è inginocchiato davanti ai suoi discepoli, ha lavato i piedi ai suoi discepoli dicendo: «occorre che vi dia un esempio: perché voi facciate quello che io faccio». Nel cuore del povero c è un mistero. Gesu dice che tutto quello che si fa all affamato, a chi ha sete, che è nudo, malato, in prigione, straniero, è a Lui che lo si fa. Il povero nella sua insicurezza totale, nella sua angoscia e nel suo abbandono, si identifica a Gesu. Nella sua povertà radicale, nella sua ferita evidente, si trova celato il mistero della presenza di Dio. Ma Egli si rivela anche in questa vita con i miei fratelli e sorelle. La mia fedeltà a Gesù si realizza nella mia fedeltà ai miei fratelli e sorelle dell Arca, specialmente i più poveri. Vieni Signore ad insegnarci la tua sapienza! Sognare come Gesù sognava: in grande, una società migliore Fatto ancora breve tratto di via, mi sono trovato in un vasto cortile con porticato attorno, alle cui estremità vi era una chiesa. Qui mi accorsi che quattro quinti di quegli animali erano diventati agnelli. Il loro numero poi divenne grandissimo. In quel momento sopraggiunsero parecchi pastorelli per custodirli: ma essi si fermavano poco e tosto partivano. Allora succedette una meraviglia: molti agnelli si cangiavano in pastorelli, che aumentando si prendevano cura degli altri agnelli. Crescendo di numero, i pastorelli si dividevano e andavano altrove per raccogliere altri strani animali e guidarli in altri ovili. UNA STUPENDA E ALTA CHIESA In questo sogno Don Bosco scopre che non sarà solo nella sua missione, ma che gli stessi giovani che gli sono accanto lo accompagneranno nel cammino. Gli agnelli che si trasformano in pastorelli sono proprio i ragazzi che si trasformano in salesiani e collaborano con lui. Quante volte non fai quello che ti viene chiesto? Quanto è importante credere in una cosa perché si realizzi?

12 Mercoledì 16 Dicembre III Settimana di Avvento Giovedì 17 Dicembre III Settimana di Avvento Ed egli, chiamati a sé due dei suoi discepoli, li mandò dal Signore a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?» Quelli si presentarono a Gesù e gli dissero: «Giovanni il battista ci ha mandati da te a chiederti: Sei tu colui che deve venire o ne aspetteremo un altro?» In quella stessa ora, Gesù guarì molti da malattie, da infermità e da spiriti maligni, e a molti ciechi restituì la vista. Poi rispose loro: «Andate a riferire a Giovanni quello che avete visto e udito: i ciechi ricuperano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, il vangelo è annunziato ai poveri. Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!» (Lc 7,19-23) Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abraamo. Così, da Abraamo fino a Davide sono in tutto quattordici generazioni; da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni. (Mt 1,1.17) Signore vieni in nostro aiuto! Vivere come Gesù viveva: senza risparmiarsi, fino alla morte Signore Gesù guidaci sulla via della salvezza! Pensare come Gesù pensava: gli ultimi saranno i primi Sono nata dove la pioggia porta ancora il profumo dell ebano. Una terra là dove il cemento ancora non strangola il sole A sedici anni mi hanno venduta, un bacio a mia madre e non mi sono voltata. Nella città con le sue mille luci per un attimo mi sono smarrita... Così laggiù ho ben presto imparato che i miei sogni eran solo illusioni Ebano... Jack O s bar, Parade hotel, from me une Ebano... Spesi tutto quello che avevo per il viaggio e per i miei documenti Poi un giorno sono scappata verso Bologna con poca speranza Ora porto stivali coi tacchi e la pelliccia leopardata. E tutti sanno che la Perla Nera rende felici con poco... Perciò se passate a Bologna, ricordate qual è la mia storia Lungo i viali verso la sera, ai miei sogni non chiedo più nulla Ebano... Modena City Ramblers Ascoltare gli ultimi Ci chiediamo: che cosa significa davvero ascoltarci? Ascoltare l altro? Noi siamo abituati ad udire, udiamo molto e siamo consumatori di ascolto. Ascoltiamo la radio, la televisione, leggiamo i giornali, sentiamo i pettegolezzi, i lamenti, le tragedie dopodiché giriamo pagina, perché domani è un altro giorno. E dimentichiamo che ascoltare significa profondamente comprendere. Comprendere ciò che è il bisogno dell altro, la gioia dell altro. Il Vangelo ci insegna ad ascoltare; un ascolto che è un accorgersi, per cui si ascolta con l orecchio, con gli occhi, con l intuizione. Ci si mette in sintonia, sia con se stessi che con gli altri. Non si può davvero ascoltare una persona, se la accostiamo con l atteggiamento del rifiuto, della condanna, del giudizio; in ultima analisi, dell antipatia. È difficile seguire gli insegnamenti di Gesù? Perché? Chi sono i poveri, oggi? Rachel Corrie (10 aprile 1979 Rafah, 16 marzo 2003) era un membro dell International Solidarity Movement (ISM) e aveva deciso di andare a Rafah, nella striscia di Gaza. Fu ferita a morte mentre protestava contro l occupazione israeliana, nel tentativo di impedire ad un bulldozer dell esercito israeliano di distruggere alcune case palestinesi. Rachel, oltre a partecipare attivamente, si definiva un osservatore dei diritti umani. Credo che sia una buona idea, mollare tutto e dedicare le nostre vite affinché ciò finisca. Voglio davvero andare a ballare al suono di Pat Benatar e avere dei ragazzi e disegnare fumetti per quelli