PERIODICO DI CULTURA E INFORMAZIONE Fondato da Carlo Accossato nel 1994

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1 Corriere14 05/07/12 12:18 Pagina 1 L arte di vendere l arte autentica Corso Tassoni, 56 - Torino Tel www. santagostinoaste.it PERIODICO DI CULTURA E INFORMAZIONE Fondato da Carlo Accossato nel 1994 Direzione e Redazione: P.za Zara, Torino. Tel Fax Cell Art. 2 Comma 2 Legge 662/96 - Pubblicità inferiore al 45% Spedizione in abbonamento postale Anno XVIII - n 14 - Venerdì 13 Luglio 2012 Il Corriere dell Arte è su facebook con più di contatti da tutto il mondo e on line con oltre 500 visitatori al giorno 2,50 L arte di vendere l arte autentica Corso Tassoni, 56 - Torino Tel www. santagostinoaste.it I.P. Museo Nazionale del Cinema Per amare Torino CHIARA PITTAVINO Museo Nazionale del Cinema, aula del tempio, cinema sperimentale. Ph. Giulio Lapone Da qualche anno Torino si conferma sempre più meta turistica privilegiata con le sue residenze sabaude, i musei, i parchi e il urbanistica incastonata tra la collina e il coro delle grandi Alpi. Annoverato tra le eccellenze da visitare (non è raro riscontrare lunghissime code al box office) ci piace sottolineare la portata ormai internazionale di quello che sicuramente spicca come uno dei fiori all occhiello del capoluogo piemontese, il Museo Nazionale del Cinema. Unico in Italia e tra i più importanti al mondo, è ospitato all interno della Mole Antonelliana di Torino, simbolo della città. Inaugurato nel luglio 2000, nel 2011 ha riscontrato ben visite diventando uno dei musei più visitati di Torino e del Piemonte e ottenendo numerosi consensi a livello internazionale; un traguardo ragguardevole per un museo particolarissimo che si propone di affascinare il visitatore coinvolgendolo nell incantevole mondo della Settima Arte. Il ricchissimo patrimonio delle sue collezioni e le peculiarità del suo allestimento, sviluppato a spirale verso l alto e articolato su più livelli espositivi, illustra la storia del cinema alternando manifesti, oggetti, spezzoni di film e scenografie spettacolari ed evocative, per una superficie complessiva di ca metri quadrati. La comincia dal piano dedicato all Archeologia del Cinema: qui si può ammirare una preziosa raccolta di oggetti e dispositivi che anticipano e che sono alla base della grande magia del cinema. Si prosegue con la Macchina del Cinema, un percorso avvincente che illustra con oggetti di scena, bozzetti, costumi, sceneggiature, fotografie e videoproiezioni le principali tappe della produzione e realizzazione di un film. Al piano superiore, nella Galleria dei Manifesti, la storia del cinema è raccontata attraverso i suoi manifesti più belli, tutti appartenenti alle collezioni del Museo. La Rampa elicoidale, sicuramente uno dei luoghi più affascinanti del museo, è sede di esposizioni temporanee. In cima ad essa, nella sezione Cavalcarono insieme. 50 anni di cinema e televisione, sei alcove mettono in scena il rapporto cinema-televisione, colto nei suoi riflessi domestici. Si arriva infine all Aula del Tempio, cuore della Mole, dove i visitatori si possono accomodare su speciali chaises longues per assistere alla proiezione, sui due grandi schermi, di filmati in 35mm e ammirare le immagini che animano l interno della cupola. Il Museo conserva un ingente patrimonio di rari e preziosi materiali, in molti casi unici al mondo: le sue collezioni raccolgono fotografie che documentano la storia del cinema, dall epoca del muto alla successiva produzione sonora, film muti e sonori e la storia della fotografia, dai primordi fino ai primi decenni del Novecento. Museo Nazionale del Cinema di Torino Via Montebello 20 - Torino Info: Carlo Ceresa e il ritratto a Bergamo nel 600 Al Museo MACRO di Roma I cento anni del neon ANDREA D AGOSTINO Sembrano quasi due artisti diversi, ma in realtà è stato uno solo il protagonista della grande mostra di Bergamo. Carlo Ceresa ( ), pittore di punta nella Lombardia del XVII secolo, semplicemente cambiava rapidamente stile a seconda delle occasioni: ecco il perché della differenza tra le tante, numerose pale d altare ancora in situ in tante chiesette del Bergamasco molte delle quali denotano un certo impaccio nella composizione e i celebri ritratti, tanto accurati quanto realistici. Da qui il sottotitolo della rassegna, un pittore del Seicento lombardo tra realtà e devozione. Un artista dalla doppia personalità, volendo esagerare, ma tutta la mostra è stata un po giocata sulla dicotomia: due anche le sedi, il museo diocesano Bernareggi e la Gamec, la Galleria d arte moderna e contemporanea presso l Accademia di Carrara. Nel primo si è svolta una sorta di mostra introduttiva, con gli artisti immediatamente precedenti a Ceresa e con gli esordi dello stesso pittore, mentre il grosso è stato allestito nella seconda sede. L altro numero che caratterizza la mostra è il 30: Carlo Ceresa, Ritratto del cavaliere gerosolimitano Giovanni Paolo Pesenti, Bergamo, Collezione privata per un curioso caso del destino, la riscoperta di Ceresa è sempre avvenuta ogni trent anni. La prima risale al 1953, con la storica mostra di Palazzo Reale a Milano Pittori della realtà curata da Roberto Longhi, dove dominava proprio il Ceresa (mostra che si poneva come seguito ideale di quella su Caravaggio e caravaggeschi, sempre nella stessa sede); la seconda si è tenuta nel 1983 a Bergamo, curata da Luisa Vertova, allieva di Berenson e tra i principali specialisti del pittore. Un altro trentennio per l esattezza, 29 anni e arriviamo all attuale rassegna, curata da Simone Facchinetti, Francesco Frangi e Giovanni Valagussa. In totale sono state esposte un centinaio di opere, sia di Ceresa che dei contemporanei come Daniele Crespi, Evaristo Baschenis o Genovesino. Ma non sono mancate opere di Giovan Battista Moroni, ritenuto il predecessore di Ceresa per via del forte realismo nei ritratti, e di Fra Galgario, qui presentato come il suo ideale successore nel I dipinti, provenienti dalle più importanti istituzioni museali italiane e straniere, da chiese del territorio e da collezioni private, hanno toccato tutti i temi esplorati dal maestro bergamasco, dal ritratto alla pittura di soggetto sacro. Ceresa va infatti considerato il maggiore artista bergamasco, insieme a Evaristo Baschenis, del XVII secolo, sia per la capillare diffusione delle sue opere nel territorio della provincia, sia per la qualità espressiva delle sue invenzioni. Ad esempio, due dipinti a lui riferibili l Angelo annunciante dell Accademia Albertina di Torino e il Ritratto di gentiluomo dal Prado di Madrid sono stati per lungo tempo attribuiti, proprio per l estrema cura esecutiva e la qualità dello stile, rispettivamente a Orazio Gentileschi e a Diego Velázquez. Sono tuttavia i ritratti i veri capolavori della rassegna, come quelli della famiglia Vertova o di Bernardo segue a pag. 2 MARIANNA ORLOTTI Nel 1912 il fisico e chimico francese Georges Claude metteva a punto il primo tubo al neon. La presentazione pubblica della sua invenzione avveniva all Esposizione Universale di Parigi. Qualche anno dopo egli affermava: Fin qui i tubi a gas rari sono serviti quasi solo ad accendere nelle strade delle nostre città fuochi d artificio multicolori di gusto volgare che si sono guadagnati molti nemici: non sempre sono orgoglioso quando si scopre in me il padre di simili orrori. Oggi il MACRO Mario Merz, La spirale appare, Collezione Centro per l Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato celebra i cento anni del neon con un esposizione interamente dedicata agli sviluppi artistici e creativi che questa materia luminosa ha ispirato dagli anni Quaranta ad oggi. L edizione italiana è la versione più monumentale e luccicante mostra parigina conclusasi il 20 maggio scorso presso La Maison Rouge. Curato David Rosemberg e Bartolomeo Pietromarchi in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione dell Enel, l evento riunisce nelle sale del Museo romano rivisitate dall architetto Odile Decq, più di cinquanta artisti internazionali che hanno fatto di questa semplice fonte di luce artificiale la materia luminosa segue a pag. 2

2 Corriere14 05/07/12 12:12 Pagina 2 Pagina 2 13 Luglio 2012 MARIA LUISA TIBONE Maurizio Nannucci Not all at once, 1993, particolare In riferimento all articolo La creatività dentro che presentava l evento organizzato dall Associazione Culturale Interno4 Detenzioni (il quale si proponeva di far incontrare l universo della reclusione con i protagonisti dell arte e della cultura contemporanea), riceviamo la presente precisazione rilasciataci dal Presidente Marco Rabino. Abbiamo verificato la fattibilità di allestire DE- Continua da pag. 1 I cento anni del neon dell arte contemporanea. Parliamo di come il neon sia servito ad esprimere una certa dimensione dell arte, dal linguaggio al rapporto con lo spazio, l architettura, la città. Da Maurizio Nannucci con la sua suggestiva The Missing Poem is the Poem del 1969 all infinita La spirale appare di Mario Merz, da Bruce Nauman a Joseph Kosuth, da Dan Flavin fino al provocatorio Maurizio Cattelan, le settanta opere in mostra si susseguono lungo un percorso suddiviso in sezioni tematiche che creano accostamenti e parallelismi inediti tra lavori ed artisti in un vortice dinamico di fasci di luci colorate flessibili ed intermittenti. Come in un eccentrico Luna Park si incontrano Insegne e le interpretazioni artistiche sull origine del medium, Babele, con le opere più complesse, articolate e sorprendenti; Io/Noi dove la sfera intima e privata e quella collettiva si scontrano; Spazio nella quale ad essere esaltato è il rapporto con il contesto ambientale e architettonico; le espressione poetiche di Missing Poem, le composizioni astratte di Geometria ed infine Starting Point da cui, secondo gli artisti coinvolti, tutto ha avuto origine. MACRO Museo d Arte Contemporanea Roma Via Nizza, 138 Roma Neon. La materia luminosa dell arte Fino al 4 novembre Info: Continua da pag. 1 Carlo Ceresa e il ritratto a Bergamo nel 600 Revival di viaggi d artista Per il mese di luglio 2012 la Fondazione Peano di Cuneo ha dedicato le sue sale all opera singolare di un artista vivace, operoso a Torino e in Europa fra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta del Novecento, Riccardo Chicco. Il suo nome è stato dato ad un Associazione culturale che il nipote Massimiliano porta avanti con caparbio coraggio. perchè la figura dell artista dandy, una voce fuori dal coro della pittura del suo tempo, non sia dimenticata. Dopo una personale di qualche anno fa nel Palazzo delle Feste di Bardonecchia che ne definiva in primo luogo l internazionalità, dopo due originali antologichenella Biblioteca Nazionale e nel Palazzo Lascaris a Torino- volte ad esplorare, oltre al volto della città, anche l aspetto ironico e caricaturale del segno inconfondibile della sua matita, ecco oggi figurare, raccolti in un percorso geografico mitteleuropeo e del vicino Oriente, i pensieri veloci e le meditazioni profondamente umane che Riccardo Chicco dedicò ai viaggi. Subito colpiscono chi si accosta a queste pitture- oli, tempere, acquerelli, matite colorate svaporanti e divaganti- le scelte tematiche. Una natura ricca di contorni nei grandi fiumi, primo fra tutti il Gritti, veri e propri capolavori della ritrattistica d età barocca, tanto dettagliati nelle fisionomie quanto sobri nella messa in scena (si notino i fondi scuri, i cui colori richiamano sempre gli abiti dei personaggi effigiati). Unica pecca, la sezione collaterale ospitata nell Orio Center ad Orio Al Serio, dove sono stati esposti due oli su tela del pittore, mai esposti prima: il Ritratto di gentiluomo e la Natività di Gesù adorato dai pastori e san Felice di Cantalice. Possibile che non ci fosse uno spazio più adatto? Bergamo, Museo Adriano Bernareggi e Accademia Carrara/GAMeC Carlo Ceresa ( ) Un pittore del Seicento lombardo tra realtà e devozione TENZIONI all interno del terzo braccio del Museo Le Nuove. Il comune è favorevole alla cosa ma non può assolutamente sostenere alcuna spesa di messa a norma e ripristino dell impianto elettrico. Spesa di notevole entità visto lo spazio in questione. DETENZIONI.100 sarà quindi ospitata a Palazzo Barolo dal 28 settembre al 20 ottobre Danubio; sguardi sulle città veloci e particolari. Ben ventitre sono i dipinti dedicati a Parigi e le vedute schizzate anche con ironia rivelano case, auto, persone, giardini, scorci di boulevards, folle in attesa, affiches invadenti e silhouettes sfuggenti. Quello di Chicco si rivela un modo di viaggiare per la memoria che raccoglie e rielabora le diverse sensazioni provate d acchito conservandone la freschezza, sottolineandone la vitalità. A Londra torna il fiume, con i suoi ponti; a New York si alternano i bianchi e i neri, China Town e il Greenwich Village, il porto e la Black Town A Gerusalemme la tomba di David e la città araba Uno sguardo sul mondo talora veloce, ma sempre profondo e vitale, tutto da approfondire e da godere. Rinascenza Contemporanea Pescara Il Virtualesimo nascente ANDREA DOMENICO TARICCO Alla fine è avvenuto! Il 30 giugno nella città dannunziana, ha inaugurato lo spazio espositivo Rinascenza Contemporanea, curato e diretto dal critico d arte e gallerista Andrea Domenico Taricco, in cui saranno presenti undici artisti della Post-Avanguardia italiana, da lui inaugurata a Torino il 14 aprile. Lo spazio espositivo funge da crocevia essenziale per importare - esportare artisti emergenti e non, che hanno come obiettivo primario la totalità del linguaggio