SOMMARIO. Vita dell Ordine... 3

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1 Autorizzazione Tribunale di Siracusa n. 21 del 2/12/1989 Anno XXIII, n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 Diffusione gratuita a tutti gli iscritti all'ordine di Siracusa ed a tutti gli Ordini d'italia. Direttore Responsabile Dr. Biagio Scandurra Redattore Capo Dr. Gaetano De Grande Comitato di Redazione Dr. Cirino Guido Bruno Dr. Sergio Claudio Dr. Dario Di Paola Dr.ssa Irene Noè Dr. Luca Signorelli Comitato Scientifico Dr. Sebastiano Barca Dr. Francesco Madeddu Dr. Andrea Piccolo Editore Emanuele Romeo Editore by Emarom s.a.s. Via Forte Vigliena, 6 - Siracusa Tel Fax Stampa Nuova Grafica di Invernale Antonino Floridia (SR) In copertina Territorio aretuseo foto di Daniele Aliffi SOMMARIO Vita dell Ordine... 3 Comunicazioni Annullato il trasferimento del reparto di Urologia... 9 XV Congresso Regionale di Andrologia Assistenza ai malati oncologici Giustizia e Previdenza Sentenza concernente la distribuzione diretta dei farmaci Scienza e Formazione I disordini della eiaculazione. Intervista al prof. Furio Pirozzi Farina Conoscere le proprie origini biologiche nella procreazione medicalmente assistita eterologa di Francesco Paolo Casavola Cultura e Società I Santi taumaturghi di Emanuele Romeo La preghiera del medico di Andrea Piccolo Disonorare il passato di Francesco Madeddu... 31

2 In tutte le librerie Il Castello, con la sua lunga storia, è la testimonianza delle diverse civiltà che si sono succedute in Sicilia, popoli diversi, tradizioni diverse, religioni diverse che all interno delle maestose mura federiciane hanno vissuto periodi lunghi o brevi ma comunque intensi. Il Castello, con la sua sagoma, è anche l emblema della città che si proietta nel mare, del rapporto fra uomo e natura, un rapporto intimo e necessario, difficile a volte, ma che è essenziale per il genere umano. EMANUELE ROMEO EDITORE by EMAROM s.a.s. VIA FORTE VIGLIENA, SIRACUSA TEL FAX

3 1/2012 ARETUSA MEDICA VITA DELL ORDINE 3 CARICHE ORDINISTICHE TRIENNIO RINNOVAMENTO NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ Si comunica che a seguito delle elezioni svoltesi in prima convocazione nei giorni 11, 12 e 13 novembre ed in seconda convocazione nei giorni 16, 17 e 18 dicembre 2011, il Consiglio Direttivo si è rinnovato per più della metà dei suoi componenti, esattamente nove su diciassette, ed il Collegio dei Revisori dei Conti si è rinnovato di tre componenti su quattro. Sulla base della successiva attribuzione delle cariche, il Consiglio Direttivo, la Commissione per gli iscritti all Albo Odontoiatri ed il Collegio dei Revisori dei Conti risultano pertanto così composti: CONSIGLIO DIRETTIVO Dott. Scandurra Biagio Presidente Dott. Madeddu Anselmo Vicepresidente Dott. Bosco Vincenzo Tesoriere Dott. Barone Giovanni Segretario Dott. Bonarrio Paolo Consigliere Dott.ssa Campisi Maria Consigliere Dott.ssa Carpinteri Marina Consigliere Dott. Denaro Salvatore Consigliere Dott. Fiore Gaetano Consigliere Dott. Lopes Francesco Consigliere Dott. Lutri Walter Consigliere Dott. Romano Sebastiano Consigliere Dott.ssa Sesta Vittoria Consigliere Dott.ssa Spadafora Maria Alba Consigliere Dott. Trovatello Antonino Consigliere Dott. Di Paola Dario Cons. Odontoiatra Dott. Vasile Paolo Cons. Odontoiatra COMMISSIONE PER GLI ISCRITTI ALL ALBO ODONTOIATRI Dott. Di Paola Dario Dott. Vasile Paolo Dott.ssa Cirasa Rita Dott. Lipani Antonio Dott. Macca Ugo Presidente Componente Componente Componente Componente COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Dott. Lazzaro Mario Presidente Dott. Bosco Andrea Componente effettivo Dott. Iachelli Francesco Componente effettivo Dott. Agati Salvo Componente supplente Il Presidente Dott. Biagio Scandurra Per la pubblicità su ARETUSA MEDICA rivolgersi alla EMAROM COMMUNICATIONS Cell

4 4 VITA DELL ORDINE ARETUSA MEDICA 1/2012 ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Seduta del 20 ottobre 2011 ORDINE DEL GIORNO 1. Lettura ed approvazione verbale della seduta precedente 2. Variazioni Albi 3. Congruità Parcelle 4. Pubblicità Sanitaria 5. Richiesta dimissioni Dott. Parisi Salvatore 6. Richiesta prestito a rata costante 7. Organismo di conciliazione 6. Acquisto opere d arte Sono presenti: Dott. SCANDURRA BIAGIO Dott.ssa CARPINTERI MARINA Dott. BARONE GIOVANNI Presidente Tesoriere Segretario Dott.ssa LANTERI MARIA ROSALBA Consigliere Dott. DE GRANDE GAETANO Consigliere Dott. LOPES FRANCESCO Consigliere Dott.ssa SESTA VITTORIA Consigliere Dott. DENARO SALVATORE Consigliere Dott. ARCIERI SALVATORE Consigliere Dott. PUNTILLO VINCENZO Consigliere Dott. PUZZO GIUFFRIDA GIOVANNI Consigliere Dott. LIPANI ANTONIO Cons. Odontoiatra Il Presidente, constatata la regolarità della seduta, essendo presenti n. 12 Consiglieri su 17, dichiara aperta la discussione sui punti all ordine del giorno. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA PRECEDENTE Viene letto ed approvato dal Consiglio Direttivo il verbale della seduta dell 8 settembre VARIAZIONI ALBO MEDICI CHIRURGHI Iscrizione per trasferimento Dott.ssa LEONE FEDERICA Cancellazione per trasferimento Dott.ssa BORGH CONCETTA Cancellazioni per dimissioni volontarie Dott. LENTINI FILIPPO Dott. GALLO SEBASTIANO Dott. RAUDINO GIUSEPPE Cancellazione per decesso Dott. LUPO PIETRO GIUSEPPE CONGRUITÀ PARCELLE Si esaminano ora le parcelle presentate dai vari Colleghi per ricevere il relativo parere di congruità. Avendo riscontrato le seguenti adeguate al tariffario minimo nazionale, si dà parere di congruità al: Dott. MUSCO CARMELO

