CAPITOLATO SPECIALE CONCESSIONE RELATIVA AL SERVIZIO DI CAR SHARING LOCALE DEL COMUNE DI BRESCIA PER IL PERIODO: 15 DICEMBRE DICEMBRE 2014

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1 COMUNE DI BRESCIA SETTORE PROVVEDITORATO Servizio Amministrativo Via Marchetti, BRESCIA Tel. (030) telefax (030) P. I.V.A CAPITOLATO SPECIALE CONCESSIONE RELATIVA AL SERVIZIO DI CAR SHARING LOCALE DEL COMUNE DI BRESCIA PER IL PERIODO: 15 DICEMBRE DICEMBRE 2014 Pag. 1

2 SOMMARIO DISPOSIZIONI GENERALI...3 ARTICOLO 1 - VALIDITA DELLE PREMESSE... 4 ARTICOLO 2 - OGGETTO DEL CONTRATTO... 4 ARTICOLO 3 - DURATA DELLA CONCESSIONE... 4 ARTICOLO 4 - COMPENSI E FINANZIAMENTI PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO... 4 ARTICOLO 5 - TARIFFE... 5 ARTICOLO 6 - VARIAZIONI DELL IMPORTO CONTRATTUALE... 6 ARTICOLO 7 - CONTROLLO DELLE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE... 6 DISPOSIZIONI CONCERNENTI L ATTO DI CONCESSIONE...7 ARTICOLO 8 - FORMALIZZAZIONE DELL ATTO DI CONCESSIONE... 7 ARTICOLO 9 - RECESSO DA PARTE DELLA STAZIONE CONCEDENTE... 8 ARTICOLO 10 - DISDETTA DEL CONTRATTO DA PARTE DEL GESTORE... 8 ARTICOLO 11 - SUBAPPALTO E CESSIONE DELL CONTRATTO... 9 ARTICOLO 12 - PENALI ARTICOLO 13 - RISOLUZIONE ARTICOLO 14 - ESECUZIONE IN DANNO ARTICOLO 15 - RIFUSIONE DANNI E RIMBORSI SPESE ARTICOLO 16 - CAMBIO DENOMINAZIONE SOCIALE / TRASFORMAZIONE/ FUSIONE ARTICOLO 17 - FORO COMPETENTE ARTICOLO 18 - RINVIO NORMATIVO ARTICOLO 19 - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI IL RESPONSABILE DEL SETTORE PROVVEDITORATO...13 DISPOSIZIONI CONCERNENTI L ESECUZIONE DEL SERVIZIO...14 ARTICOLO 20 - PROCEDURA PER L ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO ARTICOLO 21 - OBBLIGHI DEL GESTORE ARTICOLO 22 - ESTENSIONE DEL SERVIZIO ARTICOLO 23 - RELAZIONI DI SERVIZIO E MONITORAGGIO ARTICOLO 24 - RESPONSABILITA DEL GESTORE ARTICOLO 25 - VIGILANZA DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE, SICUREZZA E CONTROLLO DELL EFFICACIA DEL SERVIZIO...17 ARTICOLO 26 - NORME IN MATERIA DI SICUREZZA ARTICOLO 31 VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA ARTICOLO 32 - DIRITTO DI CONTROLLO DELLA STAZIONE APPALTANTE Pag. 2

3 DISPOSIZIONI GENERALI PREMESSA 1. Con Protocollo d Intesa 26 gennaio 2000, il Ministero dell Ambiente ed alcuni fra i maggiori comuni italiani hanno definito i criteri generali per l attuazione di un iniziativa diretta a promuovere lo sviluppo in sede locale del servizio di car sharing, quale forma di mobilità alternativa. Il car sharing costituisce un servizio pubblico anche perché per il suo esercizio è indispensabile che il gestore disponga, in via e- sclusiva, di appositi spazi compresi nel demanio stradale da destinare allo stazionamento delle autovetture. Con successiva Convenzione ex art. 30 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 in data 23 maggio 2000, i Comuni aderenti al Protocollo d Intesa sopra citato hanno definito l apposita organizzazione amministrativa per l attuazione dell iniziativa, prefigurandone gli organi (Presidente, Conferenza degli Assessori e Ufficio I.C.S.). Con successivi atti della Conferenza degli Assessori, detta organizzazione è stata formalmente costituita e resa operante, assumendo la denominazione di Iniziativa Car Sharing (I.C.S.); essa è disciplinata da apposito statuto. 2. Con deliberazione 9 novembre 2000, la Conferenza degli Assessori ha approvato gli standard del servizio, cui i singoli gestori del car sharing dovranno attenersi per assicurare l uniformità e il coordinamento a livello nazionale. Il Comune di Brescia intende farsi parte attiva nella promozione per la diffusione e lo sviluppo del car sharing. Nel quadro dell Iniziativa Car Sharing, il Comune di Brescia, con deliberazione adottata in data 06 febbraio 2008 ha approvato in linea tecnica il progetto di car sharing ed il relativo piano finanziario. Con deliberazione del 23 aprile 2008 ICS ha approvato il progetto del Comune di Brescia assegnando un cofinanziamento pari a ,50. Il Comune di Brescia ha recepito la delibera di assegnazione del cofinanziamento ed approvato il progetto tecnico ed il disciplinare tecnico di affidamento con delibera del 20 giugno Il procedimento concorsuale promosso dal Comune di Brescia ha lo scopo di individuare il soggetto cui affidare l organizzazione e la gestione del servizio di car sharing nei territorio comunale. 3. Il progetto tecnico guida, costituisce il progetto preliminare del servizio di car sharing e definisce i criteri e i lineamenti essenziali per l impianto e per l erogazione del servizio stesso. I concorrenti, con i progetti-offerta, dovranno sviluppare tali criteri e lineamenti redigendo un compiuto progetto definitivo del servizio, da presentare all Amministrazione procedente. 4. Il progetto preliminare: - individua, nell ambito della viabilità pubblica, le aree che saranno messe a disposizione del Gestore per la sosta delle autovetture; - prevede che detti spazi saranno convenientemente allestiti ed attrezzati a cura e spese del Gestore del servizio; - prevede che utenti del servizio di car sharing potranno essere singoli privati, soggetti collettivi (quali enti, società ed altre persone giuridiche); - prevede che il Comune di Brescia possa usufruire (previa apposita convenzione) per le proprie esigenze di parte del complessivo parco autovetture del gestore. Pag. 3