artistico, indipendentemente da finalità economiche o commerciali soprattutto in un periodo come questo in cui si è diffuso un morbo: la crisi. Gli artisti coinvolti, raccolgono le esperienze pittoriche del vecchio Novecento, dalle Avanguardie storiche alle Neoavanguardie, sino alla Transavanguardia, aprendo una nuova era nel panorama della creazione. L opera è il documento di un anima collettiva, proteso verso un concetto di eternizzazione seguendo principi che rinnovano il concetto di bellezza in parametri di una nuova estetica. Secondo la teoria Sinaptica Essenziale, infatti, dopo le fasi dell arte Antica, concepita sino al tramonto del neoclassicismo e la fase intermedia, ovvero il Medioevo Romantico, il Virtualesimo detta i suoi presupposti al nuovo millennio. Da una parte il gruppo sensibilista che attua attraverso la forza della materia, della forma e del colore la propria dinamica espressiva, partendo dai Neo-pop con Ermenegilda Ferrante, fautrice di potenti materializzazioni, passando per le alterazioni formali di Maria Carla Bresciano, sino alle opere organiche di Salvatore Chessari. Od ancora i primitivismi sincronici di Maria Luisa Delzotto che giungono a puri vettorialismi realizzati da Roberto De Siena, sino alle opere digitali di Maurizio Farina, deformanti di Luca Donati, immateriali di Sabrina Zucchello o direzionali di Silvia Boldrini. I visibilisti, invece, tornano alla realtà purificata ricercandola in tutte le su sfumature oggettive, pensando ai Pop- Surrealist come lo spersonalizzante Luca Guglielmo od alle trasfigurazioni di Giovanni Greco od all Ultraverista Marco Giovanni Gianolio. Queste le premesse per un arte nuova, in cui l idealità soppianta la cruda realtà del mondo. Rinascenza Contemporanea Associazione Culturale Via Palermo 140 Pescara Collettiva. Il Virtualesimo Fino al 30 agosto Info: Elenco Premiati 3 Concorso Nazionale Leonardo (95 partecipanti) Sezione Figurativo 1 Premio Claudio Rolfi 2 Premio Domenico Moraglio 3 Premio Mostre: Ballatore Maurizio, Ballario Giacomo,Figlioli Barbara,Zamburlini Stefania Sezione Astratto 1 Premio Tucci Giuliana 2 Premio Oddenino Maurizio 3 Premio Mostre: Stella Greta, Balducci Giulia Sezione Acquerello 1 Premio Fania Mariangela 2 Premio Massa Lorena 3 Premio Mostre: De Maria Cristina, Tallone Marco, Alberti Osvaldo Sezione Grafica 1 Premio Pasero Arlette 2 Premio Cravero Margherita 3 Premio Mostra Biolatti Michelangelo Sezione Pastello Mostre: Angelillo Paolo, Isaia Mariella, Prudenzano Fernanda,Testi Fulvia Premi della Critica Forniglia Giovanni Premiate le due scuole di pittura, Novalia di Savigliano e Coriandoli di Cielo di Dronero Premio del Pubblico. Mosarte Premio Lorenzo Leone Mariarosa

3 Corriere14 05/07/12 12:13 Pagina 3 Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli I reliquiari paperoles DAVIDE TAURO Prosegue fino al 2 settembre il ciclo di esposizioni temporanee della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli dedicato al tema del collezionismo. La Pinacoteca proponendo una selezione delle più significative paperoles o papier roulés appartenenti a collezioni private, espone per la prima volta circa tra i più raffinati esemplari, alcuni dei quali provenienti dalla collezione privata della fotografa americana Nan Goldin che presenterà scatti inediti, appositamente pensati per questa mostra. Eseguite tra il XVII e il XIX secolo, con il termine paperoles si intende una particolare tipologia di reliquiario ad utilizzo domestico o conventuale, tradizionalmente realizzato in carta da suore di clausura, dove la funzione di semplice reliquiario viene arricchita da elaborate ed accurate composizioni in carta ed altri materiali posti ad ornamento della reliquia contenuta all interno. Ispirandosi alla tecnica orafa della filigrana, le paperoles venivano costruite arrotolando su se stesse striscioline di carta dorata e colorata secondo motivi per lo più a soggetto floreale, successivamente impreziosite da perline, conchiglie, coralli, piccole pergamene, ritagli di stoffa, pezzetti di vetro e frammenti ossei attribuiti ai santi. Le peculiarità di questi oggetti una lunga e laboriosa preparazione, la dedizione al lavoro come atto di preghiera, la semplicità e povertà dei materiali impiegati sembrano rappresentare al meglio quella regola propria degli ordini religiosi. Completano il percorso espositivo, alcuni esemplari ottocenteschi di ricostruzioni in miniatura delle celle delle monache, ritratte mentre svolgono le quotidiane attività manuali del convento. Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli Via Nizza 230 Torino Meraviglie di Carta Devozioni creative dai monasteri di clausura A cura di Elena Geuna Fino al 2 settembre Info: Reliquiario da viaggio con Agnus Dei, ossa, cera, carta, verre filé de Nevers, legno Metà XVIII secolo, Francia Collezione Nan Goldin Negli spazi della celebre Fetta di Polenta (il noto edificio antonelliano che alla metà dell ottocento sfidò le classiche regole costruttive) la Galleria Franco Noero ha allestito la prima personale italiana di Kirsten Pieroth. La mostra trae ispirazione dalle preziose uova imperiali di Peter Carl Fabergé, emblema dello splendore della monarchia russa. In antitesi con la perfezione orafa della Casa di Fabergé, le opere della Pieroth si presentano come una rivisitazione contemporanea, dissacrante, di uova commemorative che combinano la mancanza di simmetria e l uso di materiali poveri e di scarto per porre l attenzione sulla banalità della vita quotidiana e le promesse dei meriti moderni. Nella serie Currency Eggs l artista imita l uso che Fabergé faceva del ritratto in miniatura, dipingendo grossolanamente il volto di personalità contemporanee su monete di scarso valore che vengono inserite nella superficie delle uova. L interesse per l amatoriale è visibile anche in Colour Studies, una serie di disegni di uova realizzate da dilettanti e trovati su internet che fanno riferimento ai minuziosi conti che i lavoratori di Fabergé facevano per ogni articolo prodotto dalla ditta. Il momento più celebrativo delle quattro serie di esclusivi e preziosi bicchieri presentati al quinto piano si interroga sulle identità e le qualità di ricchi e poveri, le gerarchie, l individualità e l uniformità dei gruppi. Relativity Egg, un uovo fuori scala composto da intonaco grezzo fuso appoggiato goffamente accanto a un uovo in scala, gioca con le idee di normation e di valutazione. Google Earth Egg, 13 Luglio 2012 Pagina 3 Alla Galleria Franco Noero - Torino La prima personale italiana di Pieroth appoggiato su un pezzo di strada romana contemporanea, sostiene ironicamente lo sforzo dell uomo per la mappatura, Egg Space Shuttle si concentra sulle idee di espansione, Twentyfourseven Egg fa riferimento al concetto moderno di funzionamento continuo e flessibilità costante e performativa e The Great Illusionist Egg imita uno dei famosi trucchi con la corda di Houdini, suggerendo l idea di libertà e di fuga dai confini. (ma.or.) Galleria Franco Noero Via Giulia di Barolo 16/D - Torino Taste of Great di Kirsten Pieroth Fino al 31 luglio Info: Kirsten Pieroth, Penny Egg Elizabeth II, 2012 Errata Corrige Nell articolo Gasparin e il sereno lavoro del santo, apparso nel n. 13 del 29 giugno scorso del Corriere dell Arte, si è erroneamente scritto che la chiesa di San Leonardo Murialdo a Torino è situata in via Servais, mentre l esatto indirizzo è via De Sanctis 28; altresì Gianni Stornello è l esatto nome del console di Bulgaria (e non Giorgio, come là indicato). Ce ne scusiamo con i lettori e con gli interessati. Palazzo Salmatoris - Cherasco Graziella Voghera. Creazioni a partitura GIORGIO BARBERIS Porticciolo, 2006 Gouache La ricerca pittorica e segnica di Graziella Voghera è certamente caratterizzata da pagine autobiografiche che tendono ad indagare in una dimensione spirituale, e che si svolgono secondo i ritmi di un monologo interiore, analogo nel suo strutturarsi a ciò che, in letteratura, viene chiamato flusso di coscienza. Assemblando un alfabeto cromatico luminoso, forte e, contemporaneamente leggero, l autrice realizza piacevoli inquadrature che rinnovano una sorta del sentire primigenio kandinskijano specie in gouache ed acquarelli quali Ritorno dal Roero o Iris, specchio forse delle sue stesse pulsioni. Questi lavori di assoluta evidenza narrativa sono nel loro insieme otticamente risolutivi, raffigurando una possibile conciliazione dei pensieri che li sottendono. In questo modo l autrice sa mettere in luce una pagina di scrittura visuale di grande dinamismo, tutta giocata sulle chiazze esplosive di un colore disteso con vigoria controllata. Coniugando la sua ispirazione poetica e la grande capacità comunicativa, Graziella Voghera rinnova ogni volta un repertorio visivo fervido e caldo, creando consequenzialità cicliche senza mai cadere nello scontato o nella ripetitività. Ogni sua opera apre e conclude un percorso di variazioni sonore, dove il colore traccia modulazioni ampie e sinfoniche, mettendo a frutto una cultura pittorica certamente profonda, che ripropone la questione del rapporto della scrittura classica contemporaneamente rivisitata con una nuova visione dello spazio e, per sua passione, abbinata alle sonorità musicali. Ne sono testimonianza in mostra lavori come Mozart nacht und tag, Valzer Von Chopin o Zio Vania, che arricchiscono locandine teatrali, o Symphonie d anemones eseguito direttamente su un pentagramma. Nel globale della propria produzione, sia questa legata al disegno, all acquarello, alla sanguigna, all olio o ad altre forme espressive derivanti dalla sua poliedrica ricerca, pare comunque aderire a controllati automatismi psichici e ciò sia per ricercare l ottenimento di un alta qualità artigianale, perché è certo che la buona pittura dovrebbe sempre attenersi alle regole fondanti della costruzione e ad un abile esercizio della manualità, sia per sottolineare una comunicazione La lune est pas dessus le toit (Verlaine) legata ad una sorta di vanitas secentesca. Infatti in opere dove compare la figura umana come Paolino, Tango, Al mercato da Antonio e Violinisti, per citarne alcune, il soggetto, sempre tracciato con equilibri formali prettamente personali, non viene descritto completamente nelle sembianze del volto il che lascia allo spettatore un interpretazione del tutto soggettiva benché suggerita. Tuttavia nel fervore lirico della sua operatività, l autrice non cancella affatto l immagine riconoscibile: certi spunti tematici alludono a situazioni o a paesaggi interiorizzati, delineando figure che esplicitano la loro potenzialità vitale, quasi fossero pronte a riemergere come vere e proprie presenze attive e testimoniali della realtà. La sintesi visiva della Voghera si appoggia quindi su argomentazioni meditate, sull impegno fattivo di chi utilizza i propri mezzi espressivi per svelare il lato più piacevole ma anche enigmatico dell esistere, non rifugiandosi mai in risposte negative, ma suscitando piuttosto avvertimenti sonoramente e naturalmente piacevoli ed incantati. Ed il tutto acquisisce enfasi e significato nel momento in cui l amalgama del fondo si coniuga in un colorismo quasi espressionistico, dove la visione soggettiva si esalta nell effusione di una passionalità tradotta in gesto pittorico. Sono opere che mettono in luce gli aspetti più duttili della materia, e che percorrono lo spazio secondo geometrie immaginose piuttosto insolite, in quanto possono suscitare gli effetti ottici e le illusioni prospettiche di una situazione onirica. La luce e la pianificazione del colore formano movimenti e pause che suggeriscono un elaborazione ed una organizzazione continuamente ripensata delle proposte cromatiche e dell andamento del tratto. È dunque possibile rintracciare un intenzione utopica nell integrità di un azione creativa che appare fondata sulla volontà di sottolineare la piacevolezza del vivere. In ogni sua opera l artista sembra voler ripetere il gesto creativo primario della separazione fra la luce e l ombra, fra la fluidità e la saldezza, per ridare stabilità al movimento di una apparentemente libera composizione. La sua pagina pittorica non risponde quindi a una domanda di chiarificazione, ma piuttosto ripropone i quesiti positivi che nessuna filosofia ha mai saputo risolvere. Palazzo Salmatoris Cherasco L immagine del gesto Graziella Voghera dal 21/7 al 15/8