5 1/2012 ARETUSA MEDICA VITA DELL ORDINE 5 PUBBLICITÀ SANITARIA Il Presidente prende parola illustrando ai componenti del Consiglio le richieste di pubblicità sanitaria pervenute a questo Ordine affinché si esprima parere per il prescritto nulla-osta. Il Consiglio, esaminate le domande presentate dai seguenti sanitari, esprime il seguente parere: Parere favorevole: Dott. PALINO MICHELE Dott. BRUNO CARMELO RICHIESTA DIMISSIONI DOTT. PARISI SALVATORE Il Presidente prende la parola illustrando ai componenti del Consiglio la richiesta di dimissioni da Consigliere dell Ordine presentata dal Dott. Parisi Salvatore. Il Consiglio Direttivo, valutate le motivazioni addotte dal Consigliere a sostegno della richiesta di dimissioni, delibera all unanimità di rigettare tale richiesta. RICHIESTA PRESTITO A RATA COSTANTE Il Presidente illustra al Consiglio Direttivo la richiesta presentata dal sig. Caldarella Giampiero, dipendente di questo Ente, di concessione di prestito personale di importo pari ad 5.000,00, rimborsabile in 60 (sessanta) rate mensili con l aggiunta degli interessi legali vigenti. Il Consiglio Direttivo, valutata la richiesta; considerato che esiste un apposito capitolo di spesa apposto al bilancio di previsione al punto 12, istituito per venire incontro alle esigenze di solvibilità del personale dipendente; atteso che il richiedente ha conferito ad ulteriore garanzia della restituzione delle somme richieste il T.F.R. dallo stesso sino ad oggi maturato; tutto ciò premesso, delibera all unanimità di concedere il prestito richiesto alle condizioni sopra indicate. ORGANISMO DI CONCILIAZIONE Il Presidente illustra al Consiglio Direttivo la possibilità, configuratasi a seguito di una proposta proveniente dall Ordine dei Medici di Ragusa, di iscrivere i conciliatori di questo Ente presso l Organismo di Conciliazione già esistente presso l Ordine di Ragusa con l opportunità di esercitare la conciliazione direttamente nei locali dell Ordine di Siracusa. In virtù di questi accordi, che verranno stipulati con l Ordine di Ragusa, il nostro Ente non avrà l onere di chiedere l accreditamento quale Organismo di Conciliazione presso il Ministero competente, né tantomeno provvedere alla stipulazione di apposito contratto assicurativo a garanzia dell operato dei conciliatori. Il Consiglio Direttivo, valutata la proposta e in considerazione della possibilità di evitare un dispendio di energie economiche derivanti dall accreditamento e dalla conseguente stipula di polizza assicurativa da parte di questo Ente, delibera all unanimità di accogliere la proposta formulata dall Ordine di Ragusa, autorizzando i successivi adempimenti. ACQUISTO OPERE D ARTE Il Presidente prende la parola illustrando ai Componenti del Consiglio la possibilità di realizzare, pagando esclusivamente le spese necessarie all acquisto delle materie prime, due opere d arte in sostituzione di quelle ormai dismesse sulla scorta della recente ristrutturazione. La prima consistente in una targa in bronzo commemorativa dell ex Presidente dell Ordine di Siracusa e la seconda rappresentante una statua di Esculapio dell altezza di circa 70 cm.

6 6 VITA DELL ORDINE ARETUSA MEDICA 1/2012 Il Consiglio Direttivo, atteso che le opere sarebbero un dono del Dott. Vincenzo Arancio, e in considerazione che la spesa da affrontare si riduce alla sola fusione del bronzo, per un importo complessivo di 5.827,50 già ivati al 21% (vedi preventivi allegati), oltre spese di trasporto, delibera all unanimità di autorizzare la spesa per la realizzazione delle due opere d arte. Alle ore 20.30, esaurita la discussione sui vari punti all ordine del giorno, il Presidente dichiara chiusa la seduta. Il Presidente Dott. Biagio Scandurra Il Segretario Dott. Giovanni Barone Dott. ARCIERI SALVATORE Consigliere Dott. DENARO SALVATORE Consigliere Dott. PUNTILLO VINCENZO Consigliere Dott. PUZZO GIUFFRIDA GIOVANNI Consigliere Dott. VALVO SALVATORE Consigliere Dott. DI PAOLA DARIO Cons. Odontoiatra Il Presidente, constatata la regolarità della seduta, essendo presenti n. 12 Consiglieri su 17, dichiara aperta la discussione sui punti all ordine del giorno. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA PRECEDENTE Viene letto ed approvato dal Consiglio Direttivo il verbale della seduta del 20 ottobre CONGRUITÀ PARCELLE Seduta del 24 novembre 2011 ORDINE DEL GIORNO 1. Lettura ed approvazione verbale della seduta precedente 2. Congruità Parcelle 3. Pubblicità Sanitaria 4. Data Elezioni Sono presenti: Dott. SCANDURRA BIAGIO Dott.ssa CARPINTERI MARINA Dott. BARONE GIOVANNI Presidente Tesoriere Segretario Dott.ssa GUERRIERI ROSANNA Consigliere Dott. DE GRANDE GAETANO Consigliere Dott. LOPES FRANCESCO Consigliere Dott.ssa SESTA VITTORIA Consigliere Si esaminano ora le parcelle presentate dai vari Colleghi per ricevere il relativo parere di congruità. Avendo riscontrato le seguenti adeguate al tariffario minimo nazionale, si dà parere di congruità al: Dott. FRONTINO ALBERTO Dott. MILLUZZO GAETANO PUBBLICITÀ SANITARIA Nessuna richiesta è stata presentata. DATA DELLE ELEZIONI IN SECONDA CONVOCAZIONE Il Presidente prende la parola illustrando ai Componenti del Consiglio l esigenza di fissare la data della seconda convocazione per le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo relative al triennio