4 5. Ai fini del presente disciplinare sono stabilite le seguenti definizioni: - Amministrazione concedente: Comune di Brescia, aderente alla Convenzione I.C.S.; - Gestore: Impresa aggiudicataria della concessione e quindi incaricata di impiantare e gestire il servizio di car sharing nel Comune di Brescia; - Circuito nazionale car sharing: coordinamento a livello nazionale dei gestori locali, che assicura agli utenti di car sharing l'opportunità di usufruire del servizio presso tutti i sistemi locali; - Progetto preliminare: progetto tecnico guida predisposto dall Amministrazione procedente per definire la struttura del servizio di car sharing allegato al capitolato speciale; - Progetto definitivo: progetto sviluppato dal Gestore sulla base ed in conformità al progetto preliminare presentato in sede di offerta. ARTICOLO 1 - VALIDITA DELLE PREMESSE Le su esposte premesse costituiscono parte integrante ed essenziale del presente capitolato speciale. ARTICOLO 2 - OGGETTO DEL CONTRATTO Il contratto ha per oggetto l affidamento in concessione del servizio di car sharing locale del Comune di Brescia. In particolare, il Gestore assume l obbligo di impiantare e gestire, in nome e per conto proprio e nell interesse dell Amministrazione concedente, a propria cura e spese, salvi i benefici che potrà acquisire da Iniziativa Car Sharing, il servizio di car sharing nell ambito del territorio comunale di Brescia come indicato nella documentazione disponibile sul sito internet all indirizzo: ARTICOLO 3 - DURATA DELLA CONCESSIONE La durata della concessione è stabilita in cinque anni naturali e consecutivi a decorrere dal fino al Se allo scadere del termine naturale previsto dal contratto, la Stazione concedente non avesse ancora aggiudicato il servizio per il periodo successivo, il Gestore sarà obbligato a continuarlo per un periodo non superiore a mesi 6 (sei), alle stesse condizioni contrattuali e operative vigenti alla data di scadenza. Alla scadenza della concessione, il concessionario dovrà rendere disponibile al subentrante tutti i beni, servizi, tecnologie e attrezzature acquisiti con il finanziamento di ICS. ARTICOLO 4 - COMPENSI E FINANZIAMENTI PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO Nessun compenso sarà dovuto dalla Amministrazione concedente al gestore a fronte dell affidamento del servizio. Il servizio è remunerato attraverso l introito delle tariffe applicate dal concessionario così come individuate in sede di aggiudicazione. Con la stipulazione del contratto tra Comune e Gestore, quest ultimo acquisirà titolo per inoltrare ad ICS la richiesta di cofinanziamento del servizio; a seguito dell approvazione di tale richiesta da parte di ICS, il Gestore potrà beneficiare del cofinanziamento nelle modalità e nei tempi previsti dalle procedure ICS. Ai fini dell eventuale mancato ottenimento del contributo, è esclusa alcuna responsabilità da parte del Comune di Brescia. Pag. 4

5 ARTICOLO 5 - TARIFFE La base d asta è costituita da una tariffa fissa e una tariffa variabile (oraria e chilometrica) da applicare agli utenti del servizio: a) la tariffa fissa è costituita dalla quota di abbonamento che l utente deve versare annualmente al concessionario per aderire al servizio car sharing, quantificata in 150,00 oneri fiscali 20% esclusi. L iscrizione annuale consente l accesso al servizio car sharing per l anno in corso. b) la tariffa variabile, è suddivisa a sua volta in: b.1) tariffa oraria diversificata a seconda dalla classe del veicolo e dell orario prescelto: Classe Modello Tariffa oraria Diurno Notturno Netto Iva Lordo Netto Iva Lordo A City car compatte 1,67 2,00 0,83 1,00 C City car 2,21 2,65 1,13 1,35 D Berline piccole 2,04 2,45 1,04 1,25 M1 Vetture multifunzione trasporto persone e/o merci 2,04 2,45 1,04 1,25 M2 Furgoni piccoli, medi, autocarri e minibus 2,88 3,45 1,33 1,60 b.2) tariffa chilometrica diversificata a seconda della classe del veicolo e dei chilometri percorsi: Classe Modello Tariffa chilometrica Netto Iva Lordo Netto Iva Lordo Netto Iva Lordo A City car compatte 0,49 0,59 0,32 0,38 0,24 0,29 C City car 0,60 0,72 0,40 0,48 0,30 0,36 D Berline piccole 0,55 0,66 0,35 0,42 0,28 0,34 M1 Vetture multifunzione trasporto persone e/o merci 0,60 0,72 0,40 0,48 0,30 0,36 M2 Furgoni piccoli, medi, autocarri e minibus 0,71 0,85 0,43 0,52 0,32 0,38 La spesa complessiva si calcola sommando i costi orari a quelli chilometrici. Si precisa che la tipologia delle vetture sopra riportata corrisponde, a titolo esemplificativo, ai modelli descritti nel Progetto del servizio di Car Sharing Business Plan di riferimento, come di seguito elencati: City car compatte: Panda, nuova 500, Punto, Smart; Pag. 5