4 Corriere14 05/07/12 12:32 Pagina 4 Pagina 4 ANDREA D AGOSTINO 13 Luglio 2012 Al Bagatti Valsecchi di Milano Un museo pieno di fiori di Murano Il Museo Bagatti Valsecchi torna a stupire, con una nuova mostra di capolavori d arte vetraria. Dopo il successo degli Ospiti inaspettati nel 2010, quando per la prima volta vi fecero il loro ingresso delle opere di design contemporaneo, la storica casa museo, nel quadrilatero della Palazzo Robellini Acqui Terme Il mare di Mariangela Cacace PIERO PANACCI Èin corso fino al 22 luglio nelle sale di Palazzo Robellini ad Aqui Terme Miraggi, la mostra personale con i paesaggi marini della pittrice Mariangela Cacace. In occasione di una sua precedente esposizione a Cap d Antibes, Renaud Faroux ha scritto:... anche se il tema che si ripete nelle tele della Cacace è quello del mare, il mare ricomincia sempre, si tratta di tutt altra cosa che di marine nel senso comune del termine. Seguiamo l artista nelle sue derive lontano dal reso realistico dell elemento liquido, una specie di trascrizione poetica e immaginata del suo mare interiore. I suoi quadri sono come dei ricordi fisici, le leggere modulazioni trascrivono la sua fantasia e la sua moda milanese, si è andata specializzando in rassegne sul vetro. È dell anno scorso quella sui capolavori dalla collezione Bellini-Pezzoli, con vasi realizzati dai principali designer e mastri veneziani (Tagliapietra, Scarpa, Zuccheri, ma non mancavano artisti stranieri) mentre quest anno le opere, sempre dello stesso materiale, provengono da un altra prestigiosa collezione, quella di Enrico Bersellini. Si tratta di una raccolta avviata più recentemente, negli anni Settanta, interamente dedicata alla produzione vetraria di Murano dal 1920 ai nostri giorni. Anche in questa occasione come curatrici troviamo due tra le massime esperte del settore: Cristina Tonini e Rosa Barovier Mentasti (appartenente quest ultima proprio alla storica famiglia dei vetrai Barovier), che hanno accuratamente selezionato ogni pezzo, studiandolo in vista della sua collocazione. E visitando il museo, sala dopo sala, ci si imbatte così in composizioni floreali, piante grasse, frutta, piante carnivore o inventate, tutte in vetro. L allestimento, o meglio, il non allestimento, vede queste opere dialogare alla pari con gli arredi antichi della casa museo: poste per terra, collocate su mensole, credenze, sensibilità più che la realtà dell elemento marino. I colori verde chiaro, blu forte, viola diafano, lilla e rosa stridenti, arancio irradiante o marrone inquietante, tengono conto degli stati d animo di cui parla Cézanne a proposito dei suoi paesaggi. Qui si assiste al culmine del colore, materialmente espresso dai riflessi evanescenti come un miraggio. E ancora: l artista rifiuta la semplicità, gli effetti, il trucco, gli artifici, l illusione per celebrare la sua emozione spirituale. In una sorta di incertezza, come il riflesso di un espressione ansiosa comodini, o accanto alle finestre che ne risaltano i riflessi, sembrano far parte da sempre della collezione del museo. Il soggetto, poi, non è casuale, dato che la rassegna è stata aperta al pubblico in contemporanea alla mostra-mercato di fiori nei giardini di via Palestro, grazie alla ormai consueta collaborazione tra la Fondazione Bagatti Valsecchi e l Associazione Orticola lombarda. Attraverso questi vasi e fiori di Murano è possibile anche ripercorrere una moda italiana che esplose negli anni Trenta, quando gli esponenti della ricca borghesia iniziarono a collezionare finti giardinetti di piante grasse in vetro; tipico di questo periodo è il cosiddetto vetro pulegoso, caratterizzato da una fitta rete di bolle d aria irregolari dentro la pasta vetraria. Come tutte le mode, anche quella delle finte piante iniziò a decadere nei decenni successivi per riprendere poi vita in anni più recenti: agli anni Ottanta risalgono infatti le opere di Zecchin, Venini, Barovier e Toso, Pauly&C., la Fucina degli Angeli, Salviati, più una serie di pezzi unici che testimoniano la vitalità dell arte vetraria di questi anni, come la pianta carnivora di Maria Grazia Rosin (2000) o i Cento fiori per Tienanmen, realizzati sempre a Murano nel 2008 dal cinese Xiao Fan Ru. I fiori di Murano. Opere in vetro dalla collezione Bersellini Milano, Museo Bagatti Valsecchi e stupita, ella traspone il visibile in un estetica dell indeterminato e della suggestione, fugace e fuggitiva.... PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA dal 10 al 23 settembre 2012 IL CIRCOLO DEGLI ARTISTI PER I GIOVANI Mostra e Concorso Internazionale di PITTURA, GRAFICA, FOTOGRAFIA, SCULTURA e INSTALLAZIONI Riservato ad artisti emergenti, professionisti e studenti nati dopo il 01/01/1977 Il bando e la scheda di iscrizione sono scaricabili dal sito Le iscrizioni si chiudono il 29 agosto 2012 Milano. Finalmente la Grande Brera? ROBERTO ROVEDA Mariangela Cacace, Da qualche parte, 100x120cm Dopo un trentennio di attese e molte chiacchiere sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo sul fronte della realizzazione della tanto annunciata Grande Brera. Il nome sa molto di marketing, però nasconde semplicemente una vera e propria necessità improcrastinabile: trovare nuovi spazi per ospitare la Pinacoteca di Brera e l omonima Accademia delle Belle Arti. Il palazzo che le ospita fin dalla fine del Settecento, infatti, è da anni insufficiente, sia perché la Pinacoteca ha un patrimonio artistico in continua crescita e che spesso giace nei magazzini, oppure viene esposto a rotazione sia perché sono sempre di più gli studenti stranieri che ambiscono frequentare l Accademia. Nei giorni scorsi il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, Caterina Bon Valassina, ha annunciato che finalmente sono stati risolti tutti gli intoppi burocratici che impedivano da anni lo spostamento dell Accademia negli edifici di una grande caserma, sempre nelle zone centrali di Milano, così da liberare spazio nell attuale sede alla Pinacoteca. Allo stesso tempo è stata annunciata la nascita della Fondazione Grande Brera, ente costituito dal ministro per i Beni culturali, Lorenzo Ornaghi e «finalizzato al miglioramento della valorizzazione dell Istituto, nonché alla gestione secondo criteri di efficienza economica». L obbiettivo che si propone l ente è di quelli che sosteniamo da anni: «Fare ripartire la città attraverso la cultura». Slogan a parte, per una volta, la macchina pubblica pare essersi messa in moto, sulla spinta dell appuntamento di Expo C è di che essere ottimisti se non fosse che al solito i soldi sono il lato dolente: per ora ci sono giusto quelli per affrontare i primi lavori di ristrutturazione dei palazzi: riparazione del tetto del Palazzo di Brera (costo 4 milioni), ristrutturazione di Palazzo Citterio sempre in via Brera (16 milioni), prima sistemazione della caserma che dovrà ospitare le aule dell accademia (3 milioni). In questo modo si esauriscono i 23 milioni di euro messi a disposizione attualmente dal CI- PE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). I progetti per il nuovo polo della cultura milanese sono però ben più ampi e prevedono una spesa superiore ai 100 milioni di euro. Chi li metterà a disposizione? Qui si entra nel vago: l idea è quella di coinvolgere i privati con una fondazione che abbia le caratteristiche del «consorzio Museo Egizio di Torino». Vari enjti privati milanesi si sono detti interessati a contribuire, però nero su bianco ancora non c è nulla. La speranza è che non ci si debba fermare alla realizzazione dello stretto indispensabile, uno stretto indispensabile che avrebbe tutte le caratteristiche della classica occasione mancata. Un po come far le nozze coi fichi secchi, sempre più di niente, ma c è di meglio. E Brera merita il meglio.

5 Corriere14 05/07/12 12:17 Pagina 5 13 Luglio 2012 Pagina 5 MASSIMO CENTINI Da un po di tempo si assiste a un fiorire di iniziative espositive che trasversalmente suggeriscono il recupero di elementi poetici cari al surrealismo: quindi la bella iniziativa della galleria Davico, Nuovi talenti surreali, si pone come una piacevole e gradita occasione per chiudere con vivacità e fascino la stagione. Otto artisti, certamente molto diversi, contesti tra surrealismo e fantastico, ci propongono una carrellata ricca di contrastanti cromatismi, dinamicità, gusto per il grottesco intelligente e l ironia. Si passa dall universo contesto tra micro e macrocosmo di Galleria Davico - Torino Otto artisti tra surrealismo e fantastico Domenico Amato, all evocazione dei grandi maestri del XVI secolo di Marco Barucci; dalla singolare pittura in rilievo con riverberi naïve di Mauro Benedetti, alle atmosfere inquietanti e notturne di Andrea Berlinghieri; dal surrealismo che cerca ibridazioni con la tecnologia di Michele D Agostino, alle incidenze fiabesche colme di poesia di Dalia Del Bue; dal circo onirico di chiara matrice surrealista di Claudia Giraudo, agli altri mondi Riccardo Orlando che ci conducono oltre in un viaggio sognante. Insomma, una panoramica di grande fascino che rappresenta una valida occasione per conoscere alcune personalità della pittura surreale/fantastica italiana e dotate di originalità e di mezzi tecnici che consentono ottime soluzioni formali. Anche in questa occasione espositiva, abbiamo modo di avvertire lo scollamento o l unione inscindibile: è solo questione di punti di vista tra surreale e fantastico: una questione mai risolta nell annoso dibattito sulla problematicità del linguaggio teorizzato da André Breton, questione che ogni qualvolta si parla di surrealismo ritorna con inesausta attualità. Fantasia, inconscio e visione onirica, fino all allucinazione, sono componenti di straordinaria potenza all interno del dibattito sul surrealismo: un dibattito che la bella mostra alla Davico certamente stimola, offrendo uno spaccato godibilissimo. Galleria Davico Galleria Subalpina 30 - Torino Nuovi talenti surreali Fino al 28 Luglio / 28 Agosto - 8 Settembre Claudia Giraudo, Il tempo cosmico Sezione Cral di Arti Visive della Regione Piemonte - URP sede del Consiglio Regionale L interpretazione della letteratura attraverso le Arti Variegata per stili e soluzioni pittoriche la collettiva a tema: Letteratura piemontese attraverso le immagini storie, racconti, poesie e favole. La mostra prenderà l avvio presso la sala espositiva dell URP del Consiglio Regionale, organizzata e coordinata da Gianfranco Gavinelli responsabile della sezione Cral di Arti Visive il quale ha radunato attorno a se un numeroso gruppo di artisti, stimolati dall affascinante sfida di passare da opere letterarie di autori piemontesi a dipinti e disegni che parlano di fatti, argomenti, secondo una tradizione lunga quanto la storia dell arte, che nell antichità classica vide fiorire una quantità di opere ispirate a poemi, poesie e alla drammaturgia. All inaugurazione della mostra sono intervenuti: Enzo Papa, storico dell arte, Sergio Notario scrittore e docente di Letteratura Italiana dell Università Popolare di Torino, il Maestro d Arte Umberto Viapiano e Gianfranco Gavinelli, responsabile della sezione Arti Visive della Regione Piemonte. Le opere presentate continuano la qualità già apprezzata nelle precedenti mostre, l ultima delle quali allestita nel salone del Centro Congressi di corso Stati Uniti e si distinguono per le scelte appropriate degli autori e per le interpretazioni diversificate, che esaltano le singole personalità ed esternano la soggettiva. La sensibilità nel cogliere ed immaginare situazioni realistiche o fantastiche dedotte dalle descrizioni degli scrittori, dando il massimo effetto, la vivacità e la quasi plasticità nel virtuosismo descrittivo. Ogni artista è sollecitato differentemente dalla suggestione delle parole e pertanto il proprio stile pittorico s incrocia con lo stile e l atmosfera letteraria, suscitando risultati di straordinario interesse Da sinistra a destra: Laura Boldrino, Ave Maria Sergio Bilucaglia, La signorina Felicita Stefania Lucà. Il Montagnin culturale ed emozionale. La mostra rappresenta uno spaccato della letteratura piemontese attraverso lavori ispirati alle opere narrative e poetiche di Cesare Pavese, Guido Gozzano, Mario Leoni, Nino Costa, Gianni Rodari e Alessandro Baricco. Le immagini ci portano ad inoltrarci in dimensioni immaginarie e magiche, talvolta anche stregate, dove però emerge la realtà più dura che conduce alla meta estrema della vita o ad un temporaneo momento di liberazione psicologica, che rianima gli autori e gli artisti loro interpreti, per superare i turbamenti, le inquietudini, la solitudine individuale e socio-genitoriale e ritrovare il senso profondo della vita che solo le lettere e le arti sanno ricreare e riproporre. La caleidoscopica panoramica di quest evento vede riuniti trentacinque artisti, che si cimentano nella pittura a olio, tecniche miste ed alcune opere in ceramica. Ecco i nomi: Ahmad Sherbafi Masoud, Appendino Guido, Barbotto Leonella, Bilucaglia Sergio, Boldrino Laura, Borgarelli Anna, Castiglioni Franco, Chiarotto Flaviana, De Chiara Ester, Dorma Clara, Fantò Adele, Gavinelli Gianfranco, Lanfranchini Anna Virginia, Lucà Stefania, Massasso Roberta, Michieletti Arianna, Pastorino Luisella, Pistone Luciana, Pizzetti Nicoletta, Pollastro Nicolina, Prestigiacomo Rosa, Quaranta Vera, Savio Daniela, Secci Simonetta, Seia Sandra, Sesia della Merla Gianni, Sismondo Maria Antonietta, Targa Paola, Terzo Lucia, Uljanic Giusy, Vacchina Ornella, Veremejenko Tatiana, Viapiano Umberto, Zucca Loredana, Zullo Umberto. L esposizione sarà visitabile, nel periodo previsto, da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 16,00 ad ingresso libero. (v.p.) URP sede espositiva del Consiglio Regionale Via Arsenale, 14/G Torino Le immagini della letteratura piemontese Dal 10 Luglio fino al 30 agosto Info: tel

