Logistica Economica, modelli di analisi e Centri Servizi 4PL

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1 CORSO DI FORMAZIONE PROGETTO MIUR / FAR-ICT DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO PRECOMPETITIVO Realizzazione di una piattaforma software per l implementazione l di Sistemi logistici intelligenti (basata sull integrazione di sistemi di Supply Chain Management con sistemi di e-marketplace) e al servizio delle PMI Lezione dell 11 Dicembre 2007 presso il Gruppo Editoriale Esselibri Simone, Napoli Logistica Economica, modelli di analisi e Centri Servizi 4PL Fedele Iannone

2 Sommario - Introduzione alla Logistica Economica - Le 3 dimensioni di un sistema logistico - Le principali fasi di analisi, pianificazione e promozione di un sistema logistico - Nodi ed archi di una supply chain produttivo-distributiva - Tipologie di problemi di una supply chain produttivo-distributiva - Aree di applicazione dei modelli strategici, tattici ed operativi - Un esempio: la pianificazione di un sistema logistico multilivello di minimo costo - Il trade-off scorte-trasporti - L industria dei servizi logistici - I Fourth Party Logistics Provider (4PL) - I Centri Servizi 4PL - I marketplace elettronici: tipologie e regole di funzionamento generali

3 Introduzione alla Logistica Economica (1) La Logistica Economica rappresenta un ambito di indagine interdisciplinare di recente affermazione che si occupa dell analisi quantitativa di fenomeni riguardanti il settore del trasporto merci e della logistica considerato come un insieme complesso di agenti, processi, equazioni e disequazioni riguardanti il sistema economico nelle sue diverse caratterizzazioni, il sistema delle reti (materiali ed immateriali), l ottimizzazione degli spazi e quindi anche del territorio, attribuendo ai fattori di qualità, efficienza e coordinamento di vari sistemi modali e produttivi un ruolo strategico sia per la formazione del valore che per le politiche di sviluppo.

4 Introduzione alla Logistica Economica (2) Il trasporto merci e la logistica rivestono un ruolo fondamentale per due principali motivi: 1) contribuiscono a determinare il livello di efficienza ed efficacia delle attività manifatturiere e commerciali; 2) interagiscono con il territorio, l ambiente e la qualità della vita.

5 Introduzione alla Logistica Economica (3) La Logistica Economica include la valutazione dei mercati logistici e dei trasporti, la valutazione e pianificazione di infrastrutture e servizi dedicati, l ottimizzazione spaziale dei flussi e alcuni aspetti della pianificazione e delle politiche di sviluppo del territorio, da studiare con gli strumenti dell analisi economica, computazionale e simulativa, nonché mediante i sistemi informativi geografici per i trasporti (GIS-T). I primi sviluppi della Logistica Economica si ebbero negli Stati Uniti durante gli anni e nella seconda metà degli anni 80 per quanto riguarda principalmente le applicazioni di modelli di programmazione matematica per la soluzione di problemi di logistica produttiva e distributiva.

6 Introduzione alla Logistica Economica (4) Thore (1991) ha definito la Logistica Economica come un nuovo campo delle Scienze Economiche avente ad oggetto l analisi dell allocazione ottima delle risorse nell ambito dei sistemi di produzione e distribuzione delle merci. Ne viene che l interesse principale di indagine non è soltanto il flusso fisico di merci lungo la filiera che si estende dall iniziale impiego di merci e servizi primari fino alla vendita e consumo di un bene, bensì anche la formazione e l equilibrio dei mercati e dei prezzi lungo la stessa filiera. Considerando che un qualunque sistema di offerta può essere visto come un sistema logistico che converte risorse in prodotti per distribuirli ai consumatori in diversi territori e a prezzi differenti, il problema economico da risolvere è determinare l uso delle risorse, il prezzo delle risorse, il flusso delle merci dal produttore al consumatore e il prezzo dei prodotti nelle diverse regioni. Fonte: Thore S., Economic Logistics: The Optimization of Spatial and Sectoral Resource, Production and Distribution Systems, Quorum Books, Westport, Connecticut, 1991.

7 Le Le 3 dimensioni di di un sistema logistico (1) Secondo Thore (1991), le 3 dimensioni essenziali di un sistema logistico sono: la dimensione spaziale (scelte relative ai trasporti e alla localizzazione); la dimensione verticale (ovvero l insieme delle unità organizzative che intervengono nella produzione e distribuzione di un bene); la dimensione temporale (distribuzione temporale dei flussi di beni e conseguenti variazioni dei livelli di scorte). Fonte: Thore S., Economic Logistics: The Optimization of Spatial and Sectoral Resource, Production and Distribution Systems, Quorum Books, Westport, Connecticut, 1991.