che lavorano con me. Ma voglio anche che questo finisca. Quello che provo è incredulità mista a orrore. Delusione. Sono delusa, mi rendo conto che questa è la realtà di base del nostro mondo e che noi ne siamo in realtà partecipi. Non era questo che avevo chiesto quando sono entrata in questo mondo. Non era questo che la gente qui chiedeva quando è entrata nel mondo. Non è questo il mondo in cui tu e papà avete voluto che io entrassi, quando avete deciso di farmi nascere. Non era questo che intendevo, quando guardavo il lago Capital e dicevo, questo è il vasto mondo e sto arrivando! Non intendevo dire che stavo arrivando in un mondo in cui potevo vivere una vita comoda, senza alcuno sforzo, vivendo nella completa incoscienza della mia partecipazione a un genocidio (da una delle ultime lettere ai genitori). Secondo le autorità israeliane le case che vengono demolite sono state costruite e occupate illegalmente e costituiscono una minaccia per la sicurezza. Tutte le case vengono abbattute in conformità ad un mandato. I palestinesi accusano il comune di Gerusalemme di attuare delle discriminazioni nei loro confronti e di rendere praticamente impossibile ottenere i permessi legali per la costruzione di nuove case. Ogni anno molte case vengono erette illegalmente dai palestinesi e Israele continua ad eseguire gli ordini di demolizione. Anche l ONU è intervenuto chiedendo ad Israele di bloccare la demolizione delle abitazioni palestinesi. Quale l insegnamento di Gesù che ti piace di più? Perché? Lo metti in pratica nella tua vita?

13 Venerdì 18 Dicembre III Settimana di Avvento Sabato 19 Dicembre III Settimana di Avvento La nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe e, prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe, suo marito, che era uomo giusto e non voleva esporla a infamia, si propose di lasciarla segretamente. Ma mentre aveva queste cose nell animo, un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati». Tutto ciò avvenne, affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta (Mt 1,18-24) E gli apparve un angelo del Signore, in piedi alla destra dell altare dei profumi. Zaccaria lo vide e fu turbato e preso da spavento. Ma l angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio, e gli porrai nome Giovanni. Tu ne avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno per la sua nascita. Perché sarà grande davanti al Signore. Non berrà né vino né bevande alcoliche, e sarà pieno di Spirito Santo fin dal grembo di sua madre; convertirà molti dei figli d Israele al Signore, loro Dio; andrà davanti a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per volgere i cuori dei padri ai figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto». (Lc 1,11-17) Vieni Signore, aiutaci a rialzarci dalla polvere! Sentire come Gesù sentiva: la presenza di Dio, la vita come dono/amore In che modo Gesù può salvarti? Quanto i tuoi comportamenti rispecchiano il tuo animo? VITA DELLA MIA VITA Vita della mia vita, sempre cercherò di conservare puro il mio corpo, sapendo che la tua carezza vivente mi sfiora tutte le membra. Sempre cercherò di allontanare ogni falsità dai miei pensieri, sapendo che tu sei la verità che nella mente mi ha acceso la luce della ragione. Sempre cercherò di scacciare ogni malvagità dal mio cuore, e di farvi fiorire l amore, sapendo che hai la tua dimora nel più profondo del cuore. E sempre cercherò nelle mie azioni di rivelare te, sapendo che è il tuo potere che mi dà la forza di agire. Rabindranath Tagore Signore, vieni a salvarci con la tua presenza! Sorridere come Gesù sorrideva: la vita è speranza, la santità è allegria Quando avete delle spine, mettetele con quelle della corona di Gesù (Don Bosco) Sei in grado di essere giusto con coloro che ti circondano? Finché c è vita, c è speranza. Che cosa significa? Ninni visse una storia normale fino al giorno in cui il male lo colpì e la sofferenza lo forgiò come l oro nel crogiuolo. Altruista per natura, non pensava mai a sé. A 12 anni cominciò a frequentare l oratorio salesiano Ranchibile, a Palermo. Amava la musica, il ballo, la pallacanestro e il calcio-balilla. La malattia arrivò nell estate Il verdetto dei medici fu terribile: leucemia. Si tentò l impossibile: Ninni e la mamma si recano all ospedale a Parigi. Là egli diventò il ragazzo più ricercato, svago e conforto degli altri bambini che come lui lottavano contro la morte. A qualcuno leggeva e traduceva la vita di Domenico Savio che teneva sotto il cuscino, ad altri insegnava a soffrire e offrire. Faceva ridere il suo modo goffo di parlare il francese, ma tutti restavano ammaliati dal suo sorriso. Un giorno il primario, vedendolo soffrire molto Sfogati, gli disse, dì le parolacce! Possibile che non ti ribelli mai? Che cosa hai fatto a Dio?. La risposta di Ninni fu lapidaria e un po comica: Che cosa c entra Dio? Il Signore non ha forse sofferto tanto? E poi a dire le parolacce non c è alcun piacere, uscirebbero sterilizzate dalla camera sterile. Tornò a Palermo per gli ultimi mesi di vita. Aveva ancora voglia di vivere, studiare, giocare a pallacanestro, ascoltare musica, ballare... A una festa in suo onore si lanciò ancora in pista con entusiasmo, tra lo stupore di tutti. Fu l ultimo ballo. Il 23 gennaio 1974 volava in cielo, il viso disteso, sereno e un chiaro sorriso sulle labbra.