6 Corriere14 05/07/12 12:32 Pagina 6 Pagina 6 MAURIZIA CAVALLERO Una interessante rassegna, aperta presso il Palazzo Ducale di Genova fino 26 agosto, intitolata Yves Klein. Judo e Teatro, Corpo e Visioni, sottolinea alcuni aspetti fondamentali dell opera dell artista francese Yves Klein (Nice Paris 1962). Klein è noto in tutto il mondo per i suoi monocromi blu, costituiti da un particolare pigmento che l artista arriva 13 Luglio 2012 Palazzo Ducale di Genova Yves Klein, non solo blu Yves Klein, Pigmento Puro addirittura a brevettare nel 1956, l IKB, ovvero l International Klein Bleu. Nel 2009 la città di Lugano gli ha dedicato una rassegna, comprendente anche numerose sculture della moglie, Rotraut Uecker, suggestivamente sparse per il lungolago. Nata da un idea di Sergio Maifredi (già curatore) e da Bruno Corà, la mostra di Genova non si sofferma sui noti monocromi, ma pone in evidenza altri lati della poliedrica attività di un artista scomparso troppo presto. Largo spazio trovano infatti alcuni filmati relativi al judo, disciplina di cui Klein fu cintura nera e di cui apprezzava il movimento e la teatralità. E uno spiccato senso della teatralità si trova alla base di diverse idee realizzate da Klein, in margine ai ben noti monocromi. L adesione al movimento Nouveau Réalisme, promosso dal critico Pierre Restany, non impedisce all artista di muoversi liberamente, con iniziative talvolta di spirito dadaista. Crea infatti le Antropometrie, pannelli viventi in cui giovani modelle con il corpo cosparso di IKB lasciano le loro impronte sulla tela stesa in verticale e sul tatami in terra, mentre Klein dirige il tutto. Risale al 1958 la mostra Le vide, presso la galleria parigina di Iris Clert, consiste unicamente di uno spazio bianco e vuoto all interno, con finestre dipinte di blu all esterno. Al cocktail dell inaugurazione viene servito un drink che per qualche giorno tingerà di blu l urina degli invitati. Il 27 novembre 1960 pubblica Dimanche, il giornale di un solo giorno, in cui Klein illustra le sue idee sul teatro e si fa fotografare mentre compie un acrobatico salto nel vuoto. Altre imprese sono le pitture ottenute con il fuoco (e un pompiere a fianco) e le Zone di sensibilità pittorica immateriale (1962), in cui l artista vende un pezzo di vuoto ad una personalità (tra cui Dino Buzzati), per poi gettare nella Senna lo cheque e parte del pagamento in oro. In un altra occasione offre la sua pittura agli elementi naturali, ponendo alcune tele sul tettuccio della sua auto guidando da Parigi a Nizza: la natura interagisce allora con la pittura. Quella di Yves Klein è quindi un opera complessa, dove i confini tra pittura, teatralità, performance fisica ed anche provocazione si fanno assai labili. Si inserisce nella ricerca sulla corporeità attiva proposta inizialmente da Allan Kaprow e dal gruppo giapponese Gutai, cui Klein aggiunge un pizzico di ironia in più. Ci si può chiedere poi se vendere un pezzo di vuoto possa essere ancora considerata un espressione artistica, ma a questo punto il dibattito si farebbe interminabile. E poi chi è in grado di giudicare che cosa è arte e che cosa non lo è? Ogni eventuale dubbio comunque viene spazzato via nell ultima stanza, dove una distesa di pigmento IKB è sistemata sul pavimento della cappella seicentesca di Palazzo Ducale: l emozione che regala l arte riesce ad essere più forte di qualsiasi condizionamento (storico, religioso o che dir si voglia). Palazzo Ducale Piazza Giacomo Matteotti 9 Genova Yves Klein. Judo e Teatro, Corpo e Visioni Fino al 26 agosto Info: ELENA PRANDO Lisson Gallery - Milano Modulazioni geometriche elettrificate EMILIANO PALADINI Lei è iraniana. Da quarantacinque anni vive a Londra. Probabili intuizioni del tempo futuro le opere di Shirazeh Houshiary esposte alla Lisson Gallery fino al 27 luglio sono forme di patterns grafici ricorsivi, matrilineari, tendenti al blu livido su sfondo scuro, prevalentemente ondulati con movimento circolare verso il basso, o che del movimento circolare vogliono comunque suggerire l aspettativa ottica in direzione della comprensione di una sostanziale spirale discendente dei valori della società, qualunque cosa si intenda con la parola valore, e dove la discendenza matrilineare deriva da quello che sembra essere la ferita verticale del drappo azzurro di una dama del Pier Della Francesca come da catalogo in esposizione. E quello squarcio che probabilmente apparve alla Shirazeh come qualcosa di antecedente al Fontana, diventa allora un magico vaso di Pandora dal quale il suo lavoro le sue opere e la sua arte sgorgano incessanti. Una prima sensazione è che all interno delle opere della Shirazeh ci sia dell elettricità, delle onde elettrostatiche che fanno muovere i tratti imposti a mano sulla tela; qualcosa che agisce come valore aggiunto al colore e alla sua risposta emotiva. E quasi a dimostrazione di questo tentato effetto visivo, la Shirazeh si è avvalsa di un video in cui i motivi delle tele si muovono lentamente e si trasformano dinamicamente al loro interno come appunto morsi e contagiati dalla vita dell elettricità, perchè l elettricità è fondamentalmente vita e movimento. Tra l altro il movimento a spirale, ondulatorio, circolare, congelato col colore delle tele, assume un aspetto tridimensionale nell opera del 2005 (White Shadow) in cui una colonna sagomata al femminile si staglia nello spazio antistante al luogo dell esibizione; e in Right Of Spring (2012), se ci si allontana dal quadro, il reticolato geometrico per lo più identico in quasi tutte le sue opere compreso tra due incisi orizzontali fa intravedere il diagramma tridimensionale del paesaggio di una visione interiore, di quello che potrebbe essere un insenatura tra scogli o una fetta di cielo compresa tra cuscini di nuvole e vento. Ma quasi tutte le opere della Houshiary adombrano, celano e fanno intuire apparenze, corpi, sogni, presenze, immagini o macchie, apparizioni, o allucinazioni di desideri intimi se non interiori da uno sfondo uniformato da moduli geometrici ricorsivi - ed effettivamente poi c è anche molta musicalità in quasi tutte le sue opere. Lisson Gallery Via Zenale 3 - Milano, Shirazeh Houshiary Fino al 27 luglio Info: Shirazeh Houshiary Tinber art Gallery Pragelato Malacarne, la luce e il colore Sabato 14 luglio, in una ricettiva atmosfera estiva, la Galleria Tinber inaugura la personale di Claudio Malacarne; l artista nasce a Mantova nell estate del 1956, negli anni 70 frequenta l atelier del maestro Enrico Longfils muovendosi attraverso sperimentazioni di mezzi diversi quali la matita, la penna con inchiostro di china, e acquerello. Negli anni 80 di dedica interamente alla pittura ad olio, rifacendosi alle lezioni post-impressioniste di Gauguin e di Van Gogh, di Bonnard e di Matisse. Nell ultimo decennio, a seguito di un intrinseco accostamento al tratto indagatore della pittura Fauves e al realismo spagnolo di Joaquìn Sorolla, Malacarne predilige una figurazione pungente, scarna, dedicata ai bagnanti e ai nuotatori. Proprio quest ultima rappresentazione è il tema portante della Personale nella quale, in circa venti lavori di grande formato, l artista percepisce e ritrae il movimento lento, enigmatico e ipnotico delle acquose distese solcate da figure umane immerse nel liquido; il taglio artistico di ogni opera è anomalo: l artefice non descrive alcun riferimento geografico, l interesse è fondamentalmente rivolto all intensa e baluginante rifrazione della luce sulla massa liquida in movimento espressa dalla particolare pennellata densa e grumosa in cui si intersecano gialli, azzurri, blu, verdi, rosa intensi. I corpi appena accennati, offrono al visitatore una visione a tratti realistici e successivamente astratti: scrive Alessandra Redaelli... i soggetti.. sono per Malacarne, il pretesto per rileggere il mondo, per dargli un ordine di Claudio Malacarne Acquatico luce e di colore, per ricostruirlo secondo una logica fatta di gesto e di emozione. Tinber art Pragelato Via Albergian 20 Pragelato Souchères Hautes Pragelato Personale di Claudio Malacarne Dal 14 luglio all 8 agosto Info:

7 Corriere14_ :28 Pagina 7 13 Luglio 2012 Pagina 7 L Impressionismo al Museo Hermitage di Amsterdam Capolavori da San Pietroburgo Museo e Gipsoteca Antonio Canova Possagno (Tv) L invenzione del Pathos FRANCO FORZANI BORRONI L invenzione del pathos, o sia ragionamento fra il concettoso e l ameno su lo scolpire al culmine de secoli. L occasione è fornita dal restauro del gesso della Danzatrice con i cembali, conservata al Museo Gipsoteca Antonio Canova di Possagno ed uscita fortemente danneggiata dal primo conflitto mondiale. Il marmo definitivo, conservato al Bode Museum di Berlino, ha fornito il modello per la ricostruzione degli avambracci attraverso la recentissima tecnica detta reverse engeneering, e la scultura in gesso di cui proprio quest anno ricorre il duecentesimo anniversario ha potuto ritrovare l integrità perduta. Attorno a questo evento la Gipsoteca ha riunito una serie di disegni e piccoli dipinti sul tema Canova e la danza: da un lato veri e propri studi sulla postura, i passi e i gesti assunti dalle adepte di Tersicore; dall altro una teoria infinita di divinità danzanti, ninfe ed amorini su fondi neri pompeiani, a metà strada tra la decorazione tardo rococò e la citazione classica. Lo scavo tardo antico era in quegli anni di gran moda: i Borboni lo sostenevano e tutt Europa vi si appassionava, mentre Winckelmann ne diffondeva il verbo; ma Canova alle teorie del grande polacco aggiunge una marcia in più, quella della soddisfazione dello sguardo e della partecipazione del sentimento. Come esempio sommo, nel geniale allestimento della gipsoteca che a firma di Carlo Scarpa riunisce le copie in gesso dei capolavori distribuiti ai quattro angoli del globo, basterebbe ammirare il monumento a Maria Cristina d Austria, ai tempi realizzato per l Augustinerkirche di Vienna. Famosamente Canova ricevette la commissione dal principe vedovo, Alberto di Il nuovo Museo Jean Cocteau a Mentone Dai sogni all angoscia GIAN GIORGIO MASSARA Antonio Canova, Danza delle Grazie Museo Gispoteca, Possagno, Sassonia, il quale aristocratico di gusto quanto di sangue richiese un cenotafio articolato su uno specifico programma. Possediamo i diari e la corrispondenza che testimoniano l insofferenza del novello Fidia verso una committenza tanto minuziosa: nonostante la fine erudizione, il principe era infatti ancora uomo del Settecento, e le sue allegorie funebri sembravano al grande maestro cristallizzarsi in algidi simboli. Canova decise allora di accontentare il cliente nella lettera anziché nel significato, e la processione funebre che seppe inventarsi rese umane e commoventi quelle figure allegoriche che si incamminavano verso il buio ingresso della tomba. Mozart, che a noi oggi appare come la quintessenza dell apollineo, era per E.T.A. Hoffmann il precursore del Romanticismo, e nulla più del Don Giovanni parve ai suoi contemporanei esemplificare l ebbrezza. Così Canova, al crepuscolo del Settecento, si ricongiunge alla classicità nel segno di Dioniso, della danza, e del pathos. E per quei misoneisti convinti che solo nel passato fossero possibili simili meraviglie, una visita a pochi chilometri da qui potrebbe riconciliarli col presente. Nel cimitero di Altivole riposa quello stesso Carlo Scarpa che seppe porre l ultimo sigillo al riassunto della modernità, anche lui attraverso un monumento funebre la splendida Tomba Brion accanto alla quale scelse la sua ultima dimora, come ad esergo del suo capolavoro estremo. Museo e Gipsoteca Antonio Canova Via Canova 74 Possagno (Tv) Canova e la danza Fino al 30 settembre Info: Per il turista oppure per l appassionato d arte che trascorrerà le vacanze di questo turbinoso 2012 in Costa Azzurra, una tappa a Mentone è d obbligo, poiché sono ben tre i siti da visitare al fine di avvicinarsi a quella personalità inquieta, d intelligenza pirotecnica e di brillantezza infinita che è Jean Cocteau ( ). Infatti al Bastion castelletto d avamposto dei Principi di Monaco, trasformato in museo dall artista stesso s accostano la Salle des Mariages (1956), ospitata nel palazzo comunale, ma soprattutto la nuova e interessante costruzione realizzata da Rudy Ricciotti (Gran Premio d Architettura 2006) fra il mare e lo storico padiglione del Mercato coperto, ornato con piastrelle multicolori primo Novecento. Perché un nuovo Museo a Mentone? Per accogliere la Collezione del californiano Séverin Wunderman che ha riunito un gruppo straordinario, anche numericamente, di opere di Cocteau ma altresì di autori a lui contemporanei. Jean Cocteau che vive l esperienza dell oppio versando così lacrime di sangue, invocando aiuto, disegnando fogli erotici accanto ad angeli soccorritori è un poliedrico personaggio: poeta, pittore, attore, regista, scopritore di talenti quali Truffaut o Jean Marais (una fotografia del 1939 ritrae quest ultimo, bellissimo e tenebroso, nudo e dallo sguardo penetrante, accanto a Cocteau), amico di Edith Piaf, che piangerà disperato nel 1963, ma a cui strappa un amante (Marco Vallora), di Lucia Bosè e Colette, di Proust e Diaghilev, Cocteau dipinge, con dolcezza infinita, la serie degli Innamorati (1961, pastelli), le Serenate, oppure annuncia la tragedia nella raffigurazione di Edipo. Fra i ritratti che raffigurano l artista, ecco le opere di Modigliani (1916) e di Picasso, recante la dedica à mon ami Jean Cocteau, l uno trasognato e fuori dal tempo, il secondo realistico e condotto secondo lo stile d una buona tradizione pittorica. Entrando al museo che s affaccia su Cap Martin, dove era una delle residenze della sognante Sissi, le prime immagini riguardano Sarah Bernhardt, primo mostro sacro dell artista, ora nei manifesti di Mucha o di Cappiello, ora nei fogli di Cocteau; quindi una grande quantità di disegni, i bellissimi pastelli per Edipo, il grandioso arazzo dedicato al tema di Giuditta e Oloferne, i ritratti riproducenti una Figura sdraiata (1951) e Madame Favini. Opera complessa, quest ultima, con la bimba intenta a giocare con l antica macchinetta del flitt, un dipinto con un paesaggio alle spalle, la madre che abbandonata PAOLA DE GROOT-TESTONI Èin corso fino al 13 gennaio 2013 al Museo Hermitage di Amsterdam la mostra Impressionismo: sensazione ed ispirazione: si tratta appunto delle più famose opere impressioniste, provenienti dalla vastissima collezione del Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo. Capolavori