La neurofibromatosi di tipo 1. una guida per gli educatori. di Bruce R. Korf, M.D., Ph. D.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La neurofibromatosi di tipo 1. una guida per gli educatori. di Bruce R. Korf, M.D., Ph. D."

Transcript

1 La neurofibromatosi di tipo 1 una guida per gli educatori di Bruce R. Korf, M.D., Ph. D. Edizione Italiana a cura di Associazione LINFA Lottiamo Insieme per la Neurofibromatosi - ONLUS su speciale concessione della Children s Tumor Foundation - Ending Neurofibromatosis Through Research

2 ASSOCIAZIONE LINFA Lottiamo Insieme per la Neurofibromatosi - ONLUS c/o Dipartimento di Pediatria Cattedra di Genetica Via Giustiniani, PADOVA - L edizione Italiana è stata stampata a cura di Associazione LINFA - Lottiamo Insieme per la Neurofibromatosi - ONLUS - su speciale concessione della Children s Tumor Foundation - Ending Neurofibromatosis Through Research. La suddetta fondazione non è responsabile dell accuratezza della traduzione. Traduzione Italiana a cura delle dott.sse Isabella Mammi e Elena Raffagnato. Stampato nel mese di Febbraio 2007 iniziativa finanziata dal Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Padova

3 PRESENTAZIONE Gentile lettore, questo opuscolo si occupa di Neurofibromatosi (NF): una condizione genetica rara la cui insorgenza è generalmente riscontrata nell infanzia. Tale patologia si manifesta in molte forme; una delle sue principali complicanze nei bambini in età scolastica riguarda le difficoltà di apprendimento. Questo opuscolo, tradotto da un analoga pubblicazione della Children Tumor Foundation Ending Neurofibromatosis Through Research, si rivolge al personale educativo della scuola e, più in generale, a tutti coloro che lavorano alla formazione di bambini con NF allo scopo di metterli a conoscenza sulle varie manifestazioni della patologia e, quindi, di aiutarli nel loro compito educativo rivolto alle persone con NF che non sono bambini diversi dai loro coetanei, ma bambini che potrebbero aver bisogno di particolari attenzioni e aiuti per sviluppare al meglio le loro potenzialità. Un ringraziamento alla Fondazione americana Children Tumor Foundation Ending Neurofibromatosis Through Research che ha autorizzato la traduzione, alla Dr.ssa Elena Raffagnato che lo ha tradotto con la Dr.ssa Isabella Mammi che ha curato in particolare l aspetto medico. Associazione LINFA Il Presidente Daniela Longo

4

5 LA NEUROFIBROMATOSI DI TIPO 1 UNA GUIDA PER GLI EDUCATORI La diagnosi di Neurofibromatosi (NF) in un bambino pone domande importanti sui comportamenti da tenere a casa, a scuola o negli ambulatori medici. Le persone con NF possono godere di buona salute e non avere problemi scolastici. A volte, invece, possono avere delle particolari necessità che, se seguite con la giusta attenzione, permettono di migliorarne l evoluzione. Altri soggetti affetti non richiedono aiuti particolari, ma possono avere manifestazioni visibili della malattia tali da attirare l attenzione delle altre persone. Le famiglie spesso hanno sentimenti ambivalenti nel parlare della NF al personale scolastico. Alcuni temono che, sapendo che il proprio figlio ha la NF, gli insegnanti lo considerino malato o presuppongano che egli abbia difficoltà nell apprendimento, anche se non le ha; si teme, infatti, che l aspettativa di queste difficoltà agisca come una sorta di profezia, per cui verranno riscontrati problemi anche quando non ci sono. D altra parte, la conoscenza della malattia da parte di ogni educatore che si occupa di un bambino con NF dovrebbe tradursi in un assistenza migliore. Il fatto stesso che avete questo opuscolo significa che fate parte di un gruppo che si occupa di un bambino con NF. Vedrete che sulla NF è stato scritto molto, ma non tutto in modo completo. 5

6 Alcuni opuscoli, contrariamente alle buone intenzioni, danno risalto alle complicazioni mediche più gravi, che però sono anche le più rare. Questo opuscolo è stato preparato per fornire agli educatori informazioni aggiornate sulla NF e sulle difficoltà di apprendimento che a volte accompagnano questa malattia. CHE COS È LA NEUROFIBROMATOSI? Con il termine NF si indicano due malattie distinte, conosciute come NF1 e NF2; anche se hanno un nome comune, in realtà si tratta di due malattie diverse. Entrambe sono condizioni genetiche che causano tumori delle cellule che circondano i nervi, ma fra loro c è poca somiglianza. Questo opuscolo si occupa esclusivamente di NF1. La NF2 infatti si manifesta raramente nei bambini e, di solito, non comporta difficoltà di apprendimento (DA); la NF1, invece, si manifesta generalmente nell infanzia ed è spesso associata a DA. La NF1 è una malattia complessa che si presenta con caratteristiche eterogenee. Una di queste è la variabilità dei sintomi clinici da una persona all altra: alcuni sono affetti in modo modesto, altri in forma grave. Non è possibile conoscere in anticipo la gravità della malattia né se ci saranno delle complicazioni specifiche nel singolo soggetto: non esiste, infatti, un test che lo possa prevedere. La malattia varia anche tra persone della stessa famiglia. In generale, si stima che la NF comporti manifestazioni lievi in circa i 2/3 delle persone affette. 6

7 Non bisogna farsi suggestionare da articoli di riviste, giornali o da programmi televisivi che descrivono la NF1 come una malattia sicuramente grave. È vero che la NF1 può portare complicazioni gravi, ma, fortunatamente, queste sono rare. La convinzione infondata che un bambino abbia una malattia grave è altrettanto dannosa che trascurare la malattia stessa. È bene tenere presente che i bambini con NF1 godono generalmente di buona salute. QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA NF1? I segni della NF1 cominciano solitamente a comparire nell infanzia o nell adolescenza. Se sono presenti due o più dei seguenti segni, si può confermare la diagnosi di NF1: storia familiare di NF1; 6 o più macchie caffèlatte sulla pelle; presenza di piccoli noduli sulla pelle (neurofibromi); presenza di aree cutanee che appaiono come ingrandite (neurofibroma plessiforme); lentiggini ascellari o inguinali; macchie pigmentate sull'iride dell'occhio (noduli di Lisch); anomalie scheletriche come incurvamento delle gambe, deviazione della colonna vertebrale (scoliosi) o assottigliamento dello sfenoide; tumore del nervo ottico (glioma ottico) che raramente crea problemi alla vista. 7