14 Domenica 20 Dicembre IV Domenica di Avvento Lunedì 21 Dicembre IV Settimana di Avvento In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda, ed entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino le balzò nel grembo; ed Elisabetta fu piena di Spirito Santo, e ad alta voce esclamò: «Benedetta sei tu fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno! Come mai mi è dato che la madre del mio Signore venga da me? Poiché ecco, non appena la voce del tuo saluto mi è giunta agli orecchi, per la gioia il bambino mi è balzato nel grembo. Beata è colei che ha creduto che quanto le è stato detto da parte del Signore avrà compimento (Lc 1,39-45) Raggiungi i nostri cuori con il tuo amore e trasformali! In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda, ed entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino le balzò nel grembo; ed Elisabetta fu piena di Spirito Santo, e ad alta voce esclamò: «Benedetta sei tu fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno! Come mai mi è dato che la madre del mio Signore venga da me? Poiché ecco, non appena la voce del tuo saluto mi è giunta agli orecchi, per la gioia il bambino mi è balzato nel grembo. Beata è colei che ha creduto che quanto le è stato detto da parte del Signore avrà compimento (Lc 1,39-45) Signore Gesù, porta la tua lice su di noi! Amare come Gesù amava: a 360 verso tutti e senza limiti O Dio, le nazioni sono entrate nella tua eredità, hanno profanato il tuo santo tempio, hanno ridotto Gerusalemme in un mucchio di rovine; hanno dato i cadaveri dei tuoi servi in pasto agli uccelli del cielo, la carne dei tuoi santi alle bestie della campagna. Hanno sparso il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme, e non c è stato alcuno che li seppellisse. Noi siamo diventati oggetto di derisione per i nostri vicini, oggetto di scherno e di derisione per quelli che ci circondano. Fino a quando, SIGNORE, sarai tu adirato? La tua gelosia arderà come fuoco per sempre? Riversa l ira tua sulle nazioni che non ti conoscono e sui regni che non invocano il tuo nome, poiché hanno divorato Giacobbe e hanno devastato la sua dimora. Non ricordare a nostro danno le colpe dei nostri antenati; affrèttati, ci vengano incontro le tue compassioni, poiché siamo molto afflitti. Soccorrici, o Dio della nostra salvezza, per la gloria del tuo nome; liberaci, e perdona i nostri peccati, per amor del tuo nome. Perché direbbero i popoli: «Dov è il loro Dio?» Si conosca tra le nazioni, sotto i nostri occhi, la vendetta per il sangue dei tuoi servi, che è stato sparso. Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; secondo la potenza del tuo braccio, salva quelli che sono condannati a morte. Restituisci ai nostri vicini sette volte tanto l oltraggio che ti hanno fatto, o Signore! E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, ti celebreremo in eterno, proclameremo la tua lode per ogni età. (Salmo 79) Andrea Santoro nasce a Priverno, in provincia di Latina nel Cercavo una vicinanza con Dio e credevo di poterla trovare dove Dio aveva cercato una vicinanza con noi. Finalmente nel 2000 il Card. Ruini gli consente di partire per l Anatolia. Io dico sempre: «la fede è partire». Senza la disponibilità a partire non c è la fede. E partire vuol dire mettersi in un cammino in cui Dio sempre più ti si manifesta, in cui tu sempre di più lo incontri, sei da lui riempito e svuotato, e sempre di più diventi una benedizione per gli altri. A Trabzon, Don Andrea entra sempre più in contatto con la realtà delle tante donne, soprattutto armene e georgiane, costrette a vendersi a causa delle precarie condizioni economiche. La sua è una presenza silenziosa, quasi invisibile, come nascosta sarà la via Crucis del 2003, che sceglierà di celebrare proprio nel quartiere a luci rosse. Alle persone che manifestavano una grande paura dei musulmani, lui rispondeva così: Gesù ci ha detto di non avere paura di nulla. Solo di una cosa bisogna avere paura: di non essere cristiani, di essere, come diceva Gesù un sale senza sapore. Il 5 febbraio 2005 Don Andrea è stato ucciso, nella sua chiesa, a colpi di pistola da uno sconosciuto. Nel pieno centro della Istanbul europea, un gruppo di donne con fazzoletti colorati in testa sorride e aspetta. Sul loro volto bruciato dal sole, le rughe dei loro Paesi d origine.di fianco a loro una donna ben truccata, capelli corti tinti di un biondo spudoratamente artificiale, ben vestita, dalle mani affusolate, con lunghe unghie rosse: sembra uscita da una delle mille pubblicità della tivù.. Donne che paiono lontane anni luce. «Vicine di casa», eppure così diverse, estranee, separate. Due mondi opposti in un contrasto così stridente, che si guardano di sbieco, quasi con sospetto. Ma pur sempre donne. Turche. Come Gesù reagisci di fronte alle ingiustizie? Quali i tuoi atti d amore? Hai detto il tuo si a Gesù?