8 Le Le 3 dimensioni di di un sistema logistico (2) Sistema logistico dimensione spaziale (trasporti e localizzazione) dimensione verticale (filiera) dimensione temporale (scorte) Per risolvere problemi riguardanti ciascuna di queste dimensioni, è possibile utilizzare tre metodologie di analisi economico-matematica applicata. La prima è l analisi di rete, la seconda è l analisi delle attività, mentre la terza è la programmazione multi-obiettivo o gerarchica. Tali tecniche hanno come presupposto quello di rappresentare un fenomeno economico con una funzione matematica che abbia caratteristiche di continuità, derivabilità, convessità o concavità, ecc. Fonte: Thore S., Economic Logistics: The Optimization of Spatial and Sectoral Resource, Production and Distribution Systems, Quorum Books, Westport, Connecticut, 1991.

9 Le Le principali principali fasi fasi di di analisi, analisi, pianificazione e promozione di di un unsistema logistico logistico Analisi dei flussi di traffico origine-destinazione Analisi della dimensione, della capacità e delle performance produttive e distributive del sistema logistico Analisi della domanda e dell offerta di servizi logistici lungo gli itinerari di filiera Individuazione delle opportunità di connessione/integrazione tra caricatori Individuazione delle opportunità di connessione/integrazione tra operatori logistici Individuazione delle opportunità di connessione/integrazione tra caricatori e operatori logistici Valutazioni comparative di soluzioni distributive alternative Valutazione finanziaria di progetto (redditività di esercizio della filiera integrata) e limite di sostenibilità di investimento per ciascuna parte coinvolta Valutazione economica di progetto (effetti sulle esternalità) ) e limite di sostenibilità dell intervento pubblico (infrastrutture ed incentivi) per soluzioni intermodali Definizione di protocolli logistici ed economici multilaterali Fonte: Forte E., Trasporti Logistica Economia, Cedam, Padova, in corso di pubblicazione.

10 Nodi ed ed archi di di una supply chain produttivo-distributiva distributiva Fonte: Ratliff D. H., Nulty W. G., Logistics Composite Modeling, The Logistics Institute - Georgia Institute of Technology, Atlanta, 1996.

11 Tipologie di di problemi di di una una supply chain produttivo-distributiva distributiva Fonte: Ratliff D. H., Nulty W. G., Logistics Composite Modeling, The Logistics Institute - Georgia Institute of Technology, Atlanta, 1996.

12 Aree di di applicazione dei dei modelli strategici, tattici ed ed operativi i (1) (1) Fonte: Ratliff D. H., Nulty W. G., Logistics Composite Modeling, The Logistics Institute - Georgia Institute of Technology, Atlanta, 1996.

13 Aree di di applicazione dei dei modelli strategici, tattici ed ed operativi i (2) (2) Fonte: Ratliff D. H., Nulty W. G., Logistics Composite Modeling, The Logistics Institute - Georgia Institute of Technology, Atlanta, 1996.

14 Un Un esempio: esempio: la la pianificazione di di un un sistema sistema logistico logistico multilivello lo di di minimo minimo costo costo Fornitori S1 Impianti di produzione P1 Centri di distribuzione W1 Clienti C1 S2 W2 S3 P2 W3 C2 Si considerano come già esistenti e dati il numero e la localizzazione di fornitori e dei d clienti, valutando la possibilità di avviare/utilizzare nuovi centri di produzione e/o distribuzione. Si considerano, inoltre, le quantità offerte e domandate da ciascun nodo, i vincoli di capacità e di domanda sulla rete, i costi di produzione, logistici e di trasporto e i costi di avviamento dei nuovi nodi. Il modello, che può essere risolto tramite un software di ottimizzazione (ad es. tramite GAMS o tramite il Risolutore di MS Excel) ) o tramite un GIS (ad es. Transcad), può inoltre essere ulteriormente esteso, ad esempio per trovare anche e la soluzione a problemi di programmazione ottima degli approvvigionamenti (ad es. e single sourcing vs. multiple sourcing) ) o di scelta ottima tra modalità di trasporto alternative lungo gli archi della rete.

15 Il Il trade-off scorte-trasporti trasporti (1) Fonte: Tavasszy L., Emerging Global Logistics Networks: some consequences for transport system analysis and design, 17th ECMT/OECD Conference, October 2006.