7 1/2012 ARETUSA MEDICA VITA DELL ORDINE 7 Il Consiglio Direttivo, sulla scorta dei tempi necessari per le opportune convocazioni, delibera all unanimità che le elezioni si svolgeranno, in seconda convocazione, nei giorni 16, 17 e 18 dicembre A questo punto il Dott. Scandurra dà la parola al Dott. Dario Di Paola, Presidente del CAO, che comunica al Consiglio che in referimento alla pregressa controversia legale con il Dott. Aredia, già risolta favorevolmente al 1 grado di giudizio, lo stesso Dott. Aredia ha presentato ricorso in Appello. Il Dott. Di Paola chiede pertanto che l Ordine, come già per il 1 grado di giudizio, si assuma l onere economico delle spese legali per i gradi di giudizio successivi. Dopo ampia discussione, il Consiglio delibera all unanimità di accettare la richiesta del Dott. Di Paola. Alle ore 20.00, esaurita la discussione sui punti all ordine del giorno, il Presidente dichiara chiusa la seduta. Il Presidente Dott. Biagio Scandurra Il Segretario Dott. Giovanni Barone Sono presenti: Dott. SCANDURRA BIAGIO Dott.ssa CARPINTERI MARINA Dott. BARONE GIOVANNI Presidente Tesoriere Segretario Dott.ssa LANTERI MARIA ROSALBA Consigliere Dott. PARISI SALVATORE Consigliere Dott. LOPES FRANCESCO Consigliere Dott.ssa SESTA VITTORIA Consigliere Dott. DENARO SALVATORE Consigliere Dott. PUNTILLO VINCENZO Consigliere Dott. PUZZO GIUFFRIDA GIOVANNI Consigliere Dott. DI PAOLA DARIO Cons. Odontoiatra Dott. LIPANI ANTONIO Cons. Odontoiatra Il Presidente, constatata la regolarità della seduta, essendo presenti n. 12 Consiglieri su 17, dichiara aperta la discussione sui punti all ordine del giorno. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA PRECEDENTE Viene letto ed approvato dal Consiglio Direttivo il verbale della seduta del 24 novembre VARIAZIONI ALBO MEDICI CHIRURGHI Seduta del 21 dicembre 2011 ORDINE DEL GIORNO 1. Lettura ed approvazione verbale della seduta precedente 2. Variazioni Albi 3. Congruità Parcelle 4. Pubblicità Sanitaria 5. Analisi Voto Cancellazioni per dimissioni volontarie Dott. RANDONE GIUSEPPE Dott. DE MARIA CESARE Dott. MAUCERI GESUALDO Dott. BANDIERA GAETANO Dott. LORENZETTI LEANDRO Dott. CUCUZZA SALVATORE Dott. FICI LUIGI Dott. CORTESE ANTONINO Dott. BUDA GIUSEPPE Cancellazioni per dimissioni volontarie esclusivamente dall Albo dei Medici Dott. LIPANI ANTONIO Dott. MINARDA ROSARIO

8 8 VITA DELL ORDINE ARETUSA MEDICA 1/2012 Cancellazione per decesso Dott. GAMBINO DOMENICO GIUSEPPE FABIO VARIAZIONI ALBO ODONTOIATRI Nuova iscrizione Dott.ssa LO GIUDICE MARIA CRISTINA CONGRUITÀ PARCELLE Nessuna parcella è stata presentata. PUBBLICITÀ SANITARIA Il Presidente prende parola illustrando ai componenti del Consiglio le richieste di pubblicità sanitaria pervenute a questo Ordine affinché si esprima parere per il prescritto nulla-osta. Il Consiglio, esaminate le domande presentate dai seguenti sanitari, esprime il seguente parere: Parere favorevole: Dott.ssa FARACI FABIOLA Dott.ssa CARUSO CARMELA Dott. LEGGIO GIAMPIERO ANALISI VOTO Essendo ancora in atto lo scrutinio, non si può effettuare alcuna analisi delle risultanze delle votazioni. Alle ore 20.00, esaurita la discussione sui vari punti all ordine del giorno, il Presidente dichiara chiusa la seduta. Il Presidente Dott. Biagio Scandurra Il Segretario Dott. Giovanni Barone Dott. MICHELE LO MAGRO PSICOTERAPEUTA SPECIALISTA IN PSICHIATRIA Studio: Via Po, 10 - Siracusa - Tel. 0931/64817

9 1/2012 ARETUSA MEDICA COMUNICAZIONI 9 ANNULLATO IL TRASFERIMENTO DEL REPARTO DI UROLOGIA DALL OSPEDALE UMBERTO I: SODDISFAZIONE DELL ORDINE DEI MEDICI Il Consiglio Direttivo dell Ordine dei Medici di Siracusa ha accolto con grande compiacimento la notizia secondo cui, in seguito alla riunione dei sindaci della provincia, la direzione dell Asp avrebbe annullato il progetto di trasferimento dell Unità operativa centrale di urologia dall ospedale di Siracusa a quello di Lentini. I sindaci, infatti, hanno espresso parere contrario perché si sarebbe decentrato l unico reparto esistente, lasciando scoperta gran parte della provincia. Tanto che lo stesso direttore generale dell Asp Siracusa, dott. Franco Maniscalco, si sarebbe dichiarato disponibile a bloccare il trasferimento del reparto per trovare altre soluzioni e non privare l Umberto I dell Urologia. Oltretutto Siracusa è geograficamente al centro della provincia e facilmente collegata a tutti i paesi, per cui anche gli utenti privi di un mezzo proprio possono agevolmente arrivare all ospedale del capoluogo. Altro discorso, invece, è quello sempre riportato dalla stampa sul potenziamento dell urologia e dell Umberto I: l Ordine provinciale dei Medici plaude all intenzione di dotare il reparto di una più moderna tecnologia, coprendo gli organici e migliorando la struttura in attesa della realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Il Tuo T nuovo uf ficio postale Via Malta, 14 - Tel./Fax SIRACUSA

10 10 COMUNICAZIONI ARETUSA MEDICA 1/2012 XV CONGRESSO REGIONALE DI ANDROLOGIA Si è tenuto venerdì 13 gennaio al Grand Hotel Villa Politi di Siracusa la due giorni del XV Congresso Regionale di Andrologia. Presieduto dal dott. Gaetano De Grande e patrocinato, tra gli altri, dall'ordine provinciale dei Medici, il tema scelto per quest'anno era «L'andrologia del 2012 tra oncologia e dipendenze» e ha visto tra gli altri la presenza del presidente della Società Italiana di Andrologia, prof. Furio Pirozzi Farina. Il congresso regionale si è articolato in tre sessioni, tutte con temi di grande attualità e di valenza pratica per l attività clinica degli specialisti, oltre che sociale per tutta la popolazione. Il presidente provinciale dell'ordine dei Medici, dott. Biagio Scandurra, ha salutato gli intervenuti commentando positivamente la scelta del capoluogo siracusano per l'organizzazione del congresso vista anche come un riconoscimento per l'impegno dei medici siracusani sul campo, e augurando che i buoni risultati riscontrati possano essere riversati sugli assistiti. Si è dato poi il via alle relazioni e ai confronti. Nella prima sessione sono stati presentati gli aggiornamenti su alcuni importanti temi andrologici, come le prostaglandine, la neuro modulazione sacrale, le prostatiti e la videodipendenza, cui è seguita una discussione sulla esperienza evidenziata dai relatori. La seconda sessione si è occupata delle dipendenze e delle loro conseguenze sulla sessualità e fertilità maschile, e si è parlato di alcolismo, sostanze d abuso, di steroidi e di cause iatrogene. In questa sessione hanno interagito tra loro urologi ed endocrinologi, ognuno per la parte di sua competenza. Nella terza sessione di oncologia sono stati trattati i temi riguardanti i tumori gonadici, del pene e della prostata con i riflessi che hanno sulla funzione sessuale e riproduttiva, argomenti di grande interesse clinico e sociale, non sempre affrontati nei congressi di andrologia. Interessanti anche le tre letture, la prima del presidente della Sia, prof. Furio Pirozzi Farina, su varicocele e fertilità, la seconda del prof. Gentile di Roma, past-president della Sia, sul rapporto fra IPB e infiammazione, la terza del dott. Danilo Di Trapani, coordinatore regionale della Sia, sulle conseguenze andrologiche della nicotina e come combatterle. Nella preparazione del programma si è tenuto conto del fatto che è sempre più crescente la richiesta di salute sessuale da parte degli uomini di qualunque età, anche perché si è capito che ci sono tante possibilità terapeutiche per risolvere o migliorare la propria patologia e per questo si è deciso di rivolgersi a urologi, andrologi, endocrinologi, ginecologi e medici di base. Organizzare a Siracusa questo congresso è un onore ha detto a margine dell'evento il primario di Urologia e Andrologia dell'ospedale Umberto I di Siracusa, dott. Gaetano De Grande oltre al riconoscimento di quanto fatto dal nostro reparto in questi anni. Inoltre abbiamo presentato un argomento nuovo in questo campo con osservazioni sulla neuro modulazione sacrale anche dal punto di vista della ripresa sessuale.