15 Martedì 22 Dicembre IV Settimana di Avvento Mercoledì 23 Dicembre IV Settimana di Avvento E Maria disse: «L anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva. Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata, perché grandi cose mi ha fatte il Potente. Santo è il suo nome; e la sua misericordia si estende di generazione in generazione su quelli che lo temono. Egli ha operato potentemente con il suo braccio; ha disperso quelli che erano superbi nei pensieri del loro cuore; ha detronizzato i potenti, e ha innalzato gli umili; ha colmato di beni gli affamati, e ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servitore, ricordandosi della misericordia, di cui aveva parlato ai nostri padri, verso Abramo e verso la sua discendenza per sempre (Lc 1,46-55) Compiutosi per lei il tempo del parto, Elisabetta diede alla luce un figlio. I suoi vicini e i parenti udirono che il Signore le aveva usato grande misericordia, e se ne rallegravano con lei. L ottavo giorno vennero a circoncidere il bambino, e lo chiamavano Zaccaria dal nome di suo padre. Allora sua madre intervenne e disse: «No, sarà invece chiamato Giovanni». Ed essi le dissero: «Non c è nessuno nella tua parentela che porti questo nome». E con cenni domandavano al padre come voleva che fosse chiamato. Egli, chiesta una tavoletta, scrisse così: «Il suo nome è Giovanni». E tutti si meravigliarono. In quell istante la sua bocca fu aperta e la sua lingua sciolta, ed egli parlava, benedicendo Dio. (Lc 1,57-64) Signore, accogli tutti noi fra le braccia del tuo amore! Pensare come Gesù pensava: gli ultimi saranno i primi Vieni Signore Gesù, insegnaci ad amare come tu hai amato! Sognare come Gesù sognava: in grande, una società migliore UN PERGOLATO DI ROSE Non sempre la strada che si percorre è facile, difficoltà e pericoli sono in agguato, ma il sapersi affidare a Maria è sempre stato per don Bosco l aiuto più grande. Anche in questo sogno Maria gli mostra il cammino e gli spiega il suo significato. Hai detto il tuo si al Signore? Come affronti le difficoltà del tuo quotidiano? Ti scoraggi o trovi la forza per continuare? Sappi che la via che hai percorso tra le rose e le spine significa la cura che tu hai da prenderti della gioventù: tu vi devi camminare con le scarpe della mortificazione. Le spine per terra rappresentano le affezioni sensibili, le simpatie e le antipatie umane che distraggono l educatore e lo distolgono dal vero fine, lo feriscono, lo arrestano nella sua missione, gli impediscono di raccogliere meriti per la vita eterna. Le rose sono simbolo della carità ardente che deve distinguere te e tutti i tuoi coadiutori. Le altre spine significano gli ostacoli, i patimenti, i dispiaceri che vi toccheranno. Ma non vi perdete di coraggio. Con la carità e la mortificazione tutto supererete e giungerete alle rose senza spine. Appena la Madre di Dio ebbe finito di parlare, rinvenni in me e mi trovai nella mia camera». Condividere la propria vita con gli ultimi Condividere la propria esistenza con gli altri vuol dire vivere insieme, mettere a disposizione degli altri le proprie capacità e le proprie esperienze, saper condividere il cammino mettendosi al servizio umile degli altri, lasciando dietro di se gli egoismi, la superbia, e come dice Gesù, farsi ultimo tra gli ultimi. Essere partecipe della vita degli ultimi e renderli partecipi della proprio. Suor Maria Romero Meneses La famiglia sognava grandi cose per lei, ma scelse la strada religiosa. Entrò nel collegio delle FMA nel 1914, un anno dopo il loro arrivo in Nicaragua. Sognava e cercava i fanciulli poveri e abbandonati. Cominciò con il formare le migliori delle sue allieve, le chiamava las misioneritas e compirono veramente dei miracoli. Non smise mai di insegnare catechismo a piccoli e grandi. Costruì vere opere sociali da stupire lo stesso Governo. Giunse a creare un villaggio per i più poveri. Diede a ciascuna famiglia, tolta da sotto i ponti, una propria casetta: in cambio chiedeva il rispetto di alcune regole di vita Cristiana. Giovanni il Battista venuto ad annunciare Gesù? Anche tu lo sai annunciare? Sai prenderti cura di chi è in difficoltà?