6 City car: Multipla, Prius; Berline piccole: Grande Punto, Idea; Vetture multifunzione trasporto persone e/o merci: Doblò merci; Furgoni piccoli, medi, autocarri e minibus: Ducato. Il concessionario può prevedere l introduzione di tariffe agevolate da applicare con convenzione a soggetti quali enti pubblici, privati qualificati, associazioni, ecc. ARTICOLO 6 - VARIAZIONI DELL IMPORTO CONTRATTUALE Il contratto, nel corso della sua esecuzione, decorsi 12 mesi dall'inizio della stesso, potrà essere sottoposto a revisione annuale dell'importo contrattuale in aumento o in diminuzione. Le tariffe del contratto saranno sottoposte a revisione in aumento o in diminuzione utilizzando per il 50% l indice ISTAT dei prezzi al consumo per l intera collettività (Nic) nazionale, al netto dei tabacchi, e per il 50% il prezzo dei carburanti della benzina verde con servizio alla pompa, così come determinato dal listino del Ministero dello Sviluppo Economico. La revisione verrà operata alle scadenze del , , e , adeguando il corrispettivo all inflazione con l utilizzo del tasso tendenziale di inflazione che è calcolato su 13 mesi (il mese corrente sullo stesso mese dell anno precedente). Fatto salvo l adeguamento ISTAT e dei carburanti di cui sopra, il prezzo di aggiudicazione è fisso e non revisionabile, poiché l eventuale variazione di costi dovuta ad inflazione od altre diverse ed imprevedibili cause devono essere già stimate dai concorrenti all appalto per l intero periodo contrattuale. ARTICOLO 7 - CONTROLLO DELLE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE S informa che il Comune di Brescia procederà ad un controllo di quanto dichiarato ed autocertificato dai concorrenti per essere ammessi alla gara. In ogni caso prima dell avvio dell appalto, si riserva di verificare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dall aggiudicataria in sede di gara, anche con riferimento al possesso dei requisiti minimi per la partecipazione. Si precisa che, con riferimento ai servizi indicati per la capacità tecnica, la veridicità delle dichiarazioni sarà controllata direttamente presso le pubbliche Amministrazioni indicate quali committenti. In caso di committenti privati al dichiarante potrà essere richiesto di comprovare la dichiarazione con quella del cliente o altri documenti atti a dimostrare quanto dichiarato. In ogni caso si rammenta che tali dichiarazioni (anche del privato) dovranno essere corrispondenti, a pena di falso, con le relative scritture contabili e fiscali dell impresa. Nel caso in cui anche una sola delle dichiarazioni rese non corrisponda al vero, il Comune di Brescia, fatta salva ogni eventuale azione penale, oltre che ad eventuale diniego di partecipazione a gare future, disporrà immediatamente: 1) in corso di gara, all esclusione immediata del partecipante, con contestuale incameramento della cauzione provvisoria; 2) a seguito dell aggiudicazione, la decadenza della stessa e affiderà il servizio all impresa che segue in graduatoria, addebitando il maggiore costo del servizio all impresa esclusa ed incamerando, contestualmente alla decadenza, la cauzione provvisoria/definitiva Le previsioni di cui sopra si applicano ad ogni altro concorrente. Pag. 6

7 DISPOSIZIONI CONCERNENTI L ATTO DI CONCESSIONE ARTICOLO 8 - FORMALIZZAZIONE DELL ATTO DI CONCESSIONE Preventiva effettiva disponibilità dei requisiti Prima della formale concessione del servizio, il Settore Mobilità e Traffico del Comune di Brescia procederà alla verifica dell iscrizione al circuito ICS. Polizza assicurativa Il concessionario dovrà provvedere alla stipulazione delle seguenti polizze assicurative, con massimale adeguato nei termini di legge, contro i rischi connessi allo svolgimento del servizio di car sharing ed all utilizzo delle autovetture da parte degli utenti: - polizza di R.C. per copertura danni; - polizza R.C. auto; - Kasko ovvero assunzione in proprio di eventuali rischi con massimali adeguati. Il concessionario è tenuto a documentare la stipulazione delle polizze di cui sopra attraverso il deposito delle stesse presso gli uffici comunali, prima della formalizzazione della concessione. Il gestore risponde direttamente dei danni alle persone o alle cose provocati nell'esecuzione della concessione, restando a suo esclusivo carico qualsiasi risarcimento. Cauzione definitiva A garanzia dell'esatto adempimento di tutti gli obblighi derivanti dalla concessione, del pagamento delle penali e del risarcimento dei danni derivanti dall'eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse, il Gestore è tenuto a costituire, entro la data per la stipula della convenzione, garanzia definitiva di importo pari al 10% del valore complessivo del contratto pari ad ,00, da costituire mediante fidejussione bancaria o polizza assicurativa, ai sensi dell art. 113 del D.Lgs. 163/2006. L aggiudicataria potrà, in alternativa, integrare la cauzione provvisoria già prestata, al fine di renderla d importo pari a quello stabilito. La cauzione sarà trasmessa al Settore Bilancio e Ragioneria che ne curerà l'incasso. Una volta scaduto il contratto, la cauzione definitiva, sarà svincolata previa acquisizione di Documento unico di regolarità contributiva (DURC) aggiornato, e dopo che la Concedente avrà accertato che il Gestore ha a- dempiuto tutti gli obblighi previsti dal disciplinare e che non residuano crediti insoddisfatti. La Concedente potrà escutere, in tutto o in parte, la cauzione per soddisfare ogni e qualsiasi proprio credito conseguente ad inadempienze del Gestore nell'esecuzione del rapporto, anche a titolo di penale. La cauzione potrà escutersi indipendentemente dall'esistenza di contestazioni del Gestore sull'ammontare e sul quantum del credito. Nell'ipotesi in cui la Concedente si avvalga della facoltà di cui al comma precedente, il Gestore è tenuto a ricostituire la cauzione definitiva, nella sua originaria misura, entro 15 giorni dall'avvenuta totale o parziale escussione. Spese contrattuali L impresa aggiudicataria è tenuta al pagamento di tutte le spese contrattuali dovute secondo le leggi in vigore (imposta di bollo, diritti fissi di scritturazione, diritti di segreteria ed eventuali imposte di registro), senza alcuna esclusione od eccezione. Pag. 7