11 1/2012 ARETUSA MEDICA COMUNICAZIONI 11 ASSISTENZA AI MALATI ONCOLOGICI Il Comune di Siracusa attiverà interventi di assistenza domiciliare rivolti ai malati oncologici in fase terminale. I servizi oggetto della prestazione saranno finalizzati alla riduzione del disagio e al sostegno fisico, sociale e psicologico dei pazienti sottoposti alle cure palliative e riguarderanno il miglioramento della qualità di vita dell ammalato e del suo ambiente abitativo, la preparazione di pasti e il disbrigo di pratiche amministrative. Nell'avviso pubblico firmato dal sindaco, Roberto Visentin, e dall assessore alle Politiche sociali, Giovanni Girmena, si prevede che al fine di prevedere interventi di assistenza domiciliare rivolti ai pazienti oncologici in fase terminale finalizzati alla realizzazione di prestazioni di cura domiciliari a carattere sociale, l'amministrazione comunale vuol attivare un modello di assistenza per l area dei servizi di sostegno al nucleo familiare e alla persona. Le prestazioni sociali sono finalizzate alla riduzione del disagio e al sostegno fisico, sociale e psicologico dei pazienti sottoposti a cure palliative. Le cure domiciliari a rilevanza sociale tengono conto della presa in carico dell assistito, della valutazione dei bisogni socio-assistenziali e la definizione di un Piano di Assistenza Individuale in raccordo con le linee di intervento a carattere sanitario, da concordare con il medico curante dell assistito o con il medico competente per la terapia del dolore, purché afferente al distretto Asp. Con il servizio di assistenza domiciliare si prevedono interventi tutelari rivolti alla persona ammalata per garantire migliore qualità e dignità della vita e migliorare la situazione familiare e ambientale, rivolti al governo della casa e al miglioramento delle condizioni abitative per il mantenimento delle persone a domicilio oltre al disbrigo di pratiche e attività amministrative e alla preparazione dei pasti a domicilio. Per poter accedere al servizio l interessato, residente nel Comune di Siracusa, o un suo familiare delegato, potrà presentare l istanza presso gli uffici di servizio sociale di quartiere allegando, tra i vari atti, la documentazione sanitaria rilasciata dal Distretto sanitario dell Asp 8 di Siracusa o dal medico curante ove si attesti la condizione del paziente oncologico in stato avanzato o terminale. Per informazioni, per il ritiro del modulo o per la presentazione della domanda gli interessati possono rivolgersi direttamente agli uffici del settore Politiche Sociali via Italia, 105 il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30, e il martedì pomeriggio dalle alle

12 12 GIUSTIZIA E PREVIDENZA ARETUSA MEDICA 1/2012 SENTENZA CONCERNENTE LA DISTRIBUZIONE DIRETTA DEI FARMACI Omissis 1. La questione all esame del Collegio attiene alla legittimità del Regolamento della Regione Puglia n. 22 del 2 ottobre 2009 (e del pregresso Regolamento n. 15 del 2007) nella parte in cui, alla lett. a) dell art. 4, prevede che nell ambito della distribuzione diretta dei farmaci di cui all art. 12, primo comma, lett. e) della legge regionale n. 39 del 2006, la prescrizione dei farmaci concedibili con oneri a carico del servizio sanitario regionale e presenti nel Prontuario Terapeutico Operativo debba esclusivamente riportare il principio attivo con conseguente divieto per i medici ospedalieri e specialisti ambulatoriali di utilizzare il nome commerciale del farmaco. 2. Il Tar Puglia, sede di Bari, nel dichiarare in parte improcedibile e in parte infondato il ricorso, ha richiamato un precedente giurisprudenziale ritenuto specifico in materia rappresentato dalla sentenza del medesimo Tar n del 2009 concernente il Regolamento regionale n. 17 del 17 novembre 2003 di analogo contenuto, concludendo, quanto alle questioni sollevate nel ricorso, che la disposizione impugnata non ledeva alcuna prerogativa del medico ospedaliero. La società appellante assume la sostanziale erroneità della sentenza sul piano della carenza motivazionale e la inconferenza del richiamo giurisprudenziale operato dal primo giudice, atteso che, diversamente da quanto ritenuto, la questione all esame attiene alla legittimità della norma regolamentare, che, nell ambito della distribuzione diretta del farmaco da parte del servizio sanitario, impone al medico ospedaliero e non al medico di medicina generale, come nella fattispecie relativa al sopradetto Regolamento n. 17 del 2003, di indicare il solo principio attivo, privando lo stesso medico ospedaliero del potere di identificare il farmaco da erogare in concreto mediante la indicazione del suo nome commerciale ; e ciò sia che si tratti di farmaco affermato sia che si tratti della denominazione comune del medicinale seguita dal nome della impresa che lo commercializza. Con l effetto, secondo l appellante società, che nell ottica dei Regolamenti n. 15 del 2007 e n. 22 del 2009, la scelta del farmaco in concreto da erogare, illegittimamente finisce per essere rimessa al farmacista ospedaliero, in quanto, nella ipotesi che la struttura disponga di due farmaci a base dello stesso principio, sarebbe quest ultimo a scegliere il farmaco da erogare in concreto. Tale previsione dei Regolamenti impugnati, limitando la libertà del medico di prescrivere la specialità medicinale che ritiene più adatta da un punto di vista terapeutico per un determinato paziente, sarebbe quindi in contrasto: con le statuizioni della Corte di Giustizia della Comunità Economica Europea (casi riuniti 266 e 267 del 1987) che, con sentenza del 18 maggio 1989, ha escluso la possibilità di lasciare al farmacista la scelta del farmaco da somministrare al paziente, mantenendo invece