16 Giovedì 24 Dicembre IV Settimana di Avvento Venerdì 25 Dicembre Santo Natale Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo e profetizzò, dicendo: «Benedetto sia il Signore, il Dio d Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo, e ci ha suscitato un potente Salvatore nella casa di Davide suo servo, come aveva promesso da tempo per bocca dei suoi profeti; uno che ci salverà dai nostri nemici e dalle mani di tutti quelli che ci odiano. (Lc 1,67-71) Signore, vieni a portarci la salvezza eterna! Vivere come Gesù viveva: senza risparmiarsi, fino alla morte Il commercio miliardario dei diamanti provenienti da zone di guerra ha finanziato e finanzia ancora oggi guerre civili che in Africa hanno provocato dal novanta più di 3,7 milioni di vittime e milioni di rifugiati. Il denaro ottenuto con il commercio dei diamanti ha permesso ai gruppi ribelli di vari paesi di acquistare illegalmente armi e finanziare conflitti devastanti, con la complice indifferenza dell industria dei diamanti e degli Stati coinvolti. Ancora oggi, anche se in quantità minore, i diamanti di sangue raggiungono le vetrine delle nostre gioiellerie. Ti fai guidare dal Signore nelle tue scelte? Sai andare incontro a coloro che non ti stanno simpatici? Sean, nato nel 1963 a Yateley in Inghilterra, fu allievo al Collegio salesiano di Farnborough. Dopo aver incontrato il papa prese una decisione importante per la sua vita: partire per l Africa come volontario laico presso i salesiani in Liberia. Realizzò il suo sogno nel febbraio del 1989, quando poté partire per la missione salesiana di Tappita. A causa dello scoppio della guerra civile, nel 1990, Sean cominciò a lavorare con l ONU, sempre come volontario. La grande scelta della sua vita era ormai stata fatta: si trovava in una delle nazioni più povere dell Africa per aiutare i bambini e i ragazzi. Parlava con tutta franchezza dell anarchia di un paese dove la gente stava soffrendo così tanto, e dell insensibilità che lo circondava; denunciava la corruzione dei capi e l egoismo profittatore. Questo può essergli costata la vita! L attacco assassino nel porto di Kismayo (il 3 gennaio 1993) ha posto fine a una vita di coraggioso ideale. Quando gli parlavamo dei pericoli e dei rischi del suo lavoro, la risposta era sempre la stessa: «finché il mio cuore batte, devo fare ciò che penso di poter fare, aiutare quanti sono meno fortunati di me». Sean, l uomo del sorriso luminoso, del coraggio, dell impegno, della coerenza, ha dato la sua vita lavorando per aumentare le aspettative e le possibilità della gente, per ridar loro dignità e speranza! Dalla Galilea, dalla città di Nazaret, anche Giuseppe salì in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre erano là, si compì per lei il tempo del parto; ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia, perché non c era posto per loro nell albergo. In quella stessa regione c erano dei pastori che stavano nei campi e di notte facevano la guardia al loro gregge. E un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e furono presi da gran timore. L angelo disse loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore. E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia. (Lc 2,4-12) Eccoti Signore, sei venuto per noi! Sentire come Gesù sentiva: la presenza di Dio, la vita come dono/amore A TE MI ABBANDONO Dio mio, sii tu l unico Signore del mio cuore possiedilo tutto. L anima mia ami solo te, a te solo obbedisca e cerchi di piacere in tutto a te. Gesù, mio Signore e Dio mio, ti dono interamente il mio cuore e tutta la mia volontà. Un tempo essa ti è stata ribelle, ma ora a te tutta la consacro. Disponi di me come a te piace, sono pronto a tutto, accetto tutto. O Amore, degno di infinito amore, tu mi hai amato sino a morire per me. lo ti amo con tutto il cuore, ti amo più di me stesso e nelle tue mani abbandono l anima mia. Sant Alfonso Maria de Liguori Che cosa porta il Signore nella tua vita? Sai che cosa significa abbandonarsi a Lui?