16 Il Il trade-off scorte-trasporti trasporti (2) service orientation cost orientation depot costs total costs transport costs level of centralisation Fonte: Ruijgrok C., Tavasszy L., Thissen M., World logistics, quo vadis?, STELLA Focus Group 1 Meeting Globalisation, e-economy and trade, Siena, 9-10 June, 2002.

17 Il Il trade-off scorte-trasporti trasporti (3) Equilibrio scorte-trasporti trasporti nelle diverse modalità Total logistic costs Transportation costs Inventory costs Maritime Rail Road Air transport transport haulage transport Fonte: Ballou R., varie pubblicazioni.

18 Il Il trade-off scorte-trasporti trasporti (4) Mutamento delle condizioni dell equilibrio equilibrio scorte-trasporti trasporti I c Total Logistics Costs a T+H d b I = inventory costs T = transport costs H = handling costs LOCAL GLOBAL Fonte: Ruijgrok C., Tavasszy L., Thissen M., World logistics, quo vadis?, STELLA Focus Group 1 Meeting Globalisation, e-economy and trade, Siena, 9-10 June, 2002.

19 Il Il trade-off scorte-trasporti trasporti (5) Mutamento delle condizioni dell equilibrio equilibrio scorte-trasporti: trasporti: alcuni fattori determinanti a) aumento dei costi di trasporto e di movimentazione - internalizzazione dei costi esterni - congestione - inaffidabilità dei sistemi di trasporto e lunghi tempi di attesa - riduzione dei lead time richiesti dai clienti b) riduzione dei costi di trasporto e di movimentazione - consolidamento delle spedizioni - progettazione ed implementazione di reti integrate - miglioramento degli standard professionali e di qualità degli operatori logistici - adozione di avanzati sistemi di information technology Fonte: Ruijgrok C., Tavasszy L., Thissen M., World logistics, quo vadis?, STELLA Focus Group 1 Meeting Globalisation, e-economy and trade, Siena, 9-10 June, 2002.

20 Il Il trade-off scorte-trasporti trasporti (6) Mutamento delle condizioni dell equilibrio equilibrio scorte-trasporti: trasporti: alcuni fattori determinanti c) aumento dei costi di gestione delle scorte - densità di valore dei prodotti - tassi di interesse e obsolescenza d) riduzione dei costi di gestione delle scorte - riduzione della lunghezza della supply chain - riduzione delle scorte mediante la riduzione del numero di strutture tture ad essa dedicate e della quantità delle scorte di sicurezza - tecniche avanzate di supply chain management collaborativo Fonte: Ruijgrok C., Tavasszy L., Thissen M., World logistics, quo vadis?, STELLA Focus Group 1 Meeting Globalisation, e-economy and trade, Siena, 9-10 June, 2002.

21 L industria dei servizi logistici (1) Perimetro del settore degli operatori logistici Cliente (Caricatore) Gestori di infrastrutture Information brokers 4PL 3PL Gestori di infrastrutture Information brokers Destinatario finale SUB-FORNITORI SERVIZI LOGISTICI Fonte: Boscacci F., La nuova logistica: un industria in formazione tra territorio, ambiente e sistema economico, Egea, Milano, 2003.

22 L industria dei servizi logistici (2) Modello di posizionamento degli operatori logistici Monofunzione Multifunzione Multiprodotto Operatore tradizionale Integratore logistico Monoprodotto Operatore tradizionale di filiera Integratore logistico di filiera Fonte: Boscacci F., La nuova logistica: un industria in formazione tra territorio, ambiente e sistema economico, Egea, Milano, 2003.

23 L industria dei servizi logistici (3) La struttura dell industria della logistica è in continuo sviluppo, ovvero è caratterizzata sia da frequenti operazioni di integrazione orizzontale e verticale degli operatori di ciascuna classe, sia dall entrata di nuovi soggetti che prima operavano in altri settori. Un esempio può essere il trasportatore stradale che amplia la propria attività diventando operatore intermodale, oppure il terminalista che comincia ad effettuare anche il trasporto terrestre, offrendo ai propri clienti un trasporto door-to-door. Oppure, è possibile che un trasportatore includa nella propria offerta anche altri servizi (magazzinaggio, etichettatura, imballaggio, ecc.) divenendo un integratore logistico in grado di offrire servizi strategici a valore aggiunto. E ancora, imprese manifatturiere e commerciali che mutano il proprio modello di business focalizzandosi esclusivamente o quasi sul coordinamento delle attività logistiche di filiera (supply chain logistic management).