13 1/2012 ARETUSA MEDICA GIUSTIZIA E PREVIDENZA 13 in capo al medico l esclusiva responsabilità terapeutica; con la normativa statale in materia che, anche quando diretta a conseguire risparmi di spesa, assume come limite il rispetto e la garanzia della libertà di prescrizione del medico secondo scienza e coscienza quale libertà che si estrinseca anche attraverso l individuazione del farmaco sulla base del nome commerciale dello stesso; con principi di logicità e ragionevolezza in quanto il costo del farmaco soggetto a distribuzione diretta, di marca o generico puro, sarebbe già stato sopportato dalla struttura pubblica e pertanto alcuna utilità potrebbe assumere la prescrizione del solo principio attivo, visto che dalla diversa ipotesi non deriverebbe alcun aggravio di spesa o costo incrementale per le casse del servizio sanitario nazionale. Al riguardo la società ha dedotto che, laddove sia prescritto un farmaco più costoso tra quelli equivalenti in commercio, sulla base della legge n. 405 del 2001 la differenza di costo è sostenuta dal paziente, che, a sua volta, può optare, su consiglio del farmacista, sul farmaco meno costoso solo laddove il medico non abbia apposto la clausola di insostituibilità; con principi della scienza medica e farmacologica per i quali due farmaci aventi a base il medesimo principio attivo ma aventi una diversa composizione in termini di eccipienti possono comportarsi in maniera diversa nell organismo umano. Ha dedotto ancora l impresa appellante che: posto che l attività di prescrizione dei farmaci appartiene alla competenza bipartita Stato-Regioni essendo riconducibile alla tutela della salute, l individuazione dei limiti e dei criteri che devono guidare il medico nella scelta del farmaco che meglio risponde alle esigenze terapeutiche del singolo caso appartiene ai principi fondamentali da stabilirsi con legge statale; che il pregiudizio che subisce l impresa appellante è riposto nell impossibilità di continuare a svolgere attività di informazione scientifica e di aggiornamento sui farmaci che commercializza Si è costituita la Regione Puglia sostenendo che l intento delle norme regolamentari impugnate è quello di indurre il paziente alla scelta del medicinale generico attesa l identità del principio attivo tra farmaco generico e non generico. Sulla base della norma regolamentare il paziente potrà ritirare presso la farmacia ospedaliera la specialità medicinale contenente il principio attivo prescritto e, laddove non ritenga di usufruire delle modalità di cui al regolamento, lo stesso potrà recarsi dal medico di medicina generale che prenderà atto della prescrizione e provvederà all individuazione del farmaco riferito al principio attivo indicato. Sulla base di tale sinergia tra le funzioni dei medici ospedalieri e dei medici di base si realizza, secondo la Regione Puglia, una migliore organizzazione e razionalizzazione della spesa farmaceutica e degli accertamenti diagnostici. La difesa della Regione ha richiamato le norme a livello nazionale che impongono alle regioni di adottare misure per contenere la spesa farmaceutica, comprese quelle inerenti alla prescrittibilità e rimborsabilità dei farmaci. Pur assicurando la legislazione statale la totale rimborsabilità dei farmaci collocati in classe A nel prontuario farmaceutico, la comprovata equipollenza terapeutica dei farmaci consente che possa essere esclusa in modo totale e parziale la rimborsabilità dei medicinali più onerosi per le finanze pubbliche alle condizioni indicate dallo stesso legislatore statale. In tale senso le Regioni sono chiamate a svolgere un ruolo attivo facendo uso di rilevanti competenze in materia di tutela della salute.

14 14 GIUSTIZIA E PREVIDENZA ARETUSA MEDICA 1/ L appello è fondato La legge regionale Puglia n. 39 del 28 dicembre 2006 art. 12 prevede che, all atto delle dimissioni del paziente dal ricovero o della visita specialistica, le strutture delle Aziende sanitarie pubbliche devono dispensare i farmaci necessari per il primo ciclo di terapia sulla base di un regolamento concernente: le modalità operative della distribuzione diretta. Il regolamento n. 15 del 18 giugno 2007 prevede che la prescrizione dei farmaci concedibili deve riportare il solo principio attivo; analoga prescrizione è contenuta nel regolamento n. 22 del 2 ottobre Va premesso che nel nuovo quadro costituzionale derivante dalle modifiche del titolo V della Carta Costituzionale ad opera della legge costituzionale n. 3 del 2001 la materia di cui trattasi, relativa alle modalità di distribuzione dei farmaci e attività medico prescrittiva, appartiene alla competenza legislativa concorrente Stato Regioni, in quanto riconducibile alla tutela della salute ex art. 117, comma 3, della Costituzione. In tale ambito le Regioni possono intervenire con proprie leggi nel rispetto dei principi fondamentali riservati alla legislazione statale e, ove esistenti, dei vincoli derivanti dalla normativa comunitaria. L individuazione del criterio di riparto della competenza legislativa Stato Regione è affidata alla distinzione tra norma di principio e norma di dettaglio. Le norme di principio, sulla base dell insegnamento della Corte Costituzionale, sono dirette, oltre che all individuazione dei principi fondamentali, anche a garantire uniformità nei diritti a livello nazionale (cfr. sentenza della Corte Costituzionale n. 59 del 2006). Posto che l attività di prescrizione dei farmaci appartiene alla competenza bipartita Stato Regioni, l individuazione dei limiti e dei criteri che devono guidare il medico nella scelta del farmaco che meglio risponda alle esigenze terapeutiche del singolo caso, non può che appartenere ai principi fondamentali da stabilire con legge statale trattandosi di uno dei casi in cui occorre assicurare uniformità di trattamento nei diritti a livello nazionale, incidendo i criteri di prescrizione sul principio di libera scelta del farmaco da parte del medico quale aspetto del diritto alla salute riconosciuto dall art. 32 della Costituzione. 4. Si tenga poi conto che in base all articolo 5, comma 5 quater della legge n. 222 del 2007, sopravvenuta rispetto all instaurazione del giudizio di primo grado, è previsto che: nella prescrizione dei farmaci equivalenti il medico indica in ricetta o il nome della specialità medicinale o il nome del generico. La disposizione stigmatizza un principio già esistente nell ordinamento evidenziando la discrezionalità del medico nella scelta del farmaco più indicato per il proprio paziente e consentendo la prescrizione di un principio attivo qualora il medico in scienza e coscienza lo ritenga del tutto sostituibile tra farmaci equivalenti. Con la conseguenza che il medico non può essere obbligato a indicare nella prescrizione esclusivamente il nome del principio attivo e quindi non può essere rimessa al farmacista la scelta concreta del farmaco da somministrare, non avendo quest ultimo né la competenza tecnica, né la conoscenza del quadro clinico dell assistito. In tale senso la fondamentale censura sollevata nell appello merita accoglimento. La Sezione ritiene illegittima la scelta regolamentare della Regione Puglia di obbligare il medico ospedaliero a prescrivere unicamente il principio attivo e di rimettere l individuazione concreta del farmaco, nei fatti, al farmacista ospedaliero. In disparte, si rileva altresì che in nessun caso il medico potrebbe essere obbligato a prescrivere il nome del principio attivo nell ipotesi in cui sia disponibile sul mercato il solo farmaco ancora brevettato e caratterizzato da un nome commerciale. Se, infat-