17 Sabato 26 Dicembre S. Stefano IV Settimana di Avvento Buon Natale Merry Christmas Feliz Natal Gledileg Jol Idah Saidan Wa Sanah Jadidah Feliz Navidad Gun Tso Sun Tan GungHaw Sun Guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per servire di testimonianza davanti a loro e ai pagani. Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; perché in quel momento stesso vi sarà dato ciò che dovrete dire. Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato (Mt 10,17-22) Signore, risplenda su di noi la luce del tuo volto! Sorridere come Gesù sorrideva: la vita è speranza, la santità è allegria Xavier trascorre l infanzia in famiglia. A 15 anni conosce il Centro Giovanile Salesiano di Martí- Codolar che a poco a poco diviene il suo punto di riferimento nel processo di crescita umana e cristiana. Il 19 luglio 1974 scrive nel diario: Il mio impegno si può riassumere così: attuare nei diversi ambienti ciò che esige la fede... una dedizione quotidiana alla e una revisione della mia vita o di un evento particolare. È relativamente facile vivere la fede cristiana all interno di un gruppo formativo. Più difficile è attuarla in famiglia, dove i rapporti e la fiducia non sono privi di difficoltà per un adolescente, e nella scuola statale, dove ci sono compagni poco sensibili al tema religioso e di fede superficiale. Xavier sa di dover manifestarsi come vero cristiano: è una fatica, ma anche uno stimolo. Vita normale quella di Xavier, ma in essa Dio fa senti- Che cosa sei in grado di sopportare per amore? Quanto è difficile essere allegri nei momenti di trsconforto Un pezzo di Paradiso aggiusta tutto (Don Bosco) re la sua voce: Guardando la mia vita e senza sapere perché, giacché non c è niente di straordinario in essa, sembra che Dio mi abbia attratto e chiamato. Da parte mia sto tentando di seguire il cammino nonostante le difficoltà, scriveva il 18/9/1974. Xavier soddisfa pienamente la sua voglia di pienezza in Dio il giorno 4/10/1975, festa di San Francesco d Assisi. Ritornando da una gita in montagna con tre amici, Xavier cade improvvisamente e muore, per entrare nella domenica senza fine.

18 Domenica 27 Dicembre S. Giovanni Lunedì 28 Dicembre Santa Famiglia I suoi genitori andavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando giunse all età di dodici anni, salirono a Gerusalemme, secondo l usanza della festa; passati i giorni della festa, mentre tornavano, il bambino Gesù rimase in Gerusalemme all insaputa dei genitori; i quali, pensando che egli fosse nella comitiva, camminarono una giornata, poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; e, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme cercandolo. Tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri: li ascoltava e faceva loro delle domande; e tutti quelli che l udivano, si stupivano del suo senno e delle sue risposte. Quando i suoi genitori lo videro, rimasero stupiti; e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io ti cercavamo, stando in gran pena». Ed egli disse loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io dovevo trovarmi nella casa del Padre mio?» Ed essi non capirono le parole che egli aveva dette loro. Poi discese con loro, andò a Nazareth, e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini (Lc 2,41-52) Signore Gesù, modello di vita, aiutaci ad essere testimoni del Tuo amore! O Dio, non restare silenzioso! Non rimanere impassibile e inerte, o Dio! Poiché, ecco, i tuoi nemici si agitano, i tuoi avversari alzano la testa. Tramano insidie contro il tuo popolo e congiurano contro quelli che tu proteggi. Dicono: «Venite, distruggiamoli come nazione e il nome d Israele non sia più ricordato!» Poiché si sono accordati con uno stesso sentimento, stringono un patto contro di te: le tende di Edom e gl Ismaeliti; Moab e gli Agareni; Ghelal, Ammon e Amalec; la Filistia con gli abitanti di Tiro; anche l Assiria s è aggiunta a loro; presta il suo braccio ai figli di Lot. Fa a loro come facesti a Madian, a Sisera, a Iabin presso il torrente di Chison, Ti confronti con i tuoi amici sulla tua fede? Perché? i quali furono distrutti a En-Dor, servirono da concime alla terra. Rendi i loro capi come Oreb e Zeeb, tutti i loro prìncipi come Zeba e Salmunna; poiché hanno detto: «Impossessiamoci delle dimore di Dio!» Dio mio, rendili simile al turbine, a stoppia portata via dal vento. Come il fuoco brucia la foresta e come la fiamma incendia i monti, così inseguili con la tua tempesta e spaventali con il tuo uragano. Copri la loro faccia di vergogna perché cerchino il tuo nome, o SIGNORE! Siano delusi e confusi per sempre, siano svergognati e periscano! E conoscano che tu, il cui nome è il SIGNORE, tu solo sei l Altissimo su tutta la terra (Salmo 83) Dopo che furono partiti, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e restaci finché io non te lo dico; perché Erode sta per cercare il bambino per farlo morire». Egli dunque si alzò, prese di notte il bambino e sua madre, e si ritirò in Egitto. Là rimase fino alla morte di Erode, affinché si adempisse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: «Fuori d Egitto chiamai mio figlio». (Mt 2,13-15) O Signore, liberaci dalle tenebre! Amare come Gesù amava: a 360 