8 NEUROFIBROMATOSI E CANCRO Una delle complicazioni più temute della NF1 è il cancro. Come la maggior parte delle altre complicazioni, questa ha ricevuto troppa attenzione rispetto alla reale frequenza. In generale, si valuta che le persone con NF1 abbiano un rischio di sviluppare un tumore maligno correlato alla NF1 di circa il 5%: in altre parole, la NF1 fa aumentare di poco la probabilità di sviluppare un tumore maligno rispetto alle persone senza NF1, per le quali il rischio è di circa il 25% nel corso della vita. La comparsa improvvisa di dolore in un neurofibroma potrebbe essere segno di degenerazione maligna e dovrebbe essere portata all attenzione del medico. Tuttavia, la maggior parte dei neurofibromi non è maligno e non lo diventa. Oltre allo sviluppo maligno di alcuni neurofibromi, alcuni bambini con NF1 presentano tumori cerebrali. Il più comune di questi coinvolge il nervo ottico ed è conosciuto come glioma ottico. Nella maggior parte dei casi il glioma ottico è asintomatico e non necessita di trattamento; raramente possono esserci dei problemi visivi o una pubertà anticipata. In questi casi, sono disponibili terapie efficaci, quali terapie ormonali, radioterapia, chemioterapia. Altri tumori del cervello sono rari nei bambini con NF1. Sebbene questi possono essere annunciati da cefalea, cambiamenti del comportamento o convulsioni, è importante sottolineare che la maggior parte di tali sintomi non sono solitamente indicativi di tumore cerebrale. 8

9 I BAMBINI CON NF1 POSSONO PARTECIPARE ALLE ATTIVITÀ FISICHE? In generale, i bambini con NF1 non sono fragili e non richiedono accorgimenti speciali. Sono in grado di partecipare ad una vasta gamma di attività normali. L unica eccezione è per coloro che presentano delle complicazioni specifiche che potrebbero esporli a rischi. Il medico preciserà tutte le eventuali limitazioni alle attività fisiche per il bambino. COME VIENE DIAGNOSTICATA LA NF1? La NF1 è generalmente diagnosticata in base a criteri clinici che includono molte delle caratteristiche che abbiamo già accennato: le macchie caffèlatte, i neurofibromi o il glioma ottico. Altri segni clinici, che non sono immediatamente evidenti, saranno cercati dal medico. Capita spesso che la diagnosi resti incerta per molti anni: questo avviene perchè alcune delle caratteristiche della NF1 sono età-dipendenti: possono non essere presenti nei bambini piccoli, ma comparire in un secondo momento, quando il bambino cresce. Di solito le macche caffèlatte sono i primi segni che compaiono. In un bambino che presenta molte macchie caffèlatte, tuttavia, non è possibile diagnosticare la NF1, perché le macchie caffèlatte da sole non sono sufficienti per fare la diagnosi. 9

10 Forse un giorno potremmo disporre di un test per diagnosticare in modo veloce e definitivo la NF1, ma fino ad allora il follow-up clinico è il metodo generale da seguire; quindi i controlli medici o radiologici sono sicuramente utili. Il medico del bambino deciderà gli esami da fare caso per caso. C È UNA CURA PER LA NF1? Fino ad oggi non c è una terapia medica specifica per prevenire o ritardare le manifestazioni della NF1. In particolare, non è ancora stato trovato nessun farmaco per ridurre o prevenire i neurofibromi. Le complicazioni specifiche, invece, possono essere trattate clinicamente o chirurgicamente in base al problema presente. Ci auguriamo che la ricerca porti a nuovi metodi di trattamento nell immediato futuro. CHE COSA CAUSA LA NF1? La NF1 non è contagiosa: il contatto fra un bambino affetto e uno sano non può trasmettere la malattia. Infatti, la NF1 è causata da una modificazione all interno della struttura di un gene. A causa di questo, la NF1 può essere trasmessa da una generazione all altra. Un individuo affetto ha una probabilità del 50% di trasmettere la malattia ad ogni suo bambino. In circa il 50% dei casi, tuttavia, il bambino con NF1 è l unica persona affetta in famiglia. In questi casi, la mutazione del gene NF1 si è originata per la prima volta nella cellula uovo o nello spermatozoo 10

11 che hanno formato il bambino. Queste mutazioni non sembrano essere causate da situazioni particolari, ma rappresentano un errore casuale nel corso della copiatura delle informazioni genetiche durante la formazione dell ovulo e spermatozoo. Ciò non è perciò dovuto a esposizione a droghe o a raggi X, o a qualunque altro comportamento dei genitori del bambino. CONSEGUENZE DELLA NF1 SULL APPRENDIMENTO E SUL COMPORTAMENTO Uno dei motivi fondamentali per cui è importante che il personale della scuola sia informato sulla NF1 è il riconoscimento precoce di eventuali problemi di comportamento o apprendimento. Si stima che circa la metà degli individui con NF1 abbia una qualunque difficoltà di comportamento o apprendimento. Ciò significa anche che la metà delle persone con NF non ha difficoltà di comportamento e apprendimento (DA). Tuttavia, è necessario tener presente la possibilità di tali problemi per i bambini con NF1. Anche se abbiamo imparato molto sulle DA e sui problemi di comportamento nella NF1, le conoscenze certe sono poche, come le cose importanti da tener presenti. È importante ricordare che: non tutti i bambini con NF1 hanno DA o problemi di comportamento; problemi seri (come il ritardo mentale) sono rari e generalmente sono evidenti durante i primissimi anni di vita; le DA e i problemi di comportamento nella NF1 non sono progressivi e non peggiorano col tempo; 11

12 non esistono DA o problemi di comportamento specifici per la NF1, ma essi sono sovrapponibili a quelli presenti nella popolazione generale; le DA e i problemi di comportamento nei bambini con NF1 vanno affrontati con gli stessi metodi che si usano con i bambini che non hanno NF1. INTELLIGENZA L intelligenza degli individui con NF1 si colloca lungo l intera gamma del quoziente intellettivo, da sotto la media a ben sopra la media. Anche se alcuni studi hanno indicato nei bambini con NF1 la tendenza ad avere un quoziente intellettivo tendenzialmente spostato verso valori più bassi (attorno ad un punteggio di 80), ogni individuo può comunque collocarsi sotto o sopra a questo valore. Non sembrano esserci grandi discrepanze tra il quoziente d intelligenza verbale e quello non verbale. DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO La difficoltà di apprendimento (DA) può essere definita come un disturbo in una specifica funzione cognitiva necessaria per imparare, nonostante l intelligenza generale sia normale. Nei bambini con NF1, come nella popolazione generale, si riscontra una vasta gamma di DA. Questa variabilità coinvolge sia il tipo di DA sia la severità. Ci possono essere problemi con la lettura, la matematica, la coordinazione visuo-spaziale o con altre funzioni. 12