15 1/2012 ARETUSA MEDICA GIUSTIZIA E PREVIDENZA 15 ti, sussiste ancora il brevetto a tutela del farmaco di marca e in assenza di farmaci generici, la prescrizione del principio attivo non può avvenire o comunque non potrebbe che risolversi nell indicazione del farmaco brevettato. 5. Le disposizioni regolamentari impugnate contrastano anche con quanto previsto dall art. 7 comme 2 della legge n. 405 del 2001 che pure nell intento di conseguire un risparmio della spesa farmaceutica, assume come limite il rispetto e la garanzia della libertà di prescrizione del medic o quale libertà che si estrinseca proprio nell individuazione del farmaco sulla base del nome commerciale dello stesso. Infatti, ove sia prescritto un farmaco più costoso tra quelli equivalenti in commercio, la differenza di costo è sostenuta dal paziente, che, a sua volta, può optare, su consiglio del farmacista, per il farmaco al prezzo più basso; ma ciò solo laddove il medico non abbia apposto la clausola di insostituibilità. In definitiva, anche dalla disposizione suddetta si evince implicitamente il principio che è la valutazione finale del medico curante, da effettuarsi in relazione alla precisa patologia del paziente ed alle caratteristiche della malattia, a determinare il ricorso a un farmaco specifico e la non sostituibilità con altro farmaco. In tale senso si è più volte indirizzata la giurisprudenza e in particolare quella della Corte di Cassazione, sia in sede penale che civile (Cass. Penale n del 31 marzo 2011 e Cass. Civile n del 2 luglio 2010). Anche la Corte di Giustizia della Comunità Europea con la già citata sentenza del 18 maggio 1989 (casi riuniti 266 e 267 del 1987) e con sentenza del 5 maggio 2011 sul procedimento C316/09 ha rilevato che la decisione finale sul medicinale assunto dal paziente continui (debba continuare) ad essere di competenza del medico curante. 6. Fermo quindi che la Regione ha ecceduto la propria competenza legislativa in materia si rileva ancora che l art. 12 comma 1 lett. e) della legge regionale Puglia n. 39 del 2006, nell introdurre la distribuzione diretta dei farmaci per il primo ciclo di terapia successiva alla dimissione ospedaliera o alla visita specialistica, aveva demandato a un apposito regolamento il compito di disciplinare le modalità operative della distribuzione diretta dei farmaci circoscrivendo quindi l ambito di intervento della fonte normativa secondaria. Il Regolamento si doveva quindi limitare a individuare le procedure interne per rendere concreta la distribuzione diretta dei farmaci. Risulta evidente l illegittimità della previsione regolamentare, che, in violazione della norma primaria, nell obbligare i medici ospedalieri e specialisti ambulatoriali all utilizzo di un determinato criterio di prescrizione per i farmaci rimborsabili dal servizio sanitario, ha ecceduto sia dalla norma statale sia da quella regionale di riferimento. 7. La Regione Puglia ha incentrato le proprie difese sui limiti della rimborsabilità dei farmaci essenziali a carico del servizio sanitario nazionale, insistendo nella tesi che all obbligo dei medici ospedalieri di prescrivere il solo principio attivo conseguirebbe un risparmio per le casse pubbliche regionali. La Sezione non ritiene, o almeno non è dimostrato, che da tale previsione possa derivare un risparmio di spesa per il servizio pubblico nazionale. Infatti, l art. 7 della legge n. 405 del 2001, con riguardo ai farmaci equivalenti, stabilisce una quota fissa di rimborso da parte del servizio sanitario nazionale, che inizialmente era corrispondente al prezzo più basso del farmaco generico in commercio e che ora viene fissata dall Aifa sulla base della media dei prezzi europei (cfr. a riguardo Cons. Stato, IV, 25 agosto 2006 n. 4995). In sostanza, alla Regione Puglia non de-

16 16 GIUSTIZIA E PREVIDENZA ARETUSA MEDICA 1/2012 riva alcun risparmio di spesa poiché il farmaco dispensato per il servizio sanitario avrà sempre lo stesso costo, peraltro già sopportato dalla struttura pubblica all atto dell acquisto. Né per superare le censure sollevate appare convincente la tesi che il paziente che non voglia rimettersi al farmacista avrebbe pur sempre la possibilità di rivolgersi al medico di base per farsi prescrivere il farmaco più rispondente alle proprie esigenze terapeutiche. Il Regolamento non prevede tale possibilità, che peraltro comporterebbe un aggravio di spesa per le casse regionali, atteso che il servizio sanitario pur avendo acquistato i farmaci a seguito di gara e dunque al prezzo più vantaggioso si troverebbe, per scelta del paziente e del medico di base, a doverlo rimborsare alle farmacie al prezzo stabilito per quella classe di equivalenza. 8. In conclusione l appello va accolto e per l effetto, in riforma della sentenza appellata, il ricorso in primo grado deve essere accolto. 9. Quanto alle spese esse seguono, come di regola, la soccombenza e pertanto vengono poste a carico della Regione Puglia nella misura indicata nel dispositivo. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) definitivamente pronunciando sull appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l effetto, in riforma della sentenza appellata, accoglie il ricorso di primo grado. Omissis Dott. GAETANO ANGELINO ANGIOLOGO Ecocolordoppler vascolare Scleroterapia - Laser varici Siracusa - Via L. De Caprio, 23 - tel Mob