24 L industria dei servizi logistici (4) Il mercato globale della Contract Logistics Mercato Valore di mercato 2004 (milioni di euro) Valore di mercato 2005 (milioni di euro) Tasso di crescita Primi 5 in Europa * ,5% Resto d Europa ,6% Asia-Pacifico ,1% Stati Uniti ,7% Altri ,4% Totale ,3% Nota: * = primi cinque mercati europei: Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi Fonte: Transport Intelligence, Global Contract Logistics 2006.

25 L industria dei servizi logistici (5) I maggiori operatori logistici in conto terzi a livello mondiale (anno 2005, milioni di euro) DHL Exel Supply Chain* Exel TNT Logistics Schneider Cat Logistics DHL Solutions Wincanton UPS SCS Kuehne & Nagel** Ryder Fiege Thiel Fonte: Transport Intelligence, Global Contract Logistics 2006.

26 L industria dei servizi logistici (6) Quota di mercato della Contract Logistics a livello mondiale (m ) 2005 % DHL Exel Supply Chain TNT Logistics Schneider CAT Logistics Wincanton UPS SCS Kuehne & Nagel Ryder Fiege Thiel Other Fonte: Transport Intelligence, Global Contract Logistics 2006.

27 L industria dei servizi logistici (7) I maggiori operatori logistici in conto terzi a livello europeo (anno 2005, milioni di euro) DHL Exel Supply Chain Exel TNT Logistics DHL Solutions Wincanton Kuehne + Nagel* Fiege Thiel Christian Salvesen Schenker Geodis TDG Fonte: Transport Intelligence, Global Contract Logistics 2006.

28 L industria dei servizi logistici (8) Quota di mercato della Contract Logistics a livello europeo (m ) Operatore logistico 2005 % DHL Exel Supply Chain % TNT Logistics % Wincanton % Kuehne + Nagel % Fiege % Thiel % Christian Salvesen % Schenker % Geodis 899 2% TDG 730 2% Other % Fonte: Transport Intelligence, Global Contract Logistics 2006.

29 L industria dei servizi logistici (9) L Italia rappresenta ancora un paese a scarsa intensità logistica, soprattutto perché il grado di terziarizzazione delle attività logistiche e il relativo tasso di crescita risulta tra i più bassi in Europa. Il divario risulta inoltre maggiormente accentuato nelle regioni del Mezzogiorno, dove si registrano ancora notevoli problematiche di tipo culturale legate alla domanda e risulta ancora basso il livello di integrazione e collaborazione logistica tra piccole e medie imprese industriali e commerciali; di conseguenza, non esiste ancora un settore maturo di servizi logistici in conto terzi. Per far fronte a tale situazione, occorre, da un lato, incentivare l aggregazione logistica intelligente tra imprese della domanda; dall altro, promuovere una maggiore crescita del settore della Contract logistics che, per definizione, ha nell outsourcing, o esternalizzazione di funzioni non core delle aziende manifatturiere e commerciali, la propria ragion d essere.

30 L industria dei servizi logistici (10) La Fattura Italia dei servizi logistici e di trasporto merci (anno 2000) Fonte: elaborazione CERTeT Bocconi su dati Confetra 2002, in CERTeT Bocconi, Evoluzione e prospettive di sviluppo dei servizi di logistica: implicazioni per il real estate, Osservatorio sul mercato immobiliare, Milano, 2004.

31 L industria dei servizi logistici (11) Mercati emergenti per la localizzazione di impianti logistici in Nord Italia Fonte: Jones Lang LaSalle, Il mercato della logistica in Italia, Piacenza, 19 Giugno 2007.

32 L industria dei servizi logistici (12) Mercati emergenti per la localizzazione di impianti logistici in Sud Italia Fonte: Jones Lang LaSalle, Il mercato della logistica in Italia, Piacenza, 19 Giugno 2007.

33 L industria dei servizi logistici (13) Principali realtà aziendali presenti sul mercato degli immobili logistici in Italia Fonte: Creazza A., Dallari F., Il settore immobiliare per la logistica: panoramica europea, analisi del mercato italiano e studio delle strategie localizzative, Liuc Papers n. 195, Serie Tecnologia 10, Ottobre 2006.

34 L industria dei servizi logistici (14) Localizzazioni privilegiate per attività di distribuzione a scala pan-europea Fonte: CB Richard Ellis, Industrial & Logistics Property in the Future - a Pan European Perspective, 2007.