di pionieri come Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir,Alfred Sisley e Camille Pissarro vengono mostrati insieme con i lavori di altri importanti pittori francesi della seconda metà del XIX Secolo come Eugène Delacroix e Jean-Léon Gérôme. Il contrasto tra i movimenti artistici diversi è proprio l aspetto saliente della mostra, in questa maniera la sensazione di impressionismo diventa visibile e concreta. Il termine Impressionismo nasce dall ironico commento di un giornalista al dipinto di Monet Impression, soleil levant del 1872, ma diviene ben presto un distintivo d onore del movimento. Gli impressionisti dipingevano infatti impressioni fugaci, per il puro piacere della pittura, senza un vero progetto ; i colori erano vivaci, in un rapporto con la luce in continua evoluzione: una vera innovazione del mondo rigido dell arte di quel tempo. I temi proposti erano particolarmente accessibili: oltre ai paesaggi urbani e naturali venivano spesso dipinti gli aspetti salienti della vita quotidiana borghese: i caffè e i viali, i viaggi in riviera, i ritratti informali o le gite in barca fuori città. Le idee innovatrici erano soprattutto rivolte al metodo pittorico tradizionale ed accademico che prevaleva in quel periodo. I colori degli impressionisti scioccavano e vennero spesso ridicolizzati ma questa novità in materia di stile, tecnica e soggetto si rivelò poi molto stimolante per gli artisti a venire: nasceva una nuova visione della realtà, una nuova idea di bellezza, una nuova era pittorica. Fra la lettura s è immersa nel sogno. Dove sono? Come si fa buio. Ho la testa pesante, leggiamo nelle sequenze di Orfeo, inferno artificiale con sceneggiatura di Berard, affiche di Harold, interprete Jean Marais. E qua e là sul pavimento si legge: Le sang du poête, titolo altresì d un film fatto di giochi d ombre. Anche un video ci restituisce in parte la personalità di Cocteau, lo sconosciuto più celebre del mondo, come amava autodefinirsi. Si tratta dell opera La Belle et la Bête (1947), ripresa da un romanzo di M. Leprince de Beaumont, presentata al pubblico con la litografia nella quale luci sinistre, candelabri accesi, un mondo misterioso e arcano, fanno corona al luminoso profilo di Josette Day. Nasce così la Nouvelle Vague. Il museo, che abbraccia anche manoscritti (Lecoq) e la delicata interpretazione i vari artisti che furono influenzati da questo nuovo movimento artistico ci fu anche Vincent Van Gogh e pare quindi perfetta la futura combinazione delle due mostre, infatti a partire dal 29 settembre la collezione del Museo Van Gogh (che chiuderà per sette mesi per ristrutturazione) verrà ospitata proprio dall Hermitage di Amsterdam. L Impressionismo nasce quindi come reazione al classicismo dei Salon ufficiali di Parigi, dove ogni anno venivano mostrate una scelta di opere d arte di stile tradizionale in cui si prediligevano scene costruite, in uno stile ben definito e con molta attenzione ai dettagli. Sceglievano spesso soggetti mitologici, storici o religiosi. Gli artisti più importanti della tradizione (neo)classica presenti alla mostra sono Alexandre Cabanel (Ritratto della contessa Jelizaveta Vorontsova-Dasjkova, 1873) e Jean-Léon Gérôme (Vendita di uno schiavo a Roma, 1884). Dei romantici francesi è presente Eugène Delacroix (Lion Hunt in Marocco, 1854), mentre pittori come Théodore Rousseau (Paesaggio con operaio, ) e Charles-François (Al laghetto, 1858) rappresentano la di leggende medievali, presenta una serie di disegni rivelatori d un temperamento malinconico, poiché recano a margine le scritte: La vie est la première partie de la mort Mes amis où êtesvous?... Pitié Tendez-moi une main d ombre (1924, Villefranche). Oltre alla Collezione Wunderman, il museo ha ricevuto in dono 240 fotografie di Lucine Clergue riguardanti in particolare il Testamento di Orfeo; una fotografia riprende una giovane gitana con la chitarra spezzata dalla quale sostanzialmente Cocteau ricava il manifesto del Festival de Musique di Mentone (1956), bozzetto appena toccato dall azzurro e dal giallo. Il nuovo museo s articola su due livelli, prevede uno spazio per le mostre temporanee, un atelier pedagogico, un cabinet per l arte grafica, la sezione documentaristica, il caffè, la libreria-boutique. Claude Monet, Donna in giardino, 1867, olio su tela Hermitage, Amsterdam scuola di Barbizon. Questi ultimi sono visti come precursori degli impressionisti, perché i loro paesaggi realistici sono spesso dipinti en plein air. La mostra espone i quadri impressionisti espressamente inframmezzati a opere di loro predecessori, contemporanei, seguaci, simpatizzanti ed avversari. I più famosi, quali Donna in un giardino di Monet e Ritratto dell attrice Jeanne Samary di Renoir, si trovano accanto alle tele di Delacroix, Daubigny e Gérôme e a quelle magnifiche di Paul Cezanne (Il fumatore di pipa, 1891 ca.) e Paul Gauguin (Donna con frutta, 1893), che, ispirato dall Impressionismo, arriverà a produrre uno stile del tutto personale. Questo per evidenziare lo spirito tumultuoso della vita artistica in Francia tra il 1850 e il 1900 e trasformarlo così in un racconto ampio e vivace. Museo Hermitage Amsterdam Amstel 51 Amsterdam Impressionismo: sensazione ed ispirazione Fino al 13 gennaio Info: Musée Jean Cocteau Quai de Monléon 2 Menton (Francia) Ingresso gratuito la prima domenica del mese Info: Jean Cocteau, Orfeo ed Euridice, 1926, disegno preparatorio Musée Cocteau, Menton

8 Corriere14_ :20 Pagina 8 VIRGINIA COLACINO Pagina 8 13 Luglio 2012 Criminal profiling di Massimo Centini Nella mente dell assassino C è un anima nera in Massimo Centini: un anima che la gran parte dei nostri lettori non conosce, perché conosce Centini nella sua veste di appassionato cultore della storia dell arte, soprattutto delle sue implicazioni antropologiche. Ma il suo lavoro ha anche una faccia oscura: infatti insegna storia della criminologia, ne consegue che, in quella veste, il suo baricentro culturale ha tutto un altro orientamento. Lo si evince chiaramente dal suo recente libro: Il criminal profiling. Come si costruisce un profilo psicologico (Xenia edizioni, pag. 224). Il criminal profiling è la disciplina che si occupa di costruire il profilo psicologico dei criminali per facilitarne l identificazione: questa, in estrema sintesi, la definizione del tema di questo libro. Naturalmente l argomento si presenta ben più complesso e articolato. Inoltre, se da un lato il FOTORAMA - estaticità - a cura di Enrico S. Laterza Monterosso (Sp) Pietre liguri Dal russo Martirosov suggestivi scorci fotografici delle Cinque Terre Galleria PrimoPiano Venice, presso il Convento dei Frati Cappuccini, via Milite Ignoto, e altri siti - Monterosso al Mare (Sp). Di pietra e di luce, Le Cinque Terre nella fotografia di Alexander Martirosov. Dalla Russia - e dalla Riviera - con nitore: tramite terse vedute panoramiche, intensi paesaggi o lirici scorci di singolare umanità, diviso fra colore e bianco-e-nero, l omaggio per immagini che Martirosov dedica all incantevole splendore delle Cinque Terre appare, secondo Debora Ferrari e Luca Traini, un poema fotografico per musica evanescente e stati d animo sospesi, proiettato ad un ritorno corale alla dimensione interiore di ogni orizzonte ; suggestioni luministiche e spirituali che la sacralità dei siti scelti per l occasione non fa che accrescere (dopo l esposizione lo scorso inverno a Venezia, tre mostre organizzate da 1 Piano in altrettanti monumenti devozionali di Monterosso: Fine-Art all Oratorio della Confraternita dei Neri, Reportage in quella dei Bianchi e Landscapes alla Chiesa di San Francesco del Convento dei Padri Cappuccini). Fino al 15 luglio Info: Fondo Piras Asti Sonore visioni Una retrospettiva fotografica e un istallazione per ascoltare ed osservare il Paese metodo suggerito dal criminal profiling sembra fondarsi su folgoranti intuizioni e capacità deduttive, dall altro è costituito da un insieme di conoscenze e di strumenti che sono frutto di studio, ricerche, comparazioni. Questo manuale si concentra sulla storia ma, soprattutto, sulla metodologia del criminal profiling e le tecniche utilizzate per comprendere la psicologia di chi commette un crimine. Il volume si conclude con un ampio capitolo dedicato ai casi criminali italiani che negli anni, anche recentissimi, hanno fatto più discutere, per tentare di comprenderli al di là di un inutile sensazionalismo. Massimo Centini Criminal profiling Come si costruisce un profilo psicologico Edizioni Pensieri Felici Pagg. 220; euro 15,00 A. Martirisov, Cinque Terre, fotocolor aut./1 PianoVenice Fondo Giov-Anna Piras, via Brofferio, 80 - Asti. Sguardi sull Italia, Dall immagine al suono contemporaneo, collettiva retrospettiva; Inside/Outside Asti, installazione di Roberto Pugliese e Tamara Repetto. Sulla scia di 99 Click + 1 e Serie in Contemporanea, Flavio Piras, ideatore e curatore della mostra, prosegue l itinerario di interpretazione e valorizzazione del linguaggio fotografico, attraverso gli scatti di grandi autori italiani in ideale grand tour sul territorio della Penisola, lungo il corso del tempo (in ordine cronologico ed alfabetico, a cominciare dalla A delle classiche vedute originali in albumina dei fratelli Alinari sino alle sperimentazioni di Luigi Veronesi, passando per Gianni Berengo Gardin, Mario Cresci, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Nino Migliori, Federico Patellani, Franco Pinna, Ferdinando Scianna, Enzo Sellerio); però questa volta alle immagini s accompagnano gli effetti sonori dell opera site-specific di Pugliese e Repetto, cinquanta sfere di vetro soffiato che, elevandosi con leggerezza e trasparenza medusea nelle sale, diffondono nell ambiente interno le registrazioni acustiche del fuori, rumore e musica di tre giorni di vita quotidiana dei cittadini astigiani, inconsapevoli emuli di Cage. L esposizione, iniziata già a maggio, si concluderà il 30 settembre. Info: NOPX / PHOS Chieri e Torino Editoria creativa Concorso Internazionale del Libro d Artista PHOS - Centro Polifunzionale per la Fotografia e le Arti Visive, Palazzo Buschetti, via Garibaldi, 35 bis - Chieri (To) / NOPX Limitededitionpics, via Saluzzo, 30 - Torino. NOPX Artistbooks, Concorso Internazionale del Libro d Artista Dopo la presentazione della versione rinnovata della rivista Il Reportage, il Centro PHOS incrementa l impegno nel settore della stampa, affiancandosi a NOPX per bandire - alla seconda annata - il contest mirato a promuovere l editoria artistica di pregio, specialmente quella illustrata, soprattutto fotografica, ma non solo; le adesioni saranno accettate sino al 31 ottobre prossimo e l iniziativa sfocerà, in primavera 2013, nell effettiva realizzazione dei progetti vincitori e in varie occasioni espositive, a Torino e Chieri. Info: ELIO RABBIONE Il commissario Martini ritorna, alla sua ventesima indagine. O meglio excommissario, da quando s è ritirato tra le vigne di Diano d Alba a godere di un lascito e di una rendita e torna di quando in quando in città a dare una mano ai vecchi amici, in questa o in quella indagine. La sua autrice, la sua musa ispirata, Gianna Baltaro, ci ha lasciato noi e il suo personaggio più di tre anni fa e ci manca, nell amicizia e nella scrittura, nella sua piana invenzione, rispettosa e signorile. Adesso lo accompagna, sempre sulla stessa strada, la coppia Bartolone & Messi, erede di un linguaggio, di un epoca, di un presepe di figurine senza strepiti, che sembrano tutto fuorché gli abitatori mai con le mani in mano d un giallo, soprattutto di un atmosfera che s allunga negli anni Trenta torinesi, tra segreti di famiglia e signori dal soprabito grigio, tra personaggi femminili che segnano fermamente l avventura letteraria e si presentano, sotto aria d antan, con i nomi di Bonbon o di Linda, che in una Editoria / Fotografia Alla ventesima indagine, per le Edizioni Angolo Manzoni Di nuovo in pista, commissario Martini! SERENA AVEZZA Abarber story e altri racconti, l opera prima di Paolo Cavicchi, è composta da tre scritti brevi, incentrati su situazioni avventurose e ricche di tensione. Cavicchi mette in scena vite ordinarie improvvisamente sconvolte da avvenimenti improbabili e ci mostra come in ognuno di noi può essere nascosto un combattente, un potenziale eroe, ma anche un mostro. Si tratta di un lavoro ancora acerbo, ma che rivela uno scrittore con qualità da coltivare, come un forte senso del ritmo e una certa sicurezza nell organizzare trame complesse. Il racconto che dà il titolo alla raccolta è un omaggio a Pirandello: Corrado, parrucchiere dall esistenza ordinaria, è posto di fronte alla possibilità di cambiare identità. Il moderno Mattia Pascal risulta più smaliziato dell originale, pronto all azione e alla cattiveria. La trama del racconto è ben orchestrata, strutturata per piccoli flash, di chiara ispirazione cinematografica. I cambi di sequenza mantengono un ritmo avvincente, fino alle ultime righe in cui un rapido cambio di prospettiva lascia aperto all immaginazione del lettore il vero finale della storia. Il numero sei, secondo racconto della raccolta, parte bene inscenando una trama orwelliana, ma perde il ritmo dopo poche pagine, scivolando nelle banalità da peggior cinema americano: un mister Chiunque in situazione di estremo pericolo impara a sparare e a uccidere a sangue freddo in poche ore, salva una donna indifesa (chiaramente bellissima, che si innamora di lui all istante), sventa un pericoloso piano ordito da menti criminali ed esce miracolosamente indenne assieme alla sua lei