17 1/2012 ARETUSA MEDICA SCIENZA E FORMAZIONE 17 I DISORDINI DELLA EIACULAZIONE INTERVISTA AL PROF. FURIO PIROZZI FARINA Presidente della Società Italiana di Andrologia 1) In cosa consistono i disordini dell eiaculazione? I disturbi dell eiaculazione sono tra le più frequenti alterazioni della funzione sessuale del maschio. Comprendono l'eiaculazione precoce, l'eiaculazione retrograda, l'eiaculazione ritardata, l anorgasmia e l'aneiaculazione, vale a dire l assenza di eiaculazione. Tra queste, l eiaculazione precoce è senz altro il disordine più frequente. Viene definita tale quella eiaculazione che avviene entro circa un minuto dalla penetrazione vaginale e quando, chi ne soffre, non ha la capacità di ritardare l eiaculazione stessa. Tuttavia, tale condizione assume i connotati di una vera e propria disfunzione sessuale solo quando determina ricadute ansiogene capaci di causare, nel maschio che ne è affetto, sentimenti di frustrazione o di inadeguatezza tali da fargli temere i momenti di intimità sessuale con la partner. Ovviamente questa definizione va estesa ad ogni tipo di atto sessuale, anche laddove non ci sia penetrazione in vagina. È importante sottolineare che un eiaculazione occasionalmente troppo veloce non è da considerarsi una patologia. La precocità occasionale infatti è un fenomeno frequente, di solito secondario ad uno stato ansioso particolarmente elevato, più spesso causato da situazioni o contesti affettivi o sessuali non abituali. Per contro, quando l eiaculazione precoce non è occasionale ma compare Il prof. Furio Pirozzi Farina e persiste nel tempo, può causare sentimenti di insicurezza ed una perdita dell autostima tali da richiedere le cure dell Andrologo. Nella pratica clinica si identificano almeno tre tipi di eiaculazione precoce: primitiva (si manifesta sin dalle prime attività sessuali), acquisita (o secondaria, si manifesta dopo un periodo più o meno lungo di normalità eiacu-

18 18 SCIENZA E FORMAZIONE ARETUSA MEDICA 1/2012 latoria) e situazionale (si verifica solo in alcune situazioni o contesti sessuali). Si parla invece di eiaculazione ritardata o aneiaculazione quando si manifesta un persistente o ricorrente ritardo, o assenza dell'orgasmo, pur in presenza di una adeguata stimolazione sessuale sia in termini di intensità che di durata. Nel caso di eiaculazione retrograda, invece, lo sperma viene emesso in vescica dando la sensazione di una aneiaculazione (eiaculazione "secca"). In seguito il liquido seminale verrà emesso con le prime urine dopo il coito. 2) Quali sono le cause più comuni? Nella maggior parte dei casi i disturbi dell eiaculazione sono riconducibili a problemi psicogeni legati soprattutto all'ansia, in particolare all'ansia da prestazione (la paura di non essere in grado di soddisfare la partner) o ad avvenimenti traumatici associati al sesso. Vi sono però condizioni anatomiche che possono condizionare l istinto eiaculatorio: frenulo breve ed ipersensibilità del glande ad esempio possono determinare precocità, così come alcune condizioni organiche quali le prostatiti. Recenti acquisizioni scientifiche nel campo della genetica che hanno portato alla scoperta di un gene responsabile, pare, della quantità e del livello di attività della serotonina, sembrano contraddire l idea più diffusa che lega l eiaculazione precoce primitiva ad un disordine psicologico, aprendo la strada all ipotesi di sviluppare ed intervenire attraverso terapie geniche. Malattie come diabete, sclerosi multipla, malattia di Parkinson, invece, possono essere causa di ritardo eiaculatori, così come il consumo di farmaci antidepressivi, alcol e droghe. L eiaculazione retrograda, invece, è una condizione secondaria all'uso di farmaci, ad interventi chirurgici che ledono lo sfintere uretrale liscio o a processi traumatici o degenerativi nervosi. 3) Qual è la loro incidenza sul campione della popolazione italiana? Si tratta di disturbi ampiamente diffusi ma con dati di incidenza sottostimati a causa della scarsa informazione e della difficoltà degli uomini a rivolgersi al proprio medico o allo specialista andrologo. La loro alta incidenza si deduce dal fatto che, in circa l'80% delle visita specialistiche, viene lamentata eiaculazione precoce e più raramente eiaculazione ritardata o aneiaculazione. In generale, nei Paesi occidentali, le tre tipologie di eiaculazione precoce (primitiva, acquisita e situazionale) complessivamente colpiscono circa il 30% della popolazione maschile. 4) Ci sono dei parametri oggettivi utili a identificare una patologia ascrivibile alla macro-famiglia dei disordini dell eiaculazione? Il colloquio con il paziente è un momento essenziale per la diagnosi dei disturbi eiaculatori. Ad esso si affiancano un accurata anamnesi sessuologica e farmacologica, la visita medica generale (per escludere eventuali patologi predisponenti) ed un accurato esame clinico dell apparato genitale. In caso di sospetta eiaculazione precoce, la misura del tempo che intercorre tra la penetrazione vaginale e l'eiaculazione (IELT: Intravaginal Ejaculatory Latency Time) può essere utilizzato come strumento di valutazione oggettiva, assieme alla frequenza degli episodi e all andamento dell eiaculazione a partire dal primo incontro sessuale. Inoltre, possono essere effettuati dei test, come la Biotesiometria peniena, esame non invasivo o doloroso che non necessita di alcuna preparazione particolare, in grado di verificare eventuali alterazioni della sensibilità peniena dovuti a disfunzioni della conduzione nervosa.

19 1/2012 ARETUSA MEDICA SCIENZA E FORMAZIONE 19 5) Cosa si intende per terapia delle malattie associate? Poiché l eiaculazione precoce può rappresentare il sintomo di una malattia organica, di un alterazione psichica con ricadute psico-sessuologiche o la risposta a situazioni ansiogene, l individuazione e la rimozione delle cause che l - hanno determinata porta al suo miglioramento che può arrivare fino alla guarigione definitiva. E così, ad esempio, quando l eiaculazione precoce è secondaria ad un infiammazione prostato-vescicolare, un adeguata terapia anti-infiammatoria associata a farmaci alfa1-litici, può ripristinare il normale tempo di insorgenza del riflesso eiaculatorio. Ed ancora, l eiaculazione precoce secondaria ad un difetto d erezione, trarrà grande vantaggio dall impiego di farmaci favorenti l erezione stessa (Viagra, Cialis, Levitra). 6) I farmaci anti-depressivi, usati di sovente nelle cure legate all eiaculazione precoce, non rischiano di minare la salute sessuale fornendo al paziente un ulteriore barriera? Si tratta di farmaci serotoninergici in grado di aumentare la disponibilità di serotonina a livello cerebrale. E stato riscontrato che alcuni di questi farmaci, oltre a curare la depressione, possono attenuare, a livello cerebrale, l eccitazione indotta dagli stimoli sessuali (carezze, stimoli audiovisivi, fantasie sessuali) tanto quanto basta per ritardare l eiaculazione. Per questo motivo alcuni antidepressivi serotoninergici sono utilizzati nel trattamento dell eiaculazione precoce primitiva. Tra questi farmaci, il composto più efficace è la Paroxetina. E stato dimostrato che questa sostanza è efficace in circa il 50% dei casi di eiaculazione precoce primitiva solo quando è assunta quotidianamente. Deve essere tuttavia ricordato che, nella maggior parte dei casi, la sospensione della terapia determina la ricomparsa dell eiaculazione precoce. In tutti i casi, questa terapia deve essere consigliata e monitorata da un andrologo. Attualmente, è disponibile in commercio la dapoxetina, primo e per ora unico farmaco approvato dalle Autorità sanitarie europee per il trattamento dell eiaculazione precoce. Anche questo farmaco appartiene alla famiglia dei serotoninergici ma, a differenza degli altri ha la caratteristica di non essere un antidepressivo e essere rapidamente assorbito dall organismo (in circa 1 ora dalla sua assunzione) ed altrettanto rapidamente eliminato. Ciò consente il suo utilizzo al bisogno, in occasione della prospettiva di un attività sessuale e, eventualmente, anche una sua assunzione ripetuta nell arco delle 24 ore. La dapoxetina inizia a ritardare l eiaculazione dopo un ora dalla sua assunzione e mantiene il suo effetto per un ora circa. In sostanza, e per fare un esempio, si potrà assumere alle per avere l effetto tra le e le Il tutto con un bassissimo rischio di effetti collaterali, peraltro non gravi. 7) Quali sono gli strumenti di ricerca volti al miglioramento dei processi terapeutici legati all eiaculazione precoce? Se per strumenti di ricerca si intende l'iter diagnostico, nell'eiaculazione precoce questo è rappresentato unicamente da un'accurata anamnesi (tempi e modalità di insorgenza del disturbo) e da un altrettanto accurato esame obiettivo, specie a livello di organi genitali e prostata (esplorazione digito-rettale). Nei casi in cui l'ep sia secondaria, è fondamentale la ricerca di patologie (compresa l'iniziale disfunzione erettile), farmaci, sostanze d'abuso e/o fattori relazionali che possano rappresentare l'evento primario della disfunzione. Oltre l'anamnesi e l'esame obiettivo, nulla di più è necessario per porre diagnosi di EP primitiva.