13 I bambini con NF1 e DA rispondono agli stessi interventi applicabili ai bambini con DA senza NF1: bisogna valutare le aree di forza e di debolezza del bambino e predisporre un programma educativo adeguato ai suoi bisogni. PROBLEMI DI COMPORTAMENTO I problemi di comportamento associati alla NF1 possono includere problemi simili a quelli causati da una condizione chiamata sindrome da deficit di attenzione/iperattività, come accade nella popolazione generale, e rispondono a interventi simili quali: attenzione individualizzata, modifica del comportamento e, in alcuni casi, terapia farmacologica. I farmaci non dovrebbero mai essere usati come unico approccio terapeutico, ma in alcuni bambini con NF1, come nella popolazione generale, possono essere utili. Dobbiamo far cenno ad un altra forma di problema di comportamento a volte connesso con la NF1. Alcuni bambini soffrono di emicrania che si presenta con mal di testa, vertigini, male allo stomaco e malessere. Questi bambini possono sembrare affaticati e malati. Alcuni potranno mancare molti giorni da scuola, o andranno frequentemente in infermiera quando sono a scuola. L emicrania può anche essere di grado lieve o non essere presente affatto. Se compare, è bene consultare il proprio medico. L emicrania nei bambini con NF1 può rispondere molto bene ad un trattamento appropriato. 13

14 ADATTAMENTO DEL BAMBINO E DELLA SUA FAMIGLIA Poiché la NF1 è molto variabile, in alcuni bambini la diagnosi è evidente, mentre in altri non è così ovvia. È importante discutere con i genitori del bambino riguardo questa condizione. Quanto e che cosa dire ad un bambino dipende dalla maturità del bambino stesso e dalla sua capacità di capire. Una regola giusta è quella per cui un bambino abbastanza grande per fare domande è abbastanza grande per avere una risposta, naturalmente appropriata al suo livello di maturità. I bambini che hanno una delle rare complicazioni che comportano deformità fisiche possono essere soggetti alle domande o alle prese in giro dei compagni di classe. Questo richiede una grande sensibilità sia da parte del bambino che del resto della classe. Le persone con NF1 possono incontrare nel corso della vita i risultati dell ingiustizia che deriva dall ignoranza. Non è mai troppo presto per porre rimedio a ciò con informazioni adatte all età, ma esatte. CHE COSA SORVEGLIARE Controllare la salute dei bambini con NF1 è generalmente compito dei medici e non del personale scolastico. Da una parte c è il pericolo di eccedere nella medicalizzazione della condizione, che è quasi altrettanto dannoso che non riconoscere le complicazioni; dall altra è tragico quando un bambino fa un esperienza fallimentare di scuola causata da problemi di comportamento o da DA che non vengono riconosciute. 14

15 Molti medici suggeriscono che tutti i bambini con NF1 siano valutati per le funzioni cognitive. Ciò dipende, in parte, dalla disponibilità dei programmi per tale valutazione nella comunità. È difficile stabilire una regola su questo, ma gli insegnanti ed il personale della scuola dovrebbero essere informati della possibilità di DA e di disturbi del comportamento, senza presupporre che questi saranno presenti in tutti i bambini con NF1. CHE COSA STA ATTUALMENTE ACCADENDO? Gli anni passati hanno visto un esplosione di conoscenze circa la NF1; l obiettivo fondamentale era l identificazione del gene responsabile di NF1 sul cromosoma 17. Ciò ha portato nuove idee circa la terapia che si spera sarà sviluppata nei prossimi anni. Si pensa che DA e disturbi del comportamento siano dovuti a modificazioni della struttura cerebrale correlate a NF1, ma questo non è stato stabilito con certezza. La ricerca prosegue velocemente; è probabile che un test diagnostico certo sia presto sviluppato. Sono anche necessarie ulteriori ricerche cliniche che comprendano le manifestazioni cognitive e di comportamento della NF1. 15

16 Associazione LINFA Nata nel 1993, è formata da persone con NF1, NF2, loro famigliari, medici e tutti coloro che, per solidarietà, desiderano contribuire allo sviluppo delle conoscenze e della ricerca sulla Neurofibromatosi. Ha sede presso il Servizio di Genetica Clinica ed Epidemiologica dell Azienda Ospedaliera dell Università di Padova in Via Giustiniani, 3; qui si trova uno dei maggiori centri di studio e ricerca per la NF a livello nazionale ed internazionale. I componenti del nostro Comitato Scientifico si sono formati in questo centro nel quale continuano a lavorare o con il quale collaborano attivamente. Sin dalla sua nascita l Associazione si è posta degli obiettivi specifici ai quali mirare con un lavoro costante e continuo: favorire l incontro tra i malati e le loro famiglie per scambi di idee ed esperienze; cercare di migliorare la qualità della vita delle persone ammalate; promuovere lo studio e la ricerca sulla Neurofibromatosi; diffondere la conoscenza della malattia, sensibilizzando l opinione pubblica; fornire informazioni precise, aggiornate e dettagliate tramite il servizio di Linfaline e il notiziario periodico Linfanews; favorire contatti nazionali ed internazionali con altre Associazioni NF. L Associazione dispone di altri opuscoli e di un testo medico riguardanti la NF. 16

17 INDICE Presentazione 3 La Neurofibromatosi di tipo 1 - Una guida per gli educatori 5 Che cos è la Neurofibromatosi 6 Quali sono le caratteristiche della NF1? 7 Neurofibromatosi e cancro 8 I bambini con NF1 possono partecipare alle attività fisiche? 9 Come viene diagnosticate la NF1? 9 C è una cura per la NF1? 10 Che cosa causa la NF1? 10 Conseguenze della NF1 sull apprendimento e sul comportamento 11 Intelligenza 12 Difficoltà di apprendimento Problemi di comportamento 13 Adattamento del bambino e della sua famiglia 14 Che cosa sorvegliare 14 Che cosa sta attualmente accadendo? 15 Associazione LINFA 16 17