da un ecatombe generale. Tra l altro, l idea del gioco all ultimo sangue ricalca al limite del plagio il romanzo Battle Royale. L ultimo racconto, Anime mappa cittadina quanto mai precisa, tra dedali di vie e di scale, di ballatoi e di ordinatissimi alloggi con ciarliera portinaia a far da sentinella, hanno ospitato i problemi della signora Pich o un marito per Jolanda. Profumo d antico, mai superato, lontano da ogni effetto anche mortifero men che educato. La ventesima indagine già si rintana nell ermetico del titolo, Il commissario Martini e i delitti senza determinante causa, un doppio delitto, un palcoscenico che è quello del (vecchio) Circolo degli Artisti, il pittore futurista, amicizie ed invidie che cavalcano le teorie dell arte, adulteri ovattati tra le mura di casa, modelle e protezioni in alto loco, la fine di un epoca e l avvicinarsi di una guerra, le indagini e il ragionare pacato del vecchio segugio tornato in pista. Un lento fil rouge tra le morti e la verità interrotto sempre più spesso e sempre più corposamente (là dove Gianna passava con un solo sguardo) dalle notizie luoghi personaggi alberghi negozi vie ospedali palazzi caffè rigorosamente disseminate in un ben rintracciabile corsivo, magari a spese di quel passaggio o di quel dialogo che si vorrebbero più incisivi, più chiarificatori. Più presenti. Resta inossidabile, ancora una volta da gustare, la cifra della Baltaro, il suo modo tracciato di esporre i fatti e di seguirli, ben in vista anche oggi: come quel corpo 16 che segna la visibilità maggiore della collana edita dalle Edizioni Angolo Manzoni. Bartolone & Messi Il Commissario Martini e i delitti senza determinante causa Edizioni Angolo Manzoni Pagg. 240; euro 15,00 A barber story e altri racconti, opera prima di Paolo Cavicchi Vite ordinarie e avvenimenti improbabili perse, anime salve, presenta una situazione ormai familiare per il lettore: la vita di un investigatore privato viene sconvolta dall incontro casuale con il Diavolo, che gli propone un sanguinoso gioco con in palio la salvezza della sua anima. Anche questo protagonista maschile senza farsi troppe domande imbocca la via della violenza e dell assassinio in nome dell istinto di sopravvivenza, affiancato da un provvidenziale esorcista. Di nuovo molti elementi della trama hanno il sapore di film già visti, di nuovo il ben orchestrato succedersi delle scene mantiene comunque la suspense viva e accompagna il lettore tutto di un fiato fino al finale, che di nuovo finale non è. Cavicchi si rivela in questa prima prova scrittore con potenzialità, che dovrebbe dedicarsi a buone letture e all approfondimento della psicologia dei suoi personaggi, prima di cimentarsi nel suo prossimo lavoro. Paolo Cavicchi A barber story e altri racconti Ciesse Edizioni Padova, 2011 Euro 14,80

9 Corriere14_ :26 Pagina 9 Spettacoli Teatro alla Scala e Teatro Regio Torino Una Manon Belle Époque e un Ballo in maschera come un film noir ALESSANDRO MORMILE Nasce nel segno della cattiva stella l edizione di Manon di Massenet proposta nell allestimento di Laurent Pelly in coproduzione con il Covent Garden di Londra e il Metropolitan di New York. Dopo il forfait di Natalie Dessay e quello dell altrettanto famosa Anna Netrebko, l onere di sostenere l impegnativa parte della protagonista è caduto sulle spalle della meno nota ma certo già internazionalmente affermata Ermonela Jaho. La voce, di colore piuttosto scuro e opaco, è percorsa da un vibrato che talvolta le fa perdere il controllo dell emissione in area acuta. Le caratteristiche vocali, vicine a quelle del soprano lirico piuttosto che a quelle del leggero, la vedono a disagio nella coloratura, mentre nei momenti dove la vocalità si carica di lirismo, come nel duetto di Saint-Sulpice, le luci prevalgono sulle ombre e mettono in evidenza la capacità di far vibrare la sensualità febbrilmente appassionata, ma anche di trovare accenti di vera commozione nel finale dell opera. La voce del tenore americano Matthew Polenzani (Des Grieux), oltre a non essere timbricamente fra le più belle, ricorre a suoni in falsetto poco ortodossi; eppure anche lui porta a casa con onore il ruolo. Della bacchetta di Fabio Luisi, che faceva il suo atteso debutto operistico alla Scala, si è ammirata la versatilità del concertatore attento alle ragioni del palcoscenico, scevro da inutili languori o fronzoli estetizzanti cari ai direttori di estrazione francese, che bada alla concretezza di una narrazione teatrale avvincente e al respiro orchestrale ampio e a tratti febbrile. Il bello spettacolo del regista francese Laurent Pelly rinuncia al Settecento per ambientare l opera nel tardo Ottocento, in piena Belle Époque. Le scene sono essenziali, talvolta avvolte in un grigiore un po plumbeo infranto dai bellissimi colori dei costumi della protagonista, che passano dal bianco avorio alle sfumature del rosa, fino allo squillante fucsia dell abito per la scena della casa da gioco, una delle più riuscite dell ope- Arturo Brachetti concluderà la stagione il maggio prossimo con una divertente incursione musicale dal titolo Allegro ma non troppo Ermonela Jaho nella Manon di Massenet, rappresentata alla Scala di Milano ra, immersa in un clima di sotterranea oppressione claustrofobica verde ruggine. Un ballo in maschera di Verdi, andato invece in scena al Regio di Torino a chiusura di stagione, è firmato dalla regia di Lorenzo Mariani e sceglie di ambientare l opera negli anni Venti, in una cornice da film giallo. Il bianco e il nero, ma soprattutto i fasci di luci e di ombre spezzati da inserti di color rosso donano alla narrazione una dimensione espressiva da cinema noir, creando quella suspense evidente nel chiarore onirico con cui vengono costruiti alcuni quadri, immersi in un atmosfera da thriller hitchcockiano che alterna cospirazione a passione. Delude la direzione d orchestra di Renato Palumbo, mentre nel cast vocale il solo tenore Gregory Kunde (Riccardo) si impone per la classe superiore, l intelligenza espressiva e la versatilità con cui si avvicina ad un ruolo verdiano che non si credeva potesse risolvere così bene.a corrente alternata gli altri interpreti. Successo per entrambi gli spettacoli. MASSIMO BOCCALETTI COURRIER DES ARTS 13 Luglio 2012 Pagina 9 La stagione dell Auditorium Rai torinese Il trasformista Brachetti tra il Musikverein e i Berliner Non sembra agevole racchiudere in poche righe la varietà e ricchezza della stagione presentata all Auditorium Rai dai suoi principali artefici, il Sovrintendente Rai Michele dall Ongaro e il Direttore Artistico Cesare Mazzonis, alla presenza del coartefice dei successi della scorsa stagione e che lo sarà ancora per tre anni, essendo il suo incarico stato rinnovato: il giovane Maestro Juraj Valcuha. A testimonianza di tale successo stanno le esibizioni in due luoghi sacri della musica colta mondiale: il Musikverein di Vienna e la Sala dei Berliner Philarmoniker, ricordate con evidente soddisfazione nel corso della presentazione, dagli organizzatori della stagione. L ampio ventaglio dei concerti in programma si aprirà l 11 e il 12 ottobre con Wagner, Mahler, Dvorak, Prokof ev e Janacek e si dipanerà fino al maggio successivo in una serie di concerti di grande impegno e fama. Per citarne solo alcuni: il III e il V Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven, il Requiem di Brahms, una serata interamente dedicata a Bach con Angela Hewitt quale pianista/direttore l impegnativo Concerto in Sol di Ravel ed alcune rappresentazioni legate a tre Grandi (Wagner, Verdi e Britten) di cui si celebrano ricorrenze, fino alla 2 a Sinfonia di Beethoven, al Concerto n. 2 di Brahms, alla Sinfonia concertante di Prokofief. La successione, veramente considerevole, di concerti, sinfonie, ouvertures, serenades e notturni di bacchette famose ed emergenti (Bychov, Petrenko, Tate, Albrecht, Hogwood Netopil, Arming, Boeryko) di solisti illustri (Rutheford, Demidenko, Volodin, Campaner, Arciuli, Kremer, Radulovic Gavetta, Moerk) tanto per citare alcuni, si concluderà il 28 e 29 maggio, con un originale Allegro ma non troppo, ossia una Storia della musica sinfonica raccontata da un grande trasformista che certamente affollerà l Auditorium di un pubblico non di sola classica, realizzando in tal modo, l obiettivo espressamente dichiarato di attrarre nuovo pubblico alla Stagione. Creata ed interpretata da Arturo Brachetti, la storia costituisce la sua seconda incursione nella musica colta: nel 2010 Brachetti fu infatti regista e attore della fiaba musicale di Sergej Prokof ev, Pierino e il lupo, eseguita dall Orchestra della Rai diretta da Wayne Marshal. Dopo il successo di The Artist Un anno d oro per il cinema d Oltralpe ELISA SCATTOLINI Il cinema francese è stato il nuovo protagonista della scorsa stagione, anche nelle nostre, normalmente refrattarie, sale, e l onda lunga pare non accennare ad esaurirsi. E di questi giorni l uscita italiana di L amore dura tre anni, prima esperienza registica dell intellettuale Frédéric Beigbeder. Storia di un innamoramento che fa rivedere le ciniche teorie sull amore espresse in un suo romanzo dal doppiolavorista chic Marc Monnier, critico letterario di giorno e cronista mondano di notte, tra una pennellata di humor alleniano e nostalgici rimandi a Truffaut, L amore dura tre anni è una pellicola di facile visione e di raffinata fattura. È forse questo il segreto delle odierne fortune del cinema d Oltralpe? Difficile a dirsi, così come è evidente quanto in taluni casi l effetto-premi abbia avuto un importante ricaduta in termini di incassi. Esempio emblematico è The Artist: meraviglioso omaggio alla poesia del bianco-e-nero e del muto nell era del 3D e del dolby surround, senza la pioggia di trofei ricevuti crediamo che in Italia difficilmente avrebbe ottenuto i suoi quasi tre milioni di euro di incasso ( al 21 giugno). C è Nella foto qui sopra, una scena di L amore dura tre anni, film scritto e diretto da Frédéric Beigbeder; a lato, Mario Acampa, eccellente Soldato fanfarone un film, però, per il quale i numeri sono talmente eclatanti da non poter ridurre tutto a un mero effetto-premio : Quasi amici, caso cinematografico dell anno. Dopo un debutto a effetto ( euro di incasso), nel tempo ha battuto l uscita di Ozpetek ( contro euro) che quel finora imbattuto film francese in Italia che è Il quinto elemento, per un incasso totale italiano da capogiro: euro (monitoraggio al 21 giugno). Una sceneggiatura capace di affrontare con elegante ironia i temi della disabilità e dell amicizia, avvalorata dalle straordinarie performance attoriali di Omar Sy e di François Cluzet, ben giustificano il trionfo di questa pellicola. Sull onda di questi successi è uscito anche in Italia Piccole bugie tra amici, gradevole, anche se da noi non altrettanto fortunata commedia in pieno stile Il grande freddo. È proprio questa vicinanza al capolavoro di Kasdan che ha procurato più di una critica al film, di cui per alcuni è solo una pallida fotocopia. Forte di un cast che riunisce alcuni dei nomi attualmente più amati in Francia, da Dujardin alla Cotillard, allo stesso Cluzet, comunque la si pensi Piccole bugie tra amici resta una commedia migliore di tante, supponenti produzioni uscite sotto l egida di inconcludenti pretese autoriali. È un periodo di ottima salute per il cinema francese e ci auguriamo che continui a goderne anche per la prossima stagione. L estate teatrale di Torino Spettacoli Quando il teatro indossa il peplum Produzioni e coproduzioni, prestigiose ospitalità, un panorama di proposte che raccolgono la parola e la danza, la musica e il teatro visivo, il cuore d esposizione è Bene Vagienna, preziosa città d arte pronta a offrire, tra gli altri, i ruderi del Teatro Romano uno dei punti disseminati nella campagna dell antica Augusta Bagiennorum come il cortile di Palazzo Lucerna di Rorà, oggi sede del Museo Archeologico. Cornice ad effetto per la settima edizione di Ferie di Augusto, Festival di Cultura Classica ideato da Gian Mesturino e organizzato dall Associazione Piemonte Danza Musica Teatro e realizzato grazie alla convenzione tra il comune di Bene Vagienna, la Fondazione Teatro Nuovo e la Compagnia Torino Spettacoli: avendo come finalità la valorizzazione della cultura teatrale, con specifica attenzione al mondo classico attraverso l integrazione tra lo spazio del sito archeologico e la proposta spettacolare. Inaugurazione ieri con Ciò che uno ama a cura di Adriana Innocenti, si proseguirà sino al 29 luglio passando dalla Norma belliniana, per la regia di Girolamo Angione, alla Fedra con le musiche di Ildebrando Pizzetti (compagnia Balletto del Sud, Lecce) ad una rivisitazione del Tieste di Seneca al dittico firmato da Antonio Tarantino, produzione Teatro Kismet Opera di Bari, che attualizza tra deportate in Cecenia e giovani prostitute le vicende di Medea e di Antigone. Dal Plautus Festival di Sarsina arriva stasera la Casina mentre Torino Spettacoli offrirà in prima assoluta prima della ripresa al teatro Erba La commedia dei gemelli, spericolato e fregolistico interprete Mario Acampa, divertente meccanismo ad orologeria, una delle commedie più belle dell autore latino, esempio di comicità e di equivoci che tanti figli avrebbe generato nei secoli successivi. A Torino, intanto sino al prossimo 21 luglio proseguono gli spettacoli raccolti nel 2 Festival di Piazza San Giovanni, suddivisi tra Palazzo Chiablese e il Teatro Romano: ancora Mario Acampa sarà l interprete della Mandragola e del Soldato fanfarone, entrambi i titoli diretti da Girolamo Angione. (e. rb.)

10 Corriere14_ :25 Pagina 10 Pagina Luglio 2012 TORINO e PIEMONTE Meraviglie di Cart a Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli Via Nizza 230 Torino Fino al 2 settembre Info: La mostra propone una selezione delle piu significative paperoles o papier roule s appartenenti a collezioni private. Per la prima volta saranno riuniti circa tra i piu raffinati esemplari, eseguiti tra il XVII e il XIX secolo, alcuni dei quali provengono dalla collezione privata della fotografa americana Nan Goldin, che presentera scatti inediti, appositamente pensati per l esposizione. Sotto la strada, la spiaggia Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Via Modane 16 Torino Fino al 5 agosto Info: La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con la Victoria - the Art of being Contemporary di Mosca presenta Sotto la strada, la Spiaggia, la mostra conclusiva della sesta edizione del programma di Residenze per Giovani Curatori, a cura di Benoit Antille, Michele Fiedler e Andrey Parshikov. La mostra sara allestita per la prima Collettiva Nel segno dell acqua volta nella sale della Fondazione torinese.rsolamadalenacacia. cep unamonacapi trit Storiasingolaredi P Palazzo Opesso Particolare rilievo per le composizioni floreali e gli straordinari accostamenti cromatici. La mostra presenta circa settanta opere che ricoprono l intero percorso cronologico della pittrice comprese alcune importanti pale d altare di straordinaria bellezza. Mostra Premio PAV Into the Habitat PAV - Parco Arte Vivente Via Bruno 31 Torino Dal 30 giugno Info: Ai finalisti del premio è dedicata la Mostra Premio PAV 2012 / Into the Habitat, a cura dell architetto paesaggista Gianluca Cosmacini, che presenta disegni, testi, prototipi e video dei progetti: Inside out di Marguerite Kahrl, John Barrie Button, Matteo Gianotti, Alberto Redolfi, Francesca Simonetti, Jan- Christoph Zoels; PartyPAV di Maurizio Cilli e Stefano Olivari; Mer-cem del collettivo Trai con Maria Chiara Calvani e Tommaso Battista; Bosco in ascolto di Francesco Cottone e Filippo Leonardi; e Focolare, a firma del Collettivo Terra Terra (Roberto Bella, Isabella De Vecchi, Elisabetta Foco, Francesca Mazzocca, Annalisa Mossetto, Carlo Riccobono, Nadia Rossetto, Generoso Urciuoli), il progetto ha vinto il Premio PAV 2012, concorso internazionale per la realizzazione di una nuova opera d arte ambientale nel parco. Leonard Freed Sede Ersel P.za Solferino 11 Torino Fino al 31 luglio Info: Fotografo newyorkese, membro della Magnum dal 1972, Freed amava parlare del suo rapporto con l Italia come di una storia d amore. In mostra cento fotografie in bianco e nero scattate tra Roma, Firenze, Napoli, Milano e Palermo che raccontano la vita quotidiana, i volti e i gesti del belpaese al di là di facili stereotipi. I Pastelli di Franco Negro Libreria della Torre Via Vittorio Emanuele II 34 Chieri (To) Info: Il luogo dove vive Franco ha qualcosa di magico: nella semplicità disarmante della sua casa-studio, scrigno delle sue opere dai soggetti dalle tecniche e dalle dimensioni diversissime, ma anche del suo giardino di zinnie di tutti i colori, del suo orto che emana un forte amore per la terra, sei spettatore stupito di un genio creativo che si concretizza anche nelle piccole cose, come un bastone, una sedia, un Pinocchio ricavato da un tronco d albero. Via S. Giorgio 3 Chieri (To) Fino al 15 luglio Info: In mostra le opere di Osvaldo Alberti, Prya Bellone, Daniela Boscolo, Caterina Bruno, Luisella Cottino, Rita Defilippi, Manuela Dorella, Franco Negro, Mara Zennaro. Colori molteplici Dal fiume idee e materia Personali di Gianfranco Tamagnone e Giancarlo Laurenti Chiesa di San Gregorio Cherasco (Cn) Dal 14 luglio al 5 agosto Info: Fuori dai colori Collettiva Cantina Comunale di La Morra Via Carlo Alberto 2 La Morra (Cn) Fino al 20 luglio Info: Le opere di Assunto Isoardi si caratterizzano per l estrema sintesi della pittura, rendendo più forte l impatto cromatico. L artista dimentica così la prospettiva, le sfumature, le luci e le ombre, dando ai colori il compito di interpretare l impressione che il ricordo suscita nella memoria. Segnalazioni della Settimana Vernissage Sabato 14 luglio ore 18,00 Timber Art Gallery Via Albergian 20 Pragelato (To) Personale di Claudio Malacarne Sabato 21 luglio ore 17,30 Palazzo Salmatoris Cherasco (To) L immagine del gesto Personale di Graziella Voghera COMUNICAZIONE ai LETTORI Con questo numero - come di consueto - il Corriere dell Arte interrompe la pubblicazione nel periodo estivo e la riprenderà il 14 settembre. Serene vacanze a tutti. Calendario degli Artisti 2013 Dopo il successo della scorsa edizione, anche per l anno 2013 il Corriere dell Arte realizza il Calendario degli Artisti, riservato a pittori, scultori, incisori, fotografi ecc. Il calendario (da tavolo) ha le seguenti caratteristiche: - Formato 18x14 cm. - Stampa digitale a colori - Nr. pagine12 + copertina - Rilegatura con spirale metallica - Supporto triangolare in cartoncino 450 gr. Ogni artista avrà a disposizione 12 pagine dei mesi del calendario per 12 opere. Una pagina sarà corredata da una foto, da un profilo e da una recensione di un nostro critico. Il costo varia secondo il numero di calendari che ciascuno desidera: - 30 copie, euro 150,00-50 copie, euro 220, copie, euro 350,00 Look at you-guardati Personale di Chiara Dynys Spazio Borgogno Ripa di Porta Ticinese 113 Milano Fino all 8 settembre Info: Concepito dall artista appositamente per lo spazio postindustriale di Ripa di Porta Ticinese 113, il progetto rappresenta un ulteriore sviluppo della ricerca artistica di Chiara Dynys incentrata sul processo conoscitivo e le relazioni fra l opera, l ambiente espositivo e il suo pubblico. L esposizione si compone di due parti: Look at you-guardati in cui una lunga parete accoglie scatole visive trasparenti disposte in ordine sparso e articolate in una sorta di grande quadreria e Nulla cade nel vuoto / Nulla nel vuoto dove due trittici a sportelli richiudibili, di vaga ascendenza religiosa, contengono superfici specchianti nere sulle quali sono incisi due motti apparentemente in contraddizione fra loro. Maria Cristina Carlini Mostra personale di scultura Villa Recalcati P.za Libertà Varese Dal 22 luglio al 26 agosto Info: La mostra offre diversi inediti realizzati per l evento, oltre ad opere create fra il 2004 e il 2012, rappresentative dell intensa carriera artistica e del lungo percorso scultoreo di Maria Cristina Carlini. Nel parco emergono le sculture monumentali, mentre all interno della villa si ammirano lavori di grandi e medie dimensioni, realizzate con materiali diversi: dall acciaio corten alla resina al grès, dal legno al ferro. in ITALIA Giacomo Durazzo Teatro musicale e collezionismo tra Genova, Parigi, Vienna e Venezia Museo di Palazzo Reale Teatro del Falcone Genova Fino al 7 ottobre Info: La mostra intende ricostruire la figura straordinaria di Giacomo Durazzo, un genovese cosmopolita vissuto al culmine dello splendore della Repubblica Oligarchica. Grazie ad una raffinata educazione e ad una personalità fuori del comune, diventò giovanissimo il direttore dei teatri viennesi, influenzando per un decennio la vita musicale e culturale della capitale dell Impero e compiendo una rivoluzione storica nell ambito del teatro musicale europeo. Fu ambasciatore cesareo a Venezia, continuando ad occuparsi sia di musica che di arti figurative, protettore di geni musicali, amico fraterno dei maggiori studiosi ed eruditi dell epoca, bibliofilo e fine connoisseur, ebbe anche una sua raccolta di disegni, stampe e quadri che comprendeva grandi capolavori. David Lachapelle Lu.C.C.A Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta 36 Lucca Fino al 4 novembre Info: Un percorso-racconto antologico e spettacolare attraverso 53 fotografie dell artista americano legate ad alcune delle sue serie più celebri. Lachapelle è un sismografo del proprio tempo, un acuto osservatore che riesce a smascherare le miserie morali, le debolezze e le ipocrisie dell uomo moderno scoprendo la verità dei fatti, le contraddizioni e l usura dei sentimenti umani. La memoria della Pietra Open air video-art exhibit in Pietrasanta Chiesa di Sant Agostino P.za Duomo Pietrasanta (Lu) Fino al 30 settembre Info: M a rche Centro d Art e Collettiva Pala Riviera Via Paganini 10 S. Benedetto del Tronto (AP) Fino al 30 agosto Info: Seconda edizione dell evento che porta nelle Marche il ricco e variegato mondo dell arte contemporanea. In mostra le opere di trenta artisti divise in tre sezioni: Grow Up curata da Gloria Gradassi; Senza titolo presentata da Luca Panaro e Luogo/Identità allestita da Stefano Verri. Dal 15 luglio all esposizione si affiancherà Pixel, una rassegna video che raccoglie alcune delle più interessanti realtà della video-art italiana. Di aria di acqua di terra di fuoco Sono le sostanze dei sogni Personale di Ciro Palumbo Civica Galleria d Arte Moderna Giuseppe Sciortino P.za Guglielmo II Monreale (Pa) Fino al 21 luglio Info: IL DELL ARTE È REPERIBILE A MILANO PRESSO LE SEGUENTI EDICOLE : P.za Castello Molino delle Armi ang. Ticinese C.so Magenta f.te Teatro Litta C.so Garibaldi 83 Via Boscovich 22 P.le Principessa Clotilde Bookstore Triennale Bookstore Palazzo delle Stelline Bookshop Villa Necchi Campiglio Via Mozart 14 P.za Oberdan ang. v.le Piave IL DELL ARTE È REPERIBILE A ROMA PRESSO LE SEGUENTI EDICOLE : P.za Croce Rossa P.za Colonna P.za Colonna ang. l.go Chigi/Tritone P.za S. Silvestro L.go Argentina Via Nomentana C.so Francia P.za Fontanella Borghese P.za Porta Maggiore Dorothy Circus Gallery Via dei Pettinari 76 La Diagonale Libreria Via dei Chiavari 75 Direttore Editoriale Pietro Panacci Direttore Responsabile Virginia Colacino Condirettore Elio Rabbione Assistente di Direzione Chiara Pittavino Comitato di Redazione Giorgio Barberis, Rolando Bellini, Massimo Boccaletti, Franco Caresio, Angelo Caroli, Claudia Cassio, Massimo Centini, Fernanda De Bernardi, Marilina Di Cataldo, Gian Giorgio Massara, Alessandro Mormile, Massimo Olivetti, Enzo Papa, Lorenzo Reggiani, Gianfranco Schialvino, Maria Luisa Tibone Segreteria editoriale Anna Maria Perrone Corrispondente da Berlino Sabatino Cersosimo Corrispondente da New York Mauro Lucentini Hanno collaborato S. Avezza, M. Cavallero, A. D Agostino, P. de Groot-Testoni, F. Forzani Borroni, E.S. Laterza, M. Orlotti, E. Paladini, C. Pittavino, E. Prando, R. Roveda, E. Scattolini, A.D. Taricco, D. 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11 Corriere14_ :34 Pagina 11 GIEMME S.r.l. Via Cuneo, Pianezza (TO) - Italy Tel Fax Gallerie ACCADEMIA Galleria Via Accademia Albertina 3/e Torino - Tel Orario: 10,00-12,30/16,00-19,30; chiuso lunedì MICRO Galleria di Maria Giovanna PIRAS P.za Vittorio Veneto 10 Torino - Tel Orario: mart. - ven. 16,00-19,30; sab. 10,30-12,30/16,00-19,30 GIEMME S.r.l. Via Cuneo, Pianezza (TO) - Italy Tel Fax Gallerie Roma MACRO - MUSEO ARTE CONTEMPORANEA ROMA Via Reggio Emilia, 54 Roma - Tel A.C.I. GALLERY Associazione Arte Cultura Immagine C.so Novara 20/f Torino - Tel Orario: lun. - sab. 16,00-19,00 Dal 29/9 Ballate d arte Collettiva iscrizioni fino al 10/9 Dal 20/10 Donna da quadri Collettiva iscrizioni fino al 6/10 ARTE CITTA AMICA Centro Artistico Culturale Via Rubiana 15 Torino - Tel Fax Orario: mart. - sab.16,00-19,00; dom. 10,00-12,00; lunedì chiuso ARTE PER VOI Associazione Culturale P.za Conte Rosso 1 Avigliana (To) Luigi Castagna - Tel Cell Paolo Nesta - Tel Cell Orario: sab. - dom. 15,00-19,00 Fino al 15/7 Gli Argonauti incisori Collettiva ART GALLERY LA LUNA Via Roma 92 Borgo San Dalmazzo (Cn) - Cell Orario: ven. 16,00-19,00; sab. 10,30-13,00/16,00-19,00; dom. 10,30-12,00 BOTTEGA D ARTE SANREMO Associazione Culturale Dir. Maria Gioseffi - Via Canessa 35 Sanremo (Im) Tel Cell Orario: tutti i giorni 16,30-19,00; dom. chiuso Collettiva dei Soci GALLERIA ARTE FIANO Via Fiano 14 Torino - Cell Orario: mart. - sab.15,30-19,00 GALLERIA CIRCOSTA Via dell Arcivescovado, 9/18 Torino - Tel Fax GALLERIA FERRERO Arte Contemporanea Villa Nesi - Via Torino 29 Ivrea (To) - Cell Orario: gio. - ven. - sab. 16,00-19,00 Fino al 15/7 Esiodo. Quando il tempo era di metallo Cinque astrazioni di Roberto Demarchi GALLERIA LA CONCHIGLIA Via Zumaglia 13 bis Torino - Tel Cell Orario: mart. - ven ,00; sab. 10,00-12,00/15,00-19,00 GALLERIA MARTORANO Via Gioberti 35 Torino - Tel Orario: lun. - ven. 10,00-12,30/16-19,30; sab. 10,00-12,30/pomer. su app.to; dom. chiuso Artisti della Galleria GALLERIA MAURIZIO RINAUDO Via Buniva 14 Pinerolo (To) - Cell In permanenza Opere di Maurizio Rinaudo GIORGIO MAROSI Galleria C.so Francia 209/B Torino - Tel Orario: 10,00-12,30/16-19,30 esclusi lunedì e festivi Artisti della Galleria LA GIARDINERA Casa dell Arte e dell Architettura Via Italia 90 bis Settimo T.se (To) - Tel Orario: giov. - dom. 16,00-19,00 LA LANTERNA Galleria di Maristella SANDANO Direttore Artistico: Livio Pezzato - Via Santa Croce 7/c Moncalieri (To) Tel Fax Orario: lun. - sab. 16,00-19,00 A. Arcidiacono, S. Attisani, G. Boffa, A. Ciocca, E. Colombotto Rosso, Gigli, E. Gribaudo, E. Longo, F. Maiolo, E. Maneglia, S. Manfredi, U. Nespolo, D. Pasquero, G. Peiretti, G. Pezzato, L. Pezzato, C. Pirotti, G. Sesia della Merla, F. Tabusso, G. Valerioti, naïf croati e grafica nazionale ed internazionale LA ROCCA Galleria Via della Rocca 4 Torino - Tel Fax Orario: lun. - sab. 10,00-13,00/15,30-19,30; domenica chiuso Manifesti originali, grafica, multipli e dipinti LUCE Gallery C.so S. Maurizio 25 Torino - Tel Orario: mer. - sab. 15,30-19,30 PICTOR Accademia Via Pietro Micca, 4 Torino - Tel./Fax Viale Roma, 26 - Venaria Reale (To) - Tel./Fax Orario: lun. - giov. 15,00-20,00 Sono aperte le iscrizioni ai corsi PIEMONTE ARTISTICO CULTURALE Galleria d Arte dal 1957 P.za Solferino 7 Torino - Tel./Fax presente su facebook Orario: lun. - sab. 15,30-19,30 RINASCENZA CONTEMPORANEA Associazione Culturale Via Palermo 140 Pescara - Cell Orario: mar. - sab. (su appuntamento) Fino al 30/8 Il Virtualesimo (Post-Avanguardia italiana) Collettiva SALOTTO DELL ARTE Associazione Culturale Via Argonne 1/C Torino (zona precollina) Tel Cell Orario: da mart. a sab. 16,30-19,30; domenica e lunedì chiuso SENESI Galleria d Arte Via Cernaia 19 Savigliano (Cn) - Tel In permanenza Opere di Simonetta Carpini Artisti della Galleria SENSO DEL SEGNO Associazione Artistico-culturale Disegno e Incisione Via Duchessa Jolanda 34 Torino - Tel Orario: lun. - ven. 15,30-18,30 SILVY BASSANESE ARTE CONTEMPORANEA Via Galileo Galilei 45 Biella - Tel Orario: mart. - ven. 16,30-19,30; sab. e festivi su appuntamento STORELLO Galleria d Arte Via del Pino 54 Pinerolo (To) - Tel Orario: mart. - sab. 9,00-12,15/15,30-19,00; lun. e dom. chiuso In permanenza Opere di Avataneo, Carena, Coco Cano, Faccincani, Fresu, Garis, Luzzati, Massucco, Musante STUDIO LABORATORIO di Anna VIRANDO C.so Giovanni Lanza 105 Torino - Tel Orario: lun. - ven. 17,00-20,00 Fino al 13/7 Le sculture di Gualtiero Bianco TEART Associazione Artistico-culturale Via Giotto 14 Torino - Tel Orario: mart. - sab.17,00-19,00 Artisti della Galleria TINBER ART GALLERY Via Albergian 20 Pragelato (To) - Tel Orario: sab. e dom. 10,00-12,30/15,30-19,00 In permanenza Opere di Tino Aime, Jean-François Béné, Gianni Bertola, Enrico Chaillier, Dino Damiani, Pierflavio Gallina, Vinicio Perugia, Guido Ronchail Dal 14/7 all 8/8 Personale di Claudio Malacarne ULTIME FRONTIERE Galleria Via Varazze 11 Torino - Tel Visite su appuntamento Alla ricerca della velocità in mare UNIQUE Galerie d Art di Patrick CAPUTO C.so Vittorio Emanuele II 36 Torino - Tel Cell Orario: mart.- sab. 10, /15, In permanenza Opere di Roberto Piaia VAILATI Galleria d Arte C.so Bramante 78 Torino - Tel Cell Orario: lun. 15,30-19,30; mart. - ven. 9,30-12,30/15,30-19,30; sab. 9,30-12,30/15,30-19,30 Artisti della Galleria, tra i quali Asveri, Fr. Casorati, G. De Agostini, Musante, Ruggeri, Soffiantino e Tabusso VIVIARTEVIVA Galleria Artistica e Culturale Via Madonna delle Rose 34/C Torino - Cell Fax Orario: lun. - sab.16,00-19,00 Fino al 21/7 Incontri e confronti Collettiva c/o Biblioteca Civica C. Pavese (via Candiolo 79 Torino) Gallerie Milano ANTIQUUM ORATORIUM PASSIONIS di S. AMBROGIO P.za Sant Ambrogio Milano - Cell Visite su appuntamento MAXXI - MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO Via Guido Reni - Roma - Tel A.L.P.G.A.M.C. Associazione Ligure e Piemontese Gallerie d Arte Moderna e Contemporanea GIAMPIERO BIASUTTI Arte Moderna e Contemporanea Via della Rocca 6/B Torino - Tel Fax Orario: mart. - sab.10,30-12,30/15,30-19,30 Fino al 14/7 British Black (Sinapsi) Jonathan Guaitamacchi BIASUTTI & BIASUTTI Galleria d Arte Via Bonafous 7/1 Torino - Tel Orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30 Fino al 13/7 Omar Ronda Supernature iron frozen dal Salotto di Darwin CENTRO ARTE LA TESORIERA C.so Francia 268 Torino - Tel Orario: mart. - sab. 10,00-13,00/16,00-20,00; lunedì e festivi chiuso o su appuntamento Artisti della Galleria DAVICO Galleria Gall. Subalpina 30 Torino - Tel Orario: mart. - sab. 10,00-12,30/16-19,30; lunedì e festivi chiuso Fino al 28/7 e dal 28/8 all 8/9 Nuovi talenti surreali Collettiva LA TELACCIA Galleria d Arte Via Pietro Santarosa 1 (p.za Statuto) Torino - Tel/Fax Orario: lun. - sab. 15,00-19,30 Artisti della Galleria NARCISO Galleria P.za Carlo Felice 18 - Torino - Tel Orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30 TERRE D ARTE Galleria Via Maria Vittoria 20/A Torino - Tel./Fax Orario: lun. - sab. 10,30-13,00/16,30-19,30 Arte Antica AVERSA Galleria Via Carlo Alberto 24 ang. Via Cavour Torino - Tel Orario: mart. - sab. 10,00-12,15/15,30-19,00 In permanenza Opere dell Ottocento CASA D ASTE DELLA ROCCA Via Della Rocca 33 Torino - Tel / Fax LUIGI CARETTO Galleria Via Maria Vittoria 10 Torino - Tel Orario: mart. - sab. 9,45-12,30/15,45-19,30 Pittori Fiamminghi e Olandesi SANT AGOSTINO Casa d Aste C.so Tassoni 56 Torino - Tel Fax Orario: mart. - sab. 9,30-12,30/15,30-19,30 LUNA ART COLLECTION Spazio espositivo Via Nazionale 73/1 Cambiano (To) - Tel./Fax Orario: lun. - ven. 8,30-17,30; sab. 8, (previa telefonata) In permanenza serigrafie d arte a tiratura limitata di Coco Cano, Francesco Casorati, Isidoro Cottino, Theo Gallino, Franco Negro, Ugo Nespolo, Ernesto Oldenburg, John Picking, Marco Puerari, Giorgio Ramella, Maurizio Rivetti, Francesco Tabusso, Silvio Vigliaturo MARTINARTE Laboratorio d Arte e Corsi C.so Siracusa, 24/a Torino - Tel Fax Cell Orario: merc. e ven. 9,30-12,30/15,30-19,30; mart. e giov. 9,30-12,30/15,30-22,00 Sono aperte le iscrizioni ai corsi MERCURIO Galleria d Arte Contemporanea Via F.lli Calandra 20/F Torino - Cell In permanenza Opere di Roberto Demarchi FONDAZIONE GIANNI E ROBERTO RADICE Via Pierfrancesco Mola, 39 - Milano - Tel Cell.: Visita solo su appuntamento Opere della Fondazione SPAZIOINMOSTRA Via Cagnola, 26 Milano - Tel Orario: lun. - giov. 15,30-19,30, ven. 13,00-16,00 STUDIO D ARS Via Sant Agnese, 12/8 Milano - Tel / Orario: lun. - giov. 15,30-19,00; mart. 21,00-23,00; ven. 17,00-19,00; sab. e festivi chiuso

12 Lomellini-CorArt-pag12 05/07/12 16:01 Pagina a gosto 23 settembre 2012 Palazzo Lomellini Venerdì 13 Luglio 2012 Carmagnola Libertà espressive Diciotto artisti per una città Federica Piera Angela Martino Romilda Salvatore Renata Mauro Giorgio Gian Vittorio Mozhgan Giancarlo Marina Franco Gianfranco Valeria Sergio Marta BERTINO BESSONE BETTA CASALE BISSACCO CUNIBERTO DE DONATIS FERRARI FISSORE FLIS GALOSSO GHASSEMI REJAEE LOCATELLI LAURENTI MONZEGLIO NEGRO TAMAGNONE TOMASI ÙNIA VALLS Catalogo a cura di Elena Piacentini ed Elio Rabbione Organizzazione con il patrocinio di CITTÀ DI CARMAGNOLA con il contributo di DELEGAZIONE di CARMAGNOLA Carignano

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