verso tutti e senza limiti Suor Giacinta Spiller (suora comboniana) «Ero ancora novizia quando sbarcai per la prima volta in Egitto nel lontano La missione che mi sorrideva e mi invitava nella mia giovinezza, rimane una passione e un richiamo a vivere il mio quotidiano per Dio a quanti avvicino, soprattutto nel campo infermieristico. I malati sono stati sempre al centro della mia vita missionaria. I malati erano per me immagini sacre. Più volte li ho visti tornare sui loro passi, una volta guariti, per ringraziare per il bene ricevuto, non soltanto per la guarigione, ma anche per sentirsi più vicini a Dio al quale si cercava di portare tutti, pur rispettando la loro religione, infondendo in loro fiducia nel Padre comune Ogni incontro con questa parte di umanità è per me un richiamo a mettermi a loro disposizione con cura e amore, anche quando a metà mattina vedo allungarsi la fila dei pazienti che vivendo in ambienti poco puliti esigono cure particolari: lavaggio di occhi e orecchi, estrazione di insetti penetrati nella notte a causa del dormire per terra. Come missionaria in Egitto e tra i musulmani sono convinta che anche attraverso la mia presenza Dio parla a questo popolo perché senta quanto è da Lui amato». Fino al 2006 Suor M. Giacinta va ogni giorno al dispensario, a parlare ai poveri di Dio con la sua accoglienza, l attenzione, le cure. Il Signore viene per portarla con Sé, la mattina del 21 luglio L Egitto è un paese con fonti di approvvigionamento idrico molto limitate sul proprio territorio nazionale. 56 milioni di persone in Egitto dipendono quasi interamente dalle acque del Nilo, ma le origini del fiume non si trovano all interno del paese. Per soddisfare il suo fabbisogno l Egitto integra l acqua del Nilo con piccole quantità di acque freatiche, con l acqua del drenaggio agricolo e con acque di scolo municipali trattate. L acqua acquista un valore crescente, si avvicina al petrolio e a ricchezze minerali come risorsa strategica. La sua rarità porterà sempre più a conflitti internazionali che potranno attribuire ai diritti su quest ultima un importanza di primo piano. Ama il prossimo tuo come te stesso. Quanto può essere facile realizzarlo? Perché? Quali le tue reazioni di fronte a chi dona la vita per gli altri? Potresti esserne capace?

19 Martedì 29 Dicembre Mercoledì 30 Dicembre Vi era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; quest uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d Israele; lo Spirito Santo era sopra di lui; e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del Signore. Egli, mosso dallo Spirito, andò nel tempio; e, come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge, lo prese in braccio, e benedisse Dio, dicendo: «Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, che hai preparata dinanzi a tutti i popoli per essere luce da illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». Il padre e la madre di Gesù restavano meravigliati delle cose che si dicevano di lui (Lc 2,25-33) Vi era anche Anna, profetessa, figlia di Fanuel, della tribù di Aser. Era molto avanti negli anni: dopo essere vissuta con il marito sette anni dalla sua verginità, era rimasta vedova e aveva raggiunto gli ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio e serviva Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quella stessa ora, anche lei lodava Dio e parlava del bambino a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Com ebbero adempiuto tutte le prescrizioni della legge del Signore, tornarono in Galilea, a Nazaret, loro città. E il bambino cresceva e si fortificava; era pieno di sapienza e la grazia di Dio era su di lui (Lc 2,36-40) Vieni Signore, apri il nostro cuore e libera la nostr mente! Sognare come Gesù sognava: in grande, una società migliore IL PRIMO SOGNO MISSIONARIO: LA PATAGONIA È questo sogno che spinge Don Bosco ad iniziare l apostolato missionario dei suoi salesiani. Lo ha avuto nel 1872 e la prima spedizione missionaria dei salesiani è dell 11 novembre Nel sogno si nota la paura di Don Bosco per i suoi salesiani: paura che venissero uccisi come altri missionari partiti per terre lontane. Che cosa ti colpisce di più della vita di Gesù? Perché? Che cosa sogni per la tua vita? Come fare a convertire questa gente così brutale? Intanto vedo in lontananza un drappello di altri missionari che si avvicinavano ai selvaggi con volto ilare, preceduti da una schiera di giovinetti. Io tremavo pensando: Vengono a farsi uccidere. E mi avvicinai a loro: erano chierici e preti. Li fissai con attenzione e li riconobbi per nostri Salesiani. Volevo farli tornare indietro, quando vidi che il loro comparire mise in allegrezza tutte quelle turbe di barbari, le quali abbassarono le armi, deposero la loro ferocia e accolsero i nostri Missionari con ogni segno di cortesia. E vidi che i nostri Missionari si avanzavano verso quelle orde di selvaggi; li istruivano ed essi ascoltavano volentieri la loro voce. Stetti a osservare, e mi accorsi che i Missionari recitavano il santo Rosario,. Dopo un poco i Salesiani andarono a disporsi al centro di quella folla che li circondò, e s inginocchiarono. I selvaggi, deposte le armi per terra ai piedi dei Missionari, piegarono essi pure