35 L industria dei servizi logistici (15) Evoluzione delle reti distributive in Europa Fonte: Prologis, France s Logistics Property Markets Distribution Gateways to Southern Europe, 2007.

36 L industria dei servizi logistici (16) Le condizioni che favoriscono la concentrazione e il decentramento to localizzativo Concentrazione Alto valore del prodotto Consegne poco frequenti Bassi volumi di produzione/distribuzione Irregolarità della domanda Decentramento Basso valore del prodotto Consegne molto frequenti Alti volumi di produzione/distribuzione Prevedibilità della domanda Fonte: Dallari F., Marchet G., Rinnovare la supply chain, Edizioni il Sole 24Ore, Milano, 2003.

37 I Fourth Party Logistics Provider (4PL) ) (1) I Fourth Party Logistics Provider (4PL) sono operatori logistici che offrono servizi di consulenza direzionale e interventi di tipo tecnologico per gestire la supply chain. Possono essere definiti logistici virtuali, in quanto il loro valore aggiunto consiste nel coordinare la rete di operatori logistici e di Information technology volti a gestire in conto terzi i flussi dei beni e di informazioni lungo le supply chain delle imprese clienti. I 4PL agiscono soprattutto a livello strategico. Possono anche operare a livello tattico/operativo, ma solo attraverso accordi con sub-fornitori e 3PL. Possono in pratica essere considerati come dei facilitatori di scelte logistiche.

38 I Fourth Party Logistics Provider (4PL) ) (2) I 4PL sono solitamente utilizzati da imprese operanti su scala internazionale e che, avendo bisogno di ristrutturare la propria catena logistica, possono arrivare ad esternalizzare anche l intelligence dell intero sistema logistico ad una unica organizzazione. Possibili sedi di localizzazione di 4PL sono i poli logistici (ad es. nel futuro interporto di Salerno-Battipaglia).

39 I Fourth Party Logistics Provider (4PL) ) (3) I 4PL possono svolgere anche o esclusivamente la funzione di information broker, ovvero intermediari Web-based che gestiscono portali dedicati alla logistica tramite cui mettono in contatto acquirenti e fornitori di tali servizi, fornendo informazioni ad alto valore aggiunto e rendendo più veloce e diretto lo scambio di flussi informativi lungo le filiere coinvolte. I mercati digitali ove operano gli infomediari sono detti e-marketplace. Secondo uno studio della Frost & Sullivan,, il mercato europeo dei 4PL dovrebbe registrare nei prossimi anni una significativa crescita, raggiungendo un totale di 13 miliardi di euro nel 2010.

40 I Centri Servizi 4PL (1) Definizione di Centro Servizi Specialistici e sue caratteristiche e di base (1) Un Centro Servizi Specialistici (CSS) può essere definito come una struttura pubblica o privata dotata di strumenti e tecnologie informatiche e telematiche di rete, che nasce per rispondere ad esigenze specifiche di un impresa, una filiera, un distretto, un area geografica, una comunità, e così via. A livello più strettamente economico ed industriale, la caratteristica di gran parte delle imprese italiane di essersi sviluppate sulla base di un modello basato sulla piccola e media dimensione ha prodotto attenzione verso la necessità di garantire un sostegno al loro sviluppo attraverso strutture capaci di migliorare la performance economica e di sostenere la crescita delle imprese mediante l esternalizzazione intelligente di funzioni ed attività.

41 I Centri Servizi 4PL (2) Definizione di Centro Servizi Specialistici e sue caratteristiche e di base (2) Un CSS rappresenta quindi un organizzazione che attraverso l offerta di servizi particolari (a partire dalla formazione e dalla consulenza) mira a rispondere a bisogni concreti delle imprese; bisogni che possono interessare la pianificazione, l organizzazione e la gestione di attività riguardanti l area produttiva, logistica e commerciale. Tecnicamente, un CSS si configura come un POP Internet (Punto di Presenza) raggiungibile direttamente tramite linea telefonica e tramite Internet. Tale polo ICT o nodo di rete è collegato alle imprese coinvolte attraverso quella che in gergo si chiama una Intranet delle PMI (rete privilegiata con password per accesso ai server). Attraverso questa rete è possibile erogare, gestire, controllare processi di formazione, informazione, gestione e consulenza strategica ed operativa per le imprese.