8 Formalizzazione della concessione Il concessionario si obbliga a formalizzare la concessione alla data che sarà comunicata dal Servizio Contratti del Comune di Brescia. L impresa deve, altresì, trasmettere all'ente appaltante, il modello GAP prescritto dalle istruzioni emanate dal Ministero degli Interni in attuazione della legge 23/12/1982 n. 936 debitamente compilato nella parte riservata alla ditta e sottoscritto dalle persone indicate per la sottoscrizione dell offerta economica. Il predetto modulo sarà inviato, a tempo debito, dall ufficio competente. Nella fattispecie di ATI/Consorzi, l'atto di cui sopra deve essere presentato sia per le Imprese capogruppo e mandanti nonché Consorzi e consorziate esecutrici del servizio. La stazione appaltante si riserva la facoltà di chiedere l esecuzione del servizio prima della conclusione del procedimento di formale stipulazione della concessione. Decadenza dalla concessione Nel caso in cui l'impresa, senza giustificati motivi, non ottemperi: - all'obbligo della costituzione della cauzione definitiva nelle modalità richieste nel termine di dieci giorni dalla data di ricezione della richiesta; - alla sottoscrizione della concessione nel termine di cinque giorni dalla data di ricezione della richiesta; - nonché al pagamento di tutte le spese contrattuali, la stessa potrà essere dichiarata decaduta automaticamente ed il rapporto obbligatorio sarà scisso con semplice comunicazione scritta da parte della Stazione Appaltante. In tale caso sarà incamerata la cauzione provvisoria. Nel caso in cui l'impresa aggiudicataria non intenda stipulare l atto di concessione e dia rinuncia espressa, la stessa è dichiarata decaduta automaticamente. Anche in questo caso, la rinuncia alla sottoscrizione comporterà l incameramento automatico della cauzione provvisoria. La decadenza fa sorgere a favore del Comune di Brescia il diritto di affidare la concessione all impresa che segue immediatamente nella graduatoria o ad altra impresa. Sono a carico dell impresa inadempiente le maggiori spese che il Comune di Brescia dovesse affrontare per la stipulazione con altro contraente tra quelli in gara o altrimenti scelto. L'esecuzione in danno non esime l impresa da eventuali responsabilità civili. La decadenza potrà essere dichiarata anche qualora la concessione avesse già avuto inizio, salva la ripetizione di quanto dovuto. ARTICOLO 9 - RECESSO DA PARTE DELLA STAZIONE CONCEDENTE Il Comune di Brescia, prima della firma e qualora ne abbia valido motivo, può recedere dal contratto ai sensi dell art del codice civile, anche se è stata iniziata la prestazione, purché tenga indenne l impresa delle spese sostenute per la partecipazione alla gara debitamente giustificate e che siano saldate (secondo quanto offerto ed accettato) le prestazioni relative agli eventuali lavori sino a quel momento eseguiti. ARTICOLO 10 - DISDETTA DEL CONTRATTO DA PARTE DEL GESTORE Qualora l'impresa dovesse disdire il contratto prima della scadenza naturale, senza giustificato motivo o giusta causa, la Stazione concedente si riserva di trattenere senz altro, a titolo di penale, tutto il deposito cau- Pag. 8

9 zionale ed addebitare inoltre le maggiori spese comunque derivanti per l'assegnazione del servizio ad altra ditta, a titolo di risarcimento danni. In questo caso nulla è comunque dovuto all'impresa per gli investimenti messi in atto per l'attivazione del contratto. ARTICOLO 11 - SUBAPPALTO E CESSIONE DEL CONTRATTO Fatto salvo quanto disposto in seguito, il concessionario è tenuto ad eseguire in proprio il servizio, pena l immediata risoluzione del contratto e perdita del deposito cauzionale a titolo di risarcimento danni. Il contratto non può essere ceduto, a pena di nullità, salvo quanto previsto all articolo 116 D.Lgs. 163/2006. Spetta comunque all Amministrazione Comunale l eventuale proposizione all acquisitore della ditta o del ramo aziendale di subentrare negli obblighi e nei diritti contrattuali per il tempo che il Comune di Brescia riterrà idoneo per la predisposizione di una nuova gara o sino al termine del contratto originario. Il Gestore, ferma restando la sua diretta ed esclusiva responsabilità verso la Concedente, gli utenti ed i terzi, potrà avvalersi dei servizi resi da terzi per singoli segmenti del servizio, come il call center e la promozione commerciale, mentre dovrà disporre in modo diretto delle autovetture e della loro gestione tecnica. Il Gestore potrà affidare a terzi attività accessorie e complementari al servizio, come la manutenzione e pulizia delle autovetture. Eventuali subappalti sono possibili solo se dichiarati in sede di offerta e per un importo massimo del 30% dell intera cifra contrattuale. L affidamento in subappalto è sottoposto alle seguenti condizioni: 1) che i concorrenti all'atto dell'offerta abbiano indicato i servizi o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare; 2) che l'aggiudicatario provveda al deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante prima della data di effettivo inizio dell'esecuzione delle relative prestazioni; 3) che al momento del deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante l'aggiudicatario trasmetta altresì la certificazione attestante il possesso da parte del subappaltatore dei requisiti di qualificazione prescritti in relazione alla prestazione subappaltata e la dichiarazione del subappaltatore attestante il possesso dei requisiti di ordine generale e idoneità professionale; 4) che non sussista, nei confronti del subappaltatore, alcuno dei divieti previsti dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni. E fatto obbligo agli aggiudicatari di trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da essi aggiudicatari corrisposti al subappaltatore, con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. L'aggiudicatario è tenuto ad osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni; è, altresì, responsabile in solido dell'osservanza delle norme anzidette da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell'ambito del subappalto. L'aggiudicatario e, suo tramite, i subappaltatori trasmette periodicamente all'amministrazione copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi, nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva. L'aggiudicatario che si avvale del subappalto deve allegare alla copia autentica del contratto la dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo 2359 del Pag. 9