le ginocchia. Ed ecco uno dei Salesiani intonare: Lodate Maria, o lingue fedeli..., e tutte quelle turbe, a una voce, continuare il canto di detta lode, così all unisono e con tanta forza di voce, che io, quasi spaventato, mi svegliai. Signore, portaci la tua infinita bontà! Pensare come Gesù pensava: gli ultimi saranno i primi Dare voce agli ultimi I poveri di solito sono silenziosi. La povertà non piange, la povertà non ha voce. La povertà soffre, ma soffre in silenzio. La povertà non si ribella Così ha bisogno di qualcuno che parli per lei. (Ryszard Kapuscinski) L azione più radicale e globale che un cristiano può fare per i diseredati è raccontare lo loro esistenza. Se vogliamo che i poveri diventino realmente protagonisti del loro sviluppo, e risponderne alla sete di giustizia, dobbiamo schierarci decisamente dalla loro parte, cogliendone nello sguardo l immagine del Cristo sofferente. Ognuno può trovare la sua modalità nel dare la voce agli ultimi, ma è importante farlo! Madre Teresa di Calcutta ( ) Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. Secondo la mia vocazione, appartengo al mondo. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù. A Madre Teresa di Calcutta fu affidata la missione di proclamare l amore assetato di Gesù per l umanità, specialmente per i più poveri tra i poveri. Dio ama ancora il mondo e manda me e te affinché siamo il suo amore e la sua compassione verso i poveri. Era un anima piena della luce di Cristo, infiammata di amore per Lui e con un solo, ardente desiderio: saziare la Sua sete di amore e per le anime. Quanto sei influenzato dagli altri nelle tue scelte? Credi che sia difficile pensare come Gesù pensava?

20 Giovedì 31 Dicembre Venerdì 1 Gennaio Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l hanno sopraffatta. Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. Egli stesso non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l ha conosciuto. (Gv 1,1-10) Vieni Signore ad illuminare le nostre vite! Vivere come Gesù viveva: senza risparmiarsi, fino alla morte Andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia; e, vedutolo, divulgarono quello che era stato loro detto di quel bambino. E tutti quelli che li udirono si meravigliarono delle cose dette loro dai pastori. Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo. E i pastori tornarono indietro, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com era stato loro annunziato. Quando furono compiuti gli otto giorni dopo i quali egli doveva essere circonciso, gli fu messo il nome di Gesù, che gli era stato dato dall angelo prima che egli fosse concepito (Lc 2,16-21) Signore, rendici docili! Sentire come Gesù sentiva: la presenza di Dio, la vita come dono/amore Il Burkina Faso è uno dei tre paesi più poveri della terra, ha una popolazione di abitanti composta per la maggior parte di ragazzi sotto i 15 anni. La mortalità infantile è del 10,53% e quella prenatale oltre il 46%. Solo il 25% della popolazione ha accesso all acqua potabile. La speranza di vita alla nascita è di 46,78 anni per le donne e di 45,45 anni per gli uomini. Ogni donna Burkinabè in media mette al mondo 6,26 figli. La situazione igienico sanitaria è gravissima con pochissimi ospedali situati solo nei centri più grandi, le epidemie sono frequenti. Il contagio da HIV colpisce il 6,44% della popolazione e oltre persone in Burkina Faso vivono con l HIV/AIDS. Perché il mondo non riconosce Gesù? Quanto sono importanti i propri valori e ideali nella realizzazione della vita? Perché? Thomas Sankara fu uno dei maggiori leader carismatici dell Africa Occidentale sub-sahariana. Primo Presidente del Burkina Faso, impegnò la sua azione in favore di riforme radicali per eliminare la povertà; promosse la Rivoluzione Democratica e Popolare. E ricordato dal suo popolo per la lotta alla corruzione, per l accesso all acqua potabile a tutti i cittadini Si impegnò per la riforestazione, e soprattutto fece dell educazione e della salute le priorità del suo governo. Fu un uomo integro, prima di tutto. Capace di mettere in pratica in prima persona, dandone l esempio, quel nuovo stile di vita austero e felice da lui sognato e realizzato, capace di risollevare le sorti economiche e culturali del Burkina Faso, in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini e insieme consapevole e rispettoso dei limiti del pianeta. Sankara venne ucciso durante un colpo di stato il 15 ottobre 1987 insieme a dodici ufficiali. La sua morte violenta fu rimpianta da quei popoli che lo ricordano come il Che Gevara africano. TIENIMI NEL TUO AMORE Tu che sei al di sopra di noi, tu che sei uno di noi, tu che sei anche in noi, possano tutti vedere te anche in me, possa io preparare la strada per te, possa io rendere grazie per tutto ciò che allora mi toccherà. Possa io non scordare in ciò i bisogni altrui. Tienimi nel tuo amore così come vuoi che tutti dimorino nel mio. Possa tutto, in questo mio essere, volgersi a tua gloria e possa io non disperare mai. poiché io sono sotto la tua mano e in te è ogni forza e bontà. Dag Hammarskjold Ritieni di dover ringraziare per tutto quello che hai? La preghiera è importante per te?

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