18 Stampa: GRAFICA ATESTINA - Este

19

20

Stampato nel mese di ottobre 2006. iniziativa finanziata dal Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Padova

Stampato nel mese di ottobre 2006. iniziativa finanziata dal Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Padova o con Edizione Italiana a cura di Associazione LINFA Lottiamo Insieme per la Neurofibromatosi - ONLUS su speciale concessione della Children s Tumor Foundation - Ending Neurofibromatosis Through Research

Dettagli

Neurofibromatosi. Convivere con la. una guida per gli adulti

Neurofibromatosi. Convivere con la. una guida per gli adulti Convivere con la Neurofibromatosi una guida per gli adulti di Linda Piersall, M.S.David H. Gutmann, M.D., Ph.D.Neurofibromatosis Program St. Louis Children s Hospital St. Louis, Missouri Rosalie Ferner,

Dettagli

Febbre Ricorrente Associata a NLRP12

Febbre Ricorrente Associata a NLRP12 www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro Febbre Ricorrente Associata a NLRP12 Versione 2016 1.CHE COS È LA FEBBRE RICORRENTE ASSOCIATA A NLRP12 1.1 Che cos è? La febbre ricorrente associata a NLRP12

Dettagli

Percorso raccomandato:

Percorso raccomandato: Percorso raccomandato: 1) Ottenere una diagnosi accurata. 2) Crescere il paziente come un bambino o una bambina (il consiglio dei medici è di grande aiuto in questa fase). 3) Ottenere informazioni dettagliate

Dettagli

ASPETTI GENETICI, FISICI, MOTORI, MEDICI.

ASPETTI GENETICI, FISICI, MOTORI, MEDICI. LEZIONE: LA SINDROME DI DOWN (PRIMA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 UN PO DI STORIA ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 2

Dettagli

Che cos è l intelligenza e come funzionano i test del Q.I.

Che cos è l intelligenza e come funzionano i test del Q.I. Che cos è l intelligenza e come funzionano i test del Q.I. Non esiste, al giorno d oggi, un parere unanime della comunità scientifica sulla definizione di intelligenza. In generale, potremmo dire che è

Dettagli

Progetto UN MODELLO D INCLUSIONE SCOLASTICA DEL BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI

Progetto UN MODELLO D INCLUSIONE SCOLASTICA DEL BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI Progetto UN MODELLO D INCLUSIONE SCOLASTICA DEL BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI Associazione Uniti per Crescere Onlus Anno scolastico 2015-2016 CON IL PATROCINIO: COMUNE DI PADOVA Titolo del Progetto:

Dettagli

Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori. Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP.

Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori. Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP. Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP Erica Andreotti ASEOP ONLUS ASSOCIAZIONE SOSTEGNO EMATOLOGIA ONCOLOGIA PEDIATRICA ASEOP

Dettagli

CONSULTORIO FAMILIARE VENOSA PROGETTO VENERE

CONSULTORIO FAMILIARE VENOSA PROGETTO VENERE CONSULTORIO FAMILIARE VENOSA PROGETTO VENERE Screening senologico INTRODUZIONE Il Progetto Venere nasce quale attenzione alla salute della donna in tutte le sue fasi ed età ed è il prosieguo di una collaborazione

Dettagli

Come nasce un tumore. La cellula "impazzisce"

Come nasce un tumore. La cellula impazzisce Come nasce un tumore La cellula "impazzisce" Non si può parlare di un'unica malattia chiamata cancro, ma di diversi tipi di malattie, che hanno cause diverse e distinte, che colpiscono organi e tessuti

Dettagli

Le donne e il tumore al seno: informazione e programmi di prevenzione. Ricerca quantitativa settembre 2012

Le donne e il tumore al seno: informazione e programmi di prevenzione. Ricerca quantitativa settembre 2012 Le donne e il tumore al seno: informazione e programmi di prevenzione Ricerca quantitativa settembre 2012 Questa ricerca COMMISSIONATA AD ASTRARICERCHE DA LILT NEL SETTEMBRE 2012 REALIZZATA TRA L'11 E

Dettagli

Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione.

Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. SOS scuola Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. Un aiuto per decidere quando inserirlo a scuola Il

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore FLERES COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 MAGGIO 2012 Norme per l istituzione di strutture di riferimento per il

Dettagli

Lettere di una madre al proprio figlio

Lettere di una madre al proprio figlio A te Lettere di una madre al proprio figlio Ilaria Baldi A TE Lettere di una madre al proprio figlio Diario www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Ilaria Baldi Tutti i diritti riservati All amore più

Dettagli

NEUROFIBROMATOSI Informazioni per pazienti e familiari

NEUROFIBROMATOSI Informazioni per pazienti e familiari NEUROFIBROMATOSI Informazioni per pazienti e familiari Edizione Italiana a cura di Associazione LINFA Lottiamo Insieme per la Neurofibromatosi ONLUS su speciale concessione della The National Neurofibromatosis

Dettagli

La Progeria sta reclamando la vita di bambini in tutto il mondo

La Progeria sta reclamando la vita di bambini in tutto il mondo COPERTINA Cercando una cura PANNELLO INTERNO A SINISTRA Cos è la Progeria? Conosciuta anche come la Sindrome di Hutchinson-Gilford è una malattia rara e fatale che causa l invecchiamento precoce. I bambini

Dettagli

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Dott.ssa Letizia Moretti

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Dott.ssa Letizia Moretti I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero Dott.ssa Letizia Moretti INDICE DELLE LEZIONI Cosa sono i DSA, quali le cause, i sintomi e i disturbi correlati

Dettagli

INCONTRO GENITORI 23 Maggio 2013 Dr.ssa Tiziana Serra. l importanza di una diagnosi precoce

INCONTRO GENITORI 23 Maggio 2013 Dr.ssa Tiziana Serra. l importanza di una diagnosi precoce INCONTRO GENITORI 23 Maggio 2013 Dr.ssa Tiziana Serra l importanza di una diagnosi precoce GLI INSEGNANTI DICONO CHE mio figlio.. è troppo frettoloso o lento; è intelligente ma svogliato, è distratto,

Dettagli

SCUOLA IN-FORMA GENERAZIONE FUTURA. Progetto Futura 2. Per la prevenzione dei difetti congeniti e delle malattie genetiche

SCUOLA IN-FORMA GENERAZIONE FUTURA. Progetto Futura 2. Per la prevenzione dei difetti congeniti e delle malattie genetiche Provincia Regionale di Caltanissetta Assessorato Solidarietà Sociale Associazione Casa Famiglia Rosetta Centro di Genetica Medica M.Averna Azienda Unità Sanitaria Locale N.2 Unità Operativa per l Educazione

Dettagli

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE I Bambini con DSA nella scuola: dalla Legge 170 alle pratiche didattiche quotidiane IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO NELL OTTICA DI UN INTERVENTO MULTIDISCIPLINARE

Dettagli

LA DIAGNOSI PRENATALE : PRESENTE E FUTURO

LA DIAGNOSI PRENATALE : PRESENTE E FUTURO LA DIAGNOSI PRENATALE : PRESENTE E FUTURO LA CONSULENZA GENETICA PRENATALE Fare Dr. Renato clic per Scarinci modificare lo stile del sottotitolo dello schema GENETICA CLINICA Costituisce la parte applicativa

Dettagli

Nozioni generali. Principali forme di trattamento

Nozioni generali. Principali forme di trattamento tano essere di vitale importanza per il benessere psicofisico del paziente, pertanto vale sempre la pena impegnarsi, anche quando la sindrome non venga diagnosticata subito dopo la nascita. Principali

Dettagli

Disabilità intellettiva e/o autismo La presa in carico, il progetto individuale, il rapporto con i servizi diurni e residenziali.

Disabilità intellettiva e/o autismo La presa in carico, il progetto individuale, il rapporto con i servizi diurni e residenziali. Disabilità intellettiva e/o autismo La presa in carico, il progetto individuale, il rapporto con i servizi diurni e residenziali Roberto Keller Ambulatorio Disturbi spettro autistico in età adulta Centro

Dettagli

BUONE NORME PER L INSERIMENTO SCOLASTICA PROGETTO PILOTA PER L INSERIMENTO IN CLASSE DI UN BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI

BUONE NORME PER L INSERIMENTO SCOLASTICA PROGETTO PILOTA PER L INSERIMENTO IN CLASSE DI UN BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI BUONE NORME PER L INSERIMENTO SCOLASTICA PROGETTO PILOTA PER L INSERIMENTO IN CLASSE DI UN BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI QUADRO GENERALE L art.12 della legge quadro 104/92, diritto all'educazione e

Dettagli

Studi clinici. tutto quello che bisogna sapere

Studi clinici. tutto quello che bisogna sapere Studi clinici tutto quello che bisogna sapere Prefazione Questo opuscolo intende fornire ai pazienti, ai loro familiari e a tutti coloro che se ne prendono cura, gli elementi fondamentali per comprendere

Dettagli

I libri di testo. Carlo Tarsitani

I libri di testo. Carlo Tarsitani I libri di testo Carlo Tarsitani Premessa Per accedere ai contenuti del sapere scientifico, ai vari livelli di istruzione, si usa comunemente anche un libro di testo. A partire dalla scuola primaria, tutti

Dettagli

Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus

Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus La risoluzione dell enigma endometriosi. Per affrontare con successo l enigma endometriosi, occorre

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA Disturbi Specifici dell apprendimento - Coinvolgono oltre 1,5 mln di persone in Italia. PARI A: - Oltre il 4,5% degli studenti. I DSA NON POSSONO DUNQUE ESSERE IGNORATI

Dettagli

CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO

CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE AFASICO Gentile Utente, o questa guida intende fornirle alcune informazioni e consigli sull AFASIA, un disturbo che limita il linguaggio. Nel nostro Ospedale

Dettagli

Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico. Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5.

Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico. Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5. Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5. I disturbi pervasivi dello sviluppo si caratterizzano per la presenza di disabilità almeno

Dettagli

Conoscere i volti della demenza. Cosa si deve sapere della malattia di Alzheimer e delle altre demenze

Conoscere i volti della demenza. Cosa si deve sapere della malattia di Alzheimer e delle altre demenze Conoscere i volti della demenza Cosa si deve sapere della malattia di Alzheimer e delle altre demenze Vero o falso? Barrare una casella e controllare la risposta alle pagine seguenti Vero Falso 1 Chi ha

Dettagli

CONOSCIAMO GLI ACROMATI

CONOSCIAMO GLI ACROMATI CONOSCIAMO GLI ACROMATI vedono pochissimo non vedono affatto quando c è tanta luce non vedono i colori Associazione Acromati Italiani Onlus Se aiutiamo loro, scopriremo cosa significa vedere, e guarderemo

Dettagli

il DISTURBO COMUNICATIVO NEUROLOGICO ACQUISITO,

il DISTURBO COMUNICATIVO NEUROLOGICO ACQUISITO, 6 MARZO 2015: GIORNATA EUROPEA DELLA LOGOPEDIA Ogni anno nella giornata del 6 Marzo si celebra in tutta Europa la Giornata Europea della Logopedia, iniziativa nata nel 2004 da un idea del Comitè Permanent

Dettagli

01 Il sistema nervoso centrale 2

01 Il sistema nervoso centrale 2 VI Sommario Parte prima La mente e le sue funzioni nel ciclo di vita Pensare, imparare, conoscere se stessi e gli altri, farsi un idea dell ambiente che ci circonda, reagire agli stimoli che continuamente

Dettagli

CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE

CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE OPUSCOLO INFORMATIVO DEI LAVORATORI (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE a cura del RESPONSABILE

Dettagli

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA ) Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA T. Mandarino (MMG ASL RMA ) La Malattia di Alzheimer La malattia di Alzheimer è la forma più frequente

Dettagli

Ereditarietà dominante

Ereditarietà dominante 12 Ereditarietà dominante Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle loro norme

Dettagli

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto Documento d intesa tra SIMLII, SItI e AIDII per l'elaborazione di strumenti scientifici, normativi e applicativi per la tutela e la promozione della salute e la sicurezza e qualità negli ambienti di lavoro

Dettagli

Marisa Arpesella. Dipartimento di Sanità pubblica Cattedra di Igiene Università degli Studi di Pavia

Marisa Arpesella. Dipartimento di Sanità pubblica Cattedra di Igiene Università degli Studi di Pavia CORSO di IGIENE Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità pubblica Cattedra di Igiene Università degli Studi di Pavia MEDICINA PREVENTIVA Branca della Medicina che, mediante il potenziamento dei fattori

Dettagli

Siamo piccoli ma cresceremo... e ci sposeremo

Siamo piccoli ma cresceremo... e ci sposeremo Siamo piccoli ma cresceremo... e ci sposeremo RACCONTO PER LE SCUOLE 28 febbraio 2013 Malattie Rare senza Frontiere Dedicato a Luigi Pio Memeo Siamo Piccoli ma cresceremo... e ci sposeremo a cura dell

Dettagli

LA SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU. Conoscere per Curare

LA SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU. Conoscere per Curare LA SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU Conoscere per Curare 1) Che cos è VHL? La sindrome di Von Hippel-Lindau è una rara malattia a carattere ereditario che determina una predisposizione allo sviluppo di neoplasie

Dettagli

Aderente all Associazione Europea Dislessia. www.dislessia.it

Aderente all Associazione Europea Dislessia. www.dislessia.it Aderente all Associazione Europea Dislessia AID, ente accreditato MIUR per la formazione degli insegnanti. www.dislessia.it Maristella Craighero Vicepresidente Nazionale A.I.D. Presidente Sezione A.I.D.

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE IX Legislatura Proposta di legge "Interventi regionali in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e sindromi dementigene ad essa correlate" Proponente Michelangelo

Dettagli

- Perchè definire un modello ideale di assistenza

- Perchè definire un modello ideale di assistenza - Perchè definire un modello ideale di assistenza La Federazione UNIAMO, attraverso numerosi incontri e momenti di riflessione e confronto realizzati con le associazioni federate e non all interno di percorsi

Dettagli

NEUROFIBROMATOSI TIPO 1 Clinica e genetica

NEUROFIBROMATOSI TIPO 1 Clinica e genetica Oncologia pediatrica e..altro Siena 8 novembre 2014 NEUROFIBROMATOSI TIPO 1 Clinica e genetica Rossella Vivarelli CLINICA PEDIATRICA AOU SENESE Neurofibromatosi di tipo 1 (NF1) markers clinici principali:

Dettagli

25 Maggio 2013. Giornata Mondiale della TIROIDE. TIROIDE: meglio prevenire che curare

25 Maggio 2013. Giornata Mondiale della TIROIDE. TIROIDE: meglio prevenire che curare 25 Maggio 2013 Giornata Mondiale della TIROIDE Durante la settimana che va dal 20 al 24 maggio 2013 di fronte a PALAZZO MORONI Via del Municipio,1 - Sede Comunale dalle ore 9,00 alle 17,00 Un Equipe Medica

Dettagli

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia 1. 7 domande sui tumori 2. Convivere con la malattia Dott. Andrea Angelo Martoni Direttore Unità Operativa di Oncologia Medica Policlinico S.Orsola-Malpighi Bologna 1. Cosa sono i tumori? i tumori Malattia

Dettagli

SEGNI CHE UN BAMBINO NON PRENDE ABBASTANZA LATTE. Segni attendibili

SEGNI CHE UN BAMBINO NON PRENDE ABBASTANZA LATTE. Segni attendibili 21. Poco latte 101 Sessione 21 POCO LATTE Introduzione La maggior parte delle madri può produrre latte a sufficienza per uno o anche due bambini. Generalmente, anche quando una madre pensa di non avere

Dettagli

Lo stato di salute della scuola torinese

Lo stato di salute della scuola torinese Lo stato di salute della scuola torinese Gli indicatori di salute riferiti al mondo scolastico sono numerosi ma non sempre di facile lettura e reperibilità. Un analisi dettagliata e puntuale della situazione

Dettagli

LES una Patologia spesso trascurata

LES una Patologia spesso trascurata Gruppo Italiano per la lotta contro il LES XXIX Congresso Sezione S.I.A.I.C. Toscana, VIII Congresso Sezione S.I.A.I.C. Toscana, Emilia Romagna e San Marino, I Congresso Sezione S.I.A.I.C. Umbria e Marche

Dettagli

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire Perché questo progetto? La violenza domestica o intrafamiliare è una violenza di genere (il più delle volte le vittime sono le donne, i responsabili

Dettagli

I bisogni del paziente oncologico

I bisogni del paziente oncologico I bisogni del paziente oncologico F Manzin, G Fabbroni, P Silli, MG Todisco, V de Pangher Manzini Unità Operativa di Oncologia Ospedali di Gorizia e di Monfalcone ASS n. 2 Isontina Lavoro condotto con

Dettagli

Classificazione degli studi epidemiologici

Classificazione degli studi epidemiologici Classificazione degli studi epidemiologici STUDI DESCRITTIVI - DI CORRELAZIONE O ECOLOGICI - CASE REPORT/SERIES - DI PREVALENZA O TRASVERSALI STUDI ANALITICI O OSSERVAZIONALI - A COORTE - CASO-CONTROLLO

Dettagli

I principi di Anffas Onlus sul tema della presa in carico precoce Michele Imperiali comitato tecnico anffas onlus

I principi di Anffas Onlus sul tema della presa in carico precoce Michele Imperiali comitato tecnico anffas onlus I principi di Anffas Onlus sul tema della presa in carico precoce Michele Imperiali comitato tecnico anffas onlus Partire dalla culla.. Esiste un rapporto diretto tra il tempismo con cui ha luogo il processo

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto Nella Regione Abruzzo sono

Dettagli

Piazza dei Martiri, 1/2-40121 Bologna

Piazza dei Martiri, 1/2-40121 Bologna Piazza dei Martiri, 1/2-40121 Bologna Tolmezzo 09 Settembre 2011 TECNICI (NEUROPSICHIATRI, PSICOLOGI, LOGOPEDISTI INSEGNANTI DI OGNI ORDINE E GRADO GENITORI E DISLESSICI ADULTI Sensibilizzare il mondo

Dettagli

ENDOCRINOLOGIA: SINDROME DI KLINEFELTER INTERESSA 1 NEONATO MASCHIO SU 500; NEL 60% DEI CASI NON VIENE RICONOSCIUTA.

ENDOCRINOLOGIA: SINDROME DI KLINEFELTER INTERESSA 1 NEONATO MASCHIO SU 500; NEL 60% DEI CASI NON VIENE RICONOSCIUTA. ENDOCRINOLOGIA: SINDROME DI KLINEFELTER INTERESSA 1 NEONATO MASCHIO SU 500; NEL 60% DEI CASI NON VIENE RICONOSCIUTA 11 gennaio 2016 RASSEGNA STAMPA Aggiornamento: 29 gennaio 2016 Rassegna stampa ENDOCRINOLOGIA:

Dettagli

Servizio Promozione Educazione alla Salute

Servizio Promozione Educazione alla Salute U.O.C Materno-Infantile Servizio Promozione Educazione alla Salute Relazione finale attività svolte nelle Scuole anno scolastico 2009/10 PREMESSA Tutti i bambini e i giovani hanno diritto e dovrebbero

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Dott. Francesco Russi Assistente D.E.A. Humanitas gavazzeni Bergamo Cominciamo bene dalla parte del P.S Non e possibile!!!

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

Ospedali, hospice, assistenza domiciliare: una rete di servizi sensibili alla sofferenza. L Emilia-Romagna contro il dolore

Ospedali, hospice, assistenza domiciliare: una rete di servizi sensibili alla sofferenza. L Emilia-Romagna contro il dolore Ospedali, hospice, assistenza domiciliare: una rete di servizi sensibili alla sofferenza. L Emilia-Romagna contro il dolore Perch Perché la cura del dolore e della sofferenza Prendersi cura della persona

Dettagli

www.aiditalia.org 23/03/2012 Anna Perrone Presidente AID Brindisi Responsabile Coordinamento Regionale Puglia

www.aiditalia.org 23/03/2012 Anna Perrone Presidente AID Brindisi Responsabile Coordinamento Regionale Puglia www.aiditalia.org 2 Conoscere e affrontare i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) Illustrazione delle attività e presentazione dell Associazione Italiana Dislessia Leggi e normative 3 Responsabile

Dettagli

"Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni"

Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni "Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni" Mario Melazzini Direttore Scientifico Centro Clinico NeMo, Fondazione Serena, Azienda Ospedaliera Niguarda Ca Granda, Milano Il punto di partenza

Dettagli

La fatica di imparare: i disturbi di apprendimento

La fatica di imparare: i disturbi di apprendimento La fatica di imparare: i disturbi di apprendimento Ci sono bambini che faticano a studiare, ad apprendere per avere un risultato scolastico soddisfacente. In alcuni casi si tratta di ragazzini che non

Dettagli

Questionario Informativo

Questionario Informativo Medicina del Dolore e Cure Palliative Questionario Informativo Gentile Signore, Gentile Signora, Le chiediamo solo pochi minuti del Suo tempo per compilare il presente questionario: poche domande che hanno

Dettagli

Da dove nasce l idea dei video

Da dove nasce l idea dei video Da dove nasce l idea dei video Per anni abbiamo incontrato i potenziali clienti presso le loro sedi, come la tradizione commerciale vuole. L incontro nasce con una telefonata che il consulente fa a chi

Dettagli

Vacanze studio, tutto quello che c è da sapere

Vacanze studio, tutto quello che c è da sapere RASSEGNA WEB giornalettismo.com Data Pubblicazione: 07/06/2013 giornalettismo.com http://www.giornalettismo.com/archives/967721/vacanze-studio-tutto-quello-che-ce-da-sapere/comment-page1/#comment-972985

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva

Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva L.PINELLO CENTRO REGIONALE SPECIALIZZATO PER L IPOVISIONE INFANTILE E DELL ETA EVOLUTIVA Dip.

Dettagli

Disturbi Specifici dell Apprendimento

Disturbi Specifici dell Apprendimento Disturbi Specifici dell Apprendimento Nuove norme in materia di segnalazione Intervento al collegio del 07/05/2013 Prima della legge 170 Una serie di circolari che mirano all inclusione scolastica riconoscendo

Dettagli

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AGGIORNAMENTO: OLTRE I DISTURBI DELL APPRENDIMENTO Corso di formazione per docenti Scuole Cattoliche Scuole Primarie e Secondarie di I grado Dott.ssa Michela Rampinini

Dettagli

I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini

I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini I Disturbi Specifici di Apprendimento Dott.ssa Brembati Federica Dott.ssa Roberta Donini Il disturbo specifico di apprendimento L uso del termine disturbo specifico dell apprendimento si riferisce a difficoltà

Dettagli

Stefano Miglior. Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico SMI

Stefano Miglior. Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico SMI Stefano Miglior Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico Concetti fondamentali E una malattia estremamente particolare caratterizzata da una progressione lenta ma continua verso la perdita della funzione

Dettagli

Informazioni per potenziali partecipanti. Possiamo sciogliere l'amiloidosi AL?

Informazioni per potenziali partecipanti. Possiamo sciogliere l'amiloidosi AL? Informazioni per potenziali partecipanti Possiamo sciogliere l'amiloidosi AL? È ora di affrontare diversamente l amiloidosi AL? L amiloidosi AL è una malattia rara e spesso fatale causata dall accumulo

Dettagli

Èun Associazione Amica di TELETHON.

Èun Associazione Amica di TELETHON. L Associazione ANGELI NOONAN Associazione Italiana Sindrome di Noonan Onlus è di recente costituzione: è nata il 15 marzo 2007. Si occupa dei bambini affetti dalla Sindrome di Noonan e dalle Sindromi Correlate

Dettagli

Caratteristiche dell indagine

Caratteristiche dell indagine L indagine condotta dall Associazione Vivere senza dolore Negli ultimi mesi si è parlato spesso di dolore in vari contesti, dove è stato possibile ascoltare la voce di esperti, medici, politici, aziende

Dettagli

primokiz 1 primokiz Come può essere integrato il sostegno iniziale?

primokiz 1 primokiz Come può essere integrato il sostegno iniziale? primokiz 1 primokiz Come può essere integrato il sostegno iniziale? 2 Primokiz Cosa è Primokiz? Primokiz è un programma della Fondazione Jacobs per lo sviluppo di una concezione integrata della formazione,

Dettagli

STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI Sintesi dei risultati di ricerca Preparata per O.N.Da Milano, 20 gennaio 2011 SCENARIO E OBIETTIVI

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI DSA

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI DSA MOD. A04 Allegato n. 4 al P.O.F. PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI DSA Punti del documento: - Dichiarazione d intenti - Premessa - Obiettivi - Procedure e Strategie - Soggetti coinvolti - Prassi condivise.

Dettagli

QUESTIONARIO PER LE SCUOLE Una indagine esplorativa nella Regione Basilicata

QUESTIONARIO PER LE SCUOLE Una indagine esplorativa nella Regione Basilicata B1/9 I.R.R.E. Basilicata e Consiglio Nazionale Ordine Psicologi QUESTIONARIO PER LE SCUOLE Una indagine esplorativa nella Regione Basilicata Docente referente: Prof.ssa Maria Donata La Rocca L I.R.R.E.

Dettagli

Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto. Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari

Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto. Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari Comunicato stampa Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari grazie ad una convenzione tra Ausl, Fondazione e

Dettagli

XIII Conferenza nazionale della Rete HPH - Empowerment della Persona

XIII Conferenza nazionale della Rete HPH - Empowerment della Persona XIII Conferenza nazionale della Rete HPH - Empowerment della Persona Reggio Emilia, 24-26 settembre 2009 PROGETTO Progetto di prevenzione, informazione e cura su Psicosi e Depressione Post Partum Dipartimento

Dettagli

L IMPATTO ECONOMICO DELL EMOFILIA E DELLE COAGULOPATIE CONGENITE SULLE FAMIGLIE

L IMPATTO ECONOMICO DELL EMOFILIA E DELLE COAGULOPATIE CONGENITE SULLE FAMIGLIE QUESTIONARIO INCHIESTA L IMPATTO ECONOMICO DELL EMOFILIA E DELLE COAGULOPATIE CONGENITE SULLE FAMIGLIE LUGLIO/AGOSTO 2001 10 La Federazione delle Associazioni Emofilici, con la collaborazione del nostro

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MISURACA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MISURACA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 572 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MISURACA Modifiche alla legge 16 marzo 1987, n. 115, recante disposizioni per la prevenzione

Dettagli

LA NECESSITA DI INCREMENTARE LE CURE PALLIATIVE RIVOLTE AL NEONATO, AL BAMBINO E ALL ADOLESCENTE

LA NECESSITA DI INCREMENTARE LE CURE PALLIATIVE RIVOLTE AL NEONATO, AL BAMBINO E ALL ADOLESCENTE LA NECESSITA DI INCREMENTARE LE CURE PALLIATIVE RIVOLTE AL NEONATO, AL BAMBINO E ALL ADOLESCENTE E parte dell esperienza quotidiana che anche i bambini e gli adolescenti vengano colpiti da patologie a

Dettagli

Conoscerla per viverla in salute

Conoscerla per viverla in salute PAGANOTTI, Claudio MENOPAUSA Conoscerla per viverla in salute La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori Roccafranca - Brescia 136 p.; 21 cm ISBN: 978-88-8486-245-7 Claudio Paganotti MENOPAUSA

Dettagli

LA SINDROME DI X FRAGILE

LA SINDROME DI X FRAGILE LEZIONE: ALCUNE SINDROMI (SECONDA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 LA

Dettagli

Roberto Farnè Università di Bologna

Roberto Farnè Università di Bologna Roberto Farnè Università di Bologna Ora l apertura della parte scientifica a questi lavori, per capire innanzitutto il senso di questo appuntamento. Non abbiamo bisogno, nessuno di noi credo abbia bisogno

Dettagli

Il colpo di frusta Come comportarsi con un colpo di frusta in base alle ultime ricerche mediche

Il colpo di frusta Come comportarsi con un colpo di frusta in base alle ultime ricerche mediche Il colpo di frusta Come comportarsi con un colpo di frusta in base alle ultime ricerche mediche Come comportarsi con un colpo di frusta in base alle ultime ricerche mediche Questo libricino vi dà i migliori

Dettagli

La Regione Toscana contro il dolore. Il controllo e la cura del dolore sono diritti del cittadino

La Regione Toscana contro il dolore. Il controllo e la cura del dolore sono diritti del cittadino La Regione Toscana contro il dolore Il controllo e la cura del dolore sono diritti del cittadino Indice Insieme per curare il dolore inutile Misurare il dolore Controllare il dolore La morfina non è una

Dettagli

Il programma TEACCH. programma TEACCH

Il programma TEACCH. programma TEACCH Il programma TEACCH programma TEACCH 1 Il programma TEACCH Strutturazione Rinforzo e aiuto Comportamento e interventi. programma TEACCH 2 Che cosa è il programma TEACCH? Il programma TEACCH deriva dall

Dettagli

Bisogni degli utenti e servizi di Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza

Bisogni degli utenti e servizi di Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza Tutti a scuola di inclusione. Quali prospettive per l educatore oggi? Bisogni degli utenti e servizi di Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza Milano, 15 aprile 2015 Antonella Costantino Unità

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

VERSO L ESAME DI STATO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROVA DI ITALIANO. Comprensione della lettura. Scuola... Classe... Alunno...

VERSO L ESAME DI STATO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROVA DI ITALIANO. Comprensione della lettura. Scuola... Classe... Alunno... VERSO L ESAME DI STATO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROVA DI ITALIANO Comprensione della lettura Scuola..........................................................................................................................................

Dettagli

Tipologie di BES e problemi diagnostici di confine con i DSA

Tipologie di BES e problemi diagnostici di confine con i DSA Lab.D.A. Laboratorio sui Disturbi dell Apprendimento Galleria Berchet, 3 Padova Direttore: Prof. Cesare Cornoldi Tipologie di BES e problemi diagnostici di confine con i DSA www.labda-spinoff.it 0498209059/3284366766

Dettagli

COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI

COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI REPORT DI RILEVAZIONE DEL GRADIMENTO DEL SERVIZIO EDUCATIVO 0-3 anni Anno Scolastico 2011/12 A cura della Direzione Servizi Educativi - Affari

Dettagli

La presa in carico globale della persona adulta con disabilità intellettiva attraverso processi di abilitazione nella vita quotidiana

La presa in carico globale della persona adulta con disabilità intellettiva attraverso processi di abilitazione nella vita quotidiana La presa in carico globale della persona adulta con disabilità intellettiva attraverso processi di abilitazione nella vita quotidiana Dr. Lucio MODERATO Psicologo - Psicoterapeuta Direttore Servizi Diurni

Dettagli

INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE

INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE Servizio Progetti alla Persona Aias di Milano Onlus Vigevano, 25 settembre 2009 Settembre 2001 In convenzione con il Comune di San Donato avvio del Progetto di coordinamento,

Dettagli

La significatività PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA

La significatività PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA Tutti i test statistici di significatività assumono inizialmente la cosiddetta ipotesi zero (o ipotesi nulla) Quando si effettua il confronto fra due o più gruppi di dati, l'ipotesi

Dettagli