20 20 SCIENZA E FORMAZIONE ARETUSA MEDICA 1/2012 Se per strumenti di ricerca si intendono quelli propri della ricerca scientifica di base e clinica, questa è volta soprattutto all'individuazione di farmaci capaci di inibire i meccanismi psico-neuro-endocrini dell'eiaculazione senza, tuttavia, compromettere altre funzioni psico-neurologiche. Da queste ricerche si attendono risultati tra circa due anni. 8) Quali sono gli obiettivi che la SIA si propone nei prossimi anni? La Società Italiana di Andrologia è da sempre attiva nella promozione di studi e ricerche tecnico-scientifiche nel campo dell'andrologia, anche sotto l'aspetto socio-antropologico. È inoltre fortemente impegnata nella formazione della classe medica attraverso l organizzazione di congressi e convegni, corsi di Educazione Continua in Medicina, e nella sensibilizzazione della popolazione maschile e femminile sulle patologie andrologiche che minano il benessere della coppia. Negli ultimi anni l attività della Società è stata fortemente orientata al sostegno di campagne di informazione su temi quali la disfunzione erettile, l eiaculazione precoce e l infertilità. Ogni anno, da 11 anni, inoltre, grazie alla collaborazione di oltre 200 centri pubblici e privati, gli andrologi della SIA si mettono a disposizione della popolazione maschile gratuitamente durante la Settimana della Prevenzione Andrologica. Il nostro auspicio è culturale e punta a trasferire all uomo la stessa attenzione che da sempre le donne prestano al proprio apparato riproduttivo. Dalla prossima edizione l iniziativa sarà offerta in maniera differente, più ampia e compliante per l'utenza. Oltre ciò, la SIA sarà sempre più presente sul WEB in maniera anche interattiva; sarà affrontato il tema della prevenzione nell'adolescenza e del trattamento ai problemi della terza età, non limitandosi solo a quelli più strettamente sessuali. Largo spazio sarà inoltre dato all'aiuto alla coppia infertile nella quale è prevalente il fattore maschile come causa del problema (poco meno del 50% dei casi di infertilità di coppia). Sul fronte formativo, dal 2012 la SIA si è impegnata a svolgere un Corso Professionalizzante di Andrologia per i suoi Soci più giovani: un Corso Base ed uno Avanzato, entrambi della durata di 5 giorni. Ciò per uniformare, sul Territorio Nazionale, alcuni aspetti dell'approccio al paziente che necessita dell'aiuto dell'andrologo. Da sinistra: il prof. Furio Pirozzi Farina, il dott. Gaetano De Grande e il dott. Biagio Scandurra

21 1/2012 ARETUSA MEDICA SCIENZA E FORMAZIONE 21 CONOSCERE LE PROPRIE ORIGINI BIOLOGICHE NELLA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA ETEROLOGA NOTA DELLA REDAZIONE Gli interessati possono scaricare il documento completo dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri. INDICE Presentazione Documento 1. Le ragioni del parere 2. Il problema 3. Il segreto 4. La ricerca delle proprie origini biologiche 5. Anonimato parziale e conoscenza dei dati anagrafici dei donatori/trici 6. Raccomandazioni Postille PRESENTAZIONE Il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) ha approvato il parere Conoscere le proprie origini biologiche nella procreazione medicalmente assistita eterologa. Il CNB non entra nel merito della valutazione etica della PMA e della sua regolamentazione giuridica nel nostro Paese. Si limita a considerare il problema etico del diritto del nato a conoscere la verità del proprio concepimento e della propria ascendenza biologica nei suoi aspetti generali, data la rilevanza che ha assunto questo tema sul piano internazionale, anche a fronte di normative che, a differenza della nostra, consentono la procreazione eterologa. Il documento sconsiglia che in queste vicende i genitori non rivelino al figlio le modalità del suo concepimento; si ritiene opportuno che l informativa sia data attraverso filtri e criteri appropriati (proporzionalità, sostenibilità, rilevanza, attinenza, ecc.) e, se del caso, attraverso l ausilio di una consulenza. Altresì, si raccomanda che al nato si riconosca sempre il diritto di accedere a quei registri dove sono conservati i dati genetici e la storia clinica dei datori di gameti, dato che trattasi di notizie a volte indispensabili per la sua salute. Resta la domanda, a cui il Comitato non è stato in grado di dare una risposta unitaria, se la ricerca della discendenza possa giustificare, nell ambito della fecondazione artificiale, il diritto del nato di conoscere anche i dati anagrafici dei donatori/donatrici di gameti. Alcuni membri del CNB ritengono più opportuno che venga conservato l anonimato anagrafico, dato che con i procreatori biologici il nato ha un legame genetico ma non relazionale. La preoccupazione primaria è quella che il disvelamento anagrafico possa alterare l equilibrio esistenziale della famiglia di origine con possibili interferenze esterne nel progetto familiare e nella privatezza della famiglia. Non è stato escluso nell ambito di que-

in commercio rilasciata dal Ministero della Sanità.

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