42 I Centri Servizi 4PL (3) Possibili attività svolte da un Centro Servizi 4PL : E-marketplace / Borsa merci elettronica / Web hosting Analisi e pianificazione dei sistemi logistici Servizi di info-mobilità, GIS-T, informatica specialistica Gestione degli ordini Gestione degli approvvigionamenti Gestione di scorte e magazzini Gestione delle spedizioni, dei pagamenti e dei resi Gestione delle flotte (tracciabilità delle rotte, posizionamento dei mezzi, ecc.) Rintracciabilità delle merci (RFID, tracking and tracing) Consulenza tecnica, commerciale e doganale Ricerche di mercato e studi di fattibilità Formazione specialistica Marketing, comunicazione e promozione (es. organizzazione e partecipazione a fiere) Progetti di ricerca industriale, sviluppo pre-competitivo e innovazione tecnologica Help-desk informativo e realizzazione di bollettini d informazione logistica Ecc.

43 I Centri Servizi 4PL (4) Operatori manifatturieri Operatori commerciali Operatori ICT Operatori logistici Possibili utenti di un Centro Servizi 4PL : che si rivolgono al Centro per: - trovare fornitori o acquirenti di servizi logistici fisici e/o informativi; - chiedere valutazioni tecniche ed economiche in merito a particolari problemi e progetti logistici.

44 I marketplace elettronici: tipologie e regole regole di di funzionamento generali (1) (1) Un marketplace elettronico è: - una piazza (piattaforma) virtuale in cui le imprese interagiscono per sviluppare e gestire le relazioni negoziali. - un punto di incontro tra aziende di tipo sell-side (venditrici) ed aziende di tipo buy-side (acquirenti). - un intermediario virtuale che si fa carico di fare incontrare domanda ed offerta di beni e servizi senza distorsione di informazioni Si distinguono marketplace verticali e marketplace orizzontali. Un marketplace verticale è dedicato ad un settore specifico (es. l acciaio oppure l autotrasporto). Al contrario, in un marketplace orizzontale beni e/o servizi vengono acquistati/venduti da soggetti appartenenti a tutti i settori merceologici.

45 I marketplace elettronici: tipologie e regole regole di di funzionamento generali (2) (2) In base all assetto proprietario si distinguono inoltre: i marketplace privati, i marketplace consortili, i marketplace neutrali. I marketplace privati sono realizzati dalla singola impresa per gestire le relazioni contrattuali e collaborative con i propri interlocutori. I marketplace consortili nascono su iniziativa di alcune imprese operanti nel medesimo settore che si associano per condividere i benefici derivanti dal trasferimento in rete di una parte più o meno consistente dei rapporti di filiera. I marketplace neutrali (Third Party Marketplace) sono gestiti da imprese che non sono partner commerciali, come ad esempio gli investitori istituzionali, i fornitori di applicazioni informatiche, le società di e-procurement, ecc., che fungono da intermediari (infomediari) con il compito di mettere in contatto buyer e seller.

46 I marketplace elettronici: tipologie e regole regole di di funzionamento generali (3) (3) I marketplace privati e consortili sono in genere a trattative riservate : nascono solitamente da grandi realtà e sono per l appunto riservati ad una cerchia ristretta di imprese (partnership a numero chiuso). MARKETPLACE Esempio riferito al settore manifatturiero

47 I marketplace elettronici: tipologie e regole regole di di funzionamento generali (4) (4) 1 Marketplace neutrale 2 BUYER MARKETPLACE MARKETPLACE Invio richiesta Invio richiesta ideale 3 4 MARKETPLACE Invio offerta ideale BUYER Invio dati raccolti MARKETPLACE 5 BUYER MARKETPLACE Trasmissione ordine Esempio riferito al settore manifatturiero

48 I marketplace elettronici: tipologie e regole regole di di funzionamento generali (5) (5) Il modello organizzativo dei marketplace (1) A seconda del numero di soggetti presenti in qualità di venditori ed acquirenti, il modello organizzativo che regola il funzionamento dei marketplace si configura (Luceri, 2002): a farfalla, quando molti venditori interfacciano molti compratori; a piramide, quando uno o pochi venditori interfacciano molti acquirenti ed uno o pochi acquirenti interfacciano molti venditori.

49 I marketplace elettronici: tipologie e regole regole di di funzionamento generali (6) (6) Il modello organizzativo dei marketplace (1) Farfalla Piramide Un compratore Molti venditori Molti venditori Molti compratori Pochi compratori I marketplace neutrali presentano tipicamente una struttura organizzativa a farfalla mentre quelli consortili e privati a piramide. Molti compratori Un venditore Pochi venditori Fonte: Luceri B., Network marketing, Egea, Milano, 2002.

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