10 codice civile con il titolare del subappalto o del cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di raggruppamento temporaneo, società o consorzio. La stazione appaltante provvede al rilascio dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa richiesta; tale termine può essere prorogato una sola volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si intende concessa. Per i subappalti di importo inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni affidate o di importo inferiore a euro, i termini per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione appaltante sono ridotti della metà. L'esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non può formare oggetto di ulteriore subappalto. Le disposizioni di cui sopra i applicano anche ai raggruppamenti temporanei e alle società anche consortili, quando le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire direttamente le prestazioni. In ogni caso l appaltante rimane estraneo al rapporto contrattuale tra l aggiudicataria e il subappaltatore, per cui tutti gli adempimenti e le responsabilità contrattuali faranno carico all Impresa aggiudicataria. L eventuale impresa/e subappaltatrici assumono gli stessi medesimi obblighi dichiarati dall aggiudicataria in sede di gara. ARTICOLO 12 - PENALI Il Gestore nell esecuzione del servizio previsto dal presente capitolato, avrà l obbligo di uniformarsi a tutte le disposizioni di legge e di regolamenti concernenti il servizio stesso. Salvo più gravi e diverse sanzioni previste a norma di legge e, salvo il caso in cui le norme del capitolato e dal progetto tecnico siano disattese per cause di forza maggiore, debitamente comprovate e riconosciute valide dall Amministrazione stessa, in caso di riscontrata irregolarità nell esecuzione, o di violazione delle disposizioni dei documenti succitati, saranno applicate le seguenti penalità: - 250,00 in caso di mancato rispetto degli standard di servizio, nonché di quanto stabilito dall art. 23 Relazioni di servizio e monitoraggio, per ogni mancanza; - da 500,00 a 2.000,00 in relazione a mancati adempimenti contrattuali (a titolo esemplificativo: ritardi nella dotazione del parco auto previsto, indisposizione parziale o totale del parco auto adibito al servizio, sospensione dell attività del call-center e dei servizi di supporto). I rapporti tra gestore ed utente dovranno essere regolati da apposita carta dei servizi, che regolamenterà la gestione di eventuali disservizi anche in termini di indennizzo agli utenti stessi. Sarà cura del gestore rendicontare periodicamente all Amministrazione la statistica dei reclami e dell eventuale accoglimento degli stessi. In caso d irregolarità sarà comminata una penale da 300,00 a 2.000,00, oltre i 20 reclami l anno da parte degli utenti, in relazione alla consistenza dei reclami stessi; Per ingiustificata sospensione o interruzione del servizio, l amministrazione concedente potrà rivalersi sulla cauzione definitiva. Le penali saranno comminate previa contestazione scritta dell'inadempienza da parte del Responsabile del Settore Mobilità e Traffico. Decorsi 8 gg. dal ricevimento della contestazione di addebiti senza che la ditta abbia interposto opposizione, le penali si intendono accettate. L ammontare delle penali irrogate dovrà essere versato dal Gestore entro 5 giorni e, in caso di mancato rispetto di tale termine, sarà prelevato attingendo dalla cauzione definitiva, quest ultima dovrà essere immediatamente reintegrata; Pag. 10

11 E' sempre fatto salvo il diritto al risarcimento dell'eventuale maggior danno, ai sensi dell'art. 1382, comma 1, c.c. ARTICOLO 13 - RISOLUZIONE Nel caso d inadempienze ripetute, ovvero gravi anche in difetto di preventiva applicazione di penalità, il Comune di Brescia avrà la facoltà di risolvere il contratto, previa diffida a adempiere, all'impresa, ai sensi dell art e 1454 c.c. Ai sensi dell art c.c., quando, nel corso del contratto, il Comune accerta che la sua esecuzione non procede secondo le condizioni stabilite, può fissare, mediante apposita diffida a adempiere, un congruo termine entro il quale l impresa aggiudicataria si deve conformare alle prescrizioni richieste. La diffida contiene la dichiarazione che: trascorso inutilmente il termine stabilito, il contratto è risolto di diritto. In ogni caso, fatto salvo quanto sopra stabilito, costituiscono clausola risolutiva espressa, ai sensi dell art c.c., le seguenti fattispecie: a) l apertura di una procedura di fallimento a carico del Gestore o coinvolgimento della stesso a procedure concorsuali; b) la messa in liquidazione o in altri casi di cessione dell attività dell Impresa; c) l impiego di personale non dipendente del Gestore o dell eventuale subappaltatrice; d) l inosservanza delle norme di legge relative al personale dipendente e mancata applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro ed agli integrativi locali (art.2 comma a) D.M. n. 274/97); e) l interruzione non giustificata del servizio; f) il subappalto di frazioni di servizio senza la preventiva e necessaria autorizzazione da parte della Stazione concedente; g) la revoca delle licenze o di qualsiasi tipo di autorizzazione; h) eventuali ulteriori inadempienze del Gestore, comportanti penalità, dopo la comminazione di 3 penalità nel corso della durata del contratto e la diffida a adempiere per iscritto; i) l applicazioni di penali per un importo complessivo maggiore del 10% dell importo netto contrattuale; j) il mancato rispetto di quanto previsto dal progetto tecnico presentato in sede di offerta dall'impresa; k) gravi irregolarità nella conduzione ed organizzazione complessiva del servizio. Costituisce grave irregolarità anche l inadeguatezza del personale che non offra garanzie di capacità o non risulti idoneo a perseguire le finalità del servizio, perché segnalata dall Amministrazione comunale, anche con riferimento a singoli lavoratori, attraverso contestazione scritta per almeno due volte; l) diffusa e motivata insoddisfazione degli utenti. Il Comune si riserva di verificare anche presso gli utenti, nei tempi e nei modi che riterrà più opportuni, la qualità del servizio offerto; m) impiego di personale non dipendente dalla ditta aggiudicataria (salvo che per brevi periodi di supplenza); n) per motivi di pubblico interesse, in qualunque momento; o) in caso di mancata attivazione del servizio entro il termine di cui all'art. 20 del presente capitolato; p) in caso di violazione del divieto di cessione di cui all'art. 10 del presente capitolato; q) qualora l'entità complessiva delle penali applicate di cui all art. 12, anche in tempi diversi, a carico del Gestore, raggiunga l ammontare di ,00; r) nell'ipotesi in cui, al termine del primo anno di erogazione del servizio, il Gestore non abbia conseguito, per causa ad esso imputabile, i principali obiettivi gestionali prefissati; s) in caso di gravi violazioni delle disposizioni agli artt. 26 e seguenti, relative al rispetto della normativa in materia di lavoro dipendente, di sicurezza e di igiene degli ambienti di lavoro; t) in caso di gravi violazioni delle disposizioni di cui all art. 21 del presente capitolato, relative al rispetto della normativa in materia di "tutela delle persone in relazione al trattamento dei dati personali"; Pag. 11

12 u) in caso di mancata attuazione del piano d investimenti in beni e servizi (comprese le operazioni di marketing) che il Gestore si è impegnato a finanziare con mezzi propri per l'impianto e la gestione del servizio; v) nel caso di altre gravi violazioni delle norme e prescrizioni tecniche e qualitative applicabili al servizio; w) mancato ottenimento e/o revoca del contributo statale per il servizio ICS. Nei casi di cui alle lettere r), s), t), u) e v), prima di pronunciare la decadenza della concessione, la Concedente comunicherà al Gestore, per mezzo di lettera raccomandata a/r, un motivato atto di contestazione e diffida, con il quale potrà prescrivere un congruo termine per rimuovere le inadempienze. Qualora l'inadempimento dovesse persistere oltre tale termine, la Concedente pronuncerà la decadenza della concessione, che sarà comunicata immediatamente al Gestore, senza pregiudizio per il diritto della Concedente medesima ad ottenere il pagamento delle penali maturate ed il risarcimento dell'eventuale maggior danno. La Concedente potrà incamerare la cauzione definitiva quale risarcimento dei danni patiti dalla medesima in conseguenza dell'inadempimento o del non corretto adempimento compiuto dal Gestore, nei casi previsti dall art. 21. A semplice richiesta della Concedente, il Gestore sarà comunque tenuto a garantire l'erogazione del servizio, alle condizioni di cui alla convenzione, per un periodo massimo di 180 giorni dalla data di ricezione della comunicazione della decadenza. Ai sensi del secondo comma dell art c.c., ricorrendo la fattispecie della clausola risolutiva espressa, la risoluzione del contratto avviene di diritto quando il Comune dichiara all impresa che intende avvalersi della clausola risolutiva stessa. ARTICOLO 14 - ESECUZIONE IN DANNO In caso di inadempienza parziale, ovvero nel caso di risoluzione, il Comune di Brescia potrà provvedere ad assicurare l esecuzione del servizio oggetto di concessione, interpellando l impresa che segue in graduatoria, o altra impresa. All aggiudicataria saranno addebitati i costi diretti ed indiretti eventualmente derivati al Comune per l esecuzione parziale o totale di quanto omesso. Il Comune potrà altresì procedere nei confronti dell aggiudicataria, alla determinazione dei danni sofferti, rivalendosi, secondo quanto prescritto nel successivo articolo. ARTICOLO 15 - RIFUSIONE DANNI E RIMBORSI SPESE Per ottenere la rifusione di eventuali danni subiti, il rimborso delle spese ed il pagamento delle penalità, il Comune di Brescia potrà rivalersi sulla cauzione definitiva, che dovrà essere immediatamente integrata. ARTICOLO 16 - CAMBIO DENOMINAZIONE SOCIALE / TRASFORMAZIONE/ FU- SIONE Le imprese che nel corso dello svolgimento della gara o dell esecuzione del contratto cambiassero denominazione sociale, ovvero fossero soggette a trasformazione, fusione o incorporazione, dovranno documentare con copia autentica degli atti originali il cambiamento della ragione sociale dell'impresa, la trasformazione di tipo societario, la fusione o l'incorporazione (art. 116 D.Lgs. 163/2006). Pag. 12

13 ARTICOLO 17 - FORO COMPETENTE In caso di controversie sorte in fase di esecuzione del contratto, è competente il Foro di Brescia. ARTICOLO 18 - RINVIO NORMATIVO La presente concessione di servizi è regolamentata dalle seguenti disposizioni normative: art. 30 del D.Lgs. 12/04/2006 n. 163; R.D. n. 827 del , in quanto applicabili e compatibili; Regolamento per la disciplina dei contratti del Comune di Brescia; Al fine di garantire i principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, si applicano, per analogia, le rimanenti disposizioni previste dal D.Lgs. 12/04/2006 n. 163 quali espressamente richiamate nel Capitolato Speciale. Per tutto quanto non espressamente citato negli atti di gara sono applicabili le altre leggi e regolamenti vigenti in materia, in quanto applicabili, oltre alle disposizioni contenute nei Codici Civile e di Procedura Civile. ARTICOLO 19 - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Ai sensi dell art. 13, comma 1, del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, i dati forniti dalla ditta saranno raccolti presso il Comune di Brescia Settore Provveditorato per le finalità di gestione della gara e saranno trattati in maniera non automatizzata anche successivamente all eventuale instaurazione del rapporto contrattuale per le finalità del rapporto medesimo. I dati saranno comunque conservati e, eventualmente, utilizzati per altre gare. Il conferimento dei dati richiesti è obbligatorio, pena l esclusione dalla gara. L interessato gode dei diritti di cui all art. 7 della citata legge, tra i quali figura il diritto all accesso dei dati che lo riguardano e il diritto ad opporsi al loro trattamento per motivi legittimi. Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Comune di Brescia, Settore Provveditorato, Via Marchetti, 3 Brescia. Responsabile del trattamento dei dati raccolti nella fase precedente alla stipulazione del contratto è il Responsabile del Settore Provveditorato, mentre Responsabile del trattamento dei dati raccolti durante l esecuzione del contratto è il Responsabile del Settore Mobilità e Traffico. Si ricorda che i dati dovranno essere raccolti e trattati dagli enti gestori esclusivamente per fini istituzionali, sempre in nome e per conto del Comune di Brescia, che rimane l unico titolare del trattamento dei dati, mentre gli enti gestori saranno considerati, ad ogni effetto, incaricati del trattamento e quindi dovranno elaborare i dati personali, ai quali eventualmente potranno avere accesso, attenendosi scrupolosamente oltre che alle norme di legge, alle istruzioni all uopo impartite dal Responsabile del trattamento del Settore Mobilità e Traffico. Il Responsabile del Settore Provveditorato Dr. Fulvio Frattini Pag. 13

14 DISPOSIZIONI CONCERNENTI L ESECUZIONE DEL SERVIZIO ARTICOLO 20 - PROCEDURA PER L ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO Il Gestore individuato nella procedura di gara dovrà coadiuvare il Comune di Brescia nella redazione del business plan definitivo ai fini di consentire alla Concedente di inoltrare la richiesta di finanziamento ad ICS. Il Gestore dovrà avviare le pratiche amministrative per l acquisizione della disponibilità delle aree sia pubbliche che private da destinarsi a parcheggio per la sosta delle autovetture adibite al servizio, entro 15 giorni dalla data di stipula dell atto di concessione ovvero, se precedente, dalla data di comunicazione dell aggiudicazione definitiva. Il servizio dovrà essere reso operativo e funzionante entro 30 giorni dalla data di stipula dell atto di concessione ovvero, se precedente, dalla data di comunicazione dell aggiudicazione definitiva. Qualora il Gestore non ottemperi, senza giustificato motivo, alle procedure previste dal presente articolo nei tempi stabiliti, si procederà alla risoluzione del contratto e al conseguente incameramento della cauzione definitiva. ARTICOLO 21 - OBBLIGHI DEL GESTORE Il Gestore assume tutti gli obblighi, nessuno escluso, relativi all'organizzazione e alla gestione del servizio di car sharing, in particolare, s impegna: a. alla formale acquisizione in concessione delle aree demaniali da destinarsi a parcheggi per la sosta delle autovetture adibite al servizio. Tali atti dovranno essere depositati in originale o copie conformi presso il Settore Mobilità e Traffico Servizio Mobilità e TPL del Comune di Brescia; b. ad acquisire tutti i titoli amministrativi, distinti dalla concessione, necessari ai sensi delle vigenti disposizioni legislative per la gestione del servizio; c. a versare regolarmente tutte le imposte, tasse e tributi, conseguenti all assentimento dei titoli amministrativi di cui ai punti precedenti e comunque all esercizio dell attività, comprese le eventuali tasse per l occupazione del suolo pubblico; d. ad acquisire la disponibilità di autovetture nel numero e con le caratteristiche necessari per costituire il parco autovetture previsto dal progetto definitivo; e. ad acquisire le forniture, i servizi e le altre prestazioni necessari per l impianto e la gestione del servizio, anche attraverso l acquisizione degli aiuti e benefici previsti da Iniziativa Car Sharing, all uopo sottoscrivendo tutte le occorrenti pattuizioni; f. a predisporre le sedi e basi logistiche per la gestione dei rapporti commerciali con l utenza; g. a costituire i rapporti di utenza in conformità al tipo di contratto predisposto da Iniziativa Car Sharing; h. a predisporre e pubblicare un apposito regolamento per la disciplina dei dettagli dei rapporti con gli u- tenti; i. a pubblicare le tariffe da praticare all utenza, che saranno distinte in una quota fissa annuale ed in una quota graduata in funzione del tempo e del chilometraggio relativo all uso delle autovetture; j. a provvedere alla regolare manutenzione ordinaria e straordinaria delle autovetture; k. a stipulare e rinnovare con Compagnie di Assicurazione debitamente autorizzate polizze assicurative a copertura di tutti i rischi connessi allo svolgimento del servizio di car sharing ed all'utilizzo delle autovetture da parte degli utenti. Tali atti dovranno essere depositati in originale o copie conformi presso il Settore Mobilità e Traffico Servizio Mobilità e TPL del Comune di Brescia; l. a gestire in generale il servizio osservando e facendo osservare dai propri dipendenti ed incaricati le indicazioni e prescrizioni di cui alle norme previste dalla normativa di gara; Pag. 14

15 m. ad aderire al Circuito Nazionale del car sharing, al fine di consentire ai propri utenti l accesso al servizio presso altri Comuni e gestori; n. a raccordarsi al Circuito Nazionale del car sharing per l adesione e l utilizzo di servizi prodotti coordinati su scala nazionale; o. a sostenere ogni e qualsiasi onere inerente, connesso e conseguente all impianto ed all esercizio del servizio, manlevandone il Comune di Brescia. p. a concordare nei modi e nei tempi con il Comune di Brescia l organizzazione di iniziative di comunicazione ed eventi, nel rispetto delle esigenze di immagine coordinata dall Ente. q. a concordare con la Concedente l applicazione di modalità di incentivazione all adesione /utilizzo al servizio. r. obblighi in materia di trattamento dei dati personali di cui al D. Lgs.. 196/93: - Il Gestore s impegna a rispettare le disposizioni in materia di "Norme in materia di tutela della privacy e dati sensibili " di cui al D.Lgs. 196/2003; - con riferimento alla suddetta normativa, il Gestore assume la qualità di titolare del trattamento dei dati personali degli utenti del servizio di car sharing (per titolare" si intende, ai sensi dell'art. 1 del suddetto decreto, il soggetto cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati, ivi compreso il problema della sicurezza) ed è, pertanto, tenuto ad effettuare la notificazione al Garante ai sensi dell'art. 37 del D.Lgs. 196/2003 e con le modalità di cui all art. 38; - qualora si avvalga di imprese terze per svolgere le attività di promozione e marketing a livello nazionale e di call center, il Gestore è tenuto ad affidare a tali imprese, per iscritto, il trattamento dei dati personali degli utenti, nonché ad impegnarle a rispettare le proprie istruzioni al riguardo e la normativa di cui al comma 1. Si precisa, altresì, che il Gestore, in caso di sostituzione delle autovetture, dovrà mantenere le medesime caratteristiche delle stesse adeguandole rispetto alla loro evoluzione tecnologica e di normativa ambientale. Si precisa e dà atto che nessun compenso sarà comunque dovuto dalla Concedente al Gestore a fronte dell'affidamento del servizio. ARTICOLO 22 - ESTENSIONE DEL SERVIZIO A semplice richiesta della Concedente e salvo un preavviso di almeno 90 giorni, il Gestore provvederà ad estendere il servizio alle Circoscrizioni escluse nel progetto preliminare purché siano resi disponibili gli spazi da adibirsi alla sosta delle autovetture. Oltre la dimensione territoriale di cui al precedente comma, il Gestore potrà chiedere che l estensione del servizio sia sospesa o differita temporalmente, dimostrando con la presentazione di idonei studi di fattibilità e piani economico-finanziari che non sussistono ancora, al momento, le condizioni per una gestione in pareggio. Nel caso previsto dal comma precedente, il Gestore non potrà tuttavia ricusare l estensione del servizio, anche in assenza delle condizioni necessarie per assicurare il pareggio della gestione, qualora la Concedente o soggetti terzi assicurino un contributo, anche sotto forma di beni e servizi, congruo ed adeguato ad assicurare in prospettiva una gestione in pareggio. Pag. 15

16 ARTICOLO 23 - RELAZIONI DI SERVIZIO E MONITORAGGIO Il Gestore si impegna a presentare alla Concedente, annualmente, una relazione sull'andamento del servizio. Si impegna inoltre a fornire i dati parziali qualora richiesto dal concedente, entro 15 gg dalla data di ricevimento della richiesta. Il Gestore si impegna ad individuare un referente tecnico-amministrativo per i rapporti con il settore di controllo del servizio (Settore Mobilità e Traffico Servizio Mobilità e TPL - Via Marconi, 12 Brescia). In particolare, il Gestore dovrà indicare: - il grado di conseguimento degli obiettivi gestionali prefissati; - l'avanzamento del piano di investimenti previsto; - le dimensioni raggiunte dal servizio; - gli eventuali imprevisti; - le eventuali proposte per lo sviluppo e/o l intensificazione del servizio; - resoconto del numero di contratti, n. corse mensili, km eserciti mensilmente, ore mensili sviluppate. Il primo esercizio annuale decorrerà dalla data di avvio del servizio. ARTICOLO 24 - RESPONSABILITA DEL GESTORE Il Gestore è direttamente ed integralmente responsabile di qualsiasi danno, sia sotto il profilo contrattuale che extracontrattuale, che sia comunque imputabile direttamente o indirettamente all esercizio del servizio, nei confronti: - della Concedente; - degli utenti; - dei terzi in genere. Il Gestore si obbliga a manlevare e tenere indenne la Concedente da eventuali diritti, azioni e pretese di terzi. Il Gestore s impegna a nominare un referente con potere decisionale responsabile dei rapporti con la Concedente. ARTICOLO 25 - VIGILANZA Il servizio oggetto di affidamento sarà eseguito sotto il controllo del Settore Mobilità e Traffico Servizio Mobilità e TPL del Comune di Brescia sito in via Marconi 12. Pag. 16

17 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE, SICUREZZA E CONTROLLO DELL EFFICACIA DEL SERVIZIO ARTICOLO 26 - NORME IN MATERIA DI SICUREZZA E' fatto obbligo all aggiudicataria, al fine di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, di attenersi strettamente a quanto previsto dalla normativa in materia e specificamente dal D.Lgs n. 81 Attuazione dell articolo 1 della legge , n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. L impresa risponde direttamente dei danni alle persone o alle cose, provocati nell'esecuzione dell appalto, restando a suo esclusivo carico qualsiasi risarcimento. Essa è perciò, tenuta ad osservare tutte le disposizioni vigenti in materia di salute, sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. Sono inoltre a suo totale carico, gli obblighi e gli oneri dettati dalla normativa vigente, in materia di assicurazioni antinfortunistiche, assistenziali, previdenziali. L impresa è altresì responsabile della rispondenza alle norme di legge delle proprie eventuali attrezzature utilizzate presso i vari uffici, nonché dell adozione delle misure e cautele antinfortunistiche necessarie durante il servizio. L impresa aggiudicataria deve dimostrare, prima dell inizio del servizio, che il personale addetto al servizio abbia seguito i corsi di addestramento previsti dalla vigente normativa in materia di sicurezza ed in particolare dal D.M. 10/3/1998 e Decreto 15/7/2003; in caso contrario, entro lo stesso termine, l aggiudicataria è tenuta all organizzazione di detti corsi per tutto il personale utilizzato. L impresa aggiudicataria specificherà, tramite presentazione dei relativi attestati, i contenuti dei corsi di cui sopra, nonché di eventuali altri corsi di aggiornamento, corsi specifici per il personale nuovo assunto e di addestramento dei lavoratori impiegati nel servizio sulla sicurezza e igiene del lavoro, sui rischi presenti, sulle misure e sulle procedure adottate per il loro contenimento nonché sulle misure da adottare in caso di e- mergenza. Ai corsi organizzati dall impresa, potrà partecipare anche la Stazione appaltante attraverso propri incaricati. A tale scopo l impresa informerà gli uffici preposti dalla Stazione appaltante circa i giorni e il luogo in cui si terranno corsi e addestramento. Nell esecuzione del servizio, l impresa si atterrà alle prescrizioni contenute nell allegato al bando di gara Rischi da interferenze, che s intende qui integralmente richiamato. ARTICOLO 31 VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA L'impresa aggiudicataria prima dell inizio del servizio, deve dimostrare di aver eseguito una congrua valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute degli operatori, degli utenti e di eventuali dipendenti comunali presenti durante il servizio di car sharing. Una volta redatto il documento comprovante l analisi effettuata, lo stesso deve essere trasmesso all Appaltante la quale si riserva di indicare altri approfondimenti, ai quali l impresa dovrà adeguarsi entro un tempo massimo di ulteriori 60 giorni. Resta a carico dell aggiudicataria organizzare almeno una riunione annuale alla quale parteciperanno i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, nonché il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione dell aggiudicataria. Di tale riunione dovrà essere redatto apposito verbale, una copia del quale dovrà essere trasmesso anche al Settore Mobilità e Traffico. La mancanza di una corretta valutazione dei rischi entro il termine stabilito o dell effettuazione delle riunioni annuali o dell eliminazione delle eventuali anomalie che dalle stesse risultassero sono da considerarsi mancanze gravi per le quali il Comune di Brescia si riserva la possibilità di risolvere il contratto, con tutte le relati- Pag. 17

18 ve conseguenze e la richiesta dei danni, compresi gli eventuali maggiori costi dovuti al passaggio a nuova aggiudicataria. In ottemperanza all art. 26 del D.Lgs n. 81, la Stazione appaltante fornisce le informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui l aggiudicataria dovrà operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. In particolare, nell ambito dell attività di collaborazione tra committente ed appaltatore, la stazione appaltante fornisce le informazioni relative alla propria valutazione dei rischi, ai piani di evacuazione e di emergenza, nell ambito del quale il personale dell appaltatore dovrà avere un ruolo attivo; l appaltatore dovrà fornire elenco nominativo del personale, tempestivamente aggiornato, informazioni riguardo al rischio specifico valutato nel proprio DVR ed eventuali informazioni relative a rischi specifici del luogo di esecuzione del servizio, programmi di sorveglianza sanitaria del personale addetto ed elenco dei dispositivi di protezione individuale eventualmente prescritti (unitamente alle relative istruzioni di utilizzo). Dovrà fornire inoltre i nominativi del proprio responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del medico competente e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. ARTICOLO 32 - DIRITTO DI CONTROLLO DELLA STAZIONE APPALTANTE E' facoltà dell appaltante compiere, direttamente o mediante esperti esterni, in qualsiasi momento e senza preavviso, con le modalità che riterrà più opportune ogni controllo ritenuto necessario per verificare la rispondenza del servizio fornito dall'impresa aggiudicataria alle prescrizioni contrattuali del presente capitolato e alle normative vigenti in materia. Il Responsabile del Settore Mobilità e Traffico Dott. Luca Mattiello